Batman e Superman: dai fumetti al cinema… e alle slot machines

Batman e Superman, i due più famosi supereroi dei fumetti DC Comics, sono stati negli anni protagonisti di innumerevoli pellicole cinematografiche. Adesso, grazie all’accordo tra DC Comics e uno dei maggiori produttori di software per il gioco online, sono diventati le star delle nuove slot machine Playtech.

Era il lontano 1978 quando, nel primo adattamento cinematografico “moderno”, il Superman interpretato da Christopher Reeve incontrava per la prima lo storico rivale Lex Luthor. Oltre un decennio più tardi, nel 1989, debuttava (tralasciando il film della serie anni ’60) nelle sale il primo film diretto da Tim Burton con Michael Keaton nei panni di Batman. Negli anni i sequel si sono succeduti ad un ritmo serrato, fino ad arrivare ai recenti Man of Steel, alla trilogia de Il Cavaliere Oscuro e al recentissimo Batman v Superman. Ad oltre vent’anni dal loro debutto sugli schermi dei cinema di tutto il mondo, Batman e Superman sono diventati loro malgrado le punte di diamante nel settore delle slot machine, protagonisti dei nuovi giochi sviluppati da Playtech, uno dei più noti produttori di giochi per denaro proposti da alcuni dei più importanti portali di gambling online.

La tendenza a sviluppare giochi e slot utilizzando come leitmotiv personaggi di fumetti e film non è una novità: i due supereroi DC Comics aprono un nuovo ciclo nel settore, andando a prendere il posto degli eroi Marvel protagonisti delle slot machine Playtech che hanno fatto appassionare i giocatori di tutto il mondo per diversi anni. In realtà, come riporta il sito specializzato Wisecasino in un articolo dedicato alle nuove slot machinel’industria del gaming ha deciso di puntare forte non soltanto sui supereroi, ma anche su altri noti protagonisti di storiche pellicole, come Top Gun e Ace Ventura.

Alcune slot machine targate DC Comics

L’industria del gioco online, dal 1995, ha mostrato una crescita incredibile: solo in Italia nel 2016 sono stati spesi per i giochi da casino sul web oltre 450 milioni di euro e le stime prevedono per il 2017 il raggiungimento del mezzo miliardo. Una delle motivazioni che sta dietro ad un successo di questa portata va ricercata proprio nella capacità degli sviluppatori di sistemi per scommettere online di suscitare l’interesse del maggior numero possibile di utenti. La presenza di personaggi familiari nei giochi proposti ai potenziali giocatori non soltanto attira subito l’attenzione degli appassionati del genere, ma induce il pubblico più avverso al gioco online a superare quella diffidenza che spesso aleggia sul settore dell’azzardo via internet.

Ed è così che dopo Spiderman, Thor, Hulk ed I Fantastici 4 anche Superman, Batman, Batgirl e compagnia bella fanno il loro debutto sulle caselle di decine di nuove slot machine, realizzate imitando fedelmente uno o più film che negli anni hanno fatto innamorare chi si è seduto davanti agli schermi dei cinema, oppure prendendo spunto dai numerosi fumetti che hanno conquistato i ragazzi in un passato meno tecnologico.

Considerando il numero di giochi già realizzati seguendo questa tendenza e il feedback estremamente positivo dei giocatori al riguardo, non è da escludere che la quantità di slot e giochi online basati sulle avventure dei più famosi personaggi di film e fumetti sia destinato a crescere sempre di più nel tempo, almeno finché i beniamini del cinema saranno veicolo di grandi introiti per le aziende impegnate nel mercato del gambling. Riusciranno i nostri eroi a salvare i più deboli dalle grinfie del grande nemico di tutti i giocatori, il temibile gioco patologico?

Tratto da ilcorrieredellacittà.com – Link originale 

 

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Le ‘origini’ di Joker diventano un film, lo produrrà Martin Scorsese

Diretto da Todd Phillips il progetto targato Warner Bros racconterà la nascita di uno dei più meschini avversari di Batman. Intanto Jared Leto tornerà per la seconda volta nei panni del clown dei fumetti in Suicide Squad 2.

La notizia arriva da Deadline, il sito dedicato al sempre fervente mercato cinematografico hollywoodiano. Sulla scia dell’incremento delle trasposizioni sul grande schermo delle storie nate sulle pagine dei fumetti, Warner Bros e DC stanno lavorando a un film sul più temibile avversario di Batman: Joker. Contemporaneamente poi arriva anche la conferma che Jared Leto tornerà a vestire i panni del Joker in Suicide Squad 2 e nello spin-off su Harley Quinn Gotham City Sirens.

La nascita – anzi ‘l’origine’ – dello psicotico criminale inventato da Jerry Robinson con Bill Finger e Bob Kane nel 1940 verrà girata da Todd Phillips, già regista di Una notte da leoni, che sarà anche impegnato a scrivere la sceneggiatura insieme a Scott Silver (8 Mile). A produrlo sarà invece Martin Scorsese, affiancato da Phillips, che torna così a lavorare su un progetto ‘fantastico’, dopo Hugo Cabret del 2011. Questo film rientra anche in una nuova fase creativa e di collaborazione tra Warner e DC, che avvierebbero un filone parallelo di produzioni – però con attori ogni volta diversi – dedicate ai personaggi ormai grandi classici del fumetto.

Batman-Joker (tavola originale) di Luca Strati

Ancora ignoto il nome dell’attore che interpreterà Joker. Al cinema la sregolata vita di Joker era già stata interpretata da Jack Nicholson in Batman, da Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro – The Dark Knight e, più recentemente, da Jared Leto che aveva mostrato, in Suicide Squad, un’ulteriore sfaccettatura di questo complesso personaggio. Jared Leto sarà di nuovo Joker nell’annunciato sequel di Suicide Squad e in Gotham City Sirens, ma non avrà il ruolo nella nuova produzione di Scorsese, alla ricerca di un attore più giovane.

Sempre riferito da Deadline, “l’intenzione è quella di realizzare un hard-boiled crime molto realistico ambientato nella Gotham City dei primi anni Ottanta, con un’atmosfera più vicina a opere di Scorsese come Taxi DriverToro Scatenato e Re per una notte che non a quella di un film prettamente DC”.

Jared Leto è di nuovo Joker in Suicide Squad 2 e le Sirene di Gotham City

La risata del Joker risuona ancora potente nell’etere, e per chi riesca a sentirla ha il suono della voce di Jared Leto: l’attore è stato scelto ancora una volta per il ruolo del criminale in Suicide Squad 2 e Sirene di Gotham City, lo spin-off su Harley Quinn.

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 18 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion by Lorenzo Ruggiero

Quando erano iniziate le riprese di Suicide Squad, il personaggio più atteso e sul quale si erano create grandi aspettative era sicuramente il Joker, l’acerrimo – e malvagio – nemico di Batman interpretato da Jared Leto. Che continuerà a rivestire i panni del criminale psicopatico.

Jared Leto torna a essere Joker

Il Joker è sempre stato uno dei personaggi che più hanno appassionato gli amanti dei fumetti: crudele, psicopatico, con quella vena di follia che lo rende sì temibile, ma anche terribilmente affascinante. Tanto da aver fatto innamorare di sé la bella psicologa Harleen Frances Quinzel – che diventerà poi Harley Quinn – e da dare del filo da torcere a Batman, il suo nemico giurato. Un personaggio affascinante, che nel corso degli ultimi anni è stato interpretato da numerosi attori che hanno cercato di coglierne le sfumature e le venature di sociopatia che lo caratterizzano: Jack Nicholson, Heath Ledger, e da ultimo Jared Leto. Tutti Joker eccezionali: e proprio il frontman dei Thirty Seconds to Mars è stato confermato ancora una volta nel ruolo del criminale dal sorriso sghembo in Suicide Squad 2 e lo spin-off su Harley Quinn, Le Sirene di Gotham City. Per adesso non si hanno ulteriori informazioni, ma i fan di Jared Leto possono stare tranquilli: il suo Joker terrificante tornerà in ben due film. Notizia di qualche ora fa, e che riguarda sempre Joker, è che anche Martin Scorsese ha deciso di focalizzarsi su questo personaggio e girare un film sulle sue origini: contrariamente però a quello che hanno pensato inizialmente in tanti, non sarà Jared Leto a ricoprire questo ruolo, dato che il regista ha detto che il suo Joker non ha nulla a che vedere con quelli visti finora al cinema. Inoltre, visto che si tratta di una pellicola sulla nascita del criminale, vedrà protagonista sicuramente un attore molto giovane.

Jared Leto è Joker

Jared Leto in Suicide Squad

Jared Leto è stato molto acclamato per il suo ruolo di Joker in Suicide Squad, cosa che non era affatto scontata dato che il personaggio è stato interpretato nel passato da alcuni mostri sacri di Hollywood, ossia Jack Nicholson e Heath Ledger. Non era affatto facile riuscire a tenere testa all’interpretazione che questi attori hanno dato del nemico di Batman dato che entrambi sono entrati nella leggenda dopo i film che li hanno visti protagonisti. Nonostante le critiche positive per Jared Leto però, molti fan dell’universo DC sono rimasti stupiti in modo negativo che l’attore si vedesse molto poco per tutta la durata di Suicide Squad. Sembra infatti che molte delle parti di Joker siano state tagliate in fase di produzione e che alla fine si siano ridotte all’osso per privilegiare gli altri attori della pellicola, come Will Smith e Margot Robbie. Forse la Warner Bros ha deciso di puntare di più su Joker e Jared Leto, e probabilmente già in Suicide Squad 2 vedremo di più il nostro amico dai capelli verdi. Secondo quanto raccontato dagli attori che erano con lui sul set, per interpretare al meglio il Joker, Jared Leto non sarebbe mai uscito dalla parte, diventando così una presenza inquietante per tutti gli attori intorno a lui.

Joker di Leto/Killing Joke

 

Cos’è successo al Cavaliere Oscuro?

Dove sono andata in vacanza quest’anno? A Gotham. Ho messo in valigia una giacca dei tempi del liceo, un completo elegante e un abito nero. La prima mi è servita per il viaggio nei ricordi con i personaggi di The Batman, il secondo per intrufolarmi ai comizi elettorali della prima stagione di Batman: The Telltale series, il terzo per partecipare al funerale di Batman. Invece di mostrarvi le solite diapositive e filmini, vi parlerò solo dell’ultima parte del mio soggiorno nella città oscura e vi racconterò Cos’è successo al Cavaliere Oscuro*.

Ecco com’è andata. Il panorama dall’Aparo Bridge era mozzafiato: la gotica città e le acque del suo porto erano avvolte da un alone aranciato, da una luce mistica e inquietante al tempo stesso. Mi sarei fermata a godere la vista, avrei sostato a lungo in ogni via per scrutare palazzi e insegne che sembravano sussurrarmi nomi familiari, come Finger, ma dovevo affrettarmi. La mia destinazione era Crime Alley, dove tutto è iniziato e dove il mito del Cavaliere Oscuro sembrava destinato a finire. Un certo Neil Gaiman mi ha indicato un sordido bar, il New Drop Inn. Mi è parso di riconoscere il barista, gli ho chiesto come si chiamava e lui ha risposto “Joe Chill”. Nella stanza sul retro, c’erano un maggiordomo, alleati e nemici, tutti quelli che contano, ma, soprattutto, c’era lui, Batman… dentro a una bara.

Di solito, in queste occasioni si celebra la vita di chi ci ha lasciato, si ripercorre la sua storia, ma mi hanno detto che gli Ultimi Offici** erano già stati celebrati dal sacerdote Morrison, una cavalcata tra ere d’oro e d’argento,con come sottofondo l’incessante ticchettare di una macchina da scrivere. Restava solo la morte: l’enigma che il pipistrello si stava portando nella tomba. Una morte che sembrava inspiegabile e di cui tutti hanno dato la loro versione: dal racconto della donna gatto, storia di un amore tinto di rosso sangue, alle rivelazioni sconvolgenti del maggiordomo, sino ad arrivare a Superman.

 

Tante voci discordanti, che restituivano frammenti, echi dissonanti. Diavolo, nulla sembrava certo in quella stanza: gli ospiti cambiavano aspetto di tavola in tavola, come se venissero ridisegnati da mani diverse. Senza che potessi impedirlo, una serie di nomi mi danzavano davanti agli occhi: Dick Sprang, Carmine Infantino, Brian Bolland e altri. L’unico che avrebbe potuto svelare l’arcano e spigarmi cosa stesse succedendo, il più grande detective non era più tra noi. O era davvero così?

Una porta è apparsa dal nulla e non ho potuto fare a meno di aprirla e sgattaiolare via. Lui, il mito, l’eroe, era lì insieme a una donna. Non vi svelerò cosa si sono detti, dovete scoprirlo da soli raggiungendo il New Drop Inn, dove quello strano funerale viene messo in scena, di nuovo e di nuovo, per ogni amante del Cavaliere Oscuro. Vi dirò solo che alla fine avevo gli occhi lucidi (mi sa che c’era qualche cipolla in giro) e che mi sentivo rassicurata, come se avessi finito di sfogliare un familiare libro di fiabe per l’infanzia. Quando me ne sono andata, non ho detto “Addio, Batman”, ma “Buonanotte. A presto, Bats.”. Questa non è la fine, il tuo è un destino immortale***, tu sei l’eroe che ci serve, il nostro mito eterno.

 

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

 

*  Batman, Cos’è successo al cavaliere Oscuro, Neil Gaiman e Andy Kubert, Lion, 2016 – Batman 686. P.S. A darmi l’indirizzo del New Drop Inn è stato il buon Stefano. Ci sarebbero anche altre storie da esplorare, una volta usciti da lì (Un mondo in bianco e nero, Pavana, Peccati originali, Quando è una porta), ma ho deciso di parlarvi solo della prima.

 

** Batman in Ultimi Offici, Grant Morrison e Lee Garbett (in Il cavaliere Oscuro Batman, Il cuore di Hush, vol.23, Mondadori – Batman 682-683). Qui Morrison ripercorre l’intera carriera di Batman, regalandoci più di uno spunto di riflessione.

 

*** L’idea dell’eterno ritorno, di Bats come l’eroe il cui destino immortale è combattere per Gotham e per noi compare anche nella storia Vecchia scuola di Gregg Hurwitz e Neal Adams, apparsa sul volume 30 di Batman, edito dalla Lion, in occasione dei 75 anni (portati egregiamente) del nostro Cavaliere Oscuro.

Batman: Creature of the Night

La DC Comics mira a portare il personaggio icona punta di diamante della casa editoriale di Burbank dal fumetto al mondo reale.

Ci sono molte ragioni per cui Batman è ancora ampiamente considerato uno dei più grandi supereroi di tutti i tempi. La creazione a firma di Bill Finger e Bob Kane ha colpito nel segno la sensibilità dei lettori e continua a risonare fino ad oggi. Purtroppo, Batman non esiste realmente e non ci può salvare dalle minacce reali del nostro mondo. Ma cosa succederebbe se esistesse realmente? Questo è quanto la DC Comics sta esplorando. Le implicazioni di una vera e propria Creatura della Notte a contatto con la dura realtà quotidiana. Si tratta di una nuova miniserie in quattro episodi dello scrittore Kurt Busiek e dell’artista John Paul Leon che trasferiscono la filosofia di Batman nel mondo reale.

Si tratta del sequel spirituale di Superman: Identità segreta, una miniserie di 2004 scritta da Busiek che si è occupata anche di un altro iconico eroe del fumetto in un contesto più realistico. Tuttavia, questa storia apparirà apparentemente molto più scura, visto che un giovane fan di Batman, di nome Bruce Wainwright, sperimenta la perdita triste dei suoi genitori in una rapina andata storta. Questo è Batman; la sua storia inizia sempre con una tragedia. Bruce Wainwright, un giovane lettore di fumetti ossessionato da Batman, perde i suoi genitori a seguito di una tentata rapina sfociata in omicidio. È una storia che parla di perdita e di come affrontare i propri demoni interiori di fronte a tale perdita, che prende una svolta inaspettata quando un familiare giustiziere mascherato inizia ad apparire nelle strade di una Boston dell’anno 1968.

Lo stile d’arte di Leon sembra particolarmente adatto per questa storia. L’autore di Robocop, Batman e X-Men rappresenta un mondo molto simile al nostro ed il giovane protagonista Bruce Wainwright appare, almeno in questa preview piendo zeppo di Bat-merchandise.

Batman: La creatura della notte # 1 sarà rilasciata mercoledì 29 novembre.

Le quattro parti usciranno in formato Prestige, quindi  con carta e stampa di qualità superiore rispetto ai fumetti normali.

SINOSSI

BATMAN: CREATURE OF THE NIGHT #1

Testi di KURT BUSIEK

Disegni e copertina di JOHN PAUL LEON

Il giovane Bruce Wainwright perde i suoi genitori a seguito di un crimine violento…e nel mondo reale, non esistono supereroi pronti a salvarti. La rabbia e il dolore cominciano a crescere dentro Bruce finché non si sente più in grado di tenerle dentro, ma qualcosa di strano inizia a prendere il volo nella notte di Gotham! Forse il dolore di Bruce non è più dentro di lui dopotutto?

Due moderni maestri come Kurt Busiek e John Paul Leon si riuniscono per un seguito spirituale dell’acclamata SUPERMAN: SECRET IDENTITY, dando un nuovo approccio mai visto prima alla leggenda di Batman, e alle oscure emozioni che lo guidano!

Batman: White Knight di Sean Murphy

La DC Comics ha svelato finalmente il proprio prossimo progetto su Batman del disegnatore e creatore di cartoni animati Sean Gordon Murphy: si tratta della miniserie Batman: White Knight, che si propone di esporre una storia in cui i ruoli dell’eroe e della sua nemesi Joker saranno capovolti.


Sean aveva già realizzato alcuni lavori per la DC, infatti ha realizzato la miniserie Batman/Scarecrow: Year One con lo scrittore Bruce Jones, Batman/Superman, Batman Beyond 2.0 (fumetti digitali come artista di copertina) e un’opera dedicata al cavaliere della notte apparsa sulla collana All-Star Batman sceneggiata da Scott Snyder.

Batman: White Knight si svolge infatti in una Gotham City distorta dove il Joker è stato curato dalla sua follia e non avverte più alcun impulso negativo e omicida, mentre Batman sarà visto da lui – e non solo (si parla di Renee Montoya e Nightwing) – come un vero e proprio supercriminale.

Murphy è un autore dal trascorso importante, tante sono state le sue partecipazioni su fumetti e romanzi grafici di diverso genere, ed ora ha la possibilità di esprimere  il proprio valore, come dimostrano ad esempio le tavole che vi proponiamo in formato gif animato qui sotto.

Queste le prime dichiarazioni di Murphy al riguardo:

Il mio obiettivo principale è stato quello di cancellare i tropi fumettistici e allo stesso tempo trasformare Ghotham da una città dei fumetti in una reale, una città che ha a che fare con qualsiasi cosa, da Black Lives Matter fino al crescente gap salariale. Invece di scrivere un fumetto sul gap salariale, però, ho fornito queste idee al Joker, che guida una specie di guerra mediatica contro l’elite di Gotham, convincendo le persone con le sue osservazioni e la sua potente retorica.

Sappiamo che il Joker è un genio, sappiamo che è implacabile e sappiamo che può raggirare le folle, quindi perché non renderlo un politico? Frank Miller l’ha modellato sulle sembianze di David Bowie. Chris Nolan ce l’ha mostrato come un sociopatico dotato di autocontrollo. Io vedo il Joker come Don Draper.

Joker, che sarà ribattezzato Jack, è destinato dunque a diventare un antagonista molto difficile da affrontare per i politici:

Batman: White Knight #1, copertina di Sean Gordon Murphy. Sappiamo tutti che Joker è un genio, che non si arrende mai e che sa arringare le folle: quindi perché non fare di lui un politico? Perché non strappargli via le psicosi – tutto ciò che lo limita – e far sì che possa affrontare Batman senza impedimenti? E al fine di renderlo ancora più raccapricciante, perché non fargli fare tutto questo in modo legale e senza infrangere alcuna regola, così che Batman non possa fermarlo?

