Da oggi inizia l’era dc panini comics e arriva la ‘Titans of cult’ steelbook limited edition di Wonder Woman

Nell’esclusiva Cover del Numero Uno, Wonder Woman arriva a Verona, a casa di Giulietta, disegnata da Milo Manara.

E’ iniziata da oggi 4 Giugno 2020 una nuova era nel mondo dei fumetti! Sono partite ufficialmente le pubblicazioni DC Comics a cura di Panini ComicsSupermanBatman, Wonder WomanFlash e Lanterna Verde sono solo alcuni dei supereroi dell’Universo DC – uno dei più grandi editori al mondo di fumetti e graphic novel in lingua inglese – che troveranno dunque nuova vita negli albi e nei volumi che Panini Comics renderà disponibili in formato cartaceo e digitale.

Tra le dieci serie principali dell’Universo DC, distinte in albi spillati monografici confezionati con carta ad alta grammatura e tecniche di stampa all’avanguardia, c’è anche Wonder Woman, con cadenza mensile e disponibile da giovedì 25 giugno in edicola, fumetteria e online. Il numero uno di questa serie è una prestigiosa City Edition: la cover è infatti ambientata a Verona. Un’illustrazione esclusiva realizzata per Panini Comics da Milo Manara, Maestro della matita che ha scelto di rappresentare Wonder Woman nella Casa di Giulietta, sull’iconico balcone. Si tratta di un artwork unico, un pezzo da collezione disponibile anche in una versione in serie limitata e rinominata per l’occasione Museum Edition (senza elementi grafici in copertina e stampata a colori su carta Tintoretto da 250 gr).

Il primo Wonder Woman Day in Italia si è tenuto sabato 3 Giugno 2017. Da oggi, giovedì 4 giugno 2020, torna “Titans of Cult” – la prestigiosa collana di Steelbook in Edizione Limitata che omaggia i grandi cult del cinema – con la special edition di  “Wonder Woman”.

 

Prima di diventare Wonder Woman, era Diana la principessa delle Amazzoni, cresciuta su un’isola paradisiaca ben nascosta e addestrata a diventare una guerriera invincibile. Quando un pilota Americano compie un atterraggio di emergenza sulle sue sponde e racconta di un enorme conflitto scoppiato nel mondo esterno, Diana abbandona la propria casa convinta di poter porre fine alla minaccia. Combattendo al fianco dell’uomo in una guerra che metta fine a tutte le guerre, Diana scoprirà i suoi pieni poteri… e il suo vero destino. Qui potete trovare tante altre curiosità sull’Amazzone.

La steelbook limited edition di “Wonder Woman”, diretto da Patty Jenkins, con Gal Gadot e Chris Pine, conterrà 2 dischi con il film in formato 4K UHD e Blu-Ray, oltre a:

  • Custodia impreziosita da speciali finiture ed incisioni
  • Spilletta di metallo che riproduce lo scudo di Wonder Woman
  • Poster da Collezione in formato A3

Inoltre, più di due ore di contenuti speciali sul disco 4K con:

  • Epilogo: la Missione di Etta
  • Esplora il viaggio cinematografico che ha portato alla creazione dell’avventura della più grande guerriera della DC Comics
  • Fatti guidare dalla regista Patty Jenkins per rivivere i momenti più emozionanti di Wonder Woman
  • Scene Estese
  • Gag sul set

Prezzo suggerito al pubblico: € 34,99

Pre-order già disponibile su:

Fonte : [Warner Bros. Entertainment Italia]

Inizia l’era DC Panini Comics

Da giovedì 4 giugno 2020 i fumetti e le graphic novel DC saranno pubblicati dalla casa editrice modenese.  Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde e altri iconici supereroi sono pronti ad affascinarci con le loro avventure, tra cult e inediti.

Sta iniziando una nuova era nel mondo dei fumettiDa giovedì 4 giugno 2020  partiranno ufficialmente le pubblicazioni DC Comics a cura di Panini comicsSupermanBatmanWonder WomanFlash e Lanterna Verde sono solo alcuni dei supereroi dell’Universo DC – uno dei più grandi editori al mondo di fumetti e graphic novel in lingua inglese – che troveranno dunque nuova vita negli albi e nei volumi che Panini Comics renderà disponibili in formato cartaceo e digitale.

Le pubblicazioni DC Panini Comics si raggruppano in due linee di pubblicazione: i periodici spillati o brossurati, distribuiti in edicola e in fumetteria, e i volumi, distribuiti in fumetteria e in libreria. Tutte le informazioni e i dettagli (dalle date di uscita alle caratteristiche tecniche) sono disponibili sul sito ufficiale Panini Comics e sui canali social ufficiali Panini DC Italia FacebookInstagram e Telegram.

Le serie principali dell’Universo DC saranno dieci, distinte in albi spillati monografici confezionati con carta ad alta grammatura e tecniche di stampa all’avanguardia. Due i quindicinali, Batman e Superman, otto i mensili: Justice LeagueWonder WomanBatman/SupermanLanterna VerdeFlashAquamanHarley Quinn e DC Crossover (che raccoglierà tutti gli eventi che costituiranno la spina dorsale dell’Universo DC, a partire dalla miniserie Evento Leviathan che coinvolge tutti i più grandi detective del multiverso in un caso di spionaggio internazionale). I numeri uno di questi titoli si raccolgono sotto il nome di City Edition: ogni copertina è infatti ambientata in una città italiana. A dar vita a queste illustrazioni esclusive per Panini Comics sono stati 10 artisti del mondo del fumetto: Lee BermejoSimone BianchiLelio BonaccorsoGiorgio CavazzanoMatteo Cremona, Gabriele dell’OttoEmanuela LupacchinoMilo ManaraFrancesco MattinaAndrea Sorrentino. Si tratta di artwork unici, pezzi da collezione disponibili anche in una versione in serie limitata e rinominata per l’occasione (senza elementi grafici in copertina e stampata a colori su carta Tintoretto da 250 gr).

Ci saranno poi 5 numeri Alfa, albi celebrativi contenenti storie del passato e inedite, ognuno con una cover d’autore, disponibile anche in versione variant gold metallizzata: Mirka Andolfo (Wonder Woman)Jacopo Camagni (Flash), Giuseppe Camuncoli (Superman)Werther Dell’Edera (Lanterna Verde) e Carmine Di Giandomenico (Batman). I 5 numeri potranno anche essere acquistati in un cofanetto celebrativo contenente la doppia versione di ogni albo e un’esclusiva litografia realizzata da Werther Dell’Edera.

A questi spillati, disponibili in edicola, fumetteria e in digitale, si aggiungerà anche la collana DC Best Seller, che ripubblicherà in formato tascabile le grandi saghe DC, a partire dal Batman di Scott Snyder e Greg Capullo. E ancora i nuovi volumi DC Black Label, l’etichetta nera di DC con le storie non in continuità con le serie regolari – più crude e for mature readers – scritti e disegnati da grandi autori che daranno la loro interpretazione, senza censure, dei più grandi supereroi del mondo.

Sul versante librario, la collana DC Library raccoglierà le migliori storie DC di sempre, dai grandi classici del passato (come Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller) ai capolavori moderni (come Superman: L’Uomo d’Acciaio di Brian Bendis). Non mancheranno poi le riproposte classiche: i volumi conclusivi del DC Rebirth, che riprenderanno esattamente nel punto in cui il precedente editore si è fermato, le storiche serie Vertigo, i corposi DC Omnibus con interi cicli entrati nella leggenda, e i DC Classics, che presenteranno il meglio delle storie Silver Age e Bronze Age dei comics.

Siete pronti ad immergervi in un universo fantastico? La nuova era DC targata Panini Comics è iniziata!

Fonte: [Warner Bros. Entertainment Italia e Ufficio Stampa Goigest]

BATMAN: TERRA UNO, vol. 2 (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Terra Uno vol.2 ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Geoff Johns, Gary Frank

 

SINOSSI:  Il vuoto di potere lasciato dall’ex-sindaco Cobblepot ( il Pinguino ) sembra sia stato colmato da cinque insospettabili uomini di potere di Gotham City, che però verranno assassinati uno ad uno in attentati apparentemente casuali, orditi da un folle con la passione degli indovinelli. Batman deciderà quindi di indagare, con l’aiuto del detective Gordon e del nuovo sindaco, nonché sua vecchia fiamma, Jessica Dent, sorella dell’aitante procuratore distrettuale Harvey Dent, il quale non ha mai visto di buon occhio la sua relazione con Bruce Wayne.

PRO:  Geoff Johns prosegue in maniera avvincente la rivisitazione del mito di Batman, presentandoci le sue personali versioni di villain storici come l’Enigmista, Killer Croc e Due Facce, ma anche un’altra che verrà svelata solo alla fine…!

CONTRO:  Anche stavolta la trama è molto incentrata sull’azione, per cui non sempre tutti i personaggi vengono approfonditi a sufficienza. Harvey Dent, ad esempio, è piuttosto bidimensionale, mentre l’Enigmista è interessante e misterioso, ma non si apprende niente di lui, se non il fatto che sia un folle dinamitardo.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Dopo un ottimo primo volume ( QUI la nostra recensione ) Geoff Johns riprende in mano le fila del discorso esattamente da dove le aveva lasciate, per sviluppare e arricchire quanto aveva già seminato in precedenza. E’ evidente che quello che sta delineando pian piano sia una sorta di grande affresco, a cui sta dando sempre più forma e colore, per ripercorrere in maniera più moderna e innovativa le tappe fondamentali della mitologia batmaniana, soffermandosi in particolare sui suoi esordi come vigilante mascherato.

Anche stavolta infatti abbiamo a che fare con un Cavaliere Oscuro inesperto e fallibile, che paga caro i suoi errori e le sue debolezze, per poi farsi rattoppare dall’energico “maggiordomo” Alfred. Il suo costume subisce spesso ingenti danni ed è costretto a cambiarlo con la stessa velocità con cui sfreccia tra i tetti… oltretutto al momento possiede ancora pochi gadget, e sente il bisogno di una macchina abbastanza veloce e robusta per inseguire i criminali. Si tratta insomma di tutti “extra” che acquisirà col tempo e che Johns tiene a centellinare, come a voler dimostrare che il suo Batman è talmente determinato ( e incosciente ? ) da combattere la sua crociata anche utilizzando le sue sole forze !

Ma fondamentali per la buona riuscita di una storia sono anche i villain e i comprimari, e Johns di certo non si risparmia in tal senso, introducendo un subdolo e spietato Enigmista, un insolito  e mostruoso Killer Croc, mentre ci mostra l’evoluzione di personaggi già visti, come i detective Gordon e Bullock, ultimo baluardo di speranza in un dipartimento di polizia sempre più corrotto e inaffidabile, il granitico Alfred, spalla fondamentale per il nostro Cavaliere Oscuro, e infine i due fratelli Dent, che sono forse i personaggi che riserveranno più sorprese, sia in questo che nei prossimi volumi…

Johns riesce dunque a bissare il successo del precedente capitolo, realizzando una trama ad orologeria davvero coinvolgente, che tiene il lettore incollato dall’inizio alla fine. Ottimi come sempre i disegni di Gary Frank, che anche stavolta dimostra una grande maestria nello storytelling. Le trame comunque non finiscono qui,  tutto è ancora in evoluzione, per cui non vediamo l’ora di leggere il prossimo volume, anche se per adesso la sua lavorazione è in stand-by, visto che la coppia di autori ha realizzato un’altra fondamentale saga come Doomsday Clock, che unisce per la prima volta l’universo Dc con quello di Watchmen. E chi meglio di loro poteva narrare un evento così epocale…?!?!

 

VOTO: 7 ½

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman Last Knight On Earth

Mettete in sottofondo Heroes fall (gli eroi cadono) degli Hidden Citizens: Batman: Last Knight on Earth (Dc, 2019) di Scott Snyder e Greg Capullo è la storia di una caduta e di una rinascita. Quest’opera è l’ultimo, ideale, atto del New 52, della run che ha decretato il successo di questo duo creativo. Il canto del cigno del pipistrello dovrebbe essere indimenticabile, ma, almeno secondo me, solo l’inizio di questo racconto è davvero memorabile: l’atto finale di questo fumetto non è all’altezza delle aspettative.

Scott Snyder è famoso per i suoi folgoranti primi atti: premesse accattivanti, emozionanti, ricche di suspense. Le prime tavole di Batman: Last Knight on Earth catturano subito l’attenzione dei lettori. La sagoma del Cavaliere Oscuro disegnata col gesso, a terra, come se lui fosse la vittima di un omicidio. Un vicolo buio, quel vicolo di Gotham. Un ultimo caso da risolvere? Un ultimo sogno? Batman è in piedi, sotto una pioggia battente: di fronte a lui c’è un ragazzino, uno spettro dal passato. Bang.

Un giovane Bruce si risveglia in un manicomio, legato a un letto. Uno psichiatra sorridente, troppo sorridente, incombe sull’eroe, ma per fortuna appare un volto familiare, rassicurante: il buon Alfred metterà le cose a posto. O forse no… Snyder sta per stendere il suo pubblico con uno sconvolgente plot twist: Bruce si trova ad Arkham perché, durante la fatidica notte a Crime Alley, ha ucciso i suoi genitori. Batman è solo un parto della sua fantasia malata. Vi lascio un minuto per riprendervi.

No, le cose non sono andate davvero così: questa potrebbe essere la premessa perfetta per elseworld affascinante e disturbante, ma non per l’“ultima storia” di Batman, per la sua ultima missione. Qualcosa non torna. Pennyworth sta mentendo spudoratamente perché, come sempre, vuole tenere Bruce al sicuro, anche a costo di spezzargli il cuore: al di là delle mura dell’ospedale psichiatrico c’è un mondo morto.

Cosa è successo? L’ultimo scontro tra il bene e il male, un conflitto sanguinoso innescato dalle parole incendiarie di Lex Luthor, è finito in tragedia: gli uomini hanno ceduto ai loro istinti peggiori e hanno decretato la caduta degli eroi. Al di fuori del manicomio c’è un paesaggio devastato alla Mad Max, un deserto in cui si aggirano i superstiti dell’Apocalisse.

L’ultima battaglia è finita ancora prima di iniziare? No, c’è ancora una speranza. Se Batman riuscirà a sconfiggere Omega, il misterioso villain che è entrato in possesso dell’Anti-Life Equation e che ha preso il controllo di Gotham, il bat-segnale potrà tornare a essere un faro nell’oscurità. L’umanità può ancora risollevarsi, può ancora far risorgere il mondo dalle sue ceneri, ma ha bisogno dell’aiuto di un eroe.

Bruce, l’ultimo cavaliere, dall’armatura-camicia di forza, accetta la queste, e si inoltra nel deserto in cerca di risposte: deve capire chi è davvero e deve scoprire che cosa è successo durante gli anni di cui non ha memoria. Tra le dune lo aspetta una lanterna che contiene la testa di un vecchio amico, sempre ammesso che lo si possa definire così, ma non lui non è la persona migliore a cui chiedere delle spiegazioni: è notoriamente inaffidabile.

Inizia così un viaggio epico che porterà Bruce a scoprire cosa ne è stato della Justice League e quali sono state le conseguenze della caduta degli eroi. Al termine di questo percorso iniziatico, troverà ad aspettarlo Omega, il suo destino, ma se esiste un Omega, una fine, esiste anche un Alfa, la promessa di un nuovo inizio.

Le premesse per una storia avvincente, indimenticabile, ci sono tutte, ma di atto in atto, almeno secondo me, si perde un po’ di magia: il primo colpisce al cuore i lettori e li lascia alle prese con una serie di interrogativi; il secondo introduce nuovi personaggi e rivelazioni, complicando sin troppo la trama; il terzo non soddisfa le aspettative.

L’identità di Omega è prevedibile per chi conosce bene le storie di Snyder: a ben guardare Last Knight on Earth è solo una variazione sul tema delle sceneggiature precedenti dell’autore. Tutto torna, tutto ritorna:  la Corte dei gufi, la macchina “sforna cloni” destinata a perpetrare l’eredità del pipistrello, la sedia di Mobius, l’esplorazione del lato più oscuro della psiche di Batman, il ciclo infinito di cadute e rinascite.

Snyder indulge nei suoi cliché preferiti e dà ampio spazio ai suoi personaggi prediletti seguendo, in linea di massima, la falsa riga del New 52: Joker è l’amico/nemico desideroso di servire e mettere alla prova il suo bat-sovrano; Jim Gordon deve sempre essere presente, seppure in un ruolo minore; Alfred è il padre che non vorrebbe vedere suo figlio andare incontro alla notte oscura.

Questa serie di simmetrie serve a rimarcare il collegamento con il New 52, a stabilire una connessione tra quel ciclo e la storia che vuole esserne l’ideale conclusione. I riferimenti sono voluti, studiati, ma, almeno secondo me, vanno a scapito della novità, del desiderio di superare sé stessi e i propri limiti.

Quando leggo una storia di Snyder mi capita sempre di “smontarmi” una volta arrivata all’ultimo atto (penso specialmente a Morte della famiglia): troppi paroloni, troppi intrecci da risolvere con soluzioni non sempre all’altezza delle premesse. Eppure il senso di delusione che ho provato durante la lettura del finale, non può offuscare il mio giudizio. Quindi ho deciso di stilare una lista di pro e di contro, di motivi per cui vale o meno la pena di leggere questo fumetto:

Pro:

  • Il character design di Capullo. Wonder Woman “in versione Mad Max” con i capelli rasati e il volto segnato dalle cicatrici è più “cazzuta” che mai, mentre lo Spaventapasseri non è mai stato così terrificante.
  • L’ambientazione
  • Il primo atto, in particolare la scena ambientata a Crime Alley e quella del manicomio.
  • La caratterizzazione di questo giovane, confuso, ma super determinato Batman.
  • Il legame padre-figlio che unisce Bruce e Alfred (giusto in caso Tom King non vi abbia fatto abbastanza male).
  • I particolari a cui bisogna prestare attenzione (un certo penny, per esempio) perché giocheranno un ruolo cruciale in seguito.
  • Il concept della lanterna-testa, folle, demenziale, eppure geniale.
  • La Bat-famiglia.

Contro:

  • L’identità di Omega.
  • Thomas Wayne… questo pover’uomo non trova pace ultimamente.
  • Il nuovo “Robin”: preferivo il cavallo.
  • La spiegazione del motivo per cui gli eroi sono caduti e il mondo è andato in rovina: è un filino tirata per i capelli.
  • La pappa già pronta: ci sono troppi elementi già visti e rivisti nel New 52.
  • Un terzo atto debole: troppi fili da tirare e troppe aspettative deluse.

Se siete dei fan sfegatati di Scott Snyder e di Capullo, se amate la loro sinergia e il loro stile, adorerete  Batman: Last Knight on Earth: è il coronamento della loro visione. Se, invece, avete uno sguardo più critico, potreste intravvedere delle crepe in questo bat-segnale d’inchiostro. Però devo ammettere che questa è forse la più coerente conclusione per il New 52: è la promessa di una rinascita, di una nuova epoca d’oro.

When all the heroes fall
Essence floating from the fire
Arise
Silent prayers and whispered ends
I hear ‘em calling from within (…)
I come alive at the end of time…

Redatto dalla bookblogger Benny seguite anche il suo nuovo blog cliccando qui

BATMAN VS ALIENS ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman vs Aliens, vol. unico ( Planeta )

AUTORI: Ron Marz, Bernie Wrightson, Ian Edginton, Staz Johnson

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SINOSSI:  Nella prima storia Batman viaggia fino in Messico alla ricerca di un geologo della Waynetech scomparso. Lì si imbatterà in un gruppo di mercenari e insieme scopriranno una nave aliena atterrata vicino a un tempio, senza alcun sopravvissuto, se non la letale razza di predatori xenomorfi. Nella seconda storia, invece, torniamo a Gotham, dove un’impresa edilizia trova per caso un antico laboratorio appartenente a un professore partito anni prima per l’Antartide, alla ricerca dell’origine dell’umanità. La riapertura di quel laboratorio scoperchierà un vaso di Pandora che libererà la malefica razza aliena per le strade di Gotham, con Batman che ovviamente dovrà porvi rimedio…!

 

PRO:  Due racconti dal ritmo adrenalinico e tanta azione, sostenuti anche da un buon apparato grafico.

CONTRO:  Per quanto divertenti, si tratta di due storie non memorabili, create ad hoc per strizzare l’occhio ai fan del Pipistrello e dei famosi alieni cinematografici.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Parliamoci chiaro. Quando ci troviamo davanti a volumi del genere, è difficile sperare in un capolavoro della letteratura disegnata o qualcosa di molto profondo. Sono operazioni commerciali create ad hoc da diverse case editrici per sperare di accaparrarsi i fan di entrambi i personaggi.

Del resto, qui stiamo parlando di uno dei supereroi più amati e conosciuti del pianeta e di una razza di mostri alieni che ha terrorizzato e appassionato il pubblico sin dalla fine degli anni Settanta, con il celebre film di Ridley Scott, a cui ne sono seguiti poi diversi altri.

Gli elementi per catalizzare l’attenzione dei lettori dunque ci sono tutti, e in fin dei conti i due autori riescono a sfruttarli in maniera egregia, proponendoci esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da questo tipo di storie: azione, pathos, fantascienza, horror e ritmo sostenuto. Il loro compito, in sostanza, lo portano a casa, intrattenendo e divertendo senza particolari guizzi creativi, se non una peculiare razza di xenomorfo che per l’appunto compare nei finali di entrambi i racconti.

 

Va comunque sottolineato che gli autori della prima storia sono due nomi autorevoli del mondo dei comics come Ron Marz e Bernie Wrightson, qui di certo non ai loro massimi livelli, ma pur sempre dei grandi artisti. Meno conosciuto lo scrittore della seconda storia, Ian Edington, che comunque costruisce una trama leggermente più articolata e fumettistica rispetto a quella di Marz, sostenuto da un ottimo Staz Johnson ai disegni.

Se siete amanti del genere horror-fantascientifico, e cercate qualcosa che non vada molto oltre il puro intrattenimento, questo volume è quello che fa al caso vostro. 

 

VOTO: 6/7

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: CACOFONIA, di Kevin Smith e Walter Flanagan ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Cacofonia ( volume, Planeta )

AUTORI: Kevin Smith, Walter Flanagan

 

SINOSSI:  Dopo aver scoperto che il boss criminale di mezza tacca Maxie Zeus mescola la tossina del Joker con l’ecstasy per far sballare i suoi clienti, il Pagliaccio del Crimine decide di dichiarare guerra a Zeus e iniziare una violenta rappresaglia. Batman ovviamente si metterà di mezzo per fermarli, ma un altro inaspettato giocatore farà il suo ingresso in campo: si tratta di un inquietante serial killer di giustizieri mascherati, che pronuncia solo onomatopee. Il Cavaliere Oscuro sarà in grado di gestire questa complicata situazione ???

 

PRO:  Kevin Smith analizza con sagacia l’indissolubile rapporto che lega Batman alla sua nemesi, Joker, e riutilizza un personaggio introdotto nella sua run su Freccia Verde, Onomatopea, molto particolare e intrigante.

CONTRO:  La brillante sceneggiatura di Smith non è purtroppo sorretta da disegni all’altezza, che raggiungono a malapena la sufficienza. Il tratto di Flanagan è molto acerbo e poco curato nei dettagli.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Kevin Smith è un brillante sceneggiatore e regista, che nell’ambito dei fumetti purtroppo è conosciuto anche per i suoi continui ritardi nelle consegne, che spesso lo portano a non concludere le storie che ha iniziato. Anche Cacofonia fa parte in realtà di un progetto più ampio, mai portato a termine, ma dal quale si evince comunque tutta l’abilità di Smith nel trattare determinati personaggi.

Il centro nevralgico del racconto è indubbiamente l’eterno dualismo tra Batman e Joker, a cui lo scrittore tiene a fornire una sua interpretazione, molto arguta e interessante. Approfittando di un momento di parziale “lucidità” del Clown, imbottito di psicofarmaci e antipsicotici, il Cavaliere Oscuro prova ad analizzare con lui il rapporto che li lega, e ciò che verrà fuori probabilmente lo inquieterà ancora di più…

Secondo Smith, infatti, se non ci fosse Batman Joker non avrebbe ragione di esistere. Finché uno dei due non morirà la loro battaglia non avrà mai fine. Ma c’è un passaggio tra tutti che è particolarmente emblematico, quando Joker afferma: “Non ti odio perché sono pazzo. Sono pazzo perché ti odio”. Il che riassume in sostanza tutta l’essenza della nemesi di Batman e il pensiero dello scrittore al riguardo.

In soli tre numeri Smith riesce quindi a imbastire un bel confronto tra i due, aggiungendo anche un terzo elemento di sua creazione, l’inquietante e misterioso Onomatopea, del quale si apprenderà qualcosa in più solo nel finale, lasciando il lettore sbigottito

Batman: Cacofonia è una miniserie adrenalinica e divertente, da leggere tutta d’un fiato, che dimostra il talento narrativo dissacrante di Smith e il suo amore per l’universo fumettistico, quello batmaniano in particolare. Una valida lettura, dunque, da recuperare se siete amanti del Cavaliere Oscuro.

 

VOTO: 7 ½

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

ALL STAR BATMAN & ROBIN, di Frank Miller e Jim Lee ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All star Batman & Robin ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Frank Miller, Jim Lee

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SINOSSI:  Dopo aver assistito all’omicidio a sangue freddo di due acrobati circensi, il violento vigilante di Gotham City noto come Batman decide dei prendere sotto la sua ala protettiva il loro giovane figlio, Dick Grayson. Il rapporto tra i due all’inizio non sarà facile, considerando l’indole scostante e irruenta dell’Uomo Pipistrello, ma alla fine riusciranno a trovare un’intesa e diventare partner nella guerra al crimine, non prima di aver trovato un nome di battaglia e un costume al giovane Grayson: Robin, il Ragazzo Meraviglia !

 

PRO:  Una versione molto sui generis del mito del Cavaliere Oscuro, in perfetto stile pulp e noir, splendidamente illustrata da un Jim Lee strabordante.

CONTRO:  Di sicuro non siamo di fronte a una delle opere più impegnate e profonde di Miller, ma piuttosto un gran “giocattolone” dove dà libero sfogo ai suoi istinti più bassi e che compensa la mancanza di idee con continue splash page, anche doppie o addirittura sestuple (!), come puro fan service per i tanti estimatori di Lee.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

A un maestro del fumetto come Frank Miller ormai viene concesso di tutto, per cui spesso si trova ad avere carta bianca anche quando ha la possibilità di lavorare con personaggi iconici di Marvel e Dc. E’ anche vero che di solito si parla di versioni alternative e non ufficiali, come nel caso del fortunatissimo Il ritorno del Cavaliere Oscuro e del più recente All Star Batman & Robin, in coppia con Jim Lee.

Se nel primo si avvertiva in ogni pagina tutta la carica eversiva della scrittura di Miller, che operava una vera e propria decostruzione del personaggio, facendolo approdare verso lidi finora inesplorati nel panorama fumettistico di supereroi, nel secondo invece si limita ad adattare il personaggio ai suoi amati stilemi pulp e hard-boiled, presentandoci un Batman completamente fuori di testa, esaltato, che sghignazza e prova piacere mentre massacra di botte criminali e poliziotti corrotti.

In sostanza, se non sapessimo che si tratta del Crociato Incappucciato, potremmo tranquillamente scambiarlo per uno dei tanti svitati che bazzicano le strade della sua Sin City, tra vicoli malfamati, gente poco raccomandabile e pupe da sballo. Questa versione così estrema del personaggio ha inevitabilmente diviso i fan, tra chi osanna la scrittura ruvida e iperviolenta di Miller e chi non accetta di vedere il proprio eroe ridotto a un folle fascistoide.

La verità, come al solito, sta nel mezzo. Non ha senso infatti stracciarsi le vesti per una sorta di elseworld fatto su misura per Miller, ma il problema di fondo di questo All Star Batman & Robin è la pochezza di idee, compensate da una serie infinita di splash page, anche multiple, indubbiamente spettacolari ma alla fine quasi stucchevoli per quanto reiterate. Nonostante lo spessore del volume ( e mi riferisco alla foliazione ), la storia si legge in poche ore e alla fine non rimane molto, se non le immense tavole prima citate.

E’ ovvio che l’ingaggio di Miller, affiancato da uno dei disegnatori più acclamati del mondo dei comics, sia stata una pura e semplice mossa commerciale della Dc per far schizzare le vendite, ma se andiamo alla sostanza si nota subito un Miller poco ispirato e un Lee che fa di tutto per salvare la baracca, ma non bastano delle belle illustrazioni ad alzare il livello dell’opera.

Peccato. Con una coppia d’assi del genere potevamo sperare in qualcosa di più.

 

VOTO: 5 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli