Batman Natale: intervista con Barbara Ciardo

FOTO_BarbaraCiardoBarbara Ciardo, nasce sotto il segno dell’arte a Napoli 29 anni fa. Si occupa da sempre di arte visuale sotto qualunque forma artistica che abbia come risultato un oggetto visibile, pertanto i suoi interessi variano e spaziano su tutto ciò che riguarda la comunicazione visiva e il linguaggio delle immagini, passando dalle produzioni per bambini fino ad arrivare a quelle per adulti. Il suo bagaglio specialistico, per la sua giovane età risulta impressionante. I suoi inizi professionali si svolgono presso lo studio GG di Giuliano Monni che le ha conferito il giusto background per potersi proporre alla Marvel Comics, colorando alcuni albi di “She Hulk” e “Secret Invasion Frontline” disegnati da Pasquale Qualano Vincenzo Cucca e Marco Castiello. Per quanto riguarda l’arte sequenziale Barbara, in seguito ha avuto l’opportunità di diventare colorista per le principali testate della DC Comics, tra cui anche l’attuale Before Watchman. La nostra attenzione di lettori di fumetti, si sofferma proprio sulla sua ultima fatica proprio in casa del nostro amato uomo pipistrello: Batman Natale, opera liberamente ispirata al celebre romanzo di Charles Dickens, Canto di Natale (A Chrismas Carol) e della quale sono rimasto completamente affascinato. Il connubio tra l’arte del disegnatore Lee Bermejo, si sposa con la delicatezza e cromaticità dei colori di Barbara, dando vita ad una storia che si fa leggere e guardare in un solo respiro, infatti, pure stavolta la reinterpretazione di questa favola per bambini riesce ad arrivare dritta al cuore degli adulti, per sensibilità narrativa grafica e esposizione.

Batman: Natale di Lee Bermejo e colori di Barbara Ciardo

Batman: Natale di Lee Bermejo e colori di Barbara Ciardo

Stefano: “Ciao Barbara e benvenuta sul nostro blog Batman Crime Solver”.

Ciao Stefano, grazie per avermi invitata:)

Stefano: “Ci puoi raccontare l’inizio della tua carriera e quale e’ stato il tuo primo lavoro da professionista?”

Dopo le pubblicazioni d’esordio con il GG Studio, il primo ingaggio è avvenuto da parte dell’editrice statunitense Wildstorm. Avevo da poco conosciuto Lee Bermejo che mi propose di colorare due sue copertine per la miniserie “The Texas Chainsaw Massacre”.


Stefano: “Come ci si prepara a colorare una tavola. Qual è la tua impostazione di base?”

Dopo aver raccolto un po’ di immagini di riferimento per la palette (tavola di colori), il primo passaggio pratico consiste nel colorare la tavola con tinte piatte (“flats”) che permettono di selezionare le singole parti dell’immagine e costituiscono il livello di base a cui aggiungo successivamente su più livelli, luci, ombre, eventuali textures ed effetti.

Stefano: “Raccontaci come è nato il tuo rapporto di lavoro con la DC Comics e quale e’ stata la tua sensazione quando la stessa casa editrice ti ha proposto di lavorare in esclusiva.

Un po’ di tempo dopo il primo lavoro per la Wildstorm, Lee mi propose di colorare una storia di Superman che sarebbe stata pubblicata sul Wednesday Comics, un fumetto in dodici numeri formato newspaper realizzato da vari team creativi.
Il lavoro fatto su quelle tavole è stato molto apprezzato e mi ha aperto la strada verso un rapporto più continuativo con la casa editrice, che mi ha accolto come parte di una grande famiglia. Avere quella proposta ha significato molto per me; un simile attestato di stima è più gratificante di qualsiasi premio.


Stefano: “Rivelaci del tuo incontro con il buon Lee Bermejo.”

Ho incontrato Lee per la prima volta nel 2006 alla fiera Mantova Comics and Games. Conoscevo già il suo lavoro ma non il suo aspetto per cui ricordo che alcuni colleghi mi segnalarono la sua presenza nell’artist alley e mi consigliarono di mostrargli il mio lavoro. Fortunatamente ho seguito il suggerimento, perché quell’incontro ha segnato l’inizio di una serie di grandi soddisfazioni professionali.

Stefano: “Che sensazioni hai provato durante la lavorazione di Batman Natale.”

Un misto di sensazioni positive, direi. La voglia di dare il meglio su una pubblicazione di alto profilo e il piacere di lavorare su personaggi come Batman, Superman, Joker e Catwoman tutti insieme in un’inusuale Gotham natalizia. Mi sono divertita.
Inoltre ho potuto dedicare molto tempo ad ogni singola tavola e questo mi ha dato la possibilità di realizzare qualcosa che mi soddisfacesse completamente alla fine.

Stefano: “Quali sono state le difficoltà che hai incontrato durante la lavorazione.”

Non ricordo difficoltà particolari anche perché ho avuto un confronto diretto con Lee su ogni tavola e questo ci ha garantito di essere in sintonia sull’aspetto grafico finale del fumetto.

Stefano: “Cosa pensi del personaggio di Batman?”

Da bambina ne ero terrorizzata; ricordo che andai con la mia famiglia al cinema a vedere il primo Batman e a metà film chiesi a mio padre di uscire dalla sala. Non ho voluto rivedere il film per diversi anni in quanto trovavo inquietanti sia il personaggio che il suo universo. Da adulta ho recuperato parte del materiale legato al mito di Batman, l’ho rivalutato e ne ho scoperto il fascino, mai immaginando che avrei avuto con lui un incontro così ravvicinato…

Stefano: “C’e’ qualcosa che ti piacerebbe colorare, oltre ai lavori che hai gia’ fatto?”

Ci sono diversi disegnatori con cui mi piacerebbe collaborare; ma se dovessi scegliere in base alla storia, non mi dispiacerebbe colorare qualcosa di surreale, di onirico che mi desse modo si sperimentare tecniche e stili diversi diversi anche nella stessa pagina.

Stefano: “Fai una tua personale classifica dei fumetti e dei cartoni animati da piu’ amati.”

I cartoni animati li elenco per gruppi, non distinguendo però tra film e serie…

1. Produzioni Disney
2. Produzioni statunitensi varie: Looney Tunes and Merrie Melodies, Batman: the Animated Series, Ninja Turtles, Filmation’s Ghostbusters, The Real Ghostbusters.
3. Produzioni giapponesi: lista infinita…
4. Produzioni Hanna & Barbera: anche qui non saprei quali scegliere…
Queste preferenze sono legate più che altro alla mia infanzia; attualmente sto vedendo molti piccoli studi indipendenti che fanno delle cose fantastiche con l’animazione…vorrei solo avere lo stesso tempo che avevo a 10 anni da dedicare alla visione…interi pomeriggi, che nostalgia:)
Per i fumetti non riesco a fare una classifica ordinata. Tra quelli che ho letto o riletto di recente ci sono alcuni titoli che inserirei comunque nella top list, ma in ordine sparso: Nausicaa (Vigna/Serio), Il Gusto Del Cloro (Vives), From Hell (Moore-Campbell), Moby Dick (Sienkiewicz), Blankets (Thompson), i volumi a fumetti di Scott McCloud, Black Sad (Guarnido), Portugal (Pedrosa)…mi fermo ma ce ne sarebbero parecchi altri…:)

Stefano: “Vuoi salutare i lettori del nostro blog?”

Un saluto a tutti e alla prossima! 😉

A voi la galleria di alcune immagini che ci ha trasmesso Barbara:

Batman: Natale

Batman: Natale

Batman: Natale

Batman: Natale

Batman: Natale

Batman: Natale

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One thought on “Batman Natale: intervista con Barbara Ciardo

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