DC FANDOME – Sabato 16 ottobre 2021 un nuovissimo ed epico evento in streaming

BENTORNATI SU DC FANDOME! LA PIU’ GRANDE FAN EXPERIENCE GLOBALE TORNA SABATO 

16 OTTOBRE 2021, CON UN NUOVISSIMO ED EPICO EVENTO IN STREAMING  

Visitate il sito DCFanDome.com per assistere ai Live ed avere maggiori informazioni. Disponibile anche su Twitch, YouTube, Facebook e Twitter 

Siete pronti a tornare? DC FanDome, la più grande fan experience globale, tornerà sabato 16 ottobre con un nuovissimo ed epico evento in streaming. L’evento virtuale gratuito inviterà ancora una volta i fan di tutto il mondo ad immergersi nel Multiverso DC su DCFanDome.com, ed a celebrare le star e i creatori dei loro film preferiti, serie televisive dal vivo e animate, giochi, fumetti, home entertainment, e altro ancora. Ci sarà anche il DC Kids FanDome con una novità tutta da vivere per i più piccoli, accessibile separatamente su DCKidsFanDome.com. Inoltre, DC FanDome 2021 sarà disponibile su Twitch, YouTube, Facebook e Twitter, offrendo così varie possibilità di assistere agli eventi che si svolgono nella Hall of Heroes del DC FanDome. 

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Batman e Superman arrivano su Fortnite, ecco come sbloccarli per iniziare a giocare

Per averle servirà il battle pass e tanta pazienza perché ci sono molte sfide da completare, ma fa piacere vedere che le due icone non siano l’ennesimo bundle costoso.

Dopo mesi di attesa, è finalmente possibile ottenere non uno ma ben due degli eroi più famosi della DC in Fortnite. A differenza della maggior parte delle altre skin del gioco, per vestire i panni di Batman e Superman, non sarà necessario acquistare un bundle premium nell’Item Shop. Invece, basterà avere il pass battaglia della settima stagione e guadagnare le skin tramite delle sfide. Negli ultimi giorni si è tornati molto a parlare di Batman, soprattutto dopo l’uscita di un’intervista dell’autrice che ha dichiarato di non voler mettere etichette sull’identità sessuale di Robin (nell’ultimo episodio della saga uscirebbe con un ragazzo).

Come sbloccare la skin si Superman in Fortnite

Le ricompense a tema Superman includono il back bling del Daily Planet, un piccone ispirato alla Fortezza della solitudine e la possibilità di giocare a Fortnite nei panni dell’eroe definitivo: un giornalista. Ecco tutte le personalizzazioni a tema Superman (e come sbloccarle) che i giocatori di Fortnite possono guadagnare nel nuovo pass battaglia:

– Completa 1 missione di Clark Kent o Batman per sbloccare l’emote Call to Action.

– Completa 3 missioni di Clark Kent o Batman per sbloccare lo spray Scudo di Superman

– Completa 5 missioni di Clark Kent o Batman per sbloccare la skin Clark Kent

– Scivola attraverso 3 anelli con la skin di Clark Kent per sbloccare il Back Bling del Daily Planet

– Entra in una cabina telefonica con la skin di Clark Kent per sbloccare solo per quella partita la skin completa di Superman

Completare anche le missioni epiche della Stagione 7 di Fortnite sbloccherà ulteriori ricompense, tra cui lo stile alternativo Ombra per la skin di Clark Kent, di Superman e degli accessori del set. In ordine, le ricompense di Superman sbloccabili in questo modo sono: l’aliante di Kal-El, la schermata di caricamento “L’ultimo figlio di Krypton”, il piccone della fortezza della solitudine e la variante Ombra per la skin di Clark Kent e per il Daily Planet Back Bling (che diventerà l’edizione della sera del Daily Planet).

Come sbloccare la skin di Batman in Fortnite

Una delle principali sfide che i giocatori dovranno affrontare è una nuova serie di missioni per Superman e Batman che ora si trovano sull’isola Apollo. Mentre le sfide sono abbastanza chiare nello spiegare dove andare e cosa fare sulla mappa, non mettono in evidenza le posizioni per nessuno degli eroi. Ciò significa che bisogna andare a tentativi per indovinare quale posizione corrisponde a ciascun personaggio. Batman si trova vicino al punto di interesse di Dirty Docks, situato verso il centro del lato destro dell’isola. Una volta lì, basta andare verso il lato sud della location e cercare le due gru vicino all’acqua: Batman dovrebbe essere posizionato a terra vicino a loro. Le sfide di Batman cambiano ad ogni partita ma sono piuttosto semplici con incarichi come “sconfiggi un alieno” o “vola su un disco volante”. Per sbloccare la skin di Batman è necessario completare anche le missioni di Superman quindi è meglio iniziare a lavorarci il prima possibile visto che Epic ha detto che le location cambieranno presto. Per trovare Clark Kent e acquisire una delle sue missioni (del tutto simili a quelle di Batman) bisognerà indagare tra Craggy Cliffs, Steamy Stacks e Corny Complex nel quadrante nord-orientale della mappa di Fortnite.

FONTE: [Corriere.it]

Batman: gli esordi – parte 5

Pur essendo spesso comparsi insieme sulle copertine di “World’s Finest Comics” a partire dal secondo numero del 1940, la prima storia che vede agire congiuntamente Batman e Superman è del 1952 (ed è reperibile, col titolo “La coppia più forte del mondo”, nel volume antologico dedicato a Superman pubblicato dalla Milano Libri nel 1972). Questa amicizia continua una tradizione cara alla National Periodical Publications, i cui eroi, contraria-mente a quanto accadrà a quelli della Marvel, collaborano frequentemente tra loro per risolvere i casi più disparati. Clark Kent e Bruce Wayne decidono per caso di partecipare a una crociera e, sempre per caso debbono dividere la stessa cabina. Quando una autocisterna si incendia sul molo, Bruce Wayne dice di essere stanco e spegne la luce per potere intervenire. Subito i due incominciano a cambiarsi silenziosamente; ma all’improvviso la luce delle fiamme si riversa dall’oblò ed essi scoprono le rispettive identità segrete. Da questo momento Batman e Superman vivono insieme parecchie avventure, aiutandosi ogni volta che se ne presenta l’occasione, soprattutto quando si tratta di assumere per brevi periodi il ruolo dell’amico evitando imbarazzanti situazioni che potrebbero portare alla rivelazione delle loro rispettive identità segrete. Così se Batman ha dato manforte a Clark Kent, almeno altrettante volte Superman ha aiutato Bruce Wayne. Tra i due affiora talvolta qualche piccola incomprensione ma, naturalmente, solo ai fini della trama di qualche storia particolare; poi se ne spiega la ragione ai lettori e tutto torna come prima. In “Quando Gotham City sfidò Metropolis”, pubblicata in Italia nel 1955 (“Albi del Falco” n.38), tanto per fare un esempio, Superman e Batman sono impegnati in una gara apparentemente assurda. Le loro rispettive città, Metropolis e Gotham City, vogliono ambedue ospitare un importante congresso scientifico mondiale. Ci riuscirà quella il cui eroe avrà reso il maggior nu-mero di servizi utili alla comunità nelle successive ventiquattro ore. La gara inizia e sembra che Batman la prenda un po’ troppo seriamente. Ricorre addirittura a un trucco per superare il più potente amico. Forse è invidioso dei suoi superpoteri? Naturalmente no, come scopriremo alla fine della storia. Il congresso doveva tenersi a Gotham City perché una delle apparecchiature che sarebbero state presentate al congresso potevi. produrre delle radiazioni simili a quelle della kryptonite e quindi avrebbe potuto rappresentare un pericolo per l’Uomo d’acciaio. Nonostante i rapporti tra Batman e tutti gli altri supereroi della National Periodical Publication’s siano ottimi ed egli abbia spesso avuto occasione, come dicevamo, di collaborare di volta in volta con uno o l’altro di loro, la sua amicizia-alleanza con Superman ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Forse perché, addirittura fu proprio Superboy a influire positivamente sulla formazione del giovane Bruce Wayne e sulla sua decisione di diventare Batman. Gli sceneggiatori ce lo hanno raccontato in “Formazione del giovane Batman” (in “Superman” ed. Williams, nuova serie n.6, agosto 1972) che inizia con queste parole: «Come può un orfano solo, inaridito dall’odio, diventare un grande eroe? Come può il ferro diventare acciaio? Lo martelli, lo modelli, lo forgi nella fiamma. Ed è così che il favoloso Superboy cominciò a modellare la carriera del ragazzo che era destinato a diventare uno dei più grandi nemici del crimine della storia».

ALL STAR SUPERMAN – Il mito dell’Uomo d’Acciaio secondo Grant Morrison & Frank Quitely ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All Star Superman ( volume, Panini ), Supereroi – Le Leggende Dc nn. 3-4 ( brossurati da edicola, Panini )

AUTORI: Grant Morrison (storia), Frank Quitely (disegni)

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Batman: gli esordi – Parte 1

Il 1938 era stato l’anno di Superman. Creato nel 1933 da Jerome Siegel e da Joe Shuster, che a lungo avevano cercato di affidarlo a un’agenzia che ne curasse la distribuzione sui quotidiani, il capostipite di tutti i supereroi dei fumetti apparve in giugno sul primo numero di “Action Comics” e raggiunse un successo insperato. Tanto che dall’anno successivo sarebbe diventato titolare di una serie di strisce sui quotidiani e avrebbe avuto un albo tutto suo. “Action Comics”, come forse tutti sanno, era un albo della National Periodica’ Publications, una casa editrice specializzata in comic books. All’inizio del 1939, visto il successo ottenuto da Superman (anche se certamente nessuno avrebbe potuto supporre il boom che il supereroe avrebbe raggiunto in seguito), sembra che Whitney Ellsworth, direttore di alcune testate della National, abbia chiesto a Bill Finger e a Bob Kane di creare un personaggio dello stesso genere. Probabilmente lo aveva chiesto anche ad altri autori. Fatto sta che Finger e Kane riuscirono proprio a trovare l’idea giusta.

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Batman v Superman: Dawn of Justice – Pressbook pt. 5/7

Parte 5 del pressbook per la presentazione del film Batman v Superman: Dawn of Justice.

>  LA VESTIZIONE  <<

Essere in forma per interpretare un Supereroe è importante, ma forse è ancora più decisivo il costume per recitare la parte. Il costumista Michael Wilkinson, autore del costume di Superman in “Man of Steel”, è stato felice di poterlo rivisitare e di avere l’opportunità di lavorare anche per i costumi di Batman e Wonder Woman.

Senza dover necessariamente tornare al tavolo da disegno, Wilkinson dice, “Abbiamo voluto sviluppare il costume di Superman. A Zack è piaciuta l’idea di renderlo ancora più aerodinamico, quindi abbiamo provato ad usare nuove tecnologie e cambiato il dettaglio laterale. Ha avuto la brillante idea di incorporare alcuni simboli di Krypton nel costume, quindi sui bicipiti, la S sul petto e sui polsini troviamo alcuni simboli di testo accennati stile trama di cotta di maglia. Questa è una citazione di Joseph Campbell significativa per Zack”.

La citazione di Campbell che Wilkinson ha integrato nel costume, la dice lunga sui temi del film nei confronti del personaggio: “E se pensavamo di trovare un abominio, troveremo un Dio; se pensavamo di ucciderne un altro, uccidevamo noi stessi; se pensavamo di viaggiare verso l’esterno, arriveremo al centro della nostra stessa esistenza; se pensavamo di essere soli, saremo insieme a tutto il mondo”

“Naturalmente, per decifrare questo sul costume dovreste essere in grado di saper leggere il Kryptoniano”, sorride Wilkinson.

Anche il mantello di Superman si è evoluto. “Con il mantello di Superman volevamo dare un senso di perfezione impossibile”, dice il costumista. “Abbiamo trovato un nuovo tessuto grandioso di una lucentezza metallica ultraterrena che si mescola a meraviglia con il blu del costume. Il tessuto è stato tagliato con una lama rovente e saldato per evitare le righe delle cuciture. Il mantello di   Superman è un estensione delle sue line estremamente eleganti, ed è una reminiscenza della cultura dei mantelli di Krypton”.

Dall’altro lato, il Batsuit è stato ispirato da un costume realistico illustrato Frank Miller in The Dark Knight Returns. In quel fumetto, il costume di Batman è meno tecnologico e più analogico, interpretato da Wilkinson come “un prototipo di Bruce Wayne realizzato nel suo laboratorio. Ha l’aspetto incompiuto, rozzo e brutale”.  Il disegno è stato utile per enfatizzare le differenze tra i due Supereroi: mentre Superman ha un profilo aerodinamico e una perfezione quasi Greca, Batman è più corpulento e  un profilo grezzo.

Se il Batsuit a prima vista può apparire low-tech, il disegnatore dichiara, “Le tecnologie usate per arrivare ad ottenere quel look sono in realtà all’avanguardia. Abbiamo iniziato facendo uno scanning di Ben per poter creare un manichino delle sue fattezze. Poi abbiamo scolpito uno strato della sua anatomia e ricoperto con uno strato di tessuto creato digitalmente. Per il cappuccio, abbiamo iniziato creando un calco in gesso poi passato al computer usando un incredibile scanner manuale. Una volta acquisiti i dati nel computer, vi abbiamo applicato una bellissima struttura in cuoio. Dopo, è iniziata la vera opera di ingegneria.

“Abbiamo svuotato le cavità del cappuccio così da farlo diventare più flessibile, per farlo muovere secondo l’anatomia dell’attore”, continua. “Si vedono benissimo i muscoli del collo ed è diventato un tutt’uno con Ben. Questo è stato un grande risultato nell’ingegneria dei costume, un cappuccio così comodo e con una completa gamma di movimenti. Ci sono voluti dai sei agli otto mesi per realizzare l’intero Batsuit prima di poterlo mandare davanti alla macchina da presa”.

Inoltre, in contrasto con l’eccellente qualità del costume di Superman, c’è il look da post battaglia del costume e del mantello di Batman. Pieno di graffi, buchi di pallottole e sporcizia incrostata nel tessuto risultato di anni di battaglie sulle strade di Gotham. E se il mantello di Superman fa parte della sua cultura Kryptoniana, quello di Batman è parte del suo travestimento, nascondendo l’uomo e aggiungendo un lato sinistro ed oscuro al già minaccioso fisico.

“Zack voleva che il nostro Batman fosse incredibilmente intimidatorio dal punto di vista fisico, un combattente esperto, un lottatore”, dice Wilkinson. “La sua potenza non deriva dalla sua armatura ma dalla forza bruta dell’uomo dentro di essa, perciò si può vedere la definizione dei muscoli dalla testa ai piedi, anche attraverso gli stivali ed i guanti. Si ha l’impressione di una forza enorme”.

La storia ha richiesto anche un secondo Batsuit, con funzioni completamente diverse. In aggiunta al Batsuit che Batman indossa per la maggior parte del film, è stata realizzata una “tuta meccanica corazzata”. In questo costume, Bruce Wayne e Alfred hanno profuso tutte le loro conoscenze della meccanica, sperando di averlo reso impenetrabile per dare a Batman una possibilità in più di combattere contro Superman.

Così come il costume di Henry Cavill lo ha aiutato ad immedesimarsi in Superman, Ben Affleck è convinto che il Batsuit abbia fatto lo stesso con lui per Batman. “Dopo aver letto la sceneggiatura”, ammette Affleck, “Mi sono chiesto, ‘Come faccio a fare questo? Come si fa ad interpretare Batman?’ Poi ho indossato il costume, mi sono guardato allo specchio ed ho pensato, ‘Ecco come si fa’.  In realtà, non stai interpretando Batman, ma Bruce Wayne, è li che il personaggio diventa complicato. Batman è stoico ed oscuro e se il costume è ben fatto e con le luci giuste, diventa un’icona, quasi un quadro di questo personaggio vendicatore. Strafare con Batman è sempre sbagliato. Il costume da solo fa già gran parte del lavoro”.

Forse la difficoltà maggiore per il reparto costumi è stata quella di progettare il nuovo costume di Wonder Woman. Erano già stati fatti dei tentativi altrove per aggiornare il disegno dell’icona anni ‘70, ma il regista Snyder non voleva semplicemente una rivisitazione. Voleva cominciare tutto da capo.

“La prima cosa di cui io e Zack abbiamo parlato è stato che volevamo che apparisse come se avesse indossato quel costume da sempre”, ricorda Wilkinson. “Indossa una placca sul petto stile gladiatore, una gonna pantalone e protezioni sulle gambe, tutto usurato da mille battaglie. Il cuoio è aggrinzito e sembra vecchio. Tutte le sue armi sono logore e danno un fantastico senso dell’età che hanno”.

Snyder voleva che il costume di Wonder Woman fosse realizzato in metallo, sembrava un’idea geniale fino a quando Wilkinson ha iniziato a pensare a quale sarebbero potute essere le difficoltà durante le scene di lotta ed altri effetti speciali. “Il metallo è rigido”, spiega Wilkinson, “ma le coreografie e i requisiti delle scene d’azione richiedevano una grande libertà di movimento. Pertanto abbiamo sviluppato un materiale che sembra metallo, ma che una volta pitturato risultava anticato alla perfezione, ed era comunque flessibile quanto basta. Ho progettato una placca pettorale sezionata con giunture ad espansione, che consentono a Gal di respirare e piegarsi e fare tutte le mosse incredibili pur sembrando di indossare una solida armatura di metallo. Volevamo che fosse potente ed intimidatoria in equilibrio con la sua grazia regale”.

Come Wilkinson ha imparato ormai, le difficoltà fanno parte del processo di creazione di costume complessi. “Ogni volta che lavoriamo a questi costumi di Supereroi, facciamo enormi ricerche e sviluppo in fase di pre-produzione”, dice Wilkinson. “Ci soffermiamo sui tessuti e pensiamo a come potranno essere i costumi durante le riprese. In genere ci sono sempre molte scene d’azione e spesso gli attori vengono appesi a cavi o eseguono delle coreografie elaborate, quindi i costumi devono essere anche resistenti.  Bisogna anche pensare a fare stare comodi gli attori, che vuol dire aggiungere elementi freschi sotto i costumi quando fa molto caldo o aggiungere strati per mantenerli caldi quando fa freddo. E poi i costumi devono durare per tutto il tempo necessario alle riprese. Bisogna capire quanti capi servono e in quale diverse varianti, magari con il mantello corto, oppure senza mantello, cappucci flessibili, stivali pesanti…è un vero e proprio rompicapo. Ma è stato veramente appagante, perché questo mi consente di andare in luoghi dove quei costumi non si sono ancora mai visti, oppure di esplorare nuove tecnologie che ci aiutano a rendere questi costumi non solo belli da vedere ma anche molto funzionali”

Naturalmente, tutti e tre i personaggi in costume appaiono anche come i loro alter ego, Clark Kent, Bruce Wayne e Diana Prince, e Wilkinson ed il suo team hanno dovuto provvedere anche al loro guardaroba. “Per tutti i vestiti in borghese di Clark, abbiamo deciso per uno stile uomo Midwestern del Kansas, perciò abbiamo usato strutture morbide e calde—lana, velluto a coste—e colori marroni terra e tartan”.

Visto il fisico di Cavill, tutto è stato rifatto da zero. “Henry ha forme straordinarie, non si può comprare il suo abbigliamento al negozio”, nota Wilkinson, “ed eravamo consapevoli di dover usare tessuti e disegni che sminuissero la sua taglia e che lo aiutassero—in realtà aiutare Clark—a nascondersi nei suoi vestiti”.

Bruce Wayne, invece, ha richiesto uno stile totalmente opposto. “La cosa che mi ha aiutato a scoprire chi fosse in realtà e come dovesse vestire Bruce, è stata una conversazione che avevo avuto in precedenza con Ben”, dichiara Wilkinson. “Aveva la sensazione che il suo personaggio dovesse essere molto austero, il tipo di persona che, quando apri il suo armadio, ha otto camicie bianche perfettamente stirate e 12 incredibili completi blu e neri. Infatti, forse quella è la sua uniforme, quello è il suo alter ego, far finta di essere un facoltoso playboy che esce solo con supermodelle e guida macchine da sogno, mentre in realtà è molto più simile al personaggio di Batman”.

Quando il costumista ha avuto bene in mente tutti questi dettagli, ha evitato la volontà di essere appariscente optando per uno stile raffinato e minimalista per Bruce Wayne. “Ho disegnato tutti i suoi vestiti e ho scelto dei tessuti favolosi. I vestiti su misura di Bruce sono stati realizzati dai fantastici sarti di Gucci a Milano, e gli stanno a pennello”.

Bruce Wayne, comunque, non è l’unico uomo d’affari milionario nella storia. In contrasto con quel personaggio in quasi tutto, Lex Luthor è un modello dei giorni nostri, imprenditore poco più che ventenne che cura un vasto impero ma con poca affinità per come suo padre potrebbe aver gestito le cose al suo tempo.

“Subito dopo che Jesse Eisenberg fu scritturato per interpretare Lex, ho avuto subito le idee chiare sul suo personaggio”, ricorda Wilkinson. “C’era stato un grande senso di libertà perché il casting avvenne in maniera inusuale, in qualche modo contrario all’immagine del tycoon di Wall Street, con il completo a tre pezzi e cravatta sgargiante che uno si aspetta di solito. Il nostro Lex è un giovane uomo d’affari del 21° secolo; mi piaceva l’idea che avesse una fisicità completamente diversa da quella muscolosa dei Supereroi. Naturalmente il suo potere risiede nell’intelletto, non nel fisico.  Anche se è sfacciatamente ricco, e quindi potrebbe comprarsi tutti i migliori vestiti del mondo, combina giocosamente pezzi costosissimi con t-shirt stampate, completi casual chiari e scarpe da ginnastica. Non lo si può certo biasimare per il suo stile—a lui piace così”.

Wilkinson si è divertito pensando al prospetto di vestire due personaggi che potevano fare acquisti nelle stesse boutique, ma che hanno un approccio così diverso riguardo i loro guardaroba.  “Abbiamo immaginato Lex come un mix tra Mick Jagger e un imprenditore della Silicon Valley, lo stesso tipo di  atmosfera. Penso che il risultato si sia rivelato come una sorpresa ed una provocazione per il personaggio”.

Del disegno dei vestiti civili di Diana Prince, Wilkinson dice di essere stato attento a resistere alla tentazione di usare “troppa alta moda. Volevamo creare vestiti per Gal che fossero originali e molto appariscenti, ma anche giusti per la sua persona e per la realtà del film”.

Il designer ha fatto ricerche nel campo dell’eleganza e sofisticatezza della moda europea, dando risalto alla bellezza dell’attrice per mezzo di colori minimal . “Indossa molti capi a tinta unita  e gioielleria che simboleggia la sua intelligenza e, in qualche modo, che si tratta di una persona con la quale non bisogna bisticciare. Pensavamo fosse importante che i suoi vestiti suscitassero sensazioni di forza piuttosto che essere di ornamento”.

Naturalmente, sappiamo tutti che Wonder Woman è famosa anche per i suoi accessori, ma né lei né Batman sarebbero veramente pronti per la battaglia senza i loro propri arsenali individuali.

Gli uomini cadono dal cielo e gli dei scagliano fulmini…

Ecco come inizia.

—Alfred

Sperando di farvi cosa gradita vi riproponiamo i cinque fumetti dal titolo Batman v Superman: Dawn of Justice – Cross Fire, pubblicati solo in America dalla bevanda Dr Pepper (tradotti per noi dall’attore Marco Piva e lettering realizzato da Michael Formica) che fanno da prequel al film di Snyder. – CAPITOLO 5

Batman v Superman Dawn of Justice -Cap. 5

Fonte: [Ufficio Stampa Warner Bros.Entertainment Italia]

Batman v Superman: Dawn of Justice – Pressbook pt. 3/7

Parte 3 del pressbook per la presentazione del film Batman v Superman: Dawn of Justice.

>  METTERE INSIEME LE ICONE <<

Nello sviluppo della storia di “Batman v Superman: Dawn of Justice”, ci si è posti la domanda se un Superman come questo possa esistere nel 2016, o se sia puramente una creazione di tempi più innocenti.  Come può sopportare di sopravvivere in un mondo complicato come il nostro, con così tante alleanze e programmi in competizione e in conflitto?  Con l’attuale ciclo di informazioni il cui accesso è possibile 24 ore su 24, come si può combattere per la verità globale e la giustizia senza temere di essere accusato?

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Batman v Superman: Dawn of Justice – Pressbook pt. 2/7

Parte 2 del pressbook per la presentazione del film Batman v Superman: Dawn of Justice.

LA PRODUZIONE

Il più grande match tra gladiatori nella storia del mondo:

Il figlio di Krypton contro il Pipistrello di Gotham!

CHI VINCERA’?

Batman e Superman.  Gotham e Metropolis.  Lex Luthor, Doomsday e—per la prima volta sul grande schermo—Wonder Woman.  Con un gruppo stellare di eroi e cattivi, battaglie sempre più spettacolari e una posta in gioco molto più alta che la sola distruzione della Terra, Zack Snyder’s “Batman v Superman: Dawn of Justice” di Zack Snyder è un’avventura epica di Supereroi mai vissuta prima.

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BATMAN V SUPERMAN: Dawn Of Justice Blu-ray / HBO Max IMAX Remaster Trailer e data di uscita rivelati

Lo ami o lo odi, Batman v Superman: Dawn of Justice è una parte importante della storia del DC Extended Universe, e i fans del film potranno vedere un’azione ancora più epica grazie a questo remaster IMAX!

Batman v Superman: Dawn of Justice è stato rilasciato con recensioni per lo più negative nel 2016, ma c’è molto da amare nel film, inclusi un mucchio di scene epiche con Crociato Incappucciato e dell’Uomo d’acciaio. Ci teniamo a precisare che noi la pensiamo come Alessandro Di Nocera. Ora saremo in grado di vedere ancora più degli iconici eroi DC in azione grazie a un imminente remaster IMAX, il sistema di proiezione che ha la capacità di mostrare immagini e video con una grandezza e una risoluzione molto superiore rispetto ai sistemi di proiezione convenzionali.

Come puoi vedere nel trailer qui sotto, questa versione avrà un rapporto immagine più ampio (simile a quando guardi un film su uno schermo IMAX), oltre a colori migliorati per chi guarda in 4K.

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ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE: arriva in Italia dal 18 Marzo 2021 – Le scene inedite

Warner Bros. Entertainment Italia annuncia l’arrivo in Italia di “ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE” in esclusiva digitale da giovedì 18 marzo 2021, in contemporanea con gli USA, disponibile per l’acquisto su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV. Dal 1° aprile 2021, il film sarà inoltre disponibile per il noleggio su Sky Primafila e Infinity.

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