ALL STAR SUPERMAN – Il mito dell’Uomo d’Acciaio secondo Grant Morrison & Frank Quitely ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All Star Superman ( volume, Panini ), Supereroi – Le Leggende Dc nn. 3-4 ( brossurati da edicola, Panini )

AUTORI: Grant Morrison (storia), Frank Quitely (disegni)

SINOSSI:  

Superman sta morendo. Un’overdose di radiazioni solari ha causato una degenerazione cellulare da cui sembra non esserci cura. Prima della sua dipartita, però, l’ultimo figlio di Krypton dovrà ancora affrontare “dodici fatiche”, ovvero delle imprese eccezionali che serviranno a salvaguardare la Terra ( e l’intero universo ) prima che il suo più grande campione l’abbandoni per sempre…!  

PRO:  Una rivisitazione moderna, ma allo stesso tempo molto delicata e rispettosa, del mito di Superman, con quella punta di follia e di humour tipici dell’autore scozzese.

CONTRO:  La serie mantiene quasi sempre un tono molto leggero e intimista, che però in dodici capitoli rischia di stancare. Un po’ di azione e di pathos in più avrebbero giovato al ritmo e a mantenere alta l’attenzione del lettore dall’inizio alla fine.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Le serie All Star della Dc nacquero nei primi anni duemila per fornire ai lettori una visione più moderna e aggiornata dei loro principali charachter, con miniserie che potessero stuzzicare la curiosità di fan sia vecchi che nuovi.

La blasonatissima All Star Batman & Robin di Frank Miller e Jim Lee, però, si rivelò alla fine un grosso buco nell’acqua, che non fu neanche mai conclusa dagli autori. E’ andata meglio per fortuna all’Uomo d’Acciaio, grazie a un team ormai già rodato e completamente “made in Scotland”, ovvero Grant Morrison e Frank Quitely, che dopo successi come Invisibles, We3 e New X-Men, si riunirono nuovamente per mostrarci la loro personale versione del supereroe per eccellenza di casa Dc.

Nell’arco di dodici capitoli Morrison è riuscito a toccare tutti i punti fondamentali del mito di Superman, rimanendo molto fedele a quelle che erano le intenzioni originali, con l’aggiunta però di quel suo inconfondibile tocco ironico e brillante, che trova libero sfogo soprattutto quando si prodiga in astruse teorie fantascientifiche, condite da improbabili e mostruose creature aliene.

In questo gli dà sicuramente un bell’aiuto Quitely, che col suo tratto semplice e leggero riesce a ricreare perfettamente quell’atmosfera vivace e giocosa dei vecchi film sci-fi, con buffe tute colorate e pistole a raggi laser dal retrogusto vintage. Ma c’è anche un altro aspetto, fondamentale in questa serie, che è quello più intimo e introspettivo, dove l’artista risulta ancora più efficace, in quanto l’essenzialità del suo stile e l’espressività che riesce a conferire ai personaggi sono il mix perfetto per comunicare al lettore i sentimenti più vivi e profondi all’interno di una storia.

Morrison infatti ci tiene particolarmente a raccontare l’essenza più intima dell’Uomo d’Acciaio e cosa lo ha reso, a suo avviso, il supereroe più amato e conosciuto nel mondo. Per fare ciò lo mette subito alle strette, con la prova più estrema che potesse affrontare: la morte, alzando così l’asticella dell’emotività ai massimi livelli, e allo stesso tempo mostrare in maniera diretta quanto abbia inciso la presenza di Superman nel nostro mondo, così come la sua assenza.

Non mancheranno quindi momenti toccanti e intensi faccia a faccia, sia con l’amata Lois Lane che con lo storico rivale Lex Luthor, ma in generale tutti i principali personaggi ed elementi del cosmo supermaniano faranno capolino in questi dodici capitoli, concepiti come un unico percorso, ma di fatto leggibili anche come storie autoconclusive, a parte rare eccezioni.

