Batman v Superman: Dawn of Justice – Pressbook pt. 5/7

Parte 5 del pressbook per la presentazione del film Batman v Superman: Dawn of Justice.

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Essere in forma per interpretare un Supereroe è importante, ma forse è ancora più decisivo il costume per recitare la parte. Il costumista Michael Wilkinson, autore del costume di Superman in “Man of Steel”, è stato felice di poterlo rivisitare e di avere l’opportunità di lavorare anche per i costumi di Batman e Wonder Woman.

Senza dover necessariamente tornare al tavolo da disegno, Wilkinson dice, “Abbiamo voluto sviluppare il costume di Superman. A Zack è piaciuta l’idea di renderlo ancora più aerodinamico, quindi abbiamo provato ad usare nuove tecnologie e cambiato il dettaglio laterale. Ha avuto la brillante idea di incorporare alcuni simboli di Krypton nel costume, quindi sui bicipiti, la S sul petto e sui polsini troviamo alcuni simboli di testo accennati stile trama di cotta di maglia. Questa è una citazione di Joseph Campbell significativa per Zack”.

La citazione di Campbell che Wilkinson ha integrato nel costume, la dice lunga sui temi del film nei confronti del personaggio: “E se pensavamo di trovare un abominio, troveremo un Dio; se pensavamo di ucciderne un altro, uccidevamo noi stessi; se pensavamo di viaggiare verso l’esterno, arriveremo al centro della nostra stessa esistenza; se pensavamo di essere soli, saremo insieme a tutto il mondo”

“Naturalmente, per decifrare questo sul costume dovreste essere in grado di saper leggere il Kryptoniano”, sorride Wilkinson.

Anche il mantello di Superman si è evoluto. “Con il mantello di Superman volevamo dare un senso di perfezione impossibile”, dice il costumista. “Abbiamo trovato un nuovo tessuto grandioso di una lucentezza metallica ultraterrena che si mescola a meraviglia con il blu del costume. Il tessuto è stato tagliato con una lama rovente e saldato per evitare le righe delle cuciture. Il mantello di   Superman è un estensione delle sue line estremamente eleganti, ed è una reminiscenza della cultura dei mantelli di Krypton”.

Dall’altro lato, il Batsuit è stato ispirato da un costume realistico illustrato Frank Miller in The Dark Knight Returns. In quel fumetto, il costume di Batman è meno tecnologico e più analogico, interpretato da Wilkinson come “un prototipo di Bruce Wayne realizzato nel suo laboratorio. Ha l’aspetto incompiuto, rozzo e brutale”.  Il disegno è stato utile per enfatizzare le differenze tra i due Supereroi: mentre Superman ha un profilo aerodinamico e una perfezione quasi Greca, Batman è più corpulento e  un profilo grezzo.

Se il Batsuit a prima vista può apparire low-tech, il disegnatore dichiara, “Le tecnologie usate per arrivare ad ottenere quel look sono in realtà all’avanguardia. Abbiamo iniziato facendo uno scanning di Ben per poter creare un manichino delle sue fattezze. Poi abbiamo scolpito uno strato della sua anatomia e ricoperto con uno strato di tessuto creato digitalmente. Per il cappuccio, abbiamo iniziato creando un calco in gesso poi passato al computer usando un incredibile scanner manuale. Una volta acquisiti i dati nel computer, vi abbiamo applicato una bellissima struttura in cuoio. Dopo, è iniziata la vera opera di ingegneria.

“Abbiamo svuotato le cavità del cappuccio così da farlo diventare più flessibile, per farlo muovere secondo l’anatomia dell’attore”, continua. “Si vedono benissimo i muscoli del collo ed è diventato un tutt’uno con Ben. Questo è stato un grande risultato nell’ingegneria dei costume, un cappuccio così comodo e con una completa gamma di movimenti. Ci sono voluti dai sei agli otto mesi per realizzare l’intero Batsuit prima di poterlo mandare davanti alla macchina da presa”.

