Inizia l’era DC Panini Comics

Da giovedì 4 giugno 2020 i fumetti e le graphic novel DC saranno pubblicati dalla casa editrice modenese.  Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde e altri iconici supereroi sono pronti ad affascinarci con le loro avventure, tra cult e inediti.

Sta iniziando una nuova era nel mondo dei fumettiDa giovedì 4 giugno 2020  partiranno ufficialmente le pubblicazioni DC Comics a cura di Panini comicsSupermanBatmanWonder WomanFlash e Lanterna Verde sono solo alcuni dei supereroi dell’Universo DC – uno dei più grandi editori al mondo di fumetti e graphic novel in lingua inglese – che troveranno dunque nuova vita negli albi e nei volumi che Panini Comics renderà disponibili in formato cartaceo e digitale.

Le pubblicazioni DC Panini Comics si raggruppano in due linee di pubblicazione: i periodici spillati o brossurati, distribuiti in edicola e in fumetteria, e i volumi, distribuiti in fumetteria e in libreria. Tutte le informazioni e i dettagli (dalle date di uscita alle caratteristiche tecniche) sono disponibili sul sito ufficiale Panini Comics e sui canali social ufficiali Panini DC Italia FacebookInstagram e Telegram.

Le serie principali dell’Universo DC saranno dieci, distinte in albi spillati monografici confezionati con carta ad alta grammatura e tecniche di stampa all’avanguardia. Due i quindicinali, Batman e Superman, otto i mensili: Justice LeagueWonder WomanBatman/SupermanLanterna VerdeFlashAquamanHarley Quinn e DC Crossover (che raccoglierà tutti gli eventi che costituiranno la spina dorsale dell’Universo DC, a partire dalla miniserie Evento Leviathan che coinvolge tutti i più grandi detective del multiverso in un caso di spionaggio internazionale). I numeri uno di questi titoli si raccolgono sotto il nome di City Edition: ogni copertina è infatti ambientata in una città italiana. A dar vita a queste illustrazioni esclusive per Panini Comics sono stati 10 artisti del mondo del fumetto: Lee BermejoSimone BianchiLelio BonaccorsoGiorgio CavazzanoMatteo Cremona, Gabriele dell’OttoEmanuela LupacchinoMilo ManaraFrancesco MattinaAndrea Sorrentino. Si tratta di artwork unici, pezzi da collezione disponibili anche in una versione in serie limitata e rinominata per l’occasione (senza elementi grafici in copertina e stampata a colori su carta Tintoretto da 250 gr).

Ci saranno poi 5 numeri Alfa, albi celebrativi contenenti storie del passato e inedite, ognuno con una cover d’autore, disponibile anche in versione variant gold metallizzata: Mirka Andolfo (Wonder Woman)Jacopo Camagni (Flash), Giuseppe Camuncoli (Superman)Werther Dell’Edera (Lanterna Verde) e Carmine Di Giandomenico (Batman). I 5 numeri potranno anche essere acquistati in un cofanetto celebrativo contenente la doppia versione di ogni albo e un’esclusiva litografia realizzata da Werther Dell’Edera.

A questi spillati, disponibili in edicola, fumetteria e in digitale, si aggiungerà anche la collana DC Best Seller, che ripubblicherà in formato tascabile le grandi saghe DC, a partire dal Batman di Scott Snyder e Greg Capullo. E ancora i nuovi volumi DC Black Label, l’etichetta nera di DC con le storie non in continuità con le serie regolari – più crude e for mature readers – scritti e disegnati da grandi autori che daranno la loro interpretazione, senza censure, dei più grandi supereroi del mondo.

Sul versante librario, la collana DC Library raccoglierà le migliori storie DC di sempre, dai grandi classici del passato (come Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller) ai capolavori moderni (come Superman: L’Uomo d’Acciaio di Brian Bendis). Non mancheranno poi le riproposte classiche: i volumi conclusivi del DC Rebirth, che riprenderanno esattamente nel punto in cui il precedente editore si è fermato, le storiche serie Vertigo, i corposi DC Omnibus con interi cicli entrati nella leggenda, e i DC Classics, che presenteranno il meglio delle storie Silver Age e Bronze Age dei comics.

Siete pronti ad immergervi in un universo fantastico? La nuova era DC targata Panini Comics è iniziata!

Fonte: [Warner Bros. Entertainment Italia e Ufficio Stampa Goigest]

Vincenzo Federici celebra Big Barda e Batman

Non c’è comic della storia recente che non sia stato riletto e reinterpretato nel variopinto universo dei fumetti americani: Batman, Superman, e le loro controparti femminili, incarnano i sogni e le speranze, le conquiste e i fallimenti di un intero secolo. Nell’ambito del Bologna Nerd Show 2020, l’artista Vincenzo Viska Federici si impegna nella riproduzione del personaggio femminile Big Barda, creato nel 1971 dal re dei disegnatori Jack Kirby.  Vincenzo si ispira liberamente allo stile del grande Kirby per ritrarre il forte personaggio femminile di Apokolips che vi mostriamo qui sotto.

L’artista rivela: “Nel caso di Big Barda, il desiderio di disegnarla, ma in generale di celebrare tutti i personaggi di Quarto Mondo, è davvero molto forte in me. Come ho avuto modo di dire parecchie volte, se mi venisse mai proposto di disegnare questi personaggi potrei firmare anche per dieci anni, ad occhi chiusi! Il design, le idee dietro le storie di Nuova Genesi e Apokolips sono avanti cento anni anche rispetto al nuovo millennio. Jack, eri un genio“. Vincenzo “Viska” Federici, napoletano, classe 1986, è uno tra gli illustratori, pittori ed insegnanti di disegno campani più apprezzati a livello nazionale e internazionale, un’artista la cui matita è ricercata tanto dalle italiane Noise Press, ALT, VeneziaComix e quanto dalle americane Dynamite Entertainment, Zenescope Entertainment, Boom! Studios, IDW Publishing e ancora dagli editori francesi Nouveau Mond e Soleil Editions. Vincenzo Federici insegna Fumetto dal 2017 presso la Scuola Salernitana del Fumetto Comix Ars e dal 2018 presso la The Sign Comics&Arts Academy di Firenze, tenendo un corso di fumetto americano, ma “Viska” è però anche un raffinato illustratore, capace di reinterpretare con le sue opere, infondendovi riverberi contemporanei, le atmosfere e gli stili più generalisti, ma anche più complessi della nona arte. Il suo tratto coinvolgente immerge il lettore in piacevoli situazioni di lettura. Conosciamolo meglio attraverso questa intervista e alcune sue tavole di prova trasmesse alla DC Comics, che hanno come protagonista Batman.

Stefano: Ciao Vincenzo e benvenuto su Batman Crime Solver.

Vincenzo: Ciao Stefano e un saluto enorme ai lettori di BCS, è un onore essere qui!

Stefano:  Raccontaci i tuoi esordi? Il momento della svolta? Quando la tua passione si è trasformata in lavoro?

Vincenzo: Fare il fumettista è stato da sempre il mio sogno, decisi in quarta elementare che avrei intrapreso questa strada. Ho frequentato molto l’ambiente delle fiere fin da quando ho potuto nei primi anni di liceo e, in seguito, ho iniziato a lavorare con diverse realtà campane, fino poi ad esordire esattamente 10 anni fa, a 23 anni, con un piccolo editore francese. La svolta vera è stata il lavoro con Soleil Editions nel 2014, fu un grosso impegno e tuttora ne sono soddisfatto. Ad un paio d’anni di distanza da quell’esperienza decisi di virare verso il mercato americano, per una questione di linguaggio sequenziale differente e per avere l’opportunità di lavorare sulle storie dei miei personaggi preferiti. Parallelamente l’esperienza con Noise Press mi ha permesso di portare alla luce un progetto tutto mio, The Kabuki Fight – Alpha, di cui vado molto orgoglioso!

Stefano: Quali sono i lavori che stai ultimando in questo periodo?

Vincenzo: Dopo una corsa forsennata sulla mini serie Strangelands, per l’americana Humanoids, attualmente mi sto dedicando ad alcuni progetti con case editrici italiane davvero eccezionali che vedranno la luce durante il Comicon di Napoli.

Stefano: Illustraci la prova di tavole che hai realizzato per la DC Comics.

Vincenzo: Durante l’estate decisi che avrei tentato un approccio in DC realizzando dei provini su un personaggio che adoro, Batman Beyond. Sono in contatto con DC da anni, ma non avevo mai realizzato concretamente dei test per loro. Ho approcciato al personaggio molto naturalmente, perché questo Batman nello specifico non porta dietro di sé l’enorme retaggio di quello “classico”, che invece mi spaventa sempre un po’ disegnare. Ho ideato una sequenza semplice ma che mi permettesse di mostrare diversi elementi come Gotham, le auto volanti, qualche villain e, soprattutto, Batman.

Stefano: Cosa rappresenta per te Batman?

Vincenzo: L’infanzia, ad essere onesti. Ero un bambino quando Batman: The Animated Series fece il suo esordio sulle televisioni nostrane e da quel momento ne sono rimasto folgorato. Batman è notoriamente uno dei personaggi più amati, ma più di lui in quanto tale, io amo i comprimari delle sue storie. Il rapporto difficile con Dick, quello catastrofico con Jason, i suoi nemici, Batgirl. Ricordo ancora l’angosciante sorpresa che ebbi nel leggere la morte per mano di Joker di Robin e Batgirl nell’ Elseworld scritto e disegnato da quello che secondo me è il miglior fumettista di sempre, Alan Davis, JLA: The Nail. Uno shock!

Stefano: Programmi per il futuro professionale?

Vincenzo: Per ora nulla può essere rivelato, ma di sicuro ci sarà molta roba creator owned e mi auguro di potervi dare presto aggiornamenti a tal proposito.

 

 

Batman v Superman: Dawn of Justice Recensione di Alessandro Di Nocera

Batman V Superman è un film scritto e diretto da chi di fumetti – e di fumetti targati DC Comics, nello specifico particolare – ne capisce fin troppo e li ama fino al punto da rinunciare, paradossalmente, alle necessità del pubblico generalista per andare a scandagliare, con amore e ammirazione, i capisaldi e le sottigliezze del più antico universo supereroistico. Col rischio di incappare nelle rimostranze di chi – a torto – si reputa competente (per non usare la parola nerd, che da dispregiativa è divenuta una sorta di status symbol) senza esserlo nemmeno un po’.

Batman V Superman è un film ipertrofico che racchiude un sacco di elementi, lascia intuire parecchi presupposti e inaugura innumerevoli sviluppi futuri.
C’è un Batman rabbioso e disincantato che sembra derivato da una commistione tra The Shadow (il giustiziere tenebroso della letteratura pulp) e il Dark Knight di Frank Miller.
C’è un Superman prigioniero di una duplice natura, terrestre e aliena, che non riesce a conciliare e che trova in Lois Lane – l’umana di cui innamorato e con la quale condivide corpo e anima – l’unico faro, l’unico punto di riferimento.
C’è un Lex Luthor tanto geniale quanto pazzo, ossessionato dai confini dell’umano e del divino, evidentemente influenzato dall’ineffabile presenza di un’entità oscura che non si è ancora manifestata, ma che, in qualche modo, riesce già a condizionare in negativo gli uomini. Forse anche Batman.
C’è una Wonder Woman immortale e ancora insondabile che si pone il problema, dopo cent’anni di autoesilio, di tornare nel mondo degli uomini per cercare di cambiarlo in positivo.

Gli autori di Batman V Superman sanno che il DC Universe si fonda su una forza mitopoietica che affonda le sue radici in quattro stagioni differenti: la Golden Age degli anni Trenta e Quaranta; gli esordi della Silver Age nella seconda metà degli anni Cinquanta; la visionaria saga del Quarto Mondo di Jack Kirby, nella prima metà degli anni Settanta; la Modern Age della seconda metà degli anni Ottanta (con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller e il Watchmen di Moore e Gibbons a fungere da assi portanti).
E nel film tutto questo c’è. Al di là, ripeto, di come possano percepirlo gli spettatori comuni.

Non c’è un solo passaggio narrativo in Batman V Superman che non abbia una logica e una forza.
Le azioni di Luthor si rifanno a quello della Silver Age, ma, al contempo, si dipanano come se le avesse sceneggiate il Grant Morrison della saga Crisi Finale.


Il suo piano – portare allo scontro distruttivo Batman e Superman – è tanto minuzioso quanto indecifrabile. E infatti l’Uomo Pipistrello – il più grande detective del mondo – stenta a comprenderlo, al punto tale da emergere dalla ragnatela solo grazie a uno scatto emotivo e a un’intuizione posta nei recessi della sua mente e del suo spirito. Del resto Luthor brama solo il potere – un assurdo logico – amplificato dall’influenza nefanda del non ancora manifestatosi demoniaco e machiavellico Darkseid, signore del pianeta infernale Apokolyps.
Ma Darkseid già c’è e il mondo post-nucleare di cui Bruce Wayne ha visione è puro Quarto Mondo di Kirby – ci sono pure la Sanzione Omega e i parademoni – mediato dal già citato Grant Morrison di Crisi Finale e, come fonte parallela, dagli sviluppi della recente miniserie Injustice.

 

In questa storyline portante si intersecano l’ingresso in scena di Wonder Woman – le sue origini sono quelle della Silver Age rivisitate da George Perez, le sue attitudini guerriere sono quelle della Modern Age, soprattutto nelle visioni contemporanee di Greg Rucka e Brian Azzarello – e l’anticipazione dell’imminente arrivo di altri tre metaumani: Flash, Cyborg e Aquaman. In più, c’è l’aggiunta finale della saga della Morte di Superman d’epoca Jurgens, con un Doomsday le cui origini sono mixate con quelle di Bizarro, un clone malriuscito di Superman creato, nelle storie a fumetti, proprio da Lex Luthor.

 

Il film è lungo e si prende i suoi gravi rischi. Non è uno spettacolo per ragazzini o persone distratte: nella prima parte della pellicola il montaggio tende addirittura a tagliare o a soprassedere sulle scene d’azione, dandole quasi per scontate e puntando a comunicare la gravità mitologica dei personaggi.

Poi parte lo scontro tra Superman e Batman e la sua risoluzione testimonia quanto gli sceneggiatori ci abbiano ragionato e conoscano la materia di cui scrivono. Il nome “Martha” – la madre adottiva di Clark Kent e quella assassinata di Bruce Wayne si chiamano allo stesso modo – fa vacillare il Cavaliere Oscuro. E l’ingresso in scena di Lois Lane fuga ogni dubbio sull’ostilità creata ad arte da Lex Luthor (e dalla presenza, ne sono certissimo, dei primi effetti dell’Equazione dell’Antivita di Darkseid). Non esistono particolari e fantomatici “buchi di sceneggiatura” in Batman V Superman.
L’Uomo d’Acciaio interviene come un deus machina a salvare sempre e comunque Lois Lane perché è “sintonizzato” sul suo essere. La percepisce dovunque sia e corre in suo soccorso. Non percepisce la propria madre adottiva in pericolo perché “non la sente a pelle” e non è “sintonizzato” su di lei. I supersensi di Superman non possono funzionare in altro modo, pena l’incapacità del supereroe di fare ordine nelle sue percezioni.
Di come Luthor abbia scoperto le identità segrete di Superman e Batman… be’, lo spostatissimo Lex è un genio che adotta i mainframe e i database più avveniristici. Del resto stiamo parlando di un criminale capace di indagare anche sull’identità e sulla provenienza di un’immortale. E questo Wonder Woman lo sa. Per questo fa il suo ritorno nel mondo degli uomini, consapevole del pericolo.
corrispondono rispettivamente a New York Metropolis e Gotham City e al New Jersey. Su come facciano due metropoli americane a coesistere a distanza così ravvicinata, la risposta la fornisce la caratteristica stessa della Terra-DC Comics, dove sulla Costa Est troviamo diverse metropoli fittizie poste a distanza assai ravvicinata rispetto alle metropoli reali.
Basta pensare, altresì, che sulla Costa Ovest di Terra-DC coesistono Coast City (la città di Lanterna Verde) e Gateway City (città di Wonder Woman) in un’area occupata anche da San Francisco e Los Angeles.

Batman V Superman è, insomma, un film tosto che ha il merito di non cercare mai il consenso degli spettatori, di non strizzargli mai l’occhio in maniera piaciona. E’ un film epico e mitologico che per “pesantezza” ricorda proprio le monolitiche saghe di Jack Kirby, incapaci di cercare compromessi coi lettori.

Un gran film, vibrante, denso, graziato da recitazioni consapevoli e da un’eccellente colonna sonora, destinato a diventare, col tempo, oggetto di culto e di giusta valutazione.

Alessandro Di Nocera

Arrowverse: Crisi sulle terre infinite. Tutto quello che sappiamo.

The CW: Crisis on Infinite Earths è un crossover che farà parte degli episodi delle prossime stagioni dei vari telefilm dell’universo DC Comics, tra cui Supergirl, The Flash, Arrow, Legends of Tomorrow e Batwoman. Si ispira alla saga di fumetti pubblicata tra il 1985 e il 1986, dal titolo Crisi sulle Terre infinite, scritta da Marv Wolfman e disegnata da George Pérez. Questo crossover-tv durerà ben cinque ore in totale.

I crossover hanno sempre fatto parte dell’Arrowverse sin dagli inizi: Flash vs Arrow, Il Coraggio e l’audacia nel 2014, durante il quale i due eroi hanno unito le forze per aiutarsi a vicenda contro i rispettivi nemici. Successivamente con Leggende di Oggi e Leggende di Ieri nel 2015, Medusa (Supergirl), Invasione (The Flash, Arrow, Legends of Tomorrow) 2016, fino ad arrivare nel 2017 a Crisis on Earth-X (potete leggere qualcosa anche qui) e Elsewords nel 2018 che unisce gli episodi di The Flash, Supergirl e Arrow, i cui eventi influiranno anche sul prossimo Crisis on Infinite Earths.

Crisi delle Terre Infinite”, è una catena impressionante di mondi e dimensioni paralleli al nostro, teatro ottimale per una serie di storie immaginarie e ipotetiche, come anticipato, codificate dalla DC Comics sotto la definizione di “Elseworlds”. Il fumetto originale include diversi eroi della DC Comics, compresi personaggi reclutati da altri tempi e luoghi, per combattere Anti-Monitor (nel telefilm interpretato da LaMonica Garrett).

Un personaggio terribile che proviene da un universo fatto di antimateria, con l’obiettivo di distruggere tutte le realtà che avrebbe incontrato lungo la sua strada. La storia non è altro che un “repulisti” dell’universo DC Comics, così come ci è stato proposto fino a quel momento. Ogni battaglia ha il suo prezzo e per la salvezza degli universi Supergirl e The Flash muoiono nel fumetto.

La versione a telefilm potrebbe suggerire la morte di Arrow, in quanto si tratta della sua ultima stagione e quella di The Flash che grazie al viaggio di Nora nel passato, sappiamo con certezza morirà nel 2024. Lo stesso Stephen Amell, star di Arrow, avrebbe rivelato la sua trasformazione ne Lo Spettro, figura estremamente famosa e potente nei fumetti della DC. Azzerando il precedente Universo con questo mega evento, la CW vuole portare avanti il nome di Oliver Queen tramite la figlia e il supporto della due Canary con uno spin-off che verrà lanciato nell’ultimo episodio della stagione otto. Resta da scoprire l’ambientazione temporale e se anche gli altri co-protagonisti faranno la loro comparsa.

Con questa notizia, martedì 10.09.2019, il produttore esecutivo e supervisore del crossover Marc Guggenheim ha dato ufficialmente l’annuncio dell’inizio delle riprese di Crisi sulle Terre Infinite.

I protagonisti degli episodi crossover-tv saranno Arrow, The Flash, Supergirl, rispettivamente interpretati da Stephen Amell, Grant Gustin e Melissa Benoist. Al gruppo degli attori principali si aggiunge anche Ruby Rose, nei panni di Batwoman, e il cast di Legends of Tomorrow.

Ad oggi sono stati annunciati diversi attori che saranno special guest. Brandon Routh e Tyler Hoechlin interpreteranno Superman. Routh, che in Legends interpreta Ray Palmer alias The Atom, sarà Clark Kent/Superman di Kingdom Come mentre Hoechlin, sarà l’Uomo di Acciaio di un altro arco temporale,

Osric Chau è stato scelto per il ruolo ricorrente in Ryan Choi, alias The Atom (il quarto in ordine cronologico).

Kevin Conroy (il doppiatore storico di Batman: The Animated Series, Batman Beyond), indosserà i panni di Bruce Wayne del futuro,

Ashley Scott riprenderà il suo ruolo di Cacciatrice di Birds of Prey,

Erica Durance di Smallville interpreterà ancora Lois Lane e Tom Welling sarà nei panni di Clark Kent/Superman

anche l’attore John Wesley Shipp che ha interpretato Henry Allen che Jay Garrick, ovvero il Flash di Terra-2 e che durante il crossover Elseworlds ha ripreso il ruolo di Barry Allen dalla serie di The Flash degli anni ’90, dopo la sua scomparsa per essersi battuto contro The Monitor,tornerà a far parte del cast. Lynda Carter, che ha interpretato Wonder Woman nell’omonima serie TV più di 40 anni fa, potrebbe riprendere il suo ruolo. Nel cast comparirà perfino Burt Ward, lo storico Robin del Batman televisivo degli anni Sessanta, in un ruolo non ancora precisato, ma la grande novità è che nel crossover sarà presente anche il personaggio di Black Lightning.

Ma i riferimenti sembrano non finire, infatti ci sarà un momento in cui ci sarà la presenza indiretta della versione di Batman diretti da Tim Burton e interpretati da Michael Keaton.

Ricapitolando storia del crossover si svilupperà in Supergirl, Batwoman, Arrow, Legends of Tomorrow e The Flash, come di seguito: la prima parte verrà mandata in onda l’8 dicembre 2019 in Supergirl; la seconda il 9 dicembre 2019 in Batwoman; la terza il 10 dicembre 2019 in The Flash, la quarta e la quinta il 14 gennaio 2020 in Arrow e Legends of Tomorrow.

Ad oggi Stephen Amell, l’attore interprete di Oliver Queen, ha mostrato una parte della sigla dell’attesissimo crossover.

https://twitter.com/stephenamell/status/1192680292739252225?s=12

Altro fotogramma è stato pubblicato dal sempre dal produttore.

Le riprese della quinta stagione di DC’s Legends of Tomorrow sono iniziate a luglio 2019, e il suo debutto è atteso in America, su The CW, nel gennaio del 2020, proprio nel periodo della “Crisi”. La notizia giunge direttamente dalla sceneggiatrice della serie Keto Shimizu la quale ha postato su Twitter la prima pagina dello script della puntata 7, il cui titolo è Romeo v Juliet: Dawn of Justness con un chiaro omaggio al titolo Batman v Superman di Zack Snyder, il cui sottotitolo era proprio Dawn of Justice.

L’episodio, come è visibile dal post, è stato scritto da Ray Utarnachitt e Matthew Mala, e verrà diretto da Alexandra La Roche.

SE VOLETE SEGUIRE MEGLIO LE SERIE TV DC COMICS, VI CONSIGLIAMO DI LEGGERE QUI.

80 di Batman: gli auguri dell’autore Dan Cutali

Classe 1968 nato a Torino, ha scritto per molti anni come critico musicale per il sito web Movimenti Prog e varie riviste musicali italiane ed estere riguardanti il progressive rock. Nel 2003 ha partecipato al saggio Racconti a 33 Giri: 50 album per scoprire il rock progressivo italiano degli Anni ’70. Appassionato di narrativa sin da prima dell’adolescenza, scrive “seriamente” i primi racconti nel 1984, fatidico anno orwelliano. Dal 2009 al 2014 pubblica svariati racconti su altrettante antologie, attraverso la selezione di diversi concorsi. Inoltre, il 2014 vede a marzo la pubblicazione della sua prima raccolta di racconti fantastici, Come vivere su un’isola vicino alla luna, e a novembre del suo romanzo d’esordio, Il lato a sud del Cielo. Dopo due anni, nel 2016, arriva il sequel: Vendendo l’Inghilterra alla Libbra. Ama il pc ed i videogame, quelli dal 1990 i primi, e dal 1993 i secondi, hanno fatto parte della sua vita in qualità di un unicum fatto di “narrativa interattiva”, come ama definire le avventure di pixel. I fumetti, invece, sono una passione che lo accompagnano dal 1976, quando uscirono i numeri 1 di Superman e Batman dell’Editrice Cenisio, così nasce la sua passione per Batman. Da poco, insieme al disegnatore Paolo Spadot sta realizzando il fumetto Iscariot.

Batman 80th

Daniele Cutali, in arte Dan Cutali, ha già realizzato per il nostro blog: una recensione sul film Batman v Superman: Dawn of Justice, Suicide Squad (riferimenti e citazioni), delle bellissime riflessioni sul film Wonder Woman e un bel pezzo sulla distruzione e al rimodellamento dei miti DC Comics, e anche altri articoli che potete trovare sul nostro blog.

Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottantesimo compleanno di Batman!

 

LUTHOR, di Brian Azzarello e Lee Bermejo ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Luthor  (volume, Planeta/RW-Lion ); Luthor Joker – Ediz. Assoluta ( volume, RW-Lion)

SINOSSI:  Lex Luthor è un uomo che ha tutto, ma ambisce sempre a qualcosa di più, e soprattutto non sopporta l’idea che ci possa essere qualcuno al di sopra di lui e degli altissimi grattacieli che ha fatto costruire a Metropolis. Sapendo di non essere in grado di battere un alieno dai poteri di un dio come Superman, la sua unica arma è quella di screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica, e sfrutterà ogni mezzo necessario per riuscirci…!

 

PRO:  Una disamina lucida e tagliente sulla figura di Lex Luthor e ciò che lo spinge ad essere l’arcinemesi dell’Azzurrone, supportata dalle meravigliose tavole di Lee Bermejo, realistiche e di grande impatto.

CONTRO:  Alcuni monologhi interiori di Lex risultano un po’ ridondanti e non sempre scorrono perfettamente. Il personaggio di Hope, supereroina creata da Luthor, poteva essere sviluppato maggiormente, soprattutto in relazione a ciò che rappresenta e alla sua contrapposizione con Superman.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Dopo aver analizzato con un occhio più crudo e realistico il Joker, la magica coppia d’autori formata da Brian Azzarello e Lee Bermejo decide di focalizzarsi sulla nemesi per eccellenza di Superman, Lex Luthor.

Esattamente come per il Pagliaccio del Crimine, i due autori ribaltano completamente la prospettiva a cui siamo abituati, mostrandoci il punto di vista del “cattivo” e ciò che lo spinge a comportarsi da tale. Luthor in particolare è un uomo di grande intelligenza e ambizione, a capo di una multinazionale da miliardi di dollari, che non si fa scrupoli a calpestare leggi, diritti o persone, pur di raggiungere i suoi scopi.

Ciò che proprio non può tollerare, e lo ossessiona, è il fatto che nella sua città sia arrivato qualcuno molto più potente di lui e al di fuori del suo controllo. Un alieno dalle sembianze umane che salva le persone e tutti venerano come un dio.

Non è un caso che l’ottimo Lee Bermejo rappresenti Superman quasi sempre col volto ombroso e gli occhi rosso fuoco, anziché come un eroe buono e rassicurante, perché è esattamente così che lo vede Luthor. Una minaccia per se stesso e per l’umanità intera, che rischia ( secondo la sua visione ) di essere soggiogata e di non poter più aspirare a superare i propri limiti, in quanto schiacciata da un essere troppo al di sopra di essa.

E’ chiaro che il male che Luthor vede in Superman è dettato solo dall’invidia che prova nel non poter essere come lui, nel non avere il suo stesso potere, per cui l’unica arma che gli rimane è quella di manipolare l’opinione pubblica e convincere la gente ad avere la sua stessa visione distorta, arrivando a sacrificare persino delle vite umane pur di raggiungere il suo bieco obiettivo.

 

Azzarello ci fornisce dunque un’analisi lucida e inoppugnabile, che lascia poco spazio a dubbi: Lex Luthor è una persona malvagia, spinto principalmente dalla brama di potere e dall’ambizione, che lo corrodono come un cancro e lo portano ad eliminare chiunque ostacoli la sua ascesa, che si tratti di un sindacalista o un alieno con superpoteri. I suoi fini non sono nobili, né tantomeno i mezzi per arrivarci.

Se siete stanchi dei soliti fumetti di supereroi e cercate qualcosa di più maturo e introspettivo, che offra un punto di vista diverso da quello dell’eroe, sicuramente questo volume è ciò che fa al caso vostro.

 

VOTO: 8

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 8

VICKI VALE

Una delle presenze femminili più longeve della saga di Batman è la bella fotografa Vicki Vale, presentata alla fine degli anni ’40 (Batman n.49), la cui origine, legata direttamente al disegnatore Bob Kane, è sicuramente singolare. Durante un viaggio ad Hollywood per lavoro infatti, l’artista conobbe la giovane attrice Norma Jean Baker e si ispirò a lei per l’introduzione del personaggio di Vicki, che apparve per la prima volta nel seria! “Batman and Robin” della Columbia Pictures (15 episodi, prodotto nel 1949 da Sam Katzman e diretto da Spencer Gordon Bennet). Con grave disappunto, Bob scoprì che i produttori avevano già assegnato la parte ad una bruna, di nome Jean Adams, e fu costretto a dimenticare la rossa dalle curve mozzafiato destinata a diventare il mito Marilyn Monroe (che in qualche modo ha avuto a che fare con Bob Kane…non ci credete? Leggete qui).

Vicki Vale muove i primi passi sul sentiero tracciato dalla giornalista Lois Lane, gioia e dolore del collega Superman, ma non riesce, fortunatamente, ad emularla nelle caratteristiche più assillanti. Presto il lavoro come fotografa diventa una missione che svolge con la stessa ossessione del Batman. Le immagini diventano la sua maniera di raggiungere ad ogni costo la verità. Il suo rapporto con Bruce è ostacolato dalla doppia vita di lui e, anche se sono fortemente attratti l’uno dall’altro, non riescono a convivere serenamente a causa dei rispettivi impegni. L’aprile del 1992 doveva indicare una vera e propria svolta sentimentale tra i due, ma il n. 476 di Batman, che riporta sulla copertina un Bruce Wayne che rivela la propria identità all’amata, rientrò nei molti giochi a sorpresa, senza esito, della DC Comics, rivelando, come d’uso, il solito sogno ad occhi aperti del protagonista. Per una chiarificazione conclusiva, dovremo aspettare il periodo immediatamente precedente alla Knightfall, quando la rossa fotografa infrange con un secco no i progetti sentimentali di Bruce Wayne. L’accumularsi degli eventi negativi, compreso questo rifiuto, porterà Batman alla dura realtà della sconfitta, come vedremo nelle prossime pagine. Vicki rimane però la donna ideale per l’Uomo Pipistrello che potrebbe benissimo, nelle prossime avventure, rivelare proprio a lei la sua vera identità.

Il personaggio appare anche nel film animato Batman contro Dracula del 2005 e la doppiatrice è la bravissima Renata Bertolas, da noi raggiunta gia’ tempo fa come doppiatrice di Dana Tan la ragazza di Terrence “Terry” McGinnis in Batman of the Future.
Sul canale Dailymotion di Batman Crime Solver, ci sono i suoi saluti