“Gotham”: la Fox annuncia la nuova serie tv

Come già anticipato da diversi siti internet il prequel di Batman arriverà presto in tv. Infatti, il canale tematico Fox è al lavoro con la Dc Comics per sviluppare una serie sul mondo dell’uomo pipistrello, si chiamerà “Gotham” ed esplorerà la città del crimine molto prima che l’eroe mascherato appaia per la prima volta. A capo del progetto ci sarà Bruno Heller, il creatore di “The Mentalist”.

Gotham Central i poliziotti della Grandi Crimini di Gotham

Gotham Central i poliziotti della Grandi Crimini di Gotham

Il protagonista sarà un giovane commissario Gordon, ma è ancora top secret il nome dell’attore che lo interpreterà sul piccolo schermo dopo l’ottimo Gary Oldman nella trilogia di Christopher Nolan. Per quanto riguarda il cast si fanno i nomi di Aaron Paul (“Breaking Bad”), John Bernthal (“The Walking Dead”), Eros Vlahos (“Da Vinci Demon’s”, “Il Trono di Spade”) e Dean Norris (“Under the dome”, “Breaking Bad”), anche se non si sanno ancora i rispettivi ruoli che potrebbero avere nella serie.

Il Gotham Central Police Gotham City Police Department

Il Gotham Central Police Gotham City Police Department

Gotham in tv, funzionerà? L’ultima volta che la DC provò ad esportare l’universo di Gotham City in una serie televisiva, non fu un tentativo memorabile. Si chiamava “Birds of Prey” e raccontava le avventure della città di “New Gotham”, così chiamata dopo l’abbandono di Batman come paladino della giustizia. Con lui abbandonarono anche gli spettatori, costringendo la produzione a chiudere la serie dopo la prima stagione. In Italia la serie è stata trasmessa da Canal Jimmy a partire dal novembre 2005.

Renee Montoya e Crispus Allen

Renee Montoya e Crispus Allen

Batman Crime Solver, tanto per giocare un po’ con la fantasia, vi invita a fare un salto presso il Gotham City Police Department (GCPD) cliccando qui.
Quali saranno, secondo voi i personaggi che faranno parte di questa nuova serie tv?
Secondo voi prenderanno spunto anche da Gotham Central? La serie poliziesca a fumetti ideata dagli sceneggiatori Greg Rucka e Ed Brubaker e pubblicata da DC Comics tra il 2003 e il 2006?
Insomma sbizzarritevi con la fantasia.
Aspettiamo i vostri commenti.

Renee Montoya in Gotham Central

Renee Montoya in Gotham Central

Annunci

Action figure cult di Batman e Robin in versione anni 60

Per tutti i collezionisti di action figure e per gli amanti del pop anni Sessanta: la Hot Toys, infatti, già dalla scorsa estate al San Diego Comicon 2013, sta lanciando sul mercato Batman e Robin ma con le sembianze di Adam West (che il 19 settembre c.a. ha compiuto 85 anni) e Burt Ward (68 anni compiuti il 6 luglio c.a.), protagonisti della mitica serie TV anni Sessanta. Le nuove figure sono in scala 1/6.

htbatman66batman_14-630x429

 

Le due action figure, vendute separatamente, sono dotate di tantissimi accessori come le mani e la fedele riproduzione delle facce per ricreare tutte le espressioni, nonchè comunicatori radio, batarangs, oltre a elementi di caratteri specifici, il repellente contro gli squali e l’immancabile bomba gigante.

Batman e i suoi accessori

Batman e i suoi accessori

Robin e i suoi accessori

Robin e i suoi accessori

Avranno un prezzo di mercato di 204$ (Batman) e 189$ (Robin). Ovviamente, non mancherà l’occasione di dotare i due eroi mascherati della loro Batmobile che verrà commercializzata in un secondo momento.

Batman con lo spray repellente contro gli squali

Batman con lo spray repellente contro gli squali

Robin con il Batrang

Robin con il Batrang

 

 

Batman Silent Book: un ringraziamento speciale a Scott Tipton

Per la redazione del Batman Silent Book, ci si e’ dovuti rivolgere anche ad un buon team di traduttori tra cui Giulia Carbone, Giulia Spiga e Lorenzo Magalotti. Ma avevamo comunque bisogno di qualcuno che potesse revisionare le traduzioni stesse, cosi’, grazie ad amicizie comuni, abbiamo potuto chiedere aiuto a Scott Tipton.
Scott Tipton e’ un ottimo autore e scrittore di comics, con una vasta gamma di graphic novel e opere in prosa al suo attivo. Infatti, tra gli altri, ha redatto la stesura di diversi fumetti di Star Trek per la casa editrice IDW Publishing e Archie Comics.
Scott Tipton è anche uno storico del fumetto, basta guardare anche il sito Comics 101 in cui presta articoli settimanali sulla storia del fumetto.
Vi consiglio anche di dare uno sguardo al suo personale sito internet Blastoffcomics.
Con questo breve articolo a lui dedicato, desidero ringraziarlo ancora una volta per la sua disponibilita’ e partecipazione al libro.
Queste le sue parole per sul libro e i suoi autori:

The artists in BATMAN SILENT BOOK give us a look at the world of the Dark Knight like none we’ve seen before. Some startling, some sexy, some disturbing, some inspiring, these new visions of Batman, his allies and his rogues’ gallery illustrate that the appeal of the Caped Crusader is truly universal“.

Traduzione:
Gli artisti presenti nel libro Batman Silent Book ci danno uno sguardo del mondo del Cavaliere Oscuro come non abbiamo mai avuto finora. Alcune sorprendenti, altre sexy, altre disturbanti o altre ancora che ci ispirano, queste nuove visioni di Batman, dei suoi alleati e dei suoi nemici sono una galleria di immagini che ci dimostrano come l’appeal del Crociato Incappucciato sia veramente universale“.

Essere entrati nelle grazie di un professore di storia del fumetto con un solo volume non è da tutti: Acquaviva Alberto, Astone Vittorio, Bandini Michele, Casagrande Elena, Di Matteo Daniela, Florean Arianna, Galliccia Fabrizio, Giampà Umberto, Giorgilli Cristina, Ivan Fiorelli, Laiso Emilio, Lista Emilia, Magalotti Lorenzo, Martello Annapaola, Michelangeli Mirta, Muscarà Salvo, Olimpieri Andrea, Pastorello Alessia, Pucci Carmine, Rappolli Flavio, Scazzocchio Leonardo, Simeoni Emanuel, Strati Claudio, Strati Luca, Susi Lorenzo, Traversi Ilaria, Valentino Tina…RINGRAZIANO IL PROFESSORE SCOTT.

Scott Tipton

Scott Tipton

I concept art di Jamie Rama per Il Cavaliere Oscuro

 

Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno

Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno

Un concept artist è un progettista. Il termine deriva da concept design ovvero progettazione di concept, dove per concept si intende un modellino, o un esercizio di stile o a volte addirittura un prototipo funzionante. I lavori di un concept designer sono finalizzati quindi a rappresentare concetti, perlopiù visionari e futuristici che quasi mai passano a una vera e propria produzione industriale, bensì restano a livello artigianale di piccola serie, visto che non sono stati concepiti per soddisfare un mercato, ma solo per interpretare un’idea o un concetto. Uno degli esempi più vasti e importanti del XX secolo che vedono una massiccia presenza di opere di concept designer è tutta la parte scenografica dei film. Siamo lieti di presentarvi, qui di seguito, i concept art pensati e realizzati da Jamie Rama per la reinterpretazione di Batman ideata da Christopher Nolan.

Foto di Jamie RamaXtUqIrC TafUbfp oOv0TtC NK7av77 lVrFG5K LQSPHD1 jf0l29T jVndNCG gDi0yLg HYBxPqh iI3SGim EZXrkvQ F23tywT BDr7vfU C2m8nI3 cRPuAnw AnUseUM

 

Bat-Fumetto online: Jayden T’Soni e Mauro Emme Forte

I fumetti online hanno principalmente la caratteristica dell’auto-pubblicazione, visto che quasi chiunque può pubblicare un fumetto senza intermediari. La maggior parte dei fumetti online è di livello amatoriale ed aggiornata sporadicamente, ma alcuni sono più ambiziosi e alcuni hanno raggiunto un tale livello di successo da permettere agli autori di lavorarvi a tempo pieno, grazie ai soldi generati dalla pubblicità e dal merchandising.
La stessa fortuna che auguriamo agli autori ospiti del nostro blog: Jayden T’Soni e Mauro Emme Forte, i quali si sono cimentati con delle storie sul Crociato Incappucciato.
Batman Crime Solver e’ lieto di aver intervistato entrambi. Di seguito troverete anche le sinossi dei loro fumetti online e i relativi link per immergervi nelle tenebrose avventure di Batman.
Attendiamo copiosi i vostri commenti.

MAURO EMME FORTE

Stefano: “Ciao Mauro e benvenuto su Batman Crime Solver. Presentati al nostro pubblico”.

Mi chiamo Mauro Forte, ho 23 anni, Emme è il mio nome d’arte ma non vi spiegherò il perché della scelta di questo nomignolo.
Sono un disegnatore, nel gergo un “wannabe” del fumetto, ossia uno che vuole diventare fumettista ma che non lo è.
Professionalmente parlando. Ah, e sono un povero disgraziato.

Stefano: “Immagino sia una passione per te Batman, quali sono le storie che più ti hanno colpito del personaggio?”

Ad essere onesto, mi piace molto il personaggio fin da quando c’erano i cartoni su italia uno negli anni 90, ma solo
negli ultimi anni ho iniziato a leggere fumetti sul personaggio. Non sono un lettore di lunga data, parlare di passione
sarebbe un insulto ai veri appassionati del personaggio. Ad ogni modo mi è piaciuto in particolar modo Batman Natale di
Lee Bermejo (a cui Batman Crime Solver ha dedicato un focus con intervista) e Barbara Ciardo (qui la nostra inervista in esclusiva).

Stefano: “Come mai la scelta di realizzare un fumetto così breve su Batman?

Principalmente per inesperienza. La qualità dei disegni lascia molto a desiderare, rispetto a mostri sacri come Jim lee o David finch.
La storia breve è una scusa, per abituarmi al disegnare tavole veloci mantenendo una qualità constante. Non è facile.
Ma proprio per niente considerando che oltre alle matite, mi sono ritrovato a fare chine, colori, lettering, grafica, cover e impaginazione dello spillato
tutto da solo. Mi piacerebbe avere a che fare con altri disegnatori, coloristi o comunque coinvolgere nell’iniziativa altre persone,
ma aspettarsi un po’ di serietà da chi non viene pagato è impossibile, e vogliatemi perdonare per quanto sto per dire, in Italia anche se pagati non
c’è serietà sul lavoro a prescindere.
Dubito che i miei colleghi sceneggiatori siano in grado di aiutarmi perlomeno con il lettering o con l’impaginazione,
non è per sminuire le loro capacità, al contrario, ma come vi ho detto prima la serietà è un dono raro.
Fino ad ora, non ho avuto modo di vedere il contrario.

Stefano: “Come mai hai voluto narrare questa vicenda?”

Tutti i personaggi sono difficili da disegnare. Il personaggio che ho disegnato NON è Batman, perché non ne ho colto il vero spirito.
È un discorso complesso e difficile, vi basti sapere che sto provando a fare del mio meglio per fare le cose per bene, se avessi maggiore disponibilità
da persone serie, la qualità sarebbe migliore. Ma questo passa in convento. Non ci si può concentrare su tante cose assieme e aspettarsi che vengano
benissimo. Meglio fare una cosa ma farla BENE che tante e tutte male. Purtroppo senza aiuti validi non posso rispettare questa regola di vita.

Stefano: “Mi pare di capire che sei solo a lavorare all’espetto “grafico”, non hai provato a chiedere aiuto a qualcuno?”

Oh, molte volte. Segnalazioni, annunci su fb, chiesto a ex compagni di corso, niente da fare.
Nessuno fa niente se non c’è un riscontro economico. Non dico che sia una mentalità sbagliata, ma non fai esperienza se pretendi soldi, specie se sei
appena uscita dalla scuola e non sei nessuno. Fare esperienza facendo lavori gratis per un primo periodo, per come la vedo io, non è sbagliato, è un passo
obbligato per chi vuole osare fare questo mestiere.

Stefano: “Progetti per il futuro?”

Insieme a uno dei miei sceneggiatori sto realizzando una storia breve su Venom, e nel mentre sto portando avanti totalmente da solo una webcomics
fantasy storica e pseudo comica chiamata Man Risen. Avrei completato una storia breve di Spiderman ma non riesco a trovare un colorista di
buona volontà che la colori, finirà che la pubblicherò in bianco e nero sicuro. E spero di iscrivermi all’università entro Ottobre…

Stefano: “Immagino che ami quello che fai, cosa provi quando disegni?”

Amo disegnare, ma è frustrante quando qualcosa non viene esattamente come lo si è immaginato. È un rapporto di amore e odio.
Immagino sia una cosa soggettiva per ogni artista.

Stefano: “Capisco, ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso, e in bocca a lupo. Confidiamo di averti ospite ancora sul nostro Blog con una nuova storia di Batman”.

Grazie a te.

Occhi

JAYDEN T’SONI

Stefano: “Ciao Jayden e benvenuto su Batman Crime Solver. Presentati al nostro pubblico”.

Mi chiamo Jayden, ho 19 anni e vivo in Toscana, anche se sono originario della Campania.

Stefano: “Immagino sia una passione per te Batman, quali sono le storie che più ti hanno colpito del personaggio?”

La mia storia preferita in assoluto è Batman: Anno Uno. Mostra perfettamente l’essenza del personaggio e potremmo anche definirlo un ottimo “poliziesco”, visto che in parallelo vediamo anche le attività di Gordon al GCPD (Gotham City Police Department).

Stefano: “Come mai la scelta di realizzare un fumetto così breve su Batman?”

Perché è un personaggio che conosco bene e avevo già in mente cosa fare con lui. Inizialmente la storia prevedeva altri personaggi, poi ho lasciato perdere perché Mauro mi aveva fatto notare che cozzavano male con la storia. Se non gli avessi dato ascolto la storia non sarebbe stata così.

Stefano: “Come mai hai voluto narrare questa vicenda?”

Volevo narrare questa storia per raccontare qualcosa di diverso sul personaggio. Mi piaceva l’idea di un Batman ormai stanco e abbattuto, ma sia chiaro che non sono un tipo che ama vedere super eroi come Batman uccidere altri personaggi.

Stefano: “La scelta di una storia breve è dovuta a una questione di tempo oppure all’inesperienza?”

Più che inesperienza, devi contare che questa è stata più una cosa tra amici e quindi non si aveva tutto questo tempo a disposizione, ma in futuro sarei felice di lavorare a una storia più lunga.

Stefano: “Progetti per il futuro?”

Attualmente sto lavorando a un’altra storia. Il personaggio in questione è molto diverso da Bats e mi sono divertito molto a scriverlo.

Stefano: “Immagino che ami quello che fai, cosa provi quando scrivi una storia?”

Dipende da che tipo di storia sto realizzando. Con “L’ultima risata” ho provato un po’ di tristezza per il personaggio. Lui perde tutto e fa quello che si era promesso di non fare. In ogni caso, quando vedo la mia storia realizzarsi provo un senso di soddisfazione e la cosa mi piace. E’ anche bello vedere l’interpretazione che il disegnatore da delle tue parole. Finisce sempre con parole tipo “Wow, quando scrivevo la sceneggiatura non me lo immaginavo così, figo!”, cose così. Usare la fantasia mi fa bene, mi fa sentire felice, è uno svago di cui non posso fare a meno. Perdermi in queste storie mi fa dimenticare in che mondo piatto viviamo. E’ come la droga, solo che è legale e ti fa bene.

Stefano: “Capisco, ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso, e in bocca a lupo. Confidiamo di averti ospite ancora sul nostro Blog con una nuova storia di Batman”.

Grazie a te!

 I DUE AUTORI SONO LIETI DI CONDIVIDERE LORO STORIE QUI SUL NOSTRO BLOG. A VOI LE SINOSSI E LE COPERTINE DELLE STORIE. CLICCANDO SUI RISPETTIVI LINK POTETE INIZIARE LA LETTURA. BUON DIVERTIMENTO.

L'ultima risata - Storia di Jayden T'Soni e Disegni di Mauro Emme Forte

L’ultima risata – Storia di Jayden T’Soni e Disegni di Mauro Emme Forte

“L’ULTIMA RISATA”

Storia di Jayden T’Soni
Disegni di Mauro Emme Forte
Joker ha vinto, giù il sipario. Una storia in cui il Cavaliere Oscuro metterà in discussione se stesso e tutti i suoi principi morali, in un’ultima missione dove cercherà vendetta per una grave perdita che influenzerà il suo mondo e la sua psiche. Scorrerà sangue in quel dì Gotham?

http://issuu.com/mauroemmeforte/docs/batman_detective_comics_-_l_ultima_

La via del guerriero - Storia di Massimo Giantempo e Disegni di Mauro Emme Forte

La via del guerriero – Storia di Massimo Giantempo e Disegni di Mauro Emme Forte

“LA VIA DEL GUERRIERO”
Storia di Massimo Giantempo
Disegni di Mauro Emme Forte.
Batman è alla ricerca della setta delle ombre e finisce in un magazzino abbandonato in un posto non precisato di Ghotam. Che sia una trappola?

http://issuu.com/mauroemmeforte/docs/batman_detective_comics_-_la_via_de

Ordinaria amministrazione - Storia di Mattia Del Core  e Disegni di Mauro Emme Forte

Ordinaria amministrazione – Storia di Mattia Del Core e Disegni di Mauro Emme Forte

“ORDINARIA AMMINISTRAZIONE”
Storia di Mattia Del Core
Disegni di Mauro Emme Forte
Batman è di ronda per i tetti di Gotham e si ritrova ad affrontare una delle tante minaccie di routine.

L’arte di Raffaele Marinetti

Alcuni volti di Gotham City disegnati da Raffaele Marinetti

Alcuni volti di Gotham City disegnati da Raffaele Marinetti

Quello dell’illustratore è un mestiere creativo che richiede due requisiti indispensabili: talento reale e motivazione seria. Il mestiere dell’illustratore, così come quello dello scrittore e tutti gli altri mestieri legati al campo dell’editoria, non hanno alcuna possibilità di riuscita se alla base non c’è una reale bravura, passione e soprattutto costanza e motivazione. Ma non solo. Batman Crime Solver, ha avuto l’onore e il piacere di imbattersi in un altro dei tanti artisti del panorama nazionale che ci fanno essere orgogliosi del nostro Bel Paese. Il suo nome e’ Raffaele Marinetti di Napoli, classe 1974. Raffaele, sembra avere tutte le caratteristiche di cui parlavamo ovvero creatività e talento. Lavora come illustratore libero professionista, concept artist, pittore digitale, fumettista e realizza le copertine di alcune riviste. Quello dell’illustratore, è un mestiere difficile, soprattutto per quanto riguarda gli sbocchi sul mercato, ma siamo certi che, come i tanti talenti scoperti dal nostro blog, non passerà inosservato.

Stefano: “Raffaele benvenuto sul nostro blog Batman Crime Solver”.

Grazie e bentrovati.

Harley Quinn disegnata  da Raffaele Marinetti.

Harley Quinn disegnata da Raffaele Marinetti.

Stefano: “Noi ti abbiamo scoperto grazie alla tua passione per il Crociato Incappucciato. Raccontaci come e’ nata la tua passione per Batman”.

Probabilmente la primissima attrazione o curiosità nasce da bambino guardando la mitica serie tv anni 60 americana, quella con le scritte onomatopeiche per intenderci. All’epoca rapivano il mio occhio ingenuo: i colori vivaci, l’accoppiata con Robin e le risoluzioni degli enigmi attraverso le deduzioni. Poi nel subconscio, col crescere, ho mitizzato due o tre caratteristiche di questo eroe dei fumetti: il suo rifugio quartier generale cioè la Batcaverna; la possibilità che ha un essere umano di fare il supereroe senza avere i superpoteri. Ma soprattutto l’atmosfera e caratterizzazione dei personaggi con gli evidenti richiami al più classico noir-hard boiled, con sfumature gotiche.

Stefano: “Parlaci del tuo percorso formativo: che studi hai fatto, che corsi hai seguito?”

Il mio percorso formativo è da completo autodidatta. Ero già ventenne, a metà degli anni novanta, quando ho cominciato un personale e profondo cammino riguardo la storia dell’arte, fumetto e illustrazione a 360° e testando materialmente le varie tecniche e stili al tavolo da disegno. Un lungo cammino di piacere e arricchimento culturale, nonchè di crescita e consapevolezza tecnica che prosegue tutt’ora e mai si arresterà. Lo studio che forse mi è servito di più è l’induzione a ritroso verso l’origine degli stili (colori, tratto e anatomie), ripercorrendo la storia artistica e tecnica dei grandi Maestri (fumettisti, pittori, illustratori) rapportati alla loro specifica epoca, mercato e moda.

Stefano: “Quando hai capito che eri diventato davvero un illustratore professionista? Qual è stato il momento in cui ti sei reso conto che questa tua passione si stava trasformando in un vero lavoro?”

Non credo ci sia stato un momento preciso, è stata una crescita, una maturazione, una concretizzazione step by step di una visione; immaginavo per certo sin dall’inizio che avrei svolto un mestiere o una professione creativa e artistica, questo prima ancora di scegliere di fare il fumettista e l’illustratore. Non è stato falcile ma ad un certo punto son arrivate le prime pubblicazioni in Italia e all’estero.

Stefano: “Ci spieghi la differenza tra illustratore, disegnatore dei fumetti e disegno anatomico?”

L’illustratore ha il compito di rappresentare graficamente, in una sola immagine, un testo scritto di una scena di un libro, un capitolo o un libro intero.
Il fumettista ha il compito di rappresentare magari lo stesso libro ma con disegni chiusi in vignette sequenziali (con testo in balloon) così da rendere il susseguirsi dell’azione coerentemente alla cronologia e al patos.
Il disegno anatomico è lo studio tramite disegni e bozzetti a matita della forma, struttura, muscolatura, proporzioni e postura degli essere umani o esseri viventi in generale.

Stefano: “Che mete ti sei fissato nell’ambito professionale?”

L’unica meta di migliorarmi tecnicamente e culturalmente rispetto all’anno precedente. Augurandomi che sempre più persone possano vedere quello che disegno.

Stefano: “Possiamo vedere il tuo portfolio on-line?”

Certo, con piacere. Questo è il mio sito: http://www.raffaelemarinetti.it/
Da lì sono poi facilmente raggiungibili anche il mio Blog, FB,
Twitter, Deviantart etc etc.

Stefano: “Che cosa ti ha portato ad interessarti al design?”

Sin da bambino sono sempre stato affascinato dal Cinema e da ogni tipo di rappresentazione artistica tramite immagini. E’ stata sempre forte in me la voglia di rappresentare e sintetizzare un qualcosa che prima non esisteva o riprodurre fedelmente qualcosa, qualcuno che avevo davanti a me o nella mia testa. Questa è stata la spinta.

Stefano: “Come definiresti il tuo stile di disegno?”

Preferisco che lo definiscano gli altri; chi guarda.

Stefano: “Come promuovi e vendi i tuoi lavori?”

Soprattutto tramite il web. Mostrando i miei lavori nelle mie varie gallery on line.

Stefano: “Che nuove aree ti piacerebbe sperimentare?”

Non so, forse il concept design in ambito cinematografico. Ma ci sono tante aree che mi incuriosiscono.

Stefano: “Forma, colore, concetto, da dove inizi di solito a concepire un disegno?”

Dipende anche da cosa mi viene chiesto dal cliente. Principalmente nella mia testa inizio a immaginare prima i colori poi i volumi etc etc.

Stefano: “Quali sono le tue fonti per documentarti e generare idee?”

Oggi giorno cerco soprattutto sul web e nel mio archivio sull’Hard Disk.
Avendo uno stile abbastanza realistico, visiono migliaia di foto al giorno.

Stefano: “Quali sono i professionisti del tuo settore (contemporanei e storici) che più ammiri?”

Mah… difficile fare liste, ci provo: Frank Frazetta, Boris Vallejo, Richard Corben, Michael Whelan, Larry Elmore, Maurizio Manzieri, Luis Royo, Maxfield Parrish, Ciruelo Cabral, Drew Struzan, Dorian Cleavenger, Gabriele Dell’Otto, Adam Hughes, Alex Ross, Adi Granov, J.C. Leyendecker, David Delamare, Alberto Vargas, Enoch Bolles, Pete Hawley, George Petty, Dean Cornwell.
Questi sopraelencati sono quelli che ammiro di più riguardo la tecnica illustrativa realistica a colori, ma ne ho sicuramente dimenticato qualcuno. Poi ve ne sarebbero tanti altri riguardo la tecnica fumettistica in bianco e nero, ma non voglio dilungarmi.

Stefano: “Quali sono le applicazioni di software che più utilizzi nel tuo lavoro?”

Utilizzo perlopiù photoshop. E una tavoletta intuos5.

Stefano: “Fino a che punto i tuoi disegni riflettono la tua personalità?”

Questo non lo so. Di sicuro cerco di metterci quello che desidero vedere.
Per quanto è possibile, rappresento un mio mondo estetico/formale.

Stefano: “Approfitto per ringraziarti a nome di tutti i lettori del blog per la tua disponibilita’ e soprattutto per l’illustrazione inedita che ci hai realizzato. Raccontaci come e’ nata.”

Del mondo di Batman, amo particolarmente i character femminili, che sono pieni sensualità. Quindi mi è venuto naturale scegliere una delle Gotham Girls, cioè Batgirl.

Batgirl disegnata in esclusiva per Batman Crime Solver da Raffaele Marinetti

Batgirl disegnata in esclusiva per Batman Crime Solver da Raffaele Marinetti

Stefano: “Grazie per la chiacchierata e speriamo di averti di nuovo ospite sulle nostre pagine, con qualche tuo altro bat-lavoro, chissa’…forse per la DC Comics!”

Grazie a voi dell’ospitalità!