80 anni di Batman: gli auguri della serie web Like me, like a Joker

Like me, Like a Joker è la web serie firmata dall’associazione culturale “Burattini
senza Fili”.
L’idea di creare una web serie dedicata al mondo di Batman nasce nel 2010, ma
il progetto viene scritto nel 2012 stendendo una prima bozza della sceneggiatura.
Le riprese hanno inizio nel 2013.
Nel 2014 la serie debutta con la prima versione di un pilot che viene presentato ad Etnacomics, la fiera del fumetto più’ importante del meridione.
I consensi raccolti spingono l’associazione ad andare avanti, e a produrre il secondo e il terzo episodio e una versione del primo migliorata.

Like a me, like a Joker - Locandina
Alla fine del 2014 viene presentato il secondo episodio in un evento auto organizzato in cui vengono coinvolti disegnatori e collezionisti di Batman. Nel 2015, la troupe cresce e cambia forma, e arrivano alcuni premi e nomination. Migliore attore, regia, poster e sceneggiatura per un fan film vengono assegnati dal Rome Web Awards, miglior make up dal Sicily Web Fest. Il Miami Web Fest premia la serie come miglior montaggio ed effetti visivi, un riconoscimento molto gratificante. Per Etnacomics l’assocazione realizza l’evento “Catania come Gotham City” in cui vengono presentati gli oggetti di scena, proiettiato un batsegnale sul duomo della città e l’anteprima del quarto episodio.
Nel 2016 vengono realizzati l’episodio speciale e l’episodio finale della prima stagione, ricevendo altri due premi internazionali, l’Epic Amets dal Bilbao Web Fest e Miglior SciFi Fantasy dal World Wide Web Fest, parecchie nomination come quella per Rio Web Fest, e la nostra serie rientra tra le 50 migliori serie web al mondo per due anni consecutivi, secondo il World Web Series Cup.
Tali riconoscimenti conducono ad una seconda stagione di otto episodi pubblicata in blocco, dopo due anni di preproduzione e produzione. Successivamente arriva la promozione presso l’università, radio e altri festival.
L’autofinanziamento per la serie avviene attraverso eventi a tema Batman, come l’escape room, per far fronte ad un grave furto subito dalla produzione. La troupe comunque cresce, coinvolge artisti di diverse discipline, collaborazioni anche internazionali con disegnatori, cantanti , aziende private che sostengono il progetto, cambia volto e aumenta.
L’intento che accompagna “Burattini senza Fili” fin dall’inizio, è quello di dare un’impronta originale all’universo di Batman, prendendo anche spunto dai fumetti e film fino adesso realizzati ma soprattutto aggiungendo una nostra personalissima visione.
Lo dimostrano scegliendo come protagonista un Joker anziano e morente che racconta la storia di Gotham, culla di criminali e paladini, ma soprattutto di personaggi che in un modo o nell’altro rispecchiano le varie forme della follia scatenata dagli eventi della loro vita o dalla natura diversa e disadattata causata dai contesti in cui, istituzioni e società, li costringono a vivere.
Like Me, Like a Joker è il racconto di questi uomini e di queste donne, etichettati sotto il nome di “villains”. Racconto che, come un treno verso la follia, percorrerà il presente, il passato e il futuro di Gotham City.
Bruno Mirabella Regista, e attore interprete di Joker nella serie, per questi 80 anni di Batman ci ha regalato e reso disponibili, i primi 3 episodi della seconda stagione della web series, che consigliamo ovviamente a tutti i fan del personaggio di vedere e seguire.

Questi è il piccolo omaggio al personaggio di Batman per i suoi 80 anni.

 

Potete restare aggiornati sulla web series, iscrivendovi al loro canale YouTube a questo link: LIKE A ME, LIKE A JOKER

Lucca Comics and Games 2019: gli autori e le novità DC Comics

Conto alla rovescia per il più importante evento europeo, dedicato al mondo del fumetto, del gioco e del videogioco, dell’illustrazione e della letteratura fantasy, dell’intrattenimento intelligente. Il 12 ottobre alle ore 17 si inaugurano le mostre espositive, ospitate a Palazzo Ducale che sono di fatto il primo passo verso l’edizione 2019 di Lucca Comics & Games quest’anno dal 30 ottobre al 3 novembre. L’evento organizzato da Lucca Crea Srl insieme al Comune di Luccae con il sostegno di altri enti cittadini, quest’anno offre un forte richiamo con il “Becoming Human”, il tema che caratterizza l’intero festival.

Cresce anche quest’anno l’offerta culturale della manifestazione che si connota come evento di punta nel mondo occidentale dei settori di riferimento, capace non solo di intercettare i “gusti” del mercato, guardando anche alle nuove generazioni, ma soprattutto pronta a proporre nuove cose da scoprire, oltre a presentare il meglio della produzione mondiale. A Lucca si viene per incontrarsi con gli altri membri della community, con i quali si condividono le passioni, per tributare la propria gratitudine riconoscenza agli artisti, e per vivere emozioni sempre uniche.

Per quanto riguarda la DC Comics ecco i principali eventi e autori che troverete in fiera:

l’artista britannico di fumetti Doug Braithwaite, autore di Batman and the Outsiders, Doom Patrol No. 25 (con Grant Morrison , DC Comics , 1987), Batman: Legends of the Dark Knight # 80–82 (DC Comics, 1996), Justice # 1–12 (con Alex Ross , DC Comics, 2007);

l’artista di fumetti americano Cliff Chiang ex assistente alla redazione di DC Comics, Chiang ha illustrato la serie Green Arrow / Black Canary , diretta dallo scrittore Judd Winick. Batman : The Golden Streets of Gotham (con Jen Van Meter e Tommy Lee Edwards , graphic novel , DC Comics, 2003), Batman: Black and White v2 # 6: “Clay” (sceneggiatura e arte, antologia, DC Comics, 2014), Batman: Gotham Knights # 61-68 (DC Comics, 2005), Batman: Legends of the Dark Knight v1 # 190-191, 212 (DC Comics, 2005–2007), Batman / Superman # 6 (DC Comics, 2014), Batman Eternal # 48-51 (DC Comics, 2015), Batman / Teenage Mutant Ninja Turtles # 1 (DC Comics, 2016):

il fumettista e scrittore inglese Christopher Simon Claremont noto maggiormente per i suoi lavori Marvel, ma anche autore DC Comics;

Erik Larsen, fumettista statunitense sarà ospite di Editoriale Cosmo.
Larsen ha lavorato alla DC in The Outsiders , Teen Titans , Adventures of Superman, Doom Patrol e Aquaman.

Elena Casagrande la troverete presso lo stand della BUGS.

il fumettista Ryan Ottley (Romics d’oro 2019) anche lui in attività presso la DC Comics con per le sue Variant Cover di Justice League of America: Rebirth #1, Robin: Son of Batman #10, The Flash #35;

il fumettista e scrittore statunitense James Patrick Starlin. Alla fine degli anni ottanta, per la DC Comics, ha lavorato sul personaggio di Batman, del quale scrisse varie miniserie tra cui la celebre Una morte in famiglia, culminata con la morte del secondo Robin, e Batman: La Setta disegnata da Bernie Wrightson; per la Justice League invece scrisse le miniserie Odissea Cosmica disegnata da Mike Mignola, con la quale riporta in auge i personaggi dei Nuovi Dei creati da Jack Kirby.

Morte in famiglia

Morte in famiglia

Presso lo stand Cart-Gallery (Chiesa dei Servi insieme ai commercianti di tavole originali) potrete incontrare Danijel Zezelj e Giulio Rincione: proposte diverse opere originali dei due grandi artisti e questi ultimi saranno anche disponibili a realizzare delle commissioni per gli appassionati.