Questa forte componente intimista è un pregio, ma da una parte anche un difetto della serie, in quanto ci si sarebbe potuti aspettare un po’ più di azione e di sana “scorrettezza” da un autore come Morrison, invece c’è sempre questo “buonismo” di fondo che alla lunga stucca un po’ e poteva essere ridimensionato in una versione dell’eroe per il nuovo millennio, più al passo con i tempi.

Al di là di tutto, possiamo dire che comunque All Star Superman centra pienamente l’obiettivo per cui era stata ideata, in quanto è una miniserie adatta a chiunque ami, o voglia avvicinarsi, all’Uomo d’Acciaio. Non richiede infatti grosse conoscenze pregresse sul personaggio e ne fornisce una visione moderna, anche se molto rispettosa del passato, per cui può accontentare sia i lettori più giovani che quelli di vecchia data.

VOTO: 7/8

Marco “Spider-Ci” Novelli

Speciale Halloween: Batman Mai più

Una tetra mezzanotte. Sono seduta in poltrona, stanca e sconsolata: non riesco a trovare l’ispirazione per scrivere un post di Halloween dedicato a Batman. Mentre me ne sto assorta in cupi pensieri, senza preavviso, un corvo, con un albo stretto tra gli artigli, entra dalla finestra e si posa su una action figure del Cavaliere Oscuro. Lo ho già visto prima… da qualche parte… eppure mi sarei aspettata un pipistrello… Il corvo lascia cadere il fumetto e dice: “Nevermore!”. Raccolgo l’albo e leggo il titolo: Batman: Mai più di Len Wein e Guy Davis (Grandi opere DC, RW Lion, 2014).

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BATMAN: TERRA UNO, vol. 2 (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Terra Uno vol.2 ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Geoff Johns, Gary Frank

 

SINOSSI:  Il vuoto di potere lasciato dall’ex-sindaco Cobblepot ( il Pinguino ) sembra sia stato colmato da cinque insospettabili uomini di potere di Gotham City, che però verranno assassinati uno ad uno in attentati apparentemente casuali, orditi da un folle con la passione degli indovinelli. Batman deciderà quindi di indagare, con l’aiuto del detective Gordon e del nuovo sindaco, nonché sua vecchia fiamma, Jessica Dent, sorella dell’aitante procuratore distrettuale Harvey Dent, il quale non ha mai visto di buon occhio la sua relazione con Bruce Wayne.

PRO:  Geoff Johns prosegue in maniera avvincente la rivisitazione del mito di Batman, presentandoci le sue personali versioni di villain storici come l’Enigmista, Killer Croc e Due Facce, ma anche un’altra che verrà svelata solo alla fine…!

CONTRO:  Anche stavolta la trama è molto incentrata sull’azione, per cui non sempre tutti i personaggi vengono approfonditi a sufficienza. Harvey Dent, ad esempio, è piuttosto bidimensionale, mentre l’Enigmista è interessante e misterioso, ma non si apprende niente di lui, se non il fatto che sia un folle dinamitardo.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Dopo un ottimo primo volume ( QUI la nostra recensione ) Geoff Johns riprende in mano le fila del discorso esattamente da dove le aveva lasciate, per sviluppare e arricchire quanto aveva già seminato in precedenza. E’ evidente che quello che sta delineando pian piano sia una sorta di grande affresco, a cui sta dando sempre più forma e colore, per ripercorrere in maniera più moderna e innovativa le tappe fondamentali della mitologia batmaniana, soffermandosi in particolare sui suoi esordi come vigilante mascherato.

Anche stavolta infatti abbiamo a che fare con un Cavaliere Oscuro inesperto e fallibile, che paga caro i suoi errori e le sue debolezze, per poi farsi rattoppare dall’energico “maggiordomo” Alfred. Il suo costume subisce spesso ingenti danni ed è costretto a cambiarlo con la stessa velocità con cui sfreccia tra i tetti… oltretutto al momento possiede ancora pochi gadget, e sente il bisogno di una macchina abbastanza veloce e robusta per inseguire i criminali. Si tratta insomma di tutti “extra” che acquisirà col tempo e che Johns tiene a centellinare, come a voler dimostrare che il suo Batman è talmente determinato ( e incosciente ? ) da combattere la sua crociata anche utilizzando le sue sole forze !

Ma fondamentali per la buona riuscita di una storia sono anche i villain e i comprimari, e Johns di certo non si risparmia in tal senso, introducendo un subdolo e spietato Enigmista, un insolito  e mostruoso Killer Croc, mentre ci mostra l’evoluzione di personaggi già visti, come i detective Gordon e Bullock, ultimo baluardo di speranza in un dipartimento di polizia sempre più corrotto e inaffidabile, il granitico Alfred, spalla fondamentale per il nostro Cavaliere Oscuro, e infine i due fratelli Dent, che sono forse i personaggi che riserveranno più sorprese, sia in questo che nei prossimi volumi…

Johns riesce dunque a bissare il successo del precedente capitolo, realizzando una trama ad orologeria davvero coinvolgente, che tiene il lettore incollato dall’inizio alla fine. Ottimi come sempre i disegni di Gary Frank, che anche stavolta dimostra una grande maestria nello storytelling. Le trame comunque non finiscono qui,  tutto è ancora in evoluzione, per cui non vediamo l’ora di leggere il prossimo volume, anche se per adesso la sua lavorazione è in stand-by, visto che la coppia di autori ha realizzato un’altra fondamentale saga come Doomsday Clock, che unisce per la prima volta l’universo Dc con quello di Watchmen. E chi meglio di loro poteva narrare un evento così epocale…?!?!

 

VOTO: 7 ½

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN VS ALIENS ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman vs Aliens, vol. unico ( Planeta )

AUTORI: Ron Marz, Bernie Wrightson, Ian Edginton, Staz Johnson

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SINOSSI:  Nella prima storia Batman viaggia fino in Messico alla ricerca di un geologo della Waynetech scomparso. Lì si imbatterà in un gruppo di mercenari e insieme scopriranno una nave aliena atterrata vicino a un tempio, senza alcun sopravvissuto, se non la letale razza di predatori xenomorfi. Nella seconda storia, invece, torniamo a Gotham, dove un’impresa edilizia trova per caso un antico laboratorio appartenente a un professore partito anni prima per l’Antartide, alla ricerca dell’origine dell’umanità. La riapertura di quel laboratorio scoperchierà un vaso di Pandora che libererà la malefica razza aliena per le strade di Gotham, con Batman che ovviamente dovrà porvi rimedio…!

 

PRO:  Due racconti dal ritmo adrenalinico e tanta azione, sostenuti anche da un buon apparato grafico.

CONTRO:  Per quanto divertenti, si tratta di due storie non memorabili, create ad hoc per strizzare l’occhio ai fan del Pipistrello e dei famosi alieni cinematografici.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Parliamoci chiaro. Quando ci troviamo davanti a volumi del genere, è difficile sperare in un capolavoro della letteratura disegnata o qualcosa di molto profondo. Sono operazioni commerciali create ad hoc da diverse case editrici per sperare di accaparrarsi i fan di entrambi i personaggi.

Del resto, qui stiamo parlando di uno dei supereroi più amati e conosciuti del pianeta e di una razza di mostri alieni che ha terrorizzato e appassionato il pubblico sin dalla fine degli anni Settanta, con il celebre film di Ridley Scott, a cui ne sono seguiti poi diversi altri.

Gli elementi per catalizzare l’attenzione dei lettori dunque ci sono tutti, e in fin dei conti i due autori riescono a sfruttarli in maniera egregia, proponendoci esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da questo tipo di storie: azione, pathos, fantascienza, horror e ritmo sostenuto. Il loro compito, in sostanza, lo portano a casa, intrattenendo e divertendo senza particolari guizzi creativi, se non una peculiare razza di xenomorfo che per l’appunto compare nei finali di entrambi i racconti.

 

Va comunque sottolineato che gli autori della prima storia sono due nomi autorevoli del mondo dei comics come Ron Marz e Bernie Wrightson, qui di certo non ai loro massimi livelli, ma pur sempre dei grandi artisti. Meno conosciuto lo scrittore della seconda storia, Ian Edington, che comunque costruisce una trama leggermente più articolata e fumettistica rispetto a quella di Marz, sostenuto da un ottimo Staz Johnson ai disegni.

