Injustice 2: Superman v Batman

Il cattivo che non ti aspetti

Superman è fuori di testa, quei suoi occhi rossi fanno paura quando brillano di una follia controllata a stento, da esaltato; lo vediamo all’interno dell’Arkham Asylum, il manicomio criminale di Gotham City, mentre Batman cerca di placare la sua furia omicida e giustizialista. Il Superuomo vuole eliminare tutti i criminali che sono rinchiusi in quel luogo tetro, per eliminare il male alla radice. Batman, che non ha mai ucciso nessuno, ovviamente non ci sta e, con una bomba alla kriptonite, mette temporaneamente fuori gioco l’uomo d’acciaio. Ma arriva Robin! Per fortuna, verrebbe da esclamare. Ma che fa? Si è alleato con Superman e sgozza alle spalle un prigioniero del manicomio, il cattivissimo psicopatico uccisore di decine di donne: Victor Szasz. Non è certo una grande perdita, ma Batman la prende molto male, sia per il tradimento di Robin sia perchè non è mai stato un assassino.


Inizia così il secondo capitolo di Injustice, picchiaduro per Playstation 4 e Xbox One che si svolge nell’universo di DC Comics. E’ un preludio traumatico, perchè fa male vedere un Superman così incattivito, ma lo è dal primo episodio, da quando perse la testa per avere ucciso Lois Lane incinta e raso al suolo Metropolis, per un inganno del Joker.

Sviluppato da NetherRealms, già responsabili del notevole rilancio del grandguignolesco Mortal Kombat, Injustice 2 possiede una narrativa serrata, cupa e oscuramente spettacolare che intervalla un combattimento dopo l’altro tra decine di super eroi buoni, super eroi diventati malvagi, super malvagi adesso buoni o sempre cattivissimi. Una sinfonia solenne e funebre che compendia decine di storie e personaggi di DC Comics: da Harley Quinn a Lanterna Verde, da Wonder Woman a Super Girl, da Acquaman a Swamp Thing.

Injustice 2 è un picchiaduro sofisticato, tecnico e talvolta difficile da gestire senza un profondo allenamento, ma è proprio nella modalità single-player che risulta più appassionante, grazie alla forza della trama, alla comparsa continua di personaggi indimenticabili, esaltanti o inquietanti. La profondità, anche etica e politica, dell’intreccio favorisce il desiderio del giocatore di viverla intensamente, di migliorarsi nelle tecniche più complesse di combattimento, mentre quella che sembra una tragedia immane si sta consumando. Ma c’è ancora una speranza, che arriva da lontano.

Imperdibile per gli appassionati di fumetti americani e per gli esegeti di DC Comics che vi troveranno numerosi spunti di riflessione, citazioni travogenti e dolorose sorprese, Injustice 2 è così spettacolare che si rischia di dimenticare che sia anche un eccellente picchiaduro classico, molto violento e coinvolgente; un’opera che dimostra ancora una volta il talento degli artisti di NetherRealm. Malgrado le sue ambientazioni siano nere e disperanti sono disegnate con arte e se chi non è avvezzo a fumetti DC rischia di perdere il filo di una trama così gloriosamente contorta, lo ritroveranno comunque le sue emozioni.

Batman: Arkham Underworld

Come sappiamo Batman: Arkham è una saga videoludica costituita dalla trilogia principale, ovvero Batman: Arkham Asylum (2009), Batman: Arkham City (2011) e Batman: Arkham Knight (2015), sviluppati dalla Rocksteady Studios, e dal prequel Batman: Arkham Origins (2013), sviluppato dalla Warner Bros. Games Montréal.

Batman: Arkham Underworld, spin-off per piattaforme mobili della serie Arkham realizzato da Turbine.

Qui non si vestono i panni del mitico Bruce Wayne, bensì si starà dell’altra parte della barricata, quella marcia e malvagia. Ecco come il produttore del gioco descrive la sua creatura:

Dunque sbaragliamo la malavita locale e diventa il nuovo genio del crimine in Batman: Arkham Underworld!

Reclutiamo i supercriminali della DC Comics per fare il lavoro sporco al posto tuo, quindi addestriamo il nostro personale esercito di scagnozzi per sferrare l’attacco. Ampliamo il nostro impero criminale e annientiamo i nostri avversari per guadagnare ricchezze e rispetto. Creiamo il nascondiglio definitivo con trappole, misure di sicurezza e pericoli nascosti per difendere il nostro territorio dagli altri aspiranti signori del crimine.

Abbiamo ottenuto abbastanza rispetto nelle strade? Prepariamoci ad affrontare Batman per difendere il nostro status di principale minaccia per Gotham City!

Come potete ben vedere nel trailer in calce, il gioco in questione si svolge con visuale isometrica e potrete impartire ordini alle vostre truppe criminali semplicemente con un tocco.

  • COMANDA famosi supercriminali della DC Comics, tra cui l’Enigmista, lo Spaventapasseri, Killer Croc, Harley Quinn e tanti altri!
  • COSTRUISCI il tuo nascondiglio criminale definitivo per te e i tuoi scagnozzi.
  • ANNIENTA i tuoi nemici e ATTACCA i loro territori attraverso una modalità PVP ricca d’azione!
  • CONTROLLA le strade di Gotham City man mano che guadagni rispetto ed espandi il tuo impero.
  • AFFRONTA missioni intense ambientate a Gotham City e dintorni.
  • FAI AUMENTARE DI LIVELLO i tuoi supercriminali per sbloccare nuove abilità.

Batman: Arkham Underworld è ora disponibile in tutto il mondo per il download gratuito da App Store su iPhone e iPad e da oggi anche su Google Play Store per  Android.

Batman VR: nei panni dell’Uomo Pipistrello a 360 gradi. Fotogallery

Nell’attesa che su grande schermo arrivi The Batman e mentre dilaga con successo il divertente The Lego Batman Movie, la realtà virtuale di Playstation ci fa vivere in prima persona il cavaliere oscuro. Per gli appassionati tornano nei negozi, rimasterizzati per la nuova generazione di console,  i due primi meravigliosi videogiochi della serie Arkham. E l’uomo pipistrello è di mattoncini in LEGO Dimensions.

 

 

Bruce Wayne action figure Kotobukiya

Durante lo scorso San Diego Comicon, la Kotobukiya presentava diverse esclusive, una di queste era la figure di Bruce Wayne (alias Batman) per la linea ARTFX+. La figure è realizzata in scala 1:10 ed è alta circa 18cm e possiamo vedere Bruce Wayne con un abito nero e un farfallino sempre nero, la mano sinistra nella tasca mentre nella mano destra possiamo optare di inserire una rosa oppure un batarang. Una figura molto bella che si inserisce perfettamente nella collezione di statue per la linea Artfx+ dedicate a Batman. A corredo è sempre presente una basetta nera magnetica per una maggiore stabilità della figure. Si tratta di una exclusive che era in vendita solo durante il SDCC2016 a un prezzo di 49.99$ (circa 46€) con una produzione limitata.

Pinguino in stile Batman: Arkham Knight per la Iron Studios e in stile Gotham per la Diamond

La Iron Studios, società indipendente di videogiochi, con sede a Los Angeles, California,  ha presentato la statua del personaggio Pinguino, tratta dal videogame “Batman:Arkham Knightsviluppato dai Rocksteady Studios e pubblicato dalla Warner Bros. Interactive Entertainment. La statua appartiene alla linea Art Scale in scala 1:10 ed è alta circa 16 cm. Molto curata sia nell’altorilievo, bassorilievo che nella pittura, ci mostra tutta la malvagità e la perfidia del Pinguino. A corredo della action figure è presente anche una base espositiva neutra. La disponibilità è prevista dal mese di luglio 2017 ad un prezzo di $ 299,99 (circa 90€).

Da Diamond, già dall’autunno 2015, per chi ancora non lo sapesse, è arrivata invece una inedita serie di action figure dedicata i protagonisti del tv show GOTHAM. Questa prima uscita include: Pinguino, Gordon e Selina. Una inedita serie di action figure dedicata i protagonisti del tv show GOTHAM. Questa prima uscita include: Pinguino, Gordon e Selina.
Ogni figura è articolata, accessoriata e dotata di una propria caratteristica ambientazione in scala ridotta che fa da base per poter comporre un intero scenario ricreando l’atmosfera del telefilm.
Tutte le action figures sono realizzate in pvc, sono snodabili, sono alte circa 17 cm e sono contenute in un blister  veramente originale.

