Suicide Squad: da Margot Robbie a Will Smith, il cast racconta le scene tagliate dal film!

Suicide Squad è uscito al cinema tra mille polemiche e acclamazioni:  per il film con Margot Robbie nei panni della tenera psicopatica Harley Quinn e Jared Leto del perfido Joker, probabilmente i fan si aspettavano degli approfondimenti sui singoli personaggi, che potrebbero essere ritrovati nelle scene tagliate!

Commentando i svariati tagli che ha avuto Suicide Squad, Jared Leto ha detto: “Potremmo riempire un dvd con tutte le scene cancellate. Ci sarebbero molte sorprese, molti errori e quindi anche molti incidenti e tanto divertimento”. E a chi non piacerebbe dargli un’occhiata?

In Suicide Squad ci sarebbe addirittura dovuta essere una scena di flirt tra Deadshot e Rick Flag che è stata ovviamente eliminata, ma anche a Margot Robbie è stata cancellata una delle sue scene preferite su Harley Quinn. Ecco cos’ha detto il cast!

[Fonte MTV]

Tartarughe Ninja, Warcraft e Batman: intervista a Manthomex

Tartarughe Ninja Fuori dall’ombra per la Paramount Picture, Warcraft L’inizio per la Universal Pictures, questi sono i princiapli loghi dietro cui “si nasconde” Manthomex al secolo Mauro Antonini, classe 1980, fumettista e illustratore, impegnato in diverse forme di arti visive. In più, ha la particolarità di essere stato selezionato dal maestro degli effetti speciali Sergio Stivaletti per esguire gli storybord del cortometraggio Halloween Party. Manthomex è talmente poliedrico da creare un proprio personaggio: Piccion, protagonista del suo progetto più personale rappresentato dalla webeseries settimanale Piccioncinema, strutturata in “single panels” in bianco e nero visionabili sulle apposite pagine Deviant Art e Facebook che vi linkiamo in questa intervista. Ultima, ma non ultima, è la sua partecipazione ai nostri due progetti Batman v Superman Concept Artbook su cui realizza una bellissima tavola con Doomsday e Lex Luthor e Dead xx Squad dove potete trovare un Capitan Boomerang in grande spolvero.

Incuriositi? Noi sì, tanto. Ecco perché ci siamo fatti spiegare tutto da Manthomex stesso, in questa intervista esclusiva che siamo lieti di pubblicare proprio in occasione dell’uscita ufficiale del Blu-Ray e del DVD di Warcraft – L’Inizio a cui Manthomex ha partecipato.

Stefano: Ciao Manthomex bevenuto su Batman Crime Solver. Presentati al nostro pubblico.

M – (imitando la voce del Robin televisivo del ’66) “Sante interviste, Batman! Sono su Batman Crime Solver!! Gosh!!”

Stefano: Ci racconti come è nata la tua passione per il disegno e quali sono stati i tuoi studi specifici per entrare nel mondo della nona arte?

Sono cresciuto con i miei nonni, ed è stato grazie a loro, e in particolare a mio nonno – pittore e scultore per lo studio di Pietro Consagra – che ho iniziato a disegnare, praticamente prima di imparare a parlare e camminare. L’arte era per lui una forma di comunicazione primaria, e mi ha messo subito matite e pennelli in mano, sin dalla più tenera età. Disegnare era uno dei “giochi” che ci avvicinava di più e per me fu subito la nascita di una grande passione. Inoltre crescendo diventai una vera “spugna” per quanto riguarda le arti visive. Mi piaceva di tutto: cartoons, comics, arte tradizionale, illustrazione, e assorbivo tutto quello che mi affascinava. Ovviamente il voler ri-creare quanto leggevo e vedevo, con mie personali versioni, fu di sicuro d’aiuto per continuare a disegnare. Non ho mai copiato, mai, ma ho sempre voluto confrontarmi con le mie passioni in maniera non passiva, esprimendo su carta la mia visione dei personaggi e delle storie che amavo. Negli anni ho cambiato stile più volte ma non ho mai rincorso pedissequamente qualcosa che era stato già fatto da altri. Da autore come da spettatore mi piace la rielaborazione, preferisco un autore che rielabori un soggetto con personalità ad uno che lo interpreti pedissequamente senz’anima. Da adolescente seguii un corso ad una scuola di comics, di seguito ho continuato a studiare arti figurative e fumetto autonomamente, ma non ho mai fatto studi accademici per disegnare, mi ritengo parzialmente autodidatta. Ho frequentato il liceo classico e sono laureato magistrale in scienze umanistiche. E anche se di base sembra un qualcosa che non abbia nulla a che fare con le arti grafiche, mi sono accorto, col tempo, che aver studiato teatro e cinema mi ha fatto familiarizzare con concetti come “spazio scenico”, “inquadratura”, “story telling” ecc. Tutte cose che nel fare fumetti servono almeno quanto le regole anatomiche e prospettiche. Ciò che ha contato di più, credo, è il non essermi mai fermato, ma aver sempre disegnato, su tutte le superfici possibili, con tutti i mezzi possibili, sempre, incessantemente e in ogni condizione.

Stefano: Guardando i tuoi lavori si denota un tratto distintivo e la prima cosa che incuriosisce è questa tua passione per la corrente artistica Furry. Spiegaci come nasce questa tua passione.

M -Tutti noi adoriamo personaggi Furry sin dall’infanzia, anche se non li definiamo così. Cosa sono, in fondo Scooby Doo, i Looney Tunes, la banda Disney o persino le Tartarughe Ninja se non personaggi Furry? Per Furry si intende qualsiasi rappresentazione di animale, con caratteristiche più o meno antropomorfe, nel volto, nel fisico e/o nella personalità. Per me che ho un tratto cartoonesco la distinzione principale è tra gli “anthro furries”, cioè gli animali raffigurati con una postura umana o umanoide – un pò come i protagonisti del Robin Hood della Disney – e i “feral” o “non anthro furries” cioè quegli animali cartoon che mantengono la postura che hanno in natura – quadrupede se si parla di un felino, bipede con ali se si parla di un uccello e via dicendo – ma che si esprimono con una mimesi facciale umanizzata (un pò come i protagonisti de Il Re Leone). Il fandom furry è molto ampio, è una cosa che ho scoperto grazie alla rete e principalmente attraverso il mio lavoro su Deviant Art e poi, più specificatamente su FurAffinity. Molti utenti di questi, come di molti altri portali, interagiscono attraverso una propria “fursona” ossia un avatar che li rappresenti con fattezze furry, oppure immaginano vari Original Characters furry su cui costruiscono storie, in prosa o a fumetti. Va da se che molti utenti sono costantemente alla ricerca di disegnatori adatti a realizzare questo immaginario a volte completamente inedito. Ricevo moltissime richieste dal fandom furry: character designs, illustrazioni, strips e storie a fumetti. Il mio stile sembra sposarsi bene con la declinazione più “toon” del mondo furry. Per me è stata una bella scoperta, lavorativamente parlando e non. E’ qualcosa che trascende il fumetto pur comprendendolo.

Stefano: Presentaci il tuo progetto Piccioncinema.

M -Piccion è un piccione a cui piace andare in giro a far casino. Ed ha scelto di essere ritratto da me, il che mi rende felice perchè è tondo e fa tante faccine buffe, ed è un piacere da disegnare! Col tempo è divenuto una mia piccola mascotte e si è visto inserire, a volte solo come cameo, nelle mie storie a fumetti. Questa sua capacità di essere un pò dappertutto mi ha dato l’idea di renderlo protagonista di in una sua serie personale che avesse come fulcro proprio la sua erraticità. Nasce così Piccioncinema una serie di vignette assolutamente mute e non in sequenza tra loro, principalmente in bianco e nero (alcune successivamente anche a colori) ognuna delle quali ritrae Piccion all’interno di una scena famosa di un film, ovviamente rivista da me e dal mio stile. Di vignetta in vignetta Piccion si trova a interagire con le icone del cinema classico e contemporaneo. A volte fa amicizia con Charlie Chaplin o si innamora di Marylin Monroe, altre volte è minacciato da Jason Voorhees o dai dinosauri di Jurassic Park: ogni vignetta è una nuova inaspettata avventura nel mondo del cinema!

Stefano: Come anticipavo, il tuo nome si “nasconde” (neanche tanto!) dietro due grandi uscite cinematografiche: Tartarughe Ninja Fuori dall’ombra e Warcraft L’inizio. Come sei arrivato a queste pubblicazioni e cosa hai realizzato nello specifico?

M -Il mio nome non si nasconde affatto! Sono stato talmente felice di aver avuto la fortuna di lavorare alla pubblicistica e ai gadgets dei film che citi che non faccio altro che ripeterlo a gran voce!!

Sono arrivato a Tartarughe Ninja – Fuori dall’Ombra e a Warcraft – L’inizio vincendo dei concorsi indetti, rispettivamente, da Paramount Pictures e Talenthouse per le Tartarughe e da Universal per Warcraft.

Per le Tartarughe la Paramount stava cercando venti artisti per illustrare altrettante “sewer cover art”, ossia delle “locandine” di forma circolare da stampare sui coperchi dei tombini delle fognature di New York per pubblicizzare il film. Il mio artwork “Tennage Mutant Ninja Turtles vs BeBop and Rocksteady – Day and Night” (visibile qui) è stato uno dei venti selezionati tra quelli che Paramount e Talenthouse hanno ricevuto dagli artisti di tutto il mondo, ed è stato stampato sui suddetti tombini e su vari gadget per pubblicizzare il film nonchè esposto alla Premiere di New York del film al Madison Square Garden e a tutte le successive anteprime mondiali.

Senza esagerazione credo sia stata la mia soddisfazione professionale maggiore, ad oggi. Non solo per la rilevanza della vincita, ma anche per il soggetto: Le Tartarughe Ninja ! Sono sempre stato un fan esagerato dei quattro mutanti esperti di arti marziali, credo sia il franchise a cui sono in assoluto più legato. Ho letto – e leggo – i fumetti , visto tutti i film e i cartoon per la tv, giocato ai video games arcade e per consolle per non parlare dell’infinità di action figures e gadget raffiguranti i personaggi dell’universo TMNT che ho acquistato negli anni ’80 e ’90 e che continuo ancora a collezionare! Prendere parte a un franchise che praticamente mi accompagna da decenni, e che ho amato e amo così fortemente, è stata un’emozione senza pari. Appena ho saputo della vincita ero talmente su di giri che, quando ho ricevuto i complimenti per via telematica da Kevin Eastman – l’ideatore delle Tartarughe – ho pensato si trattasse di uno scherzo! Poi mi sono ricordato cosa dice il Maestro Splinter: “C’è un grido in segno di vittoria: COWABUNGA!”. E l’ho fatto risuonare in tutto il mondo.

Discorso simile, e diverso al tempo stesso, per Warcraft – l’inzio. In questo caso la Universal cercava otto autori che realizzassero altrettante illustrazioni da annettere ad un’edizione speciale del Blu Ray del film e la mia, raffigurante la mezzorco Garona e lo stregone Gul’dan, è stata una delle otto ad essere scelta (e che potrete trovare nell’edizione del Blu Ray in vendita esclusivamente da Game Stop. Anche in questo caso sono stato felicissimo di vincere e di divenire parte di un franchise così longevo e amato come Warcraft anche se, ammetto, che non sono un fan della saga al paragone di come lo sono per le Tartarughe Ninja. Adoro il fantasy e ho giocato al primo classico videogioco di Warcraft su PC, Uomini e Orchi , ma non sono un giocatore di ruolo, tanto di quelli dal vivo quanto a livello informatico, e non familiarizzavo con tutta la complessità della serie. Quando ho saputo del concorso mi sono infilato in un cinema a vedere il film e ho scelto di raffigurare Garona e Gul’dan perchè rientravano perfettamente nell’ambito delle figure che di più amo disegnare in genere: le donne forti e i mostri dinoccolati !

In ogni modo essere riuscito a vincere due concorsi indetti da due delle più grandi major Hollywoodiane, per film di grandissima divulgazione su icone pop transmediali conosciute globalmente (quindi entrambi con tantissimi partecipanti !), a seguito di selezioni di giurie qualificate del settore, mi ha dato quella spinta di sicurezza determinante per convincermi, ulteriormente, che la via del fumetto e dell’illustrazione è quella che per me è corretto percorrere.

Stefano: Tu sai benissimo che è stata pubblicata una miniserie targata IDW e DC Comics intitolata, manco a dirlo, Batman/Teenage Mutant Ninja Turtles. Cosa ne pensi del progetto? Ti piace come idea?

M – E’ probabilmente il fumetto che aspetto di più di leggere tra quelli in uscita. Batman e le Tartarughe Ninja insieme. E’ tutto così senza senso che può solo finire bene. Diciamocela tutta, i crossover sono sempre stati solo dei giochi per i fan, per far interagire personaggi che, di base, non hanno nulla a che spartire tra loro. Nessuno pensava di fare la storia del fumetto quando fecero incontrare Archie e il Punitore (si, è successo!) o Superman e Bugs Bunny (si, è successo anche questo!). Sono puro divertissment e funzionano quando sono consapevoli di esserlo, e mi sembra che questo tra l’Uomo Pipistrello e le Tartarughe sia costruito in tal senso. Vi racconto un aneddoto in merito: essendo cresciuto negli anni ’80 e da fan assoluto dei Ninja Turtles, come dicevo poco fa, avevo un’infinità delle classiche action figures e rispettivi veicoli della Playmates, ci giocavo tantissimo ma c’era una cosa che non sopportavo: non erano in scala con i Masters of the Universe (targati Mattel) ! Quando creavo i miei “crossover” sul tappeto di casa mi innervosivo perché He Man era troppo basso per guidare il Party Van delle Tartarughe e fare delle advances da macho a April O’Neil. Volevo che Skeletor e Shredder si unissero e che gli Eterniani arrivassero a New York per contrastarli insieme alle Tartarughe, ma davvero, quei giocattoli facevano di tutto per non “interfacciarsi”. Batman e le Tartarughe Ninja in uno stesso fumetto è, in un certo senso, il “playset” che ho sempre sognato da bambino dove tutti i giocattoli sono in scala tra loro e funzionano bene così! Il prossimo passo è far sedurre Barbie da Bruce Wayne. Vita dura per Vicki Vale e Catwoman!!

Stefano: Tra i tuoi tantissimi progetti ci sono state due illustrazioni realizzate per il Batman v Superman Concept Artbook e Dead xx Squad. Raccontaci qualche aneddoto su queste illustrazioni.

M – Voi tipi di Batman Crime Solver mi avete contattato e mi avete dato l’opportunità di disegnare dei personaggi DC Comics, e per di più tutti cattivi. Quindi sono stato contento due volte. In primis perché nel pantheon DC ci sono molti dei miei supereroi e supercriminali preferiti, in secundis perché adoro disegnare personaggi “non convenzionali” nei volti, nei fisici e nella postura, e, in genere con i cattivi c’è più da divertirsi in tal senso. Quando mi avete chiesto di ritrarre Luthor e Doomsday insieme, nella stessa immagine, per Batman v Superman – Concept Artbook ho subito pensato di giocare sulla differenza basica dei due: uno ha il cervello, l’altro i muscoli. Volevo che di Luthor si percepisse l’arroganza e il suo eccesso di personalità egomaniaca, e in contrasto l’imponenza fisica e brutale di Doomsday. Da lì ho costruito l’immagine: Luthor doveva primeggiare anche essendo fisicamente inferiore, doveva stare davanti, smargiasso, e “mimare” la posa di Superman con gambe divaricate e braccia sui fianchi, in fondo lui si percepisce il vero superuomo di Metropolis, mentre Doomsday praticamente inglobava quasi tutto lo sfondo con la sua massa muscolare imponente. Il vezzo di far si che il mantello dell’Ultimo Figlio di Krypton, strappato, tra le mani di Doomsday svolazzasse alle spalle di Lex, come se fosse lui a indossarlo per un semplicissimo gioco di sovrapposizione, ha dato alla tavola quello humour cartoonesco che contraddistingue un pò tutti i miei lavori.

Quando è stata la volta di Capitan Boomerang per Dead XX Squad , invece, ho giocato su qualcosa che ho sempre adorato nei villains di Flash, la loro persistenza nel combattere un nemico davvero troppo potente per loro. Non parlo dell’Anti – Flash o gli altri velocisti malvagi, ma dei cosiddetti “Rogues”, Capitan Cold, Heatwave, Trickster e tanti altri. Sono dei criminali da due soldi, con pistole che sparano raggi congelanti o abili a lanciare trucchetti esplosivi, e si mettono contro un tipo che può fare il giro del mondo mille volte nel tempo in cui sbattiamo le palpebre. Sono dei veri mentecatti, è impossibile che pensino di vincere, eppure non smettono mai di provarci. Il che me li rende troppo simpatici, come la Banda Bassotti, Dick Dusterdly o Wile E. Coyote. Non importa quante volte perdano, ci riproveranno sempre! Quindi ho pensato di ritrarre Capitan Boomerang che veniva schernito da Flash, riflesso in pose diverse nei boomerang lanciati verso l’osservatore. Ho immaginato che il Velocista Scarlatto – nella sua percezione del tempo a supervelocità, in cui tutto attorno a lui si muove al ralenti – nel tempo in cui Boomerang lanciava le sue lame lui potesse prendersi tutto il tempo che voleva per sbeffeggiarlo e rendere esplicita la fallimenterità del gesto del nemico. Ancora una volta mi interessava dare all’immagine un umorismo da cartoon classico, ma qui, visto il soggetto, è stato più facile!

Un paio di curiosità che valgono per tutte e due le illustrazioni:

– Sono entrambe inquadrate su di un asse obliquo. E’ una cosa che ho imparato dalla classica tv series anni 60 di Batman: i cattivi si inquadrano per storto, per accentuare la devianza delle loro menti e delle loro azioni. Nulla batte i classici, eh?

– Entrambe le illustrazioni mi sono state affidate MOLTO prima che vedessi i film Batman V Superman e Suicide Squad, quindi non avevo idea che, nelle pellicole in questione, Luthor avrebbe creato Doomsday e che Flash sarebbe apparso in un cameo per catturare Boomerang. Le cose sono due: o so predire il futuro o questi film stanno diventando davvero troppo prevedibili (Sinceramente propendo per la seconda ipotesi!)

Stefano: Fai una tua personale classifica dei fumetti e dei cartoni animati da più amati.

M – No, no! Nessuna classifica, pietà! Preferisco andare in completa anarchia e senza alcun gradiente di preferenza.

Per i cartoon: qualsiasi cosa diretta da Tex Avery e da Chuck Jones. Scooby Doo. I Looney Tunes. Tom & Jerry della MGM. I cartoon WB degli anni ’90: Tiny Toons; Animaniacs; Freakazoid. I Disney Afternoon cartoons: Duck Tales, Darkwing Duck, Goof Troop.

I comics: The Spirit e tutto Will Eisner. Savage Dragon e tutto Erik Larsen. Love & Rockets e tutto ciò che è disegnato da Gilbert Hernandez. Battle Chasers e tutto ciò che è disegnato da Joe Madureira. Watchmen. The Goon. Le storie di Superman scritte da Alan Moore, quelle scritte e disegnate da John Byrne e All Star Superman di Grant Morrison. Tutto il Batman di Frank Miller. Tutto il Batman di Grant Morrison. Qualsiasi storia di Batman disegnata da Norm Breyfogle. I Fantastici Quattro di Stan Lee e jack Kirby, di John Byrne, di Walt Simonson e di Mark Waid e Mike Weiringo. Wonder Woman di John Byrne. Le Tartarughe Ninja di Kevin Eastman & Peter Laird, di Simon Bisley e di Jim Lawson. Per un pugno di sangue di Kevin Eastman e Simon Bisley. Tutto Lanterna Verde scritto di Geoff Johns. Tutto il Daredevil di Frank Miller. Flex Mentallo e la Doom Patrol di Grant Morrison. Il Capitan America di Jim Steranko e quello di Ed Brubaker. La Lega degli Straordinari Gentlemen . Il Dr Strange di Stan Lee e Steve Ditko. Gli X-Men scritti da Claremont. Witch Doctor. Shadowpact e troppi, troppi altri!!

Stefano: Quali sono le fiere alle quali partecipi più frequentemente ed i nostri lettori dove possono trovarti?

M -Essendo un autore conosciuto principalmente all’estero le fiere a cui partecipo più volentieri, e dove ricevo più calore da parte del pubblico, sono la London Super Comic Con, a Londra, e l’Eurofurence, a Berlino. Entrambe ormai un must da molti anni a questa parte. E non è detto che non espanda presto la mia partecipazione ad altri eventi europei e non. In Italia ho avuto il mio battesimo come autore professionista nell’ormai tramontata Narnia Fumetto organizzata da Antani Comics e quest’anno sono stato felicissimo di poter esserci alla rinascita di Fumetterni, della medesima organizzazione. Se si rifarà io ci sarò.

Stefano: Progetti per il futuro?

M – E’ una domanda a cui di solito si risponde o prendendosi troppo sul serio o sviandola con una battuta tipo (imitando la voce del Prof degli Animaniacs) “quello che facciamo tutte le sere, Mignolo, tentare di conquistare il mondo!!!”.

Diciamo solo che finché la mia vita sarà scandita dallo svegliarmi per disegnare fumetti e andar a dormire dopo una giornata passata a disegnare fumetti io mi sentirò al posto giusto.

Stefano: Non posso lasciarti se non con le classiche due domande di questo blog. Cosa ti piace del personaggio di Batman e spiegacene le ragioni. Quale è la storia di Batman che preferisci in assoluto e perché?

M – Dopo anni passati a leggere Batman, e a seguire il personaggio su molte delle sue trasmigrazioni mediali off-comics, ho capito una cosa. Quel che mi piace di più di Batman è il contesto. Non amo Batman più di altri supereroi americani, ma di sicuro lo considero il personaggio che ha il miglior apparato contestuale. Gli spazi in cui si muove – Gotham City, La Bat Caverna, l’Arkham Asylum – i comprimari o i sidekick come Alfred e i vari Robin, la galleria dei nemici. Nessun altro supereroe può vantare un set scenografico e un cast di supporto paragonabile. Quello che mi piace di più di Batman, in sintesi, è ciò che lo circonda. E mi piacciono quegli autori che si ricordano le origini gotiche del personaggio e del suo contesto. Gotham è un freak show fatto di uomini pipistrello, pagliacci assassini, trapezisti folli, spaventapasseri ambulanti, donne felino e mostri e difformità d’ogni genere. E’ questo che rende il mondo di Batman interessante: è assurdo, imponente e raccapricciante. Se lo si “spiega” troppo o ci si arrende al realismo smette di incontrare i miei gusti.

Per quanto riguarda una storia di Batman in particolare, a rischio di esser banale, direi The Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland. Ha scolpito meglio di qualsiasi altro testo quello che deve essere il rapporto tra il supereroe e il suo arcinemico.

Stefano: Vuoi salature i nostri lettori?

M – Ma certo! (Imitando Kurt Russell): “I saluti dello Zio Manthomex sono preziosi quando fuori la pioggia scroscia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo!”

E per chi vorrà contraccambiare potrà farlo su Facebook, Deviant ArtPiccioncinema, Furaffinity o Patreon.

 

The Batman: chi sarà il prossimo Robin?

Se nel prossimo film su Batman, diretto e interpretato da Ben Affleck, farà la sua comparsa il braccio destro dell’Uomo Pipistrello non è dato saperlo. Nel dubbio la rete ha già proclamato il suo Robin ideale: è il Ryan Potter che ha prestato la voce al protagonista di Big Hero 6.

Video-audizione – A convincere il pubblico è stato un video pubblicato recentemente su internet proprio dall’attore: poco più di 50 secondi di filmato per mostrare le sue capacità di combattimento e le sue tecniche di difesa, terminando con un breve messaggio destinato proprio al regista del solo-movie ispirato a Batman, Ben Affleck (anche nei panni del protagonista).

Il video ha già collezionato oltre 600 mila visualizzazioni in neppure due settimane dalla messa online, dividendo il pubblico. Per ogni “#RyanPotterForTimDrake” c’è un commento negativo, così mentre qualcuno sottolinea che “questo tizio ha l’aspetto, le competenze, e l’atteggiamento giusto” ed “è sicuramente Tim Drake”, qualcun altro sostiene senza mezze misure che la parte dovrebbe andare a un altro candidato.

Dc Comics multirazziale? – Pubblicando questo video, che sembra una vera e propria audizione a dire il vero, il giovane attore non aveva solamente intenzione di candidarsi per il ruolo di Robin nel film su Batman, ma voleva scuotere il DC Extended Universe innescando una discussione sulla diversità a Hollywood, rompendo la consuetudine di inserire nei suoi film solo personaggi dall’aspetto occidentale. “Insomma, mica vorrete lasciarmi fuori solo perché sono asiatico!”, suona un po’ così il messaggio subliminale del video. D’altronde scorrendo i commenti si trova anche chi fa notare scetticamente che “è mezzo caucasico” e chi scrive che non vuole vedere “un asiatico nei panni di Tim Drake”. È proprio qui che Ryan Potter voleva arrivare, per poi commentare: “Marvel ha fatto un lavoro davvero sorprendente ultimamente aggiungendo molta varietà al suo universo. Ho pensato che sarebbe stato assolutamente sorprendente vedere un volto asiatico-americano in quel cast”.

Batman in Justice League – Intanto del solo-movie di Affleck si sa ben poco: fra i cattivi è stato confermato il personaggio di Deathstroke, ma per quanto riguarda Robin non c’è ancora alcuna informazione. D’altronde ricordate cosa aveva svelato Batman v Superman: Dawn of Justice sulle sorti di Robin? Intanto il direttore della pellicola Justice League, Zack Snyder ha pubblicato su Twitter un’immagine tratta dalle riprese con l’Uomo Pipistrello per protagonista. Il film è atteso per l’autunno del 2017.

Justice League - Foto di Batman

Poison Ivy compie 50 anni – Le origini e gli omaggi dei disegnatori italiani

Poison Ivy, tra le ultime villain-diva del panorama dei cattivi di Gotham City, compie cinquant’anni.  Li festeggia in contemporanea ai 77 anni di Batman. In pochi forse si ricordano del suo compleanno. Nessuna festa, dunque, almeno per il momento. Lei, del resto, non ama far parlare troppo di sé, fatta eccezione per quando compare sui red carpet interpretata dalla bellissima Uma Thurman e quindi diventa, inevitabilmente, la protagonista assoluta.

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. I fans di tutto il mondo la adorano e lei, perfettamente a suo agio, interpretata dalla bellissima attrice Uma Thurman diventa una testimonial di successo del film Batman & Robin del 1997 esplodendo anche come sex symbol nelle tante edizioni di fumetti e servizi fotografici realizzati contemporaneamente per esigenze cinematografiche. Si è classificata al 63º posto nella classifica dei 100 migliori cattivi nella storia dei fumetti nella lista creata da Imagine Games Network, la società di giochi e media di intrattenimento con sede a San Francisco che fa parte del network IGN Entertainment Inc.

I festeggiamenti di Poison Ivy e proseguiranno con foto, video, illustrazioni, sketch e cosplay a tema durante il Lucca Comics and Games 2016 dal 28 ottobre al 01 novembre 2016 presso il Batman Village ubicato all’interno della Casermetta San Donato sulle Mura Urbane di Lucca. Qui trovate l’evento pubblicato dalla nostra pagina Facebook.

La sua bellezza è come la sua intelligenza. Un talento naturale.

Di seguito vi narriamo le sue origini e vi lasciamo ad una gallery del tutto esclusiva ed inedita per i lettori del nostro blog.

POISON IVY

Nelle vene di Pamela Isley non scorre sangue, ma clorofilla. Manipolata dal sedicente “Uomo Floronico” Jason Woodrue, la timida Isley è sbocciata nella bellissima Poison Ivy (Edera Velenosa), un ibrido umano-vegetale dalla pelle tossica, in grado di catturare gli uomini con il fascino emanato dai profumati fermoni. Ivy usò queste capacità per rubare, divenendo così una spina nel fianco di Batman. Con l’affievolirsi del suo lato umano, tuttavia, Ivy è diventata sempre più incapace di tollerare abusi contro la flora e si è proclamata custode guerriera cella natura. Ha trasformato l’inquinato Robinson Park di Gotham in un paradiso per gli ostinati orfani della Terra di Nessuno (periodo post terremoto a Gotham City), rinunciando al suo lavoro per impedire la defogliazione del parco. Ivy non ha smesso, però di seminare zizzania.

SCIENZA BIZZARRA

Pur avendola sedotta con parole d’amore, l’interesse del dottor Woodrue per Pamela Isley era puramente scientifico.

LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE

La disponibilità a fornire cibo e rifugio ai figli del disastro sembra indicare una naturale tendenza all’altruismo da parte da parte di Ivy. Oltre ai “germogli” umani di cui si è occupata durante la Terra di Nessuno, Ivy ha anche curato le ferite di Harley Quinn. Solo il tempo ci dirà se l’amicizia sbocciata tra loro contribuirà allo sviluppo personale di Ivy o si rivelerà una semplice collaborazione tra criminali.

FUNGHI VELENOSI

Quando Ivy si stabilì a Gotham, salutò la città con un fungo tanto carnoso quanto letale, della classe dei Basidiomiceti. Minacciando di spargerne le spore a crescita rapida nelle riserve idriche di Gotham City, Ivy chiese un riscatto di 10 milioni di dollari per fornire l’antidodo!

BACIO MORTALE

Dopo i tortuosi esperimenti botanici di Woodrue, la timida Isley si è trasformata in una vera mangiatrice di uomini, desiderosa di attrarre e di dominare i maschi con il suo bacio velenoso. Come l’originale Rhus radicans, Ivy secerne la potente linfa Urushiol, una sostanza narcotica o necrotica, a suo piacimento.

IVY CONTRO CLAYFACE

Nell’inverno della Terra di Nessuno, Poison Ivy fu fatta prigioniera dal crudele e lascivo Basil Karlo, il primo Clayface. Priva di acqua e di luce, l’indebolita Ivy guardò impotente Clayface, mentre costringeva la sua banda di ragazzi a cogliere i frutti e verdure coltivate nel parco per vendicarsi di Karlo, e usò il suo corpo ricco di creta come fertilizzante per le piante!

VELENO NEL PARCO

Sollecitata dal sindaco Dickerson a cacciare Poison Ivy, la Squadra di pronto intervento della polizia si preparò a distruggere la vegetazione di Robison Park con l’erbicida militare RC-60. Inizialmente decise a immolarsi per il bene del parco, Ivy ha poi ceduto, realizzando di amare i suoi orfani indifesi al pari dell’adorata flora.

FOGLIAME FATALE

Il corpo di Ivy è un diabolico miscuglio di allergeni, che producono tossine e antitossine per la presenza di crotalarie, crucifere solanacee e altre specie mortali. Ivy utilizza inoltre semi geneticamente modificati, che si trasformano in liane strangolanti a crescita rapida, cactus pugnalanti e altre minacce!

ARRIVANO I FERAK!

Ivy ha protetto Robison Park con gli spinosi “Ferak”, un miscuglio selvaggio di DNA vegetale e umano.

POISON IVY

Vero nome: Pamela Lillian Isley

Occupazione: criminale professionista

Base: Gotham City

Altezza: 1,67

Capelli: Castani

Peso: 50 Kg.

Occhi: Verdi

Prima apparizione: Batman n. 181 (Giugno 1966)

Auguri dottoressa Pamela Lillian Isley!

In tutto il suo splendore la giovane e brava disegnatrice Elena Ominetti (questa la sua pagina Facebook) ci regala la propria interpretazione della diva delle villain DC Comics.

Altra interpretazione di caratura internazionale è quella dell’autore DC Comics Pasquale Qualano che potete ammirare qui sotto:

 

Poison Ivy - Pasquale Qualano

Poison Ivy – Pasquale Qualano

Ancora Pasquale Qualano ci delizia con questa sua versione realizzata in occasione del Batman Day del 17.09.2016 svoltosi insieme al nostro blog a Terni presso la fumetteria Antani Comics.

Seguono ancora altre due interpretazioni una dell’autore Giorgio SpallettaVittorio Astone e Massimo Raimondo (Napoli Comicon 2013).

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Stand IuTu - Poison Ivy - Massimo Raimondo

Illustrazione realizzata presso lo stand IuTu al Napoli Comicon – Poison Ivy by Massimo Raimondo

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello

Il nuovo trailer italiano di “Lego Batman”

LEGO Batman ritorna sulla scena a Gotham City nelle vesti del classico Cavaliere Oscuro dei fumetti! Criminali e furfanti non hanno alcuna possibilità contro questa spietata minifigure con il suo mantello e la sua scintillante cintura. E anche se LEGO Batman non possiede alcun super potere, le sue incredibili doti di investigatore, la sua abilità nelle arti marziali e i suoi equipaggiamenti high-tech sono più che sufficienti per sgominare i piani di qualsiasi furfante. È online la versione italiana del trailer di Lego Batman – Il film, che arriverà in Italia il 10 febbraio 2017. È uno spinoff di The Lego Movie, il film del 2014 in cui Batman era uno dei protagonisti. Il film parla di Batman, di Joker, di Gotham City e di un ragazzo che Batman deve crescere, suo figlio. Se vi è piaciuto The Lego Movie ci sono grandi possibilità che possa piacervi anche Lego Batman – Il film.

Tramite la sua pagina Facebook ufficiale, LEGO ha annunciato l’arrivo di tre nuovi set tratti da LEGO Batman Il Film.

Questi saranno:

  • The LEGO Batman Movie Arkham Asylum (70XXX) il quale conterrà 12 minifigures e 1,628 pezzi; ed avrà un costo di 149,99$
  • The LEGO Batman Movie Mr. Freeze Ice Attack (70900) con i minifigures Batman, Mr Freeze e Fire Chief e 201 pezzi totali; 19,99 $ il prezzo previsto in USA
  • The LEGO Batman Movie The Batcave (70XXX) con i minifigures di Batman, Pinguino, Bruce Wayne e Alfred Pennyworth per un totale di 1045 pezzi e un costo di 99,99$

Un dilemma dal film: Batman vive nella cantina di Bruce Wayne o Bruce Wayne vive nella soffitta di Batman?

Gotham Shadows, Rw Lion e Batman Crime Solver al Batman Village di LuccaCG16

Era il 1966 quando uscì al cinema la pellicola tratta dalla popolare serie televisiva omonima Batman e nello stesso anno esordiva grazie ad alcuni disegnatori e giornalisti quella che poi sarebbe diventata la principale manifestazione italiana dedicata al fumetto, al cinema d’animazione e all’illustrazione, arricchitasi successivamente anche ai nuovi mondi del gioco, al videogioco e dell’intrattenimento intelligente. Quindi sia il primo film per il cinema tratto dalla popolare serie televisiva omonima  Batman diretto da Leslie H. Martinson che la prima mostra mercato italiana dedicata alla nona arte celebrano un cinquantenario che commemora le nozze d’oro tra Lucca e il primo lungometraggio di Batman. Sono passati cinquant’anni e la storia di Lucca Comics si è arricchita di molti capitoli e di momenti di maggiore o minore splendore, fino a diventare l’evento atteso ogni anno da centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Nell’arco dei cinque giorni che inizieranno venerdì 28 ottobre fino a conclusione martedì 1 novembre, tante saranno le iniziative tese a regalare ai visitatori un nuovo capitolo di questa storia e a lasciare un prezioso segno nella memoria di tutti. Tra queste spicca il Golden Globe, una cupola geodetica dorata al cui interno si potrà vivere una vera “Lucca Experience” ripercorrendo la cavalcata di questi cinquant’anni e ammirare la Walk of Fame, ovvero le impronte delle mani lasciate dai grandi del fumetto e dell’intrattenimento intelligente, che diventeranno presto la Via dei Comics, un vero e proprio percorso sulle Mura, senza paragoni in Europa. Ma naturalmente sono molte le iniziative per festeggiare le “nozze d’oro” tra Lucca e il fumetto, come per esempio il francobollo commemorativo delle Poste Italiane, e il Golden Pass, ovvero la possibilità per 50 nostri visitatori di ricevere un abbonamento gratuito a vita a Lucca Comics & Games (seguite le iniziative dal sito ufficiale). Per noi, amanti del Cavaliere Oscuro questa nuova edizione si preannuncia assolutamente imperdibile. I Gotham Shadows (che accompagniamo con lo sguardo dei nostri obbiettivi dall’anno 2012) fan club capitanato da Riccardo Lo Forte, che realizza pregiati costumi di riproduzione in pieno stile cinematografico DC Comics sarà  partner della casa editrice RW Lion Comics che ospiterà illustri ospiti e un nome su tutti, di cui vi abbiamo già dato notizia in questi giorni: Frank Miller. La location che prenderà il nome di “BATMAN VILLAGE” avrà sede presso la casermetta San Donato, all’interno della prestigiosa location dell’Antica Zecca. Per la gioia di grandi e piccini appassionati del Crociato Incappucciato i Gotham Shadows faranno ricorso a tutte le proprie installazioni come la Batmobile, la Batpod, “Cella di Arkham “, la “Batcave“ e il “Gotham Skylne “ su cui accendere il Batsegnale. Il tutto sarà sempre disponibile per realizzare tutti i servizi fotografici che desiderate. Ma le sorprese non finiscono qui. Grande novita’ di quest’ anno è la scuola per supereroi dedicata ai piu’ piccoli (ma scommettiamo non solo loro… ), la “Gotham Hero High School”, dove cimentarsi in piccole prove di abilita’ e conseguire l’agognato diploma di supereroe cadetto conferito proprio dalle mani di Batman. E poi tanti contest, tutti i giorni, con cui  accaparrarsi i simpatici premi disponibili. E poi il servizio di Facepainting, altra novita’ assoluta tra le offerte di questo gruppo che ormai viaggia a vele spiegate verso le convention internazionali. Ultime, ma non ultime le tradizionali parade a tema (ben due) programmate per le giornate di sabato 29 e domenica 30 ottobre, per le quali troverete la definizione degli orari cliccando qui. Il nostro blog seguirà per tutti i giorni da vicino tutti gli avvenimenti che si susseguiranno presso il Batman Village, attraverso reportage video e fotografici  con cui si potrà interagire tramite un apposito evento creato sulla nostra pagina Facebook (vedi qui). Per la gioia dei tanti appassionati di disegno ed illustrazione, saranno presenti anche i disegnatori del Batman v Superman Concept Artbook e del Dead xx Squad che saranno li’ per realizzare sketch e mostrare il proprio talento oltre che per quattro piacevoli chiacchiere ed un selfie. Quindi al fianco dello stand Gotham Shadows troverete Benedetta Fazzino, Jonathan Piccini, Cristiana Leone e Max Moda.

Ospite d’eccezione presso la nostra postazione il disegnatore DC Comics Emanuel Simeoni.

La “Batman Experience” piu’ ricca che mai vi aspetta a Lucca quest’anno. Non mancate!

Batman v Superman: Dawn of Justice, Justice League e The Batman

Batman v Superman: Dawn of Justice, diretto da Zack Snyder, per più di qualcuno ma non per noi, passerà alla storia come uno dei blockbuster più controversi di questi anni. Da un lato ci sono gli entusiasti, dall’altro chi ha massacrato il film. Come l’ha presa Amy Adams, l’attrice che interpreta Lois Lane? La star ha condiviso il suo dispiacere per il regista. Queste le sue parole:

“Mi dispiace per Zack [Snyder]. Zack è la persona più gentile del mondo e sentire tutto quel che è stato detto su di lui è dura per me, perchè è davvero un regista degno di rispetto.”

Durante un’intervista rilasciata a Variety, Amy Adams ha dichiarato la sua opinione riguardo le reazione negative sul film. Ancora una volta esprime la sua vicinanza a Zack Snyder. Non sembra essere personalmente toccata dalle critiche più pesanti su Batman v Superman: Dawn of Justice. Forse, in cuor suo, è troppo felice per come la critica ha accolto Arrival, il suo ultimo successo che debutterà nelle sale americane l’11 novembre 2016. Resta, comunque, l’amaro in bocca per Batman v Superman: Dawn of Justice: un regista che ammira così tanto anche come persona, non si merita commenti così duri.

Nonostante Zack Snyder abbia la tendenza a dirigere film violenti, crudi, realistici e “cattivi”, secondo l’attrice è buono come il pane. Zack Snyder si è attirato il rancore dei fan dopo il debutto di Batman v Superman. Oltre a commenti spietati, non sono mancate le richieste di licenziamento alla Warner Bros. I più arrabbiati, infatti, hanno domandato alla casa di produzione di cambiare regista in vista di Justice League.

Justice League di Zack Snyder debutta il 17 novembre 2017.

Ad oggi, la Warner Bros non ha assecondato le richieste. Al contrario, Zack Snyder sta lavorando a Justice League nella speranza di conquistare la fiducia dei fan e tenendo ben presente le reazioni negative a Batman v Superman: Dawn of Justice.

Al San Diego Comic-Con di quest’anno è stata presentata una brevissima anteprima di quel che sarà Justice League. È troppo corta per dare un giudizio articolato, ma sembra promettere bene.

Il trailer di Justice League

A tal proposito arrivano news che sostengono che Justice League di Zack Snyder inizierà le riprese in Islanda nel mese di ottobre o novembre 2016. Ma solo noi siamo in grado di dirvi che qualcosa è gia iniziato negli studi della Warner Bros di Londra. Il set principale del film sarà presso il Djupavik Village in Islanda, mentre le altre scene del film saranno girate in Inghilterra e in Scozia.

Alimentato dalla sua fede e ispirato dall’’atto altruistico di Superman, Bruce Wayne chiede l’’aiuto della sua alleata ritrovata, Diana Prince, per affrontare un nemico ancora più grande. Insieme, Batman e Wonder Woman lavoreranno per trovare e reclutare una squadra di metaumani in grado di affrontare la pressante minaccia.

Ma, nonostante la formazione di questa squadra di eroi senza precedenti composta da Batman, Wonder Woman, Aquaman, Cyborg e The Flash, potrebbe essere già troppo tardi per salvare il pianeta da un attacco di proporzioni catastrofiche.

Diretto da Zack Snyder, questo film segna il debutto sul grande schermo della Justice League con Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Jason Momoa, Ezra Miller e Ray Fisher.

Secondo il sito web locale, Djupavik Village è un piccolo villaggio di soli due abitanti, e il numero diminuisce in estate!Per cui dire che le riprese del film avverranno in isolamento è un eufemismo. In qualche modo, anche in questo piccolo villaggio c’è un hotel nel quale alloggerà il cast. Si trova a 200 membri, in alta quota!

Nel frattempo il nuovo film “The Batman”, scritto, diretto e interpretato da Ben Affleck, è ancora avvolto nel mistero per quanto riguarda i personaggi che vi compariranno: a parte l’ingaggio di Joe Manganiello nel ruolo del villain, infatti, dei restanti non si sa ancora nulla, né è stato reso noto se Robin ci sarà oppure no.

Questo, tuttavia, non ha dissuaso il giovanissimo Ryan Potter, attore ancora agli esordi, di inviare ad Affleck un video di autocandidatura per il ruolo di Robin, nel quale si esibisce in una serie di mosse di arti marziali e conclude con la frase provocatoria: “Hey, Ben! Batman ha bisogno di Robin!”.

Resta solo da vedere se l’attore terrà in considerazione il suo suggerimento.