Gotham ricostruita

Lex Luthor riuscì dove Bruce Wayne aveva fallito. Assetato di potere il magnate di Metropolis sfidò apertamente l’editto del Congresso, sfruttando un’opinione pubblica incline a rivedere la condanna di Gotham a “Terra di Nessuno” (TdN – qui inizia una serie di articoli che vi potrebbero interessare). Mentre il governo degli USA discuteva se Gotham meritasse o meno di vivere, Luthor diede avvio al suo piano, calando sulla città e installando nel Grant Park il “Campo Lex”, quale sua testa di ponte per la riconquista della città. Dopo un vivace dibattito, il Congresso annullò l’editto e l’ambizioso progetto federale “Un cantiere da un miliardo di dollari” ebbe inizio, assiciando nella ricostruzione di Gotham dalle fondamenta la Lex Corp, i laboratori STAR, la Wayne Enterprises e la sua banca filantropica (la fondazione Wayne), nonchè il corpo ingeneri dell’esercito USA.

MASTRO COSTRUTTORE

I progetti di Lex Luthor per ricostruire Gotham erano interamente motivati dall’avidità. Nel momento stesso in cui incitava gli abitanti di Gotham a collaborare tra loro per uscire dalla Terra di Nessuno, complottava per distruggere i registri di proprietà per potersi appropriare di tutti i terreni appetibili.

DAL GOTICO AL VETRO

Il nuovo profilo di Gotham è una malgama di passato e futuro. Torri di vetro appena costruite si ergono a fianco di fortezze Gotiche in granito, preservate dalla città vecchia. Questa dicotomia architettonica affascina tanto i nativi di Gotham quanto la massa dei nuovi arrivati, attratti dalla nuova verginità ormai rinata. La Gotham un tempo descritta come una “fogna di corruzione” adesso guarda ad un’era di pace e prosperità faticosamente conquistata.

L’ARCHIETTO DELLA SPERANZA

Impegnando la potenza edificatrice della sua compagnia Lex Corp nella ricostruzione di Gotham City, Lex Luthor fece una mossa di ineguagliabile astuzia nel campo delle PR. Mentre gli sforzi di Luthor erano ritenuti degni del premio Nobel, l’avido magnate aveva messo gli occhi su un trofeo ben più redditizio. Mentre la Lex Corp metteva nuove radici nel distretto finanziario di Gotham, Luthor sfruttava la sua nuova immagine di filantropo per puntare con successo alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

TRASPORTO DI MASSA

Mentre procedono i lavori di riparazione all’antiquata metropolitana, i pendolari possono ora viaggiare con il nuovo sistema di Trasporto Rapido su monorotaia. Serpeggiando attraverso Gotham su 250 Km di binari sopra elevati, la monorotaia G.S.T.R. rappresenta il sistema di trasporto indipendente più lungo al mondo.

SE AVETE PERSO IL NOSTRO SPECIALE SU TERRA DI NESSUNO LO POTETE TROVARE QUI:

 

Annunci

Justice League, recensione e sintesi delle scene mancanti

Ormai l’abbiamo visto tutti, c’è a chi è piaciuto, a chi no e chi ha messo in dubbio che sia stato girato in questo modo dall’inizio. Il film sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2015, ma così non è stato. Questa che leggerete è solo la mia opinione personale, spero che possa far luce su quello che è accaduto durante la fase di post produzione del film.

Recensione e sintesi:

Allora, questo film non è del tutto brutto, però bisogna riconoscere che non è per niente l’opera alla quale Snyder ha lavorato per anni ma un prodotto molto commerciale che sente il peso dell’intromissione da parte della Warner Bros, che ordinò delle riprese aggiuntive guidate da Joss Whedon che ne hanno cambiato un buon 40%, riducendola ad una durata complessiva di 1 ora e 59 minuti su 2 ore e 59 minuti circa. Tutto questo solo perchè la Warner Bros non si fidava più della Visione di Zachary Snyder (ritenuta troppo cupa).

Cosa ridicola visto che  Man of Steel incassò 668 milioni di dollari nei cinema e Batman v Superman: Dawn of Justice incassò ben 863 milioni di dollari, non contando le vendite home video dell’Ultimate Cut (che rimase prima in classifica per diversi mesi).

Il tutto per voler copiare lo stile della Marvel in tutto e per tutto, sperando di avere più successo. Mossa che ha rovinato un film che tutti aspettavamo, trasformandolo in qualcosa di molto diverso fino a farlo diventare quasi un fallimento economico-cinematografico. Portando Justice League ad incassare solo 655 milioni, meno di Man of Steel.

Justice League

Trasformato per colpa loro in un taglia e cuci dove hanno cambiato lo svolgimento della storia ed eliminato:

– scene più dettagliate ed epiche che avrebbero aiutato la narrazione della storia,

– quasi tutte le scene di Superman,

– cambia anche il colore del film, non solo il tono,

– molte scene presenti nei trailer,

– una colonna sonora di JXL e Han Zimmer che avrebbe dato più pathos,

– i riferimenti che lo collegavano ai film precedenti (vedi il sogno di Bruce Wayne in BVS che vi spieghiamo meglio qui) chiudendo così una trilogia.

– tagliando anche il ruolo di molti attori secondari che avrebbero arricchito le origini e caratterizzazioni dei nuovi protagonisti mai presentati al cinema.

– Il design di Steppenwolf, (visto nella versione estesa di Batman v Superman) cambia…in peggio per questa versione cinematografica.

  • Scene smorzate da una colonna sonora fiacca, battute per ragazzi sparse qua e la per cambiarne il tono originale, trama incompleta e riducendo così anche il ruolo del cattivo principale ad un ruolo marginale. Per non parlare della cancellazione dei folti baffi di Henry Cavill in CGI dalle nuove scene rigirate. Effetto tra l’altro, riuscito malissimo sopratutto all’inizio del film.
  • Hanno infine incluso in un paio di trailer, in tutti gli ultimi spot e nel video musicale del film, la cover della canzone “Come Together”. Rifatta magistralmente da Gary Clark e JXL ma…nel film non c’è. Purtroppo si capisce che secondo la Warner, la canzone non si adattava al nuovo stile del film e l’unico spazio che ha trovato è quello nei titoli di coda. Cosa davvero triste, sopratutto perché una canzone del genere era perfetta anche solo se l’avessero messa in piccola parte, nella battaglia finale.