Batman: Arkham VR

L’esperienza VR più attesa dai fan di Batman.

PlayStation VR e la VR in generale è una tecnologia completamente nuova (per quanto, a furia di parlarne, sia diventata quasi un pezzo da museo!) e molti brand (come ad esempio Tomb Rider e Project Cars) sono stati tradotti nel mondo virtuale, ma forse il nome più grande che si prepara a debuttare in questo nuovo territorio è Batman, o più precisamente, la serie Arkham di Rocksteady. Batman: Arkham VR è stato svelato all’E3 e da allora è diventato uno dei titoli VR più attesi, in quanto per la prima volta potremo vivere la fantastica sensazione di “essere Batman.” Quando abbiamo finalmente messo le mani sul prodotto finito, non vedevamo ovviamente l’ora di diventare il Cavaliere Oscuro e combattere qualche crimine.

Tuttavia non combatterete il crimine nel senso tradizionale in Arkham VR. Rocksteady ha chiarito che l’attenzione non è tanto rivolta al combattimento e al far fare testa e testa a due o più scagnozzi tra loro, come invece accadeva nei giochi del passato. Invece ricoprirete il ruolo di Batman nei panni del “più grande detective del mondo”, e il gioco sicuramente rende molto bene questa idea. Qui avete il compito di analizzare le scene del crimine, mettere insieme le informazioni e trovare soluzioni intelligenti ai problemi, portando alla luce un mistero che coinvolge non solo Batman, ma anche i suoi aiutanti Robin e Nightwing.

Spostare l’accento di una serie non è sempre facile, e talvolta si corre il rischio che si crei un po’ di imbarazzo, ma Rocksteady ce l’ha fatta alla grande con Arkham VR. Si trova a suo agio in questa identità di gioco detective e la soddisfazione data dalla risoluzione di un puzzle o di svelare un mistero riesce a sopperire perfettamente quella derivante dall’annientare un intero gruppo di teppisti in una scazzottata. L’aspetto ulteriore è che i giocatori riescono “realmente” a vestire i panni di Batman grazie alla VR, e questo aggiunge anche qualcosa di molto eccitante alla serie, senza far sentire la mancanza del combattimento.

Il gameplay, per la maggior parte del tempo, richiede di andare sulle scene del crimine e muoversi tra le diverse sezioni in modo statico, utilizzando la meccanica di risoluzione degli enigmi per riuscire ad avanzare. In questo modo il problema del movimento e della cinetosi riesce ad essere in qualche modo attenuato e in questo modo si dissezionano aree più piccole. Naturalmente, ogni postazione gode di una visuale a 360 gradi, così da avere una visuale completa della stanza e della situazione.

L’altro aspetto del gioco è il lavoro investigativo e il problem solving. Questi coinvolgono l’utilizzo di strumenti a vostra disposizione, che comprendono un rivelatore forense, una pistola rampino e i batarangs (una quantità illimitata), di interagire con l’ambiente e raccogliere indizi per aiutare la narrazione a procedere. Questi sono tutti facili e accessibili da usare, ma danno comunque una certa soddisfazione ai giocatori, senza far percepire loro l’idea che la risoluzione di un mistero sia eccessivamente facile. C’è anche abbastanza varietà per quanto riguarda le varie sfide che terranno occupati i giocatori, come ricostruire una sequenza di eventi o analizzare dei materiali presenti sulla scena.

Il mondo creato da Rocksteady e le immagini che usano per esprimerlo sono davvero eccellenti, e questo significa che non solo vi sentirete Batman, ma avrete anche la sensazione di essere a Gotham. I fan senza dubbio l’ameranno in quanto finalmente possono vedere luoghi iconici da vicino, e i loro dettagli sono davvero impressionanti. Hanno tutti un aspetto gradevole da un punto di visto visivo, anche quando ci si avvicina con il viso. A volte le cose sono un po’ sfocate se andate troppo vicini, come quando ad esempio bisogna scrivere appunti, ma questo è un difetto davvero minore e non influisce sull’esperienza in modo sostanziale.

La storia e la narrazione si sono rivelate un po’ ambigue. La storia parte molto bene, con un omicidio-mistero sin dalle prime battute e con la sua risoluzione, ma gli ultimi atti, e la conclusione in particolare, si sono rivelati molto strani e siamo rimasti sorpresi e un po’ confusi non appena hanno iniziato a scorrere i titoli di coda. Non voglio spoilerarvi cosa accade, ma dopo un’ora di gioco (che non è un problema, perché sapevamo della sua durata da tempo) siamo rimasti a guardare i credits dopo una sequenza che ci suggeriva ci sarebbe stato altro da fare. Non pensavamo sarebbe finito in quel modo e ci ha lasciato con un po’ di delusione.

Dopo aver completato il primo playthrough, però, vi attendono 30 sfide dell’Enigmista allocate nella campagna, offrendo un incentivo a giocare ancora. Sono particolarmente difficili e ci hanno richiesto più delle due ore e mezza previste per la lunghezza di Arkham VR. Alcuni di loro sono particolarmente impegnative, soprattutto quando dovete trovarle o coinvolgono enigmi oscuri (shock). Non appena riuscite a risolverli, però, otterrete nuovi veicoli, modelli di personaggi e molto altro, così oltre alla possibilità di esplorare il mondo in maggiore profondità, c’è sicuramente un incentivo a ripetere la campagna per risolvere queste sfide.

Tecnicamente, il gioco funziona bene e tutto fila liscio, ha solo qualche problema minore occasionale. A volte i controller Move non venivano rilevati nella posizione dove avrebbero dovuto essere, come estendere il braccio per sparare la pistola rampino, ma non è tanto la colpa del software. Una cosa che è un po’ strana è che le mani che si utilizzano nel gioco sono disincarnate. Forse hanno fatto questa scelta per contrastare i problemi di clipping, ma talvolta toglieva quel senso di immersione. Nel complesso, tuttavia, funziona bene come gioco VR, il monitoraggio dei movimenti è sufficiente tanto quanto il senso di immersione.

Il gioco può essere giocato con un controller DualShock 4 e un controller PlayStation Move, ma l’esperienza sarà fortemente limitata con il primo. Un DS4 consente solo di controllare un lato alla volta e bisogna guardare nella direzione in cui si vuole mirare, anziché mirare e guardare in direzioni diverse. Questo rende non solo la progressione più lenta, ma anche il gioco frustrante e più limitato. I controller PlayStation Move offrono un’esperienza di gran lunga migliore, danno la sensazione di avere mani reali nel gioco e rendono tutto più facile da usare, e più soddisfacente. Chiunque abbia lanciato un Batarang nella demo può confermarlo.

Quindi, nel complesso ci sono un sacco di elementi che renderanno felici i fan di Batman, e il gioco restituisce davvero la sensazione di vestire i panni del Cavaliere Oscuro. Questo, unita alla presenza dei vari nemici e alleati di Batman, lo rende un sogno che si avvera per un fan di Batman, ma la sua storia bizzarra lo ostacola, in qualche modo. E’ un buon gioco e uno dei titoli PSVR più gratificanti che si possono acquistare al momento del lancio, e sicuramente divertirà e affascinerà. Insomma, davvero imperdibile.

[Fonte: gamereactor]

Batman: Arkham VR

Con i pc in declino e gli smartphone verso la saturazione nei mercati avanzati, la realtà virtuale non ci sta mettendo molto a diventare il nuovo accattivante trend dell’universo tecnologico. E le prime stime di un mercato appena agli esordi confermano la tendenza.

Tra le tantissime novità annunciate durante la conferenza di Sony all’E3 di Los Angeles c’è stato anche il promettente Batman: Arkham VR, nuova fatica di Rocksteady Studios in arrivo in esclusiva per PlayStation VR, il visore per la realtà virtuale di Sony in uscita il prossimo ottobre.

Batman: Arkham VR non sarà una riedizione delle precedenti avventure di Batman della serie Arkham, ma presenterà un nuova storia ambientata nell’universo di Arkham, ancora parzialmente avvolta dal mistero.

Il reveal trailer mostrato durante l’E3 non ci dà informazioni utili, se non che il titolo sarà disponibile già a partire da ottobre, in occasione del lancio di PlayStation VR, e che ci racconterà una intensa e misteriosa storia nello stile dei fumetti classici di Batman, con una forte dosa di psicologia nera in pieno stile Arkham.

La data di uscita non è poi così lontana, quindi prepariamoci a tanti nuovi dettagli in arrivo nelle prossime settimane.