DC annuncia Robins, la miniserie che riunirà gli aiutanti di Batman

Batman è sempre stato affiancato nelle sue imprese dalla sua spalla Robin, i cui panni sono stati vestiti da diversi personaggi, ognuno dei quali ha saputo ritagliarsi una propria indipendenza dalla figura del loro mentore. Ora però alcuni degli ex-Robin dovranno unire le loro forze nella nuova miniserie DC Robins già in distribuzione nelle fumetterie americane.

Nel 2021 Robin ha compiuto 80 anni, scoprite come abbiamo festeggiato il ragazzo meraviglia nel nostro approfondimento

DC annuncia Robins, la miniserie che riunirà gli aiutanti di Batman

Tim Seeley e Baldemar Rivas saranno rispettivamente scrittore e disegnatore dei 6 numeri di cui Robins sarà composta. Ad unire Dick Grayson, Jason Todd, Tim Drake, Damian Wayne, e Stephanie Brown sarà l’arrivo di un nuovo, misterioso personaggio che metterà in subbuglio Gotham City. Non si sa ancora chi sia questo nuovo nemico della Bat-Family, ma sembrerebbe affermare qualcosa di molto interessante: prima ancora che Bruce Wayne prendesse Dick Grayson sotto la sua ala protettiva e facesse di lui il primo Robin, Batman avrebbe avuto un altro aiutante, ora dimenticato. La stessa persona con cui gli ex-Robin dovranno ora confrontarsi.

La premessa è piuttosto interessante, gettando luce su un momento oscuro e sconosciuto della vita di Batman. L’uscita di Robins è stata decretata in occasione dell’iniziativa DC’ Round Robin, per la quale l’editore ha chiesto ai suoi lettori di votare sui social quali testate pubblicare tra alcune proposte. Nonostante ciò, non è da escludere che alcuni dei progetti proposti vengano comunque pubblicati.

Su Amazon.it trovate alcune storie di Batman e Robin che vi consigliamo caldamente di recuperare, come All Star Batman e Robin di Frank Miller e il volume Robin Speciale 80esimo Anniversario.

Come sta cambiando il mondo di Batman?

Gli eventi che avranno luogo su Robins saranno solo una parte dei cambiamenti che stanno avvenendo per il personaggio e per lo stesso Batman. Qualche giorno fa, sulla testata Batman Urban Legends, è stata rivelata la vera identità sessuale di Tim Drake, mentre il percorso che Batman sta intraprendendo sulla sua testata porterà ad un nuovo evento, Shadows of the Bat, che a vedrà Bruce Wayne abbandonare la sua città, Gotham City.

Dc ha anche annunciato Robin & Batman , un’altra miniserie che, oltre a Robins, racconterà il rapporto tra Batman e il suo primo aiutante, Dick Grayson, nei suoi primi giorni di attività al fianco dell’eroe. I tre numeri della serie saranno scritti da Jeff Lemire e disegnati da Dustin Nguyen.

Robins è stato pubblicato nelle fumetterie americane il 16 Novembre 2021.

Batman: gli esordi – Parte 3

Anche Batman e Robin, come tanti altri eroi dei fumetti e della letteratura popolare, hanno un’identità segreta che (per fortuna!) ha un’importanza secondaria rispetto al “caso” Superman-Clark Kent. Batman è il miliardario Bruce Wayne (secondo Nelson Bridwell il nome deriva da Robert the Bruce, eroico re di Scozia, e da Anthony Wayne, eroe della guerra d’indipendenza americana), mentre Robin è il suo giovane pupillo Dick Grayson. Il loro alto ‘tenore di vita rappresenta un ottimo alibi per le loro attività. Bruce non è esageratamente timido come Clark Kent, ma la sua spensieratezza e il suo apparente disinteresse per ciò che è fuori da un certo mondo dorato lo pongono al di sopra di ogni sospetto. Tanto che nessuna delle persone che lo conoscono lo riterrebbe all’altezza delle imprese che compie Batman. Il rifugio di Batman e Robin è la Batcaverna. Si tratta di un antro naturale situato sotto la villa dei Wayne: inizialmente pieno di trofei e souvenirs delle loro fantastiche imprese e in seguito zeppo di marchingegni scientifici o fantascientifici. Vi si accede dalla villa attraverso un passaggio segreto, mimetizzato da un grande orologio a pendolo. Tale ingresso è stato in seguito “aggiornato”.

