WONDER WOMAN E LE AMAZZONI INVADONO IL COMICON

Prevista per il 1° maggio presso il Comicon di Napoli un’attività speciale che vedrà protagonista una cosplayer di Wonder Woman ed una dozzina di Amazzoni a cavallo, che percorreranno le vie della fiera per celebrare la proiezione di alcune scene del film in anteprima assoluta, facendo idealmente partire il countdown ad un mese dall’uscita nelle sale prevista per il 1° giugno.

Roma 27 aprile 2017 – Quasi ci siamo, il prossimo 1° maggio mancherà infatti esattamente un mese all’uscita nelle sale di ‘Wonder Woman’, l’attesissimo film che avrà come protagonista la bellissima Gal Gadot, nei panni della più famosa eroina a fumetti DC Comics. L’attrice israeliana che appena finite le riprese (Maggio 2016) è ritornata a parlare dell’atmosfera che contraddistinguerà il film dedicato a Wonder Woman durante un’intervista rilasciata a Digital Spy, ha dichiarato: “In Batman v Superman avete dato solo uno sguardo a chi è ma non viene raccontato da dove viene. In Wonder Woman, per la prima volta, si racconterà la storia di come Diana Prince diventa l’eroina. E’ veramente interessante. Ha dei momenti all’insegna dell’umorismo ma è piuttosto dark”. La pellicola, che miscela azione ed avventura in un’epica trama, è diretta dalla regista Patty Jenkins. A questo proposito il nostro blog vi ha già proposto diversi contributi compresa l’intervista in esclusiva al direttore extracasting Geo Corettil’intervista in tempi ancora non sospetti alla “sua ugola italiana” Claudia Catani e l’intervista con la disegnatrice ufficiale Mirka Andolfo che sarà presente all’imminente Napoli Comicon in qualità di ospite ufficiale, chiamata a disegnare un albo della serie regolare dell’impavida amazzone che assieme a Superman e Batman compone la cosiddetta trinità della DC Comics.  In attesa del nostro speciale dedicato al personaggio di Wonder Woman, che a breve pubblicheremo, vi riassumiamo brevemente la storia dell’Amazzone e vi regaliamo in anteprima una pin-up realizzata in esclusiva per i lettori di Batman Crime Solver dall’artista Daniela Mela.

Prima di diventare Wonder Woman, Diana era la principessa delle Amazzoni, preparata per diventare una guerriera invincibile. Cresciuta su un’isola paradisiaca ben nascosta, quando un pilota Americano compie un atterraggio di emergenza sulle sue sponde e racconta di un enorme conflitto scoppiato nel mondo esterno, Diana abbandona la propria casa convinta di poter porre fine alla minaccia. Combattendo al fianco dell’uomo in una guerra che metta fine a tutte le guerre, Diana scoprirà i suoi pieni poteri… e il suo vero destino.

Il personaggio della famosa Amazzone è ora in procinto di essere rilanciato al cinema in una pellicola a lei dedicata, dopo decenni in cui la sua icona era stata associata alle fattezze di Lynda Carter (vincitrice del concorso Miss Stati Uniti nel mondo) e dopo l’exploit cinematografico del character nel kolossal “Batman v Superman”. Per l’occasione, la Warner Bros Italia sta realizzando per i fans accaniti tutta una serie di eventi, come già vi abbiamo anticipato poco tempo fa parlando del Romics di primavera.

Al Napoli Comicon, il Salone del Fumetto, dei Giochi e dell’Entertainment che si svolgerà alla Mostra d’Oltremare dal 28 al 1 maggio, verranno proposte diverse iniziative interessanti per noi che amiamo la DC Comics e tra gli eventi più importanti vi segnaliamo che alle 11:30 del prossimo 1° maggio, durante la comics-kermesse napoletana verrà svolta una particolare attività che vedrà protagoniste una dozzina di Amazzoni, guidate dalla cosplay di Wonder Woman, che si muoveranno all’interno della fiera, con cui si potranno fare foto e filmati, in attesa dell’uscita del film prevista per il prossimo 1° giugno. Qui sotto vi proponiamo una foto scattata ad una cosplayer durante Cartoomics edizione 2017 e vi invitiamo a fare clic sull’evento creato appositamente sulla nostra pagina Facebook.

LA SQUADRA DEI BATMAN: il primo story-arc targato Rinascita di DETECTIVE COMICS ! ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman – Rinascita, nn.1-7 ( spillati, RW-Lion )

AUTORI: James Tynion IV, Eddy Barrows, Alvaro Martinez

SINOSSI:

Batman forma una squadra di vigilanti addestrata da sua cugina Kate Kane, alias Batwoman, per affrontare un intero esercito di militari che s’ispirano proprio all’Uomo Pipistrello. Questo nuovo team, formato da Red Robin, Spoiler, l’Orfana e Clayface, si dovrà mettere alla prova in una guerra senza esclusione di colpi, che mieterà anche qualche vittima…

 

PRO: Una sceneggiatura dinamica e scorrevole, che ha la particolarità di mettere in risalto i comprimari del Cavaliere Oscuro ed è supportata da un ottimo apparato grafico, a cura di Eddy Barrows a Alvaro Martinez.

CONTRO: Il drammatico colpo di scena finale risulta forzato e poco credibile, mentre un villain storico  e crudele come Clayface viene trasformato improvvisamente in un docile orsacchiotto al seguito di Batman e soci, risultando terribilmente fuori posto

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

James Tynion IV è stato il braccio destro di Scott Snyder durante la sua lunga gestione del Cavaliere Oscuro New52, per cui conosce molto bene il personaggio e le sue ultime evoluzioni ed è pronto ormai a “spiccare il volo” anche da solo, prendendo le redini di una testata storica come Detective Comics.

La direzione che ha voluto imprimere alla serie però non è quella che ci si potrebbe aspettare, visto che lo scrittore punta molto sulle dinamiche di gruppo e sui tanti vigilanti che affollano le strade di Gotham City, impostando il racconto in maniera corale, senza concentrare l’attenzione solo sul Cavaliere Oscuro.

Rispetto alle storie scritte in coppia con Snyder, queste della Rinascita risultano molto più movimentate e meno discorsive. Le psicologie dei personaggi sono appena abbozzate e non vengono approfondite più di tanto, per lasciare maggiore spazio all’azione. La lettura quindi scorre piacevolmente e intrattiene, senza impegnare troppo il cervello.

Staremo a vedere se nei prossimi numeri Tynion IV manterrà questa linea o virerà verso un maggiore approfondimento psicologico e tematiche più complesse. Per adesso, dunque, il primo story-arc passa il test, ma per il futuro ci aspettiamo qualcosa di più

 

VOTO: 7

 

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Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: IO SONO GOTHAM, il primo story-arc della Rinascita Dc ! ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman – Rinascita, nn.1-6 ( spillati, RW-Lion )

AUTORI: Tom King, David Finch, Ivan Reis

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SINOSSI:  Gotham City è funestata da alcuni attacchi terroristici, che mettono in seria difficoltà persino Batman e il suo nuovo aiutante Duke Thomas. Per fortuna spuntano dal nulla due nuovi vigilanti mascherati, con poteri simili a quelli di Superman, pronti ad aiutare l’Uomo Pipistrello e difendere la loro città, da cui prendono anche il nome di battaglia. Si fanno chiamare infatti Gotham e Gotham Girl. Ma chi sono realmente ? E soprattutto, avranno la stoffa giusta per proteggere una città maledetta come Gotham City ???

 

PRO: I disegni plastici ed energici di David Finch e Ivan Reis, che ci regalano tavole spettacolari e un Batman muscolare e imponente.

CONTRO: Una trama sconclusionata, senza mordente, che introduce due nuovi personaggi piatti e insignificanti, senza nemmeno approfondire più di tanto la loro storia e l’origine dei loro poteri.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Di tutto il rilancio Rinascita la serie di Batman era certamente quella più attesa, e lo dimostrano anche i dati di vendita, che la vedono svettare ogni mese tra i primi posti in classifica. Nonostante questo, però, il primo story-arc del nuovo scrittore Tom King si è rivelato piuttosto deludente, in quanto la trama fatica a decollare e i due nuovi vigilanti che vengono introdotti sono quanto di più banale ci si potesse immaginare. Due sottospecie di Superman e Supergirl, le cui origini vengono raccontate in maniera piuttosto sommaria, senza alcun elemento in più che li contraddistingua e possa accendere l’interesse del lettore nei loro confronti.

King scrive dialoghi molto scarni e asciutti, che lasciano spazio soprattutto al talento grafico di Finch e Reis, i quali però non bastano a sopperire a una sceneggiatura esile, che non sfrutta minimamente il suo potenziale. Sarebbe stato auspicabile, ad esempio, vedere un rapporto più burrascoso e difficile tra Batman e i due novelli supereroi di Gotham, considerando la naturale diffidenza del Crociato Incappucciato verso chi “invade” il suo territorio. Stavolta invece non si fa problemi a gettarli subito nella mischia e a fidarsi di loro, senza porsi troppi problemi sulle possibili conseguenze di un loro coinvolgimento nella lotta al crimine.…

Come partenza, dunque, non è proprio il meglio che potevamo aspettarci da questa Rinascita. Speriamo che King corregga il tiro in qualche modo e si riprenda andando avanti, perché per adesso la sua gestione zoppica e non convince.

 

VOTO: 5 ½

 

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Marco “Spider-Ci” Novelli

DC: Rebirth – Tutto cambia, niente cambia

Rinascita, (in inglese Rebirth, conosciuto anche come DC Universe Rebirth) costituisce il rilancio dell’universo supereroistico della DC Comics dopo la chiusura delle serie nate con il reboot dei New 52 del 2011.

A distanza di 5 anni e in seguito ad una crisi di vendite Geoff Johns (direttore creativo della DC) ammette che la nuova continuity ha appiattito le storie dei personaggi DC, impoverendo la mitologia anche di eroi iconici quali Superman, Batman, Wonder Woman e molti altri.

L’inizio della saga di un nuovo multiverso DC inizia il 25 maggio 2016 con la distribuzione dell’albo DC Universe: Rebirth n.1, scritto da Geoff Johns e disegnato da Gary Frank, Ivan Reis, Ethan Van Sciver e Phil Jimenez. Dal mese di Gennaio, come negli Stati Uniti, anche in Italia la rinascita ha coinvolto gradualmente e progressivamente tutti gli spillati del parco testate RW Lion e riguarda non soltanto la numerazione, il sommario e la continuity, ma anche la periodicità: Batman, Superman, Flash, Wonder Woman, Lanterna Verde, Justice League e Suicide Squad/Harley Quinn sono diventi infatti quindicinali.

Dopo la pubblicazione ad inizio gennaio di Universo DC: Rinascita, vero e proprio prologo che fa da apripista al nuovo status quo, i primi titoli a rinascere sono stati quelli di Batman e Superman, i personaggi-bandiera dell’editore di Burbank. Sul quindicinale del pipistrello di Gotham City, oltre alla rinascita di Batman, in appendice si trovano anche Detective Comics e Nightwing, mentre sul quindicinale del figlio di Krypton possiamo leggere la rinascita di Superman, Action Comics e la controversa New Super-Man. La Principessa Amazzone e il Velocista Scarlatto sono titolari principali di una testata a loro dedicata: su Flash sono pubblicate anche le avventure di Aquaman e Green Arrow, mentre su Wonder Woman c’è la miniserie di Poison Ivy, e da marzo le serie Trinity e Superwoman. Lanterna Verde invece vede pubblicata la rinascita di Hal Jordan and The Green Lantern Corps. Queste le altre testate Lion interessate dal Ribirth: Justice League, Justice League America, Suicide Squad/Harley Quinn e Batman Il Cavaliere Oscuro.

L’iniziativa DC: Rebirth ci ha restituito il passato degli eroi, e ci ha ridato anche il vero Superman. È sempre lui, anche se non porta più le mutande sopra ai pantaloni. Il problema della DC Comics è che, malgrado i suoi eroi siano noti grazie agli altri media (cinema, tv, videogames…), spesso i giovani non ne leggono i fumetti (iniziati negli anni ’30-’40) per paura di dover recuperare tonnellate di vecchi numeri al fine di comprendere le storie attuali. Ogni tanto è quindi necessario un “colpo di spugna” alla continuity per cancellare parte del passato e facilitare l’inizio della lettura alle nuove generazioni.

Da gennaio la DC Comics ha quindi varato anche in Italia l’iniziativa editoriale Rebirth: tutte le sue testate principali hanno azzerato la numerazione e la periodicità. Stavolta però non si tratta di un reboot (non avrebbe senso, sono passati solo cinque anni dall’ultimo!), bensì di una sorta di “marcia indietro” per recuperare quel che di buono c’era nel passato, che era stato cancellato.

 

Facciamo un piccolo riassunto.
Nel 2011 Barry Allen/Flash (su testi di Geoff Johns e disegni di Andy Kubert) era tornato indietro nel tempo per salvare sua madre Nora, uccisa da Eobard Thawne (aka Professor Zoom aka Anti-Flash).

Così facendo fece nascere una nuova linea temporale, detta Flashpoint, in cui Nora era ancora viva,  infatti nella storia, la realtà spazio-temporale di Terra-0 viene alterata e manipolata da Reverse-Flash. Si crea quindi una nuova linea temporale denominata convenzionalmente Flashpoint timeline in cui tutto il destino del mondo era stato modificato.
La capsula che trasportava Kal-El in fasce, anziché tra i campi di Smallville, si schiantò nel mezzo di Metropolis. Il piccolo fu preso in custodia dai militari e crebbe come alieno di esperimenti da laboratorio senza mai vedere il sole.

Il proiettile di Joe Chill uccise il piccolo Bruce Wayne, e fu suo padre Thomas a divenire Batman.

Ma, soprattutto, Aquaman e Wonder Woman erano nemici mortali a causa di una guerra tra Atlantide e Themyschira (l’isola delle amazzoni) di cui stava facendo le spese il mondo intero.

Per scongiurare l’apocalisse, Barry decise a malincuore di tornare nuovamente indietro nel tempo e fermare se stesso, sacrificando sua madre.

Tutto ciò è stato riassunto nel bel film animato per l’home video Justice League: The Flashpoint Paradox (2013) diretto dallo stesso regista di Justice League Dark .

Ciò però non ripristinò il vecchio continuum, bensì originò una terza linea temporale, soprannominata dalla DC New 52 (dato che 52 testate avrebbero ricominciato la numerazione da 1).

Nell’universo New 52 Flash e soci erano più giovani, avevano fondato la Justice League da appena cinque anni, e molti eventi e personaggi del loro passato erano scomparsi senza che loro ne conservassero il ricordo (il perfetto starting point per nuovi lettori).

Se da un lato la realtà New 52 portò belle sorprese (come il ritorno di Barbara Gordon nei panni di Batgirl), dall’altro gli autori caddero nella tentazione del restyling probabilmente non necessario.

Da tempo molti sostenevano che Superman era troppo puro e perfetto per i gusti scaltri del pubblico d’oggi. Grant Morrison (Arkham Asylum  tra gli altri capolavori), colse l’occasione del reboot per proporre un nuovo Superman che facesse abbandonare l’idea del boy-scout sorridente che aiuta i gattini a scendere dall’albero. Un Superman che, nei flashback sugli inizi della sua carriera, non si faceva scrupolo a minacciare di scaraventare un boss mafioso giù da un palazzo se questi non avesse ammesso i suoi crimini, il tutto sotto agli occhi dei poliziotti che lo tenevano inutilmente sotto tiro.

Un Superman visto dall’umanità non come un eroe e un modello, bensì come una potenziale minaccia aliena.

Un Superman che, invece di flirtare con Lois Lane, flirta con Wonder Woman.

Nel frattempo però le vendite delle varie collane erano iniziate a calare. Il reboot New 52 aveva sacrificato alcune storie e personaggi, scontentando i vecchi fans affezionati alle storie originali dei supereroi.

Ad esempio, Superman, il nuovo azzurrone sfrontato e dai modi spicci era antipatico a molti, non è stato molto amato dal momento che lui inizialmente rappresentava la purezza di cuore di Kal-El (ai limiti dell’ingenuità).

Ecco allora che, da maggio 2016 (gennaio 2017 per l’Italia), Geoff Johns e la DC hanno varato l’iniziativa Rebirth: la continuity pre e post Flashpoint si sono sovrapposte per creare un universo (si spera) definitivo.
Il che ha permesso un coup de theatre perfetto per ri-aggiustare i nostri eroi preferiti. Vi anticipiamo qualcosa che riguarda il Superman di New 52, che muore per un avvelenamento da radiazioni, accumulatosi per varie battaglie precedenti.

E mentre Lex Luthor (con armatura robotica) si appresta a sostituirlo, arriva il colpo di scena. Scopriamo infatti che il Clark Kent della realtà pre-Flashpoint, la “sua” Lois Lane, e il loro figlio Jon, in qualche modo avevano continuato ad esistere anche nella nuova linea temporale. Il vecchio Clark agiva in segreto, lasciando i riflettori al se stesso più giovane. Ma, ora che il “fratellino minore” è venuto a mancare, il vecchio Superman decide di raccoglierne l’eredità. Per quanto riguarda Batman, vi svelerà tutto Marco “Spider-Ci” Novelli. nella recensione del primo story-arc targato Rebirth, che pubblicheremo a breve sul nostro blog.

Stay tuned ! 😉

 

BATMAN & ROBIN ETERNAL (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman Il Cavaliere Oscuro nn. 42-54 ( spillati, RW-Lion )

AUTORI: James Tynion IV, Scott Snyder, Steve Orlando, Tony Daniel, Paul Pelletier e AA.VV.

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SINOSSI:

Dick Grayson e il resto della bat-famiglia dovranno fronteggiare la minaccia della Madre, una trafficante di bambini che vuole modellare il mondo secondo una sua perversa visione della vita, basata sul trauma e il dolore. Ma quali sono i suoi legami con Batman e la giovane Harper Row ? Un passato scomodo sta per riemergere, proprio mentre Bruce Wayne è ancora fuori dai giochi per via di un’amnesia…

 

PRO: Una saga corale, che introduce nel nuovo universo Dc personaggi molto amati come Cassandra Cain e Azrael, mentre ne sviluppa altri come Harper Row, ultima arrivata della bat-family.

CONTRO: Il continuo alternarsi di sceneggiatori non sempre giova alla fluidità del racconto e al ritmo, con qualche calo di tensione. Lo stesso vale per la parte grafica, affidata a numerosi artisti, non tutti però dello stesso livello e dalla qualità altalenante.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Come per Robin War, altro evento ambientato nella fase DC YOU del nuovo universo Dc, Batman & Robin Eternal è una maxi-serie che pone al centro dell’attenzione gli aiutanti del Cavaliere Oscuro, in un momento in cui Bruce Wayne non ricorda nemmeno più di essere Batman.

Questa saga in particolare analizza l’influenza che può esercitare una figura forte e carismatica come quella del Crociato Incappucciato sulle sue giovani spalle, esplorando alcuni episodi del passato, quando Dick Grayson era ancora Robin, ma anche inquietanti retroscena che riguarderanno la nuova arrivata Harper Row e Cassandra Cain, qui al suo debutto nei New 52.

La componente drammatica e psicologica è più accentuata rispetto alla precedente Batman Eternal, che era una serie anche molto più lunga e articolata. L’idea di base comunque è sempre del “dinamico duo” Snyder e Tynion IV, architetti assoluti del Batman New 52, che anche stavolta riescono a centrare l’obiettivo con una saga avvincente e intensa, che riesce sapientemente a compensare l’assenza del Cavaliere Oscuro grazie all’utilizzo di flashback ( dove compare anche lui ) e una buona caratterizzazione dei protagonisti.

Ennesima dimostrazione del fatto che i bat-comprimari sono character talmente solidi e sfaccettati da poter reggere tranquillamente una serie anche da soli….

 

VOTO: 7 ½

 

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Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: NOЁL, il Canto di Natale secondo Lee Bermejo (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Noёl ( vol. unico, RW-Lion )

AUTORI: Lee Bermejo, Barbara Ciardo

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SINOSSI:

Esattamente come nel Canto di Natale di Charles Dickens, Batman dovrà affrontare una serie di eventi e di incontri che lo faranno riflettere sul senso della sua vita e su ciò che ha costruito fino ad ora. Riuscirà a riemergerne ancora più forte e consapevole, esattamente come il cinico Scrooge a cui viene paragonato ???

Batman: Natale

 

PRO: I disegni imponenti ed evocativi di Lee Bermejo, caratterizzati da una forte componente realistica e impreziositi dalla colorazione soffusa ed elegante di Barbara Ciardo, valgono da soli il prezzo del volume.

CONTRO: Alcuni passaggi del racconto hanno uno svolgimento un po’ troppo frettoloso e lineare, smorzando quindi il pathos e la drammaticità degli eventi narrati, che invece meriterebbero ancora più enfasi e trasporto, così da permettere un’empatia maggiore con il protagonista.

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GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Con quest’opera Lee Bermejo ha dimostrato di essere un artista a tutto tondo, in grado di realizzare non solo tavole e illustrazioni eccezionali, ma anche testi e sceneggiature più che dignitose. L’idea di accostare un personaggio schivo e solitario come Batman al burbero ed egoista Mr. Scrooge del celebre Canto di Natale di Dickens è semplicemente geniale, oltre che azzeccata.

I punti in comune tra i due sono molti, infatti, e Bermejo si diverte a sfruttarli e metterli in risalto uno ad uno, avendo a disposizione il grande pantheon di personaggi che affolla l’universo del Cavaliere Oscuro e la sua lunga storia editoriale, che ha attraversato fasi più leggere e scherzose ed altre decisamente dark e drammatiche.

Tutto s’incastra alla perfezione, tra ospiti illustri e vecchie conoscenze del nostro Pipistrello, in una moderna “favola natalizia” molto sui generis, che è anche una vera goduria per gli occhi. Se non sapete cosa acquistare per Natale a un appassionato del Cavaliere Oscuro, con questo volume andrete sul sicuro…!

 

VOTO: 8

 

GALLERY:

Cliccate qui per leggere la nostra intervista esclusiva a Barbara Ciardo, la bravissima colorista di Batman: Noёl 

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman Confidential: Hai capito i tuoi diritti? (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman Cavaliere oscuro vol.4 (editore Mondadori) In cella con il clown che raccoglieva la storia di Kreisberg e Emergenza a Gotham di Campbell, Batman Confidential n.5 (Editore: Planeta De Agostini anno 2010), Batman Confidential. Vol. 5 Hai capito i tuoi diritti? (Editore RW-Lion anno 2016)

CONTIENE: Batman Confidential 22-25, 29-30 della serie originale USA

AUTORI: Andrew Kreisberg e Scott McDaniel

Una normale, sempre ammesso che ce ne sia mai stata una, giornata di lavoro alla centrale di polizia di Gotham viene sconvolta dall’entrata in scena del nostro amato pipistrello. Inizia così Hai capito i tuoi diritti?, la storia a puntate sceneggiata da Andrew Kreisberg e illustrata da Scott McDaniel, parte della collana Batman Confidential. Un album che ci riporta alle origini del Crociato Incappucciato, alle sue prime notti di ronda.

Batman ha catturato, per la prima volta, Joker ed è convinto che basti consegnarlo alla polizia per impedirgli di continuare a terrorizzare la città. Tragico errore. Nessuno ha ancora intuito quanto il pagliaccio sia pericoloso: i poliziotti lo scambiano per un criminale da strapazzo, un buffone con i capelli verdi e gli abiti vistosi, mentre Batman si sente ancora in colpa per quanto accaduto alla Ace Chemicals. L’eroe sa che dietro il ghigno del criminale si nasconde Cappuccio Rosso, l’uomo che non è riuscito ad afferrare in tempo. Portando il clown alla centrale, Batman innesca una fatale catena di eventi che porterà lui e gli agenti a confrontarsi con un virus letale, con la follia non priva di metodo del Joker.

In “Hai capito i tuoi diritti?”, Batman si trova a fronteggiare un’infezione mortale: il suo avversario è capace di sfruttare a suo vantaggio le debolezze degli altri, di manipolarli per continuare a uccidere anche da dietro le sbarre. Il primo a cadere vittima di questo demone della perversione è il detective Shancoe, un uomo problematico con un passato da alcolizzato: Joker si accorge subito della sua instabilità e, con una sola telefonata, riesce a strappargli quanto ha di più caro, la moglie. La sanità mentale di Shancoe va in frantumi e il poliziotto da “buono” si trasforma in un “poliziotto cattivo”, pronto a rivoltarsi contro il Crociato Incappucciato:

Tu hai portato questo virus in casa mia. Tu l’hai lasciato davanti alla mia porta. Tu ci hai infettati. Me e lei. Non si può estirpare una malattia. Si può solo… uccidere il portatore.

Una prospettiva rovesciata rispetto a quella presentata in Joker di Azzarello dove il pipistrello sembrava essere l’unico in grado di contenere l’infezione: Una malattia. Che esiste da prima di Gotham, la città che ha infettato (…) Ci sarà sempre un Joker. Perché non esiste cura. Nessuna cura. Sono nati prima i villain mascherati o l’eroe? È stata la comparsa in scena del vigilante a scatenare la follia dei criminali oppure la colpa è della città stessa? Sono domande che risuonano spesso nella mente degli amanti dei fumetti. In questo albo si ha l’impressione che Gotham sia un terreno fertile per il crimine e l’ossessione. La metropoli dove una sola giornata storta può bastare per varcare un confine senza ritorno.

La storia di Kreisberg risuona di echi sinistri, di richiami a The Killing Joke: Joker mette alla prova dei limiti, vuole che gli altri “diventino matti”, mentre il pipistrello cerca di entrare nella testa del suo nemico, di studiarne le mosse. Come in Anno zero di Snyder, anche in questo albo non ci è dato sapere nulla sull’uomo che ha indossato il Cappuccio Rosso. Anche quando Bruce, ricorrendo all’identità fittizia di Matches Malone, riesce a trovarsi faccia a faccia con il pagliaccio, non ottiene delle risposte. Joker si nasconde dietro una marea di espressioni, di smorfie, rese magistralmente dal tratto pulito ed espressivo di McDaniel e continua a restare un punto di domanda.

Eppure, nonostante tutto, il Cavaliere Oscuro non si dà per vinto: impara dalle sconfitte, non si lascia piegare. A renderlo così speciale è proprio la sua ostinazione, il suo desiderio di migliorare la città, di salvare anche chi sembra ormai irrimediabilmente perduto. La “malattia” non ha presa su Batman perché lui ha imparato a controllare il dolore, a trasformarlo in determinazione: una lezione amara, ma preziosa, che trasmetterà agli agenti di Gotham. Alla fine di una lunga lotta, ad aspettarlo ci sono dei vecchi e nuovi alleati, tra cui una giovanissima Barbara Gordon: gli altri eroi di Gotham, quelli capaci di sopravvivere alla città oscura e ai suoi demoni.

Recensione di:   Benny a.k.a. Unreliablehero