JUSTICE LEAGUE: LIBERTA’ E GIUSTIZIA, di Paul Dini e Alex Ross ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Justice League: Libertà e Giustizia ( cartonato, Panini )

AUTORI: Paul Dini (storia), Alex Ross (disegni)

“I nostri grandi poteri vengono dalla vostra fede in noi, come alleati e amici. Abbiamo a cuore la vostra fiducia, e speriamo di meritarla sempre. Quella fiducia ci permette di proteggere la libertà di tutti, e portare giustizia a chi ne è privo.”

In queste poche parole è riassunto il senso del titolo dell’opera di Paul Dini e Alex Ross, che sono anche un vero e proprio manifesto di ciò che la Justice League rappresenta e dei valori fondanti che l’hanno costituita.

Un atto d’amore nei confronti dei supereroi Dc, come tutte le opere firmate dal duo, sempre formidabili, in quanto la sensibilità e il genio creativo di Dini si sposano perfettamente con le tavole maestose e iperrealiste di Ross, in un mix davvero unico ed emozionante.

Nel caso di Justice League: Libertà e Giustizia, ad esempio, i due riescono ad esprimere i valori più profondi del supergruppo facendogli affrontare una minaccia invisibile, ma non per questo meno subdola e pericolosa, che nessuno si aspetterebbe: un virus.

Non ci sono alieni giganti e indistruttibili, dunque, o scienziati pazzi, ma “solo” un virus alieno in grado di diffondersi con estrema velocità, colpendo i centri nervosi del cervello, così da immobilizzare le vittime e condurle alla morte.

Non solo… questo virus porterà con sé anche un altro nemico intangibile, ovvero la paura e la diffidenza delle persone nei confronti degli alieni, presenti anche nella stessa Justice League, a causa anche di servizi televisivi e articoli di giornale montati ad arte per far passare i supereroi come possibile fonte del problema.

Insomma, parliamo di disinformazione, fake news, e un virus particolarmente contagioso, che rischia di mettere in ginocchio il mondo intero. Tutte tematiche che, ahimé, sono fin troppo attuali ai giorni nostri, dopo la terribile pandemia che abbiamo vissuto (e stiamo vivendo), per cui fa quasi impressione rileggere adesso cosa scrisse il buon Dini in tempi non sospetti, nel lontano 2003.

Oltre all’estrema attualità degli argomenti trattati, è da sottolineare come l’abile sceneggiatore di Batman TAS riesca a rendere epica ed avvincente questa corsa contro il tempo, che finirà per coinvolgere tutti i principali supereroi Dc, impegnati nel trovare una cura per il virus, ma anche sedare l’isteria delle folle e gli atti di sciacallaggio.

Ogni componente della Justice League riuscirà a ritagliarsi un suo preciso ruolo all’interno del racconto, anche se lo scrittore decide di riservare un trattamento speciale a un personaggio che non sempre spicca all’interno del gruppo, ovvero J’onn J’onzz, noto anche come Martian Manhunter.

Sarà lui infatti la voce narrante per quasi tutta la vicenda, ma anche l’emblema, insieme a Superman, dell’alieno adottato dalla Terra, che alcuni potrebbero vedere come una minaccia, ma invece nutre profondo rispetto e ammirazione per qualsiasi forma di vita, dimostrandosi spesso più “umano” e compassionevole degli stessi terrestri…

Alex Ross riesce come al solito a rappresentare in maniera impeccabile i più grandi eroi dell’universo Dc, e non risulta mai troppo impostato, nonostante il suo stile estremamente realistico, mettendosi sempre al servizio della sceneggiatura, che esalta con tavole grandiose, di ampio respiro, molto dinamiche e moderne anche nell’impostazione, con griglie spesso oblique e verticali.

Il messaggio umano e profondo, che Dini voleva trasmettere con quest’opera, trova sicuramente maggiore forza e risalto attraverso le magnifiche illustrazioni di Ross, per cui Justice League: Libertà e Giustizia si può considerare un vero gioiello dell’arte sequenziale, che esalta e consacra il supergruppo Dc, senza roboanti battaglie all’ultimo sangue, ma con originalità e una rara sensibilità.

VOTO: 8 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

DC presenta: Harley Quinn Black + White + Red…con un po’ di tricolore

Svelata la nuova serie internazionale che vedrà coinvolta alle matite e alla sceneggiatura del capitolo 2 la nostra Mirka Andolfo. La sua storia è in arrivo per venerdì 3 luglio 2020.

DC annuncia con orgoglio il lancio della sua ultima serie Digital First, Harley Quinn: Black + White + Red ! Pubblicando ogni venerdì, questa serie digitale formata da 14 capitoli si tratta di un’antologia di storie autoconclusive nello stile del classico Batman: Black & White. Il primo capitolo è ora disponibile per l’acquisto su piattaforme digitali tra cui readdc.com , Comixology , Amazon Kindle, Apple Books e altre.

Ogni capitolo di Harley Quinn: nero + bianco + rosso viene raccontato in bianco e nero tradizionale con il colore rosso utilizzato in modi unici in ciascuna delle singole storie. Il capitolo di debutto della serie Digital First è “Harleen: Red” dello scrittore / artista Stjepan Šejić con lo script di Gabriela Downie è già disponibile.

Qui di seguito vi proponiamo alcune tavole:
I capitoli futuri presenteranno una serie di altri talenti preferiti dai fan, tra cui il co-creatore di Harley Quinn Paul Dini; la squadra di Amanda Conner, Jimmy Palmiotti e Chad Hardin; Saladin Ahmed e Javier Rodriguez; Tim Seeley e Juan Ferreyra; Erica Henderson, Daniel Kibblesmith e altri ancora in arrivo. E Harley Quinn: nero + bianco + rosso è anche il debutto in DC per diversi acclamati illustratori! Gli artisti Mirka Andolfo ( DC Comics: Bombshells ), Dani ( The Low, Low Woods ), Joe Quinones ( Dial H for Hero ) e Riley Rossmo ( Martian Manhunter ) stanno tutti sviluppando i proprio capitoli con il loro inconfondibile stile.
A questo proposito, è con orgoglio tutto italiano che raccogliamo il post che questa sera l’artista Mirka Andolfo ha pubblicato “>sul proprio profilo Facebook questo messaggio:
Sono veramente orgogliosa di questa cosa. La mia prima storia breve scritta da me per una grossa major americana come #DCcomics, con un personaggio molto amato dal pubblico (e da me!): Harley Quinn! Ai disegni sempre me! Disegno+storia, come faccio sempre per i miei fumetti, insomma! Vi assicuro che per me questo significa tanto, soprattutto a livello emotivo e professionale (anche perché ci sono un sacco di autori bravissimi coinvolti, tipo Sejic, Palmiotti, Conner, Dini, Seeley e molti altri!). Quindi, scusatemi, oggi sarò molto ORGOGLIONA!
Sono stati tanti gli attestati di stima dei followers della fumettista italiana, così come molto calorosi sono stati i suoi colleghi nei commenti di questo post.
Qui sotto vi proponiamo in anteprima la sua copertina del capitolo 2

Lanterna Verde chiede una riunione della Justice League

Siamo attualmente nel bel mezzo di una folle corsa ai sequel, reboot, crossover e revival, in cui i network e i media di settore si stanno sforzando di riportare in vita i loro character più popolari. Ciò include anche il mondo dei supereroi del mondo animato. Proprio quest’anno, DC Universe ha finalmente consegnato i nuovi episodi di Young Justice , uno spettacolo che noi fans speravamo sarebbe tornato già anni fa. Infatti, dopo una pausa di 6 anni (l’ultima edizione è del 2013) è attualmente in corso la terza stagone della serie animata Young Justice, sottotitolata Outsiders, viene distribuita negli Stati Uniti su DC Universe in due parti; la prima (ep. 1-13) andata in onda dal 4 al 25 gennaio 2019; mentre la seconda (ep. 14-26) è in corso questo mese (giugno 2019).

Tuttavia, c’è ancora una serie animate molto amata che non si affronta da anni: il popolare show televisivo Justice League, che vantava un cast di voci all-star per la DC e la Warner Bros. Non c’è stato alcun segno di una riunione o un risveglio di questa serie classica, ma questo non significa che il cast non sia nell’idea.

In realtà, sembra essere vero il contrario. Un paio di star dello show hanno interagito su Twitter domenica 23 Giugno 2019, e uno di loro ha citato DC e Warner Bros. per fare una riunione.

Tutto è iniziato con l’attore e doppiatore statunitense Phil LaMarr, che ha dato voce a Lanterna Verde nella serie Justice League e Justice League Unlimited, pubblicando una foto del cast principale dei vecchi studi della Warner Bros. nel 2001. La foto includeva Carl Lumbly (Martian Manhunter), Susan Eisenberg (Wonder Woman), George Newbern (Superman), Kevin Conroy (Batman), Maria Canals-Barrera (Hawkgirl) e Michael Rosenbaum (Flash).

Dopo che LaMarr ha taggato tutti i suoi ex co-protagonisti nel tweet, e ha utilizzato l’hashtag #JLReunion, Michael Rosenbaum si è assunto il compito di richiedere pubblicamente una riunione per la serie.

Rosenbaum ha citato il tweet di LaMarr e ha detto: “Warner Brothers, gentilmente togli la testa dalle guance e facciamo una reunion, non costerebbe nulla. Il suo tweet includeva un hashtag simile a quello di LaMarr, che pronunciava ” Justice League Reunion” invece di usare il “JL” abbreviato. Tutto questo prima che Twitter gli sospendesse l’account per violazione delle regole del social di San Francisco.

Quanto vi piacerebbe vedere una riunione della Justice League ? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: [Comicbook]

The death show di Michael Formica

Il disegnatore in erba Michael Formica, che a Natale 2017 ha raffigurato una storia-tributo a fumetti sul personaggio di Martian Manhunter, scritta da Dan Cutali (qui il suo reportage su DC Exhibition) e colorata da Francesco Grieco (scaricabile qui), oggi ci presenta il suo lavoro di videomaking dedicato al mondo di Batman.

Siamo lieti di lasciare a lui la parola per presentare anche il suo gruppo di lavoro.

Mi chiamo Michael Formica, 26 anni originario delle Marche. Sono da sempre un amante della cultura nerd a 360°, specie per il mondo dei fumetti. Vuoi per passione, vuoi per lavoro, mi sono avvicinato al mondo del videomaking e con un gruppo di amici ci stiamo addentrando nel mondo dei cortometraggi. Non fraintendete, non vi è nessun secondo fine a riguardo. C’è solo la voglia di stare insieme, divertirsi, far divertire e nel mio caso, sperimentare linguaggi e cose che normalmente non utilizzerei per video aziendali o privati.

Senza un euro a disposizione di budget, abbiamo deciso di appoggiarci inizialmente all’immaginario nerd per poi proporre qualcosa di originale e scritto da noi. Da fan di Batman non potevo non attingere al suo universo narrativo. E chi tra tutte le sue nemesi spicca più delle altre se non Joker?

The Death Show prende spunto dall’evento di Death of the Family dove il clown di Gotham recupera la sua faccia (letteralmente) dopo essersela fatta togliere nel tentativo di evadere da Arkham. Ho provato a raccontare la mia visione su come abbia fatto a recuperarla e ho immaginato ad un gruppo di agenti corrotti che nel tentativo di fare il colpaccio della vita cercano di vedere il suo volto ad un’asta di fanatici feticisti. E come reagirebbe un agente del caos come lui conscio di questo avido gesto? Nel modo peggiore possibile: mostrare ancora una volta al mondo il suo lato oscuro e sadico uccidendo quegli agenti in una diretta streaming secondo i suggerimenti del pubblico. Chi è il cattivo della storia?

Per il costume ho cercato guanti, scarponi e una tuta da meccanico dal colore più neutro possibile per poi colorarla secondo le sfumature violacee tipiche del Joker. Per il volto, invece, ho cercato la miglior parrucca nella mia zona e ho creato la maschera lavorando un file Papercraft. Per lavorarla al meglio ho scelto di utilizzare il cartone al posto della classico foam. Per rafforzarne la struttura ho utilizzato il metodo della cartapesta e successivamente ho dato una gittata di stucco. Aggiunta l’allaccio alla maschera sfruttando una vecchia cintura di cuoio, ho provveduto all’inserimento del filo di ferro per i dettagli e alla colorazione. Un grande aiuto è stato dato anche dal digitale, la Color Correction ha sicuramente reso gli ambienti più tetri e consoni al timbro della narrazione. Escluso il file Papercraft, nulla di quello che vedete proviene da acquisti online bensì da negozi comuni come supermercati e ferramenta.

Per il video mi sono affidato alla mia Canon e alla dedizione dei miei amici che, nonostante non siano attori, si sono cimentati nella parte come meglio potevano. Impossibile non ringraziare Marco che si è calato nei panni di Joker in un’interpretazione davvero difficile che non ha nulla da invidiare a quelle di altri cortometraggi che girano in rete. Per la fase di montaggio mi sono affidato a Final Cut Pro X e per quei pochi effetti presenti ad After Effects. Gli ambienti sono tutti luoghi a noi familiari pertanto abbiamo letteralmente giocato in casa.

Batman 80 anni: tutte le variant covers, le storie e gli auguri speciali di Barbara Ciardo

“La duratura popolarità di Batman negli ultimi 80 anni si deve al fascino multi-generazionale del personaggio” hanno affermato tempo fa i due Publisher della DC Comics Jim Lee e Dan DiDio. “Siamo fieri di celebrare l’impatto culturale di Batman con queste due uscite speciali e attendiamo con ansia un anno di celebrazioni con i fan di tutto il globo per questo fondamentale anniversario.”

Detective Comics #1000

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Smallville

Smallville. Dieci stagioni, andate in onda tra il 2001 e il 2011, che esplorano la vita del giovane Clark Kent, interpretato da Tom Welling (doppiato dal nostro Marco Vivio) e il suo percorso per diventare l’iconico eroe dal mantello rosso e dagli incredibili poteri. Quali sono le sue motivazioni? Cosa lo ha spinto a diventare il paladino dell’Umanità nonostante le sue origini aliene? Con quali valori è stato cresciuto dai suoi genitori adottivi, Jonathan e Martha? Quali amicizie e amori hanno segnato la sua strada? Quali difficili scelte, quali incontri e scontri?

Con queste intriganti premesse la serie si riprometteva di riportare ai giorni nostri il mito di Superman, da sempre sotteso all’eterna dicotomia tra un linguaggio che sa di universalità – pescando addirittura nella mitologia – e l’inevitabile condanna a essere eternamente fuori dal tempo. Trovare nuove strade per raccontarne la storia non era, e tuttora non è, facile (né mai lo sarà, a mio modesto parere). Ma, per certi versi, usando l’espediente dell’elseworld, Smallville ci riesce.

Almeno per le prime cinque stagioni, infatti, pur conservando una preponderante componente romantica – si tratta pur sempre di un teen drama – Smallville fa il suo dovere piuttosto bene, delineando i tratti dei personaggi principali della mitologia supermaniana anche con una certa complessità: il cammino dell’eroe viene costellato di prove e fatiche, che specularmente raccontano anche il declino dell’amico destinato a divenire il suo peggior antagonista. Tra una fanciulla da salvare e un freak of the week, la storia si mantiene su buoni livelli, vantando perfino dei cameo di rilievo, da Margot Kidder al compianto Christopher Reeve, in quello che all’epoca fu un vero e proprio passaggio di testimone estremamente toccante.

La seconda metà di serie non si mantiene su questi livelli, cercando di barcamenarsi tra una quantità di personaggi – tra gli altri e solo a livello indicativo: Flash, Aquaman, Black Canary, Cyborg, Martian Manhunter, Metallo, Zod, la Legione, Brainiac… – e storie forse un po’ sfuggite di mano, la voglia di fare dello show qualcosa di più fumettistico e la necessità di conservarne le radici teen, in un graduale declino che ha il suo apice nell’ottava stagione – discesa pur parzialmente giustificata dal cambio di sceneggiatori dovuto a un lungo sciopero della categoria negli U.S.A., ragione comunque non sufficiente a considerare quantomeno passabili alcuni story-arc: ancora non perdono l’orribile gestione della questione Lana Lang, per non parlare del main villain, un Doomsday tanto mal scritto quanto inutile.

Le cose migliorano dalla metà della nona stagione, con il subentro di Geoff Johns (qui una nostra ripresa esclusiva a Lucca Comics 2012) alla sceneggiatura di alcuni episodi – memorabile la doppia puntata sulla Justice Society of America, che vide non solo l’ingresso nella serie di Hawkman, Doctor Fate e Stargirl, ma anche riferimenti importanti a Sandman, Jay Garric (ben prima di The Flash) e a Alan Scott, la prima Lanterna Verde.

Geoff Johns a Lucca Comics 2012 - Foto di Batman Crime Solver

Foto di repertorio di Batman Crime Solver – Geoff Johns a Lucca Comics 2012

La decima stagione ricollega bene molti punti oscuri – tranne, per l’appunto, che fine abbia fatto Lana, a dimostrare che si trattava proprio di una sceneggiatura partorita male – traghettando degnamente Clark ad abbracciare, finalmente, il suo destino contro la grande minaccia di Darkseid. A dirla tutta, avremmo tutti voluto una scena finale più action, vedere finalmente Superman in azione e non semplicemente Welling sbottonarsi la camicia e mostrarci lo Scudo; ma, data la qualità non più eccelsa e il budget richiesto troppo elevato, ci si è un po’ tutti accontentati, chiudendo persino un occhio sulla sorte riservata a Lex Luthor.

Si tratta comunque di una visione leggera e non impegnativa, pur parlando di oltre duecento puntate. La visione della serie in streaming, può essere un buon rimedio per coloro che non l’hanno vista.

Se proprio non sopportate trame “alla Beautiful” che puntano più al romanticismo che all’azione, evitatelo come la peste. Consigliata a tutti gli altri, soprattutto agli appassionati del genere e dei personaggi.

Tra le nostre tante interviste abbiamo in archivio per voi i saluti di Marco Vivio il doppiatore di Clark Kent interpretato da Tom Welling.

E i saluti dal bravissimo Fabrizio Vidale che è apparso nel serial doppiando il personaggio WINSLOW SCHOTT / GIOCATTOLAIO (prima apparizione è stata su Action Comics n. 64 settembre 1943) interpretato da Chris Gauthier (stagione/episodi 8.14, 9.4, 10.20).

CURIOSITÀ

Filmato quasi interamente a Cloverdale, nella Columbia Britannica, la serie vede l’ingresso nel mondo della televisione di nuovi talenti come Kristin Kreuk nel ruolo di Lana Lang, e il ritorno di volti ben più noti come John Schneider (il Bo Duke di Hazzard) nel ruolo di Jonathan Kent, di Annette O’Toole (apparsa nel film Superman III nel ruolo di Lana Lang) nel ruolo della madre di Clark Kent e di John Glover nel ruolo di Lionel Luthor. Senza dimenticare la nostra Wonder Woman Lynda Carter che ha recitato in Smallville un cameo in nel ruolo di Moira Sullivan.

LEGENDS OF TOMORROW: L’ULTIMO MARZIANO – Fan Tribute – LEGENDS OF TOMORROW: THE LAST MARTIAN – A Fan Tribute

Questo è un regalo di Natale 2017 per voi: in lingua italiana e in lingua inglese.

This is a Christmas gift for you in 2017: in Italian and in English.

Martian Manhunter è uno dei personaggi storici della DC Comics, nonché tra i fondatori e colonna portante della Justice League of America, avendo militato in molte della sue incarnazioni ( tra cui la prima ).

Il suo vero nome è J’onn J’onzz ed è l’ultimo sopravvissuto della sua specie: i marziani verdi. Le sue capacità sono incredibili ( tra le tante cose può mutare forma, leggere nel pensiero, volare ed è praticamente indistruttibile ), ma non mettetelo davanti a un caminetto perché è terrorizzato dal fuoco…!

Le sue grandi potenzialità, però, sono state sfruttate poco dai vari autori che hanno avuto a che fare con lui, se escludiamo rari casi come i cicli di J.M. DeMatteis, Keith Giffen, John Ostrander, Tom Mandrake  e Grant Morrison, motivo per cui J’onn J’onzz non ha mai goduto di grande popolarità, almeno rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi della Justice League.

Anche la recente trasposizione cinematografica del supergruppo DC, infatti, non ha preso in considerazione il marziano, che comunque può vantare una presenza fissa nel serial CW Supergirl, dove lo vediamo assumere le sembianze umane del corrucciato Hank Henshaw e molto più raramente quelle aliene della sua forma originale.

Nonostante qualche divergenza con la controparte fumettistica, il personaggio del serial riesce comunque a ritagliarsi un cospicuo spazio all’interno dello show e a raccontare la sua storia, caratterizzata dal dramma di aver dovuto abbandonare il proprio pianeta, afflitto da una guerra fratricida nella quale ha visto morire anche la sua famiglia.

Il profondo dolore e il senso di solitudine che lo attanagliano rendono J’onn J’onzz molto più “umano” che marziano, un po’ come lo stesso Superman, alieno ma i cui sentimenti lo fanno apparire quasi più terrestre di noi. Questo crea un’empatia con il lettore/spettatore, che non vede più questi personaggi come degli dei alteri e intoccabili, ma come degli esseri che provano le nostre stesse frustrazioni, nonostante gli incredibili poteri di cui sono dotati e le grosse responsabilità che ne conseguono.

Queste premesse ci portano all’opera che abbiamo l’onore di presentare qui sul nostro blog, intitolata L’ultimo marziano. Si tratta di un fan tribute scritto da Dan Cutali e illustrato da Michael Formica, con colori di Francesco Grieco e copertina esclusiva di Max Moda (sua la copertina del nostro libro Dead xx Squad e una illustrazione contenuta nel Batman v Superman Concept Artbook), incentrato proprio sul marziano verde della DC.

Benché sia lui il personaggio centrale del racconto, i veri protagonisti sono i componenti del supergruppo della serie tv CW Legends of Tomorrow, ovvero Rip Hunter, White Canary, Captain Cold, Heathwave, Atom e Firestorm. Un team tanto variegato quanto improbabile e interessante, che basa la sua forza proprio sull’eterogeneità dei vari membri e sui tratti distintivi delle loro personalità.

 

Il mix di azione, avventura, fantascienza, ironia e dramma che caratterizzano le loro storie potrete ritrovarlo concentrato anche nella breve sceneggiatura di Cutali (questo uno dei suoi pezzi per il nostro blog nel Batman Day), dove le nostre “leggende” dovranno tornare indietro nel tempo per scongiurare l’invasione della Terra da parte dei malvagi marziani bianchi, nemici giurati di J’onn J’onzz, ma il prezzo che dovrà pagare quest’ultimo per sconfiggerli sarà altissimo, considerando che ci andrà di mezzo anche la sua famiglia….!

Godetevi dunque questo sentito omaggio alle gesta del gruppo televisivo più sui generis di casa DC e ad uno dei più sottovalutati membri della Justice League, che proprio grazie alle serie CW sta riacquistando gloria e popolarità.

Buona lettura !

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti buon Natale.

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LEGENDS OF TOMORROW: THE LAST MARTIAN – A Fan Tribute

Martian Manhunter is one of the oldest DC Comics characters, and a founder and regular feature in the Justice League of America, having been a part of many of its incarnations (including the very first).

His real name is J’onn J’onzz, and he’s the last survivor of his species, the Green Martians. His abilities are unbelievable: amongst other things he is a shapeshifter, a mind-reader, he is capable of flight and is virtually indestructible – but don’t sit him in front of your fireplace if you invite him over, as fire terrifies him!

His immense potentiality, however, hasn’t been exploited by the many authors who dealt with him, excluding a few exceptions such as the cycles of stories written by J.M. DeMatteis, Keith Giffen, John Ostrander, Tom Mandrake and Grant Morrison – which explains why J’onn J’onzz never enjoyed a huge deal of popularity, at least when compared to his fellow Justice League members.

Even the recent film featuring the DC Comics supergroup ignored the Martian, who however is a regular in the CW series Supergirl, where we see him as the glowering Hank Henshaw and very seldom as his original, alien form.

Despite a few differences with his comic counterpart, the character managed to carve a pretty good space for himself in the series, getting a chance to tell his story, characterised by the personal tragedy of having been forced to leave his home planet, which was suffering from a bloody civil war in which he lost his whole family.

The deep suffering and the feeling of loneliness that grip him make J’onn J’onzz much more “human” than Martian, somehow just like Superman, an alien whose feelings make him appear nearly more of an “Earthling” than any of us. This creates a certain empathy with the reader or viewer, who ceases seeing those characters as lofty, untouchable deities and starts visualising them as beings who experience our same frustration, despite the incredible powers they are gifted with – and the resulting great responsibilities.

This premise brings us to the work that we are honoured to present here, on our blog: The Last Martian. It’s a fan tribute written by Dan Cutali (English translation by Marco Piva) with art by Michael Formica, coloured by Francesco Grieco and with an exclusive cover by Max Moda (artist of the cover of our book Dead xx Squad and of an illustration included in the Batman v Superman Concept Artbook), focussed on DC Comics’ own Green Martian.

Despite the fact that he is the central character in the story, the true protagonists are the supergroup on which the CW series Legends of Tomorrow is focussed: Rip Hunter, White Canary, Captain Cold, Heat Wave, Atom and Firestorm. A diverse, unlikely, interesting team, whose strength lies in its heterogeneousness and on the distinct personalities of the people forming it.

 

The mixture of action, adventure, science fiction, irony and tragedy that characterise the series can be found in Cutali’s short script (here’s one of the author’s articles written for our blog on Batman Day), in which our “legends” will travel back in time to prevent an invasion of the Earth by the cruel White Martians, J’onn J’onzz’s sworn enemies; but the price that Martian Manhunter will have to pay will be immense, as his family will end up being involved.

Enjoy, then, this heartfelt tribute to the adventures of the most peculiar of the DC Comics supergroups and to one of the most underappreciated Justice League members who, thanks to the CW series, is finally gaining some glory and popularity.

Enjoy the ride!

We take this opportunity to wish everyone a Merry Christmas.

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