Batman: Hush al Giffoni 2019 e in arrivo su Infinity il 20 agosto!

Grazie a Warner Bros. DC Comics i masterclassers CULT potranno scoprire per primi Batman: Hush, l’adattamento animato di uno dei fumetti più amati e acclamati, è stato presentato il 26 luglio al Giffoni 2019 e disponibile dal 20 agosto in anteprima esclusiva su Infinity, anche in 4K UHD.

Il 26 Luglio il Giffoni Film FestivalWarner Bros. e DC Comics hanno presentato in anteprima nazionale – in occasione delle celebrazioni di #Giffoni2019 degli 80 anni di Batman – Batman: Hush.

Adattamento di uno dei fumetti più amati e acclamati del Cavaliere oscuro, il film, prodotto e distribuito da Warner Bros. e DC Comics, è ispirato all’omonima opera scritta da Jeph Loeb e disegnata da Jim Lee e Scott Williams, pubblicata da DC Comics tra il 2002 e il 2003.

Proprio mentre riaffiorano ricordi del passato di Batman, arriva il momento per lui di fermare il piano malefico di Hush. Basato sul celebre omonimo fumetto, Batman: Hush è una delle più grandi avventure mai raccontate. Una panoramica completa sui personaggi DC, che include Superman, Nightwing, Catwoman, Poison Ivy e altri, sullo sfondo di una storia che intreccia omicidio, mistero e romanticismo e che porterà a strane alleanze e rivelerà segreti sconvolgenti quando il silenzio di Hush verrà finalmente rotto.

Batman: Hush sarà disponibile in anteprima esclusiva su Infinity dal 20 agosto 2019.

 

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Alcuni personaggi della Rogue Gallery di Batman

Sono il peggio che Gotham City possa offrire. Maniaci, assassini, gangster e scontenti d’ogni sorta, i loro nomi malfamati costituiscono un vero schedario criminale. Una feccia che accampa pretese territoriali su Gotham ed è affetta da fissazioni psicotiche sul Cavaliere Oscuro, come loro nemesi. E’ opinione consolidata, tra gli storici del fumetto americano, che Batman abbia raccolto nel tempo la miglior Rogue Gallery mai vista nel sotto-genere supereroístico.


Alcune nemesi di straordinario fascino si sono aggiunte anche piuttosto recentemente. Verso la fine degli anni sessanta abbiamo assistito alla nascita di Dollmaker (il fabbricante di bambole) apparso per la prima volta su Plastic Man n. 10 (giugno 1968). In seguito tre persone si sono susseguite nel ruolo del Fabbricante di Bambole. Gli anni ’70, ad esempio, ci hanno regalato Ra’s Al Ghul (creato da Julius Schwartz, Dennis O’Neil e dal disegnatore Neal Adams nel 1971) oppure un Man-Bat (apparso per la prima volta nel 1970 su Detective Comics vol. 1 n. 400, personaggio creato da Frank Robbins e Neal Adams). Terribili e inquietanti. Ma la stragrande maggioranza dei Bat-villains è composta di arcinemici classici, di lungo, lunghissimo corso. Alfieri del Male introdotti durante la mitica Golden Age (1938-1955) e da allora eternamente impostisi nell’immaginario collettivo. Ad esempio il cangiante FACCIA DI CRETA o meglio Clayface (creato da Bill Finger e Bob Kane per le pagine di Detective Comics vol. 1 n. 40). Per poi continuare con la sensuale CATWOMAN (creata da Bob Kane e Bill Finger nel 1940) e il goffo PINGUINO, alter ego di Oswald Chesterfield Cobblepot (creato da Bob Kane e Bill Finger). E dopo di loro ancora Hugo Strange (prima apparizione Detective Comics #36 (1940). Creato da Bill Finger e Bob Kane), DUE FACCE (creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1942), lo SPAVENTAPASSERI (creato da Bill Finger e Bob Kane nel 1941) e ancora l’ENIGMISTA (creato da Bill Finger e Dick Sprang, apparso per la prima volta su Detective Comics n. 140, nel 1948), Cappellaio Matto (prima apparizione Batman #49 (1948). Creato da Bill Finger e Bob Kane). Nel breve volgere di una manciata di stagioni, insomma, l’officina grafica di Bob Kane & Bill Finger dotò il Cavaliere Oscuro di minacce sufficienti per andare avanti dei secoli.

Sempre nei primi tempi di vita di Batman, ebbe vita il genio folle, il Principe Clown del Crimine… il JOKER. Forse il solo personaggio negativo in grado di competere in popolarità con i maggiori eroi. E di batterli!
Il Joker debuttò nella primavera del 1940 su Batman n. 1. Proprio a quell’epoca il maligno ghigno del Joker esplose con l’impatto di una torta in faccia. Batman aveva appena conquistato il pubblico dei giovanissimi, grazie all’introduzione di Robin e alla decisa edulcorazione dei toni (sparite le pistole, niente più omicidi). Con l’esordio del buffonesco villain i teenager accostatisi alla serie restarono ipnotizzati. Ai pari di Bats, anche del Joker vennero presto smussati gli angoli più ruvidi e violenti. Da killer spietato, abituato a uccidere le sue vittime con un letale gas esilarante, il character si trasformò in un pagliaccio dal sorriso stampato. La nuova maschera piacque a tal punto, che ci sarebbero voluti oltre 40 anni – fino alle opere di Frank Miller (“Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”) e di Alan Moore (“The Killing Joke”) – per un ritorno all’atavica passione per le stragi. Addirittura il Joker non desiderava una cassa da morto neppure per i suoi più indomiti avversari. Anzi, spesso rinunciò all’occasione di farla finita con il Dinamico Duo, senza cui la sua esistenza avrebbe perso di significato.
Un “cattivo” di incredibile e prolungato successo. A tratti persino simpatico. L’unico superstite del momentaneo oblio in cui caddero, negli Anni ’50, tutti i villains storici. L’unico così inscindibilmente legato a Batman da non potersene privare mai.
Il Clown è l’altra faccia della medaglia Gotham City. E’ l’anima nera del Pipistrello. Il suo alter ego schizzato. Joker vive per ricordare a Batman dove può condurre un’accelerazione eccessiva nei meandri dell’ossessione legalitaria. Quanto Due Facce, e più dello stesso, il Joker è pazzia pura. Ma è una pazzia funzionale alla saga, necessaria perché a Batman non sfugga mai il confine tra Bene e Male. Perché solo sfiorando, senza abbracciarli, i gorghi della lucida follia, l’eroe può individuare un limite alla sua crociata notturna e solitaria, altrimenti destinata a degenerare in violenza irrazionale. Il divario fra la Legge e il Caos è da sempre ambiguo e sottile. Tragicamente ironico, come il satanico ghigno del Joker. A distanza di 52 anni, venne deciso, nei cartoni animati  “Batman: The animated series“, di affiancare al Re del Crimine di Gotham il personaggio di Harley Quinn nel secondo episodio intitolato “Joker’s Favor“. Andato in onda a settembre del 1992, in cui il Joker era chiamato a organizzare uno dei suoi soliti piani folli. In questo contesto, il piano prevedeva che si sarebbe vestito da donna e che sarebbe balzato fuori da una torta. Gli sceneggiatori fecero tuttavia questioni sul fatto che Joker potesse vestirsi da donna. Infine preposero di revisionare la storia, aggiungendo un personaggio femminile. Questa donna altri non era che Harley Quinn.

Tanta fu, infatti, l’influenza che ebbe la storica serie animata nell’immaginario collettivo dei nerd dell’epoca, che la DC decise di inserirla nel suo universo fumettistico, commissionando proprio a Dini e Timm le origini dell’irrivente compagna di Joker, i quali sfornarono Mad Love, la prima graphic novel supereroistica a vincere un Eisner Award. Al grande parterre di villain si aggiunge anche l’ecoterrorista Poison Ivy. Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. Nello stesso periodo debutta Re Tut (prima apparizione in televisione “La maledizione di Re Tut” (1966). Prima apparizione nei fumetti “Batman Confidential” #26. Creato da Christina Weir, Nunzio DeFilippis e Josè Luis Garcia-Lòpez). Uno dei villain più forti dell’era moderna di Batman è certamente Hush, alter ego di Thomas “Tommy” Elliot, creato da Jeph Loeb (testi) e Jim Lee (disegni) per l’omonima saga nel 2002, al quale si aggiunge Bane nato nel fumetto Batman: La vendetta di Bane e successivo arco narrativo Batman: Knightfall del 1993, per poi riprendere nella nuovissima run di Tom King. Insomma, ogni grande eroe è definito dai grandi nemici affronta, e nessun gruppo di malvagi, assassini e criminali sembra essere migliore di quello che disturba Gotham City. Da un clown omicida, killer cerebrali e mostri brutali Batman ha letteralmente una lunga sfilza di avversari che mettono alla prova il suo acume nel combattere il crimine. I suoi nemici sognano un caos confacente alle loro peculiari manie, sia per diventare favolosamente ricchi, sia per appagare un’insaziabile bramosia di disordine. Nelle celle imbottite di Arkham Asylum, o dietro le sbarre del carcere di Blackgate, tramano le loro prossime insidiose imprese criminali…mentre Batman attende il prossimo inevitabile, scontro.

Batman vs Teenage Mutant Ninja Turtles in video e trailer sottotitolato

Circa un mese fa è stato reso noto che Nickelodeon stava collaborando con la DC Comics per riunire l’Universo di Batman e le Tartarughe Ninja per un’avventura animata. Ora, la Warner Bros. ha pubblicato tutti i dettagli su quando i fans (americani) potranno aspettarsi di aggiungere il film alla loro collezione.

Il film debutterà il 14 maggio 2019 sulle piattaforme digitali. Solo poche settimane dopo, il film uscirà su 4K UHD e Blu-ray il 4 giugno. Entrambe le versioni fisiche includeranno anche copie digitali del film. Il film uscirà anche con una serie di caratteristiche speciali tra cui:

Cowabunga, Batman! When Comic Worlds Collide (Featurette) – I crossover supereroi hanno ispirato alcuni dei fumetti più esclusivi di tutti i tempi. Esplora il concetto di crossover e osserva la creatività che si crea quando i mondi di Batman e le Tartarughe Ninja si incontrano.

Fight Night in Gotham (Featurette) – I film d’animazione DC hanno continuato a spingere il realismo del combattimento corpo a corpo sullo schermo. Dai uno sguardo emozionante agli stili di combattimento di Batman e delle Tartarughe Ninja e a come i creatori ti fanno sentire come se fossi in lotta!

Un’anteprima del prossimo film sull’universo DC, Batman: Hush – Un’anticipazione del prossimo film animato della famosa collezione DC Universe Movies.

Tutti i dettagli del film

Batman vs Teenage Mutant Ninja Turtles trova Gotham City che raggiunge nuovi livelli di pericolo quando Shredder unisce le forze con Ra’s al Ghul per mettere in atto un piano nefasto – che porta alla squadra del Cavaliere Oscuro e delle Tartarughe a combattere la forza combinata del Foot Clan e Lega degli Assassini!

Il cast all-star di Batman vs Teenage Mutant Ninja Turtles è guidato da Troy Baker (Batman: Arkham Origins, The Last of Us) come voce sia di Batman che di Joker – facendo di Baker il primo attore a recitare in entrambi i ruoli dello stesso film. I Baker opposti sono gli stessi Ninja Turtles – Darren Criss (American Crime Story: L’assassinio di Gianni Versace, Glee) come Raphael, Kyle Mooney (Saturday Night Live) come Michelangelo, Baron Vaughn (Grace e Frankie) come Donatello, e Eric Bauza (Looney Tunes Cartoons, The Woody Woodpecker Show) come Leonardo.

Altri membri chiave del cast vocale includono Rachel Bloom (Crazy Ex-Girlfriend) nei panni di Batgirl, John DiMaggio (Adventure Time, Futurama) nei panni di Mr. Freeze, Tara Strong (Batman: La serie animata, Teen Titans, Teen Titans Go!) Come Harley Quinn & Poison Ivy, Tom Kenny (SpongeBob SquarePants) nei panni di Penguin, Carlos Alazraqui (Reno 911!) Nei panni di Bane, Cas Anvar (The Expanse) nei panni di Ra’s al Ghul, Keith Ferguson (Foster’s Home for Imaginary Friends) come Baxter Stockman & Two -Face, Brian George (Seinfeld) nei panni di Alfred, Ben Giroux (Hart of Dixie) nei panni di Robin, Andrew Kishino (The Lion Guard) nei panni di Shredder e Jim Meskimen (Parks and Recreation) nei panni del commissario Gordon & Scarecrow.

Jake Castorena (La morte di Superman) dirige Batman vs Teenage Mutant Ninja Turtles da una sceneggiatura di Marly Halpern-Graser (Mad, Batman Unlimited, Be Cool, Scooby-Doo). Il film è ispirato alla serie di fumetti “Batman / Teenage Mutant Ninja Turtles” di James Tynion IV e Freddie Williams II (pubblicato da DC Comics e IDW Publishing) e si basa su personaggi di DC e Nickelodeon. Ben Jones (Teenage Mutant Ninja Turtles, Batman: The Brave and the Bold) è produttore. I produttori esecutivi sono Benjamin Melniker e Michael Uslan. Sam Register e Chris Viscardi sono produttori esecutivi.

 

Questo è il trailer sottotitolato da “Il traduttore seriale”

Batman: Hush – Le prime notizie sul lungometraggio animato

Il 2019 è l’anno dell’anniversario degli ottanta anni di Batman ed è un anno piuttosto interessante per Warner Bros e DC, tanto sul fronte animato quanto su quello cinematografico. Il dipartimento animato della Warner Bros. ha annunciato di essere al lavoro su altri film animati e tra questi progetti troviamo il lungometraggio di “Batman: Hush”,  l’adattamento dell’omonima graphic novel targata Jeph Loeb, Jim Lee, Scott Williams e Alex Sinclair, che vede il Cavaliere Oscuro di Gotham City alle prese con uno dei suoi più grandi antagonisti.

Batman Hush il lungometraggio

Hush è una tra le storie a fumetto di Batman più belle, emozionanti ed affascinanti di sempre, ricca di colpi di scena e di pathos. Un’avventura densa di colpi di scena, che conduce il protagonista da Gotham a Metropolis, a fronteggiarsi con l’amico/nemico Superman e a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato – dai traumi dell’infanzia a quelli per la morte di Jason Todd – e del presente, con i contrastanti sentimenti verso Selina Kyle e l’incapacità di aprire il cuore e fidarsi davvero di qualcuno. Più che una storia di Batman molte pagine sembrano raccontare di Bruce Wayne.

Del film nel frattempo sono stati resi noti i nomi dei doppiatori principali coinvolti nel film, e grandi assenti sono i due nomi più illustri che hanno reso Batman e Joker due grandi icone, ovvero Kevin Conroy e Mark Hamill. Entrambi i doppiatori si erano detti aperti a tornare anche per Batman: Hush, ma a quanto pare la scelta è ricaduta su un cast leggermente diverso: Jason O’Mara, Jerry O’Connell, Tara Strong, Rainn Wilson, Bruce Thomas e Vanessa Williams. Jason O’Mara ha già interpretato diverse volte Batman in altri lungometraggi animati, mentre Tara Strong di solito ricopre il ruolo di Harley Quinn. Al momento non è stato ancora diffuso alcun trailer ufficiale.

I lungometraggi animati DC hanno una gloriosa storia alle spalle – Batman: Year One, Batman: Under the Red Hood, Justice League: Doom, Batman: The Killing Joke -, eppure nessuno dei sopra citati è mai riuscito a raggiungere l’Italia neppure con la mera sottotitolatura. In realtà cercando bene nel web potete trovare il lavoro di fans della DC che hanno realizzato un buon lavoro di traduzione e doppiaggio nel caso di Batman: Under the Red Hood. Al momento però sembra lontana l’ipotesi che anche questo film possa mai raggiungere il pubblico italiano.

Fonte: Comicbookmovie

Falena assassina…o Killer Moth

Batman nel corso della sua storia ha affrontato i nemici più diversi e disparati, primo tra tutti la sua nemesi, il folle Joker, il principe clown del crimine e altri nemici che sono passati alla storia anche grazie ad interpretazioni cinematografiche come il Pinguino, Enigmista, Ra’s Al Ghul, Poison Ivy o l’ex procuratore distrettuale Harvey Dent divenuto poi Due Facce.

Sicuramente già contando solo i nemici di “serie A” quello che potrebbe essere definito il “rooster” di nemici di Batman è davvero amplio, contando che dal 1989 ad oggi solo nei film sono comparsi ben 15 villains diversi (nonostante due di essi, Zsasz e KGBeast, non abbiano raggiunto la fama) e, nonostante ciò, ci sono davvero tanti nemici del Cavaliere Oscuro importanti che non abbiamo ancora visto (e che forse non vedremo mai) al cinema trai quali Clayface, Man-Bat, Cappellaio Matto o Maschera Nera, comunque famosi per le loro apparizioni in cartoni animati, videogames e per la loro parte principale, o comunque comprimaria, nei fumetti del Crociato Incappucciato.

Ma quelli di cui voglio parlarvi oggi sono quelli che Alan Grant nel ’92 sulle pagine di Shadow of The Bat denominò “Misfits”, ossia i Reietti, criminali di bassa lega che hanno più volte tentato di imporre il loro nome tra le file dei villains di Batman ed alcuni di loro, anche se per poco, ci sono anche riusciti.

Nella storia di Grant, contornata dagli splendidi disegni di un Tim Sale in grande forma e da poco ristampata dalla RW Lion nel volume “Batman illustrato da Tim Sale”, abbiamo un gruppo di, appunto, reietti messo su da colui che un tempo era considerato quasi una nemesi per il Cavaliere Oscuro, o comunque per uno (o meglio una) dei suoi principali comprimari, un nemico affascinante quanto sottovalutato, sto ovviamente parlando di Drury Walker aka Cameron Van Cleer aka Killer Moth (o Falena Assassina come lo hanno chiamato in alcune edizioni italiane).

Comparso per la prima volta nel ’51 sulle pagine di Batman 63, si può certamente definire Moth un villain storico per il Cavaliere Oscuro essendo riuscito, comunque, ad arrivare fino ad oggi. Il personaggio nasce come primo vero e proprio “anti-Batman” (ruolo poi ricoperto da Wrath e Catman più avanti negli anni) avendo il suo Moth-Segnale e la sua Mothmobile. Sostanzialmente era il paladino notturno della criminalità e, quando un gruppo di criminali era in pericolo, il suo segnale splendeva brillante nel cielo quasi a parodia di quello di Batman. Due inquietanti esseri notturni, uno l’opposto dell’altro, che si fanno battaglia tra i tetti di Gotham City difendendo uno la giustizia, l’altro il crimine. Nello stesso anno della sua prima apparizione, Moth fa ben 3 apparizioni comparendo anche nel numero 63 di Batman e nel 173 della serie madre del vigilante di Gotham, Detective Comics. Quest’ultima storia è molto importante per il personaggio ed è quella che, a mio parere, gli fa meritare un posto d’onore tra le file di villains del Cavaliere Oscuro. Il geniale e malvagio Drury Walker sotto le mentite spoglie del miliardario amico di Bruce Wayne Cameron Van Cleer riesce a scoprire la vera identità di Batman decenni prima di Hugo Strange, Bane, Hush o dello stesso Joker!

Moth usa ovviamente quest’informazione contro il Cavaliere Oscuro, fallendo anche questa volta. Per fare in modo che Moth non rivelasse l’identità di Batman, gli autori inventarono un’amnesia del criminale (nonostante lo stesso Batman abbia spesso paura che egli possa riconoscerlo comunque). Nel corso della Silver Age il criminale è comparso numerose volte, compresa la prima apparizione di Batgirl (che potete recuperare anche nel volume dedicato a Batman dei classici del fumetto di Repubblica, il numero 24 per essere precisi). Quest’apparizione segnò indelebilmente il personaggio di Moth che generò un vero e proprio odio nei confronti dell’aiutante di Batman divenendone la vera e propria nemesi per eccellenza (affrontandola numerose volte sui numeri di Batman, Shadow of the Bat e Detective Comics oltre che in due numeri di Batman Family Giant, Batgirl Anno Uno, in diverse testate con protagonista la ragazza tra cui proprio Batgirl e Birds of Prey e con apparizioni singole o fugaci in altre serie come JLA o Creeper e addirittura in un cameo su “Batman VS Hulk” delle Battaglie del Secolo). Il criminale presenza inoltre al fianco di nemici del calibro di Joker o Ra’s Al Ghul nei numeri 200 e 400 (quest’ultimo pubblicato per la prima volta in Italia da qualche anno sempre dalla RW Lion con tanto di prefazione scritta dal Re dell’orrore, Stephen King). Falena Assassina, nel corso degli anni ’90 (la Dark Age del fumetto come la definisce Morrison) vende la sua anima al demone Neron in modo da poter essere temuto, divenendo il mostro Charaxes  e apparendo per la prima volta  in questa forma contro Robin sulle pagine di Robin #24 (pubblicato in Italia nel ’95 in appendice al numero 33 del mensile di Batman) per poi comparire numerose altre volte sulle pagine della serie regolare del Ragazzo Meraviglia sempre in questa sua forma “mostruosa”.

Il criminale troverà la morte durante la Crisi Infinita, ma con il rilancio dei Nuovi 52 ritornerà alla vita come nemico di Freccia Verde nei numeri 25, 31, 32, 33 e 34 (in Italia su Justice League 29, 35, 36 e 37 della RW Lion), nello speciale di Harley Quinn dedicato al primo d’Aprile (Harley Quinn & the Suicide Squad April Fools’ Special) e ,di nuovo, come nemico di Batgirl nei numeri 45 (Freccia Verde 5 nella RW Lion) e il tutt’ora inedito in Italia 50, nonostante nel 45 compaia solamente in un flashback con il nuovo costume dei Nuovi 52. C’è da dire che in questa versione Moth ha un costume totalmente diverso e molto più realistico e, inoltre, non viene mai menzionato il suo vero nome (che viene svelato per la prima volta negli anni ’90, tra l’altro). Ha inoltre una nipote sulla sedia a rotelle (Drew Fisher alias Vengeance Moth).

Il personaggio al di fuori dei fumetti non ha avuto una carriera brillante comparendo in qualche episodio di The Batman (04×02 “La squadra di Pinguino” e 04×11 “Rumors”) sia nelle vesti di Killer Moth che ,principalmente, in quelle di Charaxes. Compare anche in diversi episodi di The Brave and The Bold (01×19 “Bat-Mike contro Batman”, 01×25 “L’incantesimo di Music Meister”, 02×06 “Assistenti alla Riscossa”, 02×08 “La divisione di Batman”, 02×12 “L’attacco dei gorilla!”, 02×16 “L’ultima pattuglia” nella sua prima apparizione come nemico principale della puntata, 03×03 “La notte dei Batman” e nella season finale della terza stagione, la 03×13, “The End” assieme a tutti gli altri antagonisti affrontati dal Cavaliere Oscuro nel corso delle prime tre stagioni). Una versione abbastanza diversa da quella classica che sembra quasi fondere il lato mentale di Moth al suo aspetto animalesco durante il periodo in cui era Charaxes appare nelle due serie animate dei Teen Titans come un nemico ricorrente della formazione (nella prima serie compare negli episodi 02×19 “Lo sciame killer”, 03×10 “Cucciolo”, 05×01 “Casa del futuro (Prima Parte)”, 05×11 “Riunione” e 05×12 “Teen Titans uniti”; nella seconda nelle puntate 01×46 “Cercasi Silkie”, 03×04 “L’aspetto non conta”, 03×16 “La danza degli spaghetti” in un cameo nell’episodio 03×16 “Il Black Friday”, l’ultimo episodio della serie per ora trasmesso nel nostro paese). In questa interpretazione del personaggio, Moth ha una figlia di nome Kitten ,anch’essa nemica ricorrente dei Giovani Titani, che impone addirittura la sua autorità sul padre ed è fidanzata con uno strambo mutante di nome Fang.

Il villain compare anche nell’ultimo film d’animazione “Batman: Bad Blood” assieme al suo protetto nei comics Firefly e nel secondo e terzo capitolo della saga videoludica di LEGO Batman. Nella saga di Arkham compare un suo riferimento in Arkham Asylum (dov’è presente la sua bio) e in Arkham Knight, durante il DLC di Red Hood, un criminale afferma che Jason Todd è l’assassino di Falena Assassina, facendo intuire che il personaggio sia morto nell’universo del gioco; compare però nel fumetto prequel di Batgirl (reperibile gratuitamente online): Batman Arkham Knight: Batgirl & Harley Quinn Special, una storia che rinarra il primo scontro tra Batgirl e Moth, ma nell’Arkhamverse. Killer Moth in originale è doppiato da Scott Menville, Corey Burton, Jeff Bennett, Thomas Haden Church, Marc Worden, Jason Spisak, Cristopher Corey Smith e Steve Blum.

In sostanza Killer Moth è un nemico di Batman che ,nonostante tutto, si può definire importante anche se poco conosciuto dal grande pubblico e che ,nel corso del tempo, ha dimostrato di essere una grande minaccia per il Cavaliere Oscuro nonché il suo opposto. Un nemico fortemente penalizzato dal suo aspetto degli anni ’50, ma che ,nonostante le apparenze, ha un grande potenziale e che ha avuto momenti brillanti nella sua carriera, un criminale che un vero appassionato di Batman non può non conoscere. Dopotutto le falene sono nemici naturali dei pipistrelli, capaci di sfuggire loro grazie al loro finissimo udito e, addirittura, mandare in tilt i loro radar.

Roberto Pasquale Lestinci

Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCCTq4ozrzG5YAUJEdcQ8DnA

Pagina FB: https://www.facebook.com/robertlestinci.thejoker117

Edizioni PLAY PRESS: Vent’anni di comics in Italia – Parte 5: Qui finisce l’avventura…

di Francesco Vanagolli (uno dei maggiori e migliori traduttori di materiale DC Comics in Italia) su gentile concessione del blog Fumetti di carta.

…del connubio DC Comics/Play Press e, ovviamente, di questo lungo speciale di Fumettidicarta.
Riallacciandoci alla fine dello scorso episodio, siamo nel 2003. La Play si è ritirata in libreria da due anni, le cose vanno benino e escono diverse cose interessanti. In rete gli appassionati dicono “Non esce nulla!”, poi però basta andare a guardare le checklist del semestre in terza di copertina dei vari volumi e ci troviamo collane regolari di paperback di Superman, Wonder Woman, Freccia Verde, JLA, Batman (ben due), più volumi autoconclusivi relativi a questi e altri personaggi, crossover che coinvolgono il DCU (JOKER: L’ULTIMA RISATA e OUR WORLDS AT WAR) e miniserie di una certa importanza tipo THE DARK KNIGHT STRIKES AGAIN! di Frank Miller, DK2 per gli amici. Rimangono fuori Flash e Lanterna Verde perché il grande pubblico non se li fila.
La DC di questo periodo è, credetemi, piena di pubblicazioni interessanti. E il fatto che siano “esiliate” in fumetteria, lo abbiamo già detto l’ultima volta, è abbastanza seccante. In volumi, poi: belli da vedere e collezionare, ma non sempre alla portata di tutte le tasche.
Il 2003 è l’anno in cui inizia una lenta ma significativa inversione di tendenza. Con l’arrivo del nuovo coordinatore editoriale Andrea Alfano (più o meno parallela all’uscita dello studio Down Comix di Walter Venturi) la Play vara una nuova collana che segna il ritorno alla formula “spillato mensile con tre storie” tanto popolare in Italia dai tempi della Star Comics: DC UNIVERSE. DCU esce in fumetteria esattamente come le altre pubblicazioni della Play Press, ma ha il vantaggio di costare meno (5 €) e di pubblicare un vero blockbuster attira lettori, vale a dire Hush, la saga di Batman scritta da Jeph Loeb e Jim Lee in cima alle classifiche di vendita americane e finita proprio in quel momento. E se quei dodici episodi della collana BATMAN non vi sembrano abbastanza, accanto a loro compaiono anche la rivisitazione delle origini di Superman BIRTHRIGHT (di Mark Waid e Leinil Francis Yu) e la spassosa FORMERLY KNOWN AS THE JUSTICE LEAGUE di Jean Marc DeMatteis, Keith Giffen e Kevin Maguire, con il ritorno della JLI.

Batman Magazine #1 [Play Press] - Aprile 2005

Batman Magazine #1 [Play Press] – Aprile 2005


Le storie e i numerosi articoli di approfondimento della rivista la rendono subito la più venduta tra le testate Play, e questo dimostra che forse, con storie simili, un ritorno in edicola non porterebbe alla rovina, anzi.
Le cose invece rimangono come sono per tutto l’anno e anche nel successivo, con DCU che al termine dei serial di esordio ospita l’eccellente storyline supermaniana Per il domani di Brian Azzarello e Jim Lee, altre storie di Batman, la miniserie EMPIRE di Mark Waid e Barry Kitson e l’ultima miniserie dedicata al violento e irriverente Lobo.
Tutto questo mentre negli USA la DC occupa spessissimo le prime posizioni della classifica Diamond grazie a eventi come il ritorno di Supergirl e la resurrezione di Hal Jordan. Insomma, se in edicola non ci tornano ora… allora quando?
E arriviamo al 2005.
L’annuncio, nel primo trimestre dell’anno, è di quelli grossi: Batman torna in edicola. A 4 anni dalla fine di BATMAN NUOVA SERIE il più amato eroe DC Comics riappare nelle edicole con il mensile BATMAN MAGAZINE. Tra gli appassionati le reazioni sono contrastanti: c’è chi è contento perché finalmente la DC si rifà viva in quelle edicole che aveva abbandonato sconfitta, c’è chi ha molte perplessità sulla gestione dell’albo. E in effetti BM è “strano”, se paragonato agli altri fumetti di supereroi. Prima di tutto quel titolo, BATMAN MAGAZINE… cos’è, una specie di rivista? La stessa grafica, più che a un fumetto, sembra appartenere a una guida tv. E poi le storie: tre storie slegate tra loro, una delle quali è una miniserie (DEATH AND THE MAIDEN), e fin lì ci si può stare. Ma le altre? Hush fa storcere non poco il naso a chi l’ha comprata solo poco tempo prima su DCU e ora si troverà un doppione, e Giochi di guerra… si tratta di una saga in una trentina di parti. Pubblicate al ritmo di una al mese.
Insomma, soddisfazione per il ritorno in edicola, ma è il come che lascia perplessi.
A questo punto tutti si aspettano che anche l’Uomo d’Acciaio ottenga una nuova testata, e ciò puntualmente avviene in estate: SUPERMAN MAGAZINE va ad affiancarsi alla Bat collana, ma stavolta i fan possono stare tranquilli: nome a parte, il fumetto si presenta meglio dell’altro. La grafica è più sobria, e le storie sono pubblicate dando la precedenza alla leggibilità: le saghe di quel periodo (il rilancio del 2004 denominato Superstorm) sono sempre composte da 6 episodi e quindi bastano due numeri per concluderne una. Si parte subito bene con SUPERMAN/BATMAN di Jeph Loeb e ed McGuinness, per poi proseguire con i cicli delle testate preesistenti. In quel momento SUPERMAN TRADE PAPERBACK è più indietro (pubblica storie del 2002), ma per fortuna il Superstorm è un buon punto di partenza e sapere quel che è successo negli anni precedenti non serve più di tanto .
Una particolarità: sia BM che SM ad agosto non escono perché la Play chiude per ferie.
Nota di colore: si è già parlato in precedenza di come la Play abbia creato una vasta schiera di quelli che vengono comunemente definiti “addetti ai lavori”. C’è chi è stato di passaggio, c’è chi è rimasto nell’ambiente una vita. Da Paolo Accolti Gil a Luca Scatasta, da Max Brighel ad Alessandro Bottero, da Andrea Materia a Marco Farinelli, parecchia gente che ancora oggi lavora nel campo del fumetto ha iniziato a farsi conoscere mettendo la firma su un albo Play Press. Nel 2005, alla lunga lista di collaboratori, con il numero 3 di SUPERMAN MAGAZINE si aggiunge un nuovo nome, l’ultimo: il mio.
Ripenso raramente a quei giorni, e parlare dei fatti miei mi piace poco, dunque vi basti sapere che la possibilità di occuparmi di uno dei fumetti che amo di più rimane una delle cose migliori che mi siano capitate in questi anni. E a SUPERMAN MAGAZINE rimango particolarmente affezionato.
Fine della nota di colore.
Le due serie da edicola vanno bene, le testate da fumetteria continuano e arrivano alcune graditissime novità come DC: THE NEW FRONTIER di Darwyn Cooke e IDENTITY CRISIS di Brad Meltzer e Rags Morales. Si direbbe, insomma, che le cose siano migliorate per gli amanti della DC in Italia.
Ma…
Guardate, diciamolo senza girarci troppo intorno. C’è tanta gente che si diverte con poco. Molto poco. “Appassionati” che non vedrete mai parlare delle storie perché troppo impegnati a discutere sul nulla. Nel nostro caso: la Play sta per chiudere e la Panini si compra tutto.
E’ come una valanga: la pallina di neve cresce, cresce, cresce… e diventa enorme. Non passa giorno senza che in rete qualche gufo suggerisca che la Play è vicina al fallimento, non passa giorno senza che qualcuno se lo auguri. I forum, da sempre vivai di nerd, sono pieni di gente che scatena polemiche per ogni cosa.
C’è quello che si lamenta dei prezzi e dice che alla Play sono ladri e che con gli originali risparmia (come spiegargli che comprando SUPERMAN MAGAZINE con 3.50 € può leggersi tre storie di Superman mentre un solo albo originale dell’Azzurrone costa 3 $ -che in molte fumetterie diventano automaticamente €-?).
C’è quello che si lamenta della carta che puzza (ma come mai non puzzano le copie di tutti?).
C’è quello che si lamenta perché i redazionali non sono per un pubblico adulto (e il pubblico adulto sarebbe…? Ah, sì, quello che frigna su un forum dove può tenere la sua identità ben nascosta).
C’è quello che si lamenta perché a un certo punto gli albi escono in ritardo (e ha ragione, ma non è questa la sede per discutere delle cause).
Il solito circo composto da polemici a ogni costo, anime sensibili che soffrono se al citofono Gigi non risponde perché non gli vuole offrire la Cremeria e pecoroni che si aggiungono al gruppo per il gusto di stare in compagnia. Tutto, manco a dirlo, con il tacito consenso (o persino l’esortazione) di chi dovrebbe vigilare (ma allora non li custodite nessuno questi custodes! E’ così che ci si ritrova con un mostro alieno in pieno centro).

SUP_

Comunque, alcune mosse della Play di quel momento portano il pubblico a farsi comprensibilmente delle domande, perché a Lucca 2005 svende tonnellate di materiale recente e i mensili accumulano ritardi su ritardi.
Eppure alla scadenza del contratto con la DC (rinnovato ogni volta in tutti questi anni) mancano ancora 13 mesi, le nuove serie vanno bene, è persino in programma una nuova testata (probabili candidati alla pubblicazione: Lanterna Verde e Giovani Titani).
Insomma, che succede?
Possibile che la Play stia per chiudere? Che tutto il parco testate DC Comics stia per passare alla Panini, che pubblica Superman e soci già in Francia e Germania?
Chi passa quelle giornate autunnali davanti al pc ad elencare le proprie gestae in file word che possono sempre servire (tra un flame e l’altro) e pensa che Panini Deutschland pubblichi lo stesso numero di serie del 2001 crede di sì.
Ma la verità è che non si sa ancora nulla.
Passano i mesi, i gufi gufano, i fumetti escono in ritardo, la Panini se è interessata alla DC non va certo a dirlo in piazza, a marzo Andrea Alfano viene sostituito da Serena Marsan. E di conseguenza la voce del popolo non può esimersi dal dare una sua opinione (che nessuno ha chiesto): “Ah! E’ l’ennesima prova che sta finendo tutto! La DC alla Panini!”. Nel frattempo su SUPERMAN MAGAZINE ci vanno delle storie molto godibili e su DCU arrivano l’ultima splendida versione di Adam Strange e la rinascita di Hal Jordan, ma chi se ne importa delle storie, l’importante è chi le pubblica!
E chi è che le pubblica?
Ad aprile del 2006 mi chiamano dalla Play per dirmi che un nuovo editore ha preso i diritti della DC Comics per l’Italia, quindi modifico l’introduzione di SM 8 per salutare i lettori e la invio pensando a tutte le volte in cui ho visto chiudere delle collane come acquirente. Vabbeh.
Molte storie rimangono in sospeso nei numeri conclusivi delle testate Play: la JLA ci lascia a metà di una saga di Kurt Busiek e Ron Garney (JLA TP 19) e lo stesso vale per gli ultimi arrivati della Legione dei Super-eroi rebootata da Mark Waid (LEGION OF SUPER-HEROES TP 1), Batman è impantanato in Giochi di Guerra (BATMAN MAGAZINE 12), Adam Strange è nelle peste come al solito e Hal Jordan non è ancora tornato Lanterna Verde (DC UNIVERSE 27). Giusto SUPERMAN MAGAZINE 8 e SUPERMAN TP 29 presentano il primo la fine di una saga e il secondo una storia autoconclusiva.
L’ultimo comic book pubblicato dalla Play Press Publishing, comunque, è un volume autoconclusivo. Esce a luglio, ed è la ristampa di una storia già apparsa a puntate su DC PRESTIGE in altri tempi, tempi lontani: JSA – THE GOLDEN AGE. L’epoca d’oro, un titolo che suona un po’ sarcastico per il fumetto che chiude sedici anni di pubblicazioni DC con il marchio Play Press e venti di uscite americane in generale. Un record ancora imbattuto nel nostro Paese.

JSA GOLDEN AGE Play Press

JSA GOLDEN AGE Play Press

Il resto della storia dovreste saperlo: il nuovo editore è la Planeta DeAgostini, colosso spagnolo che già ad agosto, con LE AVVENTURE DI SUPERMAN, inizia una vera e propria invasione DC in edicola e fumetteria che continua tuttora.
I lettori sono contenti perché hanno tanto da leggere (tranne le loro copie dell’Adelchi, buttate in qualche fosso) e tanto altro avranno. Alla fine, per chi legge, quello che conta è che questi fumetti continuino a uscire. Morto un papa…
Nota di colore 2: Ricordo le sensazioni strane che ho provato quando nell’autunno del 2006 in edicola ho visto le raccolte “Collection” dei due MAGAZINE. Tre per quello di Batman e due per quello di Superman. Entrambe prive dell’ultimo numero, non chiedetemi perché.
In edicola c’erano già diverse testate Planeta, e vedere le rese delle ultime testate Play/DC accanto a loro sotto forma di raccolte era… sì, strano. Sembravano pezzi da museo, anticaglie da un’epoca che, appena finita, sembrava già lontanissima.
Fine nota di colore 2.
Ma la Play, oggi, cosa fa?
Abbandonati i fumetti americani (nonché i manga e i fumetti italiani… perché qui si è voluto parlare di comics, ma non hanno fatto solo quelli!) si dedica esclusivamente a pubblicazioni per bambini e riviste di vario genere. Ed è in buonissima salute, visto che sono prodotti ben più redditizi dei comics. Avete presenti quelle valigette con sorprese di Dragon Ball o Saint Seiya? Sono della Play Press. E lo conoscete Playboy, sì? Anche quello è della Play Press.
Siamo giunti al termine di questa lunga storia delle Edizioni Play Press. Come avete visto, ne sono successe di cose, in vent’anni…
Si possono dire tante cose sul ruolo della Play nella storia del fumetto americano in Italia. Si può amarla, odiarla, oppure limitarsi a considerarne pro e contro come ho cercato di fare io in questi mesi.
Una cosa, comunque, è sicura: se si è lettori di comics, è impossibile ignorarla.

5 – FINE
Francesco Vanagolli

BATCOSPLAY: SABATINO D’AGOSTINO

La nuova edizione autunnale di Romics 2015 ha chiuso i battenti. Quattro giorni intensi in cui migliaia di persone hanno invaso la Fiera di Roma, chi in cosplay e chi no, e goduto delle tante iniziative in programma, passeggiato tra gli stand di espositori e negozianti, incontrato gli autori, provato videogiochi in anteprima e, cosa non da meno, incontrato tantissimi appassionati con interessi in comune. Abbiamo avuto l’opportunita’ di conoscere un cosplay dedicato al nostro beniamino veramente ben riuscito, così gli abbiamo chiesto di presentare il suo bel lavoro qui sul nostro blog.

Mi chiamo Sabatino D’Agostino e ho 24 anni e la passione per il Cavaliere Oscuro da molto tempo. Colleziono fumetti, statue e action figure di Batman e altri personaggi Marvel e DC. Da due anni ho iniziato a dilettarmi nell’arte del cosplay . Il personaggio di cui vi parlo e che ho realizzato in occasione del Romics di ottobre 2015 è Batman accompagnato da Batgirl, interpretata dalla mia fidanzata che si chiama Giordana. Ho realizzato l’intero costume creando un ibrido fra i vari costumi classici del Crociato Incappucciato ma quello al quale mi sono ispirato di più, in particolare per la rappresentazione della maschera è “Batman Hush”. Per la realizzazione del costume è stata cucita una tuta in lycra sopra la quale è stato appuntato uno stemma personalizzato di Batman in pelle, lo stesso materiale con il quale è stato creato il pantaloncino. Tutto è stato rammendato dalla mia sarta di fiducia e cioè mia madre . Per quanto riguarda il mantello ho disegnato la sagoma su pelle e ho ritagliato il tutto, attaccandolo alla tuta con dei bottoni in ferro. Invece per quanto riguarda i gauntlet ho preso un paio di parastinchi, che avevo in casa, ai quali ho applicato nella parte interna tre lame tagliate da me con la mola elettrica su un foglio in acciaio, poi  ho verniciato il tutto e ho fatto cucire nella parte interna un pezzo di tessuto nero per rendere l’idea del gauntlet .

Il parastinco utilizzato

Il parastinco utilizzato

Mentre i guanti sono stati acquistati gli stivali e i paraginocchia mi sono stati prestati.

Il guanto utilizzato

Il guanto utilizzato

Per la cintura invece, le tasche multiuso e la cintura stessa sono state acquistate, mentre i cilindri li ho realizzati verniciando i tubi delle vitamine multicentrum e infine lo stemma l’ho realizzato tagliando una piastra in acciaio di forma rettangolare sulla quale ho attaccato uno stemma di pipistrello anch’esso in acciaio.

Vista frontale del costume

Vista frontale del costume

La parte più complessa è stata la realizzazione della maschera utilizzando varie tecniche e materiali. Il punto di partenza è stato la realizzazione del guscio della mia testa attraverso l’utilizzo di bende gessate, all’interno del quale poi ho versato del gesso ceramico extraduro. Asciugato il gesso è stato possibile ricavare la copia della mia testa sopra alla quale ho realizzato il calco della maschera di Batman con argilla . Una volta realizzata la scultura ho colato su di essa del gesso tixotropico gv81, logicamente facendo un muro di argilla tra la colata di gesso sulla parte frontale e quella sulla parte posteriore con dei registri, così da avere due parti di gesso che combaciano. Una volta in possesso delle due parti in gesso pulite le ho fatte combaciare e all’interno ho fatto una colata di lattice prevulcanizzato (resina naturale ed economica adatta alla realizzazione di calchi e stampi di piccole dimensioni), miscelato con il colore acrilico nero polycolor, e dopo aver aspettato il giusto tempo per l’essiccamento è stato possibile togliere la maschera di Batman finita. Per renderla lucida ho spalmato sopra il prodotto primal b 60 a (resina acrilica pura in dispersione acquosa).

Vista di profilo del costume

Vista di profilo del costume

Per quanto riguarda la realizzazione della maschera sono stato aiutato dal  amico  Armando , con il quale (insieme ad altri) condivido un progetto che consiste in primis nella realizzazione di un fanfilm su Batman e di ripiego tutto ciò verte anche sulla realizzazione di costumi per cosplayer. Il progetto sarà pubblicizzato sulla nostra pagina Facebook e Instagram Crime Alley Studios da poche settimane in rete. Le idee sono ancora tante e speriamo di poterli realizzare tutte.