La morte di Batman

Evento annunciato, il Cavaliere Oscuro scompare nel n.681 della serie.

La traduzione in lingua italiana è stata pubblicata dalla Planeta DeAgostini nel volume Batman R.I.P., edito nel novembre 2009.

 

Un elicottero precipita ed esplode in una palla di fuoco. Muore così Batman, sotto gli occhi increduli dei suoi amici, durante un ultimo, fatale combattimento contro il criminale chiamato Black Glove.

Era una morte annunciata. Lo sceneggiatore Grant Morrison l’aveva preparata con la miniserie “Batman R.I.P.” (riposi in pace). E col numero 681, appena pubblicato negli Stati Uniti, fa uscire di scena il Cavaliere Oscuro. Già, la scena. Vediamo l’elicottero che precipita mentre sul posto arrivano gli amici di sempre: il maggiordomo Alfred, il partner Robin (l’ultimo di una lunga serie), il commissario Gordon. Ma il corpo dov’è? Già altre volte i supereroi (Superman su tutti nel 1992) sono morti e resuscitati. Non sappiamo cosa aspetta Batman. Ma intanto una tavola mostra in lontananza Nigthwing, Dick Grayson, il primo Robin, con in mano la maschera dell’Uomo Pipistrello.

Sembra dirci che qualcuno dovrà raccoglierne l’eredità, Gotham City non può restare senza il suo protettore. E lui è pronto.

Batman appare la prima volta sul numero 27 di Detective Comics del maggio 1939, pubblicato dalla National, oggi DC Comics. Lo creano Bob Kane (1916-1998) e il disegnatore Bill Finger (1914-1974), sebbene la paternità di quest’ultimo sia stata riconosciuta solo tempo dopo. Siamo in quella che è definita la “Golden Age” del fumetto, che arriva fino agli anni Cinquanta, quando viene creato e definito l’archetipo del supereroe. Un anno prima, sul primo numero di Action Comics aveva debuttato Superman. L’enorme successo suggerisce l’idea di un nuovo eroe in costume.

Kane è un grande appassionato di letteratura pulp e di fantascienza. Ma in particolare due film, si dice, lo ispirano: “La maschera di Zorro” del 1920 e l’horror “The Bat” del 1926. Probabilmente le influenze sono anche di più, compreso l’Uomo Mascherato creato nel 1936 da Lee Falk (autore anche di Mandrake il Mago). Crea così un personaggio immortale, destinato a diventare una vera e propria icona.

Batman è un supereroe atipico, non ha superpoteri, ma solo uno straordinario allenamento fisico e mentale, e una grande ricchezza. Quando il piccolo Bruce Wayne assiste all’omicidio dei suoi genitori da parte di un rapinatore, giura di dedicare la sua vita a combattere il crimine. Eredita l’impero industriale del padre e sceglie un costume che possa terrorizzare i nemici, perché, dice, “i criminali per natura sono codardi e superstiziosi”. I suoi studi scientifici gli consentiranno di creare tutta una serie di armi e strumenti adeguati allo scopo.

Wayne è bello e ricco, forte, potente. Ma è solo. Ineluttabilmente solo. Certo, ha molte donne. C’è Alfred, il maggiordomo, che in fondo gli fa da padre. C’è Robin, anzi diversi Robin nel corso degli anni, che lo accompagnano nella lotta. Per inciso, il fatto che il primo Robin fosse adolescente valse al fumetto la critica della Comics Code Authority, l’organo di censura del fumetto statunitense, creato nel 1954, sotto la spinta del libro “Seduction of the Innocents” dello psichiatra Fredric Wertham, codice oggi disatteso dalla maggior parte degli editori.

Ma Batman è solo perché alla base della sua vita c’è una scelta folle (vestirsi da pipistrello per combattere il male), la scelta di un bambino traumatizzato che elabora il lutto in solitudine. E folle, infatti, è il suo alter ego, il Joker, che dice:”L’uomo medio, posto di fronte alla realtà ineludibile della follia, della casualità e della futilità dell’esistenza umana, uno su otto cede, riducendosi a un bruto vaneggiante. Come biasimarlo? In un mondo psicotico come questo, ogni altra reazione sarebbe una follia!”.

Solo i pazzi, dunque, possono essere “normali” in un mondo così. Quello che àncora Batman alla realtà, che gli impedisce di cedere al lato oscuro, si direbbe oggi, è il profondo rispetto delle regole e della legge. Poi però nella storia dei fumetti arriva il 1986, e Alan Moore con “Watchmen” e Frank Miller con “Il ritorno del Cavaliere Oscuro” riscrivono tutte le regole del gioco. Il fumetto diventa adulto.
Miller disegna un Batman vecchio, stanco, depresso, che non può nemmeno più aggrapparsi a quelle leggi e a quelle istituzioni che sono state il suo mondo per una vita, perché tutto è sporco e corrotto. La morte, ora, può essere una catarsi o un’altra rivoluzione. Quale Batman ne uscirà lo scopriremo presto.

 

Fonte: [Televideo Rai]

Fan Art Lucca Comics and Games – 29 ottobre – 1 novembre 2010

Il Joker è un personaggio dei fumetti, creato da Jerry Robinson, con la collaborazione di Bill Finger e Bob Kane, pubblicato dalla DC Comics ed apparso per la prima volta sul n.1 di Batman (1940). Qui ben rappresentato da Riccardo Burchielli

 

 

 

 

Pinguino (Penguin), il cui vero nome è Oswald Chesterfield Cobblepot, è un personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1941, pubblicato dalla DC Comics. È uno dei principali e più famosi nemici di Batman. Qui ben rappresentato da Cristina Giorgilli.

 

 

 

 

 

 
Poison Ivy, il cui vero nome è Pamela Lillian Isley, è un personaggio dei fumetti creato da Robert Kanigher e Carmine Infantino nel 1966. Qui e’ ben rappresentato dalle matite di Daniela Di Matteo e i colori di Alessia Pastorello

 

 

 

 

 

 

 

Batman di IVAN REIS (Lanterna Verde e La Notte Più Profonda, e decine di altri titoli per Marvel e DC)

Sabato 3 Marzo 2012 – Roma Comics and Games

Vittorio Astone, giovane emergente disegnatore della Scuola Internazionale dei Comics, ci propone una sua bella versione del Pinguino.

 

 

 

Il Pinguino di Vittorio Astone

 

 

 

 

 

 

 

 

Michele Pasta, il primo a destra di questa foto a lato, disegnatore emergente della Scuola Internazionale dei Comics, ci propone una sua versione di Due Facce.

 

 

 

 

 

Due Facce di Michele Pasta

La nuova Batcaverna

A seguito del terremoto che decimò Gotham City e distrusse la prima Batcaverna, un quartier generale riprogettato di sana pianta rappresenta una nuova era nella crociata del Cavaliere Oscuro. Interamente ricostruito, il complesso sfrutta in modo più razionale l’altezza della caverna, con otto livelli distinti che adesso costituiscono il rifugio sotterraneo di Batman. Tra stalattiti e stalagmiti di pietra calcarea, diversi ponti retrattili collegano strutture multipiano, inclusa una piattaforma per computer “ad isola”, dotata di sette unità principali Cray T932 interconnesse, e un proiettore di ologrammi all’avanguardia. Angoli aggiornamenti tecnologici apportati alle strutture per l’allenamento, al laboratorio di medicina legale, alla biblioteca e all’accesso ai veicoli hanno trasformato questa Batcaverna di nuova concezione in una fortezza ancora più formidabile della precedente.

Mentalità da assedio
Alimentata da propri generatori solari e a idrogeno (S-L5), la nuova Batcaverna è un bunker sotterraneo completamente autosufficiente. Sono previste stanze degli ospiti di Batman (S-L1), che possono allenarsi con lui nella rinnovata palestra e al poligono di tiro (S-L2). Come prima, il piccolo Harold vive nella Batcaverna (S-L4), dove cura la manutenzione dei veicoli e dell’equipaggiamento di Batman, compresi il Subway Rocket e il Batscafo (S-L6). Un ascensore permette di accedere a tutti i livelli, incluso un vano sommerso situato molto al di sotto del livello del mare (S-L6). Attualmente, soltanto Batman conosce lo scopo del S-L7.

Batcaverna Sud
Durante la terra di Nessuno, Batman operò attraverso diverse BatCaverne satellitari (costruite dopo il suo primo, traumatico incontro con Bane), sempre ben rinforzate per casi d’emergenza. La Batcaverna Sud, nascosta di fronte alla Paris Island, è uno di questi rifugi di fortuna.

Batcaverna lato Nord-Ovest
Celata in una scantinato sotterraneo dell’Arckham Asylum, l’esistenza della Batcaverna Nord-Ovest è un segreto ben custodito. Nè lo staff, nè i pazienti dell’ospedale psichiatrico conoscono l’esistenza dell’equipaggiamento, alimentato a batteria, e dei veicoli per tutti i tipi di terreno custoditi sotto i loro piedi.

Revisione dati
Situata su uno sperone di roccia al livello principale della nuova Batcaverna, la piattaforma per computer ad isola è stata potenziata per permettere il rapido accesso al ricco archivio criminale di Batman. Proiettori olografici generano immagini tridimensionali dei vari malfattori, mentre una mappa retrattile in vetro mostra diagrammi dettagliati della nuova Gotham, oltre che piante d’archivio della città sottostante ditrutta dal terremoto.

Batman live

E’ giunto a Parigi il tanto atteso spettacolo Batman Live, che si è tenuto al Palais Omnisports tra il 21 e il 25 dicembre 2011.

I fanatici delle avventure dell’eroe pipistrello si sono leccati i baffi. Oltre ai fumetti, alle serie tv, ai corti d’animazione, ai videogiochi e alla saga del film, ora ci si gode anche uno show teatrale farcito di effetti speciali, acrobazie e spettacolari ricostruzioni della Batcaverna e della mitica Batmobile.

Lo sceneggiatore, produttore e scrittore Allan Heinberg è il creatore di Batman Live. Heinberg non è un novellino, ed è conosciuto in tutto il mondo per il suo lavoro televisivo in serie come Una mamma per amica, Sex and the city, The O.C., Grey’s Anatomy, Cinque in famiglia e altre.

La sua relazione con Batman non è casuale, dal momento che Allan Heinberg è il creatore del fumetto I Giovani Vendicatori, edito dalla Marvel.

Lo spettacolo è presentato su uno scenario fuori dal comune, con una larghezza di 30 metri ed una profondità di 18. Gli scenari, confezionati per l’occasione, sono incredibilmente oscuri, e decisamente fedeli allo stile del fumetto. La colonna sonora, composta da James Brett appositamente per l’evento, soddisfa tutte le aspettative dei fan, e aiuta a ricreare il mistero e l’emozione che avvolgono le avventure dell’uomo pipistrello. Batman Live ci racconta la storia e le ragioni che hanno portato un facoltoso e rispettabile personaggio della città di Gotham a diventare un giustiziere implacabile, che protegge i cittadini dai “supercattivi” che hanno come obiettivo il dominio del mondo. Ci viene inoltre raccontata la storia di come un giovane acrobata di circo si trasforma in Robin, il fedele aiutante di Batman, chiamato anche con il nome di Ragazzo-Meraviglia. Non mancano inoltre i cattivi di sempre: Joker, Catwoman, Pinguino, Two Face, etc. I seguaci del Cavaliere Oscuro si sono goduti un vero show, con un impatto scenico veramente spettacolare, e non hanno un momento di calma durante gli 85 minuti di spettacolo. Acrobazie degne del Circo del Sol, effetti speciali strabilianti sulla scena e una scenografia oscura con più di 85 attori fanno di Batman Live un’opera che non si può non vedere.

La rappresentazione e’ giunta a Parigi dopo il tour di successo avuto in diverse città inglesi. Dopo la tourneé europea, gli Stati Uniti saranno la prossima destinazione, dove gli appassionati dell’uomo pipistrello aspettano ansiosamente il momento per poter vedere il loro eroe preferito dal vivo. Il luogo dove si e’ tenuto lo spettacolo è il Palais Omnisports de París Bercy, dove vengono generalmente celebrati grandiosi spettacoli, come ad esempio il Torneo di Tennis Masters di Parigi.

I prezzi del biglietto oscillavano tra i 53 e i 97 euro, dal più economico al più costoso. Un costo non eccessivo, considerata la singolarità dell’evento al quale facciamo riferimento.

La Batcaverna

Per Bruce Wayne, che aveva allora solo quattro anni, le labirintiche caverne di roccia calcarea sotto il palazzo Wayne erano un luogo pauroso. Un giorno, Bruce inciampò, cadendo in una di queste grotte, e vi rimase intrappolato insieme a centinaia di pipistrelli, finchè suo padre si addentrò nell’oscurità per trarlo in salvo. Diventato adulto, Bruce è tornato nella caverna per stabilirvi il rifugio sotterraneo del suo alter ego, ispirato proprio alla figura del pipistrello. Nascosta sotto il palazzo Wayne, questa “Batcaverna” multi-uso, dall’attrezzatura sofisticata, funge da pervetto quartier generale del Cavaliere Oscuro, nella sua guerra clandestina contro il crimine.

Creature nella notte
I pipistrelli che vivono nelle caverne sotto il castello, avevano terrorizzato Bruce, quando era ancora bambino.

Passaggio segreto
L’accesso dal palazzo Wayne alla Batcaverna avveniva attraverso un passaggio nascosto dietro l’orologio a pendola nello studio di Bruce. Regolando le lancette dell’orologio sulle 10,47 (l’ora esatta dell’assassinio di Thomas e Martha Wayne), si apriva il passaggio nascosto.

Computer e laboratorio
Il laboratorio criminale e gli strumenti di medicina legale della Batcaverna rivaleggiano con quelli dell’FBI e dell’INTERPOL. Le ricerche in subappalto dalla WayneTeach avevano sviluppato l’analisi genetica e delle fibre, mentre gli enormi progressi nell’ingegneria informatica avevano procurato a Batman l’hardware e il software necessari a raccogliere il miglior database digitale al mondo sui criminali e la loro psicologia.

La stanza dei trofei
I trofei di Batman comprendono un T. Rex robotico, il diario della detective Dana Drye in cui si svela che Bruce Wayne è Batman, la spada dell’assassino Deathstroke, il cappuccio del Monaco, un ritratto di Bruce stesso, il martelletto di un giudice truffaldino, e i cappelli di Tweedledum e Tweedledee.
Il Tyrannosaurus Rex deriva da una delle prime avventure di Batman , e proviene dall’isola dei dinosauri  
L’isola dei dinosauri era un parco a tema il cui proprietario , Murray Hurt , venne trovato morto. Batman, nel corso di un’indagine scoprì l’assassino, che era il socio di Hurt, Stephan Chase . Tra Batman e Chase ci fu una dura lotta sull’isola in cui il criminale si servì di dinosauri animatronici . La decisione di riunire nella batcaverna qualche trofeo che immortalasse la carriera  di Batman  è stata di Alfred e il robot-tirannosauro è stato il primo trofeo ad entrare nell’antro della batcaverna.
Nella Batcaverna troviamo anche il gigantesco cent (noto negli USA come penny)  del 1947 con l’effige di Abramo Lincoln. E’ il ricordo di un vecchio caso ambientato in una esposizione  filatelica e numismatica , dove Batman e il primo Robin hanno affrontato Joe Coyne, un criminale ossessionato dalle monete.
L’enorme carta da gioco con il classico Joker simboleggia l’eterna lotta tra Batman e il suo più acerrimo nemico, l’uomo dai capelli verdi, il clown del crimine, il folle e psicopatico  appunto come il Joker.
Il Joker lascia spesso questa carta sulla scena del crimine a testimoniare il suo malvagio operato e come sfida a Batman.

Batproblemi
Le centinaia di pipistrelli bruni del Nord-America (Myotis lucifugus) appollaiati in alto, sulle volte della Batcaverna, disturbano le meticolose pulizie di Alfred. Fu quindi molto contento che Man-Bat, che aveva scoperto un passaggio sulla base segreta di Batman, restò appeso lì per poco.

Coperto dalle nuvole
Alcuni tubi di ventilazione nascosti sul fianco della collina emettevano una nebbia artificiale, per occultare i decolli e gli atterraggi del Batcottero e del Batplano.

No-fly zone
L’intensificata sorveglianza dello spazio aereo costrinse Batman a lasciare la sua flotta aerea, e a ricorrere invece ai veivoli “presi in prestito” dalla WayneTeach, alloggiati negli hangar di Gotham.

Harold
Ingannato dal Pinguino, che lo indusse a minacciare Gotham col suo talento per l’elettronica, il gobbo muto Harold ha trovato ora lavoro nella Batcaverna, ove cura la manutenzione delle sofisticate attrezzature.

Batman Arkham Asylum

Batman: Arkham Asylum è un videogioco del 2009, sviluppato da Rocksteady Studios e distribuito da Eidos Interactive per Microsoft Windows, Mac OS X, PS3 e Xbox 360. Il gioco è basato sulle avventure di Batman, celebre supereroe della DC Comics, ed unisce elementi stealth e picchiaduro, con visuale in terza persona. Il gioco si è rivelato un successo di critica e di pubblico, tanto da venire considerato uno dei migliori giochi del 2009. Nel 2011 avvenne l’uscita del sequel, Batman: Arkham City.

 

Batman Arkhm Asylum: La videoguida in italiano
 
Parte 1

Parte 2

Parte 3

 

La Batmobile

Una collezione così vasta di automobili non è forse mai esistita. Dagli albori ha utilizzato diversi modelli delle cosidette “Batmobili“. A prova di proiettile e potenziati da sistemi idraulici antiurto, questi “fulmini neri a quattro ruote” sono i veicoli tecnologicamente più avanzati mai costruiti. Dotate di motori più progrediti degli ultimi modelli Formula Uno, nonchè di vari extra generalmente associati ai jet Stealth, le vecchie Batmobili sono ancora operative al 100%, pronte a continuare la battaglia contro il male al primo richiamo del Batsegnale.

Auto esotica

La prima Batmobile era strettamente funzionale. I modelli successivi misero a frutto lo status di leggenda urbana di Batman, con esterni ispirati al tema del pipistrello, che celavano autentiche meraviglie d’ingegneria.

Piattaforma girevole
Una delle versioni della Batmobile comprende una rampa idraulica telescopica che fa ruotare l’intero telaio su un asse rinforzato generando una retromarcia veloce.

BM6 – Retro chic
Tra le più veloci Batmobili mai costruite, la BM6 fu la prima dotata di parabrezza a polarizzazione variabile, in grado di passare da trasparente a opaco durante il trasporto passeggeri. Sensori radar consentivano la “guida cieca”. La notevole lunghezza della Batmobile e il suo possente postbruciatore richiedevano l’uso di parcaduti frenanti, e di lancia-rampini laterali per le curve ad alta velocità.

Salvo per un pelo
Un altro modello di Batmobile prevede sezioni laterali e posteriori “a distacco” e ruote eiettabili. Il risultante “BatMissile” permette di percorrere gli stretti vicoli di Gotham, troppo angusti per normali inseguimenti su quattro ruote.

Ariete
Una delle prime Batmobili ostentava una griglia a testa di pipistrello: un’ariete formidabile, capace di sfondare qualsiasi barriera con il muso tagliente in acciaio temprato.

Blindatura
Come i moderni carri armati, l’esterno della Batmobile è ricoperto da un’armatura di pannelli in ceramica frattale, che esplodono verso l’esterno se colpiti da proiettili, deviando la loro forza d’urto dall’auto dai suoi occupanti.
BATMOBILE
(Modello BM6)
Lunghezza: 6,00 m.
Larghezza: 2,40 m.
Altezza:   1,30 m.
Accelerazione: 0-60 in 3,1 secondi
Velocità max: 394 Km/h
Motore: turbina a reazione 1.200 cavalli
Carburante: per aviogetti ad alto numero di ottani
Trasmissione: cinque marce-manuale
Trazione: 4WD

La Batmobile nei film di Schumacher

Negli anni novanta la concezione dei film di Batman passò da Tim Burton al regista Joel Schumacher ed il disegno della Batmobile divenne incredibilmente più estroso; vennero posizionate luci ai cerchioni dell’auto, sul davanti e ai lati, e le ali a forma di pipistrello assunsero di nuovo il ruolo di alettoni. Nuovi gadget includevano un uncino capace di far viaggiare la Batmobile sui muri in verticale, così come la velocità massima fu incrementata permettendo così al veicolo di saltare da superficie a superficie durante gli inseguimenti tra le enormi statue e i grandi numeri di autostrade di Gotham City.

L’abilità di guidare sui muri della Batmobile di Batman Forever fu utilizzata come scappatoia al vicolo cieco in cui fu portato da Due-Facce e i suoi scagnozzi. Più avanti, si vede Dick Grayson prendere la Batmobile per un giro di piacere, senza il permesso di Batman e senza che questi lo sapesse. Alla fine venne distrutta quando l’Enigmista depositò un sacco pieno di esplosivi nell’abitacolo. Batman Forever è noto anche per la frase pronunciata da Batman alla Dottoressa Chase Meridian “È la macchina, vero? Piace a tutte le ragazze!”.

Il disegno della Batmobile di Schumacher ha ricevuto parecchie critiche per la sua presunta somiglianza con un fallo.

In Batman & Robin la macchina è molto allungata senza troppe luci e con solo due alettoni (forse per ricordare la macchina di Burton) non è chiaro in che modo la Batmobile rimane distrutta. Mentre Batman e Robin inseguivano Mr. Freeze, egli sparò un colpo del suo raggio congelante nella parte inferiore del veicolo per pochi secondi, prima dell’atterraggio finito in catastrofe. Tuttavia, nella scena successiva, nella Batcaverna, la Batmobile era parcheggiata al suo posto in perfette condizioni (ma probabilmente Batman possedeva varie copie della Batmobile).

Specifiche tecniche
La Batmobile presente in Batman Forever vantava un motore ad alta prestazione Chevrolet 350 ZZ3. Aveva alta compressione, 345 cavalli vapore (257 kW), teste in alluminio, punte angolari e una turbina. Il corpo era formato da una lamiera in vetroresina esposta ad alte temperature. Tutta l’aria al suo interno fu estratta sebbene non ce ne fosse bisogno. L’interasse era di 3 metri, e le misure medie dell’interasse si aggiravano intorno a 2,95 metri. Complessivamente misurava 7,62 metri di lunghezza e 3,20 metri di altezza. Fibre di carbonio furono utilizzate per costruire il corpo di questa particolare Batmobile. La fibra di carbonio è il materiale utilizzato soprattutto per la costruzione di auto da Formula 1 e per jet F-16 da combattimento. Le specifiche di questa Batmobile nel film erano:

Lunghezza: 7,62 m
Larghezza: 2,397 m
Altezza: 3,20 m
Velocità massima: 530 km/h con il turbo
Motore: motore da corsa
Interasse: 3 m
Pneumatici: a punta
In Batman & Robin, il disegno aerodinamico del telaio e l’interasse a forma di “T” rendevano una geometrica stabilità e contro bilanciamento alla Batmobile, permettendogli di voltare di 90 gradi a velocità superiori ai 70 km/h senza sbilanciarsi nella curva. Il piano iniziale era quello in cui la Batmobile avrebbe potuto trasformarsi nel “Bathammer” visto nel film, ma fu abbandonato. Le specifiche per la Batmobile in questo film sono le seguenti:

Lunghezza: 10m. Le sei colonne fiammate a forma di “V” avevano una lunghezza di 1,80 m.
Altezza: 1,5 m
Velocità massima: 370 km/h, 563 km/h con la spinta del postcombustore; la TFX testò la velocità della Batmobile a 350 km/h, con i propulsori arrivò a toccare i 530 km/h.
Motore: Chevy 350 ZZ3. Invece di una sola marmitta, questa Batmobile aveva una “coda da barca” posteriore fiancheggiata da parabordi separati, ognuno con tre ugelli di scarico più piccoli.
Asse di base: 388 m
Pneumatici: corse su gomme prototipo personalizzate da 22 pollici, 55 m di gomme Good Year.

Batmobile Burton Films - Batman (1989) e Batman Returns (1992) - Vista dall'alto

Batmobile Burton Films – Batman (1989) e Batman Returns (1992) – Vista dall’alto

Batmobile Burton Films - Batman (1989) e Batman Returns (1992) - Vista di lato

Batmobile Burton Films – Batman (1989) e Batman Returns (1992) – Vista di lato

Batmobile Burton Films - Batman (1989) e Batman Returns (1992) - Vista dietro

Batmobile Burton Films – Batman (1989) e Batman Returns (1992) – Vista dietro