Suicide Squad raggiunge quota mezzo miliardo

Suicide Squad è stato distribuito in 57 paesi in concomitanza con l’uscita statunitense e va bene che l’Italia d’estate pensa alla spiaggia più che al cinema, ma le sale non sono andate deserte neanche qui. Infatti nel primo giorno di programmazione il film ha incassato $65.1 milioni, stabilendo un record come miglior esordio nel mese di agosto. Nel primo week-end di programmazione ha incassato $133.6 milioni, stabilendo un record per il miglior week-end d’apertura ad agosto. Si tratta inoltre del secondo miglior debutto di sempre per un film non-sequel dopo Hunger Games, del quarto miglior esordio dell’anno e del quinto miglior esordio di sempre per un film Warner Bros.

Nonostante il numero 13 non sia dei più fortunati negli Stati Uniti, lo è certamente per la squadra di cattivi e anti-eroi della ‘Suicide Squad‘ diretta da David Ayer che al Box-Office mondiale ha raggiunto e superato il mezzo miliardo, precisamente sono 509 milioni di dollari.

Al momento del rilascio, avvenuto due settimane fa in nord-america, si è subito trasformata nell’apertura più grande di agosto nella storia sia a livello nazionale che internazionale – Italia compresa. E ‘attualmente l’11° film di quest’anno a livello mondiale, e se tutto va bene l’arrivo nella Top Ten dovrebbe avvenire serenamente secondo le ultime stime.

Grande mano viene dai risultati del botteghino internazionale che raggiunge l’impressionate traguardo estivo di 271 milioni di dollari ed è ancora destinato a salire; in nord-america, vittima probabilmente anche delle recensioni non proprio positive, la pellicola di David Ayer ha subito una brusca frenata attestandosi attualmente suoi 238 milioni.

Ma Sue Kroll, President of Worldwide Marketing and Distribution di Warner Bros., preferisce parlare dei rultati esteri:

“Il film è in prima posizione per un altro weekend fantastico proseguendo la nostra espansione all’estero.“

I numeri migliori il film li fa in Brasile, Russia, Messico e Australia. In Messico e Corea, va addirittura più veloce di ‘Guardiani della Galassia’ mentre in Russia ha già superato il cugino ‘Batman v Superman: Dawn Of Justice’. In Italia risultato stratosferico di 4 milioni in soli 5 giorni. Un risultato che non sorprende considerato l’hype che ha accompagnato il film fino al suo arrivo nei cinema.

Suicide Squad - Il movie poster

Suicide Squad – Il movie poster

Convergence

Dopo soli quattro anni dal reboot del più longevo universo fumettistico, la DC Comics ha chiuso la linea The New 52 e a marzo 2015 ha concluso ulteriori 13 titoli delle serie regolari mensili a cui si aggiunge la cancellazione delle tre serie a periodicità settimanale, cioè The New 52: Future’s End, Earth 2: World’s End e Batman Eternal.
La miniserie Convergence, come nella tradizione degli eventi editoriali denominati Crisis, porta una minaccia che sconvolge il multiverso DC. Questa è la sua sinossi ufficiale:

Dove vanno i mondi quando muoiono?
Terremoti si avvertono in tutto il Multiverso, Superman è perduto dopo gli eventi di Doomed, e poi c’è World’s End: tutto questo convergerà nel momento nel quale l’intera storia dell’Universo DC sarà raccontata da una diversa prospettiva, quella di un dio folle e del suo arrogante figlio.
La più grande storia della DC avrà, letteralmente, legami con ogni altra storia raccontata in precedenza: e inizia ora.
Kingdom Come, Red Son, la Justice League del Selvaggio West, Capitan Carrot e la Zoo Crew: tutti i mondi che riuscite a ricordare li troverete su Telos.
Ogni cosa ha importanza. Ogni storia conta.

Convergence DC Comics

Con Convergence si assiste ad un nuovo rilancio dell’universo DC che da sempre è noto per le sue 52 terre parallele. Convergence riporta “in vita” personaggi molto cari a noi fan, i quali hanno l’opportunità di incontrarli ancora una volta non solo nella saga principale, ma anche nei tie-in che fanno da contorno.
In Convergence sono presenti le 4 grandi ere che hanno fatto la storia della DC: Crisi sulle Terre Infinite, Ora Zero, Crisi Infinita, Flashpoint ed inoltre ci sono anche personaggi provenienti da altri mondi ed altre linee temporali.
In questo mega evento, creato dalla frattura del multiverso DC Comics da parte di Brainiac, i vari universi del pre e post-Flashpoint si incontrano per dare vita ad uno scontro tra due generazioni di personaggi. Si assiste ad una vera e propria battaglia tra eroi che, dopo il ristabilito equilibrio tra le timeline faticosamente raggiunto dal velocista scarlatto in Flashpoint, si ritrovano uno contro l’altro in un tripudio di situazioni che si rifanno ad un episodio avvenuto un anno prima della caduta del “dome” (la cupola),  con conseguente invasione dei personaggi degli altri multiversi imprigionati da Brainiac. Ma andiamo con ordine.
Partiamo da Superman che, scritta da Dan Jurgens e disegnata dall’autore con il contributo di Lee Weeks e Norm Rapmund, ha una storia incentrata sul rapporto tra Superman (classico) e Lois Lane, incinta del figlio di Kal-El/Clark Kent. La trama è molto interessante e vede il supereroe più veloce della luce fronteggiare una “nuova e misteriosa minaccia” proveniente dall’esterno.
The Atom, tra i protagonisti del pre-Flashpoint, ha una miniserie che sarà scritta da Tom Peyer e disegnata da Steve Yeowell e Andy Owens. Ray Palmer, dopo aver scoperto che Ryan Choi è ancora vivo, si ricongiungerà con il quarto Atom per dare la caccia a Deathstroke, responsabile della presunta morte del personaggio. Ma questo scontro sarà bloccato dall’arrivo degli Estremisti (un gruppo di supercriminali), che interrompono il combattimento al suo culmine.
Batgirl scritta da Alisa Kwitney con i disegni di Rick Leonardi e Mark Pennington, qui è la Stephanie Brown (famosa per aver esordito come Spoiler e poi nel corso del tempo aver vestito anche i panni di Robin). Ma pare proprio che, dopo un anno di pausa, la Brown sia indecisa se rivestire o meno i panni di Batgirl. Cambierà subito idea quando Red Robin e Nightwing la richiameranno in servizio perché, mentre Stephanie si godeva quella che dovrebbe essere la vita di una normalissima ragazza, i Gorilla Grodd (gorilla telepatico super intelligente con il potere di controllare le menti altrui) e Catman (un atleta di livello più che olimpico e un eccezionale combattente corpo a corpo) dell’universo di Flashpoint attaccheranno il suo mondo, dando parecchio filo da torcere ai nostri eroi.
Un unico racconto per Nightwing e Oracolo, la cui storia scritta da Gail Simone con i disegni di Jan Duursema e Dan Parsons. In questa miniserie Dick Grayson e Barbara Gordon iniziano a pensare a quella che potrebbe essere una nuova vita insieme da sposati e la cosa, per entrambi gli eroi, sembra essere la soluzione migliore. Tutto cambia quando Hawkman e Hawkwoman versione Flashpoint fanno la loro mossa, mettendo a rischio lo sposalizio tra i nostri due beniamini.
Tony Bedard, Tom Grummett e Sean Parsons narrano le gesta di Wallace Rudolph “Wally” West più noto come Wally West e della sua famiglia in Speed Force, testata dedicata al Flash del pre-New 52. Separati da Linda (moglie di Wally e madre dei due gemelli Jai e Iris), Flash e i suoi figli dovranno vedersela con Wonder Woman che si dimostra decisamente poco amichevole nei loro confronti.
La storia di Titans è miniserie scritta da Fabian Nicieza e disegnata da Ron Wagner e Jose Marzan: Starfire (principessa extraterrestre proveniente dal pianeta Tamaran) e Donna Hinckley Stacy Troy ovvero Donna Troy (che nel corso della sua carriera supereroistica ha assunto le identità di Wonder Girl, Troia, una Stella Scura e Wonder Woman) cercano di riportare alla ragione Roy “Arsenal” Harper che, dopo aver perso il figlio oltre che un braccio, si ritrova nella delicata situazione di dover scegliere e decidere tra il bene del suo team e la possibilità di resuscitare il suo ragazzo. Quale soluzione adotterà il buon Roy?

Il gruppo della Justice League, testata che scritta da Frank Tieri con i disegni di Vicente Cifuentes, un semplice ed innocente visita di Supergirl, Zatanna e Jade alla loro amica Jesse Quick (il cui alter ego è Jesse Chambers) diventa uno scontro contro l’attacco improvviso dell’Aquaman dell’universo di Flashpoint. E sarà proprio una delle supereroine a capire che la loro vita è legata indissolubilmente al volere del supervillain, creato da Otto Binder e Al Plastino, Braniac.

Il mitico Greg Rucka insieme al disegnatore Cully Hamner, ci racconta quello che succede nella miniserie Question, il supereroe creato da Steve Ditko nel 1967. Il nostro eroe sembra acqusito qualcosa di Due Facce che, trovatosi faccia a faccia con un Harvey Dent proveniente da un altro mondo, sarà qui aiutato da Renee “Question” Montoya, la quale in 52 aveva già assunto l’identità di Question. Come si comporteranno due persone come Dent e il detective Montoya? Che tipo di collaborazione sarà? Cosa unirà questa particolare alleanza?

Anche lei prossima al debutto cinematografico quest’anno, con Suicide Squad, Harley Quinn, pur non avendo mai avuto un ruolo fondamentale nelle vicende dell’universo pre-New 52, è qui protagonista di una miniserie scritta da Steve Pugh e disegnata da Phil Winslade e John Dell. La dottoressa Quinn, accompagnata dalle Sirene di Gotham, amiche di sempre Catwoman e Poison Ivy, dovrà fronteggiare la minaccia di Captain Carrot, personaggio creato da Roy Thomas e Scott Shaw.

La storia di Batman & Robin scritta da Ron Marz con l’ausilio dei disegnatori Denys Cowan e Klaus Janson è incentrata sulla lotta tra i due e Red Hood, ma il gruppo di Estremisti bloccherà nuovamente l’emozionante battaglia.

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Batman and the Outsiders, miniserie scritta da Marc Andreyko con disegni di Carlos D’Anda e colori di Gabe Eltaeb. Scopriamo che i membri degli Outsiders, dopo un anno nella “cupola” (“dome”), hanno deciso di prendere ognuno la propria strada, ma quando O.M.A.C. (chi non ricorda progetto O.M.A.C.?) decide di fare la propria mossa, i nostri si riuniranno a Batman per sconfiggere (osrei dire ancora una volta) il supercomputer.

Adventures of Superman, testata affidata all’autore Marv Wolfman e agli artisti Roberto Viacava e Andy Owens e Sotocolor nelle vesti di colorista ci racconta di Superman e Supergirl che stanno cercando di scappare dalla città/prigione di Braniac attraverso la Zona Fantasma, ma entreranno qui in un nuovo quadrante della dimensione parallela scoperta da Jor-El. L’emozione di questa nuova scoperta, che dovrebbe essere un vanto per Kal-El, viene subito stroncata da una rivelazione shockante…se Supergirl tornerà nella dimensione d’origine potrebbe morire.

Wonder Woman che, affidata alla narrazione carica di colpi di scena di Larry Hama (autore) e alle matite di Josh Middleton (artista e colorista d’eccezione), vive un dramma senza pari in cui resta coinvolto il suo amato Steve Trevor che, per salvare quella che poi diventerà la sua compagna ufficiale (Etta Candy), si tuffa nella frattura del multiverso per sottrarre la donna dalle grinfie dei vampiri della Red Rain!

Dan Abnett (autore), Federico Dallocchio (disegnatore) e Veronica Gandini (colorista) ci narrano cosa è successo a Flash che, intrappolato a Gotham City dopo gli eventi del “Domesday”, servirà la città di Batman come supereroe a tempo pieno. Ma la frattura porta qualche problema anche per lui che, in un confronto decisamente duro per il Velocista Scarlatto, si trova a fare i conti con un nemico dell’Universo Tangente che sembra avere le capacità necessarie per batterlo.

Superboy and the Legion of Super-Heroes, la miniserie scritta da Stuart Moore con disegni di Gus Storms e Mark Farmer (e colori di John Rauch). Il disastro provocato da Braniac 5 hanno messo in seria difficoltà il povero Superboy che, nel tentativo di frenare la pazzia del supervillain cervellone intergalattico, deve provare a tenere unita la squadra prima dell’arrivo di una nuova minaccia proveniente dal mondo esterno. Una minaccia che si paleserà presto sotto la bandiera degli Atomic Knights, supergruppo del futuro inventato da John Broome e Murphy Anderson nel lontano 1960.

David Gallaher (autore), Steve Ellis (disegnatore), Ande Parks (disegnatore) e Hi-Fi (colorista) si addentrano nei meandri delle strade di Gotham City, dei Green Lantern Corps, sentinelle intergalattiche che vivono un momento non molto felice per i propri canoni. Hal è stato riassegnato ad altri compiti, John è impegnato in faccende misteriose e Guy è troppo stanco, oltre che arrabbiato per tornare a solcare il cielo blu, ma i tre dovranno ritrovare in loro la speranza che fa brillare gli Anelli del Potere, perché una nuova insidia incombe nella pericolosa Gotham City…ed è una minaccia che rischia di annientare anche loro.

In Convergence anche la Justice League America, tra cui Elongated Man ed altri eroi del supergruppo, occupano un suo spazio, il cui racconto è curato dall’autore Fabian Nicieza, il disegnatore ChrisCross e il colorista Snakebite Cortez. Visto che il suo mondo è mutato in un “minuscolo spazio vitale” (cit. Aladdin), l’allungabile Elongated Man configura la sua individuale squadra di supereroi che, avendo base in quel di Detroit, assume momentaneamente il nome di Detroit Justice League. Ma quando sei parte integrante di un gruppo come la JLA, le minacce che devi contrastare vanno ben oltre il territorio del cuore commerciale ed economico del Michigan.

Hawkman e Hawkgirl porteranno il conflitto sulle terre di Kamandi, in una narrazione scritta da Jeff Parker con disegni di Tim Truman e Enrique Alcatena, con il contributo del colorista John Kalisz. Incessantemente in lotta contro entità mistiche, ascetiche, spirituali ed arcane, Hawkman e la sua compagna Hawkgirl combattono contro l’insidia minacciosa composta dai rat-men e bat-men, esseri umanizzati che scenderanno da Kamandi per impadronirsi del limitato mondo racchiuso da Braniac.

New Teen Titans, la miniserie viene affidata all’autore Marv Wolfman che, per l’occasione, è stato spalleggiato da un team di disegnatori e coloristi composto da Nicola Scott, Marc Deering e Jeromy Cox. I giovani Titans appaiono un gruppo più solido ed unito che mai, dimostrandosi molto più adatti di tanti supereroi ben più blasonati, i nostri se la dovranno vedere con la Doom Patrol dell’Universo Tangente, in un combattimento senza esclusione di colpi.

CHECKLIST PER LEGGERE PIU’ AGEVOLMENTE CONVERGENCE

Convergence 1 [Convergence 0-2]

  • Batman Day Special [Convergence: Batman e Robin 1-2]
  • Convergence 2 [Convergence 2-4]
  • Batman 43 [Convergence Batman: Shadow of the Bat 1-2 + Convergence: Batman And The Outsiders]
  • Justice League 43 [Convergence: Justice League 1-2]
  • Justice League America 24 [Convergence: Justice League America 1]
  • Flash\Wonder Woman 25 [Convergence: Flash 1 + Convergence: Wonder Woman 1]
  • Giovani Titani\Cappuccio Rosso 19 [Convergence: The Titans 1]
  • Convergence 3 [Convergence 4-6]
  • Freccia Verde 0 [Convergence: Green Arrow 1-2]
  • Superman 44 [Convergence Action Comics: 1-2]
  • Batman 44 [Convergence Detective Comics: 1-2 +Convergence Batman and The Outsiders 2]
  • Justice League America 25 [Convergence: Justice League America 2]
  • Justice League 44 [Convergence: Justice League International 1-2 + Convergence: Shazam 1]
  • Catwoman 12 [Convergence: Catwoman 1-2 + Convergence: Nightwing\Oracle 1-2]
  • Lanterna Verde 44 [Convergence: Green Lantern Parallax 1-2]
  • Lanterna Verde Presenta: Sinestro 13 [Convergence: Green Lantern Corps 1-2]
  • Flash Wonder \ Woman 26 [Convergence Flash 2+convergence Wonder woman 2]
  • Dark universe 32 [Convergence: Swamp Thing 1-2 + Convergence: Question 1-2]
  • Giovani Titani\Cappuccio Rosso [Convergence: The Titans 2 + Convergence: The New Titans 1-2]
  • Flash RW Point Christmas Special [Convergence: Speed Force 1-2]
  • Batman Il Cavaliere Oscuro 38 [Convergence: Harley Quinn 1-2]
  • Convergence 4 [Convergence 7-8]

La mappa speciale per leggere meglio CONVERGENCE

Se non avete questa saga, vi consigliamo, prima di comprarla di leggere qualcosa qui.

Convergence, la mappa per facilitare la lettura.

Convergence, la mappa per facilitare la lettura.

BEN AFFLECK INTERPRETA BATMAN NEL SEQUEL DI SUPERMAN

«Sapevamo di aver bisogno di un attore straordinario per interpretare uno dei più popolari supereroi, e Ben Affleck di certo lo è, e anche di più». Così si legge nel comunicato ufficiale diffuso dalla Warner in cui si annuncia che sarà appunto la star di Argo a vestire i panni del nuovo Batman.

Superman/Batman

Superman/Batman

Così Ben Affleck intepreterà, Batman nel sequel de «L’uomo d’acciaio», il film di che quest’anno ha riportato Superman al cinema incassando oltre 650 milioni di dollari. Nel sequel, scritto da David S. Goyer e Diretto da Zack Snyder, Henry Cavill interpreterà ancora Clark Kent ovvero Superman.
Il nuovo film vedrà altresì il ritorno di diversi personaggi del primo capitolo ossia: Amy Adams, Laurence Fishburne e Diane Lane. Le riprese dovrebbero prendere il via a inizio l’anno 2014.
C’e’ da dire che l’interpretazione di Ben Affleck nel cinecomic Marvel Daredevil non e’ stata certo tra le sue migliori performance. Ma nel frattempo, il nuovo Batman, nel 2006 ha vinto la Coppa Volpi a Venezia per «Hollywoodland», in cui interpreta George Reeves, ovvero il primo Superman della tv e d’altra parte è anche vero che ormai sono passati 10 anni da Dare Devil e l’attore è molto maturato, infatti ha trionfato agli Oscar 2013 con il film «Argo» (il cui produttore e’ stato l’ex Batman George Clooney).

Quando viene domandato a Ben Affleck chi vincerebbe fra il Crociato di Gotham e Kal-el afferma:

È più complicato di così. Lo realizzerete quando vedrete il film. Non c’è un autentico vincitore. Mi piace l’idea che sia la Verità a trionfare.

Quanto al paragone con l’illustre e acclamato predecessore:

Non voglio competere con le altre incarnazioni né emularle. Sono versioni che appartengono ad altri universi. Christopher Nolan ha impiegato Batman per raccontare una storia con una sua conclusione. La mia versione è diversa, ma fedele alla mitologia del personaggio e i temi a lui associati. Poi bisogna anche dire che il Batman di Nolan si muove in un contesto dove gli altri supereroi non esistono. Qua, visto che ci stiamo muovendo in direzione della Justice League, c’è anche Superman e un intero mondo popolato da supereroi. Una situazione che dà origine a una realtà alternativa.

Superman/Batman Logo

Superman/Batman Logo

La stessa Warner Bros – attraverso la voce del Presidente e direttore creativo Greg Silverman e del Presidente e direttore marketing Sue Kroll – ha poi annunciato la data ufficiale d’uscita: il 17 luglio 2015. Il film di che riunisce per la prima volta sul grande schermo i due supereroi della DC Comics sembra essere ancora senza titolo.
David Goyer (già ospite sul nostro blog) tornerà nelle vesti di sceneggiatore e Zack Snyder in quelle di regista. Lo stesso direttore artistico Snyder ha espresso tutta la sua soddisfazione ed entusiasmo per la scelta di Affleck: «Ben è un interessante controbilanciere al Superman interpretato da Henry. Ha le abilità recitative adatte per creare un ritratto di un uomo che è certo più vecchio e saggio di Clark Kent che ha le cicatrici delle vecchie lotte contro il crimine, ma ha anche il fascino del miliardario Bruce Wayne che il mondo conosce. Non vedo l’ora di lavorare con lui».
Dopo questo annuncio ci si chiede: chi sarà il cattivo della situazione? In Man of Steel si comprende che esistono le imprese Wayne e la Lex Corp. Sicuramente al piu’ presto arrivera’ la risposta.

Le location di “Il Cavaliere Oscuro il ritorno” – Movie location for The Dark Knight Rises

Primo appuntamento con il nuovo film “Il Cavaliere Oscuro”

Quando un sequel è considerato buono come – o meglio – il film originale, un terzo episodio è sempre in pericolo di cadere vittima di essere considerato peggio (si pensi a “Il Padrino parte III”, “Spider-Man 3” …), ma, nonostante molte controversie, “Il Cavaliere Oscuro il ritorno” avvolge in uno stile epico più che entusiasmante.
La maggior parte della sequenza di apertura, il dirottamento dell’aereo della CIA da parte di un enorme C-130 Hercules, è stato girato per davvero nei cieli, sopra Inverness, in Scozia, con quattro stuntman che hanno effettuato la discesa in doppia corda da un piano all’altro. Una prodezza, ha sostenuto Nolan, che non era mai stata raggiunto prima.

Come nel caso di “Batman Begins” e “Il Cavaliere Oscuro” (così come “Inception” sempre di Nolan), i set sono stati costruiti in uno dei due enormi hangar a Cardington nel Bedfordshire, a nord di Londra. Tre km a sud di Bedford, gli Hangar Cardington sono particolarmente adatti alla grande produzione cinematografica, essendo le più grandi strutture del loro genere in Europa.
La scena della lotta dentro l’aereo è stata girato a Cardington, così come la Batcaverna, la prigione sotterranea e la base nelle fogne di Gotham di Bane.
Per il set della Batcaverna, inoltre, c’è stato beisogno dell’utilizzo dei Sony Studios di Culver City, in California, dove c’è un serbatoio in grado di contenere quasi tre quarti di un milione di litri d’acqua, questo a causa della cascata che doveva coprire l’ingresso della grotta.
Lontano dagli studi, le locations maggiormente utilizzate da Nolan per ricreare Gotham City sono state tra gli Stati Uniti ed il Regno Unito.
Dopo essere stata rasa al suolo nel primo film, “Wayne Manor” in quest’ultimo film è stata totalmente ricostruita, come promesso da Bruce Wayne alla fine di “Batman Begins”.

“La ricostruirò, mattone su mattone.”


Solamante che nel primo film la casa era “Mentmore Towers” nella campagna del Buckinghamshire: una dimora vittoriana costruita per la famiglia Rothschild in stile elisabettiano. Nell’ultimo film della trilogia, invece, essa è il palazzo reale di Tudor Wollaton Hall, Nottinghamshire, nelle Midlands inglesi.
Non è un caso che i due edifici sembrano così simili. Infatti la progettazione di Mentmore si basava su quello del Wollaton del 1588.
L’interno di Wayne Manor visto nel film è quello della “Osterley Park House”, Jersey Road, Isleworth, nell’ovest di Londra. Un altro palazzo elisabettiano, trasformato da Robert Adam tra il 1760 e il 1780, di proprietà oggi del National Trust.
Questo è solo l’inizio di un complesso di luoghi senza soluzione di continuità a maglia, insieme per formare una sola città.
Per il primo film, Gotham è principalmente rappresentata dall’architettura del periodo eccentrico della vecchia Chicago. In “Il Cavaliere Oscuro”, la città è più recente, più elegante, e gli edifici cominciano a prendere il sopravvento. Questa volta, Chicago è andata completamente e la città torna alle radici del fumetto con Gotham quasi identica a New York, anche se arricchita con Pittsburgh e Los Angeles, spesso a metà sequenza.
La vista sulla città sono, naturalmente, i grattacieli di Manhattan e, con la Wayne Enterprises, ovvero la Trump Tower, situata sulla 725 Fifth Avenue a est della 56th Street. La sala del consiglio della società, da cui Bruce Wayne viene poi espulso senza tanti complimenti dopo un cambio di gestione, è finita nel centro di Los Angeles, nella palazzina uffici a 550 Hope Street South.
Sempre a Los Angeles, elite danarosa della città, arriva la “Gotham Benefit Museum”, accanto al Palace Theatre, anche esso in centro. Inoltre, la sala dove Bruce Wayne si mette a ballare con la bellissima Selina Kyle, è la Sala del Senato Crush House, Gower Street, di Londra.
Parte dell ‘Università di Londra, non è in genere aperta al pubblico, ma svolge regolarmente funzioni sul grande schermo, come per gli eleganti corridoi del tribunale per “Batman Begins”.
Un altro luogo di ritorno a Londra è il Palazzo Farmiloe, tra la 28 e la 36 St John Street a Clerkenwell, che fornisce ancora una volta gli interni della stazione di polizia di Gotham City.
La borsa di Gotham è davvero nel quartiere finanziario di Manhattan, anche se in realtà è il “JP Morgan Palace”, al numero 23 Wall Street, all’angolo sud di Broad Street.
Una volta all’interno, la stanza invasa da Bane e dai suoi uomini è al 433 South Spring Street, nel centro di Los Angeles, e l’inseguimento successivo è per le strade vicine, dove si potrebbe riconoscere le torri cilindriche del Westin Bonaventure Hotel di South Figueroa Street.
Un paio di isolati a sud del “Bonaventura”, si trova il vicolo cieco in cui Batman sembra essere finito in trappola dal vice commissario Foley, prima che uscisse con il Bataereo. Questa stradina è “Liban Street”, in direzione sud tra Wilshire Boulevard, South Figueroa Street e South Flower.
Bisogna però andare nel Regno Unito per trovare il Gotham General Hospital, dove uno mascherato Bruce Wayne decide di andare a sentire il ferito commissario Gordon.
Dalle altezze alle profondità. Il tunnel della metropolitana in cui Selina attira Batman nella trappola di Bane, è la stazione di Military Park, nel New Jersey.
Quando Batman sparisce ad opera di Bane, con il conseguente attacco alla città, Selina Kyle progetta di lasciare Gotham per l’Europa.

Il Gotham International Airport, dove viene presa all’ultimo momento da John Blake, è l’Aeroporto elegantemente moderno di Stansted nell’Essex, che ovviamente ha un’atmosfera americana, dato che era già comparso e passato per il “JFK Airport” ne “Il diario di Bridget Jones”.
Dopo New York, Los Angeles e Londra, è finalmente arrivato il momento per Pittsburgh di dare il meglio di sé, con il proprio quartiere centrale della città.
A sud del centro, attraverso il fiume Monongahela a McKees Rocks, c’è il cementificio reale di Pittsburgh, dove nel film interviene John Blake.
A nord del fiume, nel quartiere di North Shore, si trova lo stadio di football dei Gotham, dove Bane dimostra la sua super potenza.
Con Bane a dettare legge, Gotham è isolata ermeticamente, quindi si torna di nuovo a New York per vedere i Tumbler di stanza nel Queensboro Bridge sull’East River.
Ma Pittsburgh è ben presto al centro della scena ancora una volta. Il municipio di Gotham City, dove Bane legge il contenuto del discorso del commissario Gordon su Harvey Dent, è la grande facciata del “Pittsburgh Carnegie Mellon Institute”, sulla Fifth Avenue, a Bellefield Avenue. Non proprio di fronte, come appare nel film, ma a fianco dell’Istituto, è stato costruito l’ingresso della prigione di Blackgate, da cui centinaia di criminali incarcerati ai sensi della legge Dent fuggono per le strade.
C’è una però anche un’importante comparsa in India, a Jodhpur, la seconda città più grande dello stato indiano del Rajasthan, nel nord-ovest del subcontinente.

La prigione sotterranea in cui è tenuto prigioniero Wayne è stato costruito a Cardington nel Regno Unito, ma quando riuscirà a fuggire, egli si ritrova di fronte alla spettacolare Mehrangarh Fort.
Gotham torna in un primo momento a Los Angeles.
Ma passiamo alla fine. Il funerale di Bruce Wayne è tenuto nel parco di Wollaton Hall.

Invece John Blake quando scoprirà dove è situata la Batcaverna, andrà dietro la Cascata Henrhyd, circa a 15 km a nord est di Swansea sul bordo meridionale del Brecon Beacons National Park, nel Galles meridionale. È possibile trovare le cascate (90 metri, è la cascata più alta nel sud del Galles) appena a nord del villaggio di Coelbren, sulla strada tra Glynneath e Abercraf.
E l’epilogo, impostato nel bar alle rive dell’Arno di Firenze? Beh, mi dispiace deludervi, ma questa scena è stata girata a Londra. È il colonnato della Old Royal Naval College, a Greenwich.

Tra 7 giorni il secondo appuntamento con “Batman Begins”

(Alessandro Liguori)

Intervista a Riccardo Peroni, il Joker

Come promesso ecco l’intervista che noi di Batman Crime Solver abbiamo fatto ad un grandissimo doppiatore, non trascurando tutto il teatro che ha fatto con le migliori compagnie in 41 anni di tournée, Riccardo Peroni!

Oggi, in esclusiva, abbiamo qui con noi Riccardo Peroni, il Joker della serie animata degli anni ’90, ma non solo, anche un grande doppiatore nel mondo dei cartoni animati, e grande personaggio comico nei cabaret, tanto teatro fatto, e ben 42 tournèe con le migliori compagnie teatrali italiane! Riccardo ha frequentato la Scuola D’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, ad oggi “Scuola di Arte Drammatica ‘Paolo Grassi'”.
Debutta all’inizio degli anni settanta nel cabaret al “Refettorio” e al “Derby” di Milano. Nel 1971 inizia a recitare con lo Stabile dell’Aquila e nella stessa stagione prende parte all’allestimento di ‘Il Mio Amore Per Ellie’, di e con Maurizio Micheli. Nella stagione 1972-1973 recita in In Nome di Re Giovanni, La Cantatrice Calva di Ionesco e Leonzio e Lena di Georg Büchner. Dal 1974 collabora saltuariamente per un intero decennio con il Teatro Salone Pierlombardo diretto da Franco Parenti, prendendo parte nel corso degli anni a diversi spettacoli.
In seguito alla trasformazione del Teatro Salone Pierlombardo nel Teatro Franco Parenti prende parte a l’Adalgisa di Gadda e a Noblesse Oblige di Santucci. Contemporaneamente nel corso degli anni collabora con diverse compagnie italiane, lavorando con registi come Giancarlo Cobelli (tra cui il racconto d’inverno di Shakespeare del 1980), Dario Fo ( con i Tre Moschettieri e Gli Arcangeli Non Giocano A Flipper del 1978), Giorgio Albertazzi (La Miliardaria di George Bernard Shaw del 1980), Mario Missiroli (La mandragola di Machiavelli del 1983 e Nostra Dea del 1991), Macedonio (I Rusteghi di Goldoni del 1985), Roberto Guicciardini (Baal di Brecht sempre del 1985), Giorgio Pressburger (L’Adulatore di Goldoni del 1986), Roberto De Monticelli (La Doppia Incostanza di Marivaux del 1989), e tanti altri ancora.

Dal 1973, alla carriera come attore di prosa, affianca una nutrita serie di partecipazioni televisive e nell’operetta. Negli ultimi trent’anni ha preso parte a Madama Di Tebe, La Vedova Allegra e La Principessa Della Czardas al Teatro Massimo di Palermo, mentre per il Festival dell’Operetta al Teatro Verdi di Trieste ha partecipato a La Contessa Mariza, Il Paese Dei Campanelli, e altri ancora. Ha collaborato con la Contrada di Trieste ed è fra i protagonisti di Io e Annie. Nelle stagioni 2006/2007 e 2007/2008 partecipa nel ruolo di Spugna nel musical Peter Pan. Nel 2007, nel film d’animazione della Disney Ratatouille, doppia il cuoco Skinner. Nel dicembre 2008/gennaio 2009 è nel cast de Il paese dei campanelli di Ranzato per la regia di Maurizio Nichetti al teatro Filarmonico di Verona per la Fondazione Arena di Verona. Nell’estate 2009 è in scena con “Vedova allegra”, regia di Tiezzi al teatro Verdi di Trieste, mentre nella stagione 2009-2010 è impegnato con “L’appartamento”, di Billy Wilder, regia di Patrick Rossi Gastaldi e Massimo d’Apporto. Nel 2010 interpreta il ruolo di Hercule Poirot negli audiolibri tratti dai gialli di Agatha Christie pubblicati dalla Good Mood Edizioni. Nelle stagioni 2009 e 2010 interpreta il ruolo del Dott. Dreifus ne “L’appartamento” di B. Waylder nella compagnia Dapporto. Come attore vocale è rimasta particolarmente famosa la sua ormai storica interpretazione del Joker in tutte le serie cartoon di Batman con la direzione di Guido Rutta.

Innanzi tutto ti ringrazio per essere qui con noi su “Batman Crime Solver”, dove ti farò alcune domande.

D: Ci puoi raccontare come è nata la tua parte di doppiatore del Joker, nella serie animata del 1992?
R: Bè, la cosa è stata molto facile, ho fatto il provino per la voce e a il responsabile è piaciuta, perciò ho vinto la parte per il ruolo del Joker!

D: Cosa hai provato nell’intrepretare uno, se non il primo, fra tutti i nemici di Batman?
R: Mi sono divertito tantissimo. Intrepretare un personaggio come il principe del crimine di Gotham non ti può lasciare senza esserti fatto un sacco di risate!

D: Dopo la serie del 1992, hai sempre continuato a dare la voce del Joker, anche negli ultimi due videogiochi per console, Batman Arkham Asylum e Arkham City. Ci puoi raccontare di qualche retroscena che hai avuto nell’interpretazione del Joker, versione videogame?
R: Ho comunque cercato di dare tutto me stesso, poiché purtroppo, i videogiochi si doppiano senza doppiarli. Si segue la colonna guida inglese e si deve stare nei tempi della battuta. È più un fatto tecnico, anche se penso, e ne sono sicuro, che qualcosa di mio e del mio celebre personaggio l’abbia certamente messo.

D: Praticamente da quando hai iniziato a doppiare il Joker, sei sempre stato a stretto contatto con Marco Balzarotti, il rivale del Joker numero uno, Batman! Come è stato e come è il rapporto tra te e Marco?
R: Il rapporto tra colleghi e amici è sempre stato ottimo, anche con Marco Balzarotti. Purtroppo, anche se non si direbbe, abbiamo doppiato pochissimo assieme. Ho sempre effettuato il lavoro di doppiaggio da solo, in termine tecnico si dice in “colonna separata”.

D: Un’ultima domanda: Chi è stato un altro doppiatore della serie che ricordi particolarmente, magari con un episodio accaduto in studio di registrazione?
R: Purtroppo come detto ho quasi sempre lavorato da solo, e qui non proprio non posso risponderti in merito. Però ti confido che è stata un’esperienza lunga e divertente per tutta la durata degli episodi, e dei videogiochi. Spero proprio che dopo “Batman Arkham City”, nel sequel del videogame, facciano rivivere il Joker e che possa continuare in questa fantastica avventura!

Alessandro Liguori & Riccardo Peroni

Il Cavaliere Oscuro il ritorno – Scene indimenticabili …

“Ogni anno facevo una vacanza. Andavo a Firenze. C’è un cafè sulle rive dell’Arno. Ogni sera andavo a sedermi lì e ordinavo un Fernet Branca. E avevo un sogno: che un giorno guardando tra la gente e i tavoli, l’avrei vista lì, con sua moglie, e magari con un paio di marmocchi. Lei non mi avrebbe detto una parola, e nemmeno io a lei. Ma entrambi avremmo saputo chi ce l’aveva fatta. Ed era felice.”

“Every year I took a holiday. I went to Florence. There’s this cafe on the banks of the Arno. Every fine evening I would sit there and order a Fernet Branca. I had this fantasy that I would look across the tables and I would see you there with a wife, and maybe a couple of kids. You wouldn’t say anything to me, nor me to you. But we’d both know that you’d made it. That you were happy.”
(Alfred Pennyworth, Il Cavaliere Oscuro il ritorno)

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