Batman e Suicide Squad: ecco i nuovi videogiochi basati sui fumetti DC Comics

Warner Bros. Games Montréal e Rocksteady Studios confermano i nuovi progetti in cantiere e danno appuntamento al 22 agosto, quando si terrà lʼevento DC FanDome

Ci siamo, finalmente: dopo tante speculazioni e un’attesa lunghissima, Warner Bros. Games si prepara a svelare due nuovi videogiochi basati sui fumetti DC Comics in sviluppo presso due dei suoi studi di spicco: WB Games Montréal (autori di Batman: Arkham Origins) e Rocksteady Studios (creatori degli altri tre capitoli di Batman: Arkham). I due team parteciperanno all’evento in streaming DC FanDome il prossimo 22 agosto e mostreranno il primo trailer ufficiale dei nuovi giochi facenti parte dell’universo videoludico DC.

Il primo progetto, probabilmente quello più atteso, è Suicide Squad: Kill the Justice League, realizzato dal team britannico che ha dato i natali alla saga Batman: Arkham: Rocksteady ha deciso di allontanarsi dall’Uomo Pipistrello e di realizzare un gioco dedicato alla Task Force X, la squadra di super criminali guidata dall’agente governativo Amanda Waller, in una missione che li porterà ad affrontare la Lega della Giustizia di BatmanWonder Woman e Superman, personaggio che compare nella locandina del gioco.

Tra i possibili personaggi del gioco di Rocksteady, che si vocifera essere un Game as a Service, ci saranno quasi certamente Harley QuinnDeadshot e Killer Croc, personaggi già visti nei passati videogiochi della casa inglese. Il primo trailer sarà condiviso il 22 agosto durante il festival organizzato da Warner Bros. e DC Comics.

Per quanto riguarda il team WB Games Montréal, non ci sono più dubbi: la software house canadese sta lavorando a un nuovo videogioco di Batman che prenderà il nome di Gotham Knights e dovrebbe vedere la Bat-famiglia al gran completo: oltre al Cavaliere Oscuro, ci sarà spazio verosimilmente per NightwingRobinBatgirl e, chi lo sa, magari qualche altra vecchia conoscenza dei fan della serie Arkham (chi ha detto Azrael?) per aiutare i difensori di Gotham City ad affrontare le forze criminali.

Sembra confermata la presenza della Corte dei Gufi, associazione che gestisce la malavita nella città tramando nell’ombra, ma non è da escludere che il gioco possa offrire molteplici fazioni che metteranno alla prova Batman e i suoi alleati, come la Lega degli Assassini o i poliziotti corrotti della GCPD. Anche in questo caso, l’annuncio resta fissato al 22 agosto, con gli sviluppatori del team canadese che saranno presenti al festival in un panel da circa venti minuti.

Fonte: [TGCom24]

Flash e Jesse Quick erano già presenti in Batman Return

Sembra molto chiaro che si tratta di una semplice coincidenza, ma i fan del Batman interpretato da Michael Keaton hanno scovato un easter egg di Flash e Jesse Quick (velocista scarlatta e vigilante di Terra 2) in Batman – Il Ritorno.

Batman Il Ritorno

Questo dettaglio, alla luce del possibile coinvolgimento di Keaton nel DCEU, aumenta le speranza di rivedere l’attore interpretare nuovamente il Cavaliere Oscuro. Sulla nostra pagina Facebook, vi avevamo già segnalato la notizia secondo cui Michael Keaton, dopo aver interpretato Batman nei due film diretti da Tim Burton, sarebbe in trattative per tornare nei panni del Cavaliere della Notte in The Flash, la pellicola indipendente che vedrà Ezra Miller interpretare ancora una volta il super velocista di Central City dopo il cameo in Batman v Superman, Suicide Squad eJustice League

E’ chiaro che per ora i dettagli sul modo in cui il Batman di Tim Burton possa essere inserito all’interno della timeline del DCEU non sono ancora stati svelati. Una cosa è certa, da quando è iniziata a circolare la notizia, i fans più fedeli hanno deciso di rivedere i primi due film interpretati da Michael Keaton, scovando un riferimento all’uomo più veloce del mondo in Batman – Il ritorno.

Infatti, pare che durante il ballo in maschera a cui partecipano Bruce Waye (M. Keaton) e Selina Kyle  (Michelle Pfeiffer), sullo sfondo è possibile vedere una comparsa che è palesemente mascherata da Jay Garrick. la prima incarnazione nei fumetti di Flash che, dopo avere inalato i vapori dell’acqua pesante, diventa l’uomo più veloce del mondo, indossando un costume rosso, blu e giallo, con stivaletti ed elmetto ornato ai lati da due ali come il dio Mercurio. La comparsa in questione ha anche una partner, che indossa un cappuccio e una maschera rossa, un costume che sembra ricordare quello del personaggio di Jesse Quick, ovvero Liberty Belle, figlia dell’eroe della Golden Age Johnny Quick e di Liberty Belle dai quali ha ereditato il potere della velocità.

