La Mattel anticipa il nuovo film della Justice League

Quasi immediatamente dopo aver visto Batman v Superman, ci siamo soffermati sulle strategie di marketing del film. Venne infatti diffusa una breve scena tagliata in cui vediamo un mostro che tiene in mano delle scatole che poi fluttuano nell’aria. Qui trovate l’articolo dedicato.
Ora anche il marketing dei giocattoli ci svela i nuovi segreti dei prossimi film in arrivo.
Infatti, la più grande casa produttrice di giocattoli del mondo, la Mattel, ha rivelato un piccolo dettaglio sul film in arrivo dedicato alla Justice League. Un nuovo spot della Mattel per il Comic-Con di San Diego, presenta il personaggio di Cyborg assieme al suono della Scatola Madre. Per sentirlo, guardate, ma soprattutto ascoltate il video sotto. Quando la scatola madre si apre, viene rivelato il suo suono, così come si potrà ascoltare nel DC Extended Universe.

Spesso è capitato che i giocattoli di casa Mattel che replicavano personaggi o oggetti dei film, risultavano al quanto aderenti a quanto visto su grande schermo, pertanto è facile pensare che il suono delle scatole madre nel film della Justice League possa essere effettivamente quello che si può ascoltare nel video. 

“Queste scatole madri sono usate meglio e soprattutto funzionano solo se lavorano in tre, e prima ancora che esistesse la storia, queste Scatole Madri erano divise – una Scatola Madre per le Amazzoni, una per gli Atlantidei e una per l’Umanità,” ha spiegato il produttore Charles Roven a Comicbook.com ed al resto della stampa durante una visita sul set di Justice League. “Quindi, di nuovo, fatemela posare lì. Quindi, dicevo, molto prima della storia, l’umanità, gli Atlantidei prima che vivessero sott’acqua , e le Amazzoni, ed in verità anche i vecchi dei, vivevano in armonia tra loro, e decisero che, basandosi su un evento che era accaduto, queste Scatole Madri sarebbero state divise ed affidate alle cure, come detto, delle amazzoni, degli esseri umani e degli atlantidei. Quindi questo ci ha permesso di entrare in molte situazioni della nostra storia.”

Nei fumetti DC, la scatola madre è stata creata dallo scienziato di Apokolips Himon usando il misterioso Elemento X, le Scatole Madri sono dei supercomputer senzienti e miniaturizzati, anche se la loro vera natura e origine è sconosciuta. Possiedono grandi poteri e capacità (che variano dal teletrasporto attraverso i boomdotti alla manipolazione dell’energia) non comprese neanche dai loro utilizzatori, i Nuovi Dei di Nuova Genesi. Le Scatole Madri sono in grado anche di curare le persone ferite (anche Darkseid dopo uno scontro con Doomsday) e concedono tanto amore al loro possessore da auto-distruggersi quando questo muore.

L’ombra del crociato incappucciato potrebbe comparire in ben sei film nel 2019

Da alcune indiscrezioni tratte dal sito ScreenRant, l’ombra del Cavaliere Oscuro, si allungherà per altri sei film previsti da casa Warner Bros nell’anno 2019.
Quindi oltre alla prossima interpretazione di Ben Affleck, nella pellicola Justice League (qui potete trovare poster e trailer), in uscita il prossimo 23 novembre in Italia ne sono previste altre.

Per il giorno di San Valentino dovrebbe uscire Gotham City Sirens, diretto da David Ayer, già regista di Suicide Squad, con Margot Robbie che tornerà nel ruolo di Harley Quinn.

Le Sirene di Gotham #24 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion by Lorenzo Ruggiero

Per il Memorial Day (29 Maggio) dovrebbe arrivare Nightwing, diretto da Chris McKay (LEGO Batman: Il Film). La stessa fonte riporta che Grant Wilson, alias Ravager, dovrebbe essere il villain.

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Nel mese di agosto potrebbe uscire Batgirl di Joss Whedon, attualmente al lavoro per terminare Justice League dopo l’abbandono di Zack Snyder.

A novembre dovrebbe essere la volta di The Batman, diretto da Matt Reeves (War – Il Pianeta delle Scimmie).

Inoltre, sempre nel 2019, dovrebbero uscire due film animati con Batman della serie DC Universe. Uno sarà Batman: The Long Halloween, adattamento della celebre graphic novel di Jeph Loeb e Tim Sale.

Sempre la stessa fonte riporta che Jaume Collet-Serra (Paradise Beach – Dentro l’incubo) e Ruben Fleischer (Zombieland) sono in lizza per dirigere Suicide Squad 2.

Jonathan Levine (Warm Bodies) è in trattative per dirigere The Flash, in uscita nel 2020.

The Flash

Si tratta logicamente di rumor da prendere con le dovute cautele anche perchè non c’è alcuna ufficialità.

 

Batman disegnato e raccontato ancora una volta in Europa

Dopo il progetto Batman Europa, che si svolge in quattro capitali del vecchio continente affidato anche al disegno di Giuseppe Camuncoli e al racconto di Matteo Casali, la DC Comics annuncia una nuova pubblicazione originale in Europa unitamente alla casa editrice franco-belga Dargaud sul nostro amato Cavaliere Oscuro. Questa volta tocca alle matite di Enrico Marini a cui la prestigiosa e storica casa editrice affida l’elaborazione di una storia originale sul Crociato Incappucciato. Marini, autore dalla doppia nazionalità italiana e svizzera, che da tempo lavora soprattutto in Francia, in passato ha lavorato per il mercato francese alle serie Gipsy (con Thierry Smolderen), Rapaci (con Jean Dufaux) e Lo Scorpione (con Stephen Desberg). Sempre per Dargaud ha inoltre realizzato da autore unico Le Aquile di Roma. L’Italo-Svizzero possiede un tratto molto caratteristico e riconoscibile ad occhio nudo: in grado di trasmettere molto bene le atmosfere dei luoghi e delle epoche dove sono ambientati i suoi fumetti, rispettando molto l’accuratezza storica degli ambienti e dei particolari dove le vicende si svolgono e concedendosi delle libertà artistiche solo nel narrare avvenimenti che realmente o storicamente non sono accaduti o si sono svolti in maniera differente.

La sua visione di Batman avrà un tocco e una chiave di rilettura molto personale. A questo proposito Enrico Marini ha dichiarato: Sono orgoglioso di prendere parte a questo progetto straordinario. Batman è il mio supereroe preferito da quando ero bambino. Avere quest’opportunità di reinterpretare il suo universo e aggiungere il mio punto di vista è un enorme privilegio.

Alla sua dichiarazione fa eco quella di Jim Lee: Siamo entusiasti del fatto che Enrico Marini ci presti il suo meraviglioso sguardo e le sue abilità per questo progetto che regalerà una storia originale di Batman a un vasto pubblico di fan della DC in Europa.

La storia – dal titolo ancora non rivelato – sarà formata da due volumi, il primo in vendita il 3 novembre 2017, il secondo nella primavera del 2018 e l’editore Yves Schlirf si occuperà della versione italiana.

‘Batman & Bill’ rivela la storia delle origini del Cavaliere Oscuro

Per 75 anni, Bob Kane è stato accreditato come unico creatore di Batman. Nei fumetti, libri, serie TV, film il suo nome è stato da sempre associato al nostro eroe. Tuttavia molti fans hanno da sempre riconosciuto anche il lavoro e l’importante contributo di Bill Finger. A 76 anni dalla nascita dell’eroe, e a pochi giorni di distanza dal Batman Day del 2015, DC Entertainment e la famiglia di Bill Finger hanno annunciato di aver raggiunto un accordo che riconosce i contributi significativi del signor Finger ai caracters della famiglia di Batman.

Se lo possiamo riassumere senza mezzi termini quello di Finger fu un intervento importante, basti pensare che senza di lui Batman avrebbe dovuto essere così:

Batman & Bill è un notevole documentario realizzato da Hulu (il servizio internet di video su richiesta che offre film e spettacoli televisivi in diretta, soprattutto di NBC e Fox e di altre reti via cavo) che rivisita il lungo viaggio per ottenere il riconoscimento del lavoro svolto da Bill Finger su Batman.Diretto da Don Argott e Sheena M. Joyce, offre uno sguardo struggente di come lo scrittore è stato trascurato, dimenticato e poi riscoperto. Il film ci mostra quello che Bill ha realizzato per il mondo di Gotham City e di come non ha mai ottenuto il giusto credito che meritava. Batman & Bill ci mostra come Finger ha creato tanti elementi che formano le fondamenta del Cavaliere Oscuro, solo per citarne alcuni:

Sembra quasi il “Fil Rouge” della storia principale del nostro amato protagonista. Bill Finger ha lavorato veramente tanto.

L’eroe di questa storia è Marc Tyler Nobile l’autore, tra le altre cose, del libro Bill the Boy Wonder: The Secret Co-Creator of Batman. Un nerd imperturbabile che si è messo in questo cammino di ricerca scrutando attraverso molti documenti, braccando molti dei suoi contatti e senza mai mollare la presa proprio come farebbe un eroe. Nel documentario vengono riportate le origini di Bill Finger e ci viene mostrato quanto è stata importante la propria famiglia per il cocreatore di Batman.

Il contenuto della storia sembra essere eccezionale, così come il modo in cui questo documentario è messo insieme. Le interviste sono mescolate con delle belle motion comics.
Guardando il documentario, un’ironia è chiara: mentre Finger ha contribuito a creare un eroe che ha combattuto contro l’ingiustizia, a quanto pare, non ha mai combattuto per ottenere un pò di giustizia per se stesso.

Il documentario, mostrato in anteprima il 6 maggio 2017, sarà disponibile sulla piattaforma Hulu da venerdì 23 Giugno 2017.

Per il Batman Day dell’anno 2015 abbiamo creato questo articolo dedicato ad entrambi i creatori di Batman. Troverete anche un esclusivo regalo spero per voi.

Batman chiede la mano di Catwoman

Batman fa il grande passo e chiede a Catwoman di sposarlo. L’annuncio dato anche su Twitter dalla casa di fumetti Dc Comics

Anche gli eroi hanno un cuore. L’ultimo a fare il grande passo è Batman. Il Cavaliere oscuro, dietro la cui maschera si nasconde il filantropo/playboy Bruce Wayne, ha deciso di chiedere la mano a Selina Kyle, ovvero Catwoman. Ad anticipare il coup de teatre nelle strisce fumettistiche è stata la stessa casa editrice Californiana che in un tweet anticipa la copertina del numero 24 della saga con il seguente lancio promozionale: «La migliore decisione possibile o il più grande errore nella vita di Batman».

L’uomo pipistrello dà appuntamento alla gatta sul tetto del suo palazzo a Gotham City. E nel modo più classico e romantico, in ginocchio, le mostra un diamante che stringe nella sua mano e pronuncia una sola parola: «Marry me» (sposami). Il loro flirt, d’altra parte, va avanti da 75 anni. Infatti i due hanno iniziato a conoscersi nella primavera del 1940, quando il fumetto era alla sua prima pubblicazione nelle edicole statunitensi, come antologico stagionale che raccoglieva le avventure ancora mai stampate del dinamico duo composto da Batman e Robin. «Voglio che le persone tornino a casa e si chiedano se sia giusto che Catwoman dica sì o meno. Un grande dibattito potrebbe nascere intorno alla questione», ha detto il fumettista e scrittore statunitense, Tom King al giornale Usa Today. Batman sembra aver trovato la propria compagna di vita, dopo un passato ricco di relazioni (di cui vi abbiamo parlato nel nostro speciale Amori Perduti): dalla super cattiva Talia al Ghul, figlia del potente capo della Lega degli assassini Ra’s al Ghul, al bacio con Wonder Woman.

Batman n. 24 – Batman chiede la mano di Catwoman

Batman svela così il suo volto più umano, che spesso rimane in secondo piano, celato dai continui scontri con i villain di sempre. Che si tratti di Hush, Poison Ivy, Bane, Pinguino o Joker. Per King, continuare sulla linea della sofferenza interiore che già da bambino Bruce Wayne ha accumulato fino ad oggi, non avrebbe svelato più nulla di nuovo sul personaggio. Invece, mescolando ingredienti come il dolore con sentimenti non sempre nascosti (come avete letto nello speciale Amori Perduti) come l’amore, l’eroe ha la possibilità di «nascere a una seconda vita» (stando alle sue parole). Comunque quanto accade oggi, si è già consumato in casa DC Comics proprio tra Batman e Catwoman. Se siete curiosi potete leggere qualcosa qui. In attesa di poter leggere la storia, voi cosa pensate di questa svolta a tinte rosa conferita al personaggio?

 

 

 

Wonder Woman: tutto ciò che desideri sapere e illustrazioni esclusive di autori italiani

Arriva dal mondo dei fumetti sullo schermo cinematografico, “Wonder Woman”, eroina che permette al pubblico di dare anche al mondo dei supereroi un punto di vista diverso da quello prettamente maschilista. Il mondo si sta trasformando e sebbene agli inizi degli anni 40 l’introduzione nei fumetti originali dell’eroina, destò molto scalpore per quella che era l’immagine della donna a quell’epoca, furono realizzate numerose modifiche, contaminandone il contenuto femminista che lo distingueva. Oggi nella società in cui ci troviamo è importantissimo tornare ai valori reali di una donna che non è unicamente eroina perchè si trova sotto i riflettori, ma “Wonder Woman” in sè incarna lo spirito battagliero che fa parte della vita delle donne di ogni giorno, poichè anche loro, tanto quanto gli uomini, lottano per guadagnare il proprio posto nella società e col tempo sta diventando una realtà concreta, verso un mondo dove le diversità stanno per sparire. Pubblicata a partire dal 2015, The Legend of Wonder Woman di Renae De Liz e Ray Dillon racconta le origini della principessa guerriera e il percorso di maturazione che la porterà a diventare una supereroina. La serie ha avuto un discreto successo e una nomination agli Eisner Awards 2016, ma dopo essere stata riconfermata a luglio 2016 è stata improvvisamente cancellata dalla DC Comics, così il personaggio di Wonder Woman si riprenderà lo scettro di eroina incontrastata al cinema e nel recente rilancio dei suoi fumetti da parte della DC Comics con la serie Rinascita, dove il buon Greg Rucka spiega quale sarà la natura e il ruolo di Diana nell’attuale DCU. Le eroine sul grande schermo negli ultimi anni proliferano e si stanno prendendo la rivincita sugli amici uomini. Wonder Woman è il film di lancio del DC Extended Universe per l’anno 2017 e che apre le porte al crossover Justice League con protagonisti Batman, Superman, Cyborg, Flash, Wonder Woman e Aquaman, comunque anche tra i supereroi aspettatevi un futuro prolifico di Supergirl. Wonder Woman, che abbiamo già visto in azione in Batman v Superman: Dawn of Justice interpretata dall’ex modella amante dell’Italia Gal Gadot è la protagonista assoluta del film. Ma chi è Wonder Woman? Quali sono le origini di questa icona femminista, sex simbol, mito, leggenda che a settantacinque anni dal primo fumetto arriva al cinema per la prima volta?

Arriva l’amazzone

Il personaggio di Wonder Woman comparve per la prima volta nel dicembre del 1941, nel numero 8 della serie “All Star comics” della DC comicsWonder Woman (che in lingua italiana significa “La donna meraviglia“) è un personaggio dei fumetti, creato dopo un attenta indagine di mercato sui gusti e le tendenze del momento. La Dc Comics si rivolse al famoso psicologo americano Charles Moulton, per individuare un personaggio che potesse far fronte alla concorrenza dei supereroi Marvel. Visto l’incalzare delle correnti femministe e dell’importanza dei ruoli sociali che assumeva la donna in quegli anni, si decise di ideare un personaggio femminile che seguisse l’onda di questa tendenza. A dire il vero tutti i fumetti con personaggi femminili, prodotti in quegli anni, non ebbero il successo sperato, ma l’accurata miscela di particolari ingredienti narrativi, dette al fumetto supereroistico di Wonder Woman, un successo immediato.

Quindi tra la fine del 1941 e l’inizio del 1942 Wonder Woman fu l’attrazione principale di Sensation Comics e poi la titolare di una serie a suo nome. L’idea dello psicologo William Moulton Marston- che si era unito alla DC Comics come consulente prima di iniziare a scrivere storie – era di dare a Wonder Woman un look insolito in un ‘industria di supereroi maschi. Nel frattempo, la casa editrice Californiana mise a segno un colpo inserendo tra i propri ranghi il celebre team artistico composto dal disegnatore Jack Kirby e dallo scrittore Joe Simon, che durante l’anno si occuparono della Newsboy Legion, di Guardian e dei Boy Commandos. Jerry Siegel scrisse Robotman e altri personaggi, tra cui Mister Terrific, e debuttò anche Wildcat. Superman divenne protagonista di un romanzo ed ebbe un nuovo fastidioso avversario, Prankster, mentre Batman con Due Facce si guadagnò un nuovo arcinemico. Ma con la Battaglia delle Midway che infuriava nel Pacifico e il razionamento di carburante, fu la guerra a influenzare le vite dei lettori e anche degli autori.

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Lo psicologo William Moulton Marston si aggiunse ai ranghi degli autori di fumetti di grosso calibro grazie a Wonder Woman, quando la sua creatura prese la guida di Sensation Comics dopo una breve anteprima su All Star Comics 8 l’anno precedente. Marston aveva voluto introdurre una forte supereroina nei fumetti per equilibrare la situazione in un mondo dominato dagli uomini. “Da un punto di vista psicologico, mi sembrava che il peggior difetto dei comics fosse la loro raccapricciante mascolinità”, scriveva Marston nel 1943, in un numero della rivista The American Scholar. “Un eroe maschio, al suo meglio, manca di quell’amore e di quella tenerezza materna che al bambino sono essenziali come l’aria”. La copertina di Sensation Comics 1 fu disegnata da Jon Blummer (che lavorava a Hop Harrigan, su All- America Comics), nonostante i disegni interni di Wonder Woman fossero di Harry G.Peter, con uno stile esagerato che avrebbe finito per caratterizzare il personaggio. L’anteprima su All Star Comics aveva presentato il comandante dell’esercito statunitense Steve Trevor, che si era schiantato sull’avamposto delle Amazzoni sull’Isola Paradiso guadagnandosi le attenzioni di Diana. Il numero inaugurale di Sensation Comics riprendeva questa trama, con la missione di Diana per riportare Steve Trevor nel mondo degli uomini. Incoraggiata da sua madre, la Regina Ippolita, e con la benedizione delle dee Afrodite e Atena, Diana viaggiò negli Stati Uniti ispirato alle stelle e strisce ma che rivelava abbastanza da farle guadagnare la condanna dei ficcanaso dei locali. Come Wonder Woman, Diana dimostrò grande forza, stupefacente velocità e riflessi incredibilmente precisi. Per poter controllare Steve Trevor, ricoverato in ospedale, Wonder Woman assunse l’identità di Diana Prince e divenne un’infermiera. Il numero successivo di Sensation Comics rimpolpò il cast di comprimari, introducendo la sua amica Etta Candy e le Holliday Girls, del vicino Holliday College. Wonder Woman ottenne un successo immediato, tanto da guadagnarsi un titolo a suo nome prima della fine dell’anno e unirsi alla Justice Society of America su All Star Comics 11 di giugno.

A partire dal 1968 gli autori Mike Sekowsky, Dennis O’Neil e Dick Giordano rivitalizzarono la serie cambiando radicalmente lo status del personaggio che alla fine degli anni sessanta risultava totalmente anacronistico. Wonder Woman perde tutti i suoi poteri, abbandona il costume tradizionale ed assume l’identità di Diana Prince. Grazie all’aiuto di un nuovo personaggio, I Ching, si addestra nelle arti marziali e affronta tutta una serie di avventure che, pur in uno stile totalmente diverso, ritrovano l’antico spirito del personaggio. L’esperimento avrà successo e la serie di Wonder Woman sfugge ancora una volta alla chiusura, ma durerà fino al 1973 quando i poteri e il costume saranno ripristinati e le storie riprenderanno quelle della Golden Age, riscritte e ridisegnate. Ma è nel 1975 che Wonder Woman riacquista popolarità grazie soprattutto a una serie di telefilms americani, interpretati dall’affascinante Linda Carter, nei panni della celebre super-eroina. Cambiamenti, però, arriveranno nuovamente: con il n.329 di Wonder Woman del 1986, il matrimonio con Steve Trevor chiudeva l’era di Diana Prince per aprire quella della principessa Diana. Dopo Crisi sulle Terre infinite, infatti, la serie ricominciò dal numero 1 la pubblicazione delle avventure di Wonder Woman, che venne affidata a George Pérez, il quale prese al volo l’occasione per rivoluzionare non poco il personaggio, legandolo sempre più alla sua tradizione greca. Questo arco di storie (una sessantina o poco più) sono probabilmente le migliori mai realizzate sul personaggio, grazie alle quali Perez dimostrò tutta la sua bravura non solo come disegnatore, ma anche come narratore. Nel luglio 2010, in occasione dell’uscita del seicentesimo numero della sua serie, DC Comics ha rinnovato il costume dell’eroina, ad opera di Jim Lee, con un paio di pantaloni neri attillati, un corsetto rosso e una giacca blu.

Una lunga evoluzione e i tanti volti di Wonder Woman, specchio dei mutamenti della condizione femminile dal 1941 ad oggi

1941

William Moulton Marston crea Wonder Woman, amazzone che lotta per i diritti delle donne.

1942

Il look di Wonder Woman, ispirato dalle pin-up e dalle suffragette (con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne) è al centro di un acceso dibattito.

1943

In un fumetto Wonder Woman lotta contro la sua nemesi, Cheetah.

1944

Wonder Woman si candida come presidente contro il Man’s World Party. E vince le elezioni.

1949

Dopo la morte di Marston, Wonder Woman privata dei suoi poteri, diventa modella e babysitter.

1968

Una versione psichedelica di Wonder Woman. Ancora senza poteri, indossa i pantaloni.

1972

Nel numero di Women’s Lib Issue Wonder Woman si batte per la giusta paga. Nello stesso anno Gloria Steinen mette Wonder Woman Presidente sulla copertina di MS. Magazine.

1979

Negli anni settanta la popolarità di Wonder Woman cresce grazie alla serie TV con Linda Carter.

1987

George Perez modernizza Wonder Woman, enfatizzando le sue muscolari origini di amazzone.

1992

Negli anni 90 il fumetto vira sul sexy e Wonder Woman non fa eccezione. Il look abbraccia l’estetica punk e pantaloni in pelle che piacciono ai giovani fan maschi.

2013

Wonder Woman acquista una nuova storia delle sue origini in 52 trame della DC Comics.

2016

La consapevolezza del potere. E il mitico Greg Rucka afferma che Wonder Woman è bisessuale.

Cheetah sfodera gli artigli

Essendo una delle poche supereroine dei fumetti, di frequente Wonder Woman affrontava criminali al femminile con cui lo scrittore William Moulton Marston rimpolpava la sua galleria dei nemici. Un ‘avversaria memorabile fu Cheetah, che esordì su una dinamica copertina del disegnatore Harry G.Peter. Priscilla Rich, gelosa di Wonder Woman dopo averla incontrata a un evento di beneficenza, adottò l’identità in costume di Cheetah e rubò l’incasso nel tentativo di incastrare la Principessa Amazzone. Nonostante Cheetah fosse apparentemente morta, tornò poi in scena più avanti nello stesso albo e col passare del tempo divenne uno dei nemici più iconici di Wonder Woman.

Wonder Woman è il terzo elemento della trinità che comprende Superman e Batman, e molti la considerano la più affascinante dei supereroi. Modellata dalla creta da sua madre Hippolyta dell’isola di Themyscira, è nata in una tribù di Amazzoni, le donne guerriere dalle fenomenali doti che riempiono la loro vita con l’arte e la bellezza. Semidea in possesso di capacvità sovrumane, si reca nel mondo esterno per promuovere  la pace, l’amore e l’uguaglianza, disponibile a difendere queste eterne verità con la forza, se necessario. Viene creata dal dr. Villiam Moulton Marston, uno psicologo che la modella in base ad una serie di leggende e le fornisce una vibrante esistenza in virtù della stima che nutre per le donne. Negli anni che seguono il suo debutto, nel 1941, le sue avventure nei fumetti, nei cartoni animati e alla tv catturano donne e uomini di tutte le età, diventando fonte di ispirazione nella lotta per un mondo migliore. Il suo nome è Wonder Woman, e rappresenta uno scoraggiante paradosso. “Lavorare su Wonder Woman penso voglia dire cambiare tanto e aggiungere tanto” rivela Jim Lee. “Questo, in parte, è dovuto al fatto che, in tutta franchezza, l’industria dei comic book è parecchio orientata verso un pubblico maschile. Poi, l’originale Wonder Woman…come rafforzare un personaggio come il suo?. Non è che la sua storia non sia valida, oggi, ma credo comunque che debba essere adattata all’età moderna. Quindi, dentro di me, creativamente, è ancora una sorta di cantiere aperto”.

Wonder Woman e i suoi poteri

Per catturare i nemici si avvale di un “lazo” magico e per spostarsi indisturbata, pilota un aereo invisibile. Anche Wonder Woman ha una identità segreta, infatti quando deve mimetizzarsi con la gente comune, assume l’identità di Diana Prince, una ausiliaria dell’esercito americano, anche lei timida e impacciata, e con dei grossi occhiali come Clark Kent. I nemici di Wonder Woman sono il più delle volte spie, ladri e criminali di sesso maschile, ai quali deve puntualmente dare una lezione, dalla quale trapelano il suo astio verso la psicologia maschile, la cui indole è una costante minaccia per l’umanità. Dopo la morte del suo autore Charles Moulton avvenuta nel 1947, Wonder Woman ha perso tutto il carisma tipico della sua “Golden Age” e un po’ alla volta le sue storie hanno perso il classico taglio supereroistico, divenendo quindi un classico fumetto di avventura e di spionaggio. Fra questi autori ricordiamo Mike Sekowsky,  Andru ed Esposito.

I costumi nella nuova pellicola: il look di Diana

I costumi di Wonder Woman, oggetto di dibattiti fin dal 1941, sono cambiati nel corso degli anni. La costumista di Wonder Woman, l’inglese Lindy Hemming, un Oscar per Topsy-Turvy di Mike Leigh e un passato con Nolan sulla trilogia di Batman, ha rivisitato quello più iconico per renderlo coerente con la storia della principessa Diana, ma anche con la moda contemporanea. Stupefacenti le armature delle amazzoni che, realizzate in pelle morbida e leggera da artigiani inglesi e dipinte in modo che sembrino di metallo, modellano perfettamente il corpo delle attrici consentendo loro di compiere qualunque acrobazia. Una volta giunta a Londra, Diana Prince nel film dovrà trovare abiti adatti alla nuova identità, quella di segretaria di Steve, vesti femminili sufficientemente comode per combattere. Durante una festa di gala, la principessa indosserà un abito azzurro, nascondendo tra le scapole, come fosse un gioiello incastonato tra la seta, la leggendaria spada God Killing, l’unica in grado di uccidere Ares il Dio della Guerra. Solo quando giungerà al fronte, tra i soldati, Diana mostrerà il costume da Wonder Woman, fino a quel momento tenuto nascosto sotto un mantello nero. I bracciali, ricordo della antica schiavitù, sono in grado di fermare proiettili, così come lo scudo.

Curiosità per la scelta della protagonista del film

Prima della Gadot, al ruolo di Wonder Woman avevano aspirato anche Sandra Bullock e Jennifer Aniston. A dirigere un film sull’amazzone ci avevano già provato Joss Whedon e George Miller. La Gadot sarà Wonder Woman anche in Justice League in sala il 23 novembre.

Come promesso vi mostriamo la conferenza tenutasi domenica 9 Aprile 2017 al Romics che ha avuto come tema l’anniversario dei 75 anni di Wonder Woman e qualche notizia sul film.

Queste sono alcune delle copertine più significative dei fumetti di Wonder Woman

Curiosità per la promozione del film di Wonder Woman

Durante il finale di stagione di Supergirl, il network The CW ha proposto uno speciale promo del film Wonder Woman che vede la partecipazione delle protagoniste della serie Melissa Benoist (doppiata qui in Italia dalla bravissima Veronica Puccio) e Chyler Leigh, e dei volti ricorrenti Lynda Carter e Teri Hatcher. In sottofondo un remix del brano “These Boots Are Made For Walking”.

Il film di cui abbiamo visto l’anteprima mercoledì 24 Maggio 2017, diretto da Patty Jenkins e distribuito da Warner Bros., uscirà nelle sale di tutto il mondo da inizio giugno.

#WonderWomanFanDay

Mercoledì 24 Maggio abbiamo vissuto insieme l’anteprima mondiale del film sull’evento del #WonderWomanFanDay della nostra pagina Facebook. Eccovi qualche immagine catturata presso il cinema The Space di Parco De Medici a Roma.

All’anteprima era presente anche la disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino, la quale ha realizzato un meraviglioso poster promozionale in esclusiva per l’Italia, che ritrae la Principessa Amazzone nelle diverse ere trascorse nei suoi 75 anni di storia.


L’artista si è concessa al pubblico del cinema per una mini intervista che vi mostriamo qui sotto.

Questo il grouphy realizzato durante la serata con Emanuela. Eravamo tutti con il suo poster in mano.

Infine vi avevamo promesso uno speciale sketch realizzato da Mirka Andolfo dedicato all’amazzone di casa DC Comics.

Sketch di Mirka Andolfo per i lettori di Batman Crime Solver


Wonder Woman 2 – Ambientazione

Il film Wonder Woman ha debuttato il 1 Giugno nei cinema italiani e di molte nazioni in tutto il mondo e le aspettative di casa Warner Bros sono molto alte. Le recensioni ottenute dal progetto diretto da Patty Jenkins sono particolarmente positive e già si parla del miglior progetto tratto dai fumetti della DC.

In cantiere c’è un sequel della storia di Diana Prince, la supereroina interpretata dall’attrice Gal Gadot.

La filmmaker, in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, ha ora anticipato che il secondo capitolo della storia di Wonder Woman sarà ambientato nel mondo contemporaneo.

Vi riproponiamo l’Official Finale Trailer che abbiamo visto in anteprima al Napoli Comicon diffuso dalla Warner Bros.

 

 

JUSTICE LEAGUE vs SUICIDE SQUAD, la miniserie-evento della Rinascita Dc ! ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Justice League America – Rinascita, nn.1-3 ( spillati, RW-Lion )

AUTORI: Joshua Williamson, Jason Fabok, Tony S. Daniel

SINOSSI:

Batman ha scoperto l’esistenza della Task Force X di Amanda Waller e decide di fermare questa banda di ex detenuti, spalleggiato anche dagli altri membri della Justice League. Nel frattempo, Maxwell Lord libera da una prigione di massima sicurezza dei pericolosissimi supercriminali, affinché lo aiutino a portare avanti i suoi folli piani per “salvare” il mondo !

 

PRO: Tanta azione e divertimento, sorretto da un buon apparato grafico, soprattutto nel primo capitolo, che beneficia delle potenti tavole di Jason Fabok.

CONTRO: La trama non brilla per originalità ed è palesemente un pretesto per far scontrare i due gruppi più famosi dell’universo Dc, col preciso intento di accontentare il fandom.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Justice League vs Suicide Squad offre esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da una miniserie di questo tipo, che già dal titolo riassume chiaramente quale sarà il fulcro della narrazione. Una super-scazzottata tra due squadre agli antipodi, che rappresentano due modi opposti d’intendere la legalità e la giustizia.

Ci troviamo di fronte ad un classico blockbuster fumettistico, esplosivo e fracassone, che riesce nell’intento d’intrattenere e divertire, mettendo in campo tutti i personaggi più amati dell’universo Dc, forti di trasposizioni cinematografiche recentemente uscite in sala o di prossima programmazione.

Se amate questo genere di storie, dunque, non lasciatevi scappare i primi tre numeri del nuovo quindicinale Lion dedicato alla JLA, che racchiuderanno l’intera miniserie-evento della Rinascita Dc.

 

VOTO: 7

 

Marco “Spider-Ci” Novelli