ALL STAR SUPERMAN – Il mito dell’Uomo d’Acciaio secondo Grant Morrison & Frank Quitely ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All Star Superman ( volume, Panini ), Supereroi – Le Leggende Dc nn. 3-4 ( brossurati da edicola, Panini )

AUTORI: Grant Morrison (storia), Frank Quitely (disegni)

SINOSSI:  

Superman sta morendo. Un’overdose di radiazioni solari ha causato una degenerazione cellulare da cui sembra non esserci cura. Prima della sua dipartita, però, l’ultimo figlio di Krypton dovrà ancora affrontare “dodici fatiche”, ovvero delle imprese eccezionali che serviranno a salvaguardare la Terra ( e l’intero universo ) prima che il suo più grande campione l’abbandoni per sempre…!  

PRO:  Una rivisitazione moderna, ma allo stesso tempo molto delicata e rispettosa, del mito di Superman, con quella punta di follia e di humour tipici dell’autore scozzese.

CONTRO:  La serie mantiene quasi sempre un tono molto leggero e intimista, che però in dodici capitoli rischia di stancare. Un po’ di azione e di pathos in più avrebbero giovato al ritmo e a mantenere alta l’attenzione del lettore dall’inizio alla fine.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Le serie All Star della Dc nacquero nei primi anni duemila per fornire ai lettori una visione più moderna e aggiornata dei loro principali charachter, con miniserie che potessero stuzzicare la curiosità di fan sia vecchi che nuovi.

La blasonatissima All Star Batman & Robin di Frank Miller e Jim Lee, però, si rivelò alla fine un grosso buco nell’acqua, che non fu neanche mai conclusa dagli autori. E’ andata meglio per fortuna all’Uomo d’Acciaio, grazie a un team ormai già rodato e completamente “made in Scotland”, ovvero Grant Morrison e Frank Quitely, che dopo successi come Invisibles, We3 e New X-Men, si riunirono nuovamente per mostrarci la loro personale versione del supereroe per eccellenza di casa Dc.

Nell’arco di dodici capitoli Morrison è riuscito a toccare tutti i punti fondamentali del mito di Superman, rimanendo molto fedele a quelle che erano le intenzioni originali, con l’aggiunta però di quel suo inconfondibile tocco ironico e brillante, che trova libero sfogo soprattutto quando si prodiga in astruse teorie fantascientifiche, condite da improbabili e mostruose creature aliene.

In questo gli dà sicuramente un bell’aiuto Quitely, che col suo tratto semplice e leggero riesce a ricreare perfettamente quell’atmosfera vivace e giocosa dei vecchi film sci-fi, con buffe tute colorate e pistole a raggi laser dal retrogusto vintage. Ma c’è anche un altro aspetto, fondamentale in questa serie, che è quello più intimo e introspettivo, dove l’artista risulta ancora più efficace, in quanto l’essenzialità del suo stile e l’espressività che riesce a conferire ai personaggi sono il mix perfetto per comunicare al lettore i sentimenti più vivi e profondi all’interno di una storia.

Morrison infatti ci tiene particolarmente a raccontare l’essenza più intima dell’Uomo d’Acciaio e cosa lo ha reso, a suo avviso, il supereroe più amato e conosciuto nel mondo. Per fare ciò lo mette subito alle strette, con la prova più estrema che potesse affrontare: la morte, alzando così l’asticella dell’emotività ai massimi livelli, e allo stesso tempo mostrare in maniera diretta quanto abbia inciso la presenza di Superman nel nostro mondo, così come la sua assenza.

Non mancheranno quindi momenti toccanti e intensi faccia a faccia, sia con l’amata Lois Lane che con lo storico rivale Lex Luthor, ma in generale tutti i principali personaggi ed elementi del cosmo supermaniano faranno capolino in questi dodici capitoli, concepiti come un unico percorso, ma di fatto leggibili anche come storie autoconclusive, a parte rare eccezioni.

Questa forte componente intimista è un pregio, ma da una parte anche un difetto della serie, in quanto ci si sarebbe potuti aspettare un po’ più di azione e di sana “scorrettezza” da un autore come Morrison, invece c’è sempre questo “buonismo” di fondo che alla lunga stucca un po’ e poteva essere ridimensionato in una versione dell’eroe per il nuovo millennio, più al passo con i tempi.

Al di là di tutto, possiamo dire che comunque All Star Superman centra pienamente l’obiettivo per cui era stata ideata, in quanto è una miniserie adatta a chiunque ami, o voglia avvicinarsi, all’Uomo d’Acciaio. Non richiede infatti grosse conoscenze pregresse sul personaggio e ne fornisce una visione moderna, anche se molto rispettosa del passato, per cui può accontentare sia i lettori più giovani che quelli di vecchia data.

VOTO: 7/8

Marco “Spider-Ci” Novelli

The Suicide Squad – Missione Suicida in anteprima al Giffoni Festival

Il 29 luglio al festival di Giffoni anteprima su prenotazione di “The suicide Squad – Missione suicida”, la nuova pellicola Warner (nelle sale dal 5 agosto) che torna, dopo il successo del primo episodio, a proporre una avventura in team dei più famosi supercriminali della Dc Comics, firmata dallo sceneggiatore e regista James Gunn.

Margot Robbie è Harley Quinn
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Batman: gli esordi – parte 4

L’amicizia è molto importante nelle storie di Batman. Il commissario Gordon è un amico di Bruce Wayne e compare con lui nella prima vignetta della prima avventura pubblicata su “Detective Comics” (e successivamente, dopo qualche iniziale perplessità, diverrà anche amico di Batman); nell’aprile del 1940 arriva Robin, compagno di mille avventure;

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JOKER WAR, il bat-evento di James Tynion IV & Jorge Jimenez ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman nn. 20-24 ( spillati, Panini )

AUTORI: James Tyinon IV (storia), Jorge Jimenez (disegni)

SINOSSI:  Dopo anni di continue battaglie e scontri, Joker decide di sferrare il suo colpo decisivo all’eterno rivale, orchestrando un minuzioso piano che lo priverà di tutte le sue ricchezze e attrezzature, mentre la città verrà trasformata in una vera e propria zona di guerra dai suoi seguaci. Ancora una volta, Batman dovrà contare sulla sua incrollabile determinazione e forza d’animo per affrontare una delle sue battaglie più difficili. Ma per fortuna, ci sono anche tanti alleati ancora pronti a tendergli la mano…!

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80° anniversario di Wonder Woman, al via la campagna “Believe in Wonder”

DC, WARNER BROS. GLOBAL BRANDS AND EXPERIENCES E WARNERMEDIA LANCIANO LA CAMPAGNA “BELIEVE IN WONDER” PER DARE IL VIA ALLA CELEBRAZIONE GLOBALE DELL’ 80° ANNIVERSARIO DI WONDER WOMAN

Il Lazo della Verità è l’arma portata dWonder Woman, la Principessa Diana di Themyscira.
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Batman: gli esordi – Parte 3

Anche Batman e Robin, come tanti altri eroi dei fumetti e della letteratura popolare, hanno un’identità segreta che (per fortuna!) ha un’importanza secondaria rispetto al “caso” Superman-Clark Kent. Batman è il miliardario Bruce Wayne (secondo Nelson Bridwell il nome deriva da Robert the Bruce, eroico re di Scozia, e da Anthony Wayne, eroe della guerra d’indipendenza americana), mentre Robin è il suo giovane pupillo Dick Grayson. Il loro alto ‘tenore di vita rappresenta un ottimo alibi per le loro attività. Bruce non è esageratamente timido come Clark Kent, ma la sua spensieratezza e il suo apparente disinteresse per ciò che è fuori da un certo mondo dorato lo pongono al di sopra di ogni sospetto. Tanto che nessuna delle persone che lo conoscono lo riterrebbe all’altezza delle imprese che compie Batman. Il rifugio di Batman e Robin è la Batcaverna. Si tratta di un antro naturale situato sotto la villa dei Wayne: inizialmente pieno di trofei e souvenirs delle loro fantastiche imprese e in seguito zeppo di marchingegni scientifici o fantascientifici. Vi si accede dalla villa attraverso un passaggio segreto, mimetizzato da un grande orologio a pendolo. Tale ingresso è stato in seguito “aggiornato”.

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Batman: gli esordi – Parte 2

«Le prime avventure di Batman – come ha efficacemente scritto Joe Brancatelli sull”‘Enciclopedia mondiale del fumetto” curata da Maurice Horn e da Luciano Secchi poterono considerarsi uniche ai suoi tempi, infatti egli si presentava al suo pubblico come un acerrimo e accanito cacciatore di delinquenti, spinto all’unica meta per lui concepibile: l’annientamento del crimine. Nelle sue imprese gli capitò di giungere all’omicidio e la sua forza contro la delinquenza organizzata si raffinò con l’adozione di marchingegni elettronici, tecnica di cui era un cultore e nella quale giungeva a risultati invidiabili. Nel corso delle sue vicende egli mise in luce le pieghe più recondite di una società in cui la violenza deflagrava per sopire la esasperazione di certi sentimenti e fu proprio in Batman che, per la prima volta, la realtà cruda e senza veli veniva proposta al lettore, una realtà resa più cupa dalla figura di Batman che, come ebbe a dichiarare Kane stesso, era stata creata per infondere nei delinquenti la paura dell’inferno. Batman era praticamente un vigilante notturno, un giustiziere le cui mani arrivavano laddove quelle della giustizia non potevano o non volevano arrivare». Batman era un detective, ma anche un detective molto particolare, più vicino ai supereroi (nonostante non possieda superpoteri) che ai “normali” detective dei fumetti. Inoltre pretendeva di amministrare la giustizia in proprio e agiva con una violenza inaudita nel mondo dei fumetti. Una violenza alla Dick Tracy e alla Red Barry, tanto per restare in questo ambito. Ma anche una violenza che molti americani avevano conosciuto di persona negli anni del proibizionismo o di cui avevano abbondantemente letto sui giornali e che da qualche tempo era arrivata anche sugli schermi da quando i film sui gangster avevano dato vita a un fortunato filone cinematografico facendo la fama di autori come James Cagney, Edward G.Robinson e George Raft. E il primissimo Batman, oltre alle atmosfere cupe che caratterizzavano le sue avventure, non esitava a far uso di armi da fuoco e di colpi mortali di lotta giapponese.

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Batman: gli esordi – Parte 1

Il 1938 era stato l’anno di Superman. Creato nel 1933 da Jerome Siegel e da Joe Shuster, che a lungo avevano cercato di affidarlo a un’agenzia che ne curasse la distribuzione sui quotidiani, il capostipite di tutti i supereroi dei fumetti apparve in giugno sul primo numero di “Action Comics” e raggiunse un successo insperato. Tanto che dall’anno successivo sarebbe diventato titolare di una serie di strisce sui quotidiani e avrebbe avuto un albo tutto suo. “Action Comics”, come forse tutti sanno, era un albo della National Periodica’ Publications, una casa editrice specializzata in comic books. All’inizio del 1939, visto il successo ottenuto da Superman (anche se certamente nessuno avrebbe potuto supporre il boom che il supereroe avrebbe raggiunto in seguito), sembra che Whitney Ellsworth, direttore di alcune testate della National, abbia chiesto a Bill Finger e a Bob Kane di creare un personaggio dello stesso genere. Probabilmente lo aveva chiesto anche ad altri autori. Fatto sta che Finger e Kane riuscirono proprio a trovare l’idea giusta.

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BATMAN: HUSH, un classico moderno di Jeph Loeb & Jim Lee ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Hush ( cartonato, Panini ), Supereroi – Leggende Dc nn.1-2 ( brossurati, Panini )

AUTORI: Jeph Loeb (storia), Jim Lee (disegni)

SINOSSI:  Una nuova, misteriosa, minaccia fa la sua comparsa a Gotham City: si fa chiamare Hush, e sembra conoscere molto bene il Cavaliere Oscuro e le sue debolezze. Quale volto si cela dietro le bende che lo ricoprono ??? Per scoprirlo, Batman dovrà prima affrontare alcuni dei suoi più letali avversari !

PRO:  La storia che ha rilanciato Batman in vetta alle classifiche di vendita, e ha decretato anche una “seconda giovinezza” di Jim Lee come artista, il quale ha ritrovato la gioia di disegnare, cimentandosi con un personaggio che aveva sempre amato e una sceneggiatura al fulmicotone come quella di Loeb.  

CONTRO:  Seppur avvincente, la trama di Loeb è molto schematica e assomiglia quasi a un videogioco, dove ogni episodio corrisponde a un livello, con relativo avversario/boss finale da sconfiggere.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Ci sono storie che, pur essendo relativamente recenti, sono già diventate dei classici, o per usare termini più anglofoni, dei veri cult o must-have per gli appassionati di fumetti. Batman: Hush è sicuramente uno di quelli, anche solo per il fatto che si è perso il conto, ormai, di quante volte sia stato ristampato dai vari editori che si sono succeduti in Italia in questi ultimi vent’anni.

Il motivo è presto detto: si tratta di un blockbuster fumettistico in piena regola. Abbiamo uno dei più apprezzati scrittori di comics, il quale aveva già dimostrato il suo amore per Batman e il suo universo in perle come Il lungo Halloween e Vittoria Oscura, al servizio stavolta di uno dei più grandi talenti della matita, che aspettava proprio un’occasione come questa per rimettersi in gioco dopo un periodo di stanca, dovuto anche ai suoi molteplici impegni come direttore della sua etichetta Wildstorm, poi acquisita dalla Dc.

Non ci poteva essere connubio meglio riuscito: Loeb imbastisce una trama ad orologeria, coinvolgendo quasi tutti i principali characters dell’universo batmaniano, villain compresi, in una sfida all’ultimo sangue dove non manca il classico burattinaio misterioso, in qualche modo legato al passato di Bruce Wayne. Ma ci sarà spazio anche per la love story tra Bats e Catwoman ( poi ripresa con tanto vigore da Tom King ) o il ritorno (?) di Jason Todd, all’epoca ancora creduto morto… Insomma, una storia che ha rilanciato a 360° il Cavaliere Oscuro, riportandolo finalmente sotto i riflettori e in vetta a tutte le classifiche di vendita.

Il vero fiore all’occhiello di questa saga però sono le splendide tavole di Jim Lee, il quale ha dimostrato una maturazione artistica non indifferente, affinando il suo tratto e l’attenzione ai dettagli, senza per questo togliere un grammo all’”effetto wow” tipico dello stile Image. Ogni sua tavola è una gioia per gli occhi, e le sue interpretazioni di Batman e di tutti i personaggi che lo circondano ( amici o nemici che siano ) sono tra le più iconiche e rappresentative del nuovo millennio.

Batman: Hush è dunque un volume che non può mancare nella libreria di un vero bat-fan, specialmente se si ama lo stile esplosivo di Lee. Non ha lo stesso spessore narrativo di opere come Il lungo Halloween, ma offre comunque una bella panoramica sul mondo dell’Uomo Pipistrello e introduce uno dei più amati e carismatici villain di questi ultimi anni.

Panini lo ha già ristampato in cartonato per la linea Dc Library, ma proprio Hush inaugurerà anche la nuova collana da edicola Supereroi – Le leggende Dc, con i primi due volumi, per cui avrete la possibilità di acquistarlo anche in versione economica. Approfittatene !

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli