Un Batman Day 2021 mondiale!

La graphic novel Batman: Il Mondo e tutti gli altri fumetti dedicati al Cavaliere Oscuro da non farsi sfuggire per celebrare il Batman Day 2021!

In occasione del Batman Day 2021, Panini Comics porta in Italia, in contemporanea mondiale martedì 14 settembre Batman: Il Mondo, un volume antologico di 184 pagine frutto di un’ambiziosa iniziativa senza precedenti: per la prima volta nella storia, DC si è accordata con i licenziatari di tutto il mondo per la creazione di un volume che celebrasse la pervasività mondiale del Cavaliere Oscuro. Il risultato sono 14 storie, create in 14 paesi del mondo e rappresentative ognuna della cultura del paese che ha generato le tavole del racconto. Non solo: in ognuna delle storie Batman agisce nel paese in cui l’avventura viene ambientata.

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Batman, supereroe senza superpoteri

Ha un fisico da atleta, una grande intelligenza e un’enorme volontà. Ma, a differenza di Superman, Batman è un uomo. Pieno di debolezze e difetti come noi. Sta qui il suo fascino, a cui è dedicata perfino una giornata: il 18 settembre 2021.

•​Batman nacque 82 anni fa

•​Come nacque Batman

•​Batman e Gotham City

•​I personaggi che ruotano intorno a Batman

•​Batman al cinema

•​Il film numero 12

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BATMAN: IL MONDO DA IL VIA ALLA CELEBRAZIONE GLOBALE DEL CAVALIERE OSCURO IN OCCASIONE DEL BATMAN DAY 2021

L’antologia Cartonata di DC sarà disponibile in tutto il mondo da martedì 14 settembre

I festeggiamenti includeranno anche nuove missioni dell’app Batman Bat-Tech, Speciali TV su Batman, uscite di prodotti esclusivi, collaborazioni di alto profilo tra cui FaZe Clan™ e altro ancora!

Sabato 18 settembre 2021, in occasione del Batman Day, la lotta per la giustizia per onorare il retaggio intramontabile dell’iconico Super Eroe diventa globale con un’uscita rivoluzionaria, BATMAN: IL MONDO.

La DC e Warner Bros. mostreranno la longevità e l’impatto di questo personaggio iconico attraverso fumetti, film, televisione e altro, con una vasta collezione di partnership, uscite speciali e iniziative in onore del Cavaliere Oscuro.

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DC FANDOME – Sabato 16 ottobre 2021 un nuovissimo ed epico evento in streaming

BENTORNATI SU DC FANDOME! LA PIU’ GRANDE FAN EXPERIENCE GLOBALE TORNA SABATO 

16 OTTOBRE 2021, CON UN NUOVISSIMO ED EPICO EVENTO IN STREAMING  

Visitate il sito DCFanDome.com per assistere ai Live ed avere maggiori informazioni. Disponibile anche su Twitch, YouTube, Facebook e Twitter 

Siete pronti a tornare? DC FanDome, la più grande fan experience globale, tornerà sabato 16 ottobre con un nuovissimo ed epico evento in streaming. L’evento virtuale gratuito inviterà ancora una volta i fan di tutto il mondo ad immergersi nel Multiverso DC su DCFanDome.com, ed a celebrare le star e i creatori dei loro film preferiti, serie televisive dal vivo e animate, giochi, fumetti, home entertainment, e altro ancora. Ci sarà anche il DC Kids FanDome con una novità tutta da vivere per i più piccoli, accessibile separatamente su DCKidsFanDome.com. Inoltre, DC FanDome 2021 sarà disponibile su Twitch, YouTube, Facebook e Twitter, offrendo così varie possibilità di assistere agli eventi che si svolgono nella Hall of Heroes del DC FanDome. 

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Park Row, apre a Londra il ristorante ispirato a Batman e Gotham City

Si chiama Park Row ed un ristorante completamente ispirato al mondo di Batman e alla sua Gotham City.

Realizzato da una compagnia specializzata in ristoranti a tema, la Wonderland Restaurants, il concept è stato sviluppato in collaborazione diretta con DC Comics e Warner Bros.

Park Row aprirà le porte al pubblico il 10 agosto, nel centralissimo quartiere di Soho, cuore pulsante di Londra, tra il West End e Piccadilly Circus.

Park Row è noto anche come Crime Alley ed è il quartiere dove Bruce Wayne vide uccidere i suoi genitori all’uscita del cinema dove erano andati a vedere

Il Monarch Theatre era il nome del cinema ed è anche quello di una delle cinque aree che compongono il Park Row. Il Monarch Theatre è un concept restaurant, un’esperienza immersiva in una sala circondata da schermi a tutta parete. Un unico tavolo da 20 posti dove viene servito un menu degustazione da 11 portate e vini abbinati completamente ispirato ai villain di Batman.

Per chi invece volesse gustare drink e cenare alla carta, ecco il Pennyworth, ristorante e cocktail bar elegante quanto il fedele maggiordomo di Bruce Wayne.

Se mentre gustate ostriche e caviale vi piace ascoltare un po’ di buona musica, allora fatevi accomodare nella Iceberg Lounge, gestita da Mr. Oswald Cobblepot.

Se invece preferite un ambiente più moderno e informale, allora la Rogue Gallery, da un’idea di Selina Kyle è quello che fa per voi.

Infine, per chi ama fare le ore piccole sorseggiando un cocktail o un buon whisky, impossibile non fare una visita a Old Gotham City, uno speakeasy ispirato agli studi sulla mente umana condotti dalla Dottoressa Pamela Isley e dal Dottor Jonathan Crane.

Sul sito https://parkrowlondon.co.uk/ è possibile prenotare (per il Monarch Theatre è obbligatorio) e nei prossimi giorni si troveranno anche tutti gli eventi e i concerti in programma.

Un bel modo per alleviare l’attesa per The Batman, il nuovo film sull’eroe di Gotham, diretto da Matt Reeves e interpretato da Robert Pattinson.

Fonte: [ciackmagazine]

The Suicide Squad – Missione suicida – Breve recensione e piccole curiosità

La pellicola dedicata al gruppo variamente assortito di soldati incaricati di occuparsi di missioni sotto copertura: azioni militari in cui il governo non vuole apparire esce il 5 agosto 2021 per Warner Bros.

Che aspettativa di vita puoi avere, se la tua squadra si chiama…SUICIDE SQUAD?

Il film non è né un sequel né un reboot del film di David Ayer del 2016. Fin dall’inizio sembra essere un vero e proprio fumetto della Task Force X. Il regista James Gunn, sorprende in apertura gli spettatori e strizza un po’ l’occhio ai suoi film della Marvel. I super cattivi Harley Quinn (Margot Robbie), Bloodsport (Idris Elba), Rick Flag di (Joel Kinnaman), Captain Boomerang (JaiCourtney), Peacemaker (John Cena) e altri pessimi elementi del penitenziario Belle Reve, che detiene i peggiori criminali di sempre, si uniscono alla segreta e ombrosa Task Force X per ridurre la loro pena da scontare.

Questa organizzazione li dota delle armi più esplosive che possiede e li scarica nella remota isola di Corto Maltese, che pullula di temibili nemici dell’umanità.

Mentre si fanno largo nella giungla dell’isola, il gruppo – guidato dal colonnello Rick Flag – dovrà prendere parte a una missione di ricerca, seguendo le indicazioni governative di Amanda Weller(Viola Davis).

Ogni loro singolo atto di ribellione, ogni passo falso commesso dalla squadra costa loro la morte, che potrebbe essere causata dalla stessa Amanda Weller (“La Regina Bianca”nella run fumettistica Checkmate), dai loro nemici o da un altro membro della Squad.

Il team suicida, però, non immagina che il buon esito della missione è qualcosa che gioca a loro sfavore. La pellicola riprende una storia a fumetti nata in un momento in cui i supereroi erano una minoranza. L’editor Julius Schartz nel 1960 aveva ripopolato le pagine delle varie testate della DC Comics dando nuova vita a icone della Golden Age come Lanterna Verde e Flash.

Brave and the Bold n. 28 (febbraio-marzo 1960) titolo “Starro the Conqueror”

Schartz in quell’anno volle fare un passo in avanti: unire questi eroi con altri loro pari, per avventure che nessuno di loro avrebbe potuto gestire da solo. Per farlo reclutò lo scrittore Gardner Fox e il disegnatore Mike Sekowsjy e insieme inventarono la Justice League of America, una versione moderna della leggendaria Justice Socity of America degli anni quaranta. Fox cambiò il nome al gruppo chiamandolo Justice League. E a quanto pare ebbe ragione: i lettori apprezzarono subito l’idea di veder interagire gli eroi tra loro mentre affrontavano grandi minacce di portata cosmica. Con una formazione composta da Aquaman, Wonder Woman, Martian Manhunter, Flash e Lanterna Verde – oltre a saltuarie partecipazioni di Batman e Superman – nel primo numero la Justice League of America affrontò l’alieno che la Suicide Squad affronta in questa nuova avventura cinematografica: Starro Il conquistatore. Il debutto del personaggio, infatti, avvenne in Brave and the Bold n. 28 (febbraio-marzo 1960) in una storia dal nome “Starro the Conqueror”, in cui ci fu anche la prima comparsa della Justice League of America.

Justice League n. 190” pubblicata nel 1981

Un gigantesco alieno invertebrato simile a una stella marina terrestre – suggerendo, nel fumetto, anche una lontana parentela tra i due esseri, mentre al cinema Starro è una vera e propria forma di vita aliena depredata da un gruppo di astronauti. Starro, che nel fumetto così come nel film è dotato di controllo mentale, trasformò tre stelle marine in suoi vice. Dopo una riunione nel Secret Sanctuary, la JLA si divise in più gruppi per affrontare i luogotenenti di Starro, che ubbidivano ai suoi ordini. Ce la fecero, anche se sconfiggere Starro fu molto impegnativo. Infatti, la chiave per il successo era in uno spensierato adolescente di nome Snapper Carr, rimasto incredibilmente illeso mentre i luogotenenti di Starro controllavano gli abitanti di Happy Harbour. Molto presto, Flash e Lanterna Verde svelarono il mistero: mentre curava il prato dei suoi genitori, Snapper si era sporcato i vestiti di calce e questo lo aveva reso immune ai poteri di Starro. Dopo aver raccolto quanta più calce possibile, la JLA la versò sul corpo di Starro, imprigionando quell’orrore tentacolato in un rigido guscio bianco. Gli eroi festeggiarono accogliendo Snapper tra i loro ranghi e nominandolo membro onorario della Justice League. Starro, da quel momento, compare come antagonista oltre che nei fumetti, anche nelle diverse serie animate DC Comics. Non vi sveliamo come questa volta la Suicide Squad riesce a sconfiggere Starro il Conquistatore, ma vi assicuriamo diverse scene splatter e tanto divertimento a ritmo di buona musica. Un ultimo consiglio sul film e poi passiamo ai fumetti: rimanete incollati sui titoli di coda…c’e’ una scena finale molto interessante!

Per conoscere tutti i segreti di Harley Quinn, Deadshot, Zebra-Man e degli altri supercriminali in missione suicida, Panini Comics propone tre titoli imperdibili da leggere prima e dopo la visione del film.

In Suicide Squad vol. 1: Cattivo Sangue, lo sceneggiatore Tom Taylore l’artista Bruno Redondoriuniscono alcuni dei peggiori supercriminali dell’Universo DC – la folle Harley Quinn, l’infallibile cecchino DeadshotSharkCavalierMagpie e Zebra-Man – per dare vita alla più sanguinosa versione della Task Force X! La loro nuova missione è neutralizzare i super-terroristi internazionali noti come Rivoluzionari, e non tutti ne usciranno vivi… da entrambe le parti!

Le avventure continuano su Suicide Squad vol. 2: I rivoluzionari. I membri della squadra sono più che mai assetati di libertà e hanno messo al centro del mirino l’uomo che li ha tenuti sotto scacco negli ultimi mesi: Ted Kord, meglio noto come il supereroe Blue Beetle. Peccato che sulle loro tracce ci sia nientemeno che il più grande detective del mondo… Una storia densa di azione, ironia e personaggi carismatici che chiude con il botto il ciclo di storie dedicato alla Task Force X!

Per chi invece volesse approfondire la propria conoscenza della Squad delle origini creata da John Ostrander e Luke McDonnell e ripartire dall’inizio, Suicide Squad: La Prova del Fuoco è il volume perfetto per recuperare le avventure classiche. L’agente federale Amanda Waller è l’artefice del progetto di impiego di supercriminali carcerati nella squadra chiamata “Task Force X”. Ma i membri coinvolti potrebbero essere meno controllabili del previsto… Per la prima volta raccolte in un volume unico, le storie classiche della serie che ha rivoluzionato il concetto di “criminale”.

The Suicide Squad – Missione Suicida in anteprima al Giffoni Festival

Il 29 luglio al festival di Giffoni anteprima su prenotazione di “The suicide Squad – Missione suicida”, la nuova pellicola Warner (nelle sale dal 5 agosto) che torna, dopo il successo del primo episodio, a proporre una avventura in team dei più famosi supercriminali della Dc Comics, firmata dallo sceneggiatore e regista James Gunn.

Margot Robbie è Harley Quinn
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Zack Snyder’s Justice League arriva in DVD, Blu-Ray e 4K

ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE arriva in DVD, Blu-Ray e 4K

DISTRIBUITO DA WARNER BROS. HOME ENTERTAINMENT

Disponibile in digitale dal 22 aprile 2021

DVD, Blu-Ray e 4K UHD in arrivo dal 27 maggio 2021

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Batman v Superman: Dawn of Justice – Pressbook pt. 5/7

Parte 5 del pressbook per la presentazione del film Batman v Superman: Dawn of Justice.

>  LA VESTIZIONE  <<

Essere in forma per interpretare un Supereroe è importante, ma forse è ancora più decisivo il costume per recitare la parte. Il costumista Michael Wilkinson, autore del costume di Superman in “Man of Steel”, è stato felice di poterlo rivisitare e di avere l’opportunità di lavorare anche per i costumi di Batman e Wonder Woman.

Senza dover necessariamente tornare al tavolo da disegno, Wilkinson dice, “Abbiamo voluto sviluppare il costume di Superman. A Zack è piaciuta l’idea di renderlo ancora più aerodinamico, quindi abbiamo provato ad usare nuove tecnologie e cambiato il dettaglio laterale. Ha avuto la brillante idea di incorporare alcuni simboli di Krypton nel costume, quindi sui bicipiti, la S sul petto e sui polsini troviamo alcuni simboli di testo accennati stile trama di cotta di maglia. Questa è una citazione di Joseph Campbell significativa per Zack”.

La citazione di Campbell che Wilkinson ha integrato nel costume, la dice lunga sui temi del film nei confronti del personaggio: “E se pensavamo di trovare un abominio, troveremo un Dio; se pensavamo di ucciderne un altro, uccidevamo noi stessi; se pensavamo di viaggiare verso l’esterno, arriveremo al centro della nostra stessa esistenza; se pensavamo di essere soli, saremo insieme a tutto il mondo”

“Naturalmente, per decifrare questo sul costume dovreste essere in grado di saper leggere il Kryptoniano”, sorride Wilkinson.

Anche il mantello di Superman si è evoluto. “Con il mantello di Superman volevamo dare un senso di perfezione impossibile”, dice il costumista. “Abbiamo trovato un nuovo tessuto grandioso di una lucentezza metallica ultraterrena che si mescola a meraviglia con il blu del costume. Il tessuto è stato tagliato con una lama rovente e saldato per evitare le righe delle cuciture. Il mantello di   Superman è un estensione delle sue line estremamente eleganti, ed è una reminiscenza della cultura dei mantelli di Krypton”.

Dall’altro lato, il Batsuit è stato ispirato da un costume realistico illustrato Frank Miller in The Dark Knight Returns. In quel fumetto, il costume di Batman è meno tecnologico e più analogico, interpretato da Wilkinson come “un prototipo di Bruce Wayne realizzato nel suo laboratorio. Ha l’aspetto incompiuto, rozzo e brutale”.  Il disegno è stato utile per enfatizzare le differenze tra i due Supereroi: mentre Superman ha un profilo aerodinamico e una perfezione quasi Greca, Batman è più corpulento e  un profilo grezzo.

Se il Batsuit a prima vista può apparire low-tech, il disegnatore dichiara, “Le tecnologie usate per arrivare ad ottenere quel look sono in realtà all’avanguardia. Abbiamo iniziato facendo uno scanning di Ben per poter creare un manichino delle sue fattezze. Poi abbiamo scolpito uno strato della sua anatomia e ricoperto con uno strato di tessuto creato digitalmente. Per il cappuccio, abbiamo iniziato creando un calco in gesso poi passato al computer usando un incredibile scanner manuale. Una volta acquisiti i dati nel computer, vi abbiamo applicato una bellissima struttura in cuoio. Dopo, è iniziata la vera opera di ingegneria.

“Abbiamo svuotato le cavità del cappuccio così da farlo diventare più flessibile, per farlo muovere secondo l’anatomia dell’attore”, continua. “Si vedono benissimo i muscoli del collo ed è diventato un tutt’uno con Ben. Questo è stato un grande risultato nell’ingegneria dei costume, un cappuccio così comodo e con una completa gamma di movimenti. Ci sono voluti dai sei agli otto mesi per realizzare l’intero Batsuit prima di poterlo mandare davanti alla macchina da presa”.

Inoltre, in contrasto con l’eccellente qualità del costume di Superman, c’è il look da post battaglia del costume e del mantello di Batman. Pieno di graffi, buchi di pallottole e sporcizia incrostata nel tessuto risultato di anni di battaglie sulle strade di Gotham. E se il mantello di Superman fa parte della sua cultura Kryptoniana, quello di Batman è parte del suo travestimento, nascondendo l’uomo e aggiungendo un lato sinistro ed oscuro al già minaccioso fisico.

“Zack voleva che il nostro Batman fosse incredibilmente intimidatorio dal punto di vista fisico, un combattente esperto, un lottatore”, dice Wilkinson. “La sua potenza non deriva dalla sua armatura ma dalla forza bruta dell’uomo dentro di essa, perciò si può vedere la definizione dei muscoli dalla testa ai piedi, anche attraverso gli stivali ed i guanti. Si ha l’impressione di una forza enorme”.

La storia ha richiesto anche un secondo Batsuit, con funzioni completamente diverse. In aggiunta al Batsuit che Batman indossa per la maggior parte del film, è stata realizzata una “tuta meccanica corazzata”. In questo costume, Bruce Wayne e Alfred hanno profuso tutte le loro conoscenze della meccanica, sperando di averlo reso impenetrabile per dare a Batman una possibilità in più di combattere contro Superman.

Così come il costume di Henry Cavill lo ha aiutato ad immedesimarsi in Superman, Ben Affleck è convinto che il Batsuit abbia fatto lo stesso con lui per Batman. “Dopo aver letto la sceneggiatura”, ammette Affleck, “Mi sono chiesto, ‘Come faccio a fare questo? Come si fa ad interpretare Batman?’ Poi ho indossato il costume, mi sono guardato allo specchio ed ho pensato, ‘Ecco come si fa’.  In realtà, non stai interpretando Batman, ma Bruce Wayne, è li che il personaggio diventa complicato. Batman è stoico ed oscuro e se il costume è ben fatto e con le luci giuste, diventa un’icona, quasi un quadro di questo personaggio vendicatore. Strafare con Batman è sempre sbagliato. Il costume da solo fa già gran parte del lavoro”.

Forse la difficoltà maggiore per il reparto costumi è stata quella di progettare il nuovo costume di Wonder Woman. Erano già stati fatti dei tentativi altrove per aggiornare il disegno dell’icona anni ‘70, ma il regista Snyder non voleva semplicemente una rivisitazione. Voleva cominciare tutto da capo.

“La prima cosa di cui io e Zack abbiamo parlato è stato che volevamo che apparisse come se avesse indossato quel costume da sempre”, ricorda Wilkinson. “Indossa una placca sul petto stile gladiatore, una gonna pantalone e protezioni sulle gambe, tutto usurato da mille battaglie. Il cuoio è aggrinzito e sembra vecchio. Tutte le sue armi sono logore e danno un fantastico senso dell’età che hanno”.

Snyder voleva che il costume di Wonder Woman fosse realizzato in metallo, sembrava un’idea geniale fino a quando Wilkinson ha iniziato a pensare a quale sarebbero potute essere le difficoltà durante le scene di lotta ed altri effetti speciali. “Il metallo è rigido”, spiega Wilkinson, “ma le coreografie e i requisiti delle scene d’azione richiedevano una grande libertà di movimento. Pertanto abbiamo sviluppato un materiale che sembra metallo, ma che una volta pitturato risultava anticato alla perfezione, ed era comunque flessibile quanto basta. Ho progettato una placca pettorale sezionata con giunture ad espansione, che consentono a Gal di respirare e piegarsi e fare tutte le mosse incredibili pur sembrando di indossare una solida armatura di metallo. Volevamo che fosse potente ed intimidatoria in equilibrio con la sua grazia regale”.

Come Wilkinson ha imparato ormai, le difficoltà fanno parte del processo di creazione di costume complessi. “Ogni volta che lavoriamo a questi costumi di Supereroi, facciamo enormi ricerche e sviluppo in fase di pre-produzione”, dice Wilkinson. “Ci soffermiamo sui tessuti e pensiamo a come potranno essere i costumi durante le riprese. In genere ci sono sempre molte scene d’azione e spesso gli attori vengono appesi a cavi o eseguono delle coreografie elaborate, quindi i costumi devono essere anche resistenti.  Bisogna anche pensare a fare stare comodi gli attori, che vuol dire aggiungere elementi freschi sotto i costumi quando fa molto caldo o aggiungere strati per mantenerli caldi quando fa freddo. E poi i costumi devono durare per tutto il tempo necessario alle riprese. Bisogna capire quanti capi servono e in quale diverse varianti, magari con il mantello corto, oppure senza mantello, cappucci flessibili, stivali pesanti…è un vero e proprio rompicapo. Ma è stato veramente appagante, perché questo mi consente di andare in luoghi dove quei costumi non si sono ancora mai visti, oppure di esplorare nuove tecnologie che ci aiutano a rendere questi costumi non solo belli da vedere ma anche molto funzionali”

Naturalmente, tutti e tre i personaggi in costume appaiono anche come i loro alter ego, Clark Kent, Bruce Wayne e Diana Prince, e Wilkinson ed il suo team hanno dovuto provvedere anche al loro guardaroba. “Per tutti i vestiti in borghese di Clark, abbiamo deciso per uno stile uomo Midwestern del Kansas, perciò abbiamo usato strutture morbide e calde—lana, velluto a coste—e colori marroni terra e tartan”.

Visto il fisico di Cavill, tutto è stato rifatto da zero. “Henry ha forme straordinarie, non si può comprare il suo abbigliamento al negozio”, nota Wilkinson, “ed eravamo consapevoli di dover usare tessuti e disegni che sminuissero la sua taglia e che lo aiutassero—in realtà aiutare Clark—a nascondersi nei suoi vestiti”.

Bruce Wayne, invece, ha richiesto uno stile totalmente opposto. “La cosa che mi ha aiutato a scoprire chi fosse in realtà e come dovesse vestire Bruce, è stata una conversazione che avevo avuto in precedenza con Ben”, dichiara Wilkinson. “Aveva la sensazione che il suo personaggio dovesse essere molto austero, il tipo di persona che, quando apri il suo armadio, ha otto camicie bianche perfettamente stirate e 12 incredibili completi blu e neri. Infatti, forse quella è la sua uniforme, quello è il suo alter ego, far finta di essere un facoltoso playboy che esce solo con supermodelle e guida macchine da sogno, mentre in realtà è molto più simile al personaggio di Batman”.

Quando il costumista ha avuto bene in mente tutti questi dettagli, ha evitato la volontà di essere appariscente optando per uno stile raffinato e minimalista per Bruce Wayne. “Ho disegnato tutti i suoi vestiti e ho scelto dei tessuti favolosi. I vestiti su misura di Bruce sono stati realizzati dai fantastici sarti di Gucci a Milano, e gli stanno a pennello”.

Bruce Wayne, comunque, non è l’unico uomo d’affari milionario nella storia. In contrasto con quel personaggio in quasi tutto, Lex Luthor è un modello dei giorni nostri, imprenditore poco più che ventenne che cura un vasto impero ma con poca affinità per come suo padre potrebbe aver gestito le cose al suo tempo.

“Subito dopo che Jesse Eisenberg fu scritturato per interpretare Lex, ho avuto subito le idee chiare sul suo personaggio”, ricorda Wilkinson. “C’era stato un grande senso di libertà perché il casting avvenne in maniera inusuale, in qualche modo contrario all’immagine del tycoon di Wall Street, con il completo a tre pezzi e cravatta sgargiante che uno si aspetta di solito. Il nostro Lex è un giovane uomo d’affari del 21° secolo; mi piaceva l’idea che avesse una fisicità completamente diversa da quella muscolosa dei Supereroi. Naturalmente il suo potere risiede nell’intelletto, non nel fisico.  Anche se è sfacciatamente ricco, e quindi potrebbe comprarsi tutti i migliori vestiti del mondo, combina giocosamente pezzi costosissimi con t-shirt stampate, completi casual chiari e scarpe da ginnastica. Non lo si può certo biasimare per il suo stile—a lui piace così”.

Wilkinson si è divertito pensando al prospetto di vestire due personaggi che potevano fare acquisti nelle stesse boutique, ma che hanno un approccio così diverso riguardo i loro guardaroba.  “Abbiamo immaginato Lex come un mix tra Mick Jagger e un imprenditore della Silicon Valley, lo stesso tipo di  atmosfera. Penso che il risultato si sia rivelato come una sorpresa ed una provocazione per il personaggio”.

Del disegno dei vestiti civili di Diana Prince, Wilkinson dice di essere stato attento a resistere alla tentazione di usare “troppa alta moda. Volevamo creare vestiti per Gal che fossero originali e molto appariscenti, ma anche giusti per la sua persona e per la realtà del film”.

Il designer ha fatto ricerche nel campo dell’eleganza e sofisticatezza della moda europea, dando risalto alla bellezza dell’attrice per mezzo di colori minimal . “Indossa molti capi a tinta unita  e gioielleria che simboleggia la sua intelligenza e, in qualche modo, che si tratta di una persona con la quale non bisogna bisticciare. Pensavamo fosse importante che i suoi vestiti suscitassero sensazioni di forza piuttosto che essere di ornamento”.

Naturalmente, sappiamo tutti che Wonder Woman è famosa anche per i suoi accessori, ma né lei né Batman sarebbero veramente pronti per la battaglia senza i loro propri arsenali individuali.

Gli uomini cadono dal cielo e gli dei scagliano fulmini…

Ecco come inizia.

—Alfred

Sperando di farvi cosa gradita vi riproponiamo i cinque fumetti dal titolo Batman v Superman: Dawn of Justice – Cross Fire, pubblicati solo in America dalla bevanda Dr Pepper (tradotti per noi dall’attore Marco Piva e lettering realizzato da Michael Formica) che fanno da prequel al film di Snyder. – CAPITOLO 5

Batman v Superman Dawn of Justice -Cap. 5

Fonte: [Ufficio Stampa Warner Bros.Entertainment Italia]

Birds of prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn): Warner realizza una splendida Comic Art Steelbook

Birds of prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn avrà la sua edizione speciale COMIC ART STEELBOOK 4K ULTRA HDTM box con una serigrafia unica e ben curata nei dettagli, stampata su custodia di metallo realizzata dalla mitica disegnatrice Joelle Jones.

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