Inoltre, in contrasto con l’eccellente qualità del costume di Superman, c’è il look da post battaglia del costume e del mantello di Batman. Pieno di graffi, buchi di pallottole e sporcizia incrostata nel tessuto risultato di anni di battaglie sulle strade di Gotham. E se il mantello di Superman fa parte della sua cultura Kryptoniana, quello di Batman è parte del suo travestimento, nascondendo l’uomo e aggiungendo un lato sinistro ed oscuro al già minaccioso fisico.

“Zack voleva che il nostro Batman fosse incredibilmente intimidatorio dal punto di vista fisico, un combattente esperto, un lottatore”, dice Wilkinson. “La sua potenza non deriva dalla sua armatura ma dalla forza bruta dell’uomo dentro di essa, perciò si può vedere la definizione dei muscoli dalla testa ai piedi, anche attraverso gli stivali ed i guanti. Si ha l’impressione di una forza enorme”.

La storia ha richiesto anche un secondo Batsuit, con funzioni completamente diverse. In aggiunta al Batsuit che Batman indossa per la maggior parte del film, è stata realizzata una “tuta meccanica corazzata”. In questo costume, Bruce Wayne e Alfred hanno profuso tutte le loro conoscenze della meccanica, sperando di averlo reso impenetrabile per dare a Batman una possibilità in più di combattere contro Superman.

Così come il costume di Henry Cavill lo ha aiutato ad immedesimarsi in Superman, Ben Affleck è convinto che il Batsuit abbia fatto lo stesso con lui per Batman. “Dopo aver letto la sceneggiatura”, ammette Affleck, “Mi sono chiesto, ‘Come faccio a fare questo? Come si fa ad interpretare Batman?’ Poi ho indossato il costume, mi sono guardato allo specchio ed ho pensato, ‘Ecco come si fa’.  In realtà, non stai interpretando Batman, ma Bruce Wayne, è li che il personaggio diventa complicato. Batman è stoico ed oscuro e se il costume è ben fatto e con le luci giuste, diventa un’icona, quasi un quadro di questo personaggio vendicatore. Strafare con Batman è sempre sbagliato. Il costume da solo fa già gran parte del lavoro”.

Forse la difficoltà maggiore per il reparto costumi è stata quella di progettare il nuovo costume di Wonder Woman. Erano già stati fatti dei tentativi altrove per aggiornare il disegno dell’icona anni ‘70, ma il regista Snyder non voleva semplicemente una rivisitazione. Voleva cominciare tutto da capo.

“La prima cosa di cui io e Zack abbiamo parlato è stato che volevamo che apparisse come se avesse indossato quel costume da sempre”, ricorda Wilkinson. “Indossa una placca sul petto stile gladiatore, una gonna pantalone e protezioni sulle gambe, tutto usurato da mille battaglie. Il cuoio è aggrinzito e sembra vecchio. Tutte le sue armi sono logore e danno un fantastico senso dell’età che hanno”.

Snyder voleva che il costume di Wonder Woman fosse realizzato in metallo, sembrava un’idea geniale fino a quando Wilkinson ha iniziato a pensare a quale sarebbero potute essere le difficoltà durante le scene di lotta ed altri effetti speciali. “Il metallo è rigido”, spiega Wilkinson, “ma le coreografie e i requisiti delle scene d’azione richiedevano una grande libertà di movimento. Pertanto abbiamo sviluppato un materiale che sembra metallo, ma che una volta pitturato risultava anticato alla perfezione, ed era comunque flessibile quanto basta. Ho progettato una placca pettorale sezionata con giunture ad espansione, che consentono a Gal di respirare e piegarsi e fare tutte le mosse incredibili pur sembrando di indossare una solida armatura di metallo. Volevamo che fosse potente ed intimidatoria in equilibrio con la sua grazia regale”.

Come Wilkinson ha imparato ormai, le difficoltà fanno parte del processo di creazione di costume complessi. “Ogni volta che lavoriamo a questi costumi di Supereroi, facciamo enormi ricerche e sviluppo in fase di pre-produzione”, dice Wilkinson. “Ci soffermiamo sui tessuti e pensiamo a come potranno essere i costumi durante le riprese. In genere ci sono sempre molte scene d’azione e spesso gli attori vengono appesi a cavi o eseguono delle coreografie elaborate, quindi i costumi devono essere anche resistenti.  Bisogna anche pensare a fare stare comodi gli attori, che vuol dire aggiungere elementi freschi sotto i costumi quando fa molto caldo o aggiungere strati per mantenerli caldi quando fa freddo. E poi i costumi devono durare per tutto il tempo necessario alle riprese. Bisogna capire quanti capi servono e in quale diverse varianti, magari con il mantello corto, oppure senza mantello, cappucci flessibili, stivali pesanti…è un vero e proprio rompicapo. Ma è stato veramente appagante, perché questo mi consente di andare in luoghi dove quei costumi non si sono ancora mai visti, oppure di esplorare nuove tecnologie che ci aiutano a rendere questi costumi non solo belli da vedere ma anche molto funzionali”

Naturalmente, tutti e tre i personaggi in costume appaiono anche come i loro alter ego, Clark Kent, Bruce Wayne e Diana Prince, e Wilkinson ed il suo team hanno dovuto provvedere anche al loro guardaroba. “Per tutti i vestiti in borghese di Clark, abbiamo deciso per uno stile uomo Midwestern del Kansas, perciò abbiamo usato strutture morbide e calde—lana, velluto a coste—e colori marroni terra e tartan”.

Visto il fisico di Cavill, tutto è stato rifatto da zero. “Henry ha forme straordinarie, non si può comprare il suo abbigliamento al negozio”, nota Wilkinson, “ed eravamo consapevoli di dover usare tessuti e disegni che sminuissero la sua taglia e che lo aiutassero—in realtà aiutare Clark—a nascondersi nei suoi vestiti”.

Bruce Wayne, invece, ha richiesto uno stile totalmente opposto. “La cosa che mi ha aiutato a scoprire chi fosse in realtà e come dovesse vestire Bruce, è stata una conversazione che avevo avuto in precedenza con Ben”, dichiara Wilkinson. “Aveva la sensazione che il suo personaggio dovesse essere molto austero, il tipo di persona che, quando apri il suo armadio, ha otto camicie bianche perfettamente stirate e 12 incredibili completi blu e neri. Infatti, forse quella è la sua uniforme, quello è il suo alter ego, far finta di essere un facoltoso playboy che esce solo con supermodelle e guida macchine da sogno, mentre in realtà è molto più simile al personaggio di Batman”.

Quando il costumista ha avuto bene in mente tutti questi dettagli, ha evitato la volontà di essere appariscente optando per uno stile raffinato e minimalista per Bruce Wayne. “Ho disegnato tutti i suoi vestiti e ho scelto dei tessuti favolosi. I vestiti su misura di Bruce sono stati realizzati dai fantastici sarti di Gucci a Milano, e gli stanno a pennello”.

Bruce Wayne, comunque, non è l’unico uomo d’affari milionario nella storia. In contrasto con quel personaggio in quasi tutto, Lex Luthor è un modello dei giorni nostri, imprenditore poco più che ventenne che cura un vasto impero ma con poca affinità per come suo padre potrebbe aver gestito le cose al suo tempo.

“Subito dopo che Jesse Eisenberg fu scritturato per interpretare Lex, ho avuto subito le idee chiare sul suo personaggio”, ricorda Wilkinson. “C’era stato un grande senso di libertà perché il casting avvenne in maniera inusuale, in qualche modo contrario all’immagine del tycoon di Wall Street, con il completo a tre pezzi e cravatta sgargiante che uno si aspetta di solito. Il nostro Lex è un giovane uomo d’affari del 21° secolo; mi piaceva l’idea che avesse una fisicità completamente diversa da quella muscolosa dei Supereroi. Naturalmente il suo potere risiede nell’intelletto, non nel fisico.  Anche se è sfacciatamente ricco, e quindi potrebbe comprarsi tutti i migliori vestiti del mondo, combina giocosamente pezzi costosissimi con t-shirt stampate, completi casual chiari e scarpe da ginnastica. Non lo si può certo biasimare per il suo stile—a lui piace così”.

Wilkinson si è divertito pensando al prospetto di vestire due personaggi che potevano fare acquisti nelle stesse boutique, ma che hanno un approccio così diverso riguardo i loro guardaroba.  “Abbiamo immaginato Lex come un mix tra Mick Jagger e un imprenditore della Silicon Valley, lo stesso tipo di  atmosfera. Penso che il risultato si sia rivelato come una sorpresa ed una provocazione per il personaggio”.

Del disegno dei vestiti civili di Diana Prince, Wilkinson dice di essere stato attento a resistere alla tentazione di usare “troppa alta moda. Volevamo creare vestiti per Gal che fossero originali e molto appariscenti, ma anche giusti per la sua persona e per la realtà del film”.

Il designer ha fatto ricerche nel campo dell’eleganza e sofisticatezza della moda europea, dando risalto alla bellezza dell’attrice per mezzo di colori minimal . “Indossa molti capi a tinta unita  e gioielleria che simboleggia la sua intelligenza e, in qualche modo, che si tratta di una persona con la quale non bisogna bisticciare. Pensavamo fosse importante che i suoi vestiti suscitassero sensazioni di forza piuttosto che essere di ornamento”.

Naturalmente, sappiamo tutti che Wonder Woman è famosa anche per i suoi accessori, ma né lei né Batman sarebbero veramente pronti per la battaglia senza i loro propri arsenali individuali.

Gli uomini cadono dal cielo e gli dei scagliano fulmini…

Ecco come inizia.

—Alfred

Sperando di farvi cosa gradita vi riproponiamo i cinque fumetti dal titolo Batman v Superman: Dawn of Justice – Cross Fire, pubblicati solo in America dalla bevanda Dr Pepper (tradotti per noi dall’attore Marco Piva e lettering realizzato da Michael Formica) che fanno da prequel al film di Snyder. – CAPITOLO 5

Batman v Superman Dawn of Justice -Cap. 5

Fonte: [Ufficio Stampa Warner Bros.Entertainment Italia]

ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE: arriva in Italia dal 18 Marzo 2021 – Le scene inedite

Warner Bros. Entertainment Italia annuncia l’arrivo in Italia di “ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE” in esclusiva digitale da giovedì 18 marzo 2021, in contemporanea con gli USA, disponibile per l’acquisto su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV. Dal 1° aprile 2021, il film sarà inoltre disponibile per il noleggio su Sky Primafila e Infinity.

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Wonder Woman 1984 : i primi 10 minuti del film

10 minuti del film già disponibili in anteprima sul canale Youtube ufficiale di Warner Bros.

L’attesa è finita! “Wonder Woman 1984”, l’attesissimo film diretto da Patty Jenkins con protagonista Gal Gadot, arriva in Italia in esclusiva digitale da venerdì 12 febbraiodisponibile per l’acquisto e il noleggio premium su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Infinity.

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WONDER WOMAN 1984 dal 12 febbraio 2021 in esclusiva digitale

Diretto da Patty Jenkins, con Gal Gadot, Chris Pine, Pedro Pascal e Kristen Wiig ‘WONDER WOMAN 1984’ arriva in Italia IN ESCLUSIVA DIGITALE DAL 12 Febbraio 2021

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Justice League – Snyder Cut, nuova sinossi ufficiale e data d’uscita

La pellicola comprende nuove sequenze girate nel 2020, per un costo totale di ben 70 milioni di dollari.

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Wonder Woman 1984 – La world Premiere virtuale

LA WORLD PREMIERE VIRTUALE DI “WONDER WOMAN 1984”
MARTEDÌ 15 DICEMBRE ALLE 21.00
RED CARPET VIRTUALE CON LE STAR DI “WONDER WOMAN 1984” CON UN SEMPLICE CLICK

La star di “Wonder Woman 1984” Gal Gadot ha annunciato via TikTok che, attraverso la popolarissima piattaforma di eventi virtuali DC FanDome, i fan di tutto il mondo potranno avere un posto in prima fila sul red carpet digitale per l’attesissima avventura d’azione DC Super Hero, diretta da Patty Jenkins e distribuita da Warner Bros. Pictures.

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Dc Fandome, Pattinson ‘Batman’ e Gadot ‘Wonder Woman’

Il 22/8 evento online di 24 ore organizzato da Warner Bros. Saranno presenti anche le disegnatrici italiane Elena Casagrande (qui una nostra intervista) Emanuela Lupacchino (qui una nostra intervista) Mirka Andolfo (qui una nostra intervista) e Giorgio Viaro direttore di Best Movie e curatore sezione cinema e tv del Comicon di Napoli.

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Gal Gadot e un’altra iconica Wonder Woman, Lynda Carter, il nuovo Batman Robert Pattinson, insieme, fra gli altri, a Viola Davis, Chris Pine, Idris Elba, Robin Wright, Nathan Fillion, Kristen Wiig, Neil Gaiman, Zack Snyder, Ziggy Marley, Matt Reeves, Darren Criss, Venus Williams, saranno fra i protagonisti in un parterre di oltre 300 tra attori, registi, artisti del set e autori, del Dc Fandome. E’ il grande evento immersivo virtuale gratuito di 24 ore (per accedere basterà andare su www.dcfandome.com) organizzato dalla Warner Bros che si terrà il 22 agosto, con il via alle 10 di mattina, Pacific Daylight Time, che corrispondono alle 19 in Italia. Una celebrazione a 360 gradi del multi-universo Dc Comics, dai grandi film alle serie live action, dai giochi ai fumetti.

In scaletta oltre 40 ore di programmazione dedicate al passato, il presente e il futuro della Dc. Ci saranno moderatori da 15 nazioni (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Sudafrica, Sud corea, Spagna, USA e Gran Bretagna) e gli eventi saranno disponibili in nove lingue: portoghese cinese, inglese, francese tedesco, italiano, giapponese, coreano, Spagnolo. Sarà l’occasione per vedere scene in anteprima mondiale, dietro le quinte, e scoprire ultime notizie e annunci su serie e film: da The Batman di Matt Reeves con Pattinson ‘uomo pipistrello’ e Zoe Kravitz nel ruolo di Catwoman, in arrivo a ottobre 2021, a reboot della serie Superman & Lois interpretata da Tyler Hoechlin e Elizabeth Tulloch, in arrivo negli Usa a gennaio 2021; da Wonder Woman 1984, sequel di Patty Jenkins con Gal Gadot nei panni della supereroina, che debutta a ottobre dopo i vari rinvii dell’uscita per il covid-19, alla serie Batwoman, che avrà nella seconda stagione una nuova protagonista, l’afroamericana Javicia Leslie, scelta dopo l’addio al ruolo di Ruby Rose.

Fra gli altri titoli in primo piano: il film sull’antagonista di Shazam, Black Adam con Dwayne Johnson, in arrivo a Natale 2021; il director’s cut di Zack Snyder per Justice League (2017); Shazam! di cui è in scrittura il sequel. L’immagine qui sotto anticipa anche un altro lungometraggio molto atteso.

Per il piccolo schermo, protagoniste serie live action come Black Lightning, Legends of Tomorrow, Stargirl, The Flash, Supergirl (qui la nostra intervista con la doppiatrice), Doom Patrol, Lucifer, Pennyworth (qui la nostra recensione senza  spoiler), Titans (qui la nostra intervista al doppiatore di Dick Grayson), la miniserie plurinominata agli Emmy Watchmen. Ma anche serie animate come DC Super Hero Girls, Harley Quinn, Teen Titans GO! (qui la nostra intervista al doppiatore di Robin), Titans, Young Justice: Outsiders. Si potranno inoltre esplorare vari luoghi dello storytelling Dc, dalla batcaverna allo Sweet Justice café delle Dc Super Hero Girls, leggere fumetti digitali, scoprire i mondi creati dai fans, tra cosplay, arte, e contenuti ad hoc.

Warner Bros Italia ha annunciato che Andrea Delogu sarà la presentatrice ufficiale per l’Italia.

Fonte [Ansa.it]

Wonder Woman 1984 – L’armatura dell’amazzone e il trailer

Warner Bros. Pictures presenta una produzione Atlas Entertainment / Stone Quarry, un film di Patty Jenkins, “Wonder Woman 1984.” 

Da dove arriva l’armatura indossata da Gal Gadot nel poster di Wonder Woman 1984?

Si tratta di una particolare versione di Wonder Woman, quella presentata da Alex Ross nel suo capolavoro Kingdom Come, un Elseworlds datato 1997. In questa storia, i supereroi classici di DC Comics si sono ritirati, oramai invecchiati, mentre una nuova generazione di metaumani sta emergendo. Questi eroi e i loro nemici sono, però, incontrollabili, incapaci di controllare i propri poteri, diventando un pericolo. La Justice League decide di tornare in azione per fermarli, ma quando un gruppo di villain viene fatto evadere da Luthor e da Shazam, scoppia una vera e propria guerra tra metaumani. In questa occasione, Diana sfoggia un’armatura dorata che assomiglia molto a quella che vediamo nel poster qui sopra di Wonder Woman 1984.

Il trailer del film

Un rapido salto negli anni ’80 nella nuova avventura per il grande schermo di Wonder Woman, dove dovrà affrontare due nemici completamente nuovi: Max Lord e The Cheetah.

Con il ritorno di Patty Jenkins alla regia e di Gal Gadot nel ruolo principale, “Wonder Woman 1984” è il seguito della Warner Bros. Pictures del primo film campione d’incassi sulla supereroina DC, “Wonder Woman” del 2017, che ha incassato 822 milioni di dollari a livello mondiale.

Nel film recitano anche Chris Pine nel ruolo di Steve Trevor, Kristen Wiig nel ruolo della Dott.ssa Barbara Ann Minerva, The Cheetah (del periodo post-Crisi), Pedro Pascal in quello di Max Lord, Robin Wright nei panni di Antiope e Connie Nielsen nei panni di Hippolyta.

Charles Roven, Deborah Snyder, Zack Snyder, Patty Jenkins, Gal Gadot e Stephen Jones sono i produttori del film. Rebecca Steel Roven Oakley, Richard Suckle, Marianne Jenkins, Geoff Johns, Walter Hamada, Chantal Nong Vo e Wesley Coller sono i produttori esecutivi.

Patty Jenkins ha diretto il film da una sceneggiatura che ha scritto con Geoff Johns (qui sotto in posa per noi) e David Callaham, da una storia di Jenkins & Johns, basata sui personaggi DC.

Al fianco della regista hanno lavorato dietro le quinte diversi membri del suo team di “Wonder Woman”, tra cui il direttore della fotografia Matthew Jensen, la scenografa candidata all’Oscar® Aline Bonetto (“Il favoloso  mondo di Amélie”) e la costumista premio Oscar® Lindy Hemming (“Topsy-Turvy- Sottosopra”). Il montatore candidato all’Oscar® Richard Pearson (“United 93”) ha curato il montaggio del film. La musica è del compositore premio Oscar® Hans Zimmer (“Dunkirk”, “Il re leone”).

In uscita nelle sale italiane a partire dal 4 giugno 2020, sarà distribuito in tutto il mondo dalla Warner Bros. Pictures.

La scommessa della Warner Bros per competere con la Marvel Cimematic Universe

Il casting di personaggi di fumetti è sempre un enorme potenziale bersaglio di contraccolpi da parte di fan che venerano il materiale originale a fumetti. Ancora di più per Batman, che nel corso dei suoi 80 anni di storia ha assunto molte maschere e personaggi. Per il casting rubacuori Robert Pattinson, famigerato come Edward Cullen di Twilight, non è diverso. Il nuovo Batman sta già attirando la sua giusta dose di attenzione negativa.

The Batman Robert Pattinson-Batsuit Screen Tests

La cosa interessante è che questo è esattamente il modo in cui i fan hanno reagito a un altro ex rubacuori, Heath Ledger, quando è stato scelto come Joker per la trilogia di Dark Knight di Christopher Nolan.

E come tutti sappiamo, ha finito per dare l’interpretazione di una vita, ridefinendo per sempre i cattivi dei fumetti sul grande schermo. Se ci dimentichiamo di Edward Cullen per un momento, possiamo vedere come Pattinson si è comportato bene in molti ruoli importanti come Cedric Diggory di Harry Potter (2005), Jacob Jankowski di  Come l’acqua per gli elefanti (2001) e Eric Packer di Cosmopolis (2012). Pattinson ha mostrato la sua vasta gamma di interpretazioni, quindi non sarebbe sorprendente se si adattasse bene al ruolo. Quello che resta da vedere è come il nuovo regista, Matt Reeves, gestirà il prossimo passo per il franchise di Batman.

Per molto tempo, DCEU ha faticato a imitare il successo del suo più grande rivale: il Marvel Cinematic Universe. Rispetto ai 22 film della Marvel, la WB dal 2013 ne ha pubblicati solo sette, incluso il recente Shazam! Dopo pesanti critiche ai primi film del DCEU come Suicide Squad, la WB ha deciso di fare un passo indietro e trovare una soluzione.

A differenza della Marvel che ha diretto i suoi film nello stesso universo la WB ha preso una strada diversa. Infatti, sebbene tutti i suoi film facciano ancora parte dello stesso DCEU, questo non è l’obiettivo. Pertanto WB marca ogni character del DCEU attraverso i propri registi stilisticamente unici. Ad esempio, mentre Man of Steel di Zack Snyder, Batman v Superman e Justice League erano tutti tematicamente cupi e dipinti con colori tenui, Wonder Woman di Patty Jenkins e Aquaman di James Wan hanno avuto un approccio più giocoso. Questo a sua volta ha portato a tre dei suoi film solisti (Wonder Woman, Aquaman, Shazam!) Alcuni tra i film DCEU meglio recensiti di tutti i tempi.

La WB non è la prima azienda a saltare sul carro dei fumetti. Funko, ad esempio, uno dei più importanti venditori di giocattoli con cultura pop con licenza, si affida al successo di Marvel e di altri marchi per generare entrate. Ad esempio, Funko ha recentemente rilasciato la sua collezione Endgame Pop, per proseguire il trend-hype di Avengers: Endgame, soprattutto perché si è rivelato essere uno dei film più venduti di tutti i tempi. A volte, il prodotto non deve nemmeno essere ufficiale per attirare molta attenzione. Il titolo slot online Thunderstruck su Sandlot Games è chiaramente ispirato al Marvel Avenger, Thor. Sebbene il dio del tuono non sia direttamente referenziato nel gioco, il suo uso di immagini come l’elmo norvegese alato, il possente martello ei lunghi capelli biondi fluenti ricordano senza dubbio Thor come raffigurato nei film Marvel. Questi esempi illustrano la forte influenza di MCU in molte opportunità di franchising. E forse un giorno, DCEU potrà realizzare la stessa cosa.

Anche, a quanto pare, il nuovo film della Warner Bros ispirato a Joker sarà incentrato su una storia totalmente nuova. Infatti, il regista Todd Phillips, ha dichiarato che la nuova pellicola non sarà basata sulle vicende narrate nel fumetto. Queste le parole di Phillips rilasciate nel corso di un’intervista:
“Non ci siamo ispirati per niente ai fumetti, e questo potrebbe far arrabbiare più di una persona. Abbiamo scritto la nostra versione di come potrebbe essere un tizio come il Joker. È questo che mi interessava. Non ci stiamo nemmeno occupando di Joker, ma della storia di come sia diventato Joker. Riguarda questo uomo”.
Dunque, le nuove vicende del personaggio di Joker, interpretato da Joaquin Phoenix, saranno tutte da scoprire ma secondo il regista questa decisione potrebbe non essere accettata da tutti, infatti avrebbe affermato che “il film farà arrabbiare i fan“. Sarà veramente così? È tutto da vedere. Le riprese della nuova pellicola sono terminate nel dicembre dell’anno scorso e nel cast vedremo Douglas Hodge che interpreterà Alfred Pennyworth e Dante Pereira-Olson che vestirà i panni di Bruce Wayne.
In oltre ci saranno Brett Cullen che interpreterà Thomas, il padre Batman, e Zazie Beetz che vestirà i panni di Sophie Dumond. Faranno parte del cast anche Marc Maron, Frances Conroy e Robert De Niro. La sceneggiatura del nuovo film ispirato al cattivo di Gotham City è stata scritta da Todd Phillips insieme a Scott Silver. La pellicola di Joker uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi nel mese di ottobre 2019.

I cast e i registi recenti del DCEU potrebbero essere ciò di cui la WB ha bisogno per differenziarsi dalla MCU. Fintanto che la stessa Warner si concentrerà sui propri personaggi anziché sulla competizione, forse in futuro, le cose potrebbero migliorare per gli eroi del DCEU.