Se siete amanti del genere horror-fantascientifico, e cercate qualcosa che non vada molto oltre il puro intrattenimento, questo volume è quello che fa al caso vostro. 

 

VOTO: 6/7

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: CACOFONIA, di Kevin Smith e Walter Flanagan ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Cacofonia ( volume, Planeta )

AUTORI: Kevin Smith, Walter Flanagan

 

SINOSSI:  Dopo aver scoperto che il boss criminale di mezza tacca Maxie Zeus mescola la tossina del Joker con l’ecstasy per far sballare i suoi clienti, il Pagliaccio del Crimine decide di dichiarare guerra a Zeus e iniziare una violenta rappresaglia. Batman ovviamente si metterà di mezzo per fermarli, ma un altro inaspettato giocatore farà il suo ingresso in campo: si tratta di un inquietante serial killer di giustizieri mascherati, che pronuncia solo onomatopee. Il Cavaliere Oscuro sarà in grado di gestire questa complicata situazione ???

 

PRO:  Kevin Smith analizza con sagacia l’indissolubile rapporto che lega Batman alla sua nemesi, Joker, e riutilizza un personaggio introdotto nella sua run su Freccia Verde, Onomatopea, molto particolare e intrigante.

CONTRO:  La brillante sceneggiatura di Smith non è purtroppo sorretta da disegni all’altezza, che raggiungono a malapena la sufficienza. Il tratto di Flanagan è molto acerbo e poco curato nei dettagli.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Kevin Smith è un brillante sceneggiatore e regista, che nell’ambito dei fumetti purtroppo è conosciuto anche per i suoi continui ritardi nelle consegne, che spesso lo portano a non concludere le storie che ha iniziato. Anche Cacofonia fa parte in realtà di un progetto più ampio, mai portato a termine, ma dal quale si evince comunque tutta l’abilità di Smith nel trattare determinati personaggi.

Il centro nevralgico del racconto è indubbiamente l’eterno dualismo tra Batman e Joker, a cui lo scrittore tiene a fornire una sua interpretazione, molto arguta e interessante. Approfittando di un momento di parziale “lucidità” del Clown, imbottito di psicofarmaci e antipsicotici, il Cavaliere Oscuro prova ad analizzare con lui il rapporto che li lega, e ciò che verrà fuori probabilmente lo inquieterà ancora di più…

Secondo Smith, infatti, se non ci fosse Batman Joker non avrebbe ragione di esistere. Finché uno dei due non morirà la loro battaglia non avrà mai fine. Ma c’è un passaggio tra tutti che è particolarmente emblematico, quando Joker afferma: “Non ti odio perché sono pazzo. Sono pazzo perché ti odio”. Il che riassume in sostanza tutta l’essenza della nemesi di Batman e il pensiero dello scrittore al riguardo.

In soli tre numeri Smith riesce quindi a imbastire un bel confronto tra i due, aggiungendo anche un terzo elemento di sua creazione, l’inquietante e misterioso Onomatopea, del quale si apprenderà qualcosa in più solo nel finale, lasciando il lettore sbigottito

Batman: Cacofonia è una miniserie adrenalinica e divertente, da leggere tutta d’un fiato, che dimostra il talento narrativo dissacrante di Smith e il suo amore per l’universo fumettistico, quello batmaniano in particolare. Una valida lettura, dunque, da recuperare se siete amanti del Cavaliere Oscuro.

 

VOTO: 7 ½

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

ALL STAR BATMAN & ROBIN, di Frank Miller e Jim Lee ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All star Batman & Robin ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Frank Miller, Jim Lee

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SINOSSI:  Dopo aver assistito all’omicidio a sangue freddo di due acrobati circensi, il violento vigilante di Gotham City noto come Batman decide dei prendere sotto la sua ala protettiva il loro giovane figlio, Dick Grayson. Il rapporto tra i due all’inizio non sarà facile, considerando l’indole scostante e irruenta dell’Uomo Pipistrello, ma alla fine riusciranno a trovare un’intesa e diventare partner nella guerra al crimine, non prima di aver trovato un nome di battaglia e un costume al giovane Grayson: Robin, il Ragazzo Meraviglia !