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Batman: gli esordi – Parte 2

«Le prime avventure di Batman – come ha efficacemente scritto Joe Brancatelli sull”‘Enciclopedia mondiale del fumetto” curata da Maurice Horn e da Luciano Secchi poterono considerarsi uniche ai suoi tempi, infatti egli si presentava al suo pubblico come un acerrimo e accanito cacciatore di delinquenti, spinto all’unica meta per lui concepibile: l’annientamento del crimine. Nelle sue imprese gli capitò di giungere all’omicidio e la sua forza contro la delinquenza organizzata si raffinò con l’adozione di marchingegni elettronici, tecnica di cui era un cultore e nella quale giungeva a risultati invidiabili. Nel corso delle sue vicende egli mise in luce le pieghe più recondite di una società in cui la violenza deflagrava per sopire la esasperazione di certi sentimenti e fu proprio in Batman che, per la prima volta, la realtà cruda e senza veli veniva proposta al lettore, una realtà resa più cupa dalla figura di Batman che, come ebbe a dichiarare Kane stesso, era stata creata per infondere nei delinquenti la paura dell’inferno. Batman era praticamente un vigilante notturno, un giustiziere le cui mani arrivavano laddove quelle della giustizia non potevano o non volevano arrivare». Batman era un detective, ma anche un detective molto particolare, più vicino ai supereroi (nonostante non possieda superpoteri) che ai “normali” detective dei fumetti. Inoltre pretendeva di amministrare la giustizia in proprio e agiva con una violenza inaudita nel mondo dei fumetti. Una violenza alla Dick Tracy e alla Red Barry, tanto per restare in questo ambito. Ma anche una violenza che molti americani avevano conosciuto di persona negli anni del proibizionismo o di cui avevano abbondantemente letto sui giornali e che da qualche tempo era arrivata anche sugli schermi da quando i film sui gangster avevano dato vita a un fortunato filone cinematografico facendo la fama di autori come James Cagney, Edward G.Robinson e George Raft. E il primissimo Batman, oltre alle atmosfere cupe che caratterizzavano le sue avventure, non esitava a far uso di armi da fuoco e di colpi mortali di lotta giapponese.

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Titans 3 in prossima uscita

Titans pubblicata su Netflix Italia segue le vicende di Dick Grayson/Robin (doppiato da Emanuele Ruzza), emerso dall’oscurità di Gotham City per guidare un nuovo gruppo di eroi: Raven, Starfire e Beast Boy. La squadra fa fronte comune contro i propri demoni personali e per salvare il pianeta dal male. I giovani supereroi scoprono di essere imperfetti da soli, ma di diventare Titans quando tutti insieme. Qui la nostra recensione sulla stagione 1.

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Buone feste

Questo anno è stato duro, difficile, impietoso per ognuno di noi. Le motivazioni le conoscete tutti e quindi non mi soffermo a scrivere cio’ che già conoscete. Preferisco parlare della nostra passione, del nostro unico comune denominatore: Batman.

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Il nuovo Robin di Batman debutta in Batman: Black and White Preview

Ad affiancare l’Uomo Pipistrello in Batman: Black and White non ci sarà nessuno dei Robin precedentemente conosciuti. Nel fumetto illustrato da Karl Kerschl debutterà un nuovo Ragazzo Meraviglia, Mia “Maps” Mizoguchi.

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Batman e Suicide Squad: ecco i nuovi videogiochi basati sui fumetti DC Comics

Warner Bros. Games Montréal e Rocksteady Studios confermano i nuovi progetti in cantiere e danno appuntamento al 22 agosto, quando si terrà lʼevento DC FanDome

Ci siamo, finalmente: dopo tante speculazioni e un’attesa lunghissima, Warner Bros. Games si prepara a svelare due nuovi videogiochi basati sui fumetti DC Comics in sviluppo presso due dei suoi studi di spicco: WB Games Montréal (autori di Batman: Arkham Origins) e Rocksteady Studios (creatori degli altri tre capitoli di Batman: Arkham). I due team parteciperanno all’evento in streaming DC FanDome il prossimo 22 agosto e mostreranno il primo trailer ufficiale dei nuovi giochi facenti parte dell’universo videoludico DC.

Il primo progetto, probabilmente quello più atteso, è Suicide Squad: Kill the Justice League, realizzato dal team britannico che ha dato i natali alla saga Batman: Arkham: Rocksteady ha deciso di allontanarsi dall’Uomo Pipistrello e di realizzare un gioco dedicato alla Task Force X, la squadra di super criminali guidata dall’agente governativo Amanda Waller, in una missione che li porterà ad affrontare la Lega della Giustizia di BatmanWonder Woman e Superman, personaggio che compare nella locandina del gioco.

Tra i possibili personaggi del gioco di Rocksteady, che si vocifera essere un Game as a Service, ci saranno quasi certamente Harley QuinnDeadshot e Killer Croc, personaggi già visti nei passati videogiochi della casa inglese. Il primo trailer sarà condiviso il 22 agosto durante il festival organizzato da Warner Bros. e DC Comics.

Per quanto riguarda il team WB Games Montréal, non ci sono più dubbi: la software house canadese sta lavorando a un nuovo videogioco di Batman che prenderà il nome di Gotham Knights e dovrebbe vedere la Bat-famiglia al gran completo: oltre al Cavaliere Oscuro, ci sarà spazio verosimilmente per NightwingRobinBatgirl e, chi lo sa, magari qualche altra vecchia conoscenza dei fan della serie Arkham (chi ha detto Azrael?) per aiutare i difensori di Gotham City ad affrontare le forze criminali.

Sembra confermata la presenza della Corte dei Gufi, associazione che gestisce la malavita nella città tramando nell’ombra, ma non è da escludere che il gioco possa offrire molteplici fazioni che metteranno alla prova Batman e i suoi alleati, come la Lega degli Assassini o i poliziotti corrotti della GCPD. Anche in questo caso, l’annuncio resta fissato al 22 agosto, con gli sviluppatori del team canadese che saranno presenti al festival in un panel da circa venti minuti.

Fonte: [TGCom24]

Robin: il ragazzo meraviglia compie 80 anni e Paolo Spadot racchiude la sua storia in una fanart

L’eterno comprimario apparso nei fumetti della DC Comics a marzo del 1940, racchiuso in una fanart realizzata da Paolo Spadot.

Tanti sono gli anni passati dalla sua prima apparizione sulle pagine dei fumetti della DC Comics nel marzo del 1940, ottanta anni in cui i panni di Robin sono stati indossati da molti personaggi diversi, dotati ognuno di una propria personalità e di una particolare storia. Bob Kane e Bill Finger insieme a Jerry Robinson, introdussero il personaggio, chiamato “Robin the Boy Wonder, nel Detective Comics #38 del 1940 appunto, ispirandosi per il personaggio alle Avventure di Robin Hood, per il nome e per il costume.

Batman apre il mantello lascia andare i Robin – Fan art dell’artista Paolo Spadot (matite)

A indossarlo per primo nelle vicende di Gotham City fu Dick Grayson, un ragazzino al quale una gang aveva ucciso i genitori. Batman lo prese al suo fianco, diventando una figura paterna, ma pian piano prendendolo come suo unico vero amico, ammorbidendone il carattere e l’oscurità del personaggio. Il duo è diventato una delle figure più celebri della cultura pop fumettistica, proprio per l’incastro delle personalità, quella individualista ma allo stesso tempo tesa al bene collettivo di Batman, quella energica, giovanile ed eternamente entusiasta di Robin.

Batman apre il mantello lascia andare i Robin – Fan art dell’artista Paolo Spadot (chine)

Spirito ampiamente ripreso dal talento artistico pontino di Paolo Spadot il quale si è cimentato a realizzare un cimelio speciale per i cultori del Ragazzo Meraviglia. Una tavola in cui  è possibile vedere alcune delle molte incarnazioni dei Robin (qui un nostro speciale), caratterizzate dai diversi volti, sempre pronti non solo a sostenere Batman ma anche ad avere una vita propria, spesso complicata e oscura non meno di quella del suo più anziano amico, ma non meno avventurosa ed eroica. 

Batman apre il mantello lascia andare i Robin – Fan art dell’artista Paolo Spadot (colori)

Un’opera in cui si alternano i “sideman” dei quali Batman sembra non possa fare a meno, non fosse altro perché questi “aiutanti” incarnano la gioventù, il futuro, la possibilità di continuare la vita e la sfida contro il male, personaggi necessari per far si che Batman possa manifestare la capacità di mantenere quel sogno di giustizia comune e che possa essere sempre rinnovato. Qui sotto ne abbiamo realizzato una speciale gif animata per voi in modo che potete condividerla se vi fa piacere.

Per conoscere meglio i retroscena su questa magnifica tavola di Paolo Spadot, vi rimandiamo alla nostra video intervista che potete trovare qui di seguito.

 

Batman: Contagio – Recensione

Testi: Alan Grant, Chuck Dixon, Dennis O’Neil, Doug Moench, Christopher Priest.
Disegni: Vince Giarrano, Tommy Lee Edwards, Graham Nolan, Mike Wieringo, Jim Balent, Dick Giordano, Barry Kitson, Kelley Jones, Matt Haley, Frank Fosco.
Edizione Originale: Batman: Shadow of the Bat #48-49, Detective Comics #695-696, Robin (v2) #27-28, Catwoman (v2) #31-32, Azrael #15-16, Batman #529, The Batman Chronicles #4 USA
Edizione Italiana: Batman N.38-42 Ed.Play Press, Batman La Leggenda N.36-37 Ed.Planeta DeAgostini

I Cittadini di Gotham sono stati colpiti da una tremenda malattia. Batman, Nightwing, Azrael, Robin e Catwoman si uniscono per trovare un antidoto in una disperata corsa contro il tempo.

Batman troverà il Vaccino?

In questo periodo storico il Coronavirus (Covid 19) sarà rievocato, non solo nel ricordo delle persone o nei libri di storia per i danni provocati alla salute pubblica ma anche per i danni di carattere economico che il nostro paese sta subendo. Per questo, non a caso, mi sono andato a rileggere Contagion. Purtroppo è una storia molto attinente al periodo che stiamo vivendo. Forse ci aiuterà a chiarire in modo più immediato la situazione e magari, se avete modo di rileggerla, farà passare qualche ora comodamente rilassati sul divano di casa anche a voi.

Il pensiero di Batman: Gotham affronta tempi oscuri, assediata da un’epidemia di filovirus. La posta in gioco è altissima…evitare l’apocalisse…per mano di un nemico invisibile. È la mia città. È la mia casa. Ma quando ho giurato di esserne il protettore, non avevo mai pensato ad una cosa simile.

Bruce Wayne è tornato a riprendersi il mantello di Batman, dopo un lungo periodo in cui è stato forzatamente sostituto da Azrael, l’angelo vendicatore di Gotham, che ha giurato un regolamento di conti nei confronti dell’Ordine di San Dumas, responsabile di averlo condannato alla difficile vita di giustiziere. Intanto il Commissario di Polizia di Gotham è Andrew Howe ed il sindaco è Armand Krol, definito da Batman “un disastro ambulante” e dal quale purtroppo non riceverà alcun tipo di aiuto, causa la sua umiliazione subita durante le elezioni cittadine. Gotham City è teatro di inquietudine, di sangue e mortalità scaturita da un male oscuro ed invisibile ad occhio nudo.

La collocazione storica di questa run

Contagio, è un ciclo di storie successivo a Troika, la run che ha per protagonisti un gruppo di criminali dell’Unione Sovietica impegnati predominare sul territorio di Gotham City. Questa stessa saga precede anche il ciclo Cataclisma (di cui vi abbiamo parlato qui).  Pubblicata in USA nell’arco temporale di due mesi (marzo/aprile 1996) su cinque testate appartenenti alla Bat-family: “Shadow of the bat”, “Detective Comics”, “Robin”, “Catwoman”, “Azrael” e “Batman Chronicles”.

Gli elementi essenziali della trama

  • La contaminazione che può provocare danni agli abitanti di Gotham City.
  • Il senso di colpa generato dal pensiero di Batman di poter essere la causa della sofferenza o della morte di parenti e amici.
  • L’avidità di alcuni uomini che sfruttano tale momento di debolezza e di terrore.

I disegnatori

Contagio prorompe in tutta la sua epopea e drammaticità nel segno di diversi fumettisti. Dal primo e all’ultimo capitolo si susseguono: il tratto grossolano quanto inquietante ed appropriato di Vince Giarrano (ora pittore realista);  Tommy Lee Edwards (Mother Panic, RW Lion) con il suo predominio di cromatismi scuri; Graham Nolan con il suo stile rétro, qualche immagine plastica, e tavole comunque fluide; Mike Wieringo (Flash, L’uomo Ragno e i Fantastici 4), disegnatore morto prematuramente scomparso nel 2007, dal tratto caratteristico e la sua rappresentazione dissimile dalla realtà; Jim Balent (autore di una collana di avventure individuali di Catwoman caratterizzata da disegni incredibilmente sexy),  ha realizzato gli schizzi preparatori per il più autorevole Dick Giordano il quale ha illustrato il quarto capitolo, interpretato dalla Donna Gatto sulla quale disegna una speciale, quanto conturbante, tuta aderente bianca avvolgendo il corpo da una coltre di candida neve. L’episodio tratto dalla collana “Azrael” è disegnato con i lineamenti marcati dall’anglosassone Barry Kitson; Kelley Jones firma le tavole con il suo tratto anatomicamente improprio, Matt Haley (Superman Returns) forse è il tratto più mediocre tra tutti, Frank Fosco (Teenage Mutant Ninja Turtles – Urban Legends #1) realizza pagine con la sua classica matita fatta di tratteggi.

Contagio è una saga che si può catalogare tra le più spaventose e valide opere in dotazione all’archivio DC Comics.
Questa opera fumettistica all’epoca poteva essere definita una raccapricciante leggenda, ora purtroppo, si trova ad essere rispolverata perché richiama quanto stiamo vivendo nel nostro paese. Aggrappiamoci ai prodigi dell’intrattenimento fumettistico, come fosse un durevole e particolarissimo percorso purificatorio per uscire al più presto da questo terribile incubo che stiamo vivendo.