Batman: Creature of the Night

La DC Comics mira a portare il personaggio icona punta di diamante della casa editoriale di Burbank dal fumetto al mondo reale.

Ci sono molte ragioni per cui Batman è ancora ampiamente considerato uno dei più grandi supereroi di tutti i tempi. La creazione a firma di Bill Finger e Bob Kane ha colpito nel segno la sensibilità dei lettori e continua a risonare fino ad oggi. Purtroppo, Batman non esiste realmente e non ci può salvare dalle minacce reali del nostro mondo. Ma cosa succederebbe se esistesse realmente? Questo è quanto la DC Comics sta esplorando. Le implicazioni di una vera e propria Creatura della Notte a contatto con la dura realtà quotidiana. Si tratta di una nuova miniserie in quattro episodi dello scrittore Kurt Busiek e dell’artista John Paul Leon che trasferiscono la filosofia di Batman nel mondo reale.

Si tratta del sequel spirituale di Superman: Identità segreta, una miniserie di 2004 scritta da Busiek che si è occupata anche di un altro iconico eroe del fumetto in un contesto più realistico. Tuttavia, questa storia apparirà apparentemente molto più scura, visto che un giovane fan di Batman, di nome Bruce Wainwright, sperimenta la perdita triste dei suoi genitori in una rapina andata storta. Questo è Batman; la sua storia inizia sempre con una tragedia. Bruce Wainwright, un giovane lettore di fumetti ossessionato da Batman, perde i suoi genitori a seguito di una tentata rapina sfociata in omicidio. È una storia che parla di perdita e di come affrontare i propri demoni interiori di fronte a tale perdita, che prende una svolta inaspettata quando un familiare giustiziere mascherato inizia ad apparire nelle strade di una Boston dell’anno 1968.

Lo stile d’arte di Leon sembra particolarmente adatto per questa storia. L’autore di Robocop, Batman e X-Men rappresenta un mondo molto simile al nostro ed il giovane protagonista Bruce Wainwright appare, almeno in questa preview piendo zeppo di Bat-merchandise.

Batman: La creatura della notte # 1 sarà rilasciata mercoledì 29 novembre.

Le quattro parti usciranno in formato Prestige, quindi  con carta e stampa di qualità superiore rispetto ai fumetti normali.

SINOSSI

BATMAN: CREATURE OF THE NIGHT #1

Testi di KURT BUSIEK

Disegni e copertina di JOHN PAUL LEON

Il giovane Bruce Wainwright perde i suoi genitori a seguito di un crimine violento…e nel mondo reale, non esistono supereroi pronti a salvarti. La rabbia e il dolore cominciano a crescere dentro Bruce finché non si sente più in grado di tenerle dentro, ma qualcosa di strano inizia a prendere il volo nella notte di Gotham! Forse il dolore di Bruce non è più dentro di lui dopotutto?

Due moderni maestri come Kurt Busiek e John Paul Leon si riuniscono per un seguito spirituale dell’acclamata SUPERMAN: SECRET IDENTITY, dando un nuovo approccio mai visto prima alla leggenda di Batman, e alle oscure emozioni che lo guidano!

Injustice 2: Superman v Batman

Il cattivo che non ti aspetti

Superman è fuori di testa, quei suoi occhi rossi fanno paura quando brillano di una follia controllata a stento, da esaltato; lo vediamo all’interno dell’Arkham Asylum, il manicomio criminale di Gotham City, mentre Batman cerca di placare la sua furia omicida e giustizialista. Il Superuomo vuole eliminare tutti i criminali che sono rinchiusi in quel luogo tetro, per eliminare il male alla radice. Batman, che non ha mai ucciso nessuno, ovviamente non ci sta e, con una bomba alla kriptonite, mette temporaneamente fuori gioco l’uomo d’acciaio. Ma arriva Robin! Per fortuna, verrebbe da esclamare. Ma che fa? Si è alleato con Superman e sgozza alle spalle un prigioniero del manicomio, il cattivissimo psicopatico uccisore di decine di donne: Victor Szasz. Non è certo una grande perdita, ma Batman la prende molto male, sia per il tradimento di Robin sia perchè non è mai stato un assassino.


Inizia così il secondo capitolo di Injustice, picchiaduro per Playstation 4 e Xbox One che si svolge nell’universo di DC Comics. E’ un preludio traumatico, perchè fa male vedere un Superman così incattivito, ma lo è dal primo episodio, da quando perse la testa per avere ucciso Lois Lane incinta e raso al suolo Metropolis, per un inganno del Joker.

Sviluppato da NetherRealms, già responsabili del notevole rilancio del grandguignolesco Mortal Kombat, Injustice 2 possiede una narrativa serrata, cupa e oscuramente spettacolare che intervalla un combattimento dopo l’altro tra decine di super eroi buoni, super eroi diventati malvagi, super malvagi adesso buoni o sempre cattivissimi. Una sinfonia solenne e funebre che compendia decine di storie e personaggi di DC Comics: da Harley Quinn a Lanterna Verde, da Wonder Woman a Super Girl, da Acquaman a Swamp Thing.

Injustice 2 è un picchiaduro sofisticato, tecnico e talvolta difficile da gestire senza un profondo allenamento, ma è proprio nella modalità single-player che risulta più appassionante, grazie alla forza della trama, alla comparsa continua di personaggi indimenticabili, esaltanti o inquietanti. La profondità, anche etica e politica, dell’intreccio favorisce il desiderio del giocatore di viverla intensamente, di migliorarsi nelle tecniche più complesse di combattimento, mentre quella che sembra una tragedia immane si sta consumando. Ma c’è ancora una speranza, che arriva da lontano.

Imperdibile per gli appassionati di fumetti americani e per gli esegeti di DC Comics che vi troveranno numerosi spunti di riflessione, citazioni travogenti e dolorose sorprese, Injustice 2 è così spettacolare che si rischia di dimenticare che sia anche un eccellente picchiaduro classico, molto violento e coinvolgente; un’opera che dimostra ancora una volta il talento degli artisti di NetherRealm. Malgrado le sue ambientazioni siano nere e disperanti sono disegnate con arte e se chi non è avvezzo a fumetti DC rischia di perdere il filo di una trama così gloriosamente contorta, lo ritroveranno comunque le sue emozioni.

Wonder Woman, il film – Riflessione

di Dan Cutali

Il film dedicato a Wonder Woman ha già raccolto incassi stellari come quelle disegnate sui suoi short. Eppure questa Principessa Diana di Themyscira cinematogafica non ha pantaloncini stellati o altro nella sua uniforme che ci ricordino le stars and stripes della bandiera degli USA. Non è neanche un pallido ricordo della Wonder Woman televisiva interpretata da Lynda Carter nel 1976 e di cui tutti gli adolescenti dell’epoca s’innamorarono. In effetti, era anche lei un simbolo che rappresentava gli Stati Uniti d’America e i suoi ideali di libertà e democrazia (e potenza bellica), alla pari di Superman. In epoca pre-Crisis, quando tutto era più innocente e gli eroi erano senza macchia e senza paura, non avrebbe potuto essere altrimenti in casa DC Comics. Soltanto dopo quello spartiacque, l’arrivo delle sceneggiature di Alan Moore in suolo americano e la discesa di tutta la new wave di autori britannici, avremmo cominciato a considerare sia Superman che Wonder Woman di quel periodo un po’ stucchevoli e infantili. Nel caso della Principessa Amazzone, con il passare degli anni e con i gusti dei lettori diventati più smaliziati, l’ideale dell’icona americana è andato sbiadendosi sempre più fin quasi a scomparire.

Questo film è la celebrazione della non-americanità di Diana, di Themyscira appunto. Viene chiamata Wonder Woman dai media americani, come al solito sono loro che danno il nickname – come diremmo oggi – ai super-eroi, per darle ugualmente un senso di appartenenza statunitense. È anche la celebrazione dell’origine divina di Diana e della perdita dell’innocenza nel più classico percorso di formazione che la porta a incontrare un’Umanità sessista e retrograda rispetto alla società matriarcale in cui è cresciuta. Ovvero a crescere e cambiare, anche se a molti critici questo non è piaciuto, trovandola invece una forte incongruenza nella trama, nel carattere del personaggio. Nella pellicola di Patty Jenkins c’è finalmente il recupero metaforico della Dea Madre che trasmette amore e affetto per l’Umanità venuta alla luce dal suo grembo, come viene descritta e sottolineata con precisione nel breve trattato postato su facebook da Alessandro Di Nocera. L’insegnante partenopeo sostiene che l’intento di William Moulton Marston, creatore del personaggio di Wonder Woman ed eminente psicologo, fu quello di fornire agli adolescenti di inizio anni ’40 una figura femminile eroica ma dotata di amore materno ed emancipazione, senza alcun ammiccamento all’erotismo che una figura di questo tipo, con gonnellino svolazzante e body dal quale strabordavano le curve giunoniche, avrebbe potuto far nascere in mezzo a una miriade  di omaccioni super-muscolosi con poteri inimmaginabili ma con le mutande sopra i pantaloni della tuta. Insomma, come scritto da Di Nocera, Wonder Woman è una figura femminista ante-litteram priva di spigolature pruriginose e anzi tesa al far avvicinare ai comics il pubblico femminile, genericamente refrattario ai fumetti di supereroi. Tutto questo traspare proprio nel film che si va a incastonare nel grande mosaico del DC Comics Extended Universe, il DCEU che si sta delineando pellicola dopo pellicola prodotta dalla Warner Bros.

Diana viene cresciuta a Themyscira con gli insegnamenti della madre, la Regina Hyppolita, e delle compagne Amazzoni. Sono insegnamenti di guerra ma anche di amore e giustizia. Diana è greca, tutte le Amazzoni lo sono, e durante il film si evince che in passato hanno dovuto auto-esiliarsi sull’Isola Paradiso, Themyscira appunto, a causa di una dura guerra contro gli uomini il cui unico scopo era sottometterle e conquistarle, guidati dallo spirito del Dio della Guerra, il mitologico Ares (o Marte per i latini). Da qui in poi l’avventura di Diana si sviluppa linearmente seguendo il tipico clichè del viaggio dell’Eroe, dopo l’incontro fortuito con il Capitano Steve Trevor e il suo salvataggio in mare. Quello che però salta all’occhio è finalmente un totale richiamo al fumetto che permea tutto il film, molto più marcato delle precedenti pellicole del DCEU. Ovvero, il riferimento è quello del post-Crisis: tutto ma proprio tutto è un omaggio a George Pérez, come c’è scritto in modo palese anche nei titoli di coda. Ed è questo lo spirito con cui godersi al cinema il film dedicato a Wonder Woman, gli appassionati vi riconosceranno parecchie citazioni alla leggendaria run creata dagli immortali disegni e dalla munifica penna di Pérez. Per il resto, Diana di Themyscira va vista per quello che è: la Dea salvifica e materna che comincia il suo percorso in mezzo all’Umanità (che sia americana non ha importanza – è un dettaglio che abbia fatto il suo ingresso durante la Prima Guerra Mondiale dalla parte dei giusti, infatti all’inizio ha molti dubbi) con un’ingenuità e una bontà disarmanti ma pronta a sfoderare tutta la violenza di cui è capace per difendere quei valori divini sbiaditi ma che, come ha spiegato in maniera esaustiva Di Nocera, hanno ripreso colore con Alan Moore prima, con George Pérez poi e con questo film ora.

Dan Cutali

Su Wonder Woman potete leggere anche:

La Mattel anticipa il nuovo film della Justice League

Quasi immediatamente dopo aver visto Batman v Superman, ci siamo soffermati sulle strategie di marketing del film. Venne infatti diffusa una breve scena tagliata in cui vediamo un mostro che tiene in mano delle scatole che poi fluttuano nell’aria. Qui trovate l’articolo dedicato.
Ora anche il marketing dei giocattoli ci svela i nuovi segreti dei prossimi film in arrivo.
Infatti, la più grande casa produttrice di giocattoli del mondo, la Mattel, ha rivelato un piccolo dettaglio sul film in arrivo dedicato alla Justice League. Un nuovo spot della Mattel per il Comic-Con di San Diego, presenta il personaggio di Cyborg assieme al suono della Scatola Madre. Per sentirlo, guardate, ma soprattutto ascoltate il video sotto. Quando la scatola madre si apre, viene rivelato il suo suono, così come si potrà ascoltare nel DC Extended Universe.

Spesso è capitato che i giocattoli di casa Mattel che replicavano personaggi o oggetti dei film, risultavano al quanto aderenti a quanto visto su grande schermo, pertanto è facile pensare che il suono delle scatole madre nel film della Justice League possa essere effettivamente quello che si può ascoltare nel video. 