Flash in Batman – Il Ritorno

La possibilità che il regista Tim Burton abbia inserito il Flash della Golden Age perché fan del personaggio oppure più semplicemente perché i costumisti Bob Ringwood e Mary E. Vogt abbiano pensato che sarebbe stato un divertente easter egg da inserire. Comunque sia andata, il riferimento merita menzione, soprattutto in vista del debutto del Batman di Keaton nel DCEU. Ecco l’estratto del film che mostra l’easter egg nel dettaglio, grazie al sito ComicBookMovie:

FONTE [Comicbookmovie.com]

Birds of Prey e Harley Quinn un team girl power in pieno stile Pop Art

Birds of prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un energico affresco cinematografico in pieno stile pop art e comics (Stefano Avvisati di Batman Crime Solver)

Che bisogno ci può essere di Batman e Joker, quando si può approfittare di una bomba come Harley Quinn? Il personaggio più riuscito e amato di Suicide Squad di David Ayer, risalente ormai a quattro anni fa, è senza dubbio la sexy e trascinante regina del crimine di Gotham City impersonata da una vulcanica e irresistibile Margot Robbie.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, diretto dalla giovane regista cinese naturalizzata statunitense Cathy Yan (alla sua seconda prova dietro la macchina da presa dopo l’inedito e indipendente Dead Pigs) e in uscita nelle sale italiane dal 6 febbraio, è lo standalone che la Robbie, senza trascurare lo spazio che verrà dedicato anche agli altri personaggi femminili: la Huntress di Mary Elizabeth Winstead (Scott Pilgrirn vs. The World, 10 Cloverfield Lane), la Black Canary di Jurnee Smollett-Beli (le serie Tv True Blood e Underworld) e la Cassandra Cain di Ella Jay Basco (la serie Tv Veep — Vicepresidente incompetente).

La scelta della Warner Bros. appare ormai evidente: rinunciare a un universo DC integrato, preferendo invece soffermarsi sulle singole potenzialità dei personaggi, che risultano così liberi dalle dinamiche di un’ampia e troppo complessa struttura narrativa. I risultati complessivi di Suicide Squad in termini di box office e di gradimento del pubblico hanno spinto a lavorare su un nuovo Batman, che verrà in interpretato da Robert Pattinson per quella che si annuncia come una delle pellicole più attese dell’inizio dei nuovi anni lenti. E così in questo Birds of Prey non prevista neppure la presenza del Joker di Jared Leto, fin troppo criticato per la versione ossigenata e gangster del suo `villain”, inevitabilmente spazzata via dell’immaginario collettivo dalla devastante performance di Joaquin Phoenix nel capolavoro di Todd Phillips, trionfatore del Leone d’Oro all’ultima Mostra li Venezia. Al momento, il regista di Joker ha dichiarato che il ‘suo film è un `unicum” e che la sua intenzione non è quella dì collegarsi ad alcun tipo di saga. Ciononostante, l’idea di vedere un giorno di fronte il Batman di Pattinson e il Poker di Phoenix combattere tra di loro non può far altro che eccitare le fantasie di produttori ed appassionati. Staremo i vedere. Quel che è certo è che la separazione di Harley Quinn dal suo partner del crimine è stata tutt’altro che facile e poco rancorosa, dal momento che in una scena del film vediamo la stessa protagonista tirare le freccette contro in bersaglio che ha in centro l’immagine del Joker. La scelta di dedicare un’intera pellicola a un’antieroina femminile non può certamente sorprendere, ed è una conseguenza diretta del successo globale di film come Wonder Woman di Patty Jenkins e di Captain Marvel di Anna Boden e Ryan Fleck. La Warner Bros. conserva, dal canto suo, la convinzione che emergeva già dal tiepido riscontro di Suicide Squad, ovvero che Harley Quinn è un cavallo da corsa su cui puntare a occhi chiusi. Perché questa dama gotica e dal look ribelle, carnevalesco e anarco-punk incarna lo spirito da bad girl rivoluzionaria e anti-sistema che percorre questo periodo storico e cinematografico.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

E perché la bionda Margot Robbie è quell’attrice bellissima e anticonformista capace di far impazzire il pubblico più trasversale, portando con sé un percorso interpretativo che si sta rivelando finora eclettico ed entusiasmante: dalla “barbie” di The Wolf of Wall Street alla ruvida perdente di provincia di Tonya, per arrivare fino all’ultima nostalgica e incantevole incarnazione di Sharon Tate in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino. L’attesa per verificare lo sviluppo di Harley Quinn perciò risulta davvero notevole, perché Suicde Squad non era altro che un’introduzione, in fondo, un insieme di bozze assemblate che cercavano di comporre la base su cui fondare un universo. Nel film precedente, il ruolo della Robbie era visto soprattutto come un oggetto del desiderio, mentre in questo lavoro, la stessa protagonista ha assicurato che Harley apparirà in maniera rinnovare senza subire da parte dello spettatore l’incombenza erotica del “male gaze”, il cosiddetto sguardo maschile. La custumista Erib Benach ha dichiarato che gli abiti indossati dalla Robbie non saranno quelli di Suicide Squad, tanto sensuali quanto scomodi, sottolineando l’inevitabilità di riuscire a ridurre ogni tipo di allusione, quando produttori, regista e sceneggiatrice sono di genere femminile. Infatti, il progetto intero è stato gestito dalle mani della compagnia di produzione LuckyChap, di cui una delle fondatrici è la stessa Robbie, mentre la sceneggiatura è affidata alla promettente Christina Hodson (L’amore criminale, Bumblebee), che si occuperà anche della scrittura dei prossimi cinecomic The Flash e Batgirl. Gran parte del successo di Birds of Prey dipenderà anche dalla riuscita di Black Mask, sicuramente non il più celebre e neppure il più temuto tra i supercriminali di Batman, a cui dà vita Ewan McGregor reduce dagli incubi kinghiani di Doctor Sleep, e il cui ruolo gli è stato affidato dopo aver superato la concorrenza di Sharlto Copley e di Sam Rockwell. Il vero nome del “villain” è Roman Sionis ed è un boss della mafia che guida la banda dei False Facers; inoltre, è un ricco conoscente d’infanzia di Bruce Wayne e la morte dei suoi genitori lo ha portato all’odio e a scolpire una maschera dalla bara nera di suo padre, per diventare alla fine uno dei signori del crimine di Gotham. Siamo ben consapevoli del fatto che di recente il cinema ha ribaltato le gerarchie dei fumetti attraverso la reinvenzione e la riscrittura dei personaggi, per merito di scelte di casting audaci e invenzioni di messinscena. Ad ogni modo, rimane una sfida coraggiosa quella di provare a non far pensare alla mancanza di Joker e degli altri noti supercattivi che dipingono lo sfondo cupo e soffocante di Gotham City.

Nel cast ci saranno anche Rosie Perez (Fearless — Senza paura) nei panni della detective Renee Montoya, Chris Messina (American Life, Argo) nel ruolo del cattivo Victor Zsasz e la comica Ali Wong, conosciuta sopratutto per i suoi speciali su Netflix (Bay Cobra, Hard Knock Wife), che interpreta una collega della Montoya. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn si propone così come, il primo cinecomic di cui innamorarsi nel terzo decennio del terzo millennio, ed il biglietto da visita con cui si presenta la DC, anticipando di qualche mese a concorrenza della Marvel con Vedova Nera con Scarlett Johansson, standalone sulle origini di Natasha Romanoff, educata sin da piccola dal KGB con lo scopo di diventare un’assassina a sangue freddo, la cui uscita è prevista nelle sale per il prossimo 22 aprile. La controrisposta della DC non tarderà ad arrivare, perché a giugno sarà il momento di Wonder Woman 1984, in cui Gal Gadot interpreta di nuovo la sua eroina in un film che si annuncia già come un trip psichedelico ambientato durante gli anni della Guerra Fredda.

Condividiamo qui di seguito la Global London Premiere e vi regaliamo qui il digital pressbook del film.

Fonte: [bestmovie.it]

La rivincita del Joker

Pur essendo un “semplice” villain, l’arcinemico di Batman ha sempre rubato lo schermo all’Uomo Pipistrello, fino a relegarlo a cameo in Suicide Squad e a diventare protagonista assoluto in Joker, con Joaquin Phoenix acclamato al Festival di Venezia. 

Poster film Joker 2019

Poster film Joker 2019

Non chiamatelo buffone. Perché da sempre il Joker, anche nelle sue versioni più caricaturali, è sempre stato un villain di spessore, vera arma segreta del successo di Batman, supereroe certo dotato di carisma, ma che non sarebbe andato lontano senza un nemico alla sua altezza. Anzi, più dell’Uomo Pipistrello, il matto di Gotham City è stato in grado di resistere alla prova del tempo, finendo addirittura per superare il suo rivale sulla lunga distanza.

A dimostrazione di questa incredibile rimonta, è arrivata la proiezione in prima assoluta di Joker di Todd Phillips al Festival di Venezia, con otto minuti di standing ovation sui titoli di coda e vere e proprie acclamazioni per il protagonista Joaquin Phoenix. Ma a ben vedere, nelle sue apparizioni su grande e piccolo schermo il cattivo per eccellenza della DC Comics non è mai stato secondo al suo rivale Bruce Wayne.

Infatti, già a partire dal il 25 Aprile 1940 (quando Joker fece la sua prima apparizione sul primo numero di The Bat-Man) il clown principe del crimine è un assassino spietato dai capelli verdi, la pelle bianca, le labbra rosse deformate in un sorriso perenne e la risata terrificante. Il personaggio divenne così popolare da diventare non solo la nemesi perfetta e più ricorrente del crociato incappucciato, da arrivare addirittura ad eguagliarne la popolarità presso i lettori. Una grande intuizione da parte da parte Bob Kane, Bill Finger e Jerry Robinson, che decisero all’ultimo di risparmiare il personaggio dalla morte cui sarebbe stato destinato nella sua prima storia, dopo averne compreso il potenziale. Sono passati settantanove anni da allora e Joker ha dietro di sé una storia editoriale che attraversa fumetti, graphic novel, letteratura, cinema live action, televisione, animazione e videogiochi, rendendolo qualcosa di più che una semplice icona pop: come il suo eterno nemico (forse addirittura un po’ di più, in quanto più malleabile) Joker è ormai un mito moderno, in grado di adeguarsi ai cambiamenti e allo scorrere del tempo, sempre pronto a riproporsi in nuove forme, nuove versioni e nuove interpretazioni, sempre diverso eppure sempre immediatamente riconoscibile.

