Un Batman Day 2021 mondiale!

La graphic novel Batman: Il Mondo e tutti gli altri fumetti dedicati al Cavaliere Oscuro da non farsi sfuggire per celebrare il Batman Day 2021!

In occasione del Batman Day 2021, Panini Comics porta in Italia, in contemporanea mondiale martedì 14 settembre Batman: Il Mondo, un volume antologico di 184 pagine frutto di un’ambiziosa iniziativa senza precedenti: per la prima volta nella storia, DC si è accordata con i licenziatari di tutto il mondo per la creazione di un volume che celebrasse la pervasività mondiale del Cavaliere Oscuro. Il risultato sono 14 storie, create in 14 paesi del mondo e rappresentative ognuna della cultura del paese che ha generato le tavole del racconto. Non solo: in ognuna delle storie Batman agisce nel paese in cui l’avventura viene ambientata.

Il volume viene inaugurato dal duo americano composto dallo scrittore Brian Azzarello e dal disegnatore Lee Bermejo (Batman: Dannato, Joker, Lex Luthor: Man of Steel, Batman/Deathblow), con la storia Città globale, in cui Batman riflette sul tempo trascorso a Gotham, a proteggere la città e i suoi abitanti da minacce di ogni sorta.

Al team Panini Comics Italia è stata affidata la creazione dell’avventura italiana, Ianus, realizzata da un quartetto d’assi d’eccezione: Alessandro Bilotta (Mercurio LoiDylan Dogai testiNicola Mari (Dylan Dogai disegniGiovanna Niro (Dylan DogChrononautsai colori e Andrea Accardi (Chambaraal lettering. La storia vede il più grande detective del mondo per la prima volta a Roma, alle prese con un nuovo nemico. Ianus, è una straordinaria avventura che riesce a coniugare con successo l’essenza più oscura e notturna del personaggio di Batman con una sensibilità tutta italiana, e vede quattro maestri al top della forma.

Per apprezzare al meglio la storia, Ianus uscirà, in fumetteria e online, in un’Edizione Deluxe che prevede un’ampia sezione dedicata agli extra e un’esclusiva litografia firmata dagli autori. Un volume di prestigio perfetto per celebrare la prima avventura del Pipistrello ideata e realizzata completamente in Italia.

Per celebrare l’arrivo del Cavaliere Oscuro nella Città Eterna e osservare da vicino il processo di realizzazione di una delle storie che rimarranno nella tradizione del fumetto italiano, sarà possibile visitare l’esposizione di tavole del disegnatore Nicola Mari per Batman: Il Mondo – Ianus, a Roma presso la galleria CArt Gallery, in via del Gesù 61. L’esposizione sarà inaugurata proprio sabato 18 settembre, il Batman Day 2021, e per l’occasione saranno presenti gli autori per una sessione di firmacopie. Per maggiori informazioni sull’esposizione visitare il sito www.cart-gallery.com o scrivere a info@cart-gallery.com.

Il Batman Day è anche l’occasione perfetta per riscoprire e approfondire la propria conoscenza di Bruce Wayne con i diversi titoli proposti da Panini Comics, in uscita il 16 settembre, e adatti a tutti i gusti: Batman: Amore folle, dalle menti che hanno creato il capolavoro d’animazione Batman: The Animated Series, racconta le origini di Harley Quinn, mentre prova a conquistare Joker eliminando il Cavaliere Oscuro con dietro le quinte, decine di layout; 

Batman: Le Nuove Avventure – Stagione Uno raccoglie una serie di storie completamente inedite ambientate nel mondo della serie animata dell’Uomo Pipistrello, dai produttori di Batman: The Animated Series

Batman: Knightfall 1 è l’edizione omnibus di una delle saghe più importanti e amate del personaggio, che vede Bruce Wayne contro il criminale Bane.

