Lanterna Verde in Justice League 2

La Warner Bros. ha programmato da tempo di avere un piano molto grande: dare nuova linfa all’universo cinematografico Dc , e non si puo’ dire che non sta lavorando per arrivare all’obiettivo; tra il 2016 e 2020 finalmente noi fans della DC avremmo molti film da guardare con i nostri supereroi preferiti. C’è un supereroe molto atteso che noi fan vorremmo presto sul grande schermo: Lanterna Verde. Sul personaggio è stato fatto un film nel 2011 che ha visto protagonista Ryan Reynolds, ma è stato un flop. Un reboot è ora atteso in Usa per il 19 giugno 2020.
Greg Silverman, il presidente dello sviluppo creativo e di produzione in tutto il mondo della Warner Bros., ha recentemente dichiarato al magazine statunitense Entertainment Weekly che i fan di Green Lantern devono essere pazienti e che l’attesa varrà la pena.
“Lanterna Verde è un personaggio incredibile. C’è una reale opportunità di far tornare il personaggio sul grande schermo. Non abbiamo fatto un grande lavoro con il primo film Green Lantern. Si tratta di un personaggio che merita di essere trattato allo stesso modo in cui Batman e Superman e Wonder Woman vengono trattati oggi, che è con grande rispetto. Credo di poter dire ai fan di Lanterna Verde: Se potete essere pazienti con noi, credo che sarete davvero felici.”
Ma prima di vederlo nel suo nuovo film, Green Lantern dovrebbe comparire in Justice League: Parte 2 (in programma per il 14 giugno 2019) e non ancora nella prima parte di Justice League (previsto per il 17 Novembre 2017). “C’è la possibilità che egli possa esserci o non possa esserci in Justice League 2. Per il momento, abbiamo in programma di introdurre abbastanza personaggi e il miglior piano al momento è di introdurre Lanterna Verde è in Justice League 2” ha detto Silverman.
Entertainment Weekly ha inoltre svelato qualche dettaglio in più sui film del DC Universe, confermando che il prossimo film Suicide Squad si svolge dopo gli eventi di Batman v Superman, contrariamente alle voci precedenti, e che il film di Wonder Woman in uscita nel 2017 sarà caratterizzato da scene “del presente oggi” all’inizio e alla fine del film.

Batman trasformato in Lanterna Verde

Batman trasformato in Lanterna Verde

Beware the Batman

Beware the Batman

Ancora una ventata di aria nuova per Batman. Prende infatti vita una nuova saga di The Dark Knight dal titolo: Beware the Batman.
In una Gotham completamente futurista verranno inglobati i personaggi principali insieme a una galleria di nuovi villain mai visti prima in forma animata, tant’e’ vero che non saranno presenti cattivi storici come Joker, Pinguino e l’Enigmista, ma Batman, invece, sarà più un “detective” che un “supereroe” rimanendo fedele all’originale fumettistico.

Ad aiutarlo ci sara’ il suo fidato maggiordomo Alfred che diventera’, al bisogno un agente segreto anche armato. Un vero e proprio “badass” che lo assistera’ sul campo.
Mentre apparirà anche Barbara Gordon che userà come arma di difesa una letale Katana. Anche se viste le critiche ricevute dal pubblico americano, alcune scelte delle armi andranno riviste in corsa.

I primi sketch al computer

Il Cavaliere Oscuro affrontera’ le contorte macchinazioni della malavita di Gotham City guidato da artisti del calibro di Anarky (prima apparizione nel fumetto “Anarky a Gotham City”, Detective Comics # 608, nel novembre 1989), il professor Pyg (reato da Grant Morrison e la prima volta in un cameo in Batman # 666 nel luglio 2007), Mister Toad (che appare la prima volta in Batman e Robin # 1 nel 2009) e la ladra Magpie (apparsa per la prima volta in The Man of Steel # 3 nel novembre 1986).

Beware-the-Batman – Il poster

Prodotto dalla Warner Bros Animation, questo vivace thriller poliziesco ridefinisce abilmente ciò che abbiamo imparato a conoscere del nostro amato protagonista. Dotato di grafica CGI all’avanguardia per soddisfare anche le storie intricate della narrazione, Batman esce dall’ombra e sotto i riflettori per una nuova generazione di fan. Produttore esecutivo di questa serie animata e’ Sam Register e Glen Murakami (Batman Beyond) e Mitch Watson (Scooby-Doo! Mystery Incorporated) come produttori, Beware the Batman, basato sui personaggi della DC Comics, è in arrivo sul canale tematico satellitare Cartoon Network.
Curiosità: in questa serie Batman non mangerà, farà una dieta liquida.
A voi il trailer:

Il lungo Halloween

La cover del fumetto italiano di Batman: Il lungo Halloween (Planeta DeAgostini)

Come si puo’ festeggiare Halloween senza leggere (o rileggegere) la fantastica saga Il lungo Halloween?
Batman: Il lungo Halloween (Batman: The Long Halloween) è una saga a fumetti di tredici numeri dedicata all’omonimo personaggio, scritta da Jeph Loeb, disegnata da Tim Sale e pubblicata dalla DC Comics tra l’ottobre del 1996 e l’ottobre del 1997.

Ambientata durante il primo anno di attività del supereroe, La lunga notte di Halloween narra la ricerca del misterioso assassino Festa, così chiamato per la particolarità di uccidere soltanto durante le festività, da parte di Batman, James Gordon e Harvey Dent. La storia affronta anche gli eventi che hanno portato alla nascita di Due Facce e la lotta di Batman contro il crimine organizzato che attanaglia la città di Gotham City. Le vicende raccontate nella saga vennero successivamente riprese in Batman: Vittoria oscura e Catwoman: When in Rome, entrambi ad opera di Loeb e Sale.

Jeph Loeb dichiarò che parte della trama nacque da uno spunto datogli dal collega Mark Waid, il quale, quando scoprì che Loeb stava lavorando a una storia ambientata nel primo anno di vita del supereroe, gli suggerì di concentrarsi sul personaggio di Harvey Dent prima che diventasse Due Facce, un aspetto che non era stato toccato dall’originale Batman: Anno Uno.

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Come potete vedere dalla foto ho iniziato a leggere per la prima volta questa saga nel 1997, quando venne pubblicata nel numero 63 dalla Play Press.

Batman: La lunga notte di Halloween ricevette il plauso quasi unanime della critica e del pubblico, divenendo «una delle più belle storie di Batman mai scritte».Alcuni critici apprezzarono il fatto che Loeb avesse trattato Batman come un vero detective, capace anche di sbagliare e commettere errori, mentre altri trovarono nel legame che unisce l’eroe con Gordon e Dent il punto di forza della serie e lo sviluppo della loro amicizia fu visto da molti come la tematica predominante nei tredici numeri della saga. Similmente, le tavole di Tim Sale vennero applaudite per il loro stile noir, cinematografico e per il tratto fortemente caratteristico.

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Il sito The 11th Hour lodò la visione del personaggio di Loeb, in grado di creare un grande giallo, ma allo stesso tempo una storia su Batman. Venne apprezzato l’uso del punto di vista interno al protagonista e la rielaborazione dei nemici dell’eroe, resi ancora più inquietanti dai disegni di Tim Sale, il quale venne elogiato per le illustrazioni anni quaranta e per l’impostazione cinematografica. Il sito spese parole di elogio anche per la vasta gamma di neri adoperata dal colorista Gregory Wright. Di parere opposto fu That Guy with the Glasses, che citò tra i difetti della storia quello di concentrarsi più sul mistero in sé che sulla psicologia di Batman. La galleria degli avversari del supereroe venne definita come «una serie di camei poco coesi», mentre il design del Joker venne criticato per essere troppo aderente allo stile degli anni novanta e senza una reale motivazione all’interno di quella che venne definita «una storia per gli appassionati del genere». Danny Graydon, su Amazon.com, scrisse: «The Long Halloween è una delle poche storie in grado di catturare con estrema chiarezza lo spirito di Batman», mentre il sito IGN (Imagine Games Network sito web che si occupa principalmente di fumetti, videogiochi, musica)  raccomandò la lettura in volume, in quanto i singoli numeri «scorrono via troppo velocemente», trovando azzeccato il tono cupo e desolante del finale.

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Nel 2009, il sito Comic Book Resources espresse un parere di segno opposto, criticando lo sviluppo narrativo, il continuo alternarsi della narrazione in prima e terza persona e il fatto che Batman non sembri alle prime armi, ma sia il classico eroe infallibile. Il sito fu invece benevolo nei confronti di Sale, il cui unico difetto sembra essere quello di «disegnare un Batman orribile». Al contrario Comic Us, in occasione dell’uscita del volume cartonato edito dalla Planeta, scrisse una recensione molto positiva, in cui si sottolineò la sinergia tra i due autori come uno dei punti di forza della saga: «È difficile parlare di scrittura e illustrazione come due processi distinti. […] Nel risultato finale i due momenti si amalgamano con rara naturalezza, fino ad apparire un unico passaggio».  Il sito aggiunse che la struttura solida e ricca di rimandi, insieme alla resa espressionistica dei personaggi, costituì un ottimo esempio di narrazione.

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copertina interna autografata da J. Loeb

Tra i riconoscimenti ottenuti dalla serie, compaiono il quinto posto nella lista delle venticinque migliori storie di Batman stilata da IGN, l’inserimento nella lista dei trenta migliori prodotti DC Comics, e due Eisner Award, per la migliore miniserie e per il migliore album grafico – ristampa, rispettivamente nel 1998 e nel 1999.

Cosa è stata per me la serie del 1992 …

Con questa rubrica voglio iniziare a parlare del nostro eroe dei fumetti e non solo. Riprendendo una celebre rubrica delle “Avventure di Batman” di Play Press, tratterò in particolare della serie a cartoni animati. In questo primo appuntamento ho voluto dare un primo “assaggio” di cosa sia stata la serie animata del 1992.

Sembrava ieri, quando ci mettevamo in cucina o in salotto verso le 16:00 e dicevamo a mamma e papà che i compiti li avremmo fatti dopo, perchè stavano per mettere in onda su Canale 5 una nuova puntata di Batman The Animated Series! Tutte le volte il sentire la canzone di Cristina d’Avena ci faceva immergere nell’universo del nostro supereroe preferito, un mondo costruito sulle idee di Bruce W. Timm, Eric Radomsky e tanti altri ancora, che la Warner Bros ha voluto regalare a così tanti bambini e ragazzi di tutte le età. I disegni erano veramente be fatti e anche l’atmosfera che si creava non aveva nulla a che fare con quei cartoni giapponesi che andavano in onda nello stesso periodo. Perfino i dialoghi erano fantastici, sia la Warner, che la direzione italiana hanno fatto un ottimo lavoro nella scelta dei doppiatori: Marco Balzarotti era già conosciuto, ma con Batman si può dire che abbia raggiunto un top, tanto dall’essere richiamato in seguito per doppiare ogni cartone e perfino i videogiochi Batman Arkham Asylum e da poco Batman Arkham City. Non da meno c’è Riccardo Peroni, il Joker per tutti. E non dimentichiamo, Mario Zucca, Davide Garbolino, Mario Scarabelli e tantissimi altri. Ovvio fare un accenno poi ai veri doppiatori inglesi, Kevin Conroy, per non parlare di Mark Hammill hanno veramente impressionato la direzione americana, tanto da puntare su questo magnifico duo ogni volta ce ne fosse stato bisogno in futuro.

Bè che dire la serie è veramente un’opera cinematografica, come lo sono stati anche i due lungometraggi usciti in seguito. Ma di questo ne avremo di cui parlare nelle rubriche successive.

Alla prossima…

Alessandro Liguori