80 anni di Robin: le variant cover

La DC Comics celebra il partner di Batman per la lotta al crimine con il Super Spectacular n. 1 di 100 pagine di Robin 80th Anniversary, un prestigio formato one-shot che rende omaggio a “Boy Wonder“.

Quindi, per aiutare a stuzzicare il vostro appetito, DC ha lasciato ci mostra le otto copertine della “variante decennale” disponibili, ognuna delle quali mette in luce un’era diversa della storia di Robin, completa di loghi appropriati.

In data 11 marzo 2020, sono state pubblicate gli albi con le copertine che vi mostriamo qui di seguito.

1940 variant cover di Jim Lee, Scott Williams e Alex Sinclair

Dalle avventure volanti di Dick Grayson alla tragedia di Jason Todd, l’entusiasmo di Tim Drake e l’arroganza di Damian Wayne, la persistenza di Stephanie Brown e la ribellione di Carrie Kelley, il mantello di Robin è stato indossato da molti, ma rappresenta sempre una cosa: un eroe.

1950 variant cover di Julian Totino Tedesco

Robin 80th Anniversary 100-Page Super Spectacular # 1, con una copertina principale di Lee Weeks, include contributi degli scrittori Marv Wolfman, Chuck Dixon, Devin Grayson, Tim Seeley, Tom King, Judd Winick, James Tynion IV, Amy Wolfram, Robbie Thompson , Adam Glass e Peter J. Tomasi e gli artisti Tom Grummett, Scott McDaniel, Mikel Janin, Kenneth Rocafort, Freddie Williams II, Javi Fernandez, Nicola Scott, Dustin Nguyen, Andy Kubert e Frank Miller.

1960 variant cover di Dustin Nguyen

1970 variant cover di Kaare Andrews

1980 variant cover di Frank Miller

1990 variant cover di Jim Cheung e Tomeu Morey

2000 variant cover di Derrick Chew

2010 variant cover di Yasmine Putri

Il nostro blog, ha celebrato il ragazzo meraviglia con una particolare intervista, nonché un omaggio molto speciale, che potete trovare cliccando qui. 

80 anni di Batman: gli auguri del blogger Samuele Celletti in arte Mr. Comics

Samuele, in arte Mr Comics ha una sconfinata passione per il fumetto, e proprio per questo è nato il suo alter ego pagina Facebook e Instagram “Mr. Comics”. In queste pagine potete trovare non solo reportage e recensioni dedicati ai supereroi del Cosmo Marvel e Dc Comics ma anche altri personaggi come Tex, Dylan dog, Topolino, Pk e tanti altri che hanno appassionato e continuano tutt’ora a coinvolgere i tanti lettori!!

Per Samuele Batman, è uno dei personaggi con la psicologia più complessa e profonda, che in questi 80 anni ha avuto la fortuna di avere i migliori scrittori e disegnatori del fumetto mondiale.

Secondo lui Batman non può e non deve essere definito un supereroe,  ma un eroe, in quanto si basa sulla sua intelligenza, sulla forza di volontà e fisica, e nella fortuna di aver ereditato tutto il patrimonio ed i soldi della famiglia Wayne, per avere un grande aiuto nella lotta al crimine, oltre che dai suoi vari alleati, anche dalla tecnologia.

Le sue storie preferite sono quelle di Grant Morrison, in particolare la saga “Batman e figlio”, il Batman di Frank Miller in graphic novel storiche come Batman Anno Uno e tutta la saga del “Cavaliere Oscuro” di Miller, comprendente “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, “Il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora”, e il “Cavaliere Oscuro 3 Razza Suprema”, e tutta una serie di autori come Neal Adams, e Tom King che ha scritto le storie più recenti del personaggio nella serie regolare in continuity.

Batman: le novità dal Comic-Con International di San Diego 2018

Durante il San Diego Comic-con nella giornata di Venerdì 20 la DC Comics ha svelato tutte le innovazioni che riguardano il futuro editoriale del nostro amato Cavaliere Oscuro e della varietà di autori interessati nei vari piani di lavoro che lo riguardano. La testata principale Detective Comics prendere il via dal numero #944 della numerazione originale e sarà travolta da un nuovo team creativo che implica nomi di assoluto rilievo: Peter Tomasi ai testi e Doug Mankhe alle matite. L’équipe creativa, già sperimentata in precedenza su progetti come Superman, Batman & Robin eGreen Lantern/Green Lantern Corps darà inizio al proprio lavoro programmandolo per l’atteso numero #1000, in arrivo il prossimo anno, così come già accaduto anche per Superman.

Per quanto riguarda la testata Batman, guidata da Tom King (già arrivato a poco più della metà dei 100 numeri previsti per la sua run) è stato svelato un piccolo ritorno al passato per quanto riguarda il look del Cavaliere Incappucciato. Attraverso un disegno promozionale è stato (ri)presentato il costume del ciclo Hush che l’eroe tornerà a vestire per cercare di dimenticare lo stretto presente che lo ha riguardato negli Stati Uniti. Lo possiamo vedere sia dal disegno promozionale di Lee Weeks che dal tratto illuminato del nostro Carmine Di Giandomenco.

Carmine Di Giandomenico

Carmine Di Giandomenico mentre disegna Batman

Scott Snyder Jock, che già hanno sostenuto la propria performance per il personaggio di Batman in diverse apparizioni tra Detective Comics e numeri celebrativi, torneranno con una mini intitolata The Batman Who Laughs in arrivo negli USA a partire da Novembre 2018. “Volevo realizzare la storia di Batman più spaventosa e oscura della storia editoriale di Batman. Insieme al Batman Who Laughs questa volta ci sarà una nuova e spaventosa versione alternativa di Bruce Wayne, quella che a Crime Alley ha preso la pistola a Joe Chill e lo ha ucciso. Possiamo quasi definirlo come un Punisher-Batman.” Queste alcune delle testimonianze trovate sul web e rilasciate dallo sceneggiatore statunitense. Di seguito ecco la cover del primo numero e la prima immagine di questa variante inedita di Bruce Wayne.

 

 

Batman vs lo status-quo

Perché tutti hanno paura di alterare lo status quo? Me lo sono chiesta dopo la tempesta di spoiler che si è abbattuta sul Bat-rimonio. Chissà quanti di voi sono riusciti a schivarla… Le anticipazioni mi hanno spinta a riflettere su quella che mi viene spontaneo chiamare “la paura del cambiamento nel mondo del fumetto”: il tremore che si impossessa dei vertici della DC, quando qualcuno è disposto a far saltare il banco, a sconvolgere gli equilibri. Per colpa sua, Bruce Wayne potrebbe rimanere single, oppure il suo matrimonio potrebbe finire nel dimenticatoio all’inizio di una nuova run (so già se Catwoman ha pronunciato o meno il fatidico sì, ma fingo di non saperlo).

Lo status-quo è davvero il tiranno che governa l’industria del fumetto? Avevo bisogno di chiarirmi le idee e di capire se anche altri lettori la pensassero come me. Cercando su internet, mi sono imbattuta non nelle parole “ritorno” e“immutabile”, quanto nei termini “rottura” e “cambiamento”. Le mie certezze hanno iniziato a incrinarsi. Molti numeri del New 52 sono stati presentati come dei game-changer, come delle storie destinate a stravolgere gli equilibri e ad apportare significativi mutamenti al personaggio di Bruce Wayne.

Ho letto alcune di quelle storie. Sono stata felice di vedere Barbara Gordon volare di nuovo. Ho assistito alla morte di Damian. Ho visto Jim Gordon nei panni di un futuristico Crociato Incappucciato-mecha. Quelle uscite hanno apportato delle modifiche. Però, però… Quante sono durate? Batgirl, per fortuna, cammina ancora sulle sue gambe. Invece, come mi aspettavo, il giovane Robin è risorto. Alla fine del New 52, Scott Snyder ha riportato indietro le lancette “cancellando” diversi mutamenti (vedi la mano di Alfred che è “magicamente” tornata a posto).

Quindi via libera alle novità purché non siano permanenti? Secondo questa pagina di Tvtropes, dove vengono elencati diversi archi narrativi terminati con un ritorno alla situazione iniziale, sembrerebbe essere così: lo status-quo esiste e può essere eluso solo temporaneamente. Si può scioccare il lettore, si può giocare con le sue aspettative, ma a fine partita i pezzi devono ritornare sulla casella di partenza:

Looks like everything’s back the way it was! Which is the only way it should ever be.”

— Marge Simpson, The Simpsons

In teoria, dovrebbe essere la domanda a influenzare l’offerta. Quindi sorge un dubbio: siamo noi lettori a impedire mutamenti sostanziali? Oppure, vorremmo che la DC prendesse il coraggio a due mani e proponesse delle novità?  Forse, sotto sotto, temiamo che Batman possa rischiare di perdere la sua identità e di “uscire dal personaggio”. Magari ci siamo “fossilizzati” su un’idea di “come dovrebbe essere Bruce Wayne” e non siamo davvero disposti a vederlo in situazioni inedite. Siamo pronti ad accettare morti permanenti e innovazioni su cui non si può fare marcia indietro?

Secondo me, se un personaggio vuole sopravvivere al passare del tempo, è necessario che si rinnovi, pur mantenendo intatta la sua essenza più profonda. Senza character development, senza evoluzioni, non si può andare da nessuna parte. Il Cavaliere Oscuro ha già attraversato brillantemente più di una fase, come è stato ricordato ironicamente, in Lego Batman e credo che sia pronto per nuove rivoluzioni. Bruce può assumersi “il rischio della felicità” può provare a essere sia un buon marito sia il protettore di Gotham.

Invece di mega eventi super-sponsorizzati, con tanto di tie-ins, più o meno riusciti, e di tanti momenti shock, destinati a far impennare temporaneamente le vendite, vorrei vedere degli sceneggiatori che si assumono dei rischi e che portano sino in fondo le loro idee innovative. Però, questa è un’opinione personale che, probabilmente, non tiene conto dell’attuale situazione del mercato fumettistico e dell’esigenza di far quadrare il bilancio.

Vorrei discutere con voi di Batman #50 e dei prossimi possibili sviluppi della run di Tom King, ma questo non è il momento giusto. Quello che vorrei chiedervi, invece, è: cosa ne pensate dello status-quo? Esistono delle limitazioni legate al suo mantenimento? Secondo voi, la DC ha “paura” di modificarlo? Oppure siete soddisfatti dell’andamento degli ultimi archi narrativi del Cavaliere Oscuro e credete che si siano verificati dei momenti di rottura? Fatemi sapere.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

Batman, svelati i dettagli del matrimonio con Catwoman (spoiler)

Il New York Times ha anticipato il contenuto del numero 50 del fumetto, che sarà pubblicato il 4 luglio. La mossa della DC Comics accresce l’attesa per l’uscita del volume, ma l’autore sembra scettico sullo spoiler.

Il New York Times (andate a dare un’occhiata qui) ha anticipato i particolari del matrimonio tra l’uomo pipistrello e Catwoman. La storia è contenuta nel numero 50 del fumetto, in uscita domani 4 luglio negli Stati Uniti. Ma, con il disappunto degli autori e di DC Comics, il quotidiano statunitense ha già fatto trapelare quasi tutto.

Il giorno del matrimonio

Il matrimonio era atteso. Batman aveva infatti chiesto la mano di Catwoman nel numero 24, ricevendo risposta positiva nel numero 32. Da allora, i due personaggi avevano però dovuto affrontare, come da tradizione, una serie di impedimenti, ultimo dei quali il tentato intervento di Joker, determinato a far fallire le nozze. Anche nel numero 50 c’è spazio per un colpo di scena: il NYT parla di una lettera spedita da Selina Kyle (Catwoman) a Bruce Wayne. Si tratta di un ripensamento dell’ultimo momento, dovuto al timore che la troppa felicità delle nozze possa convincere il miliardario di Gotham ad abbandonare l’abito da eroe. “Sei ancora un bambino, Bruce. Un bambino ferito. Per salvare il mondo gli eroi compiono dei sacrifici. Il mio sacrificio è la mia vita. Sei tu”, scrive Catwoman, convinta che il matrimonio possa compromettere la vita parallela di Bruce Wayne.

La protesta degli autori (via Twitter)

Lo spoiler si addentra nei particolari, rivelando anche la scena finale. Alle prime luci dell’alba, Catwoman si trova sui tetti di Gotham, getta il suo velo da sposa e fugge. Bruce, dopo aver atteso la promessa sposa alla Finger Tower, capisce che Selina non arriverà. Si snoda la cravatta e compie un salto simile a quello della compagna, in direzione opposta. Le rivelazioni hanno suscitato il disappunto degli autori della storia, lo sceneggiatore Tom King e il disegnatore Mikel Janin. “Da una parte sono molto contrariato e dall’altra entusiasta”, ha scritto scritto su Twitter.

“Non ho idea di come commentare quello che è successo senza rivelare tutto”. Il fumettista si limita quindi a dire che il numero 50 di Batman, distribuito mercoledì è un lavoro di cui è orgoglioso. “Spero lo leggiate, ci sono le risposte alle vostre domande”, conclude. “Ignorate o evitate gli spoiler”, avverte King in un altro post, ritwittato anche da Mikel Janin.

Svelato il titolo di Batman #50

Uno dei momenti più attesi nella serie di Batman dello scrittore Tom King è il matrimonio di Batman/Bruce Wayne e Catwoman/Selina Kyle, che arriverà il 4 Luglio 2018 su Batman #50. Tom King ha rivelato il titolo di quell’imminente, importantissimo numero via Twitter:

Nonostante le preoccupazioni che questa sacra unione tra il Pipistrello e la Gatta possa in qualche modo essere rovinata (il che fa sorgere la più ampia domanda se il Cavaliere Oscuro possa mai essere davvero felice e mantenere il suo identità), c’è una certa dose di leggerezza nel titolo “Holy Matrimony Batman”.

Batman chiede la mano di Catwoman

Batman fa il grande passo e chiede a Catwoman di sposarlo. L’annuncio dato anche su Twitter dalla casa di fumetti Dc Comics

Anche gli eroi hanno un cuore. L’ultimo a fare il grande passo è Batman. Il Cavaliere oscuro, dietro la cui maschera si nasconde il filantropo/playboy Bruce Wayne, ha deciso di chiedere la mano a Selina Kyle, ovvero Catwoman. Ad anticipare il coup de teatre nelle strisce fumettistiche è stata la stessa casa editrice Californiana che in un tweet anticipa la copertina del numero 24 della saga con il seguente lancio promozionale: «La migliore decisione possibile o il più grande errore nella vita di Batman».

L’uomo pipistrello dà appuntamento alla gatta sul tetto del suo palazzo a Gotham City. E nel modo più classico e romantico, in ginocchio, le mostra un diamante che stringe nella sua mano e pronuncia una sola parola: «Marry me» (sposami). Il loro flirt, d’altra parte, va avanti da 75 anni. Infatti i due hanno iniziato a conoscersi nella primavera del 1940, quando il fumetto era alla sua prima pubblicazione nelle edicole statunitensi, come antologico stagionale che raccoglieva le avventure ancora mai stampate del dinamico duo composto da Batman e Robin. «Voglio che le persone tornino a casa e si chiedano se sia giusto che Catwoman dica sì o meno. Un grande dibattito potrebbe nascere intorno alla questione», ha detto il fumettista e scrittore statunitense, Tom King al giornale Usa Today. Batman sembra aver trovato la propria compagna di vita, dopo un passato ricco di relazioni (di cui vi abbiamo parlato nel nostro speciale Amori Perduti): dalla super cattiva Talia al Ghul, figlia del potente capo della Lega degli assassini Ra’s al Ghul, al bacio con Wonder Woman.

Batman n. 24 – Batman chiede la mano di Catwoman

Batman svela così il suo volto più umano, che spesso rimane in secondo piano, celato dai continui scontri con i villain di sempre. Che si tratti di Hush, Poison Ivy, Bane, Pinguino o Joker. Per King, continuare sulla linea della sofferenza interiore che già da bambino Bruce Wayne ha accumulato fino ad oggi, non avrebbe svelato più nulla di nuovo sul personaggio. Invece, mescolando ingredienti come il dolore con sentimenti non sempre nascosti (come avete letto nello speciale Amori Perduti) come l’amore, l’eroe ha la possibilità di «nascere a una seconda vita» (stando alle sue parole). Comunque quanto accade oggi, si è già consumato in casa DC Comics proprio tra Batman e Catwoman. Se siete curiosi potete leggere qualcosa qui. In attesa di poter leggere la storia, voi cosa pensate di questa svolta a tinte rosa conferita al personaggio?

La risposta di Catwoamn ci ha messo un po’ ad arrivare, visto che poi sulla collana di Batman è partita la saga intitolata The War of Jokes & Riddles.
La decisione di Catwoman è stata poi pubblicata su Batman #32 ma DC Comics e Tom King hanno deciso che la risposta è si. Catwoman accetta la proposta di Batman, durante un dialogo piuttosto intimo e personale tra i due, sceneggiato da uno degli autori più interessanti dell’attuale mercato statunitense e disegnato da Mikel Janin.

Batman #32 – Il dialogo tra Bruce e Selina

«Questo è per me il vero amore», ha rivelato King in un’intervista del 2 Ottobre 2017 a USA Today, aggiungendo che succederanno ancora molte cose nella relazione tra i due e che la decisione di Batman avrà ripercussioni su tutti i personaggi che gli sono vicini, dal maggiordomo Alfred ai membri della Justice League. «Per la gran parte dei supereroi, se li rendi felici, metti fine al conflitto», ha continuato lo scrittore. «Dai una moglie a Spider-Man e poi che cosa fai? Ma per Batman è l’opposto: se gli dai la felicità, crei conflitto, perché lui è fondamentalmente un personaggio triste».

Batman #32 – Il SI di Selina