Il Cavaliere Oscuro – La Trilogia – Art Edition

In occasione dei 15 anni dall’uscita in sala di “Batman Begins” dal 5 Marzo in 4k Ultra Hd™E Blu-Ray™

Un’edizione speciale limitata in 1000 pezzi, con le introvabili grafiche illustrate realizzate dagli artisti della MONDO

In occasione dei 15 anni dall’uscita in sala di “Batman Begins”, dal 5 marzo arriva la trilogia de “Il Cavaliere Oscuro” diretta dal geniale Christopher Nolan, in una speciale ART EDITION impreziosita dalle grafiche realizzate dagli artisti della MONDO.

“Batman Begins”, “Il Cavaliere Oscuro” e “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” saranno disponibili in questa edizione limitata da 1000 pezziTre inediti cofanetti in cartoncino, composti da slipcase e digipack, che includeranno 3 dischi ciascuno: il film in versione 4K Ultra HD, il film in Blu-ray, i contenuti speciali in Blu-ray. La copertina di ognuno dei cofanetti sarà illustrata con le esclusive grafiche realizzate dagli artisti della MONDO, il collettivo di creativi specializzati nella creazione di artwork unici, ispirati al mondo di cinema, comics e serie tv – da “Il Trono di Spade”, passando per l’universo fantastico dei film targati Studio Ghibli, fino ai  supereroi della DC Comics.

Le illustrazioni in copertina di questa limited edition di “Batman Begins”, “Il Cavaliere Oscuro” e “Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno” sono gli adattamenti degli introvabili poster firmati rispettivamente dagli artisti Kevin Tong, Mike Mitchell e Jock.

Batman, Il Cavaliero Oscuro, L’uomo Pipistrello, il più amato e iconico tra i supereroi DC – che nella sua scuderia può contare tra gli altri su Wonder Woman, Superman, Aquaman e Flash – è pronto a tornare.

Fonte: [Warner Bros. Entertainment Italia]

DYLAN DOG / BATMAN ( Recensione )


Solamente fino a un anno fa, l’idea di vedere insieme personaggi Dc Comics e Sergio Bonelli Editore era solo un’utopistica fantasia nerd, destinata a rimanere nella mente di tanti appassionati senza alcuna speranza che si avverasse.

Ebbene, ciò che sembrava impossibile alla fine è accaduto, e in occasione di Lucca Comics & Games 2019 è stato annunciato, a sorpresa, un numero zero che avrebbe fatto da apripista a un evento epocale: il primo crossover tra due dei personaggi più amati del colosso editoriale di Burbank e la più importante casa editrice italiana, ovvero Batman e Dylan Dog.

Roberto Recchioni, attuale curatore della serie dell’Indagatore dell’incubo, è la mente dietro a questo inaspettato team-up, che metterà a confronto due charachter apparentemente opposti, ma che in realtà hanno anche dei punti in comune. Entrambi infatti sono dei detective, con un lato oscuro che spesso li tormenta, e combattono quotidianamente contro freak e personaggi ambigui e crudeli.

Recchioni decide di puntare subito in alto, schierando le loro due nemesi per eccellenza: Joker e il dott. Xabaras. Grazie a un abile esercizio di “ret-con” scopriamo che i due si sono già incontrati in passato e a quanto pare le loro strade sono destinate a incrociarsi di nuovo… Dopodiché viene riproposto sotto questa nuova luce il primo faccia a faccia tra Xabaras e suo figlio Dylan, raccontato proprio nel primo, storico, numero scritto da Tiziano Sclavi, reinterpretato poi successivamente dallo stesso Recchioni, in una nuova versione a colori sempre presente in questo volume.

Un mese e mezzo dopo Lucca, infatti, come “regalo di Natale” per chi non era riuscito ad andare alla fiera, la Sergio Bonelli ha fatto uscire un volume contenente 4 storie complete, che servisse a introdurre a lettori vecchi e nuovi i due protagonisti e le loro nemesi.

Oltre quindi al succitato numero zero del crossover, potrete leggere La nuova alba dei morti viventi, realizzata dallo stesso team della serie Orfani, ovvero Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, che ci ripropone appunto il primo numero di Dylan Dog, ma in una versione più moderna e compressa, oltre che a colori. Da segnalare l’originale escamotage di utilizzare come voce narrante la custodia del clarinetto di Dylan (!), ma soprattutto i neofiti del personaggio potranno comprendere meglio il collegamento con quanto visto nel numero zero di Dylan Dog/Batman.

Gli appassionati dell’Uomo Pipistrello, invece, potranno godersi la primissima apparizione del Joker, a opera di Bob Kane e Bill Finger, dalla quale si evinceva già tutta la carica eversiva del personaggio, pur con le ovvie ingenuità dell’epoca, sia a livello grafico che narrativo. Mentre si chiude in bellezza con la potenza visiva del tratto di Neal Adams, nella celebre storia La vendetta in cinque punti del Joker, scritta dal grande Dennis O’Neal, autore di uno dei più memorabili cicli del Pipistrello negli anni Settanta, proprio in coppia con Adams.

Si tratta di due racconti fortemente caratterizzati dai loro disegnatori, che hanno saputo dare un’impronta unica al loro lavoro e ai personaggi che hanno raffigurato, sia che si trattasse del tratto naif ma seminale di Bob Kane, che di quello più realistico e iconico di Adams.

In sostanza, questi 4 racconti si possono considerare dei piccoli assaggi in attesa della portata principale, che sarà il primo numero di questo team-up finora solo sognato dai lettori nostrani. Le premesse sono buone, così come il potenziale per sfornare una grande storia. La scrittura moderna e dinamica di Recchioni, unita al suo sarcasmo tagliente e all’amore per i fumetti di supereroi, fanno ben sperare, così come le ottime tavole di Werther Dell’Edera, inchiostrate da Gigi Cavenago, che col loro tratto cinetico e stilizzato si dimostrano perfetti nelle sequenze d’azione, ma anche molto espressivi e convincenti, soprattutto quando si tratta di rappresentare personaggi sfaccettati e complessi come Joker e Xabaras.

Se anche voi non state nella pelle per leggere il primo numero di Dylan Dog/Batman e volete conoscere meglio i due personaggi, o recuperare alcune loro storie più rappresentative, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

 

Voto: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman 251: la cover di Neal Adams battuta all’asta per 600mila dollari

L’iconica copertina di Batman 251 disegnata dal maestro Neal Adams è stata venduta all’asta sul rinomato sito Heritage Auctions per il prezzo di 600.000 dollari (comprensivo dei diritti d’asta).

La vendita è avvenuta in data 21 Novembre 2019.

La cover rappresenta uno dei pezzi più prestigiosi e ambiti di original comic art del fumetto americano. E’ tra le copertine più celebri disegnate da Neal Adams.

Ed è, al tempo stesso, una delle più famose di Batman di sempre.

La run su Batman di inizio anni settanta a cura Denny O’Neil e Neal Adams è uno dei massivi vertici qualitativi raggiunti dal supereroe della DC Comics nella sua lunga vita editoriale. Abbiamo avuto la fortuna di poter incontrare l’autore lo scorso anno durante il Lucca Comics and Games edizione 2018 (qui il nostro reportage video della sua mostra). Qui sotto una foto di archivio.

Accantonando la versione ‘leggera’ che aveva contraddistinto il personaggio in fumetti e serie tv anni sessanta, ha settato lo standard per ogni futura storia dell’eroe negli anni a venire.

In questo contesto, si inserisce Batman 251, datato 1973: probabilmente l’apice di quella run, con un confronto tra Batman e il Joker entrato nella leggenda.

Ecco l’immagine della copertina oggetto della vendita, tratta dal sito Heritage Auctions.

Per ogni altra vostra curiosità, vi rimandiamo al nostro approfondimento sul fumettista suddiviso in due parti: qui e qui.

 

Vincenzo Federici celebra Big Barda e Batman

Non c’è comic della storia recente che non sia stato riletto e reinterpretato nel variopinto universo dei fumetti americani: Batman, Superman, e le loro controparti femminili, incarnano i sogni e le speranze, le conquiste e i fallimenti di un intero secolo. Nell’ambito del Bologna Nerd Show 2020, l’artista Vincenzo Viska Federici si impegna nella riproduzione del personaggio femminile Big Barda, creato nel 1971 dal re dei disegnatori Jack Kirby.  Vincenzo si ispira liberamente allo stile del grande Kirby per ritrarre il forte personaggio femminile di Apokolips che vi mostriamo qui sotto.

L’artista rivela: “Nel caso di Big Barda, il desiderio di disegnarla, ma in generale di celebrare tutti i personaggi di Quarto Mondo, è davvero molto forte in me. Come ho avuto modo di dire parecchie volte, se mi venisse mai proposto di disegnare questi personaggi potrei firmare anche per dieci anni, ad occhi chiusi! Il design, le idee dietro le storie di Nuova Genesi e Apokolips sono avanti cento anni anche rispetto al nuovo millennio. Jack, eri un genio“. Vincenzo “Viska” Federici, napoletano, classe 1986, è uno tra gli illustratori, pittori ed insegnanti di disegno campani più apprezzati a livello nazionale e internazionale, un’artista la cui matita è ricercata tanto dalle italiane Noise Press, ALT, VeneziaComix e quanto dalle americane Dynamite Entertainment, Zenescope Entertainment, Boom! Studios, IDW Publishing e ancora dagli editori francesi Nouveau Mond e Soleil Editions. Vincenzo Federici insegna Fumetto dal 2017 presso la Scuola Salernitana del Fumetto Comix Ars e dal 2018 presso la The Sign Comics&Arts Academy di Firenze, tenendo un corso di fumetto americano, ma “Viska” è però anche un raffinato illustratore, capace di reinterpretare con le sue opere, infondendovi riverberi contemporanei, le atmosfere e gli stili più generalisti, ma anche più complessi della nona arte. Il suo tratto coinvolgente immerge il lettore in piacevoli situazioni di lettura. Conosciamolo meglio attraverso questa intervista e alcune sue tavole di prova trasmesse alla DC Comics, che hanno come protagonista Batman.

Stefano: Ciao Vincenzo e benvenuto su Batman Crime Solver.

Vincenzo: Ciao Stefano e un saluto enorme ai lettori di BCS, è un onore essere qui!

Stefano:  Raccontaci i tuoi esordi? Il momento della svolta? Quando la tua passione si è trasformata in lavoro?

Vincenzo: Fare il fumettista è stato da sempre il mio sogno, decisi in quarta elementare che avrei intrapreso questa strada. Ho frequentato molto l’ambiente delle fiere fin da quando ho potuto nei primi anni di liceo e, in seguito, ho iniziato a lavorare con diverse realtà campane, fino poi ad esordire esattamente 10 anni fa, a 23 anni, con un piccolo editore francese. La svolta vera è stata il lavoro con Soleil Editions nel 2014, fu un grosso impegno e tuttora ne sono soddisfatto. Ad un paio d’anni di distanza da quell’esperienza decisi di virare verso il mercato americano, per una questione di linguaggio sequenziale differente e per avere l’opportunità di lavorare sulle storie dei miei personaggi preferiti. Parallelamente l’esperienza con Noise Press mi ha permesso di portare alla luce un progetto tutto mio, The Kabuki Fight – Alpha, di cui vado molto orgoglioso!

Stefano: Quali sono i lavori che stai ultimando in questo periodo?

Vincenzo: Dopo una corsa forsennata sulla mini serie Strangelands, per l’americana Humanoids, attualmente mi sto dedicando ad alcuni progetti con case editrici italiane davvero eccezionali che vedranno la luce durante il Comicon di Napoli.

Stefano: Illustraci la prova di tavole che hai realizzato per la DC Comics.

Vincenzo: Durante l’estate decisi che avrei tentato un approccio in DC realizzando dei provini su un personaggio che adoro, Batman Beyond. Sono in contatto con DC da anni, ma non avevo mai realizzato concretamente dei test per loro. Ho approcciato al personaggio molto naturalmente, perché questo Batman nello specifico non porta dietro di sé l’enorme retaggio di quello “classico”, che invece mi spaventa sempre un po’ disegnare. Ho ideato una sequenza semplice ma che mi permettesse di mostrare diversi elementi come Gotham, le auto volanti, qualche villain e, soprattutto, Batman.

Stefano: Cosa rappresenta per te Batman?

Vincenzo: L’infanzia, ad essere onesti. Ero un bambino quando Batman: The Animated Series fece il suo esordio sulle televisioni nostrane e da quel momento ne sono rimasto folgorato. Batman è notoriamente uno dei personaggi più amati, ma più di lui in quanto tale, io amo i comprimari delle sue storie. Il rapporto difficile con Dick, quello catastrofico con Jason, i suoi nemici, Batgirl. Ricordo ancora l’angosciante sorpresa che ebbi nel leggere la morte per mano di Joker di Robin e Batgirl nell’ Elseworld scritto e disegnato da quello che secondo me è il miglior fumettista di sempre, Alan Davis, JLA: The Nail. Uno shock!

Stefano: Programmi per il futuro professionale?

Vincenzo: Per ora nulla può essere rivelato, ma di sicuro ci sarà molta roba creator owned e mi auguro di potervi dare presto aggiornamenti a tal proposito.

 

 

Batman: The Adventures Continue

Alle porte della primavera 2020, il team dietro Batman: The Animated Series ci riporta in quel mondo iconico di Batman: The Adventures Continue, con una nuova serie digitale suddivisa in sei parti.

Lanciata il 6 maggio 2020, la nuova serie è scritta da Paul Dini e Alan Burnett, entrambi produttori della serie animata originale, e illustrata da Ty Templeton, che ha portato il mondo di Batman TAS nei fumetti dal Batman Adventures # del 1992.

“I fan che hanno familiarità con Batman/Superman the New Adventures saranno subito pronti”, afferma Dini. “Alan e io ci siamo avvicinati alla sceneggiatura con l’idea che stavamo facendo la stagione che avresti potuto vedere se non avessimo messo la serie da parte per fare Batman Beyond.”

“Tim Drake è ancora un giovanissimo Robin”, ha aggiunto Templeton. “Batman non è di mezza età o altro, e non siamo nemmeno vicini agli eventi di Batman Beyond.”

“Ciò che è diverso, tuttavia, è che torneremo a coprire alcune lacune della serie originale, eventi che al momento non avevano attinenza con la serie, ma ora la hanno”, ha continuato Alan Burnett. “In altre parole, ci saranno storie segrete che capovolgeranno il mondo di Batman. Cose che nessuno sapeva ed erano là fuori, fino ad ora. ”

“Forse il personaggio più intrigante della run sarà un giovane la cui storia affronta la maggior parte dei problemi”, ha provocato Burnett. “È un uomo solitario intelligente e super sfuggente che conosce troppo il Cavaliere Oscuro. Spero che questo misterioso uomo si inserisca nel mondo di Batman Adventures e che cosa intende realizzare dovrebbe essere una vera scossa per i vecchi fan. ”

Nel primo numero di Batman: The Adventures Continue, che raccoglie due primi capitoli digitali, la Wayne Enterprises di Gotham City viene attaccata da un robot gigante che ruba un’intera stanza dal laboratorio. Chi controlla il robot? In che modo Batman fermerà la minaccia meccanizzata? E cosa c’entra tutto con l’improvvisa apparizione di Lex Luthor a Gotham?

Batman: The Adventures Continue # 1, scritto da Paul Dini e Alan Burnett con l’arte di Ty Templeton e il colore di Monica Kubina, con una copertina di Dave Johnson e una variant cover di Dan Mora, uscirà negli scaffali americani il 6 maggio 2020. Digital- I primi capitoli saranno pubblicati a partire da aprile 2020.

FONTE: [BIG COMIC PAGE]

Joker di Todd Phillips vincitore di 2 premi Oscar

Il film Joker diretto da Todd Phillips si è aggiudicato due premi Oscar come Miglior attore protagonista per Joaquin Phoenix e miglior colonna sonora originale su ben undici candidature, un vero record per l’edizione, divenendo la seconda pellicola basata su un personaggio dei fumetti DC Comics a concorrere come miglior film,  dopo il primo premio per il trucco e acconciatura del 2017 ricevuto per il film Suicide Squad. E prima ancora per quello postumo ricevuto da Heath Ledger sempre per il ruolo del Joker nel 2009 nel film ne Il Cavaliere Oscuro di Nolan.

Inoltre Joker ha vinto due Golden Globe e il prestigioso Leone d’Oro alla 76esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Il film, genere drammatico/thriller e vietato ai minori di 14 anni, è uscito al cinema il 3 Ottobre 2019 e vede Joaquin Phoenix interpretare il protagonista affiancato nel cast da Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy e Brett Cullen.

Poster film Joker 2019

Poster film Joker 2019

Joker racconta la storia, ambientata negli anni ottanta, di Arthur Fleck, un attore comico fallito ed emarginato dalla società che vaga per le strade di Gotham City iniziando una lenta e progressiva discesa negli abissi della follia, sino a divenire una delle peggiori menti criminali della storia.

Arthur vive con la madre anziana Penny e inizialmente lavora come pagliaccio durante il giorno, mentre di notte si sforza di essere un comico di cabaret.

Ma poi scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui.

Intrappolato in un’esistenza sempre in bilico tra apatia e crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata che provocherà una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio.

Film impegnativo ma molto bello e coinvolgente, con l’interpretazione di Joaquin Phoenix ritenuta da tantissime persone che hanno visto il film una delle migliori mai viste fin ora nella storia del cinema, capace di metterti i brividi e di farti emozionare al tempo stesso, così come capace di metterti paura ma anche di farti commuovere.

 

STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 5/6

L’attenzione dei media e dei collezionisti è ora focalizzata sulla DC Comics ma è la marvel che controlla il quaranta per cento dei trecento milioni di dollari dell’industria delle nuvole parlanti. La Casa delle Idee sta uscendo infatti con più albi degli altri editori, circa cinquanta titoli mensili e, con una distribuzione totale di sette milioni di copie. Tuttavia rimangono in campo venticinque editori indipendenti che forniscono più libertà creativa agli autori e permettono uno sviluppo dell’industria mai visto dai primi anni ’50. Ancora novità per Batman: su Killing Joke (1988), albo unico disegnato dal bravo Brian Bolland, Alan Moore riscrive le origini del folle Joker, criminale avversario e controparte psicopatica dell’oscuro Detective di Gotham e decreta la fine di Batgirl (Barbara Gordon) che da un parziale ritiro viene, con questa storia, segregata su una sedia a rotelle. Su The Cult (1988), miniserie di quattro albi prestige, Jim Starlin, autore anche di “A Death in the Family”, e il disegnatore Berni Wrighson, sprofondano Batman nelle pesanti atmosfere dell’horror. Comparso su Detective Comics nel maggio 1939 tocca al nostro Chirottero Umano festeggiare i cinquanta nel 1989, anno che segna anche il suo ritorno sulla scena cinematografica. Continua senza diminuire d’intensità l’interesse dei lettori e, anche la Marvel Comics festeggia il numero uno dell’omonima rivista edita nel novembre 1939, e i cinquant’anni di eroi come la prima Torcia Umana, Submariner e altri. Entrambe le Majors gestiscono quasi il settantacinque per cento delle vendite nei negozi specializzati, ma ci sono ancora oltre settantacinque piccoli e medi editori che pubblicano centinaia di titoli. In libreria, all’attenzione della critica e all’esame dei media, molti fumetti in graphic novels e albums.

Gli anni ottanta si chiudono con un crescente interesse nel medium fumetto e all’incremento di un sempre più vasto pubblico. Di quest’anno Arkham Asylum, hardcover DC dove la coppia di artisti inglesi, Grant Morrison e Dave McKean propongono l’atmosfera folle e oscura del manicomio criminale di Gotham dove le paure e i dubbi di Batman si infrangono contro le pazze sicurezze del Joker in un confronto senza speranza. Al pessimismo imperante risponderà lo sceneggiatore Marv Wolfman che, nei numeri dal 440 al 442 di Batman e su The New Titans n.60 e 61, costruirà le basi per l’arrivo del terzo Rabin “ufficiale”, Timothy Drake, nella saga di A Lonely Place of Dying. Nel Novembre 1989 si inaugura Legends of the Dark Knight, la terza collana dedicata al “Caped Crusader”. La serie si frammenta in avventure che si dipanano in pochi albi con la possibilità di racchiudere successivamente il tutto da immancabili volumetti da libreria. gli autori, tra i migliori del momento, cambiario ad ogni miniserie proponendo teams come quello di Shaman (storia che inaugura la serie nel novembre 1989) composto da Dennis O’Neil, Edward Hannigan e John Beatty o il duo di Gothic (n.10, agosto 1990), composto da Grant Morrison e Klaus Janson, decisamente più titolati di quelli impegnati nelle serie regolari.

Il Batman di queste vicende è comunque quello dei primi anni che, privo di Robin, raccoglie la lezione dell’eroe tenebroso legato ai tempi storici inquieti che, alla Marvel è proposta da Wolverine, il Punitore, Ghost Rider e altri. La DC ritorna alle ipotesi più intriganti con Gotham by Gaslight (1989), disegnato da Mike Mignola (Batman contro Jack lo Squartatore nella cornice vittoriana) ed è con questo albo che gli sceneggiatori ritornano ai What if pre-Crisis dove realtà alternative e tempi passati e futuri si scatenano, così nasce la collana di albi fuoriserie Elseworlds dove tutto è possibile. Nonostante tutto però è la Marvel che, eterna rivale DC, inaugura i ’90 con un nuovo record di distribuzione; Spiderman n.1, scritto e disegnato da Todd McFarlane, vende oltre due milioni e settecentomila copie in sei edizioni simultanee. La Dark Horse diventa la terza editrice più popolare dopo Marvel e DC Comics pubblicando le trasposizioni a fumetti di film di successo come Aliens, Terminator e Predator. Il cacciatore alieno di Predator si scontrerà in seguito con Batman (1991), in una miniserie di tre numeri frutto di una breve collaborazione tra case editrici. Riappare il fumetto horror che passa dagli adattamenti di romanzi come Vampire Lestat di Anne Rice o Nightbreed tratto dai lavori dello scrittore inglese Clive Barker. La DC Comics organizza i suoi migliori autori in una linea adulta destinata a diventare Vertigo, dedicata soprattutto alle ambientazioni dell’ orrore, così sceneggiatori e disegnatori inglesi come Alan Moore, Neil Gaiman, Grant Morrison, Dave Gibbons, Brian Bolland e Alan Grant, propongono al pubblico le proprie versioni di Sandman, Swamp Thing, Doom Patrol, Animal Man e altri titoli di successo.