Wonder Woman: presenta il nuovo logo. Intanto in Inghilterra…

La Warner Bros. ha acquistato alcuni domini internet legati al sequel di Wonder Woman. e il nuovo simbolo che è stato condiviso anche da Geoff Johns su Twitter, sembra svelare verosimilmente quale sarà il titolo del lungometraggio.
L’immagine riporta infatti semplicemente la scritta WW84 e, oltre a confermare l’ambientazione temporale (di cui vi abbiamo anticipato qui), sembra sostenere le indiscrezioni legate a Wonder Woman 1984 come titolo ufficiale del progetto.
Nel lungometraggio debutteranno Kristen Wiig, che avrà il ruolo di Cheetah, e Pedro Pascal con un ruolo ancora avvolto dal mistero.

Nel giorno dell’annuncio del nuovo logo ecco una notizia che farà sobbalzare dalla sedia i fans sfegatati della super eroina. Becky Lord, insieme alla sorella, stava tornando a casa in auto, a Waterfoot, nel Lancashire, quando si è imbattuta in un uomo che puntava un coltello in direzione di una signora. È scesa dalla macchina e si è messa tra Sean Fell, un 30enne che aveva già trascorso 15 mesi in carcere, e la madre. Lord, dopo aver tentato di tranquillizzare l’aggressore, è passata all’azione e lo ha convinto ad allontanarsi. La polizia è intervenuta poco dopo e ha ribattezzato la donna “Wonder Woman“. Lei, in una intervista rilasciata a un quotidiano locale, ha dichiarato di non sentirsi una eroina.

L’immagine che abbiamo messo in evidenza è stata disegnata dall’artista Daniela Mela.

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Lynda Carter in trattative per un cameo in Wonder Woman 2

L’attrice Lynda Carter ha ricevuto il riconoscimento riservato alle più grandi star sulla prestigiosa Walk of Fame di Hollywood il 3 Aprile 2018 per la sua originaria interpretazione di Wonder Woman.

Ora, l’attrice 66enne, nota in tutto il mondo per aver dato il volto alla supereroina per eccellenza nella serie tv anni 70, ha la probabile la possibilità di realizzare un cameo nel nuovo capitolo dedicato all’amazzone dell’isola Paradiso.

Quasi certamente non indosserà l’iconico costume rosso, bianco, blu e oro, ma Lynda Carter è in trattativa per apparire nella “Wonder Woman” 2 insieme a Gal Gadot.

La Carter, che ha interpretato la super eroina dei fumetti DC nella serie TV degli anni ’70, è apparsa nel “Today Show” e ha rivelato che lei e la regista Patty Jenkins stanno discutendo un cameo per lei nel sequel, secondo il Daily Mail.

“Mi ha dato qualche suggerimento e immagino che spetti alla Warner Bros. se vogliono spendere i soldi”, ha detto la Carter.

Il sequel, che è previsto per il rilascio nel novembre 2019, vedrà Gadot tornare come Wonder Woman/Diana Prince, e porterà in serie il nuovo arrivato Kristen Wiig come il suo acerrimo nemico Cheetah feroce guerriera dalla grande forza fisica interpretata, per l’occasione, da Kristen Wiig. Il primo capitolo del 2017 ha guadagnato $ 821 milioni in tutto il mondo, e $ 412 milioni negli USA, secondo il Box Office Mojo.

Intanto la regista del nuovo film Patty Jenkins, è stata ospite al Cinema Con di Las Vegas e ha confermato ai presenti che Wonder Woman 2 si ambienterà negli anni ’80!

La Carter ha recitato in 60 episodi della serie TV, che ha funzionato prima su ABC e poi su CBS dal 1975 al 1979. La decisione sul cameo è “ormai non più nelle mie mani”, ha concluso l’attrice.

