LE ORIGINI DI HARLEY QUINN

Vicina alla laurea Harleen Frances Quinzell propone la sua tesi al dottore Dr Odin Markus. L’argomento già non faceva presagire nulla di buono. Secondo Harleen infatti le persone potevano ignorare le regole della società solo in due circostanze: la prima commettendo un crimine e la seconda per amore. Quindi permette al dr. Markus, di farsi osservare mentre era con il suo ragazzo Guy Kopski. Un giorno i due si incontrano e Guy nota qualcosa di molto strano Harleen non rideva alle sue battute, era molto triste. Harleen confessa al suo ragazzo di aver minacciato e sparato al Dr Odin Markus e di non sapere se fosse ancora vivo. Guy prende la pistola di Harleen e scappa. Harleen lo insegue e lo ritrova nel luogo del possibile omicidio. Ritrova Guy ancora con la pistola fumante davanti al corpo di un senzatetto morto. Guy aveva ucciso quell’uomo pensando che fosse il Dr. Markus. Visibilmente disturbato e in preda a delle risate compilamene isteriche chiede ad Harleen di ucciderlo se lo ama ancora. Harleen prende la pistola e spara. Non si sa se Guy ora e’ ancora vivo. Di tutta questa assurda esperienza Harleen pensa che sia stata generata puramente dal caos e crede di aver capito le regole del caos e pensa quindi di essere l’unica persona di comprendere Joker. Chiede quindi al Dr. Markus di essere assegnata al manicomio di Arkham Asylum per lo studio del pazzo criminale al fine di poterne realizzare un libro. E così effettivamente accade ignara di tutte le conseguenze. Harleen si presenta al pagliaccio del crimine sicura che il Joker avrebbe fatto una battuta sul suo nome chiamandola per assonanza “Arlecchino”.  Invece Joker rimane in silenzio per svariati minuti per poi sfociare in una fragorosa risata. Chiede alla dottoressa se stesse flirtando con lui. Harleen era completamente stregata da quella mente disturbata quindi si avvicina al criminale. Joker coglie la palla al balzo e inizia a stringere le sue mani intorno al collo di Harleen. Mentre la strangola guarda i suoi occhi, ma non nota terrore come in tutte le altre sue vittime, nota che lo sguardo della dottoressa è uno sguardo d’amore. Joker fa una cosa che non aveva mai fatto si ferma e dice alla dottoressa che stava solo scherzando. Harleen si innamora pazzamente (è il caso di dirlo) del criminale e comincia una relazione con lui. Viene però scoperta dallo staff dell’ospedale che la allontana dal Joker e la rimuove dal suo incarico. Harleen però non si da pace, quindi in una notte di follia pura lo libera, e non solo, decide di abbandonare la sua sanità mentale e la sua identità diventando l’aiutante di Joker: Harley Quinn. Ma il Joker come si sa non ama niente e nessuno, a parte il caos, e quindi non fa niente altro che sfruttare Harley Quinn. Una notte dopo essere stato liberato per l’ennesima volta da lei, cerca di ucciderla. Harley Quinn però riesce a sopravvivere e fuggire. Da allora abbandona il Joker e inizia a lavorare in proprio. Diventa un vero e proprio boss creando una sua squadra: il quintetto. Durante la sua carriera si alleerà anche con altre due villain femme fatale: Poison Ivy  e Catwoman creando il gruppo delle Sirene di Gotham City. Ed ad un certo punto diventa piu’ spregiudicata e violenta allenadosi con la Squadra Suicida, la Suicide Squad.

DC UNIVERSE LE ORIGINI: MAGGIO 2013

DC UNIVERSE LE ORIGINI: MAGGIO 2013

DC UNIVERSE LE ORIGINI: MAGGIO 2013

DC UNIVERSE LE ORIGINI: MAGGIO 2013

Daniela Di Matteo per il Batman Silent Book (Harley Quinn)

Daniela Di Matteo per il Batman Silent Book (Harley Quinn)

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L’UNIVERSO DC COMICS AL CINEMA

L’approccio che segue l’Universo Dc è molto diverso dall’Universo Cinematografico Marvel, in quanto il primo introdurrà i supereroi in un cross-over, dando per scontate le loro origini per poi riproporli successivamente in film auto conclusivi e a se stanti. Tutto inizierà con Batman v Superman il prossimo 24 marzo: «Tutto quello che stiamo facendo è ben piantato a terra. È tutta una grande storia», ha rivelato Snyder ad Empire: «Per prima cosa c’è stato il concept della Justice League. Gli altri film, poi, sono arrivati per supportare quello. Questi sono i nostri Wonder Woman o Aquaman: hanno i loro concept creativi a supportarli, ma servono alla Justice League per la venuta complessiva di tutti gli eroi».
Tutto ciò non comporterà restrizioni per i registi che si occuperanno dei film stand-alone, precisa Snyder, anche se poi lui seguirà molto da vicino ogni progetto dell’Universo Esteso Dc: «Voglio che tutti gli altri registi possano sentirsi a proprio agio nel fare ciò che ritengono più opportuno per i loro film, ma allo stesso tempo c’è da occuparsi di un grande universo interconnesso. Ho dato a tutti un sorprendente accesso alla nostra storia, secondo me, e a quello che stiamo facendo. Tutti i film hanno determinati salti concettuali in determinati punti». Snyder non si è voluto sbilanciare molto in merito, ma ha scherzato su quello che la rivista descrive come un cameo “elusivo” per Acquaman (Jason Momoa), promettendo che “Capiremo che esiste“.
Molti fan accusano la Warner di non aver alcun piano in merito ai film DC, ma Empire è stata fortunata nel poter capire come i film auto conclusivi dello studio saranno interconnessi tra di loro e sul come e quando prenderanno posto nell’Universo Esteso. La produttrice Deborah Snyder ha descritto il tutto come: «Una sorta di linea temporale di ciò che ogni film è, del dove sta andando e di come entrerà in relazione con le altre pellicole».
Infine, il produttore Charles Rover ha rivelato ulteriori dettagli sul come tutti i film possano coesistere nello stesso universo senza restrizioni per i vari registi: «Lo chiamiamo sandbox. Ha dei limiti tutto intorno, ma tutti possono giocarci. In Suicide Squad, ad esempio, David Ayer ha un sacco di controllo specifico nella propria area sandbox. Anche se attraversa di poco la linea di demarcazione, vediamo se possiamo allargare di poco i nostri confini».
Nel frattempo tra le pagine del magazine Empire sono state pubblicate nuove foto scattate sul set di Batman v Superman: Dawn of Justice, il film diretto da Zack Snyder con protagonisti Ben Affleck e Henry Cavill nel ruolo dei due iconici personaggi dei fumetti.
Gli scatti mostrano lo scontro tra i due eroi, Jeremy Irons nella parte di Alfred, Gal Gadot mentre interpreta Diana Prince, e qualche attimo di pausa durante le riprese.
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LAMEZIA COMICS&MERGENTI – PREMIO FIORELLA FOLINO 2015: BATMAN VILLAINS – BATMAN CRIME SOLVER ASSEGNA UN ULTERIORE PREMIO AI PARTECIPANTI

A Lamezia Terme, nella provincia di Catanzaro in Calabria, si terrà dall’11 al 13 di Settembre 2015 la settima edizione della fiera internazionale del fumetto  “Lamezia Comics & Co…”. Ad organizzare il tutto ci sono sempre i fantastici ragazzi dell’associazione culturale AttivaMente, vero e proprio motore della macchina organizzativa di questa manifestazione dedicata al fumetto. Nell’ambito di questo convegno, si svolge per il terzo anno consecutivo il “Lamezia Comics&mergenti – Premio Fiorella Folino”, contest artistico in memoria della giovane disegnatrice scomparsa alla prematura età di 24 anni a causa di un aneurisma celebrale. Come dice il nome assegnato a questo premio, “Comics&mergenti”, il fine è quello di dare spazio e visibilità alle capacità e doti artistiche di coloro che ancora non hanno avuto l’occasione di mettersi in luce nei confronti dell’editoria che conta e comunque ha lo scopo di far conoscere nuovi fumettisti e/o illustratori con ottime qualità, come i precedenti che lo hanno vinto: Leonardo Cannistrà e Vincenzo Spadafora. Il tema di questo anno è “Batman Villains”, i cattivi dell’Universo Batman. La serie della DC Comics di Batman è probabilmente quella con i villain più affascinanti della storia dei supereroi e spesso molti dimenticano quanti personaggi sorprendenti esistono in quell’universo. D’altra parte si sa, Gotham City non è un luogo sicuro in cui vivere, non soltanto per i delinquenti da strada o per il crimine organizzato. E’ come fosse un condominio in cui vivono una varietà di mostri e psicopatici particolarmente variopinti. Quindi quale occasione migliore per dare lustro ed estro alla propria arte? Batman Crime Solver ha da sempre seguito e continua a seguire i giovani autori italiani e in nome di questo binomio (Batman/disegnatori italiani) non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di presenziare al premio. Infatti, grazie ad un accordo raggiunto con l’organizzazione del Lamezia Comics & Co e l’associazione culturale AttivaMente, il premio Fiorella Folino 2015 si arricchirà di un ulteriore riconoscimento assegnato dal nostro blog. Gli aspiranti artisti, dunque, avranno tempo fino ai primi Settembre per consegnare il risultato della propria arte su un supporto di dimensioni cm. 30×50. Per maggiori dettagli ed informazioni potete richiedere e consultare il regolamento e il modulo di partecipazione alla mail info@lameziacomicsandco.it

LAMEZIA

Intervista esclusiva con Lorenzo Ruggiero

Lorenzo Ruggero

Lorenzo Ruggiero

Continua il viaggio di Batman Crime Solver nel mondo della nona arte italiana affermata all’estero. Questa è la volta di Lorenzo Ruggiero, di Napoli classe 1974 disegnatore di fumetti. Dopo aver frequentato la Scuola di Comix a Napoli, la Joe Kubert School a New York e dopo un’esperienza di due anni come visualizer presso uno studio di grafica pubblicitaria, nel 2002 entra a far parte del comics lab Innocent Victim con cui inizia il suo percorso professionale nel mondo dei fumetti, inchiostrando e colorando i due volumi Bonerest – Secondo Avvento e Bonerest – Denti affiancando altri due mostri sacri del panorama internazionale Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali. Ora docente della Scuola Internazionale dei Comics. Ma per noi fans del Crociato Incappucciato, la lingua batte dove il dente duole, infatti il battesimo di sangue avviene poco dopo l’esordio per il mercato statunitense sulla serie Robin, The Dark Knight, Flash, 52, Robin-War Games, Batman-The Shadow Of Ra’s Al Ghul, Gotham City Sirens per la DC Comics/Warner Bros., oltre a tanti altri fumetti per casa Marvel. Delle Sirene di Gotham City vi avevamo già anticipato il lavoro in questo breve spazio dedicato ai fumetti. Tutti i lavori di Lorenzo sono interessanti, ma andiamolo a conoscere.

Ciao Lorenzo e benvenuto su Batman Crime Solver.

Ciao Stefano e un saluto ai lettori di Batman Crime Solver.

La mia presentazione è stata breve, ti va di integrarla un pochino? Raccontaci meglio i tuoi esordi.

L’esordio come professionista in questo settore  avvenuto in realtà un po’ per caso. Fin da piccolo ovviamente ho sempre avuto la passione per il disegno e per i fumetti, ma non pensavo assolutamente alla possibilità di intraprendere questo lavoro. Non ho fatto studi artistici, ma mi sono diplomato al Liceo Classico e successivamente mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Per cui, come facilmente puoi immaginare, la mia era solo una forte passione e nulla di più. Ho una formazione da autodidatta fino ai 23-24 anni. Periodo in cui mi iscrissi per hobby alla Scuola Italiana di Comix a Napoli. Da quel momento la mia strada ha iniziato a prendere una piega del tutto inaspettata.
I due anni alla scuola mi hanno fatto conoscere non solo tanti validi professionisti, ma hanno soprattutto fatto maturare in me un’incontenibile voglia di cercare di percorrere una direzione professionale in questo settore. E quindi tentare di trasformare quella che  sempre stata solo una grande passione nel lavoro della mia vita. Un bel salto nel vuoto, se pensi che comunque come ti dicevo prima ero iscritto all’Università ed ero anche in regola con gli esami. Insomma, un vero e proprio “sliding doors” come direbbero gli anglosassoni .
Quello che accadde dopo lo hai descritto tu con precisione nell’introduzione a questa nostra chiacchierata: una breve ma formativa esperienza presso uno studio di grafica in veste di visualizer, lo stage presso la prestigiosa Joe Kubert School a New York, durante il quale venni a contatto professionalmente per la prima volta con il mondo dei comics americani. Esperienza che – qualora ci fosse stato ancora qualche dubbio ha contribuito ulteriormente a far maturare in me la convinzione assoluta che quello fosse il mercato in cui avrei voluto lavorare.
In seguito ci fu poi l’esordio con il gruppo Innocent Victim. Con cui insieme a Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli realizzai due volumi della serie Bonerest per Magic Press Edizioni.
A tal proposito, ogni volta che mi viene fatta una domanda sui miei esordi, mi preme sempre sottolineare la mia riconoscenza verso Matteo e Cammo. E’ grazie a loro se ho iniziato la mia carriera professionale. L’opportunità concessami di lavorare su Bonerest fu il mio cosiddetto “battesimo del fuoco” come professionista.
Con Cammo – successivamente all’uscita di Bonerest – ho poi collaborato ai miei primi lavori per gli Stati Uniti con DC Comics.
Lavori che hanno fatto da trampolino di lancio per la mia carriera nell’industria dei comics.

Batman Annual art by Lorenzo Ruggero

Batman Annual art by Lorenzo Ruggero

Quando eri ancora adolescente quali fumetti leggevi? Pensi abbiano influenzato il tuo modo di disegnare?

Più che adolescente direi quando ero ancora un bambino! Chi mi conosce sa che praticamente ho imparato a leggere sui fumetti. In primis quelli della Corno, storica casa editrice di Milano che pubblicava in Italia le serie della Marvel; e poi leggevo anche Topolino, Corriere dei Piccoli, Giornalino, Zagor, la cui casacca rossa con aquila sul petto mi colpì in edicola quando ero bambino e Dylan Dog che usci’ quando avevo 12 anni e ne rimasi a dir poco folgorato come credo molti ragazzini dell’epoca.
C’è da dire che per quelli della mia generazione i fumetti non erano solo una lettura per appassionati bensì una forma di intrattenimento per tutti. Le edicole esponevano tantissimi fumetti per tutti i gusti e per tutte le eta’.
Sicuramente quindi le mie letture – soprattutto supereroi – hanno indirettamente influenzato il mio modo di disegnare ed il mio storytelling. E’ come se avessi immagazzinato inconsciamente dall’eta’ di 7-8 anni una serie di immagini ed un “modo” nel fare fumetti che ho in seguito ritrovato e riscoperto sotto una lente professionale, una volta apprese le prime nozioni tecniche.
Ancora oggi sono un grande e onnivoro lettore di fumetti. Credo infatti, almeno per quanto mi riguarda, che sia molto difficile fare questo lavoro se non si hanno una conoscenza visiva ed un aggiornamento tecnico continuo su quello che viene prodotto e stampato.

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 1 - Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione

Le Sirene di Gotham #23  – Pagina 1 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

Come si arriva a disegnare il fumetto americano?

Molto semplicemente – si fa per dire – nello stesso modo con cui, se si ha talento, tanta perseveranza e anche un pizzico di fortuna, si può arrivare a disegnare per qualsiasi mercato: Francia, Italia ecc. Ovvero sottoponendo il proprio portfolio agli editor delle case editrici con cui si ha l’ambizione di lavorare. E nel caso in cui non si ancora pronti, fare comunque tesoro dei consigli che gli stessi editor possono dare. Torneranno utili per migliorare le proprie competenze tecniche. Non demoralizzarsi davanti ai primi inevitabili “no” e continuare ad esercitarsi affinchè si possa raggiungere in breve tempo quel livello tecnico che l’editore con cui vorresti lavorare richiede.
Nel mio caso è andata esattamente così. Il mio sogno è stato sempre quello di lavorare per il mercato americano, per cui ho investito il tempo successivo alla fine della scuola di fumetto disegnando e inchiostrando tavole su tavole e partecipando come visitatore ad un paio di edizioni del San Diego Comicon in California, una delle piu’ importanti convention di fumetti, film, serie tv e videogames del mondo. Con il mio portfolio sotto al braccio sottoponevo i miei lavori agli editor Marvel e DC. A volte ricevevo complimenti e a volte correzioni sul mio lavoro che mi facevano capire che non ero ancora pronto e cosa avrei dovuto aggiustare. Contemporaneamente feci delle prove di inchiostrazione su alcune tavole di Giuseppe Camuncoli per un talent search con cui Innocent Victim cercava nuovi autori con cui realizzare i suoi fumetti. Le prove piacquero e come si dice in questi casi “il resto  storia”.

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Le Sirene di Gotham #23 – Pagina 2 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

 

La domanda non posso non fartela. Ti piace Batman? Cosa ti piace di piu’ e cosa meno del personaggio?

Assolutamente si! A chi non piace Batman? Sicuramente gli aspetti che più apprezzo sono quelli legati al lato oscuro del personaggio. Il simbolo, l’estetica del costume. Quest’ultima parecchio inquietante ed efficace già nelle primissime strisce a fumetti di Bob Kane degli anni ’30, secondo me. Adoro il lato ossessivo della sua guerra al crimine. Un’ossessione che come tutti i fan del personaggio sanno, deriva dalla tragedia dei genitori uccisi sotto i suoi occhi, quando era ancora un bambino.
Per tutti questi aspetti sono un grande fan delle storie di Neal Adams degli anni ’70. In cui l’aspetto più oscuro e tenebroso del personaggio viene ripreso in tutta la sua forza. E adoro ovviamente le storie di Frank Miller ed il ciclo di Grant Morrison. Quest’ultimo, in particolar modo,  riuscito secondo me ad aggiungere aspetti nuovi alla psicologia di Wayne/Batman partendo dalla caratterizzazione iniziale di Bob Kane e tratteggiando Bruce Wayne come un uomo quasi ai limiti della pazzia.Inoltre, concorderai con me che Batman ha forse la gallery di villains più bella di qualsiasi altro personaggio dei fumetti.
Come contraltare non mi piacciono le storie degli anni ’50. Quelle troppo giocose e solari che hanno poi ispirato la famosa serie tv degli anni ’60. Anche se da piccolo adoravo quel telefilm!
E non apprezzo tanto le storie in cui gli si affianca un partner. Che sia Robin o altri. Per me Batman  un eroe solitario e tale dovrebbe rimanere. Mi fa sorridere affermare questa cosa. Soprattutto alla luce del fatto che come molti sanno il mio esordio con DC  avvenuto proprio sulla serie di Robin! Come puoi immaginare i nostri lettori sono cuoriosi di capire cosa si prova a disegnare un eroe come Batman, Robin e tutta la sagra famiglia.
Spesso mia moglie e i miei studenti scherzano sul fatto che mi piace usare metafore calcistiche per chiarire alcuni concetti. Faccio questa premessa per rispondere alla tua domanda. Lavorare su Batman e sul suo universo di personaggi è come giocare nel Real Madrid o nel Barcellona! Sei consapevole che stai lavorando su un’icona mondiale che tutti conoscono. Anche chi non è un abituale lettore di fumetti. Cerchi di dare il meglio sapendo che il personaggio di fantasia che stai disegnando in quel momento paradossalmente trascende le pagine che stai realizzando e acquista più importanza degli autori coinvolti. Lettori e appassionati pretendono giustamente che sia visualizzato sempre al meglio e non snaturato esteticamente rispetto alla visione originaria che lo ha reso celebre nel mondo.

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 3 - Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

Le Sirene di Gotham #23- Pagina 3 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

Raccontaci del tuo rapporto con i colleghi di oltreoceano?

In questi 12 anni di carriera ho avuto il piacere di conoscere tanti colleghi ed editor straordinari. Sia professionalmente che sotto l’aspetto umano. Su tutti mi preme ricordare il grande Jim Lee, con cui ho avuto la fortuna insieme a Cammo di condividere lo studio nel breve periodo in cui si trasferi’ con la famiglia a Reggio Emilia. In studio in quel periodo c’era anche Lee Bermejo. Io ero all’inizio della mia carriera e le cose che ho imparato da loro o che mi sono state trasmesse anche solo indirettamente guardandoli lavorare sono state per me un privilegio immenso.
Tra tutti gli editor con cui ho lavorato in questi anni ricordo sempre con affetto Jeanine Schaefer. Una ragazza professionalmente e umanamente straordinaria, con cui ho avuto la fortuna di lavorare prima per DC Comics e in seguito quando passo’ alla Marvel sui personaggi della Casa delle Idee. Parlando sempre di editor, ho avuto anche il privilegio di lavorare con il grande Ralph Macchio poco prima che andasse in pensione. Per chi non lo sa, Ralph Macchio  uno dei più storici redattori della Marvel. Colui per intenderci che negli anni 70 e 80 curava il Daredevil di Frank Miller. C’ poi CB Cebulski a cui saro’ sempre riconoscente per la mia carriera in Marvel. Una persona straordinaria con cui condividere tantissimi interessi anche extra-lavorativi.
Ci sono poi, tra i colleghi italiani che lavorano per il mercato americano, alcuni con cui negli anni si è creata una vera e propria amicizia che va al di la’ della stima professionale.
I già citati Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali, a cui aggiungo Gabriele Dell’Otto, Carmine Di Giandomenico, Fabrizio Fiorentino, Werther Dell’Edera, Michele Petrucci, Grazia Lobaccaro, Davide Gianfelice, Riccardo Burchielli, Simone Bianchi e Stefano Landini. Nel 2008, in occasione del film Batman “The Dark Knight” hai disegnato il concept art per due manifesti del film su di Cristopher Nolan.

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Come ti è arrivata la commission? Cosa hai pensato, ma soprattutto quali sono state le tue sensazioni durante la lavorazione?

La commission mi arrivo’ dall’editor con cui stavo lavorando all’epoca come inchiostratore per DC. Vide dei miei lavori come disegnatore e mi propose la cosa. Una volta ricevuto l’ok definitivo dagli studios della Warner iniziai i due concept. Inutile sottolineare l’eccitazione personale durante la lavorazione. Ma anche un po’ di paura nel non essere in grado di tirare fuori un prodotto che soddisfacesse le richieste esigenti della Warner Bros. Quando si lavora con gli studios cinematografici, infatti, il controllo  molto più severo rispetto alla produzione editoriale. Soprattutto perchè’ il risultato del tuo lavoro fara’ il giro del Mondo e sarà visto da tutti. Anche da chi non un lettore/appassionato di fumetti.

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 7 - Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

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Attualmente sei docente alla Scuola Internazionale dei Comics. Che consigli puoi dare a chi si affaccia solo ora al mondo del disegno dei fumetti?

Di leggerne tanti e se non gli va, almeno di guardarseli, osservarli, cercare di capire i meccanismi che regolano lo storytelling, le inquadrature e la recitazione dei personaggi. Come già accennavo prima, credo sia molto difficile fare questo lavoro se non si leggono fumetti. E’ come voler fare lo chef senza avere la passione per la cucina ed il cibo.
Per fare fumetto non basta saper disegnare bene. Il fumetto è una specializzazione ulteriore del disegno che presuppone la conoscenza e l’apprendimento di regole ben precise. Apprendimento che puo’ risultare un po’ ostico se non si ha almeno una conoscenza visiva del medium o una abitudine da lettore. Per fortuna oggi il saper disegnare non per forza  è collegato al fare fumetti. Ci sono tanti altri lavori a cui poter aspirare. Charachter designer, visual art per video games, ad esempio.
Se si vuole fare questo lavoro bisogna avere tanta pazienza, perseveranza, spirito di sacrificio e soprattutto disegnare tante ore al giorno per migliorare le proprie tecniche.
Per fortuna il fumettista è  attualmente una professione ancora fondata sul concetto di meritocrazia. Se un ragazzo è bravo e si dimostra professionale ed affidabile – soprattutto nel rispettare le scadenze senza perdere la qualità del disegno – prima o poi avra’ la sua occasione.
Soprattutto oggi che con Internet le distanze comunicative con gli editori di tutto il Mondo quasi non esistono più.
La professionalita’ e lo spirito di sacrificio a cui accennavo prima non devono mai mancare. Nemmeno se già si  instaurato un rapporto lavorativo con un editore.
Non voglio fare discorsi da vecchio bacucco, ma purtroppo queste due componenti noto a volte che mancano in alcuni giovani esordienti.
Forse un po’ di colpa ce l’hanno anche i social network. Come ripeto sempre ai miei ragazzi non è importante quanti “like” riceve un tuo disegno o una tua tavola su Facebook, ma quanto possa piacere ad un editor tanto da convincerlo ad offrirti una seria opportunità di lavoro.

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Ti ringraziamo per la tua disponibilita’.

Figurati. Grazie a te e a Batman Crime Solver per l’attenzione.

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Le Sirene di Gotham #26 – Pagina 2  Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion

DC Cinema: arriva il Corpo delle Lanterne Verdi

Se tutti si aspettavano il trailer del film sulla lotta tra Cavaliere Oscuro e Uomo d’Acciaio, nessuno invece si aspettava l’annuncio su un nuovo film dedicato a Lanterna Verde. O, meglio, alle Lanterne Verdi, visto che probabilmente non sarà incentrato solo su Hal Jordan, ma su tutto il team di eroi appartenenti alla forza di polizia intergalattica! Il titolo stesso, d’altronde, è piuttosto esaustivo: Green Lantern Corps. Purtroppo molto poco si sa su questa pellicola se non che ci sono in lizza per ruoli sconosciuti gli attori Chris Pine e Tyrese Gibson, che potrebbero interpretare i ruoli di Guy Gardner (la quarta Lanterna Verde terrestre dopo Alan Scott, Hal Jordan e John Stewart) e John Stewart (la seconda Lanterna Verde a non indossare una maschera, ed è anche la prima Lanterna Verde afro-americana). “Ci sono alcune cose di cui non posso parlare”, ha detto Tyrese. “Sono un fan di Lanterna Verde, e ho avuto un incontro alla Warner Bros. Ci limiteremo a vedere cosa succede. ” ha detto.
La pellicola consisterà comunque in un reboot del personaggio.
Il film è previsto per il lontanissimo 19 giugno 2020, data ancora non ufficiale! Chissà se intanto non vedremo far capolino qualche lanterna verde nei prossimi 2 film dedicati alla Justice League (la prima parte prevista per novembre 2017, e la seconda per giugno 2019).

Batman trasformato in Lanterna Verde

Batman trasformato in Lanterna Verde

Batman v Superman & Suicide Squad: i trailer in anteprima

Ci voleva la mano plastica e a suo modo visionaria di Zack Snyder (“300”, “Watchmen”, “L’uomo d’acciaio”) per cominciare a insidiare lo strapotere della Marvel nei cinecomic, cioè i film ispirati ai fumetti. Eccettuata la splendida trilogia di Nolan su Batman versione Cavaliere Oscuro, infatti, gli altri film ispirati a personaggi della DC Comics sono abbastanza dimenticabili e comunque, purtroppo, nemmeno lontanamente paragonabili alla qualità e al successo di “Avengers” di Joss Whedon.

Scontro tra titani
Ora invece, accompagnato da una lunghissima campagna pubblicitaria, partita da tempo e che durerà fino all’uscita del film a marzo dell’anno prossimo, “Batman V Superman: dawn of justice” promette di essere un grande film di genere, come potete vedere da quest’ultimo, lungo, trailer presentato In occasione del San Diego Comic-Con 2015. Diretto da Snyder, è scritto da Chris Terrio (premio Oscar 2013 per la migliore sceneggiatura non originale per “Argo”), da una sceneggiatura di David S. Goyer, ed è basato sui personaggi dell’universo di Superman, creati da Jerry Siegel & Joe Shuster, sui personaggi di Batman, creati da Bob Kane, e su quelli del mondo di Wonder Woman, creati da William Moulton Marston. Ma l’idea prima arriva ancora una volta da Frank Miller e dal suo capolavoro a fumetti del 1986 “Il ritorno del Cavaliere Oscuro”.

Qui sotto potete rivedere il trailer sottotitolato in italiano.

La storia
La trama è ovviamente blindata, anche se in Rete si trovano suggestive e fantasiose ipotesi, che è meglio non leggere per non rovinarsi la sorpresa, posto che ci abbiano preso. In un futuro prossimo un Bruce Wayne invecchiato guarda con sospetto e preoccupazione un Superman diventato e considerato ormai quasi una divinità. Un evento tragico lo convince a intervenire, non prima di essersi preparato per questa lotta tra un dio e un uomo. Ma qualcosa di spaventoso sta arrivando a minacciare l’esistenza stessa di tuttà l’umanità.

Batman Superman - Dawn of Justice

Batman Superman – Dawn of Justice

Il vero scoop del trailer di “Batman v Superman” riguarda Robin: la sua armatura è esposta in una teca in casa di Batman. Su di essa impera una scritta fatta con uno spray giallo, che recita “AHAHA, the joke’s on you, Batman”, che tradotto suona come “Ti ho fregato, Batman”. L’autore dello sfregio è ovviamente il Joker che, secondo la teoria più accreditata sul web, sarebbe l’autore dell’assassinio di Robin. Ecco perché Batman è così arrabbiato: non vede l’ora di vendicare la morte del suo grande amico.

Nella pellicola dovrebbe fare anche un cameo Joker (Jared Leto) magari durante un flashback in cui uccide Robin, per collegare ulteriormente il film a Suicide Squad.

Nella pellicola dovrebbe fare anche un cameo Joker (Jared Leto) magari durante un flashback in cui uccide Robin, per collegare ulteriormente il film a Suicide Squad.

Chi c’è
E’ chiaro che con questo film la DC comics vuole cominciare a costruire anche lei il suo universo cinematografico. Per questo, da quello che è trapelato finora, oltre a Batman (Ben Affleck) e Superman (Henry Cavill), ci sono sicuramente anche Wonder Woman e Aquaman. Non saranno i soli, è l’ora della giustizia: sta arrivando la Justice League.

Suicide “Easter Egg” Squad
Per noi fan dei fumetti DC, questi sono giorni di grandi gioie e soddisfazioni. Al Comic Con di San Diego sta succedendo di tutto, perchè oltre ad essere stato rilasciato il secondo trailer di “Batman v Superman – Dawn of Justice”, abbiamo potuto vedere il primo trailer di “Suicide Squad” che noi vi riproponiamo qui e tramite il link alla nostra pagina Facebook.

Prima foto ufficiale di David Ayer del film: Suicide Squad

Prima foto ufficiale di David Ayer del film: Suicide Squad

Bruce Timm dirigerà un adattamento animato di The Killing Joke

Annunciati al San Diego Comic-con tre nuovi film d’animazione, tra i quali l’adattamento di Batman – The Killing joke

2.Batman - The Killing JokeJustice League: Gods and Men, l’ultimo film d’animazione prodotto da Bruce Timm, ha avuto la sua premiere di fronte a migliaia di ospiti del San Diego Comic-Con 2015. Ma essere i primi a poter vedere la radicale rivisitazione che Bruce Timm ha fatto della Justice League è stato solo uno dei regali che hanno ricevuto.

La Warner Bros. ha infatti rivelato che tre nuovi film ambientati nel DC Universe saranno lanciati nel 2016, incluso un adattamento di una delle storie cult dedicate al Cavaliere Oscuro e al principe pagliaccio del crimine: Batman – The Killing Joke.

La storica storia scritta da Alan Moore e disegnata da Brian Bolland che narrò una possibile (ma non necessariamente una veritiera) origine del Joker e che shockò i lettori con una cruenta scena in cui il folle clown sparò a Barbara Gordon paralizzandole le gambe è stata per anni una storia che i fan hanno desiderato vedere riprodotta in un film.

Oltra a questa classica storia di Batman, che Bruce Timm racconterà in un nuovo originale interpretazione, sono previsti altri due adattamenti. Sono infatti previsti Justice League VS Titans. e Batman – Bad Blood.

Qui potete scaricare il fumetto in attesa di comprare la versione cartacea.

Se desiderate ascoltare il fumetto recitato in lingua originale potete fare click qui: