Un pò di storia sui personaggi che popolano l’universo di Batman parte 8

VICKI VALE

Una delle presenze femminili più longeve della saga di Batman è la bella fotografa Vicki Vale, presentata alla fine degli anni ’40 (Batman n.49), la cui origine, legata direttamente al disegnatore Bob Kane, è sicuramente singolare. Durante un viaggio ad Hollywood per lavoro infatti, l’artista conobbe la giovane attrice Norma Jean Baker e si ispirò a lei per l’introduzione del personaggio di Vicki, che apparve per la prima volta nel seria! “Batman and Robin” della Columbia Pictures (15 episodi, prodotto nel 1949 da Sam Katzman e diretto da Spencer Gordon Bennet). Con grave disappunto, Bob scoprì che i produttori avevano già assegnato la parte ad una bruna, di nome Jean Adams, e fu costretto a dimenticare la rossa dalle curve mozzafiato destinata a diventare il mito Marilyn Monroe (che in qualche modo ha avuto a che fare con Bob Kane…non ci credete? Leggete qui).

Vicki Vale muove i primi passi sul sentiero tracciato dalla giornalista Lois Lane, gioia e dolore del collega Superman, ma non riesce, fortunatamente, ad emularla nelle caratteristiche più assillanti. Presto il lavoro come fotografa diventa una missione che svolge con la stessa ossessione del Batman. Le immagini diventano la sua maniera di raggiungere ad ogni costo la verità. Il suo rapporto con Bruce è ostacolato dalla doppia vita di lui e, anche se sono fortemente attratti l’uno dall’altro, non riescono a convivere serenamente a causa dei rispettivi impegni. L’aprile del 1992 doveva indicare una vera e propria svolta sentimentale tra i due, ma il n. 476 di Batman, che riporta sulla copertina un Bruce Wayne che rivela la propria identità all’amata, rientrò nei molti giochi a sorpresa, senza esito, della DC Comics, rivelando, come d’uso, il solito sogno ad occhi aperti del protagonista. Per una chiarificazione conclusiva, dovremo aspettare il periodo immediatamente precedente alla Knightfall, quando la rossa fotografa infrange con un secco no i progetti sentimentali di Bruce Wayne. L’accumularsi degli eventi negativi, compreso questo rifiuto, porterà Batman alla dura realtà della sconfitta, come vedremo nelle prossime pagine. Vicki rimane però la donna ideale per l’Uomo Pipistrello che potrebbe benissimo, nelle prossime avventure, rivelare proprio a lei la sua vera identità.

Il personaggio appare anche nel film animato Batman contro Dracula del 2005 e la doppiatrice è la bravissima Renata Bertolas, da noi raggiunta gia’ tempo fa come doppiatrice di Dana Tan la ragazza di Terrence “Terry” McGinnis in Batman of the Future.
Sul canale Dailymotion di Batman Crime Solver, ci sono i suoi saluti 

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Dopo il Crepuscolo dei Supereroi di Luigi Siviero (Recensione)

Dopo il crepuscolo dei supereroi un’analisi sui fumetti supereroistici di Morrison, Moore e la British Invasion.

Un Robin assorto, seduto sui tasti di una gigantesca macchina da scrivere, si interroga sul suo futuro e su quello del Cavaliere Oscuro. Sopra la sua testa pende un punto interrogativo/spada di Damocle.


Quando ho iniziato a leggere il saggio Dopo il Crepuscolo dei Supereroi. Grant Morrison, Alan Moore e la British Invasion di Luigi Siviero (Eretica Edizioni, 2018) mi è subito tornato in mente questo pannello de Il Colpevole è il maggiordomo (l’epilogo ideale di Batman R.I.P.) Perché?
Perché in questo libro vediamo Morrison alle prese con la stessa domanda che assilla Robin: E adesso cosa succede?


E adesso cosa succede? è un interrogativo ricorrente nella storia dei fumetti. Chi si distrae, anche solo per un attimo, rischia di fare la fine dell’Enigmista in Quando è una porta di Neil Gaiman: Mi sono perso qualcosa? Ero via quando hanno cambiato le regole?