Rinascita dell’Universo DC: Trinity Parte 1

Apprezzata sia dalla critica che dal pubblico, Trinity è stata una delle rivelazioni più sorprendenti dell’era Rinascita dell’Universo DC: la serie con protagonisti Superman, Batman e Wonder Woman è curata da Francis Manapul, che ha firmato memorabili storie di The Falsh e Detective Comics come autore completo.
La storia, dal sapore molto intimista e umano, guarderà ai tre principali supereroi dell’Universo DC con un’ottica nuova, mostrando una caratterizzazione a tutto tondo che evidenzierà le particolarità e spigolosità dei loro caratteri. In questa serie saremo testimoni dell’evoluzione delle relazioni tra Diana Prince, Bruce Wayne e Clark Kent, e di come il rapporto tra i tre sia sì spesso difficile, ma anche solido e unico. Trinity sarà inoltre connessa ai tanti misteri accennati in Universo DC Rinascita, storia speciale che ha dato il via alla nuova, spettacolare era dell’Universo DC.

I personaggi:
Wonder Woman:
Da sempre indefessa paladina della verità, Wonder Woman ha però recentemente scoperto di essere vittima di un grande raggiro , che l’ha portata a dubitare di ogni casa, a partire dalla sua stessa originale. Assieme a Cheetah, sua antica amica e poi avversaria, è decisa a risolvere i tanti misteri che la vedono nolente protagonista. In passato, inoltre, Diana ha avuto una relazione con il Superman dell’Universo DC dei New 52, morto poco tempo fa.


Batman:
Il Cavaliere Oscuro di Gotham City è uno degli eroi più importanti e singolari del mondo. Batman non dispone di alcun super potere, ma grazie a incredibili doti fisiche e mentali, è il più grande detective del mondo, è in grado di affrontare potenzialmente qualsiasi tipo di minaccia e avversità. Membro della justice league e individuo assai diffidente, il Crociato incappucciato non riesce ancora a fidarsi del “nuovo” Superman, che ha preso il posto del precedente.


Superman:
L’attuale Superman non è quello che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni. Questa interazione di Clark, infatti, appartiene, assieme a sua moglie Lois e a suo figlio Jonatha, a una realtà precedente quella dei New 52, che ebbe fine a seguito dell’evento FLASHPOINT. Superman e i suoi cari si sono però trovati catapultati in questo mondo, a loro ancora estraneo e Clark ha scelto di indossare nuovamente il mantello dell’Uomo d’Acciaio: il mondo avrà sempre bisogno di Superman!

Nel primo capitolo della nostra nuova serie comprimaria, assieme a Superwoman e cioè Trinity, siamo stati partecipi di una singolare cena a casa di Kent. Lois Lane ha invitato i principali “colleghi” di suo marito, Batman e Wonder Woman, a casa loro, così che tutti possano conoscersi meglio. Il Superman dell’Era Rinascita non è infatti quello che abbiamo visto in attività nel post FLASHPOINT, ma una sua versione proveniente dalla realtà dell’Universo DC esistita prima di quella de I NUOVI 52. Qualcosa però è andato storto, e i tre eroi si sono proiettati in quello che sembra essere il passato di Clark. I tre supereroi sono stati intrappolati in un sogno o meglio incubo/ indotto, vittime di un piano malvagio orchestrato da Poison Ivy e da un suo misterioso alleato. Gli eroi sono ormai costretti a rivivere il loro passato, compresi gli eventi più drammatici di quest’ultimo. Sta per tornare in scena poi, la Black Mercy, una pianta aliena in grado di dar
vita al “sogno perfetto” di chiunque vi entri in contatto intrappolandolo in un limbo onirico. Creata da Alan Moore e Dave Gibbons sulle pagine di Superman Annual vol.1 #1 (1984), che potete ancora leggere nell’episodio a fumetti: “Per l’uomo che aveva tutto” su Superman, I Classici del Fumetto di Repubblica anno 1, n. 14 del 23 Maggio 2003 e Le storie di Alan Moore Superman, Planeta DeAgostini del 2008. La Black Mercy ha funestato le esistenze di molteplici eroi DC come Lanterna Verde (Hal Jordan), Superman, Freccia Verde e Batman. Oltre ad essere apparsa anche in un episodio a cartone animato di Justice League Unlimited è apparsa anche nel l’episodio n. 12 della prima stagione di Supergirl


Quando la vittima si accorge però che la realtà creata dalla Balck Mercy ha dei difetti strutturali che ne evidenziano la natura fittizia, questa pianta aliena perde progressivamente la propria presa sulla mente dell’ignaro ospite . Nel “mondo perfetto” creato dalla Black Mercy per Superman , l’Uomo d’Acciaio non ha mai visto il suo pianeta Krypton perire ed è sposato con una donna che è un ibrido tra Lois Lane e Lana Lang. Batman invece non ha mai visto morire i suoi genitori, con i quali è cresciuto, sposando poi Kathy Kane e avendo con la donna una splendida bambina. Si conclude così il primo arco narrativo di Trinity.

Specifiche

  • Titolo: RINASCITA WONDER WOMAN 8/10/12/14/16/18
  • Linea: Lion

Lynda Carter ha ricevuto la sua stella sulla Walk of Fame con la “benedizione” di Gal Gadot

L’attrice 66enne ha ricevuto il riconoscimento riservato alle più grandi star hollywoodiane. Alla cerimonia ha presenziato anche Patty Jenkins, la regista dell’ultimo film Wonder Woman del 2017 con Gal Gadot e non solo la stessa Gadot le ha riservato un augurio speciale con un proprio tweet.

La Wonder Woman originale s’è aggiudicata una stella sulla prestigiosa Walk of Fame di Hollywood. Lynda Carter 66enne, nota in tutto il mondo per aver dato il volto alla supereroina per eccellenza nella serie tv Anni 70, ha ricevuto il riconoscimento riservato alle più grandi star.

Originaria di Phoenix, in Arizona, la sua è la stella numero 2632 sulla celebre via di Los Angeles. Alla cerimonia ha presenziato anche Patty Jenkins, la regista dell’ultimo film su Wonder Woman del 2017 con Gal Gadot.

In una lunga intervista rilasciata al Daily Beast qualche settimana fa, l’attrice ha trovato i coraggio di raccontare le aggressioni subite circa 40 anni fa. Nessun nome ma in molti leggono chiari riferimenti al comico Bill Cosby:  «In questo momento [il violentatore] sta affrontando una sorta di punizione divina». La Carter racconta di essere stata abusata più volte, anche sul set e commenta i positivi effetti del movimento #metoo, ricorda di aver più volte pensato di denunciare l’autore delle violenze, ma di non aver mai trovato il coraggio per farlo. Ma ora grazie al crescere del movimento ha deciso di uscire allo scoperto raccontando questa sua ferita.

Lynda Carter riceve la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame

Lynda Carter dotata di una straordinaria bellezza, nel 1972 partecipa a Miss Stati Uniti nel mondo arrivando in semifinale. Diventò popolare a metà Anni 70 interpretando la supereroina per eccellenza. Viene eletta nel 1978 The Most Beautiful Woman in the World dalla International Academy of Beauty. Dopo il successo nelle tre serie di Wonder Woman andate in onda dal 1975 al 1979, la Carter partecipò a Smallville, Law & Order, Hazzard, Sky High – Scuola di superpoteri. Oggi è sposata con l’avvocato Robert Altman e si dedica al canto. Nel 2011 è uscito il suo terzo album Crazy Little Things. Ma ancora oggi non rinuncia a recitare parti molto interessanti come nelle serie televisiva Supergirl nel ruolo ricorrente di Presidente degli Stati Uniti d’America.

Batman contro Superman: le maglie da calcio della “Justice League”

Immaginate un campionato composto da squadre capitanate dai più celebri supereroi dei fumetti. Che maglie indosserebbero i Metropolis Supermen di Clark Kent o i Gotham City Bats? Ci ha pensato il designer Joaquin Marcos.

l campionato dei supereroi dei fumetti, in cui si sfidano le squadre delle città difese dai vari Superman, Batman, Flash… Lo ha immaginato il grafico Joaquin Marcos, che ha disegnato le maglie in ogni particolare. I Metropolis Supermen, ad esempio: divisa rossoblu, sono sponsorizzati dal Daily Planet, giornale per cui lavora il capitano Clark Kent.

Giocare in trasferta a Gotham City è un problema per tutti: atmosfera tetra e poi tutti quei pipistrelli che volteggiano sullo stadio. I Bats capitanati da Bruce Wayne sono la squadra più ricca della lega, con la Wayne Enterpriser sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia.