Area Movie – Via di Poggio, 36 – Cinema Centrale

Warner Bros. sarà presente con diverse anteprime dal mondo delle serie tv al grido DC NIGHT. Potremmo vedere i pilot di:

Swamp Thing (sabato 2 novembre ore 19.00, Cinema Centrale), dal 2 Dicembre su Amazon Prime Video.

Pennyworth (sabato 2 novembre ore 20.30, Cinema Centrale), episodi disponibili su STARZPLAY.

Batwoman (sabato 2 novembre ore 20.30, Cinema Centrale), prossimamente su Premium Action.

Allo stand della RW Lion padiglione Passaglia 2, i fumetti di Batman e la musica dei Lacuna Coil (ospiti speciali) entreranno in collisione in occasione dell’uscita in Italia del volume unico della saga evento Notti Oscure Metal di Scott Snyder e Greg Capullo. Il volume avrà una special edition arricchita da un’inedita illustrazione di Giuseppe Camuncoli (anche lui ospite) e Riccardo Burchielli, dove l’arte della band si unisce ai tratti dell’iconica Miniserie DC Dark Nights.

https://imgur.com/gallery/dtPNoFR

Tanti i disegnatori DC Comics presenti allo stand, tra cui: Giovanni Timpano; Marco Santucci sabato 2 (Superman l’uomo d’acciaio # 30, 31, Rw Lion (Nov 2016/Dic 2016), Superman l’uomo d’acciaio # 29, Rw Lion (Ott 2016), DC All Star presenta # 52-54-55-57-58-59-60-62 (2018-2019), Justice League # 94 – Justice League 36, Rw Lion (Ago 2018), Wonder Woman # 44, Rw Lion (Dic 2018) e Wonder Woman vol 5 # 45, DC Comics (Giu 2018) e Wonder Woman # 46, Rw Lion (Gen 2019), Lanterna Verde # 126-127 – Lanterna Verde 48-49, Planeta DeAgostini (Gen/Febb 2019)); Maria Laura Sanapo sabato 2 (Bombshells, vol 1: In prima linea, Rw Lion (Nov 2017) e DC Warner # 41 – Bombshells, vol 2: Alleate, Rw Lion (Apr 2018)); Giuseppe Camuncoli (1 e 2 Novembre); Brian Azzarello (avrete molto da farvi autografare!); Denis Medri (autore di Cappuccio Rosso in Convergence).

Al PalaPanini BATMAN 80 Sticker Collection, in anteprima la collezione per gli 80 anni del Cavaliere Oscuro versione LIMITED EDITION con album cartonato con copertina “variant: 3 bustine e una litografia numerata

In piazza della Caserma invece spazio alla Self Area: lo spazio dedicato al fumetto autoprodotto dove verranno proposte diverse belle realtà tra cui vi segnalo i nostri amici di ALT! con i loro fantastici fumetti e la presenza di Fabrizio Gargano, PROFS, Ma Pe, Didi Bazzarini e anche Alice Marchi ed Emanuel Simeoni, con due fumetti in uscita. “UNDERWATER” è il titolo del fumetto di Alice, una storia intimista e profonda che vi farà scoprire un giovanissimo talento, al suo esordio assoluto. L’albo sarà uno spillato di 36 pagine al prezzo di 4€. Emanuel Simeoni, in passato gia autore di Batman e Artiglio per la DC Comics, si tratterà invece dell’esordio da autore completo, con il suo “Anycrumble & Rafajul”, albo brossurato di 72 pagine in formato orizzontale 24×17 al prezzo di € 12, che ci narra fel rapporto tra allievo e maestro, con una spruzzata di magia e filosofia. Questi gli orari degli autori presenti allo stand.

Dylan Dog e Batman (con Joker) insieme in un fumetto

Storica partnership tra Bonelli, Dc Comics e Rw Edizioni: nasce una miniserie con eroi e anti-eroi dei due universi. Il numero zero a Lucca Comics.

Se il Joker cinematografico vi ha folgorato e non vedete l’ora di rituffarvi nelle atmosfere di Gotham City, ma al tempo stesso siete appassionati di fumetto «scuola italiana» questa notizia è destinata a sconvolgere ogni vostra certezza: l’universo di Batman incontra quello di Dylan Dog. Una coproduzione italo-statunitense che abbraccia Sergio Bonelli Editore e Dc Comics con Rw Edizioni porta a una particolarissima miniserie crossover che avrà per protagonisti Batman, Joker, Dylan Dog e Xabaras.

Il numero zero a Lucca Comics
Il numero zero del crossover, intitolato Relazioni Pericolose, scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Gigi Cavenago e Werther Dell’Edera, sarà incentrato sui personaggi di Dylan Dog e Batman, con le nemesi Xabaras e lo stesso Joker, e verrà proposto in esclusiva allo stand Sergio Bonelli Editore in occasione di Lucca Comics and Games 2019. Ancora «top secret» i dettagli della storia e degli altri personaggi dell’universo di Batman e Dylan Dog che appariranno nel progetto della miniserie di tre albi, la cui pubblicazione è prevista nel 2020.

Joker – La copertina «Villain» della mini-serie Bonelli-Dc

Due copertine diverse
«Tutti alla Sergio Bonelli Editore siamo emozionati di far parte di un evento di tale portata», sottolinea il direttore editoriale Michele Masiero. «Le nostre menti creative si sono messe in moto nel momento stesso in cui abbiamo incontrato per la prima volta gli amici della Dc». Pasquale Saviano, amministratore delegato di Rw Edizioni, editore italiano degli albi e delle graphic novel Dc, si dice «ogoglioso di collaborare a questo storico progetto e di farne parte. Non vediamo l’ora di poter lavorare con Sbe e Dc per offrire ai lettori italiani una storia esaltante, che mai si sarebbero aspettati». Masiero aggiunge: «Attendiamo con trepidazione il momento in cui tutti leggeranno questo speciale, che sarà disponibile a Lucca con due diverse copertine, una Heroes a l’altra Villains».

Dylan Dog – La copertina «Heroes»

Joker: Killer Smile : intervista ad Andrea Sorrentino (La Repubblica Napoli)

La Repubblica Napoli – 01.10.2019 di Alessandro Di Nocera

Joker: Killer Smile” è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire dal mese di ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni a fumetti dai toni più oscuri e adulti. In essa, l’illustratore napoletano Andrea Sorrentino prosegue la collaborazione con il cartoonist canadese Jeff Lemire. La storia punta a un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale la DC Comics ha concesso agli autori ampia libertà creativa e possibilità di manovra.

Nato a Napoli, trentasettenne, il cartoonist Andrea Sorrentino non ama apparire in pubblico (“Sono pigro”, afferma scherzando), preferisce starsene appartato nel suo studio alle falde del Vesuvio, chino sul tavolo da disegno a sperimentare soluzioni grafiche e narrative che possano soddisfarlo come artista e stupire i suoi lettori. Un lavoro appassionato che quest’estate gli è valso un Premio Eisner, equivalente americano dell’Oscar per la narrativa disegnata, come co-creatore, assieme allo sceneggiatore canadese Jeff Lemire, di “Gideon Falls”, epopea sospesa tra noir, mystery e horror che ha conseguito il riconoscimento come “Miglior nuova serie a fumetti”. Un progetto nato in seno alla Image Comics (e proposto in Italia, in volumi cartonati, da Bao Publishing) che potrebbe essere presto trasposto in una serie TV, con Sorrentino e Lemire in veste di produttori. Una storia incentrata su atroci delitti e misteriose sparizioni collegate a uno spaventoso “Granaio nero” che si materializza nei campi di una cittadina rurale nel cuore degli Stati Uniti.
Come sua abitudine, Sorrentino non si è recato al Comicon di San Diego, la kermesse nel corso della quale vengono assegnati gli Eisner: il premio gli è stato recapitato a casa. Ha accettato però molto volentieri di rispondere alle nostre domande.

Sorrentino, qual è stato il suo approccio all’industria dei comics?
“Ho esordito come illustratore per una linea di manuali di giochi di ruolo editi dall’americana White Wolf. Avevano un indirizzo e-mail al quale potevi mandare qualche tua illustrazione per proporti come illustratore per qualche loro libro e così, dopo aver preparato qualcosa che pensavo potesse essere a tema con le loro pubblicazioni, decisi di inviargliela. In questo modo fui notato da un editor della DC Comics che mi propose di realizzare alcune copertine. Sono passato poi a disegnare una miniserie e, nel 2011, la mia prima serie regolare, l’horror ‘I,Vampire’. Ho collaborato per diverso tempo con la DC Comics, prima di firmare un contratto in esclusiva di tre anni con la Marvel. Lì sono stato coinvolto in produzioni come ‘Old Man Logan’ (uno dei titoli a cui è ispirato il film ‘Logan – The Wolverine’, con Hugh Jackman) e “Secret Empire”. Adesso sono impegnato su ‘Gideon Falls’, ma continuo a realizzare copertine per le due major”.

Negli USA il suo coinvolgimento nel genere supereroistico ha lasciato il segno.
“Credo di essere riuscito a portare avanti una narrazione rivolta a una platea ampia, pur mantenendo un tratto distintivo e personale. Grazie a questo sono riuscito a lavorare su storie intimiste, ma anche su serie per il grande pubblico come ‘X-Men’ o ‘Green Arrow’”.

Ci parli di “Gideon Falls”.
“La serie è nata dalla voglia mia e di Lemire di cimentarci in un progetto sul quale detenessimo proprietà e pieni diritti. È un obiettivo, credo, che hanno un po’ tutti coloro che fanno questo lavoro. Jeff aveva già diverse esperienze di questo tipo alle spalle. Per fortuna è andato tutto molto bene, vendite e critiche ci hanno permesso di andare avanti e la serie è anche stata acquisita per la TV. La consiglierei a tutti quelli che hanno adorato ‘Twin Peaks’ o ‘True Detective’, o che amano le atmosfere alla Stephen King”.

I personaggi di “Gideon Falls” sono dotati di fisionomie assai specifiche e di una propria gestualità. Come procede nel cosiddetto character design?
“Quando lavori a una serie incentrata su persone comuni e che quindi non se ne vanno in giro tutto il tempo con lo stesso costume da supereroe addosso, è importante lavorare sulla fisionomia per creare dei personaggi distintivi. La mascherina che copre la bocca e il naso di Norton – un personaggio apparentemente affetto da disturbi psichici – è il dettaglio forse più evidente: oltre a renderlo immediatamente riconoscibile, simboleggia il suo timore nei confronti del mondo esterno, delle cose che gli succedono attorno. Ma anche il linguaggio del corpo di personaggi come Clara, che è una poliziotta o Angie, la dottoressa che tiene in cura Norton, riflettono il loro carattere. Pose e movimenti più aperti e disinvolti, quasi mascolini a volte, per la prima e decisamente più chiusi ed ‘educati’ per la seconda, che ha un background culturale decisamente diverso”.

Colpiscono le soluzioni grafiche che adotta nelle tavole. Widescreen cinematografici, ma anche grandi splash page dense di immagini surreali.
“Credo che il segreto per me sia sempre stato quello di non sentirmi mai del tutto arrivato. Di avere sempre quel desiderio di imparare, di migliorare, di provare nuove strade. Questo mi porta a sperimentare diverse soluzioni narrative o di design. Mi aiuta a mantenere il mio lavoro fresco, stimolante e spero serva a dare un senso a quei dollari (o euro) che un lettore investe quando acquista un mio lavoro”.

L’apporto ai colori del pluripremiato veterano Dave Stewart è eccezionale. Come si relaziona con lui, visto che non di rado i colori sono essenziali nel racconto?
“Dave è un colorista davvero incredibile. Abbiamo fatto una chiacchierata prima di iniziare il lavoro su ‘Gideon Falls’, nel corso della quale gli ho esposto quelle che erano le mie richieste e le mie idee in termini di atmosfera o approccio. Ma lui dopo è andato avanti senza una singola nota o indicazione, riuscendo a capire, quasi magicamente, con assoluta esattezza quello che avrei voluto per ogni singola scena. Ha una capacità di cogliere i momenti giusti per far esplodere colori molto potenti proprio quando serve o andarci cauto quando la soluzione lo richiede. Credo sia un po’ il segreto di ‘Gideon Falls’: sia nei disegni che nei colori operiamo per un lento crescendo e quando le cose deflagrano a conclusione di ogni singolo volume, il tutto viene amplificato dal contrasto con la calma apparente che sembra aver regnato nella prima metà del capitolo”.

Dopo il salernitano Francesco Francavilla, lei è il secondo campano – e il primo napoletano – a vincere un Eisner.
È una grande soddisfazione, un modo per avere conferma che stai procedendo nella direzione giusta. Che anni di lavoro e di studio (che comunque continueranno) sono stati notati e riconosciuti. Da un punto di vista professionale sarebbe ipocrita dire che le cose non cambiano. Sei guardato comunque in modo diverso, si apre qualche porta in più. In ogni caso ci tengo a condividere il successo con tutti quelli che hanno lavorato a ‘Gideon Falls’: Jeff Lemire, Dave Stewart, il nostro coordinatore Will Dennis, Steve Wands, Ryan Brewer e tutto lo staff di grafica e lettering della Image Comics, il nostro editore americano”.

Ha appena ultimato una storia incentrata sul Joker…
“‘Joker: Killer Smile’ è una miniserie che la DC Comics pubblicherà a partire da ottobre all’interno di una linea editoriale di nuova concezione denominata Black Label, destinata ad accogliere produzioni dai toni più oscuri e adulti. Mi rivede collaborare sempre con Jeff Lemire ed è una storia che mira ad avere un approccio realistico, sulla scia del film con Joaquin Phoenix vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia. È un’indagine sul Joker e sull’effetto che ha sulle persone comuni che hanno la sfortuna di farci una chiacchierata o, peggio, provano a comprenderlo. Il progetto ha un profilo molto indipendente, per il quale dalla DC ci hanno dato molta libertà e possibilità di manovra”.

Fonte: [La Repubblica]

JOKER, il film di Todd Phillips ( Recensione )

REGIA: Todd Phillips

INTERPRETI PRINICIPALI: Joaquin Phoenix, Zazie Beetz, Brett Cullen, Robert DeNiro

ANNO: 2019

Poster film Joker 2019

Poster film Joker 2019

SINOSSI:  Arthur Fleck è un uomo disturbato, che ha vissuto un’esistenza costellata di abusi e soprusi. L’unica cosa che lo rende felice è truccarsi da clown, dove arrotonda con alcuni lavoretti. La sua piatta e triste esistenza subisce però una svolta quando uccide a sangue freddo tre ricchi ragazzotti borghesi, che lo stavano pestando. Da allora inizierà a prendere maggiore coscienza di sé e la sua faccia da clown diventerà un simbolo sovversivo e di riscatto sociale, contro i più ricchi e il potere costituito.

 

PRO:  Una sceneggiatura intensa e altamente drammatica, sorretta da un Joaquin Phoenix eccelso, che riesce a tratteggiare il Pagliaccio del crimine in tutte le sue più piccole sfumature, con un’interpretazione impeccabile e sorprendente, che odora di Oscar.

CONTRO:  Il Joker di Phoenix è molto realistico, per cui ricorda vagamente la versione del compianto Heath Ledger, ma ha poco a che spartire con la sua controparte cartacea, anche a livello puramente estetico.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Dedicare un intero film a un villain e vietarlo ai minori, è stata sicuramente una bella scommessa per la Warner/Dc, considerando anche la spietata concorrenza degli imponenti blockbuster marvelliani. Ma ogni tanto le scelte coraggiose vanno fatte e possono regalare grosse soddisfazioni, come questo Joker di Todd Phillips, già vincitore del Leone d’oro a Venezia e papabile candidato alla prossima premiazione degli Oscar.

Si tratta in effetti di un film solido, senza sbavature, che racconta in maniera cruda e realistica la storia di uno dei più grandi characters del mondo dei comics e ormai anche del cinema. Joker infatti ha il potere di liberare l’estro più puro e viscerale di coloro che lo interpretano, regalandoci autentiche perle di recitazione come quelle di Jack Nicholson, Heath Ledger e adesso Joaquin Phoenix, che ha sicuramente un quid in più, in quanto protagonista assoluto del film.

Phoenix riesce a dominare completamente la scena, tratteggiando in maniera chirurgica un uomo disturbato, affetto da risate isteriche fuori controllo, che non ha mai provato gioia o ricevuto affetto da qualcuno. Un rifiuto della società, che viene fagocitato dalle strade lercie di una metropoli che non lo considera, ma anzi lo schiaccia e non gli lascia via d’uscita, in una continua spirale di violenza e desolazione.

Solo quando lui rigetterà quella stessa violenza verso gli altri inizierà a sentirsi più forte e sicuro di sé. A quel punto però il suo gesto farà scattare qualcosa nei reietti come lui, per cui non sarà più considerato un semplice criminale/assassino, ma piuttosto un vero e proprio simbolo di anarchia e sovversione, verso il potere, l’ordine costituito e quella ricca borghesia che li tiene relegati ai margini della società.

Joker è dunque molto più di un cinecomic, è un film che affronta tematiche politiche e sociali assai delicate e quanto mai attuali. Un vero pugno nello stomaco, che ti cattura e ti avvolge nel suo dramma dall’inizio alla fine, regalandoci una prova d’attore di Phoenix memorabile, che rimarrà scolpita negli annali del cinema. Assolutamente da vedere.

VOTO: 9

Marco “Spider-Ci” Novelli

The Joker: Year of the Villain # 1 di John Carpenter Carpenter

A luglio 2019, DC Comics ha rivelato che l’icona dell’orrore John Carpenter e lo scrittore di BORDERLANDS 2 Anthony Burch stanno collaborando a uno speciale fumetto one-shot, THE JOKER: YEAR OF THE VILLAIN. Questo racconto inserito nella continuity sarà illustrato dagli artisti Philip Tan e Marc Deering. Carpenter e Burch hanno rivelato come il one-shot si lega a “City of Bane“, l’attuale trama di Batman.

“La cosa principale che è cambiata a Gotham è che Bane è responsabile e praticamente non c’è più alcuna legge di cui parlare”, ha spiegato Burch. “I detenuti gestiscono il manicomio, tranne per il fatto che il manicomio è ora interamente di Gotham City. Quindi quello con cui volevamo giocare è questa idea “Bene, Joker esiste per creare il caos e gettare una chiave nelle opere. Che aspetto ha in una città in cui il caos sta già regnando? ‘Come fa a essere il pazzo che sorprende tutti quando il mondo è già impazzito?”

“Decide fondamentalmente,” Beh, forse cercherò di essere un vigilante “, ha continuato Burch. “E ne fa una versione molto, molto incentrata sul Joker.”

Carpenter ha aggiunto che “leggerete del materiale inquietante … Anthony ha escogitato questo schema ed è stato geniale. Lo abbiamo inviato a [DC Comics] e hanno detto: “Oh, è fantastico, vai avanti”.

Ha anche continuato a notare che Burch è più un’autorità di fumetti di lui.