Nel 1955 la Golden Age, l’età d’oro iniziata nel 1938, lasciò il posto alla Silver Age, un’epoca segnata dal codice di autocensura che portò alla scomparsa della violenza nel mondo dei comics e alla creazione di storie solari, “ingenue”. Intorno al 1975, i costumi colorati e le avventure fantasiose cedettero il passo alla cupezza della Dark Age.
L’adesso preso in considerazione da Siviero riguarda la transizione dalla Dark Age, caratterizzata per l’appunto da storie “oscure” (vedi La morte di Superman e Knightfall) e dalla decostruzione della figura del supereroe, al Rinascimento, il periodo in cui il concetto di supereroismo venne ricostruito dalle fondamenta. Nella prima metà degli anni Novanta, Morrison avvertiva un cambiamento imminente nell’aria: i lettori erano stufi di eroi folli, psicopatici, a mala pena distinguibili dai cattivi. Bisognava trovare il modo di fare uscire i personaggi dei fumetti dalle tenebre in cui era precipitati:
«[Millar]: Vogliamo glorificare i supereroi, anziché farli a pezzi.
«[Morrison]: Vogliamo ripristinare la loro dignità. Renderli di nuovo incredibilmente potenti e divini e fonti di ispirazione, che è ciò che mi piaceva dei supereroi quando ero bambino. (Un estratto dell’intervista del 1995, Comic Aren’t For Adults Anymore).
In Dopo il Crepuscolo dei Supereroi vengono messi in luce i passaggi che portarono l’autore scozzese a ricostruire la figura del supereroe e trovare un nuovo, inedito, equilibrio tra l’ottimismo ingenuo della Silver Age e il cupo realismo della Dark Age. Lo scrittore guardò al passato, alle diverse epoche dei comics, senza però lasciarsi “incatenare” da quanto era stato prodotto dai suoi predecessori: la nuova alba poteva essere realizzata solo mediando tra quelle diverse anime e tenendo conto delle esigenze delle nuove generazioni di lettori.
L’autore di Arkham Asylum fu obbligato a confrontarsi con un mostro sacro della Dark Age, con un altro sceneggiatore appartenente alla British Invasion , alla schiera di talenti inglesi reclutati dalla DC: Alan Moore l’ideatore, tra gli altri, di un crossover, mai venuto alla luce, intitolato Il Crepuscolo dei Supereroi (una sorta di “Trono di spade” tra dinastie di eroi). I capolavori realistici e cupi di Moore (Miracleman, Watchmen) avevano influenzato più di uno sceneggiatore: sembrava ormai impossibile riuscire a riproporre degli eroi positivi.
Morrison, che pure era rimasto affascinato dalle opere del suo collega britannico, sentiva il bisogno di scrivere qualcosa di diverso: per lui il realismo, la violenza e la logica, presenti nelle opere della Dark Age, dovevano essere considerati come un’opzione e non un obbligo. Lo sceneggiatore era consapevole di dover tenere conto dell’eredità di Moore, ma, allo stesso tempo, voleva riuscire a cambiare le carte in tavola: non poteva rassegnarsi alla morte del superuomo.
Morrison si affidò alla metanarrazione per mettere in atto il suo processo di decostruzione (del realismo mooriano) e di ricostruzione (dell’eroe). Per esempio, in Aztek tre personaggi incarnano rispettivamente la Silver Age, la Dark Age e il Rinascimento: I primi due numeri (…) sono una riflessione su come la figura del supereroe fosse cambiata nel corso degli anni e su quale strada i fumetti dei supereroi avrebbero potuto imboccare in futuro.


Morrison e Millar esposero il loro ragionamento per mezzo di una metafora costituita dall’utilizzo di tre personaggi – Piper, Bloodtype e Aztek – che rappresentano rispettivamente passato remoto, passato recente/presente e un possibile futuro del supereroismo.

 

E adesso cosa succede? Se volete scoprire come Morrison, grazie alla metanarrazione e alle sue doti di sceneggiatore, riuscì a rispondere a questa domanda, dovrete affidarvi al libro di Siviero: compirete un viaggio iniziatico, rischiarato dalla luce dell’Arcano 18 (la Luna di Arkham Asylum) che vi condurrà verso una nuova alba dorata, l’aurora degli dei di JLA. Dopo il Crepuscolo dei Supereroi è un saggio scorrevole e accattivante, realizzato con cura (dietro ogni riga si avverte l’eco di una ricerca minuziosa): una vera fucina di riflessioni sui fumetti d’oltreoceano e sulla loro storia. Questo volume è in grado di soddisfare sia chi si avvicina per la prima volta alle diverse epoche dei comics, sia chi conosce già gli sceneggiatori della British Invasion e vuole rileggere, con uno sguardo più consapevole, le loro opere.
Prima di lasciarvi all’intervista realizzata da Stefano allo scrittore Luigi Siviero  (che troverete qui domani), vorrei ritornare per un’ultima volta davanti alla fatidica macchina da scrivere e porvi il quesito: E adesso cosa succede? In che direzione stanno andando i comics? Ci aspettano degli eroi in crisi (penso in particolare a Tom King) oppure gli dei della JLA torneranno a camminare a testa alta tra gli uomini? Non so cosa ci riserva il futuro: posso solo sperare che dietro quei tasti si celi una nuova generazione di autori capaci di tenere testa a Morrison.

Il saggio, già presentato il 19 gennaio 2019 presso la fumetteria Libroteka di Trento, è disponibile sul sito di Eretica Edizioni ( http://www.ereticaedizioni.it/prodotto/luigi-siviero-dopo-il-crepuscolo-dei-supereroi/ ), sui principali store di libri online (Amazon, IBS, Feltrinelli) e può essere ordinato in libreria.

Redatto da:  Benny a.k.a.  seguite anche il suo blog cliccando qui Benny a.k.a. Unreliablehero

 

Comicon, dal 25 al 28 aprile presso la Mostra d’Oltremare di Napoli

Ha compiuto vent’anni lo scorso ottobre il Comicon di Napoli, ma mai come adesso la manifestazione sembra giovane e attuale. Con il passare del tempo la fiera è andata allargandosi accogliendo sempre più visitatori da tutta Italia. I primi tempi la fiera era divisa in salone del fumetto e fiera del gioco, da qualche anno, ormai, il tutto si è unito per diventare un unico evento diffuso fra la Mostra Mercato, le mostre, gli incontri con gli autori, i giochi e le proiezioni che si tengono negli spazi della Mostra d’Oltremare e le attività culturali che si tengono in varie sedi invadendo tutta la città di Napoli. L’edizione 2019 celebrerà: gli 80 anni del Crociato Incappucciato, con incontri e la presenza di tanti artisti che lo disegnano.

I primi giorni di marzo 2019 è stato diffuso dal sito ufficiale del Comicon il poster della nuova edizione della mostra mercato partenopea, realizzato da un disegnatore italiano ma che lavora per tante case editrici, tra cui la nostra amata DC Comics. Francesco Francavilla, disegnatore nostrano noto per aver illustrato opere come Batman: Specchio Nero, in cui ha lavorato con Scott Snyder e Jock e molti altri ancora. Questo il suo manifesto del Comicon edizione 2019.

Francesco è molto appassionato di fumetto supereroistico, fin da quando era bambino. Nello specifico il personaggio di Batman gli piace davvero tanto la sua natura dark e pulp lo ha sempre affascinato perchè veste di nero e gira di notte. Lo ritiene perfetto per il suo stile. Si ritene molto fortunato per aver potuto disegnare nell’arco narrativo Batman: Lo specchio Nero e di aver potuto illustrare alcuni episodi di “All-Star Batman”.

Edizioni Star Comics ha annunciato la presenza di un altro illustre ospite al prossimo COMICON: Juan José RYP. Il talentuoso illustratore spagnolo di fama internazionale, incontrerà i fan italiani presenti alla manifestazioni durante le signing session a lui dedicate. L’artista è tra i realizzatori di innumerevoli tavole dei maggiori fumetti  Valiant, editi in Italia da Edizioni Star Comics., ma anche disegnatore della variant cover del n. 6 di Batman Incorporated, e altri fumetti DC Comics come Action Comics #39, Constantine #3, Constantine #4, Green Lantern Corps #18, Katana #4, Katana #5.

Al festival partenopeo, farà il proprio gradito ritorno, l’autore britannico Dave McKean, tramite Edizioni Inkiostro. Potrebbe essere una buona occasione per farsi firmare l’albo Arkham Asylum: Una folle dimora in un folle mondo ben disegnato dallo stesso McKean.

L’autore Claudio Castellini grazie alla collaborazione con RW Lion sarà ospite di COMICON 2019 e presenterà una storia di Superman scritta da Marv Wolfman, dal titolo Me and Superman, pubblicata solo recentemente da DC Comics negli USA. Potrete approfittare per farvi firmare una delle copertine della serie Batman: Gotham Knights e le varie covers disegnate per la testata Superman/Batman e Countdown to Final Crisis. Per l’occasione Claudio Castellini e RW Lion presenteranno una versione in formato speciale della storia di Superman arricchita da contenuti speciali.

 

Anche Pasquale Qualano è ospite del Comicon. Pasquale ha esordito in DC Comics su Harley Quinn Road Trip, per poi passare a Batman ’66,DC Bombshells. e a realizzare la cover per Le avventure più grandi avventurose! dei Teen Titans. Per RW Lion ha firmato la copertina variant del di Batman Cavaliere Oscuro 50. Lo troverete presso lo stand RW Lion, Associazione Lettori Torresi ALT! e presso lo stand Capitani Italiani. Immediatamente sotto trovate gli orari dello stand Capitani Italiani, in cui potete trovare, oltre al maestro Pasquale Qualano, anche tanti altri bravissimi disegnatori amici di questo blog.

Si aggiunge anche il nome di un altro illustre artista DC Comics: Emanuel Simeoni, grazie alla collaborazione con RW Edizioni. Tra i suoi lavori importanti per la DC Comics, ricordiamo Batman IncBatman Eternal e Talon. Oltre a continuare nel campo dei fumetti, insegna fumetto e anatomia alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. In appendice, ci piace ricordare il suo lavoro realizzato nel 2011 per il Batman Silent Book che vi riportiamo qui sotto.

Tra gli altri saranno presenti altresì:

Sempre grazie alla collaborazione tra Comicon ed RW Edizioni sarà presente altresì Giovanni Timpano. Giovanni è uno degli artisti emergenti italiani tra i più conosciuti nel mercato del fumetto USA e sarà presente per dedicare i volumi di Batman 150 che presenta la sua copertina ed il crossover Dc Miniserie: Shadow / Batman.

Fabrizio Fiorentino, di cui ricordiamo tra gli altri suoi lavori La notte più profonda: Catwoman, Titans, Batwing, Green Arrow. Progetta e realizza disegni relativi ai personaggi Green Lantern e Batman per il reparto DC marketing.

Lorenzo Ruggiero (qui potete trovare una nostra intervista al disegnatore) di cui ricordiamo tra gli altri suoi lavori Batman War Games, Gotham City Sirens, 52 vol.4, Robin #129. Hellblazer.

Charlie Adlard (ospite di Saldapress) artista inglese, che ha lavorato per svariate case editrici di tutto il mondo, tra cui 2000AD, Topps, Marvel Comics e DC Comics.

Carmine Di Giandomenico (che troverete presso SaldaPress e Feltrinelli Comics) per la presentazione in coppia con Alessandro Bilotta “La dottrina”. Tanti i suoi disegni per la DC Comics, tra cui spicca il velocista scarlatto, Flash.

Danijel Zezelj è un fumettista, animatore, illustratore e graphic designer croato. All’attivo ha più di venti graphic novel e diversi film e cortometraggi d’animazione. I suoi lavori sono stati pubblicati in tutta Europa e in America con case editrici come DC Comics/Vertigo. Tra le altre sue opere DC Comics ha realizzato Batman in bianco e nero, DMZ, Hellblazer.

Mirka Andolfo, disegnatrice DC Comics tra cui ricordiamo Bombshells, Harley Quinn e Wonder Woman. Si potrà trovare tra lo stand della RW Lion, BD e della Panini.

Questo l’elenco degli altri appuntamenti, da non perdere, per tutti gli appassionati DC Comics presso il padiglione 3 Stand 3A03 della Fiera.

Anche Aquaman sarà presente quest’anno al Napoli Comicon in occasione dell’arrivo del film in DVD, Blu-ray e nelle edizioni limitate. Tra queste, anche l’edizione Comic Book con  il Blu-ray e il l fumetto Aquaman vol. 1 – Annegamento di RW Edizioni di cui vi abbiamo già parlato sulla nostra pagina Facebook.

Sempre presso lo stand RW Edizioni al padiglione 3 sarà possibile farsi una foto con le statue di Aquaman e Mera. Inoltre, durante la mattina del 26 aprile, gli artisti Emanuel Simeoni e Pasquale Qualano realizzeranno un murales presso lo stand RW Edizioni. Il murales, che rappresenterà un cross-over tra l’universo di Aquaman e quello di Mortal Kombat, sarà messo in palio per tutti coloro che acquisteranno un prodotto del mondo DC. Domenica 28 Aprile verrà estratto un vincitore che si porterà a casa il murales amovibile.

Per una full immersion nel mondo DC, troverete in vendita anche la nuova ed originale collezione DC Movie Poster. La raccolta di DVD includerà Batman v Superman – Dawn of Justice, Justice League, Wonder Woman, Suicide Squad e L’Uomo d’Acciaio. Ogni film contiene inoltre un esclusivo poster illustrato dal leggendario Jim Lee, uno tra i disegnatori di punta della squadra DC Comics.

Ospite della sezione Serie TV & Cinema del festival, in collaborazione con History: l’attore britannico Tom Cullen, star di Knightfall. Domenica 28 aprile 2019, all’Auditorium del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, Tom Cullen presenterà la seconda stagione di Knightfall, serie tv che racconta le imprese dei Cavalieri Templari, in onda da maggio, e racconterà al pubblico la sua carriera, dall’esperienza in Downton Abbey fino al thriller italiano Mine. Per coloro che non lo sapessero, secondo il sito imbd.com, Cullen in lista nel casting picks di Batman e si trova al 71esimo posto.

 

Questo e tanto altro troverete al Comicon edizione 2019!!! Buon divertimento a tutti!

Salone Internazionale del Fumetto di Napoli.

Area expo fumetti, mostre, premiazioni, giochi, videogiochi, musica dal vivo.

Dove: Mostra d’Oltremare, via J.F.Kennedy 54 – via Terracina 197 – Via A.Usodimare – Piazzale Tecchio

Gli abbonamenti per i 4 giorni (prezzo Euro 25,00 + diritti) sono sold out. I biglietti giornalieri (intero: Euro 12,00 + diritti; ridotto per under 12 ed over 65: Euro 8,00) . Ingresso gratuito ai bambini sotto i 6 anni e per i portatori di handicap che necessitano di accompagnatore. Le prenotazioni per i gruppi vanno fatte attraverso la casella mail gruppi@comicon.it dal 6 marzo al 5 aprile 2019.
Regolamento e Condizioni di acquisto consultabili sui siti http://www.go2.it e su http://www.comicon.it – Biglietti nominativi, verifica visitatori con documento munito di foto.

Batman: Knightfall

Batman: Knightfall è un arco narrativo a fumetti di Batman, pubblicata dalla DC Comics tra il 1993 e il 1995. L’arco descrive come il criminale Bane liberi i reclusi dell’Arkham Asylum e spezzi la schiena a Batman; Bruce Wayne cede il suo ruolo a Jean Paul Valley, che impazzisce, ed in seguito Wayne, ristabilitosi, cerca poi di riprendersi il mantello.

Le storie sono state pubblicate in originale principalmente sulle testate Batman e Detective Comics, mentre in Italia su Batman Edizioni Glenat n. 48-49 e 51-52 (i primi otto capitoli), su Batman Saga, 24 albi editi da PlayPress e su Batman la leggenda dal volume 52 al 60.

Qui di seguito potete trovare un approfondimento sulla saga con tanto di recensione.

