Trovata la nuova Batwoman, è Javicia Leslie: “Orgogliosa di essere nera e bisessuale”

L’attrice è stata scelta per vestire i panni (o meglio la tutina aderentissima) dell’eroina DC Comics nella serie del canale The CW, sostituendo così Ruby Rose, che aveva abbandonato il set alla fine della prima stagione

Sarà l’attrice Javicia Leslie a raccoglie l’eredità lasciata da Ruby Rose diventando così la nuova, sensuale eroina, ovvero Katherine ‘Kathy’ Webb, creata da Bob Kane e da Sheldon Moldoff nel 1956, protagonista della serie che sarà disponibile su The CW, l‘emittente tv statunitense.

Leslie sarà la protagonista della seconda stagione della serie Batwoman ma c’è di più: gli sceneggiatori hanno infatti deciso di ridare smalto al personaggio, arricchendolo di sfaccettature al passo con i tempi. La stessa attrice ha diffuso un messaggio in cui si dichiara fiera dell’ingaggio: “Sono estremamente orgogliosa di essere la prima attrice di colore a interpretare l’iconico ruolo di Batwoman in televisione e, come donna bisessuale, sono onorata di entrare a far parte di questo show rivoluzionario che ha sostenuto la comunità Lgbtq+”.

L’attrice sarà infatti Ryan Wilder, una giovane all’apparenza deliziosa, ma anche confusa e impacciata. Insomma, una donna completamente diversa dalla prima Batwoman. Il suo passato racconta infatti di un ingaggio come corriere per  una banda di narcotrafficanti, sempre in fuga dalle forze dell’ordine, incapace di seguire le regole, pericolosa. E, soprattutto, apertamente lesbica, descritta come “una ragazza atletica, passionale ma altamente indisciplinata”. Una donna sola in un mondo ostile.

Javicia Leslie, classe 1987, ha recentemente recitato nello show della CBS God Friended Me, prodotto dalla Warner Bros. Television e dalla Berlanti Productions, gli stessi attualmente impegnati su Batwoman. Tra i suoi altri impegni, anche partecipazioni a The Family Business e nel film Always a Bridesmaid. Ora il grande passo nel mondo seriale.

Fonte: [La Repubblica]

Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 2

BATMAN I

Sulla scia di Superman, eroe solare e positivo simbolo dell’American Dream, nasce nel maggio 1939 il Cavaliere Oscuro, contrapposizione naturale all’ultimo figlio del pianeta Krypton, che, raccogliendo le tematiche consolidate del primo mistery e le figure eroiche nate dai pulps, sfrutta, utilizzando il disegno, le nuove visioni regalate dall’esperienza cinematografica del genere. Le macchine volanti e le straordinarie invenzioni di Leonardo Da Vinci unite ad un fisico imponente (bellamente ricalcato da quello del collega Superman) sono le basi di lavoro di Robert Kane, usate per la costituzione di un eroe immediatamente arricchito dai suggerimenti presi da “The Bat Whisper”, diretto nel 1930 da Roland West in 35 mm (in realtà remake di “The Bat”, film muto del 1915 tratto dalla novel “The Circular Staircase” della regina del “mistery” Mary Roberts Rinehart), in cui un criminale mascherato da pipistrello colpisce, annunciando anticipatamente le sue malefatte. L’identità psicologica del nuovo character sarà invece completamente sottratta dal film avventuroso “The Mark of Zorro” (1920), interpretato dallo scattante Douglas Fairbanks Sr., nella doppia parte di annoiato playboy e di spietato vendicatore. La crescita parallela del nuovo medium cinema con il successo opportuno del primo cinema di vampiri, al quale fa da apripista il famoso Dracula diretto da Tod Browning e interpretato da Bela Lugosi nel 1931, oltre la tendenza poliziesca dei vari serials radiofonici come The Shadow, scolpiscono presto una figura in bilico tra detective e horror story che il lavoro dello sceneggiatore William Finger, solo più tardi riconosciuto, aiutò a sviluppare con i risultati sorprendenti che conosciamo. Batman assume cosi le sembianze di un gigantesco pipistrello e appare per la prima volta nel n.27 di Detective Comics, in “The Case of the Chemical Syndicate”.

Detective Comics #27 (05/1939)

Solo nel n.33 però, sarà svelata la sua drammatica origine: in una tarda sera del 1925, al ritorno dal cinema (il film visto non sarà specificato ma, col tempo, diventerà prima un’interpretazione di Rodolfo Valentino poi, con Frank Miller, proprio “The Mark of Zorro” anche se, per ridatare le avventure post-Crisis, nel suo remake del 1940, nell’interpretazione di Tyron Power), la famiglia Wayne viene affrontata da un criminale che, alla reazione del padre di Bruce, il Dott. Thomas, lo uccide con un colpo di pistola. Un’altro proiettile troncherà per sempre le grida di sgomento della madre davanti al loro bambino. Da allora il piccolo Bruce consacrerà tutta la vita alla vendetta e, anche se in seguito la strada della giustizia prenderà il sopravvento, molti assassinii a sangue freddo costelleranno i primi anni della sua carriera di vigilante. Nuovi particolari arricchiscono nel tempo la lunga storia di Batman a dispetto della non-continuity, caratteristica della prima National Comics (ribattezzata poi DC dalle iniziali di Detective Comics), costituendo piano piano la saga vera e propria. Scopriremo infatti solo nel 1956, nella storia intitolata “The First Batman” (Detective Comics n.235, disegnata da Sheldon Moldoff), che il primo ad indossare il costume da pipistrello è stato lo stesso Thomas Wayne, anche se con la semplice intenzione di non sfigurare ad un ballo in maschera dell’alta società. L’avventura svela inoltre come Joe Chili, assassino dei genitori di Bruce, fosse in realtà la pedina di Lew Moxon, boss della malavita locale, che, arrestato per intervento del Dottor Wayne, rapito per curare una ferita del gangster, vuole così vendicarsi dell’uomo. Il Batman, con l’aiuto di Robin, indosserà nuovamente il costume del padre provocando la tragica fuga di Moxon, investito, come da copione, da un autocarro. Una fine che rispetta, siamo nei primi anni del Comics Code, i canoni del Batman che opera nella piena legalità, un’impostazione vista in precedenza anche su “The origin of Batman” (Batman n.47, disegnato nel 1948 da Bob Kane e Lou Schwartz), albo che segna la fine del killer Joe Chili, ucciso dai suoi compari quando racconta come lui stesso sia colpevole della genesi del Cavaliere Oscuro. Di nuovo una scappatoia narrativa che impedisce al Pipistrello una vendetta cruenta. L’ultimo Batman, a cui Frank Miller costruisce addosso una nuova origine, è una figura cupa, sempre più) oppressa dalla sua missione di giustizia, un personaggio che vive nelle numerose Graphic Novels, destinate ad un mercato adulto, l’amarezza di pesanti sconfitte e la frustrazione di una società che non rispetta i più deboli, fino alla pesante accusa di essere oramai pazzo come i maniaci che combatte. La morte di Jason Todd, il rifiuto di Vicki Vale e la solitudine, lo portano a superare la soglia di resistenza allo stress fisico e mentale, condizione che Bane sfrutterà nella violentissima saga di Knightfall.

Poison Ivy compie 50 anni – Le origini e gli omaggi dei disegnatori italiani

Poison Ivy, tra le ultime villain-diva del panorama dei cattivi di Gotham City, compie cinquant’anni.  Li festeggia in contemporanea ai 77 anni di Batman. In pochi forse si ricordano del suo compleanno. Nessuna festa, dunque, almeno per il momento. Lei, del resto, non ama far parlare troppo di sé, fatta eccezione per quando compare sui red carpet interpretata dalla bellissima Uma Thurman e quindi diventa, inevitabilmente, la protagonista assoluta.

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Batman & Robin il film : Uma Thurman: Pamela Isley/Poison Ivy

Nata a dalla matita di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff nel 1966, debutta nel Batman n. 181. Il suo nome significa letteralmente edera velenosa. Le sue forme generose e l’appeal quasi mediterraneo cozzano con le bellezze filiformi imposte dalla società ma riesce a spopolare nei comics. Poison sfila tra le pagine della DC Comics con il personaggio che ricalca lo stereotipo della femme fatale e anche la sua fisicità, oltre che le sue origini diventano un punto di forza. I fans di tutto il mondo la adorano e lei, perfettamente a suo agio, interpretata dalla bellissima attrice Uma Thurman diventa una testimonial di successo del film Batman & Robin del 1997 esplodendo anche come sex symbol nelle tante edizioni di fumetti e servizi fotografici realizzati contemporaneamente per esigenze cinematografiche. Si è classificata al 63º posto nella classifica dei 100 migliori cattivi nella storia dei fumetti nella lista creata da Imagine Games Network, la società di giochi e media di intrattenimento con sede a San Francisco che fa parte del network IGN Entertainment Inc.

I festeggiamenti di Poison Ivy e proseguiranno con foto, video, illustrazioni, sketch e cosplay a tema durante il Lucca Comics and Games 2016 dal 28 ottobre al 01 novembre 2016 presso il Batman Village ubicato all’interno della Casermetta San Donato sulle Mura Urbane di Lucca. Qui trovate l’evento pubblicato dalla nostra pagina Facebook.

La sua bellezza è come la sua intelligenza. Un talento naturale.

Di seguito vi narriamo le sue origini e vi lasciamo ad una gallery del tutto esclusiva ed inedita per i lettori del nostro blog.

POISON IVY

Nelle vene di Pamela Isley non scorre sangue, ma clorofilla. Manipolata dal sedicente “Uomo Floronico” Jason Woodrue, la timida Isley è sbocciata nella bellissima Poison Ivy (Edera Velenosa), un ibrido umano-vegetale dalla pelle tossica, in grado di catturare gli uomini con il fascino emanato dai profumati fermoni. Ivy usò queste capacità per rubare, divenendo così una spina nel fianco di Batman. Con l’affievolirsi del suo lato umano, tuttavia, Ivy è diventata sempre più incapace di tollerare abusi contro la flora e si è proclamata custode guerriera cella natura. Ha trasformato l’inquinato Robinson Park di Gotham in un paradiso per gli ostinati orfani della Terra di Nessuno (periodo post terremoto a Gotham City), rinunciando al suo lavoro per impedire la defogliazione del parco. Ivy non ha smesso, però di seminare zizzania.

SCIENZA BIZZARRA

Pur avendola sedotta con parole d’amore, l’interesse del dottor Woodrue per Pamela Isley era puramente scientifico.

LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE

La disponibilità a fornire cibo e rifugio ai figli del disastro sembra indicare una naturale tendenza all’altruismo da parte da parte di Ivy. Oltre ai “germogli” umani di cui si è occupata durante la Terra di Nessuno, Ivy ha anche curato le ferite di Harley Quinn. Solo il tempo ci dirà se l’amicizia sbocciata tra loro contribuirà allo sviluppo personale di Ivy o si rivelerà una semplice collaborazione tra criminali.

FUNGHI VELENOSI

Quando Ivy si stabilì a Gotham, salutò la città con un fungo tanto carnoso quanto letale, della classe dei Basidiomiceti. Minacciando di spargerne le spore a crescita rapida nelle riserve idriche di Gotham City, Ivy chiese un riscatto di 10 milioni di dollari per fornire l’antidodo!

BACIO MORTALE

Dopo i tortuosi esperimenti botanici di Woodrue, la timida Isley si è trasformata in una vera mangiatrice di uomini, desiderosa di attrarre e di dominare i maschi con il suo bacio velenoso. Come l’originale Rhus radicans, Ivy secerne la potente linfa Urushiol, una sostanza narcotica o necrotica, a suo piacimento.

IVY CONTRO CLAYFACE

Nell’inverno della Terra di Nessuno, Poison Ivy fu fatta prigioniera dal crudele e lascivo Basil Karlo, il primo Clayface. Priva di acqua e di luce, l’indebolita Ivy guardò impotente Clayface, mentre costringeva la sua banda di ragazzi a cogliere i frutti e verdure coltivate nel parco per vendicarsi di Karlo, e usò il suo corpo ricco di creta come fertilizzante per le piante!

VELENO NEL PARCO

Sollecitata dal sindaco Dickerson a cacciare Poison Ivy, la Squadra di pronto intervento della polizia si preparò a distruggere la vegetazione di Robison Park con l’erbicida militare RC-60. Inizialmente decise a immolarsi per il bene del parco, Ivy ha poi ceduto, realizzando di amare i suoi orfani indifesi al pari dell’adorata flora.

FOGLIAME FATALE

Il corpo di Ivy è un diabolico miscuglio di allergeni, che producono tossine e antitossine per la presenza di crotalarie, crucifere solanacee e altre specie mortali. Ivy utilizza inoltre semi geneticamente modificati, che si trasformano in liane strangolanti a crescita rapida, cactus pugnalanti e altre minacce!

ARRIVANO I FERAK!

Ivy ha protetto Robison Park con gli spinosi “Ferak”, un miscuglio selvaggio di DNA vegetale e umano.

POISON IVY

Vero nome: Pamela Lillian Isley

Occupazione: criminale professionista

Base: Gotham City

Altezza: 1,67

Capelli: Castani

Peso: 50 Kg.

Occhi: Verdi

Prima apparizione: Batman n. 181 (Giugno 1966)

Auguri dottoressa Pamela Lillian Isley!

In tutto il suo splendore la giovane e brava disegnatrice Elena Ominetti (questa la sua pagina Facebook) ci regala la propria interpretazione della diva delle villain DC Comics.

Altra interpretazione di caratura internazionale è quella dell’autore DC Comics Pasquale Qualano che potete ammirare qui sotto:

 

Poison Ivy - Pasquale Qualano

Poison Ivy – Pasquale Qualano

Ancora Pasquale Qualano ci delizia con questa sua versione realizzata in occasione del Batman Day del 17.09.2016 svoltosi insieme al nostro blog a Terni presso la fumetteria Antani Comics.

Seguono ancora altre due interpretazioni una dell’autore Giorgio SpallettaVittorio Astone e Massimo Raimondo (Napoli Comicon 2013).

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Harley Quinn e Poison Ivy di Giorgio Spalletta

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Sketch Poison Ivy di Vittorio Astone

Stand IuTu - Poison Ivy - Massimo Raimondo

Illustrazione realizzata presso lo stand IuTu al Napoli Comicon – Poison Ivy by Massimo Raimondo

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy versione steampunk di Pasquale Qualano

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello

Poison Ivy disegno di Daniela Di Matteo e Colori di Alessia Pastorello