70 anni di Batmobile in un documentario

La forza di Batman non è soprannaturale, ma si basa sulla una grande capacità di combattimento a mani nude abbinata a tanta, tantissima tecnologia. E proprio nel catalogo di accessori tecnologici che Batman usa per combattere il crimine, spicca la celeberrima Batmobile, la sua auto supercorazzata e superaccessoriata. Nel corso degli anni, che sono diventati ben 70, la speciale vettura del supereroe ha assunto numerose forme e la Warner Bros, per celebrarla, ha voluto pubblicare un lungo documentario (dura quasi un’ora) sul suo canale Youtube che ne racconta la storia.

Eccolo qui:

Il docufilm segue l’evoluzione della Batmobile nel corso dei suoi 70 anni di carriera, raccontando aneddoti e curiosità sulle varie versione che si sono succedute nella lunga saga di Batman, dai fumetti al grande schermo, passando per la celebre serie TV degli anni Sessanta.

Seguendo il video impariamo qualcosa in più sulla speciale quattro ruote dell’Uomo Pipistrello. Chi ricorda, infatti, che nel 1939 la Batmobile dei fumetti era una normalissima berlina rossa? È nel 1941 che, sulle strisce della DC Comics, l’auto del nostro eroe inizia ad avere i toni del nero e un aspetto più minaccioso.

Nel 1943 Batman appare nel suo primo film, e con lui compare anche ovviamente la Batmobile. In questa prima pellicola si trattava di una semplice Cadillac decapottabile: questione di budget.

Se su pellicola era ancora difficile realizzare un’auto fuori dagli schemi, nei fumetti si poteva invece dare libero sfogo alla fantasia. Nel 1950 ecco dunque apparire sugli albi DC la prima Batmobile degna di questo nome: armi, accessori, design estremo e una grande ala di pipistrello sul posteriore.

Occorre attendere gli anni Sessanta per poter vedere qualcosa di simile dal vivo (anche se solo sullo schermo televisivo). Nella famosa serie TV di Batman del 1966 arriva l’iconica Batmobile realizzata da George Barris, specialista in personalizzazioni a quattro ruote assoldato dalla 20th Century Fox. Da una Lincoln Futura (un concept Ford mai entrato in produzione) prese forma la Batmobile del Batman interpretato da Adam West, con calotte di vetro e, soprattutto, il primo (finto) motore a reazione.

Negli anni Ottanta, con gli oscuri film di Tim Burton (con Michael Keaton nei panni dell’eroe), la Batmobile si tinge completamente di nero e assume uno stile esagerato pensato dal designer Anton Furst. Si trattava di una lunghissima Gran Turismo che presentava un enorme reattore nel bel mezzo del cofano. Il Batman di Joel Schumacher del 1995 (interpretato da Val Kilmer) aveva una Batmobile che nelle linee generali assomigliava a quella di Anton Furst, ma l’aspetto era forse un po’ più kitsch.

Arriva il 1997 e con lui il Batman di Joel Schumacher con George Clooney, per il quale è stata pensata una Batmobile che rende omaggio allo stile degli anni Trenta, con un cofano esageratamente lungo e linee sinuosissime.

Nel 2005 si cambia totalmente registro: la Batmobile del Cavaliere Oscuro, nella saga cinematografica girata da Christopher Nolan, diventa una sorta di carro armato off-road dalle linee che ricordano una Lamborghini.

Qui troverete le Batmomibili a confronto tra di loro.

Fonte: [Quotidiano.net]

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Così Recchioni ha stravolto Dylan Dog: “Scrivere Batman? Assurdo, pare uno scherzo”

Durante Lucca Comics & Games 2019 l’autore romano Roberto Recchioni ha presentato gli ultimi due numeri che sovvertono completamente il mondo del personaggio, con tanto di matrimonio con Groucho, e una prestigiosa collaborazione con Batman.

Questa Lucca rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti della tua carriera, abbiamo la collaborazione con la DC per il crossover con Batman, il culmine del tuo arco narrativo, benedetto da Sclavi, con Dylan, “Roma sarà distrutta in un giorno” con Il Muro del Canto, Chanbara e un sacco di altre cose che probabilmente ancora non ci puoi dire.

Come gestisci tutto questo e come gestisci il pensiero che tutto questo un giorno finirà?

«Tre anni fa, in quello che pensavo fosse già il picco, alla fine di un Napoli Comicon particolarmente intenso di cui ero il magister con tanto di mostra, gigantografie in giro, eventi eccetera decisi di fermarmi. Il mio nome era ovunque, lo avevo usato come una sorta di marchio per promuovere una serie di iniziative e c’erano cose mie in quasi tutti gli editori. Alla fine dell’ultima giornata mi son seduto su un prato e ho detto “Mi fermo, la mia rotta non è più chiara”. Per un po’ ho lavorato meno, anche se non si vedeva, perché i fumetti sono come delle navi, hanno una lunga inerzia e vanno avanti anche quando dai lo stop. Ho deciso di tornare a scrivere alcune cose molto concentrate. Da lì poi è nato “La fine della ragione” e poi tutto quello che è arrivato oggi che il frutto di parecchi anni di lavoro molto intenso concentrati in un momento specifico. E questo chiaramente un apice ancora più grande, c’è la conclusione di un lavoro lungo su Dylan che però rilancia qualcos’altro perché da qui parte una fase nuova di Dylan sia per il personaggio, sia per me nello specifico, e adesso le cose si faranno interessanti, di sicuro non mi fermo».

Però, come dicevamo, finirà.

“E arriviamo alla seconda parte la domanda, quella tosta… non so, io so per certo che non può durare, presto tardi invecchierò, i giovani si faranno sotto e mi dovranno “uccidere”. Il tema dell’uccidere il padre e lo stesso tema di Dylan. Ci sono vari modi per prenderla, ci sta di irrigidirsi, perché non hai visto da che parte arrivava il meteorite, da che parte arrivava il tuo omicida, e quindi prendere posizioni da ultraconservatore. Ci sono alcuni autori della generazione prima della mia che mi odiano perché non mi hanno visto arrivare».

Hai più volte detto che invecchiare e perdere presa sul presente è una tua grande paura no?

«Il terrore di essere diventato un vecchio trombone è forte, quindi continuo ad analizzarmi costantemente, ma so che presto o tardi, perderò il polso. Quindi visto che ho degli esempi negativi precisi davanti a me, delle persone che ho eletto come i miei “beta tester” negativi di quello che non voglio essere, tengo gli occhi aperti e quando vedo arrivare qualcuno, invece di irrigidirmi, lo chiamo. Quando ho visto arrivare per esempio Lorenzo Palloni che è probabilmente lo sceneggiatore che più velocemente si è imposto negli ultimi anni ed è chiaramente un proiettile destinato al successo, lo hanno premiato anche recentemente, invece di fare muro l’ho chiamato per lavorarci assieme».

Invece che combattere fatteli amici?

«Non solo, il mio ruolo non è solo quello dell’autore, io ho la responsabilità e la possibilità di capire che uno come Lorenzo arricchirà Dylan Dog. Quindi l’ho chiamato e presto vedremo i suoi lavori. È chiaro che un Lorenzo potrebbe uccidermi, come chiunque altro. E va bene, fa parte dell’ordine naturale delle cose, però intanto combatterò, perché questa è una spinta a cercare sempre di essere dei buoni autori e soprattutto degli autori vivi, non dei dinosauri che rimpiangono un passato che non è mai stato bello come viene raccontato. E poi anche cercare di ridare al mercato quello che il settore ha dato a me».

E cosa ti ha dato il settore? Di cosa sei grato?

«Beh io ho avuto la possibilità, anzi le possibilità. Io ho avuto la possibilità di arrivare dove volevo arrivare. Se torno indietro e vado dal me stesso sedicenne che lavorava in fumetteria gli vado a dire “Lo sai che nello stesso periodo tu scriverai Tex, Dylan Dog, Batman, John Constantine e Il Corvo” penso che rimarrebbe abbastanza sorpreso».

Ecco, arriviamo a Batman, quando ti si è allungato il sorriso quando l’accordo è stato siglato e quanto è difficile lavorare su Batman?

«È difficile lavorare con Batman perché in generale è complesso lavorare con le grandi property perché insieme all’ok ti arriva un contratto vincolante che comprende anche un codice di comportamento come autore, su ciò che puoi e non puoi fare. Non è poi così difficile in termini autoriali perché per me quando ti confronti con un personaggio così ti devi ricordare che in Italia quando scrivi Tex o Dylan scrivi per più lettori di Batman, ma resta una icona e davanti alle icone tu puoi rimanere schiacciato oppure puoi guardargli negli occhi. Secondo me il rispetto sta nel guardare questi mostri sacri con deferenza, ma anche convinti di ciò che si vuole fare, sennò non li stai rispettando se non pensi di poter dare il tuo meglio».

Una cosa che non mi pare sia stata evidenziata è che questo accordo fa parte di un disegno più grande tra Warner e Bonelli, non parliamo solo di qualche crossover.

«Sostanzialmente la Warner/DC ha avviato una serie di collaborazioni con i grandi editori in giro per il mondo per vedere come gli autori locali interpretano le loro icone. È un discorso di dare e avere: la DC incamera visioni nuove dei suoi personaggi e le rende popolari in quei Paesi e da noi fa comodo perché Batman non vende così tanto e grazie a Dylan può arrivare a un pubblico più ampio. Dall’altra parte porta Dylan, che in questo momento è una figura importante, a diffondersi in tutto il mondo, perché il fumetto arriverà in tutto il mondo e vista la serie in lavorazione è importante che sia così».

Ma Batman e Dylan cosa hanno in comune? Come si amalgamano?

«Batman e Dylan sembrano due personaggi lontanissimi, in realtà non lo sono per niente. Anche se è vero che uno è un vigilante che si veste da pipistrello e picchia la gente di notte e Dylan è uno che rifiuta la violenza, hanno punti in comune enormi. Nonostante un diverso codice morale il loro cuore è nello stesso posto: entrambi conoscono il diverso e capiscono che il diverso è qualcosa da proteggere. Batman lotta per creare un mondo in cui lui non serve, perché sa benissimo di essere un mostro, un freak, un diverso in un mondo popolato da altrettanti mostri e questo gli dà un forte senso di comprensione di tutto ciò che non è allineato. Batman non uccide il Joker in The Killing Joke perché capisce perfettamente la “cattiva giornata” che ha reso Joker quel che è. Il Batman di Frank Miller quando si confronta con Harvey Dent nel primo capitolo de Il Cavaliere Oscuro spera per tutta la storia che non sia Dent il criminale che è tornato a colpire, spera che abbia trovato una via di fuga. Batman non uccide mai i mostri con cui si confronta perché sa di esserlo anche lui, è la sua versione de “i mostri siamo noi”. Dylan si basa sullo stesso meccanismo, non ricorre mai alla violenza, se non costretto, c’è una accettazione del lato oscuro della personalità che è molto forte. Poi ci sono gli elementi in comune: uno ha un commissario alleato e l’altro un ispettore, uno ha il maggiordomo fedele e l’altro un assistente, entrambi hanno una macchina peculiare, sono entrambi detective. Funzionano per antitesi, sembra un vecchio sketch di Cochi e Renato in cui uno diceva cose tipo “Mio padre ha la macchina di lusso” e l’altro rispondeva solo “Il mio no”».

Ma di Batman ce ne sono tanti, come è il tuo?

«Il mio è un Batman molto classico, la sfida è stata allontanarmi dai miei Batman più amati. Evitare la voce narrante di Frank Miller è stato uno sforzo durissimo. Credo sia un Batman molto ironico, tutte le 200 pagine di storia sono giocate come se fosse una raffinata commedia all’americana. Gli elementi ironici sono fortissimi perché di fronte a Batman c’è uno scettico».

Quale è stata la difficoltà più grande nell’amalgamare questi due universi narrativi?

«Il problema grosso di questi due universi è che il livello di realismo è molto differente. Nell’universo DC una persona Gotham City o a Metropolis alza lo sguardo, vede qualcuno volare e fa spallucce, è solo martedì. È tutto normale per quelle persone vedere qualcosa di straordinario. Killer Croc nel mondo DC è una minaccia, ma non stupisce nessuno, in quello di Dylan Dog è un mostro che manderebbe tutti nel panico e si dubiterebbe della sua stessa esistenza. Quindi il problema vero era riuscire a far conciliare questi due universi che hanno un così diverso livello di realismo. Per farlo mi hanno permesso di operare una piccola retcon nelle regioni del Joker e inserire un tassello della storia del Joker nella storia di Dylan. Questo significa che adesso c’è un frammento di Joker che tocca la storia di Dylan, nello specifico è il modo in cui il Joker conosce Xabaras nel passato. È un incontro significativo, che poi si ripeterà anni dopo e porterà Dylan e Batman a conoscersi».

Voglio arrivare al momento in cui ti sei seduto di fronte a una pagina bianca di Word e hai scritto “Batman”

«Fa strano, fa molto strano. Ho scritto Diabolik, ho scritto Tex, ho scritto tante cose, ma digitare le parole “Batman dice…” è una cosa particolare. Più che altro perché c’è quella cosa chiamata “La sindrome dell’impostore” no? Quella secondo cui abbiamo una vocina dentro che ci ripete continuamente che non ci meritiamo quello che stiamo facendo. Ecco, io non ce l’ho, è una cosa che non mi ha mai toccato. Ritengo di meritare di stare dove sto, però scrivere Batman è… buffo, ti sembra un grande scherzo. Si torna sempre a quel ragazzino sedicenne che disegnava Batman e oggi si guarda e fa “sì come no, stai disegnando Batman? E io sto disegnando Zorro!” e non è detto che un giorno non faccia Zorro!».

Torniamo su Dylan, torniamo un attimo indietro. Secondo te cosa ha visto Sclavi quando ti ha dato le chiavi del suo mondo?

«Fondamentalmente ha visto una storia. Lavoravo su Dylan Dog da un po’, Mater Morbi è stata la mia terza storia e Tiziano mi ha voluto conoscere quando ha letto Mater Morbi. Là lui ha visto evidentemente qualcosa e di sicuro la storia gli è piaciuta molto, visto che la giudica è una delle più belle in assoluto di Dylan. Quando ci siamo incontrati ci siamo trovati, abbiamo trovato un vissuto comune. Io e lui abbiamo esperienza di vita molto diverse ma dei problemi che hanno generato le stesse sofferenze».

Forse ha visto anche la persona giusta per “uccidere il padre”?

«Una cosa è certa: io con Tiziano ci discuto. Non gli dico sì, gli dico “parliamone”. E quando sei l’autore del secondo, e a volte primo, fumetto venduto in Italia e uno dei più venduti al mondo non sono tante le persone che vengono a contestare il tuo punto di vista. Quindi credo che abbia visto qualcuno con cui confrontarsi invece di chi gli diceva sempre di sì».

Non ha trovato anche una persona in grado di sostenere il livello di polemica generato dai cambiamenti?

«Non credo, Tiziano non ha idea di come funzionano oggi queste cose, non segue i social, non segue il mondo di oggi e non conosce la mole di commenti che mi arrivano addosso ogni giorno. Abbiamo parlato molto di eredità e penso che abbia capito che il rispetto di qualcosa non voglia dire lasciarla in una teca, ma tenerla viva, anche a costo di stravolgerla».

Uno stravolgimento che molti vedono in questo Dylan “politicamente corretto”, che però è il Dylan di sempre.

«Quelle polemiche sono veramente stupide. L’immagine iconografica di Dylan lo vede alla testa di una folla di mostri, trasfigurando la simbologia de Il Quarto Stato. Lui non si è spostato di un millimetro è dalla parte del diverso, dell’oppresso e del debole e quindi non c’è niente di strano se sposa un uomo. Semplicemente alcuni lettori si sono scordati che cos’è perché sono invecchiati, mentre lui no. Dylan deve stare da quella parte, non per una questione politica, ma civile, di ragionevolezza. In quale universo possiamo sostenere la teoria secondo cui persone uguali debbano avere diritti diversi? Per me è una questione di pura razionalità, non c’è nessuna logica, non possono esistere esseri umani di serie A e serie B e appena metti in discussione una cosa del genere per me sei un cretino».

Pensi che questa cosa avrà un impatto?

«Beh l’ha già avuta nei soliti Libero, Primato Nazionale, Casa Pound, ma è arrivato anche tanto amore. A Lucca Comics si è avvertita una reazione molto forte. Sia per quello che riguarda Dylan, sia il suo simbolo. Alla fine stiamo pur sempre parlando del primo protagonista, del primo personaggio titolare di un fumetto che appare in copertina sposato con un altro uomo».

Ma l’albo è tante altre cose, sfogliando le pagine sembra quasi un trattato su Dylan Dog.

«È un albo con tanti scopi: chiude una serie di sottotrame, esplicita il ruolo di John Ghost, che poi è il mio ruolo, io parlo per bocca di Ghost e sono stato quello che ha portato il personaggio là doveva trovarsi. C’è tantissimo metatesto e sai una cosa? Mi rendo conto che non a tutti piace. Molte persone non vogliono che sia ricordato che stanno leggendo fumetto e lo prendono male. Vogliono fuggire, non amano neppure troppi richiami al reale, agganci politici contemporanei. Vogliono una narrazione escapista che fugge dalla realtà. A me quella narrazione quando viene presa troppo sul serio fa schifo. La trovo pericolosa, reazionaria, portatrice di una idea sbagliata. Le grandi opere rimandano al reale sempre, tutto è politico. Game of Thrones non è una storia di draghi è una storia di politica che parla di potere oggi. Persino Guerre Stellari parla del nostro presente, anche il modo in cui è cambiato ci dice qualcosa. Il problema è che viviamo in una società che è completamente schiava da una parte di una eccessiva infantilizzazione e dall’altra di un eccesso di controllo dei messaggi».

In effetti siamo tra due poli: il totale disimpegno e la paura di offendere sempre qualcuno.

«Viviamo in un mondo dominato dalla narrazione, la politica è diventata più interessante perché ogni giorno c’è un colpo di scena artefatto che serve a mantenere vivo il racconto e l’interesse. Siamo talmente annoiati e spaventati che ci rifugiamo nelle storie e stilizziamo il reale. Il reale non può essere stilizzato perché è complicato, noioso e spaventoso. Io amo la narrazione ma non può sostituire la realtà».

Fonte:[La Stampa]

A partire da giovedì 19 dicembre 2019 è in distribuzione in tutte le edicole Dylan Dog/Batman, un albo di 94 pagine a colori (al prezzo di 4,90 euro) contenente quattro storie complete, tra cui proprio quella già inserita nel numero zero.

Dietro la splendida copertina di Emiliano Mammucari potete trovare infatti Relazioni pericolose di Roberto RecchioniWerther Dell’Edera e Gigi Cavenago, insieme a “La nuova alba dei morti viventi”, il remake del mitico numero uno di Dylan realizzato da Mammucari su testi di Recchioni e pubblicato per la prima volta nel Color Fest n. 18. La parte supereroica dell’albo è rappresentata invece dalla prima apparizione del Joker così com’è stata raccontata da Bill Finger e Bob Kane nel 1940, e dalla classicissima “La vendetta in cinque punti di Joker!” di Dennis O’Neil e Neal Adams, pubblicata originariamente nel 1973.

Se non siete stati a Lucca Comics, Dylan Dog/Batman è un ottimo punto di partenza per iniziare il processo di avvicinamento al crossover dell’anno prossimo. E anche se a Lucca ci siete stati o se avete comprato l’albo nel nostro Shop online, se amate l’Indagatore dell’Incubo o il Cavaliere oscuro, o il buon vecchio Joker, non potete lasciarvi scappare questo albo!

Fonte [Sito ufficiale Bonelli]

 

Il futuro dei DC Films

DC Films sembra aver fatto il suo passo, rimbalzando dal fallimento commerciale di “Justice League” e dalla critica di “Batman v. Superman: Dawn of Justice” con alcuni successi al botteghino tempestivi. “Aquaman” e “Joker” hanno entrambi generato oltre $ 1 miliardo al botteghino globale, diventando le prime produzioni DC a raggiungere quelle figure alte da quando Christopher Nolan ha concluso la sua trilogia di Batman con “The Dark Knight Rises” del 2012. “Shazam!” della scorsa primavera è un film sfacciato sul genere spandex, e ha grandi speranze per le prossime uscite come “Wonder Woman 1984” e “Birds of Prey“.

“Sono in ripresa”, ha affermato Shawn Robbins, capo analista di BoxOffice.com. “Hanno avuto un periodo duro, ma stanno iniziando a trovare il loro passo”.

DC Films potrebbe aver raggiunto una maggiore coerenza in termini di recensioni e prestazioni al botteghino, ma ci sono ancora ostacoli da superare. Vale a dire, la compagnia e il suo studio genitore, Warner Bros., devono ancora capire cosa fare con i personaggi iconici: Superman e Batman. Lo studio è più lontano quando si tratta dell’alter ego di Bruce Wayne, dopo aver rielaborato il ruolo più recentemente interpretato da Ben Affleck con il giovane e spigoloso Robert Pattinson. L’ex rubacuori di “Twilight” indosserà il mantello e il cappuccio in “The Batman“, che sarà diretto da Matt Reeves (“L’alba del pianeta delle scimmie”) e presenterà villain come l’Enigmista (Paul Dano), il Pinguino (Colin Farrell), e Catwoman (Zoe Kravitz).

Si diceva che l’intero film si sarebbe svolto nell’Arkham Asylum, il manicomio di massima sicurezza noto ai fan dei fumetti per l’alloggiamento di super criminali, ma non è questo il caso, secondo gli addetti ai lavori. Solo una manciata di scene sarà ambientata ad Arkham. Se il film funziona, la Warner Bros. e la DC credono che qualcuno di questi cattivi potrebbe avere il proprio film spin-off. I membri chiave del cast di “The Batman” e ” Birds of Prey ” hanno opzioni di contratto per apparire in sequel e film indipendenti.

Lo studio ha meno chiarezza su cosa fare con Superman, un personaggio che è stato ora riavviato due volte diverse negli ultimi 13 anni, una volta con Brandon Routh (“Superman Returns”) e successivamente con Henry Cavill (“Man of Steel”) senza atterrare su una strategia vincente. Superman è anche apparso spesso in televisione, in spettacoli come “Lois and Clark” e “Smallville“, il che ha portato alcuni timori a Warners che il mercato potrebbe essere saturo di introiti su tutte le versioni di Clark Kent.

Per aiutare a trovare un modo per rendere Superman rilevante per il pubblico moderno, sono stati sondati molti talenti di alto profilo. Ci sono state discussioni con JJ Abrams, la cui compagnia Bad Robot ha recentemente firmato un enorme accordo di prima visione con lo studio, e c’è stato un incontro con Michael B. Jordan all’inizio di quest’anno con la star di “Creed” che lancia Warners su una visione per il personaggio. Tuttavia, Jordan non è pronto a impegnarsi per intraprendere il progetto poiché le riprese non sembrano avere luogo per diversi anni e ha una carta da ballo piena di progetti. Addetti ai lavori pensano che è improbabile che un nuovo film di Superman arrivi sugli schermi prima del 2023, dato che non c’è sceneggiatura e nessun regista.

Internamente, gli addetti ai lavori sono pronti ad accreditare Walter Hamada, il dirigente di lunga data della New Line che è stato assunto nel 2018 come presidente della DC Films, contribuendo a tracciare un nuovo corso più sostenibile per l’universo cinematografico della DC. Ha il merito di avere un forte senso della storia e di tenere d’occhio i profitti, riducendo i budget in modo che le produzioni non vadano fuori dai binari. Aiuta anche a essere strettamente alleato con il capo film della Warner Bros. Toby Emmerich, con entrambi gli uomini che hanno lavorato insieme su successi della New Line del passato come “It” e “The Conjuring”. Gli addetti ai lavori ritengono che sotto l’ex regime dei massimi dirigenti del cinema DC Jon Berg e Geoff Johns e Diane Nelson della DC Entertainment, ci fossero anche molti decisori coinvolti, portando alla mancanza di una visione chiara. Sostengono anche che la Warner Bros. ha commesso un errore inizialmente affrettando i film nella speranza di realizzare date di uscita che erano state scattate prima ancora che le sceneggiature fossero completamente a posto. Emmerich ha fatto del raddrizzare la nave DC una priorità fondamentale da quando ha preso il controllo dello studio nel 2017.

“Il loro errore iniziale è stato quello di aver cercato di fare troppo, troppo in fretta”, ha detto Robbins. “Stavano cercando di copiare il modello Marvel, ma ci sono voluti tempo e anni per costruire personaggi. Non puoi iniziare con un film di grande ensemble. Devi guadagnartelo. ”

Con l’aiuto di Hamada ed Emmerich, lo studio è diventato più a suo agio con il supporto di film a fumetti per adulti. “Joker” è diventato la prima versione DC a ottenere un punteggio R, ma non sarà l’ultimo. 

Anche “Birds of Prey” otterrà una valutazione simile e gli addetti ai lavori prevedono che anche il prossimo sequel di “Suicide Squad” di James Gunn sarà classificato come R. Nel caso di “Birds of Prey“, il film non sarà nella vena nera e cupa di “Joker“. Gli addetti ai lavori descrivono che il film ha un’avventura di gang girl più umoristica, vivace, anche se non per i bambini più piccoli . Una serie di recenti riprese ha migliorato notevolmente i risultati della selezione dei test e lo studio è fiducioso che “Birds of Prey” sarà un successo quando aprirà a febbraio.

Gli analisti ritengono che lo studio abbia adottato una strategia intelligente: 20th Century Fox aveva sostenuto film di fumetti classificati come “Deadpool” e “Logan”, ma dopo essere stato acquistato da Disney, che preferisce i suoi eroi ad essere più puliti e meno inclini a f-bombe, non è chiaro se continuerà a sostenere quel tipo di progetti.

“C’è un grande appetito per i film di supereroi con rating R e se la Marvel non aumenterà, ciò rappresenterà un’apertura per DC per attirare quel pubblico”, ha dichiarato Jeff Bock, analista di Relazioni con gli espositori.

Oltre ad abbracciare le correnti più oscure del canone DC, la compagnia sta anche rivisitando i personaggi che credono siano stati mal serviti dalle precedenti avventure sul grande schermo. “Green Lantern Corps” rimane una priorità nonostante il fatto che “Green Lantern” del 2011 sia stato un disastro commerciale di alto profilo. Geoff Johns sta consegnando una sceneggiatura alla fine dell’anno. Il progetto può essere presentato ad Abrams e Bad Robot per vedere se la società sarebbe interessata a produrne il film. Tuttavia, Greg Berlanti, un altro grande talento del lotto Warner, sta collaborando con Johns in uno spettacolo televisivo “Lanterna Verde”. Si ipotizza che la relazione possa portare al suo coinvolgimento in un film.

Warners e DC hanno ancora fiducia nell’interpretazione intelligente di Flash di Ezra Miller e stanno procedendo allo sviluppo di un film autonomo basato sul personaggio. DC ha toccato il regista di “It” Andy Muschietti per supervisionare il film e ha arruolato Christina Hodson (“Bumblebee”) per scrivere la sceneggiatura – Hodson finirà quell’incarico che prima di passare a scrivere una sceneggiatura per “Batgirl”. Produzione su “The Flash “non sarà in grado di avviarsi fino a quando Miller non finirà di lavorare al prossimo film” Animali fantastici “, il che significa che è improbabile che le telecamere possano girare fino al 2021.

DC sta anche cercando di capitalizzare il successo al botteghino di “Aquaman”. Attualmente è alla ricerca di un regista per “The Trench”, uno spin-off su un gruppo di malvagie creature sottomarine che hanno recitato in “Aquaman”. il prossimo film incentrato sul re di Atlantide di Jason Momoa, DC ha ancora una volta toccato James Wan e spera di iniziare le riprese all’inizio del 2021.

Il futuro di DC non si svolgerà interamente sul grande schermo. HBO Max, l’imminente servizio di streaming di WarnerMedia, è attualmente alla ricerca di proprietà DC che possano ispirare i film alla premiere sulla sua piattaforma. Spera di realizzare avventure DC con budget leggermente inferiori, richiedendo loro di fare affidamento su attori emergenti e star non affermate, con l’obiettivo di mantenere i costi di produzione sotto i 65 milioni di dollari.

Il lancio di HBO Max aveva ispirato alcune speranze che Warner Bros. potesse consentire a Zack Snyder di rilasciare un taglio da regista di “Justice League”, portando a una campagna sui social media chiamata #ReleaseTheSnyderCut. Snyder ha diretto una versione precedente del film sfortunato della super-squadra e aveva programmato di fare alcune riprese. Tuttavia, dopo la morte di sua figlia, non è stato in grado di completare la produzione ed è stato sostituito da Joss Whedon, che ha iniettato un tono più leggero nel film finale. Logisticamente, tuttavia, in studio c’è poco appetito per spendere i milioni di dollari necessari per completare gli effetti visivi e il lavoro di montaggio sulla versione di Snyder, in particolare perché “Justice League” è stato un disastro commerciale. Al momento non è previsto il rilascio di una versione di Snyder nei cinema o su HBO Max.

“Questo è un sogno irrealizzabile”, ha detto un insider esperto. “Non è mai possibile che accada.”

Harley Quinn and the Suicide Squad April Fool’s Special e nuovo movie trailer

In occasione dell’Harley Quinn and the Suicide Squad April Fool’s Special, l’editor/manager/disegnatore Jim Lee riprende la matita in mano per illustrare alcune tavole di questo oneshot dedicato ad una nuova avventura della Dr. Harleen Frances Quinzel! Coadivuato dall’autore Rob Williams e da un team di disegnatori formato da Scott Williams e Sean “Cheeks” Galloway, il buon Lee si occuperà anche di realizzare una delle cover di questa storia che, come andremo a leggere, vede la nostra Harley Quinn impegnata in un’opera “benefica” molto particolare!

La storia è semplice: Harley ha iniziato ad usare gli schemi mentali dei suoi pazienti per aiutare i supervillan che accettano di aderire al programma della Evil Anonymous, gruppo di supporto per cattivi che non sanno come risolvere determinate situazioni. Ma avendo dei veri pazzi come pazienti, la psicologa/criminale della DC Comics non ha valutato quanto pericoloso possa essere usare i loro “modus operandi”!

Nel frattempo la Task Force X cinematografica è al completo nel nuovo poster di Suicide Squad. Dopo aver rivelato i poster stilizzati, la Warner Bros. Pictures ha messo online un altro poster di Suicide Squad, che potete vedere qui sotto.

Suicide Squad - Il movie poster

Suicide Squad – Il movie poster

Per quanto riguarda il personaggio di Killer Croc, Adewale Akinnuoye-Agbaje ha dichiarato che ci troveremo davanti ad un cannibale abbastanza selettivo dato che predilige gente talentuosa. Sul carattere da impersonare di El Diabo il suo interprete Jay Hernandez ha invece dichiarato che, al contrario degli altri, non è interessato a uccidere persone ma vorrebbe stare fuori dai combattimenti. Captain Boomerang è descritto da Jai Courtney come assolutamente rozzo, mentre formidabile e capace di saltare ovunque sono le parole riservate a Slipknot da parte di Adam Beach. Infine, Karen Fukuhara dice della sua Katana che ha un codice morale, ma che è anche capace di affettare centinaia di persone senza prender fiato.

Intanto nella giornata di ieri, nel corso dello speciale CW sui supereroi DC, sulle note di Bohemian Rhapsody dei Queen è approdato il nuovo spettacolare trailer di Suicide Squad. Il Joker interpretato da Jared Leto è uno dei poli attrattivi del nuovo filmato, che mixa umorismo e azione in un trailer di 2 minuti che ha dell’incredibile. Ma l’attenzione è rivolta anche ai membri della squadra di antieroi protagonisti, per i quali la Warner ha scelto attori carismatici (tra nuove e leve e veterani), che potessero far presa sul pubblico, da Will Smith a Margot Robbie passando per la sempre più lanciata Cara Delevingne. Un cast eterogeneo pronto a portare in scena un gruppo di criminali chiamati ad agire per conto della giustizia.

Il film diretto da David Ayer sbarcherà in Italia il prossimo 18 agosto, circa sei mesi dopo Batman v Superman: Dawn of Justice (23 marzo), con cui potrebbero esserci diversi intrecci, almeno per quanto riguarda il clown di Gotham City e il Crociato Incapucciato. Fate clic sull’immagine qui sotto per vedere il secondo trailer di Suicide Squad.

Margot Robbie è Harley Quinn

Margot Robbie è Harley Quinn – Fate clic qui per vedere il nuovo trailer di Suicide Squad

Legends of Tomorrow

La serie Legends of Tomorrow, spin-off di Arrow e Flash, vanta un cast di star come Victor Garber (The Flash, Alias),Brandon Routh (Arrow, Superman Returns), Arthur Darvill (Doctor Who), Caity Lotz (Arrow),Ciarra Renee (Pippin), e Franz Drameh (Edge of Tomorrow), Dominic Purcell (The Flash, Prison Break) eWentworth Miller (The Flash, Prison Break).
Quindi presto, alla saetta rossa e freccia verde si aggiungerà un vascello sovraccarico di nuovi supereroi taragato FINALMENTE DC Comics. Infatti presto riusciremo a vedere, anche sulle reti mediaset (probabilmente Italia uno) il debutto di questa nuova serie in onda sul canale della CW.
Il telefilm ci narra la storia di Rip Hunter (Arthur Darvill), un viaggiatore nel tempo che torna ai giorni nostri per dare la caccia al malvagio Vandal Savage (Casper Crump), uomo immortale che vaga da più di seimila anni sulla terra con un solo intento: distruggere l’umanità ed ottenere così il controllo sul mondo intero. Per compiere però la sua missione Rip sarà costretto a riunire una squadra di eroi e criminali accomunati dal desiderio di fermare l’avanzata di Vandal.

Questa nuova serie proviene da Bonanza Productions Inc. in associazione con Berlanti Productions e Warner Bros. Television. Greg Berlanti (The Flash, Supergirl, Arrow) il produttore esecutivo al fianco di Marc Guggenheim (Eli Stone, Percy Jackson: Il mare dei mostri), Andrew Kreisberg (The Flash, Warehouse 13) e Sarah Schechter (The Flash, Pan), è realizzata sulla base dei personaggi della “DC Comics”di cui alcuni già apparsi, chi prima chi dopo, in alcuni degli episodi speciali cross-over di The Flash e Arrow. Tra le vecchie conoscenze ricordiamo il professor Martin Stein (Victor Garber), che per un breve periodo ha sostituito il ‘defunto’ Dr. Wells al fianco di saetta rossa, e la sua nuova inscindibile metà Jefferson ‘Jax’ Jackson (Franz Drameh), insieme come Firestorm; o ancora Leonard Snart a.k.a Capitan Cold (Wentworth Miller), scaltro criminale e collaboratore occasionale di The Flash, e il suo socio Mick Rory (Dominic Purcell), anche conosciuto come Heat Wave. Ma impareremo anche a conoscere meglio alcune interessanti new entry come, ad esempio, la coppia di pennuti giganti più affascinanti della tv formata Hawkigirl e Hawkman, rispettivamente Kendra Saunders (Ciara Renée) e Carter Hall (Falk Hentschel), apparasi per la prima volta negli episodi cross over di The Flash e Arrow: ultima reincarnazione di un principe egizio, Carter è destinato ad amare e proteggere Kendra, sua anima gemella, nei secoli dei secoli. Legends of Tomorrow, che vedrà per altro come guest star Grant Gustin (Barry Allen / Flash) e Stephen Amell (Oliver Queen/Freccia Verde), sarà composta da 16 episodi il primo dei quali andrà in onda il prossimo 21 gennaio sempre sul canale della CW. Intanto in Italia, è stato già scelto il cast di doppiaggio.  Ambrogio Colombo tra cui ricordiamo il doppiaggio sui personaggi di Kaioh, Hyo e Yasha in Ken il guerriero interpreterà: Professor Martin Stein / Firestorm. Il giovane Marco Vivio, che ha esperienza di supereroi specie in chiave Marvel per aver rappresentato in diverse salse Spiderman rappresenterà Ray Palmer / Atom. Questo è un saluto speciale per tutti voi lettori di Batman Crime Solver.

La brava ed esperta Valentina Mari interpreterà Sara Lance / White Canary, mentre l’ottimo Francesco Prando presterà la sua voce a Mick Rory / Heat Wave e Roberto Certomà a Leonard Snart / Captain Cold. Insomma nei prossimi giorni del 2016 ci sarà pane per i nostri denti…non vediamo l’ora!|

Legends of Tomorrow

Legends of Tomorrow

LUCCA COMICS AND GAMES 2015 – LE PRINCIPALI BAT-NOVITA’

Ci siamo: mancano solo 13 giorni all’edizione 2015 di Lucca Comics & Games e Batman Crime Solver desidera offrirvi i primi bat-dettagli, ospiti e eventi della grande grande manifestazione toscana.

Ospiti:
VENERDI’ 30 OTTOBRE 2015
Mitsuhisa Ishikawa che ha prodotto Batman: Gotham Knight, sara’ ospite per presentare in anteprima nazionale il suo più recente lungometraggio in live action, Garm Wars – L’ultimo druido, insieme al maestro Mamoru Oshii.

Batman il Cavaliere di Gotham

Batman Gotham Knight – Batman il Cavaliere di Gotham in DVD

Vi consiglio di entrare nel padiglione E 319 del Giglio presso l’Artist Alley, in cui troverte tanti giovani artisti tra cui molti del Batman Silent Book e del futuro libro Batman v Superman Concept Artbook.

Questo l’elenco dei disegnatori del nuovo libro che troverete a Lucca Comics.

L’elenco dei disegnatori presenti a Lucca Comics and Games

Alberto Acquaviva – Area Performance e Stand M39 – padiglione Carducci (Games)

Andrea Olimpieri – Padiglione Giglio in piazza del Giglio presso lo stand BUGS giovedì dalle 9:00 alle 14:00 e domenica dalle 14:00 alle 19:00

Benedetta Fazzino – Sarà presente solo venerdì

Claudio Strati – Area Performance e Stand M39 – padiglione Carducci (Games)

Federica Manfredi – Comics Artist Area in Piazza San Romano

Luca Strati – Area Performance e Stand M39 – padiglione Carducci (Games)

Mauro Antonini – Comics Artist Area Tavolo AA19 in Piazza San Romano

Michele Bandini – sulle antiche mura di Lucca al baluardo San Paolino presso lo stand dei Gotham Shadows

Pasquale Qualano – Comics Artist Area in Piazza San Romano

Riccardo Rullo – Area Games – Stand A45 Wyrd Edizioni

Valeria Favoccia – Self Area in Piazza San Romano stand Stand A06

Valerio Giangiordano – Padiglione Giglio in piazza del Giglio presso lo stand BUGS le sessioni firme di Mostri: Giovedì 16:30 – Venerdì 11:30 – Sabato 14:00

Vittorio Astone – Self Area in Piazza San Romano stand SA55

Qui sotto una tabella che vi aiuta a ricordare gli appuntamenti salienti di Lucca Comics 2015 dedicati a Batman.

Appuntamenti BATMAN per Lucca Comics 2015

Appuntamenti BATMAN per Lucca Comics 2015

In piazza San Michele si conferma il padiglione Warner Bros.
Dopo la positiva esperienza dello scorso anno a Lucca Comics & Games, anche questa edizione vedrà Warner Bros. protagonista con un grande padiglione in piazza San Michele. Tra gli appuntamenti di Warner più attesi: la “Gotham Night” con la proiezione dei primi 4 episodi della serie tv Gotham, in onda dal 12 ottobre su Italia 1 e a seguire dal 20 ottobre su Premium Action; la “DC Night” dedicata al mondo della DC Comics con la proiezione in anteprima di episodi di Gotham, Arrow (la cui terza stagione andrà in onda dal 20 ottobre su Premium Action) e The Flash (in onda nel 2015 su Premium Action), oltre un’esposizione di mantelli di Batman reinterpretati da diversi artisti. I bravissimi artisti del club Gotham Shadows avranno uno spazio dedicato sulle antiche mura di Lucca al baluardo San Paolino con uno stand di 12 metri lineari, che comprende la Batcave, lo Skyline di Gotham City e una fantastica Batmobile da fotografare. Ad arricchire una zona già piena di esposizioni, ci sarà una self area con almeno due ospiti d’eccezione maestri del disegno : Luca Russo e Michele Bandini (che potete vedere qui presso lo stand dei Gotham Shadows nel 2013). Inoltre ci saranno contest per il pubblico, ma per conoscere le modalità vi consiglio di collegarvi al loro sito e pagina Facebook di riferimento. La cella di detenzione realizzata dal gruppo delle “ombre della città di Gotham” capitanato da Riccardo Lo Forte,  sarà a vostra disposizione presso lo stand della Lion Comics. A turni troverete i criminali reclusi più folli e pericolosi contro i quali Batman si è scontrato e che alloggiano all’Elizabeth Arkham Asylum for the Criminally Insane, noto semplicemente come Arkham Asylum.

Batmobile versione Batman: The Animated Series dei Gotham Shadows

Batmobile versione Batman: The Animated Series dei Gotham Shadows

 

Sempre presso lo stand dei Gotham Shadows potrete ammirare anche la replica del cappuccio indossato da Ben Affleck nel prossimo Batman v Superman: Dawn of Justice, realizzata dal talentuoso artista Reevzfx.

Maschera di Batman stile Batman v Superman: Dawn of Justice realizzata da Reevzfx. Vista frontale

Maschera di Batman stile Batman v Superman: Dawn of Justice realizzata da Reevzfx. Vista frontale

Maschera di Batman stile Batman v Superman: Dawn of Justice realizzata da Reevzfx. Vista laterale

Maschera di Batman stile Batman v Superman: Dawn of Justice realizzata da Reevzfx. Vista laterale

Maschera di Batman stile Batman v Superman: Dawn of Justice realizzata da Reevzfx. Vista retro.

Maschera di Batman stile Batman v Superman: Dawn of Justice realizzata da Reevzfx. Vista retro.

Batman sarà protagonista anche al di fuori del padiglione, dove verrà esposta un altra Batmobile, quella del videogioco Batman: Arkham Knight.

L’Associazione “La Nona Arte” sara’ presente a Lucca Comics & Games 2015 con uno spazio in via Poggio di fronte alla Piazza della Cittadella, praticamente a 30 mt da Piazza San Michele! I ragazzi dell’associazione NO PROFIT vi apettano per nuove iscrizioni, per ritirare il materiale Associativo 2015 e per le tante novita’ presenti tra cui la lieta notizia che Gary Frank sarà ospite al loro stand a LC&G e sarà lieto di incontrare gli associati per firme e commission. Quanto prima possibile saranno disponibili maggiori info su orari e costi delle commissioni, presso la loro pagina Facebook.

Per sabato 31 Ottobre è prevista la seconda edizione della Cat Walk per le strade di Lucca. Sono invitate tutte le copslay di Catwoman e anche i Batman sono benvenuti. Scatti fotografici e riprese a go go e meravigliosi costumi in tema Batman sfileranno durante la manifestazione.

catwalk

Collegatevi al loro evento su Facebook.

Stessa finalità di incontro e lo stesso giorno si avrà con il raduno ufficiale DC Comics Italia, che si svolgerà nello stesso posto dello scorso anno , ovvero vicino alla fontana tra l’incrocio di Viale Vittorio Veneto e via Francesco Carrara.

raduno
Anche per questa iniziativa vi consiglio di collegarvi al loro evento organizzato su Facebook.

La RW Lion avrà il proprio stand E502 posizionato nel Padiglione Passaglia in Piazza Napoleone.  Potete incontrare il direttore e il coordinatore editoriali, nonché i membri dello staff, che saranno lieti di rispondere alla vostre domande e curiosità, di offrire chiarimenti sui futuri programmi editoriali, di fornire informazioni sui fumetti da noi pubblicati o, semplicemente, di scambiare quattro chiacchiere con voi e di confrontarci sull’editoria a fumetti.

Infine ci saremo noi di Batman Crime Solver con le nostre telecamere e fotocamere pronti per raccogliere le vostre impressioni sulla nuova stagione di Gotham, il futuro film Batman v Superman e tutto cio’ che desdierate condivedere con noi. Ci troverete in tutti i posti dove si festeggia Batman…chiedete di noi!!!

 

 

Batman v Superman: Wonder Woman sarà diretto da Michelle MacLaren

Wonder Woman Gal Gadot

Wonder Woman Gal Gadot

In attesa di Batman v Superman arriva una buona notizia sul film di Wonder Woman che sarà diretto da Michelle MacLaren, importante regista già a lavoro su Game of Thrones, The Walking Dead e Breaking Bad.

In attesa dell’uscita di Batman v Superman e con il trailer ormai in dirittura d’arrivo e le riprese quasi alla conclusione, iniziano ad arrivare le prime ed interessanti notizie sul futuro della Warner e di tutti i supereroi DC Comics sul grande schermo. Come già sappiamo sono tanti i film in cantiere che andranno poi a confluire nell’attesissimo blockbuster dedicato alla Justice League. Dopo il rilancio totale del francise iniziato con Man of Steel e che proseguirà nel 2016 con l’attesissimo Batman v Superman: Dawn of Justice e con “Suicide Squad”, diretto da David Ayer e che uscirà a pochi mesi di distanza. Il 2017 sarà invece un anno cruciale, quello in cui arriveranno due pellicole. Quella della Justice League sarà infatti preceduta dal film dedicato a Wonder Woman. La supereroina più attesa farà la sua prima apparizione proprio in Batman v Superman, interpretata da Gal Gadot. Sarà un primo assaggio di un personaggio che sarà centrale nelle vicende dei supereroi DC e che verrà definitivamente lanciato con un film a lei dedicato che ci narrerà, probabilmente, le origini del personaggio prima della sua definitiva esplosione nelle pellicole successive. Si attendevano da tempo maggiori notizie sul progetto che ora ha trovato anche un regista d’eccezione. Si tratta di Michelle MacLaren, produttrice e regista da tempo affiancata a questo progetto e alla sua prima vera esperienza cinematografica dopo anni di importantissime serie tv.

La MacLaren ha preso in mano lo script già da tempo e si sta preparando alla trasposizione cinematografica nel migliore dei modi. Grande attesa tra i fan nel vedere una regista così talentuosa al lavoro su un progetto che sta davvero partendo nel migliore dei modi e che potrebbe finalmente rendere giustizia ad un personaggio che da tempo aspettava di approdare sul grande schermo. La MacLaren sembrava sin dall’inizio la donna giusta da mettere a capo di un progetto tutto al femminile che già promette scintille. Canadese, classe 1965, ha mostrato tutta la sua abilità a livello televisivo, lavorando come regista e produttrice in numerosi prodotti di successo, mostrando tutta la sua abilità grazie, soprattutto, a Breaking Bad, Game of Thrones o The Walking Dead. Il prossimo anno dirigerà anche il secondo episodio di Better Call Saul e poi siamo sicuri abbandonerà per un po’ il mondo seriale per dedicarsi totalmente al personaggio di Wonder Woman. Non sappiamo in che modo verrà sviluppata la storia e nemmeno quale sarà la forza con la quale il nuovo personaggio sarà lanciato in Batman v Superman. Wonder Woman sarà invece prodotto da Charles Roven, Zack Snyder e Deborah Snyder. Le riprese dovrebbero iniziare a metà del 2015 con l’uscita programmata il 23 giugno 2017, precedente a quella del 10 novembre dello stesso anno del film della Justice League. [melty.it]

Batman: Arkham City Game of the Year Edition per i computer Mac

Tutti noi appassionati di Batman e di videogame potremmo sbizzarrirci a novembre con Batman: Arkham City Game of the Year Edition in arrivo sui computer Apple. L’annuncio arriva da Feral Interactive: la nuova versione per Mac includerà tutte le espansioni di gioco finora rilasciate per le altre piattaforme come download opzionali a pagamento.

Grazie a questa integrazione gli utenti avranno a disposizione un mondo di gioco 5 volte più esteso rispetto al titolo originale. Sarà possibile esplorare in lungo e in largo il super carcere di sicurezza Arkham Asylum dove sono imprigionati i peggiori criminali della città e tra questi ovviamente sono inclusi tutti i più famosi nemici del Cavaliere Oscuro: il Joker, Due-Facce, Harley Quinn, il Pinguino, Mr. Freeze e altri ancora.

Oltre al manicomio i giocatori potranno scorrazzare per le vie e i tetti di una Gotham City immensa, gotica e soprattutto ricca di avventure da completare, tra quelle offerte dalla trama principale del gioco più quelle delle espansioni, incluse svariate missioni e attività secondarie. Tra le espansioni integrate nella Game of The Year Edition per Mac ricordiamo La vendetta di Harley Quinn, Catwoman, Nightwing e Robin. Nella prima dovremo tornare nel super carcere per una missione ambientata solamente 2 settimane dopo gli eventi raccontati nel gioco principale: per risolverla dovremmo sfruttare a dovere e in combinazione le diverse caratteristiche e abilità di Batman e Robin.

In Catwoman sarà possibile controllare l’affascinante eroina in una missione parallela alla storia principale, infine Robin e Nightwing permettono di controllare i due personaggi nella modalità sfida del gioco. Qui in calce inseriamo il trailer ufficiale rilasciato da Feral: le specifiche di sistema e il prezzo saranno comunicati prima del lancio.

Justice League il film: Attori diversi per l’interpretazione dei supereroi?

Circola la voce che a differenza di quanto dichiarato fino a questo momento, la Warner Brothers stia considerando di non fare alcun cross-over tra il film della Justice League e i film dei singoli supereroi DC, portando così alla presenza sul grande schermo, alla contemporanea presenza di più versioni dello stesso personaggio…

La Warner sta lavorando alacremente al film della Justice League d’America e Will Beall sta scrivendo la sceneggiatura, ma al momento il film non ha ancora un regista. Ci chiediamo quanto sarà legato ai precedenti film prodotti dalla DC? Sappiamo che non dovrebbe avere niente a che fare con la trilogia di Batman di Nolan, ma sono circolate possibili voci sul coinvolgimento di Henry Cavill e l’inserimento di alcuni riferimenti sull’esistenza degli altri supereroi nel film dell’Uomo d’Acciaio.

Batman on film riporta che secondo una loro fonte fidata, la Warner ha considerato da molto tempo la possibilità di realizzare il mondo della Justice League, senza alcun collegamento con le future franchise basate sui vari personaggi DC. Un’idea simile era stata già sviluppata per Justice League: Mortal di George Miller che avrebbe avuto una propria continuità e un proprio cast, in cui Armie Hammer avrebbe interpretato Batman e D.J. Cotrona Superman, al posto di Bale impegnato in Batman Begins e di Routh in Superman Returns.


Qui il regista Zack Snyder ci parla del suo nuovo Sucker Punch film, ma parla anche della sua versione di Superman e il Batman di Christopher Nolan che saranno completamente separati al film Justice League previsto dalla Warner Bros.

Secondo un’altra fonte, il film:

“Verrà prodotto come se non fosse stato realizzato niente prima di questa pellicola”.

Quindi ipotizziamo che non ci sarà alcun collegamento nemmeno con L’Uomo d’Acciaio, come aveva dichiarato inizialmente Snyder sul tappeto rosso di Sucker Punch.

“La Justice League è per conto suo, ha il suo Batman, il suo Superman”.

Se questa secondo voce ha ragione, contraddirebbe le ultime voci che parlano di un possibile coinvolgimento di Cavill.
Quindi se procederà il piano del reboot dell’uomo pipistrello, prossimamente sul grande schermo avremmo tre versioni di Batman e, tre versioni di Superman, se contiamo anche la presenza dei due supereroi in Lego: The Piece of Resistance. Per il momento questa è solo una voce.

Alla Warner stanno ancora decidendo come impostare l’universo cinematografico DC e, nonostante il successo della Marvel nel voler interconnettere le varie proprietà, la Warner sembra ancora avere dei dubbi sulla fattibilità del progetto. Ma se la Warner procederà a realizzare diverse versioni dei suoi supereroi, come nei fumetti e nelle serie animate, gli spettatori rischieranno di rimanere confusi da questa scelta? Oppure è una buona idea? Diteci la vostra impressione, aspettiamo i vostri commenti.