Nuovo trailer di “Justice League”

La pellicola, che riunisce per la prima volta tutti i più famosi eroi della DC Comics, arriverà al cinema il prossimo 16 novembre

Arriva direttamente dal New York Comic-Con il nuovo trailer di “Justice League”, pellicola della Warner Bros dedicata ai più celebri eroi del Dc Comic Universe. La clip, a cui fa da colonna sonora un’inedita versione di “Heroes” di David Bowie realizzata dai Gang of Youths,  è un concentrato di combattimenti all’ultimo sangue e scene spettacolari, ma c’è spazio anche per qualche momento nostalgico. L’arrivo nelle sale italiane è previsto per il 16 novembre.

Il debutto della Justice League

Sequel ideale di “Batman v Superman: Dawn of Justice”, “Justice League”si apre con la nascita di un patto tra Bruce Wayne e Diana Prince. I due, chiamati ad affrontare un nuovo nemico, cercheranno di assemblare un team di metaumani pronti a combattere al loro fianco. In soccorso di Batman e Wonder Woman accorreranno Aquaman, Cyborg e The Flash, ma nonostante il coraggio e il valore dei supereroi, potrebbe essere troppo tardi per salvare il pianeta Terra. La pellicola segna il debutto live-action sul grande schermo della “Lega della Giustizia d’America”: fino ad oggi infatti, al cinema erano arrivate solo le avventure individuali degli eroi che la compongono.

Una lavorazione tormentata

La regia di “Justice League”, quinta pellicola del DC Extended Universe, era stata inizialmente affidata a Zack Snyder, già realizzatore di “Batman v Superman”. In seguito a gravi problemi familiari, il cineasta ha abbandonato il progetto, passando il testimone a Joss Whedon, noto al grande pubblico per aver diretto “The Avengers” e “Avengers: Age of Ultron”. Il cast del film vede invece schierati alcuni dei volti più celebri di Hollywood: Ben Affleck, Gal Gadot, Amy Adams, Jason Momoa, Ezra Miller, Raymond Fisher, Willem Dafoe, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Diane Lane, Connie Nielsen e J.K. Simmons.

Lo spot per la tv

 

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Justice League: iniziativa Be a Super Hero di Carrefour Italia

Promozioni, prodotti sottocosto e offerte speciali, ma non solo. La “sfida” tra i supermercati si consuma anche su un altro piano: quello degli oggetti da collezione. Carrefour ha deciso di affidarsi ai peluches di Batman, Superman e Flash, e altri sei supereroi della Dc comics. In breve? La “Justice League”.

 

Quali sono i personaggi da collezione? Cosa bisogna fare per ottenere un peluches? Fino a quando si potranno trovare nei supermercati? Queste le domande più ricorrenti. Procediamo con ordine.

I personaggi da collezione sono nove, più nel dettaglio: Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Catwoman, Joker, Cyborg Harley Quinn. Tutti personaggi nati sulle pagine dei fumetti pubblicati dalla Dc Comics.

Per ricevere un peluche bisogna collezionare 10 bollini e versare un contributo di 1,90 Euro. I bollini, come si legge nel regolamento di Carrefour, si ottengono ogni 20 Euro di spesa (condizione necessaria: essere in possesso della carta Payback). Spesa ma non solo: si potranno raccogliere punti anche facendo rifornimento nei distributori Esso.

L’iniziativa è valida fino al 5 novembre ma i premi si potranno ritirare i premi fino al 19 novembre. Nel caso non fossero disponibili si potranno prenotare nei supermercati dal 6 al 19 novembre.

L’iniziativa coinvolge i punti di vendita del Gruppo a insegna Carrefour Express, Carrefour Market e negli ipermercati. Saranno i clienti a scegliere le onlus da sostenere.

Supereroi ma non solo. Ogni bollino riporta sul retro un “codice hero”, che permetterà di assegnare un voto ad una Onlus nazionale impegnata per i diritti dell’infanzia. Al termine dell’iniziativa, Carrefour devolverà 500mila euro euro alle Onlus votate, suddividendo la cifra in proporzione ai voti ricevuti.  Infatti l’iniziativa denominata “Be a Super Hero – spiega Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia – è un progetto molto importante che sono certo riscuoterà un grande successo tra i nostri clienti perché pone al centro i bambini, il loro futuro e lo straordinario lavoro di molte onlus. Sono tante le occasioni in cui essere orgogliosi di lavorare in una realtà come il Gruppo Carrefour che pone l’attenzione alla solidarietà e la vicinanza al territorio come obiettivi prioritari al pari di quelli più legati al business”.

 

Wonder Woman: la data del sequel

Diana Prince ci farà arrivare un bel dono di Natale, ma ci toccherà rimanere in attesa due anni e mezzo per poterlo scartare. La Warner Bros ha annunciato che il sequel Wonder Woman 2 con Gal Gadot arriverà nei cinema Imax il 13 dicembre 2019. Nessun regista è ancora stato scelto per il secondo capitolo, anche se si mormora già da tempo di un ritorno alla regia Patty Jenkins, che ha diretto il primo film. Sono in corso i colloqui di lavoro con la regista, ma un annuncio ufficiale non c’è ancora.

Al San Diego Comic-Con la casa di produzione aveva già annunciato di un sequel, ma nessuna data per WW2 era stata annunciata. La Warner Bros aveva fissato la data del 13 dicembre per un “Untitled WB Event Film III” che ora è stata assegnata al nuovo film di Wonder Woman.

Ma per rivedere Gal Gadot nelle vesti della nostra amazzone preferita, non dobbiamo aspettare molto tempo, visto che la sua prossima avventura sul grande schermo sarà nel film Justice League che arriverà nelle sale il 17 novembre. Con lei ci saranno Ben Affleck come Batman, Jason Momoa come Aquaman, Ezra Miller che interpreterà Flash e Ray Fisher nella parte di Cyborg.

Justice League

La Wonder Woman della regista Patty Jenkins è stata la rivelazione dell’estate ed ha superato i Guardiani della galassia 2 come film campione di incassi. Inoltre recentemente, Forbes ha riportato che il totale del film al Box Office mondiale si aggira intorno ai $ 786 milioni, superiore quindi a quanto incassato da Deadpool (fermo a quota $ 783,1 milioni). Segnali veramente incoraggianti per Warner Bros. in vista del prossimo film.

Vi ricordiamo i nostri articoli dedicati all’esordio in stand-alone di Wonder Woman che abbiamo seguito particolarmente da vicino:

Wonder Woman, il film – Riflessione

di Dan Cutali

Il film dedicato a Wonder Woman ha già raccolto incassi stellari come quelle disegnate sui suoi short. Eppure questa Principessa Diana di Themyscira cinematogafica non ha pantaloncini stellati o altro nella sua uniforme che ci ricordino le stars and stripes della bandiera degli USA. Non è neanche un pallido ricordo della Wonder Woman televisiva interpretata da Lynda Carter nel 1976 e di cui tutti gli adolescenti dell’epoca s’innamorarono. In effetti, era anche lei un simbolo che rappresentava gli Stati Uniti d’America e i suoi ideali di libertà e democrazia (e potenza bellica), alla pari di Superman. In epoca pre-Crisis, quando tutto era più innocente e gli eroi erano senza macchia e senza paura, non avrebbe potuto essere altrimenti in casa DC Comics. Soltanto dopo quello spartiacque, l’arrivo delle sceneggiature di Alan Moore in suolo americano e la discesa di tutta la new wave di autori britannici, avremmo cominciato a considerare sia Superman che Wonder Woman di quel periodo un po’ stucchevoli e infantili. Nel caso della Principessa Amazzone, con il passare degli anni e con i gusti dei lettori diventati più smaliziati, l’ideale dell’icona americana è andato sbiadendosi sempre più fin quasi a scomparire.

Questo film è la celebrazione della non-americanità di Diana, di Themyscira appunto. Viene chiamata Wonder Woman dai media americani, come al solito sono loro che danno il nickname – come diremmo oggi – ai super-eroi, per darle ugualmente un senso di appartenenza statunitense. È anche la celebrazione dell’origine divina di Diana e della perdita dell’innocenza nel più classico percorso di formazione che la porta a incontrare un’Umanità sessista e retrograda rispetto alla società matriarcale in cui è cresciuta. Ovvero a crescere e cambiare, anche se a molti critici questo non è piaciuto, trovandola invece una forte incongruenza nella trama, nel carattere del personaggio. Nella pellicola di Patty Jenkins c’è finalmente il recupero metaforico della Dea Madre che trasmette amore e affetto per l’Umanità venuta alla luce dal suo grembo, come viene descritta e sottolineata con precisione nel breve trattato postato su facebook da Alessandro Di Nocera. L’insegnante partenopeo sostiene che l’intento di William Moulton Marston, creatore del personaggio di Wonder Woman ed eminente psicologo, fu quello di fornire agli adolescenti di inizio anni ’40 una figura femminile eroica ma dotata di amore materno ed emancipazione, senza alcun ammiccamento all’erotismo che una figura di questo tipo, con gonnellino svolazzante e body dal quale strabordavano le curve giunoniche, avrebbe potuto far nascere in mezzo a una miriade  di omaccioni super-muscolosi con poteri inimmaginabili ma con le mutande sopra i pantaloni della tuta. Insomma, come scritto da Di Nocera, Wonder Woman è una figura femminista ante-litteram priva di spigolature pruriginose e anzi tesa al far avvicinare ai comics il pubblico femminile, genericamente refrattario ai fumetti di supereroi. Tutto questo traspare proprio nel film che si va a incastonare nel grande mosaico del DC Comics Extended Universe, il DCEU che si sta delineando pellicola dopo pellicola prodotta dalla Warner Bros.

Diana viene cresciuta a Themyscira con gli insegnamenti della madre, la Regina Hyppolita, e delle compagne Amazzoni. Sono insegnamenti di guerra ma anche di amore e giustizia. Diana è greca, tutte le Amazzoni lo sono, e durante il film si evince che in passato hanno dovuto auto-esiliarsi sull’Isola Paradiso, Themyscira appunto, a causa di una dura guerra contro gli uomini il cui unico scopo era sottometterle e conquistarle, guidati dallo spirito del Dio della Guerra, il mitologico Ares (o Marte per i latini). Da qui in poi l’avventura di Diana si sviluppa linearmente seguendo il tipico clichè del viaggio dell’Eroe, dopo l’incontro fortuito con il Capitano Steve Trevor e il suo salvataggio in mare. Quello che però salta all’occhio è finalmente un totale richiamo al fumetto che permea tutto il film, molto più marcato delle precedenti pellicole del DCEU. Ovvero, il riferimento è quello del post-Crisis: tutto ma proprio tutto è un omaggio a George Pérez, come c’è scritto in modo palese anche nei titoli di coda. Ed è questo lo spirito con cui godersi al cinema il film dedicato a Wonder Woman, gli appassionati vi riconosceranno parecchie citazioni alla leggendaria run creata dagli immortali disegni e dalla munifica penna di Pérez. Per il resto, Diana di Themyscira va vista per quello che è: la Dea salvifica e materna che comincia il suo percorso in mezzo all’Umanità (che sia americana non ha importanza – è un dettaglio che abbia fatto il suo ingresso durante la Prima Guerra Mondiale dalla parte dei giusti, infatti all’inizio ha molti dubbi) con un’ingenuità e una bontà disarmanti ma pronta a sfoderare tutta la violenza di cui è capace per difendere quei valori divini sbiaditi ma che, come ha spiegato in maniera esaustiva Di Nocera, hanno ripreso colore con Alan Moore prima, con George Pérez poi e con questo film ora.

Dan Cutali

Su Wonder Woman potete leggere anche:

Batman chiede la mano di Catwoman

Batman fa il grande passo e chiede a Catwoman di sposarlo. L’annuncio dato anche su Twitter dalla casa di fumetti Dc Comics

Anche gli eroi hanno un cuore. L’ultimo a fare il grande passo è Batman. Il Cavaliere oscuro, dietro la cui maschera si nasconde il filantropo/playboy Bruce Wayne, ha deciso di chiedere la mano a Selina Kyle, ovvero Catwoman. Ad anticipare il coup de teatre nelle strisce fumettistiche è stata la stessa casa editrice Californiana che in un tweet anticipa la copertina del numero 24 della saga con il seguente lancio promozionale: «La migliore decisione possibile o il più grande errore nella vita di Batman».

L’uomo pipistrello dà appuntamento alla gatta sul tetto del suo palazzo a Gotham City. E nel modo più classico e romantico, in ginocchio, le mostra un diamante che stringe nella sua mano e pronuncia una sola parola: «Marry me» (sposami). Il loro flirt, d’altra parte, va avanti da 75 anni. Infatti i due hanno iniziato a conoscersi nella primavera del 1940, quando il fumetto era alla sua prima pubblicazione nelle edicole statunitensi, come antologico stagionale che raccoglieva le avventure ancora mai stampate del dinamico duo composto da Batman e Robin. «Voglio che le persone tornino a casa e si chiedano se sia giusto che Catwoman dica sì o meno. Un grande dibattito potrebbe nascere intorno alla questione», ha detto il fumettista e scrittore statunitense, Tom King al giornale Usa Today. Batman sembra aver trovato la propria compagna di vita, dopo un passato ricco di relazioni (di cui vi abbiamo parlato nel nostro speciale Amori Perduti): dalla super cattiva Talia al Ghul, figlia del potente capo della Lega degli assassini Ra’s al Ghul, al bacio con Wonder Woman.

Batman n. 24 – Batman chiede la mano di Catwoman

Batman svela così il suo volto più umano, che spesso rimane in secondo piano, celato dai continui scontri con i villain di sempre. Che si tratti di Hush, Poison Ivy, Bane, Pinguino o Joker. Per King, continuare sulla linea della sofferenza interiore che già da bambino Bruce Wayne ha accumulato fino ad oggi, non avrebbe svelato più nulla di nuovo sul personaggio. Invece, mescolando ingredienti come il dolore con sentimenti non sempre nascosti (come avete letto nello speciale Amori Perduti) come l’amore, l’eroe ha la possibilità di «nascere a una seconda vita» (stando alle sue parole). Comunque quanto accade oggi, si è già consumato in casa DC Comics proprio tra Batman e Catwoman. Se siete curiosi potete leggere qualcosa qui. In attesa di poter leggere la storia, voi cosa pensate di questa svolta a tinte rosa conferita al personaggio?

La risposta di Catwoamn ci ha messo un po’ ad arrivare, visto che poi sulla collana di Batman è partita la saga intitolata The War of Jokes & Riddles.
La decisione di Catwoman è stata poi pubblicata su Batman #32 ma DC Comics e Tom King hanno deciso che la risposta è si. Catwoman accetta la proposta di Batman, durante un dialogo piuttosto intimo e personale tra i due, sceneggiato da uno degli autori più interessanti dell’attuale mercato statunitense e disegnato da Mikel Janin.

Batman #32 – Il dialogo tra Bruce e Selina

«Questo è per me il vero amore», ha rivelato King in un’intervista del 2 Ottobre 2017 a USA Today, aggiungendo che succederanno ancora molte cose nella relazione tra i due e che la decisione di Batman avrà ripercussioni su tutti i personaggi che gli sono vicini, dal maggiordomo Alfred ai membri della Justice League. «Per la gran parte dei supereroi, se li rendi felici, metti fine al conflitto», ha continuato lo scrittore. «Dai una moglie a Spider-Man e poi che cosa fai? Ma per Batman è l’opposto: se gli dai la felicità, crei conflitto, perché lui è fondamentalmente un personaggio triste».

Batman #32 – Il SI di Selina

 

Il DCEU introduce Lanterna Verde anche in Justice League

Con l’arrivo nelle sale di Wonder Woman, è stata resa disponibile sul grande schermo anche la nuova intro del DC Extended Universe (DCEU) che accompagnerà tutte le pellicole a venire dell’Universo Cinematografico Espanso. Nella clip fanno la loro apparizione tutti i membri della Justice League.
Grazie a questo nuovo intro è iniziata una speculazione sulla presenza di Lanterna Verde, sotto forma di cameo, nel film Justice League, in uscita a novembre 2017.

In passato abbiamo già avuto il film su Hal Jordan ma all’epoca non esisteva ancora il DCEU, quindi è logico pensare che i fan sperino fino all’ultimo di vedere il personaggio in Justice League, forse nel finale o nelle scene post credit.

La Justice League nell’intro dei film della DC Comics

La stessa intro mostra infatti i vari membri della Justice League cinematografica (Batman, Superman, Wonder Woman, Flash e Cyborg), tra cui troviamo anche Lanterna Verde!

Già da mesi comunque si parla dell’eroe nel 2020 nel film Green Lantern Corps dove si vociferava la presenza di Armie Hammer come nuovo Hal Jordan, ma mai confermata. Però attenzione, in Justice League non è stato ancora mostrato Superman da nessuna parte, che la Warner Bros. stia facendo lo stesso per Lanterna Verde?

Molto probabilmente il personaggio di Green Lantern verrà introdotto in Justice League, anche se un recente post sui social media potrebbe essere il primo indizio di un nuovo progetto in arrivo.

Il post già anticipato a fine 2016 dall’attore Andre Gordon (Modern Family), che ha condiviso una foto di Lanterna Verde di John Stewart con la didascalia “andregordonofficialThe pieces are coming together and it feels good! («I pezzi si stanno assemblando, e stanno venendo su bene»)#johnstewart #greenlantern #greenlanterncorps #justiceleague #4HorsemenFilms”, sembra essere confermato dal regista Umberto Gonzalez ha spiegato che secondo lui nel film film Lanterna Verde ci sarà: E’ confermato che una Lanterna Verde in Justice League ci sarà, non posso dirvi chi ma ci sarà!”.

Questo post sembra confermare le voci precedenti che speculavano sul fatto che avremmo visto molteplici Lanterne Verdi dal settore 2814 (che comprende anche la Via Lattea e di conseguenza la Terra, dove le Lanterne Verdi sono due, Hal Jordan e John Stewart) nell’universo cinematografico e, infine, nel film Green Lantern Corps di prossima realizzazione.

Nel frattempo voci di corridoio vorrebbero che i reshoot del film saranno girati a Londra tra giugno e agosto e che le scene aggiuntive siano «rilevanti».

Il produttore esecutivo Charles Roven in una recente intervista ha spiegato che pur essendo minime, le riprese addizionali prenderanno molto tempo per via degli impegni di tutti gli attori coinvolti. Ad esempio Jason Momoa e Amber Heard si trovano in Australia per girare Aquaman, Gal Gadot sta promuovendo Wonder Woman in giro per il mondo, Henry Cavill è sul set di Mission Impossible 6, etc…

Ma è proprio Cavill a stuzzicare i fan con una foto su Instagram che lo ritrae indossando il costume di Superman e pronto per le riprese. La foto è stata scattata in occasione del 79esimo Anniversario dell’apparizione di Superman nella Action Comics, ma fa pensare che l’attore si trovasse già a Londra per girare.

Hi Everyone! I've been doing some Super Ruminations because this month is the 79th anniversary of Superman in Action Comics and thought it fitting to pass on this little fact. Who knew eh?? In January 1933, Jerry Siegel wrote a short story titled "The Reign of the Superman", which was illustrated by his friend Joe Shuster and self-published in a science fiction magazine. It told the story of a bald villain with telepathic powers. Trying to create a character they could sell to newspaper syndicates,Siegel re-conceived the "superman" character as a powerful hero, sent to our world from a more advanced society. He and Shuster developed the idea into a comic strip, which they pitched unsuccessfully. National Publications was looking for a hit to accompany their success with Detective Comics, and did not have time to solicit new material. Because of the tight deadline, editor Vin Sullivan was forced to make it out of inventory and stockpile pages. Sullivan asked former coworker Sheldon Mayer if he could help. Mayer found the rejected Superman comic strips, and Sullivan told Siegel and Shuster that if they could paste them into 13 comic book pages, he would buy them. #SuperRuminations #Superman #ActionComics

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Vi ricordiamo che al momento l’uscita del film è in programma per il prossimo 16 novembre.

Wonder Woman da record, oltre 100 milioni di dollari al botteghino

Esordio super per l’eroina “Wonder Woman“, che al primo weekend in sala è volata oltre i 100 milioni di dollari al box office americano, a cui vanno aggiunti altri 123 milioni incassati nel resto del mondo. Il film diretto da Patty Jenkins ha come protagonista l’attrice israeliana Gal Gadot, cha aveva già vestito i panni della celebre eroina Dc Comics in “Batman v Superman: Dawn of Justice“.

Il sodalizio femminile tra la regista della pellicola Patty Jenkins e l’attrice Gal Gadot ha conquistato l’industria di Hollywood, dominata prevalentemente dagli uomini. “Wonder Woman” è infatti una delle poche pellicole dirette da una donna e una delle pochissime ad aver avuto anche un grande successo commerciale. Il precedente record era di Sam Taylor-Johnson, che nel 2015 incassò al primo weekend in sala 85 milioni grazie al blockbuster erotico “50 sfumature”.

Ottimo debutto ma anche qualche polemica per “Wonder Woman”. Il Libano ha infatti vietato l’uscita del film a causa della protagonista Gal Gadot. La motivazione è che l’attrice è di nazionalità israeliana ed è inoltre una ex soldatessa (il servizio militare femminile è obbligatorio in Israele). La decisione è stata presa dal Ministero dell’Economia e del Commercio del Libano, che da tempo porta avanti una politica di boicottaggio nei confronti dei prodotti israeliani.

Lei stessa ringrazia i suoi fans in un video su Facebook

Wonder Woman a Pompei, il disegno esclusivo di Lorenzo Ruggiero

Wonder Woman pubblicata in USA da DC Comics è sicuramente tra i personaggi femminili dei fumetti quello più’ longevo e famoso in tutto il mondo. In occasione dell’uscita al cinema in questi giorni del primo lungometraggio a lei dedicato e del Wonder Woman Day con cui qualche giorno fa si è celebrata  in ogni parte del mondo l’amazzone Diana – vero nome di Wonder Woman- la Scuola Internazionale di Comics realizza un’altra esclusiva stampa d’autore per i lettori di Repubblica di Napoli. L’illustrazione – disegnata da Lorenzo Ruggiero (qui intervistato da noi) e colorata da Alessia Nocera – raffigura Wonder Woman nella sua tipica posa da amazzone/guerriera e con gli scavi di Pompei sullo sfondo. Una scelta sicuramente originale che Ruggiero – anche direttore artistico dell’iniziativa stampe d’autore, nata da una idea di Giovanni Marino, ci spiega meglio nel dettaglio: “Cercare  di contestualizzare senza forzature i personaggi che raffiguriamo ogni settimana in luoghi rappresentativi di Napoli è il filo conduttore della nostra iniziativa. Gli scavi di Pompei , secondo me, si sposano perfettamente con le caratteristiche mitologiche di Wonder Woman. Personaggio dei fumetti tra i più’ popolari, ma anche e soprattutto vera e propria icona rappresentativa delle donne nel mondo. Tutti conoscono Wonder Woman, anche chi non legge i fumetti. I colori di Alessia poi riescono a dare un forte impatto visivo al disegno. A metà tra la copertina di un fumetto e la locandina di un film. Wonder Woman inoltre è tra i personaggi più’ amati anche nel nostro Paese. Due miei colleghi , infatti, proprio in questo periodo stanno lavorando sulla serie a fumetti: Mirka Andolfo, anche lei napoletana e David Messina (di cui vi abbiamo dato notizia qui), docente presso la sede di Roma della Scuola Internazionale di Comics”.

Stampa formato A3 su carta lucida opaca, 250 gr
Disegno e direzione artistica: Lorenzo Ruggiero
Colori: Alessia Nocera
Ritiro presso Scuola Internazionale di Comics, via Tarsia 44 vicino Piazza Dante – Napoli
Secondo piano
Dalle ore 10.00 alle 18.30

 

Wonder Woman illustrata da Lorenzo Ruggiero