 

PRO:  Una versione molto sui generis del mito del Cavaliere Oscuro, in perfetto stile pulp e noir, splendidamente illustrata da un Jim Lee strabordante.

CONTRO:  Di sicuro non siamo di fronte a una delle opere più impegnate e profonde di Miller, ma piuttosto un gran “giocattolone” dove dà libero sfogo ai suoi istinti più bassi e che compensa la mancanza di idee con continue splash page, anche doppie o addirittura sestuple (!), come puro fan service per i tanti estimatori di Lee.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

A un maestro del fumetto come Frank Miller ormai viene concesso di tutto, per cui spesso si trova ad avere carta bianca anche quando ha la possibilità di lavorare con personaggi iconici di Marvel e Dc. E’ anche vero che di solito si parla di versioni alternative e non ufficiali, come nel caso del fortunatissimo Il ritorno del Cavaliere Oscuro e del più recente All Star Batman & Robin, in coppia con Jim Lee.

Se nel primo si avvertiva in ogni pagina tutta la carica eversiva della scrittura di Miller, che operava una vera e propria decostruzione del personaggio, facendolo approdare verso lidi finora inesplorati nel panorama fumettistico di supereroi, nel secondo invece si limita ad adattare il personaggio ai suoi amati stilemi pulp e hard-boiled, presentandoci un Batman completamente fuori di testa, esaltato, che sghignazza e prova piacere mentre massacra di botte criminali e poliziotti corrotti.

In sostanza, se non sapessimo che si tratta del Crociato Incappucciato, potremmo tranquillamente scambiarlo per uno dei tanti svitati che bazzicano le strade della sua Sin City, tra vicoli malfamati, gente poco raccomandabile e pupe da sballo. Questa versione così estrema del personaggio ha inevitabilmente diviso i fan, tra chi osanna la scrittura ruvida e iperviolenta di Miller e chi non accetta di vedere il proprio eroe ridotto a un folle fascistoide.

La verità, come al solito, sta nel mezzo. Non ha senso infatti stracciarsi le vesti per una sorta di elseworld fatto su misura per Miller, ma il problema di fondo di questo All Star Batman & Robin è la pochezza di idee, compensate da una serie infinita di splash page, anche multiple, indubbiamente spettacolari ma alla fine quasi stucchevoli per quanto reiterate. Nonostante lo spessore del volume ( e mi riferisco alla foliazione ), la storia si legge in poche ore e alla fine non rimane molto, se non le immense tavole prima citate.

E’ ovvio che l’ingaggio di Miller, affiancato da uno dei disegnatori più acclamati del mondo dei comics, sia stata una pura e semplice mossa commerciale della Dc per far schizzare le vendite, ma se andiamo alla sostanza si nota subito un Miller poco ispirato e un Lee che fa di tutto per salvare la baracca, ma non bastano delle belle illustrazioni ad alzare il livello dell’opera.

Peccato. Con una coppia d’assi del genere potevamo sperare in qualcosa di più.

 

VOTO: 5 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: TERRA UNO vol. 1, di Geoff Johns e Gary Frank ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Terra Uno vol.1 ( volume, Lion )

AUTORI: Geoff Johns, Gary Frank

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SINOSSI:  Figlio del candidato sindaco di Gotham City Thomas Wayne, il giovane rampollo Bruce assiste inerme alla brutale uccisione dei suoi genitori in un vicolo. Convinto che si tratti di un complotto ordito dal rivale alle elezioni Oswald Cobblepot, una volta cresciuto Bruce decide di farsi giustizia e indagare sulla morte dei suoi, mascherato da Uomo Pipistrello. Armato solo di tanta determinazione e dalla sete di vendetta, il giovane vigilante di Gotham City dovrà fare i conti con il crimine e la corruzione che da sempre ammorbano la città.

