Titans la serie: ecco il nuovo Batman

Ambientata a Detroit in quelli che sembrano essere i giorni nostri, vediamo innanzitutto una squadra parziale, ispirata forse più all’adattamento di Cartoon Network che al mondo della DC Comics. Il super-gruppo di “adolescenti” è comunque capitanato dal primo RobinDick Grayson, che ha abbandonato Gotham City per non cadere negli errori e le contraddizioni del suo mentore, col quale ha un rapporto controverso.
La scelta però, non ottiene subito i risultati sperati: il ragazzo meraviglia torna infatti a indossare la maschera dopo circa un anno, e nel corso della serie lo vediamo lasciarsi andare a momenti di furia cieca, espressi con una rabbia che ricorda molto la violenza punitiva dello stesso Batman.
Come Dick, anche gli altri giovani eroi sono tormentati e pieni di dubbi: come ad esempio Starfire, che ha completamente perso la memoria e si è svegliata in una macchina inseguita da persone che cercavano di ucciderla. La prima cosa che scopre è di chiamarsi Kory Anders, gioco di parole ispirato al suo nome alieno Koriand’r, e nel corso degli episodi si intuisce che si sia infiltrata nel mondo della criminalità organizzata per cercare una misteriosa ragazza, Rachel. E sarà proprio lei a far riunire tutta la squadra.


Rachel Roth, o Raven, è una ragazzina di non più di sedici anni. Vive con quella che pensa essere sua madre e sa di doversi nascondere da suo padre, ma nient’altro. Questo non riesce a dissipare i suoi dubbi, alimentati dalla sensazione di avere qualcosa di oscuro dentro, dalla tremenda quanto incomprensibile potenza distruttiva.
Una serie di intricate vicende portano questi personaggi ad incontrarsi e ad avere un nemico comune. Ma di questo, in qualche modo, vi avevamo già parlato nella nostra recensione.

La notizia, che gia’ circola da diversi giorni, è che Iain Glen, attore noto ai più per aver vestito i panni di Jorah di Game of Thrones, sarà il miliardario Bruce Wayne in Titans, la serie TV targata DC.

Glen interpreterà chiaramente una versione più adulta del Cavaliere Oscuro: dopo decenni passati a combattere il crimine, Bruce è intenzionato a recuperare il rapporto con Dick Grayson (Robin), aiutando i Titans a difendere Gotham.

Tra le new entries della seconda stagione, Esai Morales interpreterà Slade Wilson (Deathstroke), mentre Joshua Orpin vestirà i panni di Conner Kent (Superboy).

Titans arriverà sulla piattaforma di Netflix in autunno negli Stati Uniti. Ancora nessuna notizia per quanto riguarda un eventuale debutto in Italia.

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Alcuni personaggi della Rogue Gallery di Batman

Sono il peggio che Gotham City possa offrire. Maniaci, assassini, gangster e scontenti d’ogni sorta, i loro nomi malfamati costituiscono un vero schedario criminale. Una feccia che accampa pretese territoriali su Gotham ed è affetta da fissazioni psicotiche sul Cavaliere Oscuro, come loro nemesi. E’ opinione consolidata, tra gli storici del fumetto americano, che Batman abbia raccolto nel tempo la miglior Rogue Gallery mai vista nel sotto-genere supereroístico.


Alcune nemesi di straordinario fascino si sono aggiunte anche piuttosto recentemente. Verso la fine degli anni sessanta abbiamo assistito alla nascita di Dollmaker (il fabbricante di bambole) apparso per la prima volta su Plastic Man n. 10 (giugno 1968). In seguito tre persone si sono susseguite nel ruolo del Fabbricante di Bambole. Gli anni ’70, ad esempio, ci hanno regalato Ra’s Al Ghul (creato da Julius Schwartz, Dennis O’Neil e dal disegnatore Neal Adams nel 1971) oppure un Man-Bat (apparso per la prima volta nel 1970 su Detective Comics vol. 1 n. 400, personaggio creato da Frank Robbins e Neal Adams). Terribili e inquietanti. Ma la stragrande maggioranza dei Bat-villains è composta di arcinemici classici, di lungo, lunghissimo corso. Alfieri del Male introdotti durante la mitica Golden Age (1938-1955) e da allora eternamente impostisi nell’immaginario collettivo. Ad esempio il cangiante FACCIA DI CRETA o meglio Clayface (creato da Bill Finger e Bob Kane per le pagine di Detective Comics vol. 1 n. 40). Per poi continuare con la sensuale CATWOMAN (creata da Bob Kane e Bill Finger nel 1940) e il goffo PINGUINO, alter ego di Oswald Chesterfield Cobblepot (creato da Bob Kane e Bill Finger). E dopo di loro ancora Hugo Strange (prima apparizione Detective Comics #36 (1940). Creato da Bill Finger e Bob Kane), DUE FACCE (creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1942), lo SPAVENTAPASSERI (creato da Bill Finger e Bob Kane nel 1941) e ancora l’ENIGMISTA (creato da Bill Finger e Dick Sprang, apparso per la prima volta su Detective Comics n. 140, nel 1948), Cappellaio Matto (prima apparizione Batman #49 (1948). Creato da Bill Finger e Bob Kane). Nel breve volgere di una manciata di stagioni, insomma, l’officina grafica di Bob Kane & Bill Finger dotò il Cavaliere Oscuro di minacce sufficienti per andare avanti dei secoli.

Sempre nei primi tempi di vita di Batman, ebbe vita il genio folle, il Principe Clown del Crimine… il JOKER. Forse il solo personaggio negativo in grado di competere in popolarità con i maggiori eroi. E di batterli!
Il Joker debuttò nella primavera del 1940 su Batman n. 1. Proprio a quell’epoca il maligno ghigno del Joker esplose con l’impatto di una torta in faccia. Batman aveva appena conquistato il pubblico dei giovanissimi, grazie all’introduzione di Robin e alla decisa edulcorazione dei toni (sparite le pistole, niente più omicidi). Con l’esordio del buffonesco villain i teenager accostatisi alla serie restarono ipnotizzati. Ai pari di Bats, anche del Joker vennero presto smussati gli angoli più ruvidi e violenti. Da killer spietato, abituato a uccidere le sue vittime con un letale gas esilarante, il character si trasformò in un pagliaccio dal sorriso stampato. La nuova maschera piacque a tal punto, che ci sarebbero voluti oltre 40 anni – fino alle opere di Frank Miller (“Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”) e di Alan Moore (“The Killing Joke”) – per un ritorno all’atavica passione per le stragi. Addirittura il Joker non desiderava una cassa da morto neppure per i suoi più indomiti avversari. Anzi, spesso rinunciò all’occasione di farla finita con il Dinamico Duo, senza cui la sua esistenza avrebbe perso di significato.
Un “cattivo” di incredibile e prolungato successo. A tratti persino simpatico. L’unico superstite del momentaneo oblio in cui caddero, negli Anni ’50, tutti i villains storici. L’unico così inscindibilmente legato a Batman da non potersene privare mai.
Il Clown è l’altra faccia della medaglia Gotham City. E’ l’anima nera del Pipistrello. Il suo alter ego schizzato. Joker vive per ricordare a Batman dove può condurre un’accelerazione eccessiva nei meandri dell’ossessione legalitaria. Quanto Due Facce, e più dello stesso, il Joker è pazzia pura. Ma è una pazzia funzionale alla saga, necessaria perché a Batman non sfugga mai il confine tra Bene e Male. Perché solo sfiorando, senza abbracciarli, i gorghi della lucida follia, l’eroe può individuare un limite alla sua crociata notturna e solitaria, altrimenti destinata a degenerare in violenza irrazionale. Il divario fra la Legge e il Caos è da sempre ambiguo e sottile. Tragicamente ironico, come il satanico ghigno del Joker. A distanza di 52 anni, venne deciso, nei cartoni animati  “Batman: The animated series“, di affiancare al Re del Crimine di Gotham il personaggio di Harley Quinn nel secondo episodio intitolato “Joker’s Favor“. Andato in onda a settembre del 1992, in cui il Joker era chiamato a organizzare uno dei suoi soliti piani folli. In questo contesto, il piano prevedeva che si sarebbe vestito da donna e che sarebbe balzato fuori da una torta. Gli sceneggiatori fecero tuttavia questioni sul fatto che Joker potesse vestirsi da donna. Infine preposero di revisionare la storia, aggiungendo un personaggio femminile. Questa donna altri non era che Harley Quinn.

Tanta fu, infatti, l’influenza che ebbe la storica serie animata nell’immaginario collettivo dei nerd dell’epoca, che la DC decise di inserirla nel suo universo fumettistico, commissionando proprio a Dini e Timm le origini dell’irrivente compagna di Joker, i quali sfornarono Mad Love, la prima graphic novel supereroistica a vincere un Eisner Award. Al grande parterre di villain si aggiunge anche l’ecoterrorista Poison Ivy. Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. Nello stesso periodo debutta Re Tut (prima apparizione in televisione “La maledizione di Re Tut” (1966). Prima apparizione nei fumetti “Batman Confidential” #26. Creato da Christina Weir, Nunzio DeFilippis e Josè Luis Garcia-Lòpez). Uno dei villain più forti dell’era moderna di Batman è certamente Hush, alter ego di Thomas “Tommy” Elliot, creato da Jeph Loeb (testi) e Jim Lee (disegni) per l’omonima saga nel 2002, al quale si aggiunge Bane nato nel fumetto Batman: La vendetta di Bane e successivo arco narrativo Batman: Knightfall del 1993, per poi riprendere nella nuovissima run di Tom King. Insomma, ogni grande eroe è definito dai grandi nemici affronta, e nessun gruppo di malvagi, assassini e criminali sembra essere migliore di quello che disturba Gotham City. Da un clown omicida, killer cerebrali e mostri brutali Batman ha letteralmente una lunga sfilza di avversari che mettono alla prova il suo acume nel combattere il crimine. I suoi nemici sognano un caos confacente alle loro peculiari manie, sia per diventare favolosamente ricchi, sia per appagare un’insaziabile bramosia di disordine. Nelle celle imbottite di Arkham Asylum, o dietro le sbarre del carcere di Blackgate, tramano le loro prossime insidiose imprese criminali…mentre Batman attende il prossimo inevitabile, scontro.

Batman The Animated Series: Rogues Gallery – Il gioco da tavolo

Tempo fa vi abbiamo proposto un paio di giochi da tavolo dedicati al nostro Crociato Incappucciato (qui e qui). E’ notizia recente che il sito thediceowl.com ha messo in vendita un nuovo gioco proposto dalla casa editrice americana IDW Games, dedicato all’universo televisivo della serie animata di Batman, avendo la possibilità interpretare i villain preferiti.
Ogni player potrà rubare potenti potenziamenti, reclutare complici e commettere reati criminali, con lo scopo di sconfiggere Batman!

Progettato da Sen-Foong Lim (già autore dei giochi Belfort e Junk Art) e Jessey Wright, Batman The Animated Series: Rogues Gallery è presentato come un gioco dove la componente fortuna può essere molto influente, una cosa di cui certamente hanno bisogno i cattivi che si mettono contro Batman!

Gli artisti del mondo del fumetto come Chris Fenoglio, Jack Lawrence, Dario Brizuela e Marcelo Ferreira hanno realizzato le grafiche del gioco.

Questa la sinossi del gioco
Sconfiggi Batman per governare la città! Le casse di Gotham City sono mature per il furto, ma un solo uomo ostacola i sopravvissuti della città: Batman. E’ora che qualcuno alla fine tiri fuori quella seccatura! Scegli il tuo cattivo preferito, poi vai alla follia del crimine, ruba potenziamenti potenti, recluta complici malvagi e gareggia per completare il tuo piano principale ed essere il primo a sconfiggere il più grande detective del mondo!

Batman: The Animated Series – Rogues Gallery è un gioco per tre o cinque giocatori. Ogni giocatore assume il ruolo di un subdolo criminale di Gotham City che tenta di essere il primo a sconfiggere Batman, ma picchiarlo richiede una buona strategia e un pizzico di buona fortuna. Raccogli le tue forze, getta le trappole e rivendica i diritti dei villan che alla fine potranno sconfiggere Batman!

Tempo di gioco : 30 – 45 minuti

Consigliato : 12 +

Costo: $29.95

Il gioco sarà disponibile, negli Stati Uniti, a partire dal 5 giugno 2019.

Prenotabile qui.

Armie Hammer in trattativa per interpretare Batman

Dopo l’uscita di scena di Ben Affleck, pare che potrebbe essere Armie Hammer a interpretare il ruolo dell’uomo pipistrello

Armie Hammer è pronto a indossare il mantello di Batman? A pochi giorni di distanza dall’addio definitivo di Ben Affleck nel ruolo di Batman per l’universo cinematografico della DC Comics, sembra che un nuovo nome si sia affacciato all’orizzonte per interpretare l’uomo pipistrello.

Armie Hammer, secondo alcune fonti online, sarebbe il nome che la Warner Bros. vorrebbe per ereditare il lascito di Ben Affleck per la pellicola The Batman. La notizia non è ancora ufficiale e una parte della stampa americana è alquanto titubante riguardo la possibilità che Hammer arrivi veratamente a indossare i panni di Batman.

La curiosità è che Armie Hammer era già stato scelto nel lontano 2000 dal regista George Miller (Mad Max: Fury Road), che lo aveva voluto per interpretare Bruce Wayne in Justice League: Mortal, progetto che tuttavia non vide mai la luce.

Le voci intorno al nuovo interprete di Batman continuano a rimbalzare in rete: all’inizio sembrava che anche Robert Pattinson fosse stato valutato per la parte, ma è di queste ore la notizia che l’attore divenuto famoso con Twilight fosse stato preso in considerazione per interpretare un villain del film di Matt Reeves, The Batman, in arrivo nelle sale il 25 Giugno 2021.

Bisognerà dunque attendere una conferma o una smentita ufficiale per conoscere il destino di Armie Hammer nelle vesti del miliardario eroe di Gotham City.

Fonte: [Il Giornale]

 

Joaquin Phoenix il nuovo Joker nel prossimo film DC Comics

Scelto l’attore che interpreterà il “nuovo” Joker, si tratta di Joaquin Phoenix, che prende parte ad un progetto del tutto sperimentale e scollegato dal multi-universo della DC Comics: i dettagli.

La notizia è trapelata durante la notte. L’affidabile Hollywood Reporter ha confermato che Joaquin Phoenix entra a far parte della grande famiglia DC Comics.

L’attore di fama internazionale, si appresta ad interpretare il mitico Joker nel prossimo film basato su uno dei personaggi dei fumetti più amati di sempre. C’è una novità però, questa pellicola è totalmente scollegata dal franchise che, fino ad ora, è stato presentato al grande pubblico.

Si tratta di un vero e proprio esperimento quello a cui Joaquin Phoenix ha deciso di prendere parte. Il film incentrato sulla figura di Joker, le cui riprese dovrebbero partire il prossimo settembre, sarà molto dark e più sperimentale rispetto ai toni classici di un cinecomics. Questo perché la DC è in procinto di lanciare una nuova etichetta cinematografica, totalmente indipendente dal DC Universe, intenzionata a sviluppare film e storie s i personaggi del mondo dei fumetti, indipendenti dalla community principale. Il Joker con Joaquin Phoenix è il primo stand-alone movie, e all’orizzonte, si intravedono altre pellicole in fase di produzione.

Todd Phillips sarà il produttore e il regista, e si occuperà della sceneggiatura insieme a Scott Silver (che ha lavorato per 8 Mile), e tra i produttori figura anche Martin Scorsese. Il film dedicato al Joker è stato definito, dai vertici della DC, come una “storia hard-boiled ambientata nella Gotham City degli anni ’80.” Dalle prime impressione, non condividendo l’idea di scindere il multiuniverso, Joaquin Phoenix è comunque una garanzia.

Jared Leto non è stato comunque estromesso dal progetto. L’attore è ancora una presenta fissa all’interno del franchise, infatti continuerà ad essere il Joker nel sequel di Suicide Squad e nel probabile spin-off dedicato ad Harley Quinn.

Why do we love Batman? By Paul Levitz

Is it because he started as a rough sketch? DC Comics editor Vince Sullivan liked the success of Superman, so he reached out to Bob Kane, who was contributing a number of short humor features to the line, and asked him for a new hero. Kane sketched out a scallop-winged character called The Bat-Man, and at Sullivan’s suggestion brought in writer Bill Finger to assist as his ghostwriter. They relined the character, which would forever be the dark icon of the DC Universe to Superman’s bright image, and launched him in Detective Comics No. 27. Drawing inspiration from The Shadow and other pulps, and from films of the day, Batman would grow in distinctiveness from month to month, acquiring his tragic origin and becoming an enduring star. Generations of creative people have drawn inspiration from those early stories, talking about “taking Batman back to his roots” for their tales, whether told in comics, television shows, movies, or cartoons. There was a simple, pure energy in the work of Kane and his early collaborators that still comes through, decades later. Denny C’Neil and Neal Adams would feel that way crafting their legendary epics in the 1970s, and even Frank Miller, igniting the Dark Age of Comics and the graphic novel explosion, felt that The Dark Knight Returns was capturing what had been implicit in the hero from the beginning. Is it because he’s got a protean quality, which somehow lets him be depicted in very different ways that capture the zeitgeist of the times? No other comic character has been done as well by such a stylistically varied group of artists. Imagine, for a moment, Bob Kane passing the baton to Dick Sprang, who passes it to Carmine Infantine, and the in turn to Neal Adams, Frank Miller, and Jim Lee . . . and so many are omitted from that list. It isn’t only on the printed page that this quality is shown. There’s world of difference between the portrayals of Batman by Adam West in the 1960s television series, director Tim Burton’s macabre vision of Gotham in his films, and the gritty realistic world of Christopher Nolan’s trilogy of 21st-century films. Yet each of the three propelled Batman to being at the peak of American pop culture, each time two decades apart. No other fictional character has captured our imagination this way, much less in such varied depictions. Is it because we could be him? Batman was a more aspirational character than Superman a hero you could theoretically choose to become if tragedy struck your family. Books have been written about the physical training you’d need to undergo to perform his feats, his weapons have been analyzed, and if you have a big enough garage, you can even buy your own Batmobile.

Even toy company research proved this out. When Batman toys were swinging off shelves, young boys consistently pointed to Batman humanity as his most important characteristic. There’s an echo of this in the image, repeated with Michael Keaton and Christian Bale, with comics and cartoons, of the looming figure of our hero hanging off a building precariously at night, declaring, “I’m Batman.” Or is it that we envy his equipment and his enemies? As the first of Burton’s films SO inemorably put it, “Where does he get those wonderful toys’?” For generations, our love of the Batman has led us to build our own Batcaves under the covers, or in our backyards. We’ve bought utility belts to hide our secrets and Batarangs to toss around. No other comic book character has sold so many toys, or provided so many hours of play over so many years. And no other Super Hero has had an array of villains who have endured this long, or scared so many. From his debut in Batman No. 1 in 1940 to his chilling portrayal in The Dark Knight, was there ever a madman who frightened us as much as The Joker?

We love him because we want him to be real, we want a world that has a Batman in it so city streets in the darkest hours of the night will feel safe, a less frightening place for people of good will. We love him because he chose to do the near-impossible, and we admire his choice, his courage, his championing of ordinary people against mundane criminals as well as extraordinary events. Only Batman will watch over us as we come home, exhausted, from a long day of work, walking down a dark and deserted street, and we love him for that.

Paul Levitz from The Little Book of Batman

NEL FILM BIRDS OF PREY VERRÀ INTRODOTTA BATGIRL

Con il successo di Wonder Woman, la Warner Bros cambia i piani del suo DC Universe. Dopo l’abbandono di…

Con il successo di Wonder Woman, la Warner Bros cambia i piani del suo DC Universe. Su Twitter Justin Kroll di Variety ha rivelato che “Birds of Prey” avrebbe preso il posto di “Suicide Squad 2” nella programmazione della Warner Bros ed introdurrà Batgirl prima del suo film standalone, similmente a quanto fatto con l’amazzone dell’isola Paradiso in “Batman v Superman”: “Per Suicide Squad 2, chiaramente le riprese si sono spostate dopo il 2018. Birds of Prey non avrà molto a che vedere con lo script originale della Hodson, ma l’idea è di fare con Batgirl quello che la Marvel ha fatto con Black Panther in Civil War, introducendola nell’universo narrativo prima di renderla protagonista.”

Dopo l’abbandono di Joss Whedon, la sceneggiatrice Christina Hodson sta lavorando su un assolo per Batgirl. Christina ha tuttavia ha già completato il copione di Birds of Prey, al quale sembra sarà data la precedenza. Il trio di supereroine formato da Batgirl, Cacciatrice e Black Canary (già apparso in tv e di cui vi abbiamo parlato qui) sarebbe un buon modo per scaldare il pubblico.

La regia di Birds of Prey dovrebbe essere affidata a Cathy Yan, già in pole position per il film dedicato a Harley Quinn. A  questo proposito, Margot Robbie apparirà anche in Birds of Prey. Come villain? Comunque al momento la Robbie è impegnata nelle riprese di Once Upon a Time in Hollywood di Quentin Tarantino, la produzione di Bird of Prey dovrebbe quindi partire a fine anno, o inizio 2019.

Batgirl ad ogni modo è già apparsa sul grande schermo nel 1997. La interpretò Alicia Silverstone in Batman & Robin. Ma, in quella versione, il personaggio era stato tramutato nella nipote di Alfred, il maggiordomo di Bruce Wayne. Stavolta, visti i legami con Batman e l’universo esteso, è molto probabile che le origini del personaggio saranno rispettate. Qui troverete un regalo da scaricare dedicato al film dell’epoca.