Per questo malcontento, il film è stato subito sabotato nei cinema di tutto il mondo ed è nata all’istante una petizione per chiedere la Warner l’uscita in Bluray della Versione Estesa di Snyder, chiamata “Snyder’s Cut”. Petizione che ha visto aderire tantissime persone che hanno lavorato al film e che ha raggiunto le 170.000 firme.

Esiste veramente una versione “Snyder Cut”?

Ne abbiamo sentito parlare quasi subito e finalmente abbiamo delle prove che spazzano via ogni dubbio.

Tra le dichiarazioni di Larry Fong (il montatore del film), Cetrone (controfigura di Ben Affleck) e Snyder stesso (mesi fa), possiamo affermare che la Snyder Cut esiste e qui sotto vi elencherò tutti i dettagli.

– Le ultime riprese sono state completate a Febbraio 2017.

– il 17 Febbraio, Snyder afferma che sta lavorando con Stefan Sonnenfeld della Company 3 per finire il colore definitivo del film.

– il 27 Febbraio il colore è stato completato del tutto.

– Il 31 Marzo del 2017, Snyder ha scritto su Twitter che ha mostrato a IMDB il suo montaggio finale.

– Fonti interne alla produzione rivelano che la versione di Snyder è completa all’80%. – Mancherebbe l’ultima fase di alcuni VFX e una piccola parte della colonna sonora di JXL.

– Snyder mette il “mi piace” su Twitter ad un utente che gli scrive una durata ipotetica del suo film.

– Larry Fong, il 17 Febbraio 2017 posta una foto della sala di montaggio e scrive che: i titoli di coda, il sound mixing, la masterizzazione e la conversione 3D era stata completata affermando che il film era praticamente “chiuso”.

– Gal Gadot ha finito di doppiarsi in sala di doppiaggio per migliorare il suo accento nel film.

– Snyder mostra sui social alcuni frammenti di una scena di Aquaman cn gli FX finiti. – Voleva concludere il lavoro il prima possibile perché era venuta a mancare sua figlia.

– Dopo 2 mesi dalla scomparsa della figlia, abbandona il film che ormai è stato completato…pensando che finiscano il 20% rimanente della post produzione.

– Verso l’estate la Warner assume Whedon per girare piccole parti che alleggeriranno il tono del film.

– Dopo delle veloci sessioni di test screening, la Warner incarica Whedon di riscrivere tutto il terzo atto del film cambiandolo quasi completamente.

– La Warner licenzia JXL e Zimmer ed assume Elfman, per alleggerire ulteriormente il tono.

– Per tranquillizzare i fans, continuano a dire su internet per mesi che il film è sempre di Snyder, è sempre la sua visione e Whedon ha solo girato dei pezzetti qua e la con qualche battuta leggera in più.

– In un nuovo trailer vediamo per la prima volta Steppenwolf, completamente diverso da quello visto in BVS…e già intuiamo che qualcosa non quadra.

– Viene ordinato un rimontaggio di una durata complessiva di 1 ora e 59 minuti ed una ricollocazione di alcune scene del film.

  • Novembre, finalmente il film esce nelle sale e mostra una CGI di Steppenwof non molto curata, ma sopratutto dei grossi problemi che definirei orribili sul viso di Henry Cavill in quasi tutte le scene. Ebbene si, si nota chiaramente la differenza tra le scene girate da Snyder e quelle da Whedon per colpa dei…baffi. Creando un sorriso quasi da Joker sul volto del povero Superman.
  • Escono online dei video di alcune scene tagliate ma sopratutto un video inedito dei VFX che ci mostra la scena di apertura con le Amazzoni e vediamo che il cattivo presenta un aspetto completamente diverso (Steppenwolf), molto più terrificante, identico a quello di BvS.
  • Il “colore” del film risulta impastato in molti fotogrammi, perchè Whedon non ha richiamato lo stesso Direttore della Fotografia che ha lavorato prima ed hanno cercato di amalgamare le sue posticce inquadrature in green screen con il resto girato da Snyder, creando un vero ammasso disordinato visivo.

Ma cosa è stato tolto del lavoro di Snyder che non è presente nella versione cinematografica modificata da Whedon?

– Il film iniziava con Bruce Wayne che reclutava Aquaman. La scena è molto più lunga, ha infatti molte inquadrature di Bruce a cavallo.

– Bruce tiene una mazzetta da 25.000 dollari in mano quando Arthur lo scaraventa contro il muro.

– La prima invasione di Steppenwolf che apriva il film durava circa mezz’ora, (ed erano più presenti Ares, Zeus e le Lanterne) non quei cinque minuti scarsi di flashback che abbiamo visto in sala. Steppenwolf  stesso era caratterizzato molto meglio, infatti la sua ascia era parte di lui. Non era una semplice ascia e non aveva sembianze umane. Si nutriva della paura delle persone, agendo in modo tragico per riportare in vita la “Madre” sotto ordine di Darkseid. Si vocifera che già Steppenwolf volesse riportare in vita Superman per portarlo dal “lato oscuro” e creare il suo regno sulla Terra.

– Batman porta i nuovi amici nella Batcaverna, attraverso un ascensore e li presenta ad Alfred.

– Aquaman ci mostrava parti di Atlantide, aveva una scena con Vulko (il principale consulente scientifico di Atlantide), interpretato da William Dafoe, un’altra con Mera (ambientata questa volta sulla terra ferma) e c’era un bellissimo scontro con gli Atlantidei.

– Ci veniva mostrato il passato di Cyborg, che era un personaggio molto tragico che ci faceva vedere in lui le paure ed il dolore che aveva passato. Cyborg avrebbe avuto una visione nel momento in cui si collega alla nave per resuscitare Superman.

– Batman era più solare rispetto a BvS ma non era stanco e svogliato come abbiamo visto al cinema. In questa versione era sempre pieno di grinta e verso la fine del film quando guida la Batmobile, cercava di sacrificarsi per la squadra, così da aiutarla a sconfiggere Steppenwolf dal momento che non credeva che Superman sarebbe corso in loro aiuto.

– In questa versione, Flash è un ragazzo brillante e di gran cuore, non uno stupidotto (nonostante il suo personaggio funzioni bene lo stesso anche nell’altra versione).

– E’ presente una scena dove indossa la stessa armatura che aveva nel sogno di BVS, presumiamo per spiegare l’altra parte della storia riguardo a quella scena..

– La resurrezione di Superman era molto più complessa, aveva una portata  intensa e molto collegata alla visione di Bruce Wayne in BVS.

– Darkseid sarebbe dovuto comparire appena Steppenwolf fosse stato rispedito nel sul suo mondo attraverso il portale, per poi essere ucciso, con tanto di decapitazione da Darkseid.

– Superman viene tentato da Steppenwolf ad unirsi a lui e vede parte del sogno di Bruce Wayne.

– Superman indossava anche il classico costume nero.

– Il ruolo di Lex e di Deathstroke erano molto più vasti ed era presente anche una scena con Kevin Costner.

– A fine film, Killowog e ToMa Re comparivano davanti a Bruce Wayne, introducendo Lanterna Verde nel secondo film di JL.

Molto di quanto vi sto dicendo lo potete vedere riassunto in questo video.

Scene Tagliate dai trailer:

– Superman va da Alfred e quest’ultimo dice…”speravo arrivassi, spero non sia troppo tardi”,

– Flash rompe una vetrata con dito e salva Iris West,

– Alfred parla a Bruce riguardo al nuovo team,

– Scene sul passato umano di Cyborg.

– Cyborg dice a Batman: “non credevo esistessi”, Batman risponde “esisto quando è necessario”.

– Cyborg salva un poliziotto, mettendosi davanti ad una macchina che l’avrebbe schiacciato

– Cyborg vola per andare a recuperare la Scatola Madre e si crea una maschera in metallo che gli protegge il viso durante il volo.

– Diana e Bruce Wayne parlano del reclutamento di Aquaman (andato male).

– Bruce parla a Diana del sogno che ha fatto (in BVS),

– Batman spara contro i Parademoni proteggendo Wonder Woman, dicendo “tocca a me”. (nel film finale questa scena è stata rigirata e dice “scusate ragazzi, non ho portato la spada”.

– Flash colpisce dei parademoni per cercare di salvare gli ostaggi,

– Bruce Wayne studia come riportare in vita Superman, lo vediamo mentre guarda un ologramma dell’Uomo d’acciaio.

– Clark, una volta risorto torna con Lois alla fattoria dei Kent e parla con Lois riguardo al suo anello di fidanzamento che lei stessa indossa ancora nonostante lui fosse morto prima di consegnarglielo.

– Aquaman in volo, infilza due parademoni insieme.

– Wonder Woman combatte insieme ad Aquaman e Cyborg contro Steppenwolf verso il finale del film.

[Piero Castiglia]

Metropolis: in arrivo la serie TV prequel di Superman

Batman e Superman sono certamente i due supereroi della DC Comics più amati e più popolari, proprio per questo oltre che riportarli sul grande schermo con pellicole come L’uomo d’acciaio, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League, la DC Extended Universe ha pensato bene di dedicargli anche delle serie TV. O meglio, offrire agli spettatori una serie TV rivolta al mondo che circonda questi due personaggi. È così che da qualche anno sta avendo un buon successo Gotham, serie prequel delle avventure di Batman con protagonista un giovane detective Jim Gordon, ora la Warner Bros e la DC Entertainment sono al lavoro per un progetto simile: Metropolis, la serie in cui vengono proposti gli antefatti delle avventure di Superman.

Batman v Superman Concept Artbook – Illustrazione di Mauro Manthomex Antonini

Metropolis: la serie TV prequel di Superman

Metropolis non sarà una sorta di rifacimento di Smallville, celebre serie TV che raccontava le gesta del giovane Clark Kent, Superman non sarà infatti neanche il protagonista principale della storia (così come non lo è Bruce Wayne in Gotham), ma questo ruolo se lo divideranno altri due personaggi: Lois Lane e Lex Luthor. La serie TV sarà trasmessa direttamente dalla piattaforma streaming della DC nel 2019 e le riprese inizeranno nei prossimi mesi. La prima stagione sarà composta da tredici episodi. Non sono ancora noti i nomi degli attori che faranno parte del cast di Metropolis.

 

Krypton: la serie TV prequel di Superman e di Metropolis

Metropolis non sarà l’unica serie TV prequel di Superman che sarà visibile nei prossimi mesi: il prossimo 21 negli Stati Uniti andrà infatti in onda il primo episodio di Krypton (in Italia non è ancora noto quando arriverà), serie che avrà come protagonista Cameron Cuffe nel ruolo di un giovane Seg-El, ovvero il nonno di Superman. Il cast di Krypton è poi completato da attori come Georgina Campbell, Ian McElhinney, Aaron Pierre e Elliot Cowan. L’idea della serie TV su Krypton è stata di David S. Goyer (da noi incontrato personalmente al Roma Fiction Festival), un nome che noi fan dei film della DC conosciamo bene: scrive il soggetto per il film Batman Begins di Christopher Nolan, lavorando poi a quattro mani con quest’ultimo nella stesura della sceneggiatura definitiva. Successivamente co-scriverà il soggetto per i due sequel del film, Il cavaliere oscuro del 2008 e Il cavaliere oscuro – Il ritorno del 2012, oltre ad essere lo sceneggiatore di L’Uomo d’Acciaio e di Batman v Superman: Dawn of Justice e conosce bene la storia del pianeta di Superman. Krypton, di cui è stato anche già diffuso il primo trailer ufficiale, sarà ambientata, come suggerisce il titolo, nell’omonimo pianeta nativo di Superman duecento anni prima della sua esplosione.

Gotham: riferimenti ai fumetti e motion comics

La prima stagione della serie televisiva Gotham, composta da 22 episodi, è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti d’America dal canale FOX dal 22 settembre 2014 al 4 maggio 2015. In Italia, il pilot ha visto la propria trasmissione a partire dal 12 ottobre 2014.

Nonostante la serie non racconti le avventure di Bruce Wayne prima che diventasse Batman il personaggio che tira i fili della storia è il detective James Gordon, interpretato da Ben McKenzie.  L’episodio pilota è ricco di rimandi, più o meno nascosti, alle vicende presentate dai fumetti della DC Comics. Alcune interessanti notizie sulla serie le potete trovare anche facendo clic qui.

IN BREVE LA TRAMA DELLA PRIMA STAGIONE

La prima stagione vede conivolto James Gordon, nuova recluta nel dipartimento di polizia di Gotham City (GCPD), affiancato dal partner dai modi spicci Harvey Bullock. I due si ritrovano a risolvere uno degli omicidi di più alto profilo a cui Gotham abbia mai assistito: l’assassinio dei ricchi coniugi Thomas e Martha Wayne. Nel corso della sua indagine Gordon incontra il giovane figlio dei Wayne, Bruce, ora sotto la tutela del maggiordomo Alfred Pennyworth, il quale rafforza ancora di più la decisione del poliziotto di trovare l’assassino. Altri personaggi incontrati da Gordon nell’investigazione sono il tirapiedi Oswald Cobblepot (detto “Pinguino“), la ladra orfana di strada Selina “Cat” Kyle, il medico legale del GCPD Edward Nygma (che presto avrà una propria scheda ma per ora vi consigliamo di leggere questo buon libro a lui dedicato) e l’assistente del procuratore distrettuale Harvey Dent. Gordon rimane coinvolto nella guerra tra le bande criminali più potenti di Gotham, soprattutto con i mafiosi Fish Mooney, Carmine Falcone e Salvatore Maroni.

IN BREVE ALCUNI RIFERIMENTI AI PERSONAGGI DEI FUMETTI E QUELLI RINNOVATI E RIPROPOSTI NELLA SERIE TV 1^ STAGIONE

Gli occhiali di Selina; il primo personaggio a comparire sullo schermo è Selina Kyle (interpretata da Camren Bicondova) e, nonostante debbano passare ancora degli anni prima di indossare e adottare il soprannome di Catwoman, la sua propensione al furto e alle acrobazie ed il suo amore per i felini sono presenti anche in giovane età; come anche i suoi occhialini, che fanno parte del costume del personaggio dei fumetti fin dal 2001.

Bullock e l’alcol; Harvey Bullock (interpretato da Donald Logue) viene presentato nei fumetti come poliziotto corrotto che col tempo riesce a redimersi, non solo salvando la vita di Gordon, ma diventando uno dei pochi uomini di cui il “buon detective” si possa fidare. Il primo episodio ci induce a pensare che Bullock sia corrotto, ma non così tanto; questo personaggio (anche nel corso delle seguenti stagioni) sembra seguire la storia originale più di ogni altro personaggio che già conosciamo attraverso i fumetti. Un’altra sua caratteristica è la sua relazione travagliata e duratura con l’alcol.

Harvey Dent (Kent alla sua prima apparizione fumettistica) è un giovane e brillante avvocato di Gotham City, fortemente convinto che la giustizia più pura possa prevalere anche in un luogo come la sua città, da troppo tempo preda di potenti criminali di ogni genere e schieramento. Bello, atletico, fiero del proprio aspetto, carismatico, colto e intelligente, all’apice della sua carriera diviene procuratore distrettuale di Gotham, approfittando subito della nomina per applicare tutta la sua valenza di uomo di legge, di investigatore e l’inossidabile e ostinato idealismo. Harvey anche nel serial di Gotham è un giovane viceprocuratore, che ama fare testa o croce con la sua moneta truccata. In una City dove regna un’imperante corruzione Dent è uno dei pochi funzionari pubblici onesti, subito stringe un rapporto di amicizia e rispetto reciproco con il detective Gordon. A dare il volto ad Harvey Dent è l’attore Nicholas D’Agosto.

Un Alferd molto duro (simile a quello di Terra Uno). La versione conferita al personaggio in Gotham è diversa da quella con cui il pubblico dei fumetti prima e dei film successivi in seguito, anche se rimane comunque il fidato maggiordomo della dimora Wayne, Alfred Pennyworth (interpretato da Sean Pertwee). Basti pensare a come si comporta con Bruce poco dopo la morte dei suoi genitori, imponendogli di tenere contegno, testa alta e ricordandogli di essere consapevole di come appare agli altri. Quindi si tratta di un Alfred molto diverso da quello dei cartoni o dei film, ma non è certo la prima volta che gli viene assegnato un ruolo più severo ed autoritario; la descrizione del personaggio enfatizza il fatto che è ‘un duro ex marine’.

Leslie Thompkins appare nella serie televisiva Gotham, interpretata dall’attrice Morena Baccarin. In questa versione, la Thompkins è una giovane psicanalista dell’Arkham Asylum che conosce il giovane detective James Gordon quando questi viene momentaneamente trasferito al manicomio, innamorandosi di lui. Nei fumetti Leslie Thompkins è una ricca e colta donna di discendenza inglese, molto amica dei coniugi Thomas e Martha Wayne. Vive a Gotham City, dove in qualità di medico gestisce una clinica rivolta ai poveri e, soprattutto a chi soffre di tossicodipendenza. Le sue benevole motivazioni e la sua importanza sociale sono tali che la famiglia Wayne la sostiene ripetutamente sia sul piano legale che su quello finanziario. Alla morte dei Wayne per mano di un rapinatore di nome Joe Chill, la Thompkins rimane molto vicina al loro bambino, Bruce, del quale tenta di alleviare il dolore insieme al fedele maggiordomo Alfred, con cui cercherà di compensare la mancanza dei genitori. Leslie è di fatto unica persona, a parte ovviamente Alfred, con cui il giovane Bruce osa confidarsi, fattore che le consente di esercitare un’elevata e benevola influenza morale sul giovane miliardario, che spesso e volentieri tenta di dissuadere dall’indossare la maschera di Batman, nel timore che gli possa costare la vita oppure gli affetti che più gli sono cari.

 

Montoya e Allen; a Gotham la polizia può essere tanto pericolosa quanto i criminali e la minaccia, nel primo episodio, viene rappresentata dai detective Crispus Allen (interpretato da Andrew Stewart-Jones) e Renee Montoya (Interpretato da Victoria Cartagena); i due, infatti, sospettano che Gordon e Bullock stiano nascondendo qualcosa. Nei fumetti Montoya viene inizialmente presentata come partner di Bullock e un personaggio con caratteristiche simili occupa un ruolo importante nella trilogia di Christopher Nolan. Per ora sembra che le sue relazioni sentimentali e i probemi con la droga siano rimasti intatti, anche se nei fumetti entrambi assumono identità diverse, infatti il detective Crispus Allen una notte, quando il Ragno Nero (Johnny LaMonica) spara a Montoya, Allen risponde al fuoco, ed uccide il criminale ferendo però la partner; gli Affari Interni indagano su di lui, ma non viene rinvenuto il primo proiettile esploso da LaMonica, rubato da Jim Corrigan. Quest’ultimo uccide alle spalle Allen mentre questi indagava, e il delitto irrisolto ha ripercussioni su Montoya, che decide di rassegnare le dimissioni. Inoltre, il corpo di Allen all’obitorio ospita lo Spettro (a partire da Crisi infinita). Mentre, sempre nei fuemetti Renee Montoya in 52, a seguito di una caduta nell’alcolismo, viene contattata dall’ investigatore Vic Sage, alias Question, che, malato di cancro, desidera fare di lei il proprio erede. Prende le lezioni di autodifesa da Richard Dragon, uno dei maggior esperti di arti marziali al mondo, già maestro di Sage, e diviene la nuova Question.

Il sindaco Aubrey James; la sua presenza nell’epiodio può essere stata breve, ma anche il sindaco Aubrey James (interpretato da Richard Kind) è una creazione dei fumetti, in cui ricopre il ruolo di primo cittadino di Gotham al momento della morte dei Wayne. I poster della sua campagna citano ‘ti copre le spalle’, ma essendo affissi fuori dal club di Fish Mooney (interpretata da Jada Pinkett Smith), si può presumere che pure lui non faccia parte del gruppo degli onesti.

Tenente Sarah Essen; nel pilot c’è anche una piccola comparsa del capitano Sarah Essen (interpretatta da Zabryna Guevara), che sembra prendere una strada diversa dalla storia originale: compare per la prima volta in ‘Batman:Year One’ col grado di tenente e presto inizia una relazione extraconiugale con Jim Gordon (12 anni più grande di lei). Non è comunque senza precedenti il fatto che la Essen sia un superiore di Gordon, visto che alcune storie la presentino come commissario della polizia e moglie del detective.

Ed Nygma; sembra che non tutti i criminali di Gotham abbiano iniziato la loro ascesa al potere per le strade: è questo il caso di Ed Nygma, conosciuto poi come l’Enigmista (interpretato da Corey Michael Smith), che coltiva la sua ossessione per gli indovinelli, lavorando come esperto forense per la polizia della città; per il momento possiamo solo immaginare quali misteri possano essere contenuti nel suo taccuino, ma è certo che ha attirato l’attenzione di Gordon. In questi passaggi nel pilot e seguenti telefilm, il suo personaggio segue un percorso inverso rispetto al fumetto, dove per un breve periodo diventa un investigatore privato.

Poison Ivy; un altro accenno difficile da perdere è l’incontro tra una ragazzina, Gordon e Bullock nell’appartamento di Mario Pepper: se i creatori della serie non avessero confermato che Ivy Pepper (interpretata nel pilot Clare Foley), crescendo diventerà Poison Ivy (cambierà anche l’attrice), il suo interesse per le piante di casa e la sua ostilità nei confronti della polizia ci farebbero puntare, comunque, in quella direzione.

Il Comico; quando si racconta una storia ambientata a Gotham City, ogni personaggio noto per le sue battute sarà messo sotto la lente d’ingrandimento; ecco perché abbiamo aperto bene le orecchie al ruolo del comico di Jon Beavers nel club di Fish Mooney, soprattutto tenendo presente che nella graphic novel ‘The Killing Joke’ di Alan Moore è proprio questa l’origine del Joker: un aspirante cabarettista.

Il Pinguino; il pubblico poteva pensare che a Oswald Cobblepot (interpretato da Robin Lord Taylor) è stato assegnato il soprannome ‘Pinguino’ per il suo modo di vestire formale, ma a fine episodio questo nomignolo assume un altro significato: il pestaggio compiuto dagli uomini di Fish Mooney sembra aver lasciato un segno permanente, che lo costringe a camminare proprio come un pinguino. Possiamo presumere che l’ombrello, altro suo segno caratteristico, ritorni in un prossimo futuro.

L’avvertimento del Romano; un altro personaggio dei fumetti a prendere vita è Carmine Falcone, detto il Romano (interpretato da John Doman), che qui è a capo del crimine organizzato in città. Questa versione getta nuova luce sul padre di Gordon, un procuratore distrettuale e sembra rimanere più legato alle radici italo-americane del personaggio rispetto a ‘Batman Begins’.

Il personaggio di Sal Maroni appare nella serie televisiva Gotham, interpretato da David Zayas. Nella serie tv, Maroni è uno dei boss criminali più pericolosi di Gotham (proprio come nelle storie a fumetto) ed è un rivale di Carmine Falcone; infatti, nella narrazione della serie, Maroni mira a prendere il controllo della città silurando Falcone, il quale è considerato il boss criminale più potente di Gotham. Al contrario di Falcone, che pur essendo un pericoloso criminale agisce mosso da un (anche se controverso) senso della morale, Maroni invece è un sanguinario. Muore nel finale della prima stagione, stringerà un’alleanza con Fish Mooney per uccidere Falcone, ma proprio la stessa Money ucciderà Maroni sparandogli alla testa dopo che lui l’aveva insultata.

Nella serie Gotham la diciassettesima puntata della prima stagione si intitola Cappuccio Rosso e si concentra su una banda di criminali il quale capo indossa un cappuccio rosso, in contrasto con gli altri neri. Per ottenerlo i membri finiscono per uccidersi l’un l’altro; alla fine, dopo uno scontro con la polizia, i criminali rimasti finiscono uccisi ma, un ragazzo che passa da quelle parti, raccoglie il cappuccio rosso e, indossandolo, mima l’atto di sparare un colpo di pistola, segno che la dinsatia del “cappuccio rosso” continua. Un’altra banda del cappuccio rosso compare nel quinto episodio della terza stagione, Anythng for you: questa volta sono una gang di criminali che indossano tutti un cappuccio rosso, ingaggiati da Butch Gilzean per creare scompiglio in città e, successivamente, fermarli lui stesso per tornare a poter essere il braccio destro del neosindaco Oswald Cobblepot; la banda verrà, successivamente, sterminata dallo stesso Gilzean, il quale sarà poi obbligato da Edward Nygma a travestirsi lui stesso come un membo della banda. Il personaggio di Cappuccio Rosso esordisce nel 1951 sull’albo n. 168 di Detective Comics nel quale venne raccontato di come sotto la maschera si celasse Joker. Lo stesso viene poi ripreso nel 2005 da Judd Winick nella storia Batman: Under The Hood, sotto la cui identità si cela stavolta Jason Todd. Dal 2011 il personaggio è protagonista di una nuova testata divisa in due serie, la prima Red Hood and the Outlaws (Vol. 1), edita fino al 2015 all’interno del rilancio editoriale The New 52 e la seconda, Red Hood and the Outlaws (Vol. 2), edita dal 2016 all’interno del rilancio editoriale denominato Rinascita.

Victor Zsasz compare anche nella serie TV Gotham, dov’è interpretato da Anthony Carrigan. Come nella pellicola di Nolan, anche qui il personaggio viene presentato come sgherro e sicario di Falcone. Mentre nei fumetti la sua storia viene analizzata fin dalla sua adolescenza, infatti, dopo esser caduto in depressione a causa della morte dei genitori, il venticinquenne Victor Zsasz arriva a dilapidare il suo patrimonio in scommesse e gioco d’azzardo. In una calda notte d’estate arriva a giocare ciò che resta delle sue ricchezze in una partita a poker con il Pinguino sperando di “ritrovare il denaro dei suoi genitori e la felicità”. Non riesce nel suo intento e Il Pinguino (probabilmente imbrogliandolo) distrugge le sue ultime speranze. Piangendo e distrutto per aver perso ogni cosa, arriva quasi a suicidarsi, ma prima di buttarsi da un ponte viene avvicinato da un barbone con l’intenzione di rapinarlo, e minacciato con un coltello. Fissandolo negli occhi però, Zsasz comprende come, in una vita senza alcun significato, lui possa “liberare” le persone, uccidendole.

GOTHAM MOTION COMICS

IL TRAILER

CAPITOLO 1

CAPITOLO 2

CAPITOLO 3

LUCCA COMICS & GAMES 2017

Siamo giunti alla 51esima edizione di Lucca Comics & Games, la fiera del fumetto, del cinema, dei videogames e del fantasy più importante d’Italia, che ogni anno attrae migliaia di visitatori, ospitando artisti internazionali e case editrici, che approfittano di quest’occasione per presentare le loro principali novità e incontrare gli appassionati.

Noi di Batman Crime Solver ovviamente non potevamo mancare, e in questo articolo cercheremo di documentarvi la nostra esperienza, con un piccolo reportage.

Iniziamo dagli autori che abbiamo avuto il piacere d’incontrare e salutare, come il dream team dello stand RW-Lion formato da Emanuel Simeoni ( Batman Eternal, Artiglio ), Alessandro Vitti ( Green Lantern Corps ), Matteo Casali ( Batman Europa ) ed Eleonora Carlini ( Batgirl ):


C’è poi Giacomo Porcelli, che mostra con orgoglio la sua illustrazione realizzata per il Batman Day:

 

E Chris Weston, noto autore inglese che ha realizzato anche diverse storie per la Dc, tra cui Batman Black & White:

 

Allo stand della casa editrice Dentiblu invece abbiamo incrociato la bravissima Mirka Andolfo, disegnatrice di Bombshells e Wonder Woman, mentre hanno realizzato dei bellissimi sketch per noi i disegnatori Pedro Perez e Silvia Tidei:

Non sono mancati poi i tanti cosplayer a tema Dc, di cui vi mostriamo qui sotto una rapida carrellata:



Costantemente preso d’assalto, con file chilometriche all’ingresso, il padiglione della Warner Bros., che quest’anno ovviamente celebrava in particolar modo i supereroi Dc, vista l’imminente uscita nei cinema di Justice League e il grande successo di Wonder Woman.

Per quanto riguarda le novità fumettistiche annunciate dalla Lion, invece, Lorenzo Corti direttore responsabile Lion e il group editor Salvatore Cervasio ci hanno anticipato quanto segue:

Nel mese di dicembre LANTERNA VERDE raggiungerà l’importante traguardo del numero 100 e una copertina dell’albo sarà realizzata da un’artista italiano non ancora svelato. Per festeggiare la metà sarà pubblicato anche LANTERNA VERDE SPECIAL, un albo da collezione che conterrà le origini segrete di Hal Jordan, Guy Gadner, John Stewart e Sinestro, storica nemesi del Corpo delle Lanterne Verdi.

Giorni oscuri e notti ancora più cupe stanno per offuscare i cieli di Gotham City e del resto dell’universo DC COMICS, come presagito fin da Dark Days: The Forge e Dark Days: The Casting, fondamentali prologhi di METAL pubblicati su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO nn. 11-12 tra gennaio e febbraio. Il maxi-evento più metallaro di sempre debutterà a marzo 2018 e proseguirà fino a settembre su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO nn. 13-19. La seconda testata dedicata al Crociato Incappucciato sarà dunque la colonna portante di tutto il crossover, pubblicando anche numerosi one-shot, ma non mancheranno vari tie-in su altre serie. LA RESISTENZA DI GOTHAM si dipanerà tra aprile e maggio su JUSTICE LEAGUE AMERICA n. 12, BATMAN n. 32, SUICIDE SQUAD HARLEY QUINNn. 28 e FLASH n. 33, mentre I CAVALIERI OSCURI si svolgerà su FLASH n. 34, JUSTICE LEAGUE n. 30, LANTERNA VERDE n. 34 eJUSTICE LEAGUE n. 31. Le cover di questi quattro albi comporranno un unico memorabile quadrittico disegnato da Ethan Van Sciver, ma questa copertina componibile non sarà l’unica sorpresa che riceveranno i lettori durante il crossover di Scott Snyder e Greg Capullo.

Non solo Metal per i fan dell’Uomo Pipistrello: arriva infatti BANE CONQUEST, miniserie in tre parti pubblicata su Batman Universe, in cui Chuck Dixon e Graham Nolan punteranno i riflettori sull’unico nerboruto che in passato è stato in grado di spezzare fisicamente e mentalmente Batman. Sul fronte classici e ristampe ritorneranno in nuove edizioni BATMAN DI MATT WAGNER (per la collana DC Deluxe), BATMAN: CREATURA DELLA NOTTE di Kurt Busiek e John Paul Leon (per Grandi Opere Batman), BATMAN: FACCIA A FACCIA di James Robinson, Don Kramer, Leonard Kirk e Simone Bianchi (per Batman Library), BATMAN A LONELY PLACE OF DYING di Marv Wolfman, George Pérez e JimAparo (per Batman Library).

Tra i progetti editoriali più interessanti ci sono sicuramente la miniserie BATMAN/THE SHADOW di Steve Orlando, Scott Snyder, Giovanni Timpano e Riley Rossmo, che vedrà il vigilante di Gotham City incontrare il giustiziere mascherato ideato negli anni ’30 da Walter B. Gibson, nonché il debutto della prima parte di BATMAN: THE DARK PRINCE CHARMING 1 di Enrico Marini, artista molto apprezzato nel mondo delle bande dessinné e che presterà il suo talento per affrescare la città di Bruce Wayne, grazie alla prima co-produzione tra l’editore statunitense DC Comics e il francese Dargaud.

Insomma, tanta carne al fuoco, come avete potuto vedere, per un’esperienza di 5 giorni davvero intensa, che ha radunato nello stesso posto migliaia di appassionati. Un grande successo di pubblico anche quest’anno e già si pensa alla prossima edizione, di cui non a caso sono state già annunciate le date: dal 31 ottobre al 4 novembre 2018.

Alla prossima Lucca !!!

Batman TAS 25th anniversary di Antonio Sepe

Un racconto di Antonio Sepe, dottore in sociologia, autore per la casa editoriale di fumetti Noise Press e l’Associazione Lettori Torresi ALT!

Il logo del 25° Anniversario di Batman TAS disegnato da Mattia Cattellani e colorato da Emma Calabrese.

La Batmobile

Avete mai desiderato qualcosa a tal punto da non riuscire a dormire la notte? Beh, io sì.

Questa è la storia, più o meno romanzata, di come un sogno si è realizzato… con qualche anno di ritardo.

Era il 1993, la vigilia di Natale. Me lo ricordo benissimo quel giorno. Si battezzava mia sorella. Ma più di ogni altra cosa ricordo la trepidante attesa di quel Natale. Più di ogni altro anno, quell’anno, c’era un motivo in più per aspettare l’omone vestito di rosso. Piccolo passo indietro: l’anno prima da quelle menti geniali di Bruce Timm e Eric Radomski salta fuori uno dei Batman più belli della storia. Creano una serie, Batman The Animeted Series (che solo con la maturità scoprirò essere il capolavoro che questa anno compie 25 anni). Questa piccola digressione mi serve per spiegarvi che la serie, arrivata da noi l’anno dopo, ha scatenato una follia compulsiva tra i bambini di allora. Non solo per le storie del cartoon, ma per il merchandising connesso ad essa. La Kenner, (in Italia ci sono arrivate grazie a mamma Giochi Preziosi) ricreò esattamente tutti gli stessi personaggi e veicoli visti nella serie (ad eccezione di Gordon… ma perchè Gordon giocattolo non lo fanno mai!?).

Io ricordo benissimo, gli spot, i negozi invasi dai personaggi, gli scaffali vuoti o pieni solo di personaggi secondari (oh nessuno e dico nessuno che comprasse il Cappellaio Matto!!!).

C’erano mille versioni del costume del Cavaliere Oscuro, cambiavano le attrezzature, le ali, i mantelli… quello che non cambiava mai era la sua maschera: occhi bianchi, con orecchie da pipistrello a punta e un mezzo sorriso che spuntava dal mascellone. Insomma, la perfetta riproduzione di tutto quello che si vedeva in Tv.

Ora, se siete stati bambini anche voi in quel periodo questa storia vi sembrerà familiare… quello che non potete sapere però è la mia personale storia con l’oggetto del desiderio di ogni singolo pargolo che guardava i cartoni di Batman: LA BATMOBILE.

La Batmobile disegnata da Vincenzo Viska Federici

Più di una semplice auto, più di un semplice giocattolo o pezzo di plastica. La batmobile della serie animata di Timm e Radomski era qualcosa che ancora oggi non si riesce a spiegare. Per design (parola che a 8 anni non conoscevo e che ancora oggi davanti a certe cose ancora non oso pronunciare) forma, colore, dimensioni, quella Batmobile era il punto di arrivo dei desideri di ogni bambino del 1993. Io non facevo eccezione.

Per i mesi che precedevano il Natale di quell’anno feci il bravo bambino, tanto da meritarmi l’appellativo di angelo. Ero buonissimo, aiutavo mia madre, facevo i compiti e andavo a letto presto… speravo che Babbo Natale mi stesse guardando. Era un piano diabolico, lo so. Ma dovevo rischiare, avrei fatto di tutto per la Batmobile.

Come un novello Faust stavo vendendo la mia anima al diavolo in cambio di un pezzo di plastica… ma che pezzo di plastica: lunga quasi 30 cm, spuntoni nelle ruote e meraviglia delle meraviglie l’ abitacolo si trasformava in un batwing per le missioni cittadine. Ci trovavamo davanti alla perfezione.

Ad una settimana prima di Natale ero pronto a scrivere la mia letterina. Pochi fronzoli, il messaggio era chiaro e conciso:

“Caro Babbo Natale, visto che quest anno sono stato un bravo bambino, potresti portarmi la batmobile del cartone di Batman?”. Mi ricordo ancora ogni singola parola, ogni singolo punto e la sensazioni di felicità nel poter esprimere finalmente il mio desiderio dopo mesi e mesi di duro lavoro a fingere di essere un bravo bambino.

Dovevo solo aspettare.

Una piccola parte della collezione dedicata alla serie animata di Batman di Antonio Sepe

Ritorniamo alla notte della Vigilia del ’93. Prima di andare in chiesa per il battesimo e la messa di Natale diedi un rapido sguardo sotto l’albero… vuoto! Ancora nulla, il Rosso Grassone non si era ancora palesato… potevo aspettare… tutto per la Batmobile.

Attesi sveglio tutta la notte. Biscotti e latte caldo preparati e mi misi nel letto, ma non riuscì mai a dormire.

Arrivò il mattino, il primo raggio di sole spuntò dalla finestra, con uno scatto arrivai all’albero alla ricerca del pacco che potesse contenere l’oggetto del mio desiderio.

Ma non c’era nulla di abbastanza grande… Che Babbo Natale avesse nascosto il pacco in un posto diverso. Cercai, in ogni singolo posto di casa, persino sul pianerottolo… non c’era nulla.

Un solo pacchetto per me sotto l’albero. Troppo piccolo per le dimensioni dell’auto di Batman, troppo grande per un buono regalo che mi dicesse di andare a ritirarla da qualche parte.

La Batmobile non c’era. Allora aprii il pacchetto con il mio nome. Le immagini che vi racconterò da ora in poi sono altamente drammatiche e hanno lasciato traumi in me.

In quel pacco c’era una riproduzione cinese di una moto di Batman. Palesemente tarocca. Persino il Batman che che la portava era palesemente cinese…e credetemi nel ’93 i cinesi non erano bravi come adesso.

Un incubo… non solo non c’era la Batmobile in quel pacco, ma quella moto era la cosa più lontana dalle mie richieste o aspettative.

Torniamo rapidamente ai giorni nostri.

Tutto quello che vi ho raccontato ha avuto grosse conseguenze sulla mia psiche. Da allora infatti ho smesso di credere in babbo Natale, non sono più andato in chiesa a Natale e soprattutto adesso sono diventato un collezionista compulsivo di oggetti della serie animata di Batman. Eh sí, da quel giorno di Natale infatti mi sono ripromesso una cosa:

La Batmobile l’avrei comprata da solo, a costo di accumulare paghette fino ai 90 anni.

La Batmobile è arrivata, 5 anni fa più o meno. Era ancora bellissima come la ricordavo e fu uno dei primi pezzi che esposi con orgoglio.

Non so cosa ne sarà di quel giocattolo quando io deciderò di passare la mia collezione ai miei figli o ai nipoti…

Posso dirvi che conosco una persona che la sua Batmobile l’ha donata alla sua nipotina, che con timore reverenziale la guarda ci gioca e poi la ripone al suo posto. Se ne prende cura, come il bambino che ci ha giocato qualche anno prima.

Per il compleanno della serie di Batman ho voluto raccontare da dove nasce la mia folle collezione… ho voluto raccontarvi di come un supereroe, le sue storie e la sua Batmobile hanno cambiato la vita di milioni di bambini e come, soprattutto, hanno cambiato la mia.

Antonio Sepe

Classe ’85, dottore in SociologiaAntonio Sepe nasce, cresce e pasce nella caotica provincia di Napoli. Divoratore di letteratura e cultura sotto forma di fumetti, libri e film, già dalla più tenera età dimostra un attaccamento viscerale per la la cultura pop – vintage ed il favoloso decennio ’80/’90. Si laurea con una tesi sul cinema e i videogiochi dal titolo “Schermi paralleli: Ri-mediazione e contaminazione tra cinema e videogiochi”. Approda al mondo del fumetto come co-ideatore del progetto “Timed” per Shockdom e per Noise Press viene insignito del titolo di editor per un progetto ancora top-secret.  Uno dei suoi racconti, Stagioni, viene inserito nella raccolta L’Altalena, pubblicata a luglio del 2017 dall’associazione ALT! Di giorno si distrae dalla sua attività principale – scrivere – lavorando per un’azienda farmaceutica: di notte, come tutti i supereroi, si traveste per combattere il crimine sulle pagine bianche della propria fantasia.

Batman: Creature of the Night

La DC Comics mira a portare il personaggio icona punta di diamante della casa editoriale di Burbank dal fumetto al mondo reale.

Ci sono molte ragioni per cui Batman è ancora ampiamente considerato uno dei più grandi supereroi di tutti i tempi. La creazione a firma di Bill Finger e Bob Kane ha colpito nel segno la sensibilità dei lettori e continua a risonare fino ad oggi. Purtroppo, Batman non esiste realmente e non ci può salvare dalle minacce reali del nostro mondo. Ma cosa succederebbe se esistesse realmente? Questo è quanto la DC Comics sta esplorando. Le implicazioni di una vera e propria Creatura della Notte a contatto con la dura realtà quotidiana. Si tratta di una nuova miniserie in quattro episodi dello scrittore Kurt Busiek e dell’artista John Paul Leon che trasferiscono la filosofia di Batman nel mondo reale.

Si tratta del sequel spirituale di Superman: Identità segreta, una miniserie di 2004 scritta da Busiek che si è occupata anche di un altro iconico eroe del fumetto in un contesto più realistico. Tuttavia, questa storia apparirà apparentemente molto più scura, visto che un giovane fan di Batman, di nome Bruce Wainwright, sperimenta la perdita triste dei suoi genitori in una rapina andata storta. Questo è Batman; la sua storia inizia sempre con una tragedia. Bruce Wainwright, un giovane lettore di fumetti ossessionato da Batman, perde i suoi genitori a seguito di una tentata rapina sfociata in omicidio. È una storia che parla di perdita e di come affrontare i propri demoni interiori di fronte a tale perdita, che prende una svolta inaspettata quando un familiare giustiziere mascherato inizia ad apparire nelle strade di una Boston dell’anno 1968.

Lo stile d’arte di Leon sembra particolarmente adatto per questa storia. L’autore di Robocop, Batman e X-Men rappresenta un mondo molto simile al nostro ed il giovane protagonista Bruce Wainwright appare, almeno in questa preview piendo zeppo di Bat-merchandise.

Batman: La creatura della notte # 1 sarà rilasciata mercoledì 29 novembre.

Le quattro parti usciranno in formato Prestige, quindi  con carta e stampa di qualità superiore rispetto ai fumetti normali.

SINOSSI

BATMAN: CREATURE OF THE NIGHT #1

Testi di KURT BUSIEK

Disegni e copertina di JOHN PAUL LEON

Il giovane Bruce Wainwright perde i suoi genitori a seguito di un crimine violento…e nel mondo reale, non esistono supereroi pronti a salvarti. La rabbia e il dolore cominciano a crescere dentro Bruce finché non si sente più in grado di tenerle dentro, ma qualcosa di strano inizia a prendere il volo nella notte di Gotham! Forse il dolore di Bruce non è più dentro di lui dopotutto?

Due moderni maestri come Kurt Busiek e John Paul Leon si riuniscono per un seguito spirituale dell’acclamata SUPERMAN: SECRET IDENTITY, dando un nuovo approccio mai visto prima alla leggenda di Batman, e alle oscure emozioni che lo guidano!