Batman 80 anni: tutte le variant covers e gli auguri speciali di Barbara Ciardo

“La duratura popolarità di Batman negli ultimi 80 anni si deve al fascino multi-generazionale del personaggio” hanno affermato tempo fa i due Publisher della DC Comics Jim Lee e Dan DiDio. “Siamo fieri di celebrare l’impatto culturale di Batman con queste due uscite speciali e attendiamo con ansia un anno di celebrazioni con i fan di tutto il globo per questo fondamentale anniversario.”

Detective Comics #1000

Ci avviciniamo a grandi passi verso gli ottanta anni di vita editoriale del personaggio di Batman. Stiamo preparando alcune sorprese, ma giustamente anche la DC Comics sembra già pronta per tale evento. Infatti, proprio per il mese che ha visto nascere l’uomo pipistrello in edicola, la casa di Burbank, sta realizzando Detective Comics #1000, un albo di 96 paginie con la copertina celebrativa illustrata da Jim Lee e l’inchiostratore Scott Williams, nonchè una storia congegnata e sceneggiata dal team creativo Peter J. Tomasi e disegnata da Doug Mahnke. In appendice, saranno presenti anche storie secondarie firmate da nomi importanti come Geoff Johns, Brian Michael Bendis, Paul Dini, Christopher Priest, Denny O’Neil, Neal Adams, Kelley Jones, Dustin Nguyen, Alex Maleev e altri ancora.

Jim Lee

Geoff Johns

Neal Adams

La firma della regular cover di Detective Comics 1000 sarà di Jim Lee, mentre le variant saranno ad opera di Rude, Michael Cho, Jim Steranko, il compianto Bernie Wrightson, Frank Miller, Tim Sale, Jock, Greg Capullo e Bruce Timm. Ve le anticipiamo qui di seguito.

Regular cover

Variant cover

 

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Variant cover

Nell’albo verrà introdotto il personaggio di Arkham Knight, questa è la sua illustrazione teaser.

Detective Comics: 80 Years of Batman

Detective Comics: 80 Years of Batman raccoglierà invece vari storici episodi della testata, compreso ovviamente quello con l’esordio del Cavaliere Oscuro (Detective Comics #27), ma anche quelli con le prime apparizioni di personaggi celebri come Robin, Slam Bradley, Martian Manhunter (qui trovate un nostro omaggio al marziano verde) , Batwoman, il Bat-Mito e Due Facce. Nel volume sarà presentata anche una storia inedita di Paul Levitz (qui un suo fantastico pezzo su Batman) e Denys Cowan, brevi saggi firmati da scrittori come Neil Gaiman e i layout inediti di Detective Comics #200 realizzati da Lew Sayre Schwartz, il ghost-penciler di Bob Kane.

Gli auguri a Batman di Barbara Ciardo

Batman: Natale di Lee Bermejo e colori di Barbara Ciardo

Così come ci avviciniamo al compleanno di Batman, ci approssimiamo anche al Natale ed ecco che ci verrà spontaneo rileggere Batman Noel, la storia ispirata al “Canto di Natale” di Charles Dickens, corredata dai fantastici disegni di Lee Bermejo e gli eccezionali colori di Barbara Ciardo  che esaltano le matite del fumettista. La docente colorista e illustratrice di Wednesday Comics (Superman), Batman: Noel, Superman: Earth One, Before Watchmen: Rorschach, Brightest Day Aftermath: The Search For Swamp Thing e tanti altri lavori, ha volute fare gli auguri a Batman e mandare un saluto speciale a tutti voi. Ascoltatela in questa breve clip.

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Intervista ad Alessio De Filippis…il Robin dei Teen Titans e Teen Titans Go!

La Warner Bros. ha rilasciato un nuovo filmato dietro le quinte per dare ancora uno sguardo in anteprima alla pellicola di prossima uscita Teen Titans GO! – Il Film e anche noi di Batman Crime Solver non potevamo stare con le mani in mano, così abbiamo intervistato il leader dei Teen Titans GO!, l’attore Alessio De Filippis che proprio oggi inizia a lavorare sul doppiaggio del film.