“Anthony è immerso nella tradizione di Batman, molto più di me”, ha detto Carpenter. “Quindi guida. Lui guida e io seguo l’oscurità. ”

THE JOKER: YEAR OF THE VILLAIN # 1 arriverà nei negozi di fumetti in USA mercoledì 9 ottobre 2019. Di seguito puoi vedere le pagine di anteprima di Tan e Deering.

Cosa ne pensi del primo sguardo a THE JOKER: YEAR OF THE VILLAIN # 1? Facci sapere nella sezione commenti qui sotto!

[Fonte: Superherohype.com]

BATMAN DAY SPECIAL 2019 – Un tributo ad Alfred ( Recensione )

BATMAN ANNUAL #3

BATMAN ANNUAL #3

Alfred Pennyworth è da sempre una figura fondamentale per la crociata del Cavaliere Oscuro. Non solo perché si occupa di tenere pulita e presentabile la lussuosa magione di casa Wayne, ma anche ( e soprattutto ) perché le sue conoscenze in ambito medico e militare lo rendono un alleato prezioso per l’Uomo Pipistrello.

Quando Batman è ferito e necessita di cure urgenti, infatti, il suo fido maggiordomo è sempre pronto a prestargli soccorso, ma il suo appoggio non si limita alle cure mediche. Fin da quando sono morti i suoi genitori, Alfred ha dovuto crescere il piccolo Bruce e aiutarlo a superare quel difficile momento, diventando di fatto molto più che un semplice inserviente, ma piuttosto una figura paterna e un punto di riferimento per il suo giovane padrone.

E proprio alla figura del padre fa riferimento il terzo Annual di Batman, intitolato La festa del papà, e presentato qui in Italia sull’albo speciale per il Batman Day 2019. Un racconto che esplora con delicatezza e senza troppe sviolinate l’intenso rapporto che lega Batman al suo maggiordomo, fondato su un’incrollabile stima e fiducia reciproca.

Probabilmente Bruce tende a dare un po’ troppo per scontato il fondamentale apporto di Alfred nella sua crociata e la sua totale dedizione alla causa, ma una nottata turbolenta ( una delle tante, per il Cavaliere Oscuro ) nella quale l’indomito maggiordomo correrà a salvargli la vita, mettendosi in gioco in prima persona, gli farà finalmente capire quanto possa essere faticoso e impegnativo servire un uomo come lui.

Lo scrittore ospite Tom Taylor imbastisce una sceneggiatura tanto semplice quanto efficace, senza particolari colpi di scena o trame intricate, bensì una classica storia dell’Uomo Pipistrello che mettesse però in risalto una figura che non sempre viene valorizzata a sufficienza, e troppo spesso rimane un po’ in sordina o nelle retrovie.

Alfred in realtà è un personaggio molto complesso e dalle mille sfaccettature, con un passato avventuroso ancora poco approfondito ( e a questo ci ha pensato la tv, con una serie di prossima uscita incentrata proprio sulle sue scorribande giovanili ). Merita dunque tutta l’attenzione possibile, anche dai futuri scrittori che si cimenteranno con il Pipistrello, in quanto ha sicuramente ancora molto potenziale a livello narrativo. La sua mente brillante e raffinata, unita all’acuto sarcasmo british che da sempre lo contraddistingue e una sensibilità fuori dal comune, fanno di Alfred un personaggio cardine della mitologia batmaniana.

Anche graficamente questo Annual si rivela convincente, grazie al tratto essenziale e cinetico di Otto Schmidt, a volte un po’ troppo grezzo e approssimativo, ma anche molto dinamico ed espressivo, per cui adatto ad un racconto “emozionale” come questo. Ne abbiamo parlato anche qui.

Quale modo migliore dunque di festeggiare il Cavaliere Oscuro, di cui proprio quest’anno ricorrono anche gli 80 anni di onorata carriera, che acquistando questo albo speciale per il Batman Day, insieme ai vari gadget a tema distribuiti dalla Lion a tutte le fumetterie aderenti all’iniziativa.

Long Live The Bat !

Voto: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli