Batmobile, l’eroica supercar: la sua storia

Comparve nel 1939 su Detective Comics 27, già nella primissima storia dell’Uomo Pipistrello. È stata protagonista al cinema e in tv, diventando negli anni un “personaggio cult” dell’immaginario culturale

Buon compleanno, Batmobile. Per certi versi, un’auto storica anch’essa. La vettura di Batman nasce infatti insieme all’Uomo Pipistrello, quando la DC Comics, nel maggio 1939, dà alle stampe Detective Comics n. 27, il primo albo in cui compare Batman.

La sua storia la conosciamo tutti. Quella del piccolo Bruce Wayne, che dopo aver assistito alla morte dei genitori, diventa erede dell’impero finanziario di suo padre e grazie alle sue risorse economiche riesce a vestirsi da pipistrello e combattere il crimine con una serie di gadget particolari.

Tra di essi, quello rimasto nell’immaginario collettivo dei fan di fumetti e film è senza dubbio la cosiddetta Batmobile, il mezzo che Batman usa per spostarsi in mezzo alle strade di Gotham City. La macchina appare sin da subito: è una berlina, ma camuffata in maniera alquanto scenografica.

LA ROSSA E LA BATMOBILE DEL ‘66

La primissima macchina dell’Uomo Pipistrello in realtà tutto sembra tranne che un veicolo sofisticato. Il disegnatore Bill Finger infatti mostra una normale berlina, sebbene dal profilo più allungato del normale, con i canoni tipici delle auto americane di fine anni Trenta. E il colore è un semplice rosso acceso.

Le cose cambiano definitivamente nel 1966, quando la serie tv “Batman” raggiunge un successo senza precedenti. Il Pipistrello, interpretato da Adam West, e il suo fidato compagno Robin, che porta il volto dell’attore Burt Ward, colpiscono nel segno grazie a una sceneggiatura irriverente, un po’ kitsch e a tratti comica. La base è un esemplare di Lincoln Futura, concept car poi mai effettivamente messa in vendita dalla casa madre Ford, dipinta di nero e rosso e con fattezze che rimandano a quelle delle ali di pipistrello.

La Batmobile del ’66, dato il modello su cui era stata costruita, ebbe all’inizio alcuni problemi con trasmissione e scarico, mentre il motore era quello della Ford Galaxie, tipica full-size USA degli anni Sessanta. In dotazione, ovviamente realizzati per l’occasione, una serie infinita di gadget a disposizione di Batman e Robin, alcuni veramente pacchiani, come il lanciarazzo, il bat-telefono, il bat-fotoscopio o il bat-ariete per abbattere porte rinforzate.

I FILM DI TIM BURTON: OSCURA E LETALE

La macchina assume le giuste modifiche nel 1989, quando Tim Burton dirige il primo dei suoi due film dedicati a Batman, dal titolo omonimo. La Batmobile diventa totalmente nera, un rimando alle caratteristiche gotiche della pellicola. Venne inserito un motore jet Impala da 365 CV, che alla partenza faceva scattare le fiamme dagli scarichi. Lunga più di 6 metri e larga più di 2, grazie al postbruciatore raggiungeva la velocità massima di 530 km/h, con lo 0-100 performato in appena 3,7 secondi.

Gadget, come sempre, tanti, molto meno rispetto alla versione del ’66, ma più realistici. Pannelli in ceramica, scudi protettivi attivabili tramite riconoscimento vocale e armi. Nel sequel “Batman – Il ritorno” del 1992 la macchina assume altre caratteristiche, come quella di poter trasformarsi in una sorta di missile per passare attraverso dei corridoi stretti, il tutto grazie al distacco di alcuni pezzi del telaio e il ritiro all’interno degli pneumatici.

LE MODIFICHE DI JOEL SCHUMACHER

Nuovi elementi apparvero nei successivi due film, diretti dal regista Joel Schumacher. I più evidenti all’esterno, con luci inserite sui cerchioni, sul frontale e sulle fiancate. La Batmobile di “Batman Forever”, pilotata da Val Kilmer, vantava un motore Chevrolet 350 ZZ3, propulsore da corsa da 345 CV e 530 km/h di velocità in modalità turbo. Per alleggerirla e aumentare il passo, molti componenti vennero costruiti in fibra di carbonio.

La Batmobile che si ritrovò a guidare invece George Clooney due anni dopo per “Batman e Robin” aveva lo stesso motore, ma venne allungata fino addirittura a 10 metri. La velocità di base era 370 km/h, che si spingevano fino ai 563 con l’ausilio del postcombustore.

LA BATMOBILE DI BALE E NOLAN

La trilogia di Christopher Nolan, con il premio Oscar Christian Bale a vestire i panni del giustiziere, segna una svolta inedita. Per la prima volta, la Batmobile diventa a tutti gli effetti un mezzo realistico: un tank, per la precisione, con caratteristiche e tecnologia militare.

La “Tumbler”, come viene chiamata in “Batman Begins”, ricorda molto nell’aspetto il Nighthawk, un jet da guerra statunitense, ma è stato ispirato dagli spinner presenti nel cult di fantascienza “Blade Runner”. In pratica, un mezzo militare come gli Hummer, ma elegante e sportivo come una Lamborghini: i due marchi a cui molti fan hanno paragonato il veicolo.

“BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE”

L’ultima Batmobile a comparire al cinema è quella del 2016 in “Batman v Superman”, pellicola appartenente al nuovo franchise cinematografico della DC. Anch’essa corazzata e con modalità stealth, lunga 6 metri e larga più di 3, rispetto alle precedenti si presenta con un assetto leggermente abbassato, che la rende più slanciata.

Pesante poco più di 3 tonnellate, ha all’attivo sistemi di protezione derivati dall’uso militare, così come i tipici armamenti da fuoco. Solamente l’ultima, grande, Batmobile. E pensare che ha compiuto già 80 anni.

Fonte: [Auto.it]

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Gli auguri a Batman per i suoi 80 anni

La prima apparizione in assoluto di Batman avvenne nel 1939, ben 80 anni fa. Da allora l’uomo pipistrello ha subito numerosi cambiamenti per andare incontro al gusto del pubblico e per rimanere al passo coi tempi. Gotham City, la sua città natale, quella che gli ha dato una vita travagliata e poi anche una tragica fine nel corso del ciclo di Grant Morrison, decide di ricordare la grandezza del personaggio celebrandone il compleanno con momenti di riflessione e di dibattito.


Da oggi, per le prossime settimane uno spazio del blog diventerà, in onore del compleanno di Batman, una porzione di quella che in un tragico periodo fumettistico venne definita la Terra di Nessuno. Il mondo dei comics (e non solo), attraverso il nostro blog, fa gli auguri al Detective di Gotham City. Diversi sono stati gli autori che hanno voluto dimostrare il loro affetto a un personaggio iconico che rappresenta di diritto un pezzo di storia pop in ogni sua forma mediatica.

Batman 80th

Si alterneranno tutti uniti nel ricordo di un personaggio che in ogni sua storia lotta per liberare dalla criminalità la sua terra. Come cerchi concentrici gli affetti “familiari”, gli addetti ai lavori e le persone appartenenti alla nostra comunità ci offriranno un senso di appartenenza prezioso per celebrare questo memorabile compleanno.
Quelli che da oggi in poi seguiranno, sono i pareri, i ricordi, le sensazioni e le considerazioni di coloro che lo hanno trattato direttamente, o che più semplicemente da sempre lo apprezzano. Le pillole video che vedrete nei prossimi giorni sono delle mini clip per celebrare il Cavaliere della Notte. Ognuno con la sua cifra, ognuno con il suo stile, ha voluto dire buon compleanno a Batman in questo modo un po’ speciale. Perché 80 anni sono un traguardo importante, ma, soprattutto, perché importante – per loro e per milioni di fans – e’ il personaggio che oggi li compie.
Caro Batman, tantissimi auguri per questa tua festa, con tutto il nostro cuore.

Questo l’elenco degli artisti, disegnatori, scrittori, doppiatori , attori che hanno voluto dedicare il loro tributo a Batman: Alessio De Filippis, Andrea Guglielmino, Antonio Sepe, Barbara Ciardo, Daniele Dan Cutali, Elena CasagrandeElena Ominetti, Fabrizio Capigatti, Flavio Dispenza, Joe Kirby, Like a me, Like a Joker, Lorenzo Ruggiero, Marco Piva, Mariano De Biase, Matteo Casali, Max Moda, Riccardo Corbò, Samuele Celletti in arte Mr. Comics

Restate sintonizzati! ^_^

Batman, Harley Quinn e molto altro in anteprima mondiale al Comicon di San Diego 2019

Anche se la divisione cinematografica DC/Warner Bros. non sarà presente al Comic-Con di quest’anno, ci penserà quella televisiva a fare faville: nel già annunciato programma WBTV, infatti, non vi saranno solo le serie live-action a tenere banco, ma anche quelle animate, tra cui spicca la nuova Harley Quinn.

A pochi giorni dalla diffusione del primo poster ufficiale, la serie animata di Harley Quinn è stata ufficialmente inserita nel programma del prossimo San Diego Comic-Con, durante il quale ci sarà la sua world premiere.

L’evento si terrà nella Ballroom 20 mercoledì 17 luglio (6-10 pm), e sarà parte della WBTV Preview Night.

LA SINOSSI DELLA SERIE ANIMATA HARLEY QUINN

“Harley Quinn, basata sul personaggio DC, si focalizzerà sull’ Harley Quinn che ha finalmente lasciato definitivamente il Joker, e cerca di farcela con le sue forze a diventare la regina del crimine di Gotham City. Presenti nella serie animata Harley Quinn, Poison Ivy e un intero cast di eroi e villain, vecchi e nuovi, del DC Universe” recita la sinossi ufficiale della serie che avrà Kaley Cuoco come doppiatrice del personaggio titolare. Nel cast anche Lake Bell (Poison Ivy), Alan Tudyk (Joker), James Wolk (Superman), Rahul Kohli (Spaventapasseri), Sanaa Lathan (Catwoman) e molti altri.

Poi ci saranno le novità della nuova stagione televisiva ovvero Batwoman e Pennyworth. Sarà in quel momento che il pubblico del Comic-Con potrà vedere in anteprima le première delle due nuove serie. Inoltre, la piattaforma di streaming presenterà la nuova stagione di Titans, in arrivo questo autunno, nuove notizie su Doom Patrol, la seconda parte di Young Justice: Outsiders.

Nella Indigo Ballroom, invece, si terrà la presentazione DC Universe (7-9pm), che promette anticipazioni, primi sguardi e notizie inedite.

Tra le altre serie tv e i loro cast pronti a lanciare trailer e annunci ufficiali, si rinunirà per l’ultima volta, sabato 20 luglio 2019 il cast di Arrow, visto che la The CW le ha cancellate e andranno in scena da ottobre con gli ultimi episodi. Il fine settimana mette in risalto anche le grandi celebrazioni per il ventesimo anniversario di Batman Beyond e il 50 ° anniversario di Scooby-Doo, oltre a uno sguardo interiore a due uscite imminenti incentrate sull’orrore: Critters Attack! e The Banana Splits Movie.

Batman Beyond 20th Anniversary
Giovedì 18 luglio – 12: 15-1:15 pm sala H
Prodotto da Warner Bros. Animation, Batman Beyond ha vinto due Emmy Awards e tre Annie Awards catturando l’immaginazione di una nuova generazione di fan di Batman, stabilendo nuovi standard per la narrazione di supereroi con design innovativo, eccezionale doppiaggio e un approccio intrigante a DC’s personaggi e storie iconiche. La serie ha anche generato un acclamato film d’animazione, Batman Beyond: Return of the Joker. Si festeggierà il ventesimo anniversario della serie con molti membri del team creativo dietro la produzione rivoluzionaria, compresi i produttori Bruce Timm (Batman: The Animated Series) e Glen Murakami (Teen Titans), otto volte vincitore di un Emmy Award / direttore del dialogo Andrea Romano (Justice League), il regista James Tucker (Batman: Hush), gli scrittori Bob Goodman (Elementary, Warehouse 13) e Stan Berkowitz (Justice League: The New Frontier), e le star della serie: Kevin Conroy (Batman: The Animated Series) e Will Friedle (Boy Meets World, Kim Possible), le voci di Batman e Terry McGinnis, rispettivamente.

Prima mondiale del documentario su  SHAZAM! 
Giovedì 18 luglio – 6: 00-7:00 pm – Horton Grand Theatre
Si potrà scoprire l’incredibile storia dietro l’iconico supereroe, magico e influente che è davvero solo un bambino nel cuore: SHAZAM! Sarà presentato in prima persona da una delle star del film – Asher Angel – questo DC Spotlight (in streaming questa estate su DC Universe) presenta interviste con le persone che hanno aiutato The World’s Mightiest Mortal a evolversi dall’eroe dei fumetti all’icona della cultura pop. Si potrà assistere alle illuminanti prospettive dei leggendari scrittori e artisti DC, tra cui Geoff Johns, Jerry Ordway, Tom Mandrake, Jeff Smith, Gerry Conway, Jim Lee e Dan DiDio; il regista / fumettista Kevin Smith; e le stelle e i creatori del film di successo del 2019, SHAZAM !: Zachary Levi, Mark Strong, Asher Angel, Jack Dylan Grazer, Grace Fulton, Cooper Andrews, il regista David F. Sandberg, e il produttore Peter Safran; e tanti altri.

World Premiere of Batman: Hush 
Venerdì 19 luglio – 7: 15-9:15 pm –  Ballroom 20
La Warner Bros. Home Entertainment, DC, e la Warner Bros. Animation tornano per il loro tradizionale venerdì sera al Comic-Con World Premiere dell’ultimo film DC Universe, e questa volta è il tanto atteso Batman: Hush. Un adattamento del classico racconto DC, Batman: Hush è incentrato su un oscuro nuovo criminale noto solo come Hush, che usa Gotham’s Rogues Gallery per distruggere la carriera di criminalità di Batman, così come la vita personale di Bruce Wayne, che è già stata complicata da una relazione con Selina Kyle, alias Catwoman. Alla presentazione sarà presente il cast vocale di questo nuovo classico per un panel di post-proiezione che includerà Jason O’Mara e Jennifer Morrison come le voci di Batman / Bruce Wayne e Catwoman / Selina Kyle, rispettivamente; Geoffrey Arend come l’Enigmista, Hynden Walch (Teen Titans Go!) nei panni di Harley Quinn, Bruce Thomas (Kyle XY) nei panni di Jim Gordon, regista Justin Copeland, sceneggiatore Ernie Altbacker (Teen Titans: The Judas Contract), character designer Phil Bourassa (Young Justice) e il produttore esecutivo James Tucker (Reign of the Supermen). Batman: Hush arriva su Digital a partire dal 20 luglio 2019; su 4K Ultra HD Combo Pack, Blu-ray Combo Pack il 6 agosto; e il servizio di streaming DC Universe il 13 agosto.

La prima mondiale di Teen Titans Go! Vs. Teen Titans
domenica 21 luglio alle 12: 00-02:00 – 6BCF
Quando le forze del male si uniscono nel tempo e nelle dimensioni, ci vorranno gli sforzi combinati di squadre di super eroi distintamente differenti ma simili per mantenere l’universo sicuro in Teen Titans Go! Vs. Teen Titans. Sarà trasmessa la prima mondiale di questo film campione d’incassi, al quale seguirà un panel incredibilmente divertente con le stelle del film – Greg Cipes nei panni di Beast Boy, Scott Menville come Robin, Khary Payton nei panni di Cyborg, Tara Strong nei panni di Raven, Hynden Walch come Starfire, Gray Griffin come signora Claus, e alcuni ospiti speciali a sorpresa. . . al fianco del produttore / regista Jeff Mednikow (Be Cool, Scooby-Doo !, Teen Titans Go!), gli sceneggiatori Marly Halpern-Graser (Batman vs Teenage Mutant Ninja Turtles) e Jeremy Adams (LEGO DC: Batman: Family Matters). Prodotto dalla Warner Bros. Animation e DC, il lungometraggio animato arriva da Warner Bros. Home Entertainment questo autunno su Blu-ray Combo Pack, DVD e Digital.

World Premiere di LEGO DC: Batman: Family Matters
Domenica 21 luglio – 2: 15-4: 15 pm 6BCF

Batman, Robin e Batgirl devono restare uniti anche quando i cattivi più pericolosi di Gotham tentano di separarli in LEGO DC: Batman: Family Matters, l’ultima avventura animata della serie LEGO DC. I presenti al San Diego Comicon, potranno assistete alla prima mondiale di questa avventura ricca di azione che sarà seguita da una giuria di attori e registi, tra cui le voci di Batman, Batgirl e Robin-Troy Baker (Batman vs Teenage Mutant Ninja Turtles , Batman: Arkham Origins), Alyson Stoner (Phineas e Ferb) e Scott Menville (Teen Titans, Teen Titans Go!) – insieme a Jason Spisak (Young Justice) nei panni di Red Hood, Tara Strong (Batman: The Animated Series, Teen Titans , Teen Titans Go!) nei panni di Batwoman e Steve Blum (Cowboy Bebop, Star Wars Rebels) nei panni di Spaventapasseri. I registi includono il produttore Rick Morales (LEGO Scooby-Doo !: Haunted Hollywood), il regista Matt Peters (LEGO DC Comics Super Heroes: Aquaman: Rage of Atlantis) e lo sceneggiatore Jeremy Adams (LEGO DC Comics Super Heroes: The Flash). Prodotto dalla Warner Bros. Animation, DC e dal LEGO Group, il film sarà distribuito da Warner Bros. Home Entertainment più avanti questa estate su Blu-rayTM Combo Pack, DVD e Digital.

Batman 80 anni: felice compleanno Bruce Wayne

I want you to be happier, I want you to be happier…

Musica, lustrini, fiumi di champagne, palloncini: tutto quello che occorre per celebrare alla grande un compleanno, e che compleanno: Batman compie 80 anni. Eppure qualcosa non funziona, questo salone addobbato mi sembra quasi grottesco. Questo party rende omaggio solo alla “maschera mondana” di Bruce Wayne: l’affascinante scapolo, il multimilionario filantropo, più o meno svampito a seconda delle esigenze di copione. Dietro questo travestimento si cela il vero Bruce, quello che combatte per l’anima nera di Gotham City: è lui che bisogna festeggiare, ma come?

Annullo gli inviti, sgonfio i palloncini e disdico l’ordinazione della torta (tanto correvo il rischio di riceverne una avvelenata, in stile Anno Uno, o di veder sbucare fuori dal dolce un ospite indesiderato). Riduco in brandelli i cartoncini con la traccia del mio discorso d’auguri: mi sembrano scritti da un pessimo comico. Ho sbagliato tutto. Forse dovrei limitarmi a un misero bigliettino d’auguri, della serie cento di questi giorni, oppure sei come il buon vino, più invecchi più migliori. Bah.

Il salone vuoto mi sembra ancora più tetro di prima, ci manca solo che un pipistrello ferito entri da una finestra. Spengo le luci e vado a dormire. Chiudo gli occhi, ma il cinema della memoria inizia a proiettare dei fotogrammi:

“(…) tu sarai quel vogliamo che tu sia. Diventerai ciò che ci serve… Dovrai sopportare il peso delle nostre paure e dei nostri peccati. È il tuo destino immortale.”

I villains di Gotham ripetono in coro questo ritornello, mentre circondano un Batman frastornato, che ha appena  rivissuto tutte le sue “rigenerazioni” (Vecchia scuola, Gregg Hurwtiz e Neal Adams, Batman #30, Lion Dc Comics, 2014). Questa folle corsa tra le diverse epoche, o fasi, del Crociato Incappucciato (viene subito da pensare a una certa scena di Lego Batman – Il film) si conclude in una fumetteria piena di fan esultanti e ignari delle sue fatiche di Ercole. Bel modo di festeggiare settantacinque anni di attività…

He can’t be happy. And also be Batman.” (Batman #49, Tom King e Mikel Janin, Dc Comics, 2018)

 

Ecco il problema di fondo. Quando fai gli auguri di buon compleanno a un tuo amico, ti stai anche augurando che lui sia felice, giusto? Però le migliori storie del Cavaliere Oscuro non sono esattamente tutte rose e fiori: siamo abituati a vederlo con le spalle al muro, a trattenere il respiro mentre affronta insidie apparentemente insuperabili. Non lo immaginiamo quasi mai senza la sua armatura, senza un’aria imbronciata o preoccupata. Emicrania da stress, punti di sutura e ossa rotte? Sì, certo.

 

Associamo il nostro eroe alle tenebre, a una magione immersa nelle ombre dove il lutto è quasi eterno e ovunque vi sono proverbiali specchi coperti di lenzuola nerissime (Batman Cappuccio Rosso #1, Andersen Gabrych, Pete Woods, Planeta DeAgostini, 2005). L’infelicità è di casa a Villa Wayne, la tristezza è il secondo mantello del nostro eroe.

Forse non è un caso che la felicità sia diventata una sorta di parola chiave nelle ultime opere dedicate a Bruce. Tom King, nella sua corsa verso il “Batrimonio”, si è chiesto se sia possibile conciliare le gioie dell’amore coniugale con i sacrifici che vengono richiesti a un eroe. Qualche mese dopo, Scott Snyder ha messo al centro della sua miniserie The Batman Who Laughs la ricerca della felicità: dove si trova e, soprattutto, il Cavaliere Oscuro può raggiungerla senza rinunciare ai suoi principi, senza attraversare la linea che si è imposto di non valicare?

Il multi-verso è abitato da innumerevoli versioni del Cavaliere Oscuro, ma, a quanto pare, le uniche ad essere felici sono quelle che sono venute meno al loro codice morale o che hanno appeso il mantello al chiodo. Bruce potrebbe essere felice: dovrebbe solo smettere di essere Batman. Possibile che non ci siano alternative?

 

‘Cause this just don’t feel right to me

I wanna raise your spirits

I want to see you smile but

Know that means I’ll have to leave (Happier, Marshmello ft. Bastille)

 

Le mie storie preferite sono quelle in cui Bruce Wayne si spinge oltre i suoi limiti. Voglio vedere Batman rinascere dalle sue ceneri per diventare il Deus Ex Machina di una città al di là dello specchio, che non è altro che il riflesso delle nostre inquiete metropoli (il pensiero va di nuovo a Scott Snyder). Non voglio vederlo gettare via la maschera, come in uno dei finali del videogioco ideato da Telltale.

Continuiamo a leggere e a tramandare le gesta di questo eroe perché siamo affascinati dalle sue battaglie, interiori e non, e dalla determinazione granitica che lo spinge a non arrendersi mai, anche quando l’oscurità minaccia di inghiottire lui e la sua città. Questa è una tragedia, iconica quanto quella di Amleto, che, con l’esclusione di qualche intermezzo comico, va in scena da ottant’anni.

The LEGO Movie 2 Una nuova avventura

Eppure vorrei che Batman fosse felice, almeno per un po’. Vorrei che riuscisse a trovare la felicità alla fine del suo scontro con il letale Batman Who Laughs o al capolinea della sua rinascita. Vorrei che, anche al di fuori del giocoso mondo dei Lego, potesse trascorrere una serata tranquilla, senza sirene o colpi di pistola, insieme alla sua Bat-famiglia. Questo è il mio augurio di buon compleanno.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

«Batman Begins» usciva 14 anni fa: ecco 12 cose che non sapete del film con Christian Bale

Articolo tratto da Corriere.it

Il 15 giugno del 2005 esce il primo capitolo della trilogia sull’uomo pipistrello diretta da Christopher Nolan. Cast stellare e successo al box-office

Il film

Il 15 giugno del 2005 esce negli Usa “Batman Begins”, primo capitolo della trilogia sull’uomo pipistrello diretta da Christopher Nolan. Si tratta di un reboot perché il regista [non americano come scrive Corriere.it] inglese rilegge la storia del multimilionario Bruce Wayne, partendo dalla sua giovinezza e raccontando come le umiliazioni subite, la caduta in un pozzo pieno di pipistrelli e soprattutto lo choc dell’uccisione dei genitori davanti ai suoi occhi ad opera di un balordo ne abbiano segnato la formazione. Fuggito da Gotham City, Bruce, interpretato da Christian Bale, finisce in una prigione del Bhutan, è liberato da Ducard (Liam Neeson), principale aiutante di Ra’s al Ghul, leader della Setta delle Ombre. Grazie al duro addestramento, riesce a liberarsi dal senso di colpa per la morte dei genitori e dalla paura. Torna a Gotham City, dove ormai imperversa la corruzione, e aiuta i pochi che ancora credono nella giustizia a sgominare il male. Alla fine si scontra anche con il suo antico mentore,  Ducard che non crede più nella rigenerazione di Gotham City e intende distruggerla per sempre. Film cupo e “realistico” (il protagonista Bruce Wayne ha molte debolezze umane), presenta un cast stellare (oltre a Bale e Neeson, ci sono Morgan Freeman, Michael Caine, Katie Holmes e Gary Oldman) ed è un successo di critica e pubblico. La pellicola riflette sia sul binomio giustizia-vendetta rivendicando la legittimità sempre e solo della prima sia in generale sulla presenza ineluttabile del male nella società. Costata 150 milioni di dollari, ne guadagna 352 e ottiene una nomination agli Oscar per la fotografia. A 14 anni dall’uscita, ecco 12 curiosità che forse non sapete del film.

 

Da pelle e ossa a “Fatman”

Quando fu scelto come protagonista di “Batman Begins”, l’attore Christian Bale era molto magro (aveva appena girato “L’uomo senza sonno” e pesava appena 54 kg). Bale ha seguito un regime dietetico fatto principalmente di carboidrati e si è allenato duramente in palestra per sei mesi, finendo per pesare circa 99 chili. A questo punto, però, il suo fisico era cresciuto troppo (la troupe cominciò a chiamarlo “Fatman”, l’uomo grasso) e fu costretto rapidamente a dimagrire 1o kg per avere una corporatura più snella e muscolare. Bale ha descritto l’esperienza come un calvario fisico insopportabile.

Cattivo umore e recitazione

Christian Bale odiava indossare lo scomodo equipaggiamento di Batman. Ciò ha aiutato l’interpretazione del Cavaliere Oscuro che sembra essere perennemente di cattivo umore quando è in scena.

Acrobazie e stop alla guida

Christian Bale ha portato a termine la maggior parte delle acrobazie senza l’aiuto di una controfigura. Tuttavia per le scene alla guida della Batmobile è stato sempre sostituito da un pilota esperto.

L’incidente a Chicago

Durante le riprese per le strade di Chicago, una persona si è schiantata accidentalmente contro la Batmobile. Il conducente, probabilmente ubriaco, disse che si trovava in uno stato di panico e credeva che l’auto del Cavaliere Oscuro fosse un veicolo spaziale guidato da un alieno invasore.

Ispirazione per James Bond

A detta dei produttori di James Bond, Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, “Batman Begins” li ha ispirati a riavviare la serie di film dello 007 più famoso del cinema e a reinventare il personaggio dell’agente segreto britannico rendendolo molto più cupo e realistico nel film “Casino Royale”.

Modello Blade Runner e promozione record

Prima dell’inizio delle riprese, lo sceneggiatore e regista Christopher Nolan ha invitato tutta la troupe ad assistere a una proiezione privata di Blade Runner, capolavoro del 1982 di Ridley Scott. Dopo il film, ha detto all’intero gruppo: “Ecco come faremo Batman”. Le atmosfere cupe e oscure dei due film infatti si assomigliano molto.

Tecnologia militare e Batmobile

Gran parte dell’attrezzatura e dell’abbigliamento di Batman, compresi mantello e tuta, si basano sulla tecnologia militare moderna. La Batmobile, invece, è un’incrocio tra una Lamborghini e un Hummer e si stima valga oltre mezzo milione di euro. Monta un motore 5.7 litri V8 General Motors-Vauxhall da 500 cavalli e va da 0 a 100 km/ora in meno di 6 secondi. È lunga 4,57 metri, larga 2,84 metri, pesa circa 2,8 tonnellate e monta 6 ruote. La velocità massima è di 352 km/h. In totale sono state prodotte cinque Batmobili per questo film.

L’antagonista Spaventapasseri

Come antagonista di Batman fu scelto il personaggio di Spaventapasseri, criminale presente nei primi fumetti di Batman. [….] (Macroscopico errore del giornalista del Corriere.it -leggete il pezzo originale-), Spaventapasseri non è mai apparso nei film precedenti: “L’abbiamo scelto perché non era ancora stato portato sullo schermo da nessuno – ha dichiarato il regista – e poi perché il suo personaggio si legava al tema della paura, che era fondamentale per Batman, e che tra l’altro non lo adombrava troppo”.

La villa di Bruce Wayne

La villa di Bruce Wayne è nella realtà Mentmore Towers, l’ex tenuta Rothschild che si trova nella contea del Buckinghamshire, in Inghilterra. La dimora è stata spesso usata come set di un film. Ad esempio è la casa degli O’Connells in “La mummia – Il ritorno” (2001), la ritroviamo nei film Brazil (1985), “Slipstream” (1989), “Eyes Wide Shut” (1999), “Quills – La penna dello scandalo” (2000), Ali G (2002) e “Johnny English” (2003).

Il personaggio inventato

A differenza della maggior parte dei personaggi del film, Rachel Dawes (Katie Holmes) non esiste in nessuna serie della DC Comics. È stata creata da Christopher Nolan e David S. Goyer e il ruolo è stato scritto espressamente per Katie Holmes.

Connubio professionale

L’attore Michael Caine interpreta magistralmente Alfred Pennyworth, lo storico e fedele maggiordomo di Bruce Wayne (il ruolo era stata rifiutato da Anthony Hopkins). Caine, attore già due volte premio Oscar, accettò la parte per lavorare con Christopher Nolan, regista che apprezzava molto. Da allora è nato un connubio professionale inscindibile. Michael Caine infatti ha lavorato in tutti i 6 successivi film di Nolan.

Ricchezza di Wayne e promozione record

Secondo le stime di Forbes, Bruce Wayne è il settimo personaggio di fantasia più ricco, con un patrimonio netto di circa 6,8 miliardi di dollari. I costi per promuovere “Batman Begins” arrivano a 100 milioni di dollari. Mai, fino ad allora, era stato speso tanto per pubblicizzare una pellicola.

FONTE: [Corriere.it]

Titans la serie: ecco il nuovo Batman

Ambientata a Detroit in quelli che sembrano essere i giorni nostri, vediamo innanzitutto una squadra parziale, ispirata forse più all’adattamento di Cartoon Network che al mondo della DC Comics. Il super-gruppo di “adolescenti” è comunque capitanato dal primo RobinDick Grayson, che ha abbandonato Gotham City per non cadere negli errori e le contraddizioni del suo mentore, col quale ha un rapporto controverso.
La scelta però, non ottiene subito i risultati sperati: il ragazzo meraviglia torna infatti a indossare la maschera dopo circa un anno, e nel corso della serie lo vediamo lasciarsi andare a momenti di furia cieca, espressi con una rabbia che ricorda molto la violenza punitiva dello stesso Batman.
Come Dick, anche gli altri giovani eroi sono tormentati e pieni di dubbi: come ad esempio Starfire, che ha completamente perso la memoria e si è svegliata in una macchina inseguita da persone che cercavano di ucciderla. La prima cosa che scopre è di chiamarsi Kory Anders, gioco di parole ispirato al suo nome alieno Koriand’r, e nel corso degli episodi si intuisce che si sia infiltrata nel mondo della criminalità organizzata per cercare una misteriosa ragazza, Rachel. E sarà proprio lei a far riunire tutta la squadra.


Rachel Roth, o Raven, è una ragazzina di non più di sedici anni. Vive con quella che pensa essere sua madre e sa di doversi nascondere da suo padre, ma nient’altro. Questo non riesce a dissipare i suoi dubbi, alimentati dalla sensazione di avere qualcosa di oscuro dentro, dalla tremenda quanto incomprensibile potenza distruttiva.
Una serie di intricate vicende portano questi personaggi ad incontrarsi e ad avere un nemico comune. Ma di questo, in qualche modo, vi avevamo già parlato nella nostra recensione.

La notizia, che gia’ circola da diversi giorni, è che Iain Glen, attore noto ai più per aver vestito i panni di Jorah di Game of Thrones, sarà il miliardario Bruce Wayne in Titans, la serie TV targata DC.

Glen interpreterà chiaramente una versione più adulta del Cavaliere Oscuro: dopo decenni passati a combattere il crimine, Bruce è intenzionato a recuperare il rapporto con Dick Grayson (Robin), aiutando i Titans a difendere Gotham.

Tra le new entries della seconda stagione, Esai Morales interpreterà Slade Wilson (Deathstroke), mentre Joshua Orpin vestirà i panni di Conner Kent (Superboy).

Titans arriverà sulla piattaforma di Netflix in autunno negli Stati Uniti. Ancora nessuna notizia per quanto riguarda un eventuale debutto in Italia.

Alcuni personaggi della Rogue Gallery di Batman

Sono il peggio che Gotham City possa offrire. Maniaci, assassini, gangster e scontenti d’ogni sorta, i loro nomi malfamati costituiscono un vero schedario criminale. Una feccia che accampa pretese territoriali su Gotham ed è affetta da fissazioni psicotiche sul Cavaliere Oscuro, come loro nemesi. E’ opinione consolidata, tra gli storici del fumetto americano, che Batman abbia raccolto nel tempo la miglior Rogue Gallery mai vista nel sotto-genere supereroístico.


Alcune nemesi di straordinario fascino si sono aggiunte anche piuttosto recentemente. Verso la fine degli anni sessanta abbiamo assistito alla nascita di Dollmaker (il fabbricante di bambole) apparso per la prima volta su Plastic Man n. 10 (giugno 1968). In seguito tre persone si sono susseguite nel ruolo del Fabbricante di Bambole. Gli anni ’70, ad esempio, ci hanno regalato Ra’s Al Ghul (creato da Julius Schwartz, Dennis O’Neil e dal disegnatore Neal Adams nel 1971) oppure un Man-Bat (apparso per la prima volta nel 1970 su Detective Comics vol. 1 n. 400, personaggio creato da Frank Robbins e Neal Adams). Terribili e inquietanti. Ma la stragrande maggioranza dei Bat-villains è composta di arcinemici classici, di lungo, lunghissimo corso. Alfieri del Male introdotti durante la mitica Golden Age (1938-1955) e da allora eternamente impostisi nell’immaginario collettivo. Ad esempio il cangiante FACCIA DI CRETA o meglio Clayface (creato da Bill Finger e Bob Kane per le pagine di Detective Comics vol. 1 n. 40). Per poi continuare con la sensuale CATWOMAN (creata da Bob Kane e Bill Finger nel 1940) e il goffo PINGUINO, alter ego di Oswald Chesterfield Cobblepot (creato da Bob Kane e Bill Finger). E dopo di loro ancora Hugo Strange (prima apparizione Detective Comics #36 (1940). Creato da Bill Finger e Bob Kane), DUE FACCE (creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1942), lo SPAVENTAPASSERI (creato da Bill Finger e Bob Kane nel 1941) e ancora l’ENIGMISTA (creato da Bill Finger e Dick Sprang, apparso per la prima volta su Detective Comics n. 140, nel 1948), Cappellaio Matto (prima apparizione Batman #49 (1948). Creato da Bill Finger e Bob Kane). Nel breve volgere di una manciata di stagioni, insomma, l’officina grafica di Bob Kane & Bill Finger dotò il Cavaliere Oscuro di minacce sufficienti per andare avanti dei secoli.

Sempre nei primi tempi di vita di Batman, ebbe vita il genio folle, il Principe Clown del Crimine… il JOKER. Forse il solo personaggio negativo in grado di competere in popolarità con i maggiori eroi. E di batterli!
Il Joker debuttò nella primavera del 1940 su Batman n. 1. Proprio a quell’epoca il maligno ghigno del Joker esplose con l’impatto di una torta in faccia. Batman aveva appena conquistato il pubblico dei giovanissimi, grazie all’introduzione di Robin e alla decisa edulcorazione dei toni (sparite le pistole, niente più omicidi). Con l’esordio del buffonesco villain i teenager accostatisi alla serie restarono ipnotizzati. Ai pari di Bats, anche del Joker vennero presto smussati gli angoli più ruvidi e violenti. Da killer spietato, abituato a uccidere le sue vittime con un letale gas esilarante, il character si trasformò in un pagliaccio dal sorriso stampato. La nuova maschera piacque a tal punto, che ci sarebbero voluti oltre 40 anni – fino alle opere di Frank Miller (“Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”) e di Alan Moore (“The Killing Joke”) – per un ritorno all’atavica passione per le stragi. Addirittura il Joker non desiderava una cassa da morto neppure per i suoi più indomiti avversari. Anzi, spesso rinunciò all’occasione di farla finita con il Dinamico Duo, senza cui la sua esistenza avrebbe perso di significato.
Un “cattivo” di incredibile e prolungato successo. A tratti persino simpatico. L’unico superstite del momentaneo oblio in cui caddero, negli Anni ’50, tutti i villains storici. L’unico così inscindibilmente legato a Batman da non potersene privare mai.
Il Clown è l’altra faccia della medaglia Gotham City. E’ l’anima nera del Pipistrello. Il suo alter ego schizzato. Joker vive per ricordare a Batman dove può condurre un’accelerazione eccessiva nei meandri dell’ossessione legalitaria. Quanto Due Facce, e più dello stesso, il Joker è pazzia pura. Ma è una pazzia funzionale alla saga, necessaria perché a Batman non sfugga mai il confine tra Bene e Male. Perché solo sfiorando, senza abbracciarli, i gorghi della lucida follia, l’eroe può individuare un limite alla sua crociata notturna e solitaria, altrimenti destinata a degenerare in violenza irrazionale. Il divario fra la Legge e il Caos è da sempre ambiguo e sottile. Tragicamente ironico, come il satanico ghigno del Joker. A distanza di 52 anni, venne deciso, nei cartoni animati  “Batman: The animated series“, di affiancare al Re del Crimine di Gotham il personaggio di Harley Quinn nel secondo episodio intitolato “Joker’s Favor“. Andato in onda a settembre del 1992, in cui il Joker era chiamato a organizzare uno dei suoi soliti piani folli. In questo contesto, il piano prevedeva che si sarebbe vestito da donna e che sarebbe balzato fuori da una torta. Gli sceneggiatori fecero tuttavia questioni sul fatto che Joker potesse vestirsi da donna. Infine preposero di revisionare la storia, aggiungendo un personaggio femminile. Questa donna altri non era che Harley Quinn.

Tanta fu, infatti, l’influenza che ebbe la storica serie animata nell’immaginario collettivo dei nerd dell’epoca, che la DC decise di inserirla nel suo universo fumettistico, commissionando proprio a Dini e Timm le origini dell’irrivente compagna di Joker, i quali sfornarono Mad Love, la prima graphic novel supereroistica a vincere un Eisner Award. Al grande parterre di villain si aggiunge anche l’ecoterrorista Poison Ivy. Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. Nello stesso periodo debutta Re Tut (prima apparizione in televisione “La maledizione di Re Tut” (1966). Prima apparizione nei fumetti “Batman Confidential” #26. Creato da Christina Weir, Nunzio DeFilippis e Josè Luis Garcia-Lòpez). Uno dei villain più forti dell’era moderna di Batman è certamente Hush, alter ego di Thomas “Tommy” Elliot, creato da Jeph Loeb (testi) e Jim Lee (disegni) per l’omonima saga nel 2002, al quale si aggiunge Bane nato nel fumetto Batman: La vendetta di Bane e successivo arco narrativo Batman: Knightfall del 1993, per poi riprendere nella nuovissima run di Tom King. Insomma, ogni grande eroe è definito dai grandi nemici affronta, e nessun gruppo di malvagi, assassini e criminali sembra essere migliore di quello che disturba Gotham City. Da un clown omicida, killer cerebrali e mostri brutali Batman ha letteralmente una lunga sfilza di avversari che mettono alla prova il suo acume nel combattere il crimine. I suoi nemici sognano un caos confacente alle loro peculiari manie, sia per diventare favolosamente ricchi, sia per appagare un’insaziabile bramosia di disordine. Nelle celle imbottite di Arkham Asylum, o dietro le sbarre del carcere di Blackgate, tramano le loro prossime insidiose imprese criminali…mentre Batman attende il prossimo inevitabile, scontro.