Annunciato Batman: Earth One – Volume 3

L’etichetta “Terra Uno” inaugurata dalla DC Comics nel 2010 è una miniserie che riprende le origini con gli stessi presupposti appena stigmatizzati.

UN PO’ DI STORIA

Terra-Uno (o anche Terra-1) è il nome dato a due diversi universi immaginari (versione pre- e post-Crisi dello stesso universo) che comparvero nelle storie a fumetti statunitensi pubblicati dalla DC Comics. La prima Terra-Uno venne nominata in Justice League of America n. 21 (1963), dopo che The Flash n. 123 (1961) spiegò come la versione Golden Age (Terra-Due) dei personaggi come Flash I (Jay Garrick) potessero comparire in storie con protagonisti le loro controparti della Silver Age (Barry Allen). Questa continuità di Terra-Uno comprese gli eroi della Silver Age, inclusa la Justice League of America. Terra-Uno, insieme alle altre quattro Terre sopravvissute del Multiverso DC, furono fuse in un’unica Terra nella miniserie Crisi sulle Terre infinite del 1986. In Crisi infinita, Terra-Uno fu resuscitata e fusa con la prima Terra dell’epoca della pubblicazione, creando così Nuova Terra. Successivamente, in 52, fu creata una nuova versione di Nuova Terra. Parliamo di questo argomento con l’autore Dan Cutali in questa breve intervista.

Le vicende di Terra Uno, ambientate letteralmente su Terra-1, sono state utilizzate anche per rivisitare la figura di Batman tramite una serie di graphic novel che ne attualizzassero le origini. Questo genere di stesura del fumetto ha ispirato altri media, tra cui la versione di Alfred della serie televisiva Gotham: un ex soldato che ha addestrato Bruce Wayne oppure la stessa serie televisiva Pennyworth. Anche nei fumetti di Doomsday Clock ci sono influenze derivanti dalle storie di Terra Uno: il costume futuribile di Batman, ad esempio, è più vicino alla variante di Earth One che a quello utilizzato negli albi in continuity.

BATMAN TERRA 1 – VOL. 1

Nomi come Bruce Wayne, Alfred, il Commissario Gordon e il Pinguino suonano familiari, ma siamo sicuri di conoscere tutto sul Cavaliere Oscuro? Lo scrittore Geoff Johns e il disegnatore Gary Frank si sono uniti per narrare una versione alternativa degli esordi di Batman e della sua guerra al crimine, in una Gotham City oscura e violenta come non mai. Qui potete trovare la nostra recensione.

BATMAN TERRA 1 – VOL. 2

 

Gotham City è allo sbando: non solo la corruzione dilaga in ogni ambiente e a ogni livello, ma un pazzo uccide diverse persone in luoghi pubblici, apparentemente scollegate tra loro, dopo aver posto degli indovinelli. Le notizie, ammantate di leggenda, relative a un mostro che si aggirerebbe nelle fogne e a un giustiziere vestito da pipistrello destabilizzano ancora di più il delicato equilibrio della città. Qui potete trovare la nostra recensione.

BATMAN TERRA 1 – VOL. 3

Nel 2018 Gary Frank, disegnatore di Batman: Earth One, ha confermato tramite il suo profilo Twitter che il terzo volume della collana – pubblicato in Italia da RW-Lion con il titolo di Batman: Terra Uno – sarebbe stato completato poco dopo il termine della maxi-serie bimestrale Doomsday Clock.

Gary Frank per Batman Crime Solver

Lo scrittore Geoff Johns (qui sotto in una foto di archivio con il sottoscritto) ha annunciato che il terzo volume di Batman: Terra Uno è stato completato a giugno, e sta aspettando la decisione di DC per la data di pubblicazione.

Geoff Johns per Batman Crime Solver

“Il terzo volume è finito”, ha detto Johns a David Macho nel suo show su YouTube Dialogos de Comic. “Gary l’ha finito una settimana o due fa, quindi è fatta”.

“Questo è di gran lunga il mio volume preferito”, ha detto Johns, “Gary e io ne siamo davvero contenti. Sono davvero entusiasta che la gente lo potrà leggere”.

Questo terzo volume di Batman: Terra Uno potrebbe essere parte dell’etichetta “Black Label” rivolta ai lettori più adulti a partire dall’età di 17 anni.

Dc Comics: Tynion Iv racconta il piano del Joker in Joker War

Il primo numero di “Joker War” – Batman # 95 – arriverà sugli scaffali USA il 21 luglio 2020. Inizialmente doveva debuttare per Aprile e in seguito Maggio 2020 ma è stato ritardato a causa dell’emergenza sanitaria mondiale che stiamo vivendo. L’evento toccherà tutte le bat-testate ed è proprio lo scrittore che ci racconterà qualcosa sulle intenzioni del nostro signor J. In questa storia vedremo il Cavaliere Oscuro a faccia a faccia con il nuovo villain The Designer e comunque, nonostante ciò, la cover firmata da Tony S. Daniel è interamente dedicata a Joker.

Da quando la run dello scrittore americano è iniziata il nostro Bruce Wayne ha aggiunto al suo arsenale tanti nuovi aggeggi e Tynion IV in un’intervista rilasciata a CBR ha dichiarato che queste nuove armi potrebbero ritorcersi contro il Cavaliere Oscuro.