Al termine dell’intervista i saluti speciali di Robin!

Alessio De Filippis è un giovane e poliedrico doppiatore di film per il cinema, telefilm, film di animazione, serie animate e videogiochi. Già nel 2003 ha vinto il premio come Voce dell’anno maschile – Cartoni e radio, attribuitogli dal pubblico al Gran Galà del Doppiaggio che ogni anno si tiene a Romics. La sua ugola è nota a tutti noi per la voce che spesso anima i personaggi dei cartoni animati. In attesa del film sul grande schermo abbiamo l’occasione di intervistare il Robin dei Teen Titans e Teen Titans Go! proprio durante la sessione di doppiaggio del film che inizia oggi 30.05.2018.

Stefano: Ciao Alessio e benvenuto su Batman Crime Solver e grazie per aver accettato il mio invito.
Alessio: Grazie a te Stefano il piacere è tutto mio.

Stefano: Da dove è nata la tua passione per il doppiaggio?
Alessio: Beh diciamo che è diventata una passione con il passare del tempo. Tanti anni fa, nel lontano 1989, dopo aver partecipato ad un cortometraggio sulla fabbrica della Fiat, mia madre da sempre appassionata di teatro e cinema, mi ha instradato se così possiamo dire, e da li è cominciata la mia avventura nel mondo del doppiaggio.

Stefano: Il tuo sogno da bambino era quello di fare il doppiatore?
Alessio: Ma sai in realtà da bambino uno vuole fare la vita del bambino, ma crescendo ho imparato ad appassionarmi a questo magnifico lavoro, una forma d’arte se vogliamo, che ancora oggi mi appaga e mi diverte!

Stefano: Tu doppi molte cose dai film per il cinema, passando per le serie animate e i videogiochi. Riesci a ricordare tutto quello che doppi?
Alessio: Guarda sicuramente le parti principali, o quelle in cui mi diverto di più, sono quelle che mi rimangono più impresse… avendo fatto tantissime lavorazioni, oltre quelle descritte su internet, diventa molto difficile per me ricordarmi proprio tutto; ma per fortuna ci siete voi a svegliarmi la memoria quando occorre!!!

Stefano: Quale è l’interpretazione che più ti è rimasta nel cuore e perchè?
Alessio: Credo che una delle mie preferite sia la parte nella serie animata L’invincibile Dendoh, quando doppiai uno dei due piloti del robot (ndr Ginga Izumo), essendo io un appassionato fin da piccolo… ci vinsi anche un premio al Gran Galà del doppiaggio al Romics del 2003 con quel cartone animato, noto anche come ”GEAR FIGHTER DENDOH”. Ne conservo un buon ricordo, anche perché è stato il primo in assoluto da protagonista.

Stefano: A noi interessa molto il tuo lavoro in Teen Titans Go! e quindi della tua interpretazione di Robin. Come è stato il tuo primo approccio con il personaggio?
Alessio: Che ti devo dire, quando una cosa te la senti addosso come un vestito, tutto diventa più facile! Mi sono subito trovato a mio agio col personaggio, così estroverso e mattacchione, ho trovato subito la chiave per renderlo al meglio e divertirmici al tempo stesso… penso si capisca anche! 😉

Stefano: Hai colto subito le sfumature ironiche della serie animata?
Alessio: Assolutamente si. Trovo geniali le gag che ci sono ogni volta, la serie non è mai ripetitiva… piace ai grandi come ai piccoli, i miei figli la guardano,ad esempio, e gli piace un sacco! E’ il cartone che mi diverte di piu’!

Stefano: Ti scappa mai da ridere mentre devi dire qualche battuta come Robin?
Alessio: In assoluto… quindi ogni tanto una bella risata me la faccio di gusto, impossibile resistere, troppo divertente!

Stefano: L’attore Scott Menville doppia Robin nel doppiaggio originale. C’e’ qualcosa che hai tratto da lui? Quanto c’e’ di tuo nel doppiare il personaggio?
Alessio: L’attore originale è bravissimo, e sicuramente un pò l’impronta vocale mi ha dato lo spunto,ma spingendo un po di più la voce, ho trovato una chiave tutta mia che mi ha soddisfatto.

Stefano: Impostare la voce in quel modo e’ pazzesco, specie se ci devi recitare…
Alessio: Beh si non è proprio naturalissimo,ma ormai dopo anni mi sono abituato. 😉

Stefano: Infatti, questo la dice lunga sia sul fatto che hai iniziato da giovane e sia sulla tua professionalita’
Alessio: Ognuno ha il suo timbro e le sue intonazioni… professionisti siamo tutti…certo quando a qualcuno come è capitato a me viene affidato un ruolo dove ti ci senti dentro e ti ci diverti…. beh…hai fatto 13!!

Stefano: Quali sono le cose che ti è più facile nel doppiare il personaggio di Robin e cosa invece ti ha messo o ti mette un pò dura prova?
Alessio: In generale non è proprio una passeggiata doppiarlo, devo rimanere molto concentrato per dare il meglio, ma di sicuro quando arrivano le canzoni sono diciamo un po più in soggezione, non essendo propriamente un cantante,ma alla fine me la cavo!

Stefano: La serie animata dei Teen Titans Go! prende vita anche al cinema. Quanto ti sei divertito a doppiare il film?
Alessio: Guarda andremo in sala questa settimana con il film,ma credo che provenendo da varie stagioni di divertimento puro con la serie animata, non potrà che essere così anche col film… solo che durerà di meno!

Stefano: Quanto tempo durerà la fase di doppiaggio del film dei Teen Titans GO!? I tuoi “compagni di viaggio” saranno gli stessi della serie animata?

Alessio: Considera che inizio oggi (30.05.2018) e in tutto avremo 3 sessioni (turni) di doppiaggio per ultimare il film. Non ci vuole molto. Si, ti confermo che saremo gli stessi interpreti della serie!

Stefano: Hai mai letto fumetti americani o comunque della DC Comics? Quali personaggi preferisci? E perché?
Alessio: Non sono un grande appassionato di comics, in generale, o manga, ma il personaggio che mi piace di più è senza dubbio Iron Man! Tra l’altro ho doppiato il giovane Tony Stark in una serie animata di qualche anno fa..”IRON MAN ARMORED ADVENTURES”. Che però è eroe Marvel, scusa mi sono confuso… 🙂 allora ti dico senza dubbio Superman, senza riserve! Che infatti ho anche doppiato nella serie animata “Legion of Super Heroes”! Il perché è facile: si tratta di un personaggio buono, leale e forte, pronto a far trionfare la giustizia, aiutando i deboli… mi rispecchia molto!

Stefano: Grazie per la tua pazienza e per il tempo che ci hai dedicato e ci auguriamo di vederti presto in altri tuoi lavori.
Alessio: Grazie a te e a tutti i fan che come me amano il mondo dei cartoons e del doppiaggio! Un saluto a tutti gli “sfegatati” del blog Batman Crime Solver! Cliccando sul video qui sotto potete ascoltare il mio saluto con la voce di Robin.

Il doppiatore Rodolfo Bianchi parla così della serie Batman anni 60

L’attore Rodolfo Bianchi ha doppiato Burt Ward (Dick Grayson/Robin), nella serie “Batman” degli anni 60 e John Doman (Carmine Falcone) nella serie televisiva Gotham, nell’edizione italiana.

Ironia caustica, sguardo malinconico, Rodolfo Bianchi è uno degli attori più interessanti della sua generazione. Negli anni sessanta ha recitato nel film per la televisione Vita col padre e con la madre, al fianco di Paolo Stoppa e Rina Morelli, e in altri romanzi sceneggiati, per poi recitare ancora per la televisione nei decenni successivi in numerose occasioni. Nel 1976 fu tra i protagonisti del film di guerra Una vita venduta tratto da Sciascia.


