Batman e Zorro: il binomio lega i due supereroi. Ecco svelato il perchè.

Zorro nasce il 9 agosto del 1919 nel romanzo The Curse of Capistrano di Johnston McCulley, pubblicato a puntate sul settimanale di storie pulp All Story Weekly. L’eroe nerovestito, il cui vero nome è Don Diego de la Vega, è un celebre personaggio immaginario, eroico giustiziere mascherato e abile spadaccino, le cui gesta si svolgono nella California del periodo del dominio spagnolo. Anche lui fa parte dei supereroi il genere per eccellenza del mondo dei fumetti, nato negli Stati Uniti negli anni ’30 e da lì diffusosi in tutto il mondo. Un genere che si caratterizza principalmente per avere personaggi disegnati come persone comuni ma dotati invece di poteri straordinari e per trattare tematiche legate alla guerra o allo scontro tra il bene e il male, al desiderio di vendetta del cattivo e quello di giustizia dell’eroe.

Zorro è il primo eroe mascherato ad apparire sia in un racconto d’avventura americano sia nel mondo del cinema, nonché fonte d’ispirazione per vari supereroi, tra i quali Batman di Bob Kane e Bill Finger.

La possibilità di guadagnare di più spinse Bob Kane a mescolare in un unico personaggio molte delle icone e delle fonti che allora avevano maggior successo al cinema e sui pulp magazine. Bob Kane, affascinato dall’Italia e dai progetti ingegneristici di Leonardo da Vinci, ha unito l’ingegno leonardesco nell’ideazione di macchine complesse e fantastiche con le visioni suggerite da due film: Il segno di Zorro del 1920, con l’eroe solitario che combatte contro le ingiustizie, e l’horror The Bat del 1926 (del quale venne realizzato un remake sonoro nel 1930, The Bat Whispers).Quindi, se esistono alcune somiglianze tra i due eroi è ancora più vero che Zorro è stato fonte di ispirazione anche per altri eroi dalle identità segrete quali Superman, l’Uomo Ragno, l’Uomo Mascherato, Lone Ranger, senza contare eroi neri come Kriminal e Satanik.

Per il personaggio di Batman, non solo nell’idea, ma anche nel racconto troviamo il marchio di Zorro, infatti Bob Kane e Bill Finger, ci fanno vivere il dramma di Bruce Wayne,

raccontandoci che una sera del 26 giugno, insieme al padre Thomas e alla madre Martha, vanno al cinema per vedere Il segno di Zorro;

all’uscita i genitori vengono rapinati da Joe Chill, che nell’aggressione li uccide e il bambino, rimasto traumatizzato, promette un giorno di iniziare a combattere i criminali con lo scopo di rendere la città di Gotham un luogo più sicuro. Bruce, ereditato il patrimonio di famiglia, viene cresciuto dal maggiordomo Alfred Pennyworth e, raggiunta la maturità, gira il mondo apprendendo arti marziali e tecniche investigative dai migliori maestri. Ritornato a casa, un pipistrello irrompe da una finestra della villa dandogli l’idea di realizzare un travestimento ispirato all’animale per spaventare i criminali.

Nei romanzi di McCulley, così come successivamente nei fumetti di Bob Kane, sono tracciate le essenziali caratteristiche dei due cavalieri oscuri: l’audacia e l’astuzia, l’ironia e il romanticismo. Altro elemento comune per entrambi i supereroi è quella di avere al proprio servizio un fedele servo muto: Bernardo che conosce il vero volto di Zorro ed il gobbo Harold Allnut che conosce il vero volto di Batman. Il personaggio di Harold Allnut è apparso nell’universo DC Comics per la prima volta in The Question # 33 ed è stato creato da Dennis O’Neil e Alan Grant, mentre appare per la prima volta in una storia di Batman nell’arco narrativo Penguin Affair. Dopo aver salvato Harold, Batman gli dà una casa e una posizione nella Batcaverna, lavorando come aiutante tecnologico nella sua guerra al crimine.

Nella “DC Rebirth” appare una nuova versione di Harold Allnut. Dopo l’incontro ravvicinato di Batman e Harvey Dent con KGBeast, Duke Thomas li porta in una fattoria dove Harold esegue un intervento chirurgico su Two-Face. Batman spiega a Duke che Harold crea alcuni equipaggiamenti tecnologici per lui e li spedisce a Gotham. La didascalia di Harold lo descrive come “Genius Inventor, Mute, Family”.

Proprio parlando di fumetti, nell’ultima Napoli Comicon abbiamo avuto il piacere di conoscere il disegnatore Alessandro Miracolo presso lo stand dei Capitani Italiani. Alessandro è attualmente al lavoro sulla bella serie “Capitan Napoli” (ottimo lo script di Antonio Sepe) e sulla serie “Zorro” per la casa editrice “American Mythology”.  Questo lo sketch di cui ci ha voluti omaggiare.

Zorro e Batman, sono quindi due eroi che racchiudono in loro gli ideali di giustizia e di libertà, che incarnano lo spirito della ribellione contro la tirannia, che riscattano i propri concittadini. A questo si aggiunge il fascino del mistero dei giustizieri mascherati, del costume nero, che vivono la loro doppia identità segreta come “damerini” intellettuali, un pò paurosi, ma imbattibili nelle loro avventure. Il successo di Zorro, così come quello di Batman, ancora è di così vaste proporzioni da annoverare, oltre ai romanzi, i film e le serie televisive, anche pubblicità, produzioni teatrali, radiodrammi, mostre, un film biografico, cartoni animati, fumetti, giocattoli, maschere e costumi di carnevale.

 

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DC Hero: Warner Bros Japan lancia la produzione dal compianto artista manga Monkey Punch

La Warner Bros. Warner Brothers Japan Home Entertainment ha iniziato lo streaming digitale di Aquaman in Giappone l’8 maggio 2019 e ha anche pubblicato un’illustrazione di Shazam per una prossima campagna di collaborazione “DC Hero” a giugno, prodotta dal compianto artista manga Monkey Punch, scomparso l’11 aprile 2019 a causa di polmonite.

Secondo il comunicato stampa, Monkey Punch, meglio conosciuto per la sua serie Lupin III, è stato pesantemente influenzato dalla rivista “MAD” di DC Comics, e per lui è stata l’occasione per fare il suo debutto come artista manga all’interno del mondo fumettistico americano. La Warner Brothers Japan gli chiese di realizzare delle proprie versioni dei supereroi, e visto che amava anche i cartoni animati come Tom & Jerry, come produttore per la campagna “DC Hero”, quindi accettò prontamente l’offerta.

Sfortunatamente, Monkey Punch non è stato in grado di vedere il lancio della campagna, ma in seguito DC Comics svelerà le altre illustrazioni dei personaggi da lui prodotte, tra cui Batman, Supergirl e Aquaman presto pubblicati insieme ai dettagli della campagna.

 

 

Batman in Italia. Com’era rosso il mio Pipistrello

Difficile affrontare la presenza di Batman in Italia senza cadere nel facile gioco della polemica e della critica distruttiva. Di fatto, è bene riconoscere a mente fredda come, tra i nemici più pericolosi e letali, accanto al Joker o al Pinguino, possano schierarsi a buon diritto molte delle figure più note, passate e presenti del panorama editoriale italiano. Il Cavaliere Oscuro è infatti uno dei tanti personaggi “made in USA” dei quali è bene non chiedersi mai quanti albi sono stati saltati e perché, o quante copertine e avventure sono state completamente reinventate seguendo l’ispirazione del momento, visto che le risposte potrebbero probabilmente far inorridire l’appassionato filologo così come il più tollerante lettore occasionale. Le ragioni di questo scempio ininterrotto, che inizia fin dagli anni ’40, sono diverse. Inizialmente per esempio, le ingenuità di traduzione e di adattamento colpiscono un fumetto relegato nell’ambito della letteratura per adolescenti e un pubblico ignaro, che affronta il Detective di Gotham con la stessa attenzione con cui legge il primo Topolino (che in qualche modo ha a che vedere con Superman), lettori spesso più occupati a nascondere l’allora e diseducativo giornalino ai genitori, che a controllare errori e orrori di traduzione. Il passare del tempo, pur apportando fortunatamente modifiche di un certo rilievo, non ha però reso grandi favori al nostro eroe tanto che, proprio in questi ultimi anni, l’alta qualità delle storie e i contenuti destinati ad un pubblico adulto, non sono serviti a migliorare lo stato di ideale embargo da parte dei lettori verso l’ultima edizione quindicinale di Casa Rizzoli. Evitando così questioni spinose pane e lavoro di critici e fanzinari, veri habitué del “massacro in diretta”, passiamo ad una rapida ricostruzione del fenomeno Batman in Italia. Il settimanale per ragazzi “Urrà” è il primo contenitore delle strisce sindacate del personaggio.

“Urrà!” – n. 1 (27/04/1947) – 28 (02/11/1947)

L’anno è il 1946 ed il fumetto americano è quasi al termine delle vicissitudini legate alla censura fascista che vedono attribuire ad esempio, la paternità di Superman ai fratelli Vincenzo e Zenobio Baggioli. Proprio accanto all’ultimo figlio di Krypton, nella Collezione Uomo d’Acciaio di qualche anno dopo (Edizioni Mondiali di Milano. 1940, ritroveremo il Dinamico Duo battezzato fantasiosamente, il Falco e l’Aquilotto. Il n. 33 degli Albi del Falco Mondadori, datato Luglio 1955, diventa sede stabile del nostro Pipistrello che, per dieci anni, indosserà uno sgargiante costume rosso, sorte già toccata al Phantom di Lee Falk nato nel 1936, contro ogni logica di mimetizzazione nel buio della notte. Sul settimanale di Nembo Kid, l’auto del Cavaliere Oscuro diventerà finalmente la Bat-mobile dopo aver contato tra i nomi di battesimo più insoliti, anche quello, ridicolo, di Pipis-mobile. Tra le stranezze tutte italiane, un simpatico Jolly normale colorato di rosa nelle vignette, o un Batman accomodante che ordina al suo carceriere, come ultimo pranzo prima dell’ennesima condanna a morte della malavita, una bella pasta asciutta al pomodoro, contravvenendo a tutti i principi dietetici dei supereroi. Altre trascurabili ingenuità, come quella di mostrare un Batman di copertina in uniforme grigia che si colora di rosso all’interno dell’albo, diventano l’allegra caratteristica del disimpegno del fumetto d’epoca. li Pipistrello Umano arriva alla sua serie regolare mensile nel Dicembre 1967, presentando storie disegnate interamente da autori italiani nella marea di storie americane. Nel n.4. “Lo Spettro”, curato dai sedicenti Paul e Peter Montague, in realtà i nostrani Paolo e Pietro Montecchi, presenta al lettore un Batman dal fisico esilino, graficamente diviso tra le suggestioni dei telefilm e i disegni di Carmine Infantino, che si muove sulla scena senza l’appoggio di Bat-accessori (anche se, nelle prime pagine, la Bat-mobile e il giovane partner Robin fanno una breve apparizione), risultando, tutto sommato, convincente. La presenza di altri autori come Sergio Tarquinio, visto in alcune storie di Superman, e quella occulta dì sceneggiatori del calibro di Pier Carpi, ci regalano una rilettura del “Detective di Gotham” piacevole spesso in grado di fronteggiare con successo i maestri d’oltreoceano. Col tempo i nostri, baldanzosi, si misureranno con tutta la vasta scenografia del Pipistrello, affrontando come in “Il grande colpo della notte di Natale” (Batman Mondadori n.23. Dicembre 1967, sempre del duo Montecchi). dove compaiono Jolly, Pinguino, Enigmista, Gatta e Batgirl, la vasta parata di avversari e comprimari di Batman, ma senza riuscire a superare una certa staticità d’azione, punto fermo della produzione italiana di quegli anni. Di lì a poco, Neal Adams (qui il nostro speciale in due parti) avrebbe portato il Batman nelle tenebre più oscure, rinnovando la sua leggenda grafica. La Mondadori invece, pensò bene di riadattare da noi alcuni disegni del maestro americano con risultati molto discutibili. Si veda ad esempio in Batman n.54 del Marzo 1969, “Il suo nome è incubo” (in realtà traduzione libera di “And Hellgrammite is his name!”, “Brave and The Bold n. 80” del Novembre 1968), il disegno del cattivo Hellgrammite, avversario dell’ultimo Superman, i cui occhi da insetto sono completamente coperti da un retino omicida. Nell’Agosto del 1971, la staffetta passa alla “Williams” Inteuropa di Milano che riparte proprio con Neal Adams proponendo il ritorno alle trame dark del trio Adams, O’Neil e Giordano. Caratteristica negativa degli albi Williams, il colore, sparato sulle pagine con tonalità assurde e impossibili, ancora oggi ostacolo grossolano ad una piacevole lettura. Solo nel 1976, con il mensile della Censio, potremo finalmente leggere un Batman decente. La crisi del fumetto in Italia e la parallela caduta di qualità delle avventure del personaggio in patria, non ne permetteranno una vita lunghissima (ultimo numero uscito, il 71 del Novembre 1985), e i nostri appassionati saranno interrotti sulla soglia della Crisis riparatrice. Con Il “Cavaliere Oscuro Ritorna” di Frank Miller. Batman approda, nel Gennaio 1988 su Corto Maltese, affrontando una pubblicazione serializzata all’estremo che intacca immediatamente la fiducia dei Jans italiani nella gestione Rizzoli. Traduzioni carenti e formati che vanno dai primi interessanti albi Prestige che propongono l’adattamento dei due film di Tim Burton. “Killing Joke“, e diviso in due parti, “Year One”, all’inserto spillato al centro della rivista di Fulvia Serra (di carta quasi inferiore all’originale), contenente'”Year Two” e “Batman contro Predator”, provocano una rapida disaffezione dei lettori anche se le avventure pubblicate sono tutte quelle celebrate del nuovo “Rinascimento Americano” e dei suoi maggiori interpreti.

Batman contro Predator – Autografato da Chris Warner

Il quindicinale di Batman, edito dalla Rizzoli-Glénat nel Settembre 1992, promuove nuovamente il Pipistrello all’attenzione del grande pubblico inquadrando, con le storie del “Dopo-Crisis”, l’apparizione del ladruncolo Jason Todd destinato a diventare il secondo Robin (in realtà, come vedremo più avanti, il personaggio era stato proposto in America nel 1985 come trapezista in storie che forse non vedremo mai, cosa che provoca, ancora oggi, in molti saggisti italiani un po’ di confusione).

Baman Glenat Autografato Chris Warner

La testata di Batman subisce dagli appassionati un primo, netto, rifiuto, ereditato dall’umore critico sviluppato intorno a Corto Maltese, una conseguenza letale per il lavoro certamente più accurato di un nuovo team di redattori preparati e volenterosi. Solo adesso una stampa migliorata della collana, la maggiore cura delle traduzioni e il lancio della nuova serie di cartoni animati, hanno riportato a galla un Batman che ha sempre meritato negli anni molta più attenzione dal pubblico di quella realmente avuta. Il cammino omerico del nostro eroe in Italia, fino a quel momento è stato sfortunato. Dopo la crisi dei primi anni ottanta la Play Press è stata una delle prime case editrici a riportare i fumetti statunitensi in edicola. Ma per questo, vi rimandiamo al nostro speciale Play Press, suddiviso in cinque parti che potete trovare qui.

Shazam! Una fanart di Daniele Bianchi per festeggiare il film

Arriva una nuova fanart dedicata a Shazam! il film in uscita il 3 aprile 2019 in Italia.

Capitan Marvel, poi noto come Shazam, è un personaggio immaginario dei fumetti ideato da C.C. Beck (disegni) e Bill Parker (testi) nel 1939. Il personaggio è esordito su Whiz Comics n. 2 (febbraio 1940) della Fawcett Comics. A breve uscirà il film in cui troveremo molti riferimenti ad altri personaggi dell’Universo DC, come Batman e Superman.

La fanart dedicata al personaggio di Shazam! è dell’artista toscano Daniele Bianchi, un amico di questo blog che avete potuto vedere all’opera durante Ludicomix edizione 2017, dove realizzò con una certa dovizia, nonostante si trattasse di uno sketch, una sua personale versione della resurrezione di Superman che vi riproponiamo qui sotto.

Daniele, come vedete, ha una buona abilità nel riprodurre i personaggi classici del fumetto. Il suo stile è moderno e tagliente.

Qui vedete Daniele in una foto di archivio di BCS durante Ludicomix edizione 2017

Come è possibile notare nella tavola di Superman, gli piace divagare sulle tematiche sovrannaturali, esprimendo il suo talento nella scelta dei colori, proponendo uno stile del tutto personale.

Quelli che stiamo vedendo sono alcuni passaggi della sua fanart dedicata al personaggio di Shazam!

Le opere di Daniele dimostrano quanto sia profonda la sua conoscenza delle tecniche più diverse, per realizzare le opere, che lo qualificano come un vero artista.

Il film di Shazam! uscirà 3 Aprile 2019 al cinema e questa è la versione definitiva della Fan Art di Daniele Bianchi. Cosa ne pensate?

Batman compie 80 anni: 10 curiosità sul supereroe e gli appuntamenti per festeggiarlo

Per il compleanno dell’Uomo Pipistrello, DC Comics e Warner Bros hanno in serbo alcuni appuntamenti imperdibili. Intanto, ecco la storia di Batman, dal film con George Clooney alla versione cartoon Lego con la voce di Claudio Santamaria

Aaron Taylor-Johnson e Nicholas Hoult sono già stati eroi dei fumetti al cinema (Quicksilver e Bestia), eppure farebbero carte false per indossare la maschera di Batman. Il film di Matt Reeves uscirà al cinema solo fra due anni e mezzo (25 giugno 2021) ma le bat-scommesse sull’erede di Ben Affleck li danno tra i favoriti. Più giovane, più dinamico, più fresco? Sembra lo slogan di un dopobarba invece è l’immagine che DC Comics vuol dare ad uno dei miti più amati, l’Uomo Pipistrello, che il 30 marzo spegne 80 candeline.

Ancora in grandissima forma – basti vedere la parodia di Lego Movie 2 per farsene un’idea – Bruce Wayne (il cui nome è un omaggio al re Bruce I di Scozia e il cognome è preso in prestito da un generale della rivoluzione americana) riesce sempre a reinventarsi e stare al passo con le nuove generazioni. Ecco perché quest’anno sarà dedicato a celebrare i successi conseguiti finora, dalle strisce alla tv, passando per la gloriosa consacrazione cinematografica.

Gli appuntamenti

In calendario sono già tantissimi, tutti accomunati dall’hashtag #LongLiveTheBat, e avranno il culmine il 21 settembre, ribattezzato Batman Day, quando su moltissime città del mondo verrà lanciato il bat-segnale. Gotham, insomma, non è mai stata così vicina da quando nel 1939 questo giustiziere mascherato mette a rischio la vita da miliardario per combattere il crimine.

Il primo evento in calendario? Il 15 marzo a Austin in Texas durante il festival pop SXSW un milione e mezzo di pipistrelli voleranno di notte sul Congress Bridge. Il 30 al WonderCon di Anaheim si svolgeranno convention a tema “Happy Birthday, Batman!” con ospiti a sorpresa. E il Romics di Roma (4-7 aprile 2019) ospiterà una mostra interattiva sul supereroe (anche Shanghai ha in mente un progetto simile per l’estate). Da Madame Tussauds di Orlando e Sydney ai mattoncini a tema Uomo Pipistrello durante la mostra a San Paolo (Brasile), si moltiplicano i festeggiamenti da una parte all’altra del globo attraverso memorabilia ad edizione limitata e sorprese ancora da svelare.

10 curiosità sull’Uomo Pipistrello

1. Francobolli pipistrelli. Le Poste statunitensi hanno omaggiato Batman con una serie di 20 francobolli ad hoc i 75 anni dell’eroe, un onore concesso di rado persino a personaggi in carne e ossa.

2. Un parco (quasi) a tema. Anche se Batman non ha un vero e proprio parco divertimenti con il suo nome, tutti quelli di proprietà Warner Bros., a Madrid, Abu Dhabi e in Australia, dedicheranno uno spazio ancora maggiore nel 2019 a questo personaggio. Intanto i collezionisti perderanno la testa per i gadget esclusivi che potranno trovarvi.

3. Andy Warhol, Batman ribelle. Esistono undici film su Batman, tutti autorizzati. E poi ce n’è uno muto e in bianco e nero non ufficiale diretto da Andy Warhol nel 1964, Batman Dracula. Senza i necessari permessi, non è stato neppure distribuito nei cinema anche se alcune scene sono finite in un documentario del 2006 Jack Smith and the Destruction of Atlantis.

4. Da Vinci docet. Le ali di Batman, a detta dei suoi creatori Bob Kane e Bill Finger, sono un omaggio all’Ornitottero, la macchina volante di Leonardo. L’ispirazione, infatti, nasce da vari disegni del genio del Rinascimento italiano.

5. Moglie e figli. Gli universi paralleli nei fumetti sono spesso un espediente narrativo che permette di esplorare possibilità infinite. In una di queste Bruce Wayne ha una moglie, di cui non si conosce l’identità, e un figlio, Bruce Wayne Jr., che finisce per innamorarsi della figlia di Superman Kara. Non è l’unico: c’è Damian, un illegittimo, Terry McGinnis (frutto di un esperimento sul suo DNA), Helena (figlia di Catwoman) e Tallant.

6. Nella lista di Forbes. Forbes stila una lista dei personaggi di fantasia più ricchi (si chiama Forbes Fictional 15) e Bruce Wayne ne fa parte dal 1939. È in ottima compagnia, da Tony Stark a Mr. Burns de I Simpson.

7. È il capo di Superman. La Wayne Entertainments ha comprato il giornale per cui lavora Clark Kent, il Daily Planet, quindi tecnicamente Batman è il capo di Superman, il che amplifica il divario di classe tra i due supereroi. Il primo, un po’ come Tony Stark, è ricco di famiglia, mentre il secondo paga le bollette facendo il reporter.

8. Guinnes dei primati. Nel 2013 un fan di Batman è entrato nel Guinness dei Primati per aver realizzato con le stampanti 3D un costume con 23 gadget funzionanti. Julian Checkley è il cosplayer che ha trasformato in realtà il sogno di tutti gli appassionati dell’Uomo Pipistrello con un costume degno di Bruce Wayne.

9. Merito di Hugh Hefner. La prima serie tv su Batman (1966) è merito di Hugh Hefner, anche se in via indiretta. Un anno prima ha organizzato un party nella sua maison di Chicago a tema, perché è sempre stato patito dei fumetti. Uno dei capi del canale ABC, Yale Udoff, era tra gli ospiti e ha avuto l’idea di trasformare quel party in costume in un progetto a puntate.

10. No Bond, no party. Vari attori hanno rifiutato il ruolo di Batman al cinema (secondo le voci di corridoio a Hollywood) tra cui Kevin Costner, Mel Gibson, Bill Murray, Tom Selleck, Charlie Sheen e Pierce Brosnan, che avrebbe detto di no per via del costume.

Batman v Superman: i concept art iniziali di Batman

Al Comic-Con del 2013 venne annunciato il sequel del film di Man of steel: Batman v Superman: Dawn of Justice. Nel cast pellicola sono stati introdotti anche Wonder Woman, Lex Luthor e Alfred Pennyworth.
Il nostro blog, prima che il film arrivò al cinema, volle rendere omaggio con un libro illustrato un racconto visivo, un esercizio di stile del tutto italiano proponendo alcuni artwork di illustratori, disegnatori e fumettisti. Gli omaggi alla nuova pellicola sono stati raccolti in un concept art book e alcune illustrazioni proposte hanno anche anticipato qualcosa del lavoro di Snyder, come ad esempio quella di Mauro Manthomex Antonini, che molta fortuna ha portato all’artista, che successivamente è stato selezionato per lavorare alla pubblicistica e ai gadgets del film Tartarughe Ninja Fuori dall’ombra e Warcraft – L’inizio. Questa la sua opera di stampo cartoonesco sul Batman v Superman Concept Artbook:

Il 24 febbraio 2019, tramite instagram sono stati rilasciati dei concept art iniziali dei costumi del Cavaliere Oscuro e di Bruce Wayne in Batman V Superman: Dawn of Justice

Batman v Superman: Dawn of Justice ha mostrato il Bruce Wayne di Ben Affleck in un costume palesemente condizionato dal fumetto de Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Molti fan dei fumetti, infatti,  assicurano ancora che si tratta della migliore Batsuit riuscita sul grande schermo, ma alcuni nuovi concept art iniziali, mostrano una versione differente.

E’ possibile osservare nelle foto tratte da instagram che vi proponiamo di seguito, Batman con un costume hi-tech, molto particolareggiato, che avrebbe concesso un look molto diverso a Ben Affleck  rispetto a quello proposto sul grande schermo, anche se alcuni elementi del genere sono stati poi assimilati nel personaggio in Justice League.

Ecco le foto dei concept art:

 

Zack Snyder ha creato un evento di 3 giorni nei cui verranno proiettati all’Art Center di California le director’s cut di Watchmen e Batman v Superman : Dawn of Justice, alla fine di ogni proiezione ci sarà un Q&A con Snyder, attori e crew.

Claudio Santamaria torna a doppiare Batman in The Lego Movie 2 – Una nuova avventura

Dopo The Lego® Movie e LEGO® Batman – Il Film una nuova irriverente avventura in 2D e 3D nelle sale italiane dal 21 febbraio 2019 distribuita da Warner Bros. Pictures

Claudio Santamaria torna a prestare la voce al mitico Batman in “The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura“, l’attesissimo sequel del film apprezzato dalla critica e campione di incassi in uscita nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 distribuito da Warner Bros. Pictures, dopo la saga dei tre film live-action diretti da Christopher Nolan e i precedenti “The LEGO® Movie” e “LEGO® Batman – Il Film”.

The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura” riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura d’azione per salvare la loro amata città. Dopo cinque anni di vita meravigliosa, ora gli abitanti della cittadina devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, degli invasori venuti dallo spazio, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire.

La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell’universo LEGO condurrà Emmet, Lucy, Batman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei Mastri Costruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

La Justice League sarà presente in modo ancora più massiccio rispetto al primo film, e comprenderà Superman, Wonder Woman, Batman, Aquaman, Flash, Cyborg… e Lanterna Verde, ancora vittima di scarsa considerazione da parte dei colleghi.

Il cast vocale originale è lo stesso del primo film, con Chris Pratt nei panni di Emmet, Elizabeth Banks in quelli di Lucy (aka Wyldstyle), Will Arnett nei panni di LEGO Batman, Nick Offerman nel ruolo di Metal Beard, Alison Brie in quello di Unikitty e Charlie Day nel ruolo di Benny. A loro si aggiungono Tiffany Haddish, Stephanie Beatriz e Arturo Castro, rispettivamente i nuovi personaggi Queen WatevraWa’ Nabi, Sweet Mayhem e Ice Cream Cone.

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” è diretto da Mike Mitchell (“Shrek e vissero felici e contenti”, “Trolls”, “Sky High – Scuola di superpoteri”), e prodotto da Dan Lin, Phil Lord, Christopher Miller e Roy Lee, la squadra creativa della saga LEGO che ha debuttato nel 2014 con “The LEGO Movie”. La sceneggiatura è di Phil Lord, Christopher Miller e Matthew Fogel, da una storia di Phil Lord e Christopher Miller, basata sui mattoncini giocattolo LEGO.

I produttori esecutivi sono Jill Wilfert, Matthew Ashton, Jinko Gotoh, Chris McKay, Zareh Nalbandian e Courtenay Valenti. Scenografie di Patrick Marc Hanenberger (“Le 5 leggende”), e montaggio di Claire Knight. Le musiche sono del compositore Mark Mothersbaugh (“Thor: Ragnorak”, “The LEGO Movie”). Trisha Gum è la direttrice dell’animazione.

 

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” sarà distribuito in 2D e 3D nelle sale italiane il 21 Febbraio 2019.