Emanuele Ruzza, così parla Dick Grayson. Ecco chi c’è dietro il Robin dei Titans

L’attore ha doppiato tra gli altri, Ray Fisher (Cyborg) in Batman v Supeman: Dawn of Justice e Justice League, il protagonista Brenton Thwaites nei panni di Dick Grayson della serie tv Titans. In occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni di Robin una intervista esclusiva con Emanuele Ruzza ed una sua speciale interpretazione tratta dal fumetto: Rete di sicurezza [Safety net] da Nightwing n. 29, maggio 2014; ed. italiana su Batman n. 32, dicembre 2014, Lion.

Gentilezza, sguardo gioioso, Emanuele Ruzza (questa la sua pagina FB) a 33 anni è uno tra gli attori più affascinanti della sua generazione. Dai film Solo: A Star Wars Story a Warkraft: L’inizio, dall’animazione Lego Batman: Il film (Harvey Dent/Due Facce) a Teen Titans Go! (Zan e Kid Flash), dalle serie Kripton a MacGyver ha sempre messo la propria ugola e la propria bravura di attore al servizio delle tante storie a cui a lavorato, molte delle quali sono targate proprio DC Comics/Warner Bros. Ama la sua attività, è giovane ma ha già una bella carriera alle spalle. E’ un attore nel senso più completo del termine: corpo, anima e voce visibili in ben tre film per il cinema ed uno per la televisione. E’ la voce ufficiale di Rai Gulp da ben 9 anni, nonché un clamoroso speaker radiofonico e interprete di radiodrammi. Sulla sua carriera ci sarebbe da scrivere pagine e pagine, ma vogliamo sia lui a raccontarci del suo lavoro.

Stefano: Ciao Emanuele e benvenuto su Batman Crime Solver e grazie per aver accettato il mio invito.

Emanuele: Ciao Stefano, grazie a te, sono felicissimo di conoscerti e di fare questa chiacchierata.

Stefano: Come è nata la tua passione per il doppiaggio? Raccontaci una sintesi dei tuoi esordi.

Emanuele: Era l’estate del 2004, Pupi Avati cercava dei ragazzi per delle integrazioni di doppiaggio in un suo film. Ricordo bene quanto mi sentissi un pesce fuor d’acqua, tutto quello che stavo studiando mi sembrava lontanissimo da ciò che vedevo fare dagli attori doppiatori in sala. Fortunatamente lo convinsi e iniziai a collaborare con lui, presi parte anche come attore a un paio di suoi film. Poi conobbi Cesare Barbetti, Sonia Scotti, Maria Pia Di Meo, Rita Savagnone, Renato Cortesi, Dante Biagioni, Sergio Di Stefano e tanti altri maestri di questo mestiere che divennero i miei compagni di gioco. Fino al grande incontro con la Pumais (ndr. società di doppiaggio Gruppo Trenta), la società fondata da Renato Izzo che cambiò la mia carriera per sempre con “Le regole del delitto perfetto”.

Stefano: Quale è l’interpretazione (di doppiaggio, cinema o teatro) a cui sei più legato e perché.

Emanuele: Doppiaggio, cinema e teatro sono discipline legate da un denominatore comune che è la recitazione, ma sono molto diverse tra loro.  Al doppiaggio sicuramente “Stonewall” di Roland Emmerich, uno dei miei primi lavori da protagonista al cinema, con la direzione di Rita Savagnone, del cinema ricordo l’atmosfera scanzonata e anni ‘50 che si respirava nei teatri di posa di Cinecittà con Pupi Avati, a teatro non dimenticherò mai l’esperienza fatta con Claretta Carotenuto e il suo “ToBeBeckett” del quale fui anche assistente ti alla regia, un lavoro frutto di un anno di scrittura e mesi di prove con 14 attori in scena e cambi di costumi e scenografia continui.

Stefano: Il mondo del doppiaggio si svolge nel buio della sala. Cosa vuol dire oggi, per te come attore di teatro, cinema e tv, usare solo la voce?

Emanuele: Il cambiamento è netto, sono esperienze completamente differenti. Sul set sei il primo a dar vita a un personaggio, hai studiato la parte, hai immaginato i movimenti, sei truccato, hai i costumi di scena addosso e la scenografia a fare da contorno. In sala doppiaggio vedi il copione per la prima volta, hai qualche minuto per comprenderne il senso e recitare in sincronia con la bocca di un altro attore che ha già interpretato quel ruolo, sei limitato nei movimenti, addosso hai i tuoi vestiti di sempre e sei al buio. È un lavoro di immedesimazione pazzesco, unito alla mimesi vocale e interpretativa.

Stefano: Come doppiatore hai interpretato in Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League il personaggio di Cyborg interpretato dall’attore Ray Fisher. Raccontaci qualcosa di questa esperienza.

Emanuele: Per quel ruolo dovetti sostenere un provino, fui chiamato in gran segreto come spesso accade quando si tratta di cinecomic, quando mi comunicarono il direttore (Marco Mete ndr. Direttore del doppiaggio Batman Begins, Batman v Superman: Dawn of Justice, Lego Batman – Il film e adattatore dei dialoghi italiani di queste due ultime pellicole) cominciai ad intuire qualcosa. Mi ricordo che la clip del provino era tutta sfocata, ma il talento dell’attore era ben visibile. Ebbi la fortuna di continuare a doppiare quell’attore anche nella terza stagione di True Detective grazie a Rodolfo Bianchi (ndr Robin – Dick Grayson – anche lui nella serie anni 60 di Batman).

Stefano: Tra i tanti personaggi hai doppiato anche i Teen Titans Go! (Zan e Kid Flash). Cosa pensi di questa serie animata?

Emanuele: I prodotti dell’animazione DC pensati per un target di età inferiore ai lettori dei fumetti, sono un ottimo veicolo per appassionare i più piccoli. La cura per i dettagli è maniacale, anche nei dialoghi e nell’interpretazione i personaggi sono tutti ben caratterizzati. Ho trovato giusta la scelta di stravolgere il character design puntando al “deformed” di derivazione giapponese, pur mantenendo lo stile inconfondibile DC.

Stefano:  Siamo qui per festeggiare gli 80 anni del personaggio di Robin. Prima di parlare della serie Titans, raccontaci come è il tuo rapporto con i fumetti.

Emanuele: Il mio amore per Batman e l’universo DC è nato prima che sapessi leggere con la serie animata di Bruce Timm ed Eric Radomski, crescendo mi sono avvicinato a Diabolik, ma da qualche anno mi sono innamorato delle tavole di Azzarello, Miller e Finch.

Stefano: In Titans l’attore Brenton Thwaites interpreta il detective Dick Grayson. Come sei entrato in simbiosi con il suo modo di recitare?

Emanuele: È stato impegnativo, l’attore ha un modo molto naturale di recitare, quello che in gergo viene chiamato “buttato”, ovvero una recitazione che lascia spazio alla spontaneità, dando l’impressione di assistere a movimenti e dialoghi dettati dall’improvvisazione e pertanto “buttati” di getto sul momento. Grazie all’aiuto del direttore Fabrizio Temperini, abbiamo trovato ben presto la misura giusta per avvicinarci a questo modo di recitare.

Stefano: Sei molto aderente alla recitazione originale, oppure c’e’ qualcosa di tuo nel doppiaggio di Dick Grayson?

Emanuele: Come raccontavo poche righe fa, abbiamo fatto il possibile per avvicinarci alla recitazione degli attori originali. Warner Bros. (distributrice cinematografica dei prodotti DC Comics) tiene moltissimo all’aderenza vocale e interpretativa dei suoi personaggi in tutto il mondo. Anche in questo caso furono chiamati diversi attori a sostenere un provino per ogni ruolo e venimmo selezionati dai clienti presenti in America. Aspettai tre settimane per conoscere l’esito del provino.

Stefano: Quali sono le cose che ti è più facile nel doppiare il personaggio di Robin e cosa invece ti ha messo o ti mette un pò dura prova?

Emanuele: Di facile c’è ben poco, il personaggio è molto ben delineato, è un ragazzo tormentato, con un passato oscuro e vive un enorme conflitto nei confronti del suo unico mentore. La prova più grande è stata rispettare ogni suo cambiamento, e non parlo soltanto di recitazione, ma anche di cambiamenti vocali dettati dal personaggio, dai travestimenti, ma anche e soprattutto da diverse scansioni temporali.

Stefano: Hai qualcosa in comune con il personaggio di Dick Grayson?

Emanuele: Fortunatamente poco, ho una bella famiglia e non devo vederli volare in un circo. Non ho nessun mentore miliardario con cui entrare in conflitto per gran parte della mia vita. Forse l’unico rimpianto è quello di non aver avuto un maggiordomo come Alfred, ma per il momento sto bene così.

Stefano: Detto fra me, te…e qualche migliaio di persone che ci leggono. Ti è piaciuta più la prima o seconda stagione di Titans?

Emanuele: Di sicuro la prima è stata una bella esperienza, ma tutto il tormento e l’evoluzione che ha avuto nella seconda è qualcosa che vale la pena di essere vista.

Stefano: Emanuele grazie per la tua pazienza e la tua gentilezza a nome di tutti i lettori del blog.

Emanuele: Grazie a te Stefano per il tuo modo così bello di trasmettermi la tua passione e per avermi concesso di raccontare e di raccontarmi.

A margine di questa speciale intervista, la redazione di Batman Crime Solver ci tiene a ringraziare per la propria gentilezza e disponibilità anche il regista, direttore delle riprese e del montaggio Mauro Stroppa e la sua pagina facebook Movie Raiders Show (a cui, se vi è piaciuto il video vi invito ad aggiungere un like) per aver realizzato i due (a dir poco) fantastici video che trovate qui.

Stefano Avvisati

Nerd Show 2020: l’arte in diagonale

Giunto alla sua terza edizione, il Nerd Show di Bologna, si conferma una piacevole sorpresa per gli amanti dell’arte in ogni sua forma di creatività e di espressione estetica. Già, è proprio così. Non solo fumetti, videogiochi, giochi da tavolo e fenomeni del web.  Il Nerd Show Bologna, la fiera a tema comics e cultura pop organizzata da BolognaFiere è andata in scena il weekend dell’8 e 9 febbraio 2020 presso il quartiere fieristico felsìneo. Nell’arco della due giorni abbiamo visto celebrare anche l’arte dell’illustrazione, del disegno sequenziale, della canzone, del cosplay, della televisione, del cinema, del prop making e del doppiaggio.

Un evento unico e imperdibile, con una vera e propria parata di stelle che si sono alternate sui vari palchi allestiti in fiera, tra cui solo alcuni si sono fermati per farvi un saluto. A voi, le voci del calibro di Mino Caprio (C3PO in Star Wars, Peter Griffin, Kermit la Rana),

Leonardo Graziano (Sheldon in The Big Bang Theory, Naruto nell’omonima serie), Carlo Valli (voce ufficiale di Robin Williams, direttore di doppiaggio e voce di Rex in Toy Story),

Pietro Ubaldi (Doraemon, Hector Barbossa ne I Pirati dei Caraibi, Batman: The Brave and the Bold: Music Meister, il Professor Pyg in Batman: Arkham Knight),

Ivo de Palma (voce di Pegasus ne I Cavalieri dello Zodiaco, Mirko di Kiss Me Licia, Spaventapasseri in Batman The Animated Series),

Davide Perino (Lex Luthor in Batman v Superman e Frodo ne Il Signore degli Anelli),

Elena Perino (Captain Marvel), Mirko Fabbreschi (voce al canto di Gumball, Telespalla Bob, Clarence), Maura Cenciarelli (tra le altre voci, Meg Griffin), Renato Novara “Rubber” di One Piece e Ted Mosby in How I Met Your Mother), Emanuela Ionica (Vaiana in Oceania e Robin di Stranger Things), Fabrizio Mazzotta (Mizar in UFO Robot Goldrake, Krusty il clown ne I Simpson),

senza contare la preziosa presenza dell’attore Renato Pozzetto per il cinema italiano. Segue lo speciale saluto dei Raggi Fotonici, storica band autrice e interprete di colonne sonore e sigle per RAI, Cartoon Network, Netflix e Sky, da Digimon a L’Ape Maia, da Fairy Tail a Scooby-Doo.

Ad arricchire il panorama musicale emiliano, la cantante, attrice e conduttrice televisiva, regina delle sigle di cartoni animati: Cristina D’Avena.

L’elenco dei disegnatori presenti, grazie all’artist alley ben organizzata dal maestro Fabio D’Auria, ve lo abbiamo già mostrato qui. Vi facciamo vedere solo alcune delle opere realizzate durante la fiera da alcuni “grafici” presenti.

 

Sul palco Workshop si sono alternati maestri dall’incommentabile bravura. In rappresentanza dei tanti professionisti del prop making ci siamo soffermati con un gruppo dal nome a noi molto familiare Waynefacatory, un team di artigiani che lavorano con passione per realizzare costumi e oggetti di scena ispirati al cinema, ai fumetti e ai videogiochi.

Talentuosi cosplayer, appassionati e curiosi in fila per fotografare e farsi immortalare in uno scatto fotografico. Grande affluenza e tanta sana allegria hanno contraddistinto questa edizione del Bologna Nerd Show che ha ripercorso i migliori “filoni” dell’immaginario comune, senza mai dimenticare il presente e il futuro dell’animazione, delle serie tv e del cinema “pop”.

Like me, like a Joker: un’altra eccezionale collaborazione

 

Nelle scorse settimane la serie web Like me, like a Joker ha lasciato trapelare alcuni indizi sui propri social, una sorta di virtuale “Indovina chi” attraverso il quale i suoi followers hanno cercato di scoprire l’identità di due professionisti, conosciutissimi nel mondo degli appassionati e cultori di Batman, che collaboreranno nella realizzazione del prossimo episodio della serie.

Per chi ancora non conoscesse questo progetto, si tratta di una web series, diretta da Bruno Mirabella e girata interamente in Sicilia, a Catania.

Like a me, like a Joker - Locandina

Sviluppata su tre storyline temporali diverse (passato, presente, futuro) la serie è basata sull’universo della DC Comics e, in particolare, sulle vicende di Batman e di una Gotham City in decadenza raccontate dal punto di vista della sua nemesi per eccellenza: il Joker.

Un paio di settimane fa, attraverso un video caricato sul canale YouTube della serie, il regista aveva svelato l’identità della prima delle due personalità artistiche che, recentemente, hanno deciso di prendere parte al progetto, annunciando il nome del grandissimo Marco Balzarotti, voce storica del cavaliere oscuro nella serie animata “Batman” e “Batman : Arkham”, la serie di videogiochi.

Ora Like me, like a Joker è finalmente pronta a rivelarci il secondo nome della seconda prestigiosa collaborazione stretta con uno dei maggiori professionisti nel mondo teatrale e del doppiaggio italiano: Riccardo Peroni.

peroni

Artista a tutto tondo, Peroni accanto ad una fruttuosa e ricchissima carriera come attore di prosa, affianca una nutrita serie di partecipazioni in televisione e nell’operetta e approda anche al doppiaggio, dove tra serie tv e film, acquista la massima notorietà e l’affetto del pubblico prestando la voce al personaggio del Joker, in tutte le serie animate e videoludiche di Batman (in particolare, la più famosa “Batman: The Animated Series” nella quale la voce originale è di Mark Hamill).

Like me, like a Joker conquista quindi con Riccardo Peroni un’altra importantissima partecipazione e adesione al progetto e, insieme a Marco Balzarotti, dona non solo ai propri spettatori, ma a tutti gli amanti del mondo dell’uomo pipistrello un regalo unico e insostituibile: quello di ascoltare di nuovo le voci dei propri doppiatori preferiti doppiare le battute dei personaggi che li hanno consacrati definitivamente al pubblico e alla storia dei fumetti, doppiatori che stanno supportando il progetto con questo sodalizio.

Nel frattempo, la troupe continua a lavorare assiduamente alla produzione e alla post-produzione dei prossimi episodi, la cui uscita è prevista per la prima parte del 2020.

Qui potete trovare una speciale intervista a:

A voi il trailer della nuova stagione di Like a me, like a Joker:

Per il canale Youtube fare click qui.

Fonte : [Bruno Mirabella]

Va bene per ora niente ‘Joker 2’, però è Batman mania

Freno sul sequel del film con Phoenix mentre prosegue la produzione che vede Pattinson nel ruolo dell’uomo pipistrello. A Los Angeles intanto un’asta dei costumi della serie anni Sessanta.

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Mentre da Hollywood arriva una pioggia fredda sull’entusiasmo di fan e addetti ai lavori per il possibile sequel di Joker, il film campione di incassi di Todd Phillips con Joaquin Phoenix, con il regista che rivela: “Non c’è nessun contratto, sarebbe divertente farlo ma per ora non c’è niente di concreto”, si continua invece a lavorare alacremente al progetto del ritorno del suo grande nemico: Batman. Il regista Matt Reeves (Cloverfield, Il pianeta delle scimmie) aggiorna sistematicamente il suo pubblico con le novità del casting: dopo il protagonista Robert Pattinson infatti gli attori che sono entrati a far parte del progetto sono: Zoe Kravitz, nel ruolo di Selina Kyle ovvero Catwoman, Paul Dano, l’Enigmista, Colin Farrell, il Pinguino, Jeffrey Wright, il Commissario Gordon e Andy Serkis, nel ruolo del maggiordomo Alfred. L’ultimo arrivato è invece John Turturro che sarà il gangster di Gotham City Carmine Falcone, avversario di Batman. Non ci sarà il Joker, o almeno non in questo primo capitolo di quella che è già pensata come una nuova trilogia, Reeves starebbe valutando di introdurlo nel secondo o terzo capitolo. Il film è previsto in sala il 25 giugno 2021.

La febbre per il personaggio DC Comics, che quest’anno ha compiuto 80 anni dal suo esordio sui fumetti, continua quindi a crescere, a Los Angeles il 17 dicembre è prevista un’asta di cimeli provenienti dalla serie tv anni Sessanta dedicata all’uomo pipistrello, insieme ad altri memorabilia di altre serie tv da Star Trek a Happy Days. Ci saranno i costumi sia di Batman che di Robin ma anche altri oggetti come il Bat – telefono e il busto di Shakespeare che nascondeva il pulsante per aprire la Batcaverna. Gli oggetti provengono tutti dalla serie andata in onda tra il 1966 e il 1968 e saranno battuti all’asta dalla casa Profiles in History.

Tornando invece a Joker Adriano Giannini, che presta la voce a Joaquin Phoenix, è stato premiato per il suo lavoro nella serata dedicata al Gran Premio Internazionale del Doppiaggio, l’attore ha conquistato il titolo di Migliore Voce Maschile 2019 proprio per il suo doppiaggio di Arthur Fleck. Adriano non è solo figlio d’arte per quel che riguarda il doppiaggio, ma è curioso pensare a questo Giancarlo Giannini, aveva doppiato un Joker, quello del Batman di Tim Burton del 1989 interpretato da Jack Nicholson.

Fonte: [La Repubblica]

Batman e Joker, le voci dei rivali di sempre sono milanesi

Marco Balzarotti e Riccardo Peroni (già nostro ospite su queste pagine) sono i due doppiatori che prestano la loro voce, rispettivamente, all’Uomo Pipistrello e al suo più letale nemico.

Milano, 23 luglio 2019 –  Batman e Joker sono, rispettivamente, i due supereroi più noti dell’universo DC. Marco Balzarotti e Riccardo Peroni sono i due doppiatori che prestano la loro voce, rispettivamente, all’Uomo Pipistrello e al suo più letale nemico. Marco e Riccardo sono amici da sempre, nonostante, sullo schermo, siano sempre uno contro l’altro…

Quando è iniziato il vostro legame con Batman e Joker?

Marco (Batman): «Ho iniziato a dare la mia voce a Batman nel lontano 1992. Quindi, ad oggi, sono 27 anni».

Riccardo (Joker): «Direi che ho cominciato a fare il Joker a metà anni ’90, direi verso il 1995».

Come è cambiato il vostro personaggio nel corso degli anni?

Marco (Batman): «I suoi valori sono sempre gli stessi. È cambiato in relazione al target finale. Più tagliente per un pubblico adulto, più edulcorato se si rivolge ai bambini».

Riccardo (Joker): «All’inizio sembrava più un pagliaccio infantile poi è diventato sempre più affilato ma lo spirito non è cambiato».

Vi sarebbe mai piaciuto invertirvi nel doppiaggio? Da Batman a Joker e viceversa…

Marco (Batman): «Sono affascinato dai personaggi malvagi. Il Joker è il cattivo per eccellenza, quindi mi sarebbe piaciuto indossare, per una volta, i suoi panni. Anche se alla fine, essendo Batman, sono sempre sicuro di vincere…».

Riccardo (Joker): «Non scherziamo. I buoni sono noiosissimi mentre i cattivi sono decisamente più divertenti. Poi il Joker è il massimo, è il genio del male, quindi gustosissimo da interpretare. Il Batman lo lascio a Marco che lo fa benissimo».

Siete amatissimi dai fan. Qual è il complimento che avete apprezzato maggiormente?

Marco (Batman): «Mi sorprende sempre il grande affetto dei fan. Mi fa piacere quando scrivono che il vero Batman è solo quello con la mia voce. È un onore e motivo di grande orgoglio».

Riccardo (Joker): «Fa sempre piacere ricevere attestati di stima. Quando mi dicono: ‘Sono cresciuto insieme a lei’, rispondo sempre che siamo cresciuti insieme divertendoci».

Siete entrambi milanesi, dove avete iniziato il vostro mestiere di doppiatore?

Marco (Batman): «Nel lontano 1982, il mio primo lavoro di doppiatore, l’ho fatto allo studio S.E.D.E., l’attuale Jupiter. Milano è sempre stata la mia casa. Sono il milanese che fa Batman…».

Riccardo (Joker): «Io sono milanese, vivo a Milano e ho sempre lavorato qui. Ho iniziato alla Merak Film, tantissimi anni fa, insieme a Guido Rutta».

Quali sono le difficoltà maggiori nell’interpretare il vostro personaggio?

Marco (Batman): «È come andare in bicicletta. Una volta imparato, è tutto automatico. Appena entro in sala, mi immedesimo immediatamente in Batman».

Riccardo (Joker): «Mi è sempre venuto naturale immedesimarmi nel Joker. Ho sempre preferito registrare al pomeriggio, così da avere la voce più vivace e fare acuti e risata del Joker al meglio».

Ultime “missioni” nei panni di Batman e Joker?

Marco (Batman): «A settembre sarà disponibile il nuovo film animato tratto dalla serie a fumetti Batman Hush. Molto, molto divertente, con un Batman decisamente crudo».

Riccardo (Joker): «Mi sono divertito a provare l’esperienza di fare il Joker nei videogame. Particolare ma, alla fine, il risultato è stato sorprendente».

di FABRIZIO PONCIROLI

Fonte: [Il Giorno ed. Milano]

 

Luca Biagini doppia Batman nel film del 1989 e Alfred nella serie tv Gotham

L’attore Luca Biagini ha doppiato Michael Keaton nel primo film di Tim Burton interpretando Bruce Wayne/Batman, e Sean Pertwee che interpreta Alfred nella serie Gotham.

Ha avuto diversi volti per le sue significative interpretazioni di Michael Keaton nel ruolo di Bruce Wayne/Batman nell’omonimo film di Tim Burton, Hugo Weaving nel ruolo di Elrond nella trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson e Bruce Willis ne L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam. Luca Biagini è uno dei più grandi doppiatori italiani. Il volto di Luca Biagini per molti è quello del personaggio di Edoardo Della Rocca nella soap opera Centovetrine di Canale 5, che ha quasi tre anni dalla sua fine è diventata un cult, così come R.I.S. 5 – Delitti imperfetti, in cui ha interpretato Giacomo Adler, il capo della setta degli Eletti. Ma nella sua carriera Biagini ha avuto diversi volti come: John Malkovich, Ed Harris, Bruce Willis, Denzel Washington, Willem Dafoe, Billy Crystal, Alec Baldwin, Liam Neeson solo per sceglierne alcuni. Ma ce ce sono tanti altri tra film, serie tv e addirittura videogiochi. Biagini è stato anche un cartone animato, interpretando Dart Fener in Star Wars Rebels, Green Goblin in Ultimate Spider-Man, Bardack in Dragon Ball Z: Le origini del mito (primo doppiaggio) e altri. Biagini inizia la sua carriera come attore di teatro e si avvicina al doppiaggio solo dieci anni dopo, ed ora è uno dei più importanti doppiatori italiani.

Nel 1989, lui non lo sa ancora ma si immerge nelle atmosfere della cupa e gotica Gotham City di Tim Burton per poi tornarci nel 2014, un po quello che e’ capitato al suo collega Rodolfo Bianchi. Biagini realizzò il doppiaggio di quello che fu il primo della serie di film su Batman prodotti dalla Warner Bros. e fu un successo critico e finanziario, ottenendo ai tempi il più alto incasso per una pellicola basata su un fumetto della DC Comics. Il lungometraggio ricevette moltissime nomination ai Golden Globe, ai BAFTA e ai Saturn Award. Inoltre, nel 1990, Peter Young e Anton Furst furono premiati con l’Oscar alla migliore scenografia.

L’interpretazione di Biagini è piaciuta tantissimo a noi fans italiani ed è stato solo l’inizio per lui, perché lo stesso doppiatore, nel 2014 nei 100 episodi della serie televisiva Gotham di Bruno Heller, ha dato voce al personaggio di Alfred Pennyworth, doppiando l’attore Sean Pertwee. Questo il suo promo per il canale tematico Premium Action.

L’attore è stato ospite di Radio Cigliano nella trasmissione “Dopo cena con…” giovedì 16 maggio 2019 e abbiamo avuto modo di porre a lui una domanda proprio sulla serie di Gotham. Ecco la nostra domanda ed in video la sua risposta.

 

Claudio Santamaria torna a doppiare Batman in The Lego Movie 2 – Una nuova avventura

Dopo The Lego® Movie e LEGO® Batman – Il Film una nuova irriverente avventura in 2D e 3D nelle sale italiane dal 21 febbraio 2019 distribuita da Warner Bros. Pictures

Claudio Santamaria torna a prestare la voce al mitico Batman in “The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura“, l’attesissimo sequel del film apprezzato dalla critica e campione di incassi in uscita nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 distribuito da Warner Bros. Pictures, dopo la saga dei tre film live-action diretti da Christopher Nolan e i precedenti “The LEGO® Movie” e “LEGO® Batman – Il Film”.

The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura” riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura d’azione per salvare la loro amata città. Dopo cinque anni di vita meravigliosa, ora gli abitanti della cittadina devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, degli invasori venuti dallo spazio, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire.

La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell’universo LEGO condurrà Emmet, Lucy, Batman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei Mastri Costruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

La Justice League sarà presente in modo ancora più massiccio rispetto al primo film, e comprenderà Superman, Wonder Woman, Batman, Aquaman, Flash, Cyborg… e Lanterna Verde, ancora vittima di scarsa considerazione da parte dei colleghi.

Il cast vocale originale è lo stesso del primo film, con Chris Pratt nei panni di Emmet, Elizabeth Banks in quelli di Lucy (aka Wyldstyle), Will Arnett nei panni di LEGO Batman, Nick Offerman nel ruolo di Metal Beard, Alison Brie in quello di Unikitty e Charlie Day nel ruolo di Benny. A loro si aggiungono Tiffany Haddish, Stephanie Beatriz e Arturo Castro, rispettivamente i nuovi personaggi Queen WatevraWa’ Nabi, Sweet Mayhem e Ice Cream Cone.

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” è diretto da Mike Mitchell (“Shrek e vissero felici e contenti”, “Trolls”, “Sky High – Scuola di superpoteri”), e prodotto da Dan Lin, Phil Lord, Christopher Miller e Roy Lee, la squadra creativa della saga LEGO che ha debuttato nel 2014 con “The LEGO Movie”. La sceneggiatura è di Phil Lord, Christopher Miller e Matthew Fogel, da una storia di Phil Lord e Christopher Miller, basata sui mattoncini giocattolo LEGO.

I produttori esecutivi sono Jill Wilfert, Matthew Ashton, Jinko Gotoh, Chris McKay, Zareh Nalbandian e Courtenay Valenti. Scenografie di Patrick Marc Hanenberger (“Le 5 leggende”), e montaggio di Claire Knight. Le musiche sono del compositore Mark Mothersbaugh (“Thor: Ragnorak”, “The LEGO Movie”). Trisha Gum è la direttrice dell’animazione.

 

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” sarà distribuito in 2D e 3D nelle sale italiane il 21 Febbraio 2019.

La pellicola di Aquaman al cinema segue le orme del Batman di Nolan e supera il miliardo di dollari di incassi.

La pellicola di Aquaman al cinema segue le orme del Batman di Nolan e supera il miliardo di dollari di incassi.
Fino ad oggi, solo Il cavaliere oscuro nel 2008, seguito di Batman Begins, è stato il film che ha superato il miliardo di dollari di incasso, e conseguentemente a luglio 2012 Il cavaliere oscuro – Il ritorno è stato un successo di critica e pubblico che supera anch’esso il miliardo di dollari dopo meno di due mesi di proiezione al cinema.

 

Sommessamente lanciato dalla Warner Bros, debolmente accolto dalla critica, acclamato dal pubblico, che si è recato in massa a vederlo al cinema. È l’incredibile fato di «Aquaman», titolo dell’Universo DC Comics (DCEU), che ha ufficialmente oltrepassato il miliardo di dollari di incasso in tutto il mondo (quasi 300 milioni solo in Cina).

La qualità di Jason Momoa

Si tratta, in particolare, dell’originario film dell’Universo DC Comics (nato nel 2013, dopo la trilogia del «cavaliere oscuro» di Chrispher Nolan, con «L’uomo d’acciaio» di Zack Snyder) a avere successo nell’impresa. E il merito è da attribuire principalmente al suo interprete cardine: Jason Momoa, alla prova più rilevante della sua carriera, dopo i ruoli di Khal Drogo ne «Il Trono di Spade» e di Ronon Dex in «Stargate Atlantis».

La prima volta da protagonista di Aquaman

Il film  è, infatti, basato unicamente sul personaggio di Aquaman, che torna sul grande schermo dopo la breve comparsa in «Batman v Superman: Dawn of Justice» e il ruolo da comprimario in «Justice League» (dove, nel 2017, ha affiancato Batman, Superman, The Flash e Wonder Woman). Proprio da qui parte la pellicola, dal ritorno ad Atlantide di Arthur Curry, che si ritroverà – suo malgrado – a dover fare i conti con il fratellastro Ocean Master (Patrick Wilson), deciso a distruggere la Terra e a impadronirsi l’intero regno.

I ringraziamenti del regista

“Questo film non sarebbe quello che è senza il sorprendente successo di tutti i soggetti coinvolti, dal capo del dipartimento a ogni singolo membro della crew” ha scritto sul suo account Twitter ufficiale il regista Wan, che aveva già abbattuto il muro del miliardo di dollari nel 2015, con «Fast & Furious 7» (un miliardo e 500 milioni). “Sarò sempre in debito con Jason per aver trasformato Aquaman in uno dei più fantastici supereroi cinematografici di sempre, diventando il punto di riferimento per questo personaggio per le generazioni a venire”. Infine, le ultime parole sono per coloro che sono andati a vedere il film: “AMORE enorme e GRAZIE ai fan e al pubblico di tutto il mondo. Onorato dal modo in cui avete abbracciato Aquaman e da come è riecheggiato su scala globale”.

Il doppiaggio in Italiano
Ad impersonare, nella versione italiana, il Re di Atlantide è l’attore e doppiatore Francesco De Francesco, il quale dopo aver prestato la propria voce in Suicide Squad all’attore Jai Courtney nei panni di Capitan Boomerang e dopo aver fatto “le prove generali” nei trailer di Justice League e nel film stesso dando voce a Jason Momoa, questa volta ha dovuto svolgere un lavoro più lungo in qualità di protagonista. Immediatamente dopo l’anteprima italiana del film abbiamo potuto parlare con lui e ci ha spiegato che dare voce al Re di Atlantide è stato un grande sforzo, perchè nell’ambito del doppiaggio, non usa abitualmente quel timbro di voce. Infatti, seguendo i consigli del grande Marco Mete, direttore del doppiaggio, ha lavorato molto per dare una voce più profonda di almeno 3 o 4 toni rispetto al normale. Questo il saluto di Francesco De Francesco per il nostro blog.

Francesca Manicone, (che potete vedere qui sotto in mia compagnia), invece ha prestato la propria interpretazione all’attrice Amber Heard nei panni di Mera. Da alcune interviste rilasciate dalla doppiatrice è emerso che recitare per una attrice come Amber Heard, è stata una straordinaria esperienza, in quanto trattasi di un’attrice eccellente. Infatti, ha aggiunto, più le attrici sono brave e più è semplice doppiarle. Francesca ha trovato il personaggio di Mera divertente e simpatico, oltre che ironico,forte e coraggioso.

Intervista a Valentina Favazza voce di Iris West in The Flash

“Il doppiaggio è il procedimento col quale nei prodotti audiovisivi si sostituisce la voce originale di un attore, o di un personaggio, con quella di un doppiatore”: questa è la definizione presente su Wikipedia di un’arte nella quale gli attori italiani, secondo me, sono i maestri indiscussi a livello mondiale. Descritto così, quel che appare superficialmente è soprattutto un aspetto tecnico, quello della “sostituzione” di una voce originale, incollandone un’altra al suo posto. Quel che, invece, non appare, è l’importanza del fattore artistico che contraddistingue questo importante mestiere: il doppiaggio non è una sola sostituzione di voce, ma la restituzione di un’emozione attraverso la voce. E, per questo, ciò che fa la differenza è proprio l’arte dei professionisti di questo settore, la loro capacità di giocare (inteso come il “to play” inglese utilizzato per definire la recitazione) con le situazioni, con i volti e le espressioni degli attori. Oggi, un’altra degna rappresentante della categoria è presente con una intervista speciale sul nostro blog. E’ con grande emozione che ospitiamo Valentina Favazza eletta voce femminile dell’anno nel luglio 2016 e vincitrice del premio “Il leggio d’oro”.

L’ugola di Valentina, già in attività dal 2005, è stata prestata principalmente a Felicity Jones, Alicia Vikander e Shailene Woodley, oltre che a Jennifer Lawrence nel ruolo di Mystica. Fra gli altri ruoli della serie “action comic” ha doppiato Chloe Bennet nel ruolo di Skye nella serie televisiva Agents of S.H.I.E.L.D. e soprattutto per noi, amanti della DC Comics presta la voce al personaggio de l’Incantatrice che appare nel film del DCEU Suicide Squad interpretata dalla modella e attrice inglese Cara Delavigne e all’attrice Candice Patton che interpreta il ruolo Iris West-Allen nella serie The Flash. Ospite di “Radio Cigliano” giovedì 5 Aprile 2018, ai microfoni del mio amico, nonché fantastico doppiatore Alessio Cigliano, Valentina Favazza ha interpretato per noi una frase di Iris West, tratta dall’episodio 22 dal titolo “Invincibile”.

E questo è il pezzo interpretato dalla bravissima Valentina.

Di recente è stata intervistata da tg regionale della sua città di origine (qui potete vedere la sua intervista). Anche noi abbiamo avuto la fortuna di raggiungerla per qualche domanda e permettere al suo pubblico conoscerla meglio.

Stefano: Ciao Valentina e benvenuta su Batman Crime Solver e grazie per aver accettato il nostro invito.

Valentina: Il piacere è mio Stefano. Grazie a te per la tua attenzione.

Stefano: Da dove è nata la tua passione di doppiatrice?

Valentina: Ero molto piccola. Mio nonno mi faceva giocare con la sua radio che poteva essere usata anche per registrare. In più ero un’appassionata di fiabe sonore; il mondo delle voci per me è sempre stato importantissimo.

Stefano: Il tuo sogno da bambina era quello di fare la doppiatrice?

Valentina: Per quanto io sia cresciuta in un contesto estremamente distante da quello del doppiaggio, e arrivi da una famiglia non inserita nell’ambiente (ma di grandissimo supporto e piena di fiducia in me), la risposta è sì. Volevo essere un’attrice doppiatrice.

Stefano: Quanto è duro e difficile fare la doppiatrice?

Valentina: È duro e difficile nella misura in cui lo è svolgere un lavoro che ha una grande componente artigianale e artistica. Ogni mestiere, se svolto con certi crismi, è duro. Più che duro, bisognoso di dovizia e attenzione. Pazienza e tanta concentrazione. Nel nostro caso il tutto va adattato ai ritmi di un altro artista che sul grande schermo chiede di non essere tradito. Il doppiaggio nasce già di per sé come un compromesso della versione originale, che è per noi una guida: quindi la “difficoltà” primaria sta nel discostarci il meno possibile da quello, attraverso la nostra arte. Come dice il direttore Rodolfo Bianchi (doppiatore di Robin nella serie anni 60 e Carmine Falcone in Gotham): “Anche in un falso d’autore c’è dell’arte, c’è bellezza.”

Stefano: Quale è l’interpretazione che più ti è rimasta nel cuore?

Valentina: Molti film mi sono rimasti nel cuore. Ma non posso non citare Gerda Wegener, interpretata da un’intensa Alicia Vikander nel film “The Danish Girl”. Lì, per lei e con lei, ho messo tutto e ho lasciato molto.

Stefano: A noi interessa molto il tuo lavoro in Flash e quindi della tua interpretazione di Iris West-Allen. Come è stato il tuo primo approccio con l’attrice Candice Patton? Hai avuto subito un buon feeling con il suo modo di recitare?

Valentina: Candace Patton è per me un caso di empatia immediata. La sua dolcezza e la sua vivacità, miste alla sua capacità di dare ad Iris la giusta dose di profondità, mi hanno permesso di toccare in leggerezza tutte le corde che preferisco in assoluto.

Stefano: Quali sono le cose che ti sono venute più facilmente nel doppiarla e cosa invece ti ha messo un po alla prova?

Valentina: Come dicevo, tutto quello che la rappresenta lo sento abbastanza vicino a me. Se devo scegliere, ho avuto un affetto particolare per tutte le scene in cui Iris aiuta Barry a dissipare la sfiducia, a sciogliere dei nodi sul cuore. Amo molto le scene in cui la coppia si apparta, in un momento di intimità, per parlare con il cuore.

Stefano: Ci puoi raccontare un aneddoto particolare accaduto in sala di doppiaggio?

Valentina: In realtà i turni delle serie tv hanno dei ritmi abbastanza serrati, e non lasciano molto il tempo per il formarsi di aneddoti. Ricordo però di un turno al fianco di Alessandro Campaiola (Barry -qui la nostra intervista-), uno dei pochi perché spesso lavoriamo separati. Ad un certo punto è arrivato il momento di una scena emotivamente molto forte, riguardava il padre di Iris (non mi spingo oltre per chi non avesse visto la serie). Dopo la prima prova, Alessandro e io abbiamo contemporaneamente alzato gli occhi dallo schermo, ci siamo guardati e avevamo entrambi la lacrima pronta.

Stefano: Hai mai letto fumetti americani o comunque della DC Comics? Quali personaggi preferisci? E perché?

Valentina: Confesso di non essere mai stata fruitrice di questo tipo di fumetto. In compenso mi considero una lettrice compulsiva.

Stefano: Grazie per la tua pazienza e per il tempo che ci hai dedicato e ci auguriamo di vederti presto in altri tuoi lavori.

Valentina: Grazie a te per l’attenzione e la gentilezza Stefano. Un saluto grande e un abbraccio a tutti i lettori di Batman Crime Solver. Grazie a tutti!

Qui di seguito potete trovare il saluto speciale che Valentina ha voluto regalare ai lettori del nostro blog.

Intervista ad Alessio De Filippis…il Robin dei Teen Titans e Teen Titans Go!

La Warner Bros. ha rilasciato un nuovo filmato dietro le quinte per dare ancora uno sguardo in anteprima alla pellicola di prossima uscita Teen Titans GO! – Il Film e anche noi di Batman Crime Solver non potevamo stare con le mani in mano, così abbiamo intervistato il leader dei Teen Titans GO!, l’attore Alessio De Filippis che proprio oggi inizia a lavorare sul doppiaggio del film.

Al termine dell’intervista i saluti speciali di Robin!

Alessio De Filippis è un giovane e poliedrico doppiatore di film per il cinema, telefilm, film di animazione, serie animate e videogiochi. Già nel 2003 ha vinto il premio come Voce dell’anno maschile – Cartoni e radio, attribuitogli dal pubblico al Gran Galà del Doppiaggio che ogni anno si tiene a Romics. La sua ugola è nota a tutti noi per la voce che spesso anima i personaggi dei cartoni animati. In attesa del film sul grande schermo abbiamo l’occasione di intervistare il Robin dei Teen Titans e Teen Titans Go! proprio durante la sessione di doppiaggio del film che inizia oggi 30.05.2018.

Stefano: Ciao Alessio e benvenuto su Batman Crime Solver e grazie per aver accettato il mio invito.
Alessio: Grazie a te Stefano il piacere è tutto mio.

Stefano: Da dove è nata la tua passione per il doppiaggio?
Alessio: Beh diciamo che è diventata una passione con il passare del tempo. Tanti anni fa, nel lontano 1989, dopo aver partecipato ad un cortometraggio sulla fabbrica della Fiat, mia madre da sempre appassionata di teatro e cinema, mi ha instradato se così possiamo dire, e da li è cominciata la mia avventura nel mondo del doppiaggio.

Stefano: Il tuo sogno da bambino era quello di fare il doppiatore?
Alessio: Ma sai in realtà da bambino uno vuole fare la vita del bambino, ma crescendo ho imparato ad appassionarmi a questo magnifico lavoro, una forma d’arte se vogliamo, che ancora oggi mi appaga e mi diverte!

Stefano: Tu doppi molte cose dai film per il cinema, passando per le serie animate e i videogiochi. Riesci a ricordare tutto quello che doppi?
Alessio: Guarda sicuramente le parti principali, o quelle in cui mi diverto di più, sono quelle che mi rimangono più impresse… avendo fatto tantissime lavorazioni, oltre quelle descritte su internet, diventa molto difficile per me ricordarmi proprio tutto; ma per fortuna ci siete voi a svegliarmi la memoria quando occorre!!!

Stefano: Quale è l’interpretazione che più ti è rimasta nel cuore e perchè?
Alessio: Credo che una delle mie preferite sia la parte nella serie animata L’invincibile Dendoh, quando doppiai uno dei due piloti del robot (ndr Ginga Izumo), essendo io un appassionato fin da piccolo… ci vinsi anche un premio al Gran Galà del doppiaggio al Romics del 2003 con quel cartone animato, noto anche come ”GEAR FIGHTER DENDOH”. Ne conservo un buon ricordo, anche perché è stato il primo in assoluto da protagonista.

Stefano: A noi interessa molto il tuo lavoro in Teen Titans Go! e quindi della tua interpretazione di Robin. Come è stato il tuo primo approccio con il personaggio?
Alessio: Che ti devo dire, quando una cosa te la senti addosso come un vestito, tutto diventa più facile! Mi sono subito trovato a mio agio col personaggio, così estroverso e mattacchione, ho trovato subito la chiave per renderlo al meglio e divertirmici al tempo stesso… penso si capisca anche! 😉

Stefano: Hai colto subito le sfumature ironiche della serie animata?
Alessio: Assolutamente si. Trovo geniali le gag che ci sono ogni volta, la serie non è mai ripetitiva… piace ai grandi come ai piccoli, i miei figli la guardano,ad esempio, e gli piace un sacco! E’ il cartone che mi diverte di piu’!

Stefano: Ti scappa mai da ridere mentre devi dire qualche battuta come Robin?
Alessio: In assoluto… quindi ogni tanto una bella risata me la faccio di gusto, impossibile resistere, troppo divertente!

Stefano: L’attore Scott Menville doppia Robin nel doppiaggio originale. C’e’ qualcosa che hai tratto da lui? Quanto c’e’ di tuo nel doppiare il personaggio?
Alessio: L’attore originale è bravissimo, e sicuramente un pò l’impronta vocale mi ha dato lo spunto,ma spingendo un po di più la voce, ho trovato una chiave tutta mia che mi ha soddisfatto.

Stefano: Impostare la voce in quel modo e’ pazzesco, specie se ci devi recitare…
Alessio: Beh si non è proprio naturalissimo,ma ormai dopo anni mi sono abituato. 😉

Stefano: Infatti, questo la dice lunga sia sul fatto che hai iniziato da giovane e sia sulla tua professionalita’
Alessio: Ognuno ha il suo timbro e le sue intonazioni… professionisti siamo tutti…certo quando a qualcuno come è capitato a me viene affidato un ruolo dove ti ci senti dentro e ti ci diverti…. beh…hai fatto 13!!

Stefano: Quali sono le cose che ti è più facile nel doppiare il personaggio di Robin e cosa invece ti ha messo o ti mette un pò dura prova?
Alessio: In generale non è proprio una passeggiata doppiarlo, devo rimanere molto concentrato per dare il meglio, ma di sicuro quando arrivano le canzoni sono diciamo un po più in soggezione, non essendo propriamente un cantante,ma alla fine me la cavo!

Stefano: La serie animata dei Teen Titans Go! prende vita anche al cinema. Quanto ti sei divertito a doppiare il film?
Alessio: Guarda andremo in sala questa settimana con il film,ma credo che provenendo da varie stagioni di divertimento puro con la serie animata, non potrà che essere così anche col film… solo che durerà di meno!

Stefano: Quanto tempo durerà la fase di doppiaggio del film dei Teen Titans GO!? I tuoi “compagni di viaggio” saranno gli stessi della serie animata?

Alessio: Considera che inizio oggi (30.05.2018) e in tutto avremo 3 sessioni (turni) di doppiaggio per ultimare il film. Non ci vuole molto. Si, ti confermo che saremo gli stessi interpreti della serie!

Stefano: Hai mai letto fumetti americani o comunque della DC Comics? Quali personaggi preferisci? E perché?
Alessio: Non sono un grande appassionato di comics, in generale, o manga, ma il personaggio che mi piace di più è senza dubbio Iron Man! Tra l’altro ho doppiato il giovane Tony Stark in una serie animata di qualche anno fa..”IRON MAN ARMORED ADVENTURES”. Che però è eroe Marvel, scusa mi sono confuso… 🙂 allora ti dico senza dubbio Superman, senza riserve! Che infatti ho anche doppiato nella serie animata “Legion of Super Heroes”! Il perché è facile: si tratta di un personaggio buono, leale e forte, pronto a far trionfare la giustizia, aiutando i deboli… mi rispecchia molto!

Stefano: Grazie per la tua pazienza e per il tempo che ci hai dedicato e ci auguriamo di vederti presto in altri tuoi lavori.
Alessio: Grazie a te e a tutti i fan che come me amano il mondo dei cartoons e del doppiaggio! Un saluto a tutti gli “sfegatati” del blog Batman Crime Solver! Cliccando sul video qui sotto potete ascoltare il mio saluto con la voce di Robin.