Rinascita dell’Universo DC: Trinity Parte 1

Apprezzata sia dalla critica che dal pubblico, Trinity è stata una delle rivelazioni più sorprendenti dell’era Rinascita dell’Universo DC: la serie con protagonisti Superman, Batman e Wonder Woman è curata da Francis Manapul, che ha firmato memorabili storie di The Falsh e Detective Comics come autore completo.
La storia, dal sapore molto intimista e umano, guarderà ai tre principali supereroi dell’Universo DC con un’ottica nuova, mostrando una caratterizzazione a tutto tondo che evidenzierà le particolarità e spigolosità dei loro caratteri. In questa serie saremo testimoni dell’evoluzione delle relazioni tra Diana Prince, Bruce Wayne e Clark Kent, e di come il rapporto tra i tre sia sì spesso difficile, ma anche solido e unico. Trinity sarà inoltre connessa ai tanti misteri accennati in Universo DC Rinascita, storia speciale che ha dato il via alla nuova, spettacolare era dell’Universo DC.

I personaggi:
Wonder Woman:
Da sempre indefessa paladina della verità, Wonder Woman ha però recentemente scoperto di essere vittima di un grande raggiro , che l’ha portata a dubitare di ogni casa, a partire dalla sua stessa originale. Assieme a Cheetah, sua antica amica e poi avversaria, è decisa a risolvere i tanti misteri che la vedono nolente protagonista. In passato, inoltre, Diana ha avuto una relazione con il Superman dell’Universo DC dei New 52, morto poco tempo fa.


Batman:
Il Cavaliere Oscuro di Gotham City è uno degli eroi più importanti e singolari del mondo. Batman non dispone di alcun super potere, ma grazie a incredibili doti fisiche e mentali, è il più grande detective del mondo, è in grado di affrontare potenzialmente qualsiasi tipo di minaccia e avversità. Membro della justice league e individuo assai diffidente, il Crociato incappucciato non riesce ancora a fidarsi del “nuovo” Superman, che ha preso il posto del precedente.


Superman:
L’attuale Superman non è quello che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni. Questa interazione di Clark, infatti, appartiene, assieme a sua moglie Lois e a suo figlio Jonatha, a una realtà precedente quella dei New 52, che ebbe fine a seguito dell’evento FLASHPOINT. Superman e i suoi cari si sono però trovati catapultati in questo mondo, a loro ancora estraneo e Clark ha scelto di indossare nuovamente il mantello dell’Uomo d’Acciaio: il mondo avrà sempre bisogno di Superman!

Nel primo capitolo della nostra nuova serie comprimaria, assieme a Superwoman e cioè Trinity, siamo stati partecipi di una singolare cena a casa di Kent. Lois Lane ha invitato i principali “colleghi” di suo marito, Batman e Wonder Woman, a casa loro, così che tutti possano conoscersi meglio. Il Superman dell’Era Rinascita non è infatti quello che abbiamo visto in attività nel post FLASHPOINT, ma una sua versione proveniente dalla realtà dell’Universo DC esistita prima di quella de I NUOVI 52. Qualcosa però è andato storto, e i tre eroi si sono proiettati in quello che sembra essere il passato di Clark. I tre supereroi sono stati intrappolati in un sogno o meglio incubo/ indotto, vittime di un piano malvagio orchestrato da Poison Ivy e da un suo misterioso alleato. Gli eroi sono ormai costretti a rivivere il loro passato, compresi gli eventi più drammatici di quest’ultimo. Sta per tornare in scena poi, la Black Mercy, una pianta aliena in grado di dar
vita al “sogno perfetto” di chiunque vi entri in contatto intrappolandolo in un limbo onirico. Creata da Alan Moore e Dave Gibbons sulle pagine di Superman Annual vol.1 #1 (1984), che potete ancora leggere nell’episodio a fumetti: “Per l’uomo che aveva tutto” su Superman, I Classici del Fumetto di Repubblica anno 1, n. 14 del 23 Maggio 2003 e Le storie di Alan Moore Superman, Planeta DeAgostini del 2008. La Black Mercy ha funestato le esistenze di molteplici eroi DC come Lanterna Verde (Hal Jordan), Superman, Freccia Verde e Batman. Oltre ad essere apparsa anche in un episodio a cartone animato di Justice League Unlimited è apparsa anche nel l’episodio n. 12 della prima stagione di Supergirl


Quando la vittima si accorge però che la realtà creata dalla Balck Mercy ha dei difetti strutturali che ne evidenziano la natura fittizia, questa pianta aliena perde progressivamente la propria presa sulla mente dell’ignaro ospite . Nel “mondo perfetto” creato dalla Black Mercy per Superman , l’Uomo d’Acciaio non ha mai visto il suo pianeta Krypton perire ed è sposato con una donna che è un ibrido tra Lois Lane e Lana Lang. Batman invece non ha mai visto morire i suoi genitori, con i quali è cresciuto, sposando poi Kathy Kane e avendo con la donna una splendida bambina. Si conclude così il primo arco narrativo di Trinity.

Specifiche

  • Titolo: RINASCITA WONDER WOMAN 8/10/12/14/16/18
  • Linea: Lion
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Smallville

Smallville. Dieci stagioni, andate in onda tra il 2001 e il 2011, che esplorano la vita del giovane Clark Kent, interpretato da Tom Welling (doppiato dal nostro Marco Vivio) e il suo percorso per diventare l’iconico eroe dal mantello rosso e dagli incredibili poteri. Quali sono le sue motivazioni? Cosa lo ha spinto a diventare il paladino dell’Umanità nonostante le sue origini aliene? Con quali valori è stato cresciuto dai suoi genitori adottivi, Jonathan e Martha? Quali amicizie e amori hanno segnato la sua strada? Quali difficili scelte, quali incontri e scontri?

Con queste intriganti premesse la serie si riprometteva di riportare ai giorni nostri il mito di Superman, da sempre sotteso all’eterna dicotomia tra un linguaggio che sa di universalità – pescando addirittura nella mitologia – e l’inevitabile condanna a essere eternamente fuori dal tempo. Trovare nuove strade per raccontarne la storia non era, e tuttora non è, facile (né mai lo sarà, a mio modesto parere). Ma, per certi versi, usando l’espediente dell’elseworld, Smallville ci riesce.

Almeno per le prime cinque stagioni, infatti, pur conservando una preponderante componente romantica – si tratta pur sempre di un teen drama – Smallville fa il suo dovere piuttosto bene, delineando i tratti dei personaggi principali della mitologia supermaniana anche con una certa complessità: il cammino dell’eroe viene costellato di prove e fatiche, che specularmente raccontano anche il declino dell’amico destinato a divenire il suo peggior antagonista. Tra una fanciulla da salvare e un freak of the week, la storia si mantiene su buoni livelli, vantando perfino dei cameo di rilievo, da Margot Kidder al compianto Christopher Reeve, in quello che all’epoca fu un vero e proprio passaggio di testimone estremamente toccante.

La seconda metà di serie non si mantiene su questi livelli, cercando di barcamenarsi tra una quantità di personaggi – tra gli altri e solo a livello indicativo: Flash, Aquaman, Black Canary, Cyborg, Martian Manhunter, Metallo, Zod, la Legione, Brainiac… – e storie forse un po’ sfuggite di mano, la voglia di fare dello show qualcosa di più fumettistico e la necessità di conservarne le radici teen, in un graduale declino che ha il suo apice nell’ottava stagione – discesa pur parzialmente giustificata dal cambio di sceneggiatori dovuto a un lungo sciopero della categoria negli U.S.A., ragione comunque non sufficiente a considerare quantomeno passabili alcuni story-arc: ancora non perdono l’orribile gestione della questione Lana Lang, per non parlare del main villain, un Doomsday tanto mal scritto quanto inutile.

Le cose migliorano dalla metà della nona stagione, con il subentro di Geoff Johns (qui una nostra ripresa esclusiva a Lucca Comics 2012) alla sceneggiatura di alcuni episodi – memorabile la doppia puntata sulla Justice Society of America, che vide non solo l’ingresso nella serie di Hawkman, Doctor Fate e Stargirl, ma anche riferimenti importanti a Sandman, Jay Garric (ben prima di The Flash) e a Alan Scott, la prima Lanterna Verde.

Geoff Johns a Lucca Comics 2012 - Foto di Batman Crime Solver

Foto di repertorio di Batman Crime Solver – Geoff Johns a Lucca Comics 2012

La decima stagione ricollega bene molti punti oscuri – tranne, per l’appunto, che fine abbia fatto Lana, a dimostrare che si trattava proprio di una sceneggiatura partorita male – traghettando degnamente Clark ad abbracciare, finalmente, il suo destino contro la grande minaccia di Darkseid. A dirla tutta, avremmo tutti voluto una scena finale più action, vedere finalmente Superman in azione e non semplicemente Welling sbottonarsi la camicia e mostrarci lo Scudo; ma, data la qualità non più eccelsa e il budget richiesto troppo elevato, ci si è un po’ tutti accontentati, chiudendo persino un occhio sulla sorte riservata a Lex Luthor.

Si tratta comunque di una visione leggera e non impegnativa, pur parlando di oltre duecento puntate. La visione della serie in streaming, può essere un buon rimedio per coloro che non l’hanno vista.

Se proprio non sopportate trame “alla Beautiful” che puntano più al romanticismo che all’azione, evitatelo come la peste. Consigliata a tutti gli altri, soprattutto agli appassionati del genere e dei personaggi.

Tra le nostre tante interviste abbiamo in archivio per voi i saluti di Marco Vivio il doppiatore di Clark Kent interpretato da Tom Welling.

E i saluti dal bravissimo Fabrizio Vidale che è apparso nel serial doppiando il personaggio WINSLOW SCHOTT / GIOCATTOLAIO (prima apparizione è stata su Action Comics n. 64 settembre 1943) interpretato da Chris Gauthier (stagione/episodi 8.14, 9.4, 10.20).

CURIOSITÀ

Filmato quasi interamente a Cloverdale, nella Columbia Britannica, la serie vede l’ingresso nel mondo della televisione di nuovi talenti come Kristin Kreuk nel ruolo di Lana Lang, e il ritorno di volti ben più noti come John Schneider (il Bo Duke di Hazzard) nel ruolo di Jonathan Kent, di Annette O’Toole (apparsa nel film Superman III nel ruolo di Lana Lang) nel ruolo della madre di Clark Kent e di John Glover nel ruolo di Lionel Luthor. Senza dimenticare la nostra Wonder Woman Lynda Carter che ha recitato in Smallville un cameo in nel ruolo di Moira Sullivan.

Lois&Clark – Le nuove avventu­re di Superman

Lois&Clark: Le nuove avventure di Superman (Lois&Clark: The New Adventures of Superman) Con: Teri Hatcher, Dean Cain, Michael Landes, Justin Whalin, Lane Smith, Tracy Scoggins, John Shea, K Callan, Eddie Jones. Produzione: Usa, 1993, avventura/fantastico, colore (86 episodi di 60’ e 1 di 90’).

Il serial anni ’90 sulle gesta di Super­man predilige la storia d’amore tra Lois Lane (Teri Hatcher) e Clark Kent (Dean Cain), entrambi giornalisti al “Daily Planet” di Metropolis. La pri­ma ha occhi solo per il super-uomo e prega Kent di fissarle un appuntamento con il suo idolo: la reporter non sa che Clark è il volto umano di Super­man. Attorno alla coppia ruotano il giovane giornalista Jimmy Olsen (interpretato dapprima da Michael Lan­des, in seguito da Justin Whalin), il direttore Perry White (Lane Smith), la cronista mondana Catherine “Cat” Grant (Tracy Scoggins), il cui personaggio lo ritroviamo nella nuova serie di Supergirl, e Lex Luthor (John Shea), l’acerrimo nemico di Su­perman creduto morto alla fine della prima stagione ma che ricompare di tanto in tanto. K Callan ed Eddie Jones interpretano sporadicamente i genitori adottivi dell’uomo-acciaio: Martha e Jonathan Kent. Phyllis Coates, che aveva interpretato Lois nella prima serie tv sul super-eroe (1951), veste in una puntata i panni della madre della giornalista, Ellen Lane. L’aspetto ro­mantico tra la coppia protagonista guadagna enfasi con il passare delle puntate: dapprima lei si innamora di Lex Luthor e arriva a un passo dall’al­tare; alla fine della seconda stagione Lois sospetta che Clark sia Superman e Kent rivela la sua vera identità chiedendole la mano; il matrimonio avviene dopo 35 puntate di fidanzamento. Rispetto alle altre trasposizioni sul su­per-eroe emergono due novità non indifferenti: la storia è ambientata negli anni ’90 e i genitori di Clark sono entrambi vivi e vegeti, assumendo il ruolo di confidenti nei confronti del figlio adottivo. Non mancano plot più pro­priamente fantascientifici: tra viaggi nel tempo, rapimenti alieni, realtà vir­tuali e cloni figli dell’ingegneria genetica, Superman si ritrova miniaturizza­to in un episodio tratto dal best-seller di Richard Matheson Tre millimetri al giorno. Se Deborah Joy Levine cura l’edizione televisiva anni ’90 del su­per-eroe ideato da Jerry Siegei e Joe Schuster, Robert Singer è il produttore esecutivo insieme alla stessa Levine, David Jacobs, Brad Buckner ed Euge­nie Ross-Lemming. La musica originale è composta da Jay Gruska. Tra le guest-stars: Elliott Gould, Tony Curtis, Roger Daltrey (Who), Adam West (Batman di cui vi mostriamo un frammento qui sotto in cui interpretava Jerry, un reporter nell’episodio Whine, Whine, Whine – Processo a Superman), Sherman Hemsley e Isabel Sanford (protagonisti dei Jefferson), Sonny Bono, Denise Richards, Raquel Welch. Nell’ultimo episodio Lois e Clark decidono di avere un super-bim­bo anche se sono “biologicamente incompatibili”.

CURIOSITA’

Nell’episodio in cui è stato ospite, Adam West è stato anche raggiunto dal co-protagonista della serie Batman Frank Gorshin (The Riddler) che ha interpretato Sharpie Lawyer.

Il compianto Frank Gorshin interpretava l’antipatico avvocato Sharpie Lawyer nell’episodio della seconda stagione , Whine, Whine, Whine – Processo a Superman.

Justice League: svelato l’easter egg al Batman di Adam West

Trovato l’easter egg al Batman di Adam West in una scena di “Justice League” uscito lo scorso novembre 2017

“Justice League” è davvero ricco di easter egg (molti si trovano nelle scene finali) e un fan occhio con l’occhio lungo si è accorto di un palese riferimento alla serie classica di Batman degli anni ’60 con Adam West e Burt Ward nei panni del Dynamic Duo.

Come indicato dall’utente Reddit officialjfftv, il riferimento arriva quando Barry Allen sta facendo visita a suo padre, Henry Allen, in prigione. Dopo che Barry ha compilato i documenti necessari, la guardia che preme un’icona di un telefono sul suo cellulare, che diventa rossa quando si attiva, avvisando Batman della posizione di Barry.

Sebbene non confermato a questo punto, il telefono rosso è chiaramente un omaggio alla serie iconica di Adam West.

Un punto fermo dello show, infatti lì James Gordon avvertiva Batman e Robin di una nuova minaccia ogni settimana componendo il numero sul telefono rosso Batphone, che era ospitato in uno studio a Wayne Manor.

Batman contro Superman: le maglie da calcio della “Justice League”

Immaginate un campionato composto da squadre capitanate dai più celebri supereroi dei fumetti. Che maglie indosserebbero i Metropolis Supermen di Clark Kent o i Gotham City Bats? Ci ha pensato il designer Joaquin Marcos.

l campionato dei supereroi dei fumetti, in cui si sfidano le squadre delle città difese dai vari Superman, Batman, Flash… Lo ha immaginato il grafico Joaquin Marcos, che ha disegnato le maglie in ogni particolare. I Metropolis Supermen, ad esempio: divisa rossoblu, sono sponsorizzati dal Daily Planet, giornale per cui lavora il capitano Clark Kent.

Giocare in trasferta a Gotham City è un problema per tutti: atmosfera tetra e poi tutti quei pipistrelli che volteggiano sullo stadio. I Bats capitanati da Bruce Wayne sono la squadra più ricca della lega, con la Wayne Enterpriser sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia.

Naturalmente è derby con i “Robins”, nati da una costola dei “Bats” ma che non ci stanno a essere etichettati come “la seconda squadra di Gotham City”. Il giovane Greyson, ex pupillo di Bruce Wayne, è un talento dal sicuro avvenire, ma deve ancora maturare.

Hal Jordan, più noto come Lanterna Verde, è un veterano del campionato e del mondo dei fumetti. Coraggio e determinazione le sue doti principali, che fecero sì che i Guardiani dell’Universo lo scegliessero per difendere la Terra, assegnandogli un immenso potere che svanisce solo di fronte a oggetti di colore giallo. Ottima squadra, quella di Coast City, che inspiegabilmente crolla nelle amichevoli contro il Borussia Dortmund.

Se amate le ripartenze e il calcio giocato in velocità, non potete che tifare per i Central City Flashes. Barry Allen, con il suo scatto bruciante, dà il meglio di sè in contropiede: era un brillante studente di chimica, ma ha lasciato l’università quando ha scoperto di essere più portato per la corsa.

Oliver Queen, capitano e difensore degli Arrows, ha praticato altri sport in passato prima di scegliere il calcio. I suoi lanci sono millimetrici, i portieri temono le sue frecciate da fuori area. Un cecchino dal dischetto: quando prende la mira, fa sempre centro. Caratteristica anche la sua esultanza, quella dell’arciere.

Circola una voce secondo la quale gli Atlantis Aquamen farebbero sempre innaffiare abbondantemente il campo prima delle partite casalinghe. Sul bagnato è insuperabile Arthur Curry, per tutti “Aquaman”, capitano e bandiera della squadra, nato nella storica Atlantide. Maglia oranje squamata con l’invito, al posto dello sponsor, a visitare le bellezze della città… sommersa.

Che fatica, le trasferte su Marte! Lì gioca la squadra di J’onn J’onzz, detto il “Guardiano di Marte”. Grande esperienza, di giocatori come lui non ce ne sono più: infatti nel fumetto è l’ultimo della sua specie.

Prima dell’avvento di Superman era lui il più amato dai tifosi: Capitan Marvel, al secolo Billy Batson, cresciuto nel vivaio dei Marvels dopo un’infanzia difficile (rimasto orfano, fu colpito a 15 anni da un fulmine). Negli Anni Quaranta dominava e conquistava le copertine dei principali fumetti, noto in tutto l’ambiente il suo grido di battaglia (“Shazam!”) con cui suona la carica e si dà forza. Quando il cielo è sereno, però, si spegne un po’.

Superboy

Superboy (Id.) Con: Gerard Chri­stopher, John Haymes Newton, Stacy Haiduk, Gerard Christopher, Han Mit- chell-Smith, Jim Calvert, Robert Levi­ne. Produzione: Usa, 1988, awentura/fantastico, colore (100 episodi da 30’ ciascuno per un totale di 4 stagioni).

Forte come l’acciaio, più veloce della luce, capace di fermare il tempo, in perenne lotta contro il crimine: Super­man, il super-eroe dei fumetti di Jerry Siegei, viene raccontato negli anni del­la sua gioventù, quando studente di college comincia ad aver coscienza dei propri superpoteri e dell’amore per l’amica del cuore Lana Lang (Stacy Haiduk). Girato a Orlando, in Califor­nia, ambientato nella decade che va dagli anni ’80 ai ’90, il serial vede quale protagonista iniziale – per un anno – l’ex guardia del corpo ventidueenne John Haymes Newton, che poi ha lasciato la tuta e il mantello a Gerard Ch­ristopher. Ilan Mitchell-Smith interpreta Andy McAllister, il compagno di stanza di Clark; Jim Calvert veste i panni di T.J. White, il figlio di Perry, l’editore di quel “Daily Planet” in cui sarà assunto Kent; Robert Levine è C. Dennis Jackson, a capo dell’ufficio che si occupa di casi detti, in originale, “extranormal”, quelli che suscitano la curiosità di Clark e Lana. Kent studia giornalismo all’università Shuster; il nome dell’ateneo è un omaggio a uno degli ideatori di Superman, Joe Shuster (Jerry Siegei dà invece il nome al­lo stabile degli studenti). Scott Wells e Sherman Howard compaiono di tanto in tanto nei panni di un giovane Lex Luthor. La produzione è affidata a Ilya Salkind, già dietro le quinte del Super­man cinematografico del 1978; la prima puntata ricalca il plot cinematografico della pellicola: Superboy salva Lana Lang da un incidente d’elicottero alla stessa stregua di Superman sul grande schermo. La colonna sonora è composta da Kevin Kiner. George Lazenby (Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà nel 1969) compare da guest-star.

XIII edizione Romics 5-8 Aprile 2018

La padrona di casa Sabrina Perrucca, leggermente influenzata, ha presentato e accolto in qualità di direttore artistico con gran calore tutti i presenti alla conferenza stampa di presentazione della XXIII edizione di Romics. Al suo fianco l’ingegnere Pietro Piccinetti amministratore unico di fiera di Roma, il quale con estrema secchezza e rapidità dopo aver parlato dei dati di ripresa di Romics, ha voluto presentare la madrina della manifestazione Flora Canto ( moglie del più noto attore Enrico Brignano), la quale si dichiara subito fan della serie animata “Occhi di gatto” (quest’anno Tsusaka Hojo sarà Romics d’oro). La parola torna all’ing. Piccinetti il quale ringrazia i coautori della manifestazione, il team di Castelli Animati, e la Regione Lazio che nonostante il periodo elettorale ha dimostrato comunque il proprio sostegno. Romics, dice l’ing. Piccinetti, è “divertimento, evasione, gioco, travestimento, ma anche arte e cultura. Nel corso degli anni, sempre più si sono venuti a sviluppare questi aspetti e anche questa edizione sarà ricchissima di contenuti. Il giorno in cui leggiamo sui giornali numeri terrificanti a proposito del femminicidio, viene uccisa una donna nel mondo ogni 60 ore, dall’inizio dell’anno in Italia 18 donne sono state uccise. Mi fa particolarmente piacere annunciare che un elemento importante sarà uno spazio del tutto originale e dedicato sotto molteplici aspetti al tema delle donne. Ci sarà una mostra continua e diverse esibizioni live l’approccio al delicato tema che uomini e donne da sempre affrontano a tutte le latitudini viene raccontato con esempi artistici nel mondo di Romics”. Non a caso l’evento speciale di quest’anno all’interno della fiera sarà “Donne che disegnano donne: non solo principesse”: una mostra evento nella area comics city, sabato 7 Aprile 2018 alle ore 11. Il coordinamento di tele mostra è affidato alla disegnatrice Arianna Rea, insegnante della Scuola Romana di fumetto, che ha coinvolto altri colleghi come Giada Perissinotto, Elena Casagrande e la giapponese Yoshiko Watanabe. Tra i premiati con il Romics d’oro alla carriera ci sarà l’ideatore di Occhi di Gatto, nonchè City Hunter e Angel Heart, Tsukasa Hojo. Altro premiato sarà Massimo Rotondo, esponente della  Scuola Romana del fumetto, legato all’illustrazione classica, il terzo Romics d’oro è un grande evento per la manifestazione: Martin Freeman ( il dottor Watson della serie Sherlock, l’attore di Hobbit, guida galattica per autostoppisti, black panther.

Ci sarà un workshop di disegno anatomico. Come semplificare la rappresentazione del corpo umano e il suo movimento nello spazio

Con il docente Emanuel Simeoni, autore DC Comics e insegnante di Anatomia, Fumetto e Disegno dal vero della Scuola Internazionale di Comics.

Sabato 7 aprile ore 16.00-17.00  Officina del fumetto – Padiglione 7

Workshop di Manga! Tecniche e linguaggio del fumetto giapponese

Con i docenti Midori Yamane, mangaka e redattrice Kodansha e Paolo Zeccardo, autore di Almost Dead. Responsabili del corso di Euromanga della Scuola Internazionale di Comics.

Sabato 7 aprile ore 11.00-12.00  Officina del fumetto – Padiglione 7

Il cinema disegnato: a lezione con… Marco Valerio Gallo.

Lezione-incontro a numero limitato con Marco Valerio Gallo, insegnante della Scuola Romana dei Fumetti e storyboard-artist di Lo chiamavano Jeeg Robot e Il Ragazzo Invisibile,  sulla professione dello storyboard-artist . Il workshop si svolgerà domenica 8 aprile ore 14,00-15,00 – Officina del Fumetto, Padiglione 7, è necessaria l’iscrizione tramite modulo online aperto  fino ad esaurimento posti.

Tra gli altri ospiti spiccano anche quelli dell’immancabile galà del doppiaggio di cui vi rimando a questo articolo. Il palagame offre tanti videogiochi tra cui un evento che sarà concentrato sul videogioco della justice League. Si prevedono gli usuali tornei di game elettronico. Saranno presenti diversi youtubers. La manifestazione ospiterà anche le selezioni per le gare mondiali di cosplay award. Domenica 8 Aprile alle ore 16 al palaromics è prevista l’esibizione di Cristina d’Avena.