Wonder Woman: tutto ciò che desideri sapere e illustrazioni esclusive di autori italiani

Arriva dal mondo dei fumetti sullo schermo cinematografico, “Wonder Woman”, eroina che permette al pubblico di dare anche al mondo dei supereroi un punto di vista diverso da quello prettamente maschilista. Il mondo si sta trasformando e sebbene agli inizi degli anni 40 l’introduzione nei fumetti originali dell’eroina, destò molto scalpore per quella che era l’immagine della donna a quell’epoca, furono realizzate numerose modifiche, contaminandone il contenuto femminista che lo distingueva. Oggi nella società in cui ci troviamo è importantissimo tornare ai valori reali di una donna che non è unicamente eroina perchè si trova sotto i riflettori, ma “Wonder Woman” in sè incarna lo spirito battagliero che fa parte della vita delle donne di ogni giorno, poichè anche loro, tanto quanto gli uomini, lottano per guadagnare il proprio posto nella società e col tempo sta diventando una realtà concreta, verso un mondo dove le diversità stanno per sparire. Pubblicata a partire dal 2015, The Legend of Wonder Woman di Renae De Liz e Ray Dillon racconta le origini della principessa guerriera e il percorso di maturazione che la porterà a diventare una supereroina. La serie ha avuto un discreto successo e una nomination agli Eisner Awards 2016, ma dopo essere stata riconfermata a luglio 2016 è stata improvvisamente cancellata dalla DC Comics, così il personaggio di Wonder Woman si riprenderà lo scettro di eroina incontrastata al cinema e nel recente rilancio dei suoi fumetti da parte della DC Comics con la serie Rinascita, dove il buon Greg Rucka spiega quale sarà la natura e il ruolo di Diana nell’attuale DCU. Le eroine sul grande schermo negli ultimi anni proliferano e si stanno prendendo la rivincita sugli amici uomini. Wonder Woman è il film di lancio del DC Extended Universe per l’anno 2017 e che apre le porte al crossover Justice League con protagonisti Batman, Superman, Cyborg, Flash, Wonder Woman e Aquaman, comunque anche tra i supereroi aspettatevi un futuro prolifico di Supergirl. Wonder Woman, che abbiamo già visto in azione in Batman v Superman: Dawn of Justice interpretata dall’ex modella amante dell’Italia Gal Gadot è la protagonista assoluta del film. Ma chi è Wonder Woman? Quali sono le origini di questa icona femminista, sex simbol, mito, leggenda che a settantacinque anni dal primo fumetto arriva al cinema per la prima volta?

Arriva l’amazzone

Il personaggio di Wonder Woman comparve per la prima volta nel dicembre del 1941, nel numero 8 della serie “All Star comics” della DC comicsWonder Woman (che in lingua italiana significa “La donna meraviglia“) è un personaggio dei fumetti, creato dopo un attenta indagine di mercato sui gusti e le tendenze del momento. La Dc Comics si rivolse al famoso psicologo americano Charles Moulton, per individuare un personaggio che potesse far fronte alla concorrenza dei supereroi Marvel. Visto l’incalzare delle correnti femministe e dell’importanza dei ruoli sociali che assumeva la donna in quegli anni, si decise di ideare un personaggio femminile che seguisse l’onda di questa tendenza. A dire il vero tutti i fumetti con personaggi femminili, prodotti in quegli anni, non ebbero il successo sperato, ma l’accurata miscela di particolari ingredienti narrativi, dette al fumetto supereroistico di Wonder Woman, un successo immediato.

Quindi tra la fine del 1941 e l’inizio del 1942 Wonder Woman fu l’attrazione principale di Sensation Comics e poi la titolare di una serie a suo nome. L’idea dello psicologo William Moulton Marston- che si era unito alla DC Comics come consulente prima di iniziare a scrivere storie – era di dare a Wonder Woman un look insolito in un ‘industria di supereroi maschi. Nel frattempo, la casa editrice Californiana mise a segno un colpo inserendo tra i propri ranghi il celebre team artistico composto dal disegnatore Jack Kirby e dallo scrittore Joe Simon, che durante l’anno si occuparono della Newsboy Legion, di Guardian e dei Boy Commandos. Jerry Siegel scrisse Robotman e altri personaggi, tra cui Mister Terrific, e debuttò anche Wildcat. Superman divenne protagonista di un romanzo ed ebbe un nuovo fastidioso avversario, Prankster, mentre Batman con Due Facce si guadagnò un nuovo arcinemico. Ma con la Battaglia delle Midway che infuriava nel Pacifico e il razionamento di carburante, fu la guerra a influenzare le vite dei lettori e anche degli autori.

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Il disegnatore Giacomo Porcelli omaggia Wonder Woman

Lo psicologo William Moulton Marston si aggiunse ai ranghi degli autori di fumetti di grosso calibro grazie a Wonder Woman, quando la sua creatura prese la guida di Sensation Comics dopo una breve anteprima su All Star Comics 8 l’anno precedente. Marston aveva voluto introdurre una forte supereroina nei fumetti per equilibrare la situazione in un mondo dominato dagli uomini. “Da un punto di vista psicologico, mi sembrava che il peggior difetto dei comics fosse la loro raccapricciante mascolinità”, scriveva Marston nel 1943, in un numero della rivista The American Scholar. “Un eroe maschio, al suo meglio, manca di quell’amore e di quella tenerezza materna che al bambino sono essenziali come l’aria”. La copertina di Sensation Comics 1 fu disegnata da Jon Blummer (che lavorava a Hop Harrigan, su All- America Comics), nonostante i disegni interni di Wonder Woman fossero di Harry G.Peter, con uno stile esagerato che avrebbe finito per caratterizzare il personaggio. L’anteprima su All Star Comics aveva presentato il comandante dell’esercito statunitense Steve Trevor, che si era schiantato sull’avamposto delle Amazzoni sull’Isola Paradiso guadagnandosi le attenzioni di Diana. Il numero inaugurale di Sensation Comics riprendeva questa trama, con la missione di Diana per riportare Steve Trevor nel mondo degli uomini. Incoraggiata da sua madre, la Regina Ippolita, e con la benedizione delle dee Afrodite e Atena, Diana viaggiò negli Stati Uniti ispirato alle stelle e strisce ma che rivelava abbastanza da farle guadagnare la condanna dei ficcanaso dei locali. Come Wonder Woman, Diana dimostrò grande forza, stupefacente velocità e riflessi incredibilmente precisi. Per poter controllare Steve Trevor, ricoverato in ospedale, Wonder Woman assunse l’identità di Diana Prince e divenne un’infermiera. Il numero successivo di Sensation Comics rimpolpò il cast di comprimari, introducendo la sua amica Etta Candy e le Holliday Girls, del vicino Holliday College. Wonder Woman ottenne un successo immediato, tanto da guadagnarsi un titolo a suo nome prima della fine dell’anno e unirsi alla Justice Society of America su All Star Comics 11 di giugno.

A partire dal 1968 gli autori Mike Sekowsky, Dennis O’Neil e Dick Giordano rivitalizzarono la serie cambiando radicalmente lo status del personaggio che alla fine degli anni sessanta risultava totalmente anacronistico. Wonder Woman perde tutti i suoi poteri, abbandona il costume tradizionale ed assume l’identità di Diana Prince. Grazie all’aiuto di un nuovo personaggio, I Ching, si addestra nelle arti marziali e affronta tutta una serie di avventure che, pur in uno stile totalmente diverso, ritrovano l’antico spirito del personaggio. L’esperimento avrà successo e la serie di Wonder Woman sfugge ancora una volta alla chiusura, ma durerà fino al 1973 quando i poteri e il costume saranno ripristinati e le storie riprenderanno quelle della Golden Age, riscritte e ridisegnate. Ma è nel 1975 che Wonder Woman riacquista popolarità grazie soprattutto a una serie di telefilms americani, interpretati dall’affascinante Linda Carter, nei panni della celebre super-eroina. Cambiamenti, però, arriveranno nuovamente: con il n.329 di Wonder Woman del 1986, il matrimonio con Steve Trevor chiudeva l’era di Diana Prince per aprire quella della principessa Diana. Dopo Crisi sulle Terre infinite, infatti, la serie ricominciò dal numero 1 la pubblicazione delle avventure di Wonder Woman, che venne affidata a George Pérez, il quale prese al volo l’occasione per rivoluzionare non poco il personaggio, legandolo sempre più alla sua tradizione greca. Questo arco di storie (una sessantina o poco più) sono probabilmente le migliori mai realizzate sul personaggio, grazie alle quali Perez dimostrò tutta la sua bravura non solo come disegnatore, ma anche come narratore. Nel luglio 2010, in occasione dell’uscita del seicentesimo numero della sua serie, DC Comics ha rinnovato il costume dell’eroina, ad opera di Jim Lee, con un paio di pantaloni neri attillati, un corsetto rosso e una giacca blu.

Una lunga evoluzione e i tanti volti di Wonder Woman, specchio dei mutamenti della condizione femminile dal 1941 ad oggi

1941

William Moulton Marston crea Wonder Woman, amazzone che lotta per i diritti delle donne.

1942

Il look di Wonder Woman, ispirato dalle pin-up e dalle suffragette (con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne) è al centro di un acceso dibattito.

1943

In un fumetto Wonder Woman lotta contro la sua nemesi, Cheetah.

1944

Wonder Woman si candida come presidente contro il Man’s World Party. E vince le elezioni.

1949

Dopo la morte di Marston, Wonder Woman privata dei suoi poteri, diventa modella e babysitter.

1968

Una versione psichedelica di Wonder Woman. Ancora senza poteri, indossa i pantaloni.

1972

Nel numero di Women’s Lib Issue Wonder Woman si batte per la giusta paga. Nello stesso anno Gloria Steinen mette Wonder Woman Presidente sulla copertina di MS. Magazine.

1979

Negli anni settanta la popolarità di Wonder Woman cresce grazie alla serie TV con Linda Carter.

1987

George Perez modernizza Wonder Woman, enfatizzando le sue muscolari origini di amazzone.

1992

Negli anni 90 il fumetto vira sul sexy e Wonder Woman non fa eccezione. Il look abbraccia l’estetica punk e pantaloni in pelle che piacciono ai giovani fan maschi.

2013

Wonder Woman acquista una nuova storia delle sue origini in 52 trame della DC Comics.

2016

La consapevolezza del potere. E il mitico Greg Rucka afferma che Wonder Woman è bisessuale.

Cheetah sfodera gli artigli

Essendo una delle poche supereroine dei fumetti, di frequente Wonder Woman affrontava criminali al femminile con cui lo scrittore William Moulton Marston rimpolpava la sua galleria dei nemici. Un ‘avversaria memorabile fu Cheetah, che esordì su una dinamica copertina del disegnatore Harry G.Peter. Priscilla Rich, gelosa di Wonder Woman dopo averla incontrata a un evento di beneficenza, adottò l’identità in costume di Cheetah e rubò l’incasso nel tentativo di incastrare la Principessa Amazzone. Nonostante Cheetah fosse apparentemente morta, tornò poi in scena più avanti nello stesso albo e col passare del tempo divenne uno dei nemici più iconici di Wonder Woman.

Wonder Woman è il terzo elemento della trinità che comprende Superman e Batman, e molti la considerano la più affascinante dei supereroi. Modellata dalla creta da sua madre Hippolyta dell’isola di Themyscira, è nata in una tribù di Amazzoni, le donne guerriere dalle fenomenali doti che riempiono la loro vita con l’arte e la bellezza. Semidea in possesso di capacvità sovrumane, si reca nel mondo esterno per promuovere  la pace, l’amore e l’uguaglianza, disponibile a difendere queste eterne verità con la forza, se necessario. Viene creata dal dr. Villiam Moulton Marston, uno psicologo che la modella in base ad una serie di leggende e le fornisce una vibrante esistenza in virtù della stima che nutre per le donne. Negli anni che seguono il suo debutto, nel 1941, le sue avventure nei fumetti, nei cartoni animati e alla tv catturano donne e uomini di tutte le età, diventando fonte di ispirazione nella lotta per un mondo migliore. Il suo nome è Wonder Woman, e rappresenta uno scoraggiante paradosso. “Lavorare su Wonder Woman penso voglia dire cambiare tanto e aggiungere tanto” rivela Jim Lee. “Questo, in parte, è dovuto al fatto che, in tutta franchezza, l’industria dei comic book è parecchio orientata verso un pubblico maschile. Poi, l’originale Wonder Woman…come rafforzare un personaggio come il suo?. Non è che la sua storia non sia valida, oggi, ma credo comunque che debba essere adattata all’età moderna. Quindi, dentro di me, creativamente, è ancora una sorta di cantiere aperto”.

Wonder Woman e i suoi poteri

Per catturare i nemici si avvale di un “lazo” magico e per spostarsi indisturbata, pilota un aereo invisibile. Anche Wonder Woman ha una identità segreta, infatti quando deve mimetizzarsi con la gente comune, assume l’identità di Diana Prince, una ausiliaria dell’esercito americano, anche lei timida e impacciata, e con dei grossi occhiali come Clark Kent. I nemici di Wonder Woman sono il più delle volte spie, ladri e criminali di sesso maschile, ai quali deve puntualmente dare una lezione, dalla quale trapelano il suo astio verso la psicologia maschile, la cui indole è una costante minaccia per l’umanità. Dopo la morte del suo autore Charles Moulton avvenuta nel 1947, Wonder Woman ha perso tutto il carisma tipico della sua “Golden Age” e un po’ alla volta le sue storie hanno perso il classico taglio supereroistico, divenendo quindi un classico fumetto di avventura e di spionaggio. Fra questi autori ricordiamo Mike Sekowsky,  Andru ed Esposito.

I costumi nella nuova pellicola: il look di Diana

I costumi di Wonder Woman, oggetto di dibattiti fin dal 1941, sono cambiati nel corso degli anni. La costumista di Wonder Woman, l’inglese Lindy Hemming, un Oscar per Topsy-Turvy di Mike Leigh e un passato con Nolan sulla trilogia di Batman, ha rivisitato quello più iconico per renderlo coerente con la storia della principessa Diana, ma anche con la moda contemporanea. Stupefacenti le armature delle amazzoni che, realizzate in pelle morbida e leggera da artigiani inglesi e dipinte in modo che sembrino di metallo, modellano perfettamente il corpo delle attrici consentendo loro di compiere qualunque acrobazia. Una volta giunta a Londra, Diana Prince nel film dovrà trovare abiti adatti alla nuova identità, quella di segretaria di Steve, vesti femminili sufficientemente comode per combattere. Durante una festa di gala, la principessa indosserà un abito azzurro, nascondendo tra le scapole, come fosse un gioiello incastonato tra la seta, la leggendaria spada God Killing, l’unica in grado di uccidere Ares il Dio della Guerra. Solo quando giungerà al fronte, tra i soldati, Diana mostrerà il costume da Wonder Woman, fino a quel momento tenuto nascosto sotto un mantello nero. I bracciali, ricordo della antica schiavitù, sono in grado di fermare proiettili, così come lo scudo.

Curiosità per la scelta della protagonista del film

Prima della Gadot, al ruolo di Wonder Woman avevano aspirato anche Sandra Bullock e Jennifer Aniston. A dirigere un film sull’amazzone ci avevano già provato Joss Whedon e George Miller. La Gadot sarà Wonder Woman anche in Justice League in sala il 23 novembre.

Come promesso vi mostriamo la conferenza tenutasi domenica 9 Aprile 2017 al Romics che ha avuto come tema l’anniversario dei 75 anni di Wonder Woman e qualche notizia sul film.

Queste sono alcune delle copertine più significative dei fumetti di Wonder Woman

Curiosità per la promozione del film di Wonder Woman

Durante il finale di stagione di Supergirl, il network The CW ha proposto uno speciale promo del film Wonder Woman che vede la partecipazione delle protagoniste della serie Melissa Benoist (doppiata qui in Italia dalla bravissima Veronica Puccio) e Chyler Leigh, e dei volti ricorrenti Lynda Carter e Teri Hatcher. In sottofondo un remix del brano “These Boots Are Made For Walking”.

Il film di cui abbiamo visto l’anteprima mercoledì 24 Maggio 2017, diretto da Patty Jenkins e distribuito da Warner Bros., uscirà nelle sale di tutto il mondo da inizio giugno.

#WonderWomanFanDay

Mercoledì 24 Maggio abbiamo vissuto insieme l’anteprima mondiale del film sull’evento del #WonderWomanFanDay della nostra pagina Facebook. Eccovi qualche immagine catturata presso il cinema The Space di Parco De Medici a Roma.

All’anteprima era presente anche la disegnatrice DC Comics Emanuela Lupacchino, la quale ha realizzato un meraviglioso poster promozionale in esclusiva per l’Italia, che ritrae la Principessa Amazzone nelle diverse ere trascorse nei suoi 75 anni di storia.


L’artista si è concessa al pubblico del cinema per una mini intervista che vi mostriamo qui sotto.

Questo il grouphy realizzato durante la serata con Emanuela. Eravamo tutti con il suo poster in mano.

Infine vi avevamo promesso uno speciale sketch realizzato da Mirka Andolfo dedicato all’amazzone di casa DC Comics.

Sketch di Mirka Andolfo per i lettori di Batman Crime Solver


Wonder Woman 2 – Ambientazione

Il film Wonder Woman ha debuttato il 1 Giugno nei cinema italiani e di molte nazioni in tutto il mondo e le aspettative di casa Warner Bros sono molto alte. Le recensioni ottenute dal progetto diretto da Patty Jenkins sono particolarmente positive e già si parla del miglior progetto tratto dai fumetti della DC.

In cantiere c’è un sequel della storia di Diana Prince, la supereroina interpretata dall’attrice Gal Gadot.

La filmmaker, in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, ha ora anticipato che il secondo capitolo della storia di Wonder Woman sarà ambientato nel mondo contemporaneo.

Vi riproponiamo l’Official Finale Trailer che abbiamo visto in anteprima al Napoli Comicon diffuso dalla Warner Bros.

 

 

LUDICOMIX Bricks & Kids 2017

Quest’anno Batman Crime Solver ha avuto il piacere di presenziare per la prima volta anche a Ludicomix Bricks & Kids, la fiera empolese dedicata al gioco e al fumetto giunta alla 14esima edizione.

Rispetto alle precedenti edizioni, che ricordavano molto la ben più nota Lucca Comics, con varie tensostrutture sparse nelle principali piazze del centro storico, quest’anno la manifestazione si è concentrata in tre macro-aree che comprendevano una parte dedicata a fumetti, gadget e collezionismo in generale, collegata a sua volta all’area Lego, con splendide costruzioni realizzate da “professionisti del mattoncino”.

 

Nel Palazzo delle Esposizioni invece erano presenti associazioni ed artisti, tra cui anche noi, con ben due banchi a nostra disposizione, per dare spazio agli artisti Daniele Bianchi e Paolo Spadot, a cui si sono aggiunti poi anche Benedetta Fazzino e Cristiana Leone, autrici di alcune illustrazioni per i nostri libri Batman v Superman Concept Artbook e Dead XX Squad.

Qui potete trovare una breve galleria di alcuni sketch realizzati da Daniele Bianchi, Paolo Spadot e Cristiana Leone durante la kermesse empolese.

Nella medesima struttura vi era anche la parte dedicata ai giochi da tavolo e ai videogames, oltre a due sale incontri dove ci è stata concessa la possibilità di presentare al pubblico il nostro blog e le sue attività principali, soffermandoci sui tanti artisti che hanno collaborato per i nostri libri illustrati, con fulgide carriere nel campo del fumetto.

Una conferenza alla quale abbiamo avuto il piacere di presenziare come semplici spettatori invece è stata quella dedicata ad alcuni importanti doppiatori di cartoon e dintorni, che ci hanno intrattenuto con curiosi e divertenti aneddoti e retroscena sul mondo del doppiaggio. Dato che tutti loro avevano avuto a che fare in qualche modo con il Cavaliere Oscuro, siamo riusciti ad avvicinarli e molto gentilmente ci hanno concesso un saluto a tutti voi che ci seguite. Potete vederli qui di seguito.

Renata Bertolas, che oltre ad essere doppiatrice e attrice (come gli altri) è anche cantante, ed ha prestato la propria ugola al personaggio di Dana Tan la fidanzata ed in seguito moglie di Terry McGinnis, nella serie Batman Beyond (Batman of the Future), nonchè la voce di Viky Vale in Batman contro Dracula, il lungometraggio della serie animata The Batman.

Jacopo Calatroni che, tra le sue interpretazioni annovera quella nel cartone animato Yu-Gi-Oh! Arc-V interpretando Yuya Sakaki, ma per Batman ha comunque fatto qualcosa, proprio come recita lui stesso nel suo saluto a voi lettori.

Maurizio Merluzzo, che ha dato voce nel videogioco Batman: Arkham Origins ad uno personaggi più controversi del mondo della DC Comics: Anarky, al secolo Lonnie Machin, un individuo che combatte la criminalità e la corruzione uccidendo i criminali. Ascoltiamo qui il suo saluto e l’interpretazione nel videogioco.

Aldo Stella, oltre che attore/doppiatore anche dialoghista e direttore del doppiaggio, ha lavorato in molte serie animate, prestando la voce a tantissimi personaggi, anche nella serie di Batman uscita tra il 1992 e il 1995, dove interpreta il Cappellaio Matto. Qui trovate il suo saluto.

La terza area tematiche, infine, è il parco Mariambini ( ribattezzato per la manifestazione Fantasy Park ), dedicato in particolare ai più piccoli, con tanti giochi e un bel prato sul quale correre e giocare, ma anche una bella vetrina dove poter sfilare con i propri cosplay, che non possono mancare in ogni fiera del fumetto che si rispetti. Quest’anno, tra l’altro, il cosplay contest era particolarmente ricco e ambito, visto che prevedeva premi fino a 700 euro e biglietti gratis per la prossima edizione di Lucca Comics.

Concludiamo questo nostro reportage con una breve intervista alle organizzatrici dell’evento, Irene Barbagli e Mirella Vicini, che ci raccontano qualcosa di più sulla manifestazione.

Ti va di raccontarmi quando e come è nata e da chi è nata l’idea di Ludicomix?

Io non c’ero! Ma mi dicono che…<< Eravamo tre amici al bar, e mentre tra un bicchier di birra e una rullata di dadi si parlava con profondità di supereroi, elfi, draghi e immortalità… ci sentimmo destinati a qualche cosa in più! >>

Francesco Gabriele e Tommaso sono amici da sempre, e da sempre sono accomunati dalla passione per i giochi di ruolo, i fumetti e i manga. Era il 2003, e di ritorno dalla loro annuale full immersion nerd-fantasy lucchese (Lucca Comics&Games, ndr) gasatissimi quasi da cambiare il mondo e hanno cominciato a sognare e immaginare una manifestazione ludica e atipica, tutta loro. L’anno dopo è nata Ludicomix!

Quali sono le difficoltà incontrate durante la prima organizzazione?

Tutto è iniziato davvero ormai tanti anni fa! Manco loro si ricordano più! Ludicomix è una delle manifestazioni ludiche più longeve dell’intero panorama italiano. Adesso ogni week end c’è un evento in giro, allora non era affatto così e sicuramente ci saranno state delle difficoltà, ma con l’entusiasmo e lo spirito pionieristico che i miei boss hanno sempre avuto… io sono convinta che le abbiano bypassate di forza!

Quali invece sono state le prime soddisfazioni avute con la vostra manifestazione?

Io credo l’ “essere riusciti”. Riusciti a portare, senza tante pretese, tante persone a giocare assieme, intorno alla “loro idea”. E a vedere tutti allegri, soddisfatti, felici di avere partecipato. E poi sono (siamo!) riusciti a convogliare sempre più persone proprio grazie alla soddisfazione e al passaparola, crescendo piano piano, di anno in anno, senza mai montarci la testa.

In tanti raccontano della vostra manifestazione come una piccola Lucca Comics. Volete emularla oppure offrire qualcosa di diverso rispetto alla fiera mercato principe del fumetto? Su cosa puntate ?

Magari, dai: Lucca Comics & Games è quasi una seconda casa per noi tutti, ma sarebbe da pazzi pensare di poterla emulare: Lucca C&G viaggia su un’altra orbita!

Vero è che dal 2015, cioè da quando Ludicomix e Mattoncini a Palazzo (l’altra importante manifestazione ludica empolese, interamente dedicata alla LEGO) si sono unite diventando Ludicomix Bricks & Kids, e hanno avuto il sostegno diretto del Comune di Empoli, la manifestazione è cresciuta tanto. Vedremo, ma la cosa importante per noi è consolidarci.

Quali sono le principali novità di questa nuova edizione 2017?

Una su tutte: il Fantasy Park, che ospita un sacco di associazioni con le loro attività e proposte a 360°

Grazie per la disponibilità e buona fortuna per questa nuova edizione. 

Ci vediamo a Ludicomix! (è uno dei nostri primi motti !)

 

Romics primavera 2017 un’edizione fantastica

ROMA – Dal 6 al 9 aprile è tornata presso la Nuova Fiera di Roma l’edizione primaverile della più importante manifestazione ludico-culturale del centro Italia con oltre 200.000 visitatori: con 5 padiglioni, la 21esima edizione si è presentata davvero ricca di appuntamenti dedicati ad ogni settore dell’intrattenimento.
Come ogni anno si è trattato di una quattro giorni di kermesse ininterrotta con eventi, incontri e spettacoli che hanno portato all’attenzione del grande pubblico le stelle del fumetto e dell’animazione. In questa edizione sono stati assegnati ben cinque Romics D’Oro, alle eccellenze di mondi creativi straordinari: Yoshiyuki Tomino, uno delle istituzioni dell’animazione giapponese; Sharon Calahan, storica direttrice della fotografia della Pixar Animation/Disney; Giuseppe “Cammo” Camuncoli matita che ha dato vita a saghe pubblicate anche negli USA per Marvel e DC Comics, Matteo Casali sceneggiatore conteso dalle più grandi editrici internazionali; Igort, uno dei più grandi maestri del fumetto e dell’illustrazione internazionale.
La grande creatività da tutto il mondo, le forti radici e la linfa del fumetto e dell’animazione sono esplose in un continuo fiorire, nella trasversalità delle nuove arti creative e dell’intrattenimento, dal cinema al videogame, al web, confermando lo sguardo attento sul mondo della narrativa e sull’illustrazione fantasy e per ragazzi, con presenza di autori e iniziative speciali. Questa edizione ha omaggiato il genio Carlo Rambaldi con una mostra che ripercorre le fasi ideative e creative delle sue amatissime creature, tra cui E.T. Grande successo per il consueto Concorso dei Libri a Fumetti, il premio dedicato alle migliori pubblicazioni italiane; ampio spazio per i professionisti nell’area pro, per gli incontri B2B e la self area dove giovani e nuovi talenti hanno potuto mostrare le proprie creazioni.
Noi di Batman Crime Solver (come anticipato qui) abbiamo realizzato reportage video e fotografici ad ogni tema DC Comics proposto in fiera.
Giovedì 06 Aprile 2017
Allo Stand RW Lion per sketch ed autografi abbiamo trovato Rafa Sandoval, artista che negli ultimi mesi ha disegnato la rinascita delle LANTERNE VERDI per i testi di Robert Venditti.

Abbiamo assistito all’apertura e inaugurazione della mostra dedicata alle copertine dei 75 anni di Wonder Woman e alle riproduzioni di alcuni oggetti usati da Gal Gadot sul set del film che presto vedremo nelle sale. Presso il Palamovie infatti è stata allestita una mostra dedicata alla supereroina amazzone, creata nel 1941 per la DC Comics dalla fantasia di William Moulton Marston, teorico del femminismo.
Vi proponiamo qualche scatto (poi nel dettaglio vi faremo vedere le copertine esposte e una specifica conferenza sul film e sul fumetto nel nostro speciale su Wonder Woman) e una breve clip.

Tra i tanti giovani autori che muovono i primi passi nel grande mare dell’editoria dei fumetti, abbiamo avuto modo di conoscere Francesco Tomaselli allievo della Scuola Internazionale di Comics che ha realizzato un piccolo sketch book in particolare con personaggi DC Comics. Questo il nostro scatto rubato al suo stand.

Immancabili, con le loro installazioni e scenografie a tema Gotham City, i Gotham Shadows, il gruppo di talentuosi professionisti del Costuming dedicato al Cavaliere Oscuro, specializzati nel riprodurre il più fedelmente possibile gli abiti di scena, gadget e scenografie ispirate all’universo di Batman.

Venerdì 07 Aprile 2017

Al padiglione 9 – Pala Comics Meeting&Lab – Arena abbiamo fotografato per voi buona parte della mostra dedicata a Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali.

Presso il padiglione 7 – Pala Comics – Sala Officina del fumetto abbiamo assistito al workshop di Giuseppe Camuncoli con la collaborazione di Valentina Brancati di cui vi avevamo anticipato qualcosa qui.

Sabato 08 Aprile 2017

RW-Lion, presso il padiglione 9 – Pala Comics Meeting&Lab – Arena ha presentato: La rinascita smeraldo di Rafa Sandoval. Incontro con l’autore, disegnatore di punta della serieHal Jordan and the green Lantern Corps. Ha moderato l’incontro Salvatore Cervasio.

Nel pomeriggio invece si è tenuto l’incontro con un’altra eccellenza italiana del mondo del fumetto DC Comics: Emanuela Lupacchino ed ha condotto l’incontro l’immarcescibile Alessandro Bottero. Per quei pochi che ancora non lo conoscono vi segnalo che il buon Alessandro ha fatto tante cose nel mondo del fumetto nel quale lavora dal 1991, come traduttore, sceneggiatore, saggista (tra gli altri leggete il suo I segreti del cavaliere oscuro), direttore di varie realtà editoriali. In particolare, per noi amanti di Batman, ha curato gli albi della Play Press dal 1990 al 1998 quando in quel periodo viveva il connubio con la DC Comics (vi rimando ai 5 articoli di Francesco Vanagolli disponibili qui sul nostro blog).

Poco prima della lunga e interessante conferenza Emanuela Lupacchino, (disegnatrice di Supergirl, Starfire, Bombshell e designer su progetti entertainment alla Warner Bros) ha voluto salutare tutti nostri lettori con questo video.

Dopo la conferenza, come da tradizione, Romics le ha fatto mettere una firma sul murales dedicato agli autori partecipanti.

Domenica 09 Aprile 2017

La domenica inizia con una fantastica chiacchierata insieme a Davide Perino, la voce dell’attore Jesse Eisenberg che impersona Lex Luthor nel film Batman v Superman: Dawn of Justice

Presso l’officina del fumetto si è tenuta nel pomeriggio una lezione di prova aperta a tutti con Emanuel Simeoni autore DC Comics e insegnante della Scuola Internazionale di Comics sul tema: osservazione e narrazione: strumenti per semplificare l’anatomia e il movimento nello spazio.

Presso il Padiglione 5 del Movie Village , il coordinatore editoriale Salvatore Cervasio ha presentato le prossime novità di LION e REAL WORLD.

Il rilancio RINASCITA proseguirà senza sosta con il debutto di nuove serie che saranno presentate sui nostri nuovi quindicinali, ampliando il variopinto mosaico che costituisce il multiverso DC: sulle pagine del quindicinale WONDER WOMAN debuttano SUPERWOMAN (di Phil Jimenez ed Emanuela Lupacchino) e TRINITY (di Francis Manapul e Clay Mann), mentre il quindicinale JUSTICE LEAGUE si appresta a proporre la nuova serie dedicata a CYBORG (di John Semper, Will Conrad e Paul Pelletier). Su BATMAN IL CAVALIERE OSCURO esordirà la rinascita di BATMAN BEYOND (di Dan Jurgens e Ryan Sook), parallelamente alla pubblicazione in volumi brossurati della serie new 52.Gotham City non sarà più la stessa dopo LA NOTTE DEGLI UOMINI MOSTRO, crossover tra le testate americane BATMAN, DETECTIVE COMICS e NIGHTWING che in Italia potremo leggere integralmente sul quindicinale BATMAN dai numeri 7 al 9.

JUSTICE LEAGUE VS SUICIDE SQUAD sarà il primo grande evento della rinascita: la miniserie scritta da Joshua Williamson sarà pubblicata in tre parti sul nuovo mensile JUSTICE LEAGUE AMERICA che debutterà a maggio. Questo scontro tra crimine e giustizia si concluderà a luglio e farà da prologo alla nuova serie della JLA scritta da Steve Orlando, che sarà affiancata dai TEEN TITANS di Ben Percy, Jonboy Meyers e Khoi Pham. La miniserie sarà collegata ad alcune tie-in pubblicati in quei mesi sulle pagine dei quindicinali JUSTICE LEAGUE e SUICIDE SQUAD.

Proprio nel mese in cui vedremo sul grande schermo Gal Gadot vestire i panni della Principessa Amazzone in un lungometraggio totalmente incentrato sulle origini dell’eroina, in tutto il mondo si celebrerà l’anniversario dei 75 anni di Wonder Woman. Letture imprescindibili di quei mesi saranno la riproposizione del ciclo new52 di Greg Rucka e Cliff Chiang (in volumi cartonati e brossurati), WONDER WOMAN: PARADISO PERDUTO di J.M. Dematteis, Joe Kelly e Phil Jimenez (pubblicato in brossurato per la DC Library), la graphic novel WONDER WOMAN: THE TRUE AMAZON di Jill Thompson (pubblicata in cartonato per GRANDI OPERE DC) e la miniserie WONDER WOMAN LA LEGGENDA di Renae De Liz (che sarà pubblicato integralmente in un unico volume brossurato e non in due volumi come precedentemente annunciato).

Merita una nota speciale (in particolare per noi di Batman Crime Solver) la cover da collezione di BATMAN IL CAVALIERE OSCURO 50, mostrata in anteprima. La realizzazione dell’albo ha richiesto tempi più lunghi rispetto a quelli preventivati, quindi l’uscita della variant cover non è coincisa con quella della regular, ma il cinquantesimo numero della seconda testata dedicata al Cavaliere Oscuro ha rappresentato un importante traguardo sia per l’autore che per la casa editrice, che è stato festeggiato, anche se in ritardo, con il fumettista DC Comics Pasquale Qualano (qui trovate un’omaggio sul quotidiano la Repubblica.it) che ha splendidamente reinterpretato il dinamico duo e del quale trovate illustrazioni inedite all’interno del Batman v Superman Concept Artbook e Dead xx Squad.

Tanti sono stati i personaggi DC Comics interpretati dai cosplayer. Il fenomeno inizialmente nato per la maggior parte per la resa di personaggi tratti dai manga o dagli anime (essendo nato in Giappone, i primi personaggi interpretati erano tratti da manga e anime), in seguito esteso anche a personaggi di videogames, fumetti, cartoni animati, film, telefilm, libri, pubblicità, band musicali e giochi di ruolo. Ne abbiamo fotografati alcuni che vi proponiamo in una photogallery qui sotto.

 

 

DC: Rebirth – Tutto cambia, niente cambia

Rinascita, (in inglese Rebirth, conosciuto anche come DC Universe Rebirth) costituisce il rilancio dell’universo supereroistico della DC Comics dopo la chiusura delle serie nate con il reboot dei New 52 del 2011.

A distanza di 5 anni e in seguito ad una crisi di vendite Geoff Johns (direttore creativo della DC) ammette che la nuova continuity ha appiattito le storie dei personaggi DC, impoverendo la mitologia anche di eroi iconici quali Superman, Batman, Wonder Woman e molti altri.

L’inizio della saga di un nuovo multiverso DC inizia il 25 maggio 2016 con la distribuzione dell’albo DC Universe: Rebirth n.1, scritto da Geoff Johns e disegnato da Gary Frank, Ivan Reis, Ethan Van Sciver e Phil Jimenez. Dal mese di Gennaio, come negli Stati Uniti, anche in Italia la rinascita ha coinvolto gradualmente e progressivamente tutti gli spillati del parco testate RW Lion e riguarda non soltanto la numerazione, il sommario e la continuity, ma anche la periodicità: Batman, Superman, Flash, Wonder Woman, Lanterna Verde, Justice League e Suicide Squad/Harley Quinn sono diventi infatti quindicinali.

Dopo la pubblicazione ad inizio gennaio di Universo DC: Rinascita, vero e proprio prologo che fa da apripista al nuovo status quo, i primi titoli a rinascere sono stati quelli di Batman e Superman, i personaggi-bandiera dell’editore di Burbank. Sul quindicinale del pipistrello di Gotham City, oltre alla rinascita di Batman, in appendice si trovano anche Detective Comics e Nightwing, mentre sul quindicinale del figlio di Krypton possiamo leggere la rinascita di Superman, Action Comics e la controversa New Super-Man. La Principessa Amazzone e il Velocista Scarlatto sono titolari principali di una testata a loro dedicata: su Flash sono pubblicate anche le avventure di Aquaman e Green Arrow, mentre su Wonder Woman c’è la miniserie di Poison Ivy, e da marzo le serie Trinity e Superwoman. Lanterna Verde invece vede pubblicata la rinascita di Hal Jordan and The Green Lantern Corps. Queste le altre testate Lion interessate dal Ribirth: Justice League, Justice League America, Suicide Squad/Harley Quinn e Batman Il Cavaliere Oscuro.

L’iniziativa DC: Rebirth ci ha restituito il passato degli eroi, e ci ha ridato anche il vero Superman. È sempre lui, anche se non porta più le mutande sopra ai pantaloni. Il problema della DC Comics è che, malgrado i suoi eroi siano noti grazie agli altri media (cinema, tv, videogames…), spesso i giovani non ne leggono i fumetti (iniziati negli anni ’30-’40) per paura di dover recuperare tonnellate di vecchi numeri al fine di comprendere le storie attuali. Ogni tanto è quindi necessario un “colpo di spugna” alla continuity per cancellare parte del passato e facilitare l’inizio della lettura alle nuove generazioni.

Da gennaio la DC Comics ha quindi varato anche in Italia l’iniziativa editoriale Rebirth: tutte le sue testate principali hanno azzerato la numerazione e la periodicità. Stavolta però non si tratta di un reboot (non avrebbe senso, sono passati solo cinque anni dall’ultimo!), bensì di una sorta di “marcia indietro” per recuperare quel che di buono c’era nel passato, che era stato cancellato.

 

Facciamo un piccolo riassunto.
Nel 2011 Barry Allen/Flash (su testi di Geoff Johns e disegni di Andy Kubert) era tornato indietro nel tempo per salvare sua madre Nora, uccisa da Eobard Thawne (aka Professor Zoom aka Anti-Flash).

Così facendo fece nascere una nuova linea temporale, detta Flashpoint, in cui Nora era ancora viva,  infatti nella storia, la realtà spazio-temporale di Terra-0 viene alterata e manipolata da Reverse-Flash. Si crea quindi una nuova linea temporale denominata convenzionalmente Flashpoint timeline in cui tutto il destino del mondo era stato modificato.
La capsula che trasportava Kal-El in fasce, anziché tra i campi di Smallville, si schiantò nel mezzo di Metropolis. Il piccolo fu preso in custodia dai militari e crebbe come alieno di esperimenti da laboratorio senza mai vedere il sole.

Il proiettile di Joe Chill uccise il piccolo Bruce Wayne, e fu suo padre Thomas a divenire Batman.

Ma, soprattutto, Aquaman e Wonder Woman erano nemici mortali a causa di una guerra tra Atlantide e Themyschira (l’isola delle amazzoni) di cui stava facendo le spese il mondo intero.

Per scongiurare l’apocalisse, Barry decise a malincuore di tornare nuovamente indietro nel tempo e fermare se stesso, sacrificando sua madre.

Tutto ciò è stato riassunto nel bel film animato per l’home video Justice League: The Flashpoint Paradox (2013) diretto dallo stesso regista di Justice League Dark .

Ciò però non ripristinò il vecchio continuum, bensì originò una terza linea temporale, soprannominata dalla DC New 52 (dato che 52 testate avrebbero ricominciato la numerazione da 1).

Nell’universo New 52 Flash e soci erano più giovani, avevano fondato la Justice League da appena cinque anni, e molti eventi e personaggi del loro passato erano scomparsi senza che loro ne conservassero il ricordo (il perfetto starting point per nuovi lettori).

Se da un lato la realtà New 52 portò belle sorprese (come il ritorno di Barbara Gordon nei panni di Batgirl), dall’altro gli autori caddero nella tentazione del restyling probabilmente non necessario.

Da tempo molti sostenevano che Superman era troppo puro e perfetto per i gusti scaltri del pubblico d’oggi. Grant Morrison (Arkham Asylum  tra gli altri capolavori), colse l’occasione del reboot per proporre un nuovo Superman che facesse abbandonare l’idea del boy-scout sorridente che aiuta i gattini a scendere dall’albero. Un Superman che, nei flashback sugli inizi della sua carriera, non si faceva scrupolo a minacciare di scaraventare un boss mafioso giù da un palazzo se questi non avesse ammesso i suoi crimini, il tutto sotto agli occhi dei poliziotti che lo tenevano inutilmente sotto tiro.

Un Superman visto dall’umanità non come un eroe e un modello, bensì come una potenziale minaccia aliena.

Un Superman che, invece di flirtare con Lois Lane, flirta con Wonder Woman.

Nel frattempo però le vendite delle varie collane erano iniziate a calare. Il reboot New 52 aveva sacrificato alcune storie e personaggi, scontentando i vecchi fans affezionati alle storie originali dei supereroi.

Ad esempio, Superman, il nuovo azzurrone sfrontato e dai modi spicci era antipatico a molti, non è stato molto amato dal momento che lui inizialmente rappresentava la purezza di cuore di Kal-El (ai limiti dell’ingenuità).

Ecco allora che, da maggio 2016 (gennaio 2017 per l’Italia), Geoff Johns e la DC hanno varato l’iniziativa Rebirth: la continuity pre e post Flashpoint si sono sovrapposte per creare un universo (si spera) definitivo.
Il che ha permesso un coup de theatre perfetto per ri-aggiustare i nostri eroi preferiti. Vi anticipiamo qualcosa che riguarda il Superman di New 52, che muore per un avvelenamento da radiazioni, accumulatosi per varie battaglie precedenti.

E mentre Lex Luthor (con armatura robotica) si appresta a sostituirlo, arriva il colpo di scena. Scopriamo infatti che il Clark Kent della realtà pre-Flashpoint, la “sua” Lois Lane, e il loro figlio Jon, in qualche modo avevano continuato ad esistere anche nella nuova linea temporale. Il vecchio Clark agiva in segreto, lasciando i riflettori al se stesso più giovane. Ma, ora che il “fratellino minore” è venuto a mancare, il vecchio Superman decide di raccoglierne l’eredità. Per quanto riguarda Batman, vi svelerà tutto Marco “Spider-Ci” Novelli. nella recensione del primo story-arc targato Rebirth, che pubblicheremo a breve sul nostro blog.

Stay tuned ! 😉

 

Liebster Award 2017: ancora un altro riconoscimento per il nostro blog

Con mia grande sorpresa (ma anche molta soddisfazione) nella giornata di ieri 3 aprile 2017, nel post dedicato al film di prossima realizzazione sul personaggio di Batgirl, il buon Alessandro Falanga, che ringrazio di cuore, redattore insieme ad Antonio Soda del blog Diario di Rorschach (personaggio che adoro e blog veramente figo), mi ha nominato e coinvolto nel Liebsyer Award.
E’ la seconda volta che al mio blog viene riconosciuto questo premio virtuale (la prima volta la potete leggere qui) e ne sono veramente felice.

Liebster Award – Logo

Si tratta di un premio nato nel 2011 e che riguarda il mondo dei blog. Viene conferito da blogger ad altri blogger considerati meritevoli per il lavoro svolto. Non si vincono soldi o cose del genere bensì qualcosa di altrettanto prezioso: si guadagna e si offre visibilità in un clima di supporto reciproco ed espressione di stima. È una grande opportunità soprattutto per un blog di settore che spesso interessa solo categorie specifiche di persone. E per questo desidero ringraziare ancora per questa opportunità che mi è concessa.Queste sono le regole per il Liebster Award 2017:

  • Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog
  • Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo
  • Rispondere alle sue 11 domande
  • Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers
  • Formulare altre 11 domande per i blogger nominati
  • Informare i blogger della nomination.

Ma partiamo con le domande.

Da quanto tempo scrivi su un blog?

Dal 4 febbraio 2012.

Come sei arrivato/a a WordPress?

Dopo una attenta ricerca su internet e tramite una buona rivista di informatica ho compreso che WordPress era la migliore piattaforma su cui creare un nuovo blog.

Quanto tempo ci dedichi?

Un giorno si…e l’altro pure 🙂 Ma battute a parte ci dedico molto dei miei ritagli di tempo.

Per aprire il blog hai fatto tutto da solo/a o ti sei fatto aiutare?

Ho fatto tutto da solo.

Quando scegliemmo il nome Diario di Rorschach – Un sito fighissimo non ci abbiamo pensato molto, invece per il tuo?

Il nome del mio blog e’ nato dalla passione per Batman e piu’ precisamente da un raccoglitore ad anelli con il personaggio di Batman in copertina che riportava proprio questa scritta: Batman Crime Solver.

Scriviamo per divertirci, per raccontare quello che vediamo o leggiamo e per avere il nostro spazio. Tu?

Idem. Anche io scrivo delle mie passioni. Vorrei che questo blog rimanesse nel tempo come un punto di riferimento per tutti gli amanti del cavaliere oscuro.

Abbiamo dedicato una serie di pagine alle serie tv. Quali segui?

Seguo tutte le serie DC Comics della CW Television Network.

Rispetti il SEO e la Leggibilità nei tuoi articoli o scrivi più in funzione dell’articolo?

A volte riesco a rispettare i SEO, ma non sempre.

Che ne pensi del Liebster Award?

Il Liebster Award credo sia un bellissimo riconoscimento per il proprio lavoro.

Abbiamo dedicato una serie di pagine alle Storie Di Sport. Sei appassionato/a di Sport? Quale sport segui?

Sono un appassionato di calcio, ma amo molto anche il tennis e il basket.

Diario di Rorschach è nato da poco ma ha già un paio di obiettivi raggiunti e molti altri da raggiungere. Tu ne hai per il tuo blog?

Che il mio blog possa proseguire nel tempo e possa rimanere un punto fermo per appassionati del genere. Tra gli obbiettivi raggiunti ci metterei la pubblicazione di alcuni tributi realizzati da ottimi artisti italiani come:
Batman The Animated Series La leggenda continua…20 anni di un mito

Batman Silent Book

Batman v Superman Concept Artbook

Dead xx Squad

I blog che mi fa piacere segnalare sono i seguenti:

  1. Corner House’s Pub un blog dedicato a boardgames and comics Nerd Blog
  2. Nerd Rock Cafè un gruppo di amici con passioni in comune che spaziano dalle serie tv ai Manga passando dai videogame e dai giochi di ruolo per arrivare infine anche alla musica
  3. Me Gusta Channel IL CANALE DI CINEMA, TV, MUSICA, VIDEOGAMES E MOLTO ALTRO ANCORA…
  4. Vendicazzari uniti è il blog dedicato alle vignette umoristiche realizzate da Andrea Guglielmino e suggerite da una folta schiera di collaboratori e lettori
  5. L’osservatorio di Pizza Dog Crossfitter convinto e famelico lettore di fumetti, segue anche qualche serie TV e occasionalmente legge qualche libro. Ottimo redattore
  6. Mary Hollywood Tv shows, Movies, Singers
  7. Per un pugno di cazzotti Cinema per fannulloni felici
  8. Alberto Milan un blog di un ragazzo con tante passioni come noi
  9. Benny a.k.a. Una ragazza appassionata di letteratura, cinema, fumetti e un’amante degli eroi imperfetti
  10. Omniverso il blog di appassionato di fumetti, in particolare del genere supereroistico americano
  11. Serendipity il blog di Letizia Rogolino giornalista freelance di cinema e cultura

Queste sono le mie 11 domande a cui rispondere:

  1. Perché hai iniziato a scrivere un blog?
  2. Scrivevi un diario quando eri adolescente?
  3. Meglio carta e penna o non puoi più vivere senza computer?
  4. Hai mai avuto un momento di crisi in cui hai pensato di lasciar perdere di scrivere il blog?
  5. Quale blog è per te fonte di ispirazione?
  6. Qual è il post che ti ha dato più soddisfazione fra quelli che hai scritto?
  7. Ti piace bloggare o utilizzi il blog come semplice strumento di marketing?
  8. Qual è il film che ti ha terrorizzato di più e quella che hai amato di più?
  9. Descrivi il tuo blog con tra aggettivi.
  10. Dai un consiglio a chi vuole iniziare a scrivere un blog.
  11. Qual è il sogno nel cassetto per il tuo blog?

Romics d’oro a Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali più uno speciale workshop con il Cammo e tanti altri amici del nostro blog

Torna l’appuntamento con i grandi Maestri internazionali del fumetto, dell’illustrazione e del Cinema ogni anno ospiti del Romics. La manifestazione nata a Roma nel 2001 e che questo anno avrà luogo dal 6 al 9 Aprile 2017 presso la Nuova Fiera di Roma e sarà, come sempre, dedicata (tra le altre attività) anche al Fumetto, approfondendo diversi temi di grande interesse per tutti gli appassionati. Anche quest’anno il Romics, è pronto a garantire una maggiore conoscenza del settore fumettistico con la presenza delle diverse accademie del fumetto che formano ogni anno centinaia di studenti pronti per il mondo del lavoro, analizzando le opportunità e le diverse figure professionali che gravitano in quest’ambito: sceneggiatori, disegnatori, coloristi, grafici, traduttori, editor. Diversi gli autori ospiti, una miriade di novità editoriali presentate al pubblico nella nuova edizione del Romics di primavera 2017. La kermess romana ha svelato così il suo programma della XXI edizione di Romics che celebra il sodalizio artistico di due importanti esponenti dell’arte sequenziale illustrata, nonchè maestri che il nostro blog si onora di avere amici: lo sceneggiatore Matteo Casali e il disegnatore Giuseppe “Cammo” Camuncoli, entrambi ormai punti di riferimento per il fumetto italiano e internazionale.


All’interno del “comics program” di questa 21/ma edizione del Romics si celebra la presenza dei due artisti con numerosi appuntamenti, nonché una mostra dei loro lavori e l’assegnazione del Romics d’Oro, Premio conferito ai grandi Maestri internazionali del fumetto e dell’animazione nella giornata di domenica 9 Aprile.
Un programma per curiosare nel vasto mondo del fumetto e della graphic novel, per incrociare la letteratura fatta di parole con quella che lavora sulle immagini e mescolare due pubblici che a volte si sentono lontani. Incrocio tra letteratura, crossmedia narrativa illustrata, nuove tecnologie e tendenze digitali nella nona arte: quest’anno al Romics di primavera il fumetto è ancora grande protagonista. L’importante manifestazione culturale italiana ha deciso quest’anno di dare grande spazio ad ogni genere in grado di coinvolgere pubblici di ogni età grazie alla sua straordinaria forza evocativa e poetica e alla capacità di provocare meraviglia. I comics si stanno infatti finalmente affermando come strumento capace di creare cultura, di veicolare messaggi e di smuovere coscienze. Ne sanno qualcosa Matteo Casali e Giuseppe Camunucoli (qui trovate il loro showcase a Lucca Comics 2016) che, come tutti sappiamo hanno realizzato un nuovo progetto italiano per il Crociato Incappucciato realizzando Batman Europa una miniserie di quattro numeri che racconta del viaggio disperato attraverso il nostro continente del Cavaliere Oscuro insieme ad un insolito alleato, il suo nemico mortale Joker, l’unico in grado di poterlo salvare da un virus che lo sta lentamente consumando. Ma le sorprese in tema DC Universe non sono finite qui per il buon Cammo che si è  unito al “team Rebirth” per lanciare la testata All-Star Batman.

Qui sotto potete vedere i due talenti nostrani in uno scatto esclusivo per il nostro blog, il 13 luglio 2016 presso l’isola Tiberina di Roma dove si è consumata la visione cinematografica della versione estesa di Batman v Superman: Dawn of Justice.

Nella giornata di Venerdì 7 Aprile 2017 presso il Padiglione 7 – Pala Comics – Sala Officina Del Fumetto dalle 12:00 alle 13:00 al Padiglione 7 Sala Officina del Fumetto, la casa editrice SaldaPress presenta un Workshop con Giuseppe Camuncoli in collaborazione con un’altra amica del nostro blog, la disegnatrice Valentina Brancati.
Le prove di disegno dei partecipanti sono seguite da Giuseppe “Cammo” Camuncoli, il quale imposterà uno sketch sul foglio di ogni partecipante e consiglierà a ognuno come proseguire e terminare l’elaborato. In questo modo, ognuno degli aspiranti disegnatori avrà un’opera realizzata in collaborazione con uno dei più talentuosi artisti italiani. Il workshop, per il quale saranno necessari solo la vostra fantasia, qualche foglio da disegno e una matita, è a numero chiuso e quindi necessario prenotare registrandovi qui.

Come da tradizione consolidata, sarà presente anche la RW Edizioni nell’Area Editori, presso lo stand E08 del padiglione 7, nel quale potrete trovare i fumetti editi da Lion Comics, Goen, Lineachiara e Real World. Per tutto il periodo dal 6 al 9 aprile, sarà ospite presso lo stand di RW-Lion l’artista Rafa Sandoval per presentare la rinascita delle Lanterne Verdi


Presso il Padiglione 5 – Pala Movie – Palco Movie Village domenica 9 aprile dalle ore 16.00 alle ore 17.00 ci sarà un panel dedicato a Wonder Woman 75th Anniversary. Intervengono: Salvatore Cervasio coordinatore editoriale RW Lion, Daniele Massironi Screenweek.it, Antonio Bracco Comingsoon.it. Modera Max Giovagnoli. In collaborazione con Warner Bros. Entertainment Italia e RW Lion. Qui sotto vi pubblichiamo una interpretazione del personaggio di Wonder Woman disegnata dal disegnatore Max Moda.

Sabato 1 ottobre dalle 12,00 alle 13,00 lo staff editoriale Lion terrà il panel Waiting for Rebirth: da Batman a Superman presenteranno le novità DC Comics e le più recenti produzioni Vertigo, che chiuderanno il ciclo new52 in vista della rivoluzionaria ‘rinascita’ di gennaio.

Domenica 9 Aprile presso il Padiglione 9 – Pala Comics Meeting&Lab – Sala Incontri @Cepell dalle ore 16.15 fino alle 17.15 è prevista una Signing Session e Meet&Greet con i Romics D’Oro Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali.

Ad avvalorare l’importanza del fumetto che Romics edizione primavera 2017 vuole metterci a disposizione, ci preme evidenziare la presenza di altri protagonisti sempre amici nostro blog, come la casa editrice Bugs Comics (Padiglione 7 Stand F14B) diretta da Gianmarco Fumasoli e Paolo Altibrandi che realizza, oltre a Mostri, anche il fumetto ‘Alieni’ che ha incontrato un tale favore a livello di pubblico che ha deciso di andare incontro alle richieste dei lettori e anticipare di molto l’uscita del volume 2, che sarà presentato e disponibile in fiera nella doppia versione regular con copertina di Andrea Olimpieri (qui sotto potete ammirare un suo sketch realizzato per il nostro blog circa 6 anni fa) e una white cover che i disegnatori potranno personalizzare su richiesta in fiera (solo 200 copie).

Sketch di Andrea Olimpieri per Batman Crime Solver realizzato a Romics 2011

Sempre per la Bugs Editore saranno presenti altresì gli sceneggiatori Marco Scali, Massimiliano Filadoro, Andrea Guglielmino (qui trovate un suo pezzo scritto per il nostro blog su Batman e il Culto dei Morti) e Luca Ruocco, oltre allo stesso Fumasoli, e i disegnatori Diego Oddi, Cristian Di Clemente (qui trovate il suo disegno di Pinguino realizzato nel 2012), Dario Tallarico, Francesca Vartuli, Alessio Maruccia, Giorgio Spalletta (qui una intervista rilasciata in esclusiva al nostro blog nel 2013) e Samuele Coletti.

Sul fronte cinematografico e audiovisivo, oltre agli eventi legati a Sharon Calahan (storica direttrice della fotografia della Pixar Animation/Disney), sono da segnalare: la celebrazione dei 75 anni di Wonder Woman, con una mostra di copertine e l’incontro di cui vi abbiamo anticipato.

Intervista a Mariano De Biase

In occasione della fiera del fumetto di Milano Cartoomics 2017 ho avuto l’opportunita’ di fare conoscenza di un altro ottimo disegnatore: Mariano De Biase classe 1982 nasce ad Oristano, ma diventa piacentino di adozione. Proprio a Piacenza si diplomerà presso il liceo artistico.
Nel 2006 esce dalla scuola del fumetto di Milano, per la quale pubblica “Cuccioloidi!”, manifesto della sua passione/ossessione per i cani di razza carlino.
In seguito collabora con Giuseppe di Bernardo a L’Insonne, con Coniglio editore scrivendo e disegnando alcune miniserie per X Comics e Blue, per poi approdare, nell’estate del 2007, alla Sergio Bonelli Editore, dove comincia a collaborare con Antonio Serra nello staff neveriano, lavorando su Agenzia Alfa e Universo Alfa.
Nel frattempo collabora anche per la ReNoir Comics, in cui disegna Don Camillo a fumetti, collaborando, tra gli altri, anche con Giacomo Pueroni, il fumettista (mio carissimo amico) recentemente scomparso per sclerosi laterale amiotrofica.
A Mariano ho avuto l’occasione di chiedere due sketch dedicati a Batman e li condivido volentieri con tutti voi.

Stefano: Ciao Mariano e benvenuto su Batman Crime Solver

Ciao, grazie a te (voi)!

Stefano: Cosa leggevi quando eri bambino?

Ho iniziato a disegnare intorno ai 3 anni, ero pazzo per i dinosauri e ne disegnavo pure sui muri di casa. Imparai a disegnare prima di imparare a scrivere o leggere, in quegli anni non conoscevo i fumetti, i miei disegni erano influenzati dai cartoni animati che guardavo. Erano gli anni della Filmation, ricordo He-Man, Bravestarr e i Ghostbusters, ma quelli con lo scimmione, non la versione più conosciuta di Reitman. Ah e poi c’erano i Dinoriders, probabilmente la cosa più bella nell’intera storia dell’umanità.
Comprai il mio primo fumetto a 9 anni, era un numero di Ken il guerriero della Granata Press. Pensai: “guarda, fanno il giornalino dei cartoni animati!”
Un giorno un compagno delle elementari tirò fuori dallo zaino un altro fumetto: era il numero 79 di Dylan Dog (la fata del male) coi disegni dell’ottimo Rinaldi: c’era la bambola di un bambino che prendeva vita e lo strangolava, quindi risucchiava la vita dalla madre con un bacio riducendola a una specie di mummia, per poi allontanarsi esclamando: “e ora via, verso nuove avventure!”
Ero finito.

Stefano: C’e’ qualche disegnatore che ha particolarmente colpito e al quale ti ispiri?

“Qualche”? Cerco di non citarti i 1520 che dovrei e vedo di limitarmi: il Tetsuo Hara in stato di grazia dei Ken che leggevo da piccolo, tanti autori Bonelli tra cui Castellini che da bambino amavo alla follia e costituì il mio ponte con i fumetti Marvel che cominciai a leggere tra elementari e medie; l’uomo ragno di John Buscema inchiostrato da Ross Andru, Alan Davis con le chine di Mark Farmer su Captain Britain e chissà quante altre matite della Casa delle idee. Al liceo fui immancabilmente fulminato da Pazienza e, negli anni della scuola del fumetto -nella quale entrai presentando storie mutuate da quel tipo di segno e da quel tipo di atmosfere- conobbi Alessandro Baggi e amai alla follia tutto il suo mondo di pesci preistorici e uomini oca, di solitudini in microscopici monolocali, le sue pagine di diario, le lune ad acrilico bianco sui cieli di retino. Compresi il fumetto in maniera completamente nuova e tanto di quell’esperienza si trasferì sulle pagine della mia prima pubblicazione, “Cuccioloidi”.
Poi Mignola, Risso, Zonjic e tutta quella scuola di autori dai bianchi e neri netti, la personale riappacificazione coi manga dopo un certo snobismo accademico, il grottesco di Junji Ito e Suehiro Maruo, Hideo Yamamoto e opere immense come Homunculus…basta o non mi fermo più.

Stefano: Come sei approdato al progetto Universo Alfa e Agenzia Alfa?

Conobbi Antonio Serra ancora prima di finire la scuola del fumetto di Milano. Leggevo Bonelli sin da piccolo e, dal momento in cui la decisione di fare del fumetto un lavoro si era fatta concreta -al liceo, più o meno- questa casa editrice divenne il mio obbiettivo: andavo spesso da lui a mostrargli le mie tavole e, nonostante fossero ancora molto acerbe, c’era un aspetto sci-fi bizzarro (carlini alieni che invadevano la terra su astronavi a forma di ciambella, armate di pinguini parlanti che sparavano raggi laser dal becco) che gli piacque subito.
Di lì a poco entrai in Bonelli e, sempre nello staff di Antonio, cominciai a prestare le chine alle tavole di alcuni autori, dapprima su Agenzia Alfa, poi spostandomi su Universo Alfa. Lavorai su centinaia di tavole prima di farmi le ossa e cominciare a muovere i primi passi come disegnatore completo, sempre su Agenzia Alfa. Una bella gavetta.
Stefano: Al tuo stand ho visto che hai realizzato delle commission di Alien e Predator. Raccontami del tuo rapporto con la fantascienza?

In realtà non sono legato in maniera così stretta alla fantascienza, quanto agli horror e ai Monster movies. I miei film preferiti di questo genere, in effetti, sono horror ambientati nel futuro o comunque legati a elementi sci-fi. Per intenderci: la saga di Alien ha per me un valore affettivo immenso, quella di Star Wars per nulla.

Stefano: Ci illustri brevemente le tue tecniche e il tuo metodo di lavoro?

Comincio realizzando sequenze estratte dalla sceneggiatura di piccoli layout, poi li ingrandisco e li stampo in formato A4, ed è su questi che definisco le matite vere e proprie, correggendo tutto quello che serve e conservando qualche buona intuizione.
Quindi procedo all’inchiostrazione. Ho pochi strumenti: il fidato pennello Winsor & Newton serie 3 nr.7 che fa la maggior parte del lavoro e pigment liner di varie misure per gli elementi tecnologici che nei fumetti di fantascienza abbondano, e che difficilmente si possono ripassare a pennello con sufficiente precisione.
Recentemente ho comprato una Cintiq Wacom, ma la uso più che altro per colorare. Non credo che comincerò a disegnare in digitale in tempi brevi, sono ancora troppo legato all’aspetto artigianale di questo lavoro.

Stefano: Quali sono i tuoi progetti futuri? Hai in programma qualcosa di nuovo?

Una marea di cose…che mi terrà impegnato almeno fino al 2019 e della quale non posso ancora parlare! Come se già non fosse abbastanza difficile convincere la gente che fare il fumettista è un lavoro vero.
Tra i progetti non top secret, di sicuro c’è un intero volume di Agenzia Alfa, la storia più lunga che abbia mai disegnato -290 pagine- e che dovrebbe vedere la luce, appunto, nel 2019.

Stefano: Una domanda obbligatoria. Ti piace il personaggio di Batman e perche’?

Moltissimo, anche perché è legato alla mia infanzia. Sono cresciuto con la serie di Adam West in tv e i cazzottoni con le scritte animate, e il primo film visto al cinema di cui ho memoria è proprio il Batman di Tim Burton: era l’89, avevo 7 anni.
Poi nel ’92 ci fu la meravigliosa serie animata. Solo anni più tardi ne avrei compreso pienamente la qualità e all’epoca nemmeno sapevo chi fosse Bruce Timm, ma comunque non mi perdevo un episodio e avevo tutti i giocattoli; ancora adesso la Batmobile è sopra al mio tavolo da disegno, nel mio studio.
I film più recenti li ho visti con meno interesse, mi sembra abbiano spogliato il personaggio della sua dimensione fumettistica. E non è colpa di Nolan, sono proprio tempi in cui si pretende di dare una patina di verosimiglianza seriosa pure ai Power rangers, come se robottoni e tutine fossero una colpa.
Forse sto solo invecchiando io.
Stefano: Grazie per averci dedicato il tuo tempo Mariano e in bocca al lupo per la tua carriera!

Grazie a voi per la chiacchierata, a presto!