Adam West è Batman in uno spot inedito per la TV britannica del 1967

Riemerge dagli archivi solo ora un pezzettino di storia che si credeva perduto, con l’attore al centro di una pubblicità progresso sulla sicurezza stradale.

Se siete tra i fan dello show televisivo di Batman del 1966, la prima cosa che vi colpirà mentre guardate il protagonista Adam West (scomparso nel giugno del 2017) nel video di una pubblicità pubblica (o PSA – Public service announcement) in bianco e nero da poco ritrovato e condiviso su YouTube in chiusura è una forte ondata di nostalgia. Si erge sicuro in piedi per le strade di Londra, nella sua calzamaglia e avvolto nel tipico mantello, che parla della sicurezza del traffico pedonale. Quando però termina la clip, che dura poco più di 1 minuto, l’atmosfera si fa inaspettatamente strana.

Adam West interpreta Batman

Lo storico Bat-spot perduto girato nel 1967 è stato riportato alla luce come parte di un programma per aiutare a recuperare le stranezze e i pezzi mancanti dai vecchi programmi televisivi britannici. È un tipico annuncio sociale per il “guardare in entrambe le direzioni di marcia” e Adam West veicola il messaggio con il consueto aplomb. Ma gli ultimi 10 secondi, con lo sguardo fisso in camera dopo l’ultima battuta, creano un momento imbarazzante e decisamente insolito.

Certo, un supereroe ti ha appena aiutato ad attraversare la strada e ti ha preso in braccio, ma quanto puoi essere al sicuro? Quanto possiamo essere in fondo al sicuro tutti noi in questo mondo freddo e insensibile? Nemmeno Batman sembra avere un risposta.

Di seguito lo spot originale:

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Justice League: svelato l’easter egg al Batman di Adam West

Trovato l’easter egg al Batman di Adam West in una scena di “Justice League” uscito lo scorso novembre 2017

“Justice League” è davvero ricco di easter egg (molti si trovano nelle scene finali) e un fan occhio con l’occhio lungo si è accorto di un palese riferimento alla serie classica di Batman degli anni ’60 con Adam West e Burt Ward nei panni del Dynamic Duo.

Come indicato dall’utente Reddit officialjfftv, il riferimento arriva quando Barry Allen sta facendo visita a suo padre, Henry Allen, in prigione. Dopo che Barry ha compilato i documenti necessari, la guardia che preme un’icona di un telefono sul suo cellulare, che diventa rossa quando si attiva, avvisando Batman della posizione di Barry.

Sebbene non confermato a questo punto, il telefono rosso è chiaramente un omaggio alla serie iconica di Adam West.

Un punto fermo dello show, infatti lì James Gordon avvertiva Batman e Robin di una nuova minaccia ogni settimana componendo il numero sul telefono rosso Batphone, che era ospitato in uno studio a Wayne Manor.

Justice League testimonial di Pegaso

I sei protagonisti di “Justice League” testimonial di Pegaso.
L’Università Telematica unica realtà del settore a ottenere la partnership con DC COMICS e Warner Bros. Pictures Italia.

L’Università Telematica Pegaso, per il secondo anno di seguito, sceglie come testimonial della campagna pubblicitaria i supereroi dei fumetti e, in particolare, quelli “Justice League”, personaggi della DC COMICS portati sul grande schermo dalla Warner Bros. Pictures.

Un progetto di co-branding ideato da Wepromo, agenzia di promozione specializzata in entertainment marketing, che ha curato la partnership dell’ateneo telematico con la major cinematografica. Se da un lato l’Università Telematica Pegaso, si conferma quale unica realtà nel proprio settore merceologico ad aver ottenuto la possibilità di abbinare il proprio nome a quelli di DC COMICS e Warner Bros. Pictures, dall’altro quest’ultimi colgono l’opportunità di legarsi ad un marchio che esprime valori positivi come quello della conoscenza e dell’istruzione, declinati attraverso una metodologia di studio nuova e da strumenti tecnologici all’avanguardia. Rispetto all’esperienza di “Spider-Man Homecoming”, quella di quest’anno si struttura in modo più articolato.