“Queste scatole madri sono usate meglio e soprattutto funzionano solo se lavorano in tre, e prima ancora che esistesse la storia, queste Scatole Madri erano divise – una Scatola Madre per le Amazzoni, una per gli Atlantidei e una per l’Umanità,” ha spiegato il produttore Charles Roven a Comicbook.com ed al resto della stampa durante una visita sul set di Justice League. “Quindi, di nuovo, fatemela posare lì. Quindi, dicevo, molto prima della storia, l’umanità, gli Atlantidei prima che vivessero sott’acqua , e le Amazzoni, ed in verità anche i vecchi dei, vivevano in armonia tra loro, e decisero che, basandosi su un evento che era accaduto, queste Scatole Madri sarebbero state divise ed affidate alle cure, come detto, delle amazzoni, degli esseri umani e degli atlantidei. Quindi questo ci ha permesso di entrare in molte situazioni della nostra storia.”

Nei fumetti DC, la scatola madre è stata creata dallo scienziato di Apokolips Himon usando il misterioso Elemento X, le Scatole Madri sono dei supercomputer senzienti e miniaturizzati, anche se la loro vera natura e origine è sconosciuta. Possiedono grandi poteri e capacità (che variano dal teletrasporto attraverso i boomdotti alla manipolazione dell’energia) non comprese neanche dai loro utilizzatori, i Nuovi Dei di Nuova Genesi. Le Scatole Madri sono in grado anche di curare le persone ferite (anche Darkseid dopo uno scontro con Doomsday) e concedono tanto amore al loro possessore da auto-distruggersi quando questo muore.

Il DCEU introduce Lanterna Verde anche in Justice League

Con l’arrivo nelle sale di Wonder Woman, è stata resa disponibile sul grande schermo anche la nuova intro del DC Extended Universe (DCEU) che accompagnerà tutte le pellicole a venire dell’Universo Cinematografico Espanso. Nella clip fanno la loro apparizione tutti i membri della Justice League.
Grazie a questo nuovo intro è iniziata una speculazione sulla presenza di Lanterna Verde, sotto forma di cameo, nel film Justice League, in uscita a novembre 2017.

In passato abbiamo già avuto il film su Hal Jordan ma all’epoca non esisteva ancora il DCEU, quindi è logico pensare che i fan sperino fino all’ultimo di vedere il personaggio in Justice League, forse nel finale o nelle scene post credit.

La Justice League nell’intro dei film della DC Comics

La stessa intro mostra infatti i vari membri della Justice League cinematografica (Batman, Superman, Wonder Woman, Flash e Cyborg), tra cui troviamo anche Lanterna Verde!

Già da mesi comunque si parla dell’eroe nel 2020 nel film Green Lantern Corps dove si vociferava la presenza di Armie Hammer come nuovo Hal Jordan, ma mai confermata. Però attenzione, in Justice League non è stato ancora mostrato Superman da nessuna parte, che la Warner Bros. stia facendo lo stesso per Lanterna Verde?

Molto probabilmente il personaggio di Green Lantern verrà introdotto in Justice League, anche se un recente post sui social media potrebbe essere il primo indizio di un nuovo progetto in arrivo.

Il post già anticipato a fine 2016 dall’attore Andre Gordon (Modern Family), che ha condiviso una foto di Lanterna Verde di John Stewart con la didascalia “andregordonofficialThe pieces are coming together and it feels good! («I pezzi si stanno assemblando, e stanno venendo su bene»)#johnstewart #greenlantern #greenlanterncorps #justiceleague #4HorsemenFilms”, sembra essere confermato dal regista Umberto Gonzalez ha spiegato che secondo lui nel film film Lanterna Verde ci sarà: E’ confermato che una Lanterna Verde in Justice League ci sarà, non posso dirvi chi ma ci sarà!”.

Questo post sembra confermare le voci precedenti che speculavano sul fatto che avremmo visto molteplici Lanterne Verdi dal settore 2814 (che comprende anche la Via Lattea e di conseguenza la Terra, dove le Lanterne Verdi sono due, Hal Jordan e John Stewart) nell’universo cinematografico e, infine, nel film Green Lantern Corps di prossima realizzazione.

Nel frattempo voci di corridoio vorrebbero che i reshoot del film saranno girati a Londra tra giugno e agosto e che le scene aggiuntive siano «rilevanti».

Il produttore esecutivo Charles Roven in una recente intervista ha spiegato che pur essendo minime, le riprese addizionali prenderanno molto tempo per via degli impegni di tutti gli attori coinvolti. Ad esempio Jason Momoa e Amber Heard si trovano in Australia per girare Aquaman, Gal Gadot sta promuovendo Wonder Woman in giro per il mondo, Henry Cavill è sul set di Mission Impossible 6, etc…

Ma è proprio Cavill a stuzzicare i fan con una foto su Instagram che lo ritrae indossando il costume di Superman e pronto per le riprese. La foto è stata scattata in occasione del 79esimo Anniversario dell’apparizione di Superman nella Action Comics, ma fa pensare che l’attore si trovasse già a Londra per girare.

Hi Everyone! I've been doing some Super Ruminations because this month is the 79th anniversary of Superman in Action Comics and thought it fitting to pass on this little fact. Who knew eh?? In January 1933, Jerry Siegel wrote a short story titled "The Reign of the Superman", which was illustrated by his friend Joe Shuster and self-published in a science fiction magazine. It told the story of a bald villain with telepathic powers. Trying to create a character they could sell to newspaper syndicates,Siegel re-conceived the "superman" character as a powerful hero, sent to our world from a more advanced society. He and Shuster developed the idea into a comic strip, which they pitched unsuccessfully. National Publications was looking for a hit to accompany their success with Detective Comics, and did not have time to solicit new material. Because of the tight deadline, editor Vin Sullivan was forced to make it out of inventory and stockpile pages. Sullivan asked former coworker Sheldon Mayer if he could help. Mayer found the rejected Superman comic strips, and Sullivan told Siegel and Shuster that if they could paste them into 13 comic book pages, he would buy them. #SuperRuminations #Superman #ActionComics

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Vi ricordiamo che al momento l’uscita del film è in programma per il prossimo 16 novembre.

Wonder Woman un’esplosione di emozioni

Aspettando il film Wonder Woman che verrà lanciato nelle sale italiane da giovedì 1 giugno, Batman Crime Solver, vi ha invitato a partecipare all’anteprima mondiale del film Dc Comics mercoledì 24 Maggio presso il Cinema The Space di Parco De Medici e all’imperdibile fans event organizzato dalla Warner Bros. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che non sono potuti essere presenti fisicamente e ci hanno seguito in diretta sulla nostra pagina Facebook, dove in tempo reale abbiamo pubblicato scatti fotografici e video. L’Italia, pur non avendo avuto l’opportunità di ospitare gli attori del film, è stata molto fortunata, in quanto la Warner Bros. ha deciso di annullare la premiere londinese di Wonder Woman che si sarebbe dovuta tenere Leicester Square il 31 maggio a causa del terribile attacco terroristico avvenuto pochi giorni fa a Manchester durante un concerto di Ariana Grande.

L’evento organizzato dalla Warner Bros italiana, invece, è stato realizzato appositamente per i fans! Il piazzale antistante il Cinema The Space di Parco De Medici è stato invaso da tantissimi ragazzi, tra cui anche tanti ottimi cosplayer. 


Come potete vedere dalle immagini e dalle fotografie pubblicate sul post.

Cosplayer presenti all’anteprima mondiale del film Wonder Woman

L’attesissimo cinecomic, oltre ad essere il primo film cinefumettistico dedicato a una supereroina, arriva nei cinema dopo Lanterna Verde (2011), L’uomo d’acciaio (2013), un reboot della serie di film di Superman, seguito da Batman v Superman: Dawn of Justice (2016). Poi, il franchise è proseguito con Suicide Squad (2016) fino ad arrivare all’attuale Wonder Woman e il successivo Justice League che vedremo nelle sale il 17 novembre. La Warner Bros nel frattempo ha in serbo altri film in varie fasi di sviluppo, e anche un universo dark, nel quale il primo film in sviluppo è la trasposizione del fumetto Justice League Dark e di un lungometraggio animato di cui vi abbiamo parlato qui, che sarà scritto da Michael Gilio, e vedrà alla produzione Scott Rudin mentre alla regia troveremo Doug Liman. All’evento era presente anche la disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino la quale ha realizzato un meraviglioso poster promozionale per l’anteprima mondiale del film in Italia, che ritrae la Principessa Amazzone nelle diverse ere trascorse nei suoi 75 anni di storia. L’artista, oltre ad essersi concessa al pubblico del cinema per una mini intervista (che vi proponiamo qui sotto), ha autografato il suo artwork che poi è stato distribuito all’ingresso, unitamente al mini poster del film, la riproduzione di una tiara in plastica e una shopper bag griffata Wonder Woman.

Il poster realizzato da Emanuela Lupacchino

La pellicola è stata trasmessa in lingua originale e in versione 3D. Stando alle prime reazioni del pubblico in sala, il film di Wonder Woman sarebbe decisamente riuscito, l’interpretazione di Gal Gadot particolarmente azzeccata così come l’intesa con Chris Pine. La pellicola è stata un avvicendarsi di emozioni. Un film che parla di fanciullezza, epicità, mitologia. E’ un’esplosione di forza, potenza, guerra, oscurità, amore. Non vi svelerò assolutamente la trama, ma molto commoventi sono state le scene finali. Grandi effetti speciali e una storia ben congegnata. Ragazzi andate a vedere il film e raccontateci le vostre emozioni.

Un altra chicca per gli amanti del fumetto dell’amazzone. Infatti, alla serie a fumetti della Dc Comics dedicata a Diana Prince si aggiunge un altro disegnatore italiano: David Messina. La notizia è stata diffusa direttamente dall’artista sul proprio profilo Facebook. Messina ha pubblicato l’immagine della supereroina del Dc Universe, accompagnata dalle seguenti parole:

“..the news is out: I’m the new regular artist of Wonder Woman! #Dccomics #wonderwoman”

Il #28 di Wonder Woman del mese di agosto, ora con la nuova scrittrice Shea Fontana, disegnato da David Messina

Dopo l’esperienza con Catwoman dello scorso anno, David Messina “guiderà” la serie in un momento importantissimo per la principessa delle Amazzoni, creata da William Moulton Marston nel 1941.

Vinci i biglietti per vedere i prossimi film di Wonder Woman e Justice League e scopri le lattine da collezionare

I famosi personaggi della Justice Legue che appariranno tutti insieme per la prima volta sul grande schermo diretti dal regista Zack Snyder potremmo “incontrarli” al bar grazie alla campagna promozionale ideata da Freedea, nome scelto dal Gruppo Campari per interpretare il ruolo di ‘mother brand’ nella famosa famiglia di analcolici Lemonsoda e all’Oransoda. La Campari appunto ha scelto di decorare le proprie lattine dei frizzanti soft drink al gusto di limone e arancia con una bella serie limitata da collezione dedica ai più potenti supereroi dell’Universo DC Comics.

In totale si tratta di sei lattine dove troviamo le foto dei poster che ritraggono i supereroi della quinta pellicola del DC Extended Universe che vedremo giovedì 16 novembre al cinema: Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Aquaman e Cyborg.

Le Superlattine di Oransoda e Leomonsoda da collezione

Quindi, Freedea tramite il marchio di Lemonsoda e Oransoda promuove un nuovo concorso denominato “Vinci con Justice League“.
Per partecipare vai a questa pagina e registrati gratis o fai il login.

Scegli una delle quattro carte e se trovi un supereroe della Justice League hai vinto:

  • uno dei 10 biglietti giornalieri messi in palio per vedere gratis film “Wonder Woman” nel periodo che va dal 01.05.2017 al 15.06.2017
  • 1 Gadget al giorno dei film “Wonder Woman” e “Justice League” nel periodo che va dal 16.06.2017 al 15.09.2017;
  • uno dei 10 buoni cinema giornalieri messi in palio per la visione del film “Justice League” nel periodo che va dal 16.09.2017 al 16.11.2017.

Non hai vinto? Puoi ritentare il giorno successivo.

Ed infine si può partecipare all’estrazione finale di un viaggio (Andata e Ritorno con partenza da Roma o Milano) in California, per la precisione Los Angeles, del valore di € 3.000 per due persone che comprende gli ingressi gratuiti presso la più grande catena di parchi divertimento del mondo Six Flags, Magic Mountain One Day Admission, featuring the Justice League Ride + Warner Bros. Studio VIP Tour featuring the DC Universe!!!

Per i dettagli consulta il regolamento completo.

Le limited Lemonsoda e Oransoda li troverete nei supermercati e nei bar.

Per quanto mi riguarda, già mi vedo sulla spiaggia a sorseggiare una fresca bibita, sotto un’ombrellone a leggere i fumetti della Justice League con le cuffiette che trasmettono le note della colonna sonora di Batman v Superman…e voi? 🙂