 

PRO:  Un diverso punto di vista, più moderno e intrigante, sulle origini e i primi passi come giustiziere mascherato di un mito come Batman.

CONTRO:  Johns non si sofferma troppo sul percorso formativo che ha trasformato il giovane Bruce Wayne in Batman, per cui non è ben chiaro se nel frattempo abbia seguito un addestramento di qualche tipo o se sia un combattente del tutto improvvisato.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Geoff Johns è senza dubbio uno dei più prolifici e talentuosi scrittori di comics del momento, molto attivo anche nel campo televisivo e cinematografico. Per la Dc ha rilanciato personaggi come Superman, Flash e Lanterna Verde, ma è stato anche la mente dietro a eventi epocali come Crisi Infinita, Flashpoint e l’attuale Rinascita Dc.

Mancava dunque un suo progetto interamente dedicato all’Uomo Pipistrello, ma per fortuna questa lacuna è stata colmata con Batman: Terra Uno, ovvero una rivisitazione delle origini del Cavaliere Oscuro in un universo a sé stante, completamente slegato dalla continuity ufficiale. Questo ovviamente permette la massima libertà creativa allo scrittore, che in realtà non stravolge più di tanto il mito che tutti conosciamo, ma piuttosto lo modernizza e lo rende più attuale, aggiungendo elementi che mancavano o revisionandone altri, in funzione della storia.

Il Batman di Terra Uno è molto giovane e inesperto, ma soprattutto emotivo e irruento, motivato solo dalla sua sete di vendetta e di giustizia, per la morte dei suoi genitori. Parliamo quindi di un giustiziere lontano anni luce dal fine stratega pieno di gadget e accessori ultra sofisticati  che ben conosciamo. Stavolta abbiamo a che fare con un eroe davvero alle prime armi, con tutte le conseguenze del caso, anche se può contare sul supporto di un Alfred particolarmente tosto ed energico, che dimostra a pieno i suoi anni passati nell’esercito, un po’ come quello visto nel serial tv Gotham.

Da segnalare anche un James Gordon remissivo e schiacciato dalla criminalità dilagante di Gotham City, ma che stranamente verrà spronato da un detective Bullock inedito, non più sfatto e malandato, ma un adone dal sorriso smagliante, abituato alle luci della ribalta. Dietro questa sua facciata che può sembrare falsa e artefatta si nasconde in realtà un animo puro e quasi ingenuo, che dovrà presto fare i conti col marciume e l’oscurità che caratterizza Gotham.

Questi sono solo alcuni dei personaggi che Johns ha reinventato, presentandoci delle interessanti versioni alternative, che nel complesso non alterano comunque l’essenza e i punti cardine della mitologia batmaniana, ma ne forniscono semplicemente una visione differente.

Batman: Terra Uno è un racconto serrato e avvincente, da leggere tutto d’un fiato, grazie a una sceneggiatura molto scorrevole e cinematografica, che conferma il talento dello scrittore in entrambi i media, ma anche quello del disegnatore Gary Frank, che col suo tratto preciso ed elegante si dimostra impeccabile in ogni sequenza.

 

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN n. 51 – Il Batrimonio ! ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman n.51 ( spillato, RW-Lion )

AUTORI: Tom King, Mikel Janin e AA.VV.

SINOSSI:  Dopo aver dichiarato il loro reciproco amore, è arrivato il momento più importante per Batman e Catwoman: il giorno del  matrimonio ! Mentre fervono i preparativi, i due futuri sposi decidono di scriversi una lettera per confidarsi quello che non erano ancora riusciti a dirsi a voce, ripensando a ciò che li aveva uniti in tutti questi anni e li aveva fatti innamorare l’uno dell’altra.

 

PRO:  Tom King porta al culmine la sua disamina sul complicato rapporto che lega Batman e Catwoman, supportato da una galleria di artisti d’eccezione e di prim’ordine.

CONTRO:  Gli aspetti negativi in questo caso non riguardano la storia in questione, ma quelle che l’hanno preceduta, spesso utili solo ad allungare inutilmente il brodo, in attesa del grande evento.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Quando la storia non è suddivisa in più parti, lo stile di scrittura esageratamente dilatato di King non risulta fastidioso. E’ il caso di questo numero speciale dedicato al “batrimonio” dell’anno, che  negli USA festeggia anche le cinquanta uscite della serie dal rilancio Rinascita.

Dopo aver celebrato e omaggiato in tutte le salse il lungo e burrascoso rapporto tra l’Uomo Pipistrello e la Gatta, mettendo in risalto gli elementi che li accomunano e quelli in cui divergono, nonché i tanti costumi che si sono cambiati nel corso degli anni, King decide di dare una svolta alla loro relazione, forse non nel modo che tutti si aspetterebbero…

Col suo tipico stile delicato e intimista, analizza e mette a nudo l’essenza dei due personaggi, arrivando a una conclusione finale già ampiamente spoilerata dai quotidiani USA, ma che non riveleremo per lasciare il piacere della scoperta a chi ha evitato di leggere le tante news al riguardo.

Questa del matrimonio è stata sicuramente un’astuta mossa commerciale, che è riuscita a catalizzare l’attenzione dei media, ma tutto sommato anche una storia piacevole e ben scritta, valorizzata dagli omaggi di alcuni tra i più talentuosi artisti in circolazione, tra cui Neal Adams, Jim Lee e Frank Miller, giusto per citarne alcuni…  Per questo merita comunque un posto nella libreria di ogni bat-appassionato, aldilà che si apprezzi o meno la gestione del blasonatissimo King, spesso elogiato oltremisura dalla critica.

 

VOTO: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: FLASHPOINT, di Azzarello e Risso (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Il mondo di Flashpoint n.2: Batman & Superman; DC Omnibus – Flashpoint n.3 ( volumi, RW-Lion )

AUTORI: Brian Azzarello, Eduardo Risso

SINOSSI: Nell’universo alternativo di Flashpoint Batman non è Bruce Wayne, ma suo padre Thomas, diventato un vigilante cupo e spietato dopo l’assassinio del figlio. In questa miniserie di tre numeri dovrà vedersela prima con Killer Croc e poi con Joker, che ha rapito i figli del noto giudice Harvey Dent.

 

PRO: Una versione alternativa dell’Uomo Pipistrello molto dark e affascinante, che ricorda quella ben più famosa de Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.

CONTRO: La trama scorre via fin troppo velocemente e non esplora a sufficienza questo nuovo universo in cui si muove il Cavaliere Oscuro, ancora tutto da scoprire.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Flashpoint è sicuramente uno degli eventi cardine della storia moderna della Dc, che ha riscritto completamente il suo universo dando vita al famigerato reboot dei New 52, ovvero l’universo Dc come lo conosciamo adesso. Prima che Flash rimettesse a posto le cose, però, Flashpoint era una linea temporale alternativa molto particolare, flagellata da guerre e dalla criminalità, dove gli iconici supereroi che tutti conosciamo erano molto diversi da quelli “ufficiali”…

Batman ad esempio è un burbero e granitico Thomas Wayne, intraprendente uomo d’affari e capo della sicurezza di Gotham City. La morte violenta di suo figlio Bruce l’ha reso cinico e privo di un codice morale ben definito. La sua fisicità e la sua attitudine ricordano molto il Batman milleriano, così come il tratto essenziale e i giochi di ombre di Eduardo Risso, qui particolarmente ispirato ed espressivo.

Azzarello imbastisce una trama pulp/hard-boiled, esattamente com’è nel suo stile, con dialoghi asciutti e diretti, supportati dall’ottimo storytelling di Risso. In ogni pagina si può avvertire il senso di vuoto e di disagio che provano i protagonisti, immersi in un mondo che sembra privo di speranza, se non quella di “resettare” tutto, come potrebbe riuscire a fare il nostro Velocista Scarlatto

Peccato che gli autori abbiano avuto a disposizione solo tre numeri, che non permettono di esplorare a fondo questo affascinante universo alternativo, indubbiamente meritevole di un ulteriore approfondimento.

 

VOTO: 7

Marco “Spider-Ci” Novelli