Watchmen: HBO alcuni teaser

L’emittente HBO ha rilasciato sul proprio canale Instagram e youtube tre frammenti di trailer della serie TV “Watchmen” in uscita quest’anno negli Stati Uniti.La serie televisiva dedicata a Watchmen e creata da Damon Lindelof è ancora avvolta nel mistero ed HBO non fa altro che alimentarne l’attesa con immagini e frammenti video. Al momento sappiamo che sarà ambientata nel presente e si svolgerà dopo i fatti raccontati nel fumetto del 1986-1987 di Alan Moore e Dave Gibbons. Nel 2012, nonostante la contrarietà di Moore e Gibbons, la DC Comics lanciò la miniserie prequel Before Watchmen, in cui diversi artisti e team creativi scrissero le avventure dei personaggi di Watchmen prima degli avvenimenti del romanzo grafico. Successivamente, nel 2017 la DC Comics, nell’ambito del progetto editoriale Rinascita, ha iniziato le pubblicazioni del sequel, Doomsday Clock, scritto da Geoff Johns, disegni di Gary Frank e colori di Brad Anderson.

Tornando al telefilm, la fotografia principale per l’episodio pilota è iniziata il 1 ° giugno 2018 ad Atlanta, in Georgia ed è molto probabile che queste immagini tratte dal profilo istagram della HBO, siano girate in quella località.

In questo brevissimo video abbiamo raccolto quanto la HBO ci ha messo a disposizione finora.

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Watchmen di Elisa Mami

In Rinascita abbiamo visto Batman trovare nella sua caverna lo smiley con lo schizzo di sangue del Comico, il simbolo per eccellenza di Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons. I due universi saranno definitivamente fusi da luglio 2019, quando verrà conclusa la saga Doomsday Clock iniziata a Novembre 2017 (da noi verrà pubblicata da RW Lion a Febbraio 2019). Qui vi proponiamo alcuni stralci della tesi realizzata da Elisa Mami, proprio sulla saga di Watchmen e nella quale troverete tutti gli spunti necessari a comprendere meglio questo capolavoro fumettistico che ha vinto il premio Hugo ed è stato inserito nella lista di Time dei cento migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi.

INTRODUZIONE

Watchmen è una miniserie a fumetti supereroistica di 12 capitoli, scritta dall’autore britannico Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons, che venne pubblicata in albi mensili dalla DC Comics a partire dal 1986. Ad oggi rimane l’unico graphic novel ad aver vinto un premio Hugo e ad essere inserito nella lista di “TIME Magazine” dei “100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923”. Presenta i supereroi protagonisti più nell’aspetto umano e “quotidiano” che in quello straordinario e avventuroso, distruggendo l’archetipo del supereroe convenzionale.  Watchmen tocca argomenti come il ruolo dei supereroi e l’effetto negativo che la lotta contro il crimine ha sulla psiche; vengono descritti i problemi etici e personali, le difficoltà di relazione tra i componenti del gruppo, i difetti e le nevrosi che caratterizzano i protagonisti. Inoltre, nessuno di essi, fatta eccezione per il dottor Manhattan, possiede alcun superpotere.

ORIGINE DEL TITOLO

Il titolo “Watchmen” è tratto dalla frase latina di Giovenale: «Quis custodiet ipsos custodes?» (“Chi sorveglia i sorveglianti?”), che in inglese si traduce in “Who watches the watchmen?”. Infatti, come Giovenale fu stimato dai suoi contemporanei per aver messo in mostra i vizi della società romana attraverso le sue satire, così Watchmen prende in esame le contraddizioni del supereroe in costume, analizzandone vizi e difetti invece di focalizzarsi sui suoi poteri speciali come nello schema del fumetto tradizionale, ma anche del loro rapporto con la società, come è dimostrato dal diffondersi del graffito “WHO WATCHES THE WATCHMEN” sulle pareti degli edifici di New York dopo che nel fumetto venne approvato un decreto che rendeva fuorilegge gli eroi in costume.

RIASSUNTO DELL’OPERA

L’opera è ambientata in una realtà parallela, non troppo diversa dalla nostra vera vita, negli anni 80. La storia si apre con Edward Blake, agente governativo noto come il “Comico”, “eroe” in un mondo dove la legge vieta ai vigilanti in maschera di agire, e la guerra fredda è ancora nel suo momento più “caldo”. Allora, il costume era un’arma in più contro i malvagi e oggetto di ammirazione e rispetto da parte della popolazione. Blake muore scagliato giù dall’attico di un grattacielo. L’improvvisa morte del Comico porta il panico tra i membri del suo gruppo, i “CrimeBusters”: Adrian Veidt, noto come Ozymandias, l’ uomo più intelligente del pianeta; il dottor Jon Osterman, chiamato “Dottor Manhattan”: grazie ad un esperimento diventa l’unico essere con superpoteri di questo mondo: è praticamente onnipotente a causa delle forti radiazioni subite ( viene addirittura chiamato “la bomba H”); Julie Juspeczyk alias Silk Spectre, figlia di una ex membro del gruppo; Dan Dreiberg, discepolo di Hollis Mason già “Gufo Notturno” che ora gli lascia il ruolo di “Secondo Gufo Notturno” perché ,ormai ,“eroe in pensione”. Dan è lo stereotipo dell’uomo di mezza età con un pessimo lavoro, con una forte fibra morale, ma che ha abbandonato i suoi sogni di giustizia: “Volevamo rendere la città un posto migliore…ma non ci siamo riusciti!” La squadra si ritrova unita ai funerali del Comico, e si viene così a scoprire un possibile complotto per eliminare tutti gli eroi mascherati. A portare la notizia è un altro vigilante: Rorchach, per lui il mondo è solo in bianco e nero. Prima del decreto che rende fuorilegge i supereori, il nostro era un eroe solitario e taciturno, ma ancora sano di mente, e per un certo periodo aveva combattuto il crimine a fianco di Gufo Notturno. In seguito, l’ingiustizia dilagante tra l’autorità, la politica e il forte aumento della criminalità lo rendono smanioso di farsi giustizia da solo “a tutti i costi”. Rorchach tiene un diario, dove annota ogni passo delle sue indagini. Fondamentale per lo sviluppo della storia, sarà l’incontro con un vecchio supercriminale, Moloch, che gli rivela di aver ricevuto la visita del Comico poco prima della sua morte: era ubriaco e triste. Il Comico sapeva qualcosa, qualcosa che lo aveva sconvolto.
Nel frattempo, la stampa pubblica accusa il Dottor Manhanttan, di causare il cancro ad alcuni suoi collaboratori. Sconvolto dalla pochezza dell’umanità, che scaglia giudizi affrettati nella ricerca di un capro espiatorio ai propri mali, Jon si teletrasporterà su Marte, dove costruirà una cittadella di cristallo, e inizierà a riflettere sulla sua origine.
Anche Rorchach non se la passa troppo bene: una telefonata anonima lo denuncia alla polizia. Viene imprigionato e psicanalizzato. Gufo Notturno e Silk Spectre scoperto l’arresto, fanno evadere Rorchach, che mostra un sincero sentimento di amicizia per l’amico.  
Una brutta notizia per Silk Spectre: Manhattan la porta su Marte per rivelarle di essere la figlia del Comico! La forte e negativa reazione della ragazza è derivata dal fatto che le è incomprensibile come sua madre possa averlo amato malgrado lui l’avesse violentata. Il Dottore la consola facendole notare, che anche da un evento così negativo può nascere qualcosa di buono: lei.
Il Gufo e Rorschach scoprono un collegamento tra la morte del Comico, l’esilio di Manhattan e Ozymandias. Il duo raggiunge la base antartica del businessman ma non è in grado di fermare il piano diabolico dell’ex eroe. L’idea di Ozymandias era di inscenare una finta invasione aliena: egli fa sparire con l’inganno numerosi artisti, scienziati e li porta su un’isola deserta, pagandoli per progettare e costruire una mostruosa creatura aliena facendo loro credere che servirà per un film.
Il cervello del mostro è stato creato per clonazione da quello di un uomo dotato di poteri psichici. Ozymandias ha infatti stabilito di far teleportare (usando una forma ancora primitiva di teletrasporto ideata dal Dottor Manhattan) il mostro nel centro di New York, causandone la morte per auto distruzione che creerà un’onda psichica capace di generare visioni di morte e distruzione nelle menti dei sopravvissuti all’evento. Questo piano ha, secondo il suo autore, un fine sociale, “positivo”, interrompere la guerra fredda: le super potenze smetteranno di essere ostili e si alleeranno contro un nemico comune, gli alieni.
Manhattan e Silk Spectre tornano sulla terra appena dopo l’attuazione del progetto. Adesso i supereroi rimasti sono tutti riuniti in Antartide, davanti ad Ozymandias: Gufo Notturno II, Rorschach, Silk Spectre, Dr Manhattan e dovranno prendere una delle decisioni più impegnative della loro vita: tacere di fronte ad un grande crimine sebbene per un grande obiettivo, oppure parlare e rendere inutile la morte di tante persone. Ma Rorschach non ci sta, e decide di voler rivelare tutta la verità al mondo: dovranno ucciderlo per non farlo parlare. E levandosi la maschera, ci rivela la sua prima, vera, grande emozione, la disperazione di un uomo che non può sopportare le zone grigie. Ozymandias resta impunito. Ma nel piccolo giornale conservatore “New Frontiersman” sta per succedere qualcosa: Rorschach gli aveva inviato per posta il suo diario, che contiene le prove della cospirazione. E su questo finale aperto, si conclude la saga.

ALCUNE CONSIDERAZIONI E DOMANDE CHE SORGONO DOPO LA LETTURA

Può sembrare una saga avvincente con numerosi colpi di scena. Cosa rende Watchmen un capolavoro?  Seppure la storia sembri fantascientifica, i personaggi di Watchmen sono reali, o almeno lo sembrano. Tutti i pezzi di Watchmen compongono insieme una grande storia ricca di particolari e sfaccettature come il graffito sui muri di due scheletri che si baciano, metafora dell’era nucleare. Watchmen non è un fumetto facile. Affatto. E’ bello proprio perché ognuno ci vede qualcosa di diverso: dopotutto è solo questione di prospettiva, perchè siamo noi lettori che “guardiamo i guardiani”… Loro vegliano su di noi ma chi sorveglia loro?

Elisa Mami

A margine della bella tesi scritta da Elisa Mami, aggiungiamo una notizia apparsa di recente.

Nuove edizioni di Watchmen per l’etichetta Black Label

Watchmen di Alan Moore, che verrà riproposto nella Modern Classic Edition con nuove creazioni artistiche del co-autore Dave Gibbons.

L’iniziativa è stata così presentata da  Dan DiDiopublisherdella DC Comics. “La linea DC Black Label ospiterà le migliori storie evergreen della DC. La compagnia ha una lunga storia che include alcuni tra i titoli più riconoscibili e rinomati nel mondo dei fumetti, vogliamo onorare questa storia mettendoli tutti insieme sotto un unico banner”.

Justice League 2 rimandato per inserire The Batman

La Warner Bros ha ufficializzato il rinvio della “Justice League 2” previsto per il 14 giugno 2019, al suo posto il “The Batman” firmato dal regista premio Oscar Ben Affleck.

Zack Snyder il regista che ha portato sullo schermo “Watchmen” (2009), “L’uomo d’acciaio” (2013) e “Batman v Superman: Dawn of Justice” (2016) è attualmente impegnato nella post-produzione del film “Justice League”. L’uscita del film nella sale statunitensi, riguardante la squadra dei supereroi della DC Comics, è prevista per il 17 Novembre 2017.

La Warner Bros stava già pensando concretamente alla realizzazione del sequel “Justice League 2”, previsto inizialmente per il 14 Giugno 2019, ma ora è stato ufficialmente rimandato per dare spazio a un altro cinecomic: “The Batman” di Ben Affleck!

Il primo Justice League diretto da Zack Snyder uscirà comunque il prossimo autunno, mentre è possibile che adesso il film di Affleck prenda come data d’uscita il 24 luglio 2019, quella destinata al secondo episodio dell’ensemble di supereroi DC, anche se in precedenza erano uscite notizie di un possibile film di Batman nell’anno 2018.

L’intenzione della Warner Bros è quindi quella di concentrarsi su “The Batman” prima di lavorare a “Justice League 2”. Il film sarà scritto, diretto e interpretato da Ben Affleck. Nonostante il lungometraggio non abbia ancora una data di uscita ufficiale, i fans sperano di poterlo vedere al cinema nel corso del 2018. Si pensa anche possa prendere il posto della ex data di uscita del sequel della Justice League. Il primo film, invece, arriverà nelle sale italiane il 23 Novembre 2017.

Batman v Superman: l’armatura dal backstage e gli appuntamenti al Romics di Aprile 2016

Il fotografo di scena Clay Enos ha lavorato con il regista Zack Snyder dal 2009 con Watchmen, una possibilità che permette al fotografo di avere l’accesso esclusivo alle più grande star di Hollywood durante i giorni di riprese sul set. Il loro ultimo progetto insieme è ovviamente Batman v Superman: Dawn of Justice, la grande produzione Warner Bros. che vede la Trinità della DC Comics riunita sullo schermo in un film per la prima volta in assoluto. Enos è stato colui che ha catturato alcuni dei momenti nel dietro le quinte prima che li potessimo ammirare sul grande schermo. In un’intervista a Playboy (via CBM), Enos ha parlato dell’incontro con Snyder sul set di 300 e di come quel momento abbia portato alla nascita del loro rapporto legato alla realizzazione di film. Egli ha anche condiviso una nuova immagine del dietro le quinte di Batman V Superman e ha commentato la sua esperienza di riprese degli eroi DC Comics in carne ed ossa. Ci sarà probabilmente altro lavoro di questo genere per Enos in futuro, visto che Snyder si prepara a girare il film Justice League.

Quando è costretto a scegliere tra Superman di Henry Cavill , Batman di Ben Affleck, e Gal Gadot come Wonder Woman, ci si potrebbe chiedere come Enos sceglie chi mettere a fuoco. Ecco cosa ne pensa della Trinità DC Comics:

Dei tre personaggi in Batman V Superman tra Henry Cavill, Ben Affleck, e Gal Godot chi era il più facile da riprendere?
È difficile da dire. Gal è così bella, forte ed impressionante. E’ molto divertente e lei è nuova al genere dei film di supereroi. Ma poi Henry è l’immagine sputata di Superman che hai nella tua testa. È pazzesco. Quando lui indossa il suo mantello ed è in costume, stai riprendendo Superman. L’unica altra icona maschile che è nella tua testa per tutta la vita è Babbo Natale. E poi Batman è un gigante, una massa scura che mette suggestione, che rappresenta una sfida perché il suo costume è scuro. E’ così impressionante che si lascia andare. Ad un certo livello è solo un mento di Ben come Batman. Ma che mento.
Per una buona descrizione in che cosa consiste il lavoro di Enos, ecco ciò che ha detto:

Essere un fotografo di scena non è più come una volta. Quali sfide crea per te lo schermo verde?
Credo che la preoccupazione principale sia sempre “qual è il momento che verrà ripreso?” E non farsi distrarre troppo dal fatto che ci sia una tonalità verde (sugli attori) o non c’è niente dietro di loro. Poi si ordina per selezionare e scegliere. Se sono solo un po ‘di chiacchiere su un altro pianeta, si può anche lasciarlo andare. Oppure, se si tratta di qualcosa di drammatico come una lotta tra Batman e Superman, allora si riprende tutto a prescindere. Il passo successivo che si dovrebbe fare è cercare di mettere alcune parti dietro di loro in modo che quando lo realizzeranno potranno costruire il prodotto finito avrai dato loro una possibilità. Di sicuro l’ho fatto per 300: L’alba di un impero. Tutto il film è stato fatto in più fasi. Ci sono un sacco di battaglie navali. Quindi, basta guardare le riprese buone e metterle dietro di loro trovando l’angolo giusto e poi portarlo avanti.
E’ più facile in una location o in studio con lo schermo verde?
Dipende. Quando sei in giro, non ci può essere lo schermo verde, ma di solito è un set esteso quindi la maggior parte di ciò che riprendi è reale. Poi alla fine della strada, quando immagini che la città si estenda per sempre, mettono uno schermo verde. Credo che Aircover Gonfiabili abbia vinto un Academy Award tecnico quest’anno per questi schermi verdi gonfiabili giganti (gli AIRWALL). Si possono posizionare e realizzare qualsiasi tipo di scena, tutto grazie ad uno schermo verde.

Ieri è iniziata l’edizione primaverile di Romics 2016, che si terrà presso la Fiera di Roma fino a domenica 10 aprile.
Tra gli ospiti c’e’ anche Warner Bros. Entertainment Italia, che contribuisce ad arricchire l’offerta della fiera, grazie ad una serie di contenuti esclusivi pensati per i fan che affolleranno l’evento romano. Dominerà lo stand il film campione d’incassi Batman v Superman: Dawn of Justice, che ispirerà una serie di attività a tema, con gadget e animazione per tutta la durata del Festival.

Appuntamento speciale per SUICIDE SQUAD domenica 10 aprile presso il padiglione 5 – Movie Village, palco Comics&Movie con “I peggiori eroi di sempre”: Daniele Massironi di ScreenWEEK, Mario Bellina, esperto di comics e autore tv, Alessio Danesi, giornalista e esperto di comics, coordinati da Max Giovagnoli si cimenteranno in un interessante approfondimento sul film Suicide Squad prossima attesissima pellicola firmata Warner Bros.

Suicide Squad - Il movie poster

Suicide Squad – Il movie poster

Sempre domenica alle 13.30 circa, sarà presente presso lo stand Warner Bros. Claudio Santamaria, attore e doppiatore, che presterà la voce a Batman in LEGO Batman: il Film. Sarà possibile incontrare Santamaria in un momento dedicato alla firma degli autografi.

LEGO Batman 3: Gotham e Oltre disponibile per Android

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Batman v Superman : le mie sensazioni

Se qualcuno da bambino mi avesse detto che avrei potuto vedere Batman contro Superman uno davanti all’altro su grande schermo interpretato da attori in carne ed ossa, probabilmente non lo avrei creduto. Oggi, invece sono stato al cinema ed ho potuto assistere a questo epico scontro tra i più amati supereroi del mondo DC Comics grazie al film affidato al veterano del genere, il regista Zack Snyder (“Watchmen”, “L’uomo d’acciaio” e “300” tra i suoi titoli). Tranquilli, non vi svelerò nulla della trama ma per me, come per molti di voi, oggi è un giorno storico perché per la prima volta abbiamo assistito a qualcosa che mai avremmo potuto immaginare. Nel film “Batman v Superman: Dawn of Justice” il cast di attori si presta molto all’intera trama del film. Nessuno si è risparmiato, così come il doppiaggio dell’Edizione Italiana Margutta Digital International con adattamento e direzione del bravo Marco Mete e le ugole dei protagonisti così di seguito interpretate: Batman/Bruce Wayne Riccardo Rossi, Superman/Clark Kent Gianfranco Miranda, Lex Luthor Davide Perino, Lois Lane Ilaria Latini, Wonder Woman/Diana Prince Claudia Catani, Alfred Mario Cordova, Senatore Finch Cinzia De Carolis e Martha Kent Roberta Pellini. Fin dalle prime scene iniziali, vi posso assicurare brividi sulla pelle e grandi, forti emozioni. Così come durante lo scontro tra i due paladini della giustizia e tanto altro che vedrete. Permettetemi di essere felice anche per tutti coloro che hanno già acquistato il libro Batman v Superman Concept Artbook, perché nonostante tutti gli artisti avessero iniziato due anni prima dell’uscita del film a lavorarci, ogni illustratore ha saputo cogliere qualche attimo del film con largo anticipo. Tanti i riferimenti ai fumetti che abbiamo già letto e diverse le citazioni. Gli effetti speciali effettuati con la computer grafica sono stati buoni, tranne in alcuni brevi momenti in cui forse erano troppo vistosi. Inutile parlare della colonna sonora che è assolutamente una garanzia. Non credo che la Warner Bros potesse fare di più con questo film, anzi ritengo che abbia fatto il massimo che era nelle proprie possibilità. E’ logico che il mio giudizio è quello di un appassionato della casa editoriale Californiana, ma è anche vero, che un cinefumetto più bello e con tanti personaggi in casa DC, non si è mai visto fino ad oggi. Vi auguro solo buon divertimento e sono pronto a sentire le vostre sensazioni…

Batman v Superman - La prima locandina per i cinema italiani

Batman v Superman – La prima locandina per i cinema italiani

DC COMICS: una mostra ed un volume dedicati per Napoli Comicon 2016

Una succosa anteprima per noi fans DC Comics arriva dal programma di Napoli COMICON 2016.
Infatti, come avvenuto per gli anni precedenti, tutto il Salone viene di solito anticipato da una grande mostra, realizzata in un importante museo o istituzione Napoletana, con cui gli stessi organizzatori analizzano alcune delle case editrici più importanti in Italia e all’Estero dedicandogli anche un saggio corposo. Quest’anno il Napoli COMICON vuole celebrare l’etichetta editoriale, perno fondamentale del linguaggio dei fumetti, affrontando gli oltre 75 anni della DC Comics, la casa originaria dei supereroi.
Sia il Festival che si terrà presso la mostra di Oltremare dal 22 al 25 Aprile 2016, che COMICON Edizioni si confronteranno con la storia e le innovazioni che la più antica casa editrice di supereroi ha imposto nella cultura mondiale. Nell’anno in cui i suoi eroi più famosi di sempre, Superman, Batman e Wonder Woman, si apprestano ad invadere gli schermi il 24 marzo 2016, con l’attesissimo Batman vs. Superman di Zack Snyder, verranno rivelati i segreti di un successo lungo quasi un secolo. Sarà un viaggio verso le origini dell’universo di personaggi celebri e la storia dei creativi che hanno reso grande unica la Dc Comics. All’interno del volume e nella mostra dedicata, potremmo vedere la nascita del racconto supereroistico originale, e di come esattamente 30 anni fa Dc Comics, grazie a leggende del fumetto come Alan Moore e Frank Miller, ha rivoluzionato ancora una volta il concetto di eroe nei fondamentali Watchmen e Il Ritorno del Cavaliere Oscuro.
La mostra, realizzata in intesa con DC Comics USA, grazie alla collaborazione dell’editore italiano RW-Lion sarà curata da alcuni esperti del settore, ed accompagnata da un elegante e ricco saggio-catalogo edito da COMICON Edizioni nella collana I libri di COMICON, su cui troveranno posto le maggiori firme della saggistica italiana, corredate da un imponente apparato visivo, con le tavole in mostra e le immagini più belle e rappresentative del percorso DC nel mondo della Nona arte, in un libro di oltre 240 pagg. a colori.
In tutto questo, si colloca benissimo anche il nostro volume, unico nel suo genere, dedicato interamente al prossimo film Batman v Superman. Potrete trovare qui ulteriori informazioni.

Edizioni PLAY PRESS: Vent’anni di comics in Italia Parte 3: Sarà un lavoro per Superman

di Francesco Vanagolli (uno dei maggiori e migliori traduttori di materiale DC Comics in Italia) su gentile concessione del blog Fumetti di carta.

Quale appassionato di fumetti non ricorda l’evento degli eventi degli anni ’90 (e non solo)?
Sì, parlo proprio della morte di Superman, storia con cui, nel 1992, la DC Comics riportò l’Uomo d’Acciaio sotto i riflettori dopo anni in cui le sue storie erano state un po’ snobbate dal grande pubblico. Tutta la saga di morte e resurrezione ebbe un successo enorme, e fu la risposta della DC allo strapotere dei mutanti Marvel e della “Banda dei 7” che aveva fondato da pochissimo la Image.
Questo in America.
In Italia, Superman non lo leggeva più nessuno da anni. Finita la bella serie Cenisio nel 1984, gli appassionati italiani erano rimasti senza l’Azzurrone, e chi voleva leggerselo era costretto a comprarsi le uscite americane. Oppure, per un po’, si era sorbito le pubblicazioni Rizzoli: inserti staccabili pubblicati su CORTO MALTESE alla fine degli anni ’80 contenenti le storie di John Byrne e Marv Wolfman (e neanche tutte), quasi sempre senza copertine e con in appendice qualche pagina di opere complesse come WATCHMEN, che non c’entravano nulla.
Insomma, una tragedia.
E pensare che dal 1990 la Play Press aveva iniziato a pubblicare gli altri supereroi DC in una veste editoriale più degna… che peccato che proprio Superman, il primo e più importante, non fosse passato alla Play. Per non parlare di Batman! Proprio lui, popolarissimo grazie alla famigerata Batmania scoppiata nel 1989 grazie al primo film di Tim Burton, non aveva una sua serie.
Ma poi si arriva al 1993. Il contratto tra Rizzoli e DC per i diritti di Superman è in scadenza, e la Play si fa avanti. Il risultato? Durante l’edizione autunnale di Lucca nel 1993 esce il volume speciale LA MORTE DI SUPERMAN, prologo alla nuova serie dell’Uomo d’Acciaio targata Play Press. E Superman muore e ritorna allo stesso tempo.
I puristi non saranno contentissimi di avere un vuoto di 9 anni nella collezione, ma la scelta della Play è vincente: iniziare con quella discussa e popolare saga porta lettori vecchi e nuovi, e l’albo di Superman è da subito uno dei più venduti. E l’edizione non è affatto male: SUPERMAN si presenta come gli albi Star Comics del periodo, ovvero 72 pagine con tre storie, note, posta e, miracolo, è spillato. Tutte le testate supereroistiche Play sono brossurate, e la brossura non è tanto resistente (devo riconoscere che i miei fumetti Play sono quasi tutti integri, ma non tutti hanno avuto la mia fortuna), quindi uno spillato viene accolto con gioia da tutti. E in più è quindicinale, cosa che consente ai lettori di godersi una doppia dose mensile del loro eroe preferito.
Davvero un momento di rilancio per la DC in Italia, e questo alla Play Press va più che bene, per almeno due motivi. Il primo è che le due testate DC storiche, cioè JUSTICE LEAGUE e GREEN ARROW, hanno chiuso già da qualche tempo, e il recupero dei personaggi appare arduo. Il secondo è lo sbarco della Marvel in Italia. Come penso sia noto a tutti, nel 1994 viene fondata la filiale italiana della Marvel, Marvel Italia, e tutte le case editrici che in quel momento pubblicano da noi materiale della Casa delle Idee (Star, Play, Comic Art e Max Bunker Press) rimangono prive di alcuni dei loro assi. La Star si difende bene grazie alle testate Image, Secchi ha ancora i suoi personaggi, la Comic Art se la cava… e la Play? La casa editrice romana perde un best seller come THOR, ma grazie alla presenza di Superman si difende egregiamente e può pensare di allargare nuovamente il parco testate DC, partendo proprio dal personaggio di punta.
Il 1994 vede la nascita di vari progetti dedicati a Kal-El, tutti di un certo livello e molto graditi dagli appassionati rimasti a secco per anni.
Il mensile SUPERMAN CLASSIC pubblica, integralmente e in ordine cronologico, il periodo post-Crisis.
La miniserie in 3 numeri LE PIU’ GRANDI STORIE DI SUPERMAN MAI RACCONTATE offre una selezione di materiale dalla Golden Age alla metà degli anni ’80.
Per finire, i sei volumi de GLI ARCHIVI DI SUPERMAN danno la possibilità agli italiani di leggere le prime, storiche avventure di Superman degli anni ’30/40 (in seguito saranno aggiunti anche altri due volumi). Da notare che queste due pubblicazioni sono destinate alle sole fumetterie. La Play sembra credere molto nel circuito librario per le proposte più di nicchia, in un momento in cui in edicola esce di tutto.
E mentre Superman vive una seconda giovinezza italiana, nello stesso anno AMERICAN HEROES vivacchia per la gioia dei fan di Lega della Giustizia, Titani e Morrison (ma chiuderà agli inizi del 1995) e parte LOBO, mensile di successo dedicato al violento e sgarbato antieroe creato da Keith Giffen.
Grande ritorno del 1994 è quello di Flash e Lanterna Verde sul mensile FLASH. Vengono saltate decine di storie, ma in questo modo la Play può iniziare subito con bei cicli come quello di Mark Waid e Mike Wieringo sulle pagine del Velocista Scarlatto e quello di Ron Marz e Darryl Banks in cui un folle Hal Jordan viene sostituito da giovane Kyle Rayner. Rimango molto legato a SUPERMAN CLASSIC e a FLASH, perché sono state le prime due collane che ho collezionato quando anni fa mi sono avvicinato all’Universo DC e anche perché le ritengo le due migliori serie del DCU mai pubblicate dalla Play.
Ultime sorprese dell’anno, DC COLLECTION e DC PRESTIGE, mensili che pubblicano brevi saghe o one shot di valore degli eroi più importanti.
Una piccola divagazione: penso sia importante sottolineare la competenza con cui i redattori si occupavano di tutto questo ben di Dio. La Play a questo punto ha sfornato una gran quantità di professionisti del settore (Luca Scatasta, Max Brighel…), e altri ce ne saranno. Diciamo che io, come lettore, non sono mai scontento di avere per le mani un albo che ha note e/o posta curate da gente come Alessandro Bottero o Andrea Materia, che si occupano di gran parte del materiale elencato.

X-O Manowar e Justice League of America

X-O Manowar e Justice League of America – la cover del n. 1 delle Edizioni Play Press

Ma non c’è solo la DC nel mirino della Play. In America si sta muovendo anche un editore più piccolo rispetto a Marvel e DC, ma gestito da qualcuno che il mondo del fumetto lo conosce molto bene: la Valiant di Jim Shooter. Le serie Valiant non sono “cool” come quelle Image, ma le idee sono interessanti, gli autori sono buoni professionisti e i personaggi, quasi tutti revival, potrebbero avere ancora qualcosa da dire. La Play ci crede e nel 1995 nascono X-O IL GUERRIERO (con X-O Manowar e Shadowman) e TUROK (con Turok e Archer & Armostrong), che però avranno vita breve: il mercato si sta saturando, e se non sei un personaggio famoso o alla moda hai poche speranza di andare avanti (come accadrà all’Ultraverse Malibu pubblicato prima da Star e poi da Marvel Italia).
Ora mancherebbe solo qualcuno alla festa: Batman. Nel 1995 non è più la Rizzoli a pubblicarlo, ma la Glénat. E l’edizione Glénat non è che ai lettori piaccia poi molto di più di quella Rizzoli: non piace il formato, non piace la carta (dicono che puzzi), non piace la selezione di storie (primo post-Crisis più Golden Age), non piacciono le rubriche. Però piace Batman, e la gente spera che anche lui un giorno o l’altro finisca in casa Play Press. Perché la Play avrà dei grafici meno validi/motivati di quelli Marvel Italia (le copertine! Sembra che le scritte americane vengano ricoperte con delle toppe! Argh!) e pubblicherà albi più cari di quelli degli altri… ma intanto le sue pubblicazioni DC sono le migliori che si siano mai viste in Italia.
Diciamolo: in Italia la DC è MENO POPOLARE DELLA MARVEL. E’ stata sfortunata, è stata assente, e fin qui ci siamo tutti. La Play è stato il primo editore a gestirla come “un’altra Marvel”, selezionando il materiale migliore o più vendibile, cercando di mantenere una continuity tra le testate inedite e affidando il tutto a gente che se ne intendeva.
Quindi non è così assurdo che un BATMAN Play Press sia la speranza di molti, se non di tutti.
E nella primavera del ’95 il regalo arriva: finalmente anche l’Uomo Pipistrello ha un suo quindicinale, che inizia con un numero 0 e vende anche più di SUPERMAN.
L’editore, ora che ha acquisito i diritti del personaggio più amato, può sbizzarrirsi con mille iniziative dedicate a lui. La DC pubblica sempre tonnellate di materiale batmaniano, e c’è solo l’imbarazzo della scelta. DC PRESTIGE ospita l’alter ego di Bruce Wayne praticamente ogni mese; la nuova serie mensile PLAY MAGAZINE, risposta Play/DC alle antologiche Marvel che dal ’90 si sono avvicendate in edicola (STARMAGAZINE, MARVEL MAGAZINE e WIZ) anche; il mensile BATMAN SAGA si occupa di ripubblicare integralmente la famosa saga di Knightfall e seguiti.
Già dal 1994, inoltre, è presente nelle edicole la serie LE AVVENTURE DI BATMAN, versione a fumetti del Batman televisivo di Paul Dini e Bruce Timm.
Ridendo e scherzando siamo arrivati al 1996. E forse, ora che ci penso, mancherebbe anche un altro personaggio storico: Wonder Woman. Nessun problema, il mensile CATWOMAN & WONDER WOMAN diviene presto una realtà. Si tratta di un flip book, ovvero un fumetto che va capovolto una volta arrivati a metà. In questo modo, ognuna delle due protagoniste ha una cover per sé. Una trovata molto particolare, ma che può creare confusione negli edicolanti più distratti, verrà replicata con PLAY MAGAZINE (da un lato le storie, dall’altro i redazionali).
Tutto bene? Tutto perfetto? In realtà no. Perché è vero che c’è tanto materiale (non quanto quello Marvel), ma i limiti di queste storie ci mettono poco a diventare evidenti. Dopo il successo iniziale, sia SUPERMAN sia BATMAN presentano storie che definirei le peggiori nella vita editoriale dei personaggi. E i comprimari (tutta la Superman e Batman family: Superboy, Acciaio, Azrael, Catwoman…) spesso sono anche peggio dei titolari di testata…
Una serie come FLASH dopo poco più di un anno inizia a perdere lettori, nonostante le avventure di Wally West, Kyle Rayner e del giovane Bart Allen (Impulso) siano sempre di buona qualità. Verrà invocato a gran voce Aquaman versione Peter David, ma non arriverà mai.
SUPERMAN CLASSIC dopo un paio d’anni rimane senza John Byrne e comincia un lento declino, anche se le storie dei successori sono sempre gradevoli.
CATWOMAN & WONDER WOMAN vuole sfruttare la moda delle ragazzacce, ma la Donna Gatto e Diana non sono poi così interessanti per chi va a cercarsi le donnine mezze nude sugli albi Image.
Luci e ombre, insomma. E nel 1997 la cosa si noterà sempre di più. In casa Marvel Onslaught si porterà via i maggiori supereroi e l’interesse verso di essi. I fumetti Image, tanto alla moda il giorno prima, diventeranno qualcosa a cui pensare quasi con fastidio. E la DC? I supereroi più longevi del mondo sentiranno qualcosa scricchiolare… e stavolta non sarà colpa dell’Anti Monitor o di qualche crisi cosmica: sono le crisi di vendite quelle che devono far paura

A margine di questa disamina praticamente perfetta redatta da Francesco Vanagolli Batman Crime Solver vi regala una perla di quei tempi da scaricare, ma che vi consiglio di acquistare appena possibile. Si tratta di un fumetto ancora acquistabile a prezzi molto abbordabili.

Batman/Freccia Verde: Il Veleno del Futuro

Testi: Dennis O’Neil
Disegni: Michael Netzer
Edizione Italiana: DC Prestige N. 24 (Febbraio 1997) Ed.Play Press

Sinossi:
Batman e Freccia Verde Hanno già combattuto insieme, ma mai con una posta cosi alta: un epidemia che minaccia il mondo!
Black Canary stà morendo e la loro unica speranza è la mortale tentatrice che ha causato tutto…Poison Ivy.

Fate clic sulla foto e buon divertimento.

Batman/Freccia Verde: Il Veleno del Futuro

Batman/Freccia Verde: Il Veleno del Futuro