Harley Quinn Black + White + Red (2020-) #2 – L’atteso albo di Mirka Andolfo

Mirka Andolfo sceneggia e disegna un’intero albo dedicato ad Harley Quinn.

Il fumetto ha come titolo Fashion Victim ed è già disponibile in forma digitale presso lo store DC Comics. Nel nostro precedente post vi abbiamo fatto vedere in anteprima la copertina disegnata dalla fatata mano di Mirka. Nel 2016 è stata ospite per una breve intervista che potete trovare qui.

Mirka, dopo aver esordito tra le pagine di Geronimo Stilton illustra il romanzo Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hossaini, il suo lavoro continua ai più alti livelli del settore con editori europei e americani. Collabora ormai da 5 anni con la DC Comics, per cui l’autrice italiana ha firmato storie per personaggi quali Wonder Woman, Catwoman, Teen Titans, Green Arrow e DC Bombshells.

La nuova serie dedicata al personaggio di Harley Quinn riprende la linea DC Comics di Batman Black and Withe, con l’aggiunta del colore rosso. Composta da 14 episodi autoconclusivi, ogni storia è contraddistinta da un diverso stile, unico per ciascun autore.

La sfacciataggine e la vitalità del personaggio di Harley Quinn rivivono nel tratto e nello spirito di Mirka Andolfo, confermatasi negli anni per i suoi personaggi femminili forti e ispiratori, dotati spesso di una rappresentazione speciale ed indipendente. Una combinazione che diventa esplosiva unitamente ai suoi disegni.

I capitoli futuri di questa nuova linea DC Comics (di cui via abbiamo già parlato qui) presenteranno una serie di altri talenti preferiti dai fan, tra cui il co-creatore di Harley Quinn Paul Dini; la squadra di Amanda Conner, Jimmy Palmiotti e Chad Hardin; Saladin Ahmed e Javier Rodriguez; Tim Seeley e Juan Ferreyra; Erica Henderson, Daniel Kibblesmith e altri ancora in arrivo.

Tramite il sito ufficiale della DC Comics è possibile dare un’occhiata alle sue prime tavole del fumetto.

 

Grant Morrison. La vita e le opere. Un libro di Luigi Siviero (Recensione)

Avviso ai lettori: procedete con molta cautela – la stranezza può causare dipendenza. Avete inarcato le sopracciglia? Siete perplessi? Tranquilli, c’è del metodo nella mia follia, così come c’è del metodo nelle surreali e brillanti storie di un certo sceneggiatore di Glasgow. Luigi Siviero nel suo nuovo saggio, Grant Morrison. La vita e le opere (Eretica Edizioni, 2020), ci porta a fare un giro nella mente, nei fumetti e nella biografia di una vera e propria rock star del fumetto.

Grant Morrison - La Vita e le opere - Siviero Luigi

Questo libro è una sorta di sequel di Dopo il Crepuscolo dei Supereroi (Eretica Edizioni 2018), un saggio dedicato alla decostruzione e ricostruzione della figura del supereroe operata dall’enfant terrible di Glasgow. Dopo aver analizzato il modo in cui Morrison è riuscito a far uscire gli eroi dal crepuscolo della Dark Age e a regalare alla Justice League una nuova alba dorata, Siviero ha deciso di rendere omaggio alla carriera di questo sceneggiatore geniale e iconoclasta:

(…) ho ripercorso la vita di Grant Morrison e ho cercato di capire se e come le esperienze personali dell’autore si siano intrecciate con i suoi fumetti. Il secondo obiettivo del libro è individuare i temi principali delle opere del fumettista di Glasgow ed esporle nelle loro linee essenziali. (…) non mi interessava ripercorrere tutti i fumetti di Morrison in modo cronologico (…). Ho preferito cercare dei temi trasversali che facessero da fili conduttori attraverso una moltitudine di opere.

Siviero si è quindi avventurato lungo l’insidioso confine che separa la vita dall’arte: ogni autore prende spunto dalle sue esperienze personali, ma, per poter dare vita a dei capolavori, deve essere capace di rielaborarle, di trasformarle in una continua fonte d’ispirazione. Morrison, forse anche grazie alla sua passione per la magia, è stato in grado di trasmutare la sua biografia e i suoi folli esperimenti artistici e psichedelici in fumetti rivoluzionari, capaci di raggiungere il cuore dei lettori:

Leggo un sacco di materiale scientifico. Scienze, antropologia, occultismo… soltanto idee strane e di nicchia. Sono cose che aiutano la gente che fa supereroi. Quindi, sì, quel materiale rientra nei miei interessi. Ma per me la cosa più importante è l’esperienza. I libri sono d’aiuto perché magari forniscono metafore, ma per me ciò che più conta è la vita vera. (…)

È ciò che succede nella vita vera, i sentimenti che hai provato e che devi tirare fuori, e penso che i fumetti di supereroi in modo particolare siano adatti a parlare di grandi emozioni e sentimenti, e a personificare e concretizzare i simboli.

 

Analizzando i temi ricorrenti nelle opere di Morrison (la meta-narrazione, il pacifismo, l’attivismo, la magia, l’idea che i supereroi siano figure da cui trarre ispirazione, la celebrità…), Siviero è riuscito a dare vita a un vivido ritratto dello sceneggiatore scozzese, a un quadro “pop” che potrebbe ricordare le iconiche stampe di Andy Wharol, o, se preferite, il manifesto di un ricercato per crimini contro la ragione:

Lo scrittore di Doom Patrol Grant Morrison è accusato dei seguenti atti contro natura:

corruzione delle menti di lettori di fumetti impressionabili;

alterazione dei personaggi della DC Comics al punto da renderli irriconoscibili;

avere trasformato un fumetto di supereroi bello e salutare in un incubo assurdo.

Reati precedenti: Animal Man, Arkham Asylum (disegnato da Dave McKean che potete vedere qui sotto all’opera)

Chi non ha familiarità con la scrittura surreale e oltraggiosa di Morrison dovrebbe andare immediatamente a cercare il sovversivo Doom Patrol.

Chi è Grant Morrison? Non è facile rispondere a questa domanda, perché siamo alle prese con uno scrittore decisamente poliedrico. Siviero è riuscito a mettere in luce tutte le sue anime: dal fumettista autore di serie come Animal Man e di capolavori come Arkham Asylum, All-Star Superman e Batman R.I.P al drammaturgo, dallo sceneggiatore di videogiochi al musicista.

