Speciale Halloween: Batman Mai più

Una tetra mezzanotte. Sono seduta in poltrona, stanca e sconsolata: non riesco a trovare l’ispirazione per scrivere un post di Halloween dedicato a Batman. Mentre me ne sto assorta in cupi pensieri, senza preavviso, un corvo, con un albo stretto tra gli artigli, entra dalla finestra e si posa su una action figure del Cavaliere Oscuro. Lo ho già visto prima… da qualche parte… eppure mi sarei aspettata un pipistrello… Il corvo lascia cadere il fumetto e dice: “Nevermore!”. Raccolgo l’albo e leggo il titolo: Batman: Mai più di Len Wein e Guy Davis (Grandi opere DC, RW Lion, 2014).

Ora mi è tutto chiaro: in una notte magica come quella di Halloween Batman e Mr. Raven possono incontrarsi ed indagare insieme. Il 31 ottobre il grande maestro del gotico americano, nonché padre della detective story e “icona pop” , può camminare fianco a fianco con il crociato incappucciato. In questa sera fantasmagorica il pipistrello può intrecciare una danza macabra con gli incubi d’inchiostro di Poe.

Riportiamo indietro le lancette dell’orologio e immaginiamo di ritrovarci nella Baltimora di Mr. Raven. L’elseworld Batman: Mai più si apre con una serie di macabri omicidi che scuotono la città: la prima vittima è stata murata viva, mentre la seconda stringe tra le dita il suo stesso cuore insanguinato e rivelatore. L’unico indizio da cui poter partire è l’elemento che accomuna i defunti: entrambi appartenevano allo stesso prestigioso circolo, all’esclusivo Gotham Club.

Edgar Allan Poe, che lavora come cronista per il Baltimora Sun, decide di investigare su questi efferati delitti. La sua indagine non può che prendere le mosse dal Gotham Club: nella saletta dell’elegante circolo lo aspetta una schiera di individui tanto danarosi quanto misteriosi. Permettetemi di presentarveli: quel signore distinto è l’avventuriero Gordon Pym, mentre i due gentiluomini seduti accanto a lui sono Mr. Usher e Mr. Valdemar. Laggiù invece ci sono l’inquietante Mr. Crane e l’affascinante Bruce Wayne.

Nel giro di qualche vignetta, Poe si ritrova immerso nei guai sino al collo. Il giornalista ha suscitato le sgradite attenzioni del killer: l’assassino è sempre pronto a sbucare fuori dall’ombra per tendergli dei letali tranelli. Per sua fortuna, Mr. Raven può contare sull’aiuto di un misterioso angelo (o forse diavolo) custode: una creatura della notte, un fantasmagorico ibrido tra un corvo e un pipistrello. Questo bizzarro duo di detective riuscirà a farà luce sulle tenebre che hanno avvolto Baltimora e a risvegliare la città dall’incubo in cui è sprofondata? Starà a voi scoprirlo: partecipate a quest’indagine metaletteraria.

I cinque atti di Batman: Mai più sono costellati di omaggi alle opere di Mr. Raven: lo sceneggiatore Len Wein ha giocato in modo intelligente con il “Canone” di Poe. Come sottolineato da Professor Geek, siamo di fronte a una premessa opposta rispetto a quella del film The Raven: nella pellicola un killer trae ispirazione dalle opere di Poe, invece in questo fumetto l’autore de Il corvo vive sulla sua pelle alcuni degli incubi che metterà nero su bianco.

In Mai più Baltimora stessa diventa una città meta-letteraria, popolata dai personaggi, in fieri, di Poe: dalla perduta Lenora a Mr. Pym, dal signor Valdemar a Hop-Frog. Di tavola in tavola, Mr. Raven interagisce sia con le sue creature, sia con i personaggi dell’universo batmaniano. Ha così luogo un cortocircuito letterario che dà vita a situazioni inaspettate: avete mai pensato a cosa potrebbe succedere se un maestro dell’escapismo come Batman si ritrovasse alle prese con il pozzo e il pendolo?

C’è di più. Se amate le opere di Poe, una volta riconosciuta la citazione di turno, crederete di poter prevedere alcuni sviluppi della trama, invece finirete col venire presi in contropiede. Len Wein ha sfruttato le nostre aspettative per dare vita a una serie di geniali variazioni sul tema: ha riscritto “in chiave batmaniana” alcuni racconti cult come La sepoltura prematura, il già citato Il pozzo e il pendolo e La maschera della morte rossa.

In questo elseworld i personaggi di Poe non sono gli unici a subire delle metamorfosi rispetto al “Canone”: Crane e Bruce Wayne devono adattarsi al nuovo contesto in cui sono stati calati. Il sinistro Spaventapasseri si presta a venire inserito nella galleria degli incubi di Mr. Raven: basta trasformarlo in un appassionato di mesmerismo e trovargli un travestimento adatto per l’occasione. Anche Batman ha cambiato costume, ma la sua origine è rimasta immutata: dietro la maschera del pipistrello-corvo si nasconde ancora un bambino che ha perso tutto ciò che amava e che, come Poe, conosce sin troppo bene il significato delle parole mai più.

L’unico ad essermi, talvolta, sembrato fuori posto tra le pagine di Batman: Nevermore è proprio l’autore de Il corvo: avrei voluto vederlo nei panni di Dupin, invece è una sorta di incrocio tra Gordon e Watson. Il povero Poe si trova a dover interpretare più di una volta il ruolo della damigella in pericolo e a venire puntualmente salvato dal suo angelo oscuro/sensei detective/musa ispiratrice.

La parte della sceneggiatura relativa alla detective story vera e propria, al caso da risolvere, è il tallone d’Achille questo elseworld: capirete sin dalle prime pagine chi è il colpevole. Per non parlare del fatto che Bruce non si preoccupa minimamente di nascondere la sua vera identità: il milionario e il pipistrello-corvo utilizzano gli stessi “slogan”, le stesse frasi ad effetto, ma il geniale Poe non riesce a fare due più due e a capire che sono la stessa persona…

Per quel che riguarda il comparto grafico di Batman: Mai più, sono rimasta colpita sia dalle ambientazioni ottocentesche, curate sin nei minimi dettagli, di Guy Davids, sia dal character design di Batman e dello Spaventapasseri. Però devo ammettere che, specialmente riguardo alla colorazione, mi sarei aspettata un’atmosfera più gotica, più oscura: avrei voluto ritrovare le stesse suggestioni che mi hanno trasmesso le allucinatorie ed inquietanti illustrazioni di Harry Clarke.

Nonostante questi piccoli difetti, penso che Batman: Mai più sia una lettura perfetta per la notte di Halloween: se amate i racconti di Poe e se siete curiosi di assistere a un inedito team-up tra Mr. Raven e il nostro supereroe preferito, non potete lasciarvi sfuggire questo suggestivo elseworld. D’altro canto, come dimostra il recente Dylan Dog/Batman, il nostro pipistrello ha avuto e continua ad avere una certa affinità con il mistero e con l’orrore.

Non mi resta che augurarvi Buon Halloween e invitarvi a dare un’occhiata anche ai video-consigli a tema sulla pagina Facebook di Batman Crime Solver.

Recensione di Benedetta Berio. Seguite il suo blog : Il Verbo di Leggere

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  1. Pingback: Il corvo e la Musa – Il verbo leggere

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