Batman – Il Ritorno il film del 1992

Tranne alcune rare eccezioni, i sequel non riescono a reggere il confronto con il primo film e finiscono per deludere lo spettatore (qui una retrospettiva dei film di Batman). Batman – Il Ritorno – è un eccezione ante litteram: innanzitutto non è un vero e proprio seguito ed inoltre è migliore. Il merito è senz’altro dello sceneggiatore, Daniel Waters – autore di Schegge di follia – e della produzione, affidata allo stesso Tim Burton e a Denise Di Novi – già sua collaboratrice in Edward mani di forbice. Superata quindi l’empasse di dover trasporre sullo schermo il personaggio, Burton ha trovato la libertà che gli era un po’ mancata nel primo film e ha saputo riprenderne gli elementi di successo, realizzando un ottimo film. Sembra però che i conti non tornino: Batman – Il Ritorno perde terreno rispetto al primo film. L’apertura faceva ben sperare: 45.687.711 dollari nel primo week-end e 141 milioni nelle prime quattro settimane, ma il record di 251 milioni raggiunto dal primo film (quinto nella classifica di tutti i tempi) ha cominciato ad allontanarsi già dalla terza settimana, quando la percentuale degli spettatori è scesa del 45%. Come volevasi dimostrare, pubblico e critica non vanno d’accordo. Anche se successivamente nel 2008, Batman – Il ritorno è risultato al 401º posto nella classifica dei 500 più grandi film di tutti i tempi pubblicata da Empire.

 

IL SOGGETTO

“Per me, Batman Il Ritorno, nasce dal perfetto intreccio di due storie” commenta Daniel Waters. “Da un lato c’è Batman contro il Pinguino; dall’altro, c’è tutta la vicenda che vede protagonisti Batman/Bruce e Catwoman/Selina. E la trama secondaria affronta comunque determinati argomenti ed elementi – il sesso e desiderio, l’amore e il romanticismo, così come la sfera comica – in modo tutt’altro che banale”. Lineare e semplice, la trama di questo Batman – Il Ritorno ruota infatti su Catwoman e il Pinguino. E non poteva essere altrimenti dato che Batman esiste solo come elemento stabilizzante. Mentre, però, nel primo film l’uomo pipistrello finisce per lasciare la scena al Joker, magistralmente interpretato da Jack Nicholson, questa volta Batman rimane il prota-gonista, nonostante appaia sullo schermo meno degli altri personaggi. Le sue entrate non sono meno grandiose, ma molto meno pacchiane. Trattandosi di un colossal e di un film fantastico, la trama non poteva che essere quella classica, ma questo Batman -Il Ritorno evita l’errore del primo film e riesce a dare al finale, per quanto scontato, un suo svolgimento naturale e soprattutto cre-dibile. Il Joker, che con un proiettile sparato dalla sua pistola, per quanto a canna “lunghissima”, abbatte il Bat-aereo è se non altro grottesco. Per non parlare poi del corpo a corpo finale che è assolutamente inverosimile, soprattutto se consideriamo che è una situazione che esula dal modus operandi del Joker. Qui potete scaricare un articolo dedicato al film tratto dal settimanale TV Sorrisi e Canzoni del 30 Agosto 1992.

I PERSONAGGI

Sebbene la scelta di Michael Keaton sia stata contestata fin dall’uscita del primo film, questo attore interpreta la parte di Bruce Wayne/Batman in maniera perfetta. Keaton con il suo aspetto un po’ bonario — anche se effettivamente lontano dal personaggio dei fumetti — contribuisce infatti ad aumentare il contrasto tra i due aspetti della personalità di Wayne e Batman, il solare playboy miliardario e l’oscuro vigilante, dando maggiore credibilità ad un personaggio umano, divertente, ma al tempo stesso capace di in-cutere paura. “Il nostro Batman non è un alieno dotato di poteri speciali…” dice Tim Burton, “…sarebbe stato molto facile scegliere il classico culturista dalla mascella quadrata […] Nel film appare chiaro che l’uniforme di Batman nasconde un uomo dalle condizioni fisiche perfette, esperto nel corpo a corpo, ma che comunque rimane pur sempre un uomo come tutti gli altri.”

Il ruolo più ambito di questo film è stato però quello di Catwoman “…era senz’altro una delle mie eroine preferite da bambina” racconta Michelle Pfeiffer. “Quando guardavo Batman in TV, non vedevo l’ora che arrivasse e le sue apparizioni erano sempre troppo brevi per me. Credo che Catwoman abbia davvero infranto tutti gli stereotipi femminili. Mi sembrava un personaggio sia sconvolgente che proibito.”

Anche Danny De Vito riesce ad entrare perfettamente nel personaggio e, a detta di Tim Burton “[De Vito] ha portato alla luce l’uomo nascosto nel Pinguino e il Pinguino nascosto nell’uomo”.

Batman – Il ritorno (Batman Returns) film del 1992 – Danny DeVito è Oswald Cobblepot/Pinguino

L’assenza di Jack Nicholson, che tanto aveva dato al primo film, ha finito per non influire più di tanto. Il Joker possiede senz’altro un tratto psicologico più interessante, ma la presenza di ben tre cattivi, Catwoman, Il Pinguino e Max Schreck, una trama più solida e soprattutto alcune trovate narrative, non danno il tempo allo spettatore di accorgersi della mancanza del ghigno satanico di Nicholson. A parte il commissario Jim Gordon – limitato al ruolo di comparsa -, anche i personaggi comprimari vengono ripresi adeguatamente, primo fra tutti Alfred, interpretato da Michael Gough.

SCENOGRAFIE, EFFETTI SPECIALI, COSTUMI, ETC. ETC.

Suicidatosi durante le riprese del film, Anton Furst – scenografo del primo Batman – è stato sostituito da Bo Welch. Questi ha saputo mantenere intatte le atmosfere cupe del primo film, creando una Gotham City del tutto originale. Opprimente, tetra e forte-mente claustrofobica, la New York del Cavaliere Oscuro non viene mai rappresentata nella sua totalità, consentendo così allo spettatore di far uso della propria immaginazione per completarne l’insieme. L’inizio del film è grandioso: il percorso del cesto del neonato pinguino, le musiche di Danny Elfman, le riprese di Burton, la visione delle fogne di Gotham, sono il preludio di un film che deve molto alle atmosfere e alla fotografia. I gadgets, tra cui il Bat-boomerang programmabile, la Batmobile che si trasforma in Bat-missile e il Bat-motoscafo, sono realizzati talmente bene che riescono ad essere credibili, esaltando il pubblico più giovane senza deludere quello più smaliziato. L’Artic World, ossia il covo del Pinguino, è il padiglione acquatico di uno zoo abbandonato e in rovina e l’esercito di pinguini è altrettanto suggestivo e realistico. Gli elementi visivi, dai costumi alla ricostruzione dei tetti di Gotham e le scene d’azione, dall’ingresso del Bat-motoscafo alla fuga del Pinguino sull’ombrellicottero, contribuiscono a dare a Batman Il Ritorno una spettacolarità degna di un colossal. Aggiungete battute e scene mozzafiato – che evitiamo di raccontarvi, per non guastarvi la visione – e otterrete un ottimo film, che, come dicevamo in apertura, rappresenta l’unico caso in cui il seguito sia stato migliore del primo. Qui potete vedere il dietro le quinte del film.

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BATMAN: TERRA UNO vol. 1, di Geoff Johns e Gary Frank ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Terra Uno vol.1 ( volume, Lion )

AUTORI: Geoff Johns, Gary Frank

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SINOSSI:  Figlio del candidato sindaco di Gotham City Thomas Wayne, il giovane rampollo Bruce assiste inerme alla brutale uccisione dei suoi genitori in un vicolo. Convinto che si tratti di un complotto ordito dal rivale alle elezioni Oswald Cobblepot, una volta cresciuto Bruce decide di farsi giustizia e indagare sulla morte dei suoi, mascherato da Uomo Pipistrello. Armato solo di tanta determinazione e dalla sete di vendetta, il giovane vigilante di Gotham City dovrà fare i conti con il crimine e la corruzione che da sempre ammorbano la città.

 

PRO:  Un diverso punto di vista, più moderno e intrigante, sulle origini e i primi passi come giustiziere mascherato di un mito come Batman.

CONTRO:  Johns non si sofferma troppo sul percorso formativo che ha trasformato il giovane Bruce Wayne in Batman, per cui non è ben chiaro se nel frattempo abbia seguito un addestramento di qualche tipo o se sia un combattente del tutto improvvisato.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Geoff Johns è senza dubbio uno dei più prolifici e talentuosi scrittori di comics del momento, molto attivo anche nel campo televisivo e cinematografico. Per la Dc ha rilanciato personaggi come Superman, Flash e Lanterna Verde, ma è stato anche la mente dietro a eventi epocali come Crisi Infinita, Flashpoint e l’attuale Rinascita Dc.

Mancava dunque un suo progetto interamente dedicato all’Uomo Pipistrello, ma per fortuna questa lacuna è stata colmata con Batman: Terra Uno, ovvero una rivisitazione delle origini del Cavaliere Oscuro in un universo a sé stante, completamente slegato dalla continuity ufficiale. Questo ovviamente permette la massima libertà creativa allo scrittore, che in realtà non stravolge più di tanto il mito che tutti conosciamo, ma piuttosto lo modernizza e lo rende più attuale, aggiungendo elementi che mancavano o revisionandone altri, in funzione della storia.

Il Batman di Terra Uno è molto giovane e inesperto, ma soprattutto emotivo e irruento, motivato solo dalla sua sete di vendetta e di giustizia, per la morte dei suoi genitori. Parliamo quindi di un giustiziere lontano anni luce dal fine stratega pieno di gadget e accessori ultra sofisticati  che ben conosciamo. Stavolta abbiamo a che fare con un eroe davvero alle prime armi, con tutte le conseguenze del caso, anche se può contare sul supporto di un Alfred particolarmente tosto ed energico, che dimostra a pieno i suoi anni passati nell’esercito, un po’ come quello visto nel serial tv Gotham.

Da segnalare anche un James Gordon remissivo e schiacciato dalla criminalità dilagante di Gotham City, ma che stranamente verrà spronato da un detective Bullock inedito, non più sfatto e malandato, ma un adone dal sorriso smagliante, abituato alle luci della ribalta. Dietro questa sua facciata che può sembrare falsa e artefatta si nasconde in realtà un animo puro e quasi ingenuo, che dovrà presto fare i conti col marciume e l’oscurità che caratterizza Gotham.

Questi sono solo alcuni dei personaggi che Johns ha reinventato, presentandoci delle interessanti versioni alternative, che nel complesso non alterano comunque l’essenza e i punti cardine della mitologia batmaniana, ma ne forniscono semplicemente una visione differente.

Batman: Terra Uno è un racconto serrato e avvincente, da leggere tutto d’un fiato, grazie a una sceneggiatura molto scorrevole e cinematografica, che conferma il talento dello scrittore in entrambi i media, ma anche quello del disegnatore Gary Frank, che col suo tratto preciso ed elegante si dimostra impeccabile in ogni sequenza.

 

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 1

Iniziamo con pazienza la semplificazione, per il lettore neofita, della lunga sequenza di avvenimenti e personaggi che costituiscono la complessa saga del Pipistrello. Primo ostacolo, la presenza storica, nella fase precedente al repulisti della “Crisi delle Terre Infinite” (1985), di una catena impressionante di mondi e dimensioni paralleli al nostro, teatro ottimale per una serie di storie immaginarie e ipotetiche, in tempi più recenti, codificate dalla DC sotto la definizione di “Elseworlds”.

L’ottobre 1956, con l’apparizione del nuovo Flash, Barry Allen (Showcase n.4, sceneggiato da Gardner Fox e disegnato da Carmine Infantino), segna infatti l’inizio della prima grande operazione di ringiovanimento della scuderia della Casa delle Leggende. Gli eroi della Golden Age, l’età d’oro del genere attraversato dai primi anni ’40 fino al dopo-guerra, sono presto confinati in un ipotetico mondo gemello, Terra 2, primo di una moltitudine, una scappatoia che lascia la prima Terra nuovamente libera di ospitare nuovi personaggi e di lanciare versioni rivedute e corrette delle figure più note che, come Batman, Superman o Wonder Woman, godono ancora di una vasta platea di affezionati lettori. I numerosi What if (Cosa succederebbe se… ?) costituiscono in questi anni la base di avventure che esplorano, con la più grande libertà interpretativa, tutte le più strane possibilità di utilizzazione dei characters DC, sfruttando utilmente la voglia di “sensazionale” del pubblico USA. La mancanza di una vera e propria concatenazione degli eventi narrati coinvolge Batman, o per meglio dire i Batman, e i suoi comprimari in avventure dove entra prepotentemente la fantascienza che, se ampiamente giustificata nel caso del personaggio di Superman, certamente più cosmico, diventa poco vantaggiosa per la figura metropolitana del Pipistrello. Con il ritorno all’oscurità di O’Neil e Adams, fino ai primi anni ’80, il Cavaliere Oscuro risente fortemente della prima concorrenza valida targata Marvel Comics che si assomma alla generale crisi che colpisce il settore.

Rinnovato il parco testate con “Crisis”, la nuova impostazione di Continuity narrativa, prima tanto estranea ai concetti DC Comics, entra nella costruzione delle trame ricercando con successo risultati simili alle interminabili soap opera televisive, oramai tristemente note anche nel nostro Paese. Per assurdo, i fatti e i colpi di scena successi negli ultimi nove anni, sono i più importanti in più di mezzo secolo di narrazione e da soli bastano ed avanzano a giustificare questo speciale. Da sottolineare inoltre come, a questa evoluzione rapidissima del Batman a fumetti, si siano affiancate successivamente le libere interpretazioni del cinema e della animazione, contribuendo alla generale confusione scatenata tra vecchi e nuovi fans del Pipistrello. Sarebbe ostico spiegare a chi non abbia mai letto il Cavaliere Oscuro per esempio, come sia impossibile far fuori per sempre, con una sola apparizione, nemesi longeve come il Joker o il Pinguino, cosa invece accaduta nella visione “Dark” del pur bravo regista Tim Burton, o, come nei cartoni della Warner Bros, il Robin – Dick Grayson sia in realtà raffigurato con il costume intero e la pettinatura sbarazzina di Tim Drake, terzo partner del Batman. Davanti a noi, una grossa e importante fetta di storia del fumetto e quindi figure e scenografie che evolvono giorno per giorno, adattate ad avvenimenti di attualità, mode e marketing, alla ricerca dell’ opinabile connubio tra divertimento e Business. Batman, come vedremo, affronta il tempo che corre con la stessa audace veemenza con la quale si oppone ai suoi nemici, aggiungendo ad ogni pagina un nuovo interessante motivo per continuare la lettura. La notte, contorno naturale del mito del Detective Mascherato, si apre davanti a noi in questa succinta, ma spero piacevole, presentazione dei personaggi principali della saga.

Fine parte 1

Batman v Superman: la Warner prepara un nuovo ipotetico scontro

Batman v Superman: Dawn of Justice non è stato il successo al botteghino che Warner Bros. sperava, così come il seguito – Justice League – ha messo la parola fine al Batman di Ben Affleck.

Ora, dopo l’annuncio di Robert Pattinson protagonista di una nuova trilogia dedicata all’Uomo Pipistrello, sembra che Warner stia gettando le basi per far incontrare nuovamente i due eroi DC.

We Got This Covered ha infatti reso noto che la serie di Supergirl sarà ambientata nella medesima continuity di The Batman. Tradotto, l’Universo Cinematografico di Gotham che quello di Krypton condivideranno la stessa linea narrativa e temporale.

Viene spontaneo pensar che Batman e Superman siano quindi destinati a incontrarsi di nuovo, magari non appena i tempi saranno maturi.

The Batman, atteso nelle sale nel 2021, inizierà la pre-produzione nel corso della prossima estate.

Quanto lo aspettate?

Fonte: WGTC

Mattel estende il contratto di licenza DC sui gadgets per bambini

Alla fine del 2019, la Mattel avrebbe perso i propri diritti sulle azioni della DC Comics. Mentre questo è davvero un grande peccato, la più grande casa produttrice di giocattoli del mondo ha annunciato di aver esteso le proprie opzioni di licenza su altri tipi di prodotti che presentano personaggi DC Comics. Gli articoli con licenza includeranno elementi di novità, giocattoli per ragazze (come DC Super Hero Girls), giocattoli prescolari (Fisher-Price), veicoli (Hot Wheels) e giochi. Comunicato stampa ufficiale qui sotto.
Mattel estende la partnership per le licenze globali con Warner Bros. Consumer Products per DC Comics
La Mattel estende i diritti ai personaggi icona DC Comics nella categoria “ragazze”, scuola materna e veicoli, tra gli altri, l’accordo supporterà e farà crescere il nucleo di DC Universe, così come tutti i nuovi contenuti per “DC Super Hero Girls”

EL SEGUNDO, California, 23 maggio 2019 / PRNewswire / – Mattel, Inc. (NASDAQ: MAT) ha annunciato oggi di aver esteso il suo accordo di licenza globale con Warner Bros. Consumer Products e continuerà ad essere il licenziatario del giocattolo per la DC in le ragazze, l’età prescolare, i veicoli, i giochi e le categorie di giocattoli della novità. Questo accordo supporterà e svilupperà le franchigie DC Universe esistenti e nuovi contenuti per “DC Super Hero Girls”.

DC Comics: DC Super Hero Girls – Toy Fair 2019

“DC è la patria di alcuni dei più grandi supereroi del mondo e l’estensione della nostra partnership ci consentirà di supportare la crescita di questo marchio iconico e portarlo ad un numero sempre maggiore di spettatori”, ha dichiarato Janet Hsu, Chief Franchise Management Officer di Mattel. “Mattel è nota per il suo design accattivante e per l’innovazione e, come leader della categoria in bambole, veicoli e scuola materna, siamo entusiasti di sostenere i piani di franchising a lungo termine della Warner Bros.”

“Mattel è il nostro partner su DC da oltre 15 anni e conosce davvero i nostri personaggi e comprende la connessione speciale che hanno con i nostri fan”, ha dichiarato Stephen Teglas, Vicepresidente senior per il Nord America, Warner Bros. Consumer Products. “La loro leadership nelle categorie Pre-School, Vehicle e Girl ci aiuterà a portare grandi giochi ed esperienze ai fan DC di tutte le età”.

Mattel DC Super Hero Girls

Questo accordo continua gli sforzi di Mattel per espandere il marchio dell’azienda in nuove opportunità commerciali e si basa sulle sue forti partnership di licenza con Disney, Universal Pictures, Nickelodeon, WWE, Microsoft e altri.

Pattinson è il nuovo Batman

L’attore di Twilight nel nuovo kolossal con regia Reeves. Da sex symbol a pipistrello: il prossimo futuro di Robert Pattinson è con le ali del nuovo Batman.

L’attore lanciato dalla saga Twilight è in trattative per interpretare Batman nell’atteso film di supereroi di Matt Reeves, che uscirà nei cinema il 25 giugno 2021. La preproduzione del kolossal Warner Bros.-DC Comics è prevista per questa estate.
Pattinson, 33 anni, è il secondo più giovane attore ad interpretare il ruolo sul grande schermo dopo Christian Bale, 31 anni nel 2005 per Batman Begins. Del film non si sa molto a parte la regia affidata a Matt Reeves (Il pianeta delle scimmie). Pattinson è a Cannes con il film di Robert Eggers The Lighthouse.

La Warner Bros ha l’intenzione di realizzare una nuova trilogia con l’attore, ma come tutti ben sappiamo, dipenderà molto da come andrà il film, sia al botteghino e da parte di pubblico e critica. Al momento l’attore non ha firmato nessun accordo per una trilogia.

Si tratterà di un Batman giovane e alle prime armi, quindi si ricomincerà dall’inizio.

Un nuovo Batman per un nuovo inizio. Voi che ne pensate? Contenti della scelta di Pattinson come nuovo Batman?

Joker il film: la notizia è clamorosa

Spoiler Alert!

Sono stati mesi piuttosto impegnativi per il cinema dei supereroi, ma una volta che MCU e DCEU ci hanno annunciato le loro rispettive liste 2019, ci sarà ancora un altro film sui fumetti che attende di uscire nelle sale cinematografiche prima che l’anno si concluda.

Stiamo parlando, ovviamente, del Joker di Todd Phillips, che non si distingue solo dal resto dei film finora usciti in termini di continuità e data di uscita, ma anche perché sembra avere uno stile tutto suo, e sembra che non “giocherà” esattamente secondo le regole. Infatti sembra che Joker sarà caratterizzato da un controverso e fondamentale cambiamento. Per favore non proseguire se non vuoi toglierti il gusto di guardare il film!

Sei ancora con noi? Bene, perché secondo una fonte vicina alla produzione, ci sarà una svolta in cui Arthur Fleck/Joker (il cui vero nome è Happy Wayne, a quanto pare) è in realtà il figlio illegittimo di Thomas Wayne, che ha avuto una relazione decenni prima con una donna che non era Martha. Questo, ovviamente, significherebbe che il Joker è il fratellastro di Bruce Wayne e quindi, in questa continuity almeno, Batman e il Principe del Crimine sono collegati.

Possiamo già sentire le grida dei fan arrabbiati con questa svolta sui miti del cavaliere oscuro. E per essere onesti, si tratta di un cambiamento piuttosto controverso, sebbene possa portare ad incontri molto interessanti lungo la strada se il Joker di Phoenix dovesse mai incrociarsi con Batman di Robert Pattinson.