Alcuni personaggi della Rogue Gallery di Batman

Sono il peggio che Gotham City possa offrire. Maniaci, assassini, gangster e scontenti d’ogni sorta, i loro nomi malfamati costituiscono un vero schedario criminale. Una feccia che accampa pretese territoriali su Gotham ed è affetta da fissazioni psicotiche sul Cavaliere Oscuro, come loro nemesi. E’ opinione consolidata, tra gli storici del fumetto americano, che Batman abbia raccolto nel tempo la miglior Rogue Gallery mai vista nel sotto-genere supereroístico.


Alcune nemesi di straordinario fascino si sono aggiunte anche piuttosto recentemente. Verso la fine degli anni sessanta abbiamo assistito alla nascita di Dollmaker (il fabbricante di bambole) apparso per la prima volta su Plastic Man n. 10 (giugno 1968). In seguito tre persone si sono susseguite nel ruolo del Fabbricante di Bambole. Gli anni ’70, ad esempio, ci hanno regalato Ra’s Al Ghul (creato da Julius Schwartz, Dennis O’Neil e dal disegnatore Neal Adams nel 1971) oppure un Man-Bat (apparso per la prima volta nel 1970 su Detective Comics vol. 1 n. 400, personaggio creato da Frank Robbins e Neal Adams). Terribili e inquietanti. Ma la stragrande maggioranza dei Bat-villains è composta di arcinemici classici, di lungo, lunghissimo corso. Alfieri del Male introdotti durante la mitica Golden Age (1938-1955) e da allora eternamente impostisi nell’immaginario collettivo. Ad esempio il cangiante FACCIA DI CRETA o meglio Clayface (creato da Bill Finger e Bob Kane per le pagine di Detective Comics vol. 1 n. 40). Per poi continuare con la sensuale CATWOMAN (creata da Bob Kane e Bill Finger nel 1940) e il goffo PINGUINO, alter ego di Oswald Chesterfield Cobblepot (creato da Bob Kane e Bill Finger). E dopo di loro ancora Hugo Strange (prima apparizione Detective Comics #36 (1940). Creato da Bill Finger e Bob Kane), DUE FACCE (creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1942), lo SPAVENTAPASSERI (creato da Bill Finger e Bob Kane nel 1941) e ancora l’ENIGMISTA (creato da Bill Finger e Dick Sprang, apparso per la prima volta su Detective Comics n. 140, nel 1948), Cappellaio Matto (prima apparizione Batman #49 (1948). Creato da Bill Finger e Bob Kane). Nel breve volgere di una manciata di stagioni, insomma, l’officina grafica di Bob Kane & Bill Finger dotò il Cavaliere Oscuro di minacce sufficienti per andare avanti dei secoli.

Sempre nei primi tempi di vita di Batman, ebbe vita il genio folle, il Principe Clown del Crimine… il JOKER. Forse il solo personaggio negativo in grado di competere in popolarità con i maggiori eroi. E di batterli!
Il Joker debuttò nella primavera del 1940 su Batman n. 1. Proprio a quell’epoca il maligno ghigno del Joker esplose con l’impatto di una torta in faccia. Batman aveva appena conquistato il pubblico dei giovanissimi, grazie all’introduzione di Robin e alla decisa edulcorazione dei toni (sparite le pistole, niente più omicidi). Con l’esordio del buffonesco villain i teenager accostatisi alla serie restarono ipnotizzati. Ai pari di Bats, anche del Joker vennero presto smussati gli angoli più ruvidi e violenti. Da killer spietato, abituato a uccidere le sue vittime con un letale gas esilarante, il character si trasformò in un pagliaccio dal sorriso stampato. La nuova maschera piacque a tal punto, che ci sarebbero voluti oltre 40 anni – fino alle opere di Frank Miller (“Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”) e di Alan Moore (“The Killing Joke”) – per un ritorno all’atavica passione per le stragi. Addirittura il Joker non desiderava una cassa da morto neppure per i suoi più indomiti avversari. Anzi, spesso rinunciò all’occasione di farla finita con il Dinamico Duo, senza cui la sua esistenza avrebbe perso di significato.
Un “cattivo” di incredibile e prolungato successo. A tratti persino simpatico. L’unico superstite del momentaneo oblio in cui caddero, negli Anni ’50, tutti i villains storici. L’unico così inscindibilmente legato a Batman da non potersene privare mai.
Il Clown è l’altra faccia della medaglia Gotham City. E’ l’anima nera del Pipistrello. Il suo alter ego schizzato. Joker vive per ricordare a Batman dove può condurre un’accelerazione eccessiva nei meandri dell’ossessione legalitaria. Quanto Due Facce, e più dello stesso, il Joker è pazzia pura. Ma è una pazzia funzionale alla saga, necessaria perché a Batman non sfugga mai il confine tra Bene e Male. Perché solo sfiorando, senza abbracciarli, i gorghi della lucida follia, l’eroe può individuare un limite alla sua crociata notturna e solitaria, altrimenti destinata a degenerare in violenza irrazionale. Il divario fra la Legge e il Caos è da sempre ambiguo e sottile. Tragicamente ironico, come il satanico ghigno del Joker. A distanza di 52 anni, venne deciso, nei cartoni animati  “Batman: The animated series“, di affiancare al Re del Crimine di Gotham il personaggio di Harley Quinn nel secondo episodio intitolato “Joker’s Favor“. Andato in onda a settembre del 1992, in cui il Joker era chiamato a organizzare uno dei suoi soliti piani folli. In questo contesto, il piano prevedeva che si sarebbe vestito da donna e che sarebbe balzato fuori da una torta. Gli sceneggiatori fecero tuttavia questioni sul fatto che Joker potesse vestirsi da donna. Infine preposero di revisionare la storia, aggiungendo un personaggio femminile. Questa donna altri non era che Harley Quinn.

Tanta fu, infatti, l’influenza che ebbe la storica serie animata nell’immaginario collettivo dei nerd dell’epoca, che la DC decise di inserirla nel suo universo fumettistico, commissionando proprio a Dini e Timm le origini dell’irrivente compagna di Joker, i quali sfornarono Mad Love, la prima graphic novel supereroistica a vincere un Eisner Award. Al grande parterre di villain si aggiunge anche l’ecoterrorista Poison Ivy. Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. Nello stesso periodo debutta Re Tut (prima apparizione in televisione “La maledizione di Re Tut” (1966). Prima apparizione nei fumetti “Batman Confidential” #26. Creato da Christina Weir, Nunzio DeFilippis e Josè Luis Garcia-Lòpez). Uno dei villain più forti dell’era moderna di Batman è certamente Hush, alter ego di Thomas “Tommy” Elliot, creato da Jeph Loeb (testi) e Jim Lee (disegni) per l’omonima saga nel 2002, al quale si aggiunge Bane nato nel fumetto Batman: La vendetta di Bane e successivo arco narrativo Batman: Knightfall del 1993, per poi riprendere nella nuovissima run di Tom King. Insomma, ogni grande eroe è definito dai grandi nemici affronta, e nessun gruppo di malvagi, assassini e criminali sembra essere migliore di quello che disturba Gotham City. Da un clown omicida, killer cerebrali e mostri brutali Batman ha letteralmente una lunga sfilza di avversari che mettono alla prova il suo acume nel combattere il crimine. I suoi nemici sognano un caos confacente alle loro peculiari manie, sia per diventare favolosamente ricchi, sia per appagare un’insaziabile bramosia di disordine. Nelle celle imbottite di Arkham Asylum, o dietro le sbarre del carcere di Blackgate, tramano le loro prossime insidiose imprese criminali…mentre Batman attende il prossimo inevitabile, scontro.

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Mad Love vs Mad Love 2.0

Una folle congiuntura, tra l’avvento di San Valentino, l’attesa per l’articolo di Batman Crime Solver dedicato al ciclo Terra di nessuno e la scoperta di un’eccezionale fanart d’autore, mi ha portata a parlarvi di Mad Love e di Mad Love 2.0. Mi piacerebbe mostrarvi come due autori hanno raccontato la stessa storia, quella del folle amore di Harley Quinn per il Joker, da punti di vista diversi e affascinanti.

Iniziamo dal principio. Harley Quinn, la folle mascherina ossessionata dal Joker, ha fatto la sua comparsa nel mondo fumettistico del Cavaliere Oscuro, proprio mentre Gotham era sconvolta dal terremoto (Harley Quinn, Batman #566-567, Batman la leggenda vol. 13), contribuendo così ad aumentare le preoccupazioni del nostro eroe preferito. Il fumettista Paul Dini l’aveva creata per la serie animata e  ne ha raccontato il “matto” esordio in Mad Love, da cui, nel 2008, è stato tratto un motion comic che potete vedere sul canale You Tube della Warner BeyondtheLot. Sia in Mad Love che nel ciclo Terra di nessuno, Harleen appare come una giovane tutt’altro che angelica e indifesa: è attratta dal pericolo e vorrebbe riuscire a diventare famosa scrivendo un libro sul criminale più temibile di Gotham, il Joker. La psichiatra finisce col subire il fascino manipolatore del suo paziente e assumere una nuova identità, quella della criminale Harley Quinn.

Nel motion comic la mascherina cerca di sedurre il pagliaccio re del crimine migliorando uno dei suoi piani per sbarazzarsi di Batman. Riesce a superare il maestro, ma, purtroppo per lei, Joker non è affatto contento del suo successo: solo lui ha il diritto di eliminare il pipistrello. Dopo che il confronto volge al peggio, Harley sembra decisa a lasciare perdere questa relazione quanto mai tossica, almeno fino a quando riceve una rosa dal suo “amato”: l’ossessione rincomincia.

Analogamente, nel ciclo Terra di nessuno, Poison Ivy incontra Harley dopo che quest’ultima è stata scaricata brutalmente da Joker: il suo “budino” ha cercato di ucciderla. La bella Pamela Isley, che in passato è stata tradita dall’uomo che amava, si offre di aiutarla a vendicarsi e le prepara una pozione che la renderà immune da ogni tossina. Purtroppo, anche questa volta, Harley cede alle scuse, decisamente poco sincere, del principe del crimine, e decide di tornare con lui. Sia il povero Batman, che sperava di riuscire a riportarla sulla retta via, sia il lettore non possono fare altro che digrignare i denti.

A questo punto, entra in gioco Mad Love 2.0 o meglio Harleen il fumetto non ufficiale del fumettista Stjepan Šejić (Sunstone, Witchblade). Il disegnatore ha preso spunto dalle storie di cui vi ho parlato per realizzare il suo personale universo alternativo. Si tratta di un fancomic che mi ha attirata sia per il talento artistico dell’autore, un maestro nel dipingere donne sensuali e volitive, sia per la sua originalità. (Potete leggere Harleen, in ingles,e profilo di Deviantart di Šejić: nebezial.  Troverete anche una mia, approssimativa traduzione in italiano in allegato al post.)

In questa versione Harley è una donna intelligente, capace che crede di poter salvare il Joker, di tirarlo fuori dall’abisso della sua follia. Pensa di poter curare il suo paziente, ma non si rende conto di stare scivolando in un folle, tenebroso paese delle meraviglie. Stjepan Šejić con questo fumetto vuole mettere in guardia le ragazze dagli affascinanti sociopatici (sì, sta parlando anche del protagonista di Cinquanta sfumature, sapevatelo) incapaci di amare altri da sé stessi. In Harleen, Harley è consapevole della sua discesa all’inferno, si psicanalizza, ma continua a soffocare la sua parte razionale. Almeno finché Poison Ivy non le apre gli occhi sulla crudeltà del Joker e cerca di allontanarla dal suo aguzzino. Questa volta, Harley si renderà conto di avere davanti non uomo ma un mostro e capirà quanto folle sia il suo amore.

Quanto al nostro pipistrello, credo di averlo appena visto ricoperto di rossetto. Mi sa che Catwoman è passata di qua (L’appuntamento, Tim Sale & David Cooke. Arkham. Il Cavaliere Oscuro vol. 1, Mondadori, 2012).

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

Potete scaricare Harleen tradotto da Benny a.k.a. tramite questo file pdf.

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Poison Ivy compie 50 anni – Le origini e gli omaggi dei disegnatori italiani

Poison Ivy, tra le ultime villain-diva del panorama dei cattivi di Gotham City, compie cinquant’anni.  Li festeggia in contemporanea ai 77 anni di Batman. In pochi forse si ricordano del suo compleanno. Nessuna festa, dunque, almeno per il momento. Lei, del resto, non ama far parlare troppo di sé, fatta eccezione per quando compare sui red carpet interpretata dalla bellissima Uma Thurman e quindi diventa, inevitabilmente, la protagonista assoluta.

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. I fans di tutto il mondo la adorano e lei, perfettamente a suo agio, interpretata dalla bellissima attrice Uma Thurman diventa una testimonial di successo del film Batman & Robin del 1997 esplodendo anche come sex symbol nelle tante edizioni di fumetti e servizi fotografici realizzati contemporaneamente per esigenze cinematografiche. Si è classificata al 63º posto nella classifica dei 100 migliori cattivi nella storia dei fumetti nella lista creata da Imagine Games Network, la società di giochi e media di intrattenimento con sede a San Francisco che fa parte del network IGN Entertainment Inc.

I festeggiamenti di Poison Ivy e proseguiranno con foto, video, illustrazioni, sketch e cosplay a tema durante il Lucca Comics and Games 2016 dal 28 ottobre al 01 novembre 2016 presso il Batman Village ubicato all’interno della Casermetta San Donato sulle Mura Urbane di Lucca. Qui trovate l’evento pubblicato dalla nostra pagina Facebook.

La sua bellezza è come la sua intelligenza. Un talento naturale.

Di seguito vi narriamo le sue origini e vi lasciamo ad una gallery del tutto esclusiva ed inedita per i lettori del nostro blog.

POISON IVY

Nelle vene di Pamela Isley non scorre sangue, ma clorofilla. Manipolata dal sedicente “Uomo Floronico” Jason Woodrue, la timida Isley è sbocciata nella bellissima Poison Ivy (Edera Velenosa), un ibrido umano-vegetale dalla pelle tossica, in grado di catturare gli uomini con il fascino emanato dai profumati fermoni. Ivy usò queste capacità per rubare, divenendo così una spina nel fianco di Batman. Con l’affievolirsi del suo lato umano, tuttavia, Ivy è diventata sempre più incapace di tollerare abusi contro la flora e si è proclamata custode guerriera cella natura. Ha trasformato l’inquinato Robinson Park di Gotham in un paradiso per gli ostinati orfani della Terra di Nessuno (periodo post terremoto a Gotham City), rinunciando al suo lavoro per impedire la defogliazione del parco. Ivy non ha smesso, però di seminare zizzania.

SCIENZA BIZZARRA

Pur avendola sedotta con parole d’amore, l’interesse del dottor Woodrue per Pamela Isley era puramente scientifico.

LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE

La disponibilità a fornire cibo e rifugio ai figli del disastro sembra indicare una naturale tendenza all’altruismo da parte da parte di Ivy. Oltre ai “germogli” umani di cui si è occupata durante la Terra di Nessuno, Ivy ha anche curato le ferite di Harley Quinn. Solo il tempo ci dirà se l’amicizia sbocciata tra loro contribuirà allo sviluppo personale di Ivy o si rivelerà una semplice collaborazione tra criminali.

FUNGHI VELENOSI

Quando Ivy si stabilì a Gotham, salutò la città con un fungo tanto carnoso quanto letale, della classe dei Basidiomiceti. Minacciando di spargerne le spore a crescita rapida nelle riserve idriche di Gotham City, Ivy chiese un riscatto di 10 milioni di dollari per fornire l’antidodo!

BACIO MORTALE

Dopo i tortuosi esperimenti botanici di Woodrue, la timida Isley si è trasformata in una vera mangiatrice di uomini, desiderosa di attrarre e di dominare i maschi con il suo bacio velenoso. Come l’originale Rhus radicans, Ivy secerne la potente linfa Urushiol, una sostanza narcotica o necrotica, a suo piacimento.

IVY CONTRO CLAYFACE

Nell’inverno della Terra di Nessuno, Poison Ivy fu fatta prigioniera dal crudele e lascivo Basil Karlo, il primo Clayface. Priva di acqua e di luce, l’indebolita Ivy guardò impotente Clayface, mentre costringeva la sua banda di ragazzi a cogliere i frutti e verdure coltivate nel parco per vendicarsi di Karlo, e usò il suo corpo ricco di creta come fertilizzante per le piante!

VELENO NEL PARCO

Sollecitata dal sindaco Dickerson a cacciare Poison Ivy, la Squadra di pronto intervento della polizia si preparò a distruggere la vegetazione di Robison Park con l’erbicida militare RC-60. Inizialmente decise a immolarsi per il bene del parco, Ivy ha poi ceduto, realizzando di amare i suoi orfani indifesi al pari dell’adorata flora.

FOGLIAME FATALE

Il corpo di Ivy è un diabolico miscuglio di allergeni, che producono tossine e antitossine per la presenza di crotalarie, crucifere solanacee e altre specie mortali. Ivy utilizza inoltre semi geneticamente modificati, che si trasformano in liane strangolanti a crescita rapida, cactus pugnalanti e altre minacce!

ARRIVANO I FERAK!

Ivy ha protetto Robison Park con gli spinosi “Ferak”, un miscuglio selvaggio di DNA vegetale e umano.

POISON IVY

Vero nome: Pamela Lillian Isley

Occupazione: criminale professionista

Base: Gotham City

Altezza: 1,67

Capelli: Castani

Peso: 50 Kg.

Occhi: Verdi

Prima apparizione: Batman n. 181 (Giugno 1966)

Auguri dottoressa Pamela Lillian Isley!

In tutto il suo splendore la giovane e brava disegnatrice Elena Ominetti (questa la sua pagina Facebook) ci regala la propria interpretazione della diva delle villain DC Comics.

Altra interpretazione di caratura internazionale è quella dell’autore DC Comics Pasquale Qualano che potete ammirare qui sotto:

 

Poison Ivy - Pasquale Qualano

Poison Ivy – Pasquale Qualano

Ancora Pasquale Qualano ci delizia con questa sua versione realizzata in occasione del Batman Day del 17.09.2016 svoltosi insieme al nostro blog a Terni presso la fumetteria Antani Comics.

Seguono ancora altre due interpretazioni una dell’autore Giorgio SpallettaVittorio Astone e Massimo Raimondo (Napoli Comicon 2013).

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Stand IuTu - Poison Ivy - Massimo Raimondo

Illustrazione realizzata presso lo stand IuTu al Napoli Comicon – Poison Ivy by Massimo Raimondo

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello

Batman, 50 anni fa il primo film

Era il 1966 quando uscì la pellicola tratta dalla popolare serie televisiva omonima

Era il 1966 quando uscì il primo film su Batman. Compie così 50 anni la pellicola d’esordio sull’uomo pipistrello (qui vi racconto la storia tra Batman e il grande schermo).
Il film sul supereroe della DC Comics, il cui regista era Leslie H. Martinson, fu tratto dalla popolare serie televisiva omonima, e fu il primo lungometraggio per il cinema sul personaggio.
Batman passa dai fumetti al grande schermo muovendosi in mezzo a trucchi di un certo effetto. Facendosi accompagnare come di consueto dal fedele Robin, salva alcune personalità politiche Usa dai loschi progetti di quattro supercriminali.
Era il 1989 quando Tim Burton firmava Batman, pellicola dal tocco inconfondibile del regista visionario e con uno strepitoso Michael Keaton nel ruolo dell’eroe mascherato. Suo antagonista un Joker reso indimenticabile da Jack Nicholson. E’ di nuovo Michael Keaton ad interpretare nel 1992 l’uomo pipistrello, sempre diretto da Tim Burton in Batman – Il Ritorno, una nuova sensazionale avventura che si conferma un grande successo al botteghino.
E’ il 1995, quando in Batman Forever l’affascinante Val Kilmer si trasforma nell’uomo-pipistrello in coppia con il piu’ giovane assistente Robin (Chris O’DOnnel) diretto da Joel Schumacher, regista anche del successivo Batman & Robin con George Clooney nei panni del supereroe.
E’ Batman Begins a rivoluzionare nel 2005 la stesura della trama delle pellicole precedenti: il regista Christopher Nolan scelse Christian Bale per il ruolo principale e Nolan lo fa muovere in un’atmosfera cupa ma mai troppo carica facendo vivere l’eroe con un nuovo slancio e una ambiguita’ psicologica particolarmente ricercata. La singolarità che vedete qui sotto è una una VHS in formato NTSC che contiene una serie di rarità televisive a cui hanno partecipato tutti gli attori degli anni 60 autografata dalla bravissima Yvonne Craig che interpretava Batgirl.
Una VHS contenente tante rarità della vecchia serie televisiva degli anni 60.

Una VHS contenente tante rarità della vecchia serie televisiva degli anni 60.

LE BREVI SCHEDE DEI FILM
Nel 1989, diretto da Tim Burton, arriva Batman, in cui il ruolo di Bruce Wayne è affidato a Michael Keaton. Tra i più acerrimi nemici di Batman, c’è Joker, interpretato in questa pellicola da Jack Nicholson. E poi Kim Basinger. Sempre a firma di Tim Burton è il sequel Batman – Il ritorno del 1992: Michael Keaton nei panni dell’eroe mascherato, mentre Danny DeVito in quelli di Pinguino e Michelle Pfeiffer che e’ l’intrigante Catwoman.
Toccherà a Val Kilmer nel 1995 a interpretare il supereroe di Gotham City nel film di Joel Schumacher Batman Forever.
Passano due anni e la saga continua, questa volta con George Clooney che nel 1997, sempre a firma Joel Schumacher, è il protagonista di Batman & Robin: il fedele amico dell’uomo pipistrello è Chris O’Donnell. E c’è anche Uma Thurman in versione Poison Ivy e Mr. Freeze-Arnold Schwarzenegger.
Poi arriva Christopher Nolan e porta sul grande schermo, nel 2005, Batman Begins con Christian Bale che racconta come Bruce Wayne è diventato Batman. Si tratta del primo episodio del reboot della saga diretto da Nolan e che vede insieme a Bale anche Katie Holmes e il premio Oscar Morgan Freeman.
Sempre opera di Nolan i due successivi film: Il cavaliere oscuro (2008) e Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012).
L’ultimo è Batman V Superman: Dawn of Justice, il film di Zack Snyder, uscito nel marzo scorso, con Ben Affleck/Batman e Henry Cavill/Superman, oltre al cameo in Suicide Squad.

Falena assassina…o Killer Moth

Batman nel corso della sua storia ha affrontato i nemici più diversi e disparati, primo tra tutti la sua nemesi, il folle Joker, il principe clown del crimine e altri nemici che sono passati alla storia anche grazie ad interpretazioni cinematografiche come il Pinguino, Enigmista, Ra’s Al Ghul, Poison Ivy o l’ex procuratore distrettuale Harvey Dent divenuto poi Due Facce.

Sicuramente già contando solo i nemici di “serie A” quello che potrebbe essere definito il “rooster” di nemici di Batman è davvero amplio, contando che dal 1989 ad oggi solo nei film sono comparsi ben 15 villains diversi (nonostante due di essi, Zsasz e KGBeast, non abbiano raggiunto la fama) e, nonostante ciò, ci sono davvero tanti nemici del Cavaliere Oscuro importanti che non abbiamo ancora visto (e che forse non vedremo mai) al cinema trai quali Clayface, Man-Bat, Cappellaio Matto o Maschera Nera, comunque famosi per le loro apparizioni in cartoni animati, videogames e per la loro parte principale, o comunque comprimaria, nei fumetti del Crociato Incappucciato.

Ma quelli di cui voglio parlarvi oggi sono quelli che Alan Grant nel ’92 sulle pagine di Shadow of The Bat denominò “Misfits”, ossia i Reietti, criminali di bassa lega che hanno più volte tentato di imporre il loro nome tra le file dei villains di Batman ed alcuni di loro, anche se per poco, ci sono anche riusciti.

Nella storia di Grant, contornata dagli splendidi disegni di un Tim Sale in grande forma e da poco ristampata dalla RW Lion nel volume “Batman illustrato da Tim Sale”, abbiamo un gruppo di, appunto, reietti messo su da colui che un tempo era considerato quasi una nemesi per il Cavaliere Oscuro, o comunque per uno (o meglio una) dei suoi principali comprimari, un nemico affascinante quanto sottovalutato, sto ovviamente parlando di Drury Walker aka Cameron Van Cleer aka Killer Moth (o Falena Assassina come lo hanno chiamato in alcune edizioni italiane).

Comparso per la prima volta nel ’51 sulle pagine di Batman 63, si può certamente definire Moth un villain storico per il Cavaliere Oscuro essendo riuscito, comunque, ad arrivare fino ad oggi. Il personaggio nasce come primo vero e proprio “anti-Batman” (ruolo poi ricoperto da Wrath e Catman più avanti negli anni) avendo il suo Moth-Segnale e la sua Mothmobile. Sostanzialmente era il paladino notturno della criminalità e, quando un gruppo di criminali era in pericolo, il suo segnale splendeva brillante nel cielo quasi a parodia di quello di Batman. Due inquietanti esseri notturni, uno l’opposto dell’altro, che si fanno battaglia tra i tetti di Gotham City difendendo uno la giustizia, l’altro il crimine. Nello stesso anno della sua prima apparizione, Moth fa ben 3 apparizioni comparendo anche nel numero 63 di Batman e nel 173 della serie madre del vigilante di Gotham, Detective Comics. Quest’ultima storia è molto importante per il personaggio ed è quella che, a mio parere, gli fa meritare un posto d’onore tra le file di villains del Cavaliere Oscuro. Il geniale e malvagio Drury Walker sotto le mentite spoglie del miliardario amico di Bruce Wayne Cameron Van Cleer riesce a scoprire la vera identità di Batman decenni prima di Hugo Strange, Bane, Hush o dello stesso Joker!

Moth usa ovviamente quest’informazione contro il Cavaliere Oscuro, fallendo anche questa volta. Per fare in modo che Moth non rivelasse l’identità di Batman, gli autori inventarono un’amnesia del criminale (nonostante lo stesso Batman abbia spesso paura che egli possa riconoscerlo comunque). Nel corso della Silver Age il criminale è comparso numerose volte, compresa la prima apparizione di Batgirl (che potete recuperare anche nel volume dedicato a Batman dei classici del fumetto di Repubblica, il numero 24 per essere precisi). Quest’apparizione segnò indelebilmente il personaggio di Moth che generò un vero e proprio odio nei confronti dell’aiutante di Batman divenendone la vera e propria nemesi per eccellenza (affrontandola numerose volte sui numeri di Batman, Shadow of the Bat e Detective Comics oltre che in due numeri di Batman Family Giant, Batgirl Anno Uno, in diverse testate con protagonista la ragazza tra cui proprio Batgirl e Birds of Prey e con apparizioni singole o fugaci in altre serie come JLA o Creeper e addirittura in un cameo su “Batman VS Hulk” delle Battaglie del Secolo). Il criminale presenza inoltre al fianco di nemici del calibro di Joker o Ra’s Al Ghul nei numeri 200 e 400 (quest’ultimo pubblicato per la prima volta in Italia da qualche anno sempre dalla RW Lion con tanto di prefazione scritta dal Re dell’orrore, Stephen King). Falena Assassina, nel corso degli anni ’90 (la Dark Age del fumetto come la definisce Morrison) vende la sua anima al demone Neron in modo da poter essere temuto, divenendo il mostro Charaxes  e apparendo per la prima volta  in questa forma contro Robin sulle pagine di Robin #24 (pubblicato in Italia nel ’95 in appendice al numero 33 del mensile di Batman) per poi comparire numerose altre volte sulle pagine della serie regolare del Ragazzo Meraviglia sempre in questa sua forma “mostruosa”.

Il criminale troverà la morte durante la Crisi Infinita, ma con il rilancio dei Nuovi 52 ritornerà alla vita come nemico di Freccia Verde nei numeri 25, 31, 32, 33 e 34 (in Italia su Justice League 29, 35, 36 e 37 della RW Lion), nello speciale di Harley Quinn dedicato al primo d’Aprile (Harley Quinn & the Suicide Squad April Fools’ Special) e ,di nuovo, come nemico di Batgirl nei numeri 45 (Freccia Verde 5 nella RW Lion) e il tutt’ora inedito in Italia 50, nonostante nel 45 compaia solamente in un flashback con il nuovo costume dei Nuovi 52. C’è da dire che in questa versione Moth ha un costume totalmente diverso e molto più realistico e, inoltre, non viene mai menzionato il suo vero nome (che viene svelato per la prima volta negli anni ’90, tra l’altro). Ha inoltre una nipote sulla sedia a rotelle (Drew Fisher alias Vengeance Moth).

Il personaggio al di fuori dei fumetti non ha avuto una carriera brillante comparendo in qualche episodio di The Batman (04×02 “La squadra di Pinguino” e 04×11 “Rumors”) sia nelle vesti di Killer Moth che ,principalmente, in quelle di Charaxes. Compare anche in diversi episodi di The Brave and The Bold (01×19 “Bat-Mike contro Batman”, 01×25 “L’incantesimo di Music Meister”, 02×06 “Assistenti alla Riscossa”, 02×08 “La divisione di Batman”, 02×12 “L’attacco dei gorilla!”, 02×16 “L’ultima pattuglia” nella sua prima apparizione come nemico principale della puntata, 03×03 “La notte dei Batman” e nella season finale della terza stagione, la 03×13, “The End” assieme a tutti gli altri antagonisti affrontati dal Cavaliere Oscuro nel corso delle prime tre stagioni). Una versione abbastanza diversa da quella classica che sembra quasi fondere il lato mentale di Moth al suo aspetto animalesco durante il periodo in cui era Charaxes appare nelle due serie animate dei Teen Titans come un nemico ricorrente della formazione (nella prima serie compare negli episodi 02×19 “Lo sciame killer”, 03×10 “Cucciolo”, 05×01 “Casa del futuro (Prima Parte)”, 05×11 “Riunione” e 05×12 “Teen Titans uniti”; nella seconda nelle puntate 01×46 “Cercasi Silkie”, 03×04 “L’aspetto non conta”, 03×16 “La danza degli spaghetti” in un cameo nell’episodio 03×16 “Il Black Friday”, l’ultimo episodio della serie per ora trasmesso nel nostro paese). In questa interpretazione del personaggio, Moth ha una figlia di nome Kitten ,anch’essa nemica ricorrente dei Giovani Titani, che impone addirittura la sua autorità sul padre ed è fidanzata con uno strambo mutante di nome Fang.

Il villain compare anche nell’ultimo film d’animazione “Batman: Bad Blood” assieme al suo protetto nei comics Firefly e nel secondo e terzo capitolo della saga videoludica di LEGO Batman. Nella saga di Arkham compare un suo riferimento in Arkham Asylum (dov’è presente la sua bio) e in Arkham Knight, durante il DLC di Red Hood, un criminale afferma che Jason Todd è l’assassino di Falena Assassina, facendo intuire che il personaggio sia morto nell’universo del gioco; compare però nel fumetto prequel di Batgirl (reperibile gratuitamente online): Batman Arkham Knight: Batgirl & Harley Quinn Special, una storia che rinarra il primo scontro tra Batgirl e Moth, ma nell’Arkhamverse. Killer Moth in originale è doppiato da Scott Menville, Corey Burton, Jeff Bennett, Thomas Haden Church, Marc Worden, Jason Spisak, Cristopher Corey Smith e Steve Blum.

In sostanza Killer Moth è un nemico di Batman che ,nonostante tutto, si può definire importante anche se poco conosciuto dal grande pubblico e che ,nel corso del tempo, ha dimostrato di essere una grande minaccia per il Cavaliere Oscuro nonché il suo opposto. Un nemico fortemente penalizzato dal suo aspetto degli anni ’50, ma che ,nonostante le apparenze, ha un grande potenziale e che ha avuto momenti brillanti nella sua carriera, un criminale che un vero appassionato di Batman non può non conoscere. Dopotutto le falene sono nemici naturali dei pipistrelli, capaci di sfuggire loro grazie al loro finissimo udito e, addirittura, mandare in tilt i loro radar.

Roberto Pasquale Lestinci

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Harley Quinn e Batgirl in un film standalone

Questa cosa forse non sarà una sorpresa per nessuno, ma almeno ora sembra una notizia confermata. Questa è la notizia che, quando Margot Robbie ha firmato per interpretare il ruolo di Harley Quinn nel film della Suicide Squad, tutti si aspettavano. L’attrice si è impegnata a rimanere nello stesso ruolo per almeno 10 anni della sua carriera.
10 anni a noi suonano come almeno quattro o cinque film. Almeno. Suicide Squad è già il primo con la possibilità non troppo remota di apparire nei due film della Justice League. Potrebbe Harley Quinn avere un film indipendente da qualche parte nel cinematografico masterplan universo della DC Comics, allora?
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Warner Bros. è al lavoro su uno spin-off di Suicide Squad basato sul personaggio di Harley Quinn interpretata da Margot Robbie.

Secondo alcuni appassionati, il film potrebbe ispirarsi alla recente serie di fumetti “Superhero Girls” (il franchise di fashion doll e action figure a tema supereroistico creata da DC Comics e controllata da Time Warner e Mattel), messa a punto per attrarre un pubblico adolescente femminile, dove si ritroverebbero personaggi come Batgirl, Poison Ivy, Katana, Bumblebee e la stessa Quinn. Harley Quinn potrebbe dunque dar vita a tutta una nuova serie di lungometraggi dedicata agli eroi del fumetto. Al momento non è dato sapere altro, ma vi terremo aggiornati. Margot Robbie sarà prosssimamente al cinema non solo con “Suicide Squat”, ma anche con “The Legend of Tarzan”.

Nel frattempo, martedì 17 maggio 2016, l’attrice Tara Strong che dona la voce a personaggi come Timmy Turner, Bubbles, Raven, Batgirl, Twilight Sparkle e naturalmente, Harley Quinn (The Arkham Games, DC Super Hero Girls, Lego Dimensions), si è lasciata trasportare dalla passione per l’universo DC ed ha espresso il desiderio di apparire in un cameo nel film con Margot Robbie e su Twitter ha scritto: “Voglio solo fare un cameo @RealStanLee, come portare il caffè”.


 

Aurora Barone e la sua rimpatriata di Harley Quinn

Lucca Comics 2015 – La prima edizione della Harley Quinn the reunion organizzata da Aurora Barone, ha confermato il grande interesse delle cosplayers dedicate al personaggio creato dalla mente dello sceneggiatore Paul Dini dopo aver visto l’attrice Arleen Sorkin vestita da pagliaccio in una sequenza, ambientata in un sogno, della soap opera Days of our Livesverso.
Anche durante questa reunion sono state catturate immagini, citazioni e fotografie che trovano raffigurate la psicologa/villain di Gotham City. Da quanto abbiamo potuto vedere, anche questo incontro ha dato un riscontro di pubblico soddisfacente. Ma lasciamo la parola all’organizzatrice Aurora Barone.

Raduno di Harley Quinn Lucca Comics 2015

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Era da molti anni che desideravo poter radunare più Harley Quinn possibile e puddin’ (per chi è ancora digiuno Puddin’ e’ il Joker) a Lucca Comics, e poter sfilare insieme sulle antiche mura perimetrali della città li dove tutto è iniziato e dove io e Harleen Frances Quinzel 4 anni fa ci siamo presentate ufficialmente per la prima volta insieme a mia sorella Poison Ivy. E stato proprio in quel momento che mi sono detta: “perchè non organizzare un raduno dedicato proprio alla mia pazza preferita del manicomio criminale di Arkham Asylum?”. Allora mi sono armata di buona volontà e ho iniziato a invitare e pubblicizzare il mio evento attraverso tutti i miei canali a disposizione. Temevo fossero in poche ad aver raccolto il mio appello e invece tante Harley Quinn dall’aspetto fisico snello ed atletico con lunghi capelli biondi mi fermavano per chiedermi dove si trovava Piazza San Romano (dove c’e’ la mitica fontana). Quasi tutte erano venute a Lucca Comics solo per partecipare al mio raduno. Alle 15 quando ho visto tutte quelle Harley e Puddin nel nostro punto di ritrovo mi sono sentita non felice di più, ero al settimo cielo, ed è stato bellissimo. Camminare insieme intente a creare il caos più totale in stile Harley come se stessimo fronteggiando Batman e i suoi alleati. Vedere le altre Harley aggiungersi e la gente fermarsi solo per noi, è stata una sensazione emozionante, unica, quasi non ripetibile. Non ho aggettivi per descrivere come mi sono sentita in quel momento. E invece ora eccomi qui che mi ritrovo ad organizzare una seconda edizione della reunion di Harley e Puddin’, con grandi novità e una nuova location, possibilmente ancora migliore oserei dire.. Stay tuned Harley e puddin’, ma intanto cliccate sulla mia fotografia qui sotto e ascoltate cosa ho da dirvi…

Aurora Barone - CLICCATE SULLA FOTO PER ASCOLTARE IL SUO MESSAGGIO

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