Guardando Gotham per la prima volta lucidamente, guarito dalla sua follia, comincerà a comprendere l’assurdità del vigilantismo e come le azioni di Batman stiano solo contribuendo a rendere il crimine di Gotham un circolo vizioso infinito. Joker pianificherà di sconfiggere Batman diventando il Cavaliere Bianco di cui Gotham ha davvero bisogno.

Frank Miller l’aveva plasmato sul cantante David Bowie. Chris Nolan ce l’ha raccontato come un sociopatico con un forte controllo su se stesso. Io lo vedo come Don Draper.

Batman: White Knight prenderà il via il prossimo 4 ottobre negli Stati Uniti.

Injustice 2: Superman v Batman

Il cattivo che non ti aspetti

Superman è fuori di testa, quei suoi occhi rossi fanno paura quando brillano di una follia controllata a stento, da esaltato; lo vediamo all’interno dell’Arkham Asylum, il manicomio criminale di Gotham City, mentre Batman cerca di placare la sua furia omicida e giustizialista. Il Superuomo vuole eliminare tutti i criminali che sono rinchiusi in quel luogo tetro, per eliminare il male alla radice. Batman, che non ha mai ucciso nessuno, ovviamente non ci sta e, con una bomba alla kriptonite, mette temporaneamente fuori gioco l’uomo d’acciaio. Ma arriva Robin! Per fortuna, verrebbe da esclamare. Ma che fa? Si è alleato con Superman e sgozza alle spalle un prigioniero del manicomio, il cattivissimo psicopatico uccisore di decine di donne: Victor Szasz. Non è certo una grande perdita, ma Batman la prende molto male, sia per il tradimento di Robin sia perchè non è mai stato un assassino.


Inizia così il secondo capitolo di Injustice, picchiaduro per Playstation 4 e Xbox One che si svolge nell’universo di DC Comics. E’ un preludio traumatico, perchè fa male vedere un Superman così incattivito, ma lo è dal primo episodio, da quando perse la testa per avere ucciso Lois Lane incinta e raso al suolo Metropolis, per un inganno del Joker.

Sviluppato da NetherRealms, già responsabili del notevole rilancio del grandguignolesco Mortal Kombat, Injustice 2 possiede una narrativa serrata, cupa e oscuramente spettacolare che intervalla un combattimento dopo l’altro tra decine di super eroi buoni, super eroi diventati malvagi, super malvagi adesso buoni o sempre cattivissimi. Una sinfonia solenne e funebre che compendia decine di storie e personaggi di DC Comics: da Harley Quinn a Lanterna Verde, da Wonder Woman a Super Girl, da Acquaman a Swamp Thing.

Injustice 2 è un picchiaduro sofisticato, tecnico e talvolta difficile da gestire senza un profondo allenamento, ma è proprio nella modalità single-player che risulta più appassionante, grazie alla forza della trama, alla comparsa continua di personaggi indimenticabili, esaltanti o inquietanti. La profondità, anche etica e politica, dell’intreccio favorisce il desiderio del giocatore di viverla intensamente, di migliorarsi nelle tecniche più complesse di combattimento, mentre quella che sembra una tragedia immane si sta consumando. Ma c’è ancora una speranza, che arriva da lontano.

Imperdibile per gli appassionati di fumetti americani e per gli esegeti di DC Comics che vi troveranno numerosi spunti di riflessione, citazioni travogenti e dolorose sorprese, Injustice 2 è così spettacolare che si rischia di dimenticare che sia anche un eccellente picchiaduro classico, molto violento e coinvolgente; un’opera che dimostra ancora una volta il talento degli artisti di NetherRealm. Malgrado le sue ambientazioni siano nere e disperanti sono disegnate con arte e se chi non è avvezzo a fumetti DC rischia di perdere il filo di una trama così gloriosamente contorta, lo ritroveranno comunque le sue emozioni.