Il ritorno del Cavaliere Oscuro… che ride: Batman Who Laughs

Miss me? Vi è mancato? Il letale Batman “che ride” è tornato. Il 12 dicembre 2018 è uscito negli Stati Uniti il primo numero della miniserie di Scott Snyder e Jock (Batman Who Laughs #1) dedicata a una sinistra incarnazione del Cavaliere Oscuro. Questa terrificante versione alternativa di Bruce Wayne, originaria di un universo alternativo in cui qualcosa è andato irrimediabilmente storto, era stata sconfitta durante il crossover Metal. O almeno, così credevamo… In realtà si sta aggirando nella Gotham del “nostro” uomo pipistrello, insieme a un sinistro alleato.

Chi è il Batman “che ride” e perché dovremmo avere paura di lui?

To win you need to adapt, and to adapt, you need to be able to laugh away all the restraints. Everything holding you back. You see… a Batman who laughs… is a Batman who always wins.

Questo Bruce Wayne proviene dal multi-verso oscuro descritto in Metal: una serie di realtà parallele abitate da versioni deviate, maligne, del Crociato Incappucciato. Qual è la sua origine? Il pipistrello che ride è “nato” quando un Batman, identico a quello che conosciamo, ha oltrepassato la linea che si era imposto di non superare mai, uccidendo uno dei suoi avversai. Il villain in questione era Joker (Jason Todd applaude dal loggione). Purtroppo il pagliaccio del crimine aveva un ultimo asso nella manica: quando è morto, ha esalato una tossina che ha infettato il Cavaliere Oscuro “jokerizzandolo”.

Il Batman Who Laughs è quindi una sorta di ibrido tra il pipistrello e il clown: metodico, intelligente e determinato come Bruce, ma anche folle e imprevedibile come Jay. A renderlo così pericoloso è proprio la micidiale combinazione tra le abilità del detective e la spregiudicatezza del clown: questo villain può fare affidamento su una quantità apparentemente illimitata di risorse per seminare panico e terrore. Se ti adatti, se evolvi e ti sbarazzi di ogni limite, vincerai ogni battaglia: questo è il suo motto.

Il “nostro” Batman, sulle pagine di Metal, è stato costretto ad allearsi con Joker per cercare di fermare il pipistrello che ride, ma ha ottenuto una vittoria di Pirro. Stavolta, per fermare definitivamente questa versione oscura di sé stesso, dovrà spingersi oltre ogni limite. L’eroe riuscirà a sconfiggere il suo doppio maligno o finirà con l’attraversare lo specchio, col corrompersi a sua volta?

Chi è il nuovo, malefico, alleato del pipistrello sorridente?

Non voglio anticiparvi troppi dettagli. Mi limiterò a dirvi che si chiama Grim Knight e che si tratta di un’altra sinistra incarnazione del Cavaliere Oscuro. Così come il suo compare anche Grim è venuto meno a una delle regole del classico codice di condotta di Bruce Wayne. Chi ha visto Batman vs Superman potrebbe riuscire a intuire qual è la particolarità che contraddistingue questo vigilante…

Credo che la nuova miniserie di Snyder ci darà modo di conoscere molteplici versioni, oscure e non di Batman e di speculare su tanti what if? In fin dei conti la DC non è nuova alle sperimentazioni con gli elseworlds. Vedremo quali realtà alternative avremo modo di esplorare durante questo arco narrativo.

Cosa possiamo aspettarci da The Batman Who Laughs?

Direi che possiamo aspettarci una serie dalle tinte horror, incentrata su uno scontro senza esclusione di colpi tra avversari formidabili. Stando al primo numero, non mancheranno battute metaletterarie e riferimenti ai capolavori immortali del fumetto e ad altre opere dello stesso Snyder. Come in Morte della famiglia (Batman vol. 3, RW Edizioni – Lion Comics, 2016)  e in Metal ci troveremo davanti a un Joker che sa sin troppo e a un Batman che, almeno all’inizio, sarà una vittima degli eventi.

Snyder conosce bene le sue pedine e ha una certa visione dell’“universo batmaniano”: credo che la sua particolare visione, la sua “mitologia” e la sua passione per i cliffhanger faranno da fil rouge anche a questa sua nuova fatica. Chi, durante il New 52, si è appassionato alla sua scrittura, alla sua “versione” di Batman, aspetterà con impazienza le prossime uscite di questa miniserie.

Siamo solo all’inizio di una nuova avventura che promette di regalarci qualche brivido di terrore. Come andrà a finire? Snyder riuscirà a mantenere alta la tensione e a regalarci un duello fisico e mentale indimenticabile? Lo scopriremo solo al termine di questo arco narrativo. Solo allora sapremo come questa storia andrà a inserirsi nella continuity, quali rapporti avrà con la run di Tom King e se si ricollegherà anche alla teoria dei tre Joker.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

 

Annunci

Claudio Santamaria torna a doppiare Batman in The Lego Movie 2 – Una nuova avventura

Dopo The Lego® Movie e LEGO® Batman – Il Film una nuova irriverente avventura in 2D e 3D nelle sale italiane dal 21 febbraio 2019 distribuita da Warner Bros. Pictures

Claudio Santamaria torna a prestare la voce al mitico Batman in “The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura“, l’attesissimo sequel del film apprezzato dalla critica e campione di incassi in uscita nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 distribuito da Warner Bros. Pictures, dopo la saga dei tre film live-action diretti da Christopher Nolan e i precedenti “The LEGO® Movie” e “LEGO® Batman – Il Film”.

The LEGO® Movie 2: Una nuova avventura” riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura d’azione per salvare la loro amata città. Dopo cinque anni di vita meravigliosa, ora gli abitanti della cittadina devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, degli invasori venuti dallo spazio, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire.

La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell’universo LEGO condurrà Emmet, Lucy, Batman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei Mastri Costruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

La Justice League sarà presente in modo ancora più massiccio rispetto al primo film, e comprenderà Superman, Wonder Woman, Batman, Aquaman, Flash, Cyborg… e Lanterna Verde, ancora vittima di scarsa considerazione da parte dei colleghi.

Il cast vocale originale è lo stesso del primo film, con Chris Pratt nei panni di Emmet, Elizabeth Banks in quelli di Lucy (aka Wyldstyle), Will Arnett nei panni di LEGO Batman, Nick Offerman nel ruolo di Metal Beard, Alison Brie in quello di Unikitty e Charlie Day nel ruolo di Benny. A loro si aggiungono Tiffany Haddish, Stephanie Beatriz e Arturo Castro, rispettivamente i nuovi personaggi Queen WatevraWa’ Nabi, Sweet Mayhem e Ice Cream Cone.

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” è diretto da Mike Mitchell (“Shrek e vissero felici e contenti”, “Trolls”, “Sky High – Scuola di superpoteri”), e prodotto da Dan Lin, Phil Lord, Christopher Miller e Roy Lee, la squadra creativa della saga LEGO che ha debuttato nel 2014 con “The LEGO Movie”. La sceneggiatura è di Phil Lord, Christopher Miller e Matthew Fogel, da una storia di Phil Lord e Christopher Miller, basata sui mattoncini giocattolo LEGO.

I produttori esecutivi sono Jill Wilfert, Matthew Ashton, Jinko Gotoh, Chris McKay, Zareh Nalbandian e Courtenay Valenti. Scenografie di Patrick Marc Hanenberger (“Le 5 leggende”), e montaggio di Claire Knight. Le musiche sono del compositore Mark Mothersbaugh (“Thor: Ragnorak”, “The LEGO Movie”). Trisha Gum è la direttrice dell’animazione.

 

“The LEGO Movie 2: Una nuova avventura” sarà distribuito in 2D e 3D nelle sale italiane il 21 Febbraio 2019.

Batman: Hush – Le prime notizie sul lungometraggio animato

Il 2019 è l’anno dell’anniversario degli ottanta anni di Batman ed è un anno piuttosto interessante per Warner Bros e DC, tanto sul fronte animato quanto su quello cinematografico. Il dipartimento animato della Warner Bros. ha annunciato di essere al lavoro su altri film animati e tra questi progetti troviamo il lungometraggio di “Batman: Hush”,  l’adattamento dell’omonima graphic novel targata Jeph Loeb, Jim Lee, Scott Williams e Alex Sinclair, che vede il Cavaliere Oscuro di Gotham City alle prese con uno dei suoi più grandi antagonisti.

Batman Hush il lungometraggio

Hush è una tra le storie a fumetto di Batman più belle, emozionanti ed affascinanti di sempre, ricca di colpi di scena e di pathos. Un’avventura densa di colpi di scena, che conduce il protagonista da Gotham a Metropolis, a fronteggiarsi con l’amico/nemico Superman e a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato – dai traumi dell’infanzia a quelli per la morte di Jason Todd – e del presente, con i contrastanti sentimenti verso Selina Kyle e l’incapacità di aprire il cuore e fidarsi davvero di qualcuno. Più che una storia di Batman molte pagine sembrano raccontare di Bruce Wayne.

Del film nel frattempo sono stati resi noti i nomi dei doppiatori principali coinvolti nel film, e grandi assenti sono i due nomi più illustri che hanno reso Batman e Joker due grandi icone, ovvero Kevin Conroy e Mark Hamill. Entrambi i doppiatori si erano detti aperti a tornare anche per Batman: Hush, ma a quanto pare la scelta è ricaduta su un cast leggermente diverso: Jason O’Mara, Jerry O’Connell, Tara Strong, Rainn Wilson, Bruce Thomas e Vanessa Williams. Jason O’Mara ha già interpretato diverse volte Batman in altri lungometraggi animati, mentre Tara Strong di solito ricopre il ruolo di Harley Quinn. Al momento non è stato ancora diffuso alcun trailer ufficiale.

I lungometraggi animati DC hanno una gloriosa storia alle spalle – Batman: Year One, Batman: Under the Red Hood, Justice League: Doom, Batman: The Killing Joke -, eppure nessuno dei sopra citati è mai riuscito a raggiungere l’Italia neppure con la mera sottotitolatura. In realtà cercando bene nel web potete trovare il lavoro di fans della DC che hanno realizzato un buon lavoro di traduzione e doppiaggio nel caso di Batman: Under the Red Hood. Al momento però sembra lontana l’ipotesi che anche questo film possa mai raggiungere il pubblico italiano.

Fonte: Comicbookmovie

Buon 2019

Batman Crime Solver ringrazia e porge gli auguri ai propri lettori. 🎄

Grazie per leggerci sempre. 🙏🏻

Grazie per prendere parte alle attività del blog e grazie a tutti coloro che si rendono sempre disponibili per una foto, un’intervista, un disegno.

Ho creduto opportuno estendere a tutti voi questo messaggio di gratitudine, perché ritengo che di “grazie” se ne dicano sempre meno.

GRAZIE per me invece è una parola importante.

Dunque GRAZIE DI CUORE❤️ a voi ❣ e buon 2019 a tutti!

Fumetti da regalare a Natale

Dai grandi classici fino alle saghe che hanno ispirato i più recenti cinecomic. Qualche idea regalo a fumetti.

Tra i nostri amici e parenti c’è sicuramente qualcuno è in fissa con i cinecomics. Un bel volume a fumetti a tema supereroi da fargli trovare sotto l’albero potrebbe essere la tua ancora di salvataggio per un regalo di Natale davvero riuscito. Per darti una mano a scegliere il titolo perfetto, ecco qualche selezione tra grandi classici e saghe da cui sono stati tratti i più recenti film per il cinema.

Watchmen (RW Lion, 44,95 euro)

Il cult firmato da Alan Moore e Dave Gibbons che ha cambiato per sempre la concezione di fumetto supereroistico, adattato per il grande schermo da Zack Snyder e di cui è in lavorazione uno spin-off per la tv prodotto da HBO. Un giallo distopico in cui gli uomini in calzamaglia ci vengono mostrati con tutte le loro debolezze e paure, destrutturando la figura classica del supereroe visto come un Dio al di sopra di tutto e tutti. Un volume che non deve assolutamente mancare nella libreria di un appassionato della Nona Arte.

Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro (RW Lion, 17,95 euro)

In un futuro non troppo lontano in cui Batman è ormai solo una leggenda metropolitana e Superman un burattino nelle mani del governo, la popolazione di Gotham City vive sotto l’influenza della televisione ed è costantemente oppressa dalla gang dei Mutanti. Ma un nuovo colpo di una vecchia conoscenza del Cavaliere Oscuro spingerà un anziano e stanco Bruce Wayne ad indossare per un ultima volta i panni del Crociato Incappucciato. Il capolavoro di Frank Miller che ha rivoluzionato per sempre la figura di Batman.

Batman: The Killing Joke (RW Lion, 9,95 euro)

Alan Moore affronta le origini della celebre nemesi di Batman in una storia in cui l’unico obiettivo del Pagliaccio Principe del Crimine è quello di dimostrare come basti una pessima giornata a trasformare la persona più sana di mente della Terra in un folle. Una graphic novel dura e spietata, spesso rinnegata per questo anche dal suo autore, che ha cambiato per sempre il destino di Barbara Gordon mostrandoci il lato più sadico del Joker.

Aquaman (DC Essential) di Peter David (RW Lion, 25,95 euro)

Uno dei cicli più apprezzati sul personaggio, l’epico viaggio che ha portato Arthur Curry a diventare il mitico supereroe Aquaman narrato da uno degli autori più prolifici del fumetto americano. La lettura perfetta per chi vuole immergersi nelle atmosfere atlantidee del nuovo film DC Comics con Jason Momoa e non arrivare in sala impreparato.

Il crossover La Spilla (Attenzione: contiene spoiler)

Dopo gli eventi della saga Io sono Bane, il crossover The Button (la Spilla), dipanatosi su quattro episodi: due sulla serie Batman e due su The Flash, tratta il primo significativo tassello che segue quanto iniziato sullo speciale Rebirth. La spilla del Comico di Watchmen si attiva e lancia Batman e Flash in un’indagine nel flusso temporale, dagli effetti inattesi e drammatici per l’uomo pipistrello.

In Batman nr. 22 e 23 2017 – RW-Lion e in Flash nr. 22 e 23 RW-Lion

La spilla del comico fa riapparire l’arcinemico di Flash, Zoom l’anti-Flash, nella batcaverna. Ciò avviene perché la spilla in questione capita nei pressi della maschera dello Psico-Pirata che ha attivato la spilla.
Ricordiamo che Roger Hayaden, il secondo Psico-Pirata (super criminale della Golden Age) era capace di manipolare le emozioni delle persone grazie alla Maschera di Medusa. Un lampo di energia permette l’apparizione di Thomas Wayne di Flashpoint, realtà nella quale è lui (e non il figlio Bruce) a indossare il mantello di Batman. Ripresosi dalla sorpresa, Batman/Bruce contatta Flash, chiedendogli di raggiungerlo quanto prima.
Eobard Thawne, l’Anti-Flash, nel primo albo ha gioco facile su Batman, ma nel suo delirio di onnipotenza finirà per incontrare qualcuno molto più grande di lui. Flash e Batman cercheranno nel frattempo di capire cosa sta succedendo nel flusso temporale grazie al cosmic treadmill di Flash, ossia quella sorta di tapis roulant cosmico che il velocista aveva giurato di non usare più dopo Flashpoint.

Flash è turbato dal ritorno della sua nemesi e dalle sue conseguenze.
Questi accadimenti portano Batman a confrontarsi ancora una volta con la sua missione, il suo credo e la reale necessità della sua azione da vigilante. L’incontro tra Bruce e il padre della dimensione alternativa influisce sulla psicologia del personaggio. Uno snodo importante è visibile già nella trilogia Io sono Gotham/Io sono suicida/Io sono Bane con una decisione di un certo peso per la sua vita.

Wally West e Bruce Wayne credono che qualcosa di più potente di Darkseid ha rubato alcuni anni della loro vita e cancellato parte delle loro memorie per ferirli prima di sferrare il proprio attacco. Tale entità è il Dr. Manhattan di Watchmen. Gli eroi DC ignorano l’identità di chi sta dietro alle stranezze degli ultimi tempi, e alla fine di questo crossover Batman e Flash arrivano solo a lambire qualche suggestione, che ha a che fare con un’entità di genere divino.

Il vero colpo di scena arriva quando i due finiscono in quel che resta della linea temporale in teoria cancellata di Flashpoint, in cui come anticipato, Bruce Wayne incontra nientemeno che suo padre. Una situazione capace di scuotere fin nel profondo il personaggio e le sue motivazioni, che però viene risolta frettolosamente e in modo apparentemente poco sensato.

L’incrocio tra Universo DC e il mondo creato da Alan Moore è quindi collegato a Doomsday Clock (il sequel diretto di Watchmen), saga in 12 parti, che fonde l’universo del Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons con quello attuale DC e che vedrà la sua chiusura a Luglio del 2019 in USA e verrà pubblicato qui in Italia da RW Lion a Febbraio 2019.
La storia del libro include molti personaggi, ma ha un focus particolare su Superman e Doctor Manhattan. Geoff Johns ha pensato che ci fosse una storia da raccontare in DC Rebirth con Doctor Manhattan, di conseguenza ha pensato che c’è un’interessante dicotomia tra Superman – un alieno che vive tra gli umani ed è compassionevole con l’umanità stessa – e il dottor Manhattan – un umano che si è distaccato dal genere umano. Questa idea ha portato a oltre sei mesi di dibattiti tra il team creativo sull’incrocio o meno dell’universo Watchmen con l’universo DC. Lo stesso Geoff Johns ha spiegato che il Doomsday Clock è stato il “progetto più personale e più epico, assolutamente sconvolgente” a cui aveva lavorato nella sua carriera. In conclusione La Spilla è un teaser nelle vicende del DC Universe Rinascita, che fomenta l’attesa, in Italia, per la pubblicazione del progetto Doomsday Clock.

Watchmen di Elisa Mami

In Rinascita abbiamo visto Batman trovare nella sua caverna lo smiley con lo schizzo di sangue del Comico, il simbolo per eccellenza di Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons. I due universi saranno definitivamente fusi da luglio 2019, quando verrà conclusa la saga Doomsday Clock iniziata a Novembre 2017 (da noi verrà pubblicata da RW Lion a Febbraio 2019). Qui vi proponiamo alcuni stralci della tesi realizzata da Elisa Mami, proprio sulla saga di Watchmen e nella quale troverete tutti gli spunti necessari a comprendere meglio questo capolavoro fumettistico che ha vinto il premio Hugo ed è stato inserito nella lista di Time dei cento migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi.

INTRODUZIONE

Watchmen è una miniserie a fumetti supereroistica di 12 capitoli, scritta dall’autore britannico Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons, che venne pubblicata in albi mensili dalla DC Comics a partire dal 1986. Ad oggi rimane l’unico graphic novel ad aver vinto un premio Hugo e ad essere inserito nella lista di “TIME Magazine” dei “100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923”. Presenta i supereroi protagonisti più nell’aspetto umano e “quotidiano” che in quello straordinario e avventuroso, distruggendo l’archetipo del supereroe convenzionale.  Watchmen tocca argomenti come il ruolo dei supereroi e l’effetto negativo che la lotta contro il crimine ha sulla psiche; vengono descritti i problemi etici e personali, le difficoltà di relazione tra i componenti del gruppo, i difetti e le nevrosi che caratterizzano i protagonisti. Inoltre, nessuno di essi, fatta eccezione per il dottor Manhattan, possiede alcun superpotere.

ORIGINE DEL TITOLO

Il titolo “Watchmen” è tratto dalla frase latina di Giovenale: «Quis custodiet ipsos custodes?» (“Chi sorveglia i sorveglianti?”), che in inglese si traduce in “Who watches the watchmen?”. Infatti, come Giovenale fu stimato dai suoi contemporanei per aver messo in mostra i vizi della società romana attraverso le sue satire, così Watchmen prende in esame le contraddizioni del supereroe in costume, analizzandone vizi e difetti invece di focalizzarsi sui suoi poteri speciali come nello schema del fumetto tradizionale, ma anche del loro rapporto con la società, come è dimostrato dal diffondersi del graffito “WHO WATCHES THE WATCHMEN” sulle pareti degli edifici di New York dopo che nel fumetto venne approvato un decreto che rendeva fuorilegge gli eroi in costume.

RIASSUNTO DELL’OPERA

L’opera è ambientata in una realtà parallela, non troppo diversa dalla nostra vera vita, negli anni 80. La storia si apre con Edward Blake, agente governativo noto come il “Comico”, “eroe” in un mondo dove la legge vieta ai vigilanti in maschera di agire, e la guerra fredda è ancora nel suo momento più “caldo”. Allora, il costume era un’arma in più contro i malvagi e oggetto di ammirazione e rispetto da parte della popolazione. Blake muore scagliato giù dall’attico di un grattacielo. L’improvvisa morte del Comico porta il panico tra i membri del suo gruppo, i “CrimeBusters”: Adrian Veidt, noto come Ozymandias, l’ uomo più intelligente del pianeta; il dottor Jon Osterman, chiamato “Dottor Manhattan”: grazie ad un esperimento diventa l’unico essere con superpoteri di questo mondo: è praticamente onnipotente a causa delle forti radiazioni subite ( viene addirittura chiamato “la bomba H”); Julie Juspeczyk alias Silk Spectre, figlia di una ex membro del gruppo; Dan Dreiberg, discepolo di Hollis Mason già “Gufo Notturno” che ora gli lascia il ruolo di “Secondo Gufo Notturno” perché ,ormai ,“eroe in pensione”. Dan è lo stereotipo dell’uomo di mezza età con un pessimo lavoro, con una forte fibra morale, ma che ha abbandonato i suoi sogni di giustizia: “Volevamo rendere la città un posto migliore…ma non ci siamo riusciti!” La squadra si ritrova unita ai funerali del Comico, e si viene così a scoprire un possibile complotto per eliminare tutti gli eroi mascherati. A portare la notizia è un altro vigilante: Rorchach, per lui il mondo è solo in bianco e nero. Prima del decreto che rende fuorilegge i supereori, il nostro era un eroe solitario e taciturno, ma ancora sano di mente, e per un certo periodo aveva combattuto il crimine a fianco di Gufo Notturno. In seguito, l’ingiustizia dilagante tra l’autorità, la politica e il forte aumento della criminalità lo rendono smanioso di farsi giustizia da solo “a tutti i costi”. Rorchach tiene un diario, dove annota ogni passo delle sue indagini. Fondamentale per lo sviluppo della storia, sarà l’incontro con un vecchio supercriminale, Moloch, che gli rivela di aver ricevuto la visita del Comico poco prima della sua morte: era ubriaco e triste. Il Comico sapeva qualcosa, qualcosa che lo aveva sconvolto.
Nel frattempo, la stampa pubblica accusa il Dottor Manhanttan, di causare il cancro ad alcuni suoi collaboratori. Sconvolto dalla pochezza dell’umanità, che scaglia giudizi affrettati nella ricerca di un capro espiatorio ai propri mali, Jon si teletrasporterà su Marte, dove costruirà una cittadella di cristallo, e inizierà a riflettere sulla sua origine.
Anche Rorchach non se la passa troppo bene: una telefonata anonima lo denuncia alla polizia. Viene imprigionato e psicanalizzato. Gufo Notturno e Silk Spectre scoperto l’arresto, fanno evadere Rorchach, che mostra un sincero sentimento di amicizia per l’amico.  
Una brutta notizia per Silk Spectre: Manhattan la porta su Marte per rivelarle di essere la figlia del Comico! La forte e negativa reazione della ragazza è derivata dal fatto che le è incomprensibile come sua madre possa averlo amato malgrado lui l’avesse violentata. Il Dottore la consola facendole notare, che anche da un evento così negativo può nascere qualcosa di buono: lei.
Il Gufo e Rorschach scoprono un collegamento tra la morte del Comico, l’esilio di Manhattan e Ozymandias. Il duo raggiunge la base antartica del businessman ma non è in grado di fermare il piano diabolico dell’ex eroe. L’idea di Ozymandias era di inscenare una finta invasione aliena: egli fa sparire con l’inganno numerosi artisti, scienziati e li porta su un’isola deserta, pagandoli per progettare e costruire una mostruosa creatura aliena facendo loro credere che servirà per un film.
Il cervello del mostro è stato creato per clonazione da quello di un uomo dotato di poteri psichici. Ozymandias ha infatti stabilito di far teleportare (usando una forma ancora primitiva di teletrasporto ideata dal Dottor Manhattan) il mostro nel centro di New York, causandone la morte per auto distruzione che creerà un’onda psichica capace di generare visioni di morte e distruzione nelle menti dei sopravvissuti all’evento. Questo piano ha, secondo il suo autore, un fine sociale, “positivo”, interrompere la guerra fredda: le super potenze smetteranno di essere ostili e si alleeranno contro un nemico comune, gli alieni.
Manhattan e Silk Spectre tornano sulla terra appena dopo l’attuazione del progetto. Adesso i supereroi rimasti sono tutti riuniti in Antartide, davanti ad Ozymandias: Gufo Notturno II, Rorschach, Silk Spectre, Dr Manhattan e dovranno prendere una delle decisioni più impegnative della loro vita: tacere di fronte ad un grande crimine sebbene per un grande obiettivo, oppure parlare e rendere inutile la morte di tante persone. Ma Rorschach non ci sta, e decide di voler rivelare tutta la verità al mondo: dovranno ucciderlo per non farlo parlare. E levandosi la maschera, ci rivela la sua prima, vera, grande emozione, la disperazione di un uomo che non può sopportare le zone grigie. Ozymandias resta impunito. Ma nel piccolo giornale conservatore “New Frontiersman” sta per succedere qualcosa: Rorschach gli aveva inviato per posta il suo diario, che contiene le prove della cospirazione. E su questo finale aperto, si conclude la saga.

ALCUNE CONSIDERAZIONI E DOMANDE CHE SORGONO DOPO LA LETTURA

Può sembrare una saga avvincente con numerosi colpi di scena. Cosa rende Watchmen un capolavoro?  Seppure la storia sembri fantascientifica, i personaggi di Watchmen sono reali, o almeno lo sembrano. Tutti i pezzi di Watchmen compongono insieme una grande storia ricca di particolari e sfaccettature come il graffito sui muri di due scheletri che si baciano, metafora dell’era nucleare. Watchmen non è un fumetto facile. Affatto. E’ bello proprio perché ognuno ci vede qualcosa di diverso: dopotutto è solo questione di prospettiva, perchè siamo noi lettori che “guardiamo i guardiani”… Loro vegliano su di noi ma chi sorveglia loro?

Elisa Mami

A margine della bella tesi scritta da Elisa Mami, aggiungiamo una notizia apparsa di recente.

Nuove edizioni di Watchmen per l’etichetta Black Label

Watchmen di Alan Moore, che verrà riproposto nella Modern Classic Edition con nuove creazioni artistiche del co-autore Dave Gibbons.

L’iniziativa è stata così presentata da  Dan DiDiopublisherdella DC Comics. “La linea DC Black Label ospiterà le migliori storie evergreen della DC. La compagnia ha una lunga storia che include alcuni tra i titoli più riconoscibili e rinomati nel mondo dei fumetti, vogliamo onorare questa storia mettendoli tutti insieme sotto un unico banner”.