Edizioni PLAY PRESS: Vent’anni di comics in Italia Parte 4: Il crepuscolo degli Eroi

di Francesco Vanagolli (uno dei maggiori e migliori traduttori di materiale DC Comics in Italia) su gentile concessione del blog Fumetti di carta.

Nel 1997 Marvel Italia pubblica Onslaught, il crossover che ha infiammato l’estate americana del 1996. Una grande saga che riunisce tutti i supereroi della Casa delle Idee contro un nemico comune, e che termina con l’apparente sacrificio di Vendicatori e Fantastici Quattro.
No, fermi! Non andate via! Non avete sbagliato link, questo è il quarto capitolo della storia della Play Press! “E allora perché parli di Onslaught? Parla della Play e non farci perdere tempo!”. Oh, un attimo, ci arrivo.
Se ho iniziato con il crossover marvelliano c’è un motivo… tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 in Italia avviene la cosiddetta rinascita del fumetto americano grazie alla Star Comics e alla Play Press. Decine di uscite Marvel e DC, seguite dai nuovi arrivi Image, Dark Horse, Malibu…ma non sarà troppa roba? Troppe serie da comprare, troppi eventi da seguire, troppi esordi da tenere d’occhio. E Onslaught è l’epilogo di tutto questo. Molti vedono la grande saga Marvel come la conclusione naturale di un percorso, ed è con essa che finisce il periodo di vacche grasse made in USA durato quasi dieci anni.
Lo sapete bene che in Italia il fumetto di supereroi è principalmente Marvel, vero? E quindi? Quindi se per la Marvel finisce un’epoca, le altre case editrici seguono a ruota. Insomma, se in casa Marvel Italia vengono chiuse tutte le ristampe, quasi tutti gli albi mensili passano a 48 pagine e si vede una nuova serie ogni morte di papa, quando bene volete che vadano le cose altrove?
Ed è qui che arriviamo alla Play Press e al suo parco testate DC. Già nella puntata precedente abbiamo visto come le cose non fossero poi perfette, e nella stagione editoriale 1997/98 le cose sarebbero andate peggio.
Prima di tutto, via le testate più deboli: chiudono FLASH (strasigh), SUPERMAN CLASSIC (strasob), BATMAN SAGA, CATWOMAN & WONDER WOMAN e le antologiche, nonostante il materiale presentato fosse valido. Chiude anche LOBO, ma per ricominciare subito dopo da 1. Resistono SUPERMAN e BATMAN, che perdono però i comprimari e diventano mensili, la rivista PLAY MAGAZINE e il nuovo arrivato JLA, più la collana di volumi da edicola PLAY PRESS PRESENTA. Proprio su PPP viene pubblicata nell’estate del ’97 la miniserie portante del crossover L’ultima notte, mentre i tie in si vedono sulle serie regolari. Basterebbe già il confronto tra le edizioni italiane dei due crossover Marvel e DC per dimostrare che la DC, persino in quei giorni, rimaneva la seconda in classifica: da una parte la saga Marvel, con tutti i tie in pubblicati su una quindicina di albi regolari più corposi del solito nell’arco di due mesi; dall’altra quella DC, apparsa solo in parte su una manciata di albi che nelle edicole finiscono sommersi dalle uscite della concorrenza.

La Play è però molto attiva nel settore delle fumetterie (molto più della concorrenza), dove se la cava meglio che in edicola: i volumi dedicati a Batman hanno un certo successo, e con loro quelli di materiale Dark Horse come SIN CITY di Frank Miller.
Nel 1999, a quindici anni dalla fine del SUPERMAN Cenisio, tutte le collane Play da edicola rimaste chiudono i battenti. La chiusura, in estate, è segnata dal crossover One million, ma in realtà non finisce qui. Già in autunno i due eroi più rappresentativi tornano nelle edicole con SUPERMAN NUOVA SERIE e BATMAN NUOVA SERIE. Albi di 48 pagine, con un buon rapporto qualità/prezzo, e che partono con le storie più recenti degli alter ego di Clark Kent e Bruce Wayne: il rilancio dell’eroe di Metropolis firmato dal gruppo guidato da Eddie Berganza e la lunga, tragica saga di Terra di nessuno in cui Gotham è in completa rovina. Storie di buona qualità, migliori di quelle pubblicate nelle due serie precedenti, ma che non riescono ad ottenere il successo che meriterebbero. A peggiorare le cose, il raddoppio delle pagine, al quale coincide quello del prezzo. A questo punto niente può salvare i due World’s finest dall’ennesima chiusura (BATMAN col 20 e SUPERMAN col 15) e dal traferimento in libreria all’inizio del 2001.
Cambiano alcune cose anche dal punto di vista della cura editoriale: nel 2000 finisce la collaborazione tra Alessandro Bottero e la Play, mentre nel 2001 sarà Andrea Materia a prendere una strada diversa. Già dal 1999 la grafica delle testate Play Press migliora notevolmente grazie all’intervento dello studio Down Comix di Walter Venturi, e arrivano nuovi redattori e traduttori come Marco Cedric Farinelli e Francesco Argento.

BATMAN ORCA (Play Press, 2002) - SUPERMAN ARKHAM(Play Pres, 2001)

BATMAN ORCA (Play Press, 2002) – SUPERMAN ARKHAM (Play Pres, 2001)

Come anticipato poco fa, se nelle edicole la Play negli ultimi anni ha annaspato, nelle librerie si è ritagliata un suo spazio, che all’occorrenza si può allargare proprio grazie a Superman e Batman. Nascono tre nuove testate, SUPERMAN TRADE PAPERBACK, BATMAN TP e DETECTIVE COMICS TP. Trimestrali, proseguono le storie viste nelle ultime serie da edicola e vanno ad affiancarsi alle iniziative da libreria già pubblicate in quel periodo, tipo i trade paperback di STARMAN.
Soprattutto Superman non se la passa male, vista l’oculata programmazione dei tp, quasi sempre autoconclusivi e graziati dal salto dei fill in più nefasti. La programmazione di Batman invece fa molto discutere gli appassionati, che si districano a fatica tra storie saltate, tp paralleli e minisaghe pubblicate in volumi supplementari. Il periodo è quello del passaggio tra Lira e Euro, in cui i prezzi si alzano, e quindi gli appassionati dell’Uomo Pipistrello gradiscono poco spese ulteriori.
Nonostante questo, e nonostante in molti (come già ai tempi dei brossurati da edicola) si lamentino per la scarsa resistenza di questi nuovi prodotti Play Press (i miei sono tutti integri, per fortuna), i nuovi periodici sopravvivivono meglio dei loro predecessori. Anzi, addirittura iniziano a spuntare nuove serie di volumi dedicate ad altri personaggi che vengono rilanciati in America: Freccia Verde e Wonder Woman. Su GREEN ARROW viene pubblicato il nuovo ciclo di Kevin Smith e su WONDER WOMAN quello, molto pereziano, di Phil Jimenez. Porte chiuse invece per Lanterna Verde e soprattutto Flash, visto che il tentativo di riportarlo in Italia (con il volume FLASH NERO) non va a buon fine.
Ammettiamolo, questi primi anni del decennio per la Play Press sono… strani. Le testate sono di buona qualità come non lo erano da anni, ma l’esilio in fumetteria le rende inaccessibili al grande pubblico. I prezzi sono più alti di quelli della concorrenza. Certi personaggi non si vedono mai.
Se la reputazione della Play è sempre stata un po’ traballante tra gli appassionati italiani, questo è il periodo in cui sono veramente odiati da tutti. Anch’io, che ho sempre cercato di vedere anche i pregi dell’editore romano, in quel momento guardo la situazione con preoccupazione e anche un po’ di fastidio e amarezza per il triste destino di icone del fumetto come Superman e Batman: relegati in fumetteria con le storie migliori degli ultimi 10 anni mentre qualsiasi fumetto mediocre con scritto Marvel e Top Cow in copertina sembra resistere in edicola (anche se a fatica). Perché in edicola posso trovarci Witchblade e Superman no? Perché Witchblade è cool. E perché in edicola posso trovarci i fumetti di Alan Moore e Warren Ellis e Batman no? Perché quegli autori hanno un pubblico ristretto ma fisso, e la loro casa editrice ha probabilmente punti di pareggio più bassi.
Penso che una colpa della Play sia stata quella di non lasciare almeno una serie in edicola. Giusto per ricordare al pubblico che “noi ci siamo”. Un po’ come fa oggi la Planeta, che in edicola manda sempre meno roba, ma che in quelle poche pubblicazioni inserisce sempre la pubblicità di volumi sempre disponibili al servizio arretrati e in fumetteria.
Anche perché, voglio ripeterlo, in fumetteria la Play non va male.
Ricordate il primo capitolo di questo speciale? Ho deciso di scriverlo dopo aver acquistato un blocco di volumi Play Press. Più precisamente, dopo aver visto che nei volumi più “recenti” c’erano le checklist del semestre… che, alla faccia di chi ha sempre detto che la Play non faceva uscire nulla, erano piene di albi in uscita. Segno che le cose non dovevano essere tragiche.
Però comprendo quei lettori che volevano rivedere in edicola i loro personaggi preferiti… o almeno in pubblicazioni a costo minore. Dopotutto, quegli anni per la DC Comics sono stati fenomenali, e tutto quel ben di Dio che usciva in America meritava di farsi leggere anche da noi.
Ci sarebbe voluto… oh, perché dirlo ora? Ne riparliamo nel prossimo e ultimo capitolo.
4 – Continua

Batman Crime Solver vi regala una versione dimostrativa di uno tra gli Elseword più accattivanti pubblicati dalla Play Press:

Batman Black & White: Motion Comics Collections 1 & 2

Batman Black & White: Motion Comics Collections 1 & 2

Batman Black & White: Motion Comics Collections 1 & 2

Volete portare a casa racconti del Cavaliere Oscuro strappato direttamente dai fumetti?
Ecco a voi qualcosa di veramente speciale.
La collezione di Batman in bianco e nero Motion Comics.
Batman in Bianco e Nero Motion Comics si basa sulla pluripremiata serie di raccolte a fumetti.
Sfruttando la potenza della rete e l’incipit grafico/narrativo dell’albo, la DC Comics ha realizzato Batman Black & White: Motion Comics Collections 1 & 2. Il fumetto prende vita con le storie raccontate da disegnatori del calibro di Rafael Grampá, Dan Didio, Rafael Albuquerque, Jeff Lemire e Michael Uslan, con ai disegni artisti quali J.G. Jones, Alex Nino e Dave Bullock. Insomma, un DVD (per ora ancora in lingua inglese) con 80 minuti di magia in pieno stile gothamita da non perdere, e che la DC Comics ha deciso di pubblicare, regalandoci un formato audio in dolby stereo. Ma andiamo con ordine, cercando di spiegare a chi non conosce Batman: Black and White di cosa stiamo parlando…
Si tratta di racconti brevissimi, che esplorano l’intima personalità dell’Uomo Pipistrello da tantissimi punti di vista: tradizione e innovazione si mescolano sapientemente dando origine a qualcosa di molto originale.
I temi sono ricorrenti sono il rapporto tra Batman, la paura e la giustizia, i suoi demoni interiori, la morte dei genitori, la sua solitudine e la malinconia di fondo che caratterizza il nostro amato personaggio.
L’opera mette insieme nomi storici del fumetto americano (Denny O’Neil, Neal Adams, John Byrne, Joe Kubert) che rievocano la silver age con sublime nostalgia, mescolati a talenti contemporanei come Ed Brubaker, Brian Azzarello, Geoff Johns, Jim Lee, Warren Ellis, Neil Gaiman, Matt Wagner, Tim Sale, Paul Dini, Bruce Timm e tantissimi altri, a cui si aggiungono altri disegnatori del fumetto indipendente del livello di Paul Pope.
A voi il trailer targato Warner Bros. Buon divertimento.

Focus su: Lee Bermejo

Vedi lo Showcase di Lee Bermejo

Lee Bermejo è un fumettista e disegnatore statunitense affermato e stimato in tutto il panorama internazionale. È noto principalmente per la sua collaborazione con Brian Azzarello.
Bermejo ha iniziato la carriera collaborando con Wildstorm per serie come Gen 13 e Superman/Gen 13.
Nel 2002 si fa conoscere per Batman/Deathblow: Fuoco incrociato, e cura le copertine della testata Batman: Gotham Knights per DC Comics.
In seguito ha lavorato con Mike Carey su Hellblazer (Vertigo), con Brian Azzarello su Lex Luthor: Man of Steel (DC Comics), e con Mike Mignola su Hellboy (Dark Horse Comics).
Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con Adam Hugues e Warren Ellis.

Vedi lo Showcase di Lee Bermejo

Vedi lo Showcase di Lee Bermejo

Nel 2006 ha iniziato a lavorare per una miniserie dedicata al personaggio di Joker, che DC Comics, in seguito al successo ottenuto dal film Il cavaliere oscuro (2008), ha deciso di raccogliere in un unico volume, Joker HC (Joker HardCover).
Nel 2011 Bermejo è al lavoro sul graphic novel Batman: Noel, in cui veste il ruolo sia di disegnatore che di sceneggiatore (ruolo che svolge per la prima volta). Infatti la Dc Comics gli ha finalmente affidato un progetto per veri intenditori e che riguarda il nostro amato eroe.
Per ora è troppo presto immaginare una data di uscita, ma dal titolo scelto è facile intuire che sarà distribuito durante il prossimo inverno, a pochi giorni dal Natale; oppure forse si potrà avere un assaggio per Lucca Comics edizione 2012. Mark Chiarello, l’editor di Batman: Noel, ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dalle capacità di Bermejo nei panni insoliti di sceneggiatore.
Di Bermejo abbiamo raccontato come ha iniziato la sua carriera ma c’e’ aggiungere che la DC Comics lo ha voluto come disegnatore per la miniserie-prequel Before Watchman. Bemejo, con la sua professionalita’ ha affrontato la sfida realizzando graficamente RORSCHACH (4 numeri) con testi di Brian Azzarello. Aggiungiamo una curiosità: per tre mesi Bermejo ha vissuto a Reggio Emilia per lavorare cono lo Studio Gioco Duro al fianco di Giuseppe Camuncoli e Jim Lee.

Lo Showcase con Bermejo a Lucca Comics 2011 è disponibile facendo click sulle immagini di questo post o qui sotto, buona visione.