The Batman: sarà il Pinguino il villain prescelto?

Stando alle ultime voci, Matt Reeves, il regista di The Batman, ha semi-ufficializzato Oswald Cobblepot (il Pinguino) come il principale cattivo di questo nuovo film, al posto di Deathstroke.

Da quando la DC FIlms ha preso vita nel 2013, con l’Uomo d’Acciaio, abbiamo visto molti film crossover tra i vari supereroi (Batman v Superman: Dawn of JusticeSuicide SquadJustice League) e pochi stand-alone.

Oltre a Superman e Wonder Woman, già approdati sul grande schermo, sappiamo che la DC Films ha in coda d’uscita diversi progetti sui suoi eroi, alcuni già presentati tramite i crossover (AquamanFlash), ma sicuramente il più atteso è il più discusso è lo stand-alone sul Cavaliere Oscuro.

Batman – Il ritorno (Batman Returns) film del 1992 – Danny DeVito è Oswald Cobblepot/Pinguino

Proprio nei mesi scorsi, Matt Reeves, regista anche di The War – Il Pianeta delle Scimmie, ha parlato rassicurando i fan in merito al progetto. Lo stesso, rispondendo a un Twitter di un utente, si è detto eccitato per quanto affrontato fin ora per la realizzazione della pellicola di The Batman. Tutta questa apprensione da parte dei fan nasce per diversi motivi. Il primo fra tutti l’incertezza di chi vestirà i panni dell’Uomo Pipistrello, dal momento che Ben Affleck non sembrerebbe più intenzionato a continuare. Si era parlato di Jake Gyllenhaal, ma sicuramente non sarà lui dal momento che l’attore vestirà, molto probabilmente, i panni di Mysterio nel sequel di Spider-Man: Homecoming, anche se non si può mai sapere.

Tale motivo, non ha creato solo preoccupazione a chi aspetta da tempo l’uscita del film, ma anche problemi al regista stesso, che si è visto costretto a rimetter mano all’intero progetto originario. Di fatti, inizialmente si era parlato di Slade WilsonDeathstroke, come principale villain della pellicola e la cosa sembrava anche certa, essendo che due anni fa un teaser leaked aveva annunciato la presenza di Joe Manganiello nei panni del personaggio, ma a quanto pare, in seguito al fallimento di Justice League e ai cambi di programma da parte della DC, non sarà più così.

Stando alle ultime indiscrezioni lasciate da Justin Kroll di Variety, sembrerebbe che l’antagonista pronto a mettere sotto sopra Gotham, scelto da Reeves, sarà il Pinguino. La notizia non ci stupisce poi così tanto, dal momento che un anno fa, Josh Gad aveva lasciato intendere via Twitter di essere interessato al ruolo in questione e di “non essere assolutamente contrario alla parte“. Stando agli ultimi rumor, sembrerebbe che il regista di The Batman abbia semi-ufficializzato il Pinguino come il vero cattivo di questo nuovo film, al posto di Deathstroke.

In più, sempre secondo Variety, la Warner Bros sarebbe così entusiasta di rilanciare sul grande schermo Oswald Cobblepot, che semmai Reeves cambiasse idea, il personaggio sarebbe l’antagonista assicurato nel cinecomic al femminile, Birds of Prey.

Comunque andrà, interpellato su Twitter al riguardo, l’attore e comico inglese Nick Frost ha risposto molto direttamente: “Figo! Ci sto! Grazie a tutti.”

Sembra uno scambio di Tweet poco fraintendibile, in cui Nick Frost pare abbia dato la sua piena disponibilità ad interpretare Il Pinguino nel prossimo cineracconto sul Cavaliere Oscuro…staremo a vedere!

L’immagine che abbiamo messo in evidenza è stata disegnata dall’artista Vittorio Astone.

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Batman: White Knight: rimossa la censura nell’edizione in volume

L’edizione in volume di Batman: White Knight conterrà una scena di sesso inedita e farà parte dell’etichetta Black Label

ATTENZIONE: Il seguente articolo contiene dei disegni di nudo, pertanto si consiglia la lettura solamente ad un pubblico maturo

Stampata inizialmente in otto albi da DC Comics, la miniserie scritta e disegnata da Sean Gordon Murphy Batman: White Knight verrà raccolta e pubblicata in unico volume a breve negli Stati Uniti. Per l’occasione questa miniserie collocata in un universo alternativo entrerà a far parte della nuova etichetta Black Label, diventandone ufficialmente il primo fumetto di questa nuova classificazione dei fumetti adulti DC Comics. Annunciata lo scorso marzo, questa nuova linea editoriale ha lo scopo di riunire i più grandi artisti del fumetto americano, affidando loro la produzione di racconti unici ed entusiasmanti che solo loro, con il proprio talento, potrebbero essere in grado di raccontare. I fumetti della Black Label saranno inoltre autoconclusivi e al di fuori della continuity, quindi la presenza di White Knight non deve stupire, dato che soddisfa tutte queste caratteristiche.

La copertina dell’edizione in volume di Batman: White Knight, con il simbolo della DC Black Label

Già nel mese di Marzo Murphy aveva comunicato su Twitter l’eventualità che la sua opera potesse rientrare nell’oscura etichetta DC. I primi racconti non pubblicati per Black Label saranno Superman Year One, Batman: Last Knight on Earth, Batman: Dannato, Wonder Woman Historia: The Amazons e Wonder Woman: Diana’s Daughter (titolo provvisorio).

L’originalità per l’edizione in un unico volume di Batman: White Knight sta nel fatto che questa conterrà una inedita scena di sesso tra Joker e Harley Quinn. La notizia, anche questa volta arriva direttamente dall’autore via Twitter, nonostante lo stesso Sean Murphy  in passato aveva annunciato che il fumetto sarebbe stato censurato nella sua prima edizione per rientrare nel target teen della DC. La cosa ora non è più però un problema visto che White Knight è entrato a far parte dell’etichetta Black Label, indirizzata ad un pubblico più adulto.

Quando è uscita per la prima volta, la tavola in argomento vedeva le nudità dei due amanti coperte dai balloon. La scena non censurata come mostrerà nel volume era già stata presentata da Murphy lo scorso Novembre su Instagram, prima del rilascio del numero #3 della serie, a cui la tavola apparteneva. Già in quel periodo l’autore aveva espresso che stava “calcando la matita” affinchè la sua creazione ricevesse un target adulto per poter inserire la scena come originariamente ideata. Questa scena di sesso ha fatto parlare di sè sin da quando è stata inizialmente divulgata, dato che si trattava della prima volta in cui Joker e Harley Quinn sono stati rappresentati in momenti così intimi.

Incominciata nell’Ottobre 2017, White Knight segue gli avvenimenti di un Joker tornato sano, alla guida di una task force impegnata per bloccare il pericoloso vigilante noto come Batman. L’edizione raccolta in volume uscirà negli Stati Uniti il prossimo 9 Ottobre 2018. A breve la serie arriverà anche in Italia con il primo volume, contenente i primi 4 capitoli della storia.

Fonte: CBR

Geoff Johns rinuncia al ruolo di Presidente della Dc Entertainment

Aria di cambiamenti per i due famosi autori di fumetti:  Geoff Johns e Jim Lee in seguito a un accordo produttivo di Johns con Warner e DC Comics, cambiano le loro mansioni.

Dopo l’addio di Diane Nelson come presidente della DC Entertainment, l’11 Giugno 2018 anche Geoff Johns abbandona il ruolo di presidente e Chief Creative Officer per compiere una transizione verso il ruolo di sceneggiatore/produttore DC Comics attraverso la sua nuova società, la Mad Ghost Productions.

 

Geoff Johns qui in posa per Batman Crime Comics a Lucca Comics

Johns scriverà e produrrà diversi film DC Comics, tra cui GREEN LANTERN CORPS, e sarà co-sceneggiatore e produttore esecutivo del lungometraggio di AQUAMAN e produttore esecutivo e sceneggiatore di WONDER WOMAN 2. Inoltre, continuerà il suo lavoro come scrittore per la DC Comics lanciando un nuovo banner chiamato “The Killing Zone”, che si concentrerà su personaggi secondari o nuovi. Scriverà anche la serie “Three Joker”, disegnata da Jason Fabok, ed un nuovo fumetto su Shazam. Johns si concentrerà anche sulle serie tv e scriverà l’episodio “Doom Patrol” di “Titans”.

Geoff Johns in posa con Stefano per Batman Crime Solver

Jim Lee, dopo l’uscita di scena del collega, espanderà il proprio ruolo, attualmente all’interno di DC Entertainment Publisher, occupandosi anche degli aspetti creativi dello studio e continuando ad agire come editor con Dan DiDio
Walter Hamada, produttore cinematografico, nominato presidente della produzione cinematografica DC Comics presso Worner Bros. Pictures a gennaio 2018, invece supervisionerà invece la realizzazione dei cinecomic.

Jim Lee e Stefano per Batman Crime Solver

Rinascita dell’universo DC: Trinity Parte 2

Inizia sempre allo stesso modo: una splendida giornata a Metropolis, una giornata normale, finchè non lo è più ed ecco che troviamo i due Superman combattere. E’ un episodio ospitato nel numero 22 di Wonder Woman dove andrà in scena un vero e proprio scontro tra due Superman: “Non ricordo come inizia lo scontro, non so neanche se abbia inizio, ma so per certo, in quel preciso istante, nel mezzo della battaglia che non finirà mai” e con i testi di Cullen Bunn e le bellissime matite di Emanuela Lupacchino, ecco che Wonder Woman e Batman si trovano a reagire a questi brutti sogni di Clark che, per quest’ultimo, non sono solo sogni ma è come se qualcuno stesse giocando con la sua vita, distorcendo il suo passato, plasmando e riplasmando la sua esistenza. I suoi ricordi sono sempre più nitidi e gli sfuggono come sabbia tra le dita. E’ Batman però a fare un’ipotesi: e se ci fosse qualcuno tanto formidabile da poter manipolare la realtà dell’uomo più potente della terra?, anche solo andando a modificare piccoli dettagli della sua vita, modellarlo a suo piacimento e rendendo Superman un’arma?. Superman ricorda così un uomo incappucciato che gli è apparso in passato che ha sempre affermato di sapere su di lui più di quanto lui stesso sapesse. Nel frattempo ciò che preme di più sia a Batman e a Wonder è non cadere nel tranello di andare tutti contro tutti, perché in particolare una tavola che si trova sempre nel magnifico numero 22, desta terrore ai nostri eroi della trinity e cioè il multiuniverso che mostra infinite probabilità, possibilità che potrebbe rendere le loro vite un giocattolo dentro una scatola dei balocchi celestiale.

Ed è a questo punto che la Trinità partirà verso lo Spazio Profondo al fine di soccorrere i colleghi della Justice league alle prese con un nemico alieno misterioso e potentissimo. Ecco i nostri eroi alle cascate della gola del diavolo , un’ora a nord di Smalville, un luogo speciale per Clark dopo essere stai intrappolati tutti e tre nel mondo onirico di Mogul che sembrava comunque reale. Lì Clark ha ritrovato suo padre, ha incontrato il se bambino. Tutti e tre hanno rivissuto le loro rispettive infanzie e a desso è come se fossero cresciuti tutti e tre insieme. Giungono poi alla Torre di Guardia della Justice league dove Cyborg li ha convocati. La Torre è un satellite costruito con tecnologia marziana, Thanagariana e Kryptoniana. Qui si trovano ad affrontare creature aliene che non sono spinte da nessuna ossessione o altro e non parlano e non fanno altro che assimilare e consumare. Si attaccano ad un corpo e lo consumano appunto. L’infezione inoltre sembra costringere i corpi ospiti ad aggredire gli altri componenti della Justice League. Altre conseguenze di questo virus che ha attaccato le menti dei nostri eroi e che ne cambia la fisiologia, avrà come conseguenza la quarantena, perché sta per diffondersi sul pianeta sottostante. Sono quindi a repentaglio le vite degli eroi più potenti dell’Universo DC. Superman, Batman e Wonder Woman non hanno molto tempo per venire a capo della situazione che si sta verificando, combattono su centinaia di tonnellate di robusto metallo e reattori a fusione in decadimento orbitale verso la torre. Batman è costretto, una volta catturato l’Aquaman alterato con un cavo di cromo e silicio, a chiedere l’aiuto a Flash. Bruce Saune e Barry Allen, sembrerebbero una coppia improbabile: Batman sempre tenebroso e accigliato e Flash sempre vivace e ottimista. Hanno sempre preso sentieri diversi, ma poi sono finiti sulla stessa strada , una strada disseminata di ostacoli e l’unica cosa che li ha sempre spinti ad andare avanti è la famiglia. Così per evitare che la torre si schianti sulla terra rilasciando il virus letale, Clark con la sola sua forza cerca di deviare la torre di guardia quanto basta per poi catapultarla oltre la terra. Uniti i nostri eroi tentano di sovvertire le sorti dell’umanità con la loro forza e intelligenza perché tutta la vita è preziosa.

Specifiche

  • Titolo: RINASCITA WONDER WOMAN 20/22/24/26 (parte)
  • Linea: Lion

Le puntate precedenti:

TRINITY PARTE 1

Buon compleanno Superman!

Era il 1938 e l’industria del fumetto lottava per sopravvivere, ma Jack Liebowitz aveva il presentimento che i comics avessero del potenziale non sfruttato. “Sentivo che era un buon settore”, avrebbe poi detto. Quando Malcolm Wheeler-Nicholson andò in bancarotta, Liebowitz e il socio Harry Donenfeld rilevarono la sua quota della società per conto della Detective Comics, Inc. e acquistarono Fun Comics e New Adventure Comics, portando a tre le testate della società (con Detective Comics). A livello societario ci fu anche un altro cambiamento: Whitney Ellsworth lasciò la Detective Comics e Vin Sullivan rimase Tunico supervisore. L’industria aveva bisogno di un eroe e Superman arrivò al momento giusto. Con il lancio di Action Comics, Jerry Siegei e Joe Shuster videro finalmente pubblicato il loro ambizioso progetto e i lettori reagirono con grande entusiasmo. Superman diventò la prima megastar dei fumetti, dimostrando che i comics erano più che una moda passeggera. La Golden Age dei fumetti era iniziata.

10 GIUGNO 1938 SUPERMAN FA LA SUA PRIMA APPARIZIONE SUL PRIMO NUMERO DI ACTION COMICS

Action Comics 1

In estate la DC lanciò la sua quarta testata, Action Comics che, come il titolo prometteva, con More Fun Comics, New Adventure Comics e Detective Comics, offriva appassionanti fumetti d’azione. Anche se i lettori venivano attirati dalle imprese di avventurieri virili come Chuck Dawson, Scoop Scanlon e Pep Morgan, fu la serie principale, “Superman”, a dimostrarsi speciale. “Era da tanto tempo che sapevamo di poter proporre qualcosa di molto diverso, qualcosa che avrebbe subito coinvolto il pubblico”, disse l’autore di Superman, Jerry Siegei, che insieme al disegnatore Joe Shuster riuscì finalmente a portare la loro creazione preferita all’attenzione dei lettori. Fu il supervisore Sheldon Mayer, che lavorava al McClure Syndicate di M.C. Gaines, a suggerire Superman alla DC come serie da inserire in Action Comics. La prima storia comprendeva una breve introduzione su Superman, che poteva “fare balzi di 200 metri, saltare un palazzo di venti piani, sollevare pesi eccezionali e correre più veloce di un treno espresso”. Aveva anche la fortuna di possedere una tale invincibilità che “niente di meno potente di una granata potrebbe perforargli la pelle”. Il pianeta Krypton veniva mostrato ma non nominato, e Clark Kent lavorava come reporter per il Daily Star (il Daily Planet sarebbe apparso solo nel novembre 1940 in  Superman n.7). Loise Lane fu inserita subito nella serie, anche se all’inizio respinse Clark definendolo uno “smidollato, insopportabile vigliacco”. La storia si concludeva con una profetica frase di chiusura: “Così iniziano le avventure del personaggio dei fumetti più sensazionale di tutti i tempi”. Siegel poi commentò dicendo: “Potrebbe sembrare un pò presuntuosa, ma esprime esattamente ciò che avevamo pensato”.

Nota a margine:

Ottant’anni fa, (anche se in realta’ l’Uomo d’Acciaio i suoi ottant’anni li ha compiuti ad aprile, visto che i comic-book delle origini erano dei bimestrali antologici e anche dopo essere diventati mensili hanno per decenni riportato in copertina non il mese d’uscita, ma la data di fine reperibilita e quindi di ritiro dai newsstand e dai drugstore), nelle edicole americane si trovava ancora il giornalino a fumetti, Action Comics numero 1. C’erano dentro diverse storie, ma una, di tredici pagine appena, eccitò così tanto i lettori; in breve tempo le avventure di Superman si presero tutto lo spazio che c’era nel periodico. Per incassare il primo compenso per quella storia, Jerry e Joe cedettero tutti i diritti sul personaggio. Come ho anticipato era l’anno 1938. Solo nel 1975, finalmente, dopo una lunghissima battaglia legale, venne riconosciuto il diritto degli autori (nonché creatori del personaggio) di vedere in ogni fumetto dell’Uomo d’Acciaio la dicitura: Superman creato da Jerry Siegel e Joe Shuster.

In questo video la DC Comics racchiude l’evoluzione dell’iconico simbolo del personaggio.

UN BOLLO FILATELICO PER L’UOMO D’ACCIAIO

In occasione degli ottant’anni dell’Uomo D’Acciaio, RW Edizioni e Poste Italiane hanno collaborato per realizzare un esclusivo bollo filatelico che fissi nel tempo questo momento speciale.

Presso lo stand RW Edizioni, durante il Napoli Comicon 2018, abbiamo acquistato le tre esclusive cartoline celebrative timbrate con lo speciale bollo filatelico su cui è disegnato il simbolo di Superman.

Ve le mostriamo qui sotto.

Questo è il retro delle cartoline complete di bollo filatelico

Oggi, Superman si muove in un mondo molto diverso eppure i suoi valori, il suo potere invincibile e gentile, sono rimasti invariati. Jerry Siegel e Joe Shuster diedero vita a un simbolo che, a ottant’anni dalla sua prima apparizione, continua a ispirare i lettori di comics di tutto il mondo e continua a influenzare la cultura di massa.

UN BLOG DEDICATO AI GADGET DI SUPERMAN

A questo proposito, per continuare a celebrare il mito di Superman, vi segnalo un blog hawaiano gestito dal mio amico Lawrence (hawaiisupermanfan), interamente dedicato ai gadgets dedicati all’uomo d’acciaio. Per visualizzare il suo blog fate clic anche sull’immagine qui sotto.

Per completare la celebrazione dell’azzurrone di casa DC Comics, qui trovate una serie di articoli che abbiamo dedicato ai momenti cinematografici e televisivi dedicati alle avventure dell’uomo d’acciaio, oltre ad una speciale intervista a Veronica Puccio la doppiatrice italiana della serie tv Supergirl.

SuperEaster egg

Ho il piacere di presentarvi due disegnatori:

Umberto Giampà che ha partecipato al nostro libro tributo Batman Silent Book, ma qui ci offre è il suo personale omaggio a Superman.

Max Moda anche lui ha partecipato al libro tributo Batman v Superman Concept Artbook e Dead xx Squad, ma qui ci offre il suo personale omaggio a Superman.

Batman Ninja adattato a manga, ma non è la prima trasposizione per il Cavaliere della notte in fumetto orientale

Batman Ninja , l’ultimo film animato targato “Warner Bros.”, riceverà un adattamento manga dallo scrittore e disegnatore Masato Hisa. Se desiderate sapere di più su tutte le altre trasposizioni di Batman in versione manga eccovi il discreto elenco che siamo riusciti a trovare.

Batman Ninja” , l’ultimo film animato targato Warner Bros, riceverà un adattamento manga dallo scrittore e disegnatore di “Area 51“. L’annuncio è arrivato dall’editore Shogakukan , che ha presentato la trasposizione cartacea di Batman Ninja sulle pagine della rivista mensile Monthly Hero’s Magazine. Il manga sarà realizzato da Masato Hisa e sarà composto da un unico capitolo che verrà pubblicato nel numero di questo mese (giugno 2018) della rivista giapponese. Non sono stati rivelati molti dettagli sull’adattamento di quest’opera, ma è probabile che verranno trasposti gli eventi del film animato giunto in release digitale durante il mese di maggio. L’artista che lo realizzerà, inoltre, è già noto ai fan per aver lavorato non solo all’opera “Area 51” ma anche ad altre come “Grateful Dead“, “Kamuya Ride“, “Nobunagan” e “Tsukinowaguma Koroshiya“.

Di seguito vi proponiamo la sinossi del film Batman Ninja:

In seguito a un incidente durante uno scontro con Gorilla Grodd nell’isola di Arkham, l’uomo pipistrello, la batfamiglia al completo e alcuni villain di Gotham City vengono catapultati indietro nel passato, e più precisamente in un antico Giappone feudale. Compito della batfamily e del Clan del Pipistrello sarà fermare l’avanzata dei villain per conquistare il Giappone.

Ricordiamo che il film conta due nomi di rilievo nel panorama d’animazione giapponese: Alla direzione Junpei Mizusaki ( “Le bizzarre avventure di JoJo” e “Le bizzarre avventure di JoJo: Stardust Crusaders” )  e alla sceneggiatura Kazuki Nakashima ( “Gurren Lagann” , “Kill la Kill” ).

Batman Ninja è stato rilasciato il 24 Aprile in formato digitale e l’8 Maggio in formato DVD e Blu-ray, mentre debutterà nelle sale giapponesi il 15 Giugno. Per quanto riguarda l’Italia, il film è stato proiettato in esclusiva alla fiera del fumetto “Napoli Comicon“.

Quello di Batman Ninja non è il primo caso in cui l’eroe di Gotham City (classico disegno americano) si trasforma in versione Manga. Vediamo insieme i casi che siamo riusciti a reperire.

Bat-Manga (Shōnen Gahōsha, 1966)

Nel 1966, dopo il successo della serie tv con Adam West e Burt Ward, la Shōnen Gahōsha chiese alla DC i diritti per la pubblicazione di storie di Batman prodotte interamente in Giappone. La realizzazione fu affidata interamente a Jiro Kuwata, che aveva già avuto a che fare con i supereroi, in particolare con Gekko Kamen. L’adattamento era abbastanza fedele nello spirito (e nel carachter design dei personaggi), ma raccontava storie del tutto inedite. Passata la moda della serie tv, nel 1967 la casa editrice interruppe la serie. La curiosità principale legata a tale serie è che, molti anni dopo, essa fu scoperta da David Mazzucchelli (il disegnatore di Batman: Anno Uno) durante un suo soggiorno in Giappone. Il disegnatore americano la fece così conoscere al suo amico designer (e anche lui autore di fumetti) Chip Kidd, che, da grande appassionato di Batman, nel 2008 pubblicò in Inghilterra il libro Bat-Manga!: The Secret History of Batman in Japan (Pantheon Books), realizzato con il contributo del collezionista Saul Ferris (che possedeva copie del manga) e del fotografo Geoff Spear, dando alla vicenda dei contorni quasi mitologici.

Batman: Death Mask di Yoshinori Natsume pubblicato qui in Italia a Novembre 2008 dalla Planeta DeAgostini, prende idea dal periodo trascorso in Giappone dal giovane Bruce Wayne per approfondire la conoscenza delle tecniche di attacco e difesa personale attraverso le arti marziali. Al centro della narrazione che procede senza particolari sussulti verso un finale prevedibile, un’antica maschera dalle peculiarità infernali, le infide trame di uno spietato affarista orientale e un serial killer che sfigura le sue vittime. Opera commissionata per il mercato a stelle e strisce dalla casa madre DC Comics all’artista Yoshinori Natsume con l’intento di avvicinare gli otaku americani al personaggio e al clima e alle situazioni classiche di Batman; si dimostra nettamente inferiore all’unico rilevante precedente a firma di Kia Asamiya intitolato “Batman: Child of dreams”. Sufficiente per trama e matite non supera il cliché dell’operazione di marketing improntata all’acquisizione di nuovi lettori, mostrandosi niente altro che un gradevole esercizio di stile.

Nel 2010, esordì invece negli Stati Uniti la serie Batman, Inc. di Grant Morrison, che presentava diverse varianti di Batman (finanziate da Bruce Wayne) al di fuori degli Stati Uniti. Tra queste, c’era anche un Uomo Pipistrello giapponese, mentre tra i personaggi di contorno spiccavano un Lord Death Man (analogo di un personaggio apparso anche nel manga) e tale Jiro Osamu, il cui nome omaggiava i mangaka Jiro Kuwata e Osamu Tezuka.

Ma Batman non è l’unico esempio recente di personaggi della DC Comics trasposti in formato manga: in questo periodo, infatti, è in corso un adattamento manga di Justice League.

BATMAN: L’OSCURO PRINCIPE AZZURRO vol. 1, di Enrico Marini (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: BATMAN: L’OSCURO PRINCIPE AZZURRO vol. 1 ( volume, RW-Lion )

AUTORE: Enrico Marini

SINOSSI: Quando apprende da un notiziario di gossip che Bruce Wayne potrebbe avere una figlia segreta, Joker decide di rapirla e tenerla in ostaggio, per motivi ancora poco chiari. Batman inizierà allora una caccia disperata nei bassifondi di Gotham per ritrovare la piccola e consegnare una volta per tutte il Pagliaccio del crimine alla giustizia.

PRO: La sensibilità di un autore raffinato come Enrico Marini, italiano ma dal tratto peculiare del fumetto franco-belga, al servizio di un personaggio oscuro ed evocativo come Batman.

CONTRO: Non c’è una forte caratterizzazione dei personaggi, sia buoni che cattivi, in quanto l’autore ha preferito puntare più sul ritmo e l’azione.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

BATMAN: L’OSCURO PRINCIPE AZZURRO è un chiaro esempio di contaminazione e di quanto questa possa funzionare, specialmente con un personaggio che è già stato oggetto di innumerevoli interpretazioni come Batman.

In questo caso parliamo di un artista di casa nostra, che però lavora molto in Francia dato il suo tratto morbido e raffinato, tipico del fumetto d’oltralpe, a cui aggiunge una colorazione calda e pastosa, leggermente sfumata, che dona ancora più spessore e vivacità alle sue illustrazioni.

Marini si diverte a reinterpretare il mito batmaniano e la pittoresca fauna che affolla le strade di Gotham City, conferendo sempre un tocco personale. Il suo Cavaliere Oscuro, ad esempio, è un mix tra la versione New52 e quelle cinematografiche di Bale e Affleck ( con tanto di pupille anziché i canonici occhi banchi ), mentre Joker è molto più “fumettoso” e simile a un pagliaccio del circo.

La trama è probabilmente l’aspetto meno “europeo” di questo volume, in quanto è molto adrenalinica e ricca d’azione, come il più classico degli action movie americani, e non si sofferma ( almeno in questa prima parte ) sul lato più introspettivo dei personaggi. Resta comunque una lettura molto piacevole, che conferma l’abilità di un artista come Marini nel districarsi anche in ambiti che non sono esattamente i suoi, realizzando tavole dinamiche e di grande impatto.

VOTO: 7 ½

Editore: RW LION
Collana: BATMAN OSCURO PRINCIPE AZZURRO – n° 1
Serie: DC DELUXE
ISBN: 9788833042503
€ 14,95

Marco “Spider-Ci” Novelli