Infine, Il Grande Libro di Batman è l’antologia definitiva che raccoglie venti storie capolavoro per ripercorrere la storia di Batman dagli anni ‘30 ad oggi e contiene inoltre una serie di articoli per conoscere tutto quello che c’è da sapere sull’icona DC.

Anche quest’anno il Batman Day è pronto ad affascinare vecchi e nuovi lettori. Sarà impossibile non appassionarsi alle storie e avventure del detective più amato del mondo!

Fonte: [Panini DC]

Batman, supereroe senza superpoteri

Ha un fisico da atleta, una grande intelligenza e un’enorme volontà. Ma, a differenza di Superman, Batman è un uomo. Pieno di debolezze e difetti come noi. Sta qui il suo fascino, a cui è dedicata perfino una giornata: il 18 settembre 2021.

•​Batman nacque 82 anni fa

•​Come nacque Batman

•​Batman e Gotham City

•​I personaggi che ruotano intorno a Batman

•​Batman al cinema

•​Il film numero 12

Continua a leggere

Batman: gli esordi – parte 5

Pur essendo spesso comparsi insieme sulle copertine di “World’s Finest Comics” a partire dal secondo numero del 1940, la prima storia che vede agire congiuntamente Batman e Superman è del 1952 (ed è reperibile, col titolo “La coppia più forte del mondo”, nel volume antologico dedicato a Superman pubblicato dalla Milano Libri nel 1972). Questa amicizia continua una tradizione cara alla National Periodical Publications, i cui eroi, contraria-mente a quanto accadrà a quelli della Marvel, collaborano frequentemente tra loro per risolvere i casi più disparati. Clark Kent e Bruce Wayne decidono per caso di partecipare a una crociera e, sempre per caso debbono dividere la stessa cabina. Quando una autocisterna si incendia sul molo, Bruce Wayne dice di essere stanco e spegne la luce per potere intervenire. Subito i due incominciano a cambiarsi silenziosamente; ma all’improvviso la luce delle fiamme si riversa dall’oblò ed essi scoprono le rispettive identità segrete. Da questo momento Batman e Superman vivono insieme parecchie avventure, aiutandosi ogni volta che se ne presenta l’occasione, soprattutto quando si tratta di assumere per brevi periodi il ruolo dell’amico evitando imbarazzanti situazioni che potrebbero portare alla rivelazione delle loro rispettive identità segrete. Così se Batman ha dato manforte a Clark Kent, almeno altrettante volte Superman ha aiutato Bruce Wayne. Tra i due affiora talvolta qualche piccola incomprensione ma, naturalmente, solo ai fini della trama di qualche storia particolare; poi se ne spiega la ragione ai lettori e tutto torna come prima. In “Quando Gotham City sfidò Metropolis”, pubblicata in Italia nel 1955 (“Albi del Falco” n.38), tanto per fare un esempio, Superman e Batman sono impegnati in una gara apparentemente assurda. Le loro rispettive città, Metropolis e Gotham City, vogliono ambedue ospitare un importante congresso scientifico mondiale. Ci riuscirà quella il cui eroe avrà reso il maggior nu-mero di servizi utili alla comunità nelle successive ventiquattro ore. La gara inizia e sembra che Batman la prenda un po’ troppo seriamente. Ricorre addirittura a un trucco per superare il più potente amico. Forse è invidioso dei suoi superpoteri? Naturalmente no, come scopriremo alla fine della storia. Il congresso doveva tenersi a Gotham City perché una delle apparecchiature che sarebbero state presentate al congresso potevi. produrre delle radiazioni simili a quelle della kryptonite e quindi avrebbe potuto rappresentare un pericolo per l’Uomo d’acciaio. Nonostante i rapporti tra Batman e tutti gli altri supereroi della National Periodical Publication’s siano ottimi ed egli abbia spesso avuto occasione, come dicevamo, di collaborare di volta in volta con uno o l’altro di loro, la sua amicizia-alleanza con Superman ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Forse perché, addirittura fu proprio Superboy a influire positivamente sulla formazione del giovane Bruce Wayne e sulla sua decisione di diventare Batman. Gli sceneggiatori ce lo hanno raccontato in “Formazione del giovane Batman” (in “Superman” ed. Williams, nuova serie n.6, agosto 1972) che inizia con queste parole: «Come può un orfano solo, inaridito dall’odio, diventare un grande eroe? Come può il ferro diventare acciaio? Lo martelli, lo modelli, lo forgi nella fiamma. Ed è così che il favoloso Superboy cominciò a modellare la carriera del ragazzo che era destinato a diventare uno dei più grandi nemici del crimine della storia».

New entry nella terza stagione di Titans

È pronta per essere presentata la terza stagione di Titans, con la furia battagliera dei nuovi personaggi, l’esplorazione di Gotham City e soprattutto con le cariche di responsabilità etiche e morali dei giovani Titani.

Dopo essere state ritardate dalla pandemia di COVID-19, le riprese della terza stagione di Titans sono iniziate il 13 ottobre 2020 e si sono concluse il 15 giugno 2021. Ora la nuova serie è pronta per essere presentata in anteprima su HBO Max il 12 agosto 2021 con i primi tre episodi e continuerà settimanalmente ogni giovedì.

Sarà prodotta da Akiva Goldsman, Geoff Johns, Greg Berlanti, Sarah Schechter e Greg Walker, con Walker come showrunner per la terza stagione consecutiva.

Geoff Johns qui in posa per Batman Crime Comics a Lucca Comics
Continua a leggere

Batman v Superman: Dawn of Justice – Pressbook pt. 5/7

Parte 5 del pressbook per la presentazione del film Batman v Superman: Dawn of Justice.

>  LA VESTIZIONE  <<

Essere in forma per interpretare un Supereroe è importante, ma forse è ancora più decisivo il costume per recitare la parte. Il costumista Michael Wilkinson, autore del costume di Superman in “Man of Steel”, è stato felice di poterlo rivisitare e di avere l’opportunità di lavorare anche per i costumi di Batman e Wonder Woman.

Senza dover necessariamente tornare al tavolo da disegno, Wilkinson dice, “Abbiamo voluto sviluppare il costume di Superman. A Zack è piaciuta l’idea di renderlo ancora più aerodinamico, quindi abbiamo provato ad usare nuove tecnologie e cambiato il dettaglio laterale. Ha avuto la brillante idea di incorporare alcuni simboli di Krypton nel costume, quindi sui bicipiti, la S sul petto e sui polsini troviamo alcuni simboli di testo accennati stile trama di cotta di maglia. Questa è una citazione di Joseph Campbell significativa per Zack”.

La citazione di Campbell che Wilkinson ha integrato nel costume, la dice lunga sui temi del film nei confronti del personaggio: “E se pensavamo di trovare un abominio, troveremo un Dio; se pensavamo di ucciderne un altro, uccidevamo noi stessi; se pensavamo di viaggiare verso l’esterno, arriveremo al centro della nostra stessa esistenza; se pensavamo di essere soli, saremo insieme a tutto il mondo”

“Naturalmente, per decifrare questo sul costume dovreste essere in grado di saper leggere il Kryptoniano”, sorride Wilkinson.

Anche il mantello di Superman si è evoluto. “Con il mantello di Superman volevamo dare un senso di perfezione impossibile”, dice il costumista. “Abbiamo trovato un nuovo tessuto grandioso di una lucentezza metallica ultraterrena che si mescola a meraviglia con il blu del costume. Il tessuto è stato tagliato con una lama rovente e saldato per evitare le righe delle cuciture. Il mantello di   Superman è un estensione delle sue line estremamente eleganti, ed è una reminiscenza della cultura dei mantelli di Krypton”.

Dall’altro lato, il Batsuit è stato ispirato da un costume realistico illustrato Frank Miller in The Dark Knight Returns. In quel fumetto, il costume di Batman è meno tecnologico e più analogico, interpretato da Wilkinson come “un prototipo di Bruce Wayne realizzato nel suo laboratorio. Ha l’aspetto incompiuto, rozzo e brutale”.  Il disegno è stato utile per enfatizzare le differenze tra i due Supereroi: mentre Superman ha un profilo aerodinamico e una perfezione quasi Greca, Batman è più corpulento e  un profilo grezzo.

Se il Batsuit a prima vista può apparire low-tech, il disegnatore dichiara, “Le tecnologie usate per arrivare ad ottenere quel look sono in realtà all’avanguardia. Abbiamo iniziato facendo uno scanning di Ben per poter creare un manichino delle sue fattezze. Poi abbiamo scolpito uno strato della sua anatomia e ricoperto con uno strato di tessuto creato digitalmente. Per il cappuccio, abbiamo iniziato creando un calco in gesso poi passato al computer usando un incredibile scanner manuale. Una volta acquisiti i dati nel computer, vi abbiamo applicato una bellissima struttura in cuoio. Dopo, è iniziata la vera opera di ingegneria.

“Abbiamo svuotato le cavità del cappuccio così da farlo diventare più flessibile, per farlo muovere secondo l’anatomia dell’attore”, continua. “Si vedono benissimo i muscoli del collo ed è diventato un tutt’uno con Ben. Questo è stato un grande risultato nell’ingegneria dei costume, un cappuccio così comodo e con una completa gamma di movimenti. Ci sono voluti dai sei agli otto mesi per realizzare l’intero Batsuit prima di poterlo mandare davanti alla macchina da presa”.

Inoltre, in contrasto con l’eccellente qualità del costume di Superman, c’è il look da post battaglia del costume e del mantello di Batman. Pieno di graffi, buchi di pallottole e sporcizia incrostata nel tessuto risultato di anni di battaglie sulle strade di Gotham. E se il mantello di Superman fa parte della sua cultura Kryptoniana, quello di Batman è parte del suo travestimento, nascondendo l’uomo e aggiungendo un lato sinistro ed oscuro al già minaccioso fisico.

“Zack voleva che il nostro Batman fosse incredibilmente intimidatorio dal punto di vista fisico, un combattente esperto, un lottatore”, dice Wilkinson. “La sua potenza non deriva dalla sua armatura ma dalla forza bruta dell’uomo dentro di essa, perciò si può vedere la definizione dei muscoli dalla testa ai piedi, anche attraverso gli stivali ed i guanti. Si ha l’impressione di una forza enorme”.

La storia ha richiesto anche un secondo Batsuit, con funzioni completamente diverse. In aggiunta al Batsuit che Batman indossa per la maggior parte del film, è stata realizzata una “tuta meccanica corazzata”. In questo costume, Bruce Wayne e Alfred hanno profuso tutte le loro conoscenze della meccanica, sperando di averlo reso impenetrabile per dare a Batman una possibilità in più di combattere contro Superman.

Così come il costume di Henry Cavill lo ha aiutato ad immedesimarsi in Superman, Ben Affleck è convinto che il Batsuit abbia fatto lo stesso con lui per Batman. “Dopo aver letto la sceneggiatura”, ammette Affleck, “Mi sono chiesto, ‘Come faccio a fare questo? Come si fa ad interpretare Batman?’ Poi ho indossato il costume, mi sono guardato allo specchio ed ho pensato, ‘Ecco come si fa’.  In realtà, non stai interpretando Batman, ma Bruce Wayne, è li che il personaggio diventa complicato. Batman è stoico ed oscuro e se il costume è ben fatto e con le luci giuste, diventa un’icona, quasi un quadro di questo personaggio vendicatore. Strafare con Batman è sempre sbagliato. Il costume da solo fa già gran parte del lavoro”.

Forse la difficoltà maggiore per il reparto costumi è stata quella di progettare il nuovo costume di Wonder Woman. Erano già stati fatti dei tentativi altrove per aggiornare il disegno dell’icona anni ‘70, ma il regista Snyder non voleva semplicemente una rivisitazione. Voleva cominciare tutto da capo.

“La prima cosa di cui io e Zack abbiamo parlato è stato che volevamo che apparisse come se avesse indossato quel costume da sempre”, ricorda Wilkinson. “Indossa una placca sul petto stile gladiatore, una gonna pantalone e protezioni sulle gambe, tutto usurato da mille battaglie. Il cuoio è aggrinzito e sembra vecchio. Tutte le sue armi sono logore e danno un fantastico senso dell’età che hanno”.

Snyder voleva che il costume di Wonder Woman fosse realizzato in metallo, sembrava un’idea geniale fino a quando Wilkinson ha iniziato a pensare a quale sarebbero potute essere le difficoltà durante le scene di lotta ed altri effetti speciali. “Il metallo è rigido”, spiega Wilkinson, “ma le coreografie e i requisiti delle scene d’azione richiedevano una grande libertà di movimento. Pertanto abbiamo sviluppato un materiale che sembra metallo, ma che una volta pitturato risultava anticato alla perfezione, ed era comunque flessibile quanto basta. Ho progettato una placca pettorale sezionata con giunture ad espansione, che consentono a Gal di respirare e piegarsi e fare tutte le mosse incredibili pur sembrando di indossare una solida armatura di metallo. Volevamo che fosse potente ed intimidatoria in equilibrio con la sua grazia regale”.

Come Wilkinson ha imparato ormai, le difficoltà fanno parte del processo di creazione di costume complessi. “Ogni volta che lavoriamo a questi costumi di Supereroi, facciamo enormi ricerche e sviluppo in fase di pre-produzione”, dice Wilkinson. “Ci soffermiamo sui tessuti e pensiamo a come potranno essere i costumi durante le riprese. In genere ci sono sempre molte scene d’azione e spesso gli attori vengono appesi a cavi o eseguono delle coreografie elaborate, quindi i costumi devono essere anche resistenti.  Bisogna anche pensare a fare stare comodi gli attori, che vuol dire aggiungere elementi freschi sotto i costumi quando fa molto caldo o aggiungere strati per mantenerli caldi quando fa freddo. E poi i costumi devono durare per tutto il tempo necessario alle riprese. Bisogna capire quanti capi servono e in quale diverse varianti, magari con il mantello corto, oppure senza mantello, cappucci flessibili, stivali pesanti…è un vero e proprio rompicapo. Ma è stato veramente appagante, perché questo mi consente di andare in luoghi dove quei costumi non si sono ancora mai visti, oppure di esplorare nuove tecnologie che ci aiutano a rendere questi costumi non solo belli da vedere ma anche molto funzionali”

Naturalmente, tutti e tre i personaggi in costume appaiono anche come i loro alter ego, Clark Kent, Bruce Wayne e Diana Prince, e Wilkinson ed il suo team hanno dovuto provvedere anche al loro guardaroba. “Per tutti i vestiti in borghese di Clark, abbiamo deciso per uno stile uomo Midwestern del Kansas, perciò abbiamo usato strutture morbide e calde—lana, velluto a coste—e colori marroni terra e tartan”.

Visto il fisico di Cavill, tutto è stato rifatto da zero. “Henry ha forme straordinarie, non si può comprare il suo abbigliamento al negozio”, nota Wilkinson, “ed eravamo consapevoli di dover usare tessuti e disegni che sminuissero la sua taglia e che lo aiutassero—in realtà aiutare Clark—a nascondersi nei suoi vestiti”.

Bruce Wayne, invece, ha richiesto uno stile totalmente opposto. “La cosa che mi ha aiutato a scoprire chi fosse in realtà e come dovesse vestire Bruce, è stata una conversazione che avevo avuto in precedenza con Ben”, dichiara Wilkinson. “Aveva la sensazione che il suo personaggio dovesse essere molto austero, il tipo di persona che, quando apri il suo armadio, ha otto camicie bianche perfettamente stirate e 12 incredibili completi blu e neri. Infatti, forse quella è la sua uniforme, quello è il suo alter ego, far finta di essere un facoltoso playboy che esce solo con supermodelle e guida macchine da sogno, mentre in realtà è molto più simile al personaggio di Batman”.

Quando il costumista ha avuto bene in mente tutti questi dettagli, ha evitato la volontà di essere appariscente optando per uno stile raffinato e minimalista per Bruce Wayne. “Ho disegnato tutti i suoi vestiti e ho scelto dei tessuti favolosi. I vestiti su misura di Bruce sono stati realizzati dai fantastici sarti di Gucci a Milano, e gli stanno a pennello”.

Bruce Wayne, comunque, non è l’unico uomo d’affari milionario nella storia. In contrasto con quel personaggio in quasi tutto, Lex Luthor è un modello dei giorni nostri, imprenditore poco più che ventenne che cura un vasto impero ma con poca affinità per come suo padre potrebbe aver gestito le cose al suo tempo.

“Subito dopo che Jesse Eisenberg fu scritturato per interpretare Lex, ho avuto subito le idee chiare sul suo personaggio”, ricorda Wilkinson. “C’era stato un grande senso di libertà perché il casting avvenne in maniera inusuale, in qualche modo contrario all’immagine del tycoon di Wall Street, con il completo a tre pezzi e cravatta sgargiante che uno si aspetta di solito. Il nostro Lex è un giovane uomo d’affari del 21° secolo; mi piaceva l’idea che avesse una fisicità completamente diversa da quella muscolosa dei Supereroi. Naturalmente il suo potere risiede nell’intelletto, non nel fisico.  Anche se è sfacciatamente ricco, e quindi potrebbe comprarsi tutti i migliori vestiti del mondo, combina giocosamente pezzi costosissimi con t-shirt stampate, completi casual chiari e scarpe da ginnastica. Non lo si può certo biasimare per il suo stile—a lui piace così”.

Wilkinson si è divertito pensando al prospetto di vestire due personaggi che potevano fare acquisti nelle stesse boutique, ma che hanno un approccio così diverso riguardo i loro guardaroba.  “Abbiamo immaginato Lex come un mix tra Mick Jagger e un imprenditore della Silicon Valley, lo stesso tipo di  atmosfera. Penso che il risultato si sia rivelato come una sorpresa ed una provocazione per il personaggio”.

Del disegno dei vestiti civili di Diana Prince, Wilkinson dice di essere stato attento a resistere alla tentazione di usare “troppa alta moda. Volevamo creare vestiti per Gal che fossero originali e molto appariscenti, ma anche giusti per la sua persona e per la realtà del film”.

Il designer ha fatto ricerche nel campo dell’eleganza e sofisticatezza della moda europea, dando risalto alla bellezza dell’attrice per mezzo di colori minimal . “Indossa molti capi a tinta unita  e gioielleria che simboleggia la sua intelligenza e, in qualche modo, che si tratta di una persona con la quale non bisogna bisticciare. Pensavamo fosse importante che i suoi vestiti suscitassero sensazioni di forza piuttosto che essere di ornamento”.

Naturalmente, sappiamo tutti che Wonder Woman è famosa anche per i suoi accessori, ma né lei né Batman sarebbero veramente pronti per la battaglia senza i loro propri arsenali individuali.

Gli uomini cadono dal cielo e gli dei scagliano fulmini…

Ecco come inizia.

—Alfred

Sperando di farvi cosa gradita vi riproponiamo i cinque fumetti dal titolo Batman v Superman: Dawn of Justice – Cross Fire, pubblicati solo in America dalla bevanda Dr Pepper (tradotti per noi dall’attore Marco Piva e lettering realizzato da Michael Formica) che fanno da prequel al film di Snyder. – CAPITOLO 5

Batman v Superman Dawn of Justice -Cap. 5

Fonte: [Ufficio Stampa Warner Bros.Entertainment Italia]

Batman secondo Frank Miller e Christopher Nolan: due trilogie a confronto – Intervista con Francesca Perozziello

SPECIALE INTERVISTA CON FRANCESCA PEROZZIELLO SCRITTRICE DEL LIBRO “MILLER VS NOLAN – LE DUE TRILOGIE DEL CAVALIERE OSCURO A CONFRONTO” EDITO DA ALTER EGO.

Francesca Perozziello è nata a Milano nel 1988. Laureata in Scienze umanistiche per la comunicazione e Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media, svolge la professione di traduttrice e docente universitaria di Mediazione scritta passiva dall’inglese all’italiano presso Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Pisa. Francesca è da sempre appassionata e studiosa del linguaggio dei fumetti, del cinema e del teatro ed ha pubblicato numerosi articoli su riviste e siti specializzati.

Presso l’Università di Pisa, nell’anno accademico 2012-2013, riceve la massima votazione con lode, per la sua tesi dal titolo: Batman secondo Frank Miller e Christopher Nolan: due trilogie a confronto e decide di pubblicarne un libro che vede la luce grazie all’editore Alter Ego a Febbraio 2021.

Scrivere sulle due visioni di Batman: quella di Christopher Nolan, uno dei più importanti registi del cinema contemporaneo e confrontarla con la leggenda del fumetto Frank Miller (qui a Lucca Comics 2016) è un’operazione delicata quanto ardua, ma Francesca Perozziello riesce ad armonizzare le due visioni, dell’uomo pipistrello dal punto di vista transmediale. Il suo saggio si sposta attraverso i due diversi tipi di media, e con le sue riflessioni contribuisce a perfezionare ed integrare le notizie e le tante supposizioni dei lettori e degli appassionati di Batman contribuendo ad ampio spettro allo sviluppo e all’evoluzione della storia dell’Uomo-Pipistrello. Leggendo il suo studio, si ha la percezione di migliorare la comprensione di Batman all’interno dei due diversi “contenitori” di narrazione. In questo modo Francesca ricostruisce e assegna un significato complessivo alle due trilogie così diverse, quanto simili, integrandole in modo graduale e piacevole in una unica opera.

Continua a leggere

Batman incontra gli studenti di tutta Italia grazie a PoliCultura

Il concorso per le scuole ideato dal laboratorio HOC del Politecnico di Milano si arricchisce del supporto di Warner Bros. Entertainment Italia

Milano, 26 gennaio 2021 – Una grande novità per l’edizione 2021 di PoliCultura. Quest’anno il concorso di digital storytelling per la scuola, nato nel 2006 e realizzato dal laboratorio HOC del Politecnico di Milano, riceverà il sostegno di Warner Bros. Entertainment Italia. Un impegno, quello della celebre casa di produzione e distribuzione cinematografica ancora più prezioso, considerato il momento non certo semplice per bambini e ragazzi di tutta Italia.

Continua a leggere

Sky Cinema Batman

Da oggi si accende SKY CINEMA BATMAN: per la prima volta su Sky Cinema un canale interamente dedicato all’amatissimo supereroe DC. Da sabato 16 a domenica 24 gennaio 2021 sul canale 303 si accende:

Continua a leggere

Batman: Urban Legends – Guardiani e nemici di Gotham City al centro della scena

La nuova serie di antologie mensili di 64 pagine mette in luce nuove voci creative e legami con alcuni dei più grandi eventi a Gotham City.

Copertina regular di Hicham Habchi per il primo numero di Batman: Urban Legends

Batman è l’eroe più famoso di Gotham City, ma ci sono molti altri eroi e cattivi che potranno brillare in Batman: Urban Legends, la nuovissima serie antologica mensile che mette in risalto i migliori talenti e un mix di nuove voci. lasciando il segno nella città che il Cavaliere Oscuro chiama casa.

I primi sei numeri sono ancorati da un thriller su Batman / Cappuccio Rosso dello scrittore Chip Zdarsky ( Detective Comics # 1027 , Dark Nights: Death Metal Guidebook # 1) e l’artista preferito dai fan Eddy Barrows ( Detective Comics, Freedom Fighters , Future State: Robin Eterno ). Il vigilante rinnegato Jason Todd, alias Cappuccio Rosso, sta indagando su una nuova e letale droga che sta investendo Gotham City. Nel corso di una notte, questa indagine cambierà la sua vita per sempre – e lo ha messo in mirino di Batman.

Continua a leggere

The Batman: La serie tv di HBO Max sarà un prequel del film

Il progetto per HBO Max sta coinvolgendo anche l’ideatore di Boardwalk Empire Terence Winter.

Matt Reeves esplorerà l’oscuro mondo di Gotham City anche in tv. Il regista di The Batman, prossimo film DC incentrato sul Crociato Incappucciato, interpretato per la prima volta da Robert Pattinson, sta lavorando con Warner Bros. Television e il servizio di video in streaming HBO Max a una serie spin-off ambientata nell’universo narrativo dell’iconico personaggio, lo stesso del film in uscita in Italia la prossima estate.

the batman - Robert Pattinson

The Batman: I primi dettagli della Serie TV

La companion series, alla quale Reeves sta lavorando anche con il produttore di The Batman Dylan Clark e l’ideatore di Boardwalk Empire Terence Winter, con quest’ultimo nel ruolo di sceneggiatore, immergerà le braccia nella disanima cinematografica della corruzione a Gotham City, offrendo l’opportunità senza precedenti di espandere il mondo ritratto dal film ed esplorare ulteriormente la miriade di personaggi complessi e irresistibili di Gotham.

“Questa è un’opportunità straordinaria, non solo per espandere la visione del mondo che sto creando nel film, ma per farlo con quel tipo di profondità e dettaglio che solo un formato di lunga durata può permettere”, ha commentato Reeves in un comunicato. “E lavorare con l’incredibilmente talentoso Terence Winter, che ha scritto in modo così penetrante e potente sui mondi della criminalità e della corruzione, è in assoluto un sogno”.

The Batman al via le riprese

Gotham City in tv

Questa sarà la terza serie DC ambientata nella metropoli di Batman. Segue Gotham, andata in onda sulla FOX per cinque stagioni e incentrata sul suo principale tutore della legge, James Gordon, interpretato in una versione più giovane da Ben McKenzie, e la recentissima Batwoman di The CW, incentrata invece sull’omonima giustiziera sotto la cui maschera si nasconde la cugina dell’Uomo Pipistrello, Kate Kane. O meglio, si nascondeva. Dopo il passo indietro di Ruby Rose, nella seconda stagione la serie avrà una nuova protagonista, Ryan Wilder, interpretata da Javicia Leslie.

Al momento sembra inverosimile la possibilità che la serie di Reeves abbia una qualche connessione con quest’ultima e le altre serie dell’Arrowverse in onda su The CW, così come con le altre in streaming su DC Universe e la stessa HBO Max, inclusa Titans con l’ex pupillo di Batman, Dick Grayson. Nessuna parola, invece, sul coinvolgimento dei personaggi di The Batman, tra i quali Selina Kyle/Catwoman (Zoë Kravitz, Big Little Lies), Oswald Cobblepot/Pinguino (Colin Farrell, True Detective), Edward Nashton/Enigmista (Paul Dano, Escape at Dannemora), James Gordon (Jeffrey Wright, Westworld) e Alfred Pennyworth (Andy Serkis).

Fonte:[comingsoon.it]