Batman vs lo status-quo

Perché tutti hanno paura di alterare lo status quo? Me lo sono chiesta dopo la tempesta di spoiler che si è abbattuta sul Bat-rimonio. Chissà quanti di voi sono riusciti a schivarla… Le anticipazioni mi hanno spinta a riflettere su quella che mi viene spontaneo chiamare “la paura del cambiamento nel mondo del fumetto”: il tremore che si impossessa dei vertici della DC, quando qualcuno è disposto a far saltare il banco, a sconvolgere gli equilibri. Per colpa sua, Bruce Wayne potrebbe rimanere single, oppure il suo matrimonio potrebbe finire nel dimenticatoio all’inizio di una nuova run (so già se Catwoman ha pronunciato o meno il fatidico sì, ma fingo di non saperlo).

Lo status-quo è davvero il tiranno che governa l’industria del fumetto? Avevo bisogno di chiarirmi le idee e di capire se anche altri lettori la pensassero come me. Cercando su internet, mi sono imbattuta non nelle parole “ritorno” e“immutabile”, quanto nei termini “rottura” e “cambiamento”. Le mie certezze hanno iniziato a incrinarsi. Molti numeri del New 52 sono stati presentati come dei game-changer, come delle storie destinate a stravolgere gli equilibri e ad apportare significativi mutamenti al personaggio di Bruce Wayne.

Ho letto alcune di quelle storie. Sono stata felice di vedere Barbara Gordon volare di nuovo. Ho assistito alla morte di Damian. Ho visto Jim Gordon nei panni di un futuristico Crociato Incappucciato-mecha. Quelle uscite hanno apportato delle modifiche. Però, però… Quante sono durate? Batgirl, per fortuna, cammina ancora sulle sue gambe. Invece, come mi aspettavo, il giovane Robin è risorto. Alla fine del New 52, Scott Snyder ha riportato indietro le lancette “cancellando” diversi mutamenti (vedi la mano di Alfred che è “magicamente” tornata a posto).

Quindi via libera alle novità purché non siano permanenti? Secondo questa pagina di Tvtropes, dove vengono elencati diversi archi narrativi terminati con un ritorno alla situazione iniziale, sembrerebbe essere così: lo status-quo esiste e può essere eluso solo temporaneamente. Si può scioccare il lettore, si può giocare con le sue aspettative, ma a fine partita i pezzi devono ritornare sulla casella di partenza:

Looks like everything’s back the way it was! Which is the only way it should ever be.”

— Marge Simpson, The Simpsons

In teoria, dovrebbe essere la domanda a influenzare l’offerta. Quindi sorge un dubbio: siamo noi lettori a impedire mutamenti sostanziali? Oppure, vorremmo che la DC prendesse il coraggio a due mani e proponesse delle novità?  Forse, sotto sotto, temiamo che Batman possa rischiare di perdere la sua identità e di “uscire dal personaggio”. Magari ci siamo “fossilizzati” su un’idea di “come dovrebbe essere Bruce Wayne” e non siamo davvero disposti a vederlo in situazioni inedite. Siamo pronti ad accettare morti permanenti e innovazioni su cui non si può fare marcia indietro?

Secondo me, se un personaggio vuole sopravvivere al passare del tempo, è necessario che si rinnovi, pur mantenendo intatta la sua essenza più profonda. Senza character development, senza evoluzioni, non si può andare da nessuna parte. Il Cavaliere Oscuro ha già attraversato brillantemente più di una fase, come è stato ricordato ironicamente, in Lego Batman e credo che sia pronto per nuove rivoluzioni. Bruce può assumersi “il rischio della felicità” può provare a essere sia un buon marito sia il protettore di Gotham.

Invece di mega eventi super-sponsorizzati, con tanto di tie-ins, più o meno riusciti, e di tanti momenti shock, destinati a far impennare temporaneamente le vendite, vorrei vedere degli sceneggiatori che si assumono dei rischi e che portano sino in fondo le loro idee innovative. Però, questa è un’opinione personale che, probabilmente, non tiene conto dell’attuale situazione del mercato fumettistico e dell’esigenza di far quadrare il bilancio.

Vorrei discutere con voi di Batman #50 e dei prossimi possibili sviluppi della run di Tom King, ma questo non è il momento giusto. Quello che vorrei chiedervi, invece, è: cosa ne pensate dello status-quo? Esistono delle limitazioni legate al suo mantenimento? Secondo voi, la DC ha “paura” di modificarlo? Oppure siete soddisfatti dell’andamento degli ultimi archi narrativi del Cavaliere Oscuro e credete che si siano verificati dei momenti di rottura? Fatemi sapere.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

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Dc Comics presenta uno speciale estivo e il DC Fresh Start

La DC Comics ha annunciato per il prossimo 25 luglio l’uscita dello speciale estivo DC Beach Blanket Bad Guys Special #1. Si tratta di un one-shot di ottanta pagine all’interno del quale saranno pubblicate storie brevi inedite con protagonisti alcuni dei più iconici super criminali dell’Universo DC in “vacanza”, da Mr. Freeze a Gorilla Grodd passando per un team-up tra Joker e Bizarro.

Tra gli sceneggiatori delle storie, Paul Dini, Lee Bermejo, Gabriel Hardman, Corinna Bechko, Tim Seeley, Shea Fontana, mentre ai disegni troveremo Carlos D’Anda, David Williams, Otto Schmidt, lo stesso Hardman e altri ancora.

Di seguito vi proponiamo la copertina di DC Beach Blanket Bad Guys Special #1 realizzata da Amanda Conner.

DC Beach Blanket Bad Guys Special

DC Fresh Start

“DC Fresh Start” é il nome scelto dal sito ufficiale della DC Comics per mostrare come da questa estate, il mondo della DC cambierà, con avvicendamenti davvero interessanti. L’arrivo di Brian Michael Bendis e il ritorno (stabile) di Geoff Johns che si appresta a superare i due anni di “Rinascita” con un nuovo spirito di rilancio.
Tra le altre novità, ci sarà il ritorno di due grandi nomi su due serie mensili: Grant Morrison e Brian Azzarello.
Per il primo si annusa aria di Lanterne Verdi insieme all’artista irlandese Liam Sharp, mentre al secondo ricadrebbe l’amaro ma intrigante compito di rilanciare in maniera convincente la Suicide Squad.
Mentre questi sono nomi decisamente piú affini all’Universo DC, l’arrivo di Brian Michael Bendis e la posizione di rilievo che questo ha assunto permetterá l’arrivo della “nicchia di Portland”, autori che hanno da sempre gravitato intorno a BMB; Kelly Sue DeConnick sembra pronta a scrivere di Mera, Regina di Atlantide nel rilancio di “Aquaman” mentre David F. Walker, autore di “Power Man & Iron Fist” e “Occupy Avengers”, “Nighthawk” e “Cyborg”, sembra diretto verso la prima serie regolare dell’ultimo Kid Flash, Wally West².

 

 

Batman, svelati i dettagli del matrimonio con Catwoman (spoiler)

Il New York Times ha anticipato il contenuto del numero 50 del fumetto, che sarà pubblicato il 4 luglio. La mossa della DC Comics accresce l’attesa per l’uscita del volume, ma l’autore sembra scettico sullo spoiler.

Il New York Times (andate a dare un’occhiata qui) ha anticipato i particolari del matrimonio tra l’uomo pipistrello e Catwoman. La storia è contenuta nel numero 50 del fumetto, in uscita domani 4 luglio negli Stati Uniti. Ma, con il disappunto degli autori e di DC Comics, il quotidiano statunitense ha già fatto trapelare quasi tutto.

Il giorno del matrimonio

Il matrimonio era atteso. Batman aveva infatti chiesto la mano di Catwoman nel numero 24, ricevendo risposta positiva nel numero 32. Da allora, i due personaggi avevano però dovuto affrontare, come da tradizione, una serie di impedimenti, ultimo dei quali il tentato intervento di Joker, determinato a far fallire le nozze. Anche nel numero 50 c’è spazio per un colpo di scena: il NYT parla di una lettera spedita da Selina Kyle (Catwoman) a Bruce Wayne. Si tratta di un ripensamento dell’ultimo momento, dovuto al timore che la troppa felicità delle nozze possa convincere il miliardario di Gotham ad abbandonare l’abito da eroe. “Sei ancora un bambino, Bruce. Un bambino ferito. Per salvare il mondo gli eroi compiono dei sacrifici. Il mio sacrificio è la mia vita. Sei tu”, scrive Catwoman, convinta che il matrimonio possa compromettere la vita parallela di Bruce Wayne.

La protesta degli autori (via Twitter)

Lo spoiler si addentra nei particolari, rivelando anche la scena finale. Alle prime luci dell’alba, Catwoman si trova sui tetti di Gotham, getta il suo velo da sposa e fugge. Bruce, dopo aver atteso la promessa sposa alla Finger Tower, capisce che Selina non arriverà. Si snoda la cravatta e compie un salto simile a quello della compagna, in direzione opposta. Le rivelazioni hanno suscitato il disappunto degli autori della storia, lo sceneggiatore Tom King e il disegnatore Mikel Janin. “Da una parte sono molto contrariato e dall’altra entusiasta”, ha scritto scritto su Twitter.

“Non ho idea di come commentare quello che è successo senza rivelare tutto”. Il fumettista si limita quindi a dire che il numero 50 di Batman, distribuito mercoledì è un lavoro di cui è orgoglioso. “Spero lo leggiate, ci sono le risposte alle vostre domande”, conclude. “Ignorate o evitate gli spoiler”, avverte King in un altro post, ritwittato anche da Mikel Janin.

LE LEGGENDE DI BATMAN: TESTAMENTO, di John Wagner (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Le leggende di Batman n.16  ( volume, RW-Lion )

AUTORI: John Wagner, Chris Brunner

SINOSSI:  Sono passati pochi mesi da quando Batman ha iniziato la sua attività di giustiziere, eppure le sue gesta hanno già ispirato altre persone, nel bene e nel male. Per le strade infatti inizia a farsi notare un gruppo di vigilantes chiamato Giustizia Sommaria, che non si fa problemi a massacrare fino alla morte i criminali che incontra. Toccherà a Batman fermare la carneficina di questi suoi “emuli” deviati…!

 

PRO:  Una storia cruda e violenta, che analizza il problema (quanto mai attuale) del vigilantismo e della giustizia fai-da-te.

CONTRO:  I componenti di Giustizia Sommaria non vengono molto approfonditi e rimangono un po’ bidimensionali a livello di caratterizzazione.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

John Wagner è uno scrittore molto prolifico, ma noto al grande pubblico soprattutto per essere il creatore di Giudice Dredd, irreprensibile super-poliziotto di un futuro distopico. L’attitudine di Wagner nello scrivere storie cupe e violente si adatta perfettamente alle atmosfere noir del Cavaliere Oscuro, per il quale imbastisce una trama serrata e adrenalinica, ambientata ai suoi esordi come giustiziere.

Wagner in particolare si sofferma sul ruolo del vigilante e sul labile confine che lo separa da un comune assassino. Batman infatti ha una rigida integrità morale, secondo cui s’impone di non uccidere i criminali, ma altre persone possono travisare la sua crociata e distorcerla, dispensando morte e sofferenza.

Il tema della legittima difesa, che spesso sfocia in “giustizia sommaria” o fai-da-te, è quanto mai attuale, specie adesso nell’America di Trump ma anche in Europa, dove la destra estrema sta prendendo sempre più piede, e Wagner decide di affrontarlo in maniera cruda e diretta, com’è nel suo stile, in una storia che per molti aspetti ricorda la seminale Anno Uno di Frank Miller.

Se amate le storie vecchio stampo del Pipistrello, che ne colgono la vera essenza e ti colpiscono come un pugno nello stomaco, non lasciatevi scappare questo volume.

 

VOTO: 7/8

Marco “Spider-Ci” Novelli

Rinascita dell’universo DC: Trinity Parte 4

Clark è l’eroe più forte, colui in cui è riposta la speranza, la speranza dell’umanità. Clark non è soltanto l’eroe più forte di tutto l’universo DC  Comics, è anche marito di Lois e padre di Jon ed è a loro a cui va il suo pensiero, oltre alle miliardi di vite sulla terra. La sua forza più grande è proprio l’aiuto degli altri, che gli infondono questa speranza, riesce ad essere sempre determinante per la buona riuscita di qualsiasi impresa. Clark infonde tanta fiducia nelle Lanterne Verdi che, incaricate di proteggere la terra sono state infettate dal virus proprio come Diana che sta cercando di liberarsi. Questa infezione ha permesso a quest’ultima di vedere le cose molto più chiaramente, ha compreso che l’androide ha offerto a Superman e a Batman di salvare il pianeta dalla contaminazione ma al costo della vita della Justice League. Stiamo parlando della donna meravigliosa: Wonder Woman, colei che rappresenta il sentimento più forte e vivo e cioè l’amore. La bella amazzone possiede forza fisica che le permette facilmente di accerchiare il mostro
con il suo lazo della verità. Grazie a quest’ultimo, viene a conoscenza che sul pianeta di origine di questi mostri, gli esseri danzavano armoniosamente attraverso i cieli, impegnati in un ciclo continuo di morte e rinascita. Poi il mostro, ha voluto modificare l’evoluzione naturale del suo mondo e come spesso accade quando si cede al fascino della creazione di un entità superiore, se n’è rimasti soggiogati a tal punto da averne paura. Diana, affronta il nemico in un acceso combattimento, sperando che non sia troppo tardi, mentre Batman cerca di salvare Victor in una capsula in cui è riposta tanta energia, tale da farlo rigenerare e poi c’è Superman che, grazie al calore della terra, mentre scende ancora più in basso riesce a liberare anche Jessica e Simon, le lanterne verdi. Riuniti, in una grande trinità, fanno atterrare la torre di guardia su di un tetto recuperando la stima e anzi accrescendola di tutta la Justice League che adesso crede ancora di più in loro. Si conclude così l’arco narrativo ambientato nello spazio. Riprende, invece la fila degli eventi lasciati in sospeso su Wonder Woman rinascita 20. Su quel numero infatti, una delle più letali nemiche di Diana e cioè Circe, aveva tentato di stringere un ampia alleanza con Lex Luthor e Ra’s Al Ghul in una sorta di trinità malvagia. Le sue capacità ammaliatrici costituiscono la sua arma più pericolosa. E’ con
quest’ultima che riesce a circondarsi di alleati e seminare il panico fra i suoi avversari. Nel tentativo di saldare questa alleanza Circe aveva rivelato a Ra’s e a Luthor l’esistenza delle misteriose fosse di Pandora, mistiche fonti simili alle più note come Fosse di Lazzaro. Qui si trovano tutti i mali del mondo e le fosse di Pandora offrono tutti i loro segreti a Circe e a Ra’s Al Ghul, signore immortale degli assassini. Circe sa, sa
che la trinità è basata sull’unione dei nostri tre eroi e la loro forza è il destino, e loro sanno a loro volta, che sono uniti e che alla fine del mondo saranno soltanto loro tre come ultimi a combattere perché quando “le urla e i detriti della battaglia li circondano, quando tutto è perduto e la morte tende loro la mano, sanno che possono fidarsi l’uno dell’altro”. Circe comincia così a credere di essere una trinità anch’ella con Luthor e Ra’s Al Ghul. Luthor però risponde in maniera molto defilata al richiamo della “strega”.

Giunge così al suo cospetto Etrigan. Quando Jason Blood si è trasformato in questo demone, Etrigan appunto, ha acquisito capacità uniche come una super forza che gli permette di mettere in difficoltà gli avversari. Come tutti i demoni possiede una debolezza verso il ferro. Possiede anche poteri magici e capacità telematiche, può
emettere fiamme infernali, sia dalla bocca che dalle mani, è immortale e non invecchia e non gli accade nulla anche quando sanguina o cade nelle fosse. Soltanto in questa occasione, James Blood può finalmente liberarsi del demone. E’ il momento di inviare una richiesta di soccorso che i nostri tre eroi subito accolgono. Batman gli intima così di ritornare nel corpo di Etrigan ma Jason sa che l’incantesimo che li lega necessita del sacrificio di una forza vitale molto grande. Anche stavolta non ci sarà bisogno di alcun sacrifico da parte della nostra trinità poiché si mostrano uniti e disposti ad unire le loro forze. Ad Etrigan, il cui piano è fallito non resta altro che sparire lasciando incolume Jason Blood. L’unione dei nostri tre eroi è stata fondamentale poiché la malefica Circe ha dovuto far sparire le fosse con uno dei suo malefici appunto. Settimane dopo però , sulla catena montuosa in Antartide ecco che riappaiono le fosse che possono così spostarsi su lunghe distanze e comunque, di questi luoghi terribili, Circe ne possiede la mappa.

Appaiono all’orizzonte Bizzarro, Artemide e Cappuccio Rosso, che avranno molto di cui parlare con la loro “amica” Circe.

Specifiche

  • Titolo: RINASCITA WONDER WOMAN 26/ 28/ 30
  • Linea: Lion

Le puntate precedenti:

TRINITY PARTE 1

TRINITY PARTE 2

TRINITY PARTE 3

Rinascita dell’universo DC: Trinity Parte 3

Clark è l’eroe più forte, colui in cui è riposta la speranza, la speranza dell’umanità ed è così che pensando a Lois e a Jon e alle miliardi di vite sulla terra, Superman sa che la sua forza più grande è proprio l’aiuto degli altri, che gli infondono questa speranza, riesce anche questa volta ad essere determinante per la buona riuscita dell’impresa.

Peccato che le lanterne verdi, incaricate di proteggere la terra sono state infettate dal virus come Diana che sta cercando di liberarsene. Questa infezione le ha permesso di vedere le cose molto più chiaramente, ha compreso che l’androide ha offerto a Superman e a Batman di salvare il pianeta dalla contaminazione ma al costo della vita della Justice League.

Diana però accerchia il mostro con il suo lazo della verità che gli rivela che sul pianeta di origine di questi mostri, gli esseri danzavano armoniosamente attraverso i cieli, impegnati in un ciclo continuo di morte e rinascita. Poi il mostro, ha voluto modificare l’evoluzione naturale del suo mondo e come spesso accade quando si cede al fascino della creazione di un entità superiore, se n’è rimasti soggiogati a tal punto da averne paura. Diana comincia a lottare sperando che non sia troppo tardi, mentre Batman cerca di salvare Victor in una capsula dove c’è tanta energia da farlo rigenerare e poi c’è Superman che grazie al calore della terra, mentre scende ancora più in basso riesce a liberare anche Jessica e Simon, le lanterne verdi. Riuniti, in una grande trinità, fanno atterrare la torre di guardia su di un tetto recuperando la stima e anzi accrescendola di tutta la justiceleague che adesso crede ancora di più in loro. Si conclude così l’arco narrativo ambientato nello spazio. Riprende, invece la fila degli eventi lasciati in sospeso su wonder woman rinascita 20. Su quel numero infatti, una delle più letali nemiche di Diana e cioè Circe, aveva tentato di stringere un ampia alleanza con LexLuthor  e Ra’s Al Ghun in una sorta di trinità malvagia.  Le sue capacità ammaliatrici costituiscono la sua arma più pericolosa con le quali riesce a circondarsi di alleati e seminare il panico fra i suoi avversari. Nel tentativo di saldare questa  alleanza Circe aveva rivelato a Ra’s al Ghul e a Luthor l’esistenza delle misteriose fosse di Pandora, mistiche fonti simili alle più note come Fosse di Lazzaro. Qui si trovano tutti i mali del mondo e le fosse di Pandora offrono tutti i loro segreti a Circe e a Ra’s Al Ghul, signore immortale degli assassini.

Circe sa, sa che la trinità è basata sull’unione dei nostri tre eroi e la loro forza è il destino, e loro sanno a loro volta,  che sono uniti e che alla fine del mondo saranno soltanto loro tre come ultimi a combattere perché quando “le urla e i detriti della battaglia li circondano, quando tutto è perduto e la morte tende loro la mano, sanno che possono fidarsi l’uno dell’altro”.  Circe comincia così a credere di essere una trinità anch’ella con Luthor e Ra’s al ghul.Luthor però risponde in maniera molto defilata al richiamo della “strega”. Giunge così al suo cospetto Etrigan. Quando Jason Blood si è trasformato in questo demone, Etrigan appunto, ha acquisito capacità uniche come una super forza che gli permette di mettere in difficoltà gli avversari. Come tutti i demoni possiede una debolezza verso il ferro. Possiede anche poteri magici e capacità telematiche, può emettere fiamme infernali, sia dalla bocca che dalle mani, è immortale e non invecchia e non gli accade nulla anche quando sanguina o cade nelle fosse. Soltanto in questa occasione, James Blood può finalmente liberarsi del demone. E’il momento di inviare una richiesta di soccorso che i nostri tre eroi subito accolgono. Batman gli intima così di ritornare nel corpo di Etrigan ma Jason sa che l’incantesimo che li lega necessita del sacrificio di una forza vitale molto grande. Anche stavolta non ci sarà bisogno di alcun sacrifico da parte della nostra trinità poiché si mostrano uniti e disposti ad unire le loro forze.

Ad Etrigan, il cui piano è fallito non resta altro che sparire lasciando incolume Jason Blood. L’unione dei nostri tre eroi è stata fondamentale considerato che la malefica Circe ha dovuto far sparire le fosse con uno dei suo malefici appunto. Settimane dopo però , sulla catena montuosa in Antartide ecco che riappaiono le fosse che possono così spostarsi su lunghe distanze e comunque, di questi luoghi terribili, Circe ne possiede la mappa. Appaiono all’orizzonte Bizzarro, Artemide e Cappuccio Rosso, che avranno molto di cui parlare con la loro “amica” Circe.

Specifiche

  • Titolo: RINASCITA WONDER WOMAN 26 (parte)/28/30
  • Linea: Lion

Le puntate precedenti:

TRINITY PARTE 1

TRINITY PARTE 2

 

Knightfall – Batman è “Morto”. Lunga vita a Batman! Parte 1

Dennis O’Neil è stato l’editor delle testate di Batman. Sua è la creazione, con il contributo di Neal Adams, della figura oscura e tormentata del Dark Knight, in un epoca (1970/1971) nella quale Frank Miller andava ancora a scuola. A lui va il merito di aver fatto ‘morire” il Batman “camp” e kitch degli anni ’60, per proporci un personaggio completamente diverso, sul quale autori come Miller, Morrison, e Grant, hanno potuto lavorare egregiamente, con i risultati noti a tutti. O’Neil introduce un nuovo elemento di disturbo nelle sue storie: la droga.

Non una droga “comune”, come aveva lui stesso già fatto nelle superlative storie di Green Lantern/Green Arrow (ancora con Adams), o dei New Teen Titans di Wolfman/Pérez, ma una droga sperimentale, patrocinata dall’esercito degli Stati Uniti: il ‘Venom”. In questo ciclo di albi (pubblicati in Legends of Dark Knight (nn. 16-20), Batman diviene succube di questo nuovo stupefacente, riducendosi all’ultimo stadio dall’uso continuato della droga che, in dosi massicce, provoca un aumento incredibile della produzione degli steroidi, con effetti corporei alla Rob Liefeld (disegnatore che conferisce aspetti fisico estremi ai propri personaggi). Naturalmente, dopo sofferenze inaudite, e una cura disintossicante più letale della droga stessa (circa un mese di assoluto digiuno ed astinenza – anche dall’acqua – passato nella Bat-caverna, insieme agli escrementi suoi e di migliaia di pipistrelli), Batman si “salva” dal Venom, dimostrando, come al solito, la propria durezza.

Successivamente sono usciti due albi, legati al “Batman Universe”, e considerati, al loro primo apparire, di mediocre interesse da molti osservatori un po’ distratti: i one-shot Vengeance of Bane, del duo Dixon/Nolan, e la mini­serie di quattro Sword of Azrael, proprio di O’Neil, coadiuvato dal duo Quesada/Nowlan ai disegni.

Esaminiamo per un attimo ognuno di questi prodotti.

In Vengeance of Bane (La Vendetta di Bane), Charles Dixon introduce un nuovo super­criminale chiamato appunto Bane. Nel corso del racconto, assi­stiamo alle atroci torture e violenze inflitte a quest’uomo, sin da bambino, e che lo hanno fatto crescere, sin da piccolo, in uno dei tanti carceri fascisti Sudamericani, e al suo crescente lucido e to­tale odio per l’umanità indifferente. Una versione potenziata del “Venom”, viene iniettata anche al ragazzo, che diverrà cosi Bane, di nome e di fatto, divorato da una forza crescente, che ha bisogno di essere violentemente rivolta verso gli altri, per far trovare un momentaneo appagamento alla rabbia cieca e alla brutalità. Bane sopravvive anche grazie ad un pensiero fisso che lo sostiene, un vero e proprio “Mantra” dell’anima: scovare Batman e annientarlo, annientarlo e prendere il possesso della città di Gotham, favoleggiata nei lunghi periodi di meditazione forzata, in cella d’isolamento, subendo ogni sorta d’iniquità. Bane è infine libero, e la caccia può cominciare… Un albo cupo e disperato, infarcito d’ogni sorta di brutalità, sorretto da un disegno sconnesso e inorganico, e forse, proprio per questo, ancor più inquietante.

In Sword of Azrael (La spada di Azrael), O’Neil introduce, invece, un nuovo super-eroe di nome Azrael, ultimo discendente dell’Ordine dei Cavalieri di San Dumas. Azrael è una sorta di novello Punitore (o Deathstroke, Terminator, per restare nell’ambito del DC Universe), iperaddestrato, sin dall’infanzia, a combattere, alieno da facili sentimentalismi, e dotato di una sofisticatissima arma­tura, che solo apparentemente denuncia la sua origine medioevale. Dopo il solito, prevedibile, incontro/scontro, con i prevedibili equivoci, il giovane Azrael diventa un nuovo protetto del Cavaliere Oscuro, che se lo porta a Gotham City, per un “corso di perfezionamento” gratuito in indagini criminali e vita nella giungla della metropoli. In definitiva, dagli albi un po’ confusi e prevedibili, sorretti soltanto dalla splendida arte di Joe Quesada (coadiuvato dalle chine di un ottimo Kevin Nowlan), uno tra i migliori e più famosi disegnatori americani. Pensiamo, comunque, solo a questo fatto, non trascurabile: Bane e Azrael sono due simulacri o monumenti di Batman stesso. Pensiamo, ad esempio, in campo Marvel, al ruolo rivestito da Venom nei confronti dell’Uomo Ragno, e il paragone sarà più chiaro. Non a caso, il veleno che si iniettano prima Batman, poi Bane, è il Venom, un processo di simulacrazione, e che rende possibile compiutamente il processo di semiosi logoiconica tra i due personaggi. E’ un po’ il concetto alterco di “doppio”, già codificato dal capolavoro di Robert Louis Stevenson: Il Dr. Jekyll (Batman, che si prende la droga proibita) e si trasforma nel malvagio Mr. Hyde (Bane). Il concetto di doppio, ovviamente, con l’intervento del “terzo polo” Azrael, si amplifica nel concetto di simulacro; e, in quanto tale, nel gioco pirandelliano e scambievole delle parti, ogni personaggio sarà destinato a ripetere un continuo valzer, già detto e già scritto, dalle cupe valenze Junghiane. Possiamo, dunque, finalmente, introdurre il teorema di O’Neil: Azrael sta a Batman come Batman sta a Bane. Bane deve eliminare Batman per divenire l’Azrael (l’Angelo Vendicatore della Bibbia), e Azrael diverrà Batman, per eliminare Bane. E il vero Batman? Alla fine, eliminerà sia Bane che Azrael, e, quindi, in definitiva, se stesso. Complicato? Continuate a seguirci…