Da sempre si è messo al servizio delle storie su cui ha lavorato. Ama il suo lavoro, è ipercritico, perfezionista, “attore” nel senso completo del termine: corpo, anima e voce. Come doppiatore per il cinema ha doppiato attori come Gérard Depardieu, James Caan e Jeremy Irons. Per la televisione ha prestato la voce al personaggio di John Locke in Lost, inoltre ha doppiato Chuck Norris in Walker Texas Ranger. Nel 1992 inizia a doppiare il personaggio di Koichi Zenigata negli anime di Lupin III, alternandosi a Enzo Consoli (voce ufficiale del personaggio). Diventa definitivamente la voce ufficiale dell’ispettore a seguito della morte di Consoli, nel 2007. Ma negli anni 80, lui non lo sa ancora ma si immerge nelle atmosfere di una Gotham City diversa da quella che poi incontrerà in età più adulta. Infatti proprio in quel periodo dà la voce a Burt Ward nei panni di Dick Grayson/Robin nel serial televisivo Batman del 1966 al fianco di Bruce Wayne/Batman interpretato da Rino Bolognesi ed in seguito presta la propria interpretazione all’attore John Doman il Carmine Falcone della serie televisiva Gotham. Interpretazione magistrale la sua nei panni del boss mafioso più potente della città.

In questo breve spezzone possiamo la sua interpretazione nei panni di Robin.

Qui lo sotto invece lo sentiamo prestare la sua voce all’attore John Doman nei panni del boss mafioso Carmine Falcone.

Lavoro complesso il suo, spiega Rodolfo Bianchi al microfono di Radio Cigliano. Ma ascoltiamolo in questi 11 minuti estratti dall’intervista completa in cui ci parla della sua esperienza con Robin. Se interessati potete trovare l’intera intervista cliccando qui.

Batman contro Superman: le maglie da calcio della “Justice League”

Immaginate un campionato composto da squadre capitanate dai più celebri supereroi dei fumetti. Che maglie indosserebbero i Metropolis Supermen di Clark Kent o i Gotham City Bats? Ci ha pensato il designer Joaquin Marcos.

l campionato dei supereroi dei fumetti, in cui si sfidano le squadre delle città difese dai vari Superman, Batman, Flash… Lo ha immaginato il grafico Joaquin Marcos, che ha disegnato le maglie in ogni particolare. I Metropolis Supermen, ad esempio: divisa rossoblu, sono sponsorizzati dal Daily Planet, giornale per cui lavora il capitano Clark Kent.

Giocare in trasferta a Gotham City è un problema per tutti: atmosfera tetra e poi tutti quei pipistrelli che volteggiano sullo stadio. I Bats capitanati da Bruce Wayne sono la squadra più ricca della lega, con la Wayne Enterpriser sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia.

Naturalmente è derby con i “Robins”, nati da una costola dei “Bats” ma che non ci stanno a essere etichettati come “la seconda squadra di Gotham City”. Il giovane Greyson, ex pupillo di Bruce Wayne, è un talento dal sicuro avvenire, ma deve ancora maturare.

Hal Jordan, più noto come Lanterna Verde, è un veterano del campionato e del mondo dei fumetti. Coraggio e determinazione le sue doti principali, che fecero sì che i Guardiani dell’Universo lo scegliessero per difendere la Terra, assegnandogli un immenso potere che svanisce solo di fronte a oggetti di colore giallo. Ottima squadra, quella di Coast City, che inspiegabilmente crolla nelle amichevoli contro il Borussia Dortmund.

Se amate le ripartenze e il calcio giocato in velocità, non potete che tifare per i Central City Flashes. Barry Allen, con il suo scatto bruciante, dà il meglio di sè in contropiede: era un brillante studente di chimica, ma ha lasciato l’università quando ha scoperto di essere più portato per la corsa.

Oliver Queen, capitano e difensore degli Arrows, ha praticato altri sport in passato prima di scegliere il calcio. I suoi lanci sono millimetrici, i portieri temono le sue frecciate da fuori area. Un cecchino dal dischetto: quando prende la mira, fa sempre centro. Caratteristica anche la sua esultanza, quella dell’arciere.

