Why do we love Batman? By Paul Levitz

Is it because he started as a rough sketch? DC Comics editor Vince Sullivan liked the success of Superman, so he reached out to Bob Kane, who was contributing a number of short humor features to the line, and asked him for a new hero. Kane sketched out a scallop-winged character called The Bat-Man, and at Sullivan’s suggestion brought in writer Bill Finger to assist as his ghostwriter. They relined the character, which would forever be the dark icon of the DC Universe to Superman’s bright image, and launched him in Detective Comics No. 27. Drawing inspiration from The Shadow and other pulps, and from films of the day, Batman would grow in distinctiveness from month to month, acquiring his tragic origin and becoming an enduring star. Generations of creative people have drawn inspiration from those early stories, talking about “taking Batman back to his roots” for their tales, whether told in comics, television shows, movies, or cartoons. There was a simple, pure energy in the work of Kane and his early collaborators that still comes through, decades later. Denny C’Neil and Neal Adams would feel that way crafting their legendary epics in the 1970s, and even Frank Miller, igniting the Dark Age of Comics and the graphic novel explosion, felt that The Dark Knight Returns was capturing what had been implicit in the hero from the beginning. Is it because he’s got a protean quality, which somehow lets him be depicted in very different ways that capture the zeitgeist of the times? No other comic character has been done as well by such a stylistically varied group of artists. Imagine, for a moment, Bob Kane passing the baton to Dick Sprang, who passes it to Carmine Infantine, and the in turn to Neal Adams, Frank Miller, and Jim Lee . . . and so many are omitted from that list. It isn’t only on the printed page that this quality is shown. There’s world of difference between the portrayals of Batman by Adam West in the 1960s television series, director Tim Burton’s macabre vision of Gotham in his films, and the gritty realistic world of Christopher Nolan’s trilogy of 21st-century films. Yet each of the three propelled Batman to being at the peak of American pop culture, each time two decades apart. No other fictional character has captured our imagination this way, much less in such varied depictions. Is it because we could be him? Batman was a more aspirational character than Superman a hero you could theoretically choose to become if tragedy struck your family. Books have been written about the physical training you’d need to undergo to perform his feats, his weapons have been analyzed, and if you have a big enough garage, you can even buy your own Batmobile.

Even toy company research proved this out. When Batman toys were swinging off shelves, young boys consistently pointed to Batman humanity as his most important characteristic. There’s an echo of this in the image, repeated with Michael Keaton and Christian Bale, with comics and cartoons, of the looming figure of our hero hanging off a building precariously at night, declaring, “I’m Batman.” Or is it that we envy his equipment and his enemies? As the first of Burton’s films SO inemorably put it, “Where does he get those wonderful toys’?” For generations, our love of the Batman has led us to build our own Batcaves under the covers, or in our backyards. We’ve bought utility belts to hide our secrets and Batarangs to toss around. No other comic book character has sold so many toys, or provided so many hours of play over so many years. And no other Super Hero has had an array of villains who have endured this long, or scared so many. From his debut in Batman No. 1 in 1940 to his chilling portrayal in The Dark Knight, was there ever a madman who frightened us as much as The Joker?

We love him because we want him to be real, we want a world that has a Batman in it so city streets in the darkest hours of the night will feel safe, a less frightening place for people of good will. We love him because he chose to do the near-impossible, and we admire his choice, his courage, his championing of ordinary people against mundane criminals as well as extraordinary events. Only Batman will watch over us as we come home, exhausted, from a long day of work, walking down a dark and deserted street, and we love him for that.

Paul Levitz from The Little Book of Batman

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NEL FILM BIRDS OF PREY VERRÀ INTRODOTTA BATGIRL

Con il successo di Wonder Woman, la Warner Bros cambia i piani del suo DC Universe. Dopo l’abbandono di…

Con il successo di Wonder Woman, la Warner Bros cambia i piani del suo DC Universe. Su Twitter Justin Kroll di Variety ha rivelato che “Birds of Prey” avrebbe preso il posto di “Suicide Squad 2” nella programmazione della Warner Bros ed introdurrà Batgirl prima del suo film standalone, similmente a quanto fatto con l’amazzone dell’isola Paradiso in “Batman v Superman”: “Per Suicide Squad 2, chiaramente le riprese si sono spostate dopo il 2018. Birds of Prey non avrà molto a che vedere con lo script originale della Hodson, ma l’idea è di fare con Batgirl quello che la Marvel ha fatto con Black Panther in Civil War, introducendola nell’universo narrativo prima di renderla protagonista.”

Dopo l’abbandono di Joss Whedon, la sceneggiatrice Christina Hodson sta lavorando su un assolo per Batgirl. Christina ha tuttavia ha già completato il copione di Birds of Prey, al quale sembra sarà data la precedenza. Il trio di supereroine formato da Batgirl, Cacciatrice e Black Canary (già apparso in tv e di cui vi abbiamo parlato qui) sarebbe un buon modo per scaldare il pubblico.

La regia di Birds of Prey dovrebbe essere affidata a Cathy Yan, già in pole position per il film dedicato a Harley Quinn. A  questo proposito, Margot Robbie apparirà anche in Birds of Prey. Come villain? Comunque al momento la Robbie è impegnata nelle riprese di Once Upon a Time in Hollywood di Quentin Tarantino, la produzione di Bird of Prey dovrebbe quindi partire a fine anno, o inizio 2019.

Batgirl ad ogni modo è già apparsa sul grande schermo nel 1997. La interpretò Alicia Silverstone in Batman & Robin. Ma, in quella versione, il personaggio era stato tramutato nella nipote di Alfred, il maggiordomo di Bruce Wayne. Stavolta, visti i legami con Batman e l’universo esteso, è molto probabile che le origini del personaggio saranno rispettate. Qui troverete un regalo da scaricare dedicato al film dell’epoca.

Batman Luna Oscura – “Batman e gli Uomini Mostro” e “Batman e il Monaco Pazzo”

Quando un personaggio diventa a dir poco mitico come Batman, è normale avere l’intenzione di conoscere tutto dei suoi albori e di come sia in seguito si sia formata l’aura dell’eroe che tutti amiamo. Matt Wagner con Luna Oscura ci porta all’inizio delle conoscenze oscure  e soprannaturali del Cavaliere della notte, nell’oscurità del suo passato.

“Batman e gli Uomini Mostro” e “Batman e il Monaco Pazzo”, le due miniserie realizzate da Matt Wagner e note col titolo unico di “Dark Moon Rising”. Nel suo primo anno di lotta contro il crimine a Gotham, il Cavaliere Oscuro ha portato a termine la sua guerra contro il crimine che affligge la città. Ma dopo il brutale massacro dei mafiosi più influenti di Gotham, il giovane Bruce Wayne dovrà vedersela prima con un’indagine che metterà la sua vita in grave pericolo quando scoprirà l’esistenza degli Uomini Mostro, e in seguito con una spaventosa organizzazione che si fa chiamare la Confraternita e il cui psicopatico leader, il misterioso Monaco, è lordo del sangue dei suoi adepti. Ma se Batman non risolve alla svelta il mistero dei cadaveri scoperti a Gotham privi di sangue e con strane ferite al collo, la prossima vittima potrebbe essere la donna che ama.

DC Deluxe – BATMAN DI MATT WAGNER: LUNA OSCURA – (Contiene Batman and the Monster Men 1-6, Batman and the Mad Monk 1-6)

Luna Oscura è una run ben riuscita che va dritta all’obbiettivo, ampliando l’universo del Cavaliere Oscuro in modo elegante e per nulla banale.

Wagner non lascia nulla al caso e non trascura nessun personaggio o sfaccettatura dello stesso, mostrandoci un’immagine completa ed esaustiva di una Gotham City in piena evoluzione. Le atmosfere, i personaggi e la loro psicologia: Wagner ha costruito un perfetto tassello della continuity di Batman, godibile sia da un pubblico di esperto che da dei lettori neofiti.

Appare incredibile quanto il Cavaliere Oscuro sia trasversale nel mondo della narrativa: da vigilante e giustiziere pulp a membro della Justice League contro le minacce extraterrestri (o extra dimensionali), da detective e guida tutelare di Gotham City a presenza costante nei più importanti eventi del mondo fumettistico della DC Comics (impossibile trovare una vicenda dove Batman non abbia un ruolo spesso più che determinante).

Risulta quasi naturale che Batman affronti contemporaneamente gangster, super villains, minacce cosmiche alla Darkseid o demoni sovrannaturali provenienti da altre dimensioni.

Pensateci, non è una banalità: sono pochissimi i personaggi capaci di tale ampiezza e spesso è proprio il Cavaliere Oscuro a fornire la traccia da seguire per arricchire le saghe altrui.

Tutto merito del costume e dell’aura particolare che emana:

Batman è la notte,

Batman è la paura.

Batman: gioco da tavolo con miniature

Negli ultimi anni KickStarter è diventata una piattaforma molto usata dai produttori di giochi di società. Inizialmente poteva essere vista come una risorsa per piccole case editrici o giochi in cerca dei fondi per poter diventare realtà. Oggi invece sono tantissimi i giochi che passano da KickStarter, a volte anche di grossi produttori che potrebbero fare anche a meno di questo passaggio.
La celebre piattaforma di crowdfunding però può essere una grandissima risorsa per promuovere un gioco, farlo conoscere e vendere moltissime copie ancora prima che esca sul mercato.
Batman: Gotham City Chronicles, il nuovo gioco della Monolith Board Games (autori di Conan o Mythic Battles: Pantheon) però va oltre, difatti è un gioco che verrà venduto solo tramite KickStarter.
Questa è una vera particolarità per un gioco, non so dire se sia il primo a fare qualcosa del genere, ma di certo è una modalità di vendita molto particolare.
Al momento però Monolith Board Games ha dimostrato che una simile scelta paga, perché a circa 2 settimane dalla fine della campagna di raccolta finanziamenti è vicinissimo ai 2.400.000 Euro.
Questo significa che è un qualcosa di replicabile? Assolutamente no, qui parliamo di una casa editrice che ha già due giochi – con meccaniche simili – di successo alle spalle, e poi c’è Batman e la licenza DC Comics.
Ma vediamo un po’ cosa si sa di Batman: Gotham City Chronicles.

Contenuto della confezione e tipologia di gioco.

Al momento le uniche certezze riguardano il tipo di gioco – un gioco da tavolo a scenari – e il contenuto della confezione. Per quanto riguarda il regolamento invece dovremo attendere ancora un po’ per conoscerlo in modo definitivo e ufficiale. Al momento ci sono già dei video di gameplay, ma si tratta di una versione Beta del gioco, quindi potrebbero esserci modifiche.
Batman: Gotham City Chronicles si fa notare fin dalla confezione, anzi, dalle confezioni visto che il gioco è sdoppiato tra eroi e criminali.
Le due scatole sono stupende, con una grafica in stile comics a tema. Questa divisione però è finalizzata anche a semplificare il set up delle partite, perché essendoci tantissime miniature e molti elementi di gioco avere le due fazioni separate velocizza un po’ il tutto.
Probabilmente l’elemento che ha decretato il successo di Batman: Gotham City Chronicles sono le miniature, e la versione base ne contiene ben 76 divise tra 35 eroi e 41 villain.
Chiaramente non sono tutti veri eroi e malvagi, ci sono anche tante miniature di poliziotti e tirapiedi, per riprodurre al meglio le storie di Batman nella sua Gotham.
Le miniature sono davvero molto belle e ricche di dettagli, e l’acquisto della versione completa e gli eventuali traguardi della campagna potranno fornire anche molte miniature in più. Miniature che si aggiungono a nuovi scenari, per un gioco ancora più vario e longevo.
Batman: Gotham City Chronicles è un gioco da 2 a 4 giocatori. I criminali sono sempre gestiti da un giocatore, gli eroi invece sono gestiti da 1 a 3 giocatori in base a in quanti giocano.
Ogni giocatore sceglie il suo eroe, e ha una plancia per gestire le sue caratteristiche come i punti azione e la vita. Il giocatore che veste i panni del malvagio invece gestisce tutto il crimine di Gotham.
Questa contrapposizione vedrà i suoi scontri su degli scenari aperti, dove ogni giocatore cercherà di soddisfare alcuni obiettivi per aggiudicarsi la vittoria.
Dire di più sarebbe un azzardo, anche perché preferisco sempre provarli i giochi prima di parlarne. In ogni caso basta un po’ di pazienza, tra qualche mese dovrei ricevere la mia copia di Batman: Gotham City Chronicles.

Considerazioni finali

Avventurarsi nel mondo dei giochi di società mette di fronte a giochi di ogni fascia di prezzo. Con Batman: Gotham City Chronicles raggiungiamo le fasce più alte, con 140 Dollari per la versione base e ben 340 Dollari per quella completa. Cifre elevate – soprattutto quella della versione completa – eppure al momento sono più i finanziatori della versione da 340 Dollari rispetto a quella base.

Proprio qui sta la mia sorpresa di un successo così clamoroso, perché poniamo anche che uno voglia spendere 340 Dollari per un gioco di società; ma spenderli a scatola chiusa, sapendo ancora poco sul gameplay, è una mezza scommessa. Dico mezza perché Monolith Board Games è molto conosciuto e ormai è sinonimo di giochi di qualità; i suoi giochi come Conan anticipano un po’ le meccaniche di gioco di Batman; i materiali sono eccellenti (almeno come miniature) e infine c’è il fattore collezionismo che non è mai da sottovalutare.

Insomma, Batman: Gotham City Chronicles è un gioco davvero imponente e la sua modalità di vendita lo ha reso ancora più discusso e popolare.

Per sapere se sarà perfetto o avrà qualche punto debole però dovremo aspettare. E al momento l’unica vera pecca di questo gioco sta proprio nell’attesa. Non arriverà nelle mani dei suoi finanziatori prima di Aprile 2019.

[Fonte: .dottorgadget.it]

Gotham ricostruita

Lex Luthor riuscì dove Bruce Wayne aveva fallito. Assetato di potere il magnate di Metropolis sfidò apertamente l’editto del Congresso, sfruttando un’opinione pubblica incline a rivedere la condanna di Gotham a “Terra di Nessuno” (TdN – qui inizia una serie di articoli che vi potrebbero interessare). Mentre il governo degli USA discuteva se Gotham meritasse o meno di vivere, Luthor diede avvio al suo piano, calando sulla città e installando nel Grant Park il “Campo Lex”, quale sua testa di ponte per la riconquista della città. Dopo un vivace dibattito, il Congresso annullò l’editto e l’ambizioso progetto federale “Un cantiere da un miliardo di dollari” ebbe inizio, assiciando nella ricostruzione di Gotham dalle fondamenta la Lex Corp, i laboratori STAR, la Wayne Enterprises e la sua banca filantropica (la fondazione Wayne), nonchè il corpo ingeneri dell’esercito USA.

MASTRO COSTRUTTORE

I progetti di Lex Luthor per ricostruire Gotham erano interamente motivati dall’avidità. Nel momento stesso in cui incitava gli abitanti di Gotham a collaborare tra loro per uscire dalla Terra di Nessuno, complottava per distruggere i registri di proprietà per potersi appropriare di tutti i terreni appetibili.

DAL GOTICO AL VETRO

Il nuovo profilo di Gotham è una malgama di passato e futuro. Torri di vetro appena costruite si ergono a fianco di fortezze Gotiche in granito, preservate dalla città vecchia. Questa dicotomia architettonica affascina tanto i nativi di Gotham quanto la massa dei nuovi arrivati, attratti dalla nuova verginità ormai rinata. La Gotham un tempo descritta come una “fogna di corruzione” adesso guarda ad un’era di pace e prosperità faticosamente conquistata.

L’ARCHIETTO DELLA SPERANZA

Impegnando la potenza edificatrice della sua compagnia Lex Corp nella ricostruzione di Gotham City, Lex Luthor fece una mossa di ineguagliabile astuzia nel campo delle PR. Mentre gli sforzi di Luthor erano ritenuti degni del premio Nobel, l’avido magnate aveva messo gli occhi su un trofeo ben più redditizio. Mentre la Lex Corp metteva nuove radici nel distretto finanziario di Gotham, Luthor sfruttava la sua nuova immagine di filantropo per puntare con successo alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

TRASPORTO DI MASSA

Mentre procedono i lavori di riparazione all’antiquata metropolitana, i pendolari possono ora viaggiare con il nuovo sistema di Trasporto Rapido su monorotaia. Serpeggiando attraverso Gotham su 250 Km di binari sopra elevati, la monorotaia G.S.T.R. rappresenta il sistema di trasporto indipendente più lungo al mondo.

SE AVETE PERSO IL NOSTRO SPECIALE SU TERRA DI NESSUNO LO POTETE TROVARE QUI:

 

DC Exhibition: la mostra che tutti aspettavamo

La DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes presenta oltre 200 fumetti originali, circa 300 schizzi preparatori e concept art per il cinema, insieme a 45 costumi originali, modelli e oggetti di scena usati negli iconici film della DC Comics. I fan che visiteranno The DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes saranno in grado di percorrere un percorso guidato, che si svolge in ordine cronologico, e in ogni stanza si sentiranno come trasportati nel magico mondo del mitico Universo DC.

A partire da Metropolis, la casa di Superman, i visitatori avranno la possibilità di scoprire il mondo di tutti i loro personaggi DC Comics preferiti e assistere ad una rassegna impressionante come ad esempio la galleria di Super Villains con The Joker, The Penguin e Mr. Freeze, nonché una panoramica sul mondo fittizio di Batman di Gotham City.

La rassegna espositiva comprende disegni originali della scuderia DC dei famosi Supereroi e Super Villains, i costumi originali dei film di successo DC tra cui il famoso mantello indossato da Christopher Reeve nei film di Superman e l’iconico costume di Wonder Woman di Lynda Carter degli anni ’70.

Sono inclusi anche costumi e oggetti di scena di film più recenti come; Il franchise di Batman dal 1989 al 1999 diretto da Tim Burton e Joel Schumacher,

l’acclamata trilogia di The Dark Knight diretta da Christopher Nolan,

così come The Man of Steel, Batman V Superman

e la recente Justice League di Zack Snyder;

così come opere esclusive del film Wonder Woman, diretto da Patty Jenkins, che è stato presentato in anteprima nell’estate del 2017.

Questa mostra, accompagnata da colonne sonore originali dei film e delle serie DC, presenterà i disegni originali della scuderia DC dei famosi Supereroi e Super Villains, oltre a scene e punti di riferimento iconici, di artisti di fama mondiale tra cui Jim Lee (qui una sua intervista a Lucca Comics 2012 ripresa da noi insieme a Geff Johons), Bob Kane (di cui siamo in grado di mostrarvi una sua intervista sottotitolata qui), Neal Adams , Frank Miller, Alex Ross e molti altri. Mostrerà quasi un secolo di creazioni artistiche che hanno seguito l’introduzione di un nuovo genere innovativo immaginato da due adolescenti di Cleveland, Joe Shuster e Jerry Siegel, i creatori di Superman. Introdotto per la prima volta in Action Comics n. 1 nel 1938, Superman, il primo Supereroe ufficiale del mondo, ha rapidamente rivoluzionato l’era, influenzando arte, letteratura, moda, TV e cinema.

La forza figurativa e narrativa di DC Superheroes deriva dal fatto che i loro creatori non hanno solo immaginato un genere, ma hanno anche inventato tutti i suoi elementi. Mentre storie medievali, romanzi polizieschi e western usano tutti riferimenti autentici dell’epoca, i creatori di Supereroi hanno inventato i costumi, le ambientazioni e gli emblemi per i loro personaggi. La grafica e la tavolozza dei colori di questi nuovi eroi (e dei loro formidabili nemici) ha continuato a dare vita ai personaggi e stimolare l’immaginazione di generazioni di lettori.

Il rapido successo di Superman ha velocemente ispirato altri editori e un giovane artista con il nome di Bob Kane, che insieme a Bill Finger, ha creato il personaggio di “Bat-Man” (così veniva chiamato all’epoca), un nuovo straordinario eroe le cui prime avventure sono state presentate su Detective Comics n. 27 il 30 maggio 1939.

Mentre Superman è un campione instancabile dedicato a proteggere la vita e combattere l’ingiustizia con la sua schiera di superpoteri e abilità, Batman è l’uomo mortale che combatte il crimine usando il suo intelletto, allenamento fisico e un arsenale di gadget e veicoli sviluppati usando la sua vasta ricchezza e risorse. Sono due opposti: il quasi-dio e il semplice mortale. Tuttavia, questa mitologia contemporanea non sarebbe stata completa senza la presenza fondamentale di Wonder Woman, un personaggio che divenne un pioniere e un simbolo per la pace, la giustizia e l’uguaglianza. Superman, Batman e Wonder Woman hanno definito il genere su cui si basano tutti i successivi Supereroi.

La DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes onora perfettamente questo contributo artistico essenziale e visionario, che ha influenzato la sua era ed è ora parte integrante sia della cultura moderna che della nostra immagine della mitologia contemporanea.

La mostra è ospitata presso The O2 a North Greenwich, Londra. The O2 Arena, conosciuta anche con il nome di North Greenwich Arena, è un’arena coperta polifunzionale situata all’interno del salone espositivo The O2 di Londra. Come destinazione principale a Londra L’O2 è facilmente raggiungibile con tutte le forme di trasporto:

QUANDO 23 febbraio 18 – 09 settembre 18, 10:00 – 19:30
PREZZO £ 18 +

Visitatori internazionali
L’Eurostar ferma alla stazione di St. Pancras, molto vicino a Kings Cross. Prendi la metro o l’autobus da lì. L’aeroporto di London City si trova sulla DLR. Heathrow, Gatwick e Stansted offrono servizi ferroviari espressi verso Paddington, Victoria e Liverpool Street. Prendi il tubo o l’autobus dalla tua stazione.

Viaggiando in metropolitana
La stazione di North Greenwich si trova sulla Jubilee Line nelle zone 2 e 3. Arrivare qui dal centro di Londra in 20 minuti o Stratford in 10 minuti.

Viaggiare in autobus
Prendi il 108, 129, 132, 161, 188, 422, 472 o 486. Si fermano tutti alla stazione di North Greenwich.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a: customerservices@cidexhibitions.com

Qui in Italia, almeno per il momento, la DC Comics ha già realizzato diverse mostre di cui vi abbiamo documentato:

Terra di Nessuno – Parte Tre

VOLUME n. 1 Batman ed. Play Press

Batman Nuova Serie #1

Editore: Play Press, 1999-11

Storie originali:

Batman: No Man’s Land #1

Testi: Bob Gale

Disegni: Alex Maleev

Formato: Spillato, 48 pp, col.

NO LAW AND A NEW ORDER PART ONE: VALUES da Batman: No Man’s Land n. 1 Marzo 1999 copertina di Alex Ross.

Paura che il Cavaliere Oscuro stavolta non ce la farà ad uscirne vivo? No problem, tutto cambia ma niente si distrugge: il Batman-Universe ruota di 360 gradi intorno all’asse del volume 1999: Fuga da Gotham City, una storia che fa da ponte tra il vecchio ed il nuovo. Gli sconvolgimenti e gloi stravolgimenti renderanno più forte colui che non sono riusciti a distruggere, Batman appunto, perchè l’Uomo Pipistrello è dentro di noi, è l’altra faccia della luna, la metà oscura, il gemello coraggioso che ci seduce e che ci spinge ad andare sempre oltre i nostri limiti… Tutto cambia, dicevamo.

Batman Nuova Serie #2

Editore: Play Press, 1999-12

Storie originali:

– Batman: Shadow of the Bat #83

– Batman #563

Testi: Bob Gale

Disegni: Alex Maleev

Formato: Spillato, 48 pp, col.

NO LAW AND A NEW ORDER PART TWO: STRATEGY (Niente legge e un nuovo ordine seconda parte: strategia) da Shadow of the Bat n. 83, marzo 1999 e NO LAW AND NEW ORDER PART THREE: TACTICS da Batman n. 563, marzo 1999 copertina di J. Scott Campbell & Alex Garner.

C’eravamo lasciati in una Gotham City da post-apocalisse. Devastata, abbandonata dallo Stato, ormai suddivisa in territori dominati dai criminali e, a quanto pare, anche senza Batman…In questo secondo numero prosegue la storyline “No Law and a new order” con importanti novità e personaggi come la nuova per l’epoca (e terza) Batgirl nella storia della DC Comics. Identità misteriosa, fascino immediato e costume nuovo di zecca creato dal disegnatore della storia, il tenebroso Alex Maleev. Citazione di merito per l’ichiostratore Wayne Faucher che, in una vicenda dove non si vede mai il sole, ha avuto il suo da fare. Siamo in pieno clima di guerriglia urbana, spietata e sconvolgente, dove una mela fresca e succosa vale più di un Rolex d’oro. Un’atmosfera che in più occasioni rende omaggio al mitico film “I Guerrieri della Notte” di Walter Hill (The Warriors, 1979). Cartellino rosso per chi non lo ha visto e obbligo di noleggio nella più vicina videoteca, se volete seguire e apprezzare appieno l’albo, scritto dallo sceneggiatore Bob Gale. Lo stesso Gale, ed ecco che si chiude il cerchio, ha lavorato per il citato regista Hill allo script de “I trasgressori” (Trepass, 1992) ottimo e sottovalutato film d’azione e di bande criminali, con progatonisti i rappers Ice T e Ice Cube. Tornando al fumetto si raccomanda di seguire con particolare attenzione il commissario Gordon e i suoi poliziotti. Il vecchio Jim è una miniera per gli autori e riesce sempre a tenere bene la scena. Un paio di curiosità sugli albi originali che fanno parte di questo numero due. Il primo, “Sadow of the Bat 83” (quello della nuova Batgirl), ha scaldato gli animi dei collezionisti americani e in pochi mesi ha raggiunto la quotazione di 25 dollari per la gioia dei negozianti (…e gli speculatori). Il secondo, “Batman 563”, ha una bella copertina ad opera di J. Scott “Gen 13” Campbell, con un sardonico Joker che campeggia al centro della cover. E dov’è la curiosità, direte voi? Beh, il Joker nella storia non compare mai…

Batman Nuova Serie #3

Editore: Play Press, 2000-01

Storie originali:

– Detective Comics #730

– The Batman Chronicles #16

Testi: Bob Gale, Greg Rucka

Disegni: Alex Maleev, Jason Pearson

Formato: Spillato, 48 pp, col.

NO LAW AND A NEW ORDER PART FOUR: LANGUAGE (Niente Legge e un nuovo ordine quarta parte: linguaggio) da Batman Detetive Comics n. 730, marzo 1999 e Two Down (Due a terra) da The Batman Chronicles n. 16, primavera 1999 copertina di Alex Maleev e Bill Sienkievicz.

E siamo alla fine della prima storyline. Protagonista assoluto è Batman la cui batcintura non nasconde più gadget anticrimine ultratecnologici, bensì è carica di bombolette di vernice con le quali taggare, ovvero marchiare il territorio secondo i canoni della cultura hip-hop. Writers di tutto il mondo (nel senso graffitari) unitevi, ecco il vostro supereroe. La trama scorre via e si segnala la presenza inquietante del Ventriloquo. Plauso speciale al colorista Dave Stewart che fa miracoli con sfondi e trasparenze. E siamo alla seconda parte di questo numero tre. Vi presentiamo una storia tratta dall’antologico trimestrale “Batman Chronicles”, inserita comunque nella continuity di Terra di Nessuno. “Two down” segna l’ingresso in Terra di Nessuno dello scrittore Greg Rucka, acclamato autore di crime-story negli USA. Rucka, trentenne nato a San Francisco, oggi vive nell’Oregon e ha già pubblicato quattro romanzi (“Finder”, “Keeper”, “Smoker” e “Shooting ad midnight”) tutti con protagonista la guardia del corpo Atticus Kodiak. Rucka sarà uno degli autori fondamentali della saga di Terra di Nessuno e avrete modo di apprezzarlo. Qui lo affianca (in tandem con Cam Smith) uno dei disegnatori più in auge del momento, quel Jason Pearson responsabile dell’efferato e sconvolgente “Body Bags” (Dark Horse, 1996), dai noi pubblicato su Play Press Presenta n. 3. Lo stile di Pearson miscela in maniera naturale azione, manga e cartoons. Il suo è un tratto immediatamente riconoscibile, segno di personalità ormai acquisita e marchio di qualità per i suoi fans. In questa vicenda i riflettori sono puntati su Reneé Montoya, anzi sulla detective Montoya come lei preferisce essere chiamata dagli sconosciuti. E’ un personaggio in ascesa nella Batman Family e questa è una delle occasioni per sondarne meglio la popolarità tra i lettori.

Batman Nuova Serie #4

Editore: Play Press, 2000-01

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #116

– Batman: Shadow of the Bat #84

Testi: Devin Grayson

Disegni: Dale Eaglesham

Formato: Spillato, 48 pp, col.

FEAR OF FAITH PART ONE: FANNING THE FLAMES (PAURA DELLA FEDE PRIMA PARTE: ATTIZZANDO LE FIAMME) DA BATMAN LEGEND OF THE DARK KINGHT N. 116, APRILE 1999 – FEAR OF FAITH PART TWO: “TO SERVE AND PROTECT” (PAURA DELLA FEDE SECONDA PARTE: SERVIRE E PROTEGGERE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 84, APRILE 1999. COPERTINA DI DWANYNE TURNER & DANNY MIKI

Ormai non si torna più indietro. Chi è dentro è dentro. A Gotham City le regole non contano più. Non esistono più. Batman è tornato nella sua città, e a raccontarci questo nuovo episodio arriva finalmente lei, la writer più prolifica di questo millennio: Devin K. Grayson “Catwoman, Titans”…Amata dai fans e dai critici, Devin si impegna in un set-up story, ovvero una vicenda nella quale si gettano le basi per molti sviluppi futuri e che nel contempo comincia a far entrare i lettori nel vivo dell’iintera saga. L’abilità della narratrice rende però “Fear of Faith” molto più che un semplice set-up. Non manca nulla, infatti, per immergersi in una lettura coinvolgente. E’ un racconto corale, i cui ospiti, (s)graditi sono lo Spaventapasseri e il Pinguino e la guest star la Cacciatrice. Attenzione, però: non siamo di fronte alla passerella dei cattivi di turno che ogni storia a puntate deve obbligatoriamente presentare. La caratterizzazione dei personaggi è eccellente, a cominciare dallo stesso Spaventapasseri sino ai personaggi di contorno tra i quali spicca un prete, il sofferto e profondamente umano Padre Christian. Nella sua fluida narrazione la Grayson è affiancata da un artista dalla carriera, almeno sino ad oggi, un pò controversa. Dale Eaglesham, infatti, non è mai stato, che io ricordi, titolare fisso di qualche mensile. Ha lavorato qua e la vivendo qualche momento di gloria con il “Punitore” realizzato per la Marvel (Punisher: Year One e Punisher War Zone, annual n.2). Questa con la DC è l’occasione giusta per farsi definitivamente apprezzare. Lo stile è finalmente personale e la realizzazione grafica dello Spaventapasseri è uno degli aspetti più interessanti della vicenda. Eaglesham è a suo agio in questa Gotham post-apocalittica e i vertici DC se ne sono accorti, tanto da assegnargli nel prossimo anno, sempre insieme alla Grayson, il mensile Batman: Gotham Knight, testata erede dell’attuale Shadows of the Bat.

Batman Nuova Serie #5

Editore: Play Press, 2000-02

Storie originali:

– Batman #564

– Detective Comics #731

Testi: Devin Grayson

Disegni: Dale Eaglesham

Formato: Spillato, 48 pp, col.

FEAR OF FAITH PART THREE: LIFE IN HELL (PAURA DELLA FEDE TERZA PARTE: LA VITA ALL’INFERNO) DA BATMAN N. 564, APRILE 1999 – FEAR OF FAITH PART FOUR: BE NOT AFRAID (PAURA DELLA FEDE QUARTA PARTE: NON AVER PAURA) DA BATMANDETECTIVE COMICS N. 731, APRILE 1999 –  COPERTINA DI DWAYNE TURNER & DANNY MIKI

Si chiude la storia in quattro parti “Fair of Faith”. La drammatica situazione che vive Gotham City comincia ad assestarsi, prende forma e i suoi confini (non solo geografici) si vanno delineando, pur nella loro sconvolgente e disperata realtà. I territori sono stati definiti con tanto di vernice spray e i personaggi, buoni e cattivi, devono presto adeguarsi al nuovo status quo se vogliono sopravviere. Le capacità, diciamo così, organizzative del Pinguino sembrano al momento emergere in uno scenario di questo tipo, mentre sul fronte dei giusti le cose sono ancora in evoluzione. I colpi di scena in arrivo sono molti e, grazie alla DC, ce li racconteranno team di autori sempre più assortiti e agguerriti. Il duo Grayson/Eaglesham ci lascia con un arrivederci poichè tornerà ancora ad occuparsi di Terra di Nessnuo e più in la, di una consistente parte del futuro di Batman. Nel frattempo, è possibile apprezzare il perfetto equilibrio narrativo e grafico tra eroi e personaggi di supporto che caratterizza le due parti conclusive della storia.

Batman Nuova Serie #6

Editore: Play Press, 2000-02

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #117

– Batman: Shadow of the Bat #85

Testi: Ian Edginton

Disegni: D’Israeli

Formato: Spillato, 48 pp, col.

BREAD AND CRICUSES: PART ONE (BATMAN PANEM ET CIRCENSES: PRIMA PARTE) DA BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 117, MAGGIO 1999 – BREAD AND CRICUSES: CONCLUSION (BATMAN PANEM ET CIRCENSES: CONCLUSIONE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N.85, MAGGIO 1999 – COPERTINA DI TED MCKEEVER

“Bead and Circuses” (un Batman ispirato alle opere dello scrittore latina Giovenale, cfr. “Panem et Circences”, Satire X, 81) è una storia completa in due parti dove le bombolette spray taggano a più non posso, mentre per Batman è tempo di combattimenti. Deve riconquistarsi la fama di duro dopo la lunga assenza da Gotham. Chi vive in strada dimentica presto il passato. Non manca il mistero (chi sta aiutando il Commissario Gordon e il suo manipolo di Blue Boys?) e un Pinguino pronto a sfruttare il suo grande naso per gli affari. Ci racconta tutto questo chi non ha mai lavorato per Batman. Lo sceneggiatore Ian Edginton viene da esperienze fantastcientifiche (Strar Trek Unlimited, Aliens Rouge) e se la cava anche nel degrado metropolitano di Gotham, anche se tra le orecchie a punta di Spock e quelle di Batman c’e’ una certa differenza. Il disegnatore D’Israeli ci propone un tratto non certo classico per il Cavaliere Oscuro, ma indubbiamente intrigante. Un po’ un underground, un po’ cartooning, il suo stile è molto moderno e sicuramente innovativo per il nostro eroe. D’Israeli è inglese di Sheffield.

Batman Nuova Serie #7

Editore: Play Press, 2000-03

Storie originali:

– Batman #565

– Detective Comics #732

Testi: Greg Rucka

Disegni: Frank Teran

Formato: Spillato, 48 pp, col.

MOSAIC: PART ONE (MOSAICO: PARTE UNO) BATMAN N. 565, MAGGIO 1999 –  MOSAIC: PART TWO (MOSAICO: PARTE DUE) BATMAN DETECTIVE COMICS N. 732, MAGGIO 1999 – COPERTINA DI FRANK TERAN

Le cose si complicano a Gotham City. L’atmosfera è più dark che mai. Un “rinnovato” Maschera Nera, alias Roman Sionis, con la sua orripilante gang di psicopatici autoflagellati punta al cuore della città. Roman, comunque, non è l’unico villain a comparire in questo numero, piano piano i pezzi del mosaico cominciano a venire fuori… Altre vicende, come quella di Barbara Gordon, toccano i nostri cuori. Oggi si fa chiamare Oracolo, è inchiodata a una sedia a rotelle, ma un tempo Batgirl era lei, lei soltanto. Questi toni cupi segnano il ritorno dello scrittore Greg Rucka, del quale avevamo gustato un assaggio lo scorso novembre nel n. 3. Il disegnatore è Frank “il tetro” Teran. Un Batman così l’abbiamo visto di rado, angosioso e disturbante come solo la notte nella devastata Gotham può essere. Quest’artista ha un curriculum da fare spavento. Alien, il Punitore, Hellblazer ecc.

Batman Nuova Serie #8

Editore: Play Press, 2000-03

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #118

– Batman: Shadow of the Bat #86

Testi: Greg Rucka, Lisa Klink

Disegni: Jason Pearson, Guy Davis

Formato: Spillato, 48 pp, col.

BALANCE (EQUILIBRIO) BATMAN LEGENDS OF DARK KNIGHT N. 118, GIUGNO 1999 –  HOME SWEET HOME (CASA DOLCE CASA) BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 86, GIUGNO 1999 – COPERTINA DI KLAUS JANSON

Le prime due delle quattro short stories realizzate negli States per “No Man’s Land”. Si parte con Balance del duo Rucka/Pearson un mix perfetto tra stile cartoon e fumetto classico. Alfred maggiordomo di casa Wayne redcita la parte del cantastorie e, memore dei suoi trascorsi da attore, incanta il giovanissimo pubblico narrando le gesta di un Cavaliere col mantello nero e le orecchie a punta. La seconda storia Casa Dolce Casa. Unica villetta rimasta intatta a Gotham City. Il proprietario è William S. Riley, ex sergente dell’esercito americano. In tanti però cominciarono a ronzare intorno alla casetta. Noti supercriminali, gang armate di bomobolette spray ma anche di pistole e mitra. Forse lo stare in casa non è più così dolce come un tempo…Autrice di questa storia è Lisa Klink, autrice televisiva (Star Trek Voyager) mentre alle matite Guy Davis.

Batman Nuova Serie #9

Editore: Play Press, 2000-04

Storie originali:

– Batman #566

– Detective Comics #733

Testi: Kelley Puckett, Bob Gale

Disegni: Jon Bogdanove, Phil Winslade

Formato: Spillato, 48 pp, col.

THE VISITOR (IL VISITATORE) DA BATMAN N. 566, GIUGNO 1999 –  SHADES OF GREY (TONI DI GRIGIO) DA BATMAN DETECTIVE COMICS N. 733, GIUGNO 1999  – COPERTINA DI JON BOGDANOVE

Mentre Gotham è un cumulo di macerie, Superman viene a sapere della notizia. La vita è dura anche per gli uomini di acciaio e ce lo racconta Kelly Puckett (del quale i lettori ricorderanno “Le avventure di Batman” ispirate all’omonimo cartoon). Con lui c’e’ il disegnatore Jon Bogdanove, che di Superman e dintorni se ne intende non poco. Non si respirano le atmosfere da “World’s Finest”, la mitica serie dove per 323 numeri Superman e Batman, paldini dell’ottimismo a stelle e strisce sulle labbra. Quella è roba passata…A seguire “Crisis of Faith”, con il ritorno del writer del n. 1, lo sceneggiatore Bob Gale, che ci propone una storia su più livelli. A un Batman sempre più confuso su come gestire il suo ruolo si sovrappone una vicenda con protagonista il papà di Batman, Thomas Wayne. Il buon vecchio Alfred è, ancora una volta, nel ruolo del narratore. Gale è bravo e continua a dimostrarlo, coadiuvato per l’occasione dal disegno nervoso di Winslade, anche lui passato per le strade della DC/Vertigo come molti altri artisti di Terra di Nessuno.

Batman Nuova Serie #10

Editore: Play Press, 2000-04

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #119

– Batman: Shadow of the Bat #87

Testi: Greg Rucka

Disegni: Mike Deodato Jr.

Formato: Spillato, 48 pp, col.

CLAIM JUMPING: 1 (RIVENDICAZIONE FORZOSA PARTE UNO) DA BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 119 LUGLIO 1999 – CLAIM JUMPING: 2 (RIVENDICAZIONE FORZOSA PARTE DUE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 87, LUGLIO 1999  – COPERTINA DI BRIAN BOLLAND

Claim Jumping è una delle storyline più importanti di Terra di Nessuno. Nel fumetto Oracolo ci ricorda che sono 127 giorni che Gotham City è stata dichiarata Terra di Nessuno. Dunque è arrivato il momento dei grandi confronti. Conduce il gioco, naturalmente doppio, Due Facce, che si muove con spietata disinvoltura tra i resti della città. Corrompe, uccide, devasta, tradisce…e tutto ai massimi livelli! Batman arranca, Batgirl pure, Gordon soffre e combatte come può. La mappa di Gotham City rivela decine di omaggi ai grandi autori batmaniani a partire da Robert Kane Memorial Bridge. In questa storia emerge qualche indizio per indovinare l’identità di Batgirl; Oracolo ha già capito chi è. Intanto Greg Rucka continua a scrivere grandi storie affiancato dal writer venuto dal Brasile, Deodato Borges Filho, meglio conosciuto come Mike Deodato Jr.

Batman Nuova Serie #11

Editore: Play Press, 2000-05

Storie originali:

– Batman #567

– Detective Comics #734

Testi: Kelley Puckett

Disegni: Damion Scott

Formato: Spillato, 48 pp, col.

MARK OF CAIN “PART ONE” (IL MARCHIO DI CAINO “PRIMA PARTE”) BATMAN N. 567 DEL LUGLIO 1999 –  MARK OF CAIN “PART TWO (IL MARCHIO DI CAINO “PRIMA DUE”) BATMAN DETECTIVE COMICS N. 734 DEL LUGLIO 1999  – COPERTINA DI DAMION SCOTT

Chiamarsi Caino e fare il killer. “Nome, omen” (Nome e presagio) dicevano i latini. Eppure c’e’ qualcun altro che porta lo stesso cognome ma sta dalla parte giusta. Una ragazza silente pronta a riscattare l’eredità della fama assassina. E, per dimostrare quanto vale, le parole possono anche essere superflue, basta guardarla combattere. “Il Marchio di Caino” è una storia di padri e figlie, di maestri e allievi, di ricordi, e forse di rimpianti, che dei ricordi in fondo possono essere considerati i figli. Una vicenda narrata con una tecnica molto visuale, cinematica, ricca di flashback, poco dialogata ma racconta una storia che nasconde un punto di svolta per futuri e sostanziosi sviluppi di TdN e del Bat-Universe in genere. Da segnalare lo stile grafico di Daimon Scott, che rende omaggio al fumetto giapponese sia nella particolare espressività dei primi piani che nelle scene d’azione, grazie al caratteristico tratteggio di sfondo, tipico dei manga, che evidenzia e accentua i movimenti dei personaggi. L’impiego di Dimond per TdN non si conclude qui. Le sue tavole racchiuderanno altri momenti cruciali della saga.

Batman Nuova Serie #12

Editore: Play Press, 2000-05

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #120

– Batman: Shadow of the Bat #88

– Batman #568

– Detective Comics #735

Testi: Greg Rucka

Disegni: Mike Deodato Jr., Dan Jurgens

Formato: Spillato, 96 pp, col.

ASSEMBLY (RIUNIONE) BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 120, AGOSTO 1999 –  FRUIT OF THE EARTH “PART ONE” DA BATMAN SHADOW OF THE BAT N. 88 AGOSTO 1999 – FRUIT OF THE EARTH “PART TWO” DA BATMAN N. 568 AGOSTO 1999 – FRUIT OF THE EARTH “PART THREE” DA BATMAN DETECTIVE COMICS N. 735 AGOSTO 1999 – COPERTINA DI ORBIK & LAUREL

Batgirl getta la maschera. Le sorprese si susseguono ed è anche il momento per Batman di mostrare la sua forza morale e la sofferenza interiore nel riconoscere che non sempre è possibile fare l’eroe solitario. Spazio ai confronti, anche duri, tra lui e i suoi alleati. Tutto narrato da Greg Rucka, col virtuoso Daodato alle matite. Segnaliamo la presenza del rinnovato Azrael, qui con il nuovo costume, inagurato nel n. 50 della sua testata americana. Frutto della Terra, è una storia botanica estrema, sempre di Rucka, affiancato da Dan Jurgens e chine di Bill Sienkiewicz. Quello che ne viene fuori è un risultato sinergico nuovo ed originale rispetto alle singole caratteristiche degli autori. Molti anni fa ci fu un’operazione simile. Era il maggio 1968 (World’s Finest n. 175), altri due disegnatori iniziarono a collaborare per le matite e le chine del pipistrello, facendolo risogere dalle ingenue (anche se divertenti) amenità sixties. I loro nomi erano Neal Adams e Dick Giorndano. Un pezzo di storia per chi come noi ama il Bat-Universe e non è affatto un caso che leggendo “Frutto della Terra” i due possano tornare in mente.

Batman Nuova Serie #13

Editore: Play Press, 2000-06

Storie originali:

– Batman: Legends of the Dark Knight #121

– Batman: Shadow of the Bat #89

– Batman #569

– Detective Comics #736

Testi: Larry Hama, Ian Edginton, Janet Harvey

Disegni: James Burkett, Jason Minor, Sergio Cariello, Mike Deodato Jr.

Formato: Spillato, 96 pp, col.

POWER PLAY (GIOCO DI POTERE) BATMAN LEGENDS OF THE DARK KNIGHT N. 121, SETTEMBRE 1999 – THE KING (IL RE) DA BATMAN SHADOWS OF THE BAT N. 89, SETTEMBRE 1999 – I COVER THE WATERFRONT (MISSIONE AL PORTO) BATMAN N. 569 DEL 1999 – HOMECOMING (RITORNO A CASA) BATMAN DETECTIVE COMICS N.736, SETTEMBRE 1999 – COPERTINA DI MATT BROOME

In gioco di potere, scritto da Larry Hama, viene narrato un duello non solo fisico ma soprattutto verbale e concettuale tra Fries e il Cavaliere Oscuro. Alle matite Rick Bruchett, eclettico penciler in grando di passare dallo stile cartoon a quello classico (il primo Batman Beyond dell’anno 2000 è suo).

In “Il re” scritta da Edginton, ci viene proposto un Killer Croc in una storia metropolitana, dall’andamento “telefilmico”, il cui protagonista è un eroe per caso. Una di quelle minimali storie che mischiano azione e sentimento. Disegna Jason Minor.