Conoscete il villain Wrath, il Flagello?

Batman, il più grande eroe di tutti i tempi, l’eroe di punta della DC Comics assieme all’uomo del domani Superman, è sicuramente il personaggio fumettistico con il maggior numero di antagonisti affrontati nonostante alcuni di essi rimangano nell’anonimato e vengano col tempo dimenticati lasciando spazio a nemici storici come Joker, Bane, Poison Ivy o Due Facce, anche grazie all’aiuto di film e videogames. Così come l’ultima volta in cui abbiamo parlato di Killer Moth (o Falena Assassina, che dir si voglia) questa volta parliamo di un altro nemico di Batman ben meno importante di Moth, ma che comunque ha messo in difficoltà il Cavaliere Oscuro in diverse occasioni comparendo, se ben poco, in vari anni.

Sto parlando dell’anti-Batman per eccellenza, Wrath, il Flagello. Questa volta non si parla però di un solo nemico, bensì di due criminali che hanno ricoperto il ruolo di questo affascinante nemico di Batman con motivazioni semplici quanto efficaci: il primo, dal nome sconosciuto, compare nel 1983 sulle pagine del primo numero di Batman Special a cura del grande Mike W. Barr (il geniale autore di grandi storie per il Crociato Incappucciato come “Anno Due”, “Il cerchio si chiude”, “Il figlio del demone” e “La moglie del demone”) e del disegnatore Michael Golden. Questo primo “Flagello” indossa un costume viola che ricorda veramente tanto quello di Batman (Killer Moth anche vuole esserlo, ma il suo costume non ricorda quasi per nulla quello di Bruce Wayne) perché è lo stesso villain che decide di “omaggiare” l’eroe di Gotham City e ,quasi ironicamente, le sue origini sono l’opposto di quelle di Batman, seppure molto simili: i suoi genitori erano due rapinatori esattamente come Joe Chill (l’assassino dei coniugi Wayne) uccisi da un James Gordon ancora giovane ed inesperto all’inizio della sua carriera poliziesca. Così come Batman anche lui ha atteso per lungo tempo la vendetta preparandosi in modo da poter uccidere l’assassino dei suoi genitori. Ovviamente Batman non può lasciarglielo fare e si mette contro il vendicatore mascherato. Così come Moth prima di lui, anche questo anti-Batman scopre l’identità di Bruce Wayne e decide di colpirlo nel profondo andando a distruggere le tombe dei coniugi Wayne, ferendo Alfred Pennyworth e rapendo Leslie Thompkins. Batman è così costretto ad affrontare il suo riflesso malvagio, il suo Doppelgänger.. Una parodia dell’uomo che lui è. Così diverso eppure così simile, due facce della stessa medaglia. La fine del primo Wrath è tanto tragica quanto ironica: durante lo scontro con Batman cade dal tetto del palazzo in cui stava avvenendo lo scontro finendo in un incendio che lui stesso aveva appiccato prima, bruciando tra le fiamme che lui stesso aveva generato. Un nemico interessante arrivato ad un’inesorabile fine, ma ciò che ha fatto resterà ben impresso perché, seppur l’originale è morto, il nome di Wrath continuerà a vivere a Gotham rivelando un lato ancora più oscuro del personaggio.

Anni dopo, sulle pagine di Batman Confidential 13, 14, 15 e 16 (in Italia su Batman Confidential Vol. 3: Il figlio dell’Ossessione della Planeta), Batman e Nightwing si ritrovano ad affrontare quello che sembra a tutti gli effetti essere Wrath o comunque un suo copycat: stesso costume e stesso odio nei confronti dei poliziotti. Anche stavolta il criminale vuole uccidere Gordon, eppure Batman sa che non può trattarsi del suo vecchio nemico, morto anni prima. Il detective di Gotham ha la conferma che non si tratta del primo Wrath quando scopre che non conosce la sua vera identità, nonostante anch’egli voglia vendicare l’omicidio dei genitori del primo Wrath compiuti da James Gordon il 26 dicembre (dettaglio che avvicina ancora di più Bruce e Wrath: l’omicidio dei genitori di entrambi è avvenuto nella stessa notte). Ma allora chi è questo “copycat” di un criminale morto molto tempo prima? Ed ecco che viene aggiunto un macabro tassello alla storia di Wrath: il folle aveva preso sotto la sua ala 5 orfani, ma solo uno di loro è sopravvissuto al addestramento per renderli il suo personale Robin (Scorn), quello che è poi divenuto il Wrath più famoso: Elliot Caldwell.

