BATMAN: L’ECO DI UN’ANIMA, un racconto esclusivo per gli 80 anni di Batman ! – BATMAN: THE ECHO OF A SOUL, an exclusive story for the 80th anniversary of Batman! -Batman: Le reflet de l’âme, une histoire exclusive pour les 80 ans de Batman

This article has also been translated into English.
The comic is available in English, French and Italian.

Ottanta anni sono un traguardo importante, specie per un personaggio dei fumetti. Riuscire a resistere all’incedere del tempo e alle generazioni che cambiano, mantenendo inalterato il proprio fascino e l’affetto dei fan, è qualcosa che succede solo ai grandi personaggi, che sono ormai entrati di diritto nell’immaginario collettivo, diventando delle vere e proprie icone pop.

Illustrazione di Max Moda

Questo è sicuramente il caso di Batman. Nato nel 1939 sulle pagine di Detective Comics, dalle fervide menti di Bob Kane e Bill Finger, Batman è un oscuro e violento supereroe pulp, molto diverso dal suo collega Superman, ma proprio questa sua aura misteriosa e intrigante ha conquistato sin da subito il cuore degli appassionati, decretandolo nel tempo come uno dei characters più amati del mondo dei comics.

La fortuna di Batman dipende sicuramente anche dal fatto che è riuscito a riscuotere grande successo in qualsiasi media si sia proposto. Basti pensare alla folle e squisitamente pop serie tv con Adam West, all’altrettanto fortunata serie animata di Bruce Timm e Paul Dini, per non parlare di blockbuster cinematografici come quelli di Tim Burton e Christopher Nolan, ma potremmo citare anche l’ottima linea di videogames della Rocksteady.

Tutte opere e prodotti che hanno aumentato a dismisura la popolarità del Cavaliere Oscuro e lo hanno fatto conoscere a un pubblico molto più vasto di quello dei fumetti. Questo ha certamente contribuito a renderlo un personaggio così longevo e amato a distanza di ottant’anni, anche perchè ha saputo reinventarsi e adattarsi ai tempi che cambiano, a volte con versioni di se stesso più scanzonate e ingenue, ed altre decisamente più cupe e violente, accontentando un po’ tutti i tipi di pubblico.

Batman: L’eco di un’anima Cover by Max Moda

 

Insomma, è abbastanza chiaro che il mito di Batman non tramonterà mai, e noi di Batman Crime Solver abbiamo deciso di celebrarlo facendo un regalo a tutti voi appassionati, che da sempre ci seguite. Si tratta di un breve racconto esclusivo scritto da Stefano Avvisati, fondatore di questo blog, e illustrato dal talentuoso Max Moda, scaricabile in ben tre versioni: italiano, inglese (tradotto da Marco Piva) e francese (tradotto da Anthony Uår), così che il “verbo” possa essere diffuso il più possibile…

Batman: L’eco di un’anima è un vero e proprio atto d’amore degli autori nei confronti del personaggio. Un racconto intenso e delicato, che esprime a pieno l’essenza del Cavaliere Oscuro e tutto ciò che rappresenta.

Batman L’eco di un’anima pencil : Max Moda

Batman è un simbolo. Una creatura della notte, che vive nell’oscurità, ma paradossalmente anche l’unico raggio di luce in grado di squarciare le tenebre di una città malata, divorata dalla corruzione e dalla criminalità. Quello stesso male che gli ha strappato l’infanzia troppo presto e lo ha fatto diventare ciò che è adesso.

Batman L’eco di un’anima – Pencil by Max Moda

In poche tavole i due autori riescono a far trasparire perfettamente queste sensazioni, con didascalie brevi ma ficcanti, che sembrano versi di una poesia ermetica, accompagnate dalle maestose illustrazioni di Max Moda, che col suo tratteggio raffinato e preciso dona corpo e anima al racconto, rendendolo tridimensionale a tutti gli effetti.

Non vi rimane dunque che immergervi in questo sentito omaggio per gli 80 anni di Batman, realizzato da veri appassionati, per condividere con tutti voi che ci seguite il nostro amore per il personaggio. Qui sotto trovate tutti i link per scaricare il fumetto, nelle varie lingue.

Tanti auguri, Batman !!!

Marco “Spider-Ci” Novelli

 

ENGLISH VERSION

Eighty years are an important achievement, specially for a comic book character. To be able to survive the passage of time, the changing of the generations, without losing charm and the fans’ love, is something that happens only to the greatest characters, who entered the collective mind becoming proper pop icons. This is what happened to Batman.

Born in 1939 on the pages of Detective Comics from the creative minds of Bob Kane and Bill Finger, Batman is a dark and violent pulp superhero, very different from his colleague Superman; it’s this mysterious and intriguing aura that conquered the hearts of the comic enthusiasts, making him become, in time, one of the best loved comic characters.

Illustration by Max Moda

Batman’s fortune surely depends on the fact that he managed to be successful in any media. Just think back to the crazy, exquisitely pop TV series featuring Adam West, to the equally successful animated series by Bruce Timm and Paul Dini, not to mention the movie blockbusters such as those directed by Tim Burton and by Christopher Nolan. And we might also mention the very good series of videogames by Rocksteady Studios. All works and products that increased the Dark Knight’s popularity and made him known to a much wider audience. This all cooperated in making him such a long lived and beloved character eighty years from his debut, also because he has been able to adapt himself to changing times, with versions that at times were lighter and naïve and in other occasions ended up being much darker and more violent, suitable to all kinds of fans.

Batman Echo of a soul – Cover by Max Moda

 

So, it’s quite clear that the sun is never going to set on Batman, and at Batman Crime Solver we decided to celebrate him with a gift for all of you who have been following us for a while. It’s a short Batman story written by the founder of this blog, Stefano Avvisati, with art by the talented Max Moda, that can be downloaded in three versions: Italian, English (translation by Marco Piva) and French (translated by Anthony Uår), so the “word” can be spread as much as possible.

Batman: Echo of a Soul is an act of love from the authors to the character. An intense but delicate story, that fully expresses the essence of the Dark Knight and what he represents.

Batman Echo of a soul – Pencil by Max Moda

Batman is a symbol, a creature of the night, living in darkness, but paradoxically he also is the only ray of light that breaks the dark veil covering the eyes of a sick city, laid waste by corruption and criminality. That’s exactly what ripped childhood off him, what made him what he is.

Batman Echo of a soul – Pencil by Max Moda

In just a few pages, the authors manage to perfectly show that, with short but pointed captions that may look like the lines in a hermetic poem accompanied by Max Moda’s majestic art, with their refined and precise sign, giving body and soul to this story, making it fully tri-dimensional.

All that’s left for you now is to jump into this heartfelt tribute for Batman’s 80th anniversary, created by true fans who want to share with you their love for the character.

Here are all the links you need to download the comic in all the languages available.

Happy birthday, Batman!

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman L’eco di un’anima Scarica gratis il formato PDF
Batman Echo of a soul Free Download in format PDF
Batman Le reflet de l’âme Télécharger gratuitement au format PDF
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JOKER: L’UOMO CHE RIDE, di Ed Brubaker e Doug Mahnke ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Joker: L’uomo che ride ( volume, Lion )

AUTORI: Ed Brubaker, Doug Mahnke

Joker_L'uomo che ride

SINOSSI:  Un nuovo maniaco omicida sta imperversando tra le lugubri strade di Gotham City. Ha il gusto della teatralità, somiglia ad un clown e annuncia le sue malefatte con dirette televisive. Lo hanno soprannominato il Joker, ed è solo il primo di tanti ed eccentrici folli che presto infetteranno la città come un virus, dopo l’arrivo di Batman !

 

PRO:  Una storia dal ritmo serrato, che ci catapulta senza troppi fronzoli nel primo faccia a faccia tra Batman e il Pagliaccio del crimine.

CONTRO:  Lo scrittore si focalizza quasi esclusivamente sull’azione e poco sulla psicologia dei personaggi, senza instaurare quella tensione emotiva che caratterizza tutte le migliori storie con protagonisti Batman e la sua nemesi.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Gli scontri tra Batman e il Joker sono sempre i più desiderati dai fan, in quanto il Clown del crimine è sicuramente uno dei più riusciti a carismatici villain del mondo dei comics, e non solo.

E’ anche vero però che dagli anni Quaranta ad oggi ne abbiamo visti tanti di questi faccia a faccia, immortalati anche in imponenti produzioni cinematografiche o alla tv, per cui non è certo facile proporre qualcosa di originale o che riesca a mantenere viva quella speciale alchimia che si crea quando i due personaggi si incontrano…

Anche un bravo scrittore come Ed Brubaker, molto a suo agio nel genere pulp/noir e poliziesco, non è infatti riuscito nell’impresa, proponendo in Joker: L’Uomo che ride una rilettura del primo scontro tra il Cavaliere Oscuro e la sua nemesi piuttosto banale, caratterizzata da una serrata successione di eventi, che però non approfondiscono a sufficienza la psicologia dei personaggi e non danno spessore al racconto.

Chi conosce bene lo scrittore noterà subito che questa non è una delle sue opere più ispirate, ma piuttosto un compitino svolto probabilmente per far cassa e non per una vera esigenza narrativa. Da un autore del suo calibro era certamente lecito aspettarsi qualcosa di più di qualche semplice azzuffata da bar.

Il volume dunque è consigliato solo se si è grandi appassionati del Pagliaccio del crimine, giusto per completezza, ma di certo non si tratta di una storia memorabile o imprescindibile del personaggio.

VOTO: 6

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: TERRA UNO vol. 1, di Geoff Johns e Gary Frank ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Terra Uno vol.1 ( volume, Lion )

AUTORI: Geoff Johns, Gary Frank

batman_earth_one

SINOSSI:  Figlio del candidato sindaco di Gotham City Thomas Wayne, il giovane rampollo Bruce assiste inerme alla brutale uccisione dei suoi genitori in un vicolo. Convinto che si tratti di un complotto ordito dal rivale alle elezioni Oswald Cobblepot, una volta cresciuto Bruce decide di farsi giustizia e indagare sulla morte dei suoi, mascherato da Uomo Pipistrello. Armato solo di tanta determinazione e dalla sete di vendetta, il giovane vigilante di Gotham City dovrà fare i conti con il crimine e la corruzione che da sempre ammorbano la città.

 

PRO:  Un diverso punto di vista, più moderno e intrigante, sulle origini e i primi passi come giustiziere mascherato di un mito come Batman.

CONTRO:  Johns non si sofferma troppo sul percorso formativo che ha trasformato il giovane Bruce Wayne in Batman, per cui non è ben chiaro se nel frattempo abbia seguito un addestramento di qualche tipo o se sia un combattente del tutto improvvisato.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Geoff Johns è senza dubbio uno dei più prolifici e talentuosi scrittori di comics del momento, molto attivo anche nel campo televisivo e cinematografico. Per la Dc ha rilanciato personaggi come Superman, Flash e Lanterna Verde, ma è stato anche la mente dietro a eventi epocali come Crisi Infinita, Flashpoint e l’attuale Rinascita Dc.

Mancava dunque un suo progetto interamente dedicato all’Uomo Pipistrello, ma per fortuna questa lacuna è stata colmata con Batman: Terra Uno, ovvero una rivisitazione delle origini del Cavaliere Oscuro in un universo a sé stante, completamente slegato dalla continuity ufficiale. Questo ovviamente permette la massima libertà creativa allo scrittore, che in realtà non stravolge più di tanto il mito che tutti conosciamo, ma piuttosto lo modernizza e lo rende più attuale, aggiungendo elementi che mancavano o revisionandone altri, in funzione della storia.

Il Batman di Terra Uno è molto giovane e inesperto, ma soprattutto emotivo e irruento, motivato solo dalla sua sete di vendetta e di giustizia, per la morte dei suoi genitori. Parliamo quindi di un giustiziere lontano anni luce dal fine stratega pieno di gadget e accessori ultra sofisticati  che ben conosciamo. Stavolta abbiamo a che fare con un eroe davvero alle prime armi, con tutte le conseguenze del caso, anche se può contare sul supporto di un Alfred particolarmente tosto ed energico, che dimostra a pieno i suoi anni passati nell’esercito, un po’ come quello visto nel serial tv Gotham.

Da segnalare anche un James Gordon remissivo e schiacciato dalla criminalità dilagante di Gotham City, ma che stranamente verrà spronato da un detective Bullock inedito, non più sfatto e malandato, ma un adone dal sorriso smagliante, abituato alle luci della ribalta. Dietro questa sua facciata che può sembrare falsa e artefatta si nasconde in realtà un animo puro e quasi ingenuo, che dovrà presto fare i conti col marciume e l’oscurità che caratterizza Gotham.

Questi sono solo alcuni dei personaggi che Johns ha reinventato, presentandoci delle interessanti versioni alternative, che nel complesso non alterano comunque l’essenza e i punti cardine della mitologia batmaniana, ma ne forniscono semplicemente una visione differente.

Batman: Terra Uno è un racconto serrato e avvincente, da leggere tutto d’un fiato, grazie a una sceneggiatura molto scorrevole e cinematografica, che conferma il talento dello scrittore in entrambi i media, ma anche quello del disegnatore Gary Frank, che col suo tratto preciso ed elegante si dimostra impeccabile in ogni sequenza.

 

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman Annual #3: La festa del papà

Dal 12 dicembre 2018 nelle fumetterie statunitensi

Ci sono storie indimenticabili, che toccano il cuore dei lettori. Father’s Day di Tom Taylor e Otto Schmidt (DC Comics, 2018) è una di quelle. Basta un solo fermo immagine per riassumere l’atmosfera di questo one-shot: notte fonda, un uomo è sdraiato sul letto, insonne, in attesa della telefonata di suo figlio. È una scena evocativa, emotiva: credo che chiunque di noi conosca quell’ansia, l’angoscia che ti soffoca quando non sai se, dopo lo squillo tanto atteso, tirerai un sospiro di sollievo o se verrai precipitato nell’abisso della disperazione.

 

Quante volte la nostra felicità è stata determinata da una singola chiamata? Se avete dei figli, vi sarà capitato di aspettare con trepidazione la telefonata che vi confermava che il vostro pargolo era tornato a casa sano e salvo o che il suo aereo era atterrato. Nascite, lutti, incidenti o liete novelle: dietro la parola pronto, si nascondo tutte le incognite della nostra esistenza.

 

There was a call. One phone call. That’s all it took. One phone call and our lives were changed.

L’uomo disegnato da Otto Schmidt, quello che non può permettersi di addormentarsi, perché sta aspettando un responso, una sentenza, lo sa bene: lui è Alfred, l’instancabile, impareggiabile e ironico, maggiordomo di villa Wayne. Tom Taylor ci invita a sederci accanto a Pennyworth e a trascorrere due notti al suo fianco: la prima appartiene al suo passato, mentre la seconda è ancora tutta da scrivere. Il filo rosso che unisce questi due momenti è quello del telefono: l’araldo che ha portato e che riporterà l’oscurità di Gotham nelle stanze della magione.

Quando il padroncino Bruce era un bambino, Pennyworth aveva delle ambizioni che, probabilmente, lo avrebbero portato a lasciare la villa e a mettere su famiglia. Quei progetti sono andati in fumo nel corso di una sola notte. Una serata che i fan di Batman hanno rivissuto sino alla nausea. Abbiamo ancora nelle narici l’odore della cordite. Leco delle perle che cadono a terra, tingendosi di cremisi, risuonerà per sempre nelle nostre orecchie.

 Da allora la vita del maggiordomo non è stata più la stessa. Alfred ha messo da parte le sue aspirazioni per restare al fianco di un bambino sperduto in una casa che era diventata, all’improvviso, troppo grande e silenziosa. Pennyworth sperava di poter tenere il suo protetto al riparo dalle tenebre e dai mostri in agguato sia sotto il letto sia nelle vie della città. Invece, quel ragazzino è diventato tutt’uno con l’oscurità: l’ha abbracciata per poter riportare la luce nella tormentata metropoli. Bruce si è consacrato, come un cavaliere d’altri tempi, alla crudele dama Gotham. 

Notte dopo notte, Batman lascia il santuario di villa Wayne per intraprendere la sua queste, per sanguinare, lottare, cadere e rialzarsi. Intanto Alfred, lo scudiero che è molto di più di un semplice servitore, attende il suo ritorno e la chiamata che gli confermerà se l’ennesima battaglia contro il drago è stata vinta. Un’attesa straziante che richiede sacrificio e dedizione. Un compito ingrato.

Quella di Alfred è davvero una thankless task? Pennyworth paga un prezzo ogni notte, lo sappiamo bene: sia il fumettista Scott Snyder, negli ultimi numeri del New 52, sia gli autori del videogioco Batman: The Telltale Series hanno sottolineato quanto sia difficile restare al fianco del Cavaliere Oscuro. Di quanti fardelli puoi farti carico prima di andare in pezzi, prima di gridare per favore basta e di chiedere a un uomo inflessibile, inarrestabile, di rinunciare alla sua missione, di gettare via la maschera per te?

L’Alfred di Father Day nasconde la sua preoccupazione dietro sagaci frecciatine, perché sa che il suo protetto non ascolterà né rimproveri né consigli sensati. Di giorno si muove incessantemente: si occupa di tutte le faccende che Bruce tralascia per concentrarsi sulla sua missione. Quando calano le tenebre si ferma e trattiene il respiro in attesa dello squillo del telefono. La pressione a cui è sottoposto è intollerabile, ma lui si aggrappa a un singolo pensiero, a un faro nella notte: quante delle persone che ho incontrato oggi devono la loro vita a Batman? 

A fine lettura scoprirete se quella del maggiordomo è davvero unathankless task e saprete cosa è successo quando ha risposto al telefono. Avrete letto una storia diversa dal solito, incentrata sul rapporto tra un padre e un figlio (tranquilli, c’è anche un’epica scena d’azione). Uno one shot in cui sceneggiatura e disegno lavorano in sinergia per dare il massimo risalto alle emozioni. Taylor si è focalizzato sulla psicologia, sulla caratterizzazione dei personaggi: il suo copione è convincente e ben strutturato. Invece Schmidt ha reso in maniera magistrale espressioni e gesti.

 

Se siete alla ricerca delle lettura perfetta per celebrare la Festa del papà, l’avete trovata: Batman Annual #3 è il fumetto che fa per voi. Questa storia ci ricorda che l’essere padre non ha nulla a che fare con i legami di sangue: è una scelta, un impegno, una promessa che ti lega al filo di un telefono e, soprattutto, al cuore di un’altra persona. Auguri a tutti i papà, a tutti coloro che sanno cosa vuol dire mettersi nei panni di Alfred.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

BATMAN n. 51 – Il Batrimonio ! ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman n.51 ( spillato, RW-Lion )

AUTORI: Tom King, Mikel Janin e AA.VV.

SINOSSI:  Dopo aver dichiarato il loro reciproco amore, è arrivato il momento più importante per Batman e Catwoman: il giorno del  matrimonio ! Mentre fervono i preparativi, i due futuri sposi decidono di scriversi una lettera per confidarsi quello che non erano ancora riusciti a dirsi a voce, ripensando a ciò che li aveva uniti in tutti questi anni e li aveva fatti innamorare l’uno dell’altra.

 

PRO:  Tom King porta al culmine la sua disamina sul complicato rapporto che lega Batman e Catwoman, supportato da una galleria di artisti d’eccezione e di prim’ordine.

CONTRO:  Gli aspetti negativi in questo caso non riguardano la storia in questione, ma quelle che l’hanno preceduta, spesso utili solo ad allungare inutilmente il brodo, in attesa del grande evento.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Quando la storia non è suddivisa in più parti, lo stile di scrittura esageratamente dilatato di King non risulta fastidioso. E’ il caso di questo numero speciale dedicato al “batrimonio” dell’anno, che  negli USA festeggia anche le cinquanta uscite della serie dal rilancio Rinascita.

Dopo aver celebrato e omaggiato in tutte le salse il lungo e burrascoso rapporto tra l’Uomo Pipistrello e la Gatta, mettendo in risalto gli elementi che li accomunano e quelli in cui divergono, nonché i tanti costumi che si sono cambiati nel corso degli anni, King decide di dare una svolta alla loro relazione, forse non nel modo che tutti si aspetterebbero…

Col suo tipico stile delicato e intimista, analizza e mette a nudo l’essenza dei due personaggi, arrivando a una conclusione finale già ampiamente spoilerata dai quotidiani USA, ma che non riveleremo per lasciare il piacere della scoperta a chi ha evitato di leggere le tante news al riguardo.

Questa del matrimonio è stata sicuramente un’astuta mossa commerciale, che è riuscita a catalizzare l’attenzione dei media, ma tutto sommato anche una storia piacevole e ben scritta, valorizzata dagli omaggi di alcuni tra i più talentuosi artisti in circolazione, tra cui Neal Adams, Jim Lee e Frank Miller, giusto per citarne alcuni…  Per questo merita comunque un posto nella libreria di ogni bat-appassionato, aldilà che si apprezzi o meno la gestione del blasonatissimo King, spesso elogiato oltremisura dalla critica.

 

VOTO: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

Il ritorno del Cavaliere Oscuro… che ride: Batman Who Laughs

Miss me? Vi è mancato? Il letale Batman “che ride” è tornato. Il 12 dicembre 2018 è uscito negli Stati Uniti il primo numero della miniserie di Scott Snyder e Jock (Batman Who Laughs #1) dedicata a una sinistra incarnazione del Cavaliere Oscuro. Questa terrificante versione alternativa di Bruce Wayne, originaria di un universo alternativo in cui qualcosa è andato irrimediabilmente storto, era stata sconfitta durante il crossover Metal. O almeno, così credevamo… In realtà si sta aggirando nella Gotham del “nostro” uomo pipistrello, insieme a un sinistro alleato.

Chi è il Batman “che ride” e perché dovremmo avere paura di lui?

To win you need to adapt, and to adapt, you need to be able to laugh away all the restraints. Everything holding you back. You see… a Batman who laughs… is a Batman who always wins.

Questo Bruce Wayne proviene dal multi-verso oscuro descritto in Metal: una serie di realtà parallele abitate da versioni deviate, maligne, del Crociato Incappucciato. Qual è la sua origine? Il pipistrello che ride è “nato” quando un Batman, identico a quello che conosciamo, ha oltrepassato la linea che si era imposto di non superare mai, uccidendo uno dei suoi avversai. Il villain in questione era Joker (Jason Todd applaude dal loggione). Purtroppo il pagliaccio del crimine aveva un ultimo asso nella manica: quando è morto, ha esalato una tossina che ha infettato il Cavaliere Oscuro “jokerizzandolo”.

Il Batman Who Laughs è quindi una sorta di ibrido tra il pipistrello e il clown: metodico, intelligente e determinato come Bruce, ma anche folle e imprevedibile come Jay. A renderlo così pericoloso è proprio la micidiale combinazione tra le abilità del detective e la spregiudicatezza del clown: questo villain può fare affidamento su una quantità apparentemente illimitata di risorse per seminare panico e terrore. Se ti adatti, se evolvi e ti sbarazzi di ogni limite, vincerai ogni battaglia: questo è il suo motto.

Il “nostro” Batman, sulle pagine di Metal, è stato costretto ad allearsi con Joker per cercare di fermare il pipistrello che ride, ma ha ottenuto una vittoria di Pirro. Stavolta, per fermare definitivamente questa versione oscura di sé stesso, dovrà spingersi oltre ogni limite. L’eroe riuscirà a sconfiggere il suo doppio maligno o finirà con l’attraversare lo specchio, col corrompersi a sua volta?

Chi è il nuovo, malefico, alleato del pipistrello sorridente?

Non voglio anticiparvi troppi dettagli. Mi limiterò a dirvi che si chiama Grim Knight e che si tratta di un’altra sinistra incarnazione del Cavaliere Oscuro. Così come il suo compare anche Grim è venuto meno a una delle regole del classico codice di condotta di Bruce Wayne. Chi ha visto Batman vs Superman potrebbe riuscire a intuire qual è la particolarità che contraddistingue questo vigilante…

Credo che la nuova miniserie di Snyder ci darà modo di conoscere molteplici versioni, oscure e non di Batman e di speculare su tanti what if? In fin dei conti la DC non è nuova alle sperimentazioni con gli elseworlds. Vedremo quali realtà alternative avremo modo di esplorare durante questo arco narrativo.

Cosa possiamo aspettarci da The Batman Who Laughs?

Direi che possiamo aspettarci una serie dalle tinte horror, incentrata su uno scontro senza esclusione di colpi tra avversari formidabili. Stando al primo numero, non mancheranno battute metaletterarie e riferimenti ai capolavori immortali del fumetto e ad altre opere dello stesso Snyder. Come in Morte della famiglia (Batman vol. 3, RW Edizioni – Lion Comics, 2016)  e in Metal ci troveremo davanti a un Joker che sa sin troppo e a un Batman che, almeno all’inizio, sarà una vittima degli eventi.

Snyder conosce bene le sue pedine e ha una certa visione dell’“universo batmaniano”: credo che la sua particolare visione, la sua “mitologia” e la sua passione per i cliffhanger faranno da fil rouge anche a questa sua nuova fatica. Chi, durante il New 52, si è appassionato alla sua scrittura, alla sua “versione” di Batman, aspetterà con impazienza le prossime uscite di questa miniserie.

Siamo solo all’inizio di una nuova avventura che promette di regalarci qualche brivido di terrore. Come andrà a finire? Snyder riuscirà a mantenere alta la tensione e a regalarci un duello fisico e mentale indimenticabile? Lo scopriremo solo al termine di questo arco narrativo. Solo allora sapremo come questa storia andrà a inserirsi nella continuity, quali rapporti avrà con la run di Tom King e se si ricollegherà anche alla teoria dei tre Joker.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

 

BATMAN: FLASHPOINT, di Azzarello e Risso (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Il mondo di Flashpoint n.2: Batman & Superman; DC Omnibus – Flashpoint n.3 ( volumi, RW-Lion )

AUTORI: Brian Azzarello, Eduardo Risso

SINOSSI: Nell’universo alternativo di Flashpoint Batman non è Bruce Wayne, ma suo padre Thomas, diventato un vigilante cupo e spietato dopo l’assassinio del figlio. In questa miniserie di tre numeri dovrà vedersela prima con Killer Croc e poi con Joker, che ha rapito i figli del noto giudice Harvey Dent.

 

PRO: Una versione alternativa dell’Uomo Pipistrello molto dark e affascinante, che ricorda quella ben più famosa de Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller.

CONTRO: La trama scorre via fin troppo velocemente e non esplora a sufficienza questo nuovo universo in cui si muove il Cavaliere Oscuro, ancora tutto da scoprire.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Flashpoint è sicuramente uno degli eventi cardine della storia moderna della Dc, che ha riscritto completamente il suo universo dando vita al famigerato reboot dei New 52, ovvero l’universo Dc come lo conosciamo adesso. Prima che Flash rimettesse a posto le cose, però, Flashpoint era una linea temporale alternativa molto particolare, flagellata da guerre e dalla criminalità, dove gli iconici supereroi che tutti conosciamo erano molto diversi da quelli “ufficiali”…

Batman ad esempio è un burbero e granitico Thomas Wayne, intraprendente uomo d’affari e capo della sicurezza di Gotham City. La morte violenta di suo figlio Bruce l’ha reso cinico e privo di un codice morale ben definito. La sua fisicità e la sua attitudine ricordano molto il Batman milleriano, così come il tratto essenziale e i giochi di ombre di Eduardo Risso, qui particolarmente ispirato ed espressivo.

Azzarello imbastisce una trama pulp/hard-boiled, esattamente com’è nel suo stile, con dialoghi asciutti e diretti, supportati dall’ottimo storytelling di Risso. In ogni pagina si può avvertire il senso di vuoto e di disagio che provano i protagonisti, immersi in un mondo che sembra privo di speranza, se non quella di “resettare” tutto, come potrebbe riuscire a fare il nostro Velocista Scarlatto

Peccato che gli autori abbiano avuto a disposizione solo tre numeri, che non permettono di esplorare a fondo questo affascinante universo alternativo, indubbiamente meritevole di un ulteriore approfondimento.

 

VOTO: 7

Marco “Spider-Ci” Novelli