Harleen (recensione)

Harleen, è un viaggio nella mente e nella psiche del personaggio di Harley Quinn, descritto in maniera, realistica, cruda e coraggiosa. Per la prima volta, non solo vengono spiegati e ricordati gli eventi che hanno portato Harleen Quinzel a diventare Harley e al suo primo incontro/scontro con Joker, ma viene ben descritto il processo mentale, che lei subisce e che mai è stato così ben delineato prima d’ora.

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Joker Collector’s Edition

DAL 9 DICEMBRE CON L’ESCLUSIVO COFANETTO IN EDIZIONE LIMITATA “JOKER COLLECTOR’S EDITION” DISTRIBUITO DA WARNER BROS. HOME ENTERTAINMENT E DC

Un’edizione da collezione in 4K Ultra HD e Blu-ray, con grafiche illustrate dagli artisti della creative community Talenthouse

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Batman: il ritorno del Cavaliere Oscuro – Il bambino d’oro – Recensione di Alessandro Di Nocera

Ambientato tre anni dopo gli eventi di Cavaliere Oscuro III – Razza suprema, Il bambino d’oro di Frank Miller e Rafael Grampá narra dell’ennesimo tentativo di conquista della Terra da parte di Darkseid, partendo questa volta dalla politica statunitense.

Dicono che Frank Miller è diventato superfluo, che le sue ultime opere quando non fanno schifo sono al massimo dimenticabili. Giudizi sprezzanti che sono piovuti anche addosso a “Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro – Il Bambino d’Oro”, nuovo capitolo – illustrato da Rafael Grampá e Jordie Bellaire – della sua saga alternativa dedicata a Batman e al mondo ruotante intorno a Gotham City. Gli si è detto di tutto: che è un boomer bollito, che scegliere Donald Trump come principale bersaglio satirico è tanto facile quanto superficiale, che non sa più né scrivere, né disegnare.


Ma tu mentre lo leggi ti fai due conti e pensi che la lavorazione deve essere avvenuta a cavallo tra il 2018 e il 2019, assai prima della tragica morte di George Floyd e dei feroci scontri di piazza susseguenti a quel delitto. E quindi consideri quanto Miller riesca ancora a intercettare lo zeitgeist mostrandoci il disordine reale delle masse incarnate dal Joker e dai suoi seguaci; come abbia istintivamente collegato il populismo sovranista all’Equazione dell’Antivita di Darkseid; come sia riuscito a rimettere in campo uno scontro generazionale tra vecchi e giovani, riavviando un discorso già toccato vent’anni fa su “Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora”.


E resti piacevolmente stupito da una storia che ricattura lo spirito di Jack Kirby e della Saga del Quarto Mondo, mostrandoci azioni sopra le righe e dialoghi infarciti di aulica retorica, segni distintivi delle opere del Re.


È una lettura imprescindibile “Il Bambino d’Oro”? Assolutamente no, ma non è affatto frutto della visione di un boomer – per Miller, anzi, le nuove generazioni, avulse da preconcetti, strafottenti e disilluse, motivate dall’unica urgenza di sopravvivere e farsi valere in un mondo che gli adulti hanno lasciato in macerie, costituiscono la sola salvezza possibile – quanto piuttosto di un narratore che prova a portare avanti una fervida poetica punk.

Un autore che, con candore e partecipazione, è dalla parte del nuovo e non del vecchio, che prova ancora a indicare una strada alternativa e ribelle da seguire, mentre in troppi ululano per il ritorno a un ordine precostituito. Ed è per questo che quando chiudi le pagine de “Il Bambino d’Oro”, lo fai con un sorriso compiaciuto e partecipe.

Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro – Il bambino d’oro
di Frank Miller e Rafael Grampá
traduzione di Leonardo Rizzi
Panini Comics, giugno 2020
brossura, 48 pp., colore
5,90 €

Alessandro Di Nocera

DC Black Label: Batman/Catwoman – Le variant Cover

Jen Bartel, Gabriele Dell’Otto e Bruce Timm si sono uniti alla line-up di artisti che realizzeranno cover variant per Batman/Catwoman #1, nuovo progetto DC Black Label che debutterà entro la fine dell’anno.

Batman/Catwoman costituisce la continuazione, o per meglio dire la conclusione, della run di Tom King sul Cavaliere Oscuro, originariamente iniziata con il primo numero della serie in corso e poi interrotta con il numero 85.

Cover regular di Clay Mann per Batman/Catwoman #1

Di seguito la sinossi ufficiale del primo numero insieme alle nuove cover variant che vanno ad affiancarsi a quelle già presentate di Jim Lee Travis Charest.

  • Tom King torna finalmente a raccontarci la saga romantica di Batman e Catwoman con il suo collaboratore di Heroes in Crisis, la superstar del fumetto Clay Mann!
  • Riecheggiando i punti della trama dell’epica serie di Batman di King, questa travolgente storia viene raccontata lungo tre linee temporali: il passato, quando il pipistrello e la gatta si innamorarono; il presente, dove la loro unione è minacciata da uno degli amori perduti di Batman; e il futuro, dove la coppia ha una vita e un retaggio felice, inclusa la figlia Helena, la nuova Batwoman.
  • In ogni fase della loro relazione, Bruce e Selina hanno uno chaperon indesiderato: il Joker!
  • Oh, e quell’amore perduto di Bruce? È Andrea Beaumont, a.k.a. Fantasma. Pensavo solo che voleste saperlo.
Variant di Gabriele Dell’Otto per Batman/Catwoman #1

Batman/Catwoman sarà composta da 12 numeri pubblicati sotto l’etichetta DC Black Label. La serie sarà strutturata lungo tre archi temporali: uno passato, dove verrà approfondito il primo incontro tra Bruce e Selina; quello presente; ed uno ambientato diversi anni nel futuro. Ad ostacolare la loro storia d’amore ci saranno il Joker, eterna nemesi del Cavaliere Oscuro, e Andrea Beaumont (qui la nostra intervista con la doppiatrice del personaggio Roberta Pellini), vecchia fiamma di Bruce conosciuta come “il Fantasma“.

Variant di Jen Bartel per Batman/Catwoman #1
Variant di Bruce Timm per Batman/Catwoman #1
Variant di Jim Lee per Batman/Catwoman #1
Variant di Travis Charest per Batman/Catwoman #1

Batman/Catwoman #1 sarà disponibile negli USA dal 1 Dicembre 2020.

Fonte: [Nerdpool.it]

Batman: Death by Design (Recensione)

Gotham City sta affrontando il più grande boom edilizio di sempre, ma cosa succede quando i cantieri in cui si stanno svolgendo i lavori vengono colpiti da una misteriosa raffica d’incidenti e fatalità?
Qualcosa sta minacciando l’industria edilizia di Gotham City e Batman sarà chiamato a scoprire chi si cela dietro tutto questo.

Sono tante le graphic novel dedicate al Cavaliere Oscuro. Alcune hanno il Joker come avversario, altre Catwoman, il Pinguino o Due Facce. In quasi tutte, però. la status della città non viene approfondito molto. In Death by Design non è così.
Gotham è in pieno boom edilizio ed architetti di tutto il mondo hanno progettato palazzi che sono in via di completamento. Batman è da poco in attività e, una sera, per testare un nuovo prototipo di rampino, va a fare visita alla Gotham Central Station. Quest’edificio sarà demolito ed il rampollo dei Wayne, mentre mette alla prova il suo nuovo giocattolo, si domanda se gli mancherà. Il mattone a cui era attaccato si stacca, provocandone la caduta quindi non avrà remore, il giorno dopo, alla conferenza indetta per la demolizione dell’edificio, a darne il via per la costruzione di una nuova stazione ferroviaria. Non termina neppure il suo discorso che una gigantesca gru precipita provocando un’immensa confusione.
Con questo preambolo, che trae ispirazione da eventi effettivamente accaduti (la demolizione della Pennsylvania Station nel 1963 ed il crollo di una gru nel 2008 in quel di Manhattan) il buon Chip Kidd, qui alla sua prima graphic novel come autore, mette su una storia incentrata suò tema dello sviluppo edilizio che non è stato probabilmente mai usato in un racconto che ha Batman per protagonista, evidenziandone i pro ed i contro. Ovviamente, essendo una storia sull’eroe di Gotham, non mancheranno quesiti da risolvere, scazzottate, finestre frantumate, damigelle in pericolo, mafia locale ed il più classico dei suoi avversari, risate comprese.
Ciò che colpisce di questo albo non è tanto il tema trattato, per quanto insolito, ma i disegni di Dave Taylor, le cui tavole sono realizzate a matita e pastello blu ed illuminate da un leggero tocco di colore per dare profondità e importanza a ciò che vi è ritratto. L’artista non ha mai usato la gomma da cancellare per cui ciò che troverete nel volume è effettivamente ciò che ha realizzato di primo acchito.
La storia di Kidd è semplice e senza pretese ma, per quanto l’abbia apprezzata, il vero pezzo forte del volume sono i disegni di Taylor che piaceranno sicuramente ai nostalgici delle avventure anni ’40 del Cavaliere Oscuro. Chi è abituato alle storie recenti potrebbe storcere il naso per cui vi consiglio di visionarlo dal vivo prima di acquistarlo.

Per fare una passeggiata tra i meandri (s)conosciuti di Gotham City vi segnaliamo:

UNA PASSEGGIATA TRA STORIA E LOCALITA’ MITICHE DI GOTHAM CITY

Gotham City… la città delle tenebre

La pagina Facebook Così Parlò il Raffo del mitico Raffaele Coppola vi ha presentato:

BATMAN DEATH BY DESIGN
Editore: RW LION
Collana: BATMAN DEATH BY DESIGN
Serie: GRANDI OPERE DC
di Chip Kidd, Dave Taylor
16,8×25,6, C, 112 pp, col.

Dc Comics: Tynion Iv racconta il piano del Joker in Joker War

Il primo numero di “Joker War” – Batman # 95 – arriverà sugli scaffali USA il 21 luglio 2020. Inizialmente doveva debuttare per Aprile e in seguito Maggio 2020 ma è stato ritardato a causa dell’emergenza sanitaria mondiale che stiamo vivendo. L’evento toccherà tutte le bat-testate ed è proprio lo scrittore che ci racconterà qualcosa sulle intenzioni del nostro signor J. In questa storia vedremo il Cavaliere Oscuro a faccia a faccia con il nuovo villain The Designer e comunque, nonostante ciò, la cover firmata da Tony S. Daniel è interamente dedicata a Joker.

Da quando la run dello scrittore americano è iniziata il nostro Bruce Wayne ha aggiunto al suo arsenale tanti nuovi aggeggi e Tynion IV in un’intervista rilasciata a CBR ha dichiarato che queste nuove armi potrebbero ritorcersi contro il Cavaliere Oscuro.

Lo sceneggiatore ha rivelato:

“Mi piace scrivere le storie per le testate Batman Eternal, Detective Comics e persino per Batman/Teenage Mutant Ninja Turtles, ma il desiderio di raccontare una storia su Batman – focalizzata esclusivamente su Bruce Wayne – è ciò che mi ha spinto dritto nella Batcaverna. Voglio scavare a fondo nella psicologia del personaggio e spingerlo oltre i suoi limiti.

Penso che ora è il momento, inizierò a parlare più apertamente di questo: il Joker metterà le mani sui nuovi giochi che Batman ha costruito, e li userà contro Gotham City; questo è “Joker War” […] Tutti gli strumenti di Batman usati come armi contro la città dal Joker, questo è il concetto di base.

Questa storia è molto importante per Tynion IV e la sua prima intenzione è che sia un’ottima storia. Inoltre, questa ha il compito e l’occasione di dare a tutta la bat-famiglia una strada da seguire.

Voglio raccontare un grande storia, sto scrivendo Batman ad intermittenza da ormai otto anni, la mia intera mia carriera da scrittore di fumetti […] Non voglio fare qualcosa di piccolo, non voglio andarci piano con questa testata.

Penso che vogliamo dare qualcosa che potrebbe unire l’intera Gotham e aiutare a rinvigorire tutte queste connessioni e aprire potenziali nuove storie, e questa è la storia che intende aprire tutte quelle altre“.

Già a partire da Batman 93, scritto da James Tynion IV e illustrato da Guillem March, con cover regolare dell’albo firmata da Tony S. Daniel (Teen Titans, Flash: The Fastest Man Alive) e con una card stock variant cover ad opera di Francesco Mattina, ci si prepara a vedere un Batman che nell’ultimo anno, ha perso più di quanto avrebbe mai potuto immaginare, e ora deve far fronte a un così caro prezzo da stravolgergli la vita. Ma ciò che lo attende all’orizzonte è persino peggio. Nel bel mezzo di tutto questo orrore, ci si avvicina al momento della battaglia. Per Batman, la Joker War è sempre più vicina. E Gotham City non sarà più la stessa. Tuttavia, la storia principale dell’evento avrà luogo in Batman n. 95-100. Comunque, la storia proseguirà anche in  Nightwing # 70-75, Detective Comics # 1022-1026, Batgirl # 47-50, Harley Quinn # 75, Catwoman # 25-26, Red Hood: Outlaw # 48 e Batman: The Joker War Zone.

Come abbiamo detto tutte le bat-testate saranno coinvolte, che inizia con Batman #93. Questo il piano dell’opera:

Joker War

 

BATMAN: SEGRETI di Sam Kieth (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman: Segreti (volume, RW-Lion )

AUTORI: Sam Kieth

SINOSSI:  Joker viene incredibilmente fatto uscire di prigione, ma ben presto dimostrerà di non essere assolutamente cambiato, uccidendo il procuratore distrettuale responsabile della sua scarcerazione. Nel tentativo di fermarlo, Batman viene immortalato da una testimone mentre sembra che voglia uccidere il Pagliaccio. Questo scatenerà un putiferio mediatico che ovviamente Joker cavalcherà subito, cercando in tutti i modi di screditare l’Uomo Pipistrello agli occhi dell’opinione pubblica…

PRO:  Un racconto particolare, realizzato con lo stile inconfondibile di Kieth, il quale ha un modo unico di concepire le tavole e i personaggi al loro interno.

CONTRO:  La sceneggiatura in certi punti sembra un po’ tirata per i capelli e i “segreti” che danno il titolo al volume non sono alla fine niente di sconvolgente

GIUDIZIO COMPLESSIVO:  Sam Kieth, autore completo dallo stile inconfondibile, ci fornisce la sua versione dell’eterno dualismo che lega Batman e Joker, ovviamente in maniera molto particolare, com’era facile aspettarsi da un artista come lui.

Con dialoghi nei quali si vedono solo i loro due volti spuntare dall’ombra e tavole quasi oniriche o psichedeliche, Kieth analizza il profondo legame che si è ormai formato tra i due eterni rivali e porta la loro battaglia su un altro piano: quello della comunicazione.

Attraverso una foto ambigua, scattata per caso da una ragazza, Joker capisce che può infangare l’immagine di Batman e ne approfitta, rincarando la dose. Benché l’autore faccia riferimento solo alla carta stampata e alla tv e addirittura a macchine fotografiche con il rullino, la tematica che affronta però è molto attuale, se pensiamo a quante notizie passano ormai dai social media, spesso senza essere verificate, diffondendo falsità che possono anche rovinare la reputazione di una persona.

Kieth dunque ci fa riflettere sul potere dell’informazione e di come questa possa essere facilmente manipolata e dirottata verso specifiche direzioni, non sempre giuste o veritiere. Ma il vero valore aggiunto dell’opera è sicuramente il  talento grafico dell’artista, che ci regala caratterizzazioni esagerate e grottesche, con atmosfere dark e surreali, perfette per una storia del Pipistrello.

Se volete leggere qualcosa di diverso dal solito, e amate l’arte del celebre creatore di The Maxx, questo volume è ciò che fa al caso vostro.

VOTO: 7

Marco “Spider-Ci” Novelli

Batman Forever, il montaggio ha sacrificato un importante arco narrativo

Negli anni Novanta i cinecomic erano concepiti in modo diverso rispetto ad oggi. Il genere era ancora considerato soprattutto un’opportunità per fare cassetta, ed era difficile immaginare che esplorasse temi più ostici come è capitato col recente Joker. Ne ha risentito, in un certo senso, la sceneggiatura di Batman Forever.

Batman Forever

Batman Forever

Lo ha raccontato in una recente intervista Akiva Goldsman, oggi conosciuto come co-creatore della serie DC Titans, ma all’epoca sceneggiatore del film di Joel Schumacher e del successivo Batman & Robin. Goldsman ha rivelato di aver lavorato su un’interessante prospettiva psicologica in Batman Forever, di cui però non si è vista traccia al cinema.

“Per me, Batman Forever era incentrato sul fatto che Bruce trovasse il diario del padre e vi leggesse: Martha ed io vorremmo restare a casa stasera, ma Bruce insiste per andare a vedere un film. Così scopre che è tutta colpa sua, e si aggrappa totalmente al senso di colpa fino a sentirsi responsabile per la morte dei genitori.”

Niente di tutto ciò, però, ha superato la prova del montaggio. “Lo abbiamo girato e lo abbiamo testato, e il pubblico non sembrava interessato alla componente psicologica del dramma. Non è per quello che si va al cinema a vedere un cinecomic.”

Se Batman Forever, con Val Kilmer nel ruolo di Bruce Wayne, può considerarsi riuscito solo a metà, come racconta con ironia l’honest trailer del film, Batman & Robin è per buona parte di pubblico e critica il punto più basso toccato da un film ad alto budget tratto da un fumetto. “Questo mi ha confuso” ammette Akiva Goldsman. “Voglio dire, nessuno pensava: Andrà male. Anzi, c’era un montaggio provvisorio messo su a metà delle riprese, in cui in realtà sembrava dark in modo interessante”. Di conseguenza, ha scherzato lo sceneggiatore, “Titans è un po’ il mio tour delle scuse per Batman e Robin.”

Vi regaliamo la visione dell’album fotografico del film Batman Forever.

Qui invece potete trovare il foto racconto del film Batman & Robin.

Batman & Robin – Eroi e Criminali.

FONTE: [everyeye.it e MOVIEWEB]