Telefilm DC Comics e dintorni

Viviamo in un periodo meraviglioso per noi appassionati di fumetti, specie quelli supereroistici. Gli anni duemila sono stati definiti una seconda età dell’oro per il genere e l’eccezionale movimento prodotto attorno al fenomeno di massa come l’universo cinematografico nascente DC Comics che ha creato un’ondata crescente di nuovi fans, spingendo le case di produzione a premere l’acceleratore e sfruttare sempre più questo franchise relativamente nuovo, ma esploso con incredibile rapidità.

Il successo di serie come Arrow e The Flash – capostipiti dell’universo CW cui si aggiungono sempre più personaggi e produzioni, come Legends of Tomorrow, Constantine, il comico Powerless – passando per Gotham e Supergirl, che esplorano da punti di vista inediti il mondo dei due supereroi più famosi al mondo, Batman e Superman, è assolutamente innegabile.

Alla luce di questi fatti, è difficile pensare ai precedenti esperimenti più o meno riusciti. Negli scorsi anni, il mondo supereroico DC Comics era visto come qualcosa da relegare ai cartoni per bambini e ragazzi, e ne abbiamo eccellenze in Batman: The Animated Series, animata dal maestro Bruce Timm, da cui venne poi Superman: The Animated Series. Sul campo del live action, ci sono state serie che hanno comunque creato un background: a partire dal serial cinematografico Batman del 1943 interpretato da Lewis Wilson, Le avventure di Superman del 1952 interpretato dall’attore George Reeves, Batman la serie tv del 1966 interpretata da Adam West e Burt Ward (la cui serie prosegue attualmente nei fumetti), Il Calabrone Verde del 1966, Wonder Woman interpretata dalla bellissima Linda Carter, Superboy la serie del 1988, The Flash del 1990, Le avventure di Lois e Clark del 1993, Smallville andata in onda dal 2001 al 2011, Birds of Prey del 2002.

Questo breve articolo è solo per inaugurare la nuova Categoria che ho aperto per questo blog dedicata al mondo dei Telefilm DC Comics e di quei serial che la lambiscono. Fatemi sapere cosa ne pensate.

La prossima volta parleremo di…

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Gotham ricostruita

Lex Luthor riuscì dove Bruce Wayne aveva fallito. Assetato di potere il magnate di Metropolis sfidò apertamente l’editto del Congresso, sfruttando un’opinione pubblica incline a rivedere la condanna di Gotham a “Terra di Nessuno” (TdN – qui inizia una serie di articoli che vi potrebbero interessare). Mentre il governo degli USA discuteva se Gotham meritasse o meno di vivere, Luthor diede avvio al suo piano, calando sulla città e installando nel Grant Park il “Campo Lex”, quale sua testa di ponte per la riconquista della città. Dopo un vivace dibattito, il Congresso annullò l’editto e l’ambizioso progetto federale “Un cantiere da un miliardo di dollari” ebbe inizio, assiciando nella ricostruzione di Gotham dalle fondamenta la Lex Corp, i laboratori STAR, la Wayne Enterprises e la sua banca filantropica (la fondazione Wayne), nonchè il corpo ingeneri dell’esercito USA.

MASTRO COSTRUTTORE

I progetti di Lex Luthor per ricostruire Gotham erano interamente motivati dall’avidità. Nel momento stesso in cui incitava gli abitanti di Gotham a collaborare tra loro per uscire dalla Terra di Nessuno, complottava per distruggere i registri di proprietà per potersi appropriare di tutti i terreni appetibili.

DAL GOTICO AL VETRO

Il nuovo profilo di Gotham è una malgama di passato e futuro. Torri di vetro appena costruite si ergono a fianco di fortezze Gotiche in granito, preservate dalla città vecchia. Questa dicotomia architettonica affascina tanto i nativi di Gotham quanto la massa dei nuovi arrivati, attratti dalla nuova verginità ormai rinata. La Gotham un tempo descritta come una “fogna di corruzione” adesso guarda ad un’era di pace e prosperità faticosamente conquistata.

L’ARCHIETTO DELLA SPERANZA

Impegnando la potenza edificatrice della sua compagnia Lex Corp nella ricostruzione di Gotham City, Lex Luthor fece una mossa di ineguagliabile astuzia nel campo delle PR. Mentre gli sforzi di Luthor erano ritenuti degni del premio Nobel, l’avido magnate aveva messo gli occhi su un trofeo ben più redditizio. Mentre la Lex Corp metteva nuove radici nel distretto finanziario di Gotham, Luthor sfruttava la sua nuova immagine di filantropo per puntare con successo alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

TRASPORTO DI MASSA

Mentre procedono i lavori di riparazione all’antiquata metropolitana, i pendolari possono ora viaggiare con il nuovo sistema di Trasporto Rapido su monorotaia. Serpeggiando attraverso Gotham su 250 Km di binari sopra elevati, la monorotaia G.S.T.R. rappresenta il sistema di trasporto indipendente più lungo al mondo.

SE AVETE PERSO IL NOSTRO SPECIALE SU TERRA DI NESSUNO LO POTETE TROVARE QUI:

 

Terra di nessuno – Parte Quattro

Batman nuova serie n. 14 – Giugno 2000 Edizioni Play Press

“…Dove le luci bruciano piano”

“…Where The Lights Are Burning Low”

da Batman Legends Of The Dark Knight n. 122 Ottobre 1999

Un Modello Positivo

Positive Role Model

da Batman Shadows Of The Bat n. 96 Ottobre 1999

Il Codice: Parte uno

The Code: Part One

da Batman n. 570 Ottobre 1999

Il Codice: Parte due

The Code: Part two

da Batman Detective Comics n. 737 Ottobre 1999

Copertina di Tony Harris

L’albo preso in esame è tutto al femminile. La scena si sposta al quartiere cinese di TdN, dove regna Lince, bella e indomabile guerriera. Non aspettatevi però solo una storia di arti marziali, anche se a prima vista sia il lavoro di Hama che il disegno dell’esperto del settore Paul “Shang-Chi” Gulacy, sembrerebbero lasciarlo pensare. “L’infima via per la montagna d’oro” offre lo spunto per una riflessione sullo sfruttamento del lavoro minorile, trattato sia nel contesto della vicenda di TdN che nel flash-back sul passato della bella felina. Questo del Batman “sociale” è un aspetto che più volte ritorna nelle storie del nostro eroe, e una saga metropolitana come TdN è certo un ottima base per certi argomenti. Quindi il personaggio di Lince, che ha visto il suo esordio nel 1991 nella prima miniserie dedicata a Robin, viene riproposto in una storia suddivisa in due parti. Ma chi è Lince? Lince, prima di diventare rivale, si alleò con Re Serpente, alias Sir Edmund Dorrance, ex-militare inglese, cieco maestro delle arti marziali e leader delle attività criminali nel quartiere di Chinatown. Questo personaggio, che deve molto ai film “Blind Fury” (Furia Cieca) interpretato da Rutger Hauer nel 1989, fa qui una breve apparizione in un flash-back. Lince e Re Serpente, nati come personaggi “robiniani”, e apparsi nella trilogia “La guerra dei Dragoni” (Batman Play Press prima serie n. 13) non sono di fondamentale rilievo per le storie batmaniane ma costituiscono comunque un solido riferimento quando si vuole proporre trame con le arti marziali al centro dell’azione. Senza nulla togliere alla bella Lince, è ovvio che la protagonista della storia pubblicata dalla Play Press a Giugno 2000, è la bella psichiatra Harleen Quinzel, alias Harley Quinn. “Il Codice” è una storia ricca di spunti interessanti. Oltre all’avvento di Harley direttamente dal mondo dei cartoons, quelle pagine segnano, dopo lunga attese dei fan, la prepotente ascesa del joker in TdN e ripresentano anche la figura di un ‘altra lady del Bat-Universe ultimamente un po’ bistrattata La parte creativa è stata affidata all’elegante scrittura di Brownyn Carlton, autrice di “Books of Faerie” per la linea Vertigo. La Carlton dipinge folli ed esilaranti quadretti di vita vissuta del più pazzo degli amori con il lavoro di due disegnatori, il fan-favorite Deodato e il cartoonist del Connecticut Tom Morgan, dalla decennale esperienza divisa tra Marvel e DC e che dal 1994 è una prestigiosa firma dello studio newyorchese di animazione” Animagination”. Insomma , quando c’è il Joker di mezzo è difficile rimanere delusi.

 

Batman nuova serie n. 15 Luglio 2000

Batman

La ferrovia Sotterranea parte uno

Underground Bailroad part one

Da Batman Legends of the Dark Knight n. 123, novembre 1999

La ferrovia Sotterranea parte due

Underground Bailroad part two

Da Batman Shadow Of The Bat n.91, Novembre 1999

Giù in Città parte uno: “ Il Caveau”

Goin “Downtown part one: “The Vault”

Da Batman n. 571 novembre 1999

Giù in città parte due: Il Vandalo

Goin Downtown part two: The Vandal

da Batman Detective Comics n. 738 novembre 1999

copertina di Broome & Parsons

Due storie ad alta tensione contraddistinguono questo nuovo numero pubblicato in Italia, la prima con il policeman Brossura in evidenza e, a seguire, l’esplosivo Bane del tostissimo duo Chuck Dixon/Matt Broome. Si parte con il pipistrello che resta nell’ombra per lasciare spazio al detective Mackenzie Bock, alias “Brossura”. Il poliziotto sfro-americano è protagonista di una bella vicenda che, pur essendo una sorta di “pausa” nell’articolazione della saga, si sviluppa tra arti marziali e azioni umanitarie, con una versione piuttosto insolita del Pinguino. Dietro questo esperimento c’è il word processor di Steven Barnes, scrittore di colore prestato al fumetto (non è la prima volta, nel 1987 scrisse la mini “Fusion”per la Epic) e lui stesso cintura nera di Karate. Mentre i disegni sono stati realizzati dall’esperto Paul Ryan (a lui si deve il capitolo inedito di “Crisis” su “Legends of the Dc Universe”).  Nella seconda storia di questo albo preso in esame, rientra in scena Bane, esplosivo e distruttivo come non mai, al servizio di un misterioso mandante. Dietro tutta TdN si nascondono infatti degli interessi esterni che hanno dato il via a una manipolazione degli eventi occorsi a Gotham negli ultimi tempi. Il tutto è raccontato da Chuck Dixon, uno dei più profilici writer del comicdom (si fa prima a dire cosa NON ha scritto per il Bat-Universe) in team con Mat Broome (WildCats, X-Force) dal tratto molto vigoroso.

Batman nuova serie n. 16 – agosto 2000

Capitano di Industria

Captain of industry

Da Batman legends of the Dark Knight n. 124 dicembre 1999

Aria di temporale

Stormy Weather

Da Batman Shadow of the Bat n. 52 dicembre 1999

Giurisprudenza: parte 1

Jurisprudence: part one

Da Batman n. 572 dicembre 1999

Giurisprudenza parte due

Jurisprudence part two

Da Batman Detective  Games n. 739 dicembre 1999

Copertina di Raskin

Proseguono gli albi di TdN in un crescendo di emozioni, con una storia singola di Dixon/Kayanan tra horror e malavita, il ritorno del duo Devin Grayson/Dale Eaglesham con Clark Kent  inviato speciale e, gran finale, con Greg Rucka e Damion Scott che ci raccontano la resa dei conti tra Gordon e Due facce in “Giurisprudenza”.  Ma andiamo con ordine. Come vi anticipavo troviamo DevinK.Grayson, ChuckDixon e Greg Rucka tutti in un solo albo per tre storie da ricordare, “Action man”Dixon col suo stile tagliente ci fa fare la conoscenza di Shank, poco raccomandabile frutto dello status quo che ora vige a Gorham. Dixon si fa apprezzare come non mai in questo genere di storie urbane, dure e con qualche tocco orrorifico. Non sono certo punti di svolta per la saga ma ne costituiscono un ottimo supporto. Matite del filippino Kayanan, esperto artista oramai residente in Usa dove ha lavorato per la Marvel (“Wolverine”) e Dark Horse (“Star Wars: Chewbacca”). Dall’adrenalina di Dixon si passa all’arguzia della acca lamata Devin Grayson (chissà se il suo compagno Mark Waid comincia ad avere delle gelosie professionali oltre le legittime amorose?). La scrittrice ha sempre idee brillanti e a lei si deve la visita a Gotham di un inviato molto speciale, un giornalista di nome Clark, in piena forma e dai muscoli d’acciaio. La parole rubano  il posto all’azione e Bats e Supes danno vita a un dialogo ironico, a volte pungente, ma che rende giustizia alla personalità dei due eroi. Un gioiellino, graficamente ben confezionato da Dale Eaglesham, oramai suo agio nel Bat-verse e del quale abbiamo l’occasione di apprezzare Superman e il suo splendido volo. Si chiude con il ritorno di Rucka per una vicenda stavolta essenziale allo sviluppo della saga. Fari puntate su due facce e il Commissario Gordon. Storia tesa e intensa, sviluppi finali e scene drammatiche, sottolineate dal tratto profondamente espressivo di Damion Scott, già acclamato dai fan per il suo lavoro visto nel numero 10 di questa stessa serie. A settembre si ripartirà con l’atteso confronto tra Batman e Jim Gordon, per proseguire con il Joker, Bane, Pinguino, Harley Quinn e , finalmente, colui che si nasconde dietro il futuro di Gotham City… Ci racconterà tutto Greg Rucka mentre alle matite si alterneranno Burchett, Ryan e Chiarello.

Batman nuova serie n. 17- settembre 2000

Batman

Un passo indietro

Falling Back

Da Batman Legends of the Dark Knight n.125 gennaio 2000

Il Cerchio si stringe

Assembly Redux

Da Batman Shadow of the Bat. N. 93 gennaio 2000

Gioco D’azzardo: parte uno “La prima Mossa”

Shellgame : part one “Gambits”

Da Batman n. 573 gennaio 2000

Gioco D’azzardo: parte due

Shellgame: part two

Da Batman Detective Comics n. 740 gennaio 20000

Copertina di J. Aparo & J. Delperdang

Con questo nuovo albo pubblicato dalla Play Press, ci si avvicinò alla metà dell’arco narrativo TdN. Infatti questo fu il penultimo albo di TdN. Gordon e Batman si dicono quello che si dovevano dire mentre la tensione a Gotham va alle stelle. Lo share impazzisce per il Joker, la cui presenza in questi ultimi episodi è sempre più devastante. Per il Rush finale Rucka ha preso saldamente in mano le redini narrative del primo episodio torna a disegnare Batman quel Rich Burchett il cui stile oscillante tra classico, grafico e caartonist è oramai un marchio di garanzia. La seconda storia si affolla di personaggi, con Joker e Harley Quinn in massima evidenza. Come, qualche numero fa ,Bill Sienkewicz era stato l’asso nella manica per “Frutto della Terra”, così lo è in questa vicenda, dove in tandem con Paul Ryan ci regala tavole da incorniciare. Non a caso nei crediti non compare il ruolo di inchiostratore, ma Ryan e Sienkewicz, benchè quest’ultimo sia in effetti il principale responsabile delle chine, sono indicati entrambi come disegnatori. Senza aver tempo di respiarer si passa al “Gioco d’azzardo”. La trama si fa sempre più complessa e la fine di TdN si avvicina e un potentissimo e cattivissimo superstizio pelato prova a recitare il ruolo di burattinaio. Altro gradito ritorno artistico è quello di Sergio Cariello, visto su “Batman” n.14 alle prese con la nuova Batgirl e oggi impegnato con una delle storie cardine di TdN e prossimamente disegnatore di “Azrael”: Agent of the Bat”.

Batman nuova serie n. 18 – Ottobre 2000

Batman

Gioco finale: parte uno

End Game: part one

Da Batman Legends of the Dark Knight n.126 febbraio 2000

Gioco finale : parte due

End Game: part two

Da Batman n.574 febbraio 2000

Gioco finale: parte tre

End Game: part three

Da Batman Detective Comics n.741 febbraio 2000

Gioco Finale: epilogo

End Game: epilogue

Batman Shadow of the Bat. N. 94 febbraio 2000

Copertina di Alex Maleev

La storia di TdN prosegue con un nuovo capitolo per la storia editoriale di Batman in Italia con uno degli albi più intensi e drammatici che la storia batmaniana ricordi, e per l’occasione, hanno unito le loro forze gli sceneggiatori più apprezzati tra quelli che si sono cimentati nella “Terra di Nessuno”, ovvero la gentile Devin Grayson e il duro Greg Rucka. Alle matite, oltre ai giò noti Eaglesham e Scott, arriva anche Pablo Raimondi , visto su “Superman”ma anche in “Captain America” annual ’99. Il “gioco finale”. Ci vorrebbe un approfondimento sul personaggio della truce Mercedes “Mercy” Graves III (creato per la serie televisiva animata Superman: The Animated Series), la guardia del corpo di Luthor, apparsa la prima volta- a leggere le Secret Origins della DC – su Adventures of Superman n.573 del dicembre 1999 (“Superman “ nuova serie n. 7, P.P.P.), anche se noi siamo convinti di averla già vista su “Detective Comics” n. 735 dell’agosto del 1999 (“Batman” nuova serie n.12, P.P.P.). Oppure potevamo spendere due parole su Leslie Thompkins, prima apparizione “Detctive Comics” n. 457, marzo ’76 ( “Batman” Cenisio n. 7), la dottoressa di Gotham City che si occupò amorevolmente del giovanissimo Bruce Wayne rimasto orfano, divenuta poi un caposaldo di TdN. Magari avremmo anche accennato alla seconda moglie del Commissario Gordon, il tenente Sarh Essen, apparsa nel 1987 su “Batman” n. 404, uno dei capitoli del “Batman: Anno Uno” di Miller e Mazzucchelli. Ma gli spoiler, per tutti coloro che non hanno ancora potuto leggere questa bellissima saga, sarebbero veramente troppi.  Quando all’epoca vennero pubblicate queste storie dalla Play Press, dal numero successivo il fumetto Batman cambiò, e fu protagonista di una rivoluzione grafica “retrofuturistica” che riguardò il costume, la città, l’auto, il logo, le copertine e le testate, nuovamente differenziate nello spirito e nei contenuti (“Detective Comics” tornò appunto più investigativa; “Batman” ancora più ricca d’azione; “Gotham Knights” – che ha sostituito “Shadow of the Bat” – ha poi iniziato ad esplorare i rapporti interpersonali dell’eroe; “Legends” successivamente ha poi narrato il passato fuori continuity).

Lake Como Comic Art Festival 2018 – I migliori artisti in Italia

Il Lago di Como, oltre che per i turisti, è da sempre meta anche di personaggi di fama internazionale del mondo dell’imprenditoria, del mondo dello spettacolo (moda, cinema, televisione, danza e varietà) e del mondo dello sport. Si tratta di una località diventata una meta ambita che ha acquistato notorietà grazie anche al suo inimitabile fascino e alle sue splendide ville che attira molte star di Hollywood, che scelgono sempre più spesso la splendida cornice del lago set cinematografici, per trascorrere qualche giorno di vacanza, per celebrare le proprie nozze o per acquistare una dimora lontano dalla caotica Los Angeles. Il più famoso è sicuramente George Clooney proprietario di Villa Oleandra nominato cittadino onorario di Laglio. L’attore è molto legato al territorio lariano e ogni anno raggiunge la sua dimora per rilassarsi ed effettuare gite in motocicletta. A tutti i visitatori, agli amanti del lago e soprattutto agli amanti del gossip consigliamo di aguzzare la vista poiché non è poi così difficile incrociare o ritrovarsi a bere un aperitivo con un personaggio famoso frequentando le più belle località del lago di Como.  Ma da Venerdì 20 aprile fino a Domenica 22 aprile 2018, presso Villa Erba in Via Visconti Gallasco – Cernobbio (CO) si terrà  il Comic Art Festival del Lago di Como.

Una presentazione congiunta di molte dei tanti artisti che hanno creato il Big Wow Comic Fest in California e il Paris Comic Expo. Il Lake Como Comic Art Festival si concentrerà sui migliori creatori di tutto il mondo nel settore dei fumetti. Quello che non vedrete durante questa manifestazione saranno youtubers o cosplay o mercanti che vendono ciondoli marginalmente legati al mondo dell’arte del fumetto.  Per poter meglio garantire la libera iterazione tra i fans e i loro autori preferirti, l’organizzazione limiterà la vendita dei biglietti di ingresso a 1000 accessi così distinti:

1 biglietto giornaliero (sabato o domenica) = 125 €

2 biglietto giornaliero (entrambi i giorni) = 200 €

2 biglietto giornaliero + ricezione venerdì apertura = 400 €

Il titolo acquistato dà diritto all’ingresso all’evento in tutte le giornate di apertura.
Non verranno emesse fatture per i biglietti acquistati online. I biglietti stessi inviati via e-mail al termine della prenotazione rappresentano una ricevuta valida ai fini fiscali.

Biglietto “Tier 1”
LIMITATO A 850 PERSONE
Ingresso alla manifestazione
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Biglietto “Tier 2”
LIMITATO A 100 PERSONE
Ingresso alla manifestazione e partecipazione all’apertura
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Biglietti “Tier 3”
LIMITATO A 50 PERSONE
Ingresso alla manifestazione e partecipazione all’apertura
Partecipazione all’esclusiva cena Sabato 21 Aprile con gli ospiti LCCAF
Portfolio limitato con opere inedite degli ospiti LCCAF

Info prezzi e riduzioni: www.lccaf.com

Il biglietto online consente di accedere direttamente alla manifestazione, evitando code alla cassa.

Villa Erba sembra essere la location ideale per celebrare un evento indimenticabile come questo:  tra le incantevoli sale antiche della villa, l’enorme parco e i versatili spazi offerti dal centro internazionale esposizioni e congressi tutti gli ospiti potranno condividere un’esperienza irripetibile.

Questo è l’elenco degli autori già confermati: Greg Capullo, Frank Cho, Oliver Coipel, Gabriele Dell’Otto, Gary Frank, Dave Gibbons, Adi Granov, Juanjo Guarnido, Adam Hughes, Eliza Ivanova, Mathieu Lauffray, Jim Lee, Regis Loisel, Enrico Marini, Fank Pe, Eduardo Risso, Liam Sharp, Claire Wendling. Altri ospiti devono essere ancora confermati.

Alcuni degli autori sopra elencati potranno prendere anche delle commission in anticipo rispetto alle date della manifestazione, per questo motivo, vi invitiamo a seguire il sito ufficialee il rispettivo evento Facebook

Noi di Batman Crime Solver, nell’attesa dell’evento, abbiamo il piacere di mostrarvi una conferenza (da noi personalmente ripresa) di Jim Lee e Geoff Johns a Lucca Comics 2012.

Amori a strisce, il San Valentino dei fumetti DC Comics

La componente romantica e sentimentale è sempre stata una delle caratteristiche principali del fumetto supereroico americano. Negli anni, abbiamo avuto modo di conoscere moltissime coppie celebri e potenti, alle quali ci siamo affezionati, godendo dei loro successi e soffrendo delle loro tragedie.
In questa occasione abbiamo quindi raccolto alcune fotonotizie speciali selezionando alcune coppie tra le più rappresentative.

Un amore eterno. Hawkman e Hawkgirl sono sempre stati una coppia proprio come dimostra anche la serie tv DC’s Legends of Tomorrow. Gli archeologi Carter e Shiera Hall, infatti, scoprirono di aver vissuto moltissime vite, sin dai tempi dell’Antico Egitto, nelle quali erano guerrieri alieni provenienti dal pianeta Thanagar naufragati sulla Terra. Dopo essere andati incontro alla loro prima, tragica morte, il metallo alieno NTH andò ad agire sulle loro anime, incatenandole a un eterno ciclo di morte e rinascita, oltre che di amore immortale. Nel reboot editoriale de I New 52 questa caratteristica sembra essere andata perduta, con Hawkman presente su Terra Uno e Hawkgirl su Terra-2: ma l’appartenere a realtà diverse e alternative sarà davvero un limite per questo amore?

Dopo essersi unito alla Justice League, Green Arrow ha iniziato una interessante relazione sentimentale dinamica e romantica con Dinah Lance alias Black Canary è da quel momento sono stati coinvolti in una storia movimentata dalle differenti attitudini dei due. Inevitabilmente gli opposti si sono attratti come magneti.
I due hanno toccato punte di romanticismo veramente favolose (bellissimo il momento in cui i due aprirono un negozio di fiori a Seattle seguendo, così, le “orme” di sua madre, Dinah Drake Lance), ma quando Dinah ha detto “basta” ai tradimenti che Oliver perpetuava nei suoi confronti, l’unione tra i due eroi si è disciolta come neve al sole.
Oliver Quinn e Dinah Lance ne hanno passate di tutti i colori, specie a causa del comportamento instabile e impulsivo di Freccia Verde. Dopo essersi separati e riavvicinati più volte, i due coniugi, nonostante lo status quo cangiante della loro relazione, si sono sempre sostenuti l’un l’altra.
Anche questa relazione è stata accantonata con il reboot dei New 52, ma sembra che con l’avvento del rilancio Rinascita, qualcosa sia destinato a cambiare per loro… in positivo.

La reciproca quanto pericolosa attrazione tra Batman e Catwoman è sempre esistita, creando non pochi grattacapi al Cavaliere Oscuro, tormentato dal provare interesse e persino sentimenti per una donna che vive sostanzialmente al di fuori della legge. Batman ha sempre provato a portare Selina Kyle dalla parte dei buoni, tanto che già in alcune storie i due erano già sposati (per questo potete leggere questo articolo). Degli amori passati e perduti di Batman vi abbiamo già raccontato qui.
Attualmente da Batman #24, gli autori Tom King e David Finch raccontano un importante avvenimento che potrebbe cambiare (di nuovo) la vita dell’Uomo Pipistrello. Infatti nel corso dell’albo, Batman chiede a Catwoman di sposarlo, con tanto di proposta in ginocchio e anello dopo un’appassionata dichiarazione d’amore alla quale lei risponde ‘Si’.

La coppia DC Comics per eccellenza dei fumetti di supereroi è formata due esseri sostanzialmente più potenti del DC Universe, l’Uomo d’Acciaio del pianeta Krypton, e l’Amazzone di Themyshira.
La possibilità che Superman e Wonder Woman potessero formare una coppia era stata raccontata già in passato, in opere come “Kingdom Come” e “Il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora”, sebbene in opere ambientate in universi alternativi.
Il reboot editoriale dei New 52 ha però permesso di far nascere questa relazione anche nella continuity principale DC, dove i due personaggi condividono da tempo un forte legame, anche sotto l’aspetto fisico, che ha saputo sempre superare grandi avversità. Con l’avvento del rilancio editoriale Rinascita questa storia d’amore finisce.

Nella serie tv di Smallville l’alchimia tra Clark Kent e Lois Lane c’è sempre stata ma si intensifica nell’ottava stagione e nella nona l’ amore sboccia finalmente tra i due… La puntata e la scena del primo bacio!! Smallville 9×06 questa è la puntata. Il tutto prosegue a fumetti. Come si fa a portare avanti una storia d’amore quando sei l’Uomo d’Acciaio e la tua innamorata è una giornalista molto ambiziosa? Bryan Q. Miller, autore del fumetto e sceneggiatore di Smallville, ha raccontato nei fumetti qualcosa su come sono state le vite di Lois e Clark. Ma anche a luglio del 2016 nella testata Superman L’Uomo D’Acciaio #27  debutta la miniserie Superman: Lois And Clark, con il ritorno di due tra i più amati personaggi DC Comics. Certi amori sembrano destinanti a non finire. Sono una delle coppie più durature dei fumetti. Il loro amore ha resistito a invasori spaziali, a minacce mortali, a crisi multiversali. Nemmeno le perturbazioni dimensionali di Flashpoint e Convergence sono riuscite a separarli. Nel bene e nel (e soprattutto contro) il male, in salute e in malattia, finché morte non li separi (ma anche quest’ultima pare desistere di fronte al loro amore!), loro non smetteranno mai essere loro stessi: Lois e Clark. Ovviamente insieme, fino alla fine. E anche dopo!

Harley Quinn/Joker Speciale San Valentino di Judd Winick, Joe Chiodo

San Valentino non finisce mai per Harley Quinn (qui trovate due pagine di fumetto sulle origini del personaggio), perennemente innamorata di Joker. Ma stavolta anche Poison Ivy viene coinvolta nei folli piani di Harley, in una storia inedita del 2001 pubblicata qualche tempo fa qui in Italia dalla Rw Lion. Harley Quinn/Joker Speciale San Valentino di Judd Winick, Joe Chiodo. Contiene Harley & Ivy – Love on the Lam.

 

Harley Quinn: la serie animata – News

Alla fine dell’anno scorso abbiamo saputo che una nuova serie animata di Harley Quinn era in arrivo dai produttori esecutivi di Powerless Justin Halpern e Patrick Schumacker e Dean Lorey. Lo spettacolo per adulti sta per debuttare sulla piattaforma digitale Direct-to-consumer di DC Branded di Warner Bros (che trasmetterà anche la serie live-action Titans e la terza stagione della serie animata Young Justice), e Margot Robbie della Suicide Squad si dice che sia la “migliore scelta” per doppiare Miss Quinn (qualcosa ha anticipato in questa intervista che vi riproponiamo). La nuova serie animata di Harley Quinn sarà composta da 26 episodi di mezz’ora.

Daniela Di Matteo per il Batman Silent Book (Harley Quinn)

Non abbiamo ancora ascoltato nulla di ufficiale su questo fronte, ma abbiamo alcuni dettagli precisi per gentile concessione di That Hashtag Show. Le descrizioni confermano il coinvolgimento di Joker e Poison Ivy e rivelano che appariranno anche il Dr. Psycho (un nano misogino e arrabbiato dotato di telecinesi), Sylvester Borgman (una superspia in ritiro, relegato su una sedia a rotelle), King Shark o Re Squalo (un’anima gentile che vuole solo essere normale, almeno fino a quando non sente odore di sangue) e Clayface (in grado di mutare forma, un pessimo attore in cerca di qualunque troupe lo voglia a bordo). Joker, nella serie avrà 40 anni e sarà un personaggio sempre presente nel cartone animato. Tanto carismatico quanto letale, è stato il pessimo fidanzato di lungo corso di Harley. Quando Harley lo lascia, giura di mettere il suo adorato in cima alla lista dei più ricercati. Il Joker ritiene che Harley sia una sua creatura e mentre lei conquista sempre più potere, lui farà di tutto per fermarla.

Da questi rumor, lo spettacolo si preannuncia molto divertente – e nel caso ci fosse qualche dubbio sulla classificazione di cartone animato per adulti, aspettiamo di vedere cosa potrebbe accadere quando la dottoressa Quinn entrerà in contatto con il Dr. Psycho, il personaggio che fu creato da William Moulton Marston, il creatore di Wonder Woman e autore delle sue avventure.

Bambini svogliati e distratti? Provate a vestirli da Batman

Bambini costantemente distratti? Genitori nervosi e stanchi dei vani tentativi fatti per cercare di coinvolgerli in un’attività che duri più di 10 minuti? Mamme e papà preoccupati per la mancanza di concentrazione dei piccoli in vista dell’inizio della scuola elementare? Provate con un costume di Batman. Sta qui, la soluzione, secondo una ricerca pubblicata nella rivista Child Development dal titolo “Batman effect”. Lo studio è stato realizzato su bambini dai 4 ai 6 anni di età e ha mostrato che i bambini vestiti col costume del supereroe hanno raggiunto maggiori livelli di concentrazione rispetto agli altri.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno condotto lo studio dando ai 180 bambini coinvolti un compito noioso da svolgere sul computer in 10 minuti ma fornendo anche la possibilità di andare a giocare a un gioco su un iPad nella stanza accanto. Il panel è stato diviso in tre gruppi: il primo, il gruppo di controllo, doveva annotare pensieri ed emozioni provate mentre svolgeva il compito chiedendosi. “Sto lavorando duro?”. Il secondo gruppo doveva invece pensare a se stesso in terza persona e quindi farsi la stessa domanda, ma dicendo per esempio “Federica sta lavorando duro?”. Il terzo gruppo doveva indossare i panni di qualcuno che realmente “è molto bravo e fa un duro lavoro”, scegliendo tra un panel di supereroi e personaggi, mascherandosi come loro e chiedendosi poi, per esempio: “Batman sta lavorando duro?”.

I risultati hanno mostrato innanzi tutto che i bambini di 6 anni hanno rivelato una maggiore capacità di concentrazione di quelli di 4 (i primi passavano metà del tempo a svolgere il compito noioso, i più piccoli solo un quarto del tempo totale), come ci si poteva attendere visto che si tratta di una fascia d’età in cui i cambiamenti e le evoluzioni delle funzioni cognitive (inclusa la capacità di restare concentrati) sono repentine. In secondo luogo, a prescindere dall’età, i bambini mascherati hanno mostrato un maggiore coinvolgimento nel portare a termine il compito noioso, minore distrazione e maggiore capacità di concentrazione. Da notare che, inoltre, il secondo gruppo (quello che pensava a sé in terza persona) ha performato meglio del primo.

Ma al di là della simpatia per l’immagine dei bimbi mascherati impegnato a svolgere “un duro lavoro”, la ricerca è interessante perché ha portato alla conclusione secondo cui più i bambini mettevano una distanza tra se stessi e il compito da svolgere, pensando in terza persona o assumendo un’altra identità, più facile era per loro resistere alla tentazione (in questo caso l’iPad) e più riuscivano a concentrarsi. Pensare a se stessi come a un supereroe li ha aiutati cioè a resistere alla distrazione, concentrandosi quindi non sulla soddisfazione immediata (iPad) ma sul risultato a lungo termine (il compito da svolgere). Certo, questo può avere diversi gradi di motivazione: dal fatto che essere mascherati rendeva già il compito più divertente e meno noioso, o perché l’identificazione con l’eroe portava a identificarsi anche nelle sue qualità migliori, tra cui la perseveranza e la capacità di portare a termine i propri obiettivi. Insomma, la perseveranza. una caratteristica importante nella studio e nel lavoro, può essere allenata anche nei bambini e, magari, anche Batman può aiutare!

[Fonte: Il Sole 24 Ore – scritto da ]

DC Exhibition: la mostra che tutti aspettavamo

La DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes presenta oltre 200 fumetti originali, circa 300 schizzi preparatori e concept art per il cinema, insieme a 45 costumi originali, modelli e oggetti di scena usati negli iconici film della DC Comics. I fan che visiteranno The DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes saranno in grado di percorrere un percorso guidato, che si svolge in ordine cronologico, e in ogni stanza si sentiranno come trasportati nel magico mondo del mitico Universo DC.

A partire da Metropolis, la casa di Superman, i visitatori avranno la possibilità di scoprire il mondo di tutti i loro personaggi DC Comics preferiti e assistere ad una rassegna impressionante come ad esempio la galleria di Super Villains con The Joker, The Penguin e Mr. Freeze, nonché una panoramica sul mondo fittizio di Batman di Gotham City.

La rassegna espositiva comprende disegni originali della scuderia DC dei famosi Supereroi e Super Villains, i costumi originali dei film di successo DC tra cui il famoso mantello indossato da Christopher Reeve nei film di Superman e l’iconico costume di Wonder Woman di Lynda Carter degli anni ’70.

Sono inclusi anche costumi e oggetti di scena di film più recenti come; Il franchise di Batman dal 1989 al 1999 diretto da Tim Burton e Joel Schumacher,

l’acclamata trilogia di The Dark Knight diretta da Christopher Nolan,

così come The Man of Steel, Batman V Superman

e la recente Justice League di Zack Snyder;

così come opere esclusive del film Wonder Woman, diretto da Patty Jenkins, che è stato presentato in anteprima nell’estate del 2017.

Questa mostra, accompagnata da colonne sonore originali dei film e delle serie DC, presenterà i disegni originali della scuderia DC dei famosi Supereroi e Super Villains, oltre a scene e punti di riferimento iconici, di artisti di fama mondiale tra cui Jim Lee (qui una sua intervista a Lucca Comics 2012 ripresa da noi insieme a Geff Johons), Bob Kane (di cui siamo in grado di mostrarvi una sua intervista sottotitolata qui), Neal Adams , Frank Miller, Alex Ross e molti altri. Mostrerà quasi un secolo di creazioni artistiche che hanno seguito l’introduzione di un nuovo genere innovativo immaginato da due adolescenti di Cleveland, Joe Shuster e Jerry Siegel, i creatori di Superman. Introdotto per la prima volta in Action Comics n. 1 nel 1938, Superman, il primo Supereroe ufficiale del mondo, ha rapidamente rivoluzionato l’era, influenzando arte, letteratura, moda, TV e cinema.

La forza figurativa e narrativa di DC Superheroes deriva dal fatto che i loro creatori non hanno solo immaginato un genere, ma hanno anche inventato tutti i suoi elementi. Mentre storie medievali, romanzi polizieschi e western usano tutti riferimenti autentici dell’epoca, i creatori di Supereroi hanno inventato i costumi, le ambientazioni e gli emblemi per i loro personaggi. La grafica e la tavolozza dei colori di questi nuovi eroi (e dei loro formidabili nemici) ha continuato a dare vita ai personaggi e stimolare l’immaginazione di generazioni di lettori.

Il rapido successo di Superman ha velocemente ispirato altri editori e un giovane artista con il nome di Bob Kane, che insieme a Bill Finger, ha creato il personaggio di “Bat-Man” (così veniva chiamato all’epoca), un nuovo straordinario eroe le cui prime avventure sono state presentate su Detective Comics n. 27 il 30 maggio 1939.

Mentre Superman è un campione instancabile dedicato a proteggere la vita e combattere l’ingiustizia con la sua schiera di superpoteri e abilità, Batman è l’uomo mortale che combatte il crimine usando il suo intelletto, allenamento fisico e un arsenale di gadget e veicoli sviluppati usando la sua vasta ricchezza e risorse. Sono due opposti: il quasi-dio e il semplice mortale. Tuttavia, questa mitologia contemporanea non sarebbe stata completa senza la presenza fondamentale di Wonder Woman, un personaggio che divenne un pioniere e un simbolo per la pace, la giustizia e l’uguaglianza. Superman, Batman e Wonder Woman hanno definito il genere su cui si basano tutti i successivi Supereroi.

La DC Exhibition – Dawn Of Super Heroes onora perfettamente questo contributo artistico essenziale e visionario, che ha influenzato la sua era ed è ora parte integrante sia della cultura moderna che della nostra immagine della mitologia contemporanea.

La mostra è ospitata presso The O2 a North Greenwich, Londra. The O2 Arena, conosciuta anche con il nome di North Greenwich Arena, è un’arena coperta polifunzionale situata all’interno del salone espositivo The O2 di Londra. Come destinazione principale a Londra L’O2 è facilmente raggiungibile con tutte le forme di trasporto:

QUANDO 23 febbraio 18 – 09 settembre 18, 10:00 – 19:30
PREZZO £ 18 +

Visitatori internazionali
L’Eurostar ferma alla stazione di St. Pancras, molto vicino a Kings Cross. Prendi la metro o l’autobus da lì. L’aeroporto di London City si trova sulla DLR. Heathrow, Gatwick e Stansted offrono servizi ferroviari espressi verso Paddington, Victoria e Liverpool Street. Prendi il tubo o l’autobus dalla tua stazione.

Viaggiando in metropolitana
La stazione di North Greenwich si trova sulla Jubilee Line nelle zone 2 e 3. Arrivare qui dal centro di Londra in 20 minuti o Stratford in 10 minuti.

Viaggiare in autobus
Prendi il 108, 129, 132, 161, 188, 422, 472 o 486. Si fermano tutti alla stazione di North Greenwich.

Per ulteriori informazioni potete scrivere a: customerservices@cidexhibitions.com

Qui in Italia, almeno per il momento, la DC Comics ha già realizzato diverse mostre di cui vi abbiamo documentato:

Justice League, recensione e sintesi delle scene mancanti

Ormai l’abbiamo visto tutti, c’è a chi è piaciuto, a chi no e chi ha messo in dubbio che sia stato girato in questo modo dall’inizio. Il film sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2015, ma così non è stato. Questa che leggerete è solo la mia opinione personale, spero che possa far luce su quello che è accaduto durante la fase di post produzione del film.

Recensione e sintesi:

Allora, questo film non è del tutto brutto, però bisogna riconoscere che non è per niente l’opera alla quale Snyder ha lavorato per anni ma un prodotto molto commerciale che sente il peso dell’intromissione da parte della Warner Bros, che ordinò delle riprese aggiuntive guidate da Joss Whedon che ne hanno cambiato un buon 40%, riducendola ad una durata complessiva di 1 ora e 59 minuti su 2 ore e 59 minuti circa. Tutto questo solo perchè la Warner Bros non si fidava più della Visione di Zachary Snyder (ritenuta troppo cupa).

Cosa ridicola visto che  Man of Steel incassò 668 milioni di dollari nei cinema e Batman v Superman: Dawn of Justice incassò ben 863 milioni di dollari, non contando le vendite home video dell’Ultimate Cut (che rimase prima in classifica per diversi mesi).

Il tutto per voler copiare lo stile della Marvel in tutto e per tutto, sperando di avere più successo. Mossa che ha rovinato un film che tutti aspettavamo, trasformandolo in qualcosa di molto diverso fino a farlo diventare quasi un fallimento economico-cinematografico. Portando Justice League ad incassare solo 655 milioni, meno di Man of Steel.

Justice League

Trasformato per colpa loro in un taglia e cuci dove hanno cambiato lo svolgimento della storia ed eliminato:

– scene più dettagliate ed epiche che avrebbero aiutato la narrazione della storia,

– quasi tutte le scene di Superman,

– cambia anche il colore del film, non solo il tono,

– molte scene presenti nei trailer,

– una colonna sonora di JXL e Han Zimmer che avrebbe dato più pathos,

– i riferimenti che lo collegavano ai film precedenti (vedi il sogno di Bruce Wayne in BVS che vi spieghiamo meglio qui) chiudendo così una trilogia.

– tagliando anche il ruolo di molti attori secondari che avrebbero arricchito le origini e caratterizzazioni dei nuovi protagonisti mai presentati al cinema.

– Il design di Steppenwolf, (visto nella versione estesa di Batman v Superman) cambia…in peggio per questa versione cinematografica.

  • Scene smorzate da una colonna sonora fiacca, battute per ragazzi sparse qua e la per cambiarne il tono originale, trama incompleta e riducendo così anche il ruolo del cattivo principale ad un ruolo marginale. Per non parlare della cancellazione dei folti baffi di Henry Cavill in CGI dalle nuove scene rigirate. Effetto tra l’altro, riuscito malissimo sopratutto all’inizio del film.
  • Hanno infine incluso in un paio di trailer, in tutti gli ultimi spot e nel video musicale del film, la cover della canzone “Come Together”. Rifatta magistralmente da Gary Clark e JXL ma…nel film non c’è. Purtroppo si capisce che secondo la Warner, la canzone non si adattava al nuovo stile del film e l’unico spazio che ha trovato è quello nei titoli di coda. Cosa davvero triste, sopratutto perché una canzone del genere era perfetta anche solo se l’avessero messa in piccola parte, nella battaglia finale.

Per questo malcontento, il film è stato subito sabotato nei cinema di tutto il mondo ed è nata all’istante una petizione per chiedere la Warner l’uscita in Bluray della Versione Estesa di Snyder, chiamata “Snyder’s Cut”. Petizione che ha visto aderire tantissime persone che hanno lavorato al film e che ha raggiunto le 170.000 firme.

Esiste veramente una versione “Snyder Cut”?

Ne abbiamo sentito parlare quasi subito e finalmente abbiamo delle prove che spazzano via ogni dubbio.

Tra le dichiarazioni di Larry Fong (il montatore del film), Cetrone (controfigura di Ben Affleck) e Snyder stesso (mesi fa), possiamo affermare che la Snyder Cut esiste e qui sotto vi elencherò tutti i dettagli.

– Le ultime riprese sono state completate a Febbraio 2017.

– il 17 Febbraio, Snyder afferma che sta lavorando con Stefan Sonnenfeld della Company 3 per finire il colore definitivo del film.

– il 27 Febbraio il colore è stato completato del tutto.

– Il 31 Marzo del 2017, Snyder ha scritto su Twitter che ha mostrato a IMDB il suo montaggio finale.

– Fonti interne alla produzione rivelano che la versione di Snyder è completa all’80%. – Mancherebbe l’ultima fase di alcuni VFX e una piccola parte della colonna sonora di JXL.

– Snyder mette il “mi piace” su Twitter ad un utente che gli scrive una durata ipotetica del suo film.

– Larry Fong, il 17 Febbraio 2017 posta una foto della sala di montaggio e scrive che: i titoli di coda, il sound mixing, la masterizzazione e la conversione 3D era stata completata affermando che il film era praticamente “chiuso”.

– Gal Gadot ha finito di doppiarsi in sala di doppiaggio per migliorare il suo accento nel film.

– Snyder mostra sui social alcuni frammenti di una scena di Aquaman cn gli FX finiti. – Voleva concludere il lavoro il prima possibile perché era venuta a mancare sua figlia.

– Dopo 2 mesi dalla scomparsa della figlia, abbandona il film che ormai è stato completato…pensando che finiscano il 20% rimanente della post produzione.

– Verso l’estate la Warner assume Whedon per girare piccole parti che alleggeriranno il tono del film.

– Dopo delle veloci sessioni di test screening, la Warner incarica Whedon di riscrivere tutto il terzo atto del film cambiandolo quasi completamente.

– La Warner licenzia JXL e Zimmer ed assume Elfman, per alleggerire ulteriormente il tono.

– Per tranquillizzare i fans, continuano a dire su internet per mesi che il film è sempre di Snyder, è sempre la sua visione e Whedon ha solo girato dei pezzetti qua e la con qualche battuta leggera in più.

– In un nuovo trailer vediamo per la prima volta Steppenwolf, completamente diverso da quello visto in BVS…e già intuiamo che qualcosa non quadra.

– Viene ordinato un rimontaggio di una durata complessiva di 1 ora e 59 minuti ed una ricollocazione di alcune scene del film.

  • Novembre, finalmente il film esce nelle sale e mostra una CGI di Steppenwof non molto curata, ma sopratutto dei grossi problemi che definirei orribili sul viso di Henry Cavill in quasi tutte le scene. Ebbene si, si nota chiaramente la differenza tra le scene girate da Snyder e quelle da Whedon per colpa dei…baffi. Creando un sorriso quasi da Joker sul volto del povero Superman.
  • Escono online dei video di alcune scene tagliate ma sopratutto un video inedito dei VFX che ci mostra la scena di apertura con le Amazzoni e vediamo che il cattivo presenta un aspetto completamente diverso (Steppenwolf), molto più terrificante, identico a quello di BvS.
  • Il “colore” del film risulta impastato in molti fotogrammi, perchè Whedon non ha richiamato lo stesso Direttore della Fotografia che ha lavorato prima ed hanno cercato di amalgamare le sue posticce inquadrature in green screen con il resto girato da Snyder, creando un vero ammasso disordinato visivo.

Ma cosa è stato tolto del lavoro di Snyder che non è presente nella versione cinematografica modificata da Whedon?

– Il film iniziava con Bruce Wayne che reclutava Aquaman. La scena è molto più lunga, ha infatti molte inquadrature di Bruce a cavallo.

– Bruce tiene una mazzetta da 25.000 dollari in mano quando Arthur lo scaraventa contro il muro.

– La prima invasione di Steppenwolf che apriva il film durava circa mezz’ora, (ed erano più presenti Ares, Zeus e le Lanterne) non quei cinque minuti scarsi di flashback che abbiamo visto in sala. Steppenwolf  stesso era caratterizzato molto meglio, infatti la sua ascia era parte di lui. Non era una semplice ascia e non aveva sembianze umane. Si nutriva della paura delle persone, agendo in modo tragico per riportare in vita la “Madre” sotto ordine di Darkseid. Si vocifera che già Steppenwolf volesse riportare in vita Superman per portarlo dal “lato oscuro” e creare il suo regno sulla Terra.

– Batman porta i nuovi amici nella Batcaverna, attraverso un ascensore e li presenta ad Alfred.

– Aquaman ci mostrava parti di Atlantide, aveva una scena con Vulko (il principale consulente scientifico di Atlantide), interpretato da William Dafoe, un’altra con Mera (ambientata questa volta sulla terra ferma) e c’era un bellissimo scontro con gli Atlantidei.

– Ci veniva mostrato il passato di Cyborg, che era un personaggio molto tragico che ci faceva vedere in lui le paure ed il dolore che aveva passato. Cyborg avrebbe avuto una visione nel momento in cui si collega alla nave per resuscitare Superman.

– Batman era più solare rispetto a BvS ma non era stanco e svogliato come abbiamo visto al cinema. In questa versione era sempre pieno di grinta e verso la fine del film quando guida la Batmobile, cercava di sacrificarsi per la squadra, così da aiutarla a sconfiggere Steppenwolf dal momento che non credeva che Superman sarebbe corso in loro aiuto.

– In questa versione, Flash è un ragazzo brillante e di gran cuore, non uno stupidotto (nonostante il suo personaggio funzioni bene lo stesso anche nell’altra versione).

– E’ presente una scena dove indossa la stessa armatura che aveva nel sogno di BVS, presumiamo per spiegare l’altra parte della storia riguardo a quella scena..

– La resurrezione di Superman era molto più complessa, aveva una portata  intensa e molto collegata alla visione di Bruce Wayne in BVS.

– Darkseid sarebbe dovuto comparire appena Steppenwolf fosse stato rispedito nel sul suo mondo attraverso il portale, per poi essere ucciso, con tanto di decapitazione da Darkseid.

– Superman viene tentato da Steppenwolf ad unirsi a lui e vede parte del sogno di Bruce Wayne.

– Superman indossava anche il classico costume nero.

– Il ruolo di Lex e di Deathstroke erano molto più vasti ed era presente anche una scena con Kevin Costner.

– A fine film, Killowog e ToMa Re comparivano davanti a Bruce Wayne, introducendo Lanterna Verde nel secondo film di JL.

Molto di quanto vi sto dicendo lo potete vedere riassunto in questo video.

Scene Tagliate dai trailer:

– Superman va da Alfred e quest’ultimo dice…”speravo arrivassi, spero non sia troppo tardi”,

– Flash rompe una vetrata con dito e salva Iris West,

– Alfred parla a Bruce riguardo al nuovo team,

– Scene sul passato umano di Cyborg.

– Cyborg dice a Batman: “non credevo esistessi”, Batman risponde “esisto quando è necessario”.

– Cyborg salva un poliziotto, mettendosi davanti ad una macchina che l’avrebbe schiacciato

– Cyborg vola per andare a recuperare la Scatola Madre e si crea una maschera in metallo che gli protegge il viso durante il volo.

– Diana e Bruce Wayne parlano del reclutamento di Aquaman (andato male).

– Bruce parla a Diana del sogno che ha fatto (in BVS),

– Batman spara contro i Parademoni proteggendo Wonder Woman, dicendo “tocca a me”. (nel film finale questa scena è stata rigirata e dice “scusate ragazzi, non ho portato la spada”.

– Flash colpisce dei parademoni per cercare di salvare gli ostaggi,

– Bruce Wayne studia come riportare in vita Superman, lo vediamo mentre guarda un ologramma dell’Uomo d’acciaio.

– Clark, una volta risorto torna con Lois alla fattoria dei Kent e parla con Lois riguardo al suo anello di fidanzamento che lei stessa indossa ancora nonostante lui fosse morto prima di consegnarglielo.

– Aquaman in volo, infilza due parademoni insieme.

– Wonder Woman combatte insieme ad Aquaman e Cyborg contro Steppenwolf verso il finale del film.

[Piero Castiglia]

Metropolis: in arrivo la serie TV prequel di Superman

Batman e Superman sono certamente i due supereroi della DC Comics più amati e più popolari, proprio per questo oltre che riportarli sul grande schermo con pellicole come L’uomo d’acciaio, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League, la DC Extended Universe ha pensato bene di dedicargli anche delle serie TV. O meglio, offrire agli spettatori una serie TV rivolta al mondo che circonda questi due personaggi. È così che da qualche anno sta avendo un buon successo Gotham, serie prequel delle avventure di Batman con protagonista un giovane detective Jim Gordon, ora la Warner Bros e la DC Entertainment sono al lavoro per un progetto simile: Metropolis, la serie in cui vengono proposti gli antefatti delle avventure di Superman.

Batman v Superman Concept Artbook – Illustrazione di Mauro Manthomex Antonini

Metropolis: la serie TV prequel di Superman

Metropolis non sarà una sorta di rifacimento di Smallville, celebre serie TV che raccontava le gesta del giovane Clark Kent, Superman non sarà infatti neanche il protagonista principale della storia (così come non lo è Bruce Wayne in Gotham), ma questo ruolo se lo divideranno altri due personaggi: Lois Lane e Lex Luthor. La serie TV sarà trasmessa direttamente dalla piattaforma streaming della DC nel 2019 e le riprese inizeranno nei prossimi mesi. La prima stagione sarà composta da tredici episodi. Non sono ancora noti i nomi degli attori che faranno parte del cast di Metropolis.

 

Krypton: la serie TV prequel di Superman e di Metropolis

Metropolis non sarà l’unica serie TV prequel di Superman che sarà visibile nei prossimi mesi: il prossimo 21 negli Stati Uniti andrà infatti in onda il primo episodio di Krypton (in Italia non è ancora noto quando arriverà), serie che avrà come protagonista Cameron Cuffe nel ruolo di un giovane Seg-El, ovvero il nonno di Superman. Il cast di Krypton è poi completato da attori come Georgina Campbell, Ian McElhinney, Aaron Pierre e Elliot Cowan. L’idea della serie TV su Krypton è stata di David S. Goyer (da noi incontrato personalmente al Roma Fiction Festival), un nome che noi fan dei film della DC conosciamo bene: scrive il soggetto per il film Batman Begins di Christopher Nolan, lavorando poi a quattro mani con quest’ultimo nella stesura della sceneggiatura definitiva. Successivamente co-scriverà il soggetto per i due sequel del film, Il cavaliere oscuro del 2008 e Il cavaliere oscuro – Il ritorno del 2012, oltre ad essere lo sceneggiatore di L’Uomo d’Acciaio e di Batman v Superman: Dawn of Justice e conosce bene la storia del pianeta di Superman. Krypton, di cui è stato anche già diffuso il primo trailer ufficiale, sarà ambientata, come suggerisce il titolo, nell’omonimo pianeta nativo di Superman duecento anni prima della sua esplosione.