Justice League – Snyder Cut, nuova sinossi ufficiale e data d’uscita

La pellicola comprende nuove sequenze girate nel 2020, per un costo totale di ben 70 milioni di dollari.

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Birds of Prey e Harley Quinn un team girl power in pieno stile Pop Art

Birds of prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un energico affresco cinematografico in pieno stile pop art e comics (Stefano Avvisati di Batman Crime Solver)

Che bisogno ci può essere di Batman e Joker, quando si può approfittare di una bomba come Harley Quinn? Il personaggio più riuscito e amato di Suicide Squad di David Ayer, risalente ormai a quattro anni fa, è senza dubbio la sexy e trascinante regina del crimine di Gotham City impersonata da una vulcanica e irresistibile Margot Robbie.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, diretto dalla giovane regista cinese naturalizzata statunitense Cathy Yan (alla sua seconda prova dietro la macchina da presa dopo l’inedito e indipendente Dead Pigs) e in uscita nelle sale italiane dal 6 febbraio, è lo standalone che la Robbie, senza trascurare lo spazio che verrà dedicato anche agli altri personaggi femminili: la Huntress di Mary Elizabeth Winstead (Scott Pilgrirn vs. The World, 10 Cloverfield Lane), la Black Canary di Jurnee Smollett-Beli (le serie Tv True Blood e Underworld) e la Cassandra Cain di Ella Jay Basco (la serie Tv Veep — Vicepresidente incompetente).

La scelta della Warner Bros. appare ormai evidente: rinunciare a un universo DC integrato, preferendo invece soffermarsi sulle singole potenzialità dei personaggi, che risultano così liberi dalle dinamiche di un’ampia e troppo complessa struttura narrativa. I risultati complessivi di Suicide Squad in termini di box office e di gradimento del pubblico hanno spinto a lavorare su un nuovo Batman, che verrà in interpretato da Robert Pattinson per quella che si annuncia come una delle pellicole più attese dell’inizio dei nuovi anni lenti. E così in questo Birds of Prey non prevista neppure la presenza del Joker di Jared Leto, fin troppo criticato per la versione ossigenata e gangster del suo `villain”, inevitabilmente spazzata via dell’immaginario collettivo dalla devastante performance di Joaquin Phoenix nel capolavoro di Todd Phillips, trionfatore del Leone d’Oro all’ultima Mostra li Venezia. Al momento, il regista di Joker ha dichiarato che il ‘suo film è un `unicum” e che la sua intenzione non è quella dì collegarsi ad alcun tipo di saga. Ciononostante, l’idea di vedere un giorno di fronte il Batman di Pattinson e il Poker di Phoenix combattere tra di loro non può far altro che eccitare le fantasie di produttori ed appassionati. Staremo i vedere. Quel che è certo è che la separazione di Harley Quinn dal suo partner del crimine è stata tutt’altro che facile e poco rancorosa, dal momento che in una scena del film vediamo la stessa protagonista tirare le freccette contro in bersaglio che ha in centro l’immagine del Joker. La scelta di dedicare un’intera pellicola a un’antieroina femminile non può certamente sorprendere, ed è una conseguenza diretta del successo globale di film come Wonder Woman di Patty Jenkins e di Captain Marvel di Anna Boden e Ryan Fleck. La Warner Bros. conserva, dal canto suo, la convinzione che emergeva già dal tiepido riscontro di Suicide Squad, ovvero che Harley Quinn è un cavallo da corsa su cui puntare a occhi chiusi. Perché questa dama gotica e dal look ribelle, carnevalesco e anarco-punk incarna lo spirito da bad girl rivoluzionaria e anti-sistema che percorre questo periodo storico e cinematografico.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

E perché la bionda Margot Robbie è quell’attrice bellissima e anticonformista capace di far impazzire il pubblico più trasversale, portando con sé un percorso interpretativo che si sta rivelando finora eclettico ed entusiasmante: dalla “barbie” di The Wolf of Wall Street alla ruvida perdente di provincia di Tonya, per arrivare fino all’ultima nostalgica e incantevole incarnazione di Sharon Tate in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino. L’attesa per verificare lo sviluppo di Harley Quinn perciò risulta davvero notevole, perché Suicde Squad non era altro che un’introduzione, in fondo, un insieme di bozze assemblate che cercavano di comporre la base su cui fondare un universo. Nel film precedente, il ruolo della Robbie era visto soprattutto come un oggetto del desiderio, mentre in questo lavoro, la stessa protagonista ha assicurato che Harley apparirà in maniera rinnovare senza subire da parte dello spettatore l’incombenza erotica del “male gaze”, il cosiddetto sguardo maschile. La custumista Erib Benach ha dichiarato che gli abiti indossati dalla Robbie non saranno quelli di Suicide Squad, tanto sensuali quanto scomodi, sottolineando l’inevitabilità di riuscire a ridurre ogni tipo di allusione, quando produttori, regista e sceneggiatrice sono di genere femminile. Infatti, il progetto intero è stato gestito dalle mani della compagnia di produzione LuckyChap, di cui una delle fondatrici è la stessa Robbie, mentre la sceneggiatura è affidata alla promettente Christina Hodson (L’amore criminale, Bumblebee), che si occuperà anche della scrittura dei prossimi cinecomic The Flash e Batgirl. Gran parte del successo di Birds of Prey dipenderà anche dalla riuscita di Black Mask, sicuramente non il più celebre e neppure il più temuto tra i supercriminali di Batman, a cui dà vita Ewan McGregor reduce dagli incubi kinghiani di Doctor Sleep, e il cui ruolo gli è stato affidato dopo aver superato la concorrenza di Sharlto Copley e di Sam Rockwell. Il vero nome del “villain” è Roman Sionis ed è un boss della mafia che guida la banda dei False Facers; inoltre, è un ricco conoscente d’infanzia di Bruce Wayne e la morte dei suoi genitori lo ha portato all’odio e a scolpire una maschera dalla bara nera di suo padre, per diventare alla fine uno dei signori del crimine di Gotham. Siamo ben consapevoli del fatto che di recente il cinema ha ribaltato le gerarchie dei fumetti attraverso la reinvenzione e la riscrittura dei personaggi, per merito di scelte di casting audaci e invenzioni di messinscena. Ad ogni modo, rimane una sfida coraggiosa quella di provare a non far pensare alla mancanza di Joker e degli altri noti supercattivi che dipingono lo sfondo cupo e soffocante di Gotham City.

Nel cast ci saranno anche Rosie Perez (Fearless — Senza paura) nei panni della detective Renee Montoya, Chris Messina (American Life, Argo) nel ruolo del cattivo Victor Zsasz e la comica Ali Wong, conosciuta sopratutto per i suoi speciali su Netflix (Bay Cobra, Hard Knock Wife), che interpreta una collega della Montoya. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn si propone così come, il primo cinecomic di cui innamorarsi nel terzo decennio del terzo millennio, ed il biglietto da visita con cui si presenta la DC, anticipando di qualche mese a concorrenza della Marvel con Vedova Nera con Scarlett Johansson, standalone sulle origini di Natasha Romanoff, educata sin da piccola dal KGB con lo scopo di diventare un’assassina a sangue freddo, la cui uscita è prevista nelle sale per il prossimo 22 aprile. La controrisposta della DC non tarderà ad arrivare, perché a giugno sarà il momento di Wonder Woman 1984, in cui Gal Gadot interpreta di nuovo la sua eroina in un film che si annuncia già come un trip psichedelico ambientato durante gli anni della Guerra Fredda.

Condividiamo qui di seguito la Global London Premiere e vi regaliamo qui il digital pressbook del film.

Fonte: [bestmovie.it]

Batman: Joker di Heath Ledger nominato miglior cattivo di Netflix

Netflix ha twittato un video insolito su Twitter. L’account ufficiale della piattaforma streaming ha pubblicato un breve video che racchiude le migliori sequenze del Joker di Heath Ledger in Il cavaliere oscuro di Nolan definendolo il miglior villain di sempre. Allo stesso tempo i followers hanno risposto citando i loro preferiti.

Il video riprende scene come quella del trucco della matita, passando per la conversazione tra Bruce Wayne e Alfred sulle motivazioni del folle nemico di Batman e per la scena dell’esplosione all’ospedale.

Molte persone su Twitter hanno risposto nominando i loro villain preferiti: da Loki a Thanos, passando per Darth Vader, Killgrave di Jessica Jones e Kingpin di Daredevil.
Per Netflix nessun villain può competere con la versione del Joker di Heath Ledger, che vinse un Oscar postumo al miglior attore protagonista, qualche settimana dopo la sua tragica scomparsa.
Il Joker è stato portato sullo schermo da altri attori nel corso dei decenni: Cesar Romero l’ha interpretato nel film Batman (1966) e nella serie tv con Adam West, Jack Nicholson nel film di Tim Burton, Batman, uscito nel 1989, Jared Leto in Suicide Squad e quest’anno vedremo la nuova versione, quella di Joaquin Phoenix nel film Joker: Origins, diretto da Todd Phillips.
Netflix ha già incoronato il proprio villain preferito ma i followers hanno nominato tantissimi altri celebri cattivi che sono entrati nel cuore dei fan.

Jared Leto tornerà a vestire i panni di Joker in un nuovo film

La Warner Bros è al lavoro su uno spin-off di “Suicide Squad” dedicato al personaggio del pagliaccio malvagio

Jared Leto tornerà di nuovo al cinema nei panni di Joker: la Warner Bros sta infatti lavorando ad uno spin off di “Suicide Squad” totalmente dedicato al principe del crimine di Gotham. Lo riporta il magazine Variety, spiegando che il divo statunitense sarà anche produttore della pellicola.

Il film

Non si conoscono ancora i dettagli della trama del film, ma la Warner Bros avrebbe intenzione di approfondire le storie dei personaggi di “Suicide Squad”, creando un vero e proprio franchise. In precedenza era già stato annunciato che il personaggio di Harley Quinn, interpretato da Margot Robbie,  sarebbe tornato sul grande schermo nel film “Birds of Prey”. Per quanto riguarda la pellicola dedicata a Joker, tuttavia, la produzione sarebbe ancora alla ricerca di uno sceneggiatore, e non è chiaro se le riprese inizieranno prima o dopo quelle dell’annunciato sequel di “Suicide Squad”, previste per il 2019.

Joker torna al cinema

Quello con Jared Leto non è tuttavia l’unico film dedicato al personaggio del malvagio pagliaccio che potrebbe arrivare sul grande schermo nei prossimi anni. La Warner Bros ha infatti annunciato di essere al lavoro anche su una pellicola tratta da un racconto originale di Todd Philips. Il ruolo di protagonista in quest’ultimo progetto, secondo la stampa specializzata, potrebbe andare a Joaquin Phoenix, che andrebbe così a confrontarsi con un personaggio già portato sul grande schermo da Jack Nicholson, Heath Ledger e, appunto, Jared Leto.

Romics ottobre 2017

Dall’8 ottobre è tornata la Fiera di Roma la grande rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, i cosplay, i games e l’entertainment.

Una Poison Ivy e un Batman certo non mancano mai. Quest’anno c’è stata anche la novità dei Teen Titans, e soprattutto, come sempre la presenza dei cattivissimi ‘fuori di testa’ Harley Quinn e il “fidanzato” Joker , insieme agli altri componenti del DCEU, tra cui The Flash, Kid Flash, Nightwing, Cappuccio Rosso e Robin.

La DC Comics anche a livello di costumi ha lasciato un segno fortissimo presso le generazioni più giovani facilmente riscontrabile nella quantità di alcuni dei cosplayer che abbiamo incontrato in fiera.

Romics funziona così, ci si incontra e ci si scambiano pareri su come realizzare il costume migliore: ha talmente successo che da qualche anno si è addirittura sdoppiato. È famoso in Italia soprattutto per il suo Cosplay Award, la gara in cui gli appassionati creano e indossano il costume del personaggio preferito, l’unica da noi che permette ai vincitori di partecipare al World Cosplay Summit (WCS), il contest mondiale del Cosplay che si tiene ogni anno in Giappone e al quale si partecipa in coppia. I singoli, invece, possono aspirare a partecipare all’International Yamato Cosplay Cup, il campionato Mondiale di San Paolo, Brasile e alla selezione dell’Eurocosplay di Londra, campionato Europeo di Cosplay. La finale si è svolta domenica 8 ottobre (Pala Romics al Padiglione 8, presso Sala Grandi Eventi e Proiezioni).

Quello di Romics è l’appuntamento annuale del settore che richiama migliaia di giovani da tutta Italia. Romics, come vi abbiamo anticipato qui, ha celebrato i Beatles in occasione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione del disco Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, e della loro prima e unica visita in Italia, con una grande mostra che racconta un legame che il tempo dimostrerà sempre più solido, quello tra musica e fumetto. I Beatles sono infatti precursori anche in questo: dagli anni Sessanta a oggi le testimonianze sono centinaia e in mostra si potranno vedere una vasta selezione di tavole di fumetti originali, oggetti e gadgettistica d’epoca da collezione, memorabilia, manifesti, stampe e riproduzioni, filmati rari e curiosità varie riguardanti il quartetto di Liverpool.


Naturalmente a Romics c’è stato molto di più.
Come ad esempio Shawn Martinbrough, il disegnatore americano di Thief of Thieves, ospite in collaborazione con l’editore saldaPress, insignito domenica 8 Ottobre del Romics d’oro .
Nel corso della sua carriera Martinbrough ha collaborato con tutte le principali case editrici americane, da Marvel a DC Comics, passando per Dark Horse e Image Comics. Tra i personaggi da lui disegnati figurano Batman, Luke Cage, Capitan America, Pantera Nera e Hellboy. Qui sotto Shawn Martinbrough posa per il nostro blog.

Sempre per il panorama DC Comics abbiamo incontrato presso lo stand della RW Lion , uno dei talenti artistici in rapida fase ascendete del panorama italiano della nona arte. A fine 2015 esordisce per la casa editoriale di Burbank sulla testata di Batgirl of Burnside fino a chiudere il primo ciclo narrativo della serie. Sempre nel 2016, parallelamente alla serie di Batgirl, inizia a lavorare su Green Arrow.

E concludiamo in bellezza. Tanti sono stati i gadgets di film e action figures dedicati a Batman e i suoi comprimari che abbiamo visionato in questa sessione di Romics. Accessori e giocattoli che potremmo scegliere di comprare per il semplice ricordo di una pellicola e dei suoi protagonisti. Ma anche perchè trattasi di importanti oggetti da collezione. Vi proponiamo solo alcuni degli scatti realizzati durante la fiera.

 

Jared Leto è di nuovo Joker in Suicide Squad 2 e le Sirene di Gotham City

La risata del Joker risuona ancora potente nell’etere, e per chi riesca a sentirla ha il suono della voce di Jared Leto: l’attore è stato scelto ancora una volta per il ruolo del criminale in Suicide Squad 2 e Sirene di Gotham City, lo spin-off su Harley Quinn.

Le Sirene di Gotham #23 Pagina 18 – Apparso qui in Italia su LE SIRENE DI GOTHAM N.4: Divisione edito da RW Lion by Lorenzo Ruggiero

Quando erano iniziate le riprese di Suicide Squad, il personaggio più atteso e sul quale si erano create grandi aspettative era sicuramente il Joker, l’acerrimo – e malvagio – nemico di Batman interpretato da Jared Leto. Che continuerà a rivestire i panni del criminale psicopatico.

Jared Leto torna a essere Joker

Il Joker è sempre stato uno dei personaggi che più hanno appassionato gli amanti dei fumetti: crudele, psicopatico, con quella vena di follia che lo rende sì temibile, ma anche terribilmente affascinante. Tanto da aver fatto innamorare di sé la bella psicologa Harleen Frances Quinzel – che diventerà poi Harley Quinn – e da dare del filo da torcere a Batman, il suo nemico giurato. Un personaggio affascinante, che nel corso degli ultimi anni è stato interpretato da numerosi attori che hanno cercato di coglierne le sfumature e le venature di sociopatia che lo caratterizzano: Jack Nicholson, Heath Ledger, e da ultimo Jared Leto. Tutti Joker eccezionali: e proprio il frontman dei Thirty Seconds to Mars è stato confermato ancora una volta nel ruolo del criminale dal sorriso sghembo in Suicide Squad 2 e lo spin-off su Harley Quinn, Le Sirene di Gotham City. Per adesso non si hanno ulteriori informazioni, ma i fan di Jared Leto possono stare tranquilli: il suo Joker terrificante tornerà in ben due film. Notizia di qualche ora fa, e che riguarda sempre Joker, è che anche Martin Scorsese ha deciso di focalizzarsi su questo personaggio e girare un film sulle sue origini: contrariamente però a quello che hanno pensato inizialmente in tanti, non sarà Jared Leto a ricoprire questo ruolo, dato che il regista ha detto che il suo Joker non ha nulla a che vedere con quelli visti finora al cinema. Inoltre, visto che si tratta di una pellicola sulla nascita del criminale, vedrà protagonista sicuramente un attore molto giovane.

Jared Leto è Joker

Jared Leto in Suicide Squad

Jared Leto è stato molto acclamato per il suo ruolo di Joker in Suicide Squad, cosa che non era affatto scontata dato che il personaggio è stato interpretato nel passato da alcuni mostri sacri di Hollywood, ossia Jack Nicholson e Heath Ledger. Non era affatto facile riuscire a tenere testa all’interpretazione che questi attori hanno dato del nemico di Batman dato che entrambi sono entrati nella leggenda dopo i film che li hanno visti protagonisti. Nonostante le critiche positive per Jared Leto però, molti fan dell’universo DC sono rimasti stupiti in modo negativo che l’attore si vedesse molto poco per tutta la durata di Suicide Squad. Sembra infatti che molte delle parti di Joker siano state tagliate in fase di produzione e che alla fine si siano ridotte all’osso per privilegiare gli altri attori della pellicola, come Will Smith e Margot Robbie. Forse la Warner Bros ha deciso di puntare di più su Joker e Jared Leto, e probabilmente già in Suicide Squad 2 vedremo di più il nostro amico dai capelli verdi. Secondo quanto raccontato dagli attori che erano con lui sul set, per interpretare al meglio il Joker, Jared Leto non sarebbe mai uscito dalla parte, diventando così una presenza inquietante per tutti gli attori intorno a lui.

Joker di Leto/Killing Joke

 

Suicide Squad 2 ha trovato il suo sceneggiatore

In attesa di sapere chi prenderà il posto di David Ayer dietro ma macchina da presa di Suicide Squad 2 – ricordiamo che il regista è stato “dirottato” dalla Warner su Gotham City Sirens – almeno adesso si sa chi sarà l’autore del copione. Si tratta di Adam Cozad, che per la major ha appena scritto il (per noi) sottovalutato The Legend of Tarzan, diretto da David Yates.

Tra i nomi papabili per la regia del sequel circola anche quello di Mel Gibson, fresco di candidatura all’Oscar (seconda) per la regia del suo La battaglia di Hacksaw Ridge. L’attore, regista e sceneggiatore statunitense  è infatti vicino a un accordo con la Warner per la regia del secondo episodio di Suicide Squad. Secondo Hollywood Reporter, sarebbe stata la stessa casa di produzione a contattare l’attore-regista.  Gibson avrebbe già iniziato a lavorare sullo script e sulle prime idee di produzione. In ogni caso, la Warner avrebbe stilato una lista di ‘candidati’ alla regia del sequel di uno dei cinecomic più amati dell’ultima stagione: nella shortlist figurano Daniel Espinosa (Life), Ruben Fleischer (Benvenuti a Zombieland) e Jonathan Levine (Warm bodies).  Negli ultimi mesi, Gibson aveva espresso pareri non molto positivi sui film legati ai grandi fumetti. Parlando dei film dedicati ai personaggi delle saghe Marvel aveva detto: “Sono più violenti di qualsiasi cosa abbia mai fatto. Ma nei miei film contano i personaggi, ed è questo che rende tutto più rilevante”.

Anche se complicato dal punto di vista della produzione – le riprese aggiuntive volute dalla Warner all’epoca crearono discrete polemiche – e non particolarmente apprezzato dalla critica, il primo Suicide Squad ha comunque portato a casa la bellezza di 745 milioni di dollari in tutto il mondo. Ecco quindi che un sequel è ovviamente diventato una priorità per la casa di produzione. Tutti gli anti-eroi sopravvissuti alla prima avventura dovrebbero tornare, con la probabile aggiunta di altri personaggi. Ecco quindi che rivedremo Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto e molti degli altri componenti del cast riprendere i rispettivi ruoli.

Suicide Squad 2

Oscar 2017: statuetta per il trucco e acconciatura a Suicide Squad, un premio italiano

I make up artist Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini vincono la statuetta per Suicide Squad. Un pezzetto di cinema italiano agli 89esimi premi Oscar, con due professionisti che lavorano sui set del grande cinema internazionale. Bertolazzi dedica il premio “a tutti i migranti” e aggiunge “Se non ti senti Joker ho fallito”.

Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson

Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson

Dopo aver vinto, con l’interpretazione di Margot Robbie quale “migliore attrice in un film d’azione” il 22° premio annuale Critics’ Choice Awards,  arriva il premio per il trucco e acconciatura degli Oscar 2017. Ed è un riconoscimento che finalmente parla italiano: perché insieme a Christopher Nelson gli altri due vincitori della statuetta per il film sono i make up artist Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini.

«Io arrivo dall’italia quindi questo Oscar lo dedico a tutti gli immigrati». La prima e unica emozione tricolore nella notte di Los Angeles che ha atteso invano «Fuocoammare» di Gianfranco Rosi, ce la regala Alessandro Bertolazzi, piemontese di Vercelli. «Grazie, voglio parlare, devo parlare, ho aspettato per 50 anni e forse di più», ha dichiarato sul palco, rendendo omaggio anche alla moglie Giovanna che lo ha sostenuto «per tutta la vita». Stringe forte in mano la statuetta dell’Oscar che ha appena vinto con l’altro italiano Giorgio Gregorini. Alessandro Bertolazzi ha aggiunto:

Con loro, premiato anche l’americano Christopher Nelson (è nato a Pittsburgh ma vive a Los Angeles da quando aveva 15 anni). In tre hanno vinto l’Oscar per il Miglior make up, con il film «Suicide Squad» (scritto e diretto da David Ayer) e sempre in tre hanno truccato per circa tre ore al giorno i super criminali Margot Robbie e Will Smith.

Sulla carta il film favorito per l’Oscar era Star Trek Beyond, che i bookmakers davano a 1,33, ma visto che questa è l’unica categoria con tre candidati invece della solita cinquina, le chances di Suicide Squad, dato a 5, erano consistenti. Naturalmente per quel bizzarro impasto di commedia e fantascienza che è Suicide Squad, tratto dai fumetti della Dc Comics, l’apporto di trucco e acconciatura è un elemento assolutamente determinante per definire stile del racconto e carattere dei personaggi. Basti pensare infatti all’incredibile lavoro compiuto per il Joker di Jared Leto e l’Harley Quinn di Margot Robbie, due veri capolavori del make up.

Chi sono i nostri designer? Ve lo avevamo anticipato qui parlando in maniera piu’ approfondita del trucco realizzato per il film.

 

The Batman: News

I rumor degli scorsi giorni si sono rivelati veri: Matt Reeves sarà il regista per The Batman, il nuovo film solista sull’Uomo Pipistrello con protagonista Ben Affleck.

Infatti Variety riporta che è stato trovato un nuovo regista per dirigere The Batman con Ben Affleck, che inizialmente avrebbe dovuto sedersi anche dietro la macchina da presa ma ha rinunciato a gennaio, forse a causa dell’eccessivo stress di dirigere, produrre, sceneggiare insieme a Geoff Johns e interpretare un cinecomic di quella portata. A sostituirlo sarà Matt Reeves, il regista si metterà al lavoro duramente sul progetto non appena avrà terminato la post-produzione di The War – il Pianeta delle Scimmie, in uscita il 14 luglio.

Nei giorni passati si sono rincorse le voci di una totale riscrittura della sceneggiatura con un nuovo team creativo, ma il giornalista di Variety Justin Kroll ha commentato su Twitter: “Numerose fonti sostengono che il nuovo script è arrivato questo mese e tutti, tra cui [il Chief Content Officer Toby] Emmerich e Ben [Affleck], ne sono molto soddisfatti“.

L’antagonista di The Batman sarà Deathstroke, interpretato da Joe Manganiello. Inoltre, corre voce che il film si svolgerà almeno in parte nel famigerato Manicomio di Arkham, e che compariranno molti avversari dell’Uomo Pipistrello, come il Joker (Jared Leto).

Joe Manganiello intanto ha spiegato di aver letto quasi tutti i fumetti che coinvolgono il personaggio di Deathstroke, e ha parlato della sua preparazione fisica al film. “Sono una persona che ama iniziare la preparazione molto prima. Così ho letto quasi tutti i fumetti che coinvolgono Deathstroke. Solo per ottenere le informazioni necessarie. Alcuni di essi sono utili. Altri meno. Recentemente ho iniziato gli allenamenti con la katana. Ho avuto vari incontri con diversi maestri di arti marziali. Oltretutto, come ho già detto, mi sto concentrando su uno script piuttosto che su dei fumetti. Voglio dire, i fumetti mi stanno dando una buona infarinatura generale di ciò di cui stiamo parlando. Dove si trovano questi personaggi. Ma lo script è ciò che conta come sai. Perché potrebbero cambiare i canoni. Ci sono stati tre o quattro modi diversi in cui il mio personaggio ha perso il suo occhio. Stiamo lavorando su uno di quelli? O ne stiamo facendo uno completamente nuovo?”

Per il momento una data d’uscita per The Batman non è stata ancora fissata, anche se si parla del 2019.

Suicide Squad: un trucco da oscar Made in Italy per Jared Leto e Margot Robbie

Nella corsa degli italiani all’Oscar a realizzare il trucco di Suicide Squad ci sono Alessando Bertolazzi e Giorgio Gregorini. Ma chi sono i due possibili futuri premio Oscar?

Suicide Squad, il cinecomics targato DC Comics diretto da David Ayer quest’anno ha ottenuto ancora una volta la sua rivalsa rispetto alla critica venendo candidato al premio oscar per il miglior trucco e parrucco, una candidatura di rilievo che attesta l’importante lavoro realizzato dal duo italiano messosi al servizio del regista che ha saputo trasformare Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto, Cara Delevigne in veri supereroi.

In una intervista rilasciata per l’uscita del film, Bertolazzi, racconta di come le operazioni quotidiane necessarie per raggiungere il risultato previsto sono state relativamente complesse: ogni giorno gli attori sul set dovevano essere sottoposti ad un’ora di trucco solamente per realizzare i tattoo presenti sul loro corpo, particolarmente complessi soprattutto per il personaggio di Harley Queen (Margot Robbie), tatuata dalla testa ai piedi.

Il trucco di Harley Queen

Come spiega Bertolazzi: “Il trucco era quotidiano, ogni giorno dovevamo rifare daccapo tutti i tatuaggi presenti sul corpo di Margot per evitare che si notassero differenze tra un ciak e l’altro”.

Anche la realizzazione della sua capigliatura non è stata cosa facile: “Avevamo bisogno di dare quel senso di durezza e rigidità ai capelli di Harley Queen, così i miei aiutanti hanno escogitato un trucco per l’occasione: Abbiamo preso quei gommini che servono per far poggiare a terra i bastoni da passeggio, li abbiamo bucati, pitturati e usati per bloccare i capelli di Margot.

Anche il rossetto utilizzato per il film non esiste in commercio, è stato inventato appositamente per le riprese; Bertolazzi voleva un rosso che non fosse né rosa ne tendente all’arancione perciò ha dovuto ricrearlo per l’occasione.

Foglia d’oro e fango per Cara Delevigne

Anche il trucco di Cara Delevigne è stato molto complesso e particolareggiato: “Come Incantatrice, Cara Delevingne doveva avere una pelle particolare, ricca di textures, o almeno così l’avevamo pensata con David (il regista n.d.r.); dovevamo ricreare quel senso di pelle squamosa tipica dei rettili mista a legno, un lavoro molto complesso. Per realizzarlo abbiamo utilizzato solo prodotti naturali ed elementi decorativi recuperati da me e Giorgio nel nostro girovagare per negozietti. Per il maquillage ho dovuto applicare il fondotinta e quattro differenti tipi di argilla mista a foglia d’oro per ottenere il giusto risultato”. E l’artista aggiunge: “Anche per la realizzazione della sua parrucca abbiamo escogitato un artificio molto ingegnoso: abbiamo preso un mocio (quello che si usa per lavare i pavimenti n.d.r.) gli abbiamo staccato gli stracci, li abbiamo fatti seccare, poi bruciati e infine incollati assieme.

Pallore psicopatico per Jared Leto

In Suicide Squad anche per la caratterizzazione di Joker il lavoro è stato di forte impatto visivo; il suo corpo così bianco e pallido e dall’effetto traslucido non è passato inosservato, infatti: “Dovevamo coprire l’intero corpo di Jared Leto e dargli quell’effetto bianco traslucido che si addiceva al suo ruolo di Joker. Per l’occasione e visto che il trucco andava applicato giornalmente, abbiamo preparato una soluzione di silicone misto e pigmenti a base di acqua, totalmente naturale e innocua per la pelle, e l’abbiamo spalmata sulle parti del corpo esposte alle riprese.”

[Fonte: Talk Movie]