Batman: The Adventures Continue

Alle porte della primavera 2020, il team dietro Batman: The Animated Series ci riporta in quel mondo iconico di Batman: The Adventures Continue, con una nuova serie digitale suddivisa in sei parti.

Lanciata il 6 maggio 2020, la nuova serie è scritta da Paul Dini e Alan Burnett, entrambi produttori della serie animata originale, e illustrata da Ty Templeton, che ha portato il mondo di Batman TAS nei fumetti dal Batman Adventures # del 1992.

“I fan che hanno familiarità con Batman/Superman the New Adventures saranno subito pronti”, afferma Dini. “Alan e io ci siamo avvicinati alla sceneggiatura con l’idea che stavamo facendo la stagione che avresti potuto vedere se non avessimo messo la serie da parte per fare Batman Beyond.”

“Tim Drake è ancora un giovanissimo Robin”, ha aggiunto Templeton. “Batman non è di mezza età o altro, e non siamo nemmeno vicini agli eventi di Batman Beyond.”

“Ciò che è diverso, tuttavia, è che torneremo a coprire alcune lacune della serie originale, eventi che al momento non avevano attinenza con la serie, ma ora la hanno”, ha continuato Alan Burnett. “In altre parole, ci saranno storie segrete che capovolgeranno il mondo di Batman. Cose che nessuno sapeva ed erano là fuori, fino ad ora. ”

“Forse il personaggio più intrigante della run sarà un giovane la cui storia affronta la maggior parte dei problemi”, ha provocato Burnett. “È un uomo solitario intelligente e super sfuggente che conosce troppo il Cavaliere Oscuro. Spero che questo misterioso uomo si inserisca nel mondo di Batman Adventures e che cosa intende realizzare dovrebbe essere una vera scossa per i vecchi fan. ”

Nel primo numero di Batman: The Adventures Continue, che raccoglie due primi capitoli digitali, la Wayne Enterprises di Gotham City viene attaccata da un robot gigante che ruba un’intera stanza dal laboratorio. Chi controlla il robot? In che modo Batman fermerà la minaccia meccanizzata? E cosa c’entra tutto con l’improvvisa apparizione di Lex Luthor a Gotham?

Batman: The Adventures Continue # 1, scritto da Paul Dini e Alan Burnett con l’arte di Ty Templeton e il colore di Monica Kubina, con una copertina di Dave Johnson e una variant cover di Dan Mora, uscirà negli scaffali americani il 6 maggio 2020. Digital- I primi capitoli saranno pubblicati a partire da aprile 2020.

FONTE: [BIG COMIC PAGE]

Batman v Superman: Dawn of Justice Recensione di Alessandro Di Nocera

Batman V Superman è un film scritto e diretto da chi di fumetti – e di fumetti targati DC Comics, nello specifico particolare – ne capisce fin troppo e li ama fino al punto da rinunciare, paradossalmente, alle necessità del pubblico generalista per andare a scandagliare, con amore e ammirazione, i capisaldi e le sottigliezze del più antico universo supereroistico. Col rischio di incappare nelle rimostranze di chi – a torto – si reputa competente (per non usare la parola nerd, che da dispregiativa è divenuta una sorta di status symbol) senza esserlo nemmeno un po’.

Batman V Superman è un film ipertrofico che racchiude un sacco di elementi, lascia intuire parecchi presupposti e inaugura innumerevoli sviluppi futuri.
C’è un Batman rabbioso e disincantato che sembra derivato da una commistione tra The Shadow (il giustiziere tenebroso della letteratura pulp) e il Dark Knight di Frank Miller.
C’è un Superman prigioniero di una duplice natura, terrestre e aliena, che non riesce a conciliare e che trova in Lois Lane – l’umana di cui innamorato e con la quale condivide corpo e anima – l’unico faro, l’unico punto di riferimento.
C’è un Lex Luthor tanto geniale quanto pazzo, ossessionato dai confini dell’umano e del divino, evidentemente influenzato dall’ineffabile presenza di un’entità oscura che non si è ancora manifestata, ma che, in qualche modo, riesce già a condizionare in negativo gli uomini. Forse anche Batman.
C’è una Wonder Woman immortale e ancora insondabile che si pone il problema, dopo cent’anni di autoesilio, di tornare nel mondo degli uomini per cercare di cambiarlo in positivo.

Gli autori di Batman V Superman sanno che il DC Universe si fonda su una forza mitopoietica che affonda le sue radici in quattro stagioni differenti: la Golden Age degli anni Trenta e Quaranta; gli esordi della Silver Age nella seconda metà degli anni Cinquanta; la visionaria saga del Quarto Mondo di Jack Kirby, nella prima metà degli anni Settanta; la Modern Age della seconda metà degli anni Ottanta (con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller e il Watchmen di Moore e Gibbons a fungere da assi portanti).
E nel film tutto questo c’è. Al di là, ripeto, di come possano percepirlo gli spettatori comuni.

Non c’è un solo passaggio narrativo in Batman V Superman che non abbia una logica e una forza.
Le azioni di Luthor si rifanno a quello della Silver Age, ma, al contempo, si dipanano come se le avesse sceneggiate il Grant Morrison della saga Crisi Finale.


Il suo piano – portare allo scontro distruttivo Batman e Superman – è tanto minuzioso quanto indecifrabile. E infatti l’Uomo Pipistrello – il più grande detective del mondo – stenta a comprenderlo, al punto tale da emergere dalla ragnatela solo grazie a uno scatto emotivo e a un’intuizione posta nei recessi della sua mente e del suo spirito. Del resto Luthor brama solo il potere – un assurdo logico – amplificato dall’influenza nefanda del non ancora manifestatosi demoniaco e machiavellico Darkseid, signore del pianeta infernale Apokolyps.
Ma Darkseid già c’è e il mondo post-nucleare di cui Bruce Wayne ha visione è puro Quarto Mondo di Kirby – ci sono pure la Sanzione Omega e i parademoni – mediato dal già citato Grant Morrison di Crisi Finale e, come fonte parallela, dagli sviluppi della recente miniserie Injustice.

 

In questa storyline portante si intersecano l’ingresso in scena di Wonder Woman – le sue origini sono quelle della Silver Age rivisitate da George Perez, le sue attitudini guerriere sono quelle della Modern Age, soprattutto nelle visioni contemporanee di Greg Rucka e Brian Azzarello – e l’anticipazione dell’imminente arrivo di altri tre metaumani: Flash, Cyborg e Aquaman. In più, c’è l’aggiunta finale della saga della Morte di Superman d’epoca Jurgens, con un Doomsday le cui origini sono mixate con quelle di Bizarro, un clone malriuscito di Superman creato, nelle storie a fumetti, proprio da Lex Luthor.

 

Il film è lungo e si prende i suoi gravi rischi. Non è uno spettacolo per ragazzini o persone distratte: nella prima parte della pellicola il montaggio tende addirittura a tagliare o a soprassedere sulle scene d’azione, dandole quasi per scontate e puntando a comunicare la gravità mitologica dei personaggi.

Poi parte lo scontro tra Superman e Batman e la sua risoluzione testimonia quanto gli sceneggiatori ci abbiano ragionato e conoscano la materia di cui scrivono. Il nome “Martha” – la madre adottiva di Clark Kent e quella assassinata di Bruce Wayne si chiamano allo stesso modo – fa vacillare il Cavaliere Oscuro. E l’ingresso in scena di Lois Lane fuga ogni dubbio sull’ostilità creata ad arte da Lex Luthor (e dalla presenza, ne sono certissimo, dei primi effetti dell’Equazione dell’Antivita di Darkseid). Non esistono particolari e fantomatici “buchi di sceneggiatura” in Batman V Superman.
L’Uomo d’Acciaio interviene come un deus machina a salvare sempre e comunque Lois Lane perché è “sintonizzato” sul suo essere. La percepisce dovunque sia e corre in suo soccorso. Non percepisce la propria madre adottiva in pericolo perché “non la sente a pelle” e non è “sintonizzato” su di lei. I supersensi di Superman non possono funzionare in altro modo, pena l’incapacità del supereroe di fare ordine nelle sue percezioni.
Di come Luthor abbia scoperto le identità segrete di Superman e Batman… be’, lo spostatissimo Lex è un genio che adotta i mainframe e i database più avveniristici. Del resto stiamo parlando di un criminale capace di indagare anche sull’identità e sulla provenienza di un’immortale. E questo Wonder Woman lo sa. Per questo fa il suo ritorno nel mondo degli uomini, consapevole del pericolo.
corrispondono rispettivamente a New York Metropolis e Gotham City e al New Jersey. Su come facciano due metropoli americane a coesistere a distanza così ravvicinata, la risposta la fornisce la caratteristica stessa della Terra-DC Comics, dove sulla Costa Est troviamo diverse metropoli fittizie poste a distanza assai ravvicinata rispetto alle metropoli reali.
Basta pensare, altresì, che sulla Costa Ovest di Terra-DC coesistono Coast City (la città di Lanterna Verde) e Gateway City (città di Wonder Woman) in un’area occupata anche da San Francisco e Los Angeles.

Batman V Superman è, insomma, un film tosto che ha il merito di non cercare mai il consenso degli spettatori, di non strizzargli mai l’occhio in maniera piaciona. E’ un film epico e mitologico che per “pesantezza” ricorda proprio le monolitiche saghe di Jack Kirby, incapaci di cercare compromessi coi lettori.

Un gran film, vibrante, denso, graziato da recitazioni consapevoli e da un’eccellente colonna sonora, destinato a diventare, col tempo, oggetto di culto e di giusta valutazione.

Alessandro Di Nocera

LUTHOR, di Brian Azzarello e Lee Bermejo ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Luthor  (volume, Planeta/RW-Lion ); Luthor Joker – Ediz. Assoluta ( volume, RW-Lion)

SINOSSI:  Lex Luthor è un uomo che ha tutto, ma ambisce sempre a qualcosa di più, e soprattutto non sopporta l’idea che ci possa essere qualcuno al di sopra di lui e degli altissimi grattacieli che ha fatto costruire a Metropolis. Sapendo di non essere in grado di battere un alieno dai poteri di un dio come Superman, la sua unica arma è quella di screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica, e sfrutterà ogni mezzo necessario per riuscirci…!

 

PRO:  Una disamina lucida e tagliente sulla figura di Lex Luthor e ciò che lo spinge ad essere l’arcinemesi dell’Azzurrone, supportata dalle meravigliose tavole di Lee Bermejo, realistiche e di grande impatto.

CONTRO:  Alcuni monologhi interiori di Lex risultano un po’ ridondanti e non sempre scorrono perfettamente. Il personaggio di Hope, supereroina creata da Luthor, poteva essere sviluppato maggiormente, soprattutto in relazione a ciò che rappresenta e alla sua contrapposizione con Superman.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Dopo aver analizzato con un occhio più crudo e realistico il Joker, la magica coppia d’autori formata da Brian Azzarello e Lee Bermejo decide di focalizzarsi sulla nemesi per eccellenza di Superman, Lex Luthor.

Esattamente come per il Pagliaccio del Crimine, i due autori ribaltano completamente la prospettiva a cui siamo abituati, mostrandoci il punto di vista del “cattivo” e ciò che lo spinge a comportarsi da tale. Luthor in particolare è un uomo di grande intelligenza e ambizione, a capo di una multinazionale da miliardi di dollari, che non si fa scrupoli a calpestare leggi, diritti o persone, pur di raggiungere i suoi scopi.

Ciò che proprio non può tollerare, e lo ossessiona, è il fatto che nella sua città sia arrivato qualcuno molto più potente di lui e al di fuori del suo controllo. Un alieno dalle sembianze umane che salva le persone e tutti venerano come un dio.

Non è un caso che l’ottimo Lee Bermejo rappresenti Superman quasi sempre col volto ombroso e gli occhi rosso fuoco, anziché come un eroe buono e rassicurante, perché è esattamente così che lo vede Luthor. Una minaccia per se stesso e per l’umanità intera, che rischia ( secondo la sua visione ) di essere soggiogata e di non poter più aspirare a superare i propri limiti, in quanto schiacciata da un essere troppo al di sopra di essa.

E’ chiaro che il male che Luthor vede in Superman è dettato solo dall’invidia che prova nel non poter essere come lui, nel non avere il suo stesso potere, per cui l’unica arma che gli rimane è quella di manipolare l’opinione pubblica e convincere la gente ad avere la sua stessa visione distorta, arrivando a sacrificare persino delle vite umane pur di raggiungere il suo bieco obiettivo.

 

Azzarello ci fornisce dunque un’analisi lucida e inoppugnabile, che lascia poco spazio a dubbi: Lex Luthor è una persona malvagia, spinto principalmente dalla brama di potere e dall’ambizione, che lo corrodono come un cancro e lo portano ad eliminare chiunque ostacoli la sua ascesa, che si tratti di un sindacalista o un alieno con superpoteri. I suoi fini non sono nobili, né tantomeno i mezzi per arrivarci.

Se siete stanchi dei soliti fumetti di supereroi e cercate qualcosa di più maturo e introspettivo, che offra un punto di vista diverso da quello dell’eroe, sicuramente questo volume è ciò che fa al caso vostro.

 

VOTO: 8

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

Gotham ricostruita

Lex Luthor riuscì dove Bruce Wayne aveva fallito. Assetato di potere il magnate di Metropolis sfidò apertamente l’editto del Congresso, sfruttando un’opinione pubblica incline a rivedere la condanna di Gotham a “Terra di Nessuno” (TdN – qui inizia una serie di articoli che vi potrebbero interessare). Mentre il governo degli USA discuteva se Gotham meritasse o meno di vivere, Luthor diede avvio al suo piano, calando sulla città e installando nel Grant Park il “Campo Lex”, quale sua testa di ponte per la riconquista della città. Dopo un vivace dibattito, il Congresso annullò l’editto e l’ambizioso progetto federale “Un cantiere da un miliardo di dollari” ebbe inizio, assiciando nella ricostruzione di Gotham dalle fondamenta la Lex Corp, i laboratori STAR, la Wayne Enterprises e la sua banca filantropica (la fondazione Wayne), nonchè il corpo ingeneri dell’esercito USA.

MASTRO COSTRUTTORE

I progetti di Lex Luthor per ricostruire Gotham erano interamente motivati dall’avidità. Nel momento stesso in cui incitava gli abitanti di Gotham a collaborare tra loro per uscire dalla Terra di Nessuno, complottava per distruggere i registri di proprietà per potersi appropriare di tutti i terreni appetibili.

DAL GOTICO AL VETRO

Il nuovo profilo di Gotham è una malgama di passato e futuro. Torri di vetro appena costruite si ergono a fianco di fortezze Gotiche in granito, preservate dalla città vecchia. Questa dicotomia architettonica affascina tanto i nativi di Gotham quanto la massa dei nuovi arrivati, attratti dalla nuova verginità ormai rinata. La Gotham un tempo descritta come una “fogna di corruzione” adesso guarda ad un’era di pace e prosperità faticosamente conquistata.

L’ARCHIETTO DELLA SPERANZA

Impegnando la potenza edificatrice della sua compagnia Lex Corp nella ricostruzione di Gotham City, Lex Luthor fece una mossa di ineguagliabile astuzia nel campo delle PR. Mentre gli sforzi di Luthor erano ritenuti degni del premio Nobel, l’avido magnate aveva messo gli occhi su un trofeo ben più redditizio. Mentre la Lex Corp metteva nuove radici nel distretto finanziario di Gotham, Luthor sfruttava la sua nuova immagine di filantropo per puntare con successo alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

TRASPORTO DI MASSA

Mentre procedono i lavori di riparazione all’antiquata metropolitana, i pendolari possono ora viaggiare con il nuovo sistema di Trasporto Rapido su monorotaia. Serpeggiando attraverso Gotham su 250 Km di binari sopra elevati, la monorotaia G.S.T.R. rappresenta il sistema di trasporto indipendente più lungo al mondo.

SE AVETE PERSO IL NOSTRO SPECIALE SU TERRA DI NESSUNO LO POTETE TROVARE QUI:

 

Metropolis: in arrivo la serie TV prequel di Superman

Batman e Superman sono certamente i due supereroi della DC Comics più amati e più popolari, proprio per questo oltre che riportarli sul grande schermo con pellicole come L’uomo d’acciaio, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League, la DC Extended Universe ha pensato bene di dedicargli anche delle serie TV. O meglio, offrire agli spettatori una serie TV rivolta al mondo che circonda questi due personaggi. È così che da qualche anno sta avendo un buon successo Gotham, serie prequel delle avventure di Batman con protagonista un giovane detective Jim Gordon, ora la Warner Bros e la DC Entertainment sono al lavoro per un progetto simile: Metropolis, la serie in cui vengono proposti gli antefatti delle avventure di Superman.

Batman v Superman Concept Artbook – Illustrazione di Mauro Manthomex Antonini

Metropolis: la serie TV prequel di Superman

Metropolis non sarà una sorta di rifacimento di Smallville, celebre serie TV che raccontava le gesta del giovane Clark Kent, Superman non sarà infatti neanche il protagonista principale della storia (così come non lo è Bruce Wayne in Gotham), ma questo ruolo se lo divideranno altri due personaggi: Lois Lane e Lex Luthor. La serie TV sarà trasmessa direttamente dalla piattaforma streaming della DC nel 2019 e le riprese inizeranno nei prossimi mesi. La prima stagione sarà composta da tredici episodi. Non sono ancora noti i nomi degli attori che faranno parte del cast di Metropolis.

 

Krypton: la serie TV prequel di Superman e di Metropolis

Metropolis non sarà l’unica serie TV prequel di Superman che sarà visibile nei prossimi mesi: il prossimo 21 negli Stati Uniti andrà infatti in onda il primo episodio di Krypton (in Italia non è ancora noto quando arriverà), serie che avrà come protagonista Cameron Cuffe nel ruolo di un giovane Seg-El, ovvero il nonno di Superman. Il cast di Krypton è poi completato da attori come Georgina Campbell, Ian McElhinney, Aaron Pierre e Elliot Cowan. L’idea della serie TV su Krypton è stata di David S. Goyer (da noi incontrato personalmente al Roma Fiction Festival), un nome che noi fan dei film della DC conosciamo bene: scrive il soggetto per il film Batman Begins di Christopher Nolan, lavorando poi a quattro mani con quest’ultimo nella stesura della sceneggiatura definitiva. Successivamente co-scriverà il soggetto per i due sequel del film, Il cavaliere oscuro del 2008 e Il cavaliere oscuro – Il ritorno del 2012, oltre ad essere lo sceneggiatore di L’Uomo d’Acciaio e di Batman v Superman: Dawn of Justice e conosce bene la storia del pianeta di Superman. Krypton, di cui è stato anche già diffuso il primo trailer ufficiale, sarà ambientata, come suggerisce il titolo, nell’omonimo pianeta nativo di Superman duecento anni prima della sua esplosione.

Batman e Superman: dai fumetti al cinema… e alle slot machines

Batman e Superman, i due più famosi supereroi dei fumetti DC Comics, sono stati negli anni protagonisti di innumerevoli pellicole cinematografiche. Adesso, grazie all’accordo tra DC Comics e uno dei maggiori produttori di software per il gioco online, sono diventati le star delle nuove slot machine Playtech.

Era il lontano 1978 quando, nel primo adattamento cinematografico “moderno”, il Superman interpretato da Christopher Reeve incontrava per la prima lo storico rivale Lex Luthor. Oltre un decennio più tardi, nel 1989, debuttava (tralasciando il film della serie anni ’60) nelle sale il primo film diretto da Tim Burton con Michael Keaton nei panni di Batman. Negli anni i sequel si sono succeduti ad un ritmo serrato, fino ad arrivare ai recenti Man of Steel, alla trilogia de Il Cavaliere Oscuro e al recentissimo Batman v Superman. Ad oltre vent’anni dal loro debutto sugli schermi dei cinema di tutto il mondo, Batman e Superman sono diventati loro malgrado le punte di diamante nel settore delle slot machine, protagonisti dei nuovi giochi sviluppati da Playtech, uno dei più noti produttori di giochi per denaro proposti da alcuni dei più importanti portali di gambling online.

La tendenza a sviluppare giochi e slot utilizzando come leitmotiv personaggi di fumetti e film non è una novità: i due supereroi DC Comics aprono un nuovo ciclo nel settore, andando a prendere il posto degli eroi Marvel protagonisti delle slot machine Playtech che hanno fatto appassionare i giocatori di tutto il mondo per diversi anni. In realtà, come riporta il sito specializzato Wisecasino in un articolo dedicato alle nuove slot machine, l’industria del gaming ha deciso di puntare forte non soltanto sui supereroi, ma anche su altri noti protagonisti di storiche pellicole, come Top Gun e Ace Ventura.

Alcune slot machine targate DC Comics

L’industria del gioco online, dal 1995, ha mostrato una crescita incredibile: solo in Italia nel 2016 sono stati spesi per i giochi da casino sul web oltre 450 milioni di euro e le stime prevedono per il 2017 il raggiungimento del mezzo miliardo. Una delle motivazioni che sta dietro ad un successo di questa portata va ricercata proprio nella capacità degli sviluppatori di sistemi per scommettere online di suscitare l’interesse del maggior numero possibile di utenti. La presenza di personaggi familiari nei giochi proposti ai potenziali giocatori non soltanto attira subito l’attenzione degli appassionati del genere, ma induce il pubblico più avverso al gioco online a superare quella diffidenza che spesso aleggia sul settore dell’azzardo via internet.

Ed è così che dopo Spiderman, Thor, Hulk ed I Fantastici 4 anche Superman, Batman, Batgirl e compagnia bella fanno il loro debutto sulle caselle di decine di nuove slot machine, realizzate imitando fedelmente uno o più film che negli anni hanno fatto innamorare chi si è seduto davanti agli schermi dei cinema, oppure prendendo spunto dai numerosi fumetti che hanno conquistato i ragazzi in un passato meno tecnologico.

Considerando il numero di giochi già realizzati seguendo questa tendenza e il feedback estremamente positivo dei giocatori al riguardo, non è da escludere che la quantità di slot e giochi online basati sulle avventure dei più famosi personaggi di film e fumetti sia destinato a crescere sempre di più nel tempo, almeno finché i beniamini del cinema saranno veicolo di grandi introiti per le aziende impegnate nel mercato del gambling. Riusciranno i nostri eroi a salvare i più deboli dalle grinfie del grande nemico di tutti i giocatori, il temibile gioco patologico?

Tratto da ilcorrieredellacittà.com

 

DC: Rebirth – Tutto cambia, niente cambia

Rinascita, (in inglese Rebirth, conosciuto anche come DC Universe Rebirth) costituisce il rilancio dell’universo supereroistico della DC Comics dopo la chiusura delle serie nate con il reboot dei New 52 del 2011.

A distanza di 5 anni e in seguito ad una crisi di vendite Geoff Johns (direttore creativo della DC) ammette che la nuova continuity ha appiattito le storie dei personaggi DC, impoverendo la mitologia anche di eroi iconici quali Superman, Batman, Wonder Woman e molti altri.

L’inizio della saga di un nuovo multiverso DC inizia il 25 maggio 2016 con la distribuzione dell’albo DC Universe: Rebirth n.1, scritto da Geoff Johns e disegnato da Gary Frank, Ivan Reis, Ethan Van Sciver e Phil Jimenez. Dal mese di Gennaio, come negli Stati Uniti, anche in Italia la rinascita ha coinvolto gradualmente e progressivamente tutti gli spillati del parco testate RW Lion e riguarda non soltanto la numerazione, il sommario e la continuity, ma anche la periodicità: Batman, Superman, Flash, Wonder Woman, Lanterna Verde, Justice League e Suicide Squad/Harley Quinn sono diventi infatti quindicinali.

Dopo la pubblicazione ad inizio gennaio di Universo DC: Rinascita, vero e proprio prologo che fa da apripista al nuovo status quo, i primi titoli a rinascere sono stati quelli di Batman e Superman, i personaggi-bandiera dell’editore di Burbank. Sul quindicinale del pipistrello di Gotham City, oltre alla rinascita di Batman, in appendice si trovano anche Detective Comics e Nightwing, mentre sul quindicinale del figlio di Krypton possiamo leggere la rinascita di Superman, Action Comics e la controversa New Super-Man. La Principessa Amazzone e il Velocista Scarlatto sono titolari principali di una testata a loro dedicata: su Flash sono pubblicate anche le avventure di Aquaman e Green Arrow, mentre su Wonder Woman c’è la miniserie di Poison Ivy, e da marzo le serie Trinity e Superwoman. Lanterna Verde invece vede pubblicata la rinascita di Hal Jordan and The Green Lantern Corps. Queste le altre testate Lion interessate dal Ribirth: Justice League, Justice League America, Suicide Squad/Harley Quinn e Batman Il Cavaliere Oscuro.

L’iniziativa DC: Rebirth ci ha restituito il passato degli eroi, e ci ha ridato anche il vero Superman. È sempre lui, anche se non porta più le mutande sopra ai pantaloni. Il problema della DC Comics è che, malgrado i suoi eroi siano noti grazie agli altri media (cinema, tv, videogames…), spesso i giovani non ne leggono i fumetti (iniziati negli anni ’30-’40) per paura di dover recuperare tonnellate di vecchi numeri al fine di comprendere le storie attuali. Ogni tanto è quindi necessario un “colpo di spugna” alla continuity per cancellare parte del passato e facilitare l’inizio della lettura alle nuove generazioni.

Da gennaio la DC Comics ha quindi varato anche in Italia l’iniziativa editoriale Rebirth: tutte le sue testate principali hanno azzerato la numerazione e la periodicità. Stavolta però non si tratta di un reboot (non avrebbe senso, sono passati solo cinque anni dall’ultimo!), bensì di una sorta di “marcia indietro” per recuperare quel che di buono c’era nel passato, che era stato cancellato.

 

Facciamo un piccolo riassunto.
Nel 2011 Barry Allen/Flash (su testi di Geoff Johns e disegni di Andy Kubert) era tornato indietro nel tempo per salvare sua madre Nora, uccisa da Eobard Thawne (aka Professor Zoom aka Anti-Flash).

Così facendo fece nascere una nuova linea temporale, detta Flashpoint, in cui Nora era ancora viva,  infatti nella storia, la realtà spazio-temporale di Terra-0 viene alterata e manipolata da Reverse-Flash. Si crea quindi una nuova linea temporale denominata convenzionalmente Flashpoint timeline in cui tutto il destino del mondo era stato modificato.
La capsula che trasportava Kal-El in fasce, anziché tra i campi di Smallville, si schiantò nel mezzo di Metropolis. Il piccolo fu preso in custodia dai militari e crebbe come alieno di esperimenti da laboratorio senza mai vedere il sole.

Il proiettile di Joe Chill uccise il piccolo Bruce Wayne, e fu suo padre Thomas a divenire Batman.

Ma, soprattutto, Aquaman e Wonder Woman erano nemici mortali a causa di una guerra tra Atlantide e Themyschira (l’isola delle amazzoni) di cui stava facendo le spese il mondo intero.

Per scongiurare l’apocalisse, Barry decise a malincuore di tornare nuovamente indietro nel tempo e fermare se stesso, sacrificando sua madre.

Tutto ciò è stato riassunto nel bel film animato per l’home video Justice League: The Flashpoint Paradox (2013) diretto dallo stesso regista di Justice League Dark .

Ciò però non ripristinò il vecchio continuum, bensì originò una terza linea temporale, soprannominata dalla DC New 52 (dato che 52 testate avrebbero ricominciato la numerazione da 1).

Nell’universo New 52 Flash e soci erano più giovani, avevano fondato la Justice League da appena cinque anni, e molti eventi e personaggi del loro passato erano scomparsi senza che loro ne conservassero il ricordo (il perfetto starting point per nuovi lettori).

Se da un lato la realtà New 52 portò belle sorprese (come il ritorno di Barbara Gordon nei panni di Batgirl), dall’altro gli autori caddero nella tentazione del restyling probabilmente non necessario.

Da tempo molti sostenevano che Superman era troppo puro e perfetto per i gusti scaltri del pubblico d’oggi. Grant Morrison (Arkham Asylum  tra gli altri capolavori), colse l’occasione del reboot per proporre un nuovo Superman che facesse abbandonare l’idea del boy-scout sorridente che aiuta i gattini a scendere dall’albero. Un Superman che, nei flashback sugli inizi della sua carriera, non si faceva scrupolo a minacciare di scaraventare un boss mafioso giù da un palazzo se questi non avesse ammesso i suoi crimini, il tutto sotto agli occhi dei poliziotti che lo tenevano inutilmente sotto tiro.

Un Superman visto dall’umanità non come un eroe e un modello, bensì come una potenziale minaccia aliena.

Un Superman che, invece di flirtare con Lois Lane, flirta con Wonder Woman.

Nel frattempo però le vendite delle varie collane erano iniziate a calare. Il reboot New 52 aveva sacrificato alcune storie e personaggi, scontentando i vecchi fans affezionati alle storie originali dei supereroi.

Ad esempio, Superman, il nuovo azzurrone sfrontato e dai modi spicci era antipatico a molti, non è stato molto amato dal momento che lui inizialmente rappresentava la purezza di cuore di Kal-El (ai limiti dell’ingenuità).

Ecco allora che, da maggio 2016 (gennaio 2017 per l’Italia), Geoff Johns e la DC hanno varato l’iniziativa Rebirth: la continuity pre e post Flashpoint si sono sovrapposte per creare un universo (si spera) definitivo.
Il che ha permesso un coup de theatre perfetto per ri-aggiustare i nostri eroi preferiti. Vi anticipiamo qualcosa che riguarda il Superman di New 52, che muore per un avvelenamento da radiazioni, accumulatosi per varie battaglie precedenti.

E mentre Lex Luthor (con armatura robotica) si appresta a sostituirlo, arriva il colpo di scena. Scopriamo infatti che il Clark Kent della realtà pre-Flashpoint, la “sua” Lois Lane, e il loro figlio Jon, in qualche modo avevano continuato ad esistere anche nella nuova linea temporale. Il vecchio Clark agiva in segreto, lasciando i riflettori al se stesso più giovane. Ma, ora che il “fratellino minore” è venuto a mancare, il vecchio Superman decide di raccoglierne l’eredità. Per quanto riguarda Batman, vi svelerà tutto Marco “Spider-Ci” Novelli. nella recensione del primo story-arc targato Rebirth, che pubblicheremo a breve sul nostro blog.

Stay tuned ! 😉

 

Batman v Superman: e se ci fossero stati Keaton e Reeve?

Solo qualche giorno fa, vi avevamo annunciato che la casa d’aste Nate D. Sanders Auctions ha messo all’asta i costumi indossati da Christopher Reeve per interpretare Superman nell’omonimo film del 1978 e da Michael Keaton nel film “Batman Returns”.  Un finto trailer su Youtube prova a immaginare se, al posto di Ben Affleck e Christopher Reeve, in Batman v Superman: Dawn of Justice ci fossero stati Michael Keaton e Christopher Reeve, storici interpreti dell’Uomo Pipistrello e dell’Uomo d’acciaio. Nel video anche Lynda Carter come Wonder Woman e Gene Hackman nei panni di Lex Luthor.

Batman v Superman: Dawn of Justice, il film che ha messo faccia a faccia i due supereroi della DC Comics per antonomasia, ovvero l’Uomo Pipistrello e l’Uomo d’acciaio, ha riscosso un enorme successo al botteghino, accontentando anche i fan dei due personaggi.

Qualcuno, però, deve essersi fatto prendere dalla nostalgia, perché su Youtube è stato pubblicato un finto trailer che reimmagina il film non con i suoi due effettivi protagonisti, ovvero Ben Affleck ed Henry Cavill, bensì con due interpreti storici di Batman e Superman.

Stiamo parlando di Michael Keaton, protagonista delle due pellicole su Batman dirette da Tim Burton, e Christopher Reeve, il compianto interprete del più celebre Superman cinematografico. Il finto trailer attinge a scene dei loro film, per cercare di immaginare un ipotetico scontro tra titani.

Nel video pubblicato su Youtube compaiono anche Gene Hackman, interprete di un memorabile Lex Luthor, e Lynda Carter, nota ai più nei panni di Wonder Woman nell’omonima serie tv. Al posto del temibile Doomsday, invece, è stato riesumato un vecchio nemico di Superman, ovvero l’Uomo Nucleare.

 

Batman Shadow Of Darkness dal 24 Novembre su youtube

Il mondo del fandom e’ veramente fantastico sotto ogni aspetto. Scrivere per questo blog è la cosa che mi rende più felice al mondo perchè si viene a contatto con delle realtà veramente eccezionali. In tutto questo percorso, oltre al fan club speciali, abbiamo avuto già a suo tempo l’opportunità di conoscere anche il regista Piero Castiglia di cui ci piace riproporvi la sua ricca intervista. Premete qui per poterla leggere. Siamo tutti in attesa dell’uscita di Shadow Of Darkness, prevista per il 25 novembre 2016, che vedrà coinvolti i due capisaldi DC Comics, Bruce Wayne/Batman (Piero Castiglia) e Clark Kent/Superman (Michele Colonna). Diretto dallo stesso Piero Castiglia, il film prevede l’ingresso dei personaggi di Batgirl (Elisa Mami), Deathstroke (Diego Gabrielli), Catwoman (Jessica Lollobrigidi), Two Face (Simone Perini), Lex Luthor (Pasquale Marsella), commissario Gordon (Sergio Di Giulio).
Il tutto realizzato con le voci dei migliori doppiatori professionisti.

Backstage Doppiaggio Batman Shadow Of Darkness:

Oggi, Piero sta per far uscire il Cortometraggio “Batman Shadow Of Darkness” da lui realizzato sul suo canale youtube e per prepararci all’uscita imminente  oggi abbiamo l’opportunità di anticiparvi il mini-trailer. Si tratta della sua opera prima da professionista una pellicola girata con l’alta definizione del 4K, un progetto No-Profit, dai fan per i fan. Nell’attesa vi consiglio di fare un click sulla loro Pagina Facebook e vi invito a visionare questi brevi teaser come piccoli assaggi.

Oggi 24.11.2016 siamo in grado di pubblicare anche il film per chiunque sta seguendo questo post. Buon divertimento!!!!

Batman v Superman: Dawn of Justice, intervista a Zack Snyder e Jesse Eisenberg – Video

Riportiamo integralmente questa intervista apparsa sul sito ufficiale di PANORAMA oggi 01.04.2016

Non ha convinto la critica internazionale ma in pochi giorni Batman v Superman: Dawn of Justice ha incassato a livello internazionale oltre 501 milioni di dollari, superando ampiamente il budget di produzione di 250 milioni. In Italia, uscito al cinema il 23 marzo, è già entrato nella top ten dei migliori incassi del 2016, finora al nono posto con 7.211.918 di euro.

Zack Snyder, dopo il film “L’uomo d’acciaio” rimasto al timone del nuovo universo di film tratti dai fumetti DC Comics, ha messo l’uno contro l’altro due supereroi leggendari. Heny Cavill ha ripreso tuta e mantello rosso di Superman. Ben Affleck ha infilato un’armatura imponente e stivali con “super suola” da Batman. Amy Adams è tornata a far volare il bel Clark Kent di qua e di là per salvarla, nei panni di Lois Lane. Il cattivo scelto per questa avventura è Lex Luthor, rivisto in chiave psicopatica e giovane: lo interpreta Jesse Eisenberg. Tra i rivali che L’uomo d’acciaio deve affrontare, questa volta, ci sono pure l’opinione pubblica e il Parlamento americano, rappresentato dalla senatrice Finch alias Holly Hunter.

In questo video in esclusiva (con tanto di sottotitoli) ci raccontano Batman v Superman: Dawn of Justice il suo creatore Zack Snyder, gli attori Jesse Eisenberg, Amy Adams e Holly Hunter e i produttori Charles Roven e Deborah Snyder: