Wonder Woman 1984 : i primi 10 minuti del film

10 minuti del film già disponibili in anteprima sul canale Youtube ufficiale di Warner Bros.

L’attesa è finita! “Wonder Woman 1984”, l’attesissimo film diretto da Patty Jenkins con protagonista Gal Gadot, arriva in Italia in esclusiva digitale da venerdì 12 febbraiodisponibile per l’acquisto e il noleggio premium su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Infinity.

Continua a leggere

Wonder Woman 1975

Con: Lynda Carter, Lyle Waggoner. Produzione: Usa, 1975, avventura/fantastico, colore (58 episodi da 60′; 2 episodi da 90′).

La prima super-eroina delle strips americane, creata dallo psicologo William Moulton Marston in coppia con il disegnatore Harry G. Peters nel 1942, approda in televisione grazie all’atletica Lynda Carter, ex Miss Universo e Miss America. Tuttavia nel primo ciclo (inedito in Italia), a interpretare la “donna meravigliosa” apparsa per la prima volta nell’albo “Sensation Comics”, fu chiamata Cathy Lee Crosby. Le storie ricalcano fedelmente il fumetto: Wonder Woman, la cui stirpe nasce nel 200 a.C. sull’isola del Paradiso per desiderio di Afrodite (qui vi narriamo le origini del personaggio), deve vedersela contro i nazisti nel corso della Seconda guerra mondiale. Nella seconda stagione (quella con la Carter) l’ambientazione viene attualizzata e la nostra combatte contro criminali dei giorni nostri e terroristi internazionali. Avvenente, dotata di superpoteri fisici e intellettuali, quando non indossa il costume da eroina — riproducente la bandiera americana — conduce una vita qualunque con il nome di Diana Prince. Sempre nel secondo ciclo Wonder Woman s’innamora del maggiore Steve Trevor (Lyle Waggoner), membro dell’International Agency Defense Command: al contrario del fumetto, dove la nostra non provava alcun interesse romantico e non nascondeva un ceno odio per gli uomini.

Tra le altre differenze rispetto alla versione disegnata: nel telefilm l’eroina perde le sue facoltà se non indossa la cintura (nelle strips a donarle la forza erano i bracciali); nel serial la nostra è in grado di replicare alla perfezione la voce di chiunque (nell’originale su carta non c’è traccia di questa dote). Debra Wmger compare in qualche puntata nelle vesti di Drusilla, la sorella minore di Diana che cela l’identità di Wonder Girl. I produttori esecutivi della serie sono Douglas S. Cramer e Wilfred Baumes. Stanley Ralph Ross è l’ideatore dell’ adattamento televisivo. La colonna sonora è composta a quattro mani da Charles Fox — autore del tema musicale — e Norman Gimble. Nel 2000 la Mattel ha messo in commercio la Barbie “Wonder Woman”, riproducente il personaggio interpretato da Lynda Carter quasi un quarto di secolo prima.

Una curiosità: il super-potere che rende l’eroina invincibile si chiama “Feminum”, in linea perfetta con le campagne anti-maschiliste degli anni Settanta.

Un’altra curiosità che farà impazzire i cultori dei telefilm DC Comics: Steve Trevor, ovvero l’attore Lyle Waggone è stato Batman

Nel 1966 per screen test fu scelto Lyle Waggoner come Bruce Wayne/Batman nella lavorazione della serie TV. Ma alla fine si scelse di girare con Adam West. Solo nove anni dopo Waggoner fu scelto per la parte di Steve Trevor nella serie TV di Wonder Woman con Lynda Carter. Qui di seguito troverete qualche test screening.

Wonder Woman, il film – Riflessione

di Dan Cutali

Il film dedicato a Wonder Woman ha già raccolto incassi stellari come quelle disegnate sui suoi short. Eppure questa Principessa Diana di Themyscira cinematogafica non ha pantaloncini stellati o altro nella sua uniforme che ci ricordino le stars and stripes della bandiera degli USA. Non è neanche un pallido ricordo della Wonder Woman televisiva interpretata da Lynda Carter nel 1976 e di cui tutti gli adolescenti dell’epoca s’innamorarono. In effetti, era anche lei un simbolo che rappresentava gli Stati Uniti d’America e i suoi ideali di libertà e democrazia (e potenza bellica), alla pari di Superman. In epoca pre-Crisis, quando tutto era più innocente e gli eroi erano senza macchia e senza paura, non avrebbe potuto essere altrimenti in casa DC Comics. Soltanto dopo quello spartiacque, l’arrivo delle sceneggiature di Alan Moore in suolo americano e la discesa di tutta la new wave di autori britannici, avremmo cominciato a considerare sia Superman che Wonder Woman di quel periodo un po’ stucchevoli e infantili. Nel caso della Principessa Amazzone, con il passare degli anni e con i gusti dei lettori diventati più smaliziati, l’ideale dell’icona americana è andato sbiadendosi sempre più fin quasi a scomparire.

Questo film è la celebrazione della non-americanità di Diana, di Themyscira appunto. Viene chiamata Wonder Woman dai media americani, come al solito sono loro che danno il nickname – come diremmo oggi – ai super-eroi, per darle ugualmente un senso di appartenenza statunitense. È anche la celebrazione dell’origine divina di Diana e della perdita dell’innocenza nel più classico percorso di formazione che la porta a incontrare un’Umanità sessista e retrograda rispetto alla società matriarcale in cui è cresciuta. Ovvero a crescere e cambiare, anche se a molti critici questo non è piaciuto, trovandola invece una forte incongruenza nella trama, nel carattere del personaggio. Nella pellicola di Patty Jenkins c’è finalmente il recupero metaforico della Dea Madre che trasmette amore e affetto per l’Umanità venuta alla luce dal suo grembo, come viene descritta e sottolineata con precisione nel breve trattato postato su facebook da Alessandro Di Nocera. L’insegnante partenopeo sostiene che l’intento di William Moulton Marston, creatore del personaggio di Wonder Woman ed eminente psicologo, fu quello di fornire agli adolescenti di inizio anni ’40 una figura femminile eroica ma dotata di amore materno ed emancipazione, senza alcun ammiccamento all’erotismo che una figura di questo tipo, con gonnellino svolazzante e body dal quale strabordavano le curve giunoniche, avrebbe potuto far nascere in mezzo a una miriade  di omaccioni super-muscolosi con poteri inimmaginabili ma con le mutande sopra i pantaloni della tuta. Insomma, come scritto da Di Nocera, Wonder Woman è una figura femminista ante-litteram priva di spigolature pruriginose e anzi tesa al far avvicinare ai comics il pubblico femminile, genericamente refrattario ai fumetti di supereroi. Tutto questo traspare proprio nel film che si va a incastonare nel grande mosaico del DC Comics Extended Universe, il DCEU che si sta delineando pellicola dopo pellicola prodotta dalla Warner Bros.

Diana viene cresciuta a Themyscira con gli insegnamenti della madre, la Regina Hyppolita, e delle compagne Amazzoni. Sono insegnamenti di guerra ma anche di amore e giustizia. Diana è greca, tutte le Amazzoni lo sono, e durante il film si evince che in passato hanno dovuto auto-esiliarsi sull’Isola Paradiso, Themyscira appunto, a causa di una dura guerra contro gli uomini il cui unico scopo era sottometterle e conquistarle, guidati dallo spirito del Dio della Guerra, il mitologico Ares (o Marte per i latini). Da qui in poi l’avventura di Diana si sviluppa linearmente seguendo il tipico clichè del viaggio dell’Eroe, dopo l’incontro fortuito con il Capitano Steve Trevor e il suo salvataggio in mare. Quello che però salta all’occhio è finalmente un totale richiamo al fumetto che permea tutto il film, molto più marcato delle precedenti pellicole del DCEU. Ovvero, il riferimento è quello del post-Crisis: tutto ma proprio tutto è un omaggio a George Pérez, come c’è scritto in modo palese anche nei titoli di coda. Ed è questo lo spirito con cui godersi al cinema il film dedicato a Wonder Woman, gli appassionati vi riconosceranno parecchie citazioni alla leggendaria run creata dagli immortali disegni e dalla munifica penna di Pérez. Per il resto, Diana di Themyscira va vista per quello che è: la Dea salvifica e materna che comincia il suo percorso in mezzo all’Umanità (che sia americana non ha importanza – è un dettaglio che abbia fatto il suo ingresso durante la Prima Guerra Mondiale dalla parte dei giusti, infatti all’inizio ha molti dubbi) con un’ingenuità e una bontà disarmanti ma pronta a sfoderare tutta la violenza di cui è capace per difendere quei valori divini sbiaditi ma che, come ha spiegato in maniera esaustiva Di Nocera, hanno ripreso colore con Alan Moore prima, con George Pérez poi e con questo film ora.

Dan Cutali

Su Wonder Woman potete leggere anche:

Wonder Woman vivi live l’anteprima mondiale

Simbolo di femminismo, incarnazione della verità, modello di grazia e coraggio: da settantacinque anni Wonder Woman è molto più di un’eroina dei fumetti, ma una vera e propria icona dell’immaginario pop, un personaggio transmediale che continua a ispirare generazioni di appassionati.
Dal 1 giugno 2017, le leggendarie origini di Wonder Woman saranno rievocate sul grande schermo nel lungometraggio diretto dalla regista Patty Jenkins e interpretato da Gal Gadot, che indosserà di nuovo le vesti (e la corazza) dell’eroina nata sulle pagine dei fumetti DC Comics. Il film esplorerà il percorso di formazione di Diana di Hippolyta, nata principessa di Themyscira, l’Isola Paradiso abitata da un popolo di donne guerriere, ma destinata a diventare uno dei principali difensori dell’umanità e della giustizia!
Grazie al lungometraggio di Patty Jenkins con Gal Gadot, i riflettori sono tutti puntati sulla Paladina della verità, la nuova serie a fumetti di Wonder Woman venerdì 19 Maggio ha ricevuto al Florence Fun & Games edizione 2017, il premio come Miglior Serie Straniera Pubblicata in Italia. Un altro bel traguardo per il personaggio creato da William Moulton Marston, che da settantacinque anni ispira grazia, forza e giustizia nei lettori e nelle lettrici di tutto il mondo, ma anche per l’etichetta editoriale RW-Lion, che pubblica regolarmente le avventure dell’eroina in Italia.

Wonder Woman – Miglior Serie Straniera Pubblicata in Italia – Premio Crepax

La stessa casa editrice ha annunciato che presso i cinema del circuito The Space Cinema sarà possibile comperare in esclusiva l’albo Wonder Woman 1 con variant cover fotografica. L’albo sarà acquistabile al prezzo speciale di € 2,90 a partire dal 18 Maggio 2017 fino a esaurimento scorte, solo ed esclusivamente presso le sale del circuito The Space Cinema. Un’occasione imperdibile per scoprire o rileggere la prima saga della rinascita della Paladina della Verità, raccontata da Greg Rucka, Liam Sharp e Nicola Scott.

Wonder Woman #1 Variant Cover Fotografica disponibile presso i cinema The Space

Tra le tante ed esclusive novità dedicate all’amazzone, Batman Crime Solver, dopo avervi fatto assistere da spettatori privilegiati all’evento targato Warner Bros tenutosi a Napoli Comicon edizione 2017, vi offre l’occasione di partecipare all’anteprima mondiale della proiezione dell’intero film di Wonder Woman in Versione Originale. Infatti il prossimo 24 maggio a Roma presso il cinema THE SPACE – PARCO DEI MEDICI, ore 20:00, assisteremo all’anteprima MONDIALE “fan event”, durante la quale troverete installazioni scenografiche a tema Wonder Woman oltre l’esposizione dell’armatura per scattare le classiche photo opportunity anche con i diversi cosplayer accorsi per l’occasione. Alla speciale serata, si aggiunge la presenza della bravissima disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino. L’artista, da noi intercettata al recente Romics di primavera, distribuirà il mini-poster del suo suo artwork, autografato direttamente da lei per la commemorazione ufficiale nel mondo per i 75 anni del personaggio creato da William Moulton Marston. Quindi dopo diverse ed esclusive novità dedicate all’amazzone, tra cui l’intervista in esclusiva al direttore extracasting Geo Corettil’intervista in tempi ancora non sospetti alla “sua ugola italiana” Claudia Catani e l’intervista con un altra disegnatrice italiana dell’amazzone: Mirka Andolfo, per l’occasione abbiamo creato un apposito evento Facebook sulla nostra pagina dove trasmetteremo live scatti e filmati di quanto accadrà all’esterno del cinema prima e dopo la visione del film. Per poter partecipare fate clic qui.

Statua in scala 1:1 raffigurante Wonder Woman

Vi annunciamo che per il Wonder Woman Day, proclamato per sabato 3 giugno, sarà disponibile su questo blog uno speciale dedicato a Wonder Woman con tante illustrazioni create appositamente da artisti italiani.
Nel frattempo godiamoci il trailer e immergiamoci nelle atmosfere del film. Buona visione.