BATMAN: L’ULTIMO CAVALIERE SULLA TERRA – Un’inquietante visione del futuro dalla fortunata coppia Snyder/Capullo (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: L’ultimo Cavaliere sulla Terra ( volume, Panini )

AUTORI: Scott Snyder (storia), Greg Capullo (disegni)

SINOSSI:  

Batman si risveglia improvvisamente in un inquietante futuro dove gli eroi sono stati sopraffatti, e il destino del mondo sembra essere nelle mani del misterioso Omega, un uomo in grado di controllare e soggiogare tutti al proprio volere, grazie all’equazione dell’anti-vita. Bruce Wayne dovrà quindi ricostruire gli eventi che hanno portato a questo scenario apocalittico e cercare di rimediare, riportando la speranza in un mondo che sembra ormai averla persa del tutto…!

PRO:  Un racconto molto sui generis, dove i due autori danno libero sfogo al loro estro creativo, catapultandoci in un futuro distopico e terrificante.

CONTRO:  Spesso Snyder tende a strafare per colpire a tutti i costi il lettore, con trovate ed escamotage narrativi fin troppo azzardati e improbabili. Diciamo che per apprezzarlo a pieno ci vuole una buona dose della cosiddetta “sospensione dell’incredulità”…!

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Reduce dal successo della sua lunga gestione sulla testata ammiraglia del Cavaliere Oscuro, che ha segnato anche il rilancio dell’intero universo Dc in seguito al reboot dei New 52, nel 2019 Scott Snyder ha voluto scrivere una storia speciale e un po’ sui generis, che chiudesse idealmente il suo ciclo e la lunga liaison col personaggio.

Per l’occasione, non poteva certo mancare la sua fidata spalla al tavolo da disegno, che ha contribuito in maniera sostanziale al successo della serie del Pipistrello: parliamo ovviamente del mitico Greg Capullo, già celebrato artista di Spawn per la Image.

Il formidabile duo si è riunito per raccontare un’ultima, appassionata avventura del loro/nostro beniamino dalle orecchie a punta, che lo catapultasse in un mondo ormai alla deriva, dove ogni speranza sembra persa e gli eroi non ci sono più, o vivono nell’ombra… Ebbene sì, si tratta dell’ennesimo futuro distopico come ne abbiamo già visti tanti, soprattutto in casa Dc, ma Snyder ha sicuramente la capacità di rendere appassionante ed epico ciò che racconta, trasmettendo al lettore anche quel senso di angoscia e disagio che dovrebbe trasparire in un racconto del genere.

Gli scenari apocalittici da lui descritti sono infatti molto inquietanti e rappresentati alla perfezione da Capullo, da sempre un mago nel ritrarre figure deformi e mostruose, ma anche a catturare quella scintilla di follia o di terrore nel volto dei suoi personaggi.  E’ divertente quindi scoprire le sue versioni futuristiche dei principali eroi e villain che popolano l’universo Dc ( quello di Batman in particolare ), dai quali si evince tutto l’estro creativo e l’inventiva di entrambi gli autori.

L’unico appunto che si potrebbe fare a Snyder riguarda alcune “licenze poetiche” di troppo nella trama, con iperboli meta-fantascientifiche ed escamotage narrativi un po’ azzardati e poco chiari, ma se si legge tutto abbandonandosi al famigerato sense of wonder che da sempre contraddistingue i fumetti di supereroi, senza porsi troppi quesiti sul come e perché, allora Batman: L’ultimo Cavaliere sulla Terra risulta una lettura assolutamente piacevole e coinvolgente.

I due autori hanno voluto dimostrare il loro amore nei confronti del personaggio, con una storia “estrema” e a tratti estraniante, ma proprio per questo adatta a rimarcare con ancora più forza l’essenza più intima e profonda di Batman, che travalica epoche e generazioni, riprendendo in parte alcuni concetti già affrontati anche nella gestione di Grant Morrison.   

Un “canto del cigno” ideale, dunque, che di certo non deluderà i fan della coppia Snyder/Capullo, ma anche gli amanti dei futuri alternativi e di storie fuori dall’ordinario, che mescolano sci-fi, horror e una buona dose di azione, senza gli eccessi di titoli più blasonati come Dark Nights: Metal e Death Metal, sempre degli stessi autori.

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

ALL STAR SUPERMAN – Il mito dell’Uomo d’Acciaio secondo Grant Morrison & Frank Quitely ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: All Star Superman ( volume, Panini ), Supereroi – Le Leggende Dc nn. 3-4 ( brossurati da edicola, Panini )

AUTORI: Grant Morrison (storia), Frank Quitely (disegni)

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JOKER WAR, il bat-evento di James Tynion IV & Jorge Jimenez ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman nn. 20-24 ( spillati, Panini )

AUTORI: James Tyinon IV (storia), Jorge Jimenez (disegni)

SINOSSI:  Dopo anni di continue battaglie e scontri, Joker decide di sferrare il suo colpo decisivo all’eterno rivale, orchestrando un minuzioso piano che lo priverà di tutte le sue ricchezze e attrezzature, mentre la città verrà trasformata in una vera e propria zona di guerra dai suoi seguaci. Ancora una volta, Batman dovrà contare sulla sua incrollabile determinazione e forza d’animo per affrontare una delle sue battaglie più difficili. Ma per fortuna, ci sono anche tanti alleati ancora pronti a tendergli la mano…!

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Dall’11 settembre a Barack Obama – Intervista a Luigi Siviero

I fumetti da sempre hanno raccontato i grandi eventi della storia e i suoi protagonisti attraverso le tavole di straordinari maestri internazionali dei comics. In edicola, fumetteria piuttosto che in libreria, abbiamo sempre potuto scoprire volumi di diverso formato, in bianco e nero o a colori, e le più svariate produzioni a fumetti dedicate al genere storico per rivivere i momenti più epici del passato. Guerre, battaglie e avvenimenti sono spesso temi trattati; ognuno ambientato in ambiti storici rigorosamente documentati, illustrati dai più noti maestri del fumetto.

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BATMAN: HUSH, un classico moderno di Jeph Loeb & Jim Lee ( Recensione )

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Hush ( cartonato, Panini ), Supereroi – Leggende Dc nn.1-2 ( brossurati, Panini )

AUTORI: Jeph Loeb (storia), Jim Lee (disegni)

SINOSSI:  Una nuova, misteriosa, minaccia fa la sua comparsa a Gotham City: si fa chiamare Hush, e sembra conoscere molto bene il Cavaliere Oscuro e le sue debolezze. Quale volto si cela dietro le bende che lo ricoprono ??? Per scoprirlo, Batman dovrà prima affrontare alcuni dei suoi più letali avversari !

PRO:  La storia che ha rilanciato Batman in vetta alle classifiche di vendita, e ha decretato anche una “seconda giovinezza” di Jim Lee come artista, il quale ha ritrovato la gioia di disegnare, cimentandosi con un personaggio che aveva sempre amato e una sceneggiatura al fulmicotone come quella di Loeb.  

CONTRO:  Seppur avvincente, la trama di Loeb è molto schematica e assomiglia quasi a un videogioco, dove ogni episodio corrisponde a un livello, con relativo avversario/boss finale da sconfiggere.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Ci sono storie che, pur essendo relativamente recenti, sono già diventate dei classici, o per usare termini più anglofoni, dei veri cult o must-have per gli appassionati di fumetti. Batman: Hush è sicuramente uno di quelli, anche solo per il fatto che si è perso il conto, ormai, di quante volte sia stato ristampato dai vari editori che si sono succeduti in Italia in questi ultimi vent’anni.

Il motivo è presto detto: si tratta di un blockbuster fumettistico in piena regola. Abbiamo uno dei più apprezzati scrittori di comics, il quale aveva già dimostrato il suo amore per Batman e il suo universo in perle come Il lungo Halloween e Vittoria Oscura, al servizio stavolta di uno dei più grandi talenti della matita, che aspettava proprio un’occasione come questa per rimettersi in gioco dopo un periodo di stanca, dovuto anche ai suoi molteplici impegni come direttore della sua etichetta Wildstorm, poi acquisita dalla Dc.

Non ci poteva essere connubio meglio riuscito: Loeb imbastisce una trama ad orologeria, coinvolgendo quasi tutti i principali characters dell’universo batmaniano, villain compresi, in una sfida all’ultimo sangue dove non manca il classico burattinaio misterioso, in qualche modo legato al passato di Bruce Wayne. Ma ci sarà spazio anche per la love story tra Bats e Catwoman ( poi ripresa con tanto vigore da Tom King ) o il ritorno (?) di Jason Todd, all’epoca ancora creduto morto… Insomma, una storia che ha rilanciato a 360° il Cavaliere Oscuro, riportandolo finalmente sotto i riflettori e in vetta a tutte le classifiche di vendita.

Il vero fiore all’occhiello di questa saga però sono le splendide tavole di Jim Lee, il quale ha dimostrato una maturazione artistica non indifferente, affinando il suo tratto e l’attenzione ai dettagli, senza per questo togliere un grammo all’”effetto wow” tipico dello stile Image. Ogni sua tavola è una gioia per gli occhi, e le sue interpretazioni di Batman e di tutti i personaggi che lo circondano ( amici o nemici che siano ) sono tra le più iconiche e rappresentative del nuovo millennio.

Batman: Hush è dunque un volume che non può mancare nella libreria di un vero bat-fan, specialmente se si ama lo stile esplosivo di Lee. Non ha lo stesso spessore narrativo di opere come Il lungo Halloween, ma offre comunque una bella panoramica sul mondo dell’Uomo Pipistrello e introduce uno dei più amati e carismatici villain di questi ultimi anni.

Panini lo ha già ristampato in cartonato per la linea Dc Library, ma proprio Hush inaugurerà anche la nuova collana da edicola Supereroi – Le leggende Dc, con i primi due volumi, per cui avrete la possibilità di acquistarlo anche in versione economica. Approfittatene !

VOTO: 8

Marco “Spider-Ci” Novelli

KINGDOM COME – Il capolavoro di Mark Waid & Alex Ross

Nell’ambito del fumetto mainstream statunitense, le storie più coraggiose e dirompenti sono generalmente quelle slegate dalla tanto amata/odiata continuity, in quanto non devono preoccuparsi più di tanto delle possibili ripercussioni che determinate scelte narrative potrebbero avere su personaggi con decenni di storia editoriale alle spalle. In questo modo l’autore può dare libero sfogo a tutto il suo estro creativo, prendendo direzioni che normalmente, su una serie regolare, non potrebbe mai percorrere.  

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DAMIAN: IL FIGLIO DI BATMAN, di Andy Kubert (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Damian: Il figlio di Batman ( volume, RW-Lion )

AUTORI: Andy Kubert

SINOSSI:  Mentre indagano su una serie di efferati omicidi, Batman e Damian vengono travolti da una tremenda esplosione, che porterà il Cavaliere Oscuro alla morte…! Damian allora inizierà una vera caccia all’uomo, in cerca di vendetta, dando libero sfogo alla sua indole assassina. Quando deciderà di raccogliere l’eredità del padre e indossare il manto di Batman, si sforzerà di onorare il suo retaggio mantenendo anche un codice etico e morale. La sua educazione con Talia al Ghul e la Lega degli assassini, però, è difficile da dimenticare…

PRO:  Le tavole di Andy Kubert sono sempre di grande impatto e confermano il suo indiscusso talento nel rappresentare personaggi iconici come il Cavaliere Oscuro, in tutta la loro dirompente energia.

CONTRO:  La storia imbastita da Kubert si può definire “inesplosa”. Mette sul piatto tanti elementi, senza però svilupparne nessuno in modo chiaro e coerente, come se fosse solo l’inizio di una storia più ampia, che però non è mai stata portata avanti…

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  

Non sempre un grande artista della matita riesce ad essere altrettanto abile nella scrittura. Anzi, possiamo tranquillamente affermare che si tratta di casi piuttosto rari… Non fa eccezione purtroppo Andy Kubert, superstar del fumetto nota soprattutto per le sue collaborazioni con grandi scrittori come Neil Gaiman, Frank Miller, Grant Morrison e tanti altri, il quale ha provato a realizzare in toto una miniserie con protagonista Damian Wayne, il figlio di Batman e Talia al Ghul introdotto per la prima volta nel graphic novel Batman: Il figlio del demone e poi reinserito nella continuity ufficiale da Grant Morrison quasi vent’anni dopo.

Le intenzioni di Kubert in realtà sarebbero buone: realizzare una sorta di prequel del famigerato Batman #666, una storia molto amata dai fan, sempre scritta da Morrison, dove ci veniva mostrato un futuro distopico e violento, nel quale era proprio Damian a vestire i panni del Cavaliere Oscuro, in tutta la sua irruenza e aggressività.

Il problema, però, è che Kubert non ha la scrittura dirompente o la carica eversiva di Morrison, per cui ciò che emerge da questa miniserie è solo un racconto troncato a metà, con tanti elementi e personaggi buttati lì senza essere minimamente approfonditi o contestualizzati, in un’accozzaglia di eventi di cui non si capisce bene la direzione.

Diciamo che il tutto potrebbe avere un senso se fosse solo l’incipit per una serie regolare o comunque una trama di più ampio respiro, e probabilmente nella testa dell’autore era così, ma dato che di fatto questo progetto non è più andato avanti, quello che rimane è solo la sensazione di una grossa occasione sprecata, che lascia un po’ di amaro in bocca, in quanto alcune idee potevano essere valide, ma il loro potenziale purtroppo non è stato sfruttato a dovere o comunque non sviluppato in maniera soddisfacente.

L’unico punto di forza del volume, dunque, restano i disegni, sui quali Kubert non si smentisce e conferma la sua innegabile maestria, regalandoci tavole di ampio respiro, molto dinamiche e potenti. Proprio per questo, forse, sarebbe preferibile se continuasse a concentrarsi su ciò che gli riesce meglio, lasciando ai veri professionisti ( scrittori, in questo caso ) il loro mestiere…

VOTO: 5

Marco “Spider-Ci” Novelli