La CW va avanti con la nuova serie tv dedicata a Batwoman

È ufficiale: la CW va avanti con l’episodio pilota di Batwoman interpretata da Ruby Rose. David Nutter (regista statunitense anche di Arrow, The Flash) dirigerà quello che potrebbe essere il primo show dei supereroi della TV condotto da un personaggio saffico.

È ufficiale: la CW va avanti con una serie indipendente dedicata al personaggio di Batwoman.

Giovedì 3 Gennaio 2019 la rete ha confermato e ordinato una puntata pilota per il telefilm che avrà nel ruolo principale l’attrice Ruby Rose e sarà sceneggiato dalla showrunner e scrittrice Caroline Dries (The Vampire Diaries) e che avrà come produttore esecutivo “Re Mida” Greg Berlanti. Per la realizzazione di questo nuovo show televisivo ci sarà anche David Nutter, il timoniere del Trono di Spade, vincitore di un Emmy che in precedenza aveva diretto i pilot di The Flash and Arrow di The CW.

La notizia arriva poche settimane dopo in cui Ruby Rose ha fatto il suo debutto nel crossover della serie DC Comics del titolo “Elseworlds”. Il telefilm, messo in sviluppo a luglio 2018, è stato un palcoscenico di prova per essere scelto come pilota e rimanere il precursore per realizzare la serie visti gli auspici e dato che The Arrow di CW, ora nella settima stagione, ha iniziato a mostrare la sua età.

La serie potenziale rompe l’ennesima barriera per Berlanti perché Batwoman diventa la prima serie di supereroi a essere guidata da un personaggio lesbo – e interpretata da un’attrice di orientamento dichiaratamente omosessuale.

Ecco la descrizione ufficiale della The CW: “Armata di passione per la giustizia sociale e un talento per esprimere la sua opinione, Kate Kane [Rose] vola sulle strade di Gotham come Batwoman, un ex combattente di strada lesbica e altamente addestrata pronta a spegnere il fallimento della risurrezione criminale della città, ma non chiamatela ancora un eroe: in una città alla disperata ricerca di un salvatore, Kate deve superare i propri demoni prima di abbracciare la chiamata al simbolo di speranza di Gotham”.

Oltre a scrivere e servire come showrunner, Caroline Dries produce insieme a Berlanti e alla sua Warner Bros., produttrice televisiva di Berlanti Productions, unitamente a Sarah Schechter e Geoff Johns. Nutter, che Berlanti ha reclutato personalmente per dirigere seguendo il suo riuscito sviluppo mondiale sui pilot di The Flash e Arrow, sarà anche accreditato come produttore esecutivo.

In un sondaggio di Hollywood Reporter dopo la conclusione del crossover di “Elseworlds”, l’85% (più di 2000 persone) ha votato a favore della visione di una serie di Batwoman.

Batwoman è il primo telefilm pilot ufficiale della stagione da parte della CW. È anche il primo della stagione di Berlanti in quanto il produttore prolifico aggiunge questa nuova serie alla sua retata storica di 15 serie di sceneggiature in onda e in streaming: All America, Arrow, Black Lightning, Legends of Tomorrow, The Flash (qui la nostra intervista al doppiatore italiano Alessandro Campaiola), Riverdale e Supergirl (qui la nostra intervista con la doppiatrice italiana Veronica Puccio), Blindspot, God Friended Me, The Red Line, Le terrificanti avventure di Sabrina, You, Stargirl, Titans e Doom Patrol.

Berlanti ha in serbo più script in fase di sviluppo e probabilmente aggiungerà altri script pilota oltre Batwoman. Per l’uscita di questa nuova serie tv, con ogni probabilità bisognerà attendere ancora qualche mese, comunque non oltre la fine del 2019.

Per concludere questa piacevole anteprima, mi fa piacere condividere con voi, la bellissima illustrazione di Batwoman (avevamo già anticipato la Warner 😃) realizzata per il Batman Silent Book dalla disegnatrice DC Comics e Marvel Elena Casagrande.

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Crisis On Earth-X: la colonna sonora

Tra il 5 e il 12 Giugno – molto in ritardo rispetto alle tempistiche originali – La-La Land Records ha pubblicato la colonna sonora dell’ultimo cross-over dell’Arrowverse, Crisis On Earth-X, andato in onda in quattro parti negli States lo scorso Novembre. Si tratta di un’operazione senza precedenti, in quanto è il primo cross-over ad avere una colonna sonora originale tutta per sé…

Il set di 2 CD è stato realizzato in un’edizione limitata di 3000 pezzi e contiene per la prima volta composizioni addizionali di altri tre musicisti oltre a Blake Neely; si tratta di Nathaniel Blume, Daniel Chan e Sherri Chung. L’album è composto da 27 tracce inedite, incluso un “main title”, per un totale di 78 minuti e si va ad aggiungere alle colonne sonore ufficiali di Arrow, Flash, Supergirl e Legends Of Tomorrow!

1. The Flag Still Stands / Main Title Theme (3:21)
2. We’re Going to the Wedding (1:20)
3. Dark Arrow, the Fuhrer (1:20)
4. Pretending Nothing Happened (1:39)
5. Best Wedding Ever! (4:41)
6. Prometheus-X Locked Away (3:58)
7. A Special Kind of Idiot (3:14)
8. Oliver Wants a Yes (2:27)
9. Being True to Yourself (2:32)
10. Sides Meet / Saving the Building (3:43)
11. Big Messy Brawl with Nazis (2:28)
12. Dark Arrow Storms the Lab (2:57)
13. Overgirl Needs a Heart (3:18)
14. March to Their Deaths / Meeting The Ray (2:34)
15. Two Warriors (2:43)
16. Sneaking Oliver In (2:04)
17. Inside Nazi Command Center (4:25)
18. Storm Chasers (2:36)
19. A Hero Falls (1:19)
20. Ending a Tornado to Open a Breach (2:23)
21. Breached Back into Mayhem (2:57)
22. Like a Father (3:53)
23. Remembrances (2:32)
24. Heroes Unite (4:24)
25. Disabling the Shields (2:42)
26. For the Win! (1:49)
27. A Kiss Goodbye / Surprise Double Wedding (4:51)

Il doppio CD è ora disponibile per ordinare sul sito web dell’etichettaLa-La Land Records.

Qui in Italia il cross-over è stato trasmesso da Premium Action tra il 25 e il 28 Marzo, poco prima che la trasmissione degli show dell’Arrowverse entrasse in pausa. In questo momento gli show di Greg Berlanti vanno in onda con gli episodi conclusivi della stagione televisiva appena conclusasi negli States. Vi ricordiamo che tutte le serie DC Comics di The CW sono state rinnovate, inclusa Black Lightning.

PS: Agli scorsi Upfronts Stephen Amell ha rivelato che anche quest’autunno gli eroici protagonisti dell’Arrowverse uniranno le forze contro una minaccia comune, in un nuovo mega-crossover che porterà sui teleschermi un’altra icona della DC Comics, Batwoman. Di conseguenza l’evento introdurrà la città di Gotham nell’Arrowverse, come confermato dal presidente della rete Mark Pedowitz.

Batwoman nel CW-verse e alcune supposizioni (Spoiler Alert)

ALLERTA SPOILER PER CHI NON HA ANCORA VISTO TUTTE LE PUNTATE DELLE SERIE DC COMICS!

Dopo la visione di tutte le stagioni per intero di tutte le quattro serie DC Comics/The CW (Supergirl, The Flash, Arrow e Legends of Tomorrow) mi sono chiesto quali sono stati i momenti migliori nel quale il DC Extended Television Universe, o Arrow-verse, da il meglio di se e riepilogando i picchi di queste serie avevo già (in parte) pensato su come il CWverse o Arrowverse potesse già avere la possibilità di presentare la propria versione di Batwoman. Era una teoria relativamente semplice basata su alcune cose che sono successe finora negli ultimi anni, e sembrava che stessero ponendo le basi o almeno prendendo in prestito da Batwoman il suo personaggio. Ora, pensereste che l’annuncio reso ufficiale secondo cui Batwoman e Gotham faranno parte del crossover di quest’anno schiaccerebbe la mia teoria … ma penso che potrebbe essere valida, e potrebbe anche portare a un divertente casting per il ruolo di Kate Kane.

Ora, accettiamo che Arrow non faccia sempre esattamente ciò che è nei fumetti. Jefferson Jackson non ha mai fatto parte del fumetto Firestorm, Wild Dog nei fumetti non si chiama Rene Ramirez, e qualunque cosa stiano facendo con Black Canary è completamente isolata. Quindi Batwoman non deve necessariamente essere Kate Kane. Seguendo questo personale filo logico, l’Arrowverse ha una rossa che si veste di nero, usa espedienti speciali, combatte insieme a eroi laterali con superpoteri, e una volta era fidanzata con Maggie Sawyer. E grazie a Winn, ora ha un vestito vero. E anche se non pensavo che sarebbero riusciti a mettere Alex Danvers (Chyler Leigh) nel look di Batwoman, potevo immaginarli prenderlo in prestito dal personaggio dei fumetti per introdurre nuove cose nella vita di Alex.

Questo ci porta all’annuncio ufficiale. Fino all’ultimo crossover, non avevamo mai visto una versione alternativa della Terra di nessun personaggio di Supergirl. Con Crisis on Earth-X abbiamo visto versioni alternative di James Olsen, Winn Schott e Kara. Ma non abbiamo visto nessuno di loro sulla Terra-1. Non sembra esserci un Superman o Supergirl su quella Terra, nel senso che Earth-1 Alex Danvers (se ce n’è una) è cresciuta con due genitori scienziati, senza una sorellastra aliena, e potrebbe essere andata in una direzione molto diversa con la sua vita. Forse non c’è mai stato un DEO per lei, quindi il suo senso di giustizia è venuto fuori in un modo molto diverso … emulare il Batman e diventare una vigilante per combattere il crimine potrebbe essere una possibilità. E quanto sarebbe bella la serie di Supergirl in lotta con una versione alternativa di sua sorella?

So che sto speculando totalmente qui, ma agli Upfronts del network The CW, l’attore Stephen Amell, protagonista del serial Arrow nel ruolo di Oliver Queen, ha rivelato che il crossover tra i serial DC Comics del prossimo anno introdurrà il personaggio di Batwoman.

Faremo un altro grande evento crossover questo autunno su The CW e introdurremo un nuovo personaggio. Combatteremo al fianco di Batwoman – ha dichiarato l’attore.

Il presidente di The CW, Mark Pedowitz, ha aggiunto che l’introduzione di Batwoman porterà all’ingresso nell’Arrowverse anche della città di Gotham, proprio come avevamo annunciato circa un anno fa qui e con il fotomontaggio-notizia che vedete qui sotto.

LEGENDS OF TOMORROW: L’ULTIMO MARZIANO – Fan Tribute – LEGENDS OF TOMORROW: THE LAST MARTIAN – A Fan Tribute

Questo è un regalo di Natale 2017 per voi: in lingua italiana e in lingua inglese.

This is a Christmas gift for you in 2017: in Italian and in English.

Martian Manhunter è uno dei personaggi storici della DC Comics, nonché tra i fondatori e colonna portante della Justice League of America, avendo militato in molte della sue incarnazioni ( tra cui la prima ).

Il suo vero nome è J’onn J’onzz ed è l’ultimo sopravvissuto della sua specie: i marziani verdi. Le sue capacità sono incredibili ( tra le tante cose può mutare forma, leggere nel pensiero, volare ed è praticamente indistruttibile ), ma non mettetelo davanti a un caminetto perché è terrorizzato dal fuoco…!

Le sue grandi potenzialità, però, sono state sfruttate poco dai vari autori che hanno avuto a che fare con lui, se escludiamo rari casi come i cicli di J.M. DeMatteis, Keith Giffen, John Ostrander, Tom Mandrake  e Grant Morrison, motivo per cui J’onn J’onzz non ha mai goduto di grande popolarità, almeno rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi della Justice League.

Anche la recente trasposizione cinematografica del supergruppo DC, infatti, non ha preso in considerazione il marziano, che comunque può vantare una presenza fissa nel serial CW Supergirl, dove lo vediamo assumere le sembianze umane del corrucciato Hank Henshaw e molto più raramente quelle aliene della sua forma originale.

Nonostante qualche divergenza con la controparte fumettistica, il personaggio del serial riesce comunque a ritagliarsi un cospicuo spazio all’interno dello show e a raccontare la sua storia, caratterizzata dal dramma di aver dovuto abbandonare il proprio pianeta, afflitto da una guerra fratricida nella quale ha visto morire anche la sua famiglia.

Il profondo dolore e il senso di solitudine che lo attanagliano rendono J’onn J’onzz molto più “umano” che marziano, un po’ come lo stesso Superman, alieno ma i cui sentimenti lo fanno apparire quasi più terrestre di noi. Questo crea un’empatia con il lettore/spettatore, che non vede più questi personaggi come degli dei alteri e intoccabili, ma come degli esseri che provano le nostre stesse frustrazioni, nonostante gli incredibili poteri di cui sono dotati e le grosse responsabilità che ne conseguono.

Queste premesse ci portano all’opera che abbiamo l’onore di presentare qui sul nostro blog, intitolata L’ultimo marziano. Si tratta di un fan tribute scritto da Dan Cutali e illustrato da Michael Formica, con colori di Francesco Grieco e copertina esclusiva di Max Moda (sua la copertina del nostro libro Dead xx Squad e una illustrazione contenuta nel Batman v Superman Concept Artbook), incentrato proprio sul marziano verde della DC.

Benché sia lui il personaggio centrale del racconto, i veri protagonisti sono i componenti del supergruppo della serie tv CW Legends of Tomorrow, ovvero Rip Hunter, White Canary, Captain Cold, Heathwave, Atom e Firestorm. Un team tanto variegato quanto improbabile e interessante, che basa la sua forza proprio sull’eterogeneità dei vari membri e sui tratti distintivi delle loro personalità.

 

Il mix di azione, avventura, fantascienza, ironia e dramma che caratterizzano le loro storie potrete ritrovarlo concentrato anche nella breve sceneggiatura di Cutali (questo uno dei suoi pezzi per il nostro blog nel Batman Day), dove le nostre “leggende” dovranno tornare indietro nel tempo per scongiurare l’invasione della Terra da parte dei malvagi marziani bianchi, nemici giurati di J’onn J’onzz, ma il prezzo che dovrà pagare quest’ultimo per sconfiggerli sarà altissimo, considerando che ci andrà di mezzo anche la sua famiglia….!

Godetevi dunque questo sentito omaggio alle gesta del gruppo televisivo più sui generis di casa DC e ad uno dei più sottovalutati membri della Justice League, che proprio grazie alle serie CW sta riacquistando gloria e popolarità.

Buona lettura !

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti buon Natale.

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LEGENDS OF TOMORROW: THE LAST MARTIAN – A Fan Tribute

Martian Manhunter is one of the oldest DC Comics characters, and a founder and regular feature in the Justice League of America, having been a part of many of its incarnations (including the very first).

His real name is J’onn J’onzz, and he’s the last survivor of his species, the Green Martians. His abilities are unbelievable: amongst other things he is a shapeshifter, a mind-reader, he is capable of flight and is virtually indestructible – but don’t sit him in front of your fireplace if you invite him over, as fire terrifies him!

His immense potentiality, however, hasn’t been exploited by the many authors who dealt with him, excluding a few exceptions such as the cycles of stories written by J.M. DeMatteis, Keith Giffen, John Ostrander, Tom Mandrake and Grant Morrison – which explains why J’onn J’onzz never enjoyed a huge deal of popularity, at least when compared to his fellow Justice League members.

Even the recent film featuring the DC Comics supergroup ignored the Martian, who however is a regular in the CW series Supergirl, where we see him as the glowering Hank Henshaw and very seldom as his original, alien form.

Despite a few differences with his comic counterpart, the character managed to carve a pretty good space for himself in the series, getting a chance to tell his story, characterised by the personal tragedy of having been forced to leave his home planet, which was suffering from a bloody civil war in which he lost his whole family.

The deep suffering and the feeling of loneliness that grip him make J’onn J’onzz much more “human” than Martian, somehow just like Superman, an alien whose feelings make him appear nearly more of an “Earthling” than any of us. This creates a certain empathy with the reader or viewer, who ceases seeing those characters as lofty, untouchable deities and starts visualising them as beings who experience our same frustration, despite the incredible powers they are gifted with – and the resulting great responsibilities.

This premise brings us to the work that we are honoured to present here, on our blog: The Last Martian. It’s a fan tribute written by Dan Cutali (English translation by Marco Piva) with art by Michael Formica, coloured by Francesco Grieco and with an exclusive cover by Max Moda (artist of the cover of our book Dead xx Squad and of an illustration included in the Batman v Superman Concept Artbook), focussed on DC Comics’ own Green Martian.

Despite the fact that he is the central character in the story, the true protagonists are the supergroup on which the CW series Legends of Tomorrow is focussed: Rip Hunter, White Canary, Captain Cold, Heat Wave, Atom and Firestorm. A diverse, unlikely, interesting team, whose strength lies in its heterogeneousness and on the distinct personalities of the people forming it.

 

The mixture of action, adventure, science fiction, irony and tragedy that characterise the series can be found in Cutali’s short script (here’s one of the author’s articles written for our blog on Batman Day), in which our “legends” will travel back in time to prevent an invasion of the Earth by the cruel White Martians, J’onn J’onzz’s sworn enemies; but the price that Martian Manhunter will have to pay will be immense, as his family will end up being involved.

Enjoy, then, this heartfelt tribute to the adventures of the most peculiar of the DC Comics supergroups and to one of the most underappreciated Justice League members who, thanks to the CW series, is finally gaining some glory and popularity.

Enjoy the ride!

We take this opportunity to wish everyone a Merry Christmas.

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La Caduta degli Dei

a cura di Dan Cutali

Sembra proprio che la DC Comics, negli ultimi trent’anni, abbia voluto abituare gli aficionados alla distruzione e al rimodellamento dei propri miti, icone inossidabili nell’immaginario americano e mondiale. Che sia una manovra di marketing o di semplice rinnovo dell’iconografia, l’operazione comincia nel 1985 con il terremoto Crisis on Infinite Earths. La miniserie in dodici numeri scritta da Marv Wolfman e disegnata da George Pérez funziona da spartiacque nel confuso universo e nel lore creato dalla casa editrice statunitense. Viene cancellato il multiverso costituito da un’infinità di Terre parallele, talvolta inventate anche soltanto per trovare un semplice escamotage alle trame pensate dagli sceneggiatori. Vengono anche letteralmente disintegrati e uccisi due personaggi fondamentali del DC Universe. Il primo è il Flash della Silver Age, quel Barry Allen amato da tutti e che dà inizio a una nuova era super-eroistica nel 1956, chiudendo simbolicamente con la sua morte un cerchio importante. Il secondo personaggio a venire spazzato via è Supergirl, la Kara Zor-El cugina kryptoniana di Superman sopravvissuta alla distruzione del pianeta sulla città volante Argo City. Morti necessarie per uno scopo superiore, viene ordito da Wolfman e dagli editor della DC. Ma fu soltanto l’inizio degli stravolgimenti di ambienti e trame.

Nel 1992 la DC Comics ha il coraggio di essere ancora più iconoclasta. È l’anno in cui anche i telegiornali parlano di The Death of Superman. Dan Jurgens, Roger Stern, Louise Simonson, Jerry Ordway e Karl Kesel, sotto l’egida dell’editor Mike Carlin, scrivono una sceneggiatura che abbraccia tutte e quattro le testate dedicate al simbolo supereroistico americano per eccellenza, soltanto per distruggerlo e portarlo alla sconfitta definitiva. Doomsday è la nemesi prescelta, un inarrestabile mostro frutto di un esperimento genetico sulla sopravvivenza in ambienti ostili da parte di un folle scienziato alieno senza scrupoli. Semplice e lineare: Doomsday, arriva sulla Terra e inizia radere al suolo tutto ciò che gli si para davanti. Arriva fino a Metropolis e all’inevitabile scontro finale a suon di botte da orbi con l’Uomo d’Acciaio, nell’ormai famosissimo numero 75 della testata omonima in cui il supereroe muore per le gravissime ferite ricevute, alla pari del mostro stesso. L’ultimo e significativo sacrificio, l’immolazione di un uomo (qui non importa se alieno o meno) per permettere all’Umanità di continuare a esistere. Qui si potrebbe tirare in ballo il fatto che a continuare a esistere siano i valori di Verità, Giustizia e del Modo di Vivere Americano, ma è meglio allargare il discorso a tutto il pianeta e alla razza umana in genere. Il lungo percorso sui quattro albi mensili di Superman è un successo epocale di vendite per la casa editrice.

Se la morte di Superman significa la fine di un simbolo un po’ bacchettone di rettitudine, giustizia e onestà, tutto quello che segue dopo, ovvero le run chiamate Funeral for a Friend e Reign of the Supermen, servono per arrivare alla caduta di un altro mito: Lanterna Verde. Non contenta, la DC Comics annichilisce un altro esempio di valore eroico per eccellenza. Anche se Hal Jordan è un pilota collaudatore di caccia militari molto irresponsabile, la sua controparte in costume e anello del potere è un poliziotto cosmico con una reputazione di grande rettitudine, coraggio, giustizia e altruismo che lo precede in tutta la Galassia conosciuta. E allora cosa succede se la psicologia di questo personaggio buono, buonissimo che più non si può, viene buttata in centrifuga, stropicciata, stravolta e infine stracciata? Ecco che da eventi collegati alla saga Reign of the Supermen nasce quell’Emerald Twilight che restituisce ai lettori un Hal Jordan completamente votato al Male. E chi l’avrebbe mai detto?

La drammatica caduta di Lanterna Verde parte dal numero 48 della testata dedicata al Cavaliere di Smeraldo. Ron Marz e Darryll Banks ci presentano il Superman Cyborg, tra i quattro protagonisti di Reign of the Supermen rivelatosi poi essere il supervillain Hank Henshaw, che si allea con il potente alieno Mongul per creare un’armata di Mondoguerra, pianeti-arma semoventi utili alla conquista dell’Universo. Nell’intenzione dei due, la Terra dovrà far parte di questo esercito di super-armi e uno dei punti dove verrà installato il gigantesco motore cosmico che la farà muovere nello spazio sarà proprio Coast City, città natale di Hal Jordan in cui vivono ancora tutti i suoi cari. La città viene rasa al suolo da una serie di bombe causando milioni di morti e, ça va sans dire, questa è la molla che fa scattare la follia di Lanterna Verde. Indimenticabili le scene della discesa del supereroe verso l’oblio, nelle quali parla con i fantasmi degli abitanti di Coast City in mezzo a quello che rimane della città, soltanto crateri. Questa diventa la sua fissazione, questa la sua pazzia: il non aver potuto far nulla per salvare la sua città. È la metafora del pesantissimo macigno della responsabilità, del dover essere eroe a ogni costo e in ogni momento, senza tener conto che tra gli enormi poteri in dotazione alle Lanterne Verdi non vi è quello dell’ubiquità. E allora tenta di percorrere la strada che crede più semplice per far assopire il proprio dolore: ricreare Coast City e far vivere di nuovo tutti i suoi abitanti. Ovvero, ma lui non se ne rende più conto, diventare un dio sollevando nel lettore tutti i risvolti etici della questione.

Hal Jordan sa bene che il potere del suo anello è insufficiente a ricreare in modo stabile una città di sette milioni di persone. Ha bisogno di altro potere che può essergli dato soltanto dalla Batteria Centrale situata su Oa, il pianeta dei suoi “superiori”, i Guardiani dell’Universo che hanno creato il Corpo delle Lanterne Verdi. Ecco che l’Uomo, ormai totalmente folle, rientra per l’ennesima volta nel tòpos del viaggio dell’Eroe, al contrario però perché si trasforma in un dio del Male. Durante il percorso verso Oa, l’escalation di violenza arriva ai massimi livelli: uccide tutti i suoi ex-compagni del Corpo, rubandogli gli anelli. I Guardiani, per contrastare Jordan e l’immenso potere acquisito, liberano il suo più grande nemico dalla prigione in cui lambiva da anni, la stessa Batteria Centrale citata sopra. È quindi Sinestro a doverlo affrontare, in passato suo insegnante e poi sua unica nemesi. Hal Jordan uccide anche lui. Superato ormai il punto di non ritorno, arriva su Oa e si ritrova davanti i Guardiani. I nanerottoli blu, come li chiama Kilowog, sergente istruttore del Corpo caduto anche lui per mano di Jordan, soccombono e inviano sulla Terra il loro unico emissario sopravvissuto, Ganthet. Intanto, Jordan si tuffa in quello che rimane della Batteria Centrale e ne assorbe tutto il potere possibile. Ne esce trasformato in un nuovo personaggio, finalmente paragonabile davvero a un dio: Parallax. Il suo potere è tale che può cambiare davvero ciò che è avvenuto a Coast City, cambiando il flusso temporale e resettando la realtà. Quello che accade dopo porta all’evento crossover chiamato Zero Hour, viene fatta luce sulla vera origine di Parallax e la trama architettata alle spalle del povero Hal Jordan. Ma questa è un’altra storia.

 

Il punto interessante è evidenziare che cosa possa far diventare totalmente folle una persona con una volontà di ferro, onesta e buona. Qualcosa che nella realtà potrebbe accadere a chiunque. Al di là del fumetto super eroistico, un altro esempio lampante è il film Un Giorno di Ordinaria Follia di Joel Schumacher e la DC Comics fa cadere un altro dei suoi pilastri utilizzando proprio questo schema narrativo.

Prima di Crisis, in casa DC Comics era tutto nero o bianco. Era l’epoca dell’ingenuità, dell’eroe senza macchia e senza paura di cui l’America (badate bene, non il mondo) poteva e doveva andare fiera. Le ultime incarnazioni della casa editrice di Burbank  si sono invece adattate ai tempi e ai gusti dei lettori. Più smaliziati, più desiderosi di leggere di veri problemi e non della solita invasione dallo spazio. La concorrenza con la Marvel è tosta: la Casa delle Idee e dei super-eroi con super-problemi è sempre al primo posto delle vendite a causa della maggior vicinanza alle moderne tematiche adolescenziali. Quale migliore occasione per la DC Comics di distruggere i propri miti un po’ stucchevoli e fin troppo “normali” nella loro super-potenza, per poi farli risorgere dalle ceneri lasciate da situazioni invece fin troppo estreme? Talmente drastiche da lasciare sconvolto anche il lettore più smaliziato.

Possibile il crossover tra Gotham e l’Arrowverse, parola di David Mazouz

Fin da quando abbiamo visto le prime immagini della serie Gotham, ci siamo chiesti se Bruce Wayne potrebbe mai interagire con le attuali serie CW in un possibile crossover e in qualche modo avere a che fare con gli eroi dell’Arrowverse. Tali crossover sono stati resi realtà già in tutte le serie attualmente in corse: Arrow, The Flash, Supergirl e DC Legends of Tomorrow.
Questo significa che si potrebbe potenzialmente vedere un giovane Bruce Wayne da Gotham interagire con personaggi del calibro di Green Arrow in un crossover?
David Mazouz, il giovanissimo attore californiano, star indiscussa della serie Gotham nei panni di un giovanissimo Bruce Wayne, intervistato da Movie Pilot, ha dichiarato: “Penso che potremmo facilmente fare un crossover grazie a Flash, perché lui viaggia nel tempo. L’ostacolo più grande prima che arrivasse Flash, quando c’era solo Arrow, era che Gotham è ambientato nel passato, mentre Arrow nel presente. Non siamo nello stesso tempo, quindi come è possibile un crossover? Tuttavia, ora che sappiamo che il viaggio nel tempo non è solo stato introdotto, ma ampiamente usato con Legends of Tomorrow e The Flash, è molto plausibile che un crossover possa accadere, perché potremmo tornare indietro nel tempo e visitare Gotham. Lo sostengo in pieno. Sono un grande fan. Penso che sarebbe fantastico.”

Stephen Amell, David Mazouz and Grant-Gustin

Quando poi gli è stato chiesto se ci fosse un personaggio particolare, con cui Bruce Wayne vorrebbe interagire con, Mazouz ha suggerito:
“Mi piacerebbe per Bruce interagire con un giovane Clark Kent. Batman V Superman fa apparire Gotham e Metropolis come città gemellate distaccate da tutta una baia. Se questo è il caso, allora Clark Kent potrebbe prendere una barca attraverso la baia e visitare Gotham. Penso che potrebbe essere davvero cool.”
Abbiamo trovato questa sua dichirazione, spiritosa quanto intraprendente.
I personaggi “cattivi” di Gotham si stanno moltiplicando e Bruce Wayne, presto sara’ Batman ed avrà certo bisogno di essere aiutato da qualche altro supereroe. Chi verra’ in suo soccorso?

Comicon 2017: la carica dei 130.000 visitatori più 12 Amazzoni

La lunga maratona del Napoli Comicon, giunto alla sua XIX edizione si è conclusa lunedì 1 Maggio.  Tanti sono stati gli ospiti e gli eventi per il folto pubblico dei comics.

La manifestazione, come ormai consolidato negli ultimi anni, ha avuto un’incredibile risposta di pubblico fino ad esaurire gli abbonamenti disponibili e tutti i biglietti giornalieri, per un totale di ben 130.000 visitatori.
Anche in questa edizione non sono mancati attrattive di caratura internazionale, i blogger più cliccati del momento, ampi spazi dedicati al fumetto, al gioco organizzato, alla fantascienza, ai videogiochi oltre che agli esplosivi eventi dedicati ai cosplayer.
Una nota la merita anche l’Artist Alley versione Beta, quell’area della fiera dedicata agli artisti professionisti che vogliono promuovere e vendere il loro lavoro. Finalmente il Comicon ha realizzato lo spazio dedicato ai disegnatori creando una apposita area di contatto diretto tra l’artista e il fan senza mediatori, quali editori o negozianti. Gli spazi che gli artisti hanno avuto a disposizione erano composti da tavoli disposti in batteria privi di divisori laterali. Il loro spazio era distinto con il proprio banner posto alle spalle dei maestri del disegno e realizzato ed applicato sul pannello a cura dell’organizzazione del Napoli Comicon, che come al solito e’ stata impeccabile. Logicamente ci siamo particolarmente soffermati sui fumetti editi dalla casa editrice californiana che tanto amiamo.
Negli ultimi anni la DC Comics ha dimostrato di apprezzare particolarmente il fumetto italiano, accogliendo molti talenti connazionali. Sempre più artisti nostrani con le loro matite hanno contribuito a espandere il Multiverso di carta abitato da Batman, Superman e tutti gli eroi della League e anche nel recente rilancio editoriale Rinascita alcune delle più interessanti e apprezzate serie portano la firma di fumettisti italiani.
Cinque tra i più apprezzati artisti italiani della scuderia autori di casa DC Comics si sono riuniti nella BATMAN ALLEY per incontrare i lettori, dedicare albi, realizzare sketch e chiacchierare sul meraviglioso mondo della nona arte con la gotica ed oscura cornice proposta dal fan club dei Gotham Shadows. Infatti, in collaborazione con Napoli Comicon presso lo stand di RW Edizioni, sono stati ospiti Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali (freschi di Romics d’oro), Pasquale Qualano, Emanuel Simeoni e Alessandro Vitti.

Tutti i disegnatori DC Comics italiani ospiti della RW Lion

Durante la conferenza tenutasi nella sala Lorenzo Bartoli a Napoli Comicon, RW Edizioni ha annunciato le principali novità riguardanti la diffusione del materiale DC Comics e altre pubblicazioni per i prossimi mesi. Tra le novità annunciate, disponibili nel video che travate qui sotto, ci sono Le grandi storie: una nuova collana aperiodica di monografie, la prima delle quali sarà incentrata su Wonder Woman, a giungo. Seguiranno volumi dedicati a Batman, Superman e Justice League. Per affiancare il film evento della DC Comics Wonder Woman, verranno pubblicati: Wonder Woman L’amazzone, di Jill Thompson e Wonder Woman – La leggenda, di Renae De Liz nel mese di giugno. Siete curiosi ? Ascoltare qui.

Parlando dei maestri del disegno, tra i tanti conosciuti ed incontrati in fiera, desideravo segnalarvi Vincenzo Carratù, un ottimo disegnatore e grande fan di Batman, segnalatomi dall’amico, Antonio Sepe autore di fumetti della Noise Press.

Il disegnatore Vincenzo Carratù e il suo lavoro su Batman

Come vi abbiamo anticipato, un’altra bella notizia arricchisce il fumetto italiano e giunge direttamente dal sito ufficiale della DC Comics, che ha ufficializzato che alle matite della serie targata Rinascita di Wonder Woman ci sarà Mirka Andolfo e proseguirà con altri numeri della stessa testata. Come sa chi segue i lavori dell’autrice di ControNatura e Sacro/Profano, questa non è certo la sua prima sortita alla casa editrice di Burbank: ha infatti raffigurato lo speciale Justice League of America: Killer Frost Rebirth #1 ed è da tempo la disegnatrice della serie regolare DC Comics Bombshells su cui ha avuto modo di ritrarre la principessa amazzone in una versione alternativa. Qui sotto potete trovare i suoi saluti.

Wonder Woman #22 (story by Greg Rucka, lineart by Mikra Andolfo, color by Romulo Fajardo Jr.)

La sezione del Napoli COMICON dedicata a cinema, serie tv e animazione, si è presentata all’edizione 2017 con un programma ricco di ospiti e anteprime nazionali. Limitandoci alla DC Comics, vi segnaliamo che grazie a Warner Bros. e Mediaset sono stati trasmessi il primo episodio di Powerless, sit-com ambientata nell’Universo DC, e l’episodio cross-over di The Flash/Supergirl e un nuovo episodio di Supergirl.

Vi avevamo anticipato la presenza di Amazzoni, tra cui alcune a cavallo e di Wonder Woman all’interno del rigoglioso parco della Mostra di Oltremare. La Warner Bros punta molto sulla super eroina protagonista del nuovo film diretto dalla regista Patty Jenkins ed ha organizzato le cose alla grande reclutando alcune giovani hostess aventi buone doti di relazione con il pubblico e ottime capacità di problem solving. Abbiamo assistito al loro arrivo. Per non farsi cogliere impreparate le hostess in fase di allestimento dell’evento hanno ascoltato con attenzione le istruzioni date loro e non hanno esitato a fare domande e a chiedere chiarimenti agli instancabili organizzatori Warner.

La bella presenza di queste ragazze assunte per essere Amazzoni-Promoter per un giorno, ha valorizzato e dato maggior lustro alla manifestazione partenopea, così come bello è stato il loro atteggiamento ordinato e decoroso. Il ruolo principale nell’evento promozionale dedicato al nuovo film di Wonder Woman è stato conferito alla Cosplayer Ambra Pazzani, che con grinta, personalità ed ampi sorrisi ha retto la scena come protagonista. D’altra parte la giovane artista romana, già esordiente nell’anno 2012, ha al suo attivo la partecipazione a diverse sessioni fotografiche e progetti artistici con cui ha collaborato.

L’abbigliamento alle Amazzoni che seguivano il loro leader è stato fornito dalla Warner, mentre il costume di Ambra Pazzani è stato realizzato da lei stessa con l’aiuto di qualche suo amico che ne ha lavorato alcune parti.

La parata delle Amazzoni e la cosplayer di Wonder Woman che, in sella ai loro cavalli, hanno sfilato in uno apposito spazio transennato della Mostra d’Oltremare ha dato il via al conto alla rovescia per l’uscita del film di Wonder Woman. Presso lo stand della Warner Bros erano in mostra alcuni oggetti di scena orginali del film, tra cui la Tiara, simbolo delle nobili origini di Diana e il Lazo della Verità. Inoltre sono stati realizzati giochi a tema e distribuiti tanti gadget tra cui t-shirt, spille e tatuaggi temporanei griffati Wonder Woman.

Il lungometraggio arriverà nelle sale italiane dal 1° giugno con Warner Bros.

Al termine della parata abbiamo potuto vedere al cinema del Comicon una clip inedita ed in versione originale del film. La mia personale impressione è che la regia strizza l’occhio alle produzioni Disney e in alcuni momenti del combattimento alla regia di Guy Ritchie nel primo film di Sherlock Holmes. Nell’insieme si è trattato di uno spezzone veramente spettacolare in cui si possono ammirare anche i tanti bei posti Italiani in cui è stato girato il film.

Questo e molti altri contributi video e scatti fotografici li potrete trovare all’interno dell’apposito evento pubblicato sulla nostra pagina Facebook.