DYLAN DOG / BATMAN ( Recensione )


Solamente fino a un anno fa, l’idea di vedere insieme personaggi Dc Comics e Sergio Bonelli Editore era solo un’utopistica fantasia nerd, destinata a rimanere nella mente di tanti appassionati senza alcuna speranza che si avverasse.

Ebbene, ciò che sembrava impossibile alla fine è accaduto, e in occasione di Lucca Comics & Games 2019 è stato annunciato, a sorpresa, un numero zero che avrebbe fatto da apripista a un evento epocale: il primo crossover tra due dei personaggi più amati del colosso editoriale di Burbank e la più importante casa editrice italiana, ovvero Batman e Dylan Dog.

Roberto Recchioni, attuale curatore della serie dell’Indagatore dell’incubo, è la mente dietro a questo inaspettato team-up, che metterà a confronto due charachter apparentemente opposti, ma che in realtà hanno anche dei punti in comune. Entrambi infatti sono dei detective, con un lato oscuro che spesso li tormenta, e combattono quotidianamente contro freak e personaggi ambigui e crudeli.

Recchioni decide di puntare subito in alto, schierando le loro due nemesi per eccellenza: Joker e il dott. Xabaras. Grazie a un abile esercizio di “ret-con” scopriamo che i due si sono già incontrati in passato e a quanto pare le loro strade sono destinate a incrociarsi di nuovo… Dopodiché viene riproposto sotto questa nuova luce il primo faccia a faccia tra Xabaras e suo figlio Dylan, raccontato proprio nel primo, storico, numero scritto da Tiziano Sclavi, reinterpretato poi successivamente dallo stesso Recchioni, in una nuova versione a colori sempre presente in questo volume.

Un mese e mezzo dopo Lucca, infatti, come “regalo di Natale” per chi non era riuscito ad andare alla fiera, la Sergio Bonelli ha fatto uscire un volume contenente 4 storie complete, che servisse a introdurre a lettori vecchi e nuovi i due protagonisti e le loro nemesi.

Oltre quindi al succitato numero zero del crossover, potrete leggere La nuova alba dei morti viventi, realizzata dallo stesso team della serie Orfani, ovvero Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, che ci ripropone appunto il primo numero di Dylan Dog, ma in una versione più moderna e compressa, oltre che a colori. Da segnalare l’originale escamotage di utilizzare come voce narrante la custodia del clarinetto di Dylan (!), ma soprattutto i neofiti del personaggio potranno comprendere meglio il collegamento con quanto visto nel numero zero di Dylan Dog/Batman.

Gli appassionati dell’Uomo Pipistrello, invece, potranno godersi la primissima apparizione del Joker, a opera di Bob Kane e Bill Finger, dalla quale si evinceva già tutta la carica eversiva del personaggio, pur con le ovvie ingenuità dell’epoca, sia a livello grafico che narrativo. Mentre si chiude in bellezza con la potenza visiva del tratto di Neal Adams, nella celebre storia La vendetta in cinque punti del Joker, scritta dal grande Dennis O’Neal, autore di uno dei più memorabili cicli del Pipistrello negli anni Settanta, proprio in coppia con Adams.

Si tratta di due racconti fortemente caratterizzati dai loro disegnatori, che hanno saputo dare un’impronta unica al loro lavoro e ai personaggi che hanno raffigurato, sia che si trattasse del tratto naif ma seminale di Bob Kane, che di quello più realistico e iconico di Adams.

In sostanza, questi 4 racconti si possono considerare dei piccoli assaggi in attesa della portata principale, che sarà il primo numero di questo team-up finora solo sognato dai lettori nostrani. Le premesse sono buone, così come il potenziale per sfornare una grande storia. La scrittura moderna e dinamica di Recchioni, unita al suo sarcasmo tagliente e all’amore per i fumetti di supereroi, fanno ben sperare, così come le ottime tavole di Werther Dell’Edera, inchiostrate da Gigi Cavenago, che col loro tratto cinetico e stilizzato si dimostrano perfetti nelle sequenze d’azione, ma anche molto espressivi e convincenti, soprattutto quando si tratta di rappresentare personaggi sfaccettati e complessi come Joker e Xabaras.

Se anche voi non state nella pelle per leggere il primo numero di Dylan Dog/Batman e volete conoscere meglio i due personaggi, o recuperare alcune loro storie più rappresentative, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

 

Voto: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman: The Adventures Continue

Alle porte della primavera 2020, il team dietro Batman: The Animated Series ci riporta in quel mondo iconico di Batman: The Adventures Continue, con una nuova serie digitale suddivisa in sei parti.

Lanciata il 6 maggio 2020, la nuova serie è scritta da Paul Dini e Alan Burnett, entrambi produttori della serie animata originale, e illustrata da Ty Templeton, che ha portato il mondo di Batman TAS nei fumetti dal Batman Adventures # del 1992.

“I fan che hanno familiarità con Batman/Superman the New Adventures saranno subito pronti”, afferma Dini. “Alan e io ci siamo avvicinati alla sceneggiatura con l’idea che stavamo facendo la stagione che avresti potuto vedere se non avessimo messo la serie da parte per fare Batman Beyond.”

“Tim Drake è ancora un giovanissimo Robin”, ha aggiunto Templeton. “Batman non è di mezza età o altro, e non siamo nemmeno vicini agli eventi di Batman Beyond.”

“Ciò che è diverso, tuttavia, è che torneremo a coprire alcune lacune della serie originale, eventi che al momento non avevano attinenza con la serie, ma ora la hanno”, ha continuato Alan Burnett. “In altre parole, ci saranno storie segrete che capovolgeranno il mondo di Batman. Cose che nessuno sapeva ed erano là fuori, fino ad ora. ”

“Forse il personaggio più intrigante della run sarà un giovane la cui storia affronta la maggior parte dei problemi”, ha provocato Burnett. “È un uomo solitario intelligente e super sfuggente che conosce troppo il Cavaliere Oscuro. Spero che questo misterioso uomo si inserisca nel mondo di Batman Adventures e che cosa intende realizzare dovrebbe essere una vera scossa per i vecchi fan. ”

Nel primo numero di Batman: The Adventures Continue, che raccoglie due primi capitoli digitali, la Wayne Enterprises di Gotham City viene attaccata da un robot gigante che ruba un’intera stanza dal laboratorio. Chi controlla il robot? In che modo Batman fermerà la minaccia meccanizzata? E cosa c’entra tutto con l’improvvisa apparizione di Lex Luthor a Gotham?

Batman: The Adventures Continue # 1, scritto da Paul Dini e Alan Burnett con l’arte di Ty Templeton e il colore di Monica Kubina, con una copertina di Dave Johnson e una variant cover di Dan Mora, uscirà negli scaffali americani il 6 maggio 2020. Digital- I primi capitoli saranno pubblicati a partire da aprile 2020.

FONTE: [BIG COMIC PAGE]

BATMAN: ASSOLUZIONE di J.M. DeMatteis & Brian Ashmore ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: BATMAN: ASSOLUZIONE (volume, RW-Lion )

AUTORI: J.M. DeMatteis ( testi ), Brian Ashmore ( disegni )

SINOSSI:  Un’esplosione alle Wayne Enterprises provoca diverse vittime e feriti, lasciando attonito e impotente persino un eroe sempre pronto e imperturbabile come Batman. Si tratta di un attentato rivendicato da una certa Jennifer Blake, portavoce di un movimento anarchico chiamato I figli di Maya. Il Cavaliere Oscuro inizia allora una caccia all’uomo che lo porterà fuori dal suo habitat naturale e lo metterà a confronto coi dilemmi della fede. E’ giusto credere a un bene superiore, che possa redimere e convertire anche l’essere più spregevole ? E soprattutto, è giusto perdonare ed assolvere chi si è macchiato di azioni orribili, se mostra un sincero pentimento ???

PRO:  Un racconto inusuale del Cavaliere Oscuro, dove non ci sono freak o personaggi variopinti, ma minacce quanto mai realistiche e attuali, così come lo sono i dilemmi interiori dell’eroe, legati all’etica religiosa e morale.

CONTRO:  Le illustrazioni di Brian Ashmore, apprezzabili per la tecnica pittorica e realistica, non sempre risultano all’altezza, soprattutto nella prima parte, a causa dello stile un po’ statico e legnoso dell’artista, che alterna tavole più convincenti ad altre un po’ grossolane.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  J.M. DeMatteis è uno scrittore di grande talento, in grado di passare con disinvoltura da storie molto leggere e ironiche ad altre decisamente più mature e profonde. Il suo amore per la psicologia, in particolare, gli ha permesso di scavare nel profondo dell’animo di personaggi iconici come Spider-Man o Batman, con risultati sempre interessanti.

Questo Batman: Assoluzione non fa eccezione, mostrandoci un Cavaliere Oscuro più che mai deciso a raggiungere il suo obiettivo, ma allo stesso tempo assillato da dubbi e tormenti interiori, che metteranno in discussione il suo approccio rigorosamente logico e pragmatico agli eventi che si trova ad affrontare. Batman infatti si è sempre dimostrato scettico nei confronti di tutto ciò che è “divino” e trascende le sue conoscenze scientifiche. Riuscirà una terrorista redenta a fargli cambiare idea ? Ovviamente lascio a voi la sorpresa, nel caso non abbiate ancora letto questo volume, risalente al 2003, ma ristampato più volte anche in Italia. Di certo posso dire che la risposta fornita dall’autore sarà molto netta

Se amate storie più realistiche e introspettive, lontane dai vicoli bui di Gotham e dai canoni classici delle avventure dell’Uomo Pipistrello, Assoluzione è ciò che fa al caso vostro. Quando si tratta di conferire spessore a un racconto o a un personaggio, fornendo spunti di riflessione e chiavi di lettura originali, DeMatteis è una garanzia.

 

VOTO: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

Panini Comics pubblicherà fumetti DC Comics in Italia

L’editore Panini, che seguirà RW Edizioni, ha annunciato tramite un comunicato che riportiamo integralmente qui di seguito:

PANINI S.p.A. E DC COMICS ANNUNCIANO L’INIZIO DI UN ACCORDO DI LICENZA A LUNGO PERIODO PER LA PUBBLICAZIONE DEI FUMETTI E DELLE GRAPHIC NOVEL DC IN ITALIA

Modena, Italia e Burbank, California, 13/01/2020
DC, editore, tra gli altri, dei personaggi Superman, Batman e Wonder Woman, ha concesso a Panini, uno dei più grandi editori di fumetti a livello mondiale, i diritti per la pubblicazione dei propri fumetti e graphic novel in formato cartaceo e digitale in Italia, che saranno distribuiti in edicola, fumetteria, libreria e nei principali store online. Le pubblicazioni DC Comics Panini inizieranno ufficialmente il 2 aprile 2020, in concomitanza con la dodicesima edizione dello storico evento modenese Play e contemporaneamente con quello nella capitale Romics, durante i quali Panini parteciperà con spazi dedicati a vendita ed eventi.

Faranno da apripista per il lancio delle nuove serie DC in Italia cinque albi Alfa da collezione e lo speciale L’anno del criminale, albo di 32 pagine che contiene tre storie brevi firmate da alcuni dei più grandi talenti del fumetto americano del momento.
I piani editoriali e la lista degli albi che inaugureranno la nuova era di DC targata Panini saranno comunicati in seguito nei canali web e social ufficiali di Panini Comics.

Jim Lee,  Chief Creative Officer e Publisher di DC, ha dichiarato: “Questa nuova relazione con Panini S.p.A. è un’opportunità entusiasmante per DC. Conosco personalmente la passione e l’amore che i fan italiani nutrono nei confronti dei nostri eroi e dei nostri criminali, e non vedo l’ora di vivere il futuro dell’Universo DC pubblicato da Panini a partire da aprile”.

Fumetti DC Comics - Panini Comics

Marco M. Lupoi, direttore editoriale di Panini, ha aggiunto: “Fin da quando ho letto il mio primo Batman di Neal Adams, o il Superman di Curt Swan, o i Teen Titans di Nick Cardy, l’universo degli eroi DC ha fatto parte del mio immaginario, contribuendo a creare una cultura fumettistica che ha spaziato da quelle prime letture fino a tutta la produzione DC degli ultimi decenni. È quindi con enorme emozione che accolgo l’Uomo d’Acciaio, il Cavaliere Oscuro e tutti gli altri eroi del pantheon DC all’interno di Panini Comics Italia, per un programma editoriale ambizioso e che si prefigge di presentare il meglio della produzione di Burbank, nella veste editoriale più curata e accattivante, aprendo una nuova tappa nella storia italiana di questi eroi. Dopo due decenni circa come editore DC in Germania e Brasile, è il momento per me di accogliere gli eroi DC in Panini anche sul suolo natio. Up up and away, come nelle migliori tradizioni”.

DC è uno dei più grandi editori al mondo di fumetti e graphic novel in lingua inglese, ed è la casa di alcuni tra i più iconici e famosi personaggi mai creati. In quanto divisione creativa di WarnerMedia, DC ha il ruolo di integrare strategicamente personaggi e storie tra film, televisione, prodotti di consumo, home entertainment, giochi e il servizio streaming DC Universe. Per maggiori informazioni, visitate il sito dccomics.com

Il Gruppo Panini, fondato quasi sessant’anni fa a Modena e con sedi in tutta Europa, Sud America e Stati Uniti, è leader mondiale nel settore delle figurine collezionabili e una delle realtà più importanti in Europa e Sud America per la pubblicazione di fumetti, riviste per bambini e manga. L’azienda si avvale di canali di distribuzione in più di 130 stati e impiega oltre 1200 dipendenti. Per maggiori informazioni, visitate il sito paninigroup.com

Fonte: [comunicato Panini Group]

Batman – Tornare in se – Joker guarigione (recensione senza spoiler)

Joker torna la cinema e arriva in formato DVD, Blu-Ray e 4K UHD. Quale migliore occasione per recensire una delle migliori storie del re del crimine di Gotham City?

Testi: J.M. DeMatteis
Disegni: Joe Staton
Ed. originale: Legends of the Dark Knight 65-68, Batman: Going Sane TP
Ed. Italiana: Le Leggende di Batman 25 (Play Press); Batman – Joker: Guarigione (Library) Ed.RW-Lion

Dopo una lotta letale, il Joker sembra aver ucciso Batman! Davanti alla morte della sua nemesi, il folle Joker a questo punto non può che… tornare sano!!! Un thriller mozzafiato che vede il Principe Pagliaccio del Crimine in una veste inusuale, quella di una persona normale!

Questa storia è bellissima, mi ha colpito molto.

Un’analisi approfondita del rapporto tra Batman e il Joker, ma da un punto di partenza decisamente diverso dal solito ed estremamente affascinante.

La narrazione si snoda attraverso i pensieri di Batman, del Joker e di qualcuno che scoprirete durante la lettura…qualcuno di decisamente inaspettato, che aggiunge un forte senso di drammaticità alla storia.

Come sarebbe il Joker se riuscisse a superare la sua follia? La risposta la trovate qui.

Non voglio spolierare nulla di questa storia, vi dico solo che per me, è probabilmente la più bella storia con i due personaggi in questione, perché mette a nudo realmente i loro caratteri e debolezze.

De Matteis tratteggia i personaggi al di fuori dei classici schemi “Batman e Joker” a cui siamo abituati.

Una storia così bella, toccante ed intima, che esplora nel profondo i veri sentimenti ed animi dei personaggi. Entrambi hanno i stessi desideri nella vita, ma si sono “mascherati” da altro, per paura di essere feriti di nuovo.

La storia è stata pubblicata in origine su una delle più belle, se non la più bella serie sul personaggio “Legends Of The Dark knight” del 1994, in Italia “Tornare in sé” (questo il titolo della storia) è stata pubblicata la prima volta nel 1999 dalla Play Press, sulla serie “Le Leggende di Batman” n. 25, recentemente pochi mesi fa’, è stata finalmente ripubblicata in Italia da RW Lion, nel volume brossurato chiamato “Batman – Joker Guarigione”.

Direte voi, se è cosi meritevole, perché è cosi poco conosciuta? La risposta è semplice, perché De Matteis, non è famoso come Frank Miller, Grant Morrison, Alan Moore, Brian Azzarello e tanti altri. Perché questa miniserie non è in continuity, e non è una graphic novel.

Sono certo che parte di questa storia, sia stata anche di ispirazione, (almeno in parte) per il bellissimo film Joker.

Vi ricorda qualcosa questa sequenza di vignette?

Oltre a questa perla di storia, devo menzionare altre stupende storie del personaggio, che non ho trattato solo perché sono conosciute da gran parte dei fan e sono considerate, dei veri e propri “classici capolavori” come: The Killing Joke di Moore e Bolland, Arkham Asylum di Morrison e McKean, Joker di Azzarello e Bermejo, Batman “Mad Love” di Dini e Timm, Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, e la “semisconosciuta” ma bellissima ed originale storia scritta in prosa da Morrison, con i disegni unici di Jhon Van Fleet, che trovate nella vecchia serie regolare di Batman n.3 edita in Italia da Planeta Deagostini, intitolata, “Il Clown di Mezzanotte”.

Insomma recuperate e leggete “Tornare in sé” è un vero capolavoro, che merita di essere letta ed apprezzata da tutti i fan batmaniani!

Preparatevi che oggi torna al cinema “Joker” e uscirà anche in blu ray e dvd, e quindi quale migliore occasione di consigliarvi una lettura come questa?

Mirko Giovannoni

Il Batman che ride

Snyder riuscirà a mantenere alta la tensione e a regalarci un duello fisico e mentale indimenticabile? La mia presentazione de Il Batman che ride (Scott Snyder, Jock, RW Lion, 2019), il fumetto dedicato allo scontro tra Batman e il suo malefico doppio “jokerizzato”, proveniente dal Multiverso Oscuro, si chiudeva con questa domanda. Ora è arrivato il momento di analizzare più nel dettaglio quest’opera e di capire se Snyder ha tenuto o meno fede alle alte aspettative che aveva suscitato nei lettori.

Di che cosa parla The Batman Who Laughs?

La miniserie si apre con il ricordo più felice del Cavaliere Oscuro: il piccolo Bruce sta giocando insieme ai suoi genitori e al fedele Alfred. La ricerca della felicità è il cuore pulsante di questo fumetto: Batman sarà costretto a fare i conti con altre versioni di sé stesso e a chiedersi se lui è davvero il Bruce più infelice del Multiverso. Dove si trova la felicità? È possibile riuscire ad essere felici, quando si è alle prese con una crociata che sembra eterna?

Un giornata come tante a Gotham City: il commissario Gordon deve indagare sull’omicidio di Bruce Wayne. No, non di “quel” Wayne: si tratta di un Bruce originario di un altro universo. Nelle prossime pagine, avremo modo di imbatterci nei cadaveri di diversi Batman “alternativi” (padre di famiglia, direttore di Arkham, etc.), che sembrano avere condotto vite decisamente più serene e soddisfacenti rispetto a quella del “nostro” pipistrello. Chi li sta uccidendo e perché?

Il Crociato Incappucciato non ha dubbi sull’identità dell’assassino: il Batman che ride, il Cavaliere Oscuro che è stato infettato dalla tossina racchiusa nel cuore del Joker, è tornato. Il pipistrello sorridente è un avversario temibile: è determinato, crudele e conosce tutti i segreti del nostro eroe preferito. Il villain è una perfetta macchina per uccidere: lui vince sempre perché non ha nessuno scrupolo, nessuna morale. Ah, giusto per complicare ulteriormente le cose, non è da solo: ha portato con sé Grim Knight, un’altra oscura incarnazione di Bruce con una passione per le armi da fuoco.

Il nostro eroe è già riuscito a mettere all’angolo il suo folle doppio, ma ha avuto bisogno del più improbabile degli alleati: il clown principe del crimine. Joker si presenta nella bat-caverna per “aiutare” Bats, ma sappiamo che la sua idea del concetto “dare una mano” è alquanto bislacca: ha deciso di infettare il pipistrello, così da trasformarlo nel Batman Who Laughs. Se non puoi batterlo, diventa lui!

Un Batman sempre più instabile, alle prese col virus della pazzia, si rivolge a un altro alleato inaspettato: il figlio del commissario Gordon, un ex genio del crimine che potrebbe essere in grado di anticipare le mosse del Batman Who Laughs. Jim Junior giura di essere cambiato e di stare lavorando per diventare una persona migliore, ma ci si può davvero fidare di lui e, soprattutto, Bruce può ancora fidarsi di sé stesso?

Chi combatte con i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro. E se guarderai a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà dentro di te. (Nietzsche)

Da questo momento in poi, ha inizio una folle corsa contro il tempo: il Crociato Incappucciato dovrà riuscire a sconfiggere il suo letale avversario prima di trasformarsi completamente in lui. Di pagina in pagina, lo vedremo diventare sempre più incoerente, mentre percorrerà la strada che lo porterà a vedere il mondo attraverso il visore del pipistrello che ride e a scoprire i segreti del Multiverso.

Alla fine di questo viaggio nel cuore di tenebra, l’eroe si troverà davanti a due alternative: trasformarsi nel nemico, in chi crede che la felicità consista nel rinunciare alla propria coscienza, o tenere fede agli ideali di un ragazzino che ha visto andare in frantumi la sua felicità.

Vale la pena di leggere Il Batman che ride?

La premessa dell’opera è decisamente accattivante, ma nel suo sviluppo sono presenti degli indubbi punti deboli. Questa graphic novel non è un capolavoro perché è una storia dal potenziale non completamente sfruttato, ma è comunque interessante. Bene, direi che è giunto il momento di “fare le pulci” a Snyder e Jock.

Cosa ho apprezzato:

  • I Bruce Wayne provenienti da universi alternativi: sarebbe interessante esplorare più nel dettaglio questi elseworlds. La realtà più interessante? Quella in cui Batman (forse dovrei chiamarlo Owlman o Artiglio) è il capo della Corte dei gufi. Non vi anticipo altro.
  • Alfred: in questa serie è più badass che mai. Ah, ovviamente, Snyder non poteva resistere alla tentazione di fargli tirare un cazzotto a Bruce.
  • Lo scontro tra Batman e Grim Knight.
  • La perseveranza di Bats.
  • Le poche scene veramente degne di un film horror. Se solo Snyder avesse osato un po’ di più… avrei voluto provare un vero brivido di terrore.
  • La lenta discesa nella follia di Bruce.
  • L’uso di colori cupi, saturi, che rendono perfettamente l’atmosfera della storia.

Cosa non mi ha convinta:

  • Alcune tavole decisamente ridicole: Batman con la congiuntivite non è un bello spettacolo.
  • Speravo in un epico e disfunzionale team up con il Joker, invece le mie aspettative sono state deluse.
  • Amo i riferimenti meta-fumettistici, ma il problema è che quelli di Snyder sono quasi sempre autoreferenziali: sembra che non riesca a “lasciare andare” le sue vecchie storie e i suoi personaggi prediletti. Avrei preferito che quest’opera non fosse anche una sorta di continuazione di Black Mirror: lo ammetto, non mi importa un fico secco di James Gordon Jr.
  • L’annoso problema dell’ultimo atto: Snyder costruisce premesse grandiose, accattivanti, ma non riesce sempre a portarle a casa.
  • Il font color rosso sangue usato per i dialoghi del Batman che ride è praticamente illeggibile: spero che l’edizione italiana abbia posto rimedio a questo disastro.
  • Jock non mi ha impressionata: ho apprezzato altri suoi lavori (Ossa buffe, Uomini di devozione), ma stavolta non ha brillato. La qualità dei disegni è altalenante: si passa da tavole studiate, ben riuscite, a sequenze (penso alle scene d’azione) decisamente sciatte. Sulla carta, Jock doveva essere il disegnatore ideale per una storia dalle tinte horror, invece, almeno secondo me, non ha colpito nel segno.
  • Non riesco ancora a credere che i vertici della DC, nel tentativo di tirare su ancora più soldi, abbiano dato i via a una serie di “sequel” dedicati ai personaggi che sono stati infettati dalla tossina del Batman che ride. Non hanno proprio capito che era il caso di fermarsi qui…

In conclusione, vi consiglio l’acquisto solo se amate le sceneggiature di Scott Snyder e se siete pronti a non prendere questa storia troppo sul serio. Se, invece, siete alla ricerca di qualche brivido e di una graphic novel profonda, introspettiva, siete nel posto sbagliato. Il vero doppio da cui dobbiamo guardarci non ha il volto di un mostro: è il viso che potremmo vedere allo specchio al termine di una brutta giornata.

Il volume GRANDI OPERE DC BATMAN: IL BATMAN CHE RIDE (contiene The Batman Who Laughs 1-7, The Batman Who Laughs – The Grim Knight 1) di Scott Snyder, James Tynion IV, Jock, Eduardo Risso 16,8×25,6, C, 232 pp, col. € 25,95

Recensione di Benedetta Berio. Seguite il suo blog : Il Verbo di Leggere

STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 2/6

Per Batman il cinquantesimo numero di Detective Comics che celebra il più vecchio Comic Book pubblicato senza interruzioni sulla scena del fumetto. Il concetto di distribuzione e di vendita comincia a cambiare nel 1981, quando una rete di diverse centinaia di negozi specializzati nella vendita di fumetti e di materiale collegato, si allarga attraverso gli Stati Uniti. Rifornendosi tramite le distribuzioni di comics invece che dai tradizionali distributori di giornali, i negozi permisero lo sviluppo di un nuovo mercato del fumetto uscendo dai limitati ricavi delle edicole o dei drugstores. Il numero uno di Dazzler (marzo 1981) edito dalla Marvel Comics, fu venduto solo attraverso i negozi specializzati per testare la forza di questo nuovo canale. Il risultato dell’esperimento fu più di quattrocentomila copie vendute, quasi il doppio della media dei titoli a fumetti più richiesti. L’albo di Dazzler provò anche che, in un momento critico in cui i canali tradizionali stavano riducendosi, la nuova rete di negozi poteva fornire una forte base finanziaria. Importante fattore di rilancio fu poi la scoperta di un substrato tra i lettori occasionali di collezionisti che acquistarono più copie dell’albo speculando su un probabile valore futuro (cosa che non avvenne), un nuovo bersaglio da colpire per le strategie di marketing delle Majors. Importante evento per quest’anno fu la nascita della prima Casa indipendente, una società californiana chiamata Pacific Comics che decise di vendere direttamente ai negozi specializzati. Primo titolo fu Captain Victory and the Galactic Rangers (novembre 1981) di Jack Kirby, che trasformò la Pacific nella prima proprietaria di personaggi a fumetti autoprodotti, incoraggiando quello che in seguito sarebbe diventato un vero e proprio diluvio di albi indipendenti stampati esclusivamente per i collezionisti. Con lo sviluppo del nuovo mercato specializzato, molti piccoli editori si rivolgono al fumetto, così fa l’Eclipse Comics, già produttrice sporadica in questo campo, che inaugura nell’agosto 1982 la sua prima testata regolare Sabre mentre, per saggiare le possibilità economiche collegate al collezionismo, la Comico pubblica il dilettantesco Primer. Inferiori alle vendite di qualsiasi albo Marvel, Archie Comics o DC, questi comics sono però subito sostenuti dai collezionisti che, avidi, comprano di tutto. Il prossimo passo della DC è una maxi-serie, passaggio obbligato dopo il successo delle mini tra i lettori.

Camelot 3000 (dicembre 1982), maxi di dodici numeri, scritta da Mike W.Barr e disegnata da Brian Bolland, segna il primo esperimento, sostenuto da Tales of New Teen Titans (giugno 1982) che sfrutta il forte seguito dei New Teeri Titans e della loro serie regolare. Puntata sui collezionisti anche la miniserie Wolverine pubblicata nel settembre 1982 in quattro parti dove ricompare, manco a dirlo, un Miller in forma smagliante alle prese con il membro più controverso e amato di tutti gli X-Men. A cinque anni dal taglio drastico delle testate durante la DC Implosion, il mercato diretto si è così ben consolidato che, un folto numero di fans e collezionisti decide addirittura di tentare in campo editoriale varando nuove Compagnie di produzione finanziate direttamente di tasca propria. Siamo nel 1983 e la First Comics esordisce con Warp (marzo 1983), seguito da American Flagg (ottobre 1983) fumetto di fantascienza adulta disegnato da Howard Victor Chaykin. Americomics e Capitol si uniscono a Eclipse, Pacific, Comico e First Comics nella nuova ondata di pubblicazioni per collezionisti. In questo campo entra anche la Kitchen Sink Press conosciuta per la produzione Underground, offrendo ad una nuova generazione di lettori il classico Spirit di Will Eisner. Nella distribuzione destinata solo alla vendita diretta anche la Eagle Comics che ristampa il Judge Dredd britannico (novembre 1983) per i fans USA. Ancora Frank Miller presenta per la DC, Ronin (luglio 1983) serie limitata di sei albi che raccoglie le sue influenze “a fumetti” giapponesi ed europee, riflettendole nel nuovo comic americano. Riproponendo i suoi supereroi degli anni ’40 e ’60 sotto il simbolo del Red Circle, ritorna anche la Archie Comics e pubblica ben otto nuove testate come The Black Hood (gennaio 1983), The Fly (marzo 1983) e The Shield (giugno 1983). Batman vive in quest’anno un periodo estremamente piatto in cui i vari colpi di scena (la presentazione del secondo Robin-Jason Todd tra questi), non riescono a decollare. A nulla serve anche sulla collana Detective Comics l’apporto di Gene Colan, ben distante dai fasti di Daredevil e Dracula che pur facevano prevedere per il suo Batman miglior fortuna. Comunque per il mercato in generale, grazie soprattutto alle neonate case indipendenti (anche se le tirature del loro prodotto sono limitate), l’intera industria del fumetto è rivitalizzata, rafforzando il mercato diretto ai collezionisti, una rete che porta circa la metà del guadagno ottenuto dai comics.