Circola una voce secondo la quale gli Atlantis Aquamen farebbero sempre innaffiare abbondantemente il campo prima delle partite casalinghe. Sul bagnato è insuperabile Arthur Curry, per tutti “Aquaman”, capitano e bandiera della squadra, nato nella storica Atlantide. Maglia oranje squamata con l’invito, al posto dello sponsor, a visitare le bellezze della città… sommersa.

Che fatica, le trasferte su Marte! Lì gioca la squadra di J’onn J’onzz, detto il “Guardiano di Marte”. Grande esperienza, di giocatori come lui non ce ne sono più: infatti nel fumetto è l’ultimo della sua specie.

Prima dell’avvento di Superman era lui il più amato dai tifosi: Capitan Marvel, al secolo Billy Batson, cresciuto nel vivaio dei Marvels dopo un’infanzia difficile (rimasto orfano, fu colpito a 15 anni da un fulmine). Negli Anni Quaranta dominava e conquistava le copertine dei principali fumetti, noto in tutto l’ambiente il suo grido di battaglia (“Shazam!”) con cui suona la carica e si dà forza. Quando il cielo è sereno, però, si spegne un po’.

Batman: gioco da tavolo con miniature

Negli ultimi anni KickStarter è diventata una piattaforma molto usata dai produttori di giochi di società. Inizialmente poteva essere vista come una risorsa per piccole case editrici o giochi in cerca dei fondi per poter diventare realtà. Oggi invece sono tantissimi i giochi che passano da KickStarter, a volte anche di grossi produttori che potrebbero fare anche a meno di questo passaggio.
La celebre piattaforma di crowdfunding però può essere una grandissima risorsa per promuovere un gioco, farlo conoscere e vendere moltissime copie ancora prima che esca sul mercato.
Batman: Gotham City Chronicles, il nuovo gioco della Monolith Board Games (autori di Conan o Mythic Battles: Pantheon) però va oltre, difatti è un gioco che verrà venduto solo tramite KickStarter.
Questa è una vera particolarità per un gioco, non so dire se sia il primo a fare qualcosa del genere, ma di certo è una modalità di vendita molto particolare.
Al momento però Monolith Board Games ha dimostrato che una simile scelta paga, perché a circa 2 settimane dalla fine della campagna di raccolta finanziamenti è vicinissimo ai 2.400.000 Euro.
Questo significa che è un qualcosa di replicabile? Assolutamente no, qui parliamo di una casa editrice che ha già due giochi – con meccaniche simili – di successo alle spalle, e poi c’è Batman e la licenza DC Comics.
Ma vediamo un po’ cosa si sa di Batman: Gotham City Chronicles.

Contenuto della confezione e tipologia di gioco.

Al momento le uniche certezze riguardano il tipo di gioco – un gioco da tavolo a scenari – e il contenuto della confezione. Per quanto riguarda il regolamento invece dovremo attendere ancora un po’ per conoscerlo in modo definitivo e ufficiale. Al momento ci sono già dei video di gameplay, ma si tratta di una versione Beta del gioco, quindi potrebbero esserci modifiche.
Batman: Gotham City Chronicles si fa notare fin dalla confezione, anzi, dalle confezioni visto che il gioco è sdoppiato tra eroi e criminali.
Le due scatole sono stupende, con una grafica in stile comics a tema. Questa divisione però è finalizzata anche a semplificare il set up delle partite, perché essendoci tantissime miniature e molti elementi di gioco avere le due fazioni separate velocizza un po’ il tutto.
Probabilmente l’elemento che ha decretato il successo di Batman: Gotham City Chronicles sono le miniature, e la versione base ne contiene ben 76 divise tra 35 eroi e 41 villain.
Chiaramente non sono tutti veri eroi e malvagi, ci sono anche tante miniature di poliziotti e tirapiedi, per riprodurre al meglio le storie di Batman nella sua Gotham.
Le miniature sono davvero molto belle e ricche di dettagli, e l’acquisto della versione completa e gli eventuali traguardi della campagna potranno fornire anche molte miniature in più. Miniature che si aggiungono a nuovi scenari, per un gioco ancora più vario e longevo.
Batman: Gotham City Chronicles è un gioco da 2 a 4 giocatori. I criminali sono sempre gestiti da un giocatore, gli eroi invece sono gestiti da 1 a 3 giocatori in base a in quanti giocano.
Ogni giocatore sceglie il suo eroe, e ha una plancia per gestire le sue caratteristiche come i punti azione e la vita. Il giocatore che veste i panni del malvagio invece gestisce tutto il crimine di Gotham.
Questa contrapposizione vedrà i suoi scontri su degli scenari aperti, dove ogni giocatore cercherà di soddisfare alcuni obiettivi per aggiudicarsi la vittoria.
Dire di più sarebbe un azzardo, anche perché preferisco sempre provarli i giochi prima di parlarne. In ogni caso basta un po’ di pazienza, tra qualche mese dovrei ricevere la mia copia di Batman: Gotham City Chronicles.

Considerazioni finali

Avventurarsi nel mondo dei giochi di società mette di fronte a giochi di ogni fascia di prezzo. Con Batman: Gotham City Chronicles raggiungiamo le fasce più alte, con 140 Dollari per la versione base e ben 340 Dollari per quella completa. Cifre elevate – soprattutto quella della versione completa – eppure al momento sono più i finanziatori della versione da 340 Dollari rispetto a quella base.

Proprio qui sta la mia sorpresa di un successo così clamoroso, perché poniamo anche che uno voglia spendere 340 Dollari per un gioco di società; ma spenderli a scatola chiusa, sapendo ancora poco sul gameplay, è una mezza scommessa. Dico mezza perché Monolith Board Games è molto conosciuto e ormai è sinonimo di giochi di qualità; i suoi giochi come Conan anticipano un po’ le meccaniche di gioco di Batman; i materiali sono eccellenti (almeno come miniature) e infine c’è il fattore collezionismo che non è mai da sottovalutare.

Insomma, Batman: Gotham City Chronicles è un gioco davvero imponente e la sua modalità di vendita lo ha reso ancora più discusso e popolare.

Per sapere se sarà perfetto o avrà qualche punto debole però dovremo aspettare. E al momento l’unica vera pecca di questo gioco sta proprio nell’attesa. Non arriverà nelle mani dei suoi finanziatori prima di Aprile 2019.

[Fonte: .dottorgadget.it]

Batman del 1943

Batman è il serial cinematografico composto da 15 episodi della durata di 260’ del 1943 prodotto dalla Columbia Pictures, diretto da Lambert Hillyer e interpretato da Lewis Wilson (Batman) e Douglas Croft (Robin). J. Carrol Naish interpreta la parte di un cattivo, un personaggio originale chiamato Dr. Daka. Accanto a loro Shirley Patterson nella parte Linda Page (la fidanzata di Bruce Wayne), e William Austin interpreta Alfred. La trama basata sul personaggio di Batman, che nel film è un agente governativo statunitense, impegnato nello sconfiggere l’agente giapponese Dr. Daka, al culmine della Seconda guerra mondiale.

La serialità di questo film si distingue per essere la prima apparizione cinematografica di Batman e per aver inserito un paio di elementi fondamentali dell’universo di Batman. Il film infatti introduce la Batcaverna (rimodulando leggermente il termine rispetto ai fumetti in “Bat’s Cave”) e l’ingresso ad essa attraverso l’orologio a muro.

A William Austin si deve l’aver definito l’aspetto di Alfred, successivamente divenuto popolare. Austin infatti aveva un fisico asciutto e sportivo e dei baffi sottili, mentre l’Alfred del fumetto ad esso coevo era in sovrappeso e ben rasato. Successivamente la versione del fumetto di Alfred è stata modificata così da assomigliare all’Alfred cinematografico.

Il successo del passaggio televisivo di questa serie negli anni sessanta, trasmesso con il titolo An Evening with Batman and Robin, portò direttamente alla serie televisiva Batman con Adam West e Burt Ward. Tuttavia non è mai stata riconosciuta ufficialmente alcuna continiuità tra questo serial cinematografico e la serie televisiva degli anni sessanta.

Il serial ebbe un sequel nel 1949, Batman and Robin.

CURIOSITÀ:

NEL 1966 IN SEGUITO AL SUCCESSO NEGLI USA DELLA NUOVA SERIE TV “BATMAN” LA COLUMBIA HA RISTAMPATO TUTTI GLI EPISODI DI QUESTA SERIE, CIASCUNO CON I SUOI TITOLI DI TESTA E DI CODA, E LI HA RIUNITI CON IL TITOLO “AN EVENING WITH BATMAN AND ROBIN”.

BATMOBILE 1943

Nella primissima apparizione nei film, Batman usa una Cadillac Serie 75 Convertibile del 1939. A volte venne sostituita da una Limousine.

Bambini svogliati e distratti? Provate a vestirli da Batman

Bambini costantemente distratti? Genitori nervosi e stanchi dei vani tentativi fatti per cercare di coinvolgerli in un’attività che duri più di 10 minuti? Mamme e papà preoccupati per la mancanza di concentrazione dei piccoli in vista dell’inizio della scuola elementare? Provate con un costume di Batman. Sta qui, la soluzione, secondo una ricerca pubblicata nella rivista Child Development dal titolo “Batman effect”. Lo studio è stato realizzato su bambini dai 4 ai 6 anni di età e ha mostrato che i bambini vestiti col costume del supereroe hanno raggiunto maggiori livelli di concentrazione rispetto agli altri.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno condotto lo studio dando ai 180 bambini coinvolti un compito noioso da svolgere sul computer in 10 minuti ma fornendo anche la possibilità di andare a giocare a un gioco su un iPad nella stanza accanto. Il panel è stato diviso in tre gruppi: il primo, il gruppo di controllo, doveva annotare pensieri ed emozioni provate mentre svolgeva il compito chiedendosi. “Sto lavorando duro?”. Il secondo gruppo doveva invece pensare a se stesso in terza persona e quindi farsi la stessa domanda, ma dicendo per esempio “Federica sta lavorando duro?”. Il terzo gruppo doveva indossare i panni di qualcuno che realmente “è molto bravo e fa un duro lavoro”, scegliendo tra un panel di supereroi e personaggi, mascherandosi come loro e chiedendosi poi, per esempio: “Batman sta lavorando duro?”.

I risultati hanno mostrato innanzi tutto che i bambini di 6 anni hanno rivelato una maggiore capacità di concentrazione di quelli di 4 (i primi passavano metà del tempo a svolgere il compito noioso, i più piccoli solo un quarto del tempo totale), come ci si poteva attendere visto che si tratta di una fascia d’età in cui i cambiamenti e le evoluzioni delle funzioni cognitive (inclusa la capacità di restare concentrati) sono repentine. In secondo luogo, a prescindere dall’età, i bambini mascherati hanno mostrato un maggiore coinvolgimento nel portare a termine il compito noioso, minore distrazione e maggiore capacità di concentrazione. Da notare che, inoltre, il secondo gruppo (quello che pensava a sé in terza persona) ha performato meglio del primo.

Ma al di là della simpatia per l’immagine dei bimbi mascherati impegnato a svolgere “un duro lavoro”, la ricerca è interessante perché ha portato alla conclusione secondo cui più i bambini mettevano una distanza tra se stessi e il compito da svolgere, pensando in terza persona o assumendo un’altra identità, più facile era per loro resistere alla tentazione (in questo caso l’iPad) e più riuscivano a concentrarsi. Pensare a se stessi come a un supereroe li ha aiutati cioè a resistere alla distrazione, concentrandosi quindi non sulla soddisfazione immediata (iPad) ma sul risultato a lungo termine (il compito da svolgere). Certo, questo può avere diversi gradi di motivazione: dal fatto che essere mascherati rendeva già il compito più divertente e meno noioso, o perché l’identificazione con l’eroe portava a identificarsi anche nelle sue qualità migliori, tra cui la perseveranza e la capacità di portare a termine i propri obiettivi. Insomma, la perseveranza. una caratteristica importante nella studio e nel lavoro, può essere allenata anche nei bambini e, magari, anche Batman può aiutare!

[Fonte: Il Sole 24 Ore – scritto da ]