Lo sceneggiatore ha rivelato:

“Mi piace scrivere le storie per le testate Batman Eternal, Detective Comics e persino per Batman/Teenage Mutant Ninja Turtles, ma il desiderio di raccontare una storia su Batman – focalizzata esclusivamente su Bruce Wayne – è ciò che mi ha spinto dritto nella Batcaverna. Voglio scavare a fondo nella psicologia del personaggio e spingerlo oltre i suoi limiti.

Penso che ora è il momento, inizierò a parlare più apertamente di questo: il Joker metterà le mani sui nuovi giochi che Batman ha costruito, e li userà contro Gotham City; questo è “Joker War” […] Tutti gli strumenti di Batman usati come armi contro la città dal Joker, questo è il concetto di base.

Questa storia è molto importante per Tynion IV e la sua prima intenzione è che sia un’ottima storia. Inoltre, questa ha il compito e l’occasione di dare a tutta la bat-famiglia una strada da seguire.

Voglio raccontare un grande storia, sto scrivendo Batman ad intermittenza da ormai otto anni, la mia intera mia carriera da scrittore di fumetti […] Non voglio fare qualcosa di piccolo, non voglio andarci piano con questa testata.

Penso che vogliamo dare qualcosa che potrebbe unire l’intera Gotham e aiutare a rinvigorire tutte queste connessioni e aprire potenziali nuove storie, e questa è la storia che intende aprire tutte quelle altre“.

Già a partire da Batman 93, scritto da James Tynion IV e illustrato da Guillem March, con cover regolare dell’albo firmata da Tony S. Daniel (Teen Titans, Flash: The Fastest Man Alive) e con una card stock variant cover ad opera di Francesco Mattina, ci si prepara a vedere un Batman che nell’ultimo anno, ha perso più di quanto avrebbe mai potuto immaginare, e ora deve far fronte a un così caro prezzo da stravolgergli la vita. Ma ciò che lo attende all’orizzonte è persino peggio. Nel bel mezzo di tutto questo orrore, ci si avvicina al momento della battaglia. Per Batman, la Joker War è sempre più vicina. E Gotham City non sarà più la stessa. Tuttavia, la storia principale dell’evento avrà luogo in Batman n. 95-100. Comunque, la storia proseguirà anche in  Nightwing # 70-75, Detective Comics # 1022-1026, Batgirl # 47-50, Harley Quinn # 75, Catwoman # 25-26, Red Hood: Outlaw # 48 e Batman: The Joker War Zone.

Come abbiamo detto tutte le bat-testate saranno coinvolte, che inizia con Batman #93. Questo il piano dell’opera:

Joker War

 

Gotham 6 ? Gli attori sono disponibili

L’assassinio di Thomas e Martha Wayne. Il detective James Gordon e i futuri villains dell’universo di Batman tra i quali Catwoman, Pinguino, l’Enigmista, Poison Ivy e Due Facce. Il piccolo Bruce Wayne che non è ancora diventato l’uomo più ricco del mondo. Bruce Wayne che non ha ancora intrapreso una guerra contro il crimine indossando un costume con cappuccio e mantello. Bruce Wayne quando non era ancora il Batman che tutti conosciamo.

Molti fan hanno salutato per sempre (?) la serie TV Gotham terminate con la quinta stagione. Se vi sentite demoralizzati per la conclusione del telefilm prequel di Batman, potete cominciare a nutrire una piccola aspettativa riguardo a tanto inverosimile, quanto imprevedibile, ritorno della serie TV con nuovi episodi. Alcuni degli attori protagonisti di Gotham si sono infatti detti disponibili a un ritorno sul set per nuove puntate e nuove stagioni a testimonianza che la voglia di proseguire a recitare in questa serie per il piccolo schermo è veramente tanta.

Gotham 6 si fa? Il cast sarebbe favorevole “Penso che, se fossero coinvolte le altre persone, saremmo assolutamente disposti a farlo insieme”. “Sarebbe davvero spaventoso se fosse senza di loro. Eravamo davvero molto uniti, e lo saremmo rimasti… Sarebbe difficile immaginare di fare queste cose senza Ben McKenzie, che nella serie interpreta Jim Gordon” ha dichiarato Donal Logue, l’interprete di Harvey Bullock.  Ma del possibile ritorno di Gotham con nuove stagioni ne ha parlato anche Robin Lord Taylor, l’attore che vestiva i panni del Pinguino: “Adesso è un mondo completamente diverso, è folle. Niente si perde più. Inoltre, il nostro show arriva su Netflix il 30 settembre, la stagione finale esce su Netflix il 30 settembre e le persone continueranno a scoprire la serie. Con il passare degli anni, diventa sempre più grande. È davvero eccitante”.

Quindi Gotham, la serie TV proseguirà? La Fox deve ancora decidere. Ora la decisione passa a Fox, che dovrà stabilire se far continuare la serie TV considerato il successo di pubblico che ha avuto e anche tenuto presente di quanto la sesta stagione di Gotham sia voluta anche dagli attori che in questi anni hanno recitato nei vari episodi. Ma non è da escludere che anche qualche altro network televisivo, o piattaforma streaming (come Netflix e Amazon Prime Video), possa interessarsi a Gotham.

Fonte : [https://www.facebook.com/GOTHAMonFOX/]

70 anni di Batmobile in un documentario

La forza di Batman non è soprannaturale, ma si basa sulla una grande capacità di combattimento a mani nude abbinata a tanta, tantissima tecnologia. E proprio nel catalogo di accessori tecnologici che Batman usa per combattere il crimine, spicca la celeberrima Batmobile, la sua auto supercorazzata e superaccessoriata. Nel corso degli anni, che sono diventati ben 70, la speciale vettura del supereroe ha assunto numerose forme e la Warner Bros, per celebrarla, ha voluto pubblicare un lungo documentario (dura quasi un’ora) sul suo canale Youtube che ne racconta la storia.

Eccolo qui:

Il docufilm segue l’evoluzione della Batmobile nel corso dei suoi 70 anni di carriera, raccontando aneddoti e curiosità sulle varie versione che si sono succedute nella lunga saga di Batman, dai fumetti al grande schermo, passando per la celebre serie TV degli anni Sessanta.

Seguendo il video impariamo qualcosa in più sulla speciale quattro ruote dell’Uomo Pipistrello. Chi ricorda, infatti, che nel 1939 la Batmobile dei fumetti era una normalissima berlina rossa? È nel 1941 che, sulle strisce della DC Comics, l’auto del nostro eroe inizia ad avere i toni del nero e un aspetto più minaccioso.

Nel 1943 Batman appare nel suo primo film, e con lui compare anche ovviamente la Batmobile. In questa prima pellicola si trattava di una semplice Cadillac decapottabile: questione di budget.

Se su pellicola era ancora difficile realizzare un’auto fuori dagli schemi, nei fumetti si poteva invece dare libero sfogo alla fantasia. Nel 1950 ecco dunque apparire sugli albi DC la prima Batmobile degna di questo nome: armi, accessori, design estremo e una grande ala di pipistrello sul posteriore.

Occorre attendere gli anni Sessanta per poter vedere qualcosa di simile dal vivo (anche se solo sullo schermo televisivo). Nella famosa serie TV di Batman del 1966 arriva l’iconica Batmobile realizzata da George Barris, specialista in personalizzazioni a quattro ruote assoldato dalla 20th Century Fox. Da una Lincoln Futura (un concept Ford mai entrato in produzione) prese forma la Batmobile del Batman interpretato da Adam West, con calotte di vetro e, soprattutto, il primo (finto) motore a reazione.

Negli anni Ottanta, con gli oscuri film di Tim Burton (con Michael Keaton nei panni dell’eroe), la Batmobile si tinge completamente di nero e assume uno stile esagerato pensato dal designer Anton Furst. Si trattava di una lunghissima Gran Turismo che presentava un enorme reattore nel bel mezzo del cofano. Il Batman di Joel Schumacher del 1995 (interpretato da Val Kilmer) aveva una Batmobile che nelle linee generali assomigliava a quella di Anton Furst, ma l’aspetto era forse un po’ più kitsch.

Arriva il 1997 e con lui il Batman di Joel Schumacher con George Clooney, per il quale è stata pensata una Batmobile che rende omaggio allo stile degli anni Trenta, con un cofano esageratamente lungo e linee sinuosissime.

Nel 2005 si cambia totalmente registro: la Batmobile del Cavaliere Oscuro, nella saga cinematografica girata da Christopher Nolan, diventa una sorta di carro armato off-road dalle linee che ricordano una Lamborghini.

Qui troverete le Batmomibili a confronto tra di loro.

Fonte: [Quotidiano.net]

Batman Forever, il montaggio ha sacrificato un importante arco narrativo

Negli anni Novanta i cinecomic erano concepiti in modo diverso rispetto ad oggi. Il genere era ancora considerato soprattutto un’opportunità per fare cassetta, ed era difficile immaginare che esplorasse temi più ostici come è capitato col recente Joker. Ne ha risentito, in un certo senso, la sceneggiatura di Batman Forever.

Batman Forever

Batman Forever

Lo ha raccontato in una recente intervista Akiva Goldsman, oggi conosciuto come co-creatore della serie DC Titans, ma all’epoca sceneggiatore del film di Joel Schumacher e del successivo Batman & Robin. Goldsman ha rivelato di aver lavorato su un’interessante prospettiva psicologica in Batman Forever, di cui però non si è vista traccia al cinema.

“Per me, Batman Forever era incentrato sul fatto che Bruce trovasse il diario del padre e vi leggesse: Martha ed io vorremmo restare a casa stasera, ma Bruce insiste per andare a vedere un film. Così scopre che è tutta colpa sua, e si aggrappa totalmente al senso di colpa fino a sentirsi responsabile per la morte dei genitori.”

Niente di tutto ciò, però, ha superato la prova del montaggio. “Lo abbiamo girato e lo abbiamo testato, e il pubblico non sembrava interessato alla componente psicologica del dramma. Non è per quello che si va al cinema a vedere un cinecomic.”

Se Batman Forever, con Val Kilmer nel ruolo di Bruce Wayne, può considerarsi riuscito solo a metà, come racconta con ironia l’honest trailer del film, Batman & Robin è per buona parte di pubblico e critica il punto più basso toccato da un film ad alto budget tratto da un fumetto. “Questo mi ha confuso” ammette Akiva Goldsman. “Voglio dire, nessuno pensava: Andrà male. Anzi, c’era un montaggio provvisorio messo su a metà delle riprese, in cui in realtà sembrava dark in modo interessante”. Di conseguenza, ha scherzato lo sceneggiatore, “Titans è un po’ il mio tour delle scuse per Batman e Robin.”

Vi regaliamo la visione dell’album fotografico del film Batman Forever.

Qui invece potete trovare il foto racconto del film Batman & Robin.

Batman & Robin – Eroi e Criminali.

FONTE: [everyeye.it e MOVIEWEB]

Andy Serkis spiega che il nuovo Batman sarà più cupo

The Batman sarà un film molto cupo, parola di Andy Serkis, ovvero Alfred il maggiordomo.

I fan attendono con ansia l’arrivo al cinema di “The Batman”, nuovo film dedicato al cavaliere oscuro della DC, diretto da Matt Reeves e con protagonista Robert Pattinson. Un film che promette di seguire in qualche modo la scia del “Joker” di Joaquin Phoenix, in termini di tematiche adulte, distanziandosi dalla versione proposta da Ben Affleck, principalmente action.

La produzione è però ferma a causa dell’emergenza coronavirus così come molte altre. Svariati i film che subiranno dei grandi ritardi, da “No Time To Die” a “Spider-Man 3”. Altri invece sembrano essere confermati, come “Dune”, la cui uscita è ancora prevista per dicembre 2020. Ad oggi si è riusciti a girare circa un quarto di “The Batman”, proponendo al pubblico negli ultimi mesi svariati dettagli sulla trama e foto dal set. I fan possono dunque immaginare come sarà la versione di Batman proposta da Pattinson. A ciò si aggiungono le parole di Andy Serkis, che prova a trascinare gli appassionati nell’universo creato da Matt Reeves, che promette d’essere molto cupo.

THE BATMAN, ANDY SERKIS PARLA DEL FILM

Andy Serkis è stato scelto per interpretare Alfred Pennysworth, il leggendario maggiordomo di Bruce Wayne. Dovrà fronteggiarsi con il precedente di Michael Caine, molto amato dal pubblico, nella trilogia di Christopher Nolan.

Alfred a Firenze

Nel corso di una recente intervista ha però parlato in generale del film, spiegando d’aver girato metà delle proprie scene: “Si tratta di una versione molto più dark delle precedenti. Posso dire che ci sarà un forte epicentro emotivo nella storia raccontata da Matt Reeves e Mattson Tomlin”.

Dettagli inoltre sul proprio personaggio: “Ci sarà una forte connessione emotiva tra Alfred e Bruce Wayne. Ho dovuto dimenticare le precedenti interpretazioni per riuscire a calarmi nel personaggio. Ho fortemente amato quella di Michael Caine e la ritengo inarrivabile, per quanto mi riguarda”.

THE BATMAN, LA TRAMA

Si sa ancora molto poco della trama di “The Batman”. Matt Reeves ha però confermato di non voler proporre una storia sulle origini del personaggio. Si vedrà però un cavaliere oscuro ancora alle prime armi, calato all’interno di una storia dai tratti tipicamente noir.

Una vera e propria detective story, con Bruce Wayne che porterà avanti delle indagini, confrontandosi con alcuni dei suoi più celebri nemici: Catwoman (Zoe Kravitz), l’Enigmista (Paul Dano), il Pinguino (Colin Farrell) e il boss mafioso Carmine Falcone (John Turturro). Al cast prendono parte anche Andy Serkis, come sottolineato, e Jeffrey Wright, che interpreterà il commissario Gordon.

Fonte: [Sky Tg 24]

Lego Batman spiega ai bambini come difendersi dal coronavirus

In un divertente messaggio sui social, il supereroe in versione mattoncino diffonde le regole fondamentali da seguire

Mentre qui da noi è partita la fantomatica Fase 2, anche Batman, nella versione cartoon Lego, scende in campo per spiegare ai bambini e alle loro famiglie cosa fare per difendersi dal Covid-19. In un breve video sempre in stop-motion postato sui social, l’Uomo Pipistrello in mattoncino si dimostra ingaro del virus, mentre la voce fuori campo del maggiordomo Alfred gli spiega cosa è accaduto nel mondo in questi ultimi tempi. “Fa un po’ paura, ma s’intende non a me, ai bambini!”, dice a un certo punto con la prosopopea con cui l’abbiamo conosciuto già in “Lego Movie” e “Lego Batman – Il film”.

Rivolgendosi ai suoi ammiratori, Batman spiega poi come si possa essere supereroi: “Potete essere supereroi semplicemente ascoltando gli esperti e aiutando a fermare il diffondersi del virus, cosa certo meno difficile del mio lavoro, ovvero combattere il crimine, ma comunque super-importante”, dice senza perdere di un millimetro il suo smisurato ego (è la sua caratteristica nei film Lego, ben diverso da carattere del personaggio che abbiamo imparato a conoscere tra i fumetti e le pellicole Dc Comics).

Alla fine arrivano le dirette indicazioni del superore sulle regole fondamentali da seguire: “Lavatevi le mani, mantenete una buona distanza sociale e guardate Lego Batman a loop”. Entrambe le voci in scena sono quelle originali del franchise cinematografico della Lego, Ralph Fiennes (Alfred)Will Arnett (Bruce Wayne/Batman).

Fonte: [Tgcom24 Spettacolo]

 

Catwoman: un miao tra le pagine a fumetti. 80 anni e non sentirli

80 anni di letteratura della gatta-ladra dalle sue prime pagine dei comics ad oggi

Creata da Bob Kane e Bill Finger, appare sui fumetti nel marzo 1940 e quindi proprio nella prima serie dedicata completamente all’uomo-pipistrello. I due creatori raccontano il modo molto deciso con cui Selina Kyle mette a dura prova il Cavaliere Oscuro.

Selina Calabrese, questo il suo nome di battesimo, successivamente legalmente cambiato dal personaggio in Kyle, dall’epoca ad oggi occupa intere pagine della letteratura a fumetti mondiale e non smette mai di affascinarci, restituendoci in modo più esplicito il lato nascosto di Bruce Wayne. Selina Kyle veste, fin dal primo numero, i panni della ladra di gioielli rapida e seducente, viene però rivelata la sua natura di donna solo alla fine del numero a lei dedicato, dato che The Cat (un vestito verde ed un simbolo di gatto) la renderà sconosciuta fino alla conclusione della storia, e alla sua cattura. Le sue origini vengono raccontate nel numero Batman #62 in cui si svela che Selina Kyle lavora come hostess di bordo e che è sopravvissuta ad un incidente aereo. Colta da profonda amnesia inizia la sua nuova vita nei bassi fondi di Gotham City, tuttavia sconfesserà lei stessa questa versione persuadendo i lettori che si trattava solo una bugia nel tentativo di uscire dalla sua vita criminosa.

Durante le sue originarie avventure soccorre il Cavaliere della Notte come fosse una protettrice della legge, ma tornerà al crimine in breve tempo, ammaliata dalle pietre preziose e dalla vita sfarzosa. Il personaggio di Catwoman si scontra anche con il principale organo di censura del fumetto statunitense, il Comic Code Autorithy che riscontra nel personaggio della DC Comics un cattivo esempio per le donne e le bambine. Viene così temporaneamente ritirata dal mercato.

Misteriosa, languida, enigmatica, potente, lunare, graffiante, torna alla grande, grazie alla popolare serie televisiva Batman nel novembre 1966, con una serie di stravolgimenti e rivisitazioni che percuotono la sua vita. Da menzionare successivamente:

  • Selina Kyle del 1986 descritta da Frank Miller e David Mazzucchelli in Batman: Anno Uno;
  • Holly Robinson alleata e sidekick di Catwoman, che divenne temporaneamente la nuova Catwoman dopo la nascita della figlia di Selina, il cui fumetto nel 2004 ha vinto un GLAAD Media Award per la sua rappresentazione positiva di Holly come personaggio apertamente gay;

Holly Robinson veste la tuta di Catwoman

  • Eiko Hasigawa che ha vestito la tuta della gatta-ladra in Catwoman Annual (Volume 4) # pubblicato il 24 dicembre 2014.

In questa ultima trasposizione, disegnata da Patrick Olliffe e scritta da Genevieve Valentine, Selina Kyle ha interferito con un accordo di cui era stata incaricata. Catwoman in seguito scomparve e al suo posto, Selina Kyle prese il controllo della Famiglia del crimine Calabrese e unì le famiglie, con gli Hasigawa. Sapendo che Catwoman era in pensione, Eiko iniziò a vestirsi con la sua tuta per contrastare il lavoro moralmente discutibile di suo padre e per spiare Selina.

Eiko Hasigawa veste la tuta di Catwoman

Percorriamo brevemente una significativa timeline fumettistica di Catwoman:

  • in Batman: Hush Selina inizia una relazione con Bruce Wayne;
  • in Batman R.I.P. Selina e Bruce riprendono la relazione;
  • Scomparso Bruce Wayne, si allea con Dick Grayson e la restante Batfamiglia per sconfiggere i nemici di Gotham che approfittano dell’assenza provvisoria del crociato della notte
  • in Bruce Wayne il ritorno, Selina incontrerà una ragazza di nome Kitrina che si dimostrerà straordinariamente agile e scaltra come ladra, proprio come Catwoman e al termine di quegli eventi Selina spartirà forzatamente la scena con la sua nuova partner: Catgirl
  • in Batman #50 (saga iniziata nel n. 32) Selina pronuncia il fatidico “si” a Batman

Sebbene abbia iniziato la sua carriera come scassinatrice, da allora ha riformato e iniziato a proteggere Gotham City nel suo stile. Questo l’ha portata ad essere quasi completamente accettata come membro regolare della Famiglia di Batman. È stata anche membro di Birds of Prey, the Outsiders, Gotham City Sirens, the Injustice League, Justice League e Secret Society of Super-Villains. Insomma questa donna felina va dove vuole, visita ogni territorio come gli pare, dorme su ogni letto, vede e sente tutto, conosce i segreti, le abitudini e le vergogne altrui.

Ogni vita dovrebbe avere 7 gatti, dice un aforisma che racconta bene quale fortuna è poter nascere felino, ovvero una straordinaria esperienza di vita che ben conosce solo chi l’ha sperimentata, proprio come il personaggio di Catwoman.

Joker – recensione con spoiler

Sinossi

Joker ha come tema centrale la mancanza e la perdita di empatia, da parte della maggior parte delle persone che ci circondano. Gli individui che hanno bisogno di aiuto ed assistenza vengono ignorati, abbandonati ed emarginati dalla società, anziché aiutati con le dovute assistenze, cure e supporto. Spesso e volentieri sono vittime di bullismo e di episodi di violenza gratuita, e ciò può causare (nei casi peggiori e più problematici e nelle persone non stabili mentalmente) un cambiamento di personalità, che può portare alla follia e all’esasperazione dell’individuo in questione. Il quale diventa così un pericolo pubblico, per quasi tutte le persone che hanno la sfortuna di incrociare il suo cammino.

Perché ormai Arthur Fleck non ha più niente da perdere in questa vita, e anzi spera che la sua morte possa essere meglio della vita in questa “terra”. Dalla persona buona e gentile che è, alcuni eventi drammatici, la società odierna, le bugie famigliari e il continuo subire violenza e bullismo, l’hanno trasformato nel peggiore criminale di Gotham.

Todd Phillips, il regista, si è fatto una domanda nel creare il suo film: come posso fare interessare la gente a questa storia? Qual è il personaggio che può adattarsi bene a questa vicenda? Qual è il genere più seguito al cinema in questo momento? La risposta è sfruttare un personaggio iconico e adatto come il Joker per raccontare ciò. Questa è la premessa e l’obiettivo che si è posto il regista nel creare il suo film! È riuscito nell’impresa? Assolutamente si, ed anche molto bene.

Ci vuole capacità e coraggio per fare un film con l’impostazione di Joker. Il Joker in questione, o per meglio dire, il tizio che poi si trasformerà nel futuro Joker, (di cui non siamo neanche certi del suo nome), prima che diventasse il criminale che tutti conosciamo, ha avuto un suo trascorso, ma questo suo passato non è mai stato “certo e sicuro”, neanche in nessun fumetto e nelle migliori storie del personaggio.

Nella versione cinematografica il personaggio ha subito una “destrutturazione” estrema e realistica. È stato altresì privato di alcuni suoi dettagli iconici. Non troverete il Joker con le carte da gioco, e con gadget stravaganti e pericolosi, non troverete neanche la sua “tipica” risata folle, e le carte da gioco vengono sostituite con dei bigliettini da visita che lui lascia alle persone, per avvisarle del comportamento problematico e patologico legato alla sua risata, che gli prende nei momenti in cui sta male o si trova a disagio ed è causa di non pochi problemi. Non ha la pelle bianca perché è caduto in un container industriale pieno di sostanze chimiche, che l’hanno devastato mentalmente. Immaginate un Joker senza queste “classiche” caratteristiche, calato nel mondo realistico di una Gotham City sporca, cruda e corrotta.
Il suo desiderio era lavorare come comico di cabaret, avere una ragazza e una vita normale come tutti. Invece il suo lavoro è fare il “clown” per una ditta da 4 soldi, in condizioni precarie, deriso dalle persone e dai colleghi.

È Joker o no?

Detto ciò analizzando il film da “fan” di Batman, avendovi già avvisato dei dovuti dettagli cambiati del personaggio, (cambiamenti sensati e funzionali per raccontare al meglio la vicenda in questione) non mi trovo del tutto d’accordo con chi dice che questo non sia “Joker”. In 80 anni del personaggio, in quanti fumetti e graphic novel, gli autori ci hanno messo del loro e hanno raccontato il personaggio con interpretazioni differenti, ma lo stesso meritevoli? Joker è un personaggio sfaccettato e complesso, che può essere trattato in tante e diverse maniere. Questo film infatti va preso come una bellissima graphic novel. Non è importante che il tizio si chiami Jack Napier, Joseph Kerr, o Arthur Fleck. Non ha senso fare paragoni con i fumetti, sono media differenti. Che poi in realtà gli “omaggi” ed i riferimenti ai fumetti ci sono eccome. Ve ne dico qualcuno: quando Arthur sale sul palco nel locale per esibirsi (ricorda la storia “Il Re della commedia” di Legends Of The Dark Kight). Arthur ci dice che, “basta solo una giornata storta per trasformare un uomo normale in un folle” (chiaro riferimento a The Killing Joke). Un altro evento drammatico, mi ha riportato alla mente la storia “Rappresaglia”. Joker che fa’ un uccisione in diretta tv, mi ha ricordato “il ritorno del Cavaliere oscuro” di Miller. La scena in cui entra in teatro per cercare una persona, (con i cartelloni fuori di Charlie Chaplin) sono un chiaro omaggio alla storia “Tornare in sé” sempre di Legends of the Dark Knight. Ci sono anche due scene che omaggiano il Cavaliere Oscuro di Nolan, e nel programma tv di Murray, i font utilizzati per la scritta del programma sono gli stessi di Batman The Animated Series. Ci sono anche piccoli easter eggs, al Batman della serie tv anni 60 e a quello del 1989 di Burton. Insomma sono sempre strizzatine d’occhio, che ovviamente apprezzeranno e noteranno solo i fan e che non sono rilevanti nella comprensione del film, ma che fanno lo stesso la loro parte.

Joker probabilmente, è tra i pochi prodotti cinematografici della Dc Comics, che è riuscito a mettere d’accordo sia la maggior parte dei fan puristi del fumetto, e anche il grande pubblico e la critica. Un’impresa assolutamente non facile. Che dire poi del film in sé, a livello tecnico? Il film ha una storia molto semplice ma funzionale e ben scritta. Tutta la pellicola si regge sull’eccezionale interpretazione di Phoenix, ed ha un’ottima regia, una fotografia che rispecchia esattamente con i propri colori, luci ed ombre, lo stato d’animo del protagonista e la soundtrack del film, è sempre adeguata a ciò che vediamo su schermo. È la prima volta che vediamo un Joker come questo di Phoenix. Non è poi facile, fare un film su Joker senza trattare ed avere il “dualismo/scontro Batman e Joker” come i precedenti film di Burton e Nolan. E anche per questo, che l’ho trovato un film coraggioso e differente da tutti i precedenti. Per questo motivo, non si può e non ha senso, fare inutili paragoni con il Joker di Ledger e questo di Phoenix, sono interpretazioni diverse, per film con intenti differenti, ma entrambe sono delle interpretazioni estremamente carismatiche e valide. Solamente il nostro gusto personale può dirci quale preferiamo.

Questo film rappresenta in un certo senso, ciò che è stato Batman Begins nel 2005, che racconta le origini di Bruce Wayne. Come questo è l’unico film che ci ha voluto raccontare (in maniera ancora più personale) l’origine di Joker. Lo potevano benissimo chiamare “Joker begins”, ma ovviamente non l’hanno fatto per non creare confusione o legami con la trilogia di Nolan. Ma detto ciò, volevo esporre un mio personale pensiero: io credo che questo film non avrebbe visto la luce se la trilogia di Nolan non avesse avuto tutto quel successo. Nonostante come dicevo, sono due prodotti differenti, ma che in comune hanno un certo realismo di fondo, nel trattare i personaggi, anche se Joker lo fa in maniera ancora più drammatica e realistica. Per di più accettare un progetto simile, da un regista come Todd Phillips, che prima d’ora si era occupato quasi sempre e solo di commedie, non era una cosa così sicura e scontata. Phillips per me, è stato un po’ il regista “sorpresa” di quest’anno, a cui faccio i miei più sinceri complimenti.

Ci sta poi tutta la “polemica”: è un cinecomics oppure no? Lo è. In quanto la definizione di “cinecomics” significa: prodotto cinematografico con personaggi ispirati e tratti da fumetti. Non significa in senso stretto “trasposizione o fedeltà al 100% al fumetto in questione”. Lo si potrebbe chiamare anche “cinecomics d’autore” o come meglio preferite, ma anche nei cinecomics, ci sono all’interno diversi generi e diversi modi di trattare i personaggi. Infine, come anche la questione riguardo il giudizio del film: chi lo definisce un capolavoro, chi un film sopravvalutato, chi un ottimo film, ma penso che ciò conti davvero poco. Il cinema è sempre arte, e l’arte è soggettiva, per quanto poi si possa comunque valutare un lungometraggio anche solo a livello tecnico. Avrete già capito da quanto ho scritto che a me Joker è piaciuto davvero tanto, perché sotto l’aspetto da “cinecomics” c’è anche altro da scoprire. Ma proprio perché non è un “blockbuster” ma più un film di nicchia, “mascherato” però da film mainstream, il più grande merito del film per me è proprio questo. Fare arrivare un film come questo al grande pubblico, sfruttando l’immagine di “Joker”, è stata un’operazione intelligente e funzionale. È un film che tra l’altro fa’ anche riflettere, sulla situazione critica che abbiamo oggi nella nostra società, e quando un film ti fa pensare e ti lascia qualcosa dentro, proprio come una qualsiasi altra opera d’arte.

Quando mi chiedono se è un film che consiglieresti e che potrebbe piacere a tutti rispondo: dipende da voi, da cosa cercate in un film e dai vostri gusti. Sicuramente non è un film che va’ visto solo per “svago”, ed è pur sempre un film drammatico, che omaggia in modo chiaro e potente, anche il cinema di Martin Scorsese, con riferimenti e citazioni a Re Per Una Notte e Taxi Dtiver. Non aspettatevi il “classico” cinecomic chiassoso e action stile Dc o Marvel, è quanto di più lontano da quel tipo di approccio. Non mi dilungo troppo sul lato prettamente tecnico del film, in quanto è stato già come sapete, ampiamente premiato al festival di Venezia come miglior film, vinto 2 Golden Globe e 2 premi Oscar, nelle categorie: migliore attore e migliore colonna sonora.

Concludendo, è il film che mi ha emozionato di più del 2019. Mi auguro che la Warner/Dc, possa realizzare altri film di questa caratura dedicati al mondo di Batman. Confidiamo nell’imminente futuro partendo proprio dal nuovo Batman di Reeves. Per coloro che non hanno ancora visto Joker spero che questa recensione sia da sprono. Fatevi una vostra idea senza pregiudizi!

Il film l’ho visto ben 3 volte. 2 volte al cinema (una volta in anteprima, e la seconda volta il primo giorno di uscita) e l’ultima volta, l’ho visto in doppio Blu Ray 4 k, nell’edizione speciale in steelbook.


Sull’edizione home video, vi segnalo che il Blu Ray è un 4k Nativo e non Upscalato e quindi con un un’elevata qualità video a livello di definizione e dettaglio. Purtroppo la traccia audio Italiana è solo in 5.1 Dolby Digital, mentre in lingua inglese può vantare un ben migliore e più coinvolgente audio in 5.1 in Dolby Atmos.

Sul versante contenuti speciali, sinceramente sono rimasto un po’ deluso, mi aspettavo qualcosa in più, in quanto, a parte un interessante intervista al Regista che ci spiega come è nato il film questione, c’è davvero poco altro.

E voi che ne pensate? Avete amato questo film o no? L’avete acquistato anche in home video? Sono curioso di sapere i vostri giudizi e buona visione a tutti!

Mirko Giovannoni

Batman: Contagio – Recensione

Testi: Alan Grant, Chuck Dixon, Dennis O’Neil, Doug Moench, Christopher Priest.
Disegni: Vince Giarrano, Tommy Lee Edwards, Graham Nolan, Mike Wieringo, Jim Balent, Dick Giordano, Barry Kitson, Kelley Jones, Matt Haley, Frank Fosco.
Edizione Originale: Batman: Shadow of the Bat #48-49, Detective Comics #695-696, Robin (v2) #27-28, Catwoman (v2) #31-32, Azrael #15-16, Batman #529, The Batman Chronicles #4 USA
Edizione Italiana: Batman N.38-42 Ed.Play Press, Batman La Leggenda N.36-37 Ed.Planeta DeAgostini

I Cittadini di Gotham sono stati colpiti da una tremenda malattia. Batman, Nightwing, Azrael, Robin e Catwoman si uniscono per trovare un antidoto in una disperata corsa contro il tempo.

Batman troverà il Vaccino?

In questo periodo storico il Coronavirus (Covid 19) sarà rievocato, non solo nel ricordo delle persone o nei libri di storia per i danni provocati alla salute pubblica ma anche per i danni di carattere economico che il nostro paese sta subendo. Per questo, non a caso, mi sono andato a rileggere Contagion. Purtroppo è una storia molto attinente al periodo che stiamo vivendo. Forse ci aiuterà a chiarire in modo più immediato la situazione e magari, se avete modo di rileggerla, farà passare qualche ora comodamente rilassati sul divano di casa anche a voi.

Il pensiero di Batman: Gotham affronta tempi oscuri, assediata da un’epidemia di filovirus. La posta in gioco è altissima…evitare l’apocalisse…per mano di un nemico invisibile. È la mia città. È la mia casa. Ma quando ho giurato di esserne il protettore, non avevo mai pensato ad una cosa simile.

Bruce Wayne è tornato a riprendersi il mantello di Batman, dopo un lungo periodo in cui è stato forzatamente sostituto da Azrael, l’angelo vendicatore di Gotham, che ha giurato un regolamento di conti nei confronti dell’Ordine di San Dumas, responsabile di averlo condannato alla difficile vita di giustiziere. Intanto il Commissario di Polizia di Gotham è Andrew Howe ed il sindaco è Armand Krol, definito da Batman “un disastro ambulante” e dal quale purtroppo non riceverà alcun tipo di aiuto, causa la sua umiliazione subita durante le elezioni cittadine. Gotham City è teatro di inquietudine, di sangue e mortalità scaturita da un male oscuro ed invisibile ad occhio nudo.

La collocazione storica di questa run

Contagio, è un ciclo di storie successivo a Troika, la run che ha per protagonisti un gruppo di criminali dell’Unione Sovietica impegnati predominare sul territorio di Gotham City. Questa stessa saga precede anche il ciclo Cataclisma (di cui vi abbiamo parlato qui).  Pubblicata in USA nell’arco temporale di due mesi (marzo/aprile 1996) su cinque testate appartenenti alla Bat-family: “Shadow of the bat”, “Detective Comics”, “Robin”, “Catwoman”, “Azrael” e “Batman Chronicles”.

Gli elementi essenziali della trama

  • La contaminazione che può provocare danni agli abitanti di Gotham City.
  • Il senso di colpa generato dal pensiero di Batman di poter essere la causa della sofferenza o della morte di parenti e amici.
  • L’avidità di alcuni uomini che sfruttano tale momento di debolezza e di terrore.

I disegnatori

Contagio prorompe in tutta la sua epopea e drammaticità nel segno di diversi fumettisti. Dal primo e all’ultimo capitolo si susseguono: il tratto grossolano quanto inquietante ed appropriato di Vince Giarrano (ora pittore realista);  Tommy Lee Edwards (Mother Panic, RW Lion) con il suo predominio di cromatismi scuri; Graham Nolan con il suo stile rétro, qualche immagine plastica, e tavole comunque fluide; Mike Wieringo (Flash, L’uomo Ragno e i Fantastici 4), disegnatore morto prematuramente scomparso nel 2007, dal tratto caratteristico e la sua rappresentazione dissimile dalla realtà; Jim Balent (autore di una collana di avventure individuali di Catwoman caratterizzata da disegni incredibilmente sexy),  ha realizzato gli schizzi preparatori per il più autorevole Dick Giordano il quale ha illustrato il quarto capitolo, interpretato dalla Donna Gatto sulla quale disegna una speciale, quanto conturbante, tuta aderente bianca avvolgendo il corpo da una coltre di candida neve. L’episodio tratto dalla collana “Azrael” è disegnato con i lineamenti marcati dall’anglosassone Barry Kitson; Kelley Jones firma le tavole con il suo tratto anatomicamente improprio, Matt Haley (Superman Returns) forse è il tratto più mediocre tra tutti, Frank Fosco (Teenage Mutant Ninja Turtles – Urban Legends #1) realizza pagine con la sua classica matita fatta di tratteggi.

Contagio è una saga che si può catalogare tra le più spaventose e valide opere in dotazione all’archivio DC Comics.
Questa opera fumettistica all’epoca poteva essere definita una raccapricciante leggenda, ora purtroppo, si trova ad essere rispolverata perché richiama quanto stiamo vivendo nel nostro paese. Aggrappiamoci ai prodigi dell’intrattenimento fumettistico, come fosse un durevole e particolarissimo percorso purificatorio per uscire al più presto da questo terribile incubo che stiamo vivendo.