Questa seconda versione del personaggio compare anche nei Nuovi 52 (in Detective Comics 22, 23 e 24 pubblicati in Italia dalla RW Lion negli albi della serie principale di Batman numeri 24, 25 e 26 assieme all’inizio dello story arc di Anno Zero) con una storia rinnovata e un costume più tecnologico che costringe Batman a cambiare drasticamente costume per non soccombere contro l’assassino di poliziotti che ricompare nuovamente in Batman Annual 2 (Batman 23 della RW Lion), una storia posta cronologicamente prima a quella delle pagine di Detective Comics, e in un cameo sulle pagine di Batman Etenrnal 4 pubblicato in Italia sulle pagine del trisettimanale Il Cavaliere Oscuro dalla RW Lion.

Anche lui fa la sua apparizione nella serie “The Batman” nonostante il personaggio si discosti in sostanzialmente tutto dalla versione cartacea: Wrath qui si chiama William Mallory e la sua storia è meno tragica, infatti i suoi genitori non sono morti, bensì semplicemente in prigione. Lui e suo frattello minore Andy divengono successivamente una versione malvagia del Dinamico Duo con i nomi di Wrath e Scorn. Il personaggio compare però solamente nell’episodio 04×10 “La fine di Batman”. Wrath, un vero e proprio flagello per il Cavaliere Oscuro, un nemico misterioso quanto inquietante che è riuscito a superare la morte in un modo o nell’altro portando la sua leggenda sulle strade di Gotham. Un villain che è riuscito a ferire non tanto Batman, bensì Bruce Wayne, il lato più umano del personaggio e che ha dimostrato un genio e una crudeltà senza precedenti. Chissà, magari nella notte a Gotham City comparirà nuovamente un criminale che indosserà il suo mantello viola con un simbolo del pipistrello al contrario sul petto in modo da continuare ciò che iniziò a Gotham City anni prima. In modo da continuare l’eredità del Flagello.

Roberto Pasquale Lestinci

Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCCTq4ozrzG5YAUJEdcQ8DnA

Pagina FB: https://www.facebook.com/robertlestinci.thejoker117

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Batman V Superman: Dawn of Justice Tech Manual

Una delle caratteristiche più affascinanti del personaggio di Batman sono i suoi gadget. Qui ne abbiamo pubblicati per voi alcuni storici.
D’altra parte lo diceva anche il Joker interpretato da Jack Nicholson nel film Batman con alla regia di Tim Burton, ricordate? “Ma dove li pesca quei magnifici giocattoli?”. Da sempre si sono scritti trattati e temi sulla tecnologia vera o presunta che sua il Cavaliere Oscuro. Qui potete vederne alcuni che abbiamo pubblicato per voi.

Il recente film Batman v Superman, logicamente non poteva esimersi dal non farci vedere questi fantastici “giocattoli” che da sempre tengono banco. Per questo vi inviatiamo a guardare anche le nostre specifiche che abbiamo già pubblicato già dagli albori di questo blog:

Il Bat-costume;

Le armi di Batman;

I Bat-congegni;

La Bat-cintura;

Una delle priorità del regista Zack Snyder, è certamente la cura nei dettagli tecnici dei propri film, ovviamente non fa eccezione l’ultima creatura del regista, Batman v Superman: Dawn of Justice. Molti di questi aspetti tecnici del film sono spiegati accuratamente nel manuale tecnico che rivela alcuni particolari.
Batman, come potete vedere anche da tutti i link che vi abbiamo pubblicato qui sopra, è cambiato spesso, sia come look che nel design, ma tutti noi, ogni volta che vediamo una scena sia nel fumetto che nei film la prima cosa che ci chiediamo è se può realmente funzionare.
Alcuni dei segreti svelati direttamente dal manuale tecnico di Batman v Superman: Dawn of Justice (disponibile su Amazon.it) ve li anticipiamo qui, svelandovi gustosi retroscena che non era possibile cogliere durante la visione.

1 – L’EVOLUZIONE DEI LOGHI DI BATMAN

Il logo di Batman è cambiato moltissimo nel corso dei decenni, e lo stesso Zack Snyder ha sperimentato svariati design prima di scegliere quello definitivo: nell’immagine qui sotto potete vedere quelli scartati.

2 – UNA MASCHERA IPERTECNOLOGICA

La maschera di Batman nasconde molti “strati” di tecnologia, compreso un microfono che modifica la voce di Ben Affleck per renderla più cupa e cavernosa. C’è anche un elmetto di titanio per proteggere la testa.

3 – L’ARMA DI ROBIN

Il costume di Robin nella teca della Batcaverna (con tanto di messaggio di scherno del Joker sopra) ricorda a Bruce dei momenti dolorosi del passato. L’arma associata però, non sembrava essere il solito bastone con il quale il Pettirosso combatte. Cos’è quell’oggetto che si trova fra le mani di Robin (o meglio, del manichino con il suo costume) nella Batcaverna? Il libro svela che si tratta di una sorta di alabarda, l’arma con cui combatteva il crimine prima di trovare la morte per mano del Joker.

4 – L’ARMA BIANCA DI WONDER WOMAN

Sulla spada di Wonder Woman è incisa una citazione di Joseph Campbell, noto storico delle religioni. La frase è estrapolata da un testo che parla della dea Artemide: “La vita uccide continuamente la vita, e quindi la dea uccide se stessa nel sacrificio del suo stesso animale” (si riferisce al fatto che Artemide in origine fosse un cervo; al contempo, però, Artemide è anche la dea della caccia, quindi il suo compito è di uccidere proprio il cervo, ovvero se stessa).

5 – GUANTI PER VIGILANTE

I guanti di Batman hanno le nocche rinforzate in ottone, per rendere i suoi pugni ancor più devastanti.

6 – RAMPINO PENETRA-MURI

Se vi siete chiesti come Batman sia riuscito a sfuggire ai raggi termici di Doomsday, ecco la risposta: una sofisticata pistola lancia-arpioni.

7 – LA VERA PERSONALITÀ DI LUTHOR

L’abbigliamento sgargiante di Lex Luthor era solo una copertura: la sua vera personalità – cinica e calcolatrice – emerge dall’aspetto gelido dei suoi laboratori, ovvero “l’unico posto dove potete vedere qualcosa di lui” (per citare lo scenografo Patrick Tatopoulos).

E se volete svelarvi qualcosa sul personaggio del nuovo film, vi invito a leggere qui.

Per una esperienza anche nel suo arsenale, vi invito a leggere il nostro breve articolo qui e fare un tour guidato all’interno della sua villa e nei menandri del suo personale quartier generale.

IL MONDO DI BATMAN

E’ arrivata la nuova collezione Panini: IL MONDO DI BATMAN™

Un imperdibile viaggio nella storia di uno dei supereroi più amati di sempre!

Immergiti nelle avventure che hanno fatto di Bruce Wayne il terrore dei criminali di Gotham City!

Nell’album IL MONDO DI BATMAN scoprirete tutto sul mondo dell’Uomo Pipistrello, 192 figurine (di cui 48 realizzare in materiale speciale) per rivivere le sue storie più avvincenti, conoscere i compagni di mille avventure ed i nemici di sempre.

Ed ancora, tutte le armi, i veicoli, i personaggi della serie tv, serie animate, film e videogames, il tutto raccontato nell’album di 32 pagine con il fantastico poster centrale.

Ma non finisce qui, in questa raccolta davvero unica nel suo genere troverete anche una sezione speciale dedicata al nuovo favoloso film BATMAN V SUPERMAN: Dawn of Justice”

La nuova collezione Panini: IL MONDO DI BATMAN™ è in tutte le edicole!

Noi abbiamo creato su Facebook una pagina dedicata allo scambio doppioni delle figurine. Fate clic sull’immagine qui sotto per vedere uno speciale sul mondo di Batman.

Copertina de Il mondo di Batman

Il Pinguino

Oswald Chesterfield Cobblepot è una rarità fra i nemici di Batman: ha fatto fortuna con il crimine! Elegantemente vestito, con cilindro e marsina, Cobblepot è più noto come “il Pinguino”, un genio criminale con un debole per l’ornitologia e per gli ombrelli truccati, che celano armi automatiche, lanciafiamme…o peggio. Stanco delle intromissioni del Cavaliere Oscuro, Cobblepot ha messo da parte gli ombrelli e aperto il più famoso night-club di Gotham, l’Iceberg Lounge. Protetto da questa attività ai margini della legge, il Pinguino non solo continua ad essere uno dei più noti faccendieri della mala cittadina, ma è anche più al sicuro da Batman.

IL PICCOLO OZZIE

Tozzo e grasso, Oswald era facile preda dei bulli della scuola, che lo chiamavano “Pinguino”.

ANIME GEMELLE

La passione di Cobblepot per l’ornitologia risale all’infanzia, quando la madre vedova gestiva un negozio di animali specializzato in uccelli esotici. Basso, panciuto, con un grosso naso aquilino, soprannominato “il Pinguino” dai compagni di scuola, era costretto dalla madre a portare sempre con sé un ombrello, anche nei giorni di sole. La vedova Cobblepot temeva, infatti, che il figlio potesse morire di polmonite, come era accaduto al marito durante un violento e gelido acquazzone. Oswald trovava così un confronto solo in compagnia dei piumati nel negozio materno, che divennero i suoi soli amici negli anni a seguire. Il Pinguino si diede al crimine per procurarsi il denaro e il potere necessari a sentirsi superiore a tutti coloro che lo avevano ridicolizzato.

PASSAGGIO DI PROPRIETA’

Il Pinguino ha sventato un tentativo di far chiudere il suo famoso nigh-club “The Iceberg Lounge”, quando l’edificio fu acquistato da Bruce Wayne in persona! Invece di cacciare il suo malefico inquilino, Wayne ha permesso a Cobblepot di restare, perché il Cavaliere Oscuro possa controllarne meglio le mosse.

GIOCHI DA PENNUTI

Agile a dispetto della sua rotondità, il Pinguino è un abile combattente. Tra i suoi volatili addestrati vi sono cornacchie, aquile e usignoli.

LE ARMI A SUA DISPOSIZIONE

Le armi che indossa il Pinguino sono: nel cilindro nasconde piccole armi, ha una lama di acciaio temprato nell’ombrello, ha un monocolo laser, nella fondina da caviglia nasconde una calibro 22 ed ha una lama retrattile nella suola della scarpa.

CARICATO A MOLLA

Il “Pogorello” del Pinguino sfrutta una molla al titanio, capace di catapultarlo a notevoli altezze e a grandi distanze, nell’eventualità di veloci fughe.

IL VOLO DEL PINGUINO

Oltre a trasformare gli ombrelli in razzi, il Pinguino ne utilizza la tela per creare paracaduti o rotori.

PREZIOSO PREAVVISO

Uno specchio retrovisore nel manico dell’ombrello evita al Pinguino attacchi a sorpresa, dandogli il tempo di sparare pallottole, dardi avvelenati e persino germi di psittacosi, un tipo di polmonite nota come “febbre del pappagallo”.

PANEM ET CIRCENSES*

Durante la Terra di Nessuno, il Pinguino era forse l’uomo più potente di Gotham, dominando il commercio del cibo e dei valori rimasti, offrendo favori in cambio di qualche frutto maturo o di una lattina di fagioli. La sua cupidigia si rivelò appieno tra le rovine delle torri Davenport, dove lo spettacolo comprendeva sfide all’ultimo sangue tra gladiatori.

PINGUINO

VERO NOME: Oswald Chesterfield Cobblepot

OCCUPAZIONE: ristoratore/gangster

BASE: Gotham City

ALTEZZA: 1,57 m.

PESO: 80 Kg.

OCCHI: Blu

CAPELLI: Neri

PRIMA APPARIZIONE: Detective Comics n. 58 (Dicembre 1941)

Il Pinguino, a discapito dei suoi anni, continua la sua permanenza in prima linea contro il Cavaliere Oscuro, anche nell’ultimo film Batman Unlimited: Animal Instincts. Qui è stato creato uno speciale ad hoc (con doppiaggio improvvisato dal nostro affezionato Mirko Giovannoni) che vi proponiamo. Fate clic sull’immagine del Pinguino disegnata dal bravo Vittorio Astone che trovate qui sotto. Buona visione.

*PANEM ET CIRCENSES: (letteralmente «pane e giochi [del circo]»)è una locuzione latina piuttosto nota e spesso citata, usata nell’antica Roma e al giorno d’oggi per indicare in sintesi le aspirazioni della plebe (nella Roma di età imperiale) o della piccola borghesia, o d’altro canto in riferimento a metodi politici bassamente demagogici.

Fate click sullo sketch di Vittorio Astone e potrete vedere uno speciale dedicato al Pinguino

Fate click sullo sketch di Vittorio Astone e potrete vedere uno speciale dedicato al Pinguino

 

 

 

 

Oracolo: le origini

ORACOLO

La pallottola del Joker mutilò per sempre Barbara Gordon. Ispirata dal Cavaliere Oscuro, Barbara percorreva le strade di Gotham infestate dal crimine, nelle vesti di Batgirl, un’identità che riuscì a tenere nascosta al padre, il Commissario di Polizia James Gordon. Pur essendosi guadagnata la stima e l’alleanza di Batman, Barbara affrontò da sola la sua battaglia più grande, quando il clown del crimine le lesionò la spina dorsale, prima di rapire il commissario Gordon. Paralizzata dalla vita in giù, Batgirl non poteva più volare, ma rifiutò di farsi confinare su una sedia a rotelle. Libera di navigare nel cyberspazio, assunse una nuova identità, servendosi della sua impareggiabile abilità con i computer, per continuare la lotta al crimine nelle vesti dell’onnisciente ed onniveggente Oracolo.

Oracolo art by Emilio Laiso per Batman Silent Book

Oracolo art by Emilio Laiso per Batman Silent Book

BATGIRL
Sebbene avesse creato Batgirl per stupire suo padre al ballo mascherato della Polizia, Barbara ne fece presto miglior uso, proteggendo Bruce Wayne da Killer Moth!

Batgirl

Batgirl

MEGA-MEMORIA
Dotata di memoria fotografica (ricorda quasi alla perfezione tutto ciò che legge o vede), Barbara è stata amministratrice della Biblioteca pubblica di Gotham City.

LO SCHERZO CHE UCCIDE
Per minare lo spirito di Jim Gordon, il Joker sparò a Barbara appena gli aprì la porta, storpiandola per sempre. Mentre giaceva sanguinante sul tappeto, il Joker ne fotografò il corpo paralizzato, nell’intento di far impazzire il padre dal dolore.

CENTRALE DATI
La sedia a rotelle di Barbara Gordon non ha maniglie: un chiaro segnale per tutti che non è nè impotente nè indifesa. Avversaria formidabile prima dell’incidente che la paralizzò, Barbara segue una faticosa fisioterapia, per conservare le migliori condizioni fisiche, facendo assegnamento sulla parte superiore del corpo per difendersi. Ma la vera arma di Barbara è l’informazione, che controlla servendosi degli archivi costantemente aggiornati nascosti nella base fortificata accessibile alla sua sedia a rotelle, la storica Torre dell’Orologio di Gotham City.

LA TORRE DELL’OROLOGIO
La stazione di lavoro di Oracolo è composta da 6 supercomputer Yale ordinati in sequenza da un’interfaccia di quinta generazione a riconoscimento vocale. Un sofisticato ambiente di realtà virtuale, con visualizzatori olografici “HEAD UP”, fornisce ad Oracolo simulazioni in tempo reale di qualsiasi località inserita nel suo database.

BLACK CANARY
Oracolo impiega, come “agenti sul campo”, alcuni giustizieri mascherati per rispondere a situzioni di crisi nei punti caldi del pianeta. La sua collaboratrice più frequente è Dinah Lance, alias Black Canary, membro fondatore della Justice League of America. Esperta di Judo e di altre arti marziali, Canary possiede anche un formidabile potere metaumano: uno sbalorditivo urlo ultrasonico.

Black Canary

Black Canary

IL TRAPEZIO VOLANTE
La sensazione che manca di più a Barbara è quella di volare appesa alle sue funi. Come proprietario del Circo Haly, Dick Grayson le ha premesso di provare una sensazione analoga sul trapezio che oscillava alto, sotto il tendone. Per un attimo, Batgirl ha volteggiato di nuovo: un ricordo che Barbara serberà per sempre nel suo cuore.

Barbara Gordon è un personaggio dei fumetti creato da Gardner Fox e Carmine Infantino nel 1966, pubblicato dalla DC Comics. Fa parte dell’universo narrativo di Batman. Dal 1966 al 1986 ha indossato i panni della supereroina Batgirl; dal 1986 al 2011 è stata conosciuta come Oracolo (Oracle). Con il reboot della DC Comics, in New 52, Barbara Gordon torna a vestire i panni di Batgirl. Le sue avventure sono trattate nella sua testata personale Batgirl.

Birds Of Prey, la serie tv

Il logo della serie tv

Il logo della serie tv

Sull’onda delle notizie della nuova serie televisiva Gotham, in tanti ci avete scritto per saperne di piu’ sulla serie televisiva Birds Of Prey, di cui vi abbiamo accennato nel precedente articolo. Birds Of Prey e’ una serie scritta dagli stessi autori di Smallville e si rifà a sua volta ad una serie di comics della DC che vedevano Gotham City privata di Batman (all’epoca, nei comics era stato paralizzato dal grosso e cattivo Bane) e sotto l’ala protettrice di eroine in stile bad girl. La scelta degli autori, invece è più quella di stampo Elsewhere, ovvero di riportare una linea narrativa alternativa rispetto alla continuity ufficiale dei comics (come del resto anche per Smallville).

Insomma a Gotham in una notte allucinante e di terrore Joker assale le due donne della vita di Batman: Batgirl (figlia del commisario Gordon) e Catwoman. In quella notte anche Batman sparisce.
Come dicevamo si tratta di un serial proprio di stampo Elsewhere, infatti gli sceneggiatori si sono chiesti e se a Gotham City improvvisamente non ci fosse più un Cavaliere Oscuro a vigilare sul crimine? Cosa succederebbe?

Birds Of Prey

Birds Of Prey

Come dicevamo, ispirato alle avventure cartacee omonime inizialmente concepite nel 1995 e composte da due personaggi provenienti dall’universo DC appartenente al Cavaliere Oscuro, il serial televisivo Birds of Prey creato da Laeta Kalogridis (produttore esecutivo, tra le altre cose di Shutter Island di Scorsese e Avatar di James Cameron) appare sul canale The WB nel 2002 mostrando una realtà di Gotham City molto diversa da quelle viste fino quel momento, affascinante e per certi versi più reale (mai come le produzioni di Nolan comunque) ma irrimediabilmente privata di molto del suo fascino originale.

Batman è sparito dalla città, si è esiliato volontariamente in seguito alla morte di Selina Kyle (Catwoman) sua rivale/amante e in seguito alla disgrazia che colpisce la sua apprendista Batgirl ossia Barbara Gordon: colpita da un proiettile che le paralizza le gambe riducendola in sedia a rotelle per il resto della sua vita.

Con Batman scompare anche il Joker, catturato dopo entrambi i crimini e portato in una struttura di massima sicurezza lontano dalla città che ha fatto da teatro al principe pagliaccio.

Sette anni dopo e successivamente un violento terremoto che trasforma la faccia della città, New Gotham City è una città apparentemente normale nel quale si muovono decine di gruppi criminali e qualche sporadico “lupo solitario”, tutto è molto diverso dai tempi del Cavaliere Oscuro ma nonostante l’assenza di quest’ultimo, il controllo della malavita è in mano ad un duo particolarmente agguerrito: a sostituire Bats nel suo ruolo di giustiziere notturno c’è Barbara Gordon nei panni di Oracolo e Helena Kyle nelle vesti della Cacciatrice.

La prima fornisce supporto tattico ed informazioni illimitate su ogni aspetto della città e dei suoi abitanti, la seconda scende in campo affrontando di petto i criminali con i suoi poteri metaumani, ereditati dalla madre Selina (nella continuity della serie tv infatti, Catwoman è una sorta di mutante denominata metaumana, così come sua figlia).

Si unisce a loro nel primo episodio, Dinah Redmon una giovane fuggitiva arrivata di fretta a Gotham in seguito ad una visione nella quale rivive la notte di sette anni prima in cui Catwoman è morta e il Joker/Batman sono scomparsi. Dinah possiede poteri mentali ancora sconosciuti ed è la figlia biologica di Dinah Lance (Black Canary), affidata ad una famiglia “umana” per evitargli il dolore di avere parenti con superpoteri e superproblemi.

Birds Of Prey il cast Helena Kyle - Barbara Gordon - Dinah Redmond

Birds Of Prey il cast Helena Kyle – Barbara Gordon – Dinah Redmond

Il trio formerà le Birds Of Prey, gli uccelli protettori di New Gotham.

A contrastare e dare “lavoro” alle tre guerriere ci pensa la dottoressa Harley Quinzell o più conosciuta come Harley Quinn, folle amante/vittima del Joker che desidera rivedere il suo amato tornare a regnare sul crimine di Gotham ed utilizza la sua mente criminale e il suo nutrito gruppo di scagnozzi per radere al suolo le ultime difese della città, lasciate inermi dalla scomparsa di Batman.
Ogni episodio di Birds Of Prey ripercorre più o meno le line-up di tutti i telefilm sullo stesso genere: sviluppo di una trama principale che si snoda attraverso tutta la stagione, presentazione di una situazione e di un Big Bad che sarà la minaccia dell’episodio, sviluppo della trama dell’episodio e conclusione dell’episodio con maturazione più o meno avanzata dei personaggi coinvolti.

Per buona parte dell’unica stagione del serial, il vero protagonista è Helena Kyle seguita a ruota dalla vicenda drammatica di Barbara Gordon ed infine come ultima ruota del carro ma non diversamente importante, Dinah con la sua difficile relazione con la madre che l’ha abbandonata ed il suo potere (assolutamente potente e non in linea con il carattere della giovane).

Il serial offre un intreccio (la MAGGIOR parte delle volte) convincente di consapevolezza del personaggio, azione con combattimenti assortiti e situazioni drammatiche con vasto assortimento di villain con superpoteri, metaumani con doni pericolosi e vecchie glorie prese dalle pagine dei fumetti, di cui parleremo dopo.
L’accostamento di questo serial va subito ad un telefilm di nuova generazione anch’esso ambientato nel mondo DC: Smallville.

Molti metaumani che compaiono nella serie, viene spiegato, sono frutto di un contatto involontario o volontario con sostanze aliene precipitate sulla Terra sottoforma di meteoriti…vi ricorda qualcosa?

Ad affiancare il trio di guerriere c’è Alfred Pennyworth, ex maggiordomo di Bruce Wayne, ora diventato custode e fedele maggiordomo di Oracolo e della sua Watchtower, dalla parte “umana” della legge c’è il detective del GCPD, Jesse Reese che intratterà un sofisticato gioco di seduzione/ostilità con la Cacciatrice, una vigilantes che supera sempre il limite della giustizia ma che risulta essere indispensabile al fine della sconfitta dei supercriminali peggiori.

Conclude la carrellata un personaggio ricorrente: Gibson Kafka, un metaumano con la memoria fotografica, amico intimo di Helena Kyle e proprietario del locale notturno per metaumani, Terra-Di-Nessuno (si in omaggio alla saga dallo stesso nome!)

Gibson Kafka, metaumano proprietario del No Man's Land

Gibson Kafka, metaumano proprietario del No Man’s Land

Dal punto di vista recitativo le cose vanno più che bene: convincente tutto il trio, da Oracolo (Dina Meyer – Saw, Starship Troopers) fino a Dinah (Rachel Skarsten) passando per l’ottima recitazione della cacciatrice (Ashley Scott – Dark Angel).

Di assoluto interesse il ruolo di Alfred preso da Ian Abercrombie, famoso per essere la voce nei prodotti Lucas di Palpatine/Darth Sidious e del detective Reese interpretato da Shemar Moore (famoso per Criminal Minds) che nonostante il ruolo più che secondario in numerosi episodi, mantiene intatto il suo fascino di poliziotto buono di New Gotham.

Se volete però un motivo REALE e CONCRETO per guardarvi la serie, questo ha un solo nome: Mia Sara(Legend, Timecop) ossia l’attrice che veste i panni della dottoressa Quinzell e quelli un po’ meno “formali” di Harley Quinn, folle amante del Joker e vero nemico della serie che nonostante un carattere decisamente più pacato (ma non per questo, meno folle ed ossessionato) della sua versione fumettistica/animata/videoludica, rappresenta il vero fulcro della storia e fa apprezzare l’intricato intreccio per sottomettere la città al suo volere.

Un prigioniero di Arkham con la dottoressa Harley Quinzell

Un prigioniero di Arkham con la dottoressa Harley Quinzell

Parlando di nemici purtroppo la situazione non è così esaltante: il fatto di aver nominato Smallville può farvi intuire molte cose tra cui uno dei motivi principali che hanno fatto perdere pubblico alla serie, ed hanno costretto WB alla sua chiusura dopo 13 episodi: ci troviamo dinanzi alla più stereotipata schiera di criminali che possiate immaginarvi in dieci minuti di riflessione.

Dal criminale con poteri mentali fino all’uomo che trasforma il suo corpo in liquido, passando per l’uomo dalla forza sovrumana all’uomo che può assorbire l’energia per rimanere giovane in eterno.

Lo stereotipo purtroppo, rappresenta il più grosso problema di questa serie che non ha mai punti in cui brillare, nemmeno il tanto atteso scontro finale con Quinn che nonostante sia carico di tensione per le vicende precedenti, risulta essere un enorme montaggio di “già visto”.

Oltre alla varietà (sconosciuta) di villain, nella serie spiccano due criminali presi direttamente dai fumetti di Bats: Lady Shiva, un’assassina orientale e il mutante ClayFace nella sua versione (un po’ modificata) di Basil Karlo.

La prima, che curiosamente nei fumetti è parte delle Birds of Prey, interpreta in maniera convincente il suo ruolo nell’universo del serial tv, Clayface invece appare imprigionato ad Arkham intento a modellare con la creta sculture e persone tuttavia, per quest’ultimo il parere è di trovarsi davanti un grosso e fangoso Hannibal Lecter, che stuzzica la Cacciatrice a confidarsi in cambio di informazioni sull’attuale criminale in circolazione con gli stessi poteri.

Il trio Cacciatrice, Dinah e Oracolo

Il trio Cacciatrice, Dinah e Oracolo

Nonostante i difetti citati ed altri che non sono così bravo a spulciare, la serie è composta da soli 13 episodi e si lascia guardare, a patto come in un sogno, di sapere che presto o tardi vi sveglierete e scoprirete che non avete visto nulla (che vi piaccia o non vi piaccia).

L’eccessiva brevità delle avventure sugli uccelli predatori permette una visione consapevole dell’opera, purtroppo rimane il dubbio se quanto si è visto nella serie sarebbe stato diverso con un’eventuale rinnovamento della serie e l’eventualità che Batman e Joker sarebbero ritornati a New Gotham. Insomma un bel mix tra Charlie’s Angels e Occhi di Gatto condito da un look Underworld.
La serie e’ andata in onda in Italia sul canale satellitare tematico Canal Jimmy a partire dal novembre 2005.

Consigliato solo a chi non vuole perdersi nulla dell’universo DC ed a chi è incuriosito dalla presenza di Harley Quinn.

Harley Quinn nel series finale

Harley Quinn nel series finale

Action figure cult di Batman e Robin in versione anni 60

Per tutti i collezionisti di action figure e per gli amanti del pop anni Sessanta: la Hot Toys, infatti, già dalla scorsa estate al San Diego Comicon 2013, sta lanciando sul mercato Batman e Robin ma con le sembianze di Adam West (che il 19 settembre c.a. ha compiuto 85 anni) e Burt Ward (68 anni compiuti il 6 luglio c.a.), protagonisti della mitica serie TV anni Sessanta. Le nuove figure sono in scala 1/6.

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Le due action figure, vendute separatamente, sono dotate di tantissimi accessori come le mani e la fedele riproduzione delle facce per ricreare tutte le espressioni, nonchè comunicatori radio, batarangs, oltre a elementi di caratteri specifici, il repellente contro gli squali e l’immancabile bomba gigante.

Batman e i suoi accessori

Batman e i suoi accessori

Robin e i suoi accessori

Robin e i suoi accessori

Avranno un prezzo di mercato di 204$ (Batman) e 189$ (Robin). Ovviamente, non mancherà l’occasione di dotare i due eroi mascherati della loro Batmobile che verrà commercializzata in un secondo momento.

Batman con lo spray repellente contro gli squali

Batman con lo spray repellente contro gli squali

Robin con il Batrang

Robin con il Batrang