DC Collectibles novità per febbraio 2020

Per il nuovo anno la DC Comics ci prepara un febbraio 2020 da sballo provenienti dalla sezione DC Collectibles. La nostra strada di collezionisti sarà lastricata da una miriade di oggetti da collezione a tema Batman. Dalle statue alle mini-figure alle repliche, ce ne è per tutti i gusti. Di seguito vi riporto qualche novità con i relativi dettagli completi e le informazioni relative al preordine.

DC COVER GIRLS: BATGIRL BY FRANK CHO STATUE

progettata da FRANK CHO
scolpita da JONATHAN MATTHEWS
A dare il via alla nuova serie della famosa serie DC Cover Girls di DC Collectibles è Batgirl, disegnata dal famoso artista Frank Cho. La intrigante interpretazione di Cho conferisce a Barbara Gordon un tocco di umorismo. Qualsiasi fan delle copertine e dell’arte di Cho non vorrà perdersi questa statua, che lo introduce come nuovo artista per la linea.
• Limitata a 5.000 pezzi e numerati individualmente
• La statua misura 9,16 “di altezza
• Il prodotto finale potrebbe differire leggermente dall’immagine mostrata
IN VENDITA FEBBRAIO 2020
$ 130,00 Stati Uniti
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DC DESIGNER SERIES: HARLEY QUINN AND POISON IVY BY EMANUELA LUPACCHINO STATUE
progettata da EMANUELA LUPACCHINO (qui il suo video saluto per voi)
scolpito da JACK MATHEWS
Questa stupenda statua della serie DC Designer Series presenta due delle più famose villain di Gotham City, Harley Quinn e Poison Ivy, e mette in risalto il loro rapporto affettuoso e amorevole nei fumetti.
Disegnata dalla straordinaria artista Emanuela Lupacchino, questa statua cattura le sensazioni appassionate che questi due personaggi hanno l’uno per l’altro, pur vivendo in una città folle e intensa come Gotham. Questa iconica statua sarà in vendita appena in tempo per San Valentino 2020.
• Limitato a 5.000 pezzi e numerato individualmente
• La statua misura 10,7 “di altezza
• Il prodotto finale potrebbe differire dall’immagine mostrata
IN VENDITA FEBBRAIO 2020
$ 280,00 US
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HARLEY QUINN ROSSO, BIANCO E NERO: HARLEY QUINN STATUA DI JOSHUA MIDDLETON
basato su opere d’arte create da JOSHUA MIDDLETON
scolpito da KAREN PALINKO
Basato su una delle sue popolari cover per la serie di fumetti HARLEY QUINN, questa nuova statua esalta le opere di Joshua Middleton. Scolpita da Karen Palinko e caratterizzata da una favolosa decorazione di vernice della statua rende il pezzo speciale con un look unico e divertente. Tutto, dallo stile alla posizione fino all’espressione facciale, rende questo perfetta questa Harley Quinn da collezione per qualsiasi fan.
• Limitato a 5.000 pezzi e numerato individualmente
• La statua misura circa 7,59 “di altezza
• Il prodotto finale potrebbe differire dall’immagine mostrata
IN VENDITA FEBBRAIO 2020
$ 90,00 Stati Uniti
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BATMAN BLACK & WHITE MINI FIGURES BLIND BAGS WAVE 3
Ogni bustina contiene una delle sei diverse figure in PVC da 3,75 pollici, progettate da esperti con il miglior talento del settore. Questa ondata di mini figure include figure basate sull’arte di:
• Jim Lee (The Joker)
• Jim Lee
• Dustin Nguyen
• Mike Mignola
• Sean “Cheeks” Galloway
• Batman Arkham Asylum
• I prodotti finali potrebbero differire dalle immagini mostrate
• $ 90,00 USA per caso di 18
• Ogni busta al prezzo di $ 5,00 US
IN VENDITA AGOSTO 2019
BATMAN BLACK & WHITE MINI FIGURES BLIND BAGS WAVE 1
Ogni busta contiene una delle sei diverse figure in PVC da 3,75 pollici, progettate da esperti con il miglior talento del settore. Questa ondata di mini figure include figure di Batman basate sull’arte di:
• Amanda Conner
• Darwyn Cooke
• Jason Fabok
• Patrick Gleason
• Frank Quitely
• Dick Sprang
• I prodotti finali potrebbero differire dalle immagini mostrate
• $ 90,00 USA per caso di 18
• Ogni busta al prezzo di $ 5,00 US
SCONTATO ADESSO
BATMAN BLACK & WHITE MINI FIGURES BLIND BAGS WAVE 2
La seconda ondata di Batman Black & White Mini Figures Blind Bags è disponibile presso Diamond e disponibile per ordine!
Ogni busta contiene una delle sei diverse figure in PVC da 3,75 pollici, progettate da esperti con il miglior talento del settore. Questa ondata di mini figure include figure basate sull’arte di:
• Bruce Timm (Harley Quinn)
• Frank Quitely (Robin)
• Michael Allred
• John Romita Jr.
• Gary Frank
• Eduardo Risso
• I prodotti finali potrebbero differire dalle immagini mostrate
• $ 90,00 USA in caso di 18 pezzi
• Ogni busta al prezzo di $ 5,00 US
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Batman e Zorro: il binomio lega i due supereroi. Ecco svelato il perchè.

Zorro nasce il 9 agosto del 1919 nel romanzo The Curse of Capistrano di Johnston McCulley, pubblicato a puntate sul settimanale di storie pulp All Story Weekly. L’eroe nerovestito, il cui vero nome è Don Diego de la Vega, è un celebre personaggio immaginario, eroico giustiziere mascherato e abile spadaccino, le cui gesta si svolgono nella California del periodo del dominio spagnolo. Anche lui fa parte dei supereroi il genere per eccellenza del mondo dei fumetti, nato negli Stati Uniti negli anni ’30 e da lì diffusosi in tutto il mondo. Un genere che si caratterizza principalmente per avere personaggi disegnati come persone comuni ma dotati invece di poteri straordinari e per trattare tematiche legate alla guerra o allo scontro tra il bene e il male, al desiderio di vendetta del cattivo e quello di giustizia dell’eroe.

Zorro è il primo eroe mascherato ad apparire sia in un racconto d’avventura americano sia nel mondo del cinema, nonché fonte d’ispirazione per vari supereroi, tra i quali Batman di Bob Kane e Bill Finger.

La possibilità di guadagnare di più spinse Bob Kane a mescolare in un unico personaggio molte delle icone e delle fonti che allora avevano maggior successo al cinema e sui pulp magazine. Bob Kane, affascinato dall’Italia e dai progetti ingegneristici di Leonardo da Vinci, ha unito l’ingegno leonardesco nell’ideazione di macchine complesse e fantastiche con le visioni suggerite da due film: Il segno di Zorro del 1920, con l’eroe solitario che combatte contro le ingiustizie, e l’horror The Bat del 1926 (del quale venne realizzato un remake sonoro nel 1930, The Bat Whispers).Quindi, se esistono alcune somiglianze tra i due eroi è ancora più vero che Zorro è stato fonte di ispirazione anche per altri eroi dalle identità segrete quali Superman, l’Uomo Ragno, l’Uomo Mascherato, Lone Ranger, senza contare eroi neri come Kriminal e Satanik.

Per il personaggio di Batman, non solo nell’idea, ma anche nel racconto troviamo il marchio di Zorro, infatti Bob Kane e Bill Finger, ci fanno vivere il dramma di Bruce Wayne,

raccontandoci che una sera del 26 giugno, insieme al padre Thomas e alla madre Martha, vanno al cinema per vedere Il segno di Zorro;

all’uscita i genitori vengono rapinati da Joe Chill, che nell’aggressione li uccide e il bambino, rimasto traumatizzato, promette un giorno di iniziare a combattere i criminali con lo scopo di rendere la città di Gotham un luogo più sicuro. Bruce, ereditato il patrimonio di famiglia, viene cresciuto dal maggiordomo Alfred Pennyworth e, raggiunta la maturità, gira il mondo apprendendo arti marziali e tecniche investigative dai migliori maestri. Ritornato a casa, un pipistrello irrompe da una finestra della villa dandogli l’idea di realizzare un travestimento ispirato all’animale per spaventare i criminali.

Nei romanzi di McCulley, così come successivamente nei fumetti di Bob Kane, sono tracciate le essenziali caratteristiche dei due cavalieri oscuri: l’audacia e l’astuzia, l’ironia e il romanticismo. Altro elemento comune per entrambi i supereroi è quella di avere al proprio servizio un fedele servo muto: Bernardo che conosce il vero volto di Zorro ed il gobbo Harold Allnut che conosce il vero volto di Batman. Il personaggio di Harold Allnut è apparso nell’universo DC Comics per la prima volta in The Question # 33 ed è stato creato da Dennis O’Neil e Alan Grant, mentre appare per la prima volta in una storia di Batman nell’arco narrativo Penguin Affair. Dopo aver salvato Harold, Batman gli dà una casa e una posizione nella Batcaverna, lavorando come aiutante tecnologico nella sua guerra al crimine.

Nella “DC Rebirth” appare una nuova versione di Harold Allnut. Dopo l’incontro ravvicinato di Batman e Harvey Dent con KGBeast, Duke Thomas li porta in una fattoria dove Harold esegue un intervento chirurgico su Two-Face. Batman spiega a Duke che Harold crea alcuni equipaggiamenti tecnologici per lui e li spedisce a Gotham. La didascalia di Harold lo descrive come “Genius Inventor, Mute, Family”.

Proprio parlando di fumetti, nell’ultima Napoli Comicon abbiamo avuto il piacere di conoscere il disegnatore Alessandro Miracolo presso lo stand dei Capitani Italiani. Alessandro è attualmente al lavoro sulla bella serie “Capitan Napoli” (ottimo lo script di Antonio Sepe) e sulla serie “Zorro” per la casa editrice “American Mythology”.  Questo lo sketch di cui ci ha voluti omaggiare.

Zorro e Batman, sono quindi due eroi che racchiudono in loro gli ideali di giustizia e di libertà, che incarnano lo spirito della ribellione contro la tirannia, che riscattano i propri concittadini. A questo si aggiunge il fascino del mistero dei giustizieri mascherati, del costume nero, che vivono la loro doppia identità segreta come “damerini” intellettuali, un pò paurosi, ma imbattibili nelle loro avventure. Il successo di Zorro, così come quello di Batman, ancora è di così vaste proporzioni da annoverare, oltre ai romanzi, i film e le serie televisive, anche pubblicità, produzioni teatrali, radiodrammi, mostre, un film biografico, cartoni animati, fumetti, giocattoli, maschere e costumi di carnevale.

 

Adam West è Batman in uno spot inedito per la TV britannica del 1967

Riemerge dagli archivi solo ora un pezzettino di storia che si credeva perduto, con l’attore al centro di una pubblicità progresso sulla sicurezza stradale.

Se siete tra i fan dello show televisivo di Batman del 1966, la prima cosa che vi colpirà mentre guardate il protagonista Adam West (scomparso nel giugno del 2017) nel video di una pubblicità pubblica (o PSA – Public service announcement) in bianco e nero da poco ritrovato e condiviso su YouTube in chiusura è una forte ondata di nostalgia. Si erge sicuro in piedi per le strade di Londra, nella sua calzamaglia e avvolto nel tipico mantello, che parla della sicurezza del traffico pedonale. Quando però termina la clip, che dura poco più di 1 minuto, l’atmosfera si fa inaspettatamente strana.

Adam West interpreta Batman

Lo storico Bat-spot perduto girato nel 1967 è stato riportato alla luce come parte di un programma per aiutare a recuperare le stranezze e i pezzi mancanti dai vecchi programmi televisivi britannici. È un tipico annuncio sociale per il “guardare in entrambe le direzioni di marcia” e Adam West veicola il messaggio con il consueto aplomb. Ma gli ultimi 10 secondi, con lo sguardo fisso in camera dopo l’ultima battuta, creano un momento imbarazzante e decisamente insolito.

Certo, un supereroe ti ha appena aiutato ad attraversare la strada e ti ha preso in braccio, ma quanto puoi essere al sicuro? Quanto possiamo essere in fondo al sicuro tutti noi in questo mondo freddo e insensibile? Nemmeno Batman sembra avere un risposta.

Di seguito lo spot originale:

Justice League: svelato l’easter egg al Batman di Adam West

Trovato l’easter egg al Batman di Adam West in una scena di “Justice League” uscito lo scorso novembre 2017

“Justice League” è davvero ricco di easter egg (molti si trovano nelle scene finali) e un fan occhio con l’occhio lungo si è accorto di un palese riferimento alla serie classica di Batman degli anni ’60 con Adam West e Burt Ward nei panni del Dynamic Duo.

Come indicato dall’utente Reddit officialjfftv, il riferimento arriva quando Barry Allen sta facendo visita a suo padre, Henry Allen, in prigione. Dopo che Barry ha compilato i documenti necessari, la guardia che preme un’icona di un telefono sul suo cellulare, che diventa rossa quando si attiva, avvisando Batman della posizione di Barry.

Sebbene non confermato a questo punto, il telefono rosso è chiaramente un omaggio alla serie iconica di Adam West.

Un punto fermo dello show, infatti lì James Gordon avvertiva Batman e Robin di una nuova minaccia ogni settimana componendo il numero sul telefono rosso Batphone, che era ospitato in uno studio a Wayne Manor.

Justice League testimonial di Pegaso

I sei protagonisti di “Justice League” testimonial di Pegaso.
L’Università Telematica unica realtà del settore a ottenere la partnership con DC COMICS e Warner Bros. Pictures Italia.

L’Università Telematica Pegaso, per il secondo anno di seguito, sceglie come testimonial della campagna pubblicitaria i supereroi dei fumetti e, in particolare, quelli “Justice League”, personaggi della DC COMICS portati sul grande schermo dalla Warner Bros. Pictures.

Un progetto di co-branding ideato da Wepromo, agenzia di promozione specializzata in entertainment marketing, che ha curato la partnership dell’ateneo telematico con la major cinematografica. Se da un lato l’Università Telematica Pegaso, si conferma quale unica realtà nel proprio settore merceologico ad aver ottenuto la possibilità di abbinare il proprio nome a quelli di DC COMICS e Warner Bros. Pictures, dall’altro quest’ultimi colgono l’opportunità di legarsi ad un marchio che esprime valori positivi come quello della conoscenza e dell’istruzione, declinati attraverso una metodologia di studio nuova e da strumenti tecnologici all’avanguardia. Rispetto all’esperienza di “Spider-Man Homecoming”, quella di quest’anno si struttura in modo più articolato.

In occasione del lancio in home video di “Justice League” (già disponibile in digital download su tutte le principali piattaforme e fruibile anche nei formati dvd, Blu-ray e 4k), Wepromo ha realizzato per Università Telematica Pegaso una campagna di comarketing per la quale ad ogni supereroe DC COMICS è stata associata una qualità che Pegaso valorizza grazie ai suoi corsi di laurea e trasmette ai suoi studenti.

L’architettura della campagna pubblicitaria si sviluppa attorno al concept “Un percorso per ogni talento. Scopri il tuo superpotere” al quale si aggiungono sei claim diversi attraverso i quali i sei protagonisti invitano ad approcciare al mondo del sapere universitario e presentano i vantaggi di studiare con Pegaso: Aquaman, “Domina il mare della conoscenza”; Superman, “La forza della tecnologia al tuo servizio”; Wonder Woman, “Il coraggio di scegliere”; Flash, “Veloce verso il mondo del lavoro”; Cyborg, “L’innovazione per un futuro migliore”; Batman, “Difendi la tua libertà di studio”.

Alla campagna stampa sulle maggiori testate nazionali, si affianca lo spot video, in onda sui canali televisivi nazionali (Mediaset, Sky, Mtv ed altri) e in centinaia di sale cinematografiche, nonché una massiccia diffusione tramite affissione che coinvolge oltre 70 città e aeroporti di tutt’Italia.

 

Batman contro Superman: le maglie da calcio della “Justice League”

Immaginate un campionato composto da squadre capitanate dai più celebri supereroi dei fumetti. Che maglie indosserebbero i Metropolis Supermen di Clark Kent o i Gotham City Bats? Ci ha pensato il designer Joaquin Marcos.

l campionato dei supereroi dei fumetti, in cui si sfidano le squadre delle città difese dai vari Superman, Batman, Flash… Lo ha immaginato il grafico Joaquin Marcos, che ha disegnato le maglie in ogni particolare. I Metropolis Supermen, ad esempio: divisa rossoblu, sono sponsorizzati dal Daily Planet, giornale per cui lavora il capitano Clark Kent.

Giocare in trasferta a Gotham City è un problema per tutti: atmosfera tetra e poi tutti quei pipistrelli che volteggiano sullo stadio. I Bats capitanati da Bruce Wayne sono la squadra più ricca della lega, con la Wayne Enterpriser sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia.

Naturalmente è derby con i “Robins”, nati da una costola dei “Bats” ma che non ci stanno a essere etichettati come “la seconda squadra di Gotham City”. Il giovane Greyson, ex pupillo di Bruce Wayne, è un talento dal sicuro avvenire, ma deve ancora maturare.

Hal Jordan, più noto come Lanterna Verde, è un veterano del campionato e del mondo dei fumetti. Coraggio e determinazione le sue doti principali, che fecero sì che i Guardiani dell’Universo lo scegliessero per difendere la Terra, assegnandogli un immenso potere che svanisce solo di fronte a oggetti di colore giallo. Ottima squadra, quella di Coast City, che inspiegabilmente crolla nelle amichevoli contro il Borussia Dortmund.

Se amate le ripartenze e il calcio giocato in velocità, non potete che tifare per i Central City Flashes. Barry Allen, con il suo scatto bruciante, dà il meglio di sè in contropiede: era un brillante studente di chimica, ma ha lasciato l’università quando ha scoperto di essere più portato per la corsa.

Oliver Queen, capitano e difensore degli Arrows, ha praticato altri sport in passato prima di scegliere il calcio. I suoi lanci sono millimetrici, i portieri temono le sue frecciate da fuori area. Un cecchino dal dischetto: quando prende la mira, fa sempre centro. Caratteristica anche la sua esultanza, quella dell’arciere.

Circola una voce secondo la quale gli Atlantis Aquamen farebbero sempre innaffiare abbondantemente il campo prima delle partite casalinghe. Sul bagnato è insuperabile Arthur Curry, per tutti “Aquaman”, capitano e bandiera della squadra, nato nella storica Atlantide. Maglia oranje squamata con l’invito, al posto dello sponsor, a visitare le bellezze della città… sommersa.

Che fatica, le trasferte su Marte! Lì gioca la squadra di J’onn J’onzz, detto il “Guardiano di Marte”. Grande esperienza, di giocatori come lui non ce ne sono più: infatti nel fumetto è l’ultimo della sua specie.

Prima dell’avvento di Superman era lui il più amato dai tifosi: Capitan Marvel, al secolo Billy Batson, cresciuto nel vivaio dei Marvels dopo un’infanzia difficile (rimasto orfano, fu colpito a 15 anni da un fulmine). Negli Anni Quaranta dominava e conquistava le copertine dei principali fumetti, noto in tutto l’ambiente il suo grido di battaglia (“Shazam!”) con cui suona la carica e si dà forza. Quando il cielo è sereno, però, si spegne un po’.

Bambini svogliati e distratti? Provate a vestirli da Batman

Bambini costantemente distratti? Genitori nervosi e stanchi dei vani tentativi fatti per cercare di coinvolgerli in un’attività che duri più di 10 minuti? Mamme e papà preoccupati per la mancanza di concentrazione dei piccoli in vista dell’inizio della scuola elementare? Provate con un costume di Batman. Sta qui, la soluzione, secondo una ricerca pubblicata nella rivista Child Development dal titolo “Batman effect”. Lo studio è stato realizzato su bambini dai 4 ai 6 anni di età e ha mostrato che i bambini vestiti col costume del supereroe hanno raggiunto maggiori livelli di concentrazione rispetto agli altri.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno condotto lo studio dando ai 180 bambini coinvolti un compito noioso da svolgere sul computer in 10 minuti ma fornendo anche la possibilità di andare a giocare a un gioco su un iPad nella stanza accanto. Il panel è stato diviso in tre gruppi: il primo, il gruppo di controllo, doveva annotare pensieri ed emozioni provate mentre svolgeva il compito chiedendosi. “Sto lavorando duro?”. Il secondo gruppo doveva invece pensare a se stesso in terza persona e quindi farsi la stessa domanda, ma dicendo per esempio “Federica sta lavorando duro?”. Il terzo gruppo doveva indossare i panni di qualcuno che realmente “è molto bravo e fa un duro lavoro”, scegliendo tra un panel di supereroi e personaggi, mascherandosi come loro e chiedendosi poi, per esempio: “Batman sta lavorando duro?”.

I risultati hanno mostrato innanzi tutto che i bambini di 6 anni hanno rivelato una maggiore capacità di concentrazione di quelli di 4 (i primi passavano metà del tempo a svolgere il compito noioso, i più piccoli solo un quarto del tempo totale), come ci si poteva attendere visto che si tratta di una fascia d’età in cui i cambiamenti e le evoluzioni delle funzioni cognitive (inclusa la capacità di restare concentrati) sono repentine. In secondo luogo, a prescindere dall’età, i bambini mascherati hanno mostrato un maggiore coinvolgimento nel portare a termine il compito noioso, minore distrazione e maggiore capacità di concentrazione. Da notare che, inoltre, il secondo gruppo (quello che pensava a sé in terza persona) ha performato meglio del primo.

Ma al di là della simpatia per l’immagine dei bimbi mascherati impegnato a svolgere “un duro lavoro”, la ricerca è interessante perché ha portato alla conclusione secondo cui più i bambini mettevano una distanza tra se stessi e il compito da svolgere, pensando in terza persona o assumendo un’altra identità, più facile era per loro resistere alla tentazione (in questo caso l’iPad) e più riuscivano a concentrarsi. Pensare a se stessi come a un supereroe li ha aiutati cioè a resistere alla distrazione, concentrandosi quindi non sulla soddisfazione immediata (iPad) ma sul risultato a lungo termine (il compito da svolgere). Certo, questo può avere diversi gradi di motivazione: dal fatto che essere mascherati rendeva già il compito più divertente e meno noioso, o perché l’identificazione con l’eroe portava a identificarsi anche nelle sue qualità migliori, tra cui la perseveranza e la capacità di portare a termine i propri obiettivi. Insomma, la perseveranza. una caratteristica importante nella studio e nel lavoro, può essere allenata anche nei bambini e, magari, anche Batman può aiutare!

[Fonte: Il Sole 24 Ore – scritto da ]