ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE: arriva in Italia dal 18 Marzo 2021 – Le scene inedite

Warner Bros. Entertainment Italia annuncia l’arrivo in Italia di “ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE” in esclusiva digitale da giovedì 18 marzo 2021, in contemporanea con gli USA, disponibile per l’acquisto su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV. Dal 1° aprile 2021, il film sarà inoltre disponibile per il noleggio su Sky Primafila e Infinity.

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Justice League – Snyder Cut, nuova sinossi ufficiale e data d’uscita

La pellicola comprende nuove sequenze girate nel 2020, per un costo totale di ben 70 milioni di dollari.

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Batman incontra gli studenti di tutta Italia grazie a PoliCultura

Il concorso per le scuole ideato dal laboratorio HOC del Politecnico di Milano si arricchisce del supporto di Warner Bros. Entertainment Italia

Milano, 26 gennaio 2021 – Una grande novità per l’edizione 2021 di PoliCultura. Quest’anno il concorso di digital storytelling per la scuola, nato nel 2006 e realizzato dal laboratorio HOC del Politecnico di Milano, riceverà il sostegno di Warner Bros. Entertainment Italia. Un impegno, quello della celebre casa di produzione e distribuzione cinematografica ancora più prezioso, considerato il momento non certo semplice per bambini e ragazzi di tutta Italia.

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Catwoman #4 introduce Helena

La copertina di Batman / Catwoman # 4 introduce Helena Wayne, la figlia di Bruce Wayne e Selina Kyle, che arriva con la sua identità mascherata.

“Ciao Helena,” ha scritto lo scrittore Tom King su Twitter mentre pubblicava la copertina. L’artista Clay Mann ha pubblicato un video su Twitter che mostra il processo di creazione della copertina, dagli schizzi in miniatura al risultato finale.

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Superman e Batman: quando la sinfonia eroica parla con le note

Reeve e Williams i compositori di due sigle eroiche memorabili 

Superman e Batman sono senza dubbio i due supereroi più famosi e più longevi di sempre. Se l’eroe antico è un semidio, in quanto figlio di Zeus e di una donna umana, il supereroenon è molto diverso. Superman e Batman sono sospinti da intuito e poteri sovrannaturali. Così difendono il mondo dal male e dalle oscure difficoltà. Entrambi imprescindibili da quelle sigle cinematografiche e televisive che li hanno resi icone oltre il loro stesso fumetto.

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Superman/Batman

Kal-El viene spedito sulla Terra dal pianeta Krypton poco prima che questo esploda.
Piombato sulla fattoria dei Kent e ribattezzato con il nome Clark, il ragazzo cresce e scopre piano piano le sue abilità.

Velocità, resistenza, agilità, potenza fisica straordinaria. Queste sono le peculiarità che trasformano Clark Kent in Superman per sconfiggere ogni tipo di disonestà e corruzione nel mondo.

Per essere giusti, gli umani dovrebbero provenire da un altro pianeta.

Bruce Wayne è un bambino quando all’uscita del cinema vede i suoi genitori morire assassinati. Con la promessa di vendicarli sconfiggendo la criminalità, quando diventa adulto si dedica ad arti marziali.

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Bob Kane fu aiutato dallo sceneggiatore Bill Finger che, insieme con lui, pose le basi per una dettagliata biografia dell’Uomo Pipistrello.

Un pipistrello gli suggerisce l’idea di travestirsi per spaventare gli umani: nasce così il mito di Batman.  Bruce può così sconfiggere la mafia e la criminalità organizzata.

Ancora una volta l’uomo deve uscire dalla sua natura per risolvere quello che non va.

Superman e Batman non hanno in comune solo il mantello e la calzamaglia in cui nascondono la loro identità al fine di salvare il mondo. Le loro sfide a nemici, talvolta dai ritratti anche metaforici e comici, sono infatti sempre sottolineate da colonne sonore di assoluta riconoscibilità.

È del 1978 il film che vede Christopher Reeve vestire i panni di Superman. Undici anni dopo arriverà sul grande schermo anche il personaggio di Batman, ma già nel 1966 la tv gli dedica un memorabile telefilm interpretato da Adam West. Nella memoria collettiva queste rimangono le più significative immagini dei due supereroi.

Superman e Batman devono gran parte del loro successo a musiche sensazionali composte appositamente per loro.

Melodie che sembrano parlare e invece, per un geniale gioco creato dagli autori, sono puramente strumentali.

Nel 1977 John Williams, ispirandosi al trionfalismo della musica di Richiard Wagner, compone la colonna sonora di Star Wars. L’anno dopo è chiamato a comporre la musica di Superman.

L’obiettivo è realizzare un incipit su cui sia possibile cantare la parola Superman. Le note vanno così a scandire le tre sillabe in modo che il tema diventi immediatamente riconoscibile. L’atmosfera epica con eccezionali salti di tonalità permettono alla London Symphony Orchestra di realizzare una delle più celebri musiche per un film.  Non replica l’Oscar (che arriverà con E.T.) ma Williams sa riportare la musica sinfonica alla portata di tutti.

Dodici anni prima l’arrangiatore Nelson Riddle era andato addirittura oltre con la sigla di Batman.

Le trombe squillanti infatti, in quel caso, creavano un suono che sembrava pronunciare proprio la parola Batman. Anche in quel caso dunque una versione solo strumentale che incredibilmente…parla!

L’ironia della serie tv si andava a fondere con quella della colonna sonora, ricca di onomatopee che richiamano i fumetti.

Superman e Batman rappresentano così la figura dell’eroe immaginata da Hegel.

Salvatori del mondo sospinti da una grande concentrazione e da ragionamenti degni di un detective.

Eroi quasi veggenti, in grado di prevedere quello che accadrà e come evitarlo. Eroi saggi, che sanno interpretare i segnali dell’universo. John Williams e Nelson Riddle creano così due musiche destinate a diventare cult talmente rappresentativi da essere persino iconiche.

L’uso rapido di tre note in successione e dei fiati creano l’atmosfera trionfale.

Le  truppe, d’altronde, hanno sempre dovuto rispondere a un suono di tromba che impartiva loro gli ordini. Le fanfare dei Bersaglieri e persino le sedute di caccia esordiscono con un bombardone.  Il passaggio improvviso da note alte a note basse crea la stessa imprevedibilità e la sicurezza dell’eroe nel mezzo delle sue azioni.

Superman e Batman devono alla musica la loro stessa descrizione. Gli eroi hegeliani potrebbero non necessitare di dialoghi. La loro colonna sonora racconta già ampiamente chi sono e le loro intenzioni. L’eroe, con l’uso di una ragione talmente arguta da confondersi sempre con una ispirazione divina, è sempre più fuori dalla natura umana. Non ha bisogno di troppe parole: la musica delle sue azioni dice già tutto.

Fonte: [musica361.it]

Annunciato Batman: Earth One – Volume 3

L’etichetta “Terra Uno” inaugurata dalla DC Comics nel 2010 è una miniserie che riprende le origini con gli stessi presupposti appena stigmatizzati.

UN PO’ DI STORIA

Terra-Uno (o anche Terra-1) è il nome dato a due diversi universi immaginari (versione pre- e post-Crisi dello stesso universo) che comparvero nelle storie a fumetti statunitensi pubblicati dalla DC Comics. La prima Terra-Uno venne nominata in Justice League of America n. 21 (1963), dopo che The Flash n. 123 (1961) spiegò come la versione Golden Age (Terra-Due) dei personaggi come Flash I (Jay Garrick) potessero comparire in storie con protagonisti le loro controparti della Silver Age (Barry Allen). Questa continuità di Terra-Uno comprese gli eroi della Silver Age, inclusa la Justice League of America. Terra-Uno, insieme alle altre quattro Terre sopravvissute del Multiverso DC, furono fuse in un’unica Terra nella miniserie Crisi sulle Terre infinite del 1986. In Crisi infinita, Terra-Uno fu resuscitata e fusa con la prima Terra dell’epoca della pubblicazione, creando così Nuova Terra. Successivamente, in 52, fu creata una nuova versione di Nuova Terra. Parliamo di questo argomento con l’autore Dan Cutali in questa breve intervista.

Le vicende di Terra Uno, ambientate letteralmente su Terra-1, sono state utilizzate anche per rivisitare la figura di Batman tramite una serie di graphic novel che ne attualizzassero le origini. Questo genere di stesura del fumetto ha ispirato altri media, tra cui la versione di Alfred della serie televisiva Gotham: un ex soldato che ha addestrato Bruce Wayne oppure la stessa serie televisiva Pennyworth. Anche nei fumetti di Doomsday Clock ci sono influenze derivanti dalle storie di Terra Uno: il costume futuribile di Batman, ad esempio, è più vicino alla variante di Earth One che a quello utilizzato negli albi in continuity.

BATMAN TERRA 1 – VOL. 1

Nomi come Bruce Wayne, Alfred, il Commissario Gordon e il Pinguino suonano familiari, ma siamo sicuri di conoscere tutto sul Cavaliere Oscuro? Lo scrittore Geoff Johns e il disegnatore Gary Frank si sono uniti per narrare una versione alternativa degli esordi di Batman e della sua guerra al crimine, in una Gotham City oscura e violenta come non mai. Qui potete trovare la nostra recensione.

BATMAN TERRA 1 – VOL. 2

 

Gotham City è allo sbando: non solo la corruzione dilaga in ogni ambiente e a ogni livello, ma un pazzo uccide diverse persone in luoghi pubblici, apparentemente scollegate tra loro, dopo aver posto degli indovinelli. Le notizie, ammantate di leggenda, relative a un mostro che si aggirerebbe nelle fogne e a un giustiziere vestito da pipistrello destabilizzano ancora di più il delicato equilibrio della città. Qui potete trovare la nostra recensione.

BATMAN TERRA 1 – VOL. 3

Nel 2018 Gary Frank, disegnatore di Batman: Earth One, ha confermato tramite il suo profilo Twitter che il terzo volume della collana – pubblicato in Italia da RW-Lion con il titolo di Batman: Terra Uno – sarebbe stato completato poco dopo il termine della maxi-serie bimestrale Doomsday Clock.

Gary Frank per Batman Crime Solver

Lo scrittore Geoff Johns (qui sotto in una foto di archivio con il sottoscritto) ha annunciato che il terzo volume di Batman: Terra Uno è stato completato a giugno, e sta aspettando la decisione di DC per la data di pubblicazione.

Geoff Johns per Batman Crime Solver

“Il terzo volume è finito”, ha detto Johns a David Macho nel suo show su YouTube Dialogos de Comic. “Gary l’ha finito una settimana o due fa, quindi è fatta”.

“Questo è di gran lunga il mio volume preferito”, ha detto Johns, “Gary e io ne siamo davvero contenti. Sono davvero entusiasta che la gente lo potrà leggere”.

Questo terzo volume di Batman: Terra Uno potrebbe essere parte dell’etichetta “Black Label” rivolta ai lettori più adulti a partire dall’età di 17 anni.

Dc Comics: Tynion Iv racconta il piano del Joker in Joker War

Il primo numero di “Joker War” – Batman # 95 – arriverà sugli scaffali USA il 21 luglio 2020. Inizialmente doveva debuttare per Aprile e in seguito Maggio 2020 ma è stato ritardato a causa dell’emergenza sanitaria mondiale che stiamo vivendo. L’evento toccherà tutte le bat-testate ed è proprio lo scrittore che ci racconterà qualcosa sulle intenzioni del nostro signor J. In questa storia vedremo il Cavaliere Oscuro a faccia a faccia con il nuovo villain The Designer e comunque, nonostante ciò, la cover firmata da Tony S. Daniel è interamente dedicata a Joker.

Da quando la run dello scrittore americano è iniziata il nostro Bruce Wayne ha aggiunto al suo arsenale tanti nuovi aggeggi e Tynion IV in un’intervista rilasciata a CBR ha dichiarato che queste nuove armi potrebbero ritorcersi contro il Cavaliere Oscuro.

Lo sceneggiatore ha rivelato:

“Mi piace scrivere le storie per le testate Batman Eternal, Detective Comics e persino per Batman/Teenage Mutant Ninja Turtles, ma il desiderio di raccontare una storia su Batman – focalizzata esclusivamente su Bruce Wayne – è ciò che mi ha spinto dritto nella Batcaverna. Voglio scavare a fondo nella psicologia del personaggio e spingerlo oltre i suoi limiti.

Penso che ora è il momento, inizierò a parlare più apertamente di questo: il Joker metterà le mani sui nuovi giochi che Batman ha costruito, e li userà contro Gotham City; questo è “Joker War” […] Tutti gli strumenti di Batman usati come armi contro la città dal Joker, questo è il concetto di base.

Questa storia è molto importante per Tynion IV e la sua prima intenzione è che sia un’ottima storia. Inoltre, questa ha il compito e l’occasione di dare a tutta la bat-famiglia una strada da seguire.

Voglio raccontare un grande storia, sto scrivendo Batman ad intermittenza da ormai otto anni, la mia intera mia carriera da scrittore di fumetti […] Non voglio fare qualcosa di piccolo, non voglio andarci piano con questa testata.

Penso che vogliamo dare qualcosa che potrebbe unire l’intera Gotham e aiutare a rinvigorire tutte queste connessioni e aprire potenziali nuove storie, e questa è la storia che intende aprire tutte quelle altre“.

Già a partire da Batman 93, scritto da James Tynion IV e illustrato da Guillem March, con cover regolare dell’albo firmata da Tony S. Daniel (Teen Titans, Flash: The Fastest Man Alive) e con una card stock variant cover ad opera di Francesco Mattina, ci si prepara a vedere un Batman che nell’ultimo anno, ha perso più di quanto avrebbe mai potuto immaginare, e ora deve far fronte a un così caro prezzo da stravolgergli la vita. Ma ciò che lo attende all’orizzonte è persino peggio. Nel bel mezzo di tutto questo orrore, ci si avvicina al momento della battaglia. Per Batman, la Joker War è sempre più vicina. E Gotham City non sarà più la stessa. Tuttavia, la storia principale dell’evento avrà luogo in Batman n. 95-100. Comunque, la storia proseguirà anche in  Nightwing # 70-75, Detective Comics # 1022-1026, Batgirl # 47-50, Harley Quinn # 75, Catwoman # 25-26, Red Hood: Outlaw # 48 e Batman: The Joker War Zone.

Come abbiamo detto tutte le bat-testate saranno coinvolte, che inizia con Batman #93. Questo il piano dell’opera:

Joker War

 

Gotham 6 ? Gli attori sono disponibili

L’assassinio di Thomas e Martha Wayne. Il detective James Gordon e i futuri villains dell’universo di Batman tra i quali Catwoman, Pinguino, l’Enigmista, Poison Ivy e Due Facce. Il piccolo Bruce Wayne che non è ancora diventato l’uomo più ricco del mondo. Bruce Wayne che non ha ancora intrapreso una guerra contro il crimine indossando un costume con cappuccio e mantello. Bruce Wayne quando non era ancora il Batman che tutti conosciamo.

Molti fan hanno salutato per sempre (?) la serie TV Gotham terminate con la quinta stagione. Se vi sentite demoralizzati per la conclusione del telefilm prequel di Batman, potete cominciare a nutrire una piccola aspettativa riguardo a tanto inverosimile, quanto imprevedibile, ritorno della serie TV con nuovi episodi. Alcuni degli attori protagonisti di Gotham si sono infatti detti disponibili a un ritorno sul set per nuove puntate e nuove stagioni a testimonianza che la voglia di proseguire a recitare in questa serie per il piccolo schermo è veramente tanta.

Gotham 6 si fa? Il cast sarebbe favorevole “Penso che, se fossero coinvolte le altre persone, saremmo assolutamente disposti a farlo insieme”. “Sarebbe davvero spaventoso se fosse senza di loro. Eravamo davvero molto uniti, e lo saremmo rimasti… Sarebbe difficile immaginare di fare queste cose senza Ben McKenzie, che nella serie interpreta Jim Gordon” ha dichiarato Donal Logue, l’interprete di Harvey Bullock.  Ma del possibile ritorno di Gotham con nuove stagioni ne ha parlato anche Robin Lord Taylor, l’attore che vestiva i panni del Pinguino: “Adesso è un mondo completamente diverso, è folle. Niente si perde più. Inoltre, il nostro show arriva su Netflix il 30 settembre, la stagione finale esce su Netflix il 30 settembre e le persone continueranno a scoprire la serie. Con il passare degli anni, diventa sempre più grande. È davvero eccitante”.

Quindi Gotham, la serie TV proseguirà? La Fox deve ancora decidere. Ora la decisione passa a Fox, che dovrà stabilire se far continuare la serie TV considerato il successo di pubblico che ha avuto e anche tenuto presente di quanto la sesta stagione di Gotham sia voluta anche dagli attori che in questi anni hanno recitato nei vari episodi. Ma non è da escludere che anche qualche altro network televisivo, o piattaforma streaming (come Netflix e Amazon Prime Video), possa interessarsi a Gotham.

Fonte : [https://www.facebook.com/GOTHAMonFOX/]

70 anni di Batmobile in un documentario

La forza di Batman non è soprannaturale, ma si basa sulla una grande capacità di combattimento a mani nude abbinata a tanta, tantissima tecnologia. E proprio nel catalogo di accessori tecnologici che Batman usa per combattere il crimine, spicca la celeberrima Batmobile, la sua auto supercorazzata e superaccessoriata. Nel corso degli anni, che sono diventati ben 70, la speciale vettura del supereroe ha assunto numerose forme e la Warner Bros, per celebrarla, ha voluto pubblicare un lungo documentario (dura quasi un’ora) sul suo canale Youtube che ne racconta la storia.

Eccolo qui:

Il docufilm segue l’evoluzione della Batmobile nel corso dei suoi 70 anni di carriera, raccontando aneddoti e curiosità sulle varie versione che si sono succedute nella lunga saga di Batman, dai fumetti al grande schermo, passando per la celebre serie TV degli anni Sessanta.

Seguendo il video impariamo qualcosa in più sulla speciale quattro ruote dell’Uomo Pipistrello. Chi ricorda, infatti, che nel 1939 la Batmobile dei fumetti era una normalissima berlina rossa? È nel 1941 che, sulle strisce della DC Comics, l’auto del nostro eroe inizia ad avere i toni del nero e un aspetto più minaccioso.

Nel 1943 Batman appare nel suo primo film, e con lui compare anche ovviamente la Batmobile. In questa prima pellicola si trattava di una semplice Cadillac decapottabile: questione di budget.

Se su pellicola era ancora difficile realizzare un’auto fuori dagli schemi, nei fumetti si poteva invece dare libero sfogo alla fantasia. Nel 1950 ecco dunque apparire sugli albi DC la prima Batmobile degna di questo nome: armi, accessori, design estremo e una grande ala di pipistrello sul posteriore.

Occorre attendere gli anni Sessanta per poter vedere qualcosa di simile dal vivo (anche se solo sullo schermo televisivo). Nella famosa serie TV di Batman del 1966 arriva l’iconica Batmobile realizzata da George Barris, specialista in personalizzazioni a quattro ruote assoldato dalla 20th Century Fox. Da una Lincoln Futura (un concept Ford mai entrato in produzione) prese forma la Batmobile del Batman interpretato da Adam West, con calotte di vetro e, soprattutto, il primo (finto) motore a reazione.

Negli anni Ottanta, con gli oscuri film di Tim Burton (con Michael Keaton nei panni dell’eroe), la Batmobile si tinge completamente di nero e assume uno stile esagerato pensato dal designer Anton Furst. Si trattava di una lunghissima Gran Turismo che presentava un enorme reattore nel bel mezzo del cofano. Il Batman di Joel Schumacher del 1995 (interpretato da Val Kilmer) aveva una Batmobile che nelle linee generali assomigliava a quella di Anton Furst, ma l’aspetto era forse un po’ più kitsch.

Arriva il 1997 e con lui il Batman di Joel Schumacher con George Clooney, per il quale è stata pensata una Batmobile che rende omaggio allo stile degli anni Trenta, con un cofano esageratamente lungo e linee sinuosissime.

Nel 2005 si cambia totalmente registro: la Batmobile del Cavaliere Oscuro, nella saga cinematografica girata da Christopher Nolan, diventa una sorta di carro armato off-road dalle linee che ricordano una Lamborghini.

Qui troverete le Batmomibili a confronto tra di loro.

Fonte: [Quotidiano.net]

Batman Forever, il montaggio ha sacrificato un importante arco narrativo

Negli anni Novanta i cinecomic erano concepiti in modo diverso rispetto ad oggi. Il genere era ancora considerato soprattutto un’opportunità per fare cassetta, ed era difficile immaginare che esplorasse temi più ostici come è capitato col recente Joker. Ne ha risentito, in un certo senso, la sceneggiatura di Batman Forever.

Batman Forever

Batman Forever

Lo ha raccontato in una recente intervista Akiva Goldsman, oggi conosciuto come co-creatore della serie DC Titans, ma all’epoca sceneggiatore del film di Joel Schumacher e del successivo Batman & Robin. Goldsman ha rivelato di aver lavorato su un’interessante prospettiva psicologica in Batman Forever, di cui però non si è vista traccia al cinema.

“Per me, Batman Forever era incentrato sul fatto che Bruce trovasse il diario del padre e vi leggesse: Martha ed io vorremmo restare a casa stasera, ma Bruce insiste per andare a vedere un film. Così scopre che è tutta colpa sua, e si aggrappa totalmente al senso di colpa fino a sentirsi responsabile per la morte dei genitori.”

Niente di tutto ciò, però, ha superato la prova del montaggio. “Lo abbiamo girato e lo abbiamo testato, e il pubblico non sembrava interessato alla componente psicologica del dramma. Non è per quello che si va al cinema a vedere un cinecomic.”

Se Batman Forever, con Val Kilmer nel ruolo di Bruce Wayne, può considerarsi riuscito solo a metà, come racconta con ironia l’honest trailer del film, Batman & Robin è per buona parte di pubblico e critica il punto più basso toccato da un film ad alto budget tratto da un fumetto. “Questo mi ha confuso” ammette Akiva Goldsman. “Voglio dire, nessuno pensava: Andrà male. Anzi, c’era un montaggio provvisorio messo su a metà delle riprese, in cui in realtà sembrava dark in modo interessante”. Di conseguenza, ha scherzato lo sceneggiatore, “Titans è un po’ il mio tour delle scuse per Batman e Robin.”

Vi regaliamo la visione dell’album fotografico del film Batman Forever.

Qui invece potete trovare il foto racconto del film Batman & Robin.

Batman & Robin – Eroi e Criminali.

FONTE: [everyeye.it e MOVIEWEB]