The Joker e il tragico finale alternativo

A pieno titolo, Kevin Smith,  è un cineasta molto prolifico coinvolto in tutti gli aspetti dalla produzione alla scrittura, dalla recitazione alla regia dei film. Smith è da sempre un appassionato fan dei fumetti e ha lavorato su una varietà di progetti per adattare i fumetti al cinema. Nel 1996, Smith ha lavorato a una sceneggiatura per Superman Lives il film di DC che non è mai uscito. Nel corso degli anni, Smith è diventato un appuntamento fisso nel mondo dei fumetti DC e uno dei maggiori esperti di Batman. Kevin Smith ha anche scritto Batman: Cacofonia in cui tutto sembra essere una specie di gioco e il Joker di Smith mostra perfino tratti di omosessualità nemmeno troppo velati. Si tratta di una storia con dialoghi pungenti e ironici, un po’ al limite del paradossale e piena di situazioni spassose, per cui, quanto si appresta a rivelare sul film Joker, potrebbe essere abbastanza attendibile.

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Secondo quanto riportato dal sito screenrant.com, Kevin per il film Joker aveva previsto un finale alternativo ancora più sconvolgente di quello originale. Ha infatti spiegato che: “All’inizio il finale di Joker era diverso. Arthur si trovava sempre in ospedale mentre rideva e rispondeva alla domanda ‘Stavo pensando ad una cosa divertente’”. In seguito arriva il colpo di scena: “Da lì, un flashback avrebbe portato a mostrarci il brutale omicidio di Thomas e Martha Wayne uccisi proprio per mano di Arthur, mentre il piccolo Bruce piangeva. Quindi Arthur si sarebbe girato e avrebbe ucciso anche Bruce!” Sull’assenza di Batman il commento è molto colorito: “Ma che caz*o, in questo modo Batman non sarebbe mai esistito”. Ha poi aggiunto: “Quando un film incassa un miliardo di dollari e ne è costati solo una sessantina, ovviamente si ragiona su un sequel. Ma Joaquin e io non abbiamo ancora veramente deciso a riguardo. Siamo aperti a parlarne”. Continuando il discorso sembra davvero molto concreta la possibilità: “Voglio dire: mi piacerebbe moltissimo lavorare con lui a qualsiasi cosa, francamente. Quindi chi lo sa? Ma dovrebbe essere un film tematicamente rilevante proprio come il primo, che è incentrato su un trauma infantile e sull’assenza di amore ed empatia”. Logicamente si dovrebbe puntare su aspetti che diano seguito al primo capitolo: “Tutte queste cose, per noi, hanno fatto funzionare il film, quindi dovremmo avere di tematicamente comparabile”.

Poster film Joker 2019

Poster film Joker 2019

Approfittiamo per comunicarvi che il film sarà disponibile nei prossimi giorni e sarà così distribuito:
* 16 gennaio 2020 disponibile per l’acquisto in digitale su Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMvision, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV;
* 30 gennaio 2020 disponibile anche per il noleggio;
* 6 febbraio 2020 in formato DVD, Blu-Ray e 4K

Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 6

ALFRED PENNYWORTH

Nel n. 16 di Batman Comic (aprile/maggio 1943), un grasso personaggio fa la prima entrata in Wayne Manor. L’uomo appassionato detective dilettante, è Alfred Pennyworth, maggiordomo purosangue, discendente di una famiglia inglese e futura spalla comica del Dinamico Duo del quale scopre presto la doppia vita. Da allora, è lui il vero signore della grande casa solitaria a pochi chilometri da Gotham, ormai più confidente che servitore, pronto ad indossare, se necessario, anche gli stessi panni del Batman. Lo straordinario successo dei telefilm degli anni ’60 ci regalano un nuovo Alfred, modellato sul magro e sardonico attore Alan Napier e, con questo aspetto arriva fino alla Crisis. Tra le vicissitudini del passato anche la sua morte, totalmente inaspettata, avvenuta nel tentativo di salvare i suoi amici, che lo porterà, grazie all’uso di una macchina sperimentale, a diventare The Outsider (L’Estraneo, Detective Comics n.356), e a cercare di uccidere Batman.

Tra le curiosità, Bruce Wayne onora il suo ultimo tributo all’amico con la Alfred Fondation, organizzazione benefica che contribuisce al miglioramento delle condizioni dell’umanità, che cambia il proprio nome in Wayne Fondation (in onore del padre Thomas Wayne), quando il fido maggiordomo torna in vita. L’Estraneo possiede il controllo telecinetico sugli oggetti, il potere di trasmutare la materia e quello telepatico. Il Cavaliere Oscuro, dopo averlo riportato alla normalità, ha cancellato ogni ricordo dell’esperienza, evitando ad Alfred un vero e proprio shock. Le trame del 1984, svelano in seguito l’esistenza di una figlia, Julia, che Pennyworth difenderà, con ]’appoggio di Batman, contro uno dei nemici del detective, Deathshot (Detective Comics n.536), infallibile killer a pagamento.

La nuova genesi del personaggio, legata sempre a Year One, lo ripropone in veste seriosa, ex-attore e ex-soldato (dall’esercito ha ricevuto un ottimo addestramento medico che gli servirà per curare le numerose ferite di Bruce), maggiordomo solo per ottemperare alle ultime volontà paterne; sta per lasciare Casa Wayne quando la tragedia improvvisa di Crime Alley lo costringe a restare. Alfred aiuterà la Dottoressa Leslie Thompkins a prendersi cura del piccolo Bruce. Subito al corrente della doppia identità del Batman, diventa un alleato importante, responsabile dei servizi di comunicazione e degli equipaggiamenti riposti nella Batcaverna. Bruce deve a lui la capacità di muoversi come un attore, recitando la parte di playboy, e l’abilità di camuffarsi che, come Batman, usa per infiltrarsi negli ambienti della malavita. Nelle avventure di questi ultimi anni, Alfred ha sviluppato un tagliente senso dell’umorismo che usa, tra avvertimento e consiglio, quando Bruce Wayne perde di vista i suoi scopi principali ed ha bisogno, cosa che non ammetterebbe mai, di aiuto esterno.

Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 2

BATMAN I

Sulla scia di Superman, eroe solare e positivo simbolo dell’American Dream, nasce nel maggio 1939 il Cavaliere Oscuro, contrapposizione naturale all’ultimo figlio del pianeta Krypton, che, raccogliendo le tematiche consolidate del primo mistery e le figure eroiche nate dai pulps, sfrutta, utilizzando il disegno, le nuove visioni regalate dall’esperienza cinematografica del genere. Le macchine volanti e le straordinarie invenzioni di Leonardo Da Vinci unite ad un fisico imponente (bellamente ricalcato da quello del collega Superman) sono le basi di lavoro di Robert Kane, usate per la costituzione di un eroe immediatamente arricchito dai suggerimenti presi da “The Bat Whisper”, diretto nel 1930 da Roland West in 35 mm (in realtà remake di “The Bat”, film muto del 1915 tratto dalla novel “The Circular Staircase” della regina del “mistery” Mary Roberts Rinehart), in cui un criminale mascherato da pipistrello colpisce, annunciando anticipatamente le sue malefatte. L’identità psicologica del nuovo character sarà invece completamente sottratta dal film avventuroso “The Mark of Zorro” (1920), interpretato dallo scattante Douglas Fairbanks Sr., nella doppia parte di annoiato playboy e di spietato vendicatore. La crescita parallela del nuovo medium cinema con il successo opportuno del primo cinema di vampiri, al quale fa da apripista il famoso Dracula diretto da Tod Browning e interpretato da Bela Lugosi nel 1931, oltre la tendenza poliziesca dei vari serials radiofonici come The Shadow, scolpiscono presto una figura in bilico tra detective e horror story che il lavoro dello sceneggiatore William Finger, solo più tardi riconosciuto, aiutò a sviluppare con i risultati sorprendenti che conosciamo. Batman assume cosi le sembianze di un gigantesco pipistrello e appare per la prima volta nel n.27 di Detective Comics, in “The Case of the Chemical Syndicate”.

Detective Comics #27 (05/1939)

Solo nel n.33 però, sarà svelata la sua drammatica origine: in una tarda sera del 1925, al ritorno dal cinema (il film visto non sarà specificato ma, col tempo, diventerà prima un’interpretazione di Rodolfo Valentino poi, con Frank Miller, proprio “The Mark of Zorro” anche se, per ridatare le avventure post-Crisis, nel suo remake del 1940, nell’interpretazione di Tyron Power), la famiglia Wayne viene affrontata da un criminale che, alla reazione del padre di Bruce, il Dott. Thomas, lo uccide con un colpo di pistola. Un’altro proiettile troncherà per sempre le grida di sgomento della madre davanti al loro bambino. Da allora il piccolo Bruce consacrerà tutta la vita alla vendetta e, anche se in seguito la strada della giustizia prenderà il sopravvento, molti assassinii a sangue freddo costelleranno i primi anni della sua carriera di vigilante. Nuovi particolari arricchiscono nel tempo la lunga storia di Batman a dispetto della non-continuity, caratteristica della prima National Comics (ribattezzata poi DC dalle iniziali di Detective Comics), costituendo piano piano la saga vera e propria. Scopriremo infatti solo nel 1956, nella storia intitolata “The First Batman” (Detective Comics n.235, disegnata da Sheldon Moldoff), che il primo ad indossare il costume da pipistrello è stato lo stesso Thomas Wayne, anche se con la semplice intenzione di non sfigurare ad un ballo in maschera dell’alta società. L’avventura svela inoltre come Joe Chili, assassino dei genitori di Bruce, fosse in realtà la pedina di Lew Moxon, boss della malavita locale, che, arrestato per intervento del Dottor Wayne, rapito per curare una ferita del gangster, vuole così vendicarsi dell’uomo. Il Batman, con l’aiuto di Robin, indosserà nuovamente il costume del padre provocando la tragica fuga di Moxon, investito, come da copione, da un autocarro. Una fine che rispetta, siamo nei primi anni del Comics Code, i canoni del Batman che opera nella piena legalità, un’impostazione vista in precedenza anche su “The origin of Batman” (Batman n.47, disegnato nel 1948 da Bob Kane e Lou Schwartz), albo che segna la fine del killer Joe Chili, ucciso dai suoi compari quando racconta come lui stesso sia colpevole della genesi del Cavaliere Oscuro. Di nuovo una scappatoia narrativa che impedisce al Pipistrello una vendetta cruenta. L’ultimo Batman, a cui Frank Miller costruisce addosso una nuova origine, è una figura cupa, sempre più) oppressa dalla sua missione di giustizia, un personaggio che vive nelle numerose Graphic Novels, destinate ad un mercato adulto, l’amarezza di pesanti sconfitte e la frustrazione di una società che non rispetta i più deboli, fino alla pesante accusa di essere oramai pazzo come i maniaci che combatte. La morte di Jason Todd, il rifiuto di Vicki Vale e la solitudine, lo portano a superare la soglia di resistenza allo stress fisico e mentale, condizione che Bane sfrutterà nella violentissima saga di Knightfall.

Joker il film: la notizia è clamorosa

Spoiler Alert!

Sono stati mesi piuttosto impegnativi per il cinema dei supereroi, ma una volta che MCU e DCEU ci hanno annunciato le loro rispettive liste 2019, ci sarà ancora un altro film sui fumetti che attende di uscire nelle sale cinematografiche prima che l’anno si concluda.

Stiamo parlando, ovviamente, del Joker di Todd Phillips, che non si distingue solo dal resto dei film finora usciti in termini di continuità e data di uscita, ma anche perché sembra avere uno stile tutto suo, e sembra che non “giocherà” esattamente secondo le regole. Infatti sembra che Joker sarà caratterizzato da un controverso e fondamentale cambiamento. Per favore non proseguire se non vuoi toglierti il gusto di guardare il film!

Sei ancora con noi? Bene, perché secondo una fonte vicina alla produzione, ci sarà una svolta in cui Arthur Fleck/Joker (il cui vero nome è Happy Wayne, a quanto pare) è in realtà il figlio illegittimo di Thomas Wayne, che ha avuto una relazione decenni prima con una donna che non era Martha. Questo, ovviamente, significherebbe che il Joker è il fratellastro di Bruce Wayne e quindi, in questa continuity almeno, Batman e il Principe del Crimine sono collegati.

Possiamo già sentire le grida dei fan arrabbiati con questa svolta sui miti del cavaliere oscuro. E per essere onesti, si tratta di un cambiamento piuttosto controverso, sebbene possa portare ad incontri molto interessanti lungo la strada se il Joker di Phoenix dovesse mai incrociarsi con Batman di Robert Pattinson.

Pennyworth: Rilasciato il primo teaser trailer del prequel di Batman

Pubblicato il primo trailer di Pennyworth, la nuova serie tv, che racconterà la storia del maggiordomo della famiglia Wayne.

Alfred Pennyworth ha passato gran parte della sua vita offrendo servizio come fidato maggiordomo e cameriere della ricca famiglia Wayne prima ed in seguito mentore e figura paterna di Bruce Wayne. Grazie a questa nuova serie, scopriremo cosa è successo nella sua vita prima di far parte della famiglia Wayne. Già tre anni fa, vi avevamo anticipato che sarebbe stata realizzato un serial tv dedicato a questa figura imprescindibile nella vita di Bruce Wayne e Batman.

Dall’estate 2019, una nuova serie di prequel di Batman arriverà su Epix, e racconterà la storia di Alfred come ex soldato nella Londra degli anni ’60, e quindi molto prima che nascesse “padron Bruce”. Quello che vi mostriamo qui sotto è il primo trailer della serie.

L’attore Jack Bannon interpreterà un giovane Alfred Pennyworth che stabilirà di dar vita alla sua società di sicurezza privata dopo aver prestato servizio come soldato della Special Air Service (in acronimo SAS, in italiano “Servizio Aereo Speciale”) britannica. Alfred conoscerà un giovane miliardario di nome Thomas Wayne, interpretato da Ben Aldridge. Il resto del cast princiaple include Paloma Faith, Jason Flemyng, Ryan Fletcher, Lloyd Bennett Hainsley, Emma Paetz (che interpreterà una giovane Martha Kane) e Polly Walke.

Nel tentativo di allontanarsi dai guai, Alfred si mescolerà all’interno di un gruppo criminale organizzato chiamato Raven Society. Alfred per far perdere le sue tracce si recherà in un locale notturno, dove incontrerà un ricco espatriato americano con il nome di Thomas Wayne.
I gruppi criminali della zona collegheranno Alfred a Wayne, e inizieranno a minacciare le persone da lui più amate per arrivare a Thomas Wayne.

Alfred e Batman

Tanta brutalità e fatti imprevedibili nella nuova serie prequel di Batman elogiata da Austin Chave. La serie sarà un thriller di spionaggio della vecchia scuola, che è esattamente quello che i produttori stavano cercando, come riportato da ComicBook.

Batman v Superman – Batman guida Jeep Renegade

Non più soltanto Batmobile e altri strani ‘Batveicoli‘: nel prossimo film della celebre saga – Batman v Superman: Dawn of Justice – l’uomo-pipistrello, che si confronta con il più celebre dei supereroi, viaggia su Jeep Renegade, il suv più cool del momento. Da una partnership tra la Warner Bros e FCA è infatti nato questo importante ‘product placement’ che vede la Jeep compatta affrontare, senza problemi, una corsa ad alta tensione di Bruce Wayne – Batman (interpretato da Ben Affleck) sulle strade di Gotham City trasformate in un catastrofico percorso fuoristrada dalla battaglia urbana tra il bene e il male.

L’annuncio è arrivato oggi da Auburn Hills, a conferma delle voci che circolavano da tempo negli ambienti di Hollywood: dal prossimo 25 marzo Jeep Renegade non sarà soltanto una delle protagoniste del nuovo film nelle sale dal prossimo 25 marzo , ma sta per essere lanciata nelle concessionarie Usa in una edizione limitata ‘Batman style’ che è stata chiamata, appunto, Dawn of Justice. L’auto è proposta in due tinte – Granite Crystal e nell’esclusivo Carbon Black – ed è caratterizzata da cerchi da 18 pollici con finitura Gloss Black, tinta che si ritrova in molti elementi esterni. Altre caratterizzazioni sono le placche specifiche Dawn of Justice e gli interni completamente neri con accenti Metal Diamond per il pomello e le maniglie porta. Bruce Wayne – Batman può contare, quando è alla guida di Jeep Renegade, sul potente motore a benzina 2.4 Tigershark con tecnologia MultiAir2, accoppiato alla trasmissione a 9 rapporti e al sistema di trazione integrale Jeep Active Drive 4×4 con Selec-Terrain.

”Grazie a un ampio portfolio di marchi e di prodotti – ha commentato Olivier Francois, chief marketing officer globale di FCA – siamo stati in grado di affrontare ogni tipo di esigenza automobilistica per questo film in cui compaiono Jeep, Dodge, Chrysler, Fiat, Alfa Romeo e Maserati e i veicoli pesanti Iveco della consociata CHN Industrial. Gran parte della produzione del film si è svolta in un’area alle spalle della nostra sede di Detroit e questo ci ha permesso di collaborare in modo creativi e ai massimi livelli con la squadra Warner Bros. L’integrazione del prodotto è stata così organica nella visione e nella trama dei produttori – ha concluso Francois – che l’unica cosa che abbiamo dovuto fare è stato inserire scene del film nei nostri spot”.

Qui sotto potete ammirare la Jeep usata da Ben Affleck.

Gotham: arriva Leslie Thompkins

Leslie Thompkins

Leslie Thompkins

Un altro personaggio che i fan dei fumetti di Batman potrebbero conoscere. L’ex star di Homeland e Firefly Morena Baccarin sarà guest star nello show nel ruolo della dottoressa Leslie Thompkins: il personaggio, tuttavia sarà diverso da come lo ricordano i cultori del fumetto. Infatti, come tutti sappiamo, Leslie Thompkins nelle strisce di Batman è una ricca e colta donna di discendenza inglese, molto amica dei coniugi Thomas e Martha Wayne. Vive a Gotham City, dove in qualità di medico gestisce una clinica rivolta ai poveri e, soprattutto a chi soffre di tossicodipendenza. Le sue benevole motivazioni e la sua importanza sociale sono tali che la famiglia Wayne la sostiene ripetutamente sia sul piano legale che su quello finanziario. Alla morte dei Wayne per mano di un rapinatore di nome Joe Chill, la Thompkins rimane molto vicina al loro bambino, Bruce, del quale tenta di alleviare il dolore insieme al fedele maggiordomo Alfred, con cui cercherà di compensare la mancanza dei genitori. Leslie è di fatto unica persona, a parte ovviamente Alfred, con cui il giovane Bruce osa confidarsi, fattore che le consente di esercitare un’elevata e benevola influenza morale sul giovane miliardario, che spesso e volentieri tenta di dissuadere dall’indossare la maschera di Batman, nel timore che gli possa costare la vita oppure gli affetti che più gli sono cari. Nel serial Gotham, invece, ha dichiarato la Baccarin a Zap2it “Non ci attendiamo in modo troppo fedele alla mitologia originale. Penso che gli sceneggiatori di Gotham vogliano inserirla in mondi e scenari differenti, al momento, e stiamo cercando di capire quali saranno”. Nei fumetti la dottoressa Leslie Thompkins è piuttosto amica di Bruce ed Alfred. Nel caso di Gotham, lavorerà al manicomio di Arkham e darà il via al rapporto con Jim Gordon, che è stato retrocesso e si occupa della sorveglianza della struttura. Ciò solleva la questione della natura del loro rapporto. Dopotutto, al momento Barbara ha lasciato Jim e se la spassa con la sua ex amante (e rivale di lavoro di Jim) Renee Montoya. Questo lascia Gordon libero di esplorare le sue scelte. Alla domanda se le cose tra Jim e Leslie torneranno romantiche, Morena Baccarin risponde con un furbo “Forse”. Un aspetto del personaggio che probabilmente rimarrà uguale ai fumetti è il legame tra la dottoressa Thompkins e Thomas Wayne: i due erano molto amici. “Penso ci fosse un legame” dice la Baccarin. “Non ci siamo ancora addentrati in quell’aspetto del mio personaggio, quindi non sono sicura di come verrà gestito.

Morena Baccarin in Gotham è il Dr. Leslie Tompkins

Morena Baccarin in Gotham è il Dr. Leslie Tompkins