ALONA TAL E ABBEY LEE IN LIZZA PER IL RUOLO DI BLACK CANARY?

Stando a Latino Review, un altro personaggio già apparso nell’universo televisivo della DC Comics otterrà anche una sua ‘versione’ cinematografica nel prossimo futuro.
Secondo il sito, la Warner Bros. Pictures e la DC Comics avrebbero intenzione di introdurre Black Canary, la supereroina apparsa per la prima volta su Flash Comics n. 86 (agosto 1947), nell’Universo Cinematografico DC in uno delle prossime pellicole dedicate alla Justice League. I piani per il personaggio sarebbero ‘enormi’, con la possibilità di vederla, successivamente, protagonista di un film su Birds of Prey. In questo caso vedremo quale incarnazione verrà data al personaggio. Infatti, nei fumetti ricordiamo che la maxi-serie Crisi sulle Terre infinite del 1986, che ha riscritto la storia dell’Universo DC, ha separato il personaggio in due differenti incarnazioni: Dinah Drake Lance, basata sulle apparizioni Golden Age, e sua figlia (praticamente identica) Dinah Laurel Lance, basata sulle storie più recenti. I fumetti post-Crisis hanno stabilito che Dinah Drake Lance fa la fiorista di giorno e la vigilante di notte, facente parte della prima generazione di supereroi e della Justice Society of America. Comunque per il film, anche se c’è tempo, a quanto pare lo studio starebbe già facendo i provini con alcune attrici per la parte, con Alona Tal (Supernatural)  e Abbey Lee (Mad Max: Fury Road) tra le favorite.

Chi scegliete per il ruolo di Black Canary?

Chi scegliete per il ruolo di Black Canary?

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Batman: Arkham Knight anticipa il film Batman v Superman

Rocksteady ha mostrato, in un episodio del suo Arkham Insider, il prossimo DLC per Batman: Arkham Knight.

Il DLC aggiungerà una nuova skin per la Batmobile e un nuovo costume per il Cavaliere Oscuro basati su quelli che appariranno nel lungometraggio Batman v Superman. Una piccola anticipazione per il pacchetto aggiuntivo di Batman Arkahm Knight (Batman Arkham Knight: PC vs PS4 vs Xbox One, confronto grafico in video) è visibile dal minuto 4:05 del video che trovate qui sotto, tratto dall’ultimo episodio di Arkham Insider pubblicato dal team di sviluppo britannico su YouTube.
Potete anche dare un’occhiata al nuovo costume per Batman dal minuto 6:25.

Qualche giorno fa, gli sviluppatori hanno annunciato che la versione PC di Batman: Arkham Knight non supporterà più le configurazioni Multi-GPU.

Il trailer del crossover di Arrow e Flash

A cura di ALBERTOMILAN

Il mese di dicembre inizierà con il botto perché arriverà il secondo crossover tra Arrow e Flash.

Questa volta i due supereroi dovranno vedersela con il futuro villain del nuovo spin off -Legend of Tomorrow,Vandal Savage che è interpretato da Casper Crump.

Le due puntate del crossover andranno in onda nei giorni 1&2 dicembre e poi avremo l’occasione di vedere in azioni due nuovi personaggi…Hakwgirl & Hakwman.

Arrow foto di scena

Arrow foto di scena

Charles Roven presenta: Batman v Superman e il DCU…intanto la Mattel

Charles Roven

Charles Roven

Il 2016 segnerà gli albori del DC Comics Universe al cinema e il superproduttore della saga ha raccontato il piano della Warner per dare nuovo spessore e contenuti a un arco narrativo epico e imponente.

Il produttore del film che tanto attediamo, Charles Roven, ha dichiarato in una intervista di aspettarsi molto dal futuro universo cinematografico del nuovo inizio della DC Comics.

I dubbi che tormentano noi fans, sono legati al fatto che probabilmente vedremo troppi supereroi tutti insieme, ma lui dice:
Non sarà affatto così: il film si intitola Batman v Superman per un motivo: si concentrerà fondamentalmente sui due protagonisti. Certo, poi scoprirete anche gli altri, ma compariranno solo quando necessario alla trama e auspicabilmente perché il pubblico voglia seguirli anche dopo.

Anche perchè sembrerebbe proprio che l’attesissimo “Batman v Superman” possa uscire in due versioni differenti, di cui una con diversi minuti in più.
Da un po’ di mesi, Zack Snyder sta lavorando con ossessione alla post-produzione dell’attesissimo Batman v Superman. Abbiamo già visto due intriganti trailer, ma ad oggi, non sappiamo ancora quanto durerà esattamente la pellicola. Lo stesso Roven parla di materiale sfruttabile almeno per 4 ore di film.

Difficilmente un’opera così lunga arriverà nelle sale, ma è per questo motivo che, a quanto pare, la Warner Bros. sta pensando di editare il cinecomic in 2 versioni differenti: una che uscirà regolarmente nei cinema di tutto il mondo, e un’altra successiva che invece vanterà una durata maggiore, come una sorta di extended cut. Questo, però, dipenderà ovviamente dagli incassi della prima versione, e dalla disponibilità dei fan a pagare eventualmente un biglietto aggiuntivo per vedersi i minuti extra…senza contare tutto il materiale che uscirà in formato DVD e Bluray.

Un altro aspetto che amo – continua Roven – è la realizzazione della nostra visione: stiamo reclutando gli autori più ricchi di talento per creare quello che io chiamo Sandbox (tipo una sala di composizione).
Il Sandbox di base è composto fondamentalmente dai personaggi della Justice League. Ognuno di loro avrà il suo capitolo e tutti saranno collegati.
Ogni personaggio si muoverà su una timeline che porterà a Justice League 2, ma interagiranno anche negli altri film.
Ma non solo, ad esempio, i film su The Flash (Ezra Miller) e Aquaman (Jason Momoa) usciranno dopo il primo Justice League e vedremo i personaggi evolversi a partire da quell’evento, non saranno mai scollegati dalla trama principale.
La Wonder Woman che vedremo nella Justice League arriverà con alle spalle gli eventi di Batman v Superman.
A meno che non sia importante raccontare qualcosa che sia accaduto loro in passato per meglio raccontare il personaggio, per cui il loro film sarà anche una Origins. In questo caso servirà a capire come il personaggio è diventato quello che avrete visto in Justice League.
Roven ha altresì dichiarato che entro la fine dell’anno, un nuovo trailer – probabilmente quello finale – sarà pubblicato presto online per la nostra gioia.

Ma noi fans siamo talmente curiosi che ci attacchiamo a tutto pur di avere altre nuove anticipazioni, così a rivelare il climax del film diretto da Zack Snyder abbiamo pensato che potrebbe essere il nuovo set del film della LEGO. E sottolineiamo sembra, perché con i prodotti LEGO non si è mai sicuri: delle volte ricreano fedelmente il film e altre volte, invece, inventano scenari che non troveranno riscontro sul grande schermo. Pare che nel film della Lego Batman, Superman e Wonder Woman combattono contro un Lex Luthor a bordo di un elicottero fatto di Kryptonite…chissa’ se lo vedremo anche sul grande schermo?

Ma, a proposito del soggetto del film, un interessante dettaglio legato alla trama di Batman v Superman arriva dal plot ufficiale comparso in una catena di multisala inglese che recita così:
L’atteso scontro tra i due supereroi per eccellenza sta per cominciare, e cambierà le loro vite per sempre.
Clark Kent non si fida di questo misterioso vigilante mascherato, Bruce Wayne non si fida dell’alieno che ha quasi raso al suolo Metropolis.
E Lex Luthor, che odia Superman più di chiunque, li sta manipolando entrambi per il suo misterioso e malato obiettivo finale.

Batman v Superman: Dawn of Justice avrà un merchandising esplosivo e noi siamo in grado di proporvi anche le nuove action figures Mattel che aveva già messo in mostra al San Diego Comic-Con tanti giocattoli assortiti e repliche prop del materiale di scena.

Batman v Superman - Mattel

Batman v Superman – Mattel

L’arte di Benedetta Fazzino – Joker

Il significato della parola «arte» non è definibile in maniera univoca ed assoluta. La sua definizione è variata nel passaggio da un periodo storico ad un altro, e da una cultura ad un’altra. Tuttavia, pur nelle diverse connotazioni finora date al concetto di «arte», scegliamo alcune caratteristiche che possiamo ritenere costanti, ovvero il prodotto della creazione umana e quella creazione anche non umana che ha una qualità superiore.
A questo proposito il nostro blog vuole volgere il suo sguardo al lavoro realizzato dall’artista fiorentina Benedetta Fazzino, alla quale lasciamo la parola per la presentazione di un suo recente lavoro realizzato in tema Joker. Scopriamo di cosa si tratta.

Ecco per voi la mia versione su skate di Joker in Death of the family.
Da grande appassionata oltre che di Batman ed il suo universo, anche di street art e tutto ciò che riguarda gli anni 80’-90’, con una buona dose di speed metal in sottofondo, ho pensato di riutilizzare dei deck usati, interi o rotti delle tavole da skate.
Mi piace l’idea di poter lavorare su supporti che hanno già “vissuto” in un certo senso, sfrecciando su strade e rampe e di dargli un nuovo valore, in quanto sono veri e propri dipinti a olio, cambia solo il supporto e il procedimento iniziale con cui tratto il legno.
Sintetizzo le fasi:
– Pulitura e trattamento della tavola
– Disegno col marker nero

– Inchiostrazione delle zone d’ombra col nero acrilico

– Stesura di un colore scuro su tutta la tavola, un po’ più tenue delle zone già inchiostrate ma comunque coprente
– Pittura a olio, iniziando dalle luci, andando poi nel dettaglio.

– Vernice finale satinata.

Se desiderate vedere altri lavori di Bendetta, vi consiglio di aggiungere un like sulla sua Pagina Facebook CLICCATE QUI.

Edizioni PLAY PRESS: Vent’anni di comics in Italia – Parte 5: Qui finisce l’avventura…

di Francesco Vanagolli (uno dei maggiori e migliori traduttori di materiale DC Comics in Italia) su gentile concessione del blog Fumetti di carta.

…del connubio DC Comics/Play Press e, ovviamente, di questo lungo speciale di Fumettidicarta.
Riallacciandoci alla fine dello scorso episodio, siamo nel 2003. La Play si è ritirata in libreria da due anni, le cose vanno benino e escono diverse cose interessanti. In rete gli appassionati dicono “Non esce nulla!”, poi però basta andare a guardare le checklist del semestre in terza di copertina dei vari volumi e ci troviamo collane regolari di paperback di Superman, Wonder Woman, Freccia Verde, JLA, Batman (ben due), più volumi autoconclusivi relativi a questi e altri personaggi, crossover che coinvolgono il DCU (JOKER: L’ULTIMA RISATA e OUR WORLDS AT WAR) e miniserie di una certa importanza tipo THE DARK KNIGHT STRIKES AGAIN! di Frank Miller, DK2 per gli amici. Rimangono fuori Flash e Lanterna Verde perché il grande pubblico non se li fila.
La DC di questo periodo è, credetemi, piena di pubblicazioni interessanti. E il fatto che siano “esiliate” in fumetteria, lo abbiamo già detto l’ultima volta, è abbastanza seccante. In volumi, poi: belli da vedere e collezionare, ma non sempre alla portata di tutte le tasche.
Il 2003 è l’anno in cui inizia una lenta ma significativa inversione di tendenza. Con l’arrivo del nuovo coordinatore editoriale Andrea Alfano (più o meno parallela all’uscita dello studio Down Comix di Walter Venturi) la Play vara una nuova collana che segna il ritorno alla formula “spillato mensile con tre storie” tanto popolare in Italia dai tempi della Star Comics: DC UNIVERSE. DCU esce in fumetteria esattamente come le altre pubblicazioni della Play Press, ma ha il vantaggio di costare meno (5 €) e di pubblicare un vero blockbuster attira lettori, vale a dire Hush, la saga di Batman scritta da Jeph Loeb e Jim Lee in cima alle classifiche di vendita americane e finita proprio in quel momento. E se quei dodici episodi della collana BATMAN non vi sembrano abbastanza, accanto a loro compaiono anche la rivisitazione delle origini di Superman BIRTHRIGHT (di Mark Waid e Leinil Francis Yu) e la spassosa FORMERLY KNOWN AS THE JUSTICE LEAGUE di Jean Marc DeMatteis, Keith Giffen e Kevin Maguire, con il ritorno della JLI.

Batman Magazine #1 [Play Press] - Aprile 2005

Batman Magazine #1 [Play Press] – Aprile 2005


Le storie e i numerosi articoli di approfondimento della rivista la rendono subito la più venduta tra le testate Play, e questo dimostra che forse, con storie simili, un ritorno in edicola non porterebbe alla rovina, anzi.
Le cose invece rimangono come sono per tutto l’anno e anche nel successivo, con DCU che al termine dei serial di esordio ospita l’eccellente storyline supermaniana Per il domani di Brian Azzarello e Jim Lee, altre storie di Batman, la miniserie EMPIRE di Mark Waid e Barry Kitson e l’ultima miniserie dedicata al violento e irriverente Lobo.
Tutto questo mentre negli USA la DC occupa spessissimo le prime posizioni della classifica Diamond grazie a eventi come il ritorno di Supergirl e la resurrezione di Hal Jordan. Insomma, se in edicola non ci tornano ora… allora quando?
E arriviamo al 2005.
L’annuncio, nel primo trimestre dell’anno, è di quelli grossi: Batman torna in edicola. A 4 anni dalla fine di BATMAN NUOVA SERIE il più amato eroe DC Comics riappare nelle edicole con il mensile BATMAN MAGAZINE. Tra gli appassionati le reazioni sono contrastanti: c’è chi è contento perché finalmente la DC si rifà viva in quelle edicole che aveva abbandonato sconfitta, c’è chi ha molte perplessità sulla gestione dell’albo. E in effetti BM è “strano”, se paragonato agli altri fumetti di supereroi. Prima di tutto quel titolo, BATMAN MAGAZINE… cos’è, una specie di rivista? La stessa grafica, più che a un fumetto, sembra appartenere a una guida tv. E poi le storie: tre storie slegate tra loro, una delle quali è una miniserie (DEATH AND THE MAIDEN), e fin lì ci si può stare. Ma le altre? Hush fa storcere non poco il naso a chi l’ha comprata solo poco tempo prima su DCU e ora si troverà un doppione, e Giochi di guerra… si tratta di una saga in una trentina di parti. Pubblicate al ritmo di una al mese.
Insomma, soddisfazione per il ritorno in edicola, ma è il come che lascia perplessi.
A questo punto tutti si aspettano che anche l’Uomo d’Acciaio ottenga una nuova testata, e ciò puntualmente avviene in estate: SUPERMAN MAGAZINE va ad affiancarsi alla Bat collana, ma stavolta i fan possono stare tranquilli: nome a parte, il fumetto si presenta meglio dell’altro. La grafica è più sobria, e le storie sono pubblicate dando la precedenza alla leggibilità: le saghe di quel periodo (il rilancio del 2004 denominato Superstorm) sono sempre composte da 6 episodi e quindi bastano due numeri per concluderne una. Si parte subito bene con SUPERMAN/BATMAN di Jeph Loeb e ed McGuinness, per poi proseguire con i cicli delle testate preesistenti. In quel momento SUPERMAN TRADE PAPERBACK è più indietro (pubblica storie del 2002), ma per fortuna il Superstorm è un buon punto di partenza e sapere quel che è successo negli anni precedenti non serve più di tanto .
Una particolarità: sia BM che SM ad agosto non escono perché la Play chiude per ferie.
Nota di colore: si è già parlato in precedenza di come la Play abbia creato una vasta schiera di quelli che vengono comunemente definiti “addetti ai lavori”. C’è chi è stato di passaggio, c’è chi è rimasto nell’ambiente una vita. Da Paolo Accolti Gil a Luca Scatasta, da Max Brighel ad Alessandro Bottero, da Andrea Materia a Marco Farinelli, parecchia gente che ancora oggi lavora nel campo del fumetto ha iniziato a farsi conoscere mettendo la firma su un albo Play Press. Nel 2005, alla lunga lista di collaboratori, con il numero 3 di SUPERMAN MAGAZINE si aggiunge un nuovo nome, l’ultimo: il mio.
Ripenso raramente a quei giorni, e parlare dei fatti miei mi piace poco, dunque vi basti sapere che la possibilità di occuparmi di uno dei fumetti che amo di più rimane una delle cose migliori che mi siano capitate in questi anni. E a SUPERMAN MAGAZINE rimango particolarmente affezionato.
Fine della nota di colore.
Le due serie da edicola vanno bene, le testate da fumetteria continuano e arrivano alcune graditissime novità come DC: THE NEW FRONTIER di Darwyn Cooke e IDENTITY CRISIS di Brad Meltzer e Rags Morales. Si direbbe, insomma, che le cose siano migliorate per gli amanti della DC in Italia.
Ma…
Guardate, diciamolo senza girarci troppo intorno. C’è tanta gente che si diverte con poco. Molto poco. “Appassionati” che non vedrete mai parlare delle storie perché troppo impegnati a discutere sul nulla. Nel nostro caso: la Play sta per chiudere e la Panini si compra tutto.
E’ come una valanga: la pallina di neve cresce, cresce, cresce… e diventa enorme. Non passa giorno senza che in rete qualche gufo suggerisca che la Play è vicina al fallimento, non passa giorno senza che qualcuno se lo auguri. I forum, da sempre vivai di nerd, sono pieni di gente che scatena polemiche per ogni cosa.
C’è quello che si lamenta dei prezzi e dice che alla Play sono ladri e che con gli originali risparmia (come spiegargli che comprando SUPERMAN MAGAZINE con 3.50 € può leggersi tre storie di Superman mentre un solo albo originale dell’Azzurrone costa 3 $ -che in molte fumetterie diventano automaticamente €-?).
C’è quello che si lamenta della carta che puzza (ma come mai non puzzano le copie di tutti?).
C’è quello che si lamenta perché i redazionali non sono per un pubblico adulto (e il pubblico adulto sarebbe…? Ah, sì, quello che frigna su un forum dove può tenere la sua identità ben nascosta).
C’è quello che si lamenta perché a un certo punto gli albi escono in ritardo (e ha ragione, ma non è questa la sede per discutere delle cause).
Il solito circo composto da polemici a ogni costo, anime sensibili che soffrono se al citofono Gigi non risponde perché non gli vuole offrire la Cremeria e pecoroni che si aggiungono al gruppo per il gusto di stare in compagnia. Tutto, manco a dirlo, con il tacito consenso (o persino l’esortazione) di chi dovrebbe vigilare (ma allora non li custodite nessuno questi custodes! E’ così che ci si ritrova con un mostro alieno in pieno centro).

SUP_

Comunque, alcune mosse della Play di quel momento portano il pubblico a farsi comprensibilmente delle domande, perché a Lucca 2005 svende tonnellate di materiale recente e i mensili accumulano ritardi su ritardi.
Eppure alla scadenza del contratto con la DC (rinnovato ogni volta in tutti questi anni) mancano ancora 13 mesi, le nuove serie vanno bene, è persino in programma una nuova testata (probabili candidati alla pubblicazione: Lanterna Verde e Giovani Titani).
Insomma, che succede?
Possibile che la Play stia per chiudere? Che tutto il parco testate DC Comics stia per passare alla Panini, che pubblica Superman e soci già in Francia e Germania?
Chi passa quelle giornate autunnali davanti al pc ad elencare le proprie gestae in file word che possono sempre servire (tra un flame e l’altro) e pensa che Panini Deutschland pubblichi lo stesso numero di serie del 2001 crede di sì.
Ma la verità è che non si sa ancora nulla.
Passano i mesi, i gufi gufano, i fumetti escono in ritardo, la Panini se è interessata alla DC non va certo a dirlo in piazza, a marzo Andrea Alfano viene sostituito da Serena Marsan. E di conseguenza la voce del popolo non può esimersi dal dare una sua opinione (che nessuno ha chiesto): “Ah! E’ l’ennesima prova che sta finendo tutto! La DC alla Panini!”. Nel frattempo su SUPERMAN MAGAZINE ci vanno delle storie molto godibili e su DCU arrivano l’ultima splendida versione di Adam Strange e la rinascita di Hal Jordan, ma chi se ne importa delle storie, l’importante è chi le pubblica!
E chi è che le pubblica?
Ad aprile del 2006 mi chiamano dalla Play per dirmi che un nuovo editore ha preso i diritti della DC Comics per l’Italia, quindi modifico l’introduzione di SM 8 per salutare i lettori e la invio pensando a tutte le volte in cui ho visto chiudere delle collane come acquirente. Vabbeh.
Molte storie rimangono in sospeso nei numeri conclusivi delle testate Play: la JLA ci lascia a metà di una saga di Kurt Busiek e Ron Garney (JLA TP 19) e lo stesso vale per gli ultimi arrivati della Legione dei Super-eroi rebootata da Mark Waid (LEGION OF SUPER-HEROES TP 1), Batman è impantanato in Giochi di Guerra (BATMAN MAGAZINE 12), Adam Strange è nelle peste come al solito e Hal Jordan non è ancora tornato Lanterna Verde (DC UNIVERSE 27). Giusto SUPERMAN MAGAZINE 8 e SUPERMAN TP 29 presentano il primo la fine di una saga e il secondo una storia autoconclusiva.
L’ultimo comic book pubblicato dalla Play Press Publishing, comunque, è un volume autoconclusivo. Esce a luglio, ed è la ristampa di una storia già apparsa a puntate su DC PRESTIGE in altri tempi, tempi lontani: JSA – THE GOLDEN AGE. L’epoca d’oro, un titolo che suona un po’ sarcastico per il fumetto che chiude sedici anni di pubblicazioni DC con il marchio Play Press e venti di uscite americane in generale. Un record ancora imbattuto nel nostro Paese.

JSA GOLDEN AGE Play Press

JSA GOLDEN AGE Play Press

Il resto della storia dovreste saperlo: il nuovo editore è la Planeta DeAgostini, colosso spagnolo che già ad agosto, con LE AVVENTURE DI SUPERMAN, inizia una vera e propria invasione DC in edicola e fumetteria che continua tuttora.
I lettori sono contenti perché hanno tanto da leggere (tranne le loro copie dell’Adelchi, buttate in qualche fosso) e tanto altro avranno. Alla fine, per chi legge, quello che conta è che questi fumetti continuino a uscire. Morto un papa…
Nota di colore 2: Ricordo le sensazioni strane che ho provato quando nell’autunno del 2006 in edicola ho visto le raccolte “Collection” dei due MAGAZINE. Tre per quello di Batman e due per quello di Superman. Entrambe prive dell’ultimo numero, non chiedetemi perché.
In edicola c’erano già diverse testate Planeta, e vedere le rese delle ultime testate Play/DC accanto a loro sotto forma di raccolte era… sì, strano. Sembravano pezzi da museo, anticaglie da un’epoca che, appena finita, sembrava già lontanissima.
Fine nota di colore 2.
Ma la Play, oggi, cosa fa?
Abbandonati i fumetti americani (nonché i manga e i fumetti italiani… perché qui si è voluto parlare di comics, ma non hanno fatto solo quelli!) si dedica esclusivamente a pubblicazioni per bambini e riviste di vario genere. Ed è in buonissima salute, visto che sono prodotti ben più redditizi dei comics. Avete presenti quelle valigette con sorprese di Dragon Ball o Saint Seiya? Sono della Play Press. E lo conoscete Playboy, sì? Anche quello è della Play Press.
Siamo giunti al termine di questa lunga storia delle Edizioni Play Press. Come avete visto, ne sono successe di cose, in vent’anni…
Si possono dire tante cose sul ruolo della Play nella storia del fumetto americano in Italia. Si può amarla, odiarla, oppure limitarsi a considerarne pro e contro come ho cercato di fare io in questi mesi.
Una cosa, comunque, è sicura: se si è lettori di comics, è impossibile ignorarla.

5 – FINE
Francesco Vanagolli

Aurora Barone e la sua rimpatriata di Harley Quinn

Lucca Comics 2015 – La prima edizione della Harley Quinn the reunion organizzata da Aurora Barone, ha confermato il grande interesse delle cosplayers dedicate al personaggio creato dalla mente dello sceneggiatore Paul Dini dopo aver visto l’attrice Arleen Sorkin vestita da pagliaccio in una sequenza, ambientata in un sogno, della soap opera Days of our Livesverso.
Anche durante questa reunion sono state catturate immagini, citazioni e fotografie che trovano raffigurate la psicologa/villain di Gotham City. Da quanto abbiamo potuto vedere, anche questo incontro ha dato un riscontro di pubblico soddisfacente. Ma lasciamo la parola all’organizzatrice Aurora Barone.

Raduno di Harley Quinn Lucca Comics 2015

FAI CLICK QUI PER VEDERE QUALCHE FOTO DELLA REUNION

Era da molti anni che desideravo poter radunare più Harley Quinn possibile e puddin’ (per chi è ancora digiuno Puddin’ e’ il Joker) a Lucca Comics, e poter sfilare insieme sulle antiche mura perimetrali della città li dove tutto è iniziato e dove io e Harleen Frances Quinzel 4 anni fa ci siamo presentate ufficialmente per la prima volta insieme a mia sorella Poison Ivy. E stato proprio in quel momento che mi sono detta: “perchè non organizzare un raduno dedicato proprio alla mia pazza preferita del manicomio criminale di Arkham Asylum?”. Allora mi sono armata di buona volontà e ho iniziato a invitare e pubblicizzare il mio evento attraverso tutti i miei canali a disposizione. Temevo fossero in poche ad aver raccolto il mio appello e invece tante Harley Quinn dall’aspetto fisico snello ed atletico con lunghi capelli biondi mi fermavano per chiedermi dove si trovava Piazza San Romano (dove c’e’ la mitica fontana). Quasi tutte erano venute a Lucca Comics solo per partecipare al mio raduno. Alle 15 quando ho visto tutte quelle Harley e Puddin nel nostro punto di ritrovo mi sono sentita non felice di più, ero al settimo cielo, ed è stato bellissimo. Camminare insieme intente a creare il caos più totale in stile Harley come se stessimo fronteggiando Batman e i suoi alleati. Vedere le altre Harley aggiungersi e la gente fermarsi solo per noi, è stata una sensazione emozionante, unica, quasi non ripetibile. Non ho aggettivi per descrivere come mi sono sentita in quel momento. E invece ora eccomi qui che mi ritrovo ad organizzare una seconda edizione della reunion di Harley e Puddin’, con grandi novità e una nuova location, possibilmente ancora migliore oserei dire.. Stay tuned Harley e puddin’, ma intanto cliccate sulla mia fotografia qui sotto e ascoltate cosa ho da dirvi…

Aurora Barone - CLICCATE SULLA FOTO PER ASCOLTARE IL SUO MESSAGGIO

Aurora Barone – CLICCATE SULLA FOTO PER ASCOLTARE IL SUO MESSAGGIO