Terra di Nessuno – Parte Tre

VOLUME n. 1 Batman ed. Play Press

Batman Nuova Serie #1

Editore: Play Press, 1999-11

Storie originali:

Batman: No Man’s Land #1

Testi: Bob Gale

Disegni: Alex Maleev

Formato: Spillato, 48 pp, col.

NO LAW AND A NEW ORDER PART ONE: VALUES da Batman: No Man’s Land n. 1 Marzo 1999 copertina di Alex Ross.

Paura che il Cavaliere Oscuro stavolta non ce la farà ad uscirne vivo? No problem, tutto cambia ma niente si distrugge: il Batman-Universe ruota di 360 gradi intorno all’asse del volume 1999: Fuga da Gotham City, una storia che fa da ponte tra il vecchio ed il nuovo. Gli sconvolgimenti e gloi stravolgimenti renderanno più forte colui che non sono riusciti a distruggere, Batman appunto, perchè l’Uomo Pipistrello è dentro di noi, è l’altra faccia della luna, la metà oscura, il gemello coraggioso che ci seduce e che ci spinge ad andare sempre oltre i nostri limiti… Tutto cambia, dicevamo.

Batman Nuova Serie #2

Editore: Play Press, 1999-12

Storie originali:

– Batman: Shadow of the Bat #83

– Batman #563

Testi: Bob Gale

Disegni: Alex Maleev

Formato: Spillato, 48 pp, col.

NO LAW AND A NEW ORDER PART TWO: STRATEGY (Niente legge e un nuovo ordine seconda parte: strategia) da Shadow of the Bat n. 83, marzo 1999 e NO LAW AND NEW ORDER PART THREE: TACTICS da Batman n. 563, marzo 1999 copertina di J. Scott Campbell & Alex Garner.

C’eravamo lasciati in una Gotham City da post-apocalisse. Devastata, abbandonata dallo Stato, ormai suddivisa in territori dominati dai criminali e, a quanto pare, anche senza Batman…In questo secondo numero prosegue la storyline “No Law and a new order” con importanti novità e personaggi come la nuova per l’epoca (e terza) Batgirl nella storia della DC Comics. Identità misteriosa, fascino immediato e costume nuovo di zecca creato dal disegnatore della storia, il tenebroso Alex Maleev. Citazione di merito per l’ichiostratore Wayne Faucher che, in una vicenda dove non si vede mai il sole, ha avuto il suo da fare. Siamo in pieno clima di guerriglia urbana, spietata e sconvolgente, dove una mela fresca e succosa vale più di un Rolex d’oro. Un’atmosfera che in più occasioni rende omaggio al mitico film “I Guerrieri della Notte” di Walter Hill (The Warriors, 1979). Cartellino rosso per chi non lo ha visto e obbligo di noleggio nella più vicina videoteca, se volete seguire e apprezzare appieno l’albo, scritto dallo sceneggiatore Bob Gale. Lo stesso Gale, ed ecco che si chiude il cerchio, ha lavorato per il citato regista Hill allo script de “I trasgressori” (Trepass, 1992) ottimo e sottovalutato film d’azione e di bande criminali, con progatonisti i rappers Ice T e Ice Cube. Tornando al fumetto si raccomanda di seguire con particolare attenzione il commissario Gordon e i suoi poliziotti. Il vecchio Jim è una miniera per gli autori e riesce sempre a tenere bene la scena. Un paio di curiosità sugli albi originali che fanno parte di questo numero due. Il primo, “Sadow of the Bat 83” (quello della nuova Batgirl), ha scaldato gli animi dei collezionisti americani e in pochi mesi ha raggiunto la quotazione di 25 dollari per la gioia dei negozianti (…e gli speculatori). Il secondo, “Batman 563”, ha una bella copertina ad opera di J. Scott “Gen 13” Campbell, con un sardonico Joker che campeggia al centro della cover. E dov’è la curiosità, direte voi? Beh, il Joker nella storia non compare mai…

Batman Nuova Serie #3

Editore: Play Press, 2000-01

Storie originali:

– Detective Comics #730

– The Batman Chronicles #16

Testi: Bob Gale, Greg Rucka

Disegni: Alex Maleev, Jason Pearson

Formato: Spillato, 48 pp, col.

NO LAW AND A NEW ORDER PART FOUR: LANGUAGE (Niente Legge e un nuovo ordine quarta parte: linguaggio) da Batman Detetive Comics n. 730, marzo 1999 e Two Down (Due a terra) da The Batman Chronicles n. 16, primavera 1999 copertina di Alex Maleev e Bill Sienkievicz.

E siamo alla fine della prima storyline. Protagonista assoluto è Batman la cui batcintura non nasconde più gadget anticrimine ultratecnologici, bensì è carica di bombolette di vernice con le quali taggare, ovvero marchiare il territorio secondo i canoni della cultura hip-hop. Writers di tutto il mondo (nel senso graffitari) unitevi, ecco il vostro supereroe. La trama scorre via e si segnala la presenza inquietante del Ventriloquo. Plauso speciale al colorista Dave Stewart che fa miracoli con sfondi e trasparenze. E siamo alla seconda parte di questo numero tre. Vi presentiamo una storia tratta dall’antologico trimestrale “Batman Chronicles”, inserita comunque nella continuity di Terra di Nessuno. “Two down” segna l’ingresso in Terra di Nessuno dello scrittore Greg Rucka, acclamato autore di crime-story negli USA. Rucka, trentenne nato a San Francisco, oggi vive nell’Oregon e ha già pubblicato quattro romanzi (“Finder”, “Keeper”, “Smoker” e “Shooting ad midnight”) tutti con protagonista la guardia del corpo Atticus Kodiak. Rucka sarà uno degli autori fondamentali della saga di Terra di Nessuno e avrete modo di apprezzarlo. Qui lo affianca (in tandem con Cam Smith) uno dei disegnatori più in auge del momento, quel Jason Pearson responsabile dell’efferato e sconvolgente “Body Bags” (Dark Horse, 1996), dai noi pubblicato su Play Press Presenta n. 3. Lo stile di Pearson miscela in maniera naturale azione, manga e cartoons. Il suo è un tratto immediatamente riconoscibile, segno di personalità ormai acquisita e marchio di qualità per i suoi fans. In questa vicenda i riflettori sono puntati su Reneé Montoya, anzi sulla detective Montoya come lei preferisce essere chiamata dagli sconosciuti. E’ un personaggio in ascesa nella Batman Family e questa è una delle occasioni per sondarne meglio la popolarità tra i lettori.

Batman Nuova Serie #4

Editore: Play Press, 2000-01

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #116

– Batman: Shadow of the Bat #84

Testi: Devin Grayson

Disegni: Dale Eaglesham

Formato: Spillato, 48 pp, col.

FEAR OF FAITH PART ONE: FANNING THE FLAMES (PAURA DELLA FEDE PRIMA PARTE: ATTIZZANDO LE FIAMME) DA BATMAN LEGEND OF THE DARK KINGHT N. 116, APRILE 1999 – FEAR OF FAITH PART TWO: “TO SERVE AND PROTECT” (PAURA DELLA FEDE SECONDA PARTE: SERVIRE E PROTEGGERE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 84, APRILE 1999. COPERTINA DI DWANYNE TURNER & DANNY MIKI

Ormai non si torna più indietro. Chi è dentro è dentro. A Gotham City le regole non contano più. Non esistono più. Batman è tornato nella sua città, e a raccontarci questo nuovo episodio arriva finalmente lei, la writer più prolifica di questo millennio: Devin K. Grayson “Catwoman, Titans”…Amata dai fans e dai critici, Devin si impegna in un set-up story, ovvero una vicenda nella quale si gettano le basi per molti sviluppi futuri e che nel contempo comincia a far entrare i lettori nel vivo dell’iintera saga. L’abilità della narratrice rende però “Fear of Faith” molto più che un semplice set-up. Non manca nulla, infatti, per immergersi in una lettura coinvolgente. E’ un racconto corale, i cui ospiti, (s)graditi sono lo Spaventapasseri e il Pinguino e la guest star la Cacciatrice. Attenzione, però: non siamo di fronte alla passerella dei cattivi di turno che ogni storia a puntate deve obbligatoriamente presentare. La caratterizzazione dei personaggi è eccellente, a cominciare dallo stesso Spaventapasseri sino ai personaggi di contorno tra i quali spicca un prete, il sofferto e profondamente umano Padre Christian. Nella sua fluida narrazione la Grayson è affiancata da un artista dalla carriera, almeno sino ad oggi, un pò controversa. Dale Eaglesham, infatti, non è mai stato, che io ricordi, titolare fisso di qualche mensile. Ha lavorato qua e la vivendo qualche momento di gloria con il “Punitore” realizzato per la Marvel (Punisher: Year One e Punisher War Zone, annual n.2). Questa con la DC è l’occasione giusta per farsi definitivamente apprezzare. Lo stile è finalmente personale e la realizzazione grafica dello Spaventapasseri è uno degli aspetti più interessanti della vicenda. Eaglesham è a suo agio in questa Gotham post-apocalittica e i vertici DC se ne sono accorti, tanto da assegnargli nel prossimo anno, sempre insieme alla Grayson, il mensile Batman: Gotham Knight, testata erede dell’attuale Shadows of the Bat.

Batman Nuova Serie #5

Editore: Play Press, 2000-02

Storie originali:

– Batman #564

– Detective Comics #731

Testi: Devin Grayson

Disegni: Dale Eaglesham

Formato: Spillato, 48 pp, col.

FEAR OF FAITH PART THREE: LIFE IN HELL (PAURA DELLA FEDE TERZA PARTE: LA VITA ALL’INFERNO) DA BATMAN N. 564, APRILE 1999 – FEAR OF FAITH PART FOUR: BE NOT AFRAID (PAURA DELLA FEDE QUARTA PARTE: NON AVER PAURA) DA BATMANDETECTIVE COMICS N. 731, APRILE 1999 –  COPERTINA DI DWAYNE TURNER & DANNY MIKI

Si chiude la storia in quattro parti “Fair of Faith”. La drammatica situazione che vive Gotham City comincia ad assestarsi, prende forma e i suoi confini (non solo geografici) si vanno delineando, pur nella loro sconvolgente e disperata realtà. I territori sono stati definiti con tanto di vernice spray e i personaggi, buoni e cattivi, devono presto adeguarsi al nuovo status quo se vogliono sopravviere. Le capacità, diciamo così, organizzative del Pinguino sembrano al momento emergere in uno scenario di questo tipo, mentre sul fronte dei giusti le cose sono ancora in evoluzione. I colpi di scena in arrivo sono molti e, grazie alla DC, ce li racconteranno team di autori sempre più assortiti e agguerriti. Il duo Grayson/Eaglesham ci lascia con un arrivederci poichè tornerà ancora ad occuparsi di Terra di Nessnuo e più in la, di una consistente parte del futuro di Batman. Nel frattempo, è possibile apprezzare il perfetto equilibrio narrativo e grafico tra eroi e personaggi di supporto che caratterizza le due parti conclusive della storia.

Batman Nuova Serie #6

Editore: Play Press, 2000-02

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #117

– Batman: Shadow of the Bat #85

Testi: Ian Edginton

Disegni: D’Israeli

Formato: Spillato, 48 pp, col.

BREAD AND CRICUSES: PART ONE (BATMAN PANEM ET CIRCENSES: PRIMA PARTE) DA BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 117, MAGGIO 1999 – BREAD AND CRICUSES: CONCLUSION (BATMAN PANEM ET CIRCENSES: CONCLUSIONE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N.85, MAGGIO 1999 – COPERTINA DI TED MCKEEVER

“Bead and Circuses” (un Batman ispirato alle opere dello scrittore latina Giovenale, cfr. “Panem et Circences”, Satire X, 81) è una storia completa in due parti dove le bombolette spray taggano a più non posso, mentre per Batman è tempo di combattimenti. Deve riconquistarsi la fama di duro dopo la lunga assenza da Gotham. Chi vive in strada dimentica presto il passato. Non manca il mistero (chi sta aiutando il Commissario Gordon e il suo manipolo di Blue Boys?) e un Pinguino pronto a sfruttare il suo grande naso per gli affari. Ci racconta tutto questo chi non ha mai lavorato per Batman. Lo sceneggiatore Ian Edginton viene da esperienze fantastcientifiche (Strar Trek Unlimited, Aliens Rouge) e se la cava anche nel degrado metropolitano di Gotham, anche se tra le orecchie a punta di Spock e quelle di Batman c’e’ una certa differenza. Il disegnatore D’Israeli ci propone un tratto non certo classico per il Cavaliere Oscuro, ma indubbiamente intrigante. Un po’ un underground, un po’ cartooning, il suo stile è molto moderno e sicuramente innovativo per il nostro eroe. D’Israeli è inglese di Sheffield.

Batman Nuova Serie #7

Editore: Play Press, 2000-03

Storie originali:

– Batman #565

– Detective Comics #732

Testi: Greg Rucka

Disegni: Frank Teran

Formato: Spillato, 48 pp, col.

MOSAIC: PART ONE (MOSAICO: PARTE UNO) BATMAN N. 565, MAGGIO 1999 –  MOSAIC: PART TWO (MOSAICO: PARTE DUE) BATMAN DETECTIVE COMICS N. 732, MAGGIO 1999 – COPERTINA DI FRANK TERAN

Le cose si complicano a Gotham City. L’atmosfera è più dark che mai. Un “rinnovato” Maschera Nera, alias Roman Sionis, con la sua orripilante gang di psicopatici autoflagellati punta al cuore della città. Roman, comunque, non è l’unico villain a comparire in questo numero, piano piano i pezzi del mosaico cominciano a venire fuori… Altre vicende, come quella di Barbara Gordon, toccano i nostri cuori. Oggi si fa chiamare Oracolo, è inchiodata a una sedia a rotelle, ma un tempo Batgirl era lei, lei soltanto. Questi toni cupi segnano il ritorno dello scrittore Greg Rucka, del quale avevamo gustato un assaggio lo scorso novembre nel n. 3. Il disegnatore è Frank “il tetro” Teran. Un Batman così l’abbiamo visto di rado, angosioso e disturbante come solo la notte nella devastata Gotham può essere. Quest’artista ha un curriculum da fare spavento. Alien, il Punitore, Hellblazer ecc.

Batman Nuova Serie #8

Editore: Play Press, 2000-03

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #118

– Batman: Shadow of the Bat #86

Testi: Greg Rucka, Lisa Klink

Disegni: Jason Pearson, Guy Davis

Formato: Spillato, 48 pp, col.

BALANCE (EQUILIBRIO) BATMAN LEGENDS OF DARK KNIGHT N. 118, GIUGNO 1999 –  HOME SWEET HOME (CASA DOLCE CASA) BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 86, GIUGNO 1999 – COPERTINA DI KLAUS JANSON

Le prime due delle quattro short stories realizzate negli States per “No Man’s Land”. Si parte con Balance del duo Rucka/Pearson un mix perfetto tra stile cartoon e fumetto classico. Alfred maggiordomo di casa Wayne redcita la parte del cantastorie e, memore dei suoi trascorsi da attore, incanta il giovanissimo pubblico narrando le gesta di un Cavaliere col mantello nero e le orecchie a punta. La seconda storia Casa Dolce Casa. Unica villetta rimasta intatta a Gotham City. Il proprietario è William S. Riley, ex sergente dell’esercito americano. In tanti però cominciarono a ronzare intorno alla casetta. Noti supercriminali, gang armate di bomobolette spray ma anche di pistole e mitra. Forse lo stare in casa non è più così dolce come un tempo…Autrice di questa storia è Lisa Klink, autrice televisiva (Star Trek Voyager) mentre alle matite Guy Davis.

Batman Nuova Serie #9

Editore: Play Press, 2000-04

Storie originali:

– Batman #566

– Detective Comics #733

Testi: Kelley Puckett, Bob Gale

Disegni: Jon Bogdanove, Phil Winslade

Formato: Spillato, 48 pp, col.

THE VISITOR (IL VISITATORE) DA BATMAN N. 566, GIUGNO 1999 –  SHADES OF GREY (TONI DI GRIGIO) DA BATMAN DETECTIVE COMICS N. 733, GIUGNO 1999  – COPERTINA DI JON BOGDANOVE

Mentre Gotham è un cumulo di macerie, Superman viene a sapere della notizia. La vita è dura anche per gli uomini di acciaio e ce lo racconta Kelly Puckett (del quale i lettori ricorderanno “Le avventure di Batman” ispirate all’omonimo cartoon). Con lui c’e’ il disegnatore Jon Bogdanove, che di Superman e dintorni se ne intende non poco. Non si respirano le atmosfere da “World’s Finest”, la mitica serie dove per 323 numeri Superman e Batman, paldini dell’ottimismo a stelle e strisce sulle labbra. Quella è roba passata…A seguire “Crisis of Faith”, con il ritorno del writer del n. 1, lo sceneggiatore Bob Gale, che ci propone una storia su più livelli. A un Batman sempre più confuso su come gestire il suo ruolo si sovrappone una vicenda con protagonista il papà di Batman, Thomas Wayne. Il buon vecchio Alfred è, ancora una volta, nel ruolo del narratore. Gale è bravo e continua a dimostrarlo, coadiuvato per l’occasione dal disegno nervoso di Winslade, anche lui passato per le strade della DC/Vertigo come molti altri artisti di Terra di Nessuno.

Batman Nuova Serie #10

Editore: Play Press, 2000-04

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #119

– Batman: Shadow of the Bat #87

Testi: Greg Rucka

Disegni: Mike Deodato Jr.

Formato: Spillato, 48 pp, col.

CLAIM JUMPING: 1 (RIVENDICAZIONE FORZOSA PARTE UNO) DA BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 119 LUGLIO 1999 – CLAIM JUMPING: 2 (RIVENDICAZIONE FORZOSA PARTE DUE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 87, LUGLIO 1999  – COPERTINA DI BRIAN BOLLAND

Claim Jumping è una delle storyline più importanti di Terra di Nessuno. Nel fumetto Oracolo ci ricorda che sono 127 giorni che Gotham City è stata dichiarata Terra di Nessuno. Dunque è arrivato il momento dei grandi confronti. Conduce il gioco, naturalmente doppio, Due Facce, che si muove con spietata disinvoltura tra i resti della città. Corrompe, uccide, devasta, tradisce…e tutto ai massimi livelli! Batman arranca, Batgirl pure, Gordon soffre e combatte come può. La mappa di Gotham City rivela decine di omaggi ai grandi autori batmaniani a partire da Robert Kane Memorial Bridge. In questa storia emerge qualche indizio per indovinare l’identità di Batgirl; Oracolo ha già capito chi è. Intanto Greg Rucka continua a scrivere grandi storie affiancato dal writer venuto dal Brasile, Deodato Borges Filho, meglio conosciuto come Mike Deodato Jr.

Batman Nuova Serie #11

Editore: Play Press, 2000-05

Storie originali:

– Batman #567

– Detective Comics #734

Testi: Kelley Puckett

Disegni: Damion Scott

Formato: Spillato, 48 pp, col.

MARK OF CAIN “PART ONE” (IL MARCHIO DI CAINO “PRIMA PARTE”) BATMAN N. 567 DEL LUGLIO 1999 –  MARK OF CAIN “PART TWO (IL MARCHIO DI CAINO “PRIMA DUE”) BATMAN DETECTIVE COMICS N. 734 DEL LUGLIO 1999  – COPERTINA DI DAMION SCOTT

Chiamarsi Caino e fare il killer. “Nome, omen” (Nome e presagio) dicevano i latini. Eppure c’e’ qualcun altro che porta lo stesso cognome ma sta dalla parte giusta. Una ragazza silente pronta a riscattare l’eredità della fama assassina. E, per dimostrare quanto vale, le parole possono anche essere superflue, basta guardarla combattere. “Il Marchio di Caino” è una storia di padri e figlie, di maestri e allievi, di ricordi, e forse di rimpianti, che dei ricordi in fondo possono essere considerati i figli. Una vicenda narrata con una tecnica molto visuale, cinematica, ricca di flashback, poco dialogata ma racconta una storia che nasconde un punto di svolta per futuri e sostanziosi sviluppi di TdN e del Bat-Universe in genere. Da segnalare lo stile grafico di Daimon Scott, che rende omaggio al fumetto giapponese sia nella particolare espressività dei primi piani che nelle scene d’azione, grazie al caratteristico tratteggio di sfondo, tipico dei manga, che evidenzia e accentua i movimenti dei personaggi. L’impiego di Dimond per TdN non si conclude qui. Le sue tavole racchiuderanno altri momenti cruciali della saga.

Batman Nuova Serie #12

Editore: Play Press, 2000-05

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #120

– Batman: Shadow of the Bat #88

– Batman #568

– Detective Comics #735

Testi: Greg Rucka

Disegni: Mike Deodato Jr., Dan Jurgens

Formato: Spillato, 96 pp, col.

ASSEMBLY (RIUNIONE) BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 120, AGOSTO 1999 –  FRUIT OF THE EARTH “PART ONE” DA BATMAN SHADOW OF THE BAT N. 88 AGOSTO 1999 – FRUIT OF THE EARTH “PART TWO” DA BATMAN N. 568 AGOSTO 1999 – FRUIT OF THE EARTH “PART THREE” DA BATMAN DETECTIVE COMICS N. 735 AGOSTO 1999 – COPERTINA DI ORBIK & LAUREL

Batgirl getta la maschera. Le sorprese si susseguono ed è anche il momento per Batman di mostrare la sua forza morale e la sofferenza interiore nel riconoscere che non sempre è possibile fare l’eroe solitario. Spazio ai confronti, anche duri, tra lui e i suoi alleati. Tutto narrato da Greg Rucka, col virtuoso Daodato alle matite. Segnaliamo la presenza del rinnovato Azrael, qui con il nuovo costume, inagurato nel n. 50 della sua testata americana. Frutto della Terra, è una storia botanica estrema, sempre di Rucka, affiancato da Dan Jurgens e chine di Bill Sienkiewicz. Quello che ne viene fuori è un risultato sinergico nuovo ed originale rispetto alle singole caratteristiche degli autori. Molti anni fa ci fu un’operazione simile. Era il maggio 1968 (World’s Finest n. 175), altri due disegnatori iniziarono a collaborare per le matite e le chine del pipistrello, facendolo risogere dalle ingenue (anche se divertenti) amenità sixties. I loro nomi erano Neal Adams e Dick Giorndano. Un pezzo di storia per chi come noi ama il Bat-Universe e non è affatto un caso che leggendo “Frutto della Terra” i due possano tornare in mente.

Batman Nuova Serie #13

Editore: Play Press, 2000-06

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #121

– Batman: Shadow of the Bat #89

– Batman #569

– Detective Comics #736

Testi: Larry Hama, Ian Edginton, Janet Harvey

Disegni: James Burkett, Jason Minor, Sergio Cariello, Mike Deodato Jr.

Formato: Spillato, 96 pp, col.

POWER PLAY (GIOCO DI POTERE) BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 121, SETTEMBRE 1999 – THE KING (IL RE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 89, SETTEMBRE 1999 – I COVER THE WATERFRONT (MISSIONE AL PORTO) BATMAN N. 569 DEL 1999 – HOMECOMING (RITORNO A CASA) BATMAN DETECTIVE COMICS N.736, SETTEMBRE 1999 – COPERTINA DI MATT BROOME

In gioco di potere, scritto da Larry Hama, viene narrato un duello non solo fisico ma soprattutto verbale e concettuale tra Fries e il Cavaliere Oscuro. Alle matite Rick Bruchett, eclettico penciler in grando di passare dallo stile cartoon a quello classico (il primo Batman Beyond dell’anno 2000 è suo).

In “Il re” scritta da Edginton, ci viene proposto un Killer Croc in una storia metropolitana, dall’andamento “telefilmico”, il cui protagonista è un eroe per caso. Una di quelle minimali storie che mischiano azione e sentimento. Disegna Jason Minor.

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Terra di Nessuno – Parte Due

Il numero uno della collana Batman Nuova Serie Edizioni Play Press inaugura la nuova serie di Batman in cui ha inizio la saga “Terra di Nessuno” che dal 1999 ci ha accompagnato per molti mesi. Come vi ho anticipato, si tratta di una storia-evento molto importante che è stata preceduta da un’altrettanto fondamentale storyline ovvero Road No man’s Land, raccolta pressocchè integralmente nel volume brossurato 1999: Fuga da Gotham City, apparso nel mese di Ottobre 1999. Per chi non ha avuto l’occasione di leggerlo, per chi invece lo ha comprato e dopo lungo tempo ha voglia di rinfrescarsi la memoria, noi di Batman Crime Solver abbiamo pensato di riassumere quanto accaduto appena prima e poi durante il periodo di “Terra di Nessuno”. Come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questo speciale Gotham City è stata vittima di un terremoto (raccontato nel crossover Cataclisma, apparso per la prima volta in Italia su Play Press Presenta N.9 Ed.Play Press) e da quel momento la città sembra essere precipitata in un baratro dal quale non riesce a sollevarsi, nonostante la buona volontà dei nostri eroi e dei suoi abitanti.

E’ in questo triste scenario che ha inizio la strada verso la Terra di Nessuno, storyline che ha coinvolto le quattro testate americane dedicate a Batman più Azrael: Agent of the Bat e un numero dell’antologico Batman Chronicles. Ognuna delle serie mensili ha dedicato una storia in tre parti a Road to No Man’s Land.

DETECTIVE COMICS: N. 727 – 728 – 729 Fight to Flight! (Lotta o fuggi!)

Testi di Chuck Dixon, disegni di William Rosado.

Assente Batman, i veri protagonisti di questa vicenda sono Nightwing (alias Dick Grayson, il primo Robin divenuto eroe autonomo) e Robin (il terzo della serie ovvero Tim Drake). Gotham City è sempre più città fantasma. Il malefico Nicholas Scratch, rockstar deomoniaca che si è buttata in politica, è uno dei promotori del confinamento della città di Batman ed anche il Parlamento ed i mass media sembrano essere sedotti da questo tipo di soluzione. C’e’ chi non si arrende come il Commissario Gordon che nonostante tutto rimarrà con alcuni fedelissimi nel suo distretto di Polizia. Altri strenui difensori della città sono Nightwing e Robin. I due sono impegnati nell’arco dei tre numeri ad affrontare dei criminali assoldati da Scratch per diffondere più panico in Gotham City di quanto già non ce ne sia. L’incredibile Firefly, i distruttori Tumulto e Dinamitardo, l’efferato Gearhead vengono alla fine sconfitti ma intanto la città sembra un inferno e Scratch brucia dalla voglia di vedere morto Bruce Wayne.

BATMAN n. 560 – 561 – 562, 1998, Mr. Wayne goes to Washington (Il signor Wayne va a Washington) Testi di Chuck Dixon, disegni di Jim Aparo

Dove non arriva Batman può arrivare Wayne. Forse. E Bruce Wayne invece di trasformarsi nell’Uomo Pipistrello ha preso la ventiquattro ore e si è recato a Washington.

Come cittadino più influente di Gotham City, si prepara a dare battaglia in Parlamento per difendere Gotham dall’abbandono. Il consenso politico, non sempre spontaneo, verso Nicholas Scratch intanto sale e la rockstar attorniata da una gang mascherata da demoni usa tutti i mezzi da lui preferiti (violenza, corruzione, terrorismo…) per annientare la città.

Wayne, ottenuta udienza in Parlamento, si esibisce in una arringa accorata in difesa di Gotham ma, nonostante la capacità dialettica e le sue convinzioni sulla necessaria ricostruzione di Gotham, quella che si respira è aria di sconfitta. Un solo senatore è dalla sua parte, Esterbrook, Halivan, e, sinceramente non è molto. Tutto va per il verso sbagliato ma non solo per Batman. La città comincia ad essere evacuata sotto gli occhi della Guardia Nazionale, Barbara Gordon, oggi nota come Oracolo, decide di rimanere nonostante i consigli di Nightwing e Robin. Scratch invia una killer per uccidere Bruce Wayne. Lei fallisce la mira ma il colpo uccide la signora Marion Grange, sindaco di Gotham City ed amica di Wayne. Anche il tentativo di eliminare il commissario Gordon è andato male ed uno dei sicari mascherati di Scratch viene ferito. Si viene a scoprire che la faccia diavolo che hanno questi figuri non è posticcia ma si tratta di una alterazione genetica. Gotham è ufficialmente dichiarata Terra di Nessuno e Bruce Wayne è assente in Parlamento al momento della storica decisione…Batman/Wayne sembra scomparso, ma vedrete che tornerà…

 

SHADOWS OF THE BAT n. 80- 81 – 82, 1998, Waxman and the Clown (Waxman e il Clown) Testi di Alan Grant, disegni di Mark Buckingham

Riflettori puntanti sul manicomio criminale di Arkham. Il dottor Jeffrey Arkham sta combattendo la sua battaglia più difficile. Tenere a bada i pericolosissimi criminali in una situazione come quella che vive Gotham adesso è impresa ardua. Scarseggiano viveri, medicine, il personale comincia ad abbandonare il posto di lavoro tra i reclusi, c’è un certo Joker che comincia a darsi da fare… Per prima cosa si mostra collaborativo con il dottore nel gestire la difficile situazione e lo convince a far sfogare in un combattimento Killer Croc e Pinhead, due superdetenuti che non è che vadano granchè d’accordo. L’astuto Joker ha però alterato il dosaggio degli psicofarmaci distribuiti agli ospiti di Arkham e quella che era una scazzottata si trasforma in una rivolta. Un drogatissimo Croc è una furia omicida e fa fuori Pinhead, il Joker elimina Waxman che in precedenza lo aveva infastidito. Il dottor Arkham è stato quindi sconfitto e imbrogliato dal Joker e rimane solo, nel suo manicomio, mentre tutti i più noti crimanli di Gotham City se vanno verso la città uscendo dalla porta principale.

AZRAEL: AGENT OF THE BAT n. 47 – 48 – 49, 1998, Introducing Nicholas Scratch (Vi presentiamo Nicholas Scratch), Scratching the Surface (Graffiando la superficie), Gotham City must die (Gotham City deve morire). Testi di Dennis O’Neil, disegni di Roger Robinson.

Batman invia Azrael in missione a Washington per proteggere il senatore Halivan, l’unico che, abbiamo visto, è schierato in favore di Gotham. L’Angelo Vendicatore si mostra però impreparato ad affrontare i piani di Nicholas Scratch e il senatore viene ucciso. Non solo! Scratch riesce anche a far passare Azrael come primo indiziato dell’omicidio. A questo punto tocca a Batman salvare l’amico suggerendo ad Azrael di tornarsene a Gotham e bruciare il costume visto che ormai tutti identificano Azrael come assassino. Scratch prende accordi con alcuni tra i più potenti finanzieri americani manifestando il suo odio per Gotham. Azrael soffre la sconfitta subita e vuole, senza il consenso di Batman, riscattarsi. Invece di tenersi fuori dalla mischia cerca di ottenere informazioni da Oracolo su dove si trova Osgood Rockfirth, responsabile della Giustizia a Gotham e considerato da Azrael una potenziale vittima di Scratch. Azrael raggiunge la tenuta di Rockfirth, entra facilmente all’interno e trova uno scaldavivande. Appena lo mette fuori dalla finestra esplode. Azrael dirà dopo a Batman in un confronto quasi patetico, che lui solo per caso si è sbarazzato dello scaldavivande, avendolo spostato solo perchè l’ha visto fuori posto…In ogni caso Batman ha deciso. Il futuro di Azrael non sarà più lo stesso, a cominciare dal costume. Col numero 50 della serie abbandonerà il vecchio costume (fonte dei suoi poteri). Sarà Batman stesso a scegliere il nuovo look e Azrael, da quel momento in poi, subirà un cambiamento radicale e dovrà cercare dentro di se la forza e le motivazioni per diventare un eroe veramente nuovo.

BATMAN CHRONICLES n. 15 Testi di Kelly Puckett, Marco Palmieri, Greg Rucka, disegni di Joe Staton, Bill Sienkiewicz, James Hodgins , Roger Cruz.

Il trimestrale Batman Chronicles è una bella collana antologica di racconti autoconclusivi, che rappresenta per il Bat-Universe sia l’occasione di presentare nuovi talenti sia l’opportunità per autori noti di cimentarsi occasionalemente con l’Uomo Pipisterllo. Il n. 15 di questa serie ha avuto come filo conduttore proprio la saga della Strada verso la Terra di Nessuno. Si tratta di storie team-up, di quelle che vedono due eroi collaborare tra loro. Nella storia principale Batman si infiltra in una organizzazione criminale che tenta profitto dal caos che regna a Gotham. Ma prima che Batman riesca a fare qualcosa, Lanterna Verde si inserisce nella vicenda. Il Cavaliere Oscuro, con maniere più o meno buone, cerca di tenerlo fuori dalla vicenda. Nella seconda storia Man-Bat salva Oracolo da un’aggressione e la porta a casa, in volo, sopra una Gotham City devastata ma che è ancora nel cuore dei protagonisti. La terza vicenda ha protagonista la Cacciatrice, aiutata dal misterioso Question a risolvere una sporca vicenda legata al mercato nero dei medicinali.

Prima di Terra di Nessuno era accaduto questo e molto altro deve ancora accadere. Appuntamento alla prossima Bat puntata.

Terra di Nessuno – Parte Uno

Batman & Gotham City. Dov’è che finisce l’uno ed inizia l’altra? E’ stata la città con le sue strade brulicanti di crimine e disperazione, ad uccidere il fanciullo Bruce Wayne, la sera in cui vennero assassinati i suoi genitori, e creare Batman. Il pipistrello è la sua città e ne rispecchia le ansie e le paure. Il suo olfatto è ormai avvezzo all’odore asettico della follia che si respira nel manicomio criminale Arkham. Ed anche la sua mente ne porta i segni evidenti. Ma cosa succederebbe se la città improvvisamente cambiasse? Cosa ne sarebbe di Batman se il suo territorio fosse completamente stravolto e se il suo “modus operandi” divenisse d’un tratto obsoleto o, addirittura, inutile? Riuscirebbe l’uomo pipistrello ad adattarsi alla nuova situazione? Sono queste le domande a cui risponde Terra di Nessuno (“No Man’s Land”), una delle più interessanti storyline della lunga storia di Batman. Pensate a Gotham City bersagliata da epidemie e folli criminali. Immaginatela totalmente distrutta da un devastante terremoto e lasciata dal governo USA in balia di sè stessa, come una “zona di guerra” senza legge nè diritto, da cui è impossibile uscire ed in cui non è permesso entrare, come nel cult movie “1997: Fuga da New York”. Ed ora riflettete un attimo sulla situazione degli abitanti che hanno deciso di non abbandonarla per affetto, debolezza, avidità o disperazione, pur sapendo di dover lottare ogni giorno per la sopravvivenza, in un luogo dove una mela vale quanto un diamante. Questa è la nuova Gotham, la Terra di Nessuno, e con essa è arrivato un nuovo Batman. Qui trovate un raffronto tra Batman Begins e i fumetti con uno specifico riferimento anche a Terra di Nessuno.

Il percorso verso la “Terra di Nessuno” (TdN da ora in poi) ha coinvolto nell’autunno 1998 tutte le testate di Batman e anche qualche titolo a esse collegate, tra cui Azrael: Agent of the Bat. La Play Press ha pubblicato un volume dal titolo 1999: Fuga da Gotham City in cui ha raccolto gli albi più significativi della lunga storia preparatoria alla TdN raccontando cosa è accaduto negli albi originali di Detective Comics nn. 727, 728, 729, Batman Chronicles n. 15 e Azrael: Agent of Bat nn. 47, 48, 49.

Nel n. 47 di Azrael: Agent of Bat, uscito negli States come flip-book abbinato a Shadow of the Bat n. 80, Batman assegna ad Azrael un incarico molto delicato: andare a Washington per proteggere il senatore Esterbrook Halivan, l’unico uomo politico che si è schierato a favore di Gotham City e che cerca di evitarne il confinamento. L’albo è anche un’occasione per narrare le origini di Nicholas Scratch, la popstar criminale che, mescolando politica, concerti rock e satanismo, è diventanto il principale protagonista della caduta di Gotham. Scratch agisce con il supporto di una banda di tirapiedi mascherati da demoni, molto coreografici ma non certo all’altezza del loro boss. La missione di Azrael, c’era da aspettarselo, non va a buon fine e il coraggioso senatore finisce per essere strangolato proprio dalle mani di Seratch. Ai testi Dennis O’Neil per le matite di Roger Robinson.

Nel frattempo in Detective Comics 727 prende il via la storyline in tre parti “Lotta o Fuggi” (Fight or Flight) scritta da Chuck Dixon, disegnata da William Rosado per le chine del veterano Sal Buscema. Protagonisti sono Nightwing (alias Dick Grayson, il primo dei tre Robin che hanno affiancato Batman, oggi eroe autonomo) e Robin (alias Tim Drake, il terzo Robin che ha debuttato ufficialmente in Detective Comics 457 nel dicembre 1990). I due agiscono in una Gotham, al momento, priva di Batman e il Commissario Gordon che medita di andarsene. Il cattivo di questo primo episodio, intitolato “Nido di Vipere” (Nest Vipers), è il fiammeggiante mercenario Firefly, che, com si dice in gergo, aiuta Gotham City per la discesa appiccando incendi dappertutto in una città già semidistrutta. Il team Nightwing/Robin si da un gran da fare per limitare i danni e anche per tentare di salvare lo stesso Firefly dalle fiamme. Firefly muore comunque, il suo mandante (Nick Scarath) non se ne preoccupa più di tanto e già pensa a creare ulteriore caos con la sua gang. Infatti la cospirazione contro Gotham prosegue inarrestabile. Azrael (siamo al n. 48 della serie) viene incastrato da Scratch e accusato quindi dell’omicidio del senatore Halivan. In Detective Comics 728, “Caos al quadrato” (Chaos Squared), sempre Nightwing e Robin sugli altari e altri due scagnozzi di Scratch entrano in scena: il Dinamitardo e Tumulto. Il primo tenta di distruggere il ponte più lungo di Gotham a colpi di candelotti di tritolo ma dopo sei-pagine-sei il suo tentativo è già finito mentre il secondo, armato di un enorme martello pneutmatico, si impegna a demolire quel poco di sano che è rimasto nelle strutture urbane della città cominciando dal Palazzo Federale. Tumulto qualche danno lo fa e regge un pò più la scena del Dinamitardo ma, dopo un combattimento nei sotterranei con Nightwing e Robin, finisce schiacciato dalle macerie da lui stesso provocate. Aldilà delle sequenze d’azione è importante come piano piano si è delineato il ruolo che Commissario Gordon avrà in TdN. Il trimestrale Batman Chronicle è una bella collana antologica di racconti autoconclusivi che rappresenta per il Batman Universe sia l’occasione di presentare nuovi talenti sia l’opportunità per autori noti di cimentarsi occasionalmente con l’Uomo Pipistrello. Il n. 15 di questa serie, uscito in USA nell’inverno 1998, ha avuto come filo conduttore proprio la saga di “1999: Fuga da Gotham City” (Road to No Man’s Land), con tre storie team-up, ovvero quelle che presentano la collaborazione tra due eroi. La prima avventura, “Volontà e Potere” (Will to Power), scritta da Kelley Puckett per i disegni di Joe Staton e Bill Sienkiewicz, abbina Batman a Lanterna Verde. Batman si infiltra sotto mentite spoglie in una organizzazione criminale che cerca di trarre profitto da tutto il caos che regna a Gotham e Lanterna Verde, inconsapevolemnte, si trova a recitare il ruolo del guastafeste. Il Cavaliere Oscuro, con maniere più o meno buone, cerca di tenerlo fuori dalla vicenda.

La seconda storia, “Tra le stelle” (Between Stars above and below) presenta Man-Bat e Oracolo genio del computer, alias Barbara Gordon ex Batgirl ora relegata su una sedia a rotelle a causa del Joker (The Killing Joke, 1988 di Alan Moore e Brian Bolland). La trama assume toni poetici ed ha il suo culmine nel volo sulla città che il Pipistrello-Uomo compie con Oracolo in spalla, dopo averla salvata da un’aggressione. Marco Palmieri scrive e James A. Hodgkins disegna.

L’albo si chiude con “Una risposta tra le macerie” (An Answer in the Rubble), una six-page story dello scrittore Greg Rucka, da li prossimo sceneggiatore di alcuni episodi di TdN, che schiera La Cacciatrice e Question, uno dei più misteriosi e intriganti eroi del DC Universe, in una vicenda che ruota intorno al mercato nero dei medicinali. Rucka come tutti sappiamo ha classe. In queste sei pagine ne ha dato un piccolo saggio ai lettori anche in questo mini albo.

Lo speciale Terra di Nessuno entra nel vivo la prossima settimana regalandovi i dettagli di questi albi di cui vi abbiamo appena parlato.

 

BATMAN ARKHAM KNIGHT RECENSIONE A 360°

Anche i Rocksteady Studios chiudono la loro personale trilogia sul Cavaliere Oscuro, con quest’ultimo capitolo più cupo e dark che mai! Ma se pensate che il mondo della serie Arkham si concluda con il finale del gioco, vi sbagliate di grosso!

TRAMA

Cercherò di non farvi spoiler, anche se ormai il titolo è uscito da molto tempo, (circa due anni) anche perché una delle cose più belle di questo fantastico titolo è proprio la storia. Ma per questioni di tempo, avendolo rigiocato ora, con più calma e pienamente al 100%, mi sono sentito solo ora di scrivere la recensione, più personale e diverse dalle altre in giro per il web.

Per descrivere la trama in modo semplice e diretto, lo Spaventapasseri è tornato in città, scatenando panico per tutta Gotham con la sua inconfondibile tossina della paura, portando così tutti i cittadini di Gotham, al terrore e alla follia più pura, e la polizia nel più completo panico, che in tutti i modi cerca di far evacuare al più presto la città e tutti i suoi cittadini, il mitico Commissario Gordon si rivolge in soccorso, chiedendo l’aiuto di Batman.

In tutto ciò, appare questo “misterioso” personaggio, il Cavaliere di Arkham, che vuole vendicarsi di Batman e quindi sta aiutando lo Spaventapasseri a compiere il suo piano, aspettando il momento giusto per eliminare proprio il Cavaliere Oscuro.

Diciamo che l’inizio ricorda un po’ Batman Begins (il pezzo in cui Crane manda tutti nel panico sull’isola Narrows), d’altronde è molto evidente e sotto l’occhio di tutti che questo capitolo, ancora più degli altri, è stato molto influenzato dalla bellissima trilogia di Nolan, e questo può essere solo che un bene, ma nonostante ciò, poi il titolo ha tutta una sua direzione ed “identità.  Per fare felici tutti i fan del nostro amato Batman, durante il gioco troverete, tantissimi riferimenti al fumetto, alla mitica serie animata, e appunto alla trilogia di Nolan, oltre che ovviamente il titolo in questione si ricollega, ed è pieno di citazioni e riferimenti ad i primi due capitoli della serie, in particolare al primo Batman Arkham Asylum, ma anche a Batman Arkham City, andando addirittura a ripescare personaggi e citazioni anche di Batman Arkham Origins, capitolo prequel di Arkham Asylum, uscito nel 2013 ma sviluppato da Warner Bros Games Montreal, anziché dai Rocksteady Studios.

Troverete un Batman/Bruce Wayne, letteralmente confuso, più cupo del solito, spaventato e addirittura bugiardo, psicologicamente portato al tracollo più totale, in una situazione a dir poco disperata ed al limite delle sue capacità, succederanno eventi e momenti dove resterete totalmente con il fiato sospeso, e che vi rimarranno scolpiti letteralmente nella vostra memoria da fan di Batman.

Personalmente ritengo che questa sia probabilmente una della più belle, veritiere e complete, tra le caratterizzazioni del personaggio che si sono viste fino ad ora ovunque, cosa assolutamente da apprezzare e soprattutto non di facile realizzazione.

La storia risulta piena di colpi di scena e ben scritta, nonostante ovviamente i  fan di Batman, arriveranno a capire molto prima degli altri, ed a farsi un idea su quale sia la vera identità dell’Arkham Knight.

A voler cercare proprio il pelo nell’uovo nella trama, diciamo solo che alcuni rapporti tra i  personaggi, come ad esempio il rapporto tra Robin e Batgirl, potevano essere descritti e spiegati un po’ meglio durante il corso del gioco, di come e perché si è creato questo legame, non viene detto nulla, tutto è lasciato a “libera” interpretazione del giocatore, tramite solo un piccolo “accenno” dei due, che si viene a scoprire, se si risolve uno degli enigmi secondari del titolo, e tramite un accenno ad una missione con Robin disponibile nel season pass del titolo. Come anche un uscita di scena di uno dei nemici, (non vi dico di quale) forse è un po’ troppo esagerata e fantasiosa, ma a parte questi due miseri e quasi insulsi particolari (ci farete caso solo se seguite il fumetto di Batman) per il resto la storia funziona alla grande, nonostante sono sicuro, che se la storia veniva scritta da Paul Dini, come per i primi due titoli della serie, anziché da Geoff Jhons, le due mancanze descritte sopra, non ci sarebbero state,  ma anche Jhons ha svolto il suo compito davvero in maniera eccelsa, e sicuramente non era per niente facile, chiudere una splendida e storica serie come questa, nel migliore dei modi.

L’atmosfera che poi si respira nel titolo è davvero il massimo, e ti fa’ sentire realmente come si sente Batman.

 

GAMEPLAY

Il Gameplay ovviamente, è basato sul classico sistema di controllo di tutta la serie Arkham, qui arricchito però e perfezionato con alcune aggiunte interessanti. Ad esempio il sistema di combattimento (uno dei migliori sistemi di combattimento, realizzati fino ad ora nei videogame) è il fantastico “freeflow system” che abbiamo imparato ad utilizzare ed apprezzare fin dal primo capitolo di questa favolosa serie. Qui sarà arricchito da nuovi gadget e mosse, e nonché, in alcuni parti del gioco, sarà possibile “collaborare” con i nostri aiutanti, controllati dalla CPU, e con la pressione di un tasto, passare ad esempio da Batman a Nightwing, potendo al contempo continuare la catena di mosse “combo”  e se siamo bravi, a non far azzerare il nostro contatore delle combo, che dopo un tot. di colpi andati a buon fine, ci permetterà di creare delle mosse speciali, con la pressione di due tasti contemporaneamente.

I combattimenti risultano, sempre ben realizzati sia a livello di tempistiche ed animazioni dei personaggi, e anche la telecamera “regia del gioco” risulta quasi sempre buona, anche se ovviamente, nei combattimenti, per poter ottenere dei buoni risultati, si consiglia di far gestire la camera direttamente al giocatore, tramite il movimento degli analogici del joypad, se state giocando il titolo su console.

Il titolo poi ci alternerà anche a sezioni più “stealth” dove vedremo il nostro protagonista agire “nell’ombra” e prendere di sorpresa i nostri nemici alle spalle, e cercare di non far allertare gli altri criminali che sono nei dintorni dove Batman agisce. E anche qui ci sarà da sbizzarirsi. Prima di attaccare, si potrà studiare strategicamente l’ambiente, per capire con che tipo di criminali abbiamo a che fare, ed a seconda di questo pianificare l’attacco che riteniamo più opportuno. Al solito tramite, uno speciale gadget potenziato, potremo disabilitare le armi dei nostri nemici, appenderli a testa in giù su i soliti gargoyle, coglierli di sorpresa balzando fuori da una grata, lanciargli addosso dei fumogeni per annebbiare momentaneamente la loro vista, e tante altre soluzioni che dipenderanno molto dalla fantasia e creatività del giocatore, e anche in base a quanto il nostro protagonista sarà potenziato.

Qui tornano oltre che come già accennato, i vari indovinelli, e alcune scene del crimine, che andremo a risolvere, ancora realizzate meglio e più approfondite rispetto a quelle viste in Arkham Origins, ma pur sempre abbastanza lineari e semplici, ma sono un diversivo ben inserito, e che sta molto in linea con il personaggio e con l’atmosfera che si respira nel gioco.

Più andremo avanti con la trama principale, e più avanzeremo nel gioco, facendo missioni secondarie, raccogliendo i trofei e risolvendo indovinelli e sfide dell’Enigmista, e più il nostro personaggio aumenterà di livello, andando poi noi a scegliere quali abilità si preferiscono potenziare, in base alle nostre preferenze ed esigenze, dai gadget, alle mosse, alla nostra corazza alla Batmobile e via dicendo.

Le missioni secondarie, nonostante sono chiamate così, ci portano a conoscere diversi nemici non presenti nella trama principale, quasi tutte le missioni secondarie sono davvero ben realizzate e varie, e ci portano ed espandere sempre di più, il mondo di gioco con vari nemici interessanti e missioni di tipologie diverse tra loro.

Ma veniamo appunto alla novità più grande e principale di questo nuovo capitolo, l’introduzione della Batmobile. Infatti qui per la prima volta nella serie avremo la possibilità di perlustrare e girare Gotham sia con la nostra amata Batmobile, che correndo e svolazzando di grattacielo in grattacielo, con il nostro rampino, come nei precedenti capitoli.

Anche qui dipenderà tutto dalla vostra abitudine, e dal tragitto che dovrete fare, scegliere come conviene spostarsi. Essendo la città molto più ampia (circa il doppio di quella vista in Arkham City).

La Batmobile per me è stata un aggiunta davvero molto apprezzata e gradita, oltre che davvero ben fatta. Anche se ad essere del tutto sinceri, alcune sessioni di “lotta” con la Batmobile, sono un po’ troppe, (specie se il vostro obiettivo è quello di completare il gioco al 100%) ed alla lunga potrebbero risultare, leggermente monotone e frustranti.

Essì perché la Batmobile in questione è una specie di “tank” carro armato, che si trasforma con una pressione di un tasto, dalla modalità di guida, a quella di combattimento. Anche qui a livello di estetica e funzionalità, è palese che si sono molto ispirati alla Tumbler vista nella trilogia del Cavaliere Oscuro di Nolan. Quindi avremo a che fare spesso e volentieri, con le truppe del Cavaliere di Arkham che ci attaccheranno in città, con i loro mezzi blindati e corazzati, circondandoci e attaccandoci in continuazione, portandoci a sostenere delle volte, lotte impegnative ed intense.

Diciamo che in questo capitolo, la “Batmobile” è davvero la protagonista assoluta del gioco, ancora di più se vogliamo del nostro amato Batman. Tra corse contro il tempo, lotte contro i blindati, ostacoli e muri che ci sbarrano il nostro percorso, e addirittura risoluzioni di enigmi, nell’80% dei casi, ci verrà in aiuto la nostra fidata Batmobile, quindi al di là della “ripetitività” di alcuni scontri contro i blindati, è un aggiunta decisamente utile ed azzeccata, che serve poi a variare di molto il gameplay dell’intero titolo, non è solo un pretesto estetico per muoverci in città.

Insomma ci sta un grande lavoro di varietà e di gameplay dietro l’intera avventura che affronterete, e ciò vi porta sempre con la voglia di andare avanti, specie per la fantastica trama creata e che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine.

Anche qui, come dicevo prima, ad essere il più “puntigliosi” possibile, si può dire che sono state tolte le lotte con i boss, che però ritengo sia una scelta motivata ed utile soprattutto per apprezzare maggiormente il plot narrativo, anche per diversificarsi dagli altri capitoli, e per rendere il tutto un avventura più fluida e continuativa, più di ampio respiro e meno “strutturata”, con il classico schema da videogame action “ . Quindi non lo vedo proprio come un difetto, ma più come una scelta sensata, anche se ovviamente, capisco che ad alcuni potrebbe dare fastidio, specie perché, bisogna dirlo, le lotte con i boss dei precedenti capitoli (in particolare, quella di Deathstroke in Batman Arkham Origins) erano davvero ben realizzate.

Ed altra “location iconica” di cui purtroppo ho sentito un po’ la mancanza, è la Batcaverna con il nostro fidato maggiordomo Alfred che ci aspetta, cosa che invece era presente nel capitolo  Arkham Origins, e che qui non è presente. Al posto della Batcaverna ci sarà il dipartimento di Polizia interamente esplorabile, con all’interno il nostro Commissario James Gordon, oltre che avremo il nostro “nascondiglio segreto” che sarà situato dentro i Panessa Studios con tanto di Bat-computer incluso, e il nascondiglio di Oracle “Barbara Gordon” situato dentro la Torre Dell’orologio. Insomma, nonostante manca la Batcaverna, sono decisamente aumentate le location interne esplorabili o che fungono da rifugio.

 

Ci sono poi degli elementi extra come le sfide RA, diverse sfide che potremo affrontare durante il gioco e che serviranno ad aumentare il nostro punteggio, per poter potenziare il nostro Batman. Anche qui si tratta di sfide di tipologia diverse tra loro; sfide lotta, predatore, sfide a tempo (sia con la batmobile che senza), e sfide dove affronteremo i blindati del cavaliere di Arkham.

Insomma già la storia principale ha una campagna lunga che si attesta intorno più o meno alle 15 ore di gioco, se poi volete portare a termine tutto il titolo al 100%, tra sfide RA, trofei dell’Enigmista da trovare, Enigmi da risolvere e missioni secondarie, il titolo vi terrà impegnati veramente molto a lungo e per molte ore. E finita per la prima volta la campagna  di gioco principale, sarà possibile ricominciarla nella modalità che andremo a sbloccare, chiamata “new game plus” dove potrete rifare la storia alla difficoltà massima del gioco, e con tutti gli upgrade precedentemente conquistati nella campagna precedente.

 

TECNICA E GRAFICA

Per quanto riguardo il comparto grafico del gioco, nonostante siano passati ben due anni dall’uscita del titolo, ancora al giorno d’oggi il gioco presenta una grafica davvero superba, ben realizzata e davvero molto dettagliata. Fa’ ancora più impressione quanto un titolo “open world” davvero ampio come questo Batman, possa avere una grafica così dettagliata e che può tranquillamente rivaleggiare, con titoli più di recente uscita, ma diversi altri videogame, diversamente da questo titolo, presentano una struttura di gioco più lineare, e non così “aperta” come quella di Arkham Knight.  Indubbiamente i sviluppatori hanno fatto un gran lavoro per il titolo, in particolar modo per le versioni su console (mi ricordo che all’epoca dell’uscita del gioco, il titolo su PC purtroppo ebbe un ottimizzazione davvero pessima, per un diverso team che si è occupato della conversione su pc, ma che spero poi abbiano risolto con il tempo e con diverse patch, tutti i problemi tecnici che ci stavano su PC all’uscita del titolo). Giocando il gioco su Playstation 4 non ho mai avuto grandi problemi, il gioco gira quasi sempre costantemente a 30 fps al secondo,  a parte rari casi, quando ci sono fin troppi dettagli su schermo, o dei brevi punti dove il gioco “carica” e si hanno dei piccoli rallentamenti, ma si tratta proprio di piccoli dettagli, che non vanno ad intaccare minimamente l’esperienza di gioco.

 

SONORO

Il sono del gioco è senza dubbio uno dei punti più alti e di maggiore qualità dell’intero titolo. Tutti gli effetti di campionamento come i rombi della batmobile, gli spari delle armi, i rumori del mantello, e tutti anche gli altri effetti che troverete nel gioco, sono stati ricreati con grande perizia ed attenzione da tecnici del suono specializzati, che in alcuni casi sono andati a campionare in presa diretta realmente, gli effetti delle armi (chi sta scrivendo la recensione, fa’ il fonico di presa diretta, ed ha avuto modo di lavorare personalmente in produzioni dove, ci sta un grande lavoro dietro i suoni creati apposta per film o videogame), questo parte di lavoro dietro al titolo, l’ho vista personalmente in un making of del gioco.

Inoltre a ciò il titolo ha un doppiaggio in italiano davvero ben fatto e realizzati da alcuni dei migliori doppiatori professionisti italiani ,in circolazione. Potete ritrovare la famosa voce di Marco Balzarotti come Batman e quella di Riccardo Peroni come Joker, in generale quasi tutto il cast di doppiatori è quasi lo stesso identico della mitica serie, Batman The Animated Series, e questa caratteristica sicuramente è uno dei maggiori punti di forza del titolo. Anche le musiche sono davvero ben realizzate ed adatte a sottolineare ogni evento o momento del gioco, sia che si tratti di scene d’azione o di momenti più drammatici o riflessivi, la musica è sempre azzeccata e presente, per immergerci ancora di più nelle emozioni che proveremo in alcuni frangenti del gioco. Le musiche sono stato realizzate da Nick Arundel e David Buckley che hanno composto l’intera colonna sonora in perfetta linea con lo stile del gioco e con la figura del nostro amato Batman.

 

SEASON PASS

 

Se ciò non vi bastasse è presente anche la versione Game Of The Year Edition del gioco, dove sarà incluso il season pass che contiene, nuovi missioni  storia secondarie, con 4 nuovi nemici, (queste missioni fanno parte del pacchetto  “stagione dell’infamia”) missioni con nemici come: Ras Al Ghul, Mr.Freeze, Killer Croc ed il Cappellaio Matto, non sono missioni particolarmente lunghe e difficili, ma sono tutte e 4 ben realizzate e con storie e anche risvolti interessanti, che indubbiamente farà piacere giocare a tutti gli amanti del titolo in questione giocare.

Oltre a queste missioni che sono indubbiamente la parte più interessante e valida dell’intero season pass, ci saranno vari pacchetti e skin di costumi provenienti sia dai film che dai fumetti di Batman, e anche costumi per altri personaggi, come: Robin, Nightwing, Catwoman, Harley Quinn e molti altri, che potrete utilizzare tutti nelle varie sfide RA di lotta e predatore. E diverse sfide nuove aggiuntive faranno parte del season passi, sia sfide predatore, di lotta, e varie tipologie di sfide con la batmobile, che sarà possibile scegliere e selezionare dal menù del titolo. Anche per la Batmobile ci sono diverse skin, come la classica batmobile del film di Tim Burtuon  e la tumbler presa dalla trilogia di Nolan, nonché anche la famosa batmobile degli anni 60, che potrete utilizzarle tutte nel gioco principale, ed una volta portate a termine tutte le missioni secondarie del titolo ed alcune sfide,  potete inoltre selezionare sia le skin dei costumi di Batman che della batmobile, per poterle utilizzare nel gioco principale e girare liberamente per Gotham.

In verità  le varie sfide del season pass non aggiungo molto al gioco, ma se vi piacciono le sfide difficili (in particolar modo ci sono alcune sfide davvero molto impegnative, che fanno parte del pacchetto “comunity”) che apprezzeranno tutti quelli che vorranno mettersi alla prova, con le proprie abilità di gioco. Non nego che avendole completate tutte (ammetto che sono un hardcore gamer della serie Arkham, ho completato il titolo andando oltre il 100% dei trofei e portando a termine il gioco al 240%) alcune sfide mi hanno fatto ”sudare” davvero molto. Quindi se poi in particolar modo siete dei “completisti” e volete raggiungere il trofeo di platino del gioco, e completare tutti gli obiettivi e trofei aggiunti, anche dei contenuti del season pass, bé credo proprio che vi ci vorranno molto tempo di gioco.

IL MONDO DELLA SERIE ARKHAM

La collectors edition, la Ps4 limited, il romanzo, i fumetti e le action figure

Se come me avete apprezzato molto la serie Arkham, sappiate che non si conclude tutto in questo gioco. Inoltre del titolo esiste anche una collectors edition con una statua di Batman e con Gotham sotto, e la statua in questione si illumina, proiettando su una parete, una sagoma che ricorda lo stemma del nostro amato Cavaliere Oscuro. Oltre a ciò la collectors ‘edition contiene il gioco dentro una speciale cover metallica una “steelbook” e contenente inoltre un bellissimo Art Book con alcune immagini e bozzetti realizzati peril gioco, inoltre ci saranno dei codici che potrete riscattare, che vi daranno accesso ad alcune skin del gioco, e se prenderete la versione per la console di Sony, avrete accesso a 3 missioni esclusive dello Spaventapasseri che si tratta di 3 corse a tempo a bordo della vostra batmobile. E riguardo sempre la console di Sony, vi segnalo che la Sony all’epoca (ma penso che cercando su internet si trovi ancora ora), fece uscire una PS4 limited grey edition da 500 gb, appunto una console grigia dove sopra troverete disegnata la sagoma di Batman, ed il logo del titolo, davvero molto carina ed elegante (è la versione della console che ho acquistato, dove in basso troverete le foto).

Oltre a ciò, l’anno scorso uscì un romanzo prequel di Arkham Knight, che potrete trovare nelle librerie, chiamato “Batman La mossa dell’Enigimista” (di cui vi abbiamo già parlato qui) che ci racconta in modo più approfondito della figura di Edward Nigma, alias l’Enigmista. Ed inoltre esiste un volume illustrato chiamato Batman Arkham Knight Origins, che serve ad approfondire la storia del Cavaliere di  Arkham, e una serie a fumetti di 5 volumi sempre intitolata Batman Arkham Knight, quindi di materiale da leggere e approfondire per tutti gli amanti del personaggio e del videogioco in questione, ne troverete in abbondanza. Mentre per tutti i collezionisti ed amanti delle action figure ci sta la linea con i personaggi del videogame distribuita da DC direct, davvero molto ben realizzata, e anche tanti altri prodotti legati al gioco come statue e vari gadget.

 

CONCLUSIONI

Batman Arkham Knight è la perfetta conclusione di questa splendida serie che è entrata a far parte nella storia dei videogiochi. Il miglior titolo con protagonista il nostro personaggio preferito, che rafforza  e perfeziona ancora di più le migliori caratteristiche di gameplay dei titoli precedenti, unito ad alcune valide e funzionali innovazioni, come appunto la batmobile e l’implementazione di cambiare personaggio in alcuni combattimenti  in particolari missioni, e la perfetta miscela di varietà che ci propone il gioco, tra inseguimenti con la batmobile, combattimenti tra nemici e blindati, momenti stealth e scene del crimine,  le missioni secondarie, ed i vari collezionabili ed enigmi da risolvere , lo rendono uno dei migliori videogiochi d’azione open world di questa generazione, con una longevità davvero elevatissima. I piccolissimi difetti e qualche parte leggermente più ripetitiva, non intaccano minimamente la godibilità del titolo, che resta praticamente imperdibile per tutti gli appassionati di Batman ma non solo, anche per tutti quelli che amano i videogiochi di assoluta qualità ed i titoli d’azione, non possono perdersi un capolavoro di titolo come questo. I Rocksteady riescono a chiudere la saga nel migliore dei modi, un titolo che presenta ancora oggi dopo due anni passati, un comparto grafico e sonoro assolutamente eccelso ed al passo con i tempi, ed una storia che vi terrà incollati allo schermo fino alla fine.  Se non l’avete ancora mai giocato è un acquisto praticamente obbligato, che vi consiglio caldamente di non lasciarvi sfuggire.

Grafica 9

Sonoro 9,5

Giocabilità  9

Longevità 9

VOTO FINALE 9

A cura di Mirko Giovannoni

Harley Quinn: la serie animata

Harley Quinn finalmente in una nuova serie animata a lei dedicata

Harley Quinn sarà la protagonista di una serie animata, di genere comedy, per la piattaforma streaming di Warner Bros/DC ComicsDc Digital Service. Il personaggio, che era stato creato nel 1992 da Paul Dini e Bruce Timm per la serie animata Batman: The Animated Series, e successivamente entrata nei fumetti del Cavaliere Oscuro, sarà la protagonista della nuova serie scritta e prodotta da Justin Halpern, Patrick Schumacker e Dean Lorey per Warner Bros Animation. La serie animata sarà composta di 26 episodi e a dare la voce alla protagonista sarà Margot Robbie, l’attrice che ha interpretato il personaggio nel film Suicide Squad (2016).

Harley Quinn: da Suicide Squad alla serie animata

Secondo quanto riportato da Deadline, la DC Digital Service, la piattaforma in streaming dedicata all’universo dei fumetti, avrebbe ordinato una serie animata dedicata ad Harley Quinn, in versione R-rated ovvero rivolta ad un solo pubblico adulto. Uno dei personaggi più carismatici del film Suicide Squad sarà protagonista quindi di una serie animata tutta sua di cui la Warner Bros ne ha già ordinato 26 episodi da circa 30 minuti ciascuno, sullo stampo di quella che dovrebbe rivelarsi una sorta di action comedy per adulti.

La serie sarà curata dai produttori delle spassose “pillole” di Powerless, (trasmesso dal canale Joi della piattaforma pay-per-view Mediaset Premium), Justin Halpern e Patrick Schumacker, che collaboreranno con Dean Lorey di Warner Bros Animation. Molto probabile è che a dare la voce al personaggio, la Warner abbia già contattato Margot Robbie, la star che ha interpretato il personaggio nel film Suicide Squad. Al momento però la partecipazione dell’attrice al progetto non è ancora confermata ufficialmente.

I dettagli disponibili sulla trama di questa nuova serie animata sono ancora pochi. Si vocifera che la storia racconti di Harley Quinn, ormai definitivamente libera dalle manipolazioni di Joker, decisa a imporre il proprio impero criminale su Gotham City. Un artwork diffuso dalla Warner Bros, rappresenta uno stato iniziale del progetto, che potrebbe poi risultare differente nella sua versione finale. Noi, in copertina vi proponiamo la versione realizzata dalla bravissima artista Daniela Di Matteo per il Batman Silent Book e realizzatrice, insieme ad Emilio Laiso (Marvel) della copertina del libro Batman TAS…20 anni di un mito.

LUCCA COMICS & GAMES 2017

Siamo giunti alla 51esima edizione di Lucca Comics & Games, la fiera del fumetto, del cinema, dei videogames e del fantasy più importante d’Italia, che ogni anno attrae migliaia di visitatori, ospitando artisti internazionali e case editrici, che approfittano di quest’occasione per presentare le loro principali novità e incontrare gli appassionati.

Noi di Batman Crime Solver ovviamente non potevamo mancare, e in questo articolo cercheremo di documentarvi la nostra esperienza, con un piccolo reportage.

Iniziamo dagli autori che abbiamo avuto il piacere d’incontrare e salutare, come il dream team dello stand RW-Lion formato da Emanuel Simeoni ( Batman Eternal, Artiglio ), Alessandro Vitti ( Green Lantern Corps ), Matteo Casali ( Batman Europa ) ed Eleonora Carlini ( Batgirl ):


C’è poi Giacomo Porcelli, che mostra con orgoglio la sua illustrazione realizzata per il Batman Day:

 

E Chris Weston, noto autore inglese che ha realizzato anche diverse storie per la Dc, tra cui Batman Black & White:

 

Allo stand della casa editrice Dentiblu invece abbiamo incrociato la bravissima Mirka Andolfo, disegnatrice di Bombshells e Wonder Woman, mentre hanno realizzato dei bellissimi sketch per noi i disegnatori Pedro Perez e Silvia Tidei:

Non sono mancati poi i tanti cosplayer a tema Dc, di cui vi mostriamo qui sotto una rapida carrellata:



Costantemente preso d’assalto, con file chilometriche all’ingresso, il padiglione della Warner Bros., che quest’anno ovviamente celebrava in particolar modo i supereroi Dc, vista l’imminente uscita nei cinema di Justice League e il grande successo di Wonder Woman.

Per quanto riguarda le novità fumettistiche annunciate dalla Lion, invece, Lorenzo Corti direttore responsabile Lion e il group editor Salvatore Cervasio ci hanno anticipato quanto segue:

Nel mese di dicembre LANTERNA VERDE raggiungerà l’importante traguardo del numero 100 e una copertina dell’albo sarà realizzata da un’artista italiano non ancora svelato. Per festeggiare la metà sarà pubblicato anche LANTERNA VERDE SPECIAL, un albo da collezione che conterrà le origini segrete di Hal Jordan, Guy Gadner, John Stewart e Sinestro, storica nemesi del Corpo delle Lanterne Verdi.

Giorni oscuri e notti ancora più cupe stanno per offuscare i cieli di Gotham City e del resto dell’universo DC COMICS, come presagito fin da Dark Days: The Forge e Dark Days: The Casting, fondamentali prologhi di METAL pubblicati su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO nn. 11-12 tra gennaio e febbraio. Il maxi-evento più metallaro di sempre debutterà a marzo 2018 e proseguirà fino a settembre su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO nn. 13-19. La seconda testata dedicata al Crociato Incappucciato sarà dunque la colonna portante di tutto il crossover, pubblicando anche numerosi one-shot, ma non mancheranno vari tie-in su altre serie. LA RESISTENZA DI GOTHAM si dipanerà tra aprile e maggio su JUSTICE LEAGUE AMERICA n. 12, BATMAN n. 32, SUICIDE SQUAD HARLEY QUINNn. 28 e FLASH n. 33, mentre I CAVALIERI OSCURI si svolgerà su FLASH n. 34, JUSTICE LEAGUE n. 30, LANTERNA VERDE n. 34 eJUSTICE LEAGUE n. 31. Le cover di questi quattro albi comporranno un unico memorabile quadrittico disegnato da Ethan Van Sciver, ma questa copertina componibile non sarà l’unica sorpresa che riceveranno i lettori durante il crossover di Scott Snyder e Greg Capullo.

Non solo Metal per i fan dell’Uomo Pipistrello: arriva infatti BANE CONQUEST, miniserie in tre parti pubblicata su Batman Universe, in cui Chuck Dixon e Graham Nolan punteranno i riflettori sull’unico nerboruto che in passato è stato in grado di spezzare fisicamente e mentalmente Batman. Sul fronte classici e ristampe ritorneranno in nuove edizioni BATMAN DI MATT WAGNER (per la collana DC Deluxe), BATMAN: CREATURA DELLA NOTTE di Kurt Busiek e John Paul Leon (per Grandi Opere Batman), BATMAN: FACCIA A FACCIA di James Robinson, Don Kramer, Leonard Kirk e Simone Bianchi (per Batman Library), BATMAN A LONELY PLACE OF DYING di Marv Wolfman, George Pérez e JimAparo (per Batman Library).

Tra i progetti editoriali più interessanti ci sono sicuramente la miniserie BATMAN/THE SHADOW di Steve Orlando, Scott Snyder, Giovanni Timpano e Riley Rossmo, che vedrà il vigilante di Gotham City incontrare il giustiziere mascherato ideato negli anni ’30 da Walter B. Gibson, nonché il debutto della prima parte di BATMAN: THE DARK PRINCE CHARMING 1 di Enrico Marini, artista molto apprezzato nel mondo delle bande dessinné e che presterà il suo talento per affrescare la città di Bruce Wayne, grazie alla prima co-produzione tra l’editore statunitense DC Comics e il francese Dargaud.

Insomma, tanta carne al fuoco, come avete potuto vedere, per un’esperienza di 5 giorni davvero intensa, che ha radunato nello stesso posto migliaia di appassionati. Un grande successo di pubblico anche quest’anno e già si pensa alla prossima edizione, di cui non a caso sono state già annunciate le date: dal 31 ottobre al 4 novembre 2018.

Alla prossima Lucca !!!

Batman TAS 25th anniversary di Antonio Sepe

Un racconto di Antonio Sepe, dottore in sociologia, autore per la casa editoriale di fumetti Noise Press e l’Associazione Lettori Torresi ALT!

Il logo del 25° Anniversario di Batman TAS disegnato da Mattia Cattellani e colorato da Emma Calabrese.

La Batmobile

Avete mai desiderato qualcosa a tal punto da non riuscire a dormire la notte? Beh, io sì.

Questa è la storia, più o meno romanzata, di come un sogno si è realizzato… con qualche anno di ritardo.

Era il 1993, la vigilia di Natale. Me lo ricordo benissimo quel giorno. Si battezzava mia sorella. Ma più di ogni altra cosa ricordo la trepidante attesa di quel Natale. Più di ogni altro anno, quell’anno, c’era un motivo in più per aspettare l’omone vestito di rosso. Piccolo passo indietro: l’anno prima da quelle menti geniali di Bruce Timm e Eric Radomski salta fuori uno dei Batman più belli della storia. Creano una serie, Batman The Animeted Series (che solo con la maturità scoprirò essere il capolavoro che questa anno compie 25 anni). Questa piccola digressione mi serve per spiegarvi che la serie, arrivata da noi l’anno dopo, ha scatenato una follia compulsiva tra i bambini di allora. Non solo per le storie del cartoon, ma per il merchandising connesso ad essa. La Kenner, (in Italia ci sono arrivate grazie a mamma Giochi Preziosi) ricreò esattamente tutti gli stessi personaggi e veicoli visti nella serie (ad eccezione di Gordon… ma perchè Gordon giocattolo non lo fanno mai!?).

Io ricordo benissimo, gli spot, i negozi invasi dai personaggi, gli scaffali vuoti o pieni solo di personaggi secondari (oh nessuno e dico nessuno che comprasse il Cappellaio Matto!!!).

C’erano mille versioni del costume del Cavaliere Oscuro, cambiavano le attrezzature, le ali, i mantelli… quello che non cambiava mai era la sua maschera: occhi bianchi, con orecchie da pipistrello a punta e un mezzo sorriso che spuntava dal mascellone. Insomma, la perfetta riproduzione di tutto quello che si vedeva in Tv.

Ora, se siete stati bambini anche voi in quel periodo questa storia vi sembrerà familiare… quello che non potete sapere però è la mia personale storia con l’oggetto del desiderio di ogni singolo pargolo che guardava i cartoni di Batman: LA BATMOBILE.

La Batmobile disegnata da Vincenzo Viska Federici

Più di una semplice auto, più di un semplice giocattolo o pezzo di plastica. La batmobile della serie animata di Timm e Radomski era qualcosa che ancora oggi non si riesce a spiegare. Per design (parola che a 8 anni non conoscevo e che ancora oggi davanti a certe cose ancora non oso pronunciare) forma, colore, dimensioni, quella Batmobile era il punto di arrivo dei desideri di ogni bambino del 1993. Io non facevo eccezione.

Per i mesi che precedevano il Natale di quell’anno feci il bravo bambino, tanto da meritarmi l’appellativo di angelo. Ero buonissimo, aiutavo mia madre, facevo i compiti e andavo a letto presto… speravo che Babbo Natale mi stesse guardando. Era un piano diabolico, lo so. Ma dovevo rischiare, avrei fatto di tutto per la Batmobile.

Come un novello Faust stavo vendendo la mia anima al diavolo in cambio di un pezzo di plastica… ma che pezzo di plastica: lunga quasi 30 cm, spuntoni nelle ruote e meraviglia delle meraviglie l’ abitacolo si trasformava in un batwing per le missioni cittadine. Ci trovavamo davanti alla perfezione.

Ad una settimana prima di Natale ero pronto a scrivere la mia letterina. Pochi fronzoli, il messaggio era chiaro e conciso:

“Caro Babbo Natale, visto che quest anno sono stato un bravo bambino, potresti portarmi la batmobile del cartone di Batman?”. Mi ricordo ancora ogni singola parola, ogni singolo punto e la sensazioni di felicità nel poter esprimere finalmente il mio desiderio dopo mesi e mesi di duro lavoro a fingere di essere un bravo bambino.

Dovevo solo aspettare.

Una piccola parte della collezione dedicata alla serie animata di Batman di Antonio Sepe

Ritorniamo alla notte della Vigilia del ’93. Prima di andare in chiesa per il battesimo e la messa di Natale diedi un rapido sguardo sotto l’albero… vuoto! Ancora nulla, il Rosso Grassone non si era ancora palesato… potevo aspettare… tutto per la Batmobile.

Attesi sveglio tutta la notte. Biscotti e latte caldo preparati e mi misi nel letto, ma non riuscì mai a dormire.

Arrivò il mattino, il primo raggio di sole spuntò dalla finestra, con uno scatto arrivai all’albero alla ricerca del pacco che potesse contenere l’oggetto del mio desiderio.

Ma non c’era nulla di abbastanza grande… Che Babbo Natale avesse nascosto il pacco in un posto diverso. Cercai, in ogni singolo posto di casa, persino sul pianerottolo… non c’era nulla.

Un solo pacchetto per me sotto l’albero. Troppo piccolo per le dimensioni dell’auto di Batman, troppo grande per un buono regalo che mi dicesse di andare a ritirarla da qualche parte.

La Batmobile non c’era. Allora aprii il pacchetto con il mio nome. Le immagini che vi racconterò da ora in poi sono altamente drammatiche e hanno lasciato traumi in me.

In quel pacco c’era una riproduzione cinese di una moto di Batman. Palesemente tarocca. Persino il Batman che che la portava era palesemente cinese…e credetemi nel ’93 i cinesi non erano bravi come adesso.

Un incubo… non solo non c’era la Batmobile in quel pacco, ma quella moto era la cosa più lontana dalle mie richieste o aspettative.

Torniamo rapidamente ai giorni nostri.

Tutto quello che vi ho raccontato ha avuto grosse conseguenze sulla mia psiche. Da allora infatti ho smesso di credere in babbo Natale, non sono più andato in chiesa a Natale e soprattutto adesso sono diventato un collezionista compulsivo di oggetti della serie animata di Batman. Eh sí, da quel giorno di Natale infatti mi sono ripromesso una cosa:

La Batmobile l’avrei comprata da solo, a costo di accumulare paghette fino ai 90 anni.

La Batmobile è arrivata, 5 anni fa più o meno. Era ancora bellissima come la ricordavo e fu uno dei primi pezzi che esposi con orgoglio.

Non so cosa ne sarà di quel giocattolo quando io deciderò di passare la mia collezione ai miei figli o ai nipoti…

Posso dirvi che conosco una persona che la sua Batmobile l’ha donata alla sua nipotina, che con timore reverenziale la guarda ci gioca e poi la ripone al suo posto. Se ne prende cura, come il bambino che ci ha giocato qualche anno prima.

Per il compleanno della serie di Batman ho voluto raccontare da dove nasce la mia folle collezione… ho voluto raccontarvi di come un supereroe, le sue storie e la sua Batmobile hanno cambiato la vita di milioni di bambini e come, soprattutto, hanno cambiato la mia.

Antonio Sepe

Classe ’85, dottore in SociologiaAntonio Sepe nasce, cresce e pasce nella caotica provincia di Napoli. Divoratore di letteratura e cultura sotto forma di fumetti, libri e film, già dalla più tenera età dimostra un attaccamento viscerale per la la cultura pop – vintage ed il favoloso decennio ’80/’90. Si laurea con una tesi sul cinema e i videogiochi dal titolo “Schermi paralleli: Ri-mediazione e contaminazione tra cinema e videogiochi”. Approda al mondo del fumetto come co-ideatore del progetto “Timed” per Shockdom e per Noise Press viene insignito del titolo di editor per un progetto ancora top-secret.  Uno dei suoi racconti, Stagioni, viene inserito nella raccolta L’Altalena, pubblicata a luglio del 2017 dall’associazione ALT! Di giorno si distrae dalla sua attività principale – scrivere – lavorando per un’azienda farmaceutica: di notte, come tutti i supereroi, si traveste per combattere il crimine sulle pagine bianche della propria fantasia.