Knightfall – Batman è “Morto”. Lunga vita a Batman! Parte 1/3

Dennis O’Neil è stato l’editor delle testate di Batman. Sua è la creazione, con il contributo di Neal Adams, della figura oscura e tormentata del Dark Knight, in un epoca (1970/1971) nella quale Frank Miller andava ancora a scuola. A lui va il merito di aver fatto ‘morire” il Batman “camp” e kitch degli anni ’60, per proporci un personaggio completamente diverso, sul quale autori come Miller, Morrison, e Grant, hanno potuto lavorare egregiamente, con i risultati noti a tutti. O’Neil introduce un nuovo elemento di disturbo nelle sue storie: la droga.

Non una droga “comune”, come aveva lui stesso già fatto nelle superlative storie di Green Lantern/Green Arrow (ancora con Adams), o dei New Teen Titans di Wolfman/Pérez, ma una droga sperimentale, patrocinata dall’esercito degli Stati Uniti: il ‘Venom”. In questo ciclo di albi (pubblicati in Legends of Dark Knight (nn. 16-20), Batman diviene succube di questo nuovo stupefacente, riducendosi all’ultimo stadio dall’uso continuato della droga che, in dosi massicce, provoca un aumento incredibile della produzione degli steroidi, con effetti corporei alla Rob Liefeld (disegnatore che conferisce aspetti fisico estremi ai propri personaggi). Naturalmente, dopo sofferenze inaudite, e una cura disintossicante più letale della droga stessa (circa un mese di assoluto digiuno ed astinenza – anche dall’acqua – passato nella Bat-caverna, insieme agli escrementi suoi e di migliaia di pipistrelli), Batman si “salva” dal Venom, dimostrando, come al solito, la propria durezza.

Successivamente sono usciti due albi, legati al “Batman Universe”, e considerati, al loro primo apparire, di mediocre interesse da molti osservatori un po’ distratti: i one-shot Vengeance of Bane, del duo Dixon/Nolan, e la mini­serie di quattro Sword of Azrael, proprio di O’Neil, coadiuvato dal duo Quesada/Nowlan ai disegni.

Esaminiamo per un attimo ognuno di questi prodotti.

In Vengeance of Bane (La Vendetta di Bane), Charles Dixon introduce un nuovo super­criminale chiamato appunto Bane. Nel corso del racconto, assi­stiamo alle atroci torture e violenze inflitte a quest’uomo, sin da bambino, e che lo hanno fatto crescere, sin da piccolo, in uno dei tanti carceri fascisti Sudamericani, e al suo crescente lucido e to­tale odio per l’umanità indifferente. Una versione potenziata del “Venom”, viene iniettata anche al ragazzo, che diverrà cosi Bane, di nome e di fatto, divorato da una forza crescente, che ha bisogno di essere violentemente rivolta verso gli altri, per far trovare un momentaneo appagamento alla rabbia cieca e alla brutalità. Bane sopravvive anche grazie ad un pensiero fisso che lo sostiene, un vero e proprio “Mantra” dell’anima: scovare Batman e annientarlo, annientarlo e prendere il possesso della città di Gotham, favoleggiata nei lunghi periodi di meditazione forzata, in cella d’isolamento, subendo ogni sorta d’iniquità. Bane è infine libero, e la caccia può cominciare… Un albo cupo e disperato, infarcito d’ogni sorta di brutalità, sorretto da un disegno sconnesso e inorganico, e forse, proprio per questo, ancor più inquietante.

In Sword of Azrael (La spada di Azrael), O’Neil introduce, invece, un nuovo super-eroe di nome Azrael, ultimo discendente dell’Ordine dei Cavalieri di San Dumas. Azrael è una sorta di novello Punitore (o Deathstroke, Terminator, per restare nell’ambito del DC Universe), iperaddestrato, sin dall’infanzia, a combattere, alieno da facili sentimentalismi, e dotato di una sofisticatissima arma­tura, che solo apparentemente denuncia la sua origine medioevale. Dopo il solito, prevedibile, incontro/scontro, con i prevedibili equivoci, il giovane Azrael diventa un nuovo protetto del Cavaliere Oscuro, che se lo porta a Gotham City, per un “corso di perfezionamento” gratuito in indagini criminali e vita nella giungla della metropoli. In definitiva, dagli albi un po’ confusi e prevedibili, sorretti soltanto dalla splendida arte di Joe Quesada (coadiuvato dalle chine di un ottimo Kevin Nowlan), uno tra i migliori e più famosi disegnatori americani. Pensiamo, comunque, solo a questo fatto, non trascurabile: Bane e Azrael sono due simulacri o monumenti di Batman stesso. Pensiamo, ad esempio, in campo Marvel, al ruolo rivestito da Venom nei confronti dell’Uomo Ragno, e il paragone sarà più chiaro. Non a caso, il veleno che si iniettano prima Batman, poi Bane, è il Venom, un processo di simulacrazione, e che rende possibile compiutamente il processo di semiosi logoiconica tra i due personaggi. E’ un po’ il concetto alterco di “doppio”, già codificato dal capolavoro di Robert Louis Stevenson: Il Dr. Jekyll (Batman, che si prende la droga proibita) e si trasforma nel malvagio Mr. Hyde (Bane). Il concetto di doppio, ovviamente, con l’intervento del “terzo polo” Azrael, si amplifica nel concetto di simulacro; e, in quanto tale, nel gioco pirandelliano e scambievole delle parti, ogni personaggio sarà destinato a ripetere un continuo valzer, già detto e già scritto, dalle cupe valenze Junghiane. Possiamo, dunque, finalmente, introdurre il teorema di O’Neil: Azrael sta a Batman come Batman sta a Bane. Bane deve eliminare Batman per divenire l’Azrael (l’Angelo Vendicatore della Bibbia), e Azrael diverrà Batman, per eliminare Bane. E il vero Batman? Alla fine, eliminerà sia Bane che Azrael, e, quindi, in definitiva, se stesso. Complicato? Continuate a seguirci…

 

Batgirl: Cassandra Cain le origini

L’unico linguaggio che conosceva era quello della violenza. Figlia adottiva dell’assassino David Cain, ex sensei del giovane Bruce Wayne, Cassandra fu un estremo esperimento di forgiare un perfetto replicante. Negandole qualunque stimolo verbale, Cain la plasmò in una combattente silenziosa, capace di leggere e prevedere con implacabile precisione gli attacchi degli avversari. Nonostante l’addestramento, a Cassandra mancava però l’istinto omicida. Oppressa dai sensi di colpa per aver ucciso un boss criminale di Macao, la muta Cassandra decise di sottrarsi all’ influenza di Cain e cominciò a girare il mondo per sfuggirgli. Alla fine, sentì di doversi fermare a Gotham City, dove aiutò Oracolo nel periodo dell’illegalità della Terra di Nessuno, dimostrando il suo coraggio di Cavaliere Oscuro. Come giusta ricompensa, Cassandra, non più costretta al silenzio, ora indossa il mantello di Batgirl, nel suo costume rinforzato con Keylar e Nomex, includendo una Bat-cintura con accessori standard.

Lezioni di linguaggio

Come risultato della crescita in totale isolamento, il cervello di Cassandra s’era adattato ad interpretare il movimento fisico come un vero e proprio discorso. La comunicazione vocale le era virtualmente impossibile, finchè non incontrò Jeffers, un potente medium in fuga da killer assoldati per ucciderlo. Con un solo tocco, Jeffers ordinò i meccanismi cerebrali in modo da consentirle di comprendere il linguaggio e di parlare, ma al prezzo di un “oscuramento” delle precedenti abilità. Per riacquistare le sue formidabili capacità di combattimento, Cassandra intraprese  un riaddestramento accelerato, inclusa una costosa lezione dell’assassina Lady Shiva, che un giorno dovrò pagare a caro prezzo!

Allievi del pipistrello

Alla Cacciatrice mancava la disciplina necessaria per diventare la nuova Batgirl. A Cassandra Cain il costume calzava invece a pennello. Tra i più recenti allievi di Batman, intende onorare la fiducia concessuale.

Il dono

Nelle tristi e solitarie vacanze durante la Terra di Nessuno, Batgirl trovò uno spirito affine in Azrael, anch’egli addestrato ad uccidere sin da bambino. Mentre Azrael suonava lievi melodie con l’armonica donatagli da Oracolo, Cassandra  accompagnava la musica danzando con grazia; era questo il suo dono per lui.

Giustizia rapida

A soli 17 anni, Batgirl è uno diei maggiori esperti di arti marziali al mondo. Capace di prevederne i movimenti con la lettura del linguaggio del corpo, Batgirl riesce a sconfiggere con facilità più avversari nello stesso tempo, schivando qualsiasi colpo!

 

Batgirl

Vero nome: Cassandra Cain

Professione: Vigilante

Base: Gotham City

Altezza: 1,65 m

Peso: 49, 8 Kg.

Occhi: Marroni

Capelli: Neri

Prima apparizione: Batman 567 (luglio, 1999)

 

Batman: l’arte visiva

Prendiamoci un momento non parlare di un fumetto o una graphic novel, ma l’ultima enciclopedia Batman edita da DK Publishing.

Prefazione di Frank Miller

Ormai tutte le informazioni sul Cavaliere Oscuro le troviamo anche nell’enciclopedia tradizionale grazie a Wikipedia, ma abbiamo ancora molto di cui godere grazie a una vera e propria enciclopedia stampata che tratta del regno immaginario di The Dark Knight. . Esistono almeno un paio di enciclopedie che circolano: The Essential Batman Encyclopedia da Robert Greenberger, ma ha la grave mancanza del reparto di grafica e The Batman file da Matthew Manning, che ha un modo davvero creativo di presentare le informazioni fingendo di essere il diario di Bruce Wayne (tra cui foto e ritagli di giornale finto) piuttosto che un libro di riferimento tradizionale. Sono entrambe molto diverse, così come altrettanto diversa e’ questa nuova enciclopedia che tratta dell’arte visiva nelle storie mitologiche del Cavaliere Oscuro.

Invece di darci un catalogo in ordine alfabetico di biografie come The Essential Batman Encyclopedia o un approccio più narrativo come Files Batman , Batman: Una storia visiva esamina il personaggio e il suo mondo anno dopo anno, da Detective Comics # 27 del 1939 a Batman Eternal # 1 del 2014. Il libro rende omaggio alle oscure storie di Batman di tutte le età ed è così ricco di dettagli che viene da chiedersi se si è davvero a conoscenza di tutte le strorie del Crociato Incappucciato, così come la maggior parte di noi crede.

Il titolo sottolinea l’aspetto visivo di questo libro di grande dimensione e si pone come una fantastica fonte di riferimento per i fans più accaniti e lettori neofiti. Il libro e’ una sorta di omaggio agli artisti formidabili che hanno contribuito al mondo di Gotham nel corso degli ultimi 75 anni distribuiti con un grande equilibrio. Le numerose didascalie scavano nella profondità della storia di Bruce Wayne e la sua lotta contro la criminalità. Ogni anno è un capitolo e ogni capitolo è un riferisce le storie più importanti. Citazioni memorabili, fatti divertenti, le copertine di minor fama sono in miniatura, pagine ingrandite di avventure strazianti, istantanee di tappe storiche, e primi piani di debutti dei nuovi personaggi sono tutti accompagnati da didascalie che a volte si estendono fino a raggiungere anche un singolo paragrafo, mentre per altri, le didascalie stesse si estendono per l’intera pagina. Le immagini di questo libro sono ben disposte e la selezione in mostra è fenomenale.

Batman A Visual History

Batman A Visual History

COPERTINA

Eccezionale la custodia cartonata del volume di Jason Fabok (Detective Comics, Batman Eternal). Il libro di una illustrazione avvolgente che mette in mostra più personaggi e i momenti piu’ intensi delle sue storie racchiuse all’interno del mantello che ondeggia in una forma alata. Nell’immagine, Fabok rende omaggio a Knightfall, Hush, Corte dei Gufi, e altro ancora.

Sulla copertina del libro c’e’ disegnato un Batman in bianco e nero in una posa eroica e in quarta di copertina una nube di pipistrelli che volano.

Batman A Visual History

Batman A Visual History

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