80 di Batman: gli auguri dell’autore Antonio Sepe

Antonio Sepe, dottore in sociologia, autore per la casa editoriale di fumetti Noise Press e l’Associazione Lettori Torresi ALT!

Molti di noi (se non per la maggior parte) conosce già la sua passione per Batman, che nasce grazie all’inimitabile ed inarrivabile, serie animata “Batman The Animated Series” una delle migliori serie animate mai tratte da un fumetto, una serie capolavoro, ritenuta un punto saldo e vero riferimento, di praticamente tutti i fan di Batman, ed uno dei migliori prodotti audiovisivi, mai realizzati sul personaggio. Molto bella e significativa, la storia che Antonio ci racconta di quando fin da bambino desiderava la batmobile di questa splendida serie animata per Natale, per poi purtroppo rimanere deluso, e ricevere in regalo un Batman cinese con relativa moto cinese, da allora vista la sua delusione, aveva giurato che al costo di metterci anni, si sarebbe comprato da solo la batmobile e che sarebbe diventato un grande collezionista delle action figure della Kenner, di questa amatissima serie animata, una missione che con il passare degli anni ha realizzato con successo.

Batman 80th

Questa la doverosa introduzione dedicata ad Antonio Sepe classe 1985, dottore in Sociologia, che vive nella disorganica quanto veramente ben mescolata provincia di Napoli. Lui è un vorace lettore di fumetti e libri, ed un cultore di film. Fin da bambino dimostra un attaccamento viscerale per la cultura pop – vintage ed il favoloso decennio 1980/1990. Si laurea con una tesi sul cinema e i videogiochi dal titolo “Schermi paralleli: Ri-mediazione e contaminazione tra cinema e videogiochi”. A Lucca Comics 2018 invece, esordisce anche come sceneggiatore sia su “The Steams Chronicles 2” sia sul numero 1 di Capitan Napoli “Currè currè guaglio”, di cui è anche soggettista. Nel 2019 insieme ad altri disegnatori e sceneggiatori Napoletani crea “Maliestremi”, progetto indie che lo vede ancora una volta nelle vesti di editor. Al Comicon 2019 sceneggia una nuova storia per i Capitani Italiani che fa da apripista alle nuove vicende del Capitano Napoletano.

Di giorno si distrae dalla sua attività principale – scrivere – lavorando per un’azienda farmaceutica: di notte, come tutti i supereroi, si traveste per combattere il crimine sulle pagine bianche della propria fantasia.

Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottatesimo compleanno di Batman!

 

Per tutti coloro che fossero interessati a sapere cosa e’ Capitan Napoli questo è un estratto della conferenza di presentazione tenutasi in data 23.11.2018 a Poggiomarino (NA).

 

 

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Il Joker di Joaquin Phoenix è già considerato da Oscar

Arriverà nelle sale a ottobre ma il nuovo film della Warner Bros., in mostra al Festival di Venezia, è già sulla bocca di tutti. Merito della versione di Todd Phillips, incentrata su Arthur Fleck prima di diventare la nemesi di Batman

Poster film Joker 2019

Poster film Joker 2019

Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 8

VICKI VALE

Una delle presenze femminili più longeve della saga di Batman è la bella fotografa Vicki Vale, presentata alla fine degli anni ’40 (Batman n.49), la cui origine, legata direttamente al disegnatore Bob Kane, è sicuramente singolare. Durante un viaggio ad Hollywood per lavoro infatti, l’artista conobbe la giovane attrice Norma Jean Baker e si ispirò a lei per l’introduzione del personaggio di Vicki, che apparve per la prima volta nel seria! “Batman and Robin” della Columbia Pictures (15 episodi, prodotto nel 1949 da Sam Katzman e diretto da Spencer Gordon Bennet). Con grave disappunto, Bob scoprì che i produttori avevano già assegnato la parte ad una bruna, di nome Jean Adams, e fu costretto a dimenticare la rossa dalle curve mozzafiato destinata a diventare il mito Marilyn Monroe (che in qualche modo ha avuto a che fare con Bob Kane…non ci credete? Leggete qui).

Vicki Vale muove i primi passi sul sentiero tracciato dalla giornalista Lois Lane, gioia e dolore del collega Superman, ma non riesce, fortunatamente, ad emularla nelle caratteristiche più assillanti. Presto il lavoro come fotografa diventa una missione che svolge con la stessa ossessione del Batman. Le immagini diventano la sua maniera di raggiungere ad ogni costo la verità. Il suo rapporto con Bruce è ostacolato dalla doppia vita di lui e, anche se sono fortemente attratti l’uno dall’altro, non riescono a convivere serenamente a causa dei rispettivi impegni. L’aprile del 1992 doveva indicare una vera e propria svolta sentimentale tra i due, ma il n. 476 di Batman, che riporta sulla copertina un Bruce Wayne che rivela la propria identità all’amata, rientrò nei molti giochi a sorpresa, senza esito, della DC Comics, rivelando, come d’uso, il solito sogno ad occhi aperti del protagonista. Per una chiarificazione conclusiva, dovremo aspettare il periodo immediatamente precedente alla Knightfall, quando la rossa fotografa infrange con un secco no i progetti sentimentali di Bruce Wayne. L’accumularsi degli eventi negativi, compreso questo rifiuto, porterà Batman alla dura realtà della sconfitta, come vedremo nelle prossime pagine. Vicki rimane però la donna ideale per l’Uomo Pipistrello che potrebbe benissimo, nelle prossime avventure, rivelare proprio a lei la sua vera identità.

Il personaggio appare anche nel film animato Batman contro Dracula del 2005 e la doppiatrice è la bravissima Renata Bertolas, da noi raggiunta gia’ tempo fa come doppiatrice di Dana Tan la ragazza di Terrence “Terry” McGinnis in Batman of the Future.
Sul canale Dailymotion di Batman Crime Solver, ci sono i suoi saluti 

80 di Batman: gli auguri del saggista Andrea Guglielmino

Andrea Guglielmino(Roma, 1976), è scrittore, giornalista e illustratore per la satira e per l’infanzia. Specializzato in cinema, lavora come redattore presso CinecittàNews (Il daily online di Cinecittà) e la rivista ‘8 ½ – Numeri, visioni e prospettive del cinema italiano’, diretta da Gianni Canova, per cui ha pubblicato il racconto ‘REDEZ – L’orrore’. Ha collaborato con il sito Everyeye.it, che tratta videogiochi, e ha curato articoli, racconti e redazionali per la rivista Splatter, focalizzata sulla narrativa horror, nel corso del 2013. Come vignettista, con lo pseudonimo di Ang, ha pubblicato sui settimanali satirici ‘Cuore’ (2000) e ‘Veleno’ (2007) e sulla fanzine ‘Wonderous Stories’, incentrata sulla musica progressive. È direttore editoriale del progetto umoristico ‘Vendicazzari Uniti!!!’, noto inizialmente su facebook e poi concretizzatosi nel sito http://www.vendicazzariuniti.com. è autore delle illustrazioni del libro per bambini ‘Mastro Tasso e il suo cappello’, scritto da Ilaria Mainardi ed edito da MdS nel 2014. Come saggista, ha pubblicato il libro ‘Cannibali a confronto – L’uomo è ciò che mangia’ (Memori, 2007). Il suo secondo saggio, ‘Antropocinema’, edito da Golem Libri nel corso del 2015, ha vinto lo stesso anno il Premio Domenico Meccoli Scrivere di Cinema Città di Assisi. A dicembre del 2017 pubblica il libro “Chi si accontenta, Goldrake!“, un moderno libro di aforismi, o se vogliamo, del loro corrispettivo nell’epoca del web 2.0: una raccolta di ‘status’ scritti dall’autore su facebook, del tutto casuali ed estemporanei. L’autore scrive regolarmente sceneggiature di fumetti per gli editori Bugs Comics e Noise Press (per le testate ‘Mostri’, ‘Alieni’ e ‘Dead Blood’). Un suo racconto, ‘Fermo Immagine’, è stato pubblicato sull’antologia ‘Fuori dal Tempo’ (MdS Editore 2016).

Batman 80th

Andrea ricorda che fin da quando è nato, Batman ha sempre fatto parte della sua vita, ma il suo primo “contatto” con il Crociato Incappucciato avviene attraverso una delle action figure, un giocattolo degli anni 70 della Herbert, solo successivamente si avvicina al personaggio, con fumetti, cartoni animati e lo storico telefilm della fox degli anni 60. Il primo film che vide, Batman di Tim Burton del 1989 ed il suo diretto sequel, Batman Returns, restano la visione preferita, a livello cinematografico sul personaggio per Andrea. Poi ci fu la volta di Schumacher, e apprezzò per l’epoca anche quei film, seppur con i loro limiti ed il loro essere più diretti e scanzonati. Un film che ha amato molto è stato Batman Begins di Cristopher Nolan, per aver apportato proprio per la prima volta il concetto di reboot al cinema, e aver narrato le origini di Bruce Wayne e tanti aspetti, come la paura e la psicologia del personaggio, una novità che nessuno aveva fatto prima d’ora, e per come chiude Nolan questo primo film. Nei successivi sequel Andrea, si aspettava tutta una serie di personaggi e villain, che però non sono mai stati introdotti, ragione per cui The Dark Knight e The Dark Knight Rises, l’hanno un po’ deluso, oltre ad una serie di considerazioni sulla sospensione dell’incredulità, essendo film con un contesto più realistico e meno fumettistico, che gli hanno fatto storcere un po’ il naso, ma nonostante ciò li ritiene film godibili, anche se non capolavori, come la maggior parte dei fan sostengono. Ha  apprezzato molto il Batman di Ben Affleck, per il suo lato estetico molto vicino al Batman di Miller, seppur gli è dispiaciuto, che l’interpretazione del Batman di Ben Affleck non sia proseguita, e che l’attore sia uscito fuori da questo ruolo e dal film da solista del personaggio, di cui doveva inizialmente scrivere la sceneggiatura ed essere protagonista, ragione per cui a livello interpretativo, è giustamente impossibile giudicare la performance di Affleck, di cui era curioso vederlo in un film tutto suo, per farsi un idea più approfondita sul ruolo. Per Batman Crime Solver,  Andrea ha scritto un bellissimo articolo che si intitola “Batman e il Culto dei Morti”, un interessantissima visione e riflessione sul personaggio, che è stata molto apprezzata e letta, da tanti nostri lettori che ci seguono, per chi si fosse perso questo bell’articolo, vi consigliamo caldamente di recuperarlo sul nostro blog.

Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottatesimo compleanno di Batman!

 

 

The Batman’s Grave: Warren Ellis e Bryan Hitch

Lo sceneggiatore Warren Ellis (Legends of the Dark Knight e WildStorm) e il disegnatore Bryan Hitch (Justice League e JLA) realizzeranno, in occasione dell’ottantesimo anniversario del Cavaliere Oscuro, una miniserie in 12 numeri intitolata The Batman’s Grave (La tomba di Batman).

La copertina che Hitch ha firmato per il primo numero, che sarà disponibile anche con una variant cover di JeeHyung Lee

La storia, che esordirà negli Stati Uniti il 9 ottobre 2019, vedrà il protagonista entrare nella mente della vittima di un omicidio il cui volto è stato divorato per metà. Batman svilupperà una vicinanza quasi morbosa con le vittime dell’assassino, nutrendo un’ossessione verso i dettagli dei decessi e provando a vivere i loro ultimi istanti di vita sulla sua pelle. Il fumetto affonderà le sue radici nelle questioni che tipicamente affliggono l’uomo da sempre «vita, morte e tutte quelle domande che la maggior parte delle persone ha troppa paura di fare» secondo le informazioni diffuse dall’editore di Burbank.

La coppia di autori, risulta già ben collaudata, infatti Ellis e Hitch , dopo aver creato insieme nel 1999 le avventure della squadra Authority, si sono ritrovati nel 2017 per una storia breve contenuta nel volume antologico WildStorm: A Celebration of 25 Years.

«Il mio primissimo lavoro in DC furono due numeri di Legends of the Dark Knight, quindi sono passati 25 anni da quando ho fatto una storia lunga di Batman» afferma Ellis. «Ho deciso di rivisitare la scena del crimine dove è iniziata la mia carriera nel fumetto americano, e sono lieto che il mio vecchio compagno Bryan Hitch stia compiendo con me questa fuga di mezzanotte. Sono passati troppi anni da quando abbiamo affrontato insieme per l’ultima volta una campagna lunga.»

Qui di seguito una delle prime tavole di The Batman’s Grave, inchiostrata da Kevin Nowlan, che di recente ha già collaborato con Bryan Hitch sulla serie di Hawkman.

 

 

Mondo mette in vendita poster esclusivi di Batman

Mondo è uno dei tanti negozi presenti ormai da anni al Comic-Con di San Diego.
Presso il San Diego Convention Center il suo stand è collocato al n. 435 e si possono trovare poster, vinili, spille e abbigliamento.
Quest’anno al SDDC sono stati esposti due poster su Batman unici per tutti i partecipanti, ma sono disponibili anche online sul sito ufficiale.

Il poster raffigura Batman che si slancia in uno spazio vuoto ed il disegno di Gotham City in mostra all’interno del suo mantello.
Ideato e disegnato da Greg Ruth, il poster è realizzato con due colori diversi. La versione online è ora disponibile per $ 50 a tiratura limitata di duecentoventicinque pezzi.
La versione in vendita esclusiva al SDCC, in serie limitata a centoventicinque pezzi, al prezzo di $ 75.

Batman e Joker, le voci dei rivali di sempre sono milanesi

Marco Balzarotti e Riccardo Peroni (già nostro ospite su queste pagine) sono i due doppiatori che prestano la loro voce, rispettivamente, all’Uomo Pipistrello e al suo più letale nemico.

Milano, 23 luglio 2019 –  Batman e Joker sono, rispettivamente, i due supereroi più noti dell’universo DC. Marco Balzarotti e Riccardo Peroni sono i due doppiatori che prestano la loro voce, rispettivamente, all’Uomo Pipistrello e al suo più letale nemico. Marco e Riccardo sono amici da sempre, nonostante, sullo schermo, siano sempre uno contro l’altro…

Quando è iniziato il vostro legame con Batman e Joker?

Marco (Batman): «Ho iniziato a dare la mia voce a Batman nel lontano 1992. Quindi, ad oggi, sono 27 anni».

Riccardo (Joker): «Direi che ho cominciato a fare il Joker a metà anni ’90, direi verso il 1995».

Come è cambiato il vostro personaggio nel corso degli anni?

Marco (Batman): «I suoi valori sono sempre gli stessi. È cambiato in relazione al target finale. Più tagliente per un pubblico adulto, più edulcorato se si rivolge ai bambini».

Riccardo (Joker): «All’inizio sembrava più un pagliaccio infantile poi è diventato sempre più affilato ma lo spirito non è cambiato».

Vi sarebbe mai piaciuto invertirvi nel doppiaggio? Da Batman a Joker e viceversa…

Marco (Batman): «Sono affascinato dai personaggi malvagi. Il Joker è il cattivo per eccellenza, quindi mi sarebbe piaciuto indossare, per una volta, i suoi panni. Anche se alla fine, essendo Batman, sono sempre sicuro di vincere…».

Riccardo (Joker): «Non scherziamo. I buoni sono noiosissimi mentre i cattivi sono decisamente più divertenti. Poi il Joker è il massimo, è il genio del male, quindi gustosissimo da interpretare. Il Batman lo lascio a Marco che lo fa benissimo».

Siete amatissimi dai fan. Qual è il complimento che avete apprezzato maggiormente?

Marco (Batman): «Mi sorprende sempre il grande affetto dei fan. Mi fa piacere quando scrivono che il vero Batman è solo quello con la mia voce. È un onore e motivo di grande orgoglio».

Riccardo (Joker): «Fa sempre piacere ricevere attestati di stima. Quando mi dicono: ‘Sono cresciuto insieme a lei’, rispondo sempre che siamo cresciuti insieme divertendoci».

Siete entrambi milanesi, dove avete iniziato il vostro mestiere di doppiatore?

Marco (Batman): «Nel lontano 1982, il mio primo lavoro di doppiatore, l’ho fatto allo studio S.E.D.E., l’attuale Jupiter. Milano è sempre stata la mia casa. Sono il milanese che fa Batman…».

Riccardo (Joker): «Io sono milanese, vivo a Milano e ho sempre lavorato qui. Ho iniziato alla Merak Film, tantissimi anni fa, insieme a Guido Rutta».

Quali sono le difficoltà maggiori nell’interpretare il vostro personaggio?

Marco (Batman): «È come andare in bicicletta. Una volta imparato, è tutto automatico. Appena entro in sala, mi immedesimo immediatamente in Batman».

Riccardo (Joker): «Mi è sempre venuto naturale immedesimarmi nel Joker. Ho sempre preferito registrare al pomeriggio, così da avere la voce più vivace e fare acuti e risata del Joker al meglio».

Ultime “missioni” nei panni di Batman e Joker?

Marco (Batman): «A settembre sarà disponibile il nuovo film animato tratto dalla serie a fumetti Batman Hush. Molto, molto divertente, con un Batman decisamente crudo».

Riccardo (Joker): «Mi sono divertito a provare l’esperienza di fare il Joker nei videogame. Particolare ma, alla fine, il risultato è stato sorprendente».

di FABRIZIO PONCIROLI

Fonte: [Il Giorno ed. Milano]