Arriva Batman sulle navi Tirrenia

La grande attesa per le novità lasciate trapelare da Tirrenia nei giorni scorsi è finita: i Supereroi DC hanno conquistato i Cantieri Palumbo di Messina, dove sono iniziati i lavori di decorazione delle fiancate delle navi. La Sharden sarà la prima delle navi Tirrenia che indosserà un “nuovo abito”: quello del Supereroi DC per eccellenza, Batman! Le nuove navi con i Supereroi DC nascono grazie alla partnership tra il Gruppo Onorato Armatori e Warner Bros. Consumer Products. Sulla Sharden le due fiancate saranno una diversa dall’altra: da una parte il Dinamico Duo Batman e Robin, dall’altra Batman con il suo nemico storico, Joker. Le fiancate della Sharden sono infatti solo l’inizio del restyling dell’immagine delle navi di Tirrenia, che darà loro uno stile unico, in grado di trasmettere un nuovo slancio alla Compagnia del Gruppo Onorato Armatori. Un’ immagine originale ed inconfondibile, che renderà le navi della flotta più fresche, attraenti e adatte non solo alle famiglie con bambini, target di riferimento imprescindibile, ma anche alle altre tipologie di clientela che viaggeranno con Tirrenia in Sardegna e in Sicilia per vacanza o per lavoro. Una scelta senza dubbio innovativa e anticonformista, quella del Gruppo, che in questo modo avvia una nuova epoca per Tirrenia. Un’operazione, quella di decorare le navi della flotta con i supereroi, intrapresa per conferire ulteriore dinamismo al processo di rinnovamento della Compagnia. Dopo la Sharden, ad aprile sarà la volta della nave Nuraghes. Nel 2018 cambieranno invece livrea Janas, Bithia e Athara, l’anno successivo sarà la volta della Vincenzo Florio e della Raffaele Rubattino. Come parte del rinnovamento i supereroi DC saliranno anche a bordo e animeranno le nuove sale giochi delle navi, per la gioia dei piccoli passeggeri e delle famiglie. “Per Tirrenia si tratta dell’inizio di una nuova epoca– commenta Massimo Mura, Amministratore Delegato della Compagnia – ed è la conferma della volontà del Gruppo Onorato Armatori di proseguire nel processo di rinnovamento della flotta e dell’organizzazione aziendale di Tirrenia, consolidando in questo modo la leadership del trasporto marittimo nel Mediterraneo”. Fino a 4.700 partenze per la Sardegna (fino a 27 al giorno) e una capacità massima di circa 62.000 passeggeri giornalieri. Moby, insieme a Tirrenia, offre il più grande network di collegamenti e una vasta scelta di orari e porti di partenza, con la possibilità in alta stagione di viaggiare sia in notturna che in diurna grazie al potenziamento delle corse. Viaggiare con Moby e Tirrenia significa sentirsi completamente a proprio agio, in un ambiente piacevole con un’atmosfera di relax e divertimento.

[Fonte: Gonews]

Poison Ivy compie 50 anni – Le origini e gli omaggi dei disegnatori italiani

Poison Ivy, tra le ultime villain-diva del panorama dei cattivi di Gotham City, compie cinquant’anni.  Li festeggia in contemporanea ai 77 anni di Batman. In pochi forse si ricordano del suo compleanno. Nessuna festa, dunque, almeno per il momento. Lei, del resto, non ama far parlare troppo di sé, fatta eccezione per quando compare sui red carpet interpretata dalla bellissima Uma Thurman e quindi diventa, inevitabilmente, la protagonista assoluta.

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. I fans di tutto il mondo la adorano e lei, perfettamente a suo agio, interpretata dalla bellissima attrice Uma Thurman diventa una testimonial di successo del film Batman & Robin del 1997 esplodendo anche come sex symbol nelle tante edizioni di fumetti e servizi fotografici realizzati contemporaneamente per esigenze cinematografiche. Si è classificata al 63º posto nella classifica dei 100 migliori cattivi nella storia dei fumetti nella lista creata da Imagine Games Network, la società di giochi e media di intrattenimento con sede a San Francisco che fa parte del network IGN Entertainment Inc.

I festeggiamenti di Poison Ivy e proseguiranno con foto, video, illustrazioni, sketch e cosplay a tema durante il Lucca Comics and Games 2016 dal 28 ottobre al 01 novembre 2016 presso il Batman Village ubicato all’interno della Casermetta San Donato sulle Mura Urbane di Lucca. Qui trovate l’evento pubblicato dalla nostra pagina Facebook.

La sua bellezza è come la sua intelligenza. Un talento naturale.

Di seguito vi narriamo le sue origini e vi lasciamo ad una gallery del tutto esclusiva ed inedita per i lettori del nostro blog.

POISON IVY

Nelle vene di Pamela Isley non scorre sangue, ma clorofilla. Manipolata dal sedicente “Uomo Floronico” Jason Woodrue, la timida Isley è sbocciata nella bellissima Poison Ivy (Edera Velenosa), un ibrido umano-vegetale dalla pelle tossica, in grado di catturare gli uomini con il fascino emanato dai profumati fermoni. Ivy usò queste capacità per rubare, divenendo così una spina nel fianco di Batman. Con l’affievolirsi del suo lato umano, tuttavia, Ivy è diventata sempre più incapace di tollerare abusi contro la flora e si è proclamata custode guerriera cella natura. Ha trasformato l’inquinato Robinson Park di Gotham in un paradiso per gli ostinati orfani della Terra di Nessuno (periodo post terremoto a Gotham City), rinunciando al suo lavoro per impedire la defogliazione del parco. Ivy non ha smesso, però di seminare zizzania.

SCIENZA BIZZARRA

Pur avendola sedotta con parole d’amore, l’interesse del dottor Woodrue per Pamela Isley era puramente scientifico.

LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE

La disponibilità a fornire cibo e rifugio ai figli del disastro sembra indicare una naturale tendenza all’altruismo da parte da parte di Ivy. Oltre ai “germogli” umani di cui si è occupata durante la Terra di Nessuno, Ivy ha anche curato le ferite di Harley Quinn. Solo il tempo ci dirà se l’amicizia sbocciata tra loro contribuirà allo sviluppo personale di Ivy o si rivelerà una semplice collaborazione tra criminali.

FUNGHI VELENOSI

Quando Ivy si stabilì a Gotham, salutò la città con un fungo tanto carnoso quanto letale, della classe dei Basidiomiceti. Minacciando di spargerne le spore a crescita rapida nelle riserve idriche di Gotham City, Ivy chiese un riscatto di 10 milioni di dollari per fornire l’antidodo!

BACIO MORTALE

Dopo i tortuosi esperimenti botanici di Woodrue, la timida Isley si è trasformata in una vera mangiatrice di uomini, desiderosa di attrarre e di dominare i maschi con il suo bacio velenoso. Come l’originale Rhus radicans, Ivy secerne la potente linfa Urushiol, una sostanza narcotica o necrotica, a suo piacimento.

IVY CONTRO CLAYFACE

Nell’inverno della Terra di Nessuno, Poison Ivy fu fatta prigioniera dal crudele e lascivo Basil Karlo, il primo Clayface. Priva di acqua e di luce, l’indebolita Ivy guardò impotente Clayface, mentre costringeva la sua banda di ragazzi a cogliere i frutti e verdure coltivate nel parco per vendicarsi di Karlo, e usò il suo corpo ricco di creta come fertilizzante per le piante!

VELENO NEL PARCO

Sollecitata dal sindaco Dickerson a cacciare Poison Ivy, la Squadra di pronto intervento della polizia si preparò a distruggere la vegetazione di Robison Park con l’erbicida militare RC-60. Inizialmente decise a immolarsi per il bene del parco, Ivy ha poi ceduto, realizzando di amare i suoi orfani indifesi al pari dell’adorata flora.

FOGLIAME FATALE

Il corpo di Ivy è un diabolico miscuglio di allergeni, che producono tossine e antitossine per la presenza di crotalarie, crucifere solanacee e altre specie mortali. Ivy utilizza inoltre semi geneticamente modificati, che si trasformano in liane strangolanti a crescita rapida, cactus pugnalanti e altre minacce!

ARRIVANO I FERAK!

Ivy ha protetto Robison Park con gli spinosi “Ferak”, un miscuglio selvaggio di DNA vegetale e umano.

POISON IVY

Vero nome: Pamela Lillian Isley

Occupazione: criminale professionista

Base: Gotham City

Altezza: 1,67

Capelli: Castani

Peso: 50 Kg.

Occhi: Verdi

Prima apparizione: Batman n. 181 (Giugno 1966)

Auguri dottoressa Pamela Lillian Isley!

In tutto il suo splendore la giovane e brava disegnatrice Elena Ominetti (questa la sua pagina Facebook) ci regala la propria interpretazione della diva delle villain DC Comics.

Altra interpretazione di caratura internazionale è quella dell’autore DC Comics Pasquale Qualano che potete ammirare qui sotto:

 

Poison Ivy - Pasquale Qualano

Poison Ivy – Pasquale Qualano

Ancora Pasquale Qualano ci delizia con questa sua versione realizzata in occasione del Batman Day del 17.09.2016 svoltosi insieme al nostro blog a Terni presso la fumetteria Antani Comics.

Seguono ancora altre due interpretazioni una dell’autore Giorgio SpallettaVittorio Astone e Massimo Raimondo (Napoli Comicon 2013).

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Stand IuTu - Poison Ivy - Massimo Raimondo

Illustrazione realizzata presso lo stand IuTu al Napoli Comicon – Poison Ivy by Massimo Raimondo

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello

RW-Edizioni: Intervista a Angelo Capasso, Maria Luisa Delli Paoli e Novella Locritani

Il nome della RW Edizioni accompagna dal 2011 una vasta produzione di letteratura disegnata, che spazia dai comics americani targati DC/Vertigo ( sotto l’etichetta Lion ) ai fumetti Franco/Belgi ed europei ( Lineachiara ), per finire con Manga e Manhwa ( Goen ).

A Napoli, lo scorso 26 febbraio, nella fumetteria Alastor in via Mezzocannone 7, ho avuto la fortuna di poter incontrare coloro che lavorano per la casa editrice novarese ed ho chiesto la possibilità di un’intervista al fine di capire quale sia tutto il lavoro svolto da questi ragazzi.

lion_goen_lineachiara

Sono sempre di più le persone che aspirano a lavorare nel settore dell’editoria, e oggi nelle case editrici non ci sono più solo i classici topi di biblioteca occhialuti e ricurvi sui libri, ma dei giovani molto preparati e intraprendenti, con una preparazione specifica alle spalle, proprio come i tre ragazzi che sto per presentarvi…

Angelo Capasso, social web content editor (si occupa della comunicazione su internet), Maria Luisa Delli Paoli, specialista in grafica e nell’esecuzione delle operazioni testuali e delle lavorazioni grafiche in qualità di letterista, e Novella Locritani, che si occupa di un’altra componente fondamentale di fumetti e libri, ovvero la copertina.

 

Di seguito, l’intervista:

Stefano – Batman Crime Solver: Ciao Angelo, Maria e Novella e benvenuti su Batman Crime Solver.

Angelo – E’ un piacere.

Maria Luisa – Salve!

Novella – Ciao a te Stefano e grazie per l’intervista!

Stefano – BCS: Ho provato rapidamente a descrivere il vostro lavoro. Ci spiegate qualcosa nel dettaglio?

Maria Luisa – Mi occupo della parte grafica e del lettering, dedicandomi principalmente ai volumi più che agli albi spillati. I materiali di lavoro ci arrivano direttamente dalla DC Comics per cui c’è tutta una fase di preparazione ovvero pulitura dei dialoghi americani, impaginazione delle tavole secondo i nostri formati ed infine il lettering e la realizzazione di grafiche iniziali e finali del volume.

Novella: Come hai già anticipato, io mi occupo del design delle copertine. I materiali che ci vengono inviati dall’America devono essere adattati agli standard italiani e riassemblati secondo esigenze specifiche.  Ci sono molti elementi a cui fare attenzione: loghi, titoli, codici a barre e prezzi, colori, qualità delle immagini. Tutto deve essere più fedele possibile all’originale e allo stesso tempo conforme ai numeri precedenti della stessa collana. A volte capita di dover curare volumi unici che non hanno un corrispettivo americano; in questi casi sono più libera di creare un design originale, cosa molto più divertente ma anche impegnativa!

Angelo – Io principalmente mi occupo della comunicazione dell’azienda sul web. Gestisco sui social network le pagine di RW Edizioni e delle tre divisioni editoriali (Lion, Goen e Lineachiara), pubblicando post e rispondendo alle domande dei lettori. Scrivo le news sul sito e curo sia la newsletter che la corrispondenza delle email aziendali. Inoltre mi occupo dei rapporti con i siti generalisti e specializzati che si interessano ai nostri fumetti per anteprime e comunicati. Queste sono le mie mansioni principali, ma mi può capitare di essere coinvolto in altre attività che riguardano comunicazione e marketing tramite il web.

Stefano – BCS: Cosa vi piace di più del vostro lavoro?

Maria Luisa – Sapere in anteprima come andranno a finire le storie J.

Novella – Adoro vedere stampati i volumi che ho curato. E’ davvero una grossa soddisfazione ammirare il risultato del mio lavoro, pensare che verrà esposto in fumetteria e che potrà essere visto da molte persone. Questo è uno dei motivi per cui mi piace lavorare nell’editoria.

Angelo – Quando un lettore ci contatta semplicemente per ringraziarci del nostro lavoro e per un fumetto che ha letto o un’edizione che ha apprezzato. E’ bello sapere di far parte di un gruppo di lavoro che ha contribuito affinché un amante della nona arte possa coltivare la sua passione.

Angelo Capasso

Angelo Capasso

Stefano – BCS: Quali sono le difficoltà che incontrate più spesso?

Maria Luisa: Oltre al tempo che non è mai abbastanza, perché dobbiamo essere veloci(ssimi) e precisi, qualche difficoltà sta nell’approccio a materiali più datati di cui non si ha traccia digitale ma solo cartacea, per cui si lavora su scansioni; questo implica una maggiore attenzione e cura in fase di pulitura dei materiali (balloon e didascalie) e di riadattamento dei titoli.

Novella: Essendo l’unica copertinista per la Lion, la mia difficoltà più grande sta nella gestione di tutte le copertine da fare mese per mese. Passo molto tempo a consultare interminabili elenchi ed aggiornare lo stato delle lavorazioni. Devo anche tenere conto della disponibilità dei materiali e degli “approval” da parte degli americani, in mancanza dei quali si possono creare ritardi… che poi si trasformano in urgenze!

Angelo: Dal momento che tutto ciò che scrivo rappresenta la voce dell’azienda, a volte devo trattenermi dal rispondere subito o come vorrei, in attesa di dichiarazioni ufficiali da parte dei dirigenti che poi provvedo a diramare.

Stefano – BCS: Il lavoro che vi ha dato maggior soddisfazione fino ad ora e quello che ve ne ha data meno?

Maria Luisa Delli Paoli

Maria Luisa Delli Paoli

Maria Luisa: Il lavoro che mi ha dato più soddisfazione è stato senza ombra di dubbio “SUICIDERS” di Bermejo perché ho avuto la fortuna e l’onore (in una sola volta) di incontrare di persona sia il disegnatore (che non capita quasi mai) che (in “Incognito”) i lettori all’Alastor di Napoli.  In ogni caso i lavori danno tutti soddisfazioni da un punto di vista professionale, la differenza sta nell’emozione o meno che può dare una storia rispetto ad un’altra.

Novella: Io tendo ad affezionarmi molto a tutte le copertine che faccio, perciò mi risulta difficile indicare preferenze! Di sicuro mi è piaciuto molto lavorare a “La Morte di Superman”, che però ancora devo vedere stampato e spero di farlo presto! Invece, la cosa che mi dà meno soddisfazione è lavorare alle ristampe: c’è sempre qualcosa che cambierei, ma per restare fedele alla prima edizione spesso devo lasciare intatta!

Angelo: Non lavorando propriamente sui fumetti, per me la parte più stimolante del lavoro è più collegata alle fiere, di cui curo la rassegna stampa. In particolare l’anno scorso al Lucca Comics And Games 2015 ho avuto l’occasione di conoscere Bill Willingham e da ‘innamorato’ (è il termine che mi sembra più adatto) di Fables è stato emozionante poter lavorare fianco a fianco con l’artista principale della serie. Ora non vedo l’ora di poter leggere il finale ripensando a quello che ci siamo detti. A dire il vero, non c’è una parte del mio lavoro che non mi abbia dato soddisfazione, al massimo c’è il rammarico di aver dato una risposta che non ha accontentato il lettore, ma purtroppo è parte del mio lavoro!

Stefano – BCS: Vi lascio la parola per qualsiasi cosa vogliate dire ai lettori che seguono le testate dei fumetti.

Novella Locritani

Novella Locritani

 

Maria Luisa: La redazione RW Lion è fatta da grafici giovani e meno giovani, validi e soprattutto lettori di fumetti che lavorano con tanto impegno e passione, ma le dinamiche che intervengono nel processo di lavorazione sono così tante che spesso le difficoltà o i disagi riscontrati non dipendono da noi o soltanto da noi, ma ce la mettiamo tutta!

Novella: Spero che le mie risposte siano servite per avere un’idea del “dietro le quinte” che si nasconde nei fumetti che leggete. Magari la prossima volta che guarderete una copertina vi soffermerete di più ad osservarne i vari elementi! 😉

Angelo: Leggete, leggete, leggete. Se fumetti, meglio.

Stefano – BCS: Grazie per avermi dedicato qualche minuto del vostro tempo. Volete salutare i lettori del blog?

A: Grazie per l’intervista

N: e buona lettura a

M: tutti i lettori di Batman Crime Solver !

Batman Crime Solver al Latina Comics 2016

LATINA – Da venerdì 13 a domenica 15 maggio Piazza del Popolo a Latina si è tinta, ancora una volta, dei colori del “Latina Comics”. E’ la terza edizione della manifestazione dedicata ai fumetti, alle nuvole parlanti che uniscono centinaia di appassionati giunti dalla provincia e da altre parti d’Italia. C’è stato, come al solito spazio per la fantasia con un lungo programma ricco di eventi adatti a ogni gusto e fascia d’età.
Tra gli ingredienti che segnano il triennio della fiera ci sono stati come sempre passione, divertimento, grandi ospiti, tantissimi eventi e opportunità. Lo spazio dedicato alla manifestazione è stato diviso in diverse aree, come da tradizione, ma anche con l’aggiunta di qualche novità: photo corner uffciale della manifestazione, palco per tutti gli eventi, stand per workshop, area Go Kart e per la prima volta la visione di cortometraggi e video musicali, per soddisfare ogni esigenza. A queste attività si sono aggiunti un totale di trentotto espositori dedicati a fumetti, gadget, action figures e videogames. E’ stato possibile acquistare le ultime novità editoriali, così come i pezzi più pregiati del mercato del collezionismo. Tutti gli stand hanno riempito buona parte della superficie di piazza Popolo.
La bella e agguerrita triade di supereroi sotto la torre dell’orologio di Latina disegnata da Jonathan Piccini, giovane disegnatore della locandina dell’evento di quest’anno è diventata il simbolo dell’appuntamento fieristico 2016.
Il festival si è mosso su alcune coordinate di base, ma con molte novità all’interno di ciascun settore. Latina Comics infatti ha vantato la presenza del grande disegnatore Disney e Warner Bros Francesco Barbieri (quello dei Teen Titans Go è lui!!!) a cui è seguita una schiera di nomi del mondo del fumetto davvero imponente, tra giovani promesse e bellissime realtà che hanno messo a disposizione del pubblico e in vendita le proprie tavole originali, un privilegio unico che gli intenditori del settore non si sono lasciati sfuggire. Si sono aggiunti i nomi di cabarettisti, cantanti, sosia e attori/doppiatori. A questo proposito, abbiamo i saluti in esclusiva per voi di Gianni Bersanetti (voce storica di Fox Mulder) che ha doppiato il personaggio di Arthur Reeves in Batman La maschera del Fantasma. La altrettanto brava Claudia Catani, doppiatrice spesso in coppia con Gianni è già stata intervistata da noi qui in una intervista esclusiva.

I cosplayers sono stati veramente tanti, ma quelli che hanno attirato di piu’ la nostra attenzione sono stati quelli dedicati al mondo DC Comics. La solida e bella realtà del gruppo dei Batman Nightmares, si conferma anche quest’anno aggiudicandosi la gara Cosplay.

Batman Nightmares a Latina Comics 2016

Batman Nightmares a Latina Comics 2016

Valentina “La Quenny” Zannelli, ci ha sorpresi ancora con il suo fantastico costume dedicato a Kara Zor-EL, ovvero Power Girl. A lei, va il nostro più sentito ringraziamento per essersi fermata al nostro stand per qualche foto ed aver estratto i tre vincitori delle gigantografie messe in palio dal blog tra coloro che hanno acquistato il libro Batman v Superman Concept Artbook. Questo è stato il momento dell’estrazione ripreso in diretta per voi. Se vi girerà un po’ la testa nel guardarlo (oltre alla bellezza di Valentina) è colpa mia che ho ruotato inavvertitamente il cellulare.

Nel frattempo durante la notte, si aggiravano per le strade e nei locali di Latina tre loschi figuri hanno catturato la nostra attenzione…guardate qui…

Desideravo ringraziare personalmente a nome del blog e di tutti i disegnatori presenti l’organizzazione Powerfriends per l’opportunità che ci ha concesso e veramente di cuore tutti coloro che sono passati a trovarci allo stand.

Batman: La leggenda

Tra i tanti libri che ho in casa dedicati al Cavaliere Oscuro, ce ne è uno del tutto italiano che risalta per qualità ed impegno profuso: Batman: la leggenda. Ricordo ancora quando in un freddo e piovoso ottobre dell’ormai lontano 1999, durante Lucca Comics, mi sono imbattuto casualmente in questo volume che mi ha permesso di ampliare la mia conoscenza. Per i ragazzi che mi leggono devo dire che all’epoca internet era solo agli albori. 😉
Così, preso da nostalgia, ma soprattutto per farvi conoscere questo bellissimo gioiello, grazie all’uso di Facebook, ho potuto contattare Valentina Semprini e Egisto Quinti Seriacopi, che all’epoca si sono presi la briga di realizzare un saggio che ritengo valido a tutt’oggi perché è un approfondimento al personaggio di Batman a 360°: fumetti, film, serie animate, gadgets e quanto altro ruotava fino al momento della pubblicazione intorno al vigilante di Gotham City. Inoltre come omaggio extra c’era una cartolina con un Batman spietato, dipinta dal bravissimo e ancor più giovane Gabriele Dell’Otto.

Stefano:  Ciao Valentina ed Egisto, grazie per aver accettato il mio invito e benvenuti tra le pagine di Batman Crime Solver.

Valentina:  Grazie a te! È bello tornare a parlare di fumetti dopo un po’ che non mi capitava.

Egisto:  Fortunata Valentina, ultimamente ne parlo e me ne occupo forse troppo spesso, anche se rimane una delle cose che preferisco fare oltre al mio lavoro.

 

Stefano:  Presentatevi al nostro pubblico. Chi è Valentina Semprini?

Valentina:  Una nerd. Non troppo grave (quello irrecuperabile è Egisto), ma sempre nerd. Che, per una serie di circostanze, ha trovato il modo di convogliare questa essenza nerd in qualcosa di più scientifico e costruttivo. Sono stata folgorata sulla via dell’Università dal mio impatto con la semiotica, che ha condizionato tutte le mie scelte successive: esami, tesine, piano di studi, tesi di laurea con Umberto Eco (poi divenuta un libro, “Bam! Sock!” pubblicato nel 2006 da Tunuè). Non c’è attività professionale degli ultimi diciotto anni (incluso l’adattamento di dialoghi per serie animate giapponesi, a lungo la mia principale fonte di sostentamento) che non sia partita da lì. A distanza di tanto tempo, è ancora ciò che mi da un’identità, perfino ora che mi sono ritirata “a vita privata” e mi sto divertendo a esplorare il mio lato creativo, sotto pseudonimo (vedi www.velmastarling.com). Il lato critico e saggistico voleva prendersi una pausa.

 

Stefano:  Parlami anche di quando facevi parte dello staff di Cartoon Club.

Valentina:  Ho iniziato nel 1997, fresca di laurea, e sono rimasta nello staff della manifestazione fino al 2014. Di anno in anno mi sono occupata di allestire mostre (spesso condividendo sfiancanti maratone notturne con Egisto e altri colleghi), curare i concorsi per i cortometraggi animati, tenere i contatti con gli ospiti internazionali, redigere cataloghi (quasi sempre in co-editing con Paolo Guiducci o Sabrina Zanetti), gestire il sito internet del festival… insomma mi sono adattata a ricoprire i ruoli di cui c’era bisogno. La cosa di cui vado più fiera è la creazione del Premio “Franco Fossati” per la saggistica sul fumetto. Parallelamente all’attività con Cartoon Club c’è stato il ruolo di caporedattrice per la rivista “Fumo di China”, che ho ricoperto per una decina d’anni.

 

Stefano: E chi è Egisto Quinti Seriacopi, fuori e dentro Cartoon Club?

Egisto: Quante pagine abbiamo a disposizione? La mia passione per il Fumetto è un imprinting infantile. Mia madre per farmi addormentare mi leggeva gli albi della casa editrice Nerbini, che appartenevano a mio padre. Vista la mia età, a volte censurava e reinterpretava alcune situazioni (per l’epoca decisamente osé, oggi letture per l’infanzia) del Flash Gordon di Alex Raymond, e ogni tanto mi mostrava le figure. La fortuna di avere una famiglia di lettori onnivori. La passione per il disegno e gli studi mi hanno portato all’Accademia di Belle Arti, per poi vendermi – ma non del tutto – alla grafica pubblicitaria e infine per approfondire questa qualifica nel settore del marketing e discipline annesse. Il fumetto ha sempre scandito la mia vita. Linus è stata la mia scuola, il mio mentore. Lucca il luogo dove ho dato risposte a tutte le mie domande su questo straordinario linguaggio, complesso e articolato. Insieme a colleghi appartenenti alla “setta” di chi aveva intuito da tempo che il Fumetto oltre ad uno strumento di intrattenimento era un linguaggio Artistico, ci ha portato a realizzare diverse iniziative. Fra queste certamente la più interessante da un punto di vista della lettura di questo linguaggio è stata “FRATELLIRIBELLI”. Era il titolo di una performance audiovisiva dove intere storie a fumetti sono state sonorizzate da un gruppo di doppiatori, con suoni, musiche ed effetti speciali. Abbiamo lavorato su “Dylan Dog: Memorie dall’invisibile”, “Nathan Never: Vampyrus” dello straordinario Nicola Mari, “Batman: Arkham Asylum”, “Martin Mystère: Di tutti i colori”, “Daredevil: La morte di Electra” (il ciclo di Miller), “Una ballata del mare salato” di Hugo Pratt, “Fuochi” di Lorenzo Mattotti e tante altre. FRATELLIRIBELLI ha girato il belpaese, dal Museo Revoltella di Trieste al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e presso altre manifestazioni a fumetti o di cinema di animazione italiane fino ad approdare a Cartoon Club. Era il 1995 quando ho presentato la prima serie di queste proiezioni presso la sala del Baraccano a Bologna. Per quegli anni era una formula di pura avanguardia esplorativa di questo linguaggio e delle sue possibilità espressive. A seguire, mostre e iniziative presso altre città italiane: Casacomix a Casalecchio di Reno, Moncalieri Comics a Torino. E Riminicomix, la mostra mercato di Cartoon Club, l’unica che apre al pubblico alle 17:00 e chiude alle 01:00. Siamo a Rimini e ci siamo adeguati alla vita notturna della città. Quest’anno compie venti anni d’ininterrotto successo e costante crescita. Fra le altre cose interessanti che mi fanno sentire come uno che nel suo piccolo ha fatto qualche cosa per questo linguaggio è l’essere oggi dentro il comitato scientifico della Biennale del Disegno di Rimini alla voce “Fumetto”, per la quale ho avuto il piacere di portare a rimini mostre di Lorenzo Mattotti, Hugo Pratt, e per questa edizione 2016 Andrea Pazienza. Ho scritto interventi per “Fumo di China” e ideato la collana editoriale ABACO. Gestisco una piccola casa editrice che pubblica ovviamente fumetti, la DADA Editore. Ho recentemente scritto un libro, per la casa editrice Hermatena, dal titolo “Slurp! A tavola con il fumetto”, con la Dott.ssa Paola Parenti, grande appassionata ed esperta di cucina. Dimenticavo! ho anche un lavoro, sono art director dell’agenzia di comunicazione e marketing Dienneà.

Stefano: Avete inaugurato la collana ABACO nel 1999, curando un volume dal titolo “Batman: la Leggenda” per Cartoon Club Editore di Rimini. Potete raccontarci come è nata la vostra collaborazione e perché un libro su Batman?

Valentina & Egisto:  Lavoravano entrambi per Cartoon Club già da qualche tempo e per i 60 anni di Batman avevamo pensato di mettere in piedi una mostra, come sempre dotata di catalogo. Poi ci siamo resi conto che, vista la qualità dei pezzi che avremmo esposto, serviva un volume dall’aspetto imponente, autorevole. E non solo: se l’esperimento Batman fosse riuscito, magari avremmo potuto produrre altri volumi diversi dai ‘soliti’ cataloghi: cosa poi avvenuta con “L’oro di Zio Paperone”, scritto da un quartetto di superesperti disneyani. Purtroppo l’avventura si fermò lì, perché la produzione di ogni singolo volume comportava una mole di lavoro superiore a quelle che erano allora le nostre forze. Qualche anno fa però abbiamo lavorato insieme a un volume dal titolo “The Art of the Rat”, dedicato al Rat-Man di Leo Ortolani colorato da suo fratello Larry, che per taglio e formato può essere considerato anche lui un ABACO.

 

Stefano: Il volume edito da Cartoon Club raccoglie una serie di saggi, affidati a competenti autori, e una serie d’immagini-omaggio create per l’occasione. Parlatecene nel dettaglio.

Valentina & Egisto:  Prima parlavamo di qualità dei pezzi perché avevamo chiesto dei disegni inediti, realizzati appositamente per la mostra, a diversi disegnatori che ci erano sembrati adatti a rapportarsi col personaggio, non importa che fossero esordienti o affermati, sconosciuti o famosi. Tra loro, nomi come Lorenzo Mattotti, Sergio Toppi, Davide Fabbri, César, Massimilano Frezzato, Vanna Vinci, Nicola Mari. Ciascuno di loro ha risposto con entusiasmo, abbiamo raccolto decine di piccole opere d’arte. Come minimo, il livello dei contributi saggistici doveva essere altrettanto alto. Abbiamo contattato collaboratori di vecchia data ma anche persone nuove, scelte in ambiti estranei al fumetto, proprio per ottenere sguardi originali e inediti sul personaggio. “Batman: la Leggenda” doveva essere da una parte un compendio chiaro ed esaustivo sulla vita editoriale e narrativa del Cavaliere Oscuro, dall’altro una raccolta di spunti destinati a suggerire analisi e approcci mai tentati prima.

 

Stefano:  Personalmente ricordo di aver comprato quel libro all’interno del Palasport di Lucca, quando Lucca Comics aveva ancora due edizioni (quella primaverile e quella autunnale). In regalo c’era una bella cartolina disegnata da Gabriele Dell’Otto…

Valentina:  …con cui ci mise in contatto Marco Pellitteri, un caro amico oltre che eccellente saggista e ricercatore. Un giorno mi chiama e mi dice di conoscere un disegnatore emergente, tale Dell’Otto, uno destinato a fare strada, che ha pronto un disegno bellissimo di Batman a colori, e ci chiede se siamo interessati a inserirlo nel volume. Ci fa avere l’immagine e restiamo a bocca aperta. Solo che eravamo ormai avanti con l’impaginazione, altri due disegni a colori erano già stati destinati a cover e quarta di copertina. Così, a quel punto a Egisto viene un’illuminazione…

Egisto:  Quell’illustrazione era una meraviglia, non potevamo scartarla. Pubblicarla in bianco e nero all’interno del volume avrebbe significato sacrificare gran parte del suo fascino. Così ho pensato: perché non farne una cartolina? Un gadget aggiuntivo.

Stefano:  Guarda caso il titolo di questo bellissimo saggio su Batman ha lo stesso titolo che RW Lion ha scelto per propagandare la propria collana dedicata alla raccolta dei grandi classici. Che effetto vi ha fatto quando avete ascoltato lo spot in tv?

Valentina:  Ho sorriso. Batman È una leggenda, non potevamo certo mantenere il monopolio di quel titolo. Senza contare che una delle serie USA del personaggio, “Legends of the Dark Knight”, punta proprio sullo stesso concetto.

Egisto: Quando lo scegliemmo, questo titolo, era un termine che usciva spontaneo, direttamente dal cuore e dalla mente, nei confronti di quella che era ed è come dice Valentina un’icona nel panorama del Fumetto internazionale. Il suo fascino e la sua personalità di “personaggio” rimangono intatte e straordinariamente contemporanee, nonostante alcuni cali di qualità narrativa e grafica, impossibili da evitare vista la grande produzione di storie. Divertente pensare che forse i ragazzi della RW abbiano letto il nostro saggio, o che lo abbiano almeno visto in giro.

 

Stefano: All’epoca si festeggiava il sessantesimo della comparsa di Batman. Tante cose sono cambiate nel frattempo…

Valentina:  Il Bat-cosmo si è espanso, anche e soprattutto grazie alle trasposizioni cinematografiche. La trilogia di Christopher Nolan ha reso il personaggio ancora più noto, universale. Film di prossima uscita come il cross-over con Superman e quello sulla Justice League ne consacreranno ulteriormente la caratura. La serie televisiva “Gotham” ne esplora il background. A volte mi chiedo se ci sia ancora spazio per i fumetti, in questo proliferare di schermi grandi e piccoli. E mi rispondo: forse meno di prima, ma tutto dipende dagli autori. Il “Dark Knight” di Miller e il “Killing Joke” di Moore hanno una trentina d’anni e sono ancora attualissimi. Con un personaggio simile ci sono sempre nuovi margini di manovra.

 

Egisto:  La trilogia di Nolan, grazie all’interpretazione straordinaria di Christian Bale (Bruce Wayne / Batman) e Michael Caine (Alfred Pennyworth), ha dato nuova linfa ed energia al personaggio sia cinematografico che cartaceo. Nel contemporaneo la sinergia dei vari mezzi e/o strumenti di comunicazione è talmente vasta che trovo difficile definire un futuro per il Fumetto e il suo supporto editoriale, la carta stampata. Non credo che la produzione di storie scritte e disegnate terminerà mai. Tutto quello che di artistico nasce dalla mente e dalla creatività umana è un’esigenza primordiale che mi porta a considerarla un mezzo per lasciare il segno della propria presenza, della propria cultura, del tempo in cui abbiamo vissuto o viviamo. Muteranno i supporti ma non cesseremo di produrre Arte, tantomeno quella a Fumetti.

 

Stefano:  Cosa ti piace del personaggio di Batman e spiegacene le ragioni.

Valentina:  Mi piace il fatto che non abbia superpoteri in senso stretto. Che dal punto di vista della sua attività di supereroe sia una sorta di self-made-man. Che tante storie ne esplorino il lato borderline, senza il quale un soggetto del genere non sarebbe credibile. Che, nonostante il carattere cupo e solitario, spesso si circondi di una bat-family forse un po’ disfunzionale (i vari Robin, Nightwing, Huntress, Catwoman eccetera non sono proprio dei modelli di equilibrio e razionalità) ma ricca di motivazioni e capace di fare gioco di squadra. E soprattutto mi piace l’idea alla base del personaggio: usare l’arma principale dei criminali, la paura, contro di loro.

Egisto:  Concordo con valentina e le sue preferenze, ci troviamo perfettamente allineati su questo. Aggiungo solo che personalmente amo soprattutto il lato borderline di Batman e quel suo essere saltuariamente schizofrenico.

 

Stefano:  Quale è la storia di Batman che preferisci in assoluto e perché?

Valentina:  Questa domanda ti qualifica come un sadico torturatore. Conosciamo tutti le pietre miliari come il “Dark Knight”, il “Killing Joke“, “Year One” eccetera, e fra quelle è quasi impossibile decidere (Egisto, tu ci riesci?). Io però ho un debole per lo story-arc “Hush” di Jeph Loeb e Jim Lee, perché tira in ballo i comprimari più importanti della Bat-family, oltre a un certo numero di storici avversari: quindi è una storia molto corale, cosa che incontra i miei gusti. E poi il tratto di Jim Lee mi fa impazzire.

Egisto:   In cima alla classifica delle preferenze campeggia luminosa come una stella cometa “Arkham Asylum”: una folle dimora in un folle mondo… Scritto e sceneggiato da Grant Morrison, illustrato e co-sceneggiato da Dave McKean, di cui apprezzo tutto il lavoro grafico, narrativo, artistico e cinematografico. Avevo accennato del mio apprezzamento alla schizofrenia di Batman & co, vero? Poco dopo la sua prima pubblicazione in Italia (febbraio 1997 Play Press), questo graphic novel è stato tradotto in una straordinaria performance audiovisiva di FRATELLIRIBELLI (come ti dicevo poco fa) che riscosse un successo di pubblico straordinario. Fu talmente eccezionale l’affluenza che dovemmo replicare la sera successiva, non avendo la sala del Baraccano di Bologna una capienza adeguata a contenere tutto il pubblico pervenuto. Delle tante produzioni realizzate è certamente una delle più suggestive. A seguire, tutta l’opera di Miller.

Stefano:  Fai una tua personale classifica dei fumetti e dei cartoni animati da più amati.

Valentina:   L’avevo detto, che eri un sadico. Va bè, ci provo, in rigoroso ordine sparso. Fumetti: quasi tutte le opere di Alan Moore e Frank Miller. “Preacher” di Garth Ennis. La “Saga di Paperon de’ Paperoni” firmata da Don Rosa. La “Storia del West” di Gino D’Antonio. Le parodie disneyane di Silvia Ziche. Gli “X-Men” di Chris Claremont, gli “Avengers” di Brian Bendis. A scatola chiusa, qualunque cosa firmata da Giancarlo Berardi, Terry Moore, Neil Gaiman. E poi non sto citando pietre miliari come “Asterix”, “Maus”, “L’Eternauta”… niente da fare, sono troppi! Cartoni animati: conservo un amore viscerale per i vecchi robottoni giapponesi, “Goldrake” in primis. Poi “Ghost in the Shell”. Parecchi lungometraggi disneyani, alcuni outsider come “The Book Of Life” di Jorge Gutierrez o “Balto” di Simon Wells. Classici immortali come la “Linea” di Osvaldo Cavandoli. E un posticino speciale per una serie giapponese non conosciutissima, “Claymore” (tratta dal manga di Norihiro Yagi). Primo perché l’adattamento italiano in gran parte l’ho curato io, secondo perché è stata fra gli spunti che mi hanno indotta a riprendere il mio antico amore per il fantasy e ad esplorare il lato creativo di cui ti parlavo prima.

Egisto:  Sono d’accordo con Valentina, il tuo mi sembra accanimento terapeutico! Dunque: anch’io metto fra i primi cartoni animati preferiti tutti i robottoni di Go Nagai, da Mazinga a Ufo Robot Goldrake. Della mitica Disney di un tempo ciò che considero il suo capolavoro cinematografico, “La carica dei 101”. Di quella di oggi, “I Robinson”. Leggo troppo e di tutto, fra il “tanto” direi che faccio prima a dichiarare che tutto ciò che è stato pubblicato in Italia di Miller, Moore ed Ennis l’ho letto, ma di Alan Moore “Fashion Beast” è fra i miei preferiti. Il fumetto franco belga, con il Blueberry di Jean “Mœbius” Giraud, in vetta alla classifica di questa scuola. “Blake e Mortimer” di Edgar P.Jacobs, “Asterix”, “Tin Tin” di Hergé. Poi sempre di Mœbius “Il Garage ermetico di Jerry Cornelius” del periodo Métal Hurlant. La saga di Paperon de’ Paperoni di Carl Barks, decisamente migliore di quella di Don Rosa (dai… scateniamo la polemica).

Valentina:  Adesso non cominciare, che non ne usciamo più.

Egisto: Poi tutti i graphic novel di Will Eisner, e tutta la sua produzione (compreso Spirit) di cui rileggo spesso “Contratto con Dio”. Però rileggo spesso anche “Akira” di Katsuhiro Otomo, e ne riguardo il bellissimo lungometraggio di animazione. Entrando nel panorama dei manga c’è “Crying Freeman” di Kazuo Koike e Ryòichi Ikegami, “Planets” di Makoto Yukimura, “Berserk” di Kentaro Miura. “Una Ballata del mare salato” di HP e tutta la sua produzione, anche senza l’affascinante Corto Maltese. Sono un fan fondamentalista del “Rat-Man” di Leo Ortolani, del “Ken Parker” di Berardi e Milazzo, di “Orfani” e relative stagioni connesse di Recchioni e Mammucari. Passando ai suopereroi…

Valentina:  Egisto, non abbiamo tutto il giorno…

Egisto: Lo “Spider-Man” di Romita Senior e Junior, “I Fantastici Quattro” del periodo Jak Kirby e sempre di The King, “Capitan America”, “Gli Eterni”, “Kamandi”. Poi “Silver Surfer” di Sal Buscema, “Nick Fury” del costruttivista pop Steranko. Infine Batman: dei suoi tanti cicli narrativi apprezzo quelli di Jim Aparo, Neal Adams, Jim Lee che lo ipertrofizza consegnandolo virtualmente nelle mani di Frank Miller che lo ri-consegna alla storia dei comics statunitensi invecchiandolo anagraficamente ma rendendolo più giovane artisticamente. Basta… mi fermo qui, ma avviso che potrei proseguire.

Valentina:  Ma va’? Non si capiva!

 

Stefano: Volete salutare i lettori del nostro blog?

Valentina:  Li saluto cordialmente, ma soprattutto li ringrazio per aver avuto la pazienza di leggere queste elucubrazioni. E se qualcuno di loro vuole leggere “Batman: la Leggenda”, sappia che presso la sede di Cartoon Club / Fumo di China, ce n’è ancora qualche copia disponibile.  🙂

Egisto:  Ottima operazione di marketing promotion, io non avrei saputo fare di meglio, pur non mancando di esperienza. Io aggiungerei anche le mie personali scuse: non si dovrebbero sottoporre gli amici di Fumetto a tanta crudele tortura.

Buon compleanno, Alfred! Michael Caine festeggia oggi il suo 83° compleanno

Sir Maurice Joseph Micklewhite Jr in arte Michael Caine è un attore britannico veterano con decenni di esperienza, apparso in decine di film in tutta la sua carriera. Noi fan di Batman lo ricordiamo soprattutto per la celebre interpretazione di Alfred Pennyworth, fedele maggiordomo di Bruce Wayne, nella trilogia de Il Cavaliere Oscuro (https://batmancrimesolver.wordpress.com/about/), la cui interpretazione nel nuovo film Batman v Superman sarà di Geremie Irons. L’Alfred di Caine era un personaggio molto particolare in Batman Begins, Il cavaliere oscuro e The Dark Knight Rises, fungeva quasi da guida a Batman durante la guerra contro il crimine.

La collaborazione di Michael Caine con il regista della trilogia, Christopher Nolan, ha portato al coinvolgimento dello stesso Caine in ogni film diretto dal grande regista a partire dal film del 2005 di Batman Begins. Caine è apparso infatti anche in The Prestige, Inception, e, più recentemente, Interstellar.

Un altro ruolo importante per Caine in ambito fumettistico è stata la sua interpretazione in Kingsman: Secret Service. Nell’adattamento della serie di fumetti di Mark Millar “The Secret Service”, interpretava Arthur. I suoi altri ruoli notevoli includono Nigel Powers in Austin Powers: Gold Member e Scrooge in The Muppet Christmas Carol. Nato a Londra, Inghilterra, Caine raggiunge la notorietà internazionale sul finire degli anni sessanta con Alfie (1966) di Lewis Gilbert, e bissa il successo nel decennio successivo con pellicole quali Carter (1971), L’uomo che volle farsi re (1975) e Quell’ultimo ponte (1978). In età matura, dagli anni ottanta, riceve i principali riconoscimenti della carriera, un BAFTA Award e un Golden Globe per Rita, Rita, Rita (1983) e soprattutto il primo dei due Oscar, grazie al ruolo di Elliot, perdutamente innamorato della cognata, in Hannah e le sue sorelle di Woody Allen (1986).

Riceve un secondo premio Oscar come miglior attore non protagonista per l’interpretazione di un medico abortista in Le regole della casa del sidro (1999).

Alfred a Firenze

Bye Bye 2015

E’ con estremo piacere che anche quest’anno mi accingo a fare un breve resoconto dell’anno trascorso insieme e di quanto questo abbia dato i suoi frutti nel nome di Batman.

Se desiderate rileggere qualche articolo dell’anno che sta per finire, fate clic sulle immagini.

Stiamo concludendo questo 2015 un po’ come lo avevamo iniziato parlando dell’attesissimo Batman v Superman: Dawn of Justice che ormai a breve sarà nelle sale. Ma quest’anno è stato davvero importante. Abbiamo avuto modo di seguire la produzione che ha terminato i suoi lavori e ha dato il via alla versione definitiva della pellicola, scoprendo insieme molti dei primi dettagli della trama del film, nonché le prime vere immagini ufficiali.

Ricordate questa?

Batman interpretato da Ben Affleck

Batman interpretato da Ben Affleck

E’ stato l’anno in cui finalmente abbiamo avuto l’opportunità di vedere il primo trailer del film. Un momento attesissimo che ci ha fatto già capire la sua storia e le idee di Snyder il quale ha partecipato a un video che spiega il motivo per cui è importante salvare i pipistrelli.

Fate clic per visualizzare l'articolo

Un vero e proprio biglietto da visita per noi fans. Ora non ci rimane che attendere con profonda impazienza il 24 marzo 2016.

Bill Finger ha finalmente ricevuto il giusto credito per la creazione di Batman!!!

Bill Finger e Bob Kane

Bill Finger e Bob Kane

Abbiamo assistito al crossover Arrow/Flash nella serie televisiva dedicata all’arciere verde e il 20 gennaio abbiamo visto entrare in azione il velocista scarlatto nella nuova serie The Flash.

Vi abbiamo proposto alcuni gadget commemorativi per il settantacinquesimo compleanno del nostro Crociato Incappucciato.

Romain Jerome Batman-DNA orologio per il 75 ° Anniversario in versione limitata

Romain Jerome Batman-DNA orologio per il 75 ° Anniversario in versione limitata

Mentre arrivavano voci che parlavano di un Batman Movie al femminile, vi abbiamo parlato di Cosplay (date un’occhiata alla sezione), videogiochi dedicati, nuovi fumetti e nuovi lungometraggi Warner (di cui pochi tradotti e doppiati in Italiano), ma soprattutto le nostre attenzioni sono state rivolte alla serie televisiva Gotham. Tante le novità introdotte rispetto ai fumetti e alle diverse saghe cinematografiche, ma tutte scelte interessanti e intriganti, che ci hanno permesso una visione ancora diversa di un universo a noi gia’ pienamente conosciuto. Tante le novità che ci saranno da qui ai prossimi cinque anni dedicate ai personaggi DC Comics, infatti finalmente quest’anno ha visto la nascita del DC Extended Universe (DCEU) (in italiano “Universo esteso DC”) .

La triade della Justice League

La triade della Justice League

C’e’ stato un ritorno alle avventure camp e surreali della serie TV degli anni ’60 interpretate da Adam West, e Burt Ward protagonisti di un nuovo film d’animazione, doppiato dalla coppia storica di attori, alla quale si unita anche Julie Newmar nel suo ruolo storico di Catwoman.

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Purtroppo abbiamo dovuto salutare la Batwoman di quegli anni interpretata dalla brava Yvonne Craig.

Batgirl yvonne_craig 1

Il nostro blog ha avuto, per il secondo anno consecutivo, il piacere di essere partner del Latina Comics rassegna dedicata ai comics e tutto il mondo dell’immaginario. Tanti gli artisti italiani partecipanti.

La locandina della seconda edizione del Latina Comics by Andrea Olimpieri

La locandina della seconda edizione del Latina Comics by Andrea Olimpieri

Tanti sono stati i regali per tutti voi: dalle strip anni 40 di Batman v Superman

Superman/Batman

Superman/Batman

agli speciali su Batman Forever (1995) e 18 anni da Batman & Robin (1997).

George Clooney: Bruce Wayne/Batman - Chris O'Donnell: Dick Grayson/Robin - Alicia Silverstone: Barbara Wilson/Batgirl

George Clooney: Bruce Wayne/Batman –
Chris O’Donnell: Dick Grayson/Robin –
Alicia Silverstone: Barbara Wilson/Batgirl

Con mia grande emozione abbiamo partecipato al LIEBSTER AWARD

Liebster Award - Logo

Liebster Award – Logo

A questo proposito vorrei ringraziare di cuore COMICSUNIVERSE per avermi fatto questo onore.

Abbiamo intervistato giovani disegnatori che presto entreranno a far parte dei big del fumetto.

Joker & Harley Quinn by Giulia La Mura

Joker & Harley Quinn by Giulia La Mura

L'opera premiata dal nostro blog di Leonardo Cannistrà - Titolo DANGER

L’opera premiata dal nostro blog di Leonardo Cannistrà – Titolo DANGER

Festeggiare il Batman Day insieme ed e’ stato un vero piacere.

batmanday

Tra gli ospiti graditi abbiamo avuto il bravo giornalista Andrea Guglielmino il quale ci ha onorato di un suo pezzo interamente dedicato a Batman.

Le molte morti del Batman Edizione Originale Batman #433-435 USA Edizione Italiana Batman N. 28-29 Ed. Glenat da 05/1989 a 07/1989.

Le molte morti del Batman Edizione Originale Batman #433-435 USA
Edizione Italiana Batman N. 28-29 Ed. Glenat da 05/1989 a 07/1989.

Francesco Vanagolli, uno dei maggiori e migliori traduttori di materiale DC Comics in Italia, su gentile concessione del blog Fumetti di carta, ci ha permesso un lungo speciale in 5 parti dedicato alla Play Press distributore italiano anni 90 dei fumetti targati DC Comics.

Batman/Freccia Verde: Il Veleno del Futuro

Batman/Freccia Verde: Il Veleno del Futuro

Tra gli illustri autori italiani che lavorano già per la DC Comics abbiamo intervistato in esclusiva il disegnatore de “Le Sirene di Gotham” Lorenzo Ruggiero.

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 7 - Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion by Lorenzo Ruggiero

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 7 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion by Lorenzo Ruggiero

Mentre per la serie artisti vi abbiamo mostrato L’arte di Benedetta Fazzino che si è cimentata con il volto del Joker su una tavola da skate.

Joker e Batman di Benedetta Fazzino

Joker e Batman di Benedetta Fazzino

Siamo stati presenti a Lamezia Terme, nella provincia di Catanzaro in Calabria, per la settima edizione della fiera internazionale del fumetto “Lamezia Comics & Co…”. Presso i quali abbiamo potuto presentare il blog e premiare con una targa, da noi messa in palio, un disegnatore che ha partecipato ad un contest sui villains di Batman

LAMEZIA

Vi abbiamo parlato delle origini di Harley Quinn;

Daniela Di Matteo per il Batman Silent Book (Harley Quinn)

Daniela Di Matteo per il Batman Silent Book (Harley Quinn)

le origini di Oracolo e Batgirl;

Batgirl

Batgirl

le origini di Pinguino

Pinguino - Enrico Galli

Pinguino – Enrico Galli

Inutile dirvi quanto abbiamo lavorato con Orgoglio Nerd, DC Leaguers e Il Bar del Fumetto, sul Batman v Superman Concept Artbook che vedrà la luce proprio a ridosso dell’uscita dell’omonimo film. Vi abbiamo già mostrato un piccola anteprima che potete trovare cliccando sull’immagine qui sotto.

Batman v Superman Concept Artbook

Batman v Superman Concept Artbook

Facendo clic qui potete assistere ad una carrellata di saluti di alcuni disegnatori dedicati in esclusiva solo per voi lettori del blog.

A Capodanno tutto è magico, probabilmente anche Shazam sarà dei nostri e noi faremo un’enorme festa, per salutare l’anno passato e festeggiare quello appena arrivato. Vi auguro di trascorrere una felice fine è un buon inizio 2016. Grazie a tutti per la vostra fiducia e i numeri che abbiamo raggiunto insieme.