 

Grant Morrison. La vita e le opere è una folle cavalcata nella mente di un autore iconoclasta, scomodo, irriverente e dannatamente geniale. Questo saggio vi permetterà di ripercorrere tutte le tappe della sua stellare carriera, dagli esordi sino all’entrata nell’Olimpo del fumetto. Di pagina in pagina, imparerete a conoscere sempre meglio questa rockstar dei comics: seguirete il suo processo creativo, analizzerete le sue tecniche narrative, scoprirete quali autori lo hanno influenzato e capire perché i supereroi sono così importanti per lui (e per voi).

Visto che vi ritroverete alle prese con un vero e proprio divo, con un’icona pop (Morrison è apparso come personaggio in diversi fumetti) dalla personalità prorompente, mettette in conto anche qualche polemica (indimenticabili quelle con Alan Moore, il collega che più lo ha influenzato… in opposizione) e qualche folle serata all’insegna del travestitismo e di stravaganti esperimenti surrealistici. Sarà un po’ come entrare nella tana del Bianconiglio, ma, tranquilli, vi divertirete e ne uscirete più saggi: scoprirete che la stranezza, quando è mescolata a una buona dose di genialità e di creatività, può creare dipendenza e dare vita a storie indimenticabili.

Grant Morrison. La vita e le opere è il degno sequel di Dopo il Crepuscolo dei Supereroi: così come il suo prequel, è un saggio scorrevole e affascinante, realizzato con cura certosina (basta dare un’occhiata al suo imponente apparato bibliografico per rendersene conto). Questo libro farà felici tutti i lettori che sono rimasti affascinati dalle opere dell’iconoclasta sceneggiatore di Glasgow. Ora non ci resta che scoprire quali sorprese ci riserveranno in futuro Morrison e il suo “biografo” italiano…

NDR: Qui potete trovare qualche informazione sul suo ciclo dedicato a Batman.

Redatto da:  Benny  seguite anche il suo blog cliccando qui Il verbo di leggere

Grant Morrison. La vita e le opere. Intervista con lo scrittore Luigi Siviero

Solo ad agosto dello scorso anno abbiamo avuto il piacere di accogliere tra le nostre pagine, una intervista e una recensione dedicata all’interessante libro di Luigi Siviero “Dopo il crepuscolo dei supereroi”. Nella giornata di ieri Benedetta “Benny” Berio (questo il suo blog) ha recensito la sua nuova creatura dal titolo: “Grant Morrison. La vita e le opere” ed oggi approfondiamo con l’autore alcuni aspetti dello scrittore di Glasgow legati alla DC Comics ed in particolare a Batman, ma non prima di ricordarvi la nostra recensione sull’ultima fatica di Luigi Siviero che potete trovare qui.

Stefano: Il tuo libro si intitola “Grant Morrison. La vita e le opere”. Quando è stato pubblicato e quale è l’editore che lo pubblica e dove è disponibile?

Il libro è fresco di stampa e al momento è in vendita nel sito dell’editore, Eretica Edizioni (qui potete trovare il libro). Un po’ alla volta arriverà nelle librerie su internet e magari sarà ordinabile nelle librerie classiche. Temo che non sarà reperibile nelle fumetterie perché l’editore non opera abitualmente nel settore dei fumetti.

Grant Morrison - La Vita e le opere - Siviero Luigi

Stefano: Non tutte le nuove generazioni di lettori conoscono Grant Morrison. Cosa potresti dire loro per far conoscere meglio l’autore?

Fate male a non conoscere Grant Morrison! Negli anni Ottanta è stato uno dei principali esponenti dell’Invasione britannica, ovvero l’approdo sui comic book americani da parte di sceneggiatori e disegnatori britannici in seguito al successo ottenuto da Alan Moore con Swamp Thing. A differenza di Alan Moore e Neil Gaiman, gli altri due esponenti di spicco di questa “ondata” creativa, per tutta la sua carriera Morrison ha lavorato con continuità per la DC Comics, a eccezione di una breve parentesi alla Marvel all’inizio degli anni Zero e di un diradamento della sua produzione di fumetti negli anni recenti, dovuto tra le altre cose al suo impiego come sceneggiatore di serie televisive (Happy!, tratta da un suo fumetto, e Brave New World). Ha scritto versioni memorabili di personaggi come Batman, Superman, gli X-Men e la Justice League, oltre a svariate opere di propria creazione, la più famosa delle quali è The Invisibles.

Stefano: Morrison è un appassionato cultore di tutte le storie appartenenti alle varie ages, e non ha mai particolarmente apprezzato l’idea che le periodiche Crisis annullino del tutto o in parte i fatti antecedenti e facciano ripartire la continuity da zero. Come valuti, da scrittore questa sua presa di posizione?

È vero che Morrison ha un occhio di riguardo per i fumetti di supereroi del passato, ma è altrettanto vero che di solito le sue storie, pur contenendo un’infinità di riferimenti, citazioni e omaggi a racconti del tempo che fu, sono leggibili e comprensibili (almeno a un livello superficiale) anche da chi non ha mai seguito una serie di supereroi in vita sua. Per esempio si riesce a leggere senza problemi Animal Man anche senza sapere che l’episodio intitolato The Myth of the Creation è in parte un rifacimento (in alcuni passaggi anche vignetta per vignetta) di due episodi dell’Animal Man degli anni Sessanta di Dave Wood e Carmine Infantino. Scoprendo quanto siano volutamente derivative alcune parti di The Myth of the Creation si riesce però a comprendere fino a che punto è radicata e pregnante la metanarrazione alla base del fumetto sceneggiato dal fumettista scozzese.

Morrison non ha gradito l’azzeramento del Multiverso avvenuto in Crisis on Infinite Earths, e nei suoi fumetti ha cercato a più riprese di restaurarlo: con l’abortita Hypercrisis, in una storia immaginaria della JLA, in JLA Earth 2, con la creazione del Superman nero di una Terra parallela, in Final Crisis e infine in Multiversity. Credo che per lui l’eliminazione del Multiverso sia stata vista come una perdita di fascino e potenzialità da parte dei fumetti di supereroi, la cui comprensibilità non dipende certo da come è impostato l’universo narrativo, ma piuttosto dalla capacità dei singoli fumettisti di coinvolgere i lettori e imbastire storie. Uno scrittore come lui, capace al contempo di rendere comprensibili le sue storie ai lettori casuali e di infarcirle di citazioni, non ha bisogno di annullare le storie del passato per essere in grado di proporre fumetti accessibili a tutti.

Anch’io, in riferimento ai supereroi della DC Comics, trovo di gran lunga più affascinante un universo narrativo impostato come multiverso rispetto a un universo narrativo semplificato e lineare, tanto più che nel corso dei decenni si sono accumulate decine di varianti dei personaggi e di mondi paralleli da cui sarebbe un peccato non attingere per partito preso. Opporsi al multiverso dell’Universo DC è un po’ come bloccare il corso di un torrente con una diga di fango. Per un po’ si può provare a fare a meno del multiverso, ma è un’idea che è stata sviluppata in modo troppo articolato per fare finta che non esista, ed è così potente che alla lunga non può non finire con l’imporsi.

Stefano: In Arkham Asylum  Grant Morrison e Dave McKean propongono l’atmosfera folle e oscura del manicomio criminale di Gotham dove le paure e i dubbi di Batman si infrangono contro le pazze sicurezze del Joker in un confronto senza speranza. In questa opera il pessimismo è imperante… cosa ne pensi?

Il pessimismo è imperante per quasi tutta l’opera, però Arkham Asylum va vista come una storia dalla quale Batman, dopo avere affrontato le sue paure, i suoi demoni e i suoi nemici, esce a testa alta, rinato. Per quanto i supercriminali che deve affrontare siano malvagi, depravati e insani, il Cavaliere Oscuro riesce ad avere la meglio. Batman vince la sua battaglia tanto sul piano degli scontri nudi e crudi con i suoi nemici quanto su quello del simbolismo. L’Arkham Asylum simboleggia infatti la testa del Cavaliere Oscuro, e il viaggio nei corridoi del manicomio va visto come un’allegoria dell’esplorazione della sua mente. Che Batman abbia avuto la meglio sui suoi tormenti è sottolineato della citazione di Alice nel Paese delle meraviglie collocata al termine dell’opera: “E non è la mano gentile della mamma quella che tira le tende, e la voce gentile della mamma quella che ti invita ad alzarti? Alzarti e dimenticare, alla luce luminosa del sole, i brutti sogni che ti hanno spaventata così tanto quando era buio”.

Stefano: Un sondaggio del 2006, lanciato da Comic Book Resource, sui migliori scrittori di fumetti assegna il primo posto ad Alan Moore, e fin qua il risultato è ovvio, ma il secondo posto viene preso da Grant Morrison (Arkham Asylum, JLA vol.1) che a sorpresa ruba la posizione al più quotato Neil Gaiman (Sandman). Come te lo spieghi?

Beh, va detto che Neil Gaiman ha diradato la sua produzione fumettistica dopo la conclusione di The Sandman, mentre nel 2006 Grant Morrison era sulla cresta dell’onda nell’industria dei comic book. Il ricordo di New X-Men era ancora vivido nei lettori, e stavano iniziando Batman e All-Star Superman. Essendo CBR un sito orientato verso i comic book – e ormai da decenni i comic book sono quasi sinonimo di supereroi – è normale che le simpatie dei lettori vadano a chi ha scritto tante ottime versioni di un ampio numero di questi personaggi. Poi (tralasciando il fatto che preferisco Morrison!) classifiche come queste vanno viste anche e soprattutto come iniziative simpatiche!

Stefano: Nel settembre 2006, Morrison viene chiamato alla direzione della testata Batman. Lo scrittore scozzese progetta un lungo story arc la cui chiave di volta è segnato dalla doppia uscita di Batman R.I.P. (che non a caso chiuderà questo progetto) e Crisi Finale. Come valuti questo suo progetto per il personaggio di Batman?

Per me è il capolavoro di Morrison! Ho amato tutta la sua saga di Batman: anche Batman & Robin, The Return of Bruce Wayne e Batman Incorporated. Devo dire però che il ciclo che va da Batman and Son a Batman R.I.P. (e a Final Crisis) è il massimo: inarrivabile.

Stefano: In Batman V Superman, il film, secondo il parere di Alessandro Di Nocera, sembra che le azioni di Luthor si rifanno a quelle della Silver Age e al contempo, si dipanano come se le avesse sceneggiate il Grant Morrison della saga Crisi Finale. Hai anche tu questa impressione?

In generale il film si rifà all’impostazione realista di opere degli anni Ottanta come Watchmen, Miracleman e soprattutto The Dark Knight Returns. Non a caso Frank Miller (assieme a Dan Jurgens, autore principale della saga della morte di Superman) ha un posto di riguardo nei ringraziamenti finali agli autori di fumetti. Sono presi dal fumetto di Miller, per esempio, Superman che viene colpito da una bomba nucleare e galleggia quasi morto ai limiti dell’atmosfera, lo scontro tra Batman e Superman, e il design del costume di Batman.

Al di là di particolari omaggi, l’influenza di The Dark Knight Returns e di quel tipo opere è rilevante per quanto riguarda la natura dei supereroi e il loro rapporto con il mondo in cui vivono. I supereroi – per quasi tutto il film, fino al cambiamento finale di prospettiva – sono tratteggiati come dei vigilanti o come delle armi viventi che potrebbero distruggere l’umanità. Ciò che fanno ha conseguenze sulla gente comune, che può venire uccisa o mutilata durante i loro combattimenti, e sulla politica, visto che le azioni dei superuomini diventano oggetto di inchieste parlamentari e vengono criticate dai mass media.

Anche Lex Luthor è collocato in questo scenario. La sua ossessione per Superman e i piani malvagi e contorti per fermarlo, che nella Silver Age non avrebbero avuto bisogno di spiegazioni semplicemente perché bastava dire che Luthor era il cattivo e il nemico di Superman, sono motivati dalla follia. Inoltre c’è una recrudescenza dei suoi piani, che nel film diventano sanguinari e mortali. Si può dire che il personaggio e le sue caratteristiche derivano dalle storie naif della Silver Age e sono stati fatti evolvere in modalità tipiche della Dark Age.

Quanto a Morrison, anche lui ha scritto fumetti riconducibili al filone del realismo supereroistico, sebbene antitetici rispetto a quelli di Moore e Miller. Morrison, infatti, in alcune sue opere ha usato il realismo per ricostruire la figura del supereroe solare tipica della Silver Age, e non per raccontare storie di vigilanti e armi viventi. Dunque non c’è niente di male a ipotizzare che Morrison (sicuramente conosciuto dagli sceneggiatori del film) possa essere stato un punto di riferimento per quanto riguarda la riproposizione di situazioni della Silver Age in chiave realista. Però un aspetto che mi porta a dare scarsa o nulla rilevanza all’influenza di Morrison sulla realizzazione del film è il fatto che i riferimenti a The Dark Knight Returns sono tanti e importanti, mentre non mi risulta che ci sia alcun omaggio o richiamo ai fumetti dello sceneggiatore scozzese (e infatti Morrison non è nominato nei ringraziamenti finali ai fumettisti).

Batman v Superman

A proposito di Batman V Superman vorrei dire anche che mi ha tutt’altro che entusiasmato per vari motivi. Uno di questi è un particolare comportamento di Lex Luthor: lo scienziato pazzo chiede senza alcun valido motivo a Superman di scontrarsi con Batman (a meno che non si voglia considerare un valido motivo la spiegazione raffazzonata data da Luthor in un secondo momento, cioè provare a fare uccidere Superman da un umano prima che ci pensi Doomsday). Questa richiesta priva di giustificazioni mi sembra una forzatura infilata nella sceneggiatura solo per fare in modo che i due supereroi si scontrino. Luthor agisce così semplicemente perché fa comodo agli scrittori, perché è un modo di portare il film in una certa direzione. In questa particolare scena non vedo una situazione della Silver Age adattata alle modalità della Dark Age, ma solo una stonatura.

Stefano: Cosa apprezzi di Morrison e cosa no?

C’è una cosa che non condivido, più che non apprezzarla. Mi riferisco all’ossessione di Grant Morrison per la celebrità e il successo. Chiunque scriva o faccia fumetti vuole avere successo, è inutile negarlo. Cosa intendano i singoli individui per “successo” è un altro discorso: un accademico probabilmente vuole che i suoi scritti siano influenti fra gli studiosi e aprano nuove strade; uno scrittore di thriller vuole vendere dieci milioni di copie di un’edizione usa e getta; un altro vuole vincere il Nobel; e così via… La speranza di avere successo è trasversale. In Morrison mi sembra un po’ esagerata. Ma come ho detto è solo una cosa che personalmente non condivido e nulla più. Se è fatto così sono affari suoi e sarebbe assurdo e stupido criticarlo.

Va però aggiunto che questa ossessione di Morrison ha anche un lato di assoluto interesse. Il desiderio di successo è stato trasformato dall’autore (prendendo un notevole spunto da Paradax! di Peter Milligan e Brendan McCarthy, va precisato) in un tema ricorrente in molti suoi fumetti, nei quali i supereroi approfittano della visibilità presso il grande pubblico ottenuta grazie ai superpoteri per diventare delle stelle del pop e del gossip. Oltre a Zenith, supereroe e cantante pop che deriva tantissimo da Paradax, si possono citare anche, tra le altre cose, i goffi tentativi di Animal Man di monetizzare la sua attività di supereroe concedendo interviste televisive, il supergruppo giapponese Super Young Team (composto da supereroi il cui superpotere è la notorietà), e l’intero mondo parallelo descritto nel capitolo di The Multiversity intitolato The Just, dove tutti i supereroi sono stelle del gossip e trascorrono le giornate come farebbe Paris Hilton.

Una cosa che mi piace di Morrison è il suo sentire lo spirito dei tempi e riuscire a proporre fumetti in grado di catturare la contemporaneità. Mi piace anche che le sue opere facciano riflettere: non tanto dal punto di vista morale quanto da quello filosofico e culturale.

Stefano: Se i lettori del libro vorranno confrontarsi con te, come ti possono trovare?

Ultimamente nella pagina Facebook La Dimora del Mistero. Ho un po’ perso la voglia di aggiornare il mio vecchio blog.

Stefano: Siviero, grazie del tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per questo tuo nuovo libro.

Crepi il lupo! Grazie a te!

DC presenta: Harley Quinn Black + White + Red…con un po’ di tricolore

Svelata la nuova serie internazionale che vedrà coinvolta alle matite e alla sceneggiatura del capitolo 2 la nostra Mirka Andolfo. La sua storia è in arrivo per venerdì 3 luglio 2020.

DC annuncia con orgoglio il lancio della sua ultima serie Digital First, Harley Quinn: Black + White + Red ! Pubblicando ogni venerdì, questa serie digitale formata da 14 capitoli si tratta di un’antologia di storie autoconclusive nello stile del classico Batman: Black & White. Il primo capitolo è ora disponibile per l’acquisto su piattaforme digitali tra cui readdc.com , Comixology , Amazon Kindle, Apple Books e altre.

Ogni capitolo di Harley Quinn: nero + bianco + rosso viene raccontato in bianco e nero tradizionale con il colore rosso utilizzato in modi unici in ciascuna delle singole storie. Il capitolo di debutto della serie Digital First è “Harleen: Red” dello scrittore / artista Stjepan Šejić con lo script di Gabriela Downie è già disponibile.

Qui di seguito vi proponiamo alcune tavole:
I capitoli futuri presenteranno una serie di altri talenti preferiti dai fan, tra cui il co-creatore di Harley Quinn Paul Dini; la squadra di Amanda Conner, Jimmy Palmiotti e Chad Hardin; Saladin Ahmed e Javier Rodriguez; Tim Seeley e Juan Ferreyra; Erica Henderson, Daniel Kibblesmith e altri ancora in arrivo. E Harley Quinn: nero + bianco + rosso è anche il debutto in DC per diversi acclamati illustratori! Gli artisti Mirka Andolfo ( DC Comics: Bombshells ), Dani ( The Low, Low Woods ), Joe Quinones ( Dial H for Hero ) e Riley Rossmo ( Martian Manhunter ) stanno tutti sviluppando i proprio capitoli con il loro inconfondibile stile.
A questo proposito, è con orgoglio tutto italiano che raccogliamo il post che questa sera l’artista Mirka Andolfo ha pubblicato “>sul proprio profilo Facebook questo messaggio:
Sono veramente orgogliosa di questa cosa. La mia prima storia breve scritta da me per una grossa major americana come #DCcomics, con un personaggio molto amato dal pubblico (e da me!): Harley Quinn! Ai disegni sempre me! Disegno+storia, come faccio sempre per i miei fumetti, insomma! Vi assicuro che per me questo significa tanto, soprattutto a livello emotivo e professionale (anche perché ci sono un sacco di autori bravissimi coinvolti, tipo Sejic, Palmiotti, Conner, Dini, Seeley e molti altri!). Quindi, scusatemi, oggi sarò molto ORGOGLIONA!
Sono stati tanti gli attestati di stima dei followers della fumettista italiana, così come molto calorosi sono stati i suoi colleghi nei commenti di questo post.
Qui sotto vi proponiamo in anteprima la sua copertina del capitolo 2

Gli 80 anni di Catwoman

La donna-gatto, che ha stregato Batman, ha fatto il suo debutto nella primavera del 1940. Dc Comics festeggia il suo compleanno con un volume antologico speciale e il tributo di una cosplayer italiana.

Gli eroi e soprattutto le eroine dei fumetti ci sembrano dei personaggi immortali, senza età. Eppure, il tempo passa anche per loro. Dopo aver celebrato gli 80 anni di Batman nel 2019, nel 2020 ecco un altro importante compleanno, quello di Catwoman, una delle figure più legate all’Uomo-pipistrello. La donna-gatto, di lui nemesi e al contempo amore sfuggente, lo raggiunge spegnendo 80 candeline. Creata da Bill Finger e Bob Kane, fece la sua prima apparizione nella primavera del 1940 nel primo numero del fumetto solista Batman, dopo che il Cavaliere oscuro aveva fatto la sua comparsa in altre riviste sempre a fumetti nel 1939.

Da allora, la villain, dietro la cui maschera si cela Selina Kyle, ha intrecciato con il supereroe un complicato, subendo diverse reincarnazioni.

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La ladra dalla tuta attillata e dalla potentissima frusta è stata celebrata a dovere: la Dc Comics, infatti, ha pubblicato il 15 aprile 2020 un volume speciale Catwoman 80th Anniversary 100-Page Super Spectacular. L’albo di grandi dimensioni raccoglie i contribuiti di diversi artisti che hanno avuto a che fare col personaggio: Tom King, Mikel Janin, Will Pfeifer, Adam Hughes, Ann Nocenti e Mindy Newell, fino alla fumettista Joëlle Jones, che si sta occupando attualmente di Catwoman e che fornisce anche l’immagine di copertina del libro. Fra i vari contenuti c’è anche una storia inedita di 12 pagine firmata da Ed Brubaker e Cameron Stewart, che 10 anni fa proprio con questo personaggio hanno raggiunto il successo. Ci sono infine delle variant cover dedicate ciascuna a un decennio diverso della sua storia.

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Catwoman ha avuto un grande impatto anche al di fuori del mondo del fumetto, in particolare nell’universo seriale e cinematografico, dove è stata interpretata da diverse attrici: Julie Newmar, Eartha Kitt, Michelle Pfeiffer nel memorabile Batman Returns di Tim Burton, Halle Berry nello sfortunatissimo film solista del 2004 e più di recente Anne Hathaway (qui una sua imperdibile galleria fotografica). La prossima sarà Zoë Kravitz in The Batman, futuro film diretto da Matt Reeves.

Per concludere, segnaliamo che ad affilare gli artigli è la cosplayer Arianna Braschi, in arte Arystitch, con il suo costume di Catwoman e maschera della gatta più sensuale ed enigmatica di Gotham; l’abbigliamento rilasciato su licenza ufficiale da DC Comics™ riproduce la tuta indossata dalla celebre e ammaliante ladra del fumetto. Il costume comprende: una tuta realizzata in vinile nero molto aderente effetto latex, una cintura con fibbia e guanti assortiti, più la maschera e i classici occhiali per la visione notturna della donna gatto!

La cosplayer Arianna Braschi, in arte Arystitch

La cosplayer Arianna Braschi, in arte Arystitch

DC Fandome: una convention mondiale per tutti!

UNA MEGA ESPERIENZA IMMERSIVA VIRTUALE LUNGA 24 ORE PER TUTTI I FAN, CHE DARÁ VITA AL MONDO DELLA DC MOSTRANDOCI LE STELLE, I REGISTI E I CREATORI CHE SONO DIETRO LE QUINTE DEI SUOI PIÚ GRANDI FILM, SERIE TV, GAMES E FUMETTI.

Unisciti ai fan dei 7 continenti per il più grande raduno di talent, annunci e rivelazioni di contenuti nella storia della DC!

Save the date e prepara il tuo look da cosplayer!  A partire dalle 19:00 (ora italiana) di sabato 22 agosto, la Warner Bros. accoglierà i fan di tutto il mondo nel DC FanDome – un’esperienza virtuale e gratuita, dove non è richiesto nessun accredito.

Immagina tutti i supereroi e i super cattivi che ami, finalmente riuniti in un unico luogo per celebrare il passato, il presente ed il futuro della DC.  Accessibile per 24 ore su DCFanDome.com, questo evento globale trasporterà i fan all’interno del DC Multiverse, con anticipazioni dei games, film, serie TV e fumetti della WB, oltre che un’opportunità senza precedenti di ascoltare la voce dei protagonisti e dei creatori dei tuoi film e serie TV preferiti, tra cui: AquamanThe Batman, Batwoman, Black AdamBlack Lightning, DC Super Hero Girls, DC’s Legends of TomorrowDC’s StargirlDoom PatrolThe FlashHarley Quinnthe SnyderCut of Justice League, LuciferPennyworthSHAZAM!, The Suicide SquadSupergirl, Superman & Lois, Teen Titans GO!Titans, Watchmen, Young Justice: Outsiders e, in uscita nei cinema di tutto il mondo il prossimo autunno, Wonder Woman 1984.

Il DC FanDome è il posto dove ascoltare annunci attesissimi e ultime novità, dove vedere filmati esclusivi e avventurarsi nei mondi a tema progettati per intrattenere i superfan di cinema e TV e quelli di games e lettori, per tutte le famiglie e i loro ragazzi. Con presentazioni speciali che coinvolgeranno fan di ogni angolo del globo, avrai la possibilità di vivere un’esperienza che sarà soltanto tua.  All’interno di questa esperienza virtuale, i fan avranno accesso a eventi locali, dove potranno conoscere i volti e le voci dei doppiatori di ogni Paese del mondo nella loro lingua.  Non importa dove vivi, la tua età o il tuo livello di fandom, c’è sicuramente qualcosa anche per te.

Ann Sarnoff, Presidente e CEO di Warner Bros., ha detto, “Non esistono fan come quelli della DC.  Per oltre 85 anni, il mondo ha sognato assieme alle storie e ai supereroi della DC, e questo grande evento digitale proporrà ad ognuno nuovi modi di personalizzare la loro avventura nell’Universo DC senza fare la fila, senza bisogno di biglietto e soprattuto senza confini.  Con il DC FanDome, siamo in grado di dare ai fan di tutto il mondo, il modo emozionante e  senza paragoni, di connettersi con i loro personaggi preferiti della DC, oltre agli incredibili e talentuosi artisti che li portano in vita sulle pagine dei fumetti e sugli schermi”.

Esplora il DC FanDome

L’epicentro del DC FanDome è la Hall of Heroes, in cui si potrà assistere a programmazioni speciali, interviste e contenuti da un’ampia gamma di film, serie TV e games, disponibili in diverse lingue, tra cui Portoghese Brasiliano, Cinese, Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Giapponese, Coreano e Spagnolo. A seguire, si potrà navigare sempre più a fondo del Multiverse DC, esplorando ulteriori cinque mondi, ognuno dei quali con il suo contenuto tradotto e attività uniche, oltre ad un mondo completamente dedicato ai fan più giovani:

  • DC WatchVerse: Qui è dove ti siederai comodamente per unirti al pubblico virtuale, dove verrai rapito da ore di contenuti da non perdere, provenienti da tutto il mondo. Dalle interviste a visioni esclusive di filmati in anteprima, con il cast, i creatori e gli artisti che lavorano dietro la macchina da presa dei film e delle serie Tv, i fumettisti, e i realizzatori dei giochi e dell’Home entertainment della DC.
  • DC YouVerse: Entra in un mondo dove i FAN sono i protagonisti, per ammirare i più straordinari contenuti, cosplay e disegni artistici realizzati da fan di tutto il mondo, inclusi, chissà, anche i tuoi.
  • DC KidsVerse: Hai bisogno di intrattenere i tuoi bambini per ore?  Ti offriamo noi la soluzione, entrando in un mondo speciale che può essere visitato direttamente a DCKidsFanDome.com. Quest’area contiene una vasta gamma di attività familiari per i fan più piccoli.
  • DC InsiderVerse: Questo mondo basato sulla creatività, contiene un video in cui compaiono leggendari artisti come il fumettista Jim Lee, il Presidente della produzione dei film DC Walter Hamada, e il creatore della DC TV Arrowverse, il produttore Esecutivo Greg Berlanti, che accoglieranno i fan con una presentazione in stile one-on-one del DC Multiverse. In seguito, entra nel dietro le quinte con i maestri artigiani che portano in vita la DC in tutte le sue forme, dai fumetti ai games, alle serie TV, film, parchi tematici, consumer products, e altro.
  • DC FunVerse: Prosegui la tua esperienza DC FanDome e colleziona divertenti iniziative condivisibili; conosci i lettori di fumetti; divertiti a costruire oggetti tu stesso, come l’Armatura Dorata di WW84 e la Batmobile; e inoltre regali digitali e un negozio colmo di oggetti tra cui alcune edizioni limitate esclusive.

Entra nella casa di Blerd & Boujee

Dov’è finito Blerds?  La seconda celebrazione annuale della cultura nerd Black, ritorna con un nuovo appuntamento nella Blerd & Boujee House al DC FanDome, con tutti i Blerds, LatinxGeeks e altri nerd in un’atmosfera da “festa con uno scopo”.  Come possono attestare i fortunati che hanno partecipato al primo party sulla barca di Blerd & Boujee (featuring DJ D-Nice) al San Diego Comic-Con del 2019, i fan non vorranno perdersi i collegamenti e le conversazioni progettati per questa cultura.

Richiamo per tutti i Fan!

Per la DC non c’è nulla di più importante dei propri fan, con tutta la voglia di mettervi in mostra!  In collaborazione con Talenthouse, DC FanDome lancia oggi un’iniziativa per permettervi di far vedere i vostri disegni a tema DC Fan Art & Fandom. Fate vedere i vostri costumi, trucchi e tatuaggi da cosplayer, e anche la vostra personale Batcaverna!  Assicuratevi di mandare i vostri lavori migliori a create.DCFanDome.com, avrete così la possibilità di comparire all’interno dell’evento mondiale, e dimostrare ai vostri conoscenti e a tutto il mondo che siete dei veri e propri fan della DC. Gli artisti selezionati nel giorno dell’evento, saranno votati dalla comunità in ognuna delle due competizioni per aiutare i giudici a scegliere il vincitore. Gli artisti vincitori riceveranno un piccolo premio in denaro, messo in palio da DC e Talenthouse.*

Controllate spesso il sito ufficiale, DCFanDome.com, per eventuali aggiornamenti o su quello che succede all’interno del DC FanDome, tra cui emozionanti nuovi contenuti del nuovo blog, the Daily Star, che prende il via con un messaggio di benvenuto da parte di Jim Lee in persona. Inoltre, seguite i canali social qui sotto per aggiornamenti su cast, creatori, sceneggiatori e sviluppatori games che potrete conoscere.

#DCFanDome

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Fonte : [Warner Bros. Entertainment Italia]

Addio a O’Neil, papà del Batman “dark”

Lo scrittore e sceneggiatore statunitense è morto l’11 Giugno 2020 a 81 anni. Con lui le storie dell’uomo-pipistrello hanno acquisito un carattere oscuro.

Lo scrittore e sceneggiatore statunitense Dennis “Denny” O’Neil, autore ed editore di fumetti noto per il suo iconico lavoro su Batman, che rilanciò facendone un personaggio dark rispetto alla creazione originale di Bob Kane (1995-1998) con Bill Finger (1914-1974), è morto a 81 anni per cause naturali.

L’annuncio è stato dato su Twitter da Jim Lee, top manager di Dc Comics,  storica casa editrice a fumetti dei supereroi americani. «Denny è stato uno dei primi scrittori a portare attenzione alle questioni sociali, spingendo i fumetti a una maggiore rispettabilità e accettazione come forma d’arte», ha scritto Jim Lee.

La carriera
Nato a St. Louis il 3 maggio 1939, agli inizi degli Anni 60 O’Neil, all’epoca giornalista a Washington, fu assunto dal leggendario Stan Lee come assistente editor per Marvel Comics, dove lavorò a progetti che sono diventati successivamente pietre miliari nel mondo dei fumetti, scrivendo per Amazing Spider-Man, Iron Man e Daredevil. Entrato in seguito alla Charlton Comics a fianco di Dick Giordano, quando quest’ultimo passò a Dc Comics, O’Neil lo seguì, occupandosi delle sceneggiature delle serie Wonder Woman, Justice League of America, Superman e Lanterna Verde.

La nuova vita dell’uomo-pipistrello
O’Neil in coppia con Neal Adams rilanciò il personaggio dell’uomo-pipistrello Batman (che esordì nel 1939), creando personaggi come Ra’s al Ghul, Talia al Ghul, Leslie Thompkins, Azrael e Richard Dragon. Dopo un lungo periodo di storie dai contenuti più allegri, a fine anni Sessanta O’Neil arrivò anche alla guida come editore delle pubblicazioni di Batman: è suo il merito di aver riportato il cavaliere nell’ombra, virando le storie verso toni più oscuri, con l’uso di una narrazione realistica, dai tratti a volte horror.

 

I nemici

Altro espediente adottato da O’Neil per contribuire al revival di Batman fu la reintroduzione dei nemici come Joker o Due Facce. Come autore ed editore ha seguito tutte le pubblicazioni a fumetti di “Detective Comics”, “Batman” e “Batman: Legends of the Dark Knight” (dal 1989), dove rafforzò il legame del supereroe con l’animale suo simbolo, il pipistrello. Ha curato la stesura delle sceneggiatura di tutti i volumi di Batman per conto della Dc Comics dal 1986 al 2000. Come editor ha portato il fumettista Frank Miller alla Dc Comics promuovendo la sua miniserie “Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro”. O’Neil si è occupato inoltre degli adattamenti dell’arco narrativo di “Batman: Knightfall” (1994) e ha seguito da vicino la realizzazione delle pellicole cinematografiche “Batman Begins” (2005) e “Il cavaliere oscuro” (2008).
FONTE: [LA STAMPA]

BATMAN n. 1 – Il nuovo rilancio Panini (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman n.1 ( spillato, Panini Comics )

AUTORI: Tom King, Tony S. Daniel, Mitch Gerads

SINOSSI:  Batman è stato “spezzato” un’altra volta da Bane. Sia lui che tutti gli altri eroi di Gotham City sono stati esiliati dalla città e non possono più farvi ritorno, pena l’uccisione del maggiordomo Alfred. Adesso è Bane a governare Gotham, insieme a tutti gli altri avversari di Batman, che mantengono l’”ordine” e la pace in città. In più, c’è un nuovo dinamico duo che vigila sulle strade, composto da Thomas Wayne, padre di Bruce proveniente dalla realtà di Flashpoint, e la metaumana nota come Gotham Girl !

PRO:  Una saga spiazzante,  che ci catapulta in una realtà distopica e surreale, dove sembra non esserci più speranza per il Cavaliere Oscuro.

CONTRO:  Questa saga non è un vero e proprio starting point, ma piuttosto il culmine della lunga gestione di King sul personaggio, e i redazionali, purtroppo, non aiutano granché a comprenderla meglio.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Il tanto atteso rilancio Panini Dc finalmente è arrivato, e possiamo così iniziare a vedere come si muoverà il nuovo editore con le testate di Batman & Co.

Com’era facile immaginarsi, gli albi sono in linea con quelli che già conosciamo della Marvel, caratterizzati da una buona qualità di stampa e un apparato redazionale essenziale, ma che in questo caso non approfondisce o riassume l’antefatto di quanto ci troviamo a leggere.

Un neofita, o chi comunque non segue Batman da tempo, sicuramente si troverà spiazzato a leggere una saga dirompente come La città di Bane, dove l’unico Batman che compare è quello di Flashpoint e Gotham City è completamente in balia dei supercriminali.

Essere catapultati di colpo in una storia del genere non è di certo l’ideale per chi si vuole approcciare per la prima volta all’Uomo Pipistrello, per cui è consigliabile aspettare perlomeno la fine della gestione di King ( tra una decina di numeri circa ) e recuperarla eventualmente in volumi.

Chi invece ha apprezzato ( e seguito ) la lunga epopea dello scrittore su Batman, sicuramente non rimarrà deluso da questo nuovo incipit, così estremo da risultare straniante e accattivante allo stesso tempo, visto che non si capisce ancora bene dove King voglia andare a parare e gli scenari che si vanno ad aprire sono molteplici e di certo non rassicuranti.

Evitando di aprire l’ennesima discussione a proposito dei prezzi, facciamo comunque un grosso in bocca al lupo alla Panini, che in questi anni ha sempre dimostrato passione e professionalità e di certo non mancherà di proporre al meglio anche i prodotti Dc in Italia, funestati in passato da gestioni non sempre all’altezza.

VOTO: 7

Marco “Spider-Ci” Novelli

Inizia l’era DC Panini Comics

Da giovedì 4 giugno 2020 i fumetti e le graphic novel DC saranno pubblicati dalla casa editrice modenese.  Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde e altri iconici supereroi sono pronti ad affascinarci con le loro avventure, tra cult e inediti.

Sta iniziando una nuova era nel mondo dei fumettiDa giovedì 4 giugno 2020  partiranno ufficialmente le pubblicazioni DC Comics a cura di Panini comicsSupermanBatmanWonder WomanFlash e Lanterna Verde sono solo alcuni dei supereroi dell’Universo DC – uno dei più grandi editori al mondo di fumetti e graphic novel in lingua inglese – che troveranno dunque nuova vita negli albi e nei volumi che Panini Comics renderà disponibili in formato cartaceo e digitale.

Le pubblicazioni DC Panini Comics si raggruppano in due linee di pubblicazione: i periodici spillati o brossurati, distribuiti in edicola e in fumetteria, e i volumi, distribuiti in fumetteria e in libreria. Tutte le informazioni e i dettagli (dalle date di uscita alle caratteristiche tecniche) sono disponibili sul sito ufficiale Panini Comics e sui canali social ufficiali Panini DC Italia FacebookInstagram e Telegram.

Le serie principali dell’Universo DC saranno dieci, distinte in albi spillati monografici confezionati con carta ad alta grammatura e tecniche di stampa all’avanguardia. Due i quindicinali, Batman e Superman, otto i mensili: Justice LeagueWonder WomanBatman/SupermanLanterna VerdeFlashAquamanHarley Quinn e DC Crossover (che raccoglierà tutti gli eventi che costituiranno la spina dorsale dell’Universo DC, a partire dalla miniserie Evento Leviathan che coinvolge tutti i più grandi detective del multiverso in un caso di spionaggio internazionale). I numeri uno di questi titoli si raccolgono sotto il nome di City Edition: ogni copertina è infatti ambientata in una città italiana. A dar vita a queste illustrazioni esclusive per Panini Comics sono stati 10 artisti del mondo del fumetto: Lee BermejoSimone BianchiLelio BonaccorsoGiorgio CavazzanoMatteo Cremona, Gabriele dell’OttoEmanuela LupacchinoMilo ManaraFrancesco MattinaAndrea Sorrentino. Si tratta di artwork unici, pezzi da collezione disponibili anche in una versione in serie limitata e rinominata per l’occasione (senza elementi grafici in copertina e stampata a colori su carta Tintoretto da 250 gr).

Ci saranno poi 5 numeri Alfa, albi celebrativi contenenti storie del passato e inedite, ognuno con una cover d’autore, disponibile anche in versione variant gold metallizzata: Mirka Andolfo (Wonder Woman)Jacopo Camagni (Flash), Giuseppe Camuncoli (Superman)Werther Dell’Edera (Lanterna Verde) e Carmine Di Giandomenico (Batman). I 5 numeri potranno anche essere acquistati in un cofanetto celebrativo contenente la doppia versione di ogni albo e un’esclusiva litografia realizzata da Werther Dell’Edera.

A questi spillati, disponibili in edicola, fumetteria e in digitale, si aggiungerà anche la collana DC Best Seller, che ripubblicherà in formato tascabile le grandi saghe DC, a partire dal Batman di Scott Snyder e Greg Capullo. E ancora i nuovi volumi DC Black Label, l’etichetta nera di DC con le storie non in continuità con le serie regolari – più crude e for mature readers – scritti e disegnati da grandi autori che daranno la loro interpretazione, senza censure, dei più grandi supereroi del mondo.

Sul versante librario, la collana DC Library raccoglierà le migliori storie DC di sempre, dai grandi classici del passato (come Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller) ai capolavori moderni (come Superman: L’Uomo d’Acciaio di Brian Bendis). Non mancheranno poi le riproposte classiche: i volumi conclusivi del DC Rebirth, che riprenderanno esattamente nel punto in cui il precedente editore si è fermato, le storiche serie Vertigo, i corposi DC Omnibus con interi cicli entrati nella leggenda, e i DC Classics, che presenteranno il meglio delle storie Silver Age e Bronze Age dei comics.

Siete pronti ad immergervi in un universo fantastico? La nuova era DC targata Panini Comics è iniziata!

Fonte: [Warner Bros. Entertainment Italia e Ufficio Stampa Goigest]

BATMAN: TERRA UNO, vol. 2 (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Terra Uno vol.2 ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Geoff Johns, Gary Frank

 

SINOSSI:  Il vuoto di potere lasciato dall’ex-sindaco Cobblepot ( il Pinguino ) sembra sia stato colmato da cinque insospettabili uomini di potere di Gotham City, che però verranno assassinati uno ad uno in attentati apparentemente casuali, orditi da un folle con la passione degli indovinelli. Batman deciderà quindi di indagare, con l’aiuto del detective Gordon e del nuovo sindaco, nonché sua vecchia fiamma, Jessica Dent, sorella dell’aitante procuratore distrettuale Harvey Dent, il quale non ha mai visto di buon occhio la sua relazione con Bruce Wayne.

PRO:  Geoff Johns prosegue in maniera avvincente la rivisitazione del mito di Batman, presentandoci le sue personali versioni di villain storici come l’Enigmista, Killer Croc e Due Facce, ma anche un’altra che verrà svelata solo alla fine…!

CONTRO:  Anche stavolta la trama è molto incentrata sull’azione, per cui non sempre tutti i personaggi vengono approfonditi a sufficienza. Harvey Dent, ad esempio, è piuttosto bidimensionale, mentre l’Enigmista è interessante e misterioso, ma non si apprende niente di lui, se non il fatto che sia un folle dinamitardo.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Dopo un ottimo primo volume ( QUI la nostra recensione ) Geoff Johns riprende in mano le fila del discorso esattamente da dove le aveva lasciate, per sviluppare e arricchire quanto aveva già seminato in precedenza. E’ evidente che quello che sta delineando pian piano sia una sorta di grande affresco, a cui sta dando sempre più forma e colore, per ripercorrere in maniera più moderna e innovativa le tappe fondamentali della mitologia batmaniana, soffermandosi in particolare sui suoi esordi come vigilante mascherato.

Anche stavolta infatti abbiamo a che fare con un Cavaliere Oscuro inesperto e fallibile, che paga caro i suoi errori e le sue debolezze, per poi farsi rattoppare dall’energico “maggiordomo” Alfred. Il suo costume subisce spesso ingenti danni ed è costretto a cambiarlo con la stessa velocità con cui sfreccia tra i tetti… oltretutto al momento possiede ancora pochi gadget, e sente il bisogno di una macchina abbastanza veloce e robusta per inseguire i criminali. Si tratta insomma di tutti “extra” che acquisirà col tempo e che Johns tiene a centellinare, come a voler dimostrare che il suo Batman è talmente determinato ( e incosciente ? ) da combattere la sua crociata anche utilizzando le sue sole forze !

Ma fondamentali per la buona riuscita di una storia sono anche i villain e i comprimari, e Johns di certo non si risparmia in tal senso, introducendo un subdolo e spietato Enigmista, un insolito  e mostruoso Killer Croc, mentre ci mostra l’evoluzione di personaggi già visti, come i detective Gordon e Bullock, ultimo baluardo di speranza in un dipartimento di polizia sempre più corrotto e inaffidabile, il granitico Alfred, spalla fondamentale per il nostro Cavaliere Oscuro, e infine i due fratelli Dent, che sono forse i personaggi che riserveranno più sorprese, sia in questo che nei prossimi volumi…

Johns riesce dunque a bissare il successo del precedente capitolo, realizzando una trama ad orologeria davvero coinvolgente, che tiene il lettore incollato dall’inizio alla fine. Ottimi come sempre i disegni di Gary Frank, che anche stavolta dimostra una grande maestria nello storytelling. Le trame comunque non finiscono qui,  tutto è ancora in evoluzione, per cui non vediamo l’ora di leggere il prossimo volume, anche se per adesso la sua lavorazione è in stand-by, visto che la coppia di autori ha realizzato un’altra fondamentale saga come Doomsday Clock, che unisce per la prima volta l’universo Dc con quello di Watchmen. E chi meglio di loro poteva narrare un evento così epocale…?!?!

 

VOTO: 7 ½

 

Marco “Spider-Ci” Novelli