Uccidete il pipistrello – Intervista con Sergio Badino

Articolo e intervista a cura di David Frati di http://www.mangialibri.com/
Uccidete il pipistrello è il primo romanzo per Sergio Badino, sceneggiatore Disney e Bonelli di lungo corso e fondatore di StudioStorie, prestigiosa scuola di storytelling e scrittura in quel di Genova. Uccidete il Pipistrello! (vediamo se indovinate quale villain pronuncia questa frase e in che film) ha avuto una storia editoriale complessa, per non dire tormentata: scritto nell’inverno tra 2011 e 2012, ha anticipato con una sinistra coincidenza la strage alla prima di Il cavaliere Oscuro – Il ritorno di Aurora, in Colorado ma ne è divenuto paradossalmente la tredicesima vittima, perché in nome del buon gusto e dell’opportunità una lunga serie di editori ha ritenuto all’epoca che fosse meglio soprassedere alla sua pubblicazione. Ora che il ricordo di quel tragico fatto di cronaca è sbiadito dal tempo, il romanzo arriva in libreria: dietro alla copertina molto “dura” e d’impatto c’è una storia certo inquietante ma non priva di leggerezza, con una scansione dei ritmi molto compassata, personaggi poco maledetti (tranne forse uno) e nessun compiacimento verso la violenza (pagine iniziali a parte). Una favola nera ma non troppo, una sorta di “thriller per famiglie” che sarebbe perfetto per una riduzione televisiva. E a proposito di famiglie, il vero cuore pulsante del romanzo è il rapporto padre-figlio con i suoi non detto e le sue amare dolcezze. Quello, e una struggente nostalgia per l’infanzia (intesa come periodo della vita ma anche come stato mentale slegato dall’età). “Non è mai troppo tardi per farsi un’infanzia felice”, scriveva Tom Robbins. Come dargli torto.
Prima dell’intervista ecco la sinossi del libro:
Dicembre 2011. Roberto Canis è un pensionato delle Poste, un uomo da sempre chiuso e timido. Il suo carattere non lo ha mai aiutato, anzi probabilmente ha contribuito ad allontanare la moglie, rampante psichiatra, fino al quasi inevitabile divorzio. A occupare le sue giornate solitarie e sempre un po’ malinconiche soprattutto la sua smodata passione per Batman, che coltiva da decenni tra le occhiate anno dopo anno più perplesse dei suoi amici e familiari. In questi giorni si sta divorando tutte le indiscrezioni dal set del nuovo film di Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno (che brutta traduzione italiana per l’originale The Dark Knight Rises!) che appaiono sui siti specializzati: i villain stavolta saranno il violento Bane, Hugo Strange e una Catwoman a quanto pare molto lontana dall’originale. Roberto trascorre ore a chattare con Davide Allegrotti (nickname Ducard), gestore di http://www.mondobatman.it e profondo conoscitore della materia, incurante degli uggiolii del cane Bruce, che vorrebbe fare qualche passeggiata in più. In questa piovosa giornata di quasi Natale, una ulteriore distrazione arriva da un pranzo con il figlio Alfredo: davanti a un piatto di minestrone fumante si chiacchiera di questo e di quello, per esempio dell’idea un po’ balzana di un gruppo di sindaci del ponente ligure di organizzare un summit “per adottare misure comuni contro le infiltrazioni mafiose” da tenersi in una enorme cisterna di metallo vuota. Roberto in realtà ha anche una strana teoria, e sa che solo Alfredo può dargli un minimo di credito: due recenti fatti di cronaca nera (il ritrovamento del corpo di un ingegnere giapponese in pensione in una grotta a Oristano e due fratelli gemelli impiccati giù da un cavalcavia e illuminati da un grosso riflettore a Isernia) gli sembrano legati da una bizzarra somiglianza con due episodi rispettivamente del primo e del secondo serial di Batman, datati 1943 e 1949…
Intervista di David Frati allo scrittore Sergio Badino
Perché proprio Batman? E perché come spunto al tuo giallo Uccidete il Pipistrello! hai deciso di privilegiare il canone “batmaniano” cinematografico rispetto a quello fumettistico?
Batman è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti. Conoscevo la serie con Adam West e avevo visto entrambi i film di Burton al cinema (all’epoca dell’uscita del primo avevo dieci anni), ma la vera folgorazione me la diede la serie animata degli anni Novanta. Da lì, poi, mi buttai anche sui fumetti del Cavaliere Oscuro. Quindi, in un certo senso, è logico che il romanzo omaggi principalmente l’universo cinematografico del personaggio (anche se in realtà non mancano i riferimenti al fumetto), data la natura del mio imprinting batmaniano. L’idea originaria, inoltre, era quella di far uscire il libro nel 2012, in concomitanza con il terzo film della trilogia di Nolan.
La realtà supera la fantasia: sei stato in qualche modo ispirato dalla strage alla prima del film Il cavaliere oscuro – Il ritorno al cinema di Aurora, in Colorado nel 2012?
Esattamente il contrario! Il romanzo era finito già nell’aprile 2012 e, al momento della strage di Denver, si trovava in lettura presso diversi editori, molti dei quali ritennero la triste concomitanza degli eventi reali e di finzione un buon motivo per non pubblicare il libro: sarebbe potuto sembrare di cattivo gusto, quasi una cosa scritta per cavalcare l’onda di una disgrazia. Invece era accaduto l’opposto: avevo scritto qualcosa di molto simile a un tragico evento verificatosi in seguito.
È corretto dire che nel tuo romanzo c’è anche sotteso il tema del rapporto padre-figlio? E se sì, qual è il rapporto tra Roberto e Alfredo?
Sì, è corretto. In realtà il rapporto padre-figlio è il tema principale del romanzo. Non era una cosa preordinata, è venuto fuori da solo. La cosa è partita come un libro che dovesse omaggiare Batman; è finita con un libro che parla del rapporto tra un padre e un figlio e che omaggia anche Batman. È un tema, tra l’altro, molto presente nella mitologia batmaniana: pensa al rapporto Alfred/Bruce, quello Batman/Robin, quello tra Bruce e suo padre, prima e dopo la morte. Roberto, il protagonista del romanzo, e suo figlio Alfredo, all’inizio non sono molto uniti: troppe incomprensioni, troppi anni di silenzio. Poi, però, la vicenda in cui si ritrovano coinvolti finisce per aiutarli a chiarirsi l’uno con l’altro: Roberto torna a essere il mentore di suo figlio, ma anche Alfredo, per molti aspetti, assume lo stesso ruolo nei confronti del padre. Quando lo incontriamo per la prima volta Roberto è infatti un uomo solo, che trascina la propria vita, senza progetti, con tonnellate di materiale umano irrisolto abbandonato alle spalle.
Non ti chiedo se ti piacerebbe scrivere una sceneggiatura per Batman perché lo do per scontato: ma se ti affidassero questo compito, quale villain opporresti al Cavaliere Oscuro?
Bella domanda… non so, forse qualche antagonista meno noto, tipo il Cappellaio Matto, o Clayface, ma anche Mister Freeze. Tra i big però il mio preferito è Due Facce, che al cinema non ha ancora trovato un’incarnazione che gli renda giustizia.
 
Qual è lo stato di salute del fumetto italiano visto dal di dentro?
Non mi sembra molto diverso da come è sempre stato. Voglio dire, non mi pare che questo periodo, in cui la crisi economica continua a trascinarsi, sia, per il fumetto, particolarmente diverso da altri momenti passati. Ci sono gli alti e i bassi, come ci sono sempre stati. Sono in atto molti cambiamenti, questo sì. Stanno cambiando alcune cose in Bonelli, ma anche ne sono cambiate sul fronte Topolino, e non solo per il passaggio di editore. Cambiamenti positivi, aggiornamenti. Perché il fumetto popolare deve stare al passo con i tempi. E poi ci sono i boom di certi autori come Zerocalcare, che mi sembra paragonabile a quello di Ortolani di qualche anno fa. Insomma, quando c’è cambiamento, quando si tenta, quando si avverte fervore, questo, per me, è sempre positivo. Vuol dire che c’è vita.
 
Quali consigli dai a chi volesse avvicinarsi al mestiere di sceneggiatore di fumetti?
Leggete e scrivete tanto. Nel frattempo andate a scuola, all’università, studiate. Leggete e scrivete non solo fumetti, ma anche narrativa, testi cinematografici e teatrali. Per allenarvi, ma anche per capire che è utile saper scrivere generi diversi per pubblici differenti e per i mezzi di comunicazione più disparati. Formatevi un vostro bagaglio di letture, maturate un gusto e cominciate a inviare con umiltà proposte mirate. Ascoltate sempre i complimenti, ma soprattutto le critiche, in particolar modo quelle sincere e costruttive, perché fanno crescere.
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Christopher Nolan sulle origini di Batman Begins: “Nessuno parlava ancora di reboot”

Batman Begins

Batman Begins

Quando Batman Begins debuttò nelle sale cinematografiche nel 2005 fu chiaro fin da subito che quel prodotto avrebbe avuto un forte impatto sul sistema supereroistico legato al cinema e il suo sequel, Il Cavaliere Oscuro, uscito nel 2008 confermò il tutto.

Parlando con l’Hollywood Reporter Christopher Nolan ha avuto modo di parlare delle origini del primo capitolo della trilogia del Cavaliere Oscuro che noi tutti conosciamo:

L’idea è venuta a me in una maniera molto interessante tramite il mio agente, Dan Aloni, che mi disse “Probabilmente non sarai interessato ma la Warner Bros. ha intenzione di fare qualcosa di nuovo con Batman”. Aveva raggiunto la conclusione di un ciclo vitale se volete. Al momento poi non esisteva ancora il termine “reboot” quindi la questione si è spostata sul “Che cosa ne facciamo?” Ed io ho risposto ” Beh, in realtà c’è qualcosa di molto interessante”, uno dei film che mi ha più influenzato e di cui parlammo era Superman di Dick Donner… così sono andato agli studios e ho esposto le mie idee su quello che volevo realizzare. Non conosco colui che usò per la prima volta il termine reboot ma sicuramente lo ha utilizzato dopo l’uscita di Batman Begins quindi anche noi non avevamo nessun punto di riferimento sul percorso che avremmo dovuto intraprendere sul piano di “reset di un franchise”. Era più una cosa “Nessuno ha mai trattato le origini di questo tipo di storia in questo determinato modo, tra azione contemporanea e blockbuster”.

Quello che mi è sempre piaciuto di Superman era il mondo in cui New York sembrava New York, o meglio, il modo in cui Metropolis assomigliasse a New York. C’era questo ragazzo che volava attraverso le vie della città. [..] Era incredibile quindi abbiamo cercato di fare la stessa cosa per Batman iniziando mettendo insieme un grande cast iniziando da Christan Bale per poi passare a Sir Michael Caine, Gary Oldman, Morgan Freeman e Tom Wilkinson. E ‘stato semplicemente incredibile.

[Fonte: badtaste]

Batman v Superman: Il trailer con i LEGO

In attesa di vederli combattere in Batman v Superman: Dawn of Justice, l’Uomo d’Acciaio e il Cavaliere Oscuro si danno battaglia in un divertente filmato realizzato con i LEGO, comprensivo di sorpresa finale.

Batman v Superman: Dawn of Justice arriverà nelle sale solo nel 2016. Ma il 2015, per questo film, sarà un anno davvero importante. Sarà quello in cui la produzione terminerà i suoi lavori e darà il via alla versione definitiva della pellicola, sarà quello in cui inizieremo a scoprire i primi dettagli della trama del film, nonché le prime vere immagini ufficiali della pellicola. Ma sarà anche l’anno in cui finalmente potremmo avere l’opportunità di vedere il primo trailer della pellicola. Un momento attesissimo, quello che ci mostrerà le prime vere immagini del film, ci farà capire la sua storia e quelle che saranno le idee di Snyder per la pellicola. Un vero e proprio biglietto da visita che i fan di tutto il mondo attendono con profonda impazienza. Ma quando arriverà questo attesissimo primo trailer della pellicola? Gli indizi portano tutti al mese di maggio e all’uscita di Mad Max: Fury Road, ma le opzioni al vaglio dei vertici Warner sono comunque numerose e prevedono qualche altra finestra per poter proporre il trailer e dare un lancio al film nel migliore dei modi possibili. Si tratta come sempre di notizie tutte da verificare e che potrebbero non rivelarsi corrette: ricordiamo infatti che all’uscita del film manca ancora più di un anno e che tante cose potrebbero cambiare nei prossimi mesi. Vediamo nello specifico quali potrebbero essere le strategie di Warner per il futuro. La prima è parecchio vicina e riguarda il Superbowl, previsto per il 1° febbraio. Cerchiamo di spiegarci meglio. Durante la partitissima più seguita degli stati uniti, sono numerose le aziende a comprare spazi pubblicitari tra il primo e il secondo tempo. Warner potrebbe pagare il suo spazio, ma dovrebbe spendere una cifra altissima, intorno ai 4,5 milioni di dollari, eccessiva per pubblicizzare un film in arrivo solo nel 2016. Più probabile che questa soluzione venga direttamente adottata il prossimo anno. Un altra finestra importante potrebbe essere quella riguardante “Jupiter Ascending”, il prossimo film dei fratelli Wachowski di Matrix, uno dei film su cui la casa punta molto e che potrebbe essere accompagnato proprio dal trailer di Dawn of Justice. La data prevista? Il 6 febbraio. In questo caso bisognerà vedere se il trailer sarà pronto per quella data, per questo tutte le altre opzioni si spostano molto avanti nel tempo. La prima riguarda il prossimo film degli Avangers, vetrina perfetta per lanciare Dawn of Justice e più in linea con i tempi di uscita della pellicola; poi c’è Mad Max: Fury Road di cui già vi abbiamo parlato e infine la sempre calda opzione del Comic-On 2015. L’evento è previsto nel lontano mese di luglio, ma è molto probabile che Warner decida di pubblicare materiale inedito proprio per quella data, replicando quanto fatto lo scorso anno con il primo teaser e magari lanciando anche le prime immagini dell’altrettanto atteso Suicide Squad. Staremo a vedere.

C’è ovviamente grande attesa per Batman v Superman: Dawn of Justice, anche perché i fan non vedono l’ora di assistere all’epica battaglia tra l’Uomo d’Acciaio e l’Uomo Pipistrello, che sarà basata sul celebre finale de Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.

Se per il primo trailer ufficiale ci sarà da attendere ancora un po’, nel frattempo potete ingannare l’attesa con questo divertente video realizzato da BrickFlix, un utente di youtube specializzato in animazioni con i LEGO: il filmato mostra il brutale combattimento fra i due supereroi, che lottano fino all’ultimo sangue sullo sfondo di una Gotham City funestata dalla neve, resa ulteriormente “drammatica” dall’impiego del bianco e nero. Ma non è tutto: l’epilogo dello scontro riserva un simpatico colpo di scena!

[Fonte: melty-screenweek]

Vedere per credere:

 

Arriva Gotham, il prequel di Batman

Al centro del racconto la città corrotta e in guerra con crimine e i personaggi della metropoli

Gotham

Prima di indossare maschera e mantello da pipistrello anche Batman è stato ragazzo. Ha vissuto un’adolescenza fortunata, racchiusa nelle pareti dorate della famiglia. Fino al giorno in cui i genitori sono stati uccisi e il suo destino è diventato quello di battersi per la giustizia nei panni del Cavaliere Oscuro. Gotham, la serie targata Fox, che sbarca, a pochi giorni dalla messa in onda Usa, anche da noi in coincidenza con i 75 anni di Batman, su Italia 1 il 12 ottobre (con i primi due episodi) e dal 20 ottobre su Premium Action (con tutta la prima stagione), è la più grande scommessa televisiva d’Oltreoceano degli ultimi anni.
Al centro del racconto è Gotham stessa stessa, vista con gli occhi di un giovane detective, James Gordon (Ben McKenzie) che si scontra con gli ingranaggi di una città corrotta e in guerra con il crimine. McKenzie, già front-man del cult generazionale “The OC”, si è ferito sulla fronte nel corso delle riprese durante le quali ha rifiutato la controfigura. Le immagini della ferita e del ricovero le ha postate lo stesso attore su Instagram: “Una sequenza di combattimento andata male! Un cavolo di muro troppo vero, Batman!”.

Una foto di scena della serie tv Gotham.

Una foto di scena della serie tv Gotham.

Il primo episodio parte senza preamboli dall’evento che metterà in moto non solo le vicende della serie, ma tutto l’universo immaginario di Gotham City: l’omicidio dei coniugi Wayne di fronte al piccolo Bruce (David Mazouz). ‘Gotham’ è una ‘origins story’ particolare, anche grazie all’inserimento di nuovi personaggi come la boss Fish Mooney (Jada Pinkett Smith): lo spettatore vedrà nascere non tanto Batman, ma il mito della città oscura di cui egli è eroe. La serie travalica il fumetto della DC Comics apparso per la prima volta nel 1939 squarciando le tenebre della metropoli del titolo – la più famosa dell’immaginario a strisce – quelle che hanno avvolto le origini dei personaggi. Manda in soffitta la storica serie tv del 1966 dove, come scrisse “Tv Guide”, “il super-eroe protagonista e i suoi antagonisti sfoggiano tutine talmente variopinte che le scorgeresti in una notte di nebbia fitta senza luna”. Prende il testimone dalla recente saga cinematografica di successo di Christopher Nolan, adottando effetti molto speciali e portando alla ribalta la figura secondaria, nei fumetti, del detective James Gordon, interpretato sul grande schermo da Gary Oldman nella sua fase adulta. Non per niente è stata definita dalla prestigiosa Television Critics Association “the most promising new series of the upcoming season” e dal prestigioso “Hollywood Reporter” quale “the highly anticipated tv show of the season”. Tanto per dire, ancor prima di partire in America, il telefilm si è aggiudicato l’influente Critics Choice Television Award quale “most exciting new series”.
In quanto ad ascolti, in America il serial è partito col Bat-elicottero verso il cielo: 8 milioni di telespettatori nonostante la fortissima concorrenza (tra gli altri titoli contro, anche “The Big Bang Theory”). Un’audience ancor più corposa se si considera il cosiddetto “Live+Plus+3”, ovvero i visionamenti del programma dopo 3 giorni dalla reale messa in onda tramite DVR (e altre sorgenti): +56% degli ascolti originati dalla premiere. Un risultato che consacra il miglior risultato dal 2005 per il network americano Fox per una serie al debutto di lunedì (allora il primato toccò a “Prison Break”). Per la prima volta in Italia una serie tv sarà trasmessa in cross-casting: le prime due puntate andranno in onda su Italia 1 domenica 12 ottobre (in prima serata), con tanto di count-down contrassegnato nei giorni scorsi dai film di Nolan: “Batman Begins” (domenica 21 settembre), “Il Cavaliere Oscuro” (domenica 28 settembre) e, in prima tv , “Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno” (domenica 5 ottobre). Dal 20 ottobre il serial sfreccia come un pipistrello su Premium Action, ogni lunedì in prima serata, fino alla conclusione della prima stagione. (ANSA).

La locandina originale di Gotham del canale Fox

La locandina originale di Gotham del canale Fox

Un 2013 da ricordare

Il 2013 per tutti gli amici di Batman Crime Solver e’ stato veramente speciale.
La pagina Facebook, cosi’ come il Blog e i followers su Twitter e Instagram sono aumentati e questo grazie al vostro continuo coinvogimento e alla vostra Bat-Tenacia. ^_^
I momenti speciali si vivono con persone speciali, quindi sotto con i ringraziamenti.
Abbiamo iniziato l’anno chiedendoci quando avremmo rivisto al cinema il Cavaliere Oscuro, per passare a Batman in versione spaghetti western. Quest’anno e’ stata venduta all’asta la Batmobile degli anni 60, mentre tanti cosplay di grosso calibro prestavano la loro presentazione al nostro blog.
E’ nato un progetto commissionato da Cartoon Network: Batman e Robin. Il dinamico duo della Dc Comics e’ arrivato in una versione di action figure esilarante in stile Clay Animation (uno dei tipi della tecnica di animazione in passo uno). Michael Keaton, lo storico interprete dei due Batman diretti da Tim Burton, ci ha raccontato la sua sui nuovi film di Nolan. In alternanza alle news, piu’ o meno attendibili che sono riuscito a carpire, ci sono state delle gradevoli interviste a coloristi e disegnatori di alto profilo e che in qualche modo hanno a che fare con il mondo di Batman, ricordiamo che il 12 Gennaio e’ stata nostra gradita ospite, in esclusiva, Barbara Ciardo, colei che ha colorato la graphic novel di Lee Bermejo: Natale, mentre la sezione Fan-Art si e’ sempre piu’ arricchita di altri grandi artisti. E mentre a inizio anno Sky ripeteva i film di Batman, prendeva sempre piu’ corpo il progetto di questo blog: il Batman Silent Book. Un libro illustrato da grandi disegnatori italiani che hanno proposto Batman in una vasta gamma di idee e di respiro artistico. Un team tra i migliori talenti italiani che desidero ringraziare uno ad uno:
ACQUAVIVA ALBERTO, ASTONE VITTORIO, BANDINI MICHELE, CASAGRANDE ELENA, DI MATTEO DANIELA, FLOREAN ARIANNA, GALLICCIA FABRIZIO, GIAMPA’ UMBERTO, GIORGILLI CRISTINA, IVAN FIORELLI, LAISO EMILIO, LISTA EMILIA, MAGALOTTI LORENZO, MARTELLO ANNAPAOLA, MICHELANGELI MIRTA, MUSCARÀ SALVO, OLIMPIERI ANDREA, PASTORELLO ALESSIA, PUCCI CARMINE, RAPPOLLI FLAVIO, SCAZZOCCHIO LEONARDO, SIMEONI EMANUEL, STRATI CLAUDIO, STRATI LUCA, SUSI LORENZO, TRAVERSI ILARIA, VALENTINO TINA.
Fortunate quelle 64 persone che sono riuscite ad accaparrarsi il libro.
Bellissimo e’ stato il tour che siamo riusciti a fare per la promozione con tanti autori, la presentazione a GenComics di Genzano e l’Immaginarium Latina Fest, l’Italian Horror Fest di Nettuno e finalmente la cena di presentazione a Latina.
Ricordo con piacere Radio Kaos Italy in cui Matteo Roberti e Paolo Ferretti per la loro trasmissione Anime Kaos hanno scelto quattro dei protagonisti del libro per un’intervista che si consumata sul lungotevere di Roma.
Batman Crime Solver è stato inoltre ospite della Slayer ItaCon, la prima convention Italiana che riguarda il mondo di Buffy ed Angel, organizzata dalla Fantasy Events.
Non dimentico assolutamente i grandi marchi che hanno affiancato l’iniziativa del libro ed hanno voluto partecipare: gli amici di Orgoglio Nerd nella persona di Daniele Dacco’ e DC Leaguers nella persona di Marco Cecini.
Così come chi ci ha dato spazio all’interno delle proprie pubblicazioni come la bella webzine Comics World di Simona Ciuffa e Alessandro Giacona e il canale La Vipera su Tubo di Giuseppe Bitetto.
Ma soprattutto un ringraziamento forte va a chi ha sempre sostenuto il nostro operato e ci ha consentito uno spazio in quel di Lucca Comics al loro fianco: il gruppo dei Gotham Shadows. Un fantastico team di attori, costumisti, coregrafi che danno vita al mondo di Batman e tutte le nostre piu’ fervide fantasie sull’uomo pipistrello.
Vorrei poter linkare tutti, proprio tutti, ma diventa una impresa impossibile. Posso solo invitarvi a cliccare sul blog nell’anno 2013 a guardare, ascoltare e leggere la passione che ognuno ha dedicato al Cavaliere Oscuro.
Buon anno a tutti,
Stefano

Il gruppo dei Gotham Shadows

Il gruppo dei Gotham Shadows

Batman Silent Book: un ringraziamento speciale a Scott Tipton

Per la redazione del Batman Silent Book, ci si e’ dovuti rivolgere anche ad un buon team di traduttori tra cui Giulia Carbone, Giulia Spiga e Lorenzo Magalotti. Ma avevamo comunque bisogno di qualcuno che potesse revisionare le traduzioni stesse, cosi’, grazie ad amicizie comuni, abbiamo potuto chiedere aiuto a Scott Tipton.
Scott Tipton e’ un ottimo autore e scrittore di comics, con una vasta gamma di graphic novel e opere in prosa al suo attivo. Infatti, tra gli altri, ha redatto la stesura di diversi fumetti di Star Trek per la casa editrice IDW Publishing e Archie Comics.
Scott Tipton è anche uno storico del fumetto, basta guardare anche il sito Comics 101 in cui presta articoli settimanali sulla storia del fumetto.
Vi consiglio anche di dare uno sguardo al suo personale sito internet Blastoffcomics.
Con questo breve articolo a lui dedicato, desidero ringraziarlo ancora una volta per la sua disponibilita’ e partecipazione al libro.
Queste le sue parole per sul libro e i suoi autori:

The artists in BATMAN SILENT BOOK give us a look at the world of the Dark Knight like none we’ve seen before. Some startling, some sexy, some disturbing, some inspiring, these new visions of Batman, his allies and his rogues’ gallery illustrate that the appeal of the Caped Crusader is truly universal“.

Traduzione:
Gli artisti presenti nel libro Batman Silent Book ci danno uno sguardo del mondo del Cavaliere Oscuro come non abbiamo mai avuto finora. Alcune sorprendenti, altre sexy, altre disturbanti o altre ancora che ci ispirano, queste nuove visioni di Batman, dei suoi alleati e dei suoi nemici sono una galleria di immagini che ci dimostrano come l’appeal del Crociato Incappucciato sia veramente universale“.

Essere entrati nelle grazie di un professore di storia del fumetto con un solo volume non è da tutti: Acquaviva Alberto, Astone Vittorio, Bandini Michele, Casagrande Elena, Di Matteo Daniela, Florean Arianna, Galliccia Fabrizio, Giampà Umberto, Giorgilli Cristina, Ivan Fiorelli, Laiso Emilio, Lista Emilia, Magalotti Lorenzo, Martello Annapaola, Michelangeli Mirta, Muscarà Salvo, Olimpieri Andrea, Pastorello Alessia, Pucci Carmine, Rappolli Flavio, Scazzocchio Leonardo, Simeoni Emanuel, Strati Claudio, Strati Luca, Susi Lorenzo, Traversi Ilaria, Valentino Tina…RINGRAZIANO IL PROFESSORE SCOTT.

Scott Tipton

Scott Tipton

Nuovo film di Batman non prima del 2018?

Facciamo un po’ di storia

Batman Begins

Batman Begins

Batman Begins uscì nelle sale cinematografiche il 15 giugno 2005 e Christopher Nolan venne applaudito per aver creato un film più tradizionale del Crociato Incappucciato rispetto agli episodi precedenti di Tim Burton (Batman del 1989 e Batman – Il ritorno del 1992) e di Joel Schumacher (Batman Forever del 1995 e Batman & Robin del 1997) avendo optato per effetti speciali live action, in un periodo in cui la grafica computerizzata era economica e accreditata. Batman Begins fu un campione d’incassi in patria e in tutto il mondo per la Warner Bros.

 

Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno

Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno

Il cavaliere oscuro – Il ritorno ebbe un budget di 250.000.000 di dollari, il più alto di tutta la trilogia, e, come i precedenti episodi, si rivelò un successo di pubblico e di critica. Attualmente ha incassato in tutto il mondo $1,081,041,287, diventando il film più proficuo della saga.

Nel corso della produzione della trilogia, la Warner Bros annunciò l’inizio della lavorazione del film Justice League: Mortal, cross-over cinematografico in cui sarebbe comparso lo stesso Batman. Riguardo a tale progetto, Nolan dichiarò di essere sempre concentrato su un unico lavoro per volta, e che la sua saga non avrebbe avuto legami con nessun altro film tratto da fumetti. A seguito di queste dichiarazioni, la Warner Bros. sospese il film sulla Justice League of America in maniera da non interferire con il lavoro del regista.

La chiusura della grandiosa trilogia dedicata a Batman diretta da Christopher Nolan sembra aver gettato nello sconforto i tantissimi fan dell’uomo pipistrello della Dc Comics, ma più di una volta si è parlato di un pronto riavvio da parte della Warner Bros. Le prime voci arrivarono già all’alba della produzione di Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno, un pieno di supposizioni che però poi venne spazzato via dal grande successo del film.

Nel cinema Usa, salvo pochi esempi, dopo il terzo episodio si resetta, si ricomincia dall’inizio, si ringiovanisce il protagonista. Questa strategia funziona benissimo, a meno che l’ultima trilogia non abbia cambiato le carte in tavola così tanto da non poter essere ignorata. Ed è proprio questo è il problema che deve affrontare adesso la Warner Bros.

La major si ritrova di fatto con due problemi, mentre cerca di mettere in piedi l’operazione Justice League: Batman e Green Lantern, riprendendo un discorso già messo in piedi dopo il termine della trilogia di Nolan. Il personaggio di Green Lantern, però non ha colpito molto l’immaginario del pubblico, ma Batman ha lasciato un’impronta profonda e in alcuni casi indelebile nel pubblico.
Alex-Ross-Batman
Secondo il sito internet Screenrant, che ha riportato l’ultimo rumor, la risposta è quella di rinviare la produzione di questo nuovo film.
Ma la vera notizia per il nostro eroe arriva da Batman on Films, che cita una fonte (anonima ovviamente) autorevole: il nuovo Batman debutterà effettivamente con Superman (e forse Wonder Woman) nel 2015, ma il suo prossimo assolo? Non prima del 2018, ovvero sei anni dopo Dark Knight Rises e tre anni dopo Man of Steel 2.
Questo, secondo la fonte, per due alcuni validi motivi: rispettare il lavoro di Nolan, ma anche prendersi il tempo di far sfiorire il ricordo, e soprattutto, nell’eventualità di un fiasco con il seguito di Superman e avere altro tempo per preparare un nuovo Batman.

La sfida più grossa della Warner è quella di voler seguire l’esempio Marvel, ma al contrario: prima il film corale, poi partire con gli assoli di Aquaman, Wonder Woman e Flash, progetti che per ora esistono solo sulla carta, lasciando al solo Superman (che vedremo quest’anno in Man of Steel) il compito di introdurre al pubblico tutto un nuovo gruppo di personaggi. E per di più, un Batman con un volto nuovo.

Stando anche ad un nuovo rumor diffuso dal sito Latino Review, il prossimo film solista di Batman potrebbe arrivare nelle sale cinematografiche nel Novembre 2018 e dovrebbe intitolarsi “The Batman”.
Sebbene sia solo una semplice speculazione, il film potrebbe essere sceneggiato dal premio Oscar Chris Terrio (“Argo”) che ha già contribuito allo script di “Batman v Superman: Dawn of Justice” e dei due film della Justice League e sempre stando al rumor, sarà diretto ed interpretato dal premio Oscar Ben Affleck. Non ci resta che attendere conferme ufficiali provenienti dalla Warner Bros.
In questo caso quindi diventa evidente il desiderio della Warner di allungare i tempi per il reboot del Cavaliere Oscuro. Per l’ennesimo reboot dovremmo aspettarci qualcosa di ancora piu’ interessante di Batman Begins, ci riusciranno? Ne varra’ la pena?
Non sarebbe meglio far evolvere il personaggio e magari dedicarsi a qualche comprimario? Oppure fare un film su Batman Beyond?