Harleen (recensione)

Harleen, è un viaggio nella mente e nella psiche del personaggio di Harley Quinn, descritto in maniera, realistica, cruda e coraggiosa. Per la prima volta, non solo vengono spiegati e ricordati gli eventi che hanno portato Harleen Quinzel a diventare Harley e al suo primo incontro/scontro con Joker, ma viene ben descritto il processo mentale, che lei subisce e che mai è stato così ben delineato prima d’ora.

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Batman v Joker: le 10 migliori storie

Esiste una rivalità nei fumetti più iconica di quella tra Batman e il Joker? Molti eroi hanno nemici, ma pochi hanno personalità diametralmente opposte raccontate in modo così perfetto. Il Joker è la precisa nemesi di Batman: una forza violenta e colorata del caos che impatta direttamente di fronte all’impeto ordinato e stoico di Batman.

Ora, il Clown Prince of Crime avrà una nuova svolta a fumetti. L’attesissimo Batman: Three Jokers di Geoff Johns e Jason Fabok – che esplorerà le origini segrete di Joker ed avrà una svolta scioccante – è finalmente programmato per giugno 2020.

Con DC che definisce la serie come “la storia di Batman / Joker definitiva”, stiamo guardando indietro alla lunga storia della loro rivalità con le più grandi storie di Batman / Joker mai raccontate.

Batman TAS Episodio 51: L’uomo che uccise Batman

Racconta la storia di un insignificante membro di una piccola banda criminale uccide Batman apparentemente per caso, egli viene coinvolto in una rissa in un bar fra criminali e arrestato. Scarcerato dal Joker e Harley Queen, che tentano poi di ucciderlo, il delinquente si rivolge a Rupert Thorne, che però si rifiuta di credere alla sua storia, secondo cui la morte di Batman sia stata solo frutto di una assurda casualità. Era un piano escogitato da Batman, il quale fingendosi morto, riesce a catturare alcuni dei criminali dei più pericolosi.

The Laughing Fish – Detective Comics Vol. 1 #475-476

Non c’è una storia migliore del senso dell’umorismo deformato del Joker di Steve Englehart e di Terry Austin. In “The Laughing Fish“, Batman scopre che Joker ha rilasciato una neurotossina nel porto di Gotham che crea pesci abbelliti con il suo ghigno contorto. Joker, vedendo un’opportunità, decide di brevettare il suo pesce che ride. Dopo che gli è stato negato un brevetto, Joker giura vendetta per l’insulto, uccidendo un impiegato di brevetti proprio sotto il naso di Batman e promettendo di farsi strada nella catena di comando.

Batman TAS Episodio 22: Un piccolo favore

Dopo una brutta giornata, Charlie Collins insulta un automobilista sconosciuto: in realtà quello è il Joker, che lo lascia stare in cambio di un favore. Due anni dopo infatti il Joker chiama Collins per fargli mantenere la promessa: dovrà aiutarlo per far saltare in aria Gordon, in una serata in suo onore.

Joker: l’uomo che ride

Joker: l’uomo che ride rientra nella serie di fumetti DC che hanno voluto narrare, o rinarrare, in chiave moderna le origini del cavaliere oscuro, iniziata con il celebratissimo “Batman: Anno Uno” e proseguita con “Batman e il monaco pazzo”. Ed Brubaker si propone di raccontare la prima apparizione di Joker a Gotham City, ben prima che diventasse il nemico più famoso di Batman. Sceglie di farlo con un albo one-shot che cita direttamente il romanzo di Victor Hugo servito da ispirazione per la creazione di Joker stesso. Così come successivamente verrà fatto con Il Batman che ride.

Batman: Endgame – Batman # 35-406

“Pensa solo ai grandi momenti che abbiamo avuto … e sorridi!” Scott Snyder e Greg Capullo hanno legato i fili di due delle loro storie più popolari in Batman “Endgame”, in quanto il Cavaliere Oscuro ha avuto la sua ultima battaglia con il Clown Prince of Crime. Se “La Corte dei Gufi” ha fatto da apripista e “Una morte in famiglia” è stato lo spaventoso sforzo del secondo anno, “Endgame” è un’escalation di eventi. Le immagini del giorno del giudizio pervadono Endgame . Batman si trova di fronte a un’apocalisse di zombi che è appena stata proiettata nell’immagine del Joker. Le opere di Capullo evocano classici dell’orrore come La notte dei morti viventi nel suo ritratto di una città trasformata dall’apocalisse virale, Jim Gordon si nasconde in una casa con le finestre sbarrate mentre Batman corre nei corridoi di un ospedale che si dice infestato. I cittadini trasformati vagano per la strada, quasi selvaggi. La Justice League è fuori combattimento e Gotham brucia.

Mad Love

Ambientato nella continuity di Batman: The Animated Series , e raccontato dai creatori della TAS Paul Dini e Bruce Timm, “Mad Love” è il fumetto che racconta la storia di Harley Quinn, che ha debuttato come scagnozzo su Batman TAS prima della perfetta interpretazione dell’attrice/doppiatrice Arlene Sorkin l’ha volata nel cuore dei fan per sue interpretazioni nella serie animata, Batman: La maschera del Fantasma e Batman of the Future: Il ritorno del Joker. Mad Love stabilisce il legame sconcertante, irragionevole e innegabile tra la dottoressa Harleen Quinzel e il suo paziente, il Joker; una relazione che porta alla follia e al caos per tutti i soggetti coinvolti. “Mad Love” ha vinto un Will Eisner Comic Industry Award per essere stata la miglior single story nel 1994, un onore meritato per una storia che dura come una delle migliori e più strazianti nella canonicità di Batman.

Il Cavaliere Oscuro

I puristi possono denigrare The Dark Knight di Christopher Nolan per il suo Joker non tradizionale, ma nessuna storia ha definito in modo così succinto la dicotomia tra Joker e Batman. Batman, il triste vendicatore, si occupava solo di ordine e regole, e Joker, l’anarchico colorato e folle per il quale il caos è un modo di vivere. Il cavaliere oscuro diventa più tradizionale di quanto molti possano dargli credito, attingendo a storie risalenti alla prima apparizione di Joker. E, naturalmente, la componente principale del successo del film è la rappresentazione amara di Heath Ledger del Joker come un uomo senza nome, senza volto e senza passato.

The Joker’s Five-Way Revenge – Batman Vol.1 #251

Realizzata da Denny O’Neil e Neal AdamsThe Joker’s Five Way Revenge, ha preparato il terreno per le innumerevoli esplorazioni della follia del Joker. In quest’avventura Batman dovrà salvare la vita ad un gruppo di scagnozzi che ha osato opporsi al Joker. La storia è importante perché stabilisce alcune aspetti del personaggio, come il disprezzo per la vita dei suoi stessi scagnozzi e la visione contorta del suo rapporto con Batman.

Una morte in famiglia – Batman Vol. 1 # 426-429

È difficile pensare a una storia che cattura così perfettamente la brutalità del Joker, la sua carneficina dilagante come “A Death In The Family”. In essa, Joker tenta di vendere un’arma nucleare ai terroristi del Medio Oriente, una ricerca che incrocia il suo cammino con quella di Jason Todd, il secondo Robin, che è a caccia della sua madre natale. E ovviamente, sappiamo tutti come finisce questa storia, con la morte di Jason per mano di Joker, non necessariamente il primo, ma sicuramente il momento più scioccante in cui Joker ha fatto soffrire Batman con il corpo di Robin tra le sue mani. La cosa forse ancora più scioccante è che il destino di Jason è stato deciso da un sondaggio tra i lettori, con il quale i lettori hanno votato per la fine di Jason (tramite un numero 1-900), dimostrando che, forse, c’è un po ‘di Joker in tutti noi.

The Killing Joke

Non sorprende che The Killing Joke sia considerato da molti come la storia definitiva di Joker. Il brutale attacco di Joker a Barbara Gordon e il suo successivo tormento sia di suo padre che di Batman sono probabilmente il peggior incubo per i lettori dei molti orribili misfatti di Joker. L’attacco è stato così brutale che ha portato Batman al limite del suo codice d’onore. Salvata solo dall’arrivo della polizia e dalla sua gioia per la sua distorta comprensione della vita e della morte, la follia di Joker, il suo rapporto contorto con Batman e la sua volontà di fare cose che qualsiasi persona sana di mente troverebbe mostruose.

Fonte: [Comicus.it e newsarama.com]

 

 

Mad Love vs Mad Love 2.0

Una folle congiuntura, tra l’avvento di San Valentino, l’attesa per l’articolo di Batman Crime Solver dedicato al ciclo Terra di nessuno e la scoperta di un’eccezionale fanart d’autore, mi ha portata a parlarvi di Mad Love e di Mad Love 2.0. Mi piacerebbe mostrarvi come due autori hanno raccontato la stessa storia, quella del folle amore di Harley Quinn per il Joker, da punti di vista diversi e affascinanti.

Iniziamo dal principio. Harley Quinn, la folle mascherina ossessionata dal Joker, ha fatto la sua comparsa nel mondo fumettistico del Cavaliere Oscuro, proprio mentre Gotham era sconvolta dal terremoto (Harley Quinn, Batman #566-567, Batman la leggenda vol. 13), contribuendo così ad aumentare le preoccupazioni del nostro eroe preferito. Il fumettista Paul Dini l’aveva creata per la serie animata e  ne ha raccontato il “matto” esordio in Mad Love, da cui, nel 2008, è stato tratto un motion comic che potete vedere sul canale You Tube della Warner BeyondtheLot. Sia in Mad Love che nel ciclo Terra di nessuno, Harleen appare come una giovane tutt’altro che angelica e indifesa: è attratta dal pericolo e vorrebbe riuscire a diventare famosa scrivendo un libro sul criminale più temibile di Gotham, il Joker. La psichiatra finisce col subire il fascino manipolatore del suo paziente e assumere una nuova identità, quella della criminale Harley Quinn.

Nel motion comic la mascherina cerca di sedurre il pagliaccio re del crimine migliorando uno dei suoi piani per sbarazzarsi di Batman. Riesce a superare il maestro, ma, purtroppo per lei, Joker non è affatto contento del suo successo: solo lui ha il diritto di eliminare il pipistrello. Dopo che il confronto volge al peggio, Harley sembra decisa a lasciare perdere questa relazione quanto mai tossica, almeno fino a quando riceve una rosa dal suo “amato”: l’ossessione rincomincia.

Analogamente, nel ciclo Terra di nessuno, Poison Ivy incontra Harley dopo che quest’ultima è stata scaricata brutalmente da Joker: il suo “budino” ha cercato di ucciderla. La bella Pamela Isley, che in passato è stata tradita dall’uomo che amava, si offre di aiutarla a vendicarsi e le prepara una pozione che la renderà immune da ogni tossina. Purtroppo, anche questa volta, Harley cede alle scuse, decisamente poco sincere, del principe del crimine, e decide di tornare con lui. Sia il povero Batman, che sperava di riuscire a riportarla sulla retta via, sia il lettore non possono fare altro che digrignare i denti.

A questo punto, entra in gioco Mad Love 2.0 o meglio Harleen il fumetto non ufficiale del fumettista Stjepan Šejić (Sunstone, Witchblade). Il disegnatore ha preso spunto dalle storie di cui vi ho parlato per realizzare il suo personale universo alternativo. Si tratta di un fancomic che mi ha attirata sia per il talento artistico dell’autore, un maestro nel dipingere donne sensuali e volitive, sia per la sua originalità. (Potete leggere Harleen, in ingles,e profilo di Deviantart di Šejić: nebezial.  Troverete anche una mia, approssimativa traduzione in italiano in allegato al post.)

In questa versione Harley è una donna intelligente, capace che crede di poter salvare il Joker, di tirarlo fuori dall’abisso della sua follia. Pensa di poter curare il suo paziente, ma non si rende conto di stare scivolando in un folle, tenebroso paese delle meraviglie. Stjepan Šejić con questo fumetto vuole mettere in guardia le ragazze dagli affascinanti sociopatici (sì, sta parlando anche del protagonista di Cinquanta sfumature, sapevatelo) incapaci di amare altri da sé stessi. In Harleen, Harley è consapevole della sua discesa all’inferno, si psicanalizza, ma continua a soffocare la sua parte razionale. Almeno finché Poison Ivy non le apre gli occhi sulla crudeltà del Joker e cerca di allontanarla dal suo aguzzino. Questa volta, Harley si renderà conto di avere davanti non uomo ma un mostro e capirà quanto folle sia il suo amore.

Quanto al nostro pipistrello, credo di averlo appena visto ricoperto di rossetto. Mi sa che Catwoman è passata di qua (L’appuntamento, Tim Sale & David Cooke. Arkham. Il Cavaliere Oscuro vol. 1, Mondadori, 2012).

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

Potete scaricare Harleen tradotto da Benny a.k.a. tramite questo file pdf.

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Bruce Timm – The Animated Artist

Terzo di quattro fratelli Bruce Timm nasce in Oklahoma nel 1961 ma la sua famiglia si trasferisce in California già sei anni dopo. Qui cresce e coltivando il suo amore per i comics e per il disegno. Ritenendosi comunque non abbastanza bravo per candidarsi come fumettista completo (tanto più in quanto totale autodidatta), si rivolge inizialmente al mondo dell’animazione, dove conta di poter apprendere molto grazie al lavoro di squadra che tali attività comporta. Timm vi esordisce nel 1981, realizzando layout per Blackstar. Nel 1982 raggiungere lo studio dell’ex Disneyano Don Bluth e collabora come intercalatore al lungometraggio Brisby e il segreto di Nimh. Quindi ritorna alle programmazioni televisive con i masters of the universe. Nel 1984 approda alla marvel action per curare il character design e gli storyboards del cartone animato GI Joe (un lavoro che doveva essere molto curato, considerato che il prodotto veniva poi materialmente realizzato in estremo oriente). Tre anni dopo sarà la volta degli studios di ralph bakshi, stavolta per curare il c.d. delle New Adventures of Mighty Mouse. Nel 1988 esordisce come regista nel Beany & Cecil Show. La svolta è alle porte.
La svolta
E’ nell’estate del 1990 che avviene qualcosa di fondamentale per la sua carriera , quando, insieme a Eric Radomsky realizza un promo di un paio di minuti per un ipotetico nuovo cartone animato di Batman. Niente dialoghi, solo personaggi, sfondi e atmosfere dark con musiche tratte dal film Batman di Tim Burton del 1989. Era fatta. Stavano per nascere le avventure di Batman che avrebbero rivoluzionato il modo di fare cartoon supereroistici miscelando gusto retrò, ironia, cura degli sfondi e attenzione ai particolari. Pur nella sua essenzialità quel Batman animato era fortemente espressivo. Lo era lui, il Cavaliere Oscuro, e tutti i personaggi di contorno. A un certo punto, così come nei telefilm degli anni sessanta si erano creati criminali mai visti nei fumetti (King Tut, Egghead) anche per quella serie si pensò a un personaggio nuovo, tutto da scoprire. L’idea si concretizzò in un personaggio femminile, una dottoressa un pò pazzerella che si innamora del Joker a prima vista. Harley Quinn unisce glamour, ironia e azione e l’episodio animato “A Joker’s favor” che segna il debutto esattamente l’11 settembre 1992. Il personaggio rimane immediatamente impresso nella memoria dei telespettatori anche per una sequenza che ricorda, pur nella sua semplicità il mitico accavallamento di gambe di Sharon Stone in Basic Instinct, sempre nel 1992 .
Arriva Mad Love
Bruce Timm e Paul Dini insieme formano un po’ creativo esplosivo, la serie animata di batman riscuote successi di stagione in stagione e così si decide, non senza qualche titubanza, di portare Harley Queen nei fumetti, tenendola però fuori dalla continuity ufficiale (ma poi di entrerà alla grande della saga Terra Di Nessuno nel 1999) e inserendola in quel universo parallelo che sono i comics tratti dalla serie animata. L’albo che ne esce fuori è un volume speciale, non a caso pluripremiato della critica, una perla rara che unisce divertimento ed avventura, la cui lettura risulta gradevole, come si diceva una volta, ai bambini di tutte le età. Il tratto di Timm è da maestro, in pochi hanno la capacità di esprimere emozioni e sensazioni con gli apparentemente semplici tratti dello stile “cartoon”.