In occasione del lancio in home video di “Justice League” (già disponibile in digital download su tutte le principali piattaforme e fruibile anche nei formati dvd, Blu-ray e 4k), Wepromo ha realizzato per Università Telematica Pegaso una campagna di comarketing per la quale ad ogni supereroe DC COMICS è stata associata una qualità che Pegaso valorizza grazie ai suoi corsi di laurea e trasmette ai suoi studenti.

L’architettura della campagna pubblicitaria si sviluppa attorno al concept “Un percorso per ogni talento. Scopri il tuo superpotere” al quale si aggiungono sei claim diversi attraverso i quali i sei protagonisti invitano ad approcciare al mondo del sapere universitario e presentano i vantaggi di studiare con Pegaso: Aquaman, “Domina il mare della conoscenza”; Superman, “La forza della tecnologia al tuo servizio”; Wonder Woman, “Il coraggio di scegliere”; Flash, “Veloce verso il mondo del lavoro”; Cyborg, “L’innovazione per un futuro migliore”; Batman, “Difendi la tua libertà di studio”.

Alla campagna stampa sulle maggiori testate nazionali, si affianca lo spot video, in onda sui canali televisivi nazionali (Mediaset, Sky, Mtv ed altri) e in centinaia di sale cinematografiche, nonché una massiccia diffusione tramite affissione che coinvolge oltre 70 città e aeroporti di tutt’Italia.

 

Batman contro Superman: le maglie da calcio della “Justice League”

Immaginate un campionato composto da squadre capitanate dai più celebri supereroi dei fumetti. Che maglie indosserebbero i Metropolis Supermen di Clark Kent o i Gotham City Bats? Ci ha pensato il designer Joaquin Marcos.

l campionato dei supereroi dei fumetti, in cui si sfidano le squadre delle città difese dai vari Superman, Batman, Flash… Lo ha immaginato il grafico Joaquin Marcos, che ha disegnato le maglie in ogni particolare. I Metropolis Supermen, ad esempio: divisa rossoblu, sono sponsorizzati dal Daily Planet, giornale per cui lavora il capitano Clark Kent.

Giocare in trasferta a Gotham City è un problema per tutti: atmosfera tetra e poi tutti quei pipistrelli che volteggiano sullo stadio. I Bats capitanati da Bruce Wayne sono la squadra più ricca della lega, con la Wayne Enterpriser sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia.

Naturalmente è derby con i “Robins”, nati da una costola dei “Bats” ma che non ci stanno a essere etichettati come “la seconda squadra di Gotham City”. Il giovane Greyson, ex pupillo di Bruce Wayne, è un talento dal sicuro avvenire, ma deve ancora maturare.

Hal Jordan, più noto come Lanterna Verde, è un veterano del campionato e del mondo dei fumetti. Coraggio e determinazione le sue doti principali, che fecero sì che i Guardiani dell’Universo lo scegliessero per difendere la Terra, assegnandogli un immenso potere che svanisce solo di fronte a oggetti di colore giallo. Ottima squadra, quella di Coast City, che inspiegabilmente crolla nelle amichevoli contro il Borussia Dortmund.

Se amate le ripartenze e il calcio giocato in velocità, non potete che tifare per i Central City Flashes. Barry Allen, con il suo scatto bruciante, dà il meglio di sè in contropiede: era un brillante studente di chimica, ma ha lasciato l’università quando ha scoperto di essere più portato per la corsa.

Oliver Queen, capitano e difensore degli Arrows, ha praticato altri sport in passato prima di scegliere il calcio. I suoi lanci sono millimetrici, i portieri temono le sue frecciate da fuori area. Un cecchino dal dischetto: quando prende la mira, fa sempre centro. Caratteristica anche la sua esultanza, quella dell’arciere.

Circola una voce secondo la quale gli Atlantis Aquamen farebbero sempre innaffiare abbondantemente il campo prima delle partite casalinghe. Sul bagnato è insuperabile Arthur Curry, per tutti “Aquaman”, capitano e bandiera della squadra, nato nella storica Atlantide. Maglia oranje squamata con l’invito, al posto dello sponsor, a visitare le bellezze della città… sommersa.

Che fatica, le trasferte su Marte! Lì gioca la squadra di J’onn J’onzz, detto il “Guardiano di Marte”. Grande esperienza, di giocatori come lui non ce ne sono più: infatti nel fumetto è l’ultimo della sua specie.

Prima dell’avvento di Superman era lui il più amato dai tifosi: Capitan Marvel, al secolo Billy Batson, cresciuto nel vivaio dei Marvels dopo un’infanzia difficile (rimasto orfano, fu colpito a 15 anni da un fulmine). Negli Anni Quaranta dominava e conquistava le copertine dei principali fumetti, noto in tutto l’ambiente il suo grido di battaglia (“Shazam!”) con cui suona la carica e si dà forza. Quando il cielo è sereno, però, si spegne un po’.

Bambini svogliati e distratti? Provate a vestirli da Batman

Bambini costantemente distratti? Genitori nervosi e stanchi dei vani tentativi fatti per cercare di coinvolgerli in un’attività che duri più di 10 minuti? Mamme e papà preoccupati per la mancanza di concentrazione dei piccoli in vista dell’inizio della scuola elementare? Provate con un costume di Batman. Sta qui, la soluzione, secondo una ricerca pubblicata nella rivista Child Development dal titolo “Batman effect”. Lo studio è stato realizzato su bambini dai 4 ai 6 anni di età e ha mostrato che i bambini vestiti col costume del supereroe hanno raggiunto maggiori livelli di concentrazione rispetto agli altri.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno condotto lo studio dando ai 180 bambini coinvolti un compito noioso da svolgere sul computer in 10 minuti ma fornendo anche la possibilità di andare a giocare a un gioco su un iPad nella stanza accanto. Il panel è stato diviso in tre gruppi: il primo, il gruppo di controllo, doveva annotare pensieri ed emozioni provate mentre svolgeva il compito chiedendosi. “Sto lavorando duro?”. Il secondo gruppo doveva invece pensare a se stesso in terza persona e quindi farsi la stessa domanda, ma dicendo per esempio “Federica sta lavorando duro?”. Il terzo gruppo doveva indossare i panni di qualcuno che realmente “è molto bravo e fa un duro lavoro”, scegliendo tra un panel di supereroi e personaggi, mascherandosi come loro e chiedendosi poi, per esempio: “Batman sta lavorando duro?”.

I risultati hanno mostrato innanzi tutto che i bambini di 6 anni hanno rivelato una maggiore capacità di concentrazione di quelli di 4 (i primi passavano metà del tempo a svolgere il compito noioso, i più piccoli solo un quarto del tempo totale), come ci si poteva attendere visto che si tratta di una fascia d’età in cui i cambiamenti e le evoluzioni delle funzioni cognitive (inclusa la capacità di restare concentrati) sono repentine. In secondo luogo, a prescindere dall’età, i bambini mascherati hanno mostrato un maggiore coinvolgimento nel portare a termine il compito noioso, minore distrazione e maggiore capacità di concentrazione. Da notare che, inoltre, il secondo gruppo (quello che pensava a sé in terza persona) ha performato meglio del primo.

Ma al di là della simpatia per l’immagine dei bimbi mascherati impegnato a svolgere “un duro lavoro”, la ricerca è interessante perché ha portato alla conclusione secondo cui più i bambini mettevano una distanza tra se stessi e il compito da svolgere, pensando in terza persona o assumendo un’altra identità, più facile era per loro resistere alla tentazione (in questo caso l’iPad) e più riuscivano a concentrarsi. Pensare a se stessi come a un supereroe li ha aiutati cioè a resistere alla distrazione, concentrandosi quindi non sulla soddisfazione immediata (iPad) ma sul risultato a lungo termine (il compito da svolgere). Certo, questo può avere diversi gradi di motivazione: dal fatto che essere mascherati rendeva già il compito più divertente e meno noioso, o perché l’identificazione con l’eroe portava a identificarsi anche nelle sue qualità migliori, tra cui la perseveranza e la capacità di portare a termine i propri obiettivi. Insomma, la perseveranza. una caratteristica importante nella studio e nel lavoro, può essere allenata anche nei bambini e, magari, anche Batman può aiutare!

[Fonte: Il Sole 24 Ore – scritto da ]

Gotham: riferimenti ai fumetti e motion comics

La prima stagione della serie televisiva Gotham, composta da 22 episodi, è stata trasmessa in prima visione negli Stati Uniti d’America dal canale FOX dal 22 settembre 2014 al 4 maggio 2015. In Italia, il pilot ha visto la propria trasmissione a partire dal 12 ottobre 2014.

Nonostante la serie non racconti le avventure di Bruce Wayne prima che diventasse Batman il personaggio che tira i fili della storia è il detective James Gordon, interpretato da Ben McKenzie.  L’episodio pilota è ricco di rimandi, più o meno nascosti, alle vicende presentate dai fumetti della DC Comics. Alcune interessanti notizie sulla serie le potete trovare anche facendo clic qui.

IN BREVE LA TRAMA DELLA PRIMA STAGIONE

La prima stagione vede conivolto James Gordon, nuova recluta nel dipartimento di polizia di Gotham City (GCPD), affiancato dal partner dai modi spicci Harvey Bullock. I due si ritrovano a risolvere uno degli omicidi di più alto profilo a cui Gotham abbia mai assistito: l’assassinio dei ricchi coniugi Thomas e Martha Wayne. Nel corso della sua indagine Gordon incontra il giovane figlio dei Wayne, Bruce, ora sotto la tutela del maggiordomo Alfred Pennyworth, il quale rafforza ancora di più la decisione del poliziotto di trovare l’assassino. Altri personaggi incontrati da Gordon nell’investigazione sono il tirapiedi Oswald Cobblepot (detto “Pinguino“), la ladra orfana di strada Selina “Cat” Kyle, il medico legale del GCPD Edward Nygma (che presto avrà una propria scheda ma per ora vi consigliamo di leggere questo buon libro a lui dedicato) e l’assistente del procuratore distrettuale Harvey Dent. Gordon rimane coinvolto nella guerra tra le bande criminali più potenti di Gotham, soprattutto con i mafiosi Fish Mooney, Carmine Falcone e Salvatore Maroni.

IN BREVE ALCUNI RIFERIMENTI AI PERSONAGGI DEI FUMETTI E QUELLI RINNOVATI E RIPROPOSTI NELLA SERIE TV 1^ STAGIONE

Gli occhiali di Selina; il primo personaggio a comparire sullo schermo è Selina Kyle (interpretata da Camren Bicondova) e, nonostante debbano passare ancora degli anni prima di indossare e adottare il soprannome di Catwoman, la sua propensione al furto e alle acrobazie ed il suo amore per i felini sono presenti anche in giovane età; come anche i suoi occhialini, che fanno parte del costume del personaggio dei fumetti fin dal 2001.

Bullock e l’alcol; Harvey Bullock (interpretato da Donald Logue) viene presentato nei fumetti come poliziotto corrotto che col tempo riesce a redimersi, non solo salvando la vita di Gordon, ma diventando uno dei pochi uomini di cui il “buon detective” si possa fidare. Il primo episodio ci induce a pensare che Bullock sia corrotto, ma non così tanto; questo personaggio (anche nel corso delle seguenti stagioni) sembra seguire la storia originale più di ogni altro personaggio che già conosciamo attraverso i fumetti. Un’altra sua caratteristica è la sua relazione travagliata e duratura con l’alcol.

Harvey Dent (Kent alla sua prima apparizione fumettistica) è un giovane e brillante avvocato di Gotham City, fortemente convinto che la giustizia più pura possa prevalere anche in un luogo come la sua città, da troppo tempo preda di potenti criminali di ogni genere e schieramento. Bello, atletico, fiero del proprio aspetto, carismatico, colto e intelligente, all’apice della sua carriera diviene procuratore distrettuale di Gotham, approfittando subito della nomina per applicare tutta la sua valenza di uomo di legge, di investigatore e l’inossidabile e ostinato idealismo. Harvey anche nel serial di Gotham è un giovane viceprocuratore, che ama fare testa o croce con la sua moneta truccata. In una City dove regna un’imperante corruzione Dent è uno dei pochi funzionari pubblici onesti, subito stringe un rapporto di amicizia e rispetto reciproco con il detective Gordon. A dare il volto ad Harvey Dent è l’attore Nicholas D’Agosto.

Un Alferd molto duro (simile a quello di Terra Uno). La versione conferita al personaggio in Gotham è diversa da quella con cui il pubblico dei fumetti prima e dei film successivi in seguito, anche se rimane comunque il fidato maggiordomo della dimora Wayne, Alfred Pennyworth (interpretato da Sean Pertwee). Basti pensare a come si comporta con Bruce poco dopo la morte dei suoi genitori, imponendogli di tenere contegno, testa alta e ricordandogli di essere consapevole di come appare agli altri. Quindi si tratta di un Alfred molto diverso da quello dei cartoni o dei film, ma non è certo la prima volta che gli viene assegnato un ruolo più severo ed autoritario; la descrizione del personaggio enfatizza il fatto che è ‘un duro ex marine’.

Leslie Thompkins appare nella serie televisiva Gotham, interpretata dall’attrice Morena Baccarin. In questa versione, la Thompkins è una giovane psicanalista dell’Arkham Asylum che conosce il giovane detective James Gordon quando questi viene momentaneamente trasferito al manicomio, innamorandosi di lui. Nei fumetti Leslie Thompkins è una ricca e colta donna di discendenza inglese, molto amica dei coniugi Thomas e Martha Wayne. Vive a Gotham City, dove in qualità di medico gestisce una clinica rivolta ai poveri e, soprattutto a chi soffre di tossicodipendenza. Le sue benevole motivazioni e la sua importanza sociale sono tali che la famiglia Wayne la sostiene ripetutamente sia sul piano legale che su quello finanziario. Alla morte dei Wayne per mano di un rapinatore di nome Joe Chill, la Thompkins rimane molto vicina al loro bambino, Bruce, del quale tenta di alleviare il dolore insieme al fedele maggiordomo Alfred, con cui cercherà di compensare la mancanza dei genitori. Leslie è di fatto unica persona, a parte ovviamente Alfred, con cui il giovane Bruce osa confidarsi, fattore che le consente di esercitare un’elevata e benevola influenza morale sul giovane miliardario, che spesso e volentieri tenta di dissuadere dall’indossare la maschera di Batman, nel timore che gli possa costare la vita oppure gli affetti che più gli sono cari.

 

Montoya e Allen; a Gotham la polizia può essere tanto pericolosa quanto i criminali e la minaccia, nel primo episodio, viene rappresentata dai detective Crispus Allen (interpretato da Andrew Stewart-Jones) e Renee Montoya (Interpretato da Victoria Cartagena); i due, infatti, sospettano che Gordon e Bullock stiano nascondendo qualcosa. Nei fumetti Montoya viene inizialmente presentata come partner di Bullock e un personaggio con caratteristiche simili occupa un ruolo importante nella trilogia di Christopher Nolan. Per ora sembra che le sue relazioni sentimentali e i probemi con la droga siano rimasti intatti, anche se nei fumetti entrambi assumono identità diverse, infatti il detective Crispus Allen una notte, quando il Ragno Nero (Johnny LaMonica) spara a Montoya, Allen risponde al fuoco, ed uccide il criminale ferendo però la partner; gli Affari Interni indagano su di lui, ma non viene rinvenuto il primo proiettile esploso da LaMonica, rubato da Jim Corrigan. Quest’ultimo uccide alle spalle Allen mentre questi indagava, e il delitto irrisolto ha ripercussioni su Montoya, che decide di rassegnare le dimissioni. Inoltre, il corpo di Allen all’obitorio ospita lo Spettro (a partire da Crisi infinita). Mentre, sempre nei fuemetti Renee Montoya in 52, a seguito di una caduta nell’alcolismo, viene contattata dall’ investigatore Vic Sage, alias Question, che, malato di cancro, desidera fare di lei il proprio erede. Prende le lezioni di autodifesa da Richard Dragon, uno dei maggior esperti di arti marziali al mondo, già maestro di Sage, e diviene la nuova Question.

Il sindaco Aubrey James; la sua presenza nell’epiodio può essere stata breve, ma anche il sindaco Aubrey James (interpretato da Richard Kind) è una creazione dei fumetti, in cui ricopre il ruolo di primo cittadino di Gotham al momento della morte dei Wayne. I poster della sua campagna citano ‘ti copre le spalle’, ma essendo affissi fuori dal club di Fish Mooney (interpretata da Jada Pinkett Smith), si può presumere che pure lui non faccia parte del gruppo degli onesti.

Tenente Sarah Essen; nel pilot c’è anche una piccola comparsa del capitano Sarah Essen (interpretatta da Zabryna Guevara), che sembra prendere una strada diversa dalla storia originale: compare per la prima volta in ‘Batman:Year One’ col grado di tenente e presto inizia una relazione extraconiugale con Jim Gordon (12 anni più grande di lei). Non è comunque senza precedenti il fatto che la Essen sia un superiore di Gordon, visto che alcune storie la presentino come commissario della polizia e moglie del detective.

Ed Nygma; sembra che non tutti i criminali di Gotham abbiano iniziato la loro ascesa al potere per le strade: è questo il caso di Ed Nygma, conosciuto poi come l’Enigmista (interpretato da Corey Michael Smith), che coltiva la sua ossessione per gli indovinelli, lavorando come esperto forense per la polizia della città; per il momento possiamo solo immaginare quali misteri possano essere contenuti nel suo taccuino, ma è certo che ha attirato l’attenzione di Gordon. In questi passaggi nel pilot e seguenti telefilm, il suo personaggio segue un percorso inverso rispetto al fumetto, dove per un breve periodo diventa un investigatore privato.

Poison Ivy; un altro accenno difficile da perdere è l’incontro tra una ragazzina, Gordon e Bullock nell’appartamento di Mario Pepper: se i creatori della serie non avessero confermato che Ivy Pepper (interpretata nel pilot Clare Foley), crescendo diventerà Poison Ivy (cambierà anche l’attrice), il suo interesse per le piante di casa e la sua ostilità nei confronti della polizia ci farebbero puntare, comunque, in quella direzione.

Il Comico; quando si racconta una storia ambientata a Gotham City, ogni personaggio noto per le sue battute sarà messo sotto la lente d’ingrandimento; ecco perché abbiamo aperto bene le orecchie al ruolo del comico di Jon Beavers nel club di Fish Mooney, soprattutto tenendo presente che nella graphic novel ‘The Killing Joke’ di Alan Moore è proprio questa l’origine del Joker: un aspirante cabarettista.

Il Pinguino; il pubblico poteva pensare che a Oswald Cobblepot (interpretato da Robin Lord Taylor) è stato assegnato il soprannome ‘Pinguino’ per il suo modo di vestire formale, ma a fine episodio questo nomignolo assume un altro significato: il pestaggio compiuto dagli uomini di Fish Mooney sembra aver lasciato un segno permanente, che lo costringe a camminare proprio come un pinguino. Possiamo presumere che l’ombrello, altro suo segno caratteristico, ritorni in un prossimo futuro.

L’avvertimento del Romano; un altro personaggio dei fumetti a prendere vita è Carmine Falcone, detto il Romano (interpretato da John Doman), che qui è a capo del crimine organizzato in città. Questa versione getta nuova luce sul padre di Gordon, un procuratore distrettuale e sembra rimanere più legato alle radici italo-americane del personaggio rispetto a ‘Batman Begins’.

Il personaggio di Sal Maroni appare nella serie televisiva Gotham, interpretato da David Zayas. Nella serie tv, Maroni è uno dei boss criminali più pericolosi di Gotham (proprio come nelle storie a fumetto) ed è un rivale di Carmine Falcone; infatti, nella narrazione della serie, Maroni mira a prendere il controllo della città silurando Falcone, il quale è considerato il boss criminale più potente di Gotham. Al contrario di Falcone, che pur essendo un pericoloso criminale agisce mosso da un (anche se controverso) senso della morale, Maroni invece è un sanguinario. Muore nel finale della prima stagione, stringerà un’alleanza con Fish Mooney per uccidere Falcone, ma proprio la stessa Money ucciderà Maroni sparandogli alla testa dopo che lui l’aveva insultata.

Nella serie Gotham la diciassettesima puntata della prima stagione si intitola Cappuccio Rosso e si concentra su una banda di criminali il quale capo indossa un cappuccio rosso, in contrasto con gli altri neri. Per ottenerlo i membri finiscono per uccidersi l’un l’altro; alla fine, dopo uno scontro con la polizia, i criminali rimasti finiscono uccisi ma, un ragazzo che passa da quelle parti, raccoglie il cappuccio rosso e, indossandolo, mima l’atto di sparare un colpo di pistola, segno che la dinsatia del “cappuccio rosso” continua. Un’altra banda del cappuccio rosso compare nel quinto episodio della terza stagione, Anythng for you: questa volta sono una gang di criminali che indossano tutti un cappuccio rosso, ingaggiati da Butch Gilzean per creare scompiglio in città e, successivamente, fermarli lui stesso per tornare a poter essere il braccio destro del neosindaco Oswald Cobblepot; la banda verrà, successivamente, sterminata dallo stesso Gilzean, il quale sarà poi obbligato da Edward Nygma a travestirsi lui stesso come un membo della banda. Il personaggio di Cappuccio Rosso esordisce nel 1951 sull’albo n. 168 di Detective Comics nel quale venne raccontato di come sotto la maschera si celasse Joker. Lo stesso viene poi ripreso nel 2005 da Judd Winick nella storia Batman: Under The Hood, sotto la cui identità si cela stavolta Jason Todd. Dal 2011 il personaggio è protagonista di una nuova testata divisa in due serie, la prima Red Hood and the Outlaws (Vol. 1), edita fino al 2015 all’interno del rilancio editoriale The New 52 e la seconda, Red Hood and the Outlaws (Vol. 2), edita dal 2016 all’interno del rilancio editoriale denominato Rinascita.

Victor Zsasz compare anche nella serie TV Gotham, dov’è interpretato da Anthony Carrigan. Come nella pellicola di Nolan, anche qui il personaggio viene presentato come sgherro e sicario di Falcone. Mentre nei fumetti la sua storia viene analizzata fin dalla sua adolescenza, infatti, dopo esser caduto in depressione a causa della morte dei genitori, il venticinquenne Victor Zsasz arriva a dilapidare il suo patrimonio in scommesse e gioco d’azzardo. In una calda notte d’estate arriva a giocare ciò che resta delle sue ricchezze in una partita a poker con il Pinguino sperando di “ritrovare il denaro dei suoi genitori e la felicità”. Non riesce nel suo intento e Il Pinguino (probabilmente imbrogliandolo) distrugge le sue ultime speranze. Piangendo e distrutto per aver perso ogni cosa, arriva quasi a suicidarsi, ma prima di buttarsi da un ponte viene avvicinato da un barbone con l’intenzione di rapinarlo, e minacciato con un coltello. Fissandolo negli occhi però, Zsasz comprende come, in una vita senza alcun significato, lui possa “liberare” le persone, uccidendole.

GOTHAM MOTION COMICS

IL TRAILER

CAPITOLO 1

CAPITOLO 2

CAPITOLO 3

LUCCA COMICS & GAMES 2017

Siamo giunti alla 51esima edizione di Lucca Comics & Games, la fiera del fumetto, del cinema, dei videogames e del fantasy più importante d’Italia, che ogni anno attrae migliaia di visitatori, ospitando artisti internazionali e case editrici, che approfittano di quest’occasione per presentare le loro principali novità e incontrare gli appassionati.

Noi di Batman Crime Solver ovviamente non potevamo mancare, e in questo articolo cercheremo di documentarvi la nostra esperienza, con un piccolo reportage.

Iniziamo dagli autori che abbiamo avuto il piacere d’incontrare e salutare, come il dream team dello stand RW-Lion formato da Emanuel Simeoni ( Batman Eternal, Artiglio ), Alessandro Vitti ( Green Lantern Corps ), Matteo Casali ( Batman Europa ) ed Eleonora Carlini ( Batgirl ):


C’è poi Giacomo Porcelli, che mostra con orgoglio la sua illustrazione realizzata per il Batman Day:

E Chris Weston, noto autore inglese che ha realizzato anche diverse storie per la Dc, tra cui Batman Black & White:

 

Allo stand della casa editrice Dentiblu invece abbiamo incrociato la bravissima Mirka Andolfo, disegnatrice di Bombshells e Wonder Woman, mentre hanno realizzato dei bellissimi sketch per noi i disegnatori Pedro Perez e Silvia Tidei:

Non sono mancati poi i tanti cosplayer a tema Dc, di cui vi mostriamo qui sotto una rapida carrellata:



Costantemente preso d’assalto, con file chilometriche all’ingresso, il padiglione della Warner Bros., che quest’anno ovviamente celebrava in particolar modo i supereroi Dc, vista l’imminente uscita nei cinema di Justice League e il grande successo di Wonder Woman.

Per quanto riguarda le novità fumettistiche annunciate dalla Lion, invece, Lorenzo Corti direttore responsabile Lion e il group editor Salvatore Cervasio ci hanno anticipato quanto segue:

Nel mese di dicembre LANTERNA VERDE raggiungerà l’importante traguardo del numero 100 e una copertina dell’albo sarà realizzata da un’artista italiano non ancora svelato. Per festeggiare la metà sarà pubblicato anche LANTERNA VERDE SPECIAL, un albo da collezione che conterrà le origini segrete di Hal Jordan, Guy Gadner, John Stewart e Sinestro, storica nemesi del Corpo delle Lanterne Verdi.

Giorni oscuri e notti ancora più cupe stanno per offuscare i cieli di Gotham City e del resto dell’universo DC COMICS, come presagito fin da Dark Days: The Forge e Dark Days: The Casting, fondamentali prologhi di METAL pubblicati su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO nn. 11-12 tra gennaio e febbraio. Il maxi-evento più metallaro di sempre debutterà a marzo 2018 e proseguirà fino a settembre su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO nn. 13-19. La seconda testata dedicata al Crociato Incappucciato sarà dunque la colonna portante di tutto il crossover, pubblicando anche numerosi one-shot, ma non mancheranno vari tie-in su altre serie. LA RESISTENZA DI GOTHAM si dipanerà tra aprile e maggio su JUSTICE LEAGUE AMERICA n. 12, BATMAN n. 32, SUICIDE SQUAD HARLEY QUINNn. 28 e FLASH n. 33, mentre I CAVALIERI OSCURI si svolgerà su FLASH n. 34, JUSTICE LEAGUE n. 30, LANTERNA VERDE n. 34 eJUSTICE LEAGUE n. 31. Le cover di questi quattro albi comporranno un unico memorabile quadrittico disegnato da Ethan Van Sciver, ma questa copertina componibile non sarà l’unica sorpresa che riceveranno i lettori durante il crossover di Scott Snyder e Greg Capullo.

Non solo Metal per i fan dell’Uomo Pipistrello: arriva infatti BANE CONQUEST, miniserie in tre parti pubblicata su Batman Universe, in cui Chuck Dixon e Graham Nolan punteranno i riflettori sull’unico nerboruto che in passato è stato in grado di spezzare fisicamente e mentalmente Batman. Sul fronte classici e ristampe ritorneranno in nuove edizioni BATMAN DI MATT WAGNER (per la collana DC Deluxe), BATMAN: CREATURA DELLA NOTTE di Kurt Busiek e John Paul Leon (per Grandi Opere Batman), BATMAN: FACCIA A FACCIA di James Robinson, Don Kramer, Leonard Kirk e Simone Bianchi (per Batman Library), BATMAN A LONELY PLACE OF DYING di Marv Wolfman, George Pérez e JimAparo (per Batman Library).

Tra i progetti editoriali più interessanti ci sono sicuramente la miniserie BATMAN/THE SHADOW di Steve Orlando, Scott Snyder, Giovanni Timpano e Riley Rossmo, che vedrà il vigilante di Gotham City incontrare il giustiziere mascherato ideato negli anni ’30 da Walter B. Gibson, nonché il debutto della prima parte di BATMAN: THE DARK PRINCE CHARMING 1 di Enrico Marini, artista molto apprezzato nel mondo delle bande dessinné e che presterà il suo talento per affrescare la città di Bruce Wayne, grazie alla prima co-produzione tra l’editore statunitense DC Comics e il francese Dargaud.

Insomma, tanta carne al fuoco, come avete potuto vedere, per un’esperienza di 5 giorni davvero intensa, che ha radunato nello stesso posto migliaia di appassionati. Un grande successo di pubblico anche quest’anno e già si pensa alla prossima edizione, di cui non a caso sono state già annunciate le date: dal 31 ottobre al 4 novembre 2018.

Alla prossima Lucca !!!