Naturalmente è derby con i “Robins”, nati da una costola dei “Bats” ma che non ci stanno a essere etichettati come “la seconda squadra di Gotham City”. Il giovane Greyson, ex pupillo di Bruce Wayne, è un talento dal sicuro avvenire, ma deve ancora maturare.

Hal Jordan, più noto come Lanterna Verde, è un veterano del campionato e del mondo dei fumetti. Coraggio e determinazione le sue doti principali, che fecero sì che i Guardiani dell’Universo lo scegliessero per difendere la Terra, assegnandogli un immenso potere che svanisce solo di fronte a oggetti di colore giallo. Ottima squadra, quella di Coast City, che inspiegabilmente crolla nelle amichevoli contro il Borussia Dortmund.

Se amate le ripartenze e il calcio giocato in velocità, non potete che tifare per i Central City Flashes. Barry Allen, con il suo scatto bruciante, dà il meglio di sè in contropiede: era un brillante studente di chimica, ma ha lasciato l’università quando ha scoperto di essere più portato per la corsa.

Oliver Queen, capitano e difensore degli Arrows, ha praticato altri sport in passato prima di scegliere il calcio. I suoi lanci sono millimetrici, i portieri temono le sue frecciate da fuori area. Un cecchino dal dischetto: quando prende la mira, fa sempre centro. Caratteristica anche la sua esultanza, quella dell’arciere.

Circola una voce secondo la quale gli Atlantis Aquamen farebbero sempre innaffiare abbondantemente il campo prima delle partite casalinghe. Sul bagnato è insuperabile Arthur Curry, per tutti “Aquaman”, capitano e bandiera della squadra, nato nella storica Atlantide. Maglia oranje squamata con l’invito, al posto dello sponsor, a visitare le bellezze della città… sommersa.

Che fatica, le trasferte su Marte! Lì gioca la squadra di J’onn J’onzz, detto il “Guardiano di Marte”. Grande esperienza, di giocatori come lui non ce ne sono più: infatti nel fumetto è l’ultimo della sua specie.

Prima dell’avvento di Superman era lui il più amato dai tifosi: Capitan Marvel, al secolo Billy Batson, cresciuto nel vivaio dei Marvels dopo un’infanzia difficile (rimasto orfano, fu colpito a 15 anni da un fulmine). Negli Anni Quaranta dominava e conquistava le copertine dei principali fumetti, noto in tutto l’ambiente il suo grido di battaglia (“Shazam!”) con cui suona la carica e si dà forza. Quando il cielo è sereno, però, si spegne un po’.

Batman: gioco da tavolo con miniature

Negli ultimi anni KickStarter è diventata una piattaforma molto usata dai produttori di giochi di società. Inizialmente poteva essere vista come una risorsa per piccole case editrici o giochi in cerca dei fondi per poter diventare realtà. Oggi invece sono tantissimi i giochi che passano da KickStarter, a volte anche di grossi produttori che potrebbero fare anche a meno di questo passaggio.
La celebre piattaforma di crowdfunding però può essere una grandissima risorsa per promuovere un gioco, farlo conoscere e vendere moltissime copie ancora prima che esca sul mercato.
Batman: Gotham City Chronicles, il nuovo gioco della Monolith Board Games (autori di Conan o Mythic Battles: Pantheon) però va oltre, difatti è un gioco che verrà venduto solo tramite KickStarter.
Questa è una vera particolarità per un gioco, non so dire se sia il primo a fare qualcosa del genere, ma di certo è una modalità di vendita molto particolare.
Al momento però Monolith Board Games ha dimostrato che una simile scelta paga, perché a circa 2 settimane dalla fine della campagna di raccolta finanziamenti è vicinissimo ai 2.400.000 Euro.
Questo significa che è un qualcosa di replicabile? Assolutamente no, qui parliamo di una casa editrice che ha già due giochi – con meccaniche simili – di successo alle spalle, e poi c’è Batman e la licenza DC Comics.
Ma vediamo un po’ cosa si sa di Batman: Gotham City Chronicles.

Contenuto della confezione e tipologia di gioco.

Al momento le uniche certezze riguardano il tipo di gioco – un gioco da tavolo a scenari – e il contenuto della confezione. Per quanto riguarda il regolamento invece dovremo attendere ancora un po’ per conoscerlo in modo definitivo e ufficiale. Al momento ci sono già dei video di gameplay, ma si tratta di una versione Beta del gioco, quindi potrebbero esserci modifiche.
Batman: Gotham City Chronicles si fa notare fin dalla confezione, anzi, dalle confezioni visto che il gioco è sdoppiato tra eroi e criminali.
Le due scatole sono stupende, con una grafica in stile comics a tema. Questa divisione però è finalizzata anche a semplificare il set up delle partite, perché essendoci tantissime miniature e molti elementi di gioco avere le due fazioni separate velocizza un po’ il tutto.
Probabilmente l’elemento che ha decretato il successo di Batman: Gotham City Chronicles sono le miniature, e la versione base ne contiene ben 76 divise tra 35 eroi e 41 villain.
Chiaramente non sono tutti veri eroi e malvagi, ci sono anche tante miniature di poliziotti e tirapiedi, per riprodurre al meglio le storie di Batman nella sua Gotham.
Le miniature sono davvero molto belle e ricche di dettagli, e l’acquisto della versione completa e gli eventuali traguardi della campagna potranno fornire anche molte miniature in più. Miniature che si aggiungono a nuovi scenari, per un gioco ancora più vario e longevo.
Batman: Gotham City Chronicles è un gioco da 2 a 4 giocatori. I criminali sono sempre gestiti da un giocatore, gli eroi invece sono gestiti da 1 a 3 giocatori in base a in quanti giocano.
Ogni giocatore sceglie il suo eroe, e ha una plancia per gestire le sue caratteristiche come i punti azione e la vita. Il giocatore che veste i panni del malvagio invece gestisce tutto il crimine di Gotham.
Questa contrapposizione vedrà i suoi scontri su degli scenari aperti, dove ogni giocatore cercherà di soddisfare alcuni obiettivi per aggiudicarsi la vittoria.
Dire di più sarebbe un azzardo, anche perché preferisco sempre provarli i giochi prima di parlarne. In ogni caso basta un po’ di pazienza, tra qualche mese dovrei ricevere la mia copia di Batman: Gotham City Chronicles.

Considerazioni finali

Avventurarsi nel mondo dei giochi di società mette di fronte a giochi di ogni fascia di prezzo. Con Batman: Gotham City Chronicles raggiungiamo le fasce più alte, con 140 Dollari per la versione base e ben 340 Dollari per quella completa. Cifre elevate – soprattutto quella della versione completa – eppure al momento sono più i finanziatori della versione da 340 Dollari rispetto a quella base.

Proprio qui sta la mia sorpresa di un successo così clamoroso, perché poniamo anche che uno voglia spendere 340 Dollari per un gioco di società; ma spenderli a scatola chiusa, sapendo ancora poco sul gameplay, è una mezza scommessa. Dico mezza perché Monolith Board Games è molto conosciuto e ormai è sinonimo di giochi di qualità; i suoi giochi come Conan anticipano un po’ le meccaniche di gioco di Batman; i materiali sono eccellenti (almeno come miniature) e infine c’è il fattore collezionismo che non è mai da sottovalutare.

Insomma, Batman: Gotham City Chronicles è un gioco davvero imponente e la sua modalità di vendita lo ha reso ancora più discusso e popolare.

Per sapere se sarà perfetto o avrà qualche punto debole però dovremo aspettare. E al momento l’unica vera pecca di questo gioco sta proprio nell’attesa. Non arriverà nelle mani dei suoi finanziatori prima di Aprile 2019.

[Fonte: .dottorgadget.it]

XIII edizione Romics 5-8 Aprile 2018

La padrona di casa Sabrina Perrucca, leggermente influenzata, ha presentato e accolto in qualità di direttore artistico con gran calore tutti i presenti alla conferenza stampa di presentazione della XXIII edizione di Romics. Al suo fianco l’ingegnere Pietro Piccinetti amministratore unico di fiera di Roma, il quale con estrema secchezza e rapidità dopo aver parlato dei dati di ripresa di Romics, ha voluto presentare la madrina della manifestazione Flora Canto ( moglie del più noto attore Enrico Brignano), la quale si dichiara subito fan della serie animata “Occhi di gatto” (quest’anno Tsusaka Hojo sarà Romics d’oro). La parola torna all’ing. Piccinetti il quale ringrazia i coautori della manifestazione, il team di Castelli Animati, e la Regione Lazio che nonostante il periodo elettorale ha dimostrato comunque il proprio sostegno. Romics, dice l’ing. Piccinetti, è “divertimento, evasione, gioco, travestimento, ma anche arte e cultura. Nel corso degli anni, sempre più si sono venuti a sviluppare questi aspetti e anche questa edizione sarà ricchissima di contenuti. Il giorno in cui leggiamo sui giornali numeri terrificanti a proposito del femminicidio, viene uccisa una donna nel mondo ogni 60 ore, dall’inizio dell’anno in Italia 18 donne sono state uccise. Mi fa particolarmente piacere annunciare che un elemento importante sarà uno spazio del tutto originale e dedicato sotto molteplici aspetti al tema delle donne. Ci sarà una mostra continua e diverse esibizioni live l’approccio al delicato tema che uomini e donne da sempre affrontano a tutte le latitudini viene raccontato con esempi artistici nel mondo di Romics”. Non a caso l’evento speciale di quest’anno all’interno della fiera sarà “Donne che disegnano donne: non solo principesse”: una mostra evento nella area comics city, sabato 7 Aprile 2018 alle ore 11. Il coordinamento di tele mostra è affidato alla disegnatrice Arianna Rea, insegnante della Scuola Romana di fumetto, che ha coinvolto altri colleghi come Giada Perissinotto, Elena Casagrande e la giapponese Yoshiko Watanabe. Tra i premiati con il Romics d’oro alla carriera ci sarà l’ideatore di Occhi di Gatto, nonchè City Hunter e Angel Heart, Tsukasa Hojo. Altro premiato sarà Massimo Rotondo, esponente della  Scuola Romana del fumetto, legato all’illustrazione classica, il terzo Romics d’oro è un grande evento per la manifestazione: Martin Freeman ( il dottor Watson della serie Sherlock, l’attore di Hobbit, guida galattica per autostoppisti, black panther.

Ci sarà un workshop di disegno anatomico. Come semplificare la rappresentazione del corpo umano e il suo movimento nello spazio

Con il docente Emanuel Simeoni, autore DC Comics e insegnante di Anatomia, Fumetto e Disegno dal vero della Scuola Internazionale di Comics.

Sabato 7 aprile ore 16.00-17.00  Officina del fumetto – Padiglione 7

Workshop di Manga! Tecniche e linguaggio del fumetto giapponese

Con i docenti Midori Yamane, mangaka e redattrice Kodansha e Paolo Zeccardo, autore di Almost Dead. Responsabili del corso di Euromanga della Scuola Internazionale di Comics.

Sabato 7 aprile ore 11.00-12.00  Officina del fumetto – Padiglione 7

Il cinema disegnato: a lezione con… Marco Valerio Gallo.

Lezione-incontro a numero limitato con Marco Valerio Gallo, insegnante della Scuola Romana dei Fumetti e storyboard-artist di Lo chiamavano Jeeg Robot e Il Ragazzo Invisibile,  sulla professione dello storyboard-artist . Il workshop si svolgerà domenica 8 aprile ore 14,00-15,00 – Officina del Fumetto, Padiglione 7, è necessaria l’iscrizione tramite modulo online aperto  fino ad esaurimento posti.

Tra gli altri ospiti spiccano anche quelli dell’immancabile galà del doppiaggio di cui vi rimando a questo articolo. Il palagame offre tanti videogiochi tra cui un evento che sarà concentrato sul videogioco della justice League. Si prevedono gli usuali tornei di game elettronico. Saranno presenti diversi youtubers. La manifestazione ospiterà anche le selezioni per le gare mondiali di cosplay award. Domenica 8 Aprile alle ore 16 al palaromics è prevista l’esibizione di Cristina d’Avena.