BATMAN: BARCELLONA – Il Cavaliere del Drago ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Barcellona – Il Cavaliere del Drago ( volume, Planeta )

AUTORI: Mark Waid, Diego Olmos

SINOSSI:  Batman è costretto a raggiungere Barcellona per fermare Killer Croc, convinto di essere la reincarnazione del famoso drago ucciso da San Giorgio, patrono della Catalogna. Arrivato lì, conoscerà un po’ di storia della città, grazie a una sua vecchia amica del posto, e intavolerà una feroce battaglia col suo mostruoso avversario. 

PRO:  Un’occasione unica per vedere l’ombra del Cavaliere Oscuro stagliarsi tra le affascinanti architetture di Barcellona.

CONTRO:  La trama è solo un forzato pretesto per realizzare un grande spot alla bella città catalana, in vista dell’imminente Salone del Fumetto che si sarebbe svolto laggiù.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Non c’è dubbio che Barcellona sia una città affascinante, ricca di storia e di cultura, dove si fondono luci dalle mille sfumature ad architetture gotiche e maestose. Una location ideale, dunque, per una figura ombrosa e pittoresca come quella di Batman.

La domanda da porsi allora è: per quale motivo il Cavaliere Oscuro dovrebbe lasciare la sua Gotham per andare a Barcellona ??? La risposta ha provato a fornircela Mark Waid, scrittore di indubbio talento, ben noto ai fan sia Marvel che Dc, in questo volume speciale  che ha solo il chiaro scopo di puntare i riflettori sulla bella città catalana, coinvolgendo il più famoso character della Dc.

Il pretesto per far volare Batman in Spagna infatti è piuttosto forzato e privo di logica: non c’è motivo per cui Killer Croc si rechi apposta ( e non si sa come ) fino a Barcellona, con la scusa di credersi la reincarnazione del drago ucciso da San Giorgio, visto che alla fine il suo scopo è sempre quello di uccidere il Pipistrello, per cui poteva benissimo continuare a farlo a Gotham, come sempre…

La trama è quindi solo una futile scusa per realizzare una perfetta cartolina in formato comic book di Barcellona, dove si vedranno alcune strade e monumenti tipici della città, senza farsi mancare riferimenti religiosi e folcloristici, come la succitata leggenda che riguarda il suo patrono. Il tutto illustrato ovviamente da un artista del posto, Diego Olmos, il cui tratto netto e spigoloso si sposa bene con le ombre del Cavaliere Oscuro, anche se a volte risulta un po’ grossolano e frettoloso nei dettagli.

Non aspettatevi in sostanza grandi emozioni da questa storia, palesemente realizzata da Waid solo per compiacere la dirigenza Dc e gli organizzatori del Salone del Fumetto di Barcellona, che l’avevano ospitato qualche anno prima. Non ci troviamo di fronte a un capolavoro di sceneggiatura, dunque, ma rimane giusto il valore a livello collezionistico, in quanto si tratta di un evento unico, stampato da Planeta in un elegante cartonato di grandi dimensioni, che vanta oltretutto una cover esclusiva dell’immenso Jim Lee.

VOTO: 5

Marco “Spider-Ci” Novelli

Intervista al disegnatore Stefano Gaudiano: fan Marvel “trafitto” dal lavoro di Frank Miller” su Batman

Inchiostri e disegni su Batman, la sua Bat famiglia, Catwoman, Gotham Central, Dceased (la grande saga della DC Comics in cui svariati personaggi di quest’Universo fumettistico verranno infettati e trasformati in zombie grazie al rilascio di un potente e misterioso tecno-virus), Reed Hood. Queste sono solo alcune delle testate, su cui ha lavorato uno tra i migliori artisti italiani della nona arte: Stefano Gaudiano. Classe 1966, lavora per gli Stati Uniti e si è trasferito a vivere lì fin dal 1981, ma senza mai dimenticare le sue origini e la sua terra. Il suo tratto è caratterizzato da uno stile graffiante e sporco al punto giusto, che lo porta a collaborare con team grafici e sceneggiatori eccellenti. Abbiamo il piacere di poterlo ospitare sul nostro blog per una speciale intervista arricchita dalle sue tavole.

BCS: Ciao Stefano e benvenuto su Batman Crime Solver.
Stefano
: Grazie!

Walking Dead chine di Stefano Gaudiano


BCS: Come è nata la tua passione per l’arte?

Stefano: In Italia l’arte ci circonda e mi ha sempre affascinato, inoltre mia madre e’ una brava disegnatrice e pittrice amatoriale. Avendo peraltro tre fratelli maggiori, sono nato in una casa piena di fumetti di vario genere che mi hanno subito affascinato. Mio fratello Andrea aveva anche una grande capacita’ fumettistica – gia’ da piccolo scriveva e disegnava storie di supereroi, fantascienza, horror e umoristiche. Siccome io gli stavo sempre appresso ho dovuto darmi da fare. Non avendo il suo talento creativo mi sono concentrato molto sul ricopiare o ricalcare cose che mi piacevano – piu’ che altro supereroi Marvel, ma anche le caricature di uomini politici che trovavo sulle riviste.

 Tavole del suo periodo alla Marvel (matite di Lee Weeks) chine di Stefano Gaudiano

BCS: Ci racconti i tuoi esordi?

Stefano: Grazie al dialogo diretto stabilito da Stan Lee fra gli autori e i lettori dei fumetti Marvel-Corno di cui ero appassionato, sapevo bene che quelle opere erano create da esseri umani fatti di carne e ossa come me. Quei disegnatori avevano una personalita’ distinta e seguendo la pista del fratello Andrea ho pensato da giovanissimo di poter diventare anche io un artista marveliano. E’ il tipo di illusione – diciamo pure fede – che puo’ attualizzarsi in qualche forma per pura forza di testardaggine, anche facendo errori per strada. Ho esordito in primo luogo su riviste amatoriali quando ero al liceo negli USA. Al giorno d’oggi la vocazione artistica offre opportunita’ globali, ma a quei tempi l’arte era vista come una professione troppo precaria. Mi sono iscritto quindi all’universita’ con idee vaghe di studiare prima matematica, poi storia e scienze politiche – intanto pero’ continuavo a pubblicare fumetti autoprodotti (guadagnando meno di zero) e ho fatto un paio di escursioni a New York cercando di farmi assumere alla Marvel, senza successo. Sono stato notato invece da una conoscenza – il giovane sceneggiatore Steve Seagle – che aveva venduto una storia a una piccola casa editrice e cercava un disegnatore. Da li’ e partita la serie autoconclusiva KAFKA (niente a che fare con l’autore Franz Kafka, a parte una certa atmosfera di tensione e complessita’ burocratica.) La serie e’ stata ben accolta e ne e’ seguito un passaggio, seppur lento, da case editrici piccole a case editrici piu’ grandi. Per molti anni ho lavorato non solo nel campo del fumetto ma per chiunque avesse cose da disegnare – giornali, cartoni animati, magliette, poster, videogiochi – finche’ dopo circa vent’anni di vagabondaggio professionale ho trovato il mio punto forte concentrandomi sulle chine.

BCS: Come si è evoluto il tuo stile di disegno nel tempo?


Stefano: Come disegnatore sono ancora in fase di evoluzione. Da piccolo mi piaceva sia la chiarezza e apparente semplicita’ dei disegni che trovavo su Topolino, che la densita’ dell’arte di Alberto Breccia e vari illustratori e pittori anonimi (per non parlare di Michelangelo e Leonardo). I disegnatori della Marvel negli anni ’60 e ’70 – chi in un modo chi nell’altro – rappresentavano una sintesi delle due tendenze, creando un’atmosfera densa con una linea relativamente semplice, e da ragazzo pensavo di poter sviluppare il mio stile su quelle basi. In realta’ la mia tendenza, sia per istinto che per mancanza di formazione adeguata, e’ piu’ illustrativa che fumettistica. Il successo iniziale di KAFKA e’ dovuto in parte al fatto che in quel periodo ho intravisto qualche possibilita’ di sbocco nell’approccio veloce e spontaneo di Hugo Pratt; ma non ho mai sviluppato quello stile sufficientemente bene, e negli anni seguenti ho barcollato come un ubriaco fra vari modi di disegnare. Specializzarmi come inchiostratore e’ stata una mossa ideale. In quel ruolo, sono in grado di percepire abbastanza accuratamente le intenzioni degli autori (sceneggiatore e disegnatore) e sviluppare i tratti adeguati alla finitura di diversi progetti. Come inchiostratore posso applicare la gamma delle mie radici stilistiche senza il rischio di perdermi fra la partenza e il traguardo di ogni opera, perche’ la mia parte e’ sufficientemente limitata.

Queste sono le due tavole a colori del suo primo lavoro su Batman (Batman:Our Worlds at War #1, 2001).

BCS: Che tipo di responsabilità avverti nei confronti dei lettori, semmai la avverti, ogni volta che inizi un nuovo lavoro?

Stefano: Nelle chine chiarezza e atmosfera sono le mie parole d’ordine – sento quella responsabilita’ nei confronti dei lettori, dei colleghi, dell’opera stessa – perfino nei confronti dei personaggi se si tratta di figure che hanno una propria storia e ruolo indipendente dall’opera. Come disegnatore invece mi trovo andicappato da un senso di responsabilita’ sproporzionato, paralizzante – non conosco o non ricordo bene la parola d’ordine per soddisfare i lettori. Oggettivamente basta fare il proprio meglio in maniera sostenibile; conoscere e accettare i propri limiti e disegnare senza pretendere costantemente di eccederli. E’ buffo, ma emotivamente il pensiero che qualcuno osservera’ i miei disegni mi lascia ancora interdetto. A ricalcare non c’e problema!

BCS: Sono un fan (sfegatato) anche dei mitici Ed Brubaker e Greg Rucka. Ci puoi raccontare qualcosa su di loro?

Stefano: Anch’io li rispetto e ammiro molto. Di Greg ricordo che anche quando era giovane veniva chiamato ‘vecchio burbero’ in redazione per come prende le cose seriamente. Con Ed ho vissuto nello stesso quartiere di Seattle quando eravamo esordienti negli anni ’90 – e’ sempre stato dedicato alla sua opera e anche personalmente carismatico, quindi non da un lato non mi sorprende che abbia raggiunto il suo livello di successo; ma a suo tempo la cosa non pareva assolutamente garantita.

Da vari anni vive a Los Angeles dove lavora come sceneggiatore nel campo della TV mentre continua a creare ottimi fumetti con l’artista Sean Phillips. Anche Greg pur vivendo a Portland, fuori dall’epicentro dell’industria cinematica, sta riscontrando un notevole successo in quel campo. Oltre al loro talento e la profonda prospettiva individuale che apportano al proprio lavoro, sono entrambi tenaci e ben focalizzati. Sia nelle loro opere che nella gestione del proprio percorso professionale sanno seguire un filo costante che gli permette di concludere molto e bene.

Siccome GOTHAM CENTRAL ha lanciato la mia carriera di inchiostratore (*ndr), devo aggiungere che Michael Lark e’ stato pienissimo collega di Ed e Greg, e spesso viene trascurato nel discorso. Gli sceneggiatori di fumetti producono quattro o cinque volte il volume di storie che puo’ produrre un disegnatore – possono quindi diventare meglio conosciuti e giustamente anche ammirati. Michael, non e’ un disegnatore vistoso e non si fa notare tanto, ma la sua grandissima forza narrativa ha contribuito in maniera assolutamente fondamentale al valore di GOTHAM CENTRAL e oltre.

BCS: Hai lavorato su tutte le testate più importanti, con team di ottima caratura internazionale. C’è un universo che ti affascina di più disegnare?

Stefano: Dal punto di vista puramente del disegno – non ho in mente un progetto ideale ma mi trovo particolarmente a mio agio con soggetti che accomodano uno stile un po’ cupo e ruvido. Come fan sono appassionanti praticamente tutti i miei progetti.

BCS: Come sei arrivato a disegnare per la Dc Comics?

Stefano: Ho cercato lavoro in primo luogo con l’editoriale Vertigo, un ramo della DC che si specializzava su storie che pensavo fossero ben adatte al mio stile. I responsabili della Vertigo pero’ non erano d’accordo al riguardo, e dopo avermi concesso di disegnare un brevissimo capitolo di SANDMAN MYSTERY THEATRE Annual #1 hanno smesso di rispondere alle mie telefonate. Un paio di anni dopo lo sceneggiatore James Robinson ha convinto il mitico redattore Archie Goodwin ad assumermi per una storia breve sullo STARMAN Annual #3, e questo e’ stato il mio esordio alla DC vera e propria.

La pagina dallo Starman Annual rappresenta il primo lavoro per la DC Comics di Stefano Gaudiano.

Il lavoro mi e’ riuscito bene e l’anno seguente sono stato invitato a contribuire all’Annual #4, ma purtroppo ero troppo impegnato su un altro lavoro (il videogioco King of Dragon Pass). Son passati altri tre anni prima che venissi nuovamente invitato alla DC a disegnare un numero speciale di Batman.

Gotham Central e’ stato il primo di Stefano Gaudiano esclusivamente come inchiostratore, sulle matite di Michael Lark.

Li’ ho scoperto di avere una mano abbastanza buona per il cavaliere di Gotham City, e per un paio di anni ho bazzicato nell’ambiente di Batman come disegnatore; pero’ non son riuscito a mantenere il bilancio necessario di qualita’ e affidabilita’ per le scadenze. Stavo per mettere da parte il fumetto per concentrarmi professionalmente sui video giochi, ma ho sentito che Michael Lark aveva bisogno di un chinatore per mantenere il passo di produzione mensile su GOTHAM CENTRAL. Un mio provino di china sulle sue matite e’ stato approvato da tutti i responsabili, e in quel ruolo ho finalmente consolidato la mia posizione in campo, proprio alla DC Comics.

BCS: Ci puoi illustrare qualche tavola del tuo lavoro su Dceased?

Stefano: DCEASED e’ stato un rientro clamoroso alle disavventure degli eroi DC, dopo anni di assenza durante cui ho lavorato per la Marvel, la Valiant, e sulla testata THE WALKING DEAD.

Stefano Gaudiano DCeased: gli eroi principali in varie fasi di azione e decomposizione.

Il redattore Ben Abernathy mi ha chiesto se ero interessato e libero per un progetto breve. Non sapevo di cosa si trattasse, ma sentendo che il disegnatore era Trevor Hairsine ho detto subito di si. Ammiro molto l’arte di Trevor e avevo gia’ constatato quanto sia divertente chinare le sue matite su un paio di collaborazioni per l’editoriale Valiant.

Stefano Gaudiano DCeased: gli eroi principali in varie fasi di azione e decomposizione.

Appena ho visto la prima pagina doppia con Darkseid e tutta la Justice League ho capito di essere cascato bene. Le sue matite sono eccezionali, e l’intera squadra creativa e’ notevole – Abernathy peraltro ha gestito bene la programmazione delle scadenze permettendoci di dare il nostro meglio, nonostante un’espansione della storia.

Stefano Gaudiano DCeased: gli eroi principali in varie fasi di azione e decomposizione.

Il successo della serie ha scaturito varie ramificazioni a cui purtroppo non ho potuto partecipare per conflitti di tempo, ma son stato felicissimo di vedere che un’altra firma italiana – Gigi Baldassini – ha preso le chine in mano e sta portando a termine la “sequel” in grande stile.

Stefano Gaudiano DCeased: gli eroi principali in varie fasi di azione e decomposizione.

BCS: Domanda obbligata per tutti coloro che passano da queste parti. Ti piace il personaggio di Batman è perché?

Stefano: Mi piace si! Da giovane ero un fanatico marveliano e leggevo i pochi fumetti di Batman che mi capitavano fra le mani con piacere ma senza passione. Negli anni ’80 pero’ sono stato trafitto dall’opera di Frank Miller, Klaus Janson, Lynn Varley, David Mazzucchelli, Richmond Lewis e altri sul personaggio. Apprezzo molto l’aspetto “dark” in quelle storie, ma penso che la grandezza di Batman sia legata al fatto che il personaggio funziona in una moltitudine di chiavi tonali. C’e il Batman degli anni ’30 e ’40; il Batman allucinante di Dick Sprang e quello della televisione negli anni ’60; il Batman elegante e serio di Neal Adams, la versione tormentata di Frank Miller e cento altre varianti fra quei muri portanti – notevole il cartone animato degli anni ’90 prodotto sotto la guida di Bruce Timm in uno stile che poi e’ stato ripreso da Darwin Cooke per la serie CATWOMAN e altre opere legate al mito. Insomma, nonostante la sua personalita’ appaia a volte rigida, Batman si dimostra una maschera eccezionalmente versatile.

Stefano, ci mostra inoltre due tavole del suo lavoro più recente su Red Hood . Lui stesso riporta: “E’ interessante qui vedere lo scarto stilistico fra le tavole tratte dal n.51, alquanto curate sia nelle matite di Tony Akins che nelle mie chine, e la tavola dal numero 52 (in uscita in USA il 22.12.2020) dove a causa di scadenze strettissime ho gettato chine affrettate sugli abbozzi di Tony“.

Reed Hood #51
Reed Hood #52

BCS: Come si vive questo particolare momento di pandemia negli USA e come si riflette nella tua vita artistica? Cosa è cambiato?

Stefano: Negli USA, come in Italia, i casi di infezione sono nuovamente in crescita e siamo tenuti a limitare gli spostamenti e le attivita’ sociali – questo influisce meno su fumettisti e altri abituati a lavorare a casa per contro proprio, ma ovviamente i piccoli intoppi ci sono anche per noi. Oggi per esempio intendevo incontrare dei colleghi per progettare collaborazioni future, ma sono appena scattate misure di sanita’ pubblica che ci costringono a organizzarci per e-mail o per telefono: meno piacevole ma niente di grave. Negli ultimi mesi ho dovuto rinunciare ad una serie di viaggi e incontri che normalmente sarebbero serviti alla manutenzione e sviluppo delle mie attivita’ professionali, ma trovandoci assolutamente tutti in questa circostanza di pandemia gli svantaggi sono condivisi. La situazione richiede una forma di inventiva diversa dall’approccio piu’ strettamente competitivo e individualista che prevaleggia nella cultura statunitense. Il presidente degli USA ha rivelato qualcosa di se stesso nella crisi che ha cambiato la sua immagine pubblica almeno quanto e’ bastato per fargli perdere il recente contesto elettorale; mentre altri uomini politici sono usciti rinforzati in quanto hanno mostrato certe capacita’ inaspettate nella crisi. In particolare trovo che l’auto-interesse esplicitamente promosso e rappresentato dal presidente Trump (presto ex) era considerato alquanto accettabile in un contesto normale. La pandemia ha rivelato certi limiti oltre ai quali un certo anche sano atteggiamento di auto-interesse puo’ diventare distruttivo se non riesce ad adeguarsi al bene collettivo. Per la vita artistica, piu’ specificamente, nel flusso abituale delle cose quasi evitiamo certi livelli di auto-analisi perche’ interferirebbero con le opportunita’ offerte dai corsi generalmente prestabiliti. La anormalita’ attuale, col maggiore isolamento e l’incertezza sul futuro, stimola una specie di esame di coscienza che potrebbe risultare utile creativamente proprio in proporzione a quanto rovina le forme stabili. Se riusciamo a maturare un po’ creativamente sia come individui che come societa’ sarebbe un risvolto positivo in una crisi che ovviamente avremmo tutti preferito evitare.

BCS: Dove possono trovare gli aggiornamenti sul tuo lavoro i nostri lettori?

Stefano: Aggiorno poco, ma il mio sito web e’ gaudianoart.com, e su instagram sono @gaudianoart

BCS: Grazie di cuore per aver accettato il mio invito e per il tempo che ci hai dedicato.

Stefano: Grazie a te, e’ stato un piacere.

*ndr (Nota del redattore): Su Gotham Central, oltre che come inchiostratore, troviamo accreditato Stefano Gaudiano come:

Colorista: Gotham Central vol.2: Jokers e Madmen
Layout: Gotham Central #30, Gotham Central Book: On the freak beat, Gotham Central vol. 4: The quick and the dead
Penciller: Gotham Central #28-#29-#31, Gotham Central Book 3: On the freak beat, Gotham Central vol. 4: The quick and the dead

Arrivano in DVD e Blu-Ray: la 5^ stagione di Gotham e la seconda di Kripton

IN ARRIVO IL COFANETTO “GOTHAM” con la SERIE COMPLETA e la SECONDA E ULTIMA STAGIONE DI “KRYPTON”. ALCUNE CURIOSITA’ SUL DOPPIAGGIO ITALIANO.

La quinta e ultima stagione di “Gotham”, l’iconica serie tv incentrata sulle origini dei personaggi dell’universo di Batman, con Ben McKenzie (The O.C.) e Donal Logue (Vikings, Sons of Anarchy), è arrivata dal 12 novembre in DVD e Blu-Ray.

La stagione finale di Gotham, dal produttore e autore delle acclamate “The Mentalist” e “Roma”, conclude la serie tv in un evento indimenticabile che si concentra sulla trasformazione finale di Bruce Wayne (David Mazouz) nel Giustiziere Mascherato e sulla lotta di Jim Gordon (Ben McKenzie) per tenere insieme una città sull’orlo del caos. Dopo gli epici eventi della scorsa stagione, la leggenda del Cavaliere Oscuro riprende, mentre Gotham City è divisa tra la giurisdizione del GCPD di Gordon e alcuni dei più noti villain, come Pinguino, L’Enigmista e Bane (Shane West).

Tra i contenuti extra “Villains: Modes of Persuasion”, con uno sguardo approfondito ai grandi villains DC, le tre nuove featurette “Best Moments at NY ComicCon 2018”, “Gotham: A Modern Mythology” e “Gotham’s Last Stand”, oltre alle principali scene eliminate dalla versione finale. Insieme alla quinta e ultima stagione,sarà disponibile  in DVD e Blu-Ray anche il cofanetto di “Gotham” con la serie completa composta da tutte le cinque stagioni. Disponibile su Amazon e DVD Store.

Delle piccole curiosità sulla serie ve la proponiamo anche noi con i saluti speciali di Gianfranco Miranda, che da voce all’attore Benjamin McKenzie ed interpreta James Gordon ed è la voce di di Henry Cavill che interpreta Clark Kent / Kal-El / Superman in Batman v Superman.

Rodolfo Bianchi che da voce all’attore John Doman (Carmine Falcone), ma che negli anni 80 ha interpretato il Robin degli anni 60 interpretato da Burt Ward

Luca Biagini doppia Michael Keaton nel ruolo di Bruce Wayne/Batman nell’omonimo film di Tim Burton del 1989 e Sean Pertwee in Gotham impersonando Alfred nella serie tv Gotham

Non è finita qui, sempre dal 12 novembre in arrivo in DVD anche la seconda e ultima stagione di “Krypton”.

KRYPTON

La seconda e ultima stagione in DVD dal 12 novembre

La seconda e ultima stagione di “Krypton”, firmata David S. Goyer (già autore della Trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e de L’uomo d’acciaio) con Ian McElhinney, (Game Of Thrones e Rogue One: A Star Wars Story) e Shaun Sipos (The Vampire Diaries), arriva in DVD dal 12 novembre.

E se Superman non fosse mai esistito? Ambientato due generazioni prima della distruzione del pianeta natale di Superman, Krypton segue Seg-El (Cameron Cuffe), il leggendario nonno dell’Uomo d’Acciaio, come un giovane che combatte per salvare il suo pianeta natale dalla distruzione. La seconda stagione ci riporta a un Kandor cambiato, bloccato in una battaglia per la sua libertà e il suo futuro. Il generale Dru-Zod (Colin Salmon) ha ora il controllo. È in una missione spietata per ricostruire Krypton secondo i suoi ideali e per assicurarsi il futuro conquistando l’universo. Di fronte a una prospettiva cupa, il nostro eroe, Seg-El, tenta di unire un gruppo disperso di resistenti nel tentativo di sconfiggere Zod e ridare speranza al loro amato pianeta.

Abbiamo il piacere di potervi mostrare il saluto speciale fatto per i nostri lettori dal doppiatore di Seg-El, Emanuele Ruzza (già voce di Dick Grayson in Titans).

Tra i contenuti extra lo speciale “Villains: Modes of Persuasion” con un focus di bisogni, esigenze e desideri che danno vita alle azioni più nefaste dei villains DC, e la featurette “The Fate of Superman”, con il produttore esecutivo David S. Goyer intento ad analizzare l’albero genealogico di Kal-El e l’importanza di Seg nel riequilibrare il destino del suo mondo e quello di tutto l’universo. Disponibile in DVD su Amazon e DVD Store.

FONTE: [Warner Bros Italia]

BATMAN: ARKHAM ASYLUM, il graphic novel capolavoro di Grant Morrison e Dave McKean ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Arkham Asylum ( volume, Panini )

AUTORI: Grant Morrison,  Dave McKean

SINOSSI:  I pazienti del Manicomio Arkham hanno preso possesso della struttura e tengono in ostaggio il personale al suo interno ! L’unica condizione che hanno posto per liberarli è che Batman si presenti da loro. Una volta arrivato lì, per l’Uomo Pipistrello inizierà un viaggio dentro la follia che permea ogni singola stanza del manicomio, e al contempo scopriremo le origini “maledette” di questo luogo e del suo fondatore, Amadeus Arkham !

PRO:  Un tassello fondamentale della mitologia batmaniana, che vanta una notevole ricerca stilistica, sia per quanto riguarda i testi che per l’apparato grafico, opera di un artista “prestato” al fumetto come Dave McKean.

CONTRO:  Per rendere ancora più intensa e viscerale la discesa negli inferi di Batman, Morrison avrebbe potuto calcare di più la mano e approfondire alcuni confronti con i pazienti del manicomio, perlomeno i più famosi…

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Quanto è labile il confine che separa Batman dai folli criminali contro cui combatte ogni notte ???

E’ questo il quesito attorno a cui ruota una delle più allucinanti e dirompenti storie mai scritte sull’Uomo Pipistrello, che è riuscita a rompere gli schemi del classico fumetto mainstream, non solo per i contenuti forti, ma perché si è avvalsa del talento visionario del grande Dave McKean, il quale ha sposato a pieno il concetto di fumetto quale “espressione artistica”, con la A maiuscola.

Le sue illustrazioni infatti sono un mix di stili differenti, che uniscono la ruvidezza degli schizzi a matita con la corposità dei pennelli e della pittura a olio, inserendo anche elementi fotografici e collage di vario tipo, in quello che si può considerare un vero e proprio trip visivo, dove nessuna tavola viene imbrigliata in una griglia ben definita, ma lascia fluire le immagini e le suggestioni, attraverso un percorso a volte straniante e disturbante.

Questo perché la volontà dello scrittore Grant Morrison ( e di McKean, ovviamente ) era quella di trascinare il lettore nella spirale di violenza e follia che si respira dentro il manicomio Arkham, un luogo maledetto, che racchiude tutto ciò che di più marcio si può trovare in una città corrotta come Gotham City.

Ma quanto c’è di Batman in un luogo come Arkham ? In un certo senso è lui ad “alimentarlo”, sbattendo dentro i folli criminali che lo abitano, ma in fondo lui è così diverso da loro ? Si può considerare sano di mente un vigilante che va in giro vestito da pipistrello, ossessionato da una promessa fatta quando era ancora un bambino, traumatizzato dalla morte violenta dei propri genitori ???

Come gli grida, punzecchiandolo, lo stesso Joker da dentro il manicomio: “qui per te c’è sempre posto !”, ed è questa la grande paura di Batman, sapere che un giorno quel lato oscuro che alberga in lui possa prendere il sopravvento e portarlo dall’altra parte della barricata, insieme a quel male che ha sempre tentato di combattere…

Arkham Asylum è un racconto tetro e inquietante, che pone al centro della scena il manicomio criminale per eccellenza del mondo dei comics, un elemento fondamentale dell’iconografia batmaniana, in quanto Batman, più di qualunque altro supereroe, è fortemente caratterizzato anche dai suoi avversari, che in un certo senso lo completano e contribuiscono ad alimentare il suo mito.

Questo volume è ormai considerato un caposaldo della letteratura disegnata, proprio perché si discosta dalla maggior parte della produzione fumettistica mainstream, elevandosi a qualcosa di più puramente artistico e concettuale. Per cui, se siete fan del Cavaliere Oscuro o del buon fumetto in generale, non dovrebbe mancare nella vostra libreria ( la Panini, tra l’altro, ne ha da poco pubblicato un’elegante versione Absolute, con tanto di cofanetto rigido e diversi contenuti extra, per cui è un’ottima occasione per recuperarlo ).

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

Joker Collector’s Edition

DAL 9 DICEMBRE CON L’ESCLUSIVO COFANETTO IN EDIZIONE LIMITATA “JOKER COLLECTOR’S EDITION” DISTRIBUITO DA WARNER BROS. HOME ENTERTAINMENT E DC

Un’edizione da collezione in 4K Ultra HD e Blu-ray, con grafiche illustrate dagli artisti della creative community Talenthouse

JOKER”, il film diretto, co-scritto e prodotto da Todd Phillips, vincitore di 2 Oscar (“Miglior attore protagonista” per l’interpretazione di Joaquin Phoenix e “Miglior Colonna Sonora Originale” per il lavoro di Hildur Guðnadóttir), 2 Golden Globe e del Leone D’Oro per il Miglior Film alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, torna dal 9 dicembre con la “Joker Collector’s Edition”, un’esclusivo cofanetto in edizione limitata, che includerà il film nei formati 4K Ultra HD e Blu-ray, un Poster, tre Art Card e la replica del biglietto “Forgive my Laughter: I have a Condition.

Da sempre solo in mezzo alla folla, Arthur Fleck (Joaquin Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.

Il candidato all’Oscar® Todd Phillips racconta in maniera completamente inedita la storia di uno dei più celebri villain DC Comics, realizzando un’opera che è già diventata cult, anche grazie all’indimenticabile interpretazione di Joaquin Phoenix, che gli è valsa il premio Oscar® al Migliore Attore Protagonista. La Collector’s Edition celebra il successo del film, capace di incassare più di  $1 miliardo nel mondo, con un’edizione pregiata che include un poster speciale e tre art card che riproducono le grafiche illustrate dagli artisti della creative community mondiale Talenthouse, oltre ad un oggetto da veri collezionisti: la replica plastificata del biglietto che Arthur Fleck porta sempre con sè (“Forgive my Laughter: I have a Condition”). Un’edizione limitata e curata nel packaging – un boxset di grandi dimensioni con finiture effetto lucido – così come nei contenuti.

Il cofanetto “Joker Collector’s Edition”, già disponibilein pre-order su Amazon, contiene:

·      Il film in 4K Ultra HD e Blu-ray

·      Digipack in cartoncino

·      Poster con Grafica Illustrata da Collezione – misure 30x50cm

·      Replica Plastificata del Biglietto “Forgive my Laughter: I have a Condition

·      3 Art Card con Grafiche Illustate da Collezione – misure 13.5×16.5cm

Il tre volte candidato all’Oscar Phoenix (“The Master”, “Quando l’amore brucia l’anima”, “Il Gladiatore”) è il protagonista del film al fianco del premio Oscar Robert De Niro (“Toro scatenato”, “Il Padrino – Parte II”). Fanno parte del cast anche Zazie Beetz(la serie TV “Atlanta”, “Deadpool 2”), Frances Conroy (“American Horror Story” in TV, “Castle Rock” in TV), Brett Cullen (“42 – La vera storia di una leggenda americana”, “Narcos” in TV), Glenn Fleshler (le serie TV “Billions” e “Barry”), Bill Camp (“Red Saprrow”, “Molly’s Game”), Shea Whigham (“First Man – Il primo uomo”, “Kong: Skull Island”), Marc Maron (le serie TV “Maron” e “GLOW”), Douglas Hodge, Josh Pais (“Insospettabili sospetti”) e Leigh Gill (la serie TV “Il trono di spade”).

Phillips ha diretto il film da una sceneggiatura che ha scritto insieme all’autore candidato all’Oscar Scott Silver (“The Fighter”), basata sui personaggi di DC. Il film è prodotto da Phillips e dal candidato all’Oscar Bradley Cooper con la loro Joint Effort, e dalla nominata all’Oscar Emma Tillinger Koskoff. I produttori esecutivi sono Michael E. Uslan, Walter Hamada, Aaron L. Gilbert, Joseph Garner, Richard Baratta e Bruce Berman.

Dietro le quinte, Phillips è stato affiancato dal direttore della fotografia Lawrence Sher (“Godzilla II: King of the Monsters”, la trilogia di “Una notte da leoni”), lo scenografo Mark Friedberg (“Se la strada potesse parlare”, “Selma – La strada per la libertà”), il montatore Jeff Groth (“Trafficanti”, “Una notte da leoni III”) e il costumista premio Oscar Mark Bridges (“Il filo nascosto”, “The Artist”). Musiche di Hildur Guðnadóttir (“Chernobyl” in TV, “Soldado”).

Fonte: [Warner Bros Italia]

Speciale Halloween: Batman Mai più

Una tetra mezzanotte. Sono seduta in poltrona, stanca e sconsolata: non riesco a trovare l’ispirazione per scrivere un post di Halloween dedicato a Batman. Mentre me ne sto assorta in cupi pensieri, senza preavviso, un corvo, con un albo stretto tra gli artigli, entra dalla finestra e si posa su una action figure del Cavaliere Oscuro. Lo ho già visto prima… da qualche parte… eppure mi sarei aspettata un pipistrello… Il corvo lascia cadere il fumetto e dice: “Nevermore!”. Raccolgo l’albo e leggo il titolo: Batman: Mai più di Len Wein e Guy Davis (Grandi opere DC, RW Lion, 2014).

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DC: 8 Film Collection Box Set

Dal 13 ottobre 2020 in arrivo anche l’atteso super cofanetto “DC 8 Film Collection Box Set”, in edizione limitata e numerata (per un totale di 550 copie).

Faranno parte del cofanetto 8 film in edizione Blu-Ray: “Batman v Superman”, “Wonder Woman”, “Aquaman”, “Shazam!”, “Suicide Squad”, “Justice League”, “L’Uomo d’Acciaio”, “Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)”. Ad impreziosire questa edizione limitata, anche 9 Art Card che celebrano i personaggi DC nelle più belle città italiane, realizzate in collaborazione con Panini Comics dai più grandi comic authors
italiani (tra cui spiccano Wonder Woman a Verona, firmata da Milo Manara e Harley Quinn a Venezia di Giorgio Cavazzano).

Le 9 Art Card, che possono essere assemblate per creare un poster di misure 40×50,
ritraggono:
* Wonder Woman – Artista: Milo Manara (Verona)
* Aquaman – Artista: Emanuela Lupacchino (Polignano a Mare)
* Batman/Superman – Artista: Simone Bianchi (Firenze)
* Harley Quinn – Artista: Giorgio Cavazzano (Venezia)
* Justice League – Artista: Lelio Bonaccorso (Agrigento)
* Superman – Artista: Gabriele dell’Otto (Roma)
* Batman – Artista: Lee Bermejo (Modena)
* Shazam – Artista: Giovanni Timpano (Bologna)
* Card con Logo DC

Il cofanetto è disponibile solo su Amazon e cpn almeno € 50 di prodotti all’interno dello Store (in un’unica soluzione) si potrà accedere agli eventi esclusivi Lucca Changes riservati ai clienti Amazon. 

BATMAN: DETECTIVE COMICS di Ed Brubaker ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Detective Comics di Ed Brubaker (volume, Planeta )

AUTORI: Ed Brubaker ( testi ), Tommy Castillo, Patrick Zircher ( disegni )

SINOSSI:  Un misterioso killer sembra aver preso di mira alcuni dei supercriminali più pericolosi di Gotham City, lasciando sul luogo del delitto una moneta con doppia faccia, sfregiata però da entrambi i lati. Toccherà a Batman indagare per capire l’identità dell’assassino e il suo movente ! Dopodiché dovrà risolvere il caso di un’altra serie di omicidi che sembrano ricollegarsi a degli eventi di quarant’anni fa, quando il protettore di Gotham City era Alan Scott, la prima Lanterna Verde !!!

PRO:  Due racconti dalla forte impronta noir e poliziesca, che esaltano l’aspetto investigativo tipico delle più classiche storie dell’Uomo Pipistrello. Brubaker, del resto, è sempre stato un maestro in questo genere.

CONTRO:  I disegni  dello story-arc principale, a opera di Tommy Castillo, sono piuttosto grossolani e poco curati, per cui non valorizzano molto l’avvincente sceneggiatura di Brubaker.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Benché ultimamente abbia un po’ abbandonato le luci dei riflettori, Ed Brubaker è stato fino a qualche anno fa uno degli scrittori più quotati dell’industria dei comics, firmando serie di grande successo sia in Marvel che in Dc, e non solo.Ma la testata che l’ha lanciato nel fumetto mainstream è stata proprio Batman, a cui sono seguiti titoli ormai cult come Gotham Central e la sua gestione di Catwoman.

Si parla meno invece del suo breve periodo alle redini della più  storica testata del Pipistrello, Detective Comics, raccolto in questo corposo volume da Planeta. Sono sostanzialmente due story-arc distinti, ma che hanno in comune il gusto dello scrittore per il giallo e il crime, con spruzzate di horror e noir.

In entrambi i casi infatti Batman fa onore al titolo della testata, indagando su degli efferati omicidi, che coinvolgeranno alcuni dei più famosi villain del Cavaliere Oscuro e un personaggio ripescato dalla gloriosa Golden Age dei comics, ovvero Alan Scott, l’originale Lanterna Verde.

Brubaker dimostra di sapersi muovere benissimo in questo contesto, confermandosi come uno dei più talentuosi scrittori pulp di questi ultimi vent’anni. Il suo approccio così crudo e diretto, energico ed efficace, si sposa perfettamente con le atmosfere dark del Cavaliere Oscuro e il suo lato più investigativo.

Il confronto con Alan Scott, poi, oltre ad essere un sentito omaggio a un’epoca che fu, è interessante in quanto mette in risalto due modi opposti d’intendere il supereroismo. La purezza e la solarità della prima Lanterna Verde deve fare i conti con una Gotham cambiata, che adesso ha bisogno di un vigilante cupo e brutale come Batman, il quale non si può definire un supereroe nell’accezione più classica del termine, anche se nutre comunque profonda ammirazione e rispetto nei confronti di un eroismo così puro e incontaminato, ormai indissolubilmente legato a un tempo che non c’è più.

Se amate lo scrittore del Maryland e il suo stile pulp/noir, ma soprattutto le storie che confermano Batman quale “migliore detective del mondo”, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

VOTO: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

Ben Affleck e il suo ritorno nel ruolo di Batman – Intervista

Dopo l’annuncio del ritorno dei Batman di Ben Affleck e Michael Keaton nel film di Flash, il web è andato in visibilio, e ovviamente non sono mancate domande, teorie e supposizioni su ciò che accadrà ora nel Multiverso DC. Proviamo a dare un’occhiata ai punti interrogativi che avvolgono il destino del personaggio.

Per prima cosa, bisogna tenere a mente ciò che ha detto anche Andy Muschietti al DC FanDome sul Multiverso DC: “Tutto ciò che avete visto finora esiste da qualche parte“.

ben affleck bruce wayne batman

Ben Affleck Bruce Wayne Batman

Partendo da questo presupposto, i colleghi di CinemaBlend si sono posti sette domande sul destino legato a personaggio interpretato da Ben Affleck, e le ramificazioni che un suo ritorno possa avere sulle varie storyline.

Eccovele riportate:

Per quanto vedremo ancora il Batman di Ben Affleck?

Considerando la volontà di Affleck di allontanarsi dal ruolo anche per una questione di salute, quali possibilità ci sono che l’attore continui a indossare il mantello del supereroe anche oltre il film di Flash?

Vedremo mai gli avvenimenti precedenti a quelli di Batman v. Superman?

Dopotutto, è lo stesso Bruce a rimarcare il tempo passato a combattere il crimine e la corruzione di una città che sembra non voler mai imparare dai propri errori… Riusciremo dunque a vederne alcuni? Magari che hanno a che fare con la scomparsa di un certo Robin?

Ben Affleck interpreta Batman

Ben Affleck interpreta Batman

Quale sarà il comportamento del Bruce Wayne di Affleck con le sue controparti nel Multiverso?

Come reagirà il personaggio che ha meno fiducia negli altri alla vista di un altro se stesso? Si fiderà, o proprio perché sa come ragiona Bruce Wayne, avrà di che preoccuparsi?

Come influenzerà il suo ritorno gli altri progetti dedicati a Batman?

Cosa comporterà la presenza di Batfleck per gli altri progetti in cui compare l’Uomo Pipistrello? C’è il pericolo che il pubblico si stufi di vedere “tutti questi Batman”, Elseworlds/Multiverso o meno?

La Justice League di Zack Snyder farà da trampolino di lancio per il ritorno di Ben Affleck?

L’arrivo dello Snyder Cut su HBO Max quanto avrà informato il film di Muschietti? Ci sarà stato un dialogo tra i due per vedere cosa inserire nella pellicola dedicata a Barry Allen?

Batman interpretato da Ben Affleck

Batman interpretato da Ben Affleck

 

Nel film di Flash vedremo anche delle vecchie conoscenze di Batman?

A quanto pare, Reverse Flash non sarà il villain principale del film di Flash. Tenendo a mente questa informazione e la presenza di Batfleck, è possibile che dei nemici di Batman possano ricevere un certo screen time? E magari anche il Commissario Gordon di J.K. Simmons?
 

E la Batfamily?

Quante possibilità ci sono, a questo punto, di vedere almeno uno o due membri della Batfamily, nel film di Flash o anche in un generale futuro?

The Flash arriverà nelle sale nel mese di giugno del 2022.

FONTE: [Cinemablend e everyeye.it]

Darwyn Cooke e Dave Johnson in mostra a Roma

L’appuntamento è tra il 20 e il 22 novembre 2020 presso il Mattatoio di Roma in Piazza Orazio Giustiniani n. 4.
Il claim recita:
Altro che streaming.
Altro che live.
Altro che Internet.
IL PIÙ GRANDE SPETTACOLO DOPO IL LOCKDOWN
20 · 21 · 22 NOVEMBRE · Back in Mattatoio Roma: ARF! presenta #QUALCOSALTRO!
COOKE • ZICHE • JOHNSON • COme VIte Distanti.
In co-produzione con COMICON. In mostra, per davvero.

Si tratta di tre veri e proprio mostri sacri del fumetto.
Silvia Ziche è la talentuosa disegnatrice principalmente Disney, mentre gli altri due hanno a che fare con il nostro Crociato Incappucciato.
Darwyn Cooke, uno dei talenti più fulgidi del mondo dei fumetti statunitense prematuramente scomparso. Il fumettista e scrittore canadese (nato il 16 novembre 1962, e morto il 14 maggio 2016), ha iniziato la sua carriera come grafico prima di dedicarsi all’animazione negli anni ’90. Il suo caratteristico stile retrò gli è valso il lavoro come storyboard artist negli acclamati programmi televisivi Batman Beyond e Superman: The Animated Series.


Cooke era meglio conosciuto per la sua serie in sei numeri vincitrice dell’Eisner Award DC: The New Frontier (2004), che descriveva le esperienze degli anni ’50 di supereroi come Flash, Lanterna Verde e Wonder Woman in un vero e proprio romanzo grafico ambientato nel dopoguerra della Guerra Fredda mondiale. In queste tavole i supereroi vengono messi al bando dalle autorità, rimanendo in attività autorizzata solo Superman e Wonder Woman.
Un elseworlds scritto e disegnato in uno scenario interessante e un’ambientazione sempre efficace sono l’ottima base su cui l’autore realizza un fumetto ben confezionato.


Nel 2001 Cooke ha collaborato con lo scrittore Ed Brubaker in Catwoman, un revamp del classico cattivo di Batman ; il suo lavoro ha lasciato un segno indelebile su uno dei personaggi più riconoscibili della DC Comics. Lo stile si rifà ancora una volta direttamente all’animazione e offre tavole dinamiche e ricche di atmosfera, che si sposano molto bene con i testi.
Anche Dave Johnson realizza, testi, colori, inchiostro, matite e copertine per la DC Comics. Tra le tante ricordiamo
To Beat the Batman (testi, disegni, inchiostri), le copertine di Batman Beyond vol. 3: The Long Payback, Batman Bruce Wayne Murderer? New Edition,

Batman Bruce Wayne Murderer? New Edition

Batman New Gotham vol. 1. e il n. 1 di Batman: The Adventures Continue #1 la cui copertina nell’edizione cartacea è di Dave Johnson (e Dan Mora).

L’esibizione è curata da ARF! Festival del fumetto a Roma in collaborazione con Comicon.
Insomma una mostra da non perdere per tutti gli appassionati della DC Comics e per tutti coloro che amano il fumetto.