BATMAN: BARCELLONA – Il Cavaliere del Drago ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Barcellona – Il Cavaliere del Drago ( volume, Planeta )

AUTORI: Mark Waid, Diego Olmos

SINOSSI:  Batman è costretto a raggiungere Barcellona per fermare Killer Croc, convinto di essere la reincarnazione del famoso drago ucciso da San Giorgio, patrono della Catalogna. Arrivato lì, conoscerà un po’ di storia della città, grazie a una sua vecchia amica del posto, e intavolerà una feroce battaglia col suo mostruoso avversario. 

PRO:  Un’occasione unica per vedere l’ombra del Cavaliere Oscuro stagliarsi tra le affascinanti architetture di Barcellona.

CONTRO:  La trama è solo un forzato pretesto per realizzare un grande spot alla bella città catalana, in vista dell’imminente Salone del Fumetto che si sarebbe svolto laggiù.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Non c’è dubbio che Barcellona sia una città affascinante, ricca di storia e di cultura, dove si fondono luci dalle mille sfumature ad architetture gotiche e maestose. Una location ideale, dunque, per una figura ombrosa e pittoresca come quella di Batman.

La domanda da porsi allora è: per quale motivo il Cavaliere Oscuro dovrebbe lasciare la sua Gotham per andare a Barcellona ??? La risposta ha provato a fornircela Mark Waid, scrittore di indubbio talento, ben noto ai fan sia Marvel che Dc, in questo volume speciale  che ha solo il chiaro scopo di puntare i riflettori sulla bella città catalana, coinvolgendo il più famoso character della Dc.

Il pretesto per far volare Batman in Spagna infatti è piuttosto forzato e privo di logica: non c’è motivo per cui Killer Croc si rechi apposta ( e non si sa come ) fino a Barcellona, con la scusa di credersi la reincarnazione del drago ucciso da San Giorgio, visto che alla fine il suo scopo è sempre quello di uccidere il Pipistrello, per cui poteva benissimo continuare a farlo a Gotham, come sempre…

La trama è quindi solo una futile scusa per realizzare una perfetta cartolina in formato comic book di Barcellona, dove si vedranno alcune strade e monumenti tipici della città, senza farsi mancare riferimenti religiosi e folcloristici, come la succitata leggenda che riguarda il suo patrono. Il tutto illustrato ovviamente da un artista del posto, Diego Olmos, il cui tratto netto e spigoloso si sposa bene con le ombre del Cavaliere Oscuro, anche se a volte risulta un po’ grossolano e frettoloso nei dettagli.

Non aspettatevi in sostanza grandi emozioni da questa storia, palesemente realizzata da Waid solo per compiacere la dirigenza Dc e gli organizzatori del Salone del Fumetto di Barcellona, che l’avevano ospitato qualche anno prima. Non ci troviamo di fronte a un capolavoro di sceneggiatura, dunque, ma rimane giusto il valore a livello collezionistico, in quanto si tratta di un evento unico, stampato da Planeta in un elegante cartonato di grandi dimensioni, che vanta oltretutto una cover esclusiva dell’immenso Jim Lee.

VOTO: 5

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: ARKHAM ASYLUM, il graphic novel capolavoro di Grant Morrison e Dave McKean ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Arkham Asylum ( volume, Panini )

AUTORI: Grant Morrison,  Dave McKean

SINOSSI:  I pazienti del Manicomio Arkham hanno preso possesso della struttura e tengono in ostaggio il personale al suo interno ! L’unica condizione che hanno posto per liberarli è che Batman si presenti da loro. Una volta arrivato lì, per l’Uomo Pipistrello inizierà un viaggio dentro la follia che permea ogni singola stanza del manicomio, e al contempo scopriremo le origini “maledette” di questo luogo e del suo fondatore, Amadeus Arkham !

PRO:  Un tassello fondamentale della mitologia batmaniana, che vanta una notevole ricerca stilistica, sia per quanto riguarda i testi che per l’apparato grafico, opera di un artista “prestato” al fumetto come Dave McKean.

CONTRO:  Per rendere ancora più intensa e viscerale la discesa negli inferi di Batman, Morrison avrebbe potuto calcare di più la mano e approfondire alcuni confronti con i pazienti del manicomio, perlomeno i più famosi…

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Quanto è labile il confine che separa Batman dai folli criminali contro cui combatte ogni notte ???

E’ questo il quesito attorno a cui ruota una delle più allucinanti e dirompenti storie mai scritte sull’Uomo Pipistrello, che è riuscita a rompere gli schemi del classico fumetto mainstream, non solo per i contenuti forti, ma perché si è avvalsa del talento visionario del grande Dave McKean, il quale ha sposato a pieno il concetto di fumetto quale “espressione artistica”, con la A maiuscola.

Le sue illustrazioni infatti sono un mix di stili differenti, che uniscono la ruvidezza degli schizzi a matita con la corposità dei pennelli e della pittura a olio, inserendo anche elementi fotografici e collage di vario tipo, in quello che si può considerare un vero e proprio trip visivo, dove nessuna tavola viene imbrigliata in una griglia ben definita, ma lascia fluire le immagini e le suggestioni, attraverso un percorso a volte straniante e disturbante.

Questo perché la volontà dello scrittore Grant Morrison ( e di McKean, ovviamente ) era quella di trascinare il lettore nella spirale di violenza e follia che si respira dentro il manicomio Arkham, un luogo maledetto, che racchiude tutto ciò che di più marcio si può trovare in una città corrotta come Gotham City.

Ma quanto c’è di Batman in un luogo come Arkham ? In un certo senso è lui ad “alimentarlo”, sbattendo dentro i folli criminali che lo abitano, ma in fondo lui è così diverso da loro ? Si può considerare sano di mente un vigilante che va in giro vestito da pipistrello, ossessionato da una promessa fatta quando era ancora un bambino, traumatizzato dalla morte violenta dei propri genitori ???

Come gli grida, punzecchiandolo, lo stesso Joker da dentro il manicomio: “qui per te c’è sempre posto !”, ed è questa la grande paura di Batman, sapere che un giorno quel lato oscuro che alberga in lui possa prendere il sopravvento e portarlo dall’altra parte della barricata, insieme a quel male che ha sempre tentato di combattere…

Arkham Asylum è un racconto tetro e inquietante, che pone al centro della scena il manicomio criminale per eccellenza del mondo dei comics, un elemento fondamentale dell’iconografia batmaniana, in quanto Batman, più di qualunque altro supereroe, è fortemente caratterizzato anche dai suoi avversari, che in un certo senso lo completano e contribuiscono ad alimentare il suo mito.

Questo volume è ormai considerato un caposaldo della letteratura disegnata, proprio perché si discosta dalla maggior parte della produzione fumettistica mainstream, elevandosi a qualcosa di più puramente artistico e concettuale. Per cui, se siete fan del Cavaliere Oscuro o del buon fumetto in generale, non dovrebbe mancare nella vostra libreria ( la Panini, tra l’altro, ne ha da poco pubblicato un’elegante versione Absolute, con tanto di cofanetto rigido e diversi contenuti extra, per cui è un’ottima occasione per recuperarlo ).

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: DETECTIVE COMICS di Ed Brubaker ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Detective Comics di Ed Brubaker (volume, Planeta )

AUTORI: Ed Brubaker ( testi ), Tommy Castillo, Patrick Zircher ( disegni )

SINOSSI:  Un misterioso killer sembra aver preso di mira alcuni dei supercriminali più pericolosi di Gotham City, lasciando sul luogo del delitto una moneta con doppia faccia, sfregiata però da entrambi i lati. Toccherà a Batman indagare per capire l’identità dell’assassino e il suo movente ! Dopodiché dovrà risolvere il caso di un’altra serie di omicidi che sembrano ricollegarsi a degli eventi di quarant’anni fa, quando il protettore di Gotham City era Alan Scott, la prima Lanterna Verde !!!

PRO:  Due racconti dalla forte impronta noir e poliziesca, che esaltano l’aspetto investigativo tipico delle più classiche storie dell’Uomo Pipistrello. Brubaker, del resto, è sempre stato un maestro in questo genere.

CONTRO:  I disegni  dello story-arc principale, a opera di Tommy Castillo, sono piuttosto grossolani e poco curati, per cui non valorizzano molto l’avvincente sceneggiatura di Brubaker.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Benché ultimamente abbia un po’ abbandonato le luci dei riflettori, Ed Brubaker è stato fino a qualche anno fa uno degli scrittori più quotati dell’industria dei comics, firmando serie di grande successo sia in Marvel che in Dc, e non solo.Ma la testata che l’ha lanciato nel fumetto mainstream è stata proprio Batman, a cui sono seguiti titoli ormai cult come Gotham Central e la sua gestione di Catwoman.

Si parla meno invece del suo breve periodo alle redini della più  storica testata del Pipistrello, Detective Comics, raccolto in questo corposo volume da Planeta. Sono sostanzialmente due story-arc distinti, ma che hanno in comune il gusto dello scrittore per il giallo e il crime, con spruzzate di horror e noir.

In entrambi i casi infatti Batman fa onore al titolo della testata, indagando su degli efferati omicidi, che coinvolgeranno alcuni dei più famosi villain del Cavaliere Oscuro e un personaggio ripescato dalla gloriosa Golden Age dei comics, ovvero Alan Scott, l’originale Lanterna Verde.

Brubaker dimostra di sapersi muovere benissimo in questo contesto, confermandosi come uno dei più talentuosi scrittori pulp di questi ultimi vent’anni. Il suo approccio così crudo e diretto, energico ed efficace, si sposa perfettamente con le atmosfere dark del Cavaliere Oscuro e il suo lato più investigativo.

Il confronto con Alan Scott, poi, oltre ad essere un sentito omaggio a un’epoca che fu, è interessante in quanto mette in risalto due modi opposti d’intendere il supereroismo. La purezza e la solarità della prima Lanterna Verde deve fare i conti con una Gotham cambiata, che adesso ha bisogno di un vigilante cupo e brutale come Batman, il quale non si può definire un supereroe nell’accezione più classica del termine, anche se nutre comunque profonda ammirazione e rispetto nei confronti di un eroismo così puro e incontaminato, ormai indissolubilmente legato a un tempo che non c’è più.

Se amate lo scrittore del Maryland e il suo stile pulp/noir, ma soprattutto le storie che confermano Batman quale “migliore detective del mondo”, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

VOTO: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: SEGRETI di Sam Kieth (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Segreti (volume, RW-Lion )

AUTORI: Sam Kieth

SINOSSI:  Joker viene incredibilmente fatto uscire di prigione, ma ben presto dimostrerà di non essere assolutamente cambiato, uccidendo il procuratore distrettuale responsabile della sua scarcerazione. Nel tentativo di fermarlo, Batman viene immortalato da una testimone mentre sembra che voglia uccidere il Pagliaccio. Questo scatenerà un putiferio mediatico che ovviamente Joker cavalcherà subito, cercando in tutti i modi di screditare l’Uomo Pipistrello agli occhi dell’opinione pubblica…

PRO:  Un racconto particolare, realizzato con lo stile inconfondibile di Kieth, il quale ha un modo unico di concepire le tavole e i personaggi al loro interno.

CONTRO:  La sceneggiatura in certi punti sembra un po’ tirata per i capelli e i “segreti” che danno il titolo al volume non sono alla fine niente di sconvolgente

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Sam Kieth, autore completo dallo stile inconfondibile, ci fornisce la sua versione dell’eterno dualismo che lega Batman e Joker, ovviamente in maniera molto particolare, com’era facile aspettarsi da un artista come lui.

Con dialoghi nei quali si vedono solo i loro due volti spuntare dall’ombra e tavole quasi oniriche o psichedeliche, Kieth analizza il profondo legame che si è ormai formato tra i due eterni rivali e porta la loro battaglia su un altro piano: quello della comunicazione.

Attraverso una foto ambigua, scattata per caso da una ragazza, Joker capisce che può infangare l’immagine di Batman e ne approfitta, rincarando la dose. Benché l’autore faccia riferimento solo alla carta stampata e alla tv e addirittura a macchine fotografiche con il rullino, la tematica che affronta però è molto attuale, se pensiamo a quante notizie passano ormai dai social media, spesso senza essere verificate, diffondendo falsità che possono anche rovinare la reputazione di una persona.

Kieth dunque ci fa riflettere sul potere dell’informazione e di come questa possa essere facilmente manipolata e dirottata verso specifiche direzioni, non sempre giuste o veritiere. Ma il vero valore aggiunto dell’opera è sicuramente il  talento grafico dell’artista, che ci regala caratterizzazioni esagerate e grottesche, con atmosfere dark e surreali, perfette per una storia del Pipistrello.

Se volete leggere qualcosa di diverso dal solito, e amate l’arte del celebre creatore di The Maxx, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

VOTO: 7

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN n. 1 – Il nuovo rilancio Panini (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman n.1 ( spillato, Panini Comics )

AUTORI: Tom King, Tony S. Daniel, Mitch Gerads

SINOSSI:  Batman è stato “spezzato” un’altra volta da Bane. Sia lui che tutti gli altri eroi di Gotham City sono stati esiliati dalla città e non possono più farvi ritorno, pena l’uccisione del maggiordomo Alfred. Adesso è Bane a governare Gotham, insieme a tutti gli altri avversari di Batman, che mantengono l’”ordine” e la pace in città. In più, c’è un nuovo dinamico duo che vigila sulle strade, composto da Thomas Wayne, padre di Bruce proveniente dalla realtà di Flashpoint, e la metaumana nota come Gotham Girl !

PRO:  Una saga spiazzante,  che ci catapulta in una realtà distopica e surreale, dove sembra non esserci più speranza per il Cavaliere Oscuro.

CONTRO:  Questa saga non è un vero e proprio starting point, ma piuttosto il culmine della lunga gestione di King sul personaggio, e i redazionali, purtroppo, non aiutano granché a comprenderla meglio.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Il tanto atteso rilancio Panini Dc finalmente è arrivato, e possiamo così iniziare a vedere come si muoverà il nuovo editore con le testate di Batman & Co.

Com’era facile immaginarsi, gli albi sono in linea con quelli che già conosciamo della Marvel, caratterizzati da una buona qualità di stampa e un apparato redazionale essenziale, ma che in questo caso non approfondisce o riassume l’antefatto di quanto ci troviamo a leggere.

Un neofita, o chi comunque non segue Batman da tempo, sicuramente si troverà spiazzato a leggere una saga dirompente come La città di Bane, dove l’unico Batman che compare è quello di Flashpoint e Gotham City è completamente in balia dei supercriminali.

Essere catapultati di colpo in una storia del genere non è di certo l’ideale per chi si vuole approcciare per la prima volta all’Uomo Pipistrello, per cui è consigliabile aspettare perlomeno la fine della gestione di King ( tra una decina di numeri circa ) e recuperarla eventualmente in volumi.

Chi invece ha apprezzato ( e seguito ) la lunga epopea dello scrittore su Batman, sicuramente non rimarrà deluso da questo nuovo incipit, così estremo da risultare straniante e accattivante allo stesso tempo, visto che non si capisce ancora bene dove King voglia andare a parare e gli scenari che si vanno ad aprire sono molteplici e di certo non rassicuranti.

Evitando di aprire l’ennesima discussione a proposito dei prezzi, facciamo comunque un grosso in bocca al lupo alla Panini, che in questi anni ha sempre dimostrato passione e professionalità e di certo non mancherà di proporre al meglio anche i prodotti Dc in Italia, funestati in passato da gestioni non sempre all’altezza.

VOTO: 7

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: TERRA UNO, vol. 2 (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Terra Uno vol.2 ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Geoff Johns, Gary Frank

 

SINOSSI:  Il vuoto di potere lasciato dall’ex-sindaco Cobblepot ( il Pinguino ) sembra sia stato colmato da cinque insospettabili uomini di potere di Gotham City, che però verranno assassinati uno ad uno in attentati apparentemente casuali, orditi da un folle con la passione degli indovinelli. Batman deciderà quindi di indagare, con l’aiuto del detective Gordon e del nuovo sindaco, nonché sua vecchia fiamma, Jessica Dent, sorella dell’aitante procuratore distrettuale Harvey Dent, il quale non ha mai visto di buon occhio la sua relazione con Bruce Wayne.

PRO:  Geoff Johns prosegue in maniera avvincente la rivisitazione del mito di Batman, presentandoci le sue personali versioni di villain storici come l’Enigmista, Killer Croc e Due Facce, ma anche un’altra che verrà svelata solo alla fine…!

CONTRO:  Anche stavolta la trama è molto incentrata sull’azione, per cui non sempre tutti i personaggi vengono approfonditi a sufficienza. Harvey Dent, ad esempio, è piuttosto bidimensionale, mentre l’Enigmista è interessante e misterioso, ma non si apprende niente di lui, se non il fatto che sia un folle dinamitardo.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Dopo un ottimo primo volume ( QUI la nostra recensione ) Geoff Johns riprende in mano le fila del discorso esattamente da dove le aveva lasciate, per sviluppare e arricchire quanto aveva già seminato in precedenza. E’ evidente che quello che sta delineando pian piano sia una sorta di grande affresco, a cui sta dando sempre più forma e colore, per ripercorrere in maniera più moderna e innovativa le tappe fondamentali della mitologia batmaniana, soffermandosi in particolare sui suoi esordi come vigilante mascherato.

Anche stavolta infatti abbiamo a che fare con un Cavaliere Oscuro inesperto e fallibile, che paga caro i suoi errori e le sue debolezze, per poi farsi rattoppare dall’energico “maggiordomo” Alfred. Il suo costume subisce spesso ingenti danni ed è costretto a cambiarlo con la stessa velocità con cui sfreccia tra i tetti… oltretutto al momento possiede ancora pochi gadget, e sente il bisogno di una macchina abbastanza veloce e robusta per inseguire i criminali. Si tratta insomma di tutti “extra” che acquisirà col tempo e che Johns tiene a centellinare, come a voler dimostrare che il suo Batman è talmente determinato ( e incosciente ? ) da combattere la sua crociata anche utilizzando le sue sole forze !

Ma fondamentali per la buona riuscita di una storia sono anche i villain e i comprimari, e Johns di certo non si risparmia in tal senso, introducendo un subdolo e spietato Enigmista, un insolito  e mostruoso Killer Croc, mentre ci mostra l’evoluzione di personaggi già visti, come i detective Gordon e Bullock, ultimo baluardo di speranza in un dipartimento di polizia sempre più corrotto e inaffidabile, il granitico Alfred, spalla fondamentale per il nostro Cavaliere Oscuro, e infine i due fratelli Dent, che sono forse i personaggi che riserveranno più sorprese, sia in questo che nei prossimi volumi…

Johns riesce dunque a bissare il successo del precedente capitolo, realizzando una trama ad orologeria davvero coinvolgente, che tiene il lettore incollato dall’inizio alla fine. Ottimi come sempre i disegni di Gary Frank, che anche stavolta dimostra una grande maestria nello storytelling. Le trame comunque non finiscono qui,  tutto è ancora in evoluzione, per cui non vediamo l’ora di leggere il prossimo volume, anche se per adesso la sua lavorazione è in stand-by, visto che la coppia di autori ha realizzato un’altra fondamentale saga come Doomsday Clock, che unisce per la prima volta l’universo Dc con quello di Watchmen. E chi meglio di loro poteva narrare un evento così epocale…?!?!

 

VOTO: 7 ½

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN VS ALIENS ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman vs Aliens, vol. unico ( Planeta )

AUTORI: Ron Marz, Bernie Wrightson, Ian Edginton, Staz Johnson

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SINOSSI:  Nella prima storia Batman viaggia fino in Messico alla ricerca di un geologo della Waynetech scomparso. Lì si imbatterà in un gruppo di mercenari e insieme scopriranno una nave aliena atterrata vicino a un tempio, senza alcun sopravvissuto, se non la letale razza di predatori xenomorfi. Nella seconda storia, invece, torniamo a Gotham, dove un’impresa edilizia trova per caso un antico laboratorio appartenente a un professore partito anni prima per l’Antartide, alla ricerca dell’origine dell’umanità. La riapertura di quel laboratorio scoperchierà un vaso di Pandora che libererà la malefica razza aliena per le strade di Gotham, con Batman che ovviamente dovrà porvi rimedio…!

 

PRO:  Due racconti dal ritmo adrenalinico e tanta azione, sostenuti anche da un buon apparato grafico.

CONTRO:  Per quanto divertenti, si tratta di due storie non memorabili, create ad hoc per strizzare l’occhio ai fan del Pipistrello e dei famosi alieni cinematografici.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Parliamoci chiaro. Quando ci troviamo davanti a volumi del genere, è difficile sperare in un capolavoro della letteratura disegnata o qualcosa di molto profondo. Sono operazioni commerciali create ad hoc da diverse case editrici per sperare di accaparrarsi i fan di entrambi i personaggi.

Del resto, qui stiamo parlando di uno dei supereroi più amati e conosciuti del pianeta e di una razza di mostri alieni che ha terrorizzato e appassionato il pubblico sin dalla fine degli anni Settanta, con il celebre film di Ridley Scott, a cui ne sono seguiti poi diversi altri.

Gli elementi per catalizzare l’attenzione dei lettori dunque ci sono tutti, e in fin dei conti i due autori riescono a sfruttarli in maniera egregia, proponendoci esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da questo tipo di storie: azione, pathos, fantascienza, horror e ritmo sostenuto. Il loro compito, in sostanza, lo portano a casa, intrattenendo e divertendo senza particolari guizzi creativi, se non una peculiare razza di xenomorfo che per l’appunto compare nei finali di entrambi i racconti.

 

Va comunque sottolineato che gli autori della prima storia sono due nomi autorevoli del mondo dei comics come Ron Marz e Bernie Wrightson, qui di certo non ai loro massimi livelli, ma pur sempre dei grandi artisti. Meno conosciuto lo scrittore della seconda storia, Ian Edington, che comunque costruisce una trama leggermente più articolata e fumettistica rispetto a quella di Marz, sostenuto da un ottimo Staz Johnson ai disegni.

Se siete amanti del genere horror-fantascientifico, e cercate qualcosa che non vada molto oltre il puro intrattenimento, questo volume è quello che fa al caso vostro. 

 

VOTO: 6/7

Marco “Spider-Ci” Novelli

BATMAN: CACOFONIA, di Kevin Smith e Walter Flanagan ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Cacofonia ( volume, Planeta )

AUTORI: Kevin Smith, Walter Flanagan

 

SINOSSI:  Dopo aver scoperto che il boss criminale di mezza tacca Maxie Zeus mescola la tossina del Joker con l’ecstasy per far sballare i suoi clienti, il Pagliaccio del Crimine decide di dichiarare guerra a Zeus e iniziare una violenta rappresaglia. Batman ovviamente si metterà di mezzo per fermarli, ma un altro inaspettato giocatore farà il suo ingresso in campo: si tratta di un inquietante serial killer di giustizieri mascherati, che pronuncia solo onomatopee. Il Cavaliere Oscuro sarà in grado di gestire questa complicata situazione ???

 

PRO:  Kevin Smith analizza con sagacia l’indissolubile rapporto che lega Batman alla sua nemesi, Joker, e riutilizza un personaggio introdotto nella sua run su Freccia Verde, Onomatopea, molto particolare e intrigante.

CONTRO:  La brillante sceneggiatura di Smith non è purtroppo sorretta da disegni all’altezza, che raggiungono a malapena la sufficienza. Il tratto di Flanagan è molto acerbo e poco curato nei dettagli.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Kevin Smith è un brillante sceneggiatore e regista, che nell’ambito dei fumetti purtroppo è conosciuto anche per i suoi continui ritardi nelle consegne, che spesso lo portano a non concludere le storie che ha iniziato. Anche Cacofonia fa parte in realtà di un progetto più ampio, mai portato a termine, ma dal quale si evince comunque tutta l’abilità di Smith nel trattare determinati personaggi.

Il centro nevralgico del racconto è indubbiamente l’eterno dualismo tra Batman e Joker, a cui lo scrittore tiene a fornire una sua interpretazione, molto arguta e interessante. Approfittando di un momento di parziale “lucidità” del Clown, imbottito di psicofarmaci e antipsicotici, il Cavaliere Oscuro prova ad analizzare con lui il rapporto che li lega, e ciò che verrà fuori probabilmente lo inquieterà ancora di più…

Secondo Smith, infatti, se non ci fosse Batman Joker non avrebbe ragione di esistere. Finché uno dei due non morirà la loro battaglia non avrà mai fine. Ma c’è un passaggio tra tutti che è particolarmente emblematico, quando Joker afferma: “Non ti odio perché sono pazzo. Sono pazzo perché ti odio”. Il che riassume in sostanza tutta l’essenza della nemesi di Batman e il pensiero dello scrittore al riguardo.

In soli tre numeri Smith riesce quindi a imbastire un bel confronto tra i due, aggiungendo anche un terzo elemento di sua creazione, l’inquietante e misterioso Onomatopea, del quale si apprenderà qualcosa in più solo nel finale, lasciando il lettore sbigottito

Batman: Cacofonia è una miniserie adrenalinica e divertente, da leggere tutta d’un fiato, che dimostra il talento narrativo dissacrante di Smith e il suo amore per l’universo fumettistico, quello batmaniano in particolare. Una valida lettura, dunque, da recuperare se siete amanti del Cavaliere Oscuro.

 

VOTO: 7 ½

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

ALL STAR BATMAN & ROBIN, di Frank Miller e Jim Lee ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All star Batman & Robin ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Frank Miller, Jim Lee

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SINOSSI:  Dopo aver assistito all’omicidio a sangue freddo di due acrobati circensi, il violento vigilante di Gotham City noto come Batman decide dei prendere sotto la sua ala protettiva il loro giovane figlio, Dick Grayson. Il rapporto tra i due all’inizio non sarà facile, considerando l’indole scostante e irruenta dell’Uomo Pipistrello, ma alla fine riusciranno a trovare un’intesa e diventare partner nella guerra al crimine, non prima di aver trovato un nome di battaglia e un costume al giovane Grayson: Robin, il Ragazzo Meraviglia !

 

PRO:  Una versione molto sui generis del mito del Cavaliere Oscuro, in perfetto stile pulp e noir, splendidamente illustrata da un Jim Lee strabordante.

CONTRO:  Di sicuro non siamo di fronte a una delle opere più impegnate e profonde di Miller, ma piuttosto un gran “giocattolone” dove dà libero sfogo ai suoi istinti più bassi e che compensa la mancanza di idee con continue splash page, anche doppie o addirittura sestuple (!), come puro fan service per i tanti estimatori di Lee.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

A un maestro del fumetto come Frank Miller ormai viene concesso di tutto, per cui spesso si trova ad avere carta bianca anche quando ha la possibilità di lavorare con personaggi iconici di Marvel e Dc. E’ anche vero che di solito si parla di versioni alternative e non ufficiali, come nel caso del fortunatissimo Il ritorno del Cavaliere Oscuro e del più recente All Star Batman & Robin, in coppia con Jim Lee.

Se nel primo si avvertiva in ogni pagina tutta la carica eversiva della scrittura di Miller, che operava una vera e propria decostruzione del personaggio, facendolo approdare verso lidi finora inesplorati nel panorama fumettistico di supereroi, nel secondo invece si limita ad adattare il personaggio ai suoi amati stilemi pulp e hard-boiled, presentandoci un Batman completamente fuori di testa, esaltato, che sghignazza e prova piacere mentre massacra di botte criminali e poliziotti corrotti.

In sostanza, se non sapessimo che si tratta del Crociato Incappucciato, potremmo tranquillamente scambiarlo per uno dei tanti svitati che bazzicano le strade della sua Sin City, tra vicoli malfamati, gente poco raccomandabile e pupe da sballo. Questa versione così estrema del personaggio ha inevitabilmente diviso i fan, tra chi osanna la scrittura ruvida e iperviolenta di Miller e chi non accetta di vedere il proprio eroe ridotto a un folle fascistoide.

La verità, come al solito, sta nel mezzo. Non ha senso infatti stracciarsi le vesti per una sorta di elseworld fatto su misura per Miller, ma il problema di fondo di questo All Star Batman & Robin è la pochezza di idee, compensate da una serie infinita di splash page, anche multiple, indubbiamente spettacolari ma alla fine quasi stucchevoli per quanto reiterate. Nonostante lo spessore del volume ( e mi riferisco alla foliazione ), la storia si legge in poche ore e alla fine non rimane molto, se non le immense tavole prima citate.

E’ ovvio che l’ingaggio di Miller, affiancato da uno dei disegnatori più acclamati del mondo dei comics, sia stata una pura e semplice mossa commerciale della Dc per far schizzare le vendite, ma se andiamo alla sostanza si nota subito un Miller poco ispirato e un Lee che fa di tutto per salvare la baracca, ma non bastano delle belle illustrazioni ad alzare il livello dell’opera.

Peccato. Con una coppia d’assi del genere potevamo sperare in qualcosa di più.

 

VOTO: 5 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli

DYLAN DOG / BATMAN ( Recensione )


Solamente fino a un anno fa, l’idea di vedere insieme personaggi Dc Comics e Sergio Bonelli Editore era solo un’utopistica fantasia nerd, destinata a rimanere nella mente di tanti appassionati senza alcuna speranza che si avverasse.

Ebbene, ciò che sembrava impossibile alla fine è accaduto, e in occasione di Lucca Comics & Games 2019 è stato annunciato, a sorpresa, un numero zero che avrebbe fatto da apripista a un evento epocale: il primo crossover tra due dei personaggi più amati del colosso editoriale di Burbank e la più importante casa editrice italiana, ovvero Batman e Dylan Dog.

Roberto Recchioni, attuale curatore della serie dell’Indagatore dell’incubo, è la mente dietro a questo inaspettato team-up, che metterà a confronto due charachter apparentemente opposti, ma che in realtà hanno anche dei punti in comune. Entrambi infatti sono dei detective, con un lato oscuro che spesso li tormenta, e combattono quotidianamente contro freak e personaggi ambigui e crudeli.

Recchioni decide di puntare subito in alto, schierando le loro due nemesi per eccellenza: Joker e il dott. Xabaras. Grazie a un abile esercizio di “ret-con” scopriamo che i due si sono già incontrati in passato e a quanto pare le loro strade sono destinate a incrociarsi di nuovo… Dopodiché viene riproposto sotto questa nuova luce il primo faccia a faccia tra Xabaras e suo figlio Dylan, raccontato proprio nel primo, storico, numero scritto da Tiziano Sclavi, reinterpretato poi successivamente dallo stesso Recchioni, in una nuova versione a colori sempre presente in questo volume.

Un mese e mezzo dopo Lucca, infatti, come “regalo di Natale” per chi non era riuscito ad andare alla fiera, la Sergio Bonelli ha fatto uscire un volume contenente 4 storie complete, che servisse a introdurre a lettori vecchi e nuovi i due protagonisti e le loro nemesi.

Oltre quindi al succitato numero zero del crossover, potrete leggere La nuova alba dei morti viventi, realizzata dallo stesso team della serie Orfani, ovvero Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari, che ci ripropone appunto il primo numero di Dylan Dog, ma in una versione più moderna e compressa, oltre che a colori. Da segnalare l’originale escamotage di utilizzare come voce narrante la custodia del clarinetto di Dylan (!), ma soprattutto i neofiti del personaggio potranno comprendere meglio il collegamento con quanto visto nel numero zero di Dylan Dog/Batman.

Gli appassionati dell’Uomo Pipistrello, invece, potranno godersi la primissima apparizione del Joker, a opera di Bob Kane e Bill Finger, dalla quale si evinceva già tutta la carica eversiva del personaggio, pur con le ovvie ingenuità dell’epoca, sia a livello grafico che narrativo. Mentre si chiude in bellezza con la potenza visiva del tratto di Neal Adams, nella celebre storia La vendetta in cinque punti del Joker, scritta dal grande Dennis O’Neal, autore di uno dei più memorabili cicli del Pipistrello negli anni Settanta, proprio in coppia con Adams.

Si tratta di due racconti fortemente caratterizzati dai loro disegnatori, che hanno saputo dare un’impronta unica al loro lavoro e ai personaggi che hanno raffigurato, sia che si trattasse del tratto naif ma seminale di Bob Kane, che di quello più realistico e iconico di Adams.

In sostanza, questi 4 racconti si possono considerare dei piccoli assaggi in attesa della portata principale, che sarà il primo numero di questo team-up finora solo sognato dai lettori nostrani. Le premesse sono buone, così come il potenziale per sfornare una grande storia. La scrittura moderna e dinamica di Recchioni, unita al suo sarcasmo tagliente e all’amore per i fumetti di supereroi, fanno ben sperare, così come le ottime tavole di Werther Dell’Edera, inchiostrate da Gigi Cavenago, che col loro tratto cinetico e stilizzato si dimostrano perfetti nelle sequenze d’azione, ma anche molto espressivi e convincenti, soprattutto quando si tratta di rappresentare personaggi sfaccettati e complessi come Joker e Xabaras.

Se anche voi non state nella pelle per leggere il primo numero di Dylan Dog/Batman e volete conoscere meglio i due personaggi, o recuperare alcune loro storie più rappresentative, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

 

Voto: 7 ½

Marco “Spider-Ci” Novelli