Già nella “fumettosa” serie tv e nel film del 1966 Batman, il Joker interpretato da Cesar Romero non sfigurava dinnanzi al Batman di Adam West, anche se allora, fra combattimenti improbabili con squali di gomma e scazzottate onomatopeiche, il valore di questo personaggio si perdeva in un contorno quasi grottesco (seppur spassoso e godibilissimo). 

Ma è solo due decenni dopo, nel 1989, che Joker si leva la maschera del pagliaccio per sfoderare tutto il suo potenziale incendiario. A un serio e inappuntabile Michael Keaton, nella sua visione gotica di Batman Tim Burton sceglie di contrapporre un attore che è villain nell’animo e non fatica a iniettare un po’ della propria follia in un Joker spietato e violento, protagonista (alle volte suo malgrado, come nella scena della vasca di acido) di scene decisamente cruente per l’epoca.

Senza Jack Nicholson, la pellicola che ha dato nuova vita al Pipistrello cinematografico non sarebbe mai stata la stessa. La cupa trilogia cominciata da Christopher Nolan con Batman Begins, in cui a primeggiare era un attore di talento come Christian Bale, trova il suo Joker ideale in Heath Ledger, che fa la sua comparsa nel secondo capitolo della saga, Il Cavaliere Oscuro, del 2008. Se Bale sul set era scrupoloso e metodico, l’interpretazione da Oscar postumo di Heath Ledger, secondo alcuni fin troppo calato nel personaggio, è imprevedibile ed esplosiva.

Se il Pipistrello messo in scena da Nolan è volontà di potenza, il Jolly calato dal mazzo è caos puro, una pericolosissima fragilità in grado di sgretolare tutta Gotham City. Siamo alla resa dei conti: in Suicide Squad di David Ayer, del 2016, il Joker tamarro di Jared Leto è la carta in più nel film sulla allstar di cattivoni a cui finisce per rubare la scena accompagnato da una degna compagna come la Harley Quinn impersonata da Margot Robbie.

Per i delatori della pellicola, secondo i quali la trama già confusa sarebbe stata penalizzata da un montaggio frenetico e confuso, le loro interpretazioni costituirebbero l’unica nota positiva di questo superhero movie in negativo. E Batman? Il supereroe ora interpretato da Ben Affleck è relegato al semplice ruolo di cameo, il cui unico scopo pare quello di soddisfare la quota-supereroi del film. I tempi per il sorpasso, ormai è evidente, sono maturi. Sorpasso che avviene in curva a folle velocità proprio nella pellicola presentata a Venezia da Todd Phillips, che vede Arthur Fleck alias il Joker protagonista unico di questa origin story che ribalta alcuni punti fissi nella cosmogonia di Gotham City. E il Lido ha risposto acclamando il nuovo (anti)eroe, molto più credibile nella sua genesi del rivale ormai eclissato.

Il nuovo Batman Robert Pattinson sarà in grado di stare al passo con il film di Matt Reeves sul supereroe in programma per il 2021? Al cinema nulla è impossibile, ma si tratta di un’impresa davvero difficile. Il motivo di questa preferenza del pubblico per quello che di fatto è un malvagio psicopatico? Forse, in fondo in fondo, ci sentiamo più vicini al disordine emotivo, alla ben poco lucida follia del Joker, anarchico condottiero a capo solo di se stesso, piuttosto che alla granitica convinzione, alla presunzione di rappresentare la giustizia, del Batman, vigilante senza macchia, se non quella di ritenersi al di sopra della giustizia stessa. Forse, più semplicemente, in una società schiacciante mossa da ingranaggi troppo grandi anche solo per essere compresi, preferiamo chi si assume la responsabilità di mettere il mondo in fiamme per ricostruirlo da capo.

Fonte: [Sky Tg24]

80 di Batman: gli auguri dell’autore Dan Cutali

Classe 1968 nato a Torino, ha scritto per molti anni come critico musicale per il sito web Movimenti Prog e varie riviste musicali italiane ed estere riguardanti il progressive rock. Nel 2003 ha partecipato al saggio Racconti a 33 Giri: 50 album per scoprire il rock progressivo italiano degli Anni ’70. Appassionato di narrativa sin da prima dell’adolescenza, scrive “seriamente” i primi racconti nel 1984, fatidico anno orwelliano. Dal 2009 al 2014 pubblica svariati racconti su altrettante antologie, attraverso la selezione di diversi concorsi. Inoltre, il 2014 vede a marzo la pubblicazione della sua prima raccolta di racconti fantastici, Come vivere su un’isola vicino alla luna, e a novembre del suo romanzo d’esordio, Il lato a sud del Cielo. Dopo due anni, nel 2016, arriva il sequel: Vendendo l’Inghilterra alla Libbra. Ama il pc ed i videogame, quelli dal 1990 i primi, e dal 1993 i secondi, hanno fatto parte della sua vita in qualità di un unicum fatto di “narrativa interattiva”, come ama definire le avventure di pixel. I fumetti, invece, sono una passione che lo accompagnano dal 1976, quando uscirono i numeri 1 di Superman e Batman dell’Editrice Cenisio, così nasce la sua passione per Batman. Da poco, insieme al disegnatore Paolo Spadot sta realizzando il fumetto Iscariot.

Batman 80th

Daniele Cutali, in arte Dan Cutali, ha già realizzato per il nostro blog: una recensione sul film Batman v Superman: Dawn of Justice, Suicide Squad (riferimenti e citazioni), delle bellissime riflessioni sul film Wonder Woman e un bel pezzo sulla distruzione e al rimodellamento dei miti DC Comics, e anche altri articoli che potete trovare sul nostro blog.

Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottantesimo compleanno di Batman!

 

Autunno 2019: Brian Azzarello e Emanuela Lupacchino rilanciano Birds of Prey!

Visto l’incombere del film diretto da Cathy Yan, la DC Comics rilancerà questo ottobre negli Stati Uniti la serie mensile Birds of Prey, il popolare gruppo di sole supereroine che per l’occasione sarà proposto in una nuova iterazione, ossia quella comprendente Black CanaryHuntress e Harley Quinn. A sceneggiare e disegnare questo ciclo di storie nuovo di zecca troveremo rispettivamente Brian Azzarello e la nostra Emanuela Lupacchino, la quale sarà tra l’altro affiancata dall’inchiostratore Ray McCarthy e dalla colorista Trish Mulhivill. Di seguito vi mostriamo la copertina e alcune tavole in bianco e nero firmate da Lupacchino per la prima uscita.

La storia comincerà con la vita di Black Canary nel caos più totale. Tuttavia, la situazione è destinata a cambiare quando l’eroina DC si imbatterà in una “vecchia fiamma” e in una nuova minaccia mai affrontata prima, ovvero una gang criminale chiamata La Esposas De La Muerte. Huntress sarà coinvolta nella vicenda su richiesta di Renee Montoya, che ricoprirà un ruolo da comprimario, mentre Harley Quinn si unirà al team subito dopo essere ritornata a Gotham in seguito ad aver militato per un certo periodo nella Suicide Squad. In basso potete leggere le dichiarazioni di Emanuela Lupacchino e Brian Azzarello.

Emanuela Lupacchino: “Sono eccitata di poter lavorare su Birds of Prey assieme a Brian Azzarello. Le Birds sono un super-gruppo su cui non ho mai lavorato prima ma che ho sempre amato. Harley brilla per la sua follia, il che è qualcosa che amo da disegnare. La storia è grandiosa. Stiamo introducendo nuovi personaggi molto interessanti ed energici e abbiamo sviluppato dei design per i loro costumi che istantaneamente daranno ai fan un’idea riguardo alla loro natura. Sarà una run fantastica. Questa sarà un’ottima opportunità per infondere vita a queste donne e permettere ai lettori di sentire le loro emozioni, dando loro la stessa energia e la stessa potenza dei personaggi.”

Brian Azzarello: “È fantastico avere una storia da raccontare con questi personaggi con cui non ho mai avuto a che fare prima, così come essere al fianco di Ema, una formidabile artista con cui non ho mai collaborato in precedenza. Aver coinvolto Harley in questo progetto va contro le nuove dinamiche di BOP — cavoli, questo vale per ogni tipo di dinamica. Lei è caotica, ma potrebbe essere il membro più unitario della squadra. Canary, Huntress e Montoya hanno un bagaglio complicato. Ema e io stiamo per farvelo scoprire. A livello di tono, questa serie sorprenderà parecchi lettori. Ema e io stiamo oltrepassando il limite, sia per ciò che concerne le caratterizzazioni che per la storia in generale, mettendo le dosi giuste di estrogeni e adrenalina. Ogni mese la nostra BOP sarà il titolo da leggere assolutamente. È ambizioso? Certo. È per questo che vale la pena lavorarci.”

Birds of Prey #1, unitamente ad uno stock card a tema, sarà disponibile in USA a partire dal 30 ottobre 2019.

Fonte: Newsarama

La scommessa della Warner Bros per competere con la Marvel Cimematic Universe

Il casting di personaggi di fumetti è sempre un enorme potenziale bersaglio di contraccolpi da parte di fan che venerano il materiale originale a fumetti. Ancora di più per Batman, che nel corso dei suoi 80 anni di storia ha assunto molte maschere e personaggi. Per il casting rubacuori Robert Pattinson, famigerato come Edward Cullen di Twilight, non è diverso. Il nuovo Batman sta già attirando la sua giusta dose di attenzione negativa.

The Batman Robert Pattinson-Batsuit Screen Tests

La cosa interessante è che questo è esattamente il modo in cui i fan hanno reagito a un altro ex rubacuori, Heath Ledger, quando è stato scelto come Joker per la trilogia di Dark Knight di Christopher Nolan.

E come tutti sappiamo, ha finito per dare l’interpretazione di una vita, ridefinendo per sempre i cattivi dei fumetti sul grande schermo. Se ci dimentichiamo di Edward Cullen per un momento, possiamo vedere come Pattinson si è comportato bene in molti ruoli importanti come Cedric Diggory di Harry Potter (2005), Jacob Jankowski di  Come l’acqua per gli elefanti (2001) e Eric Packer di Cosmopolis (2012). Pattinson ha mostrato la sua vasta gamma di interpretazioni, quindi non sarebbe sorprendente se si adattasse bene al ruolo. Quello che resta da vedere è come il nuovo regista, Matt Reeves, gestirà il prossimo passo per il franchise di Batman.

Per molto tempo, DCEU ha faticato a imitare il successo del suo più grande rivale: il Marvel Cinematic Universe. Rispetto ai 22 film della Marvel, la WB dal 2013 ne ha pubblicati solo sette, incluso il recente Shazam! Dopo pesanti critiche ai primi film del DCEU come Suicide Squad, la WB ha deciso di fare un passo indietro e trovare una soluzione.

A differenza della Marvel che ha diretto i suoi film nello stesso universo la WB ha preso una strada diversa. Infatti, sebbene tutti i suoi film facciano ancora parte dello stesso DCEU, questo non è l’obiettivo. Pertanto WB marca ogni character del DCEU attraverso i propri registi stilisticamente unici. Ad esempio, mentre Man of Steel di Zack Snyder, Batman v Superman e Justice League erano tutti tematicamente cupi e dipinti con colori tenui, Wonder Woman di Patty Jenkins e Aquaman di James Wan hanno avuto un approccio più giocoso. Questo a sua volta ha portato a tre dei suoi film solisti (Wonder Woman, Aquaman, Shazam!) Alcuni tra i film DCEU meglio recensiti di tutti i tempi.

La WB non è la prima azienda a saltare sul carro dei fumetti. Funko, ad esempio, uno dei più importanti venditori di giocattoli con cultura pop con licenza, si affida al successo di Marvel e di altri marchi per generare entrate. Ad esempio, Funko ha recentemente rilasciato la sua collezione Endgame Pop, per proseguire il trend-hype di Avengers: Endgame, soprattutto perché si è rivelato essere uno dei film più venduti di tutti i tempi. A volte, il prodotto non deve nemmeno essere ufficiale per attirare molta attenzione. Il titolo slot online Thunderstruck su Sandlot Games è chiaramente ispirato al Marvel Avenger, Thor. Sebbene il dio del tuono non sia direttamente referenziato nel gioco, il suo uso di immagini come l’elmo norvegese alato, il possente martello ei lunghi capelli biondi fluenti ricordano senza dubbio Thor come raffigurato nei film Marvel. Questi esempi illustrano la forte influenza di MCU in molte opportunità di franchising. E forse un giorno, DCEU potrà realizzare la stessa cosa.

Anche, a quanto pare, il nuovo film della Warner Bros ispirato a Joker sarà incentrato su una storia totalmente nuova. Infatti, il regista Todd Phillips, ha dichiarato che la nuova pellicola non sarà basata sulle vicende narrate nel fumetto. Queste le parole di Phillips rilasciate nel corso di un’intervista:
“Non ci siamo ispirati per niente ai fumetti, e questo potrebbe far arrabbiare più di una persona. Abbiamo scritto la nostra versione di come potrebbe essere un tizio come il Joker. È questo che mi interessava. Non ci stiamo nemmeno occupando di Joker, ma della storia di come sia diventato Joker. Riguarda questo uomo”.
Dunque, le nuove vicende del personaggio di Joker, interpretato da Joaquin Phoenix, saranno tutte da scoprire ma secondo il regista questa decisione potrebbe non essere accettata da tutti, infatti avrebbe affermato che “il film farà arrabbiare i fan“. Sarà veramente così? È tutto da vedere. Le riprese della nuova pellicola sono terminate nel dicembre dell’anno scorso e nel cast vedremo Douglas Hodge che interpreterà Alfred Pennyworth e Dante Pereira-Olson che vestirà i panni di Bruce Wayne.
In oltre ci saranno Brett Cullen che interpreterà Thomas, il padre Batman, e Zazie Beetz che vestirà i panni di Sophie Dumond. Faranno parte del cast anche Marc Maron, Frances Conroy e Robert De Niro. La sceneggiatura del nuovo film ispirato al cattivo di Gotham City è stata scritta da Todd Phillips insieme a Scott Silver. La pellicola di Joker uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi nel mese di ottobre 2019.

I cast e i registi recenti del DCEU potrebbero essere ciò di cui la WB ha bisogno per differenziarsi dalla MCU. Fintanto che la stessa Warner si concentrerà sui propri personaggi anziché sulla competizione, forse in futuro, le cose potrebbero migliorare per gli eroi del DCEU.

Chi sarà il nuovo volto di Batman? La situzione ad oggi

Dopo la conferma da parte di Ben Affleck riguardo il suo abbandono per il ruolo di Batman, molti sono i rumors sull’attore che interpreterà in Cavaliere Oscuro.

Abbiamo visto debuttare Ben Affleck nel ruolo di Bruce Wayne in Batman vs Superman: Dawn of Justice, uscito nel 2016, in “Justice League” con gli altri grandi eroi della DC; e anche dopo il cameo in “Suicide Squad” si pensava di aver trovato il volto definitivo del Cavaliere Oscuro.
Ma così non sembra essere.

Durante un’apparizione al Jimmy Kimmel Live! per presentare il suo prossimo film per Netflix, Triple Frontier, l’attore ha parlato della sua decisione di lasciare il ruolo di Batman.

Ciò mette quindi definitivamente la parola fine alla sua collaborazione con il Worlds of DC, incluso il prossimo film dedicato al personaggio – “The Batman” – diretto dal regista Matt Reeves. Citando l’attore: “Sì, ho deciso, Ho provato a dirigerne una versione, ho lavorato con un ottimo sceneggiatore, ma non sono riuscito a trovare una mia quadra ideale. Non sono riuscito a decifrarlo. Così ho pensato che fosse arrivato il momento di permettere a qualcun altro di provarci, visto che hanno delle persone davvero in gamba”.

Nonostante abbia appeso il mantello al chiodo, Ben Affleck ha dichiarato di apprezzare il lavoro che è stato svolto attorno al progetto, dando una sorta di “Benedizione” via Twitter al prossimo che interpreterà Batman.

Come sarà il nuovo Batman?

Il nuovo film di Batman è scritto dallo stesso Reeves, che ha manifestato l’intenzione di dare corpo a una delle caratteristiche di Batman meno sfruttate fino a oggi, ovvero il lato investigativo: è una caratteristica che ha reso noto il personaggio dell’Uomo Pipistrello negli anni ’50, nelle pagine della rivista Detective Comics. Inoltre, Reeves ha detto di ispirarsi al famoso personaggio di Dr. Jekyll e Mr. Hyde e, per ultimo, pare che il regista voglia che il prossimo Uomo Pipistrello sia decisamente più giovane di Ben Affleck

Le speculazioni su chi raccoglierà questa eredità sono tante, e ancora è difficile fare chiarezza.

Tra i Candidati, Chris Pratt, che abbiamo visto come Starlord ne “I Guardiani della Galassia“, che è apparso anche in “Avengers: Infinity War” nello stesso ruolo e si suppone apparirà anche in Endgame. Decisamente un volto scanzonato e leggero per un personaggio cupo come il Cavaliere Oscuro, ma la sua bravura nel target del cinecomics è a tutti evidente.

Altro candidato è Robert Pattinson, battezzato alla fama dal ruolo di Cedric nella saga di “Harry Potter” e divenuto poi idolo delle ragazzine grazie a “Twilight”. Il modo è decisamente più dark, ma molti hanno mosso critiche sul taglio troppo teen che potrebbe avere il personaggio con un simile attore a interpretarlo.

Armie Hammer è un altra possibilità, stando ai rumors. Attore di “Chiamami col tuo Nome”, la sua candidatura sembra però essere stata subito smentita. Citando Boris kit su “Hollywood Reporter“: “Non sono nel business dello smentire bufale, ma considerando che tutti sembrano aver perso la testa al riguardo… non c’è nulla di vero. Non ci sono stati nemmeno degli incontri con attori per The Batman”. (Ma ciò non significa che Reeves e Warner Bros. non abbiano idee su chi vorrebbero nel cast).

Armie Hammer in trattative per Batman

La smentita è però arrivata. Da Umberto Gonzales, sempre su Twitter, di cui vi diamo un estratto:

I vari tweet riportavano invece questo messaggio: “Arnie Hammer. Batman. Non è vero. Ho verificato con lo studio. Inoltre, Arnie Hammer ha 32 anni e vi ho già detto che il ruolo di Bruce sarà molto più giovane. Non si è fatto ancora alcun nome al momento”.

Ci sono altri favoriti, ma ancora nulla di certo.

Un altro in lizza è Jake Gyllenhaal. La voce, messa in giro dal conduttore John Campea è avvalorata dal fatto che in questo nuovo film Bruce sarà più giovane e i due attori hanno circa 10 anni di differenza. Non sappiamo però quanto dare credito alla notizia, siccome Jake sarà probabilmente impegnato in un progetto Marvel: Spiderman Far From Home, in cui interpreterà il ruolo di Mysterio.

Infine si parla di Kit Harington, che ha fatto breccia nei cuori nerd grazie al suo ruolo ne “Il trono di Spade“, dove interpreta Jon Snow. Sarebbe un’ottima occasione per l’attore, così da poter dimostrare cosa Sto arrivando! fare al di fuori della serie.

Ci sono ancora altri rumors, nomi e smentite. Noi vi abbiamo riportato le più salienti e rimaniamo con orecchie tese per darvi le ultime novità. Stay Tuned!

Batman tornerà nel 2021, ma la sua armatura ora vuota

Non si sa ancora chi vestirà i suoi panni, ma The Batman (titolo recentemente confermato da Matt Reeves) ha una data di uscita nelle sale.

Warner Bros. ha annunciato mercoledì 30 gennaio 2019 che il film diretto da Matt Reeves interamente dedicato a Batman sarà nei cinema il 25 giugno del 2021. Ben Affleck sarebbe destinato a uscire di scena – come riporta l’Associated Press – dopo aver interpretato il cavaliere oscuro nelle pellicole Justice League e Batman v. Superman. Affleck, che a un certo punto avrebbe anche dovuto dirigere lui stesso The Batman, ha scritto su Twitter che non vede l’ora che venga alla luce la visione di Reeves del film. Warner Bros. ha anche promesso un nuovo Suicide Squad, scritto da James Gunn per il 2021.

Intervistato da The Hollywood Reporter, il regista del film Matt Reeves ha corredato di alcuni importanti particolari, il nuovo adattamento cinematografico sull’uomo pipistrello.

Reeves ha confermato che nel film ci saranno presenti numerosi maniaci, assassini, gangster e scontenti d’ogni sorta che costituiscono il vero schedario criminale di Gotham City, aggiungendo che il casting dovrebbe cominciare a breve.

“Stiamo iniziando a mettere insieme il nostro piano di battaglia – ha detto Reeves in merito al casting – lo studio ha una forma ben definita e penso che si stiano allineando bene con quello che stiamo pensando di fare. Si tratta di un racconto su un Batman noir guidato da un punto di vista. E’ tutto raccontato sulle sue spalle, e spero che sarà una storia emozionante ma anche emotiva. Si tratterà di un Batman nella sua modalità poliziesca più di quanto abbiamo visto nei film precedenti”.

La pellicola di Aquaman al cinema segue le orme del Batman di Nolan e supera il miliardo di dollari di incassi.

La pellicola di Aquaman al cinema segue le orme del Batman di Nolan e supera il miliardo di dollari di incassi.
Fino ad oggi, solo Il cavaliere oscuro nel 2008, seguito di Batman Begins, è stato il film che ha superato il miliardo di dollari di incasso, e conseguentemente a luglio 2012 Il cavaliere oscuro – Il ritorno è stato un successo di critica e pubblico che supera anch’esso il miliardo di dollari dopo meno di due mesi di proiezione al cinema.

 

Sommessamente lanciato dalla Warner Bros, debolmente accolto dalla critica, acclamato dal pubblico, che si è recato in massa a vederlo al cinema. È l’incredibile fato di «Aquaman», titolo dell’Universo DC Comics (DCEU), che ha ufficialmente oltrepassato il miliardo di dollari di incasso in tutto il mondo (quasi 300 milioni solo in Cina).

La qualità di Jason Momoa

Si tratta, in particolare, dell’originario film dell’Universo DC Comics (nato nel 2013, dopo la trilogia del «cavaliere oscuro» di Chrispher Nolan, con «L’uomo d’acciaio» di Zack Snyder) a avere successo nell’impresa. E il merito è da attribuire principalmente al suo interprete cardine: Jason Momoa, alla prova più rilevante della sua carriera, dopo i ruoli di Khal Drogo ne «Il Trono di Spade» e di Ronon Dex in «Stargate Atlantis».

La prima volta da protagonista di Aquaman

Il film  è, infatti, basato unicamente sul personaggio di Aquaman, che torna sul grande schermo dopo la breve comparsa in «Batman v Superman: Dawn of Justice» e il ruolo da comprimario in «Justice League» (dove, nel 2017, ha affiancato Batman, Superman, The Flash e Wonder Woman). Proprio da qui parte la pellicola, dal ritorno ad Atlantide di Arthur Curry, che si ritroverà – suo malgrado – a dover fare i conti con il fratellastro Ocean Master (Patrick Wilson), deciso a distruggere la Terra e a impadronirsi l’intero regno.

I ringraziamenti del regista

“Questo film non sarebbe quello che è senza il sorprendente successo di tutti i soggetti coinvolti, dal capo del dipartimento a ogni singolo membro della crew” ha scritto sul suo account Twitter ufficiale il regista Wan, che aveva già abbattuto il muro del miliardo di dollari nel 2015, con «Fast & Furious 7» (un miliardo e 500 milioni). “Sarò sempre in debito con Jason per aver trasformato Aquaman in uno dei più fantastici supereroi cinematografici di sempre, diventando il punto di riferimento per questo personaggio per le generazioni a venire”. Infine, le ultime parole sono per coloro che sono andati a vedere il film: “AMORE enorme e GRAZIE ai fan e al pubblico di tutto il mondo. Onorato dal modo in cui avete abbracciato Aquaman e da come è riecheggiato su scala globale”.

Il doppiaggio in Italiano
Ad impersonare, nella versione italiana, il Re di Atlantide è l’attore e doppiatore Francesco De Francesco, il quale dopo aver prestato la propria voce in Suicide Squad all’attore Jai Courtney nei panni di Capitan Boomerang e dopo aver fatto “le prove generali” nei trailer di Justice League e nel film stesso dando voce a Jason Momoa, questa volta ha dovuto svolgere un lavoro più lungo in qualità di protagonista. Immediatamente dopo l’anteprima italiana del film abbiamo potuto parlare con lui e ci ha spiegato che dare voce al Re di Atlantide è stato un grande sforzo, perchè nell’ambito del doppiaggio, non usa abitualmente quel timbro di voce. Infatti, seguendo i consigli del grande Marco Mete, direttore del doppiaggio, ha lavorato molto per dare una voce più profonda di almeno 3 o 4 toni rispetto al normale. Questo il saluto di Francesco De Francesco per il nostro blog.

Francesca Manicone, (che potete vedere qui sotto in mia compagnia), invece ha prestato la propria interpretazione all’attrice Amber Heard nei panni di Mera. Da alcune interviste rilasciate dalla doppiatrice è emerso che recitare per una attrice come Amber Heard, è stata una straordinaria esperienza, in quanto trattasi di un’attrice eccellente. Infatti, ha aggiunto, più le attrici sono brave e più è semplice doppiarle. Francesca ha trovato il personaggio di Mera divertente e simpatico, oltre che ironico,forte e coraggioso.