Birds of Prey e Harley Quinn un team girl power in pieno stile Pop Art

Birds of prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn è un energico affresco cinematografico in pieno stile pop art e comics (Stefano Avvisati di Batman Crime Solver)

Che bisogno ci può essere di Batman e Joker, quando si può approfittare di una bomba come Harley Quinn? Il personaggio più riuscito e amato di Suicide Squad di David Ayer, risalente ormai a quattro anni fa, è senza dubbio la sexy e trascinante regina del crimine di Gotham City impersonata da una vulcanica e irresistibile Margot Robbie.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, diretto dalla giovane regista cinese naturalizzata statunitense Cathy Yan (alla sua seconda prova dietro la macchina da presa dopo l’inedito e indipendente Dead Pigs) e in uscita nelle sale italiane dal 6 febbraio, è lo standalone che la Robbie, senza trascurare lo spazio che verrà dedicato anche agli altri personaggi femminili: la Huntress di Mary Elizabeth Winstead (Scott Pilgrirn vs. The World, 10 Cloverfield Lane), la Black Canary di Jurnee Smollett-Beli (le serie Tv True Blood e Underworld) e la Cassandra Cain di Ella Jay Basco (la serie Tv Veep — Vicepresidente incompetente).

La scelta della Warner Bros. appare ormai evidente: rinunciare a un universo DC integrato, preferendo invece soffermarsi sulle singole potenzialità dei personaggi, che risultano così liberi dalle dinamiche di un’ampia e troppo complessa struttura narrativa. I risultati complessivi di Suicide Squad in termini di box office e di gradimento del pubblico hanno spinto a lavorare su un nuovo Batman, che verrà in interpretato da Robert Pattinson per quella che si annuncia come una delle pellicole più attese dell’inizio dei nuovi anni lenti. E così in questo Birds of Prey non prevista neppure la presenza del Joker di Jared Leto, fin troppo criticato per la versione ossigenata e gangster del suo `villain”, inevitabilmente spazzata via dell’immaginario collettivo dalla devastante performance di Joaquin Phoenix nel capolavoro di Todd Phillips, trionfatore del Leone d’Oro all’ultima Mostra li Venezia. Al momento, il regista di Joker ha dichiarato che il ‘suo film è un `unicum” e che la sua intenzione non è quella dì collegarsi ad alcun tipo di saga. Ciononostante, l’idea di vedere un giorno di fronte il Batman di Pattinson e il Poker di Phoenix combattere tra di loro non può far altro che eccitare le fantasie di produttori ed appassionati. Staremo i vedere. Quel che è certo è che la separazione di Harley Quinn dal suo partner del crimine è stata tutt’altro che facile e poco rancorosa, dal momento che in una scena del film vediamo la stessa protagonista tirare le freccette contro in bersaglio che ha in centro l’immagine del Joker. La scelta di dedicare un’intera pellicola a un’antieroina femminile non può certamente sorprendere, ed è una conseguenza diretta del successo globale di film come Wonder Woman di Patty Jenkins e di Captain Marvel di Anna Boden e Ryan Fleck. La Warner Bros. conserva, dal canto suo, la convinzione che emergeva già dal tiepido riscontro di Suicide Squad, ovvero che Harley Quinn è un cavallo da corsa su cui puntare a occhi chiusi. Perché questa dama gotica e dal look ribelle, carnevalesco e anarco-punk incarna lo spirito da bad girl rivoluzionaria e anti-sistema che percorre questo periodo storico e cinematografico.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

E perché la bionda Margot Robbie è quell’attrice bellissima e anticonformista capace di far impazzire il pubblico più trasversale, portando con sé un percorso interpretativo che si sta rivelando finora eclettico ed entusiasmante: dalla “barbie” di The Wolf of Wall Street alla ruvida perdente di provincia di Tonya, per arrivare fino all’ultima nostalgica e incantevole incarnazione di Sharon Tate in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino. L’attesa per verificare lo sviluppo di Harley Quinn perciò risulta davvero notevole, perché Suicde Squad non era altro che un’introduzione, in fondo, un insieme di bozze assemblate che cercavano di comporre la base su cui fondare un universo. Nel film precedente, il ruolo della Robbie era visto soprattutto come un oggetto del desiderio, mentre in questo lavoro, la stessa protagonista ha assicurato che Harley apparirà in maniera rinnovare senza subire da parte dello spettatore l’incombenza erotica del “male gaze”, il cosiddetto sguardo maschile. La custumista Erib Benach ha dichiarato che gli abiti indossati dalla Robbie non saranno quelli di Suicide Squad, tanto sensuali quanto scomodi, sottolineando l’inevitabilità di riuscire a ridurre ogni tipo di allusione, quando produttori, regista e sceneggiatrice sono di genere femminile. Infatti, il progetto intero è stato gestito dalle mani della compagnia di produzione LuckyChap, di cui una delle fondatrici è la stessa Robbie, mentre la sceneggiatura è affidata alla promettente Christina Hodson (L’amore criminale, Bumblebee), che si occuperà anche della scrittura dei prossimi cinecomic The Flash e Batgirl. Gran parte del successo di Birds of Prey dipenderà anche dalla riuscita di Black Mask, sicuramente non il più celebre e neppure il più temuto tra i supercriminali di Batman, a cui dà vita Ewan McGregor reduce dagli incubi kinghiani di Doctor Sleep, e il cui ruolo gli è stato affidato dopo aver superato la concorrenza di Sharlto Copley e di Sam Rockwell. Il vero nome del “villain” è Roman Sionis ed è un boss della mafia che guida la banda dei False Facers; inoltre, è un ricco conoscente d’infanzia di Bruce Wayne e la morte dei suoi genitori lo ha portato all’odio e a scolpire una maschera dalla bara nera di suo padre, per diventare alla fine uno dei signori del crimine di Gotham. Siamo ben consapevoli del fatto che di recente il cinema ha ribaltato le gerarchie dei fumetti attraverso la reinvenzione e la riscrittura dei personaggi, per merito di scelte di casting audaci e invenzioni di messinscena. Ad ogni modo, rimane una sfida coraggiosa quella di provare a non far pensare alla mancanza di Joker e degli altri noti supercattivi che dipingono lo sfondo cupo e soffocante di Gotham City.

Nel cast ci saranno anche Rosie Perez (Fearless — Senza paura) nei panni della detective Renee Montoya, Chris Messina (American Life, Argo) nel ruolo del cattivo Victor Zsasz e la comica Ali Wong, conosciuta sopratutto per i suoi speciali su Netflix (Bay Cobra, Hard Knock Wife), che interpreta una collega della Montoya. Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn si propone così come, il primo cinecomic di cui innamorarsi nel terzo decennio del terzo millennio, ed il biglietto da visita con cui si presenta la DC, anticipando di qualche mese a concorrenza della Marvel con Vedova Nera con Scarlett Johansson, standalone sulle origini di Natasha Romanoff, educata sin da piccola dal KGB con lo scopo di diventare un’assassina a sangue freddo, la cui uscita è prevista nelle sale per il prossimo 22 aprile. La controrisposta della DC non tarderà ad arrivare, perché a giugno sarà il momento di Wonder Woman 1984, in cui Gal Gadot interpreta di nuovo la sua eroina in un film che si annuncia già come un trip psichedelico ambientato durante gli anni della Guerra Fredda.

Condividiamo qui di seguito la Global London Premiere e vi regaliamo qui il digital pressbook del film.

Fonte: [bestmovie.it]

Batgirl: Cassandra Cain le origini

L’unico linguaggio che conosceva era quello della violenza. Figlia adottiva dell’assassino David Cain, ex sensei del giovane Bruce Wayne, Cassandra fu un estremo esperimento di forgiare un perfetto replicante. Negandole qualunque stimolo verbale, Cain la plasmò in una combattente silenziosa, capace di leggere e prevedere con implacabile precisione gli attacchi degli avversari. Nonostante l’addestramento, a Cassandra mancava però l’istinto omicida. Oppressa dai sensi di colpa per aver ucciso un boss criminale di Macao, la muta Cassandra decise di sottrarsi all’ influenza di Cain e cominciò a girare il mondo per sfuggirgli. Alla fine, sentì di doversi fermare a Gotham City, dove aiutò Oracolo nel periodo dell’illegalità della Terra di Nessuno, dimostrando il suo coraggio di Cavaliere Oscuro. Come giusta ricompensa, Cassandra, non più costretta al silenzio, ora indossa il mantello di Batgirl, nel suo costume rinforzato con Keylar e Nomex, includendo una Bat-cintura con accessori standard.

Lezioni di linguaggio

Come risultato della crescita in totale isolamento, il cervello di Cassandra s’era adattato ad interpretare il movimento fisico come un vero e proprio discorso. La comunicazione vocale le era virtualmente impossibile, finchè non incontrò Jeffers, un potente medium in fuga da killer assoldati per ucciderlo. Con un solo tocco, Jeffers ordinò i meccanismi cerebrali in modo da consentirle di comprendere il linguaggio e di parlare, ma al prezzo di un “oscuramento” delle precedenti abilità. Per riacquistare le sue formidabili capacità di combattimento, Cassandra intraprese  un riaddestramento accelerato, inclusa una costosa lezione dell’assassina Lady Shiva, che un giorno dovrò pagare a caro prezzo!

Allievi del pipistrello

Alla Cacciatrice mancava la disciplina necessaria per diventare la nuova Batgirl. A Cassandra Cain il costume calzava invece a pennello. Tra i più recenti allievi di Batman, intende onorare la fiducia concessuale.

Il dono

Nelle tristi e solitarie vacanze durante la Terra di Nessuno, Batgirl trovò uno spirito affine in Azrael, anch’egli addestrato ad uccidere sin da bambino. Mentre Azrael suonava lievi melodie con l’armonica donatagli da Oracolo, Cassandra  accompagnava la musica danzando con grazia; era questo il suo dono per lui.

Giustizia rapida

A soli 17 anni, Batgirl è uno diei maggiori esperti di arti marziali al mondo. Capace di prevederne i movimenti con la lettura del linguaggio del corpo, Batgirl riesce a sconfiggere con facilità più avversari nello stesso tempo, schivando qualsiasi colpo!

 

Batgirl

Vero nome: Cassandra Cain

Professione: Vigilante

Base: Gotham City

Altezza: 1,65 m

Peso: 49, 8 Kg.

Occhi: Marroni

Capelli: Neri

Prima apparizione: Batman 567 (luglio, 1999)

 

BATMAN & ROBIN ETERNAL (Recensione)

LO PUOI LEGGERE SU: Batman Il Cavaliere Oscuro nn. 42-54 ( spillati, RW-Lion )

AUTORI: James Tynion IV, Scott Snyder, Steve Orlando, Tony Daniel, Paul Pelletier e AA.VV.

br-eternal_26

SINOSSI:

Dick Grayson e il resto della bat-famiglia dovranno fronteggiare la minaccia della Madre, una trafficante di bambini che vuole modellare il mondo secondo una sua perversa visione della vita, basata sul trauma e il dolore. Ma quali sono i suoi legami con Batman e la giovane Harper Row ? Un passato scomodo sta per riemergere, proprio mentre Bruce Wayne è ancora fuori dai giochi per via di un’amnesia…

 

PRO: Una saga corale, che introduce nel nuovo universo Dc personaggi molto amati come Cassandra Cain e Azrael, mentre ne sviluppa altri come Harper Row, ultima arrivata della bat-family.

CONTRO: Il continuo alternarsi di sceneggiatori non sempre giova alla fluidità del racconto e al ritmo, con qualche calo di tensione. Lo stesso vale per la parte grafica, affidata a numerosi artisti, non tutti però dello stesso livello e dalla qualità altalenante.

 

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Come per Robin War, altro evento ambientato nella fase DC YOU del nuovo universo Dc, Batman & Robin Eternal è una maxi-serie che pone al centro dell’attenzione gli aiutanti del Cavaliere Oscuro, in un momento in cui Bruce Wayne non ricorda nemmeno più di essere Batman.

Questa saga in particolare analizza l’influenza che può esercitare una figura forte e carismatica come quella del Crociato Incappucciato sulle sue giovani spalle, esplorando alcuni episodi del passato, quando Dick Grayson era ancora Robin, ma anche inquietanti retroscena che riguarderanno la nuova arrivata Harper Row e Cassandra Cain, qui al suo debutto nei New 52.

La componente drammatica e psicologica è più accentuata rispetto alla precedente Batman Eternal, che era una serie anche molto più lunga e articolata. L’idea di base comunque è sempre del “dinamico duo” Snyder e Tynion IV, architetti assoluti del Batman New 52, che anche stavolta riescono a centrare l’obiettivo con una saga avvincente e intensa, che riesce sapientemente a compensare l’assenza del Cavaliere Oscuro grazie all’utilizzo di flashback ( dove compare anche lui ) e una buona caratterizzazione dei protagonisti.

Ennesima dimostrazione del fatto che i bat-comprimari sono character talmente solidi e sfaccettati da poter reggere tranquillamente una serie anche da soli….

 

VOTO: 7 ½

 

GALLERY:

 

Marco “Spider-Ci” Novelli

Crossover Marvel/DC: Punisher vs. Batman

Presentata originariamente nel 1994, su due distinti albi speciali prodotti dalle rispettive case editrici di appartenza in formato prestige (cioè albetti brossurati di 48 pagine), la doppia saga “Lago di fuoco” e “Cavalieri mortali” ha per protagonisti Frank Castle, Bruce Wayne e Jean Paul Valley. Tre personaggi tanto simili per esperienze personali, quanto diversi per etica e modus operandi. I primi due li conoscete tutti molto bene: sono il Punitore e il Batman “orginale”, due figure perennemente in prima linea contro il crimine, unico colpevole della distruzione delle famiglie dei nostri eroi. Il terzo, non c’e’ che dire, e’ un personaggio altrettanto controverso.
Sostituto ufficiale di Bruce Wayne, Jean Paul Valley, a noi noto anche come Azrael, cavaliere dell’ordine di Saint Dumas, dedito alla lotto contro le forze del male (proseguendo l’opera del padre ucciso), il quale conquisto’ nel corso della saga Knightfall il vessillo di Cavaliere Oscuro.


Copertina autografata da John Romita Junior

BATMAN/PUNISHER
Il primo episodio vede il Punitore scontrarsi e poi allearsi proprio contro Batman/J.P. Valley, in un frenetico conflitto contro il Joker e Puzzle (Mosaico). In questa storia c’e’ da sottolineare come la DC Comics abbia rispettato la propria continuity in questo crossover. “Lago di Fuoco” e’ uscito in America nel periodo in cui il “nuovo” Batman perlustrava la citta’ con il suo costume corazzato e i suoi modi da vigilante, e quindi e’ proprio questa versione del personaggio ad affrontare il nostro Punisher. Nella seconda manche dell’incrocio, uscita qualche mese dopo, essendo il Batman originale tornato al suo ruolo di Detective della notte, tocca invece a Bruce Wayne vedersela con Frank Castle.

PUNISHER/BATMAN
Nell’albo edito dalla Marvel, il Punitore fa dunque conoscenza con il Cavaliere Oscuro che tutti ben conosciamo, un Bruce Wayne piu’ tetro e minaccioso che mai. Tornato a Gotham City per continuare la caccia a Puzzle (Mosaico), Frank si trova coinvolto in una guerra tra bande nella quale sia Puzzle (Mosaico), sia Joker, nemici per antonomasia dei nostri eroi, hanno scommesso una posta molto alta, in cui non la danno vinta facilmente ai protagonisti. Toni estremamente hard-boiled e azione a tavoletta per una storia cruda e drammatica nella miglior tradizione dello scrittore Chuck Dixon. Alle matite troviamo invece uno dei piu’ grandi disegnatori sfornati dalla Marvel, John Romita Jr. Un autore in costante evoluzione, che per questa storia e’ coadiuvato alle chine da un altro richiestissimo artista del pennello, Klaus Janson.

[1] JEAN PAUL VALLEY

Jean Paul Valley è un discendente del misterioso ordine di Saint Dumas, una setta di templari che, fin da che era nel ventre materno, fece alcuni esperimenti di potenziamento fisiologico allo scopo di farlo divenire, una volta adulto, il loro campione: Azrael, l’angelo della morte, protettore e custode dei segreti dell’ordine.
Durante un periodo in cui Bruce Wayne era stato sconfitto e paralizzato per mano di Bane, a Jean-Paul Valley viene concesso di sostituirlo indossando il manto di Batman. La sua interpretazione del ruolo del Cavaliere Oscuro risulterà tragicamente violenta e influenzata dalla presenza nella sua psiche di Saint Dumas, a cui la setta era devota. Queste visioni erano dovute a causa di un arcano mix di suggestione ipnotica definito come “il Sistema”, che controllava Jean Paul.
Jean Paul assume subito atteggiamenti iperviolenti che spaventarono Tim Drake: inoltre, modificò notevolmente il costume di Batman, prima utilizzando guanti con artigli metallici, e in seguito indossando un’intera corazza dotata di armi letali, assumendo un aspetto sempre più spaventoso. Con questo nuovo arsenale, Jean Paul riuscì persino a sconfiggere il possente Bane (impresa dove Wayne aveva fallito) e a farsi accettare da Robin e Nightwing.
Influenzato sempre più dal “Sistema”, e avendo visioni che lo obbligavano ad essere sempre più violento, il nuovo Batman cominciò a fare vittime tra i criminali e ad avere contrasti con la polizia, finché Bruce Wayne non lo ritiene troppo folle e, guarito dalle sue ferite, lo affronta per riprendersi il mantello. Jean Paul viene sconfitto ma graziato da Wayne, che gli concede il suo perdono e una nuova possibilità di redimersi.
In seguito Jean Paul riuscì a sgominare l’ordine di Saint Dumas e ad sconfiggere il “Sistema”, curando la sua psiche e tornando a vestire il costume di Azrael.
Divenne perfino uno degli alleati di Batman, iniziando una relazione amorosa con